Those Who Remain, la paura in 10 immagini

Dopo la nostra recensione di Those Who Remain abbiamo deciso di regalarvi ancora un po’ di paura, scegliendo 10 immagini, per noi, significative. Uno scatto, una schermata o se preferite uno “screenshot” di gioco, ha la potenzialità di raccontarne una parte. L’ambizione di illustrare storia e gameplay per immagini, quasi come se fosse un libro per bambini, l’abbiamo, anche se più che una favola andremo a realizzare un racconto del terrore. Those Who Remain si presta particolarmente a questo tipo di sperimentazione, motivo per cui era il candidato perfetto per la nostra rubrica Giochi in dieci scatti.

Non fate l’errore di considerarla un re-recensione. Quello che avevamo da dire sulla storia e il gameplay lo abbiamo già detto. Questa volta ci siamo rilassati, per modo dire, andando a pescare le immagini e gli screenshot più significativi di Those Who Remain. Abbiamo cristallizzato, in un fotogramma, momenti, sensazioni e stato d’animo, evidenziando, al tempo stesso, le potenzialità di questa avventura grafica realizzata da Camel 101 e prodotta da Wired Productions.

Vi lasciamo, quindi, al nostro bizzarro album dei ricordi, con la speranza che quando terminerete Those Who Remain ne realizzerete uno vostro, magari da condividere con noi.

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Benvenuti al Golden Oak Motel, la prima tappa del vostro viaggio in Those Who Remain. Nella speranza che il vostro periodo di permanenza sia congruo alle vostre aspettative, vi ricordiamo due semplici regole di permanenza sopravvivenza. Non spegnete la luce ed evitate sempre il buio. Potrebbero capitare degli incidenti poco piacevoli…

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Come vedete le stanze sono belle e spaziose, anche se a volte perdersi è molto facile. Distinguere ciò che reale da quello che non lo è, rappresenta la prima difficoltà di questa avventura narrativa. Se siete in dubbio sul fare, non fatelo. Piuttosto, perdete quel minuto di tempo in più sul trovare una soluzione concreta. Those Who Remain non richiede scorciatoie e lampi di genio …

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Come in questo caso di specie. Se vedete una porta sbarrata da una catena, il gioco vi sta suggerendo di fare qualcosa, tipo come andare in garage, spostare gli scatoloni, aprire l’armadietto metallico e prendere una tronchese. Una cosa perfettamente logica e funzionale, guidata dal gameplay di Those Who Remain. Una semplice domandina, però, così tanto per fugare ogni dubbio, fatevela lo stesso. Ci sarà un sacrosanto motivo se quella porta DOVEVA restare chiusa…

those who remain immagini screenshotThose Who Remain è pervaso da riferimenti e richiami al mondo della cinematografia e delle serie tv horror e thriller. Se avete vissuto gli anni ’90 (come chi vi scrive) nel pieno del vostro percorso di vita, in più di un’occasione il gioco vi porterà a fare affermazioni del tipo “Diamine ma è la porta rossa di Twin Peaks” o “Dai, è il mostro di Poltergeist”. L’effetto nostalgia è uno dei punti di forza del lavoro svolto da Camel 101. Attenti però a non perdervi nei ricordi …

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Le immagini di Those Who Remain parlano chiaro. Gli elementi del classico gioco (o film) di paura ci sono tutti. Stanze poco illuminate, bajour e lumini che servono solo a non farvi urtare su spigoli di mobili e letti, quadri e immagini decisamente inquietanti e, ovviamente, un temporale con tuoni da far venir giù le pareti. Il fattore immersivo è assicurato non solo dalla storia e dal nostro coinvolgimento, ma anche da un level design che attinge alle nostre più remote paure. Sospiri nel buio e porte che si chiudono improvvisamente davanti ai nostri occhi sono solo l’antipasto per il menù del terrore…

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Wendyyyyy, mia cara, dove sei?! Sarebbe stato perfetto se verso di noi si avvicinava, adagio e molto lentamente, un triciclo senza conducente. In quel caso, sarebbero partiti i “fantozziani” 15 minuti di applausi. Come vi abbiamo detto prima, e non ci stancheremo di ribadirlo, troverete molto del vostro passato di cinefili

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Poltergeist? Ai confini della realtà? Ghostbuster? Stranger things? Tranquilli, ci fermiamo qui, anche se potremmo continuare fino ad arrivare ai giorni nostri. Vi sveliamo un dettaglio, senza però spoilerare troppo sul gioco. Prestate molta attenzione ai colori e all’intensità degli stessi. C’è un senso per tutto, questo è indubbio, ma non fermatevi mai alle apparenze. La ricerca dei motivi e dei perché è ala base del gameplay, ma ha un prezzo caro da pagare …

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Benvenuti al Raccoon Police Department. Scherziamo, ovviamente, ma il primo pensiero, quando in Those Who Remain siamo entrati nel dipartimento di polizia, era rivolto a Resident Evil. Non solo, quindi, film ma anche altri videogiochi hanno ispirato gli autori di questa avventura grafica narrativa. D’altronde, quando si parla di terrore e paura, è difficile non bussare alla porta dei maestri del survival horror

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Vi capiterà, in più di un’occasione, che la storia e il gameplay di Those Who Remain vi trascinino in una realtà parallela. A metà tra il “sogno o son desto” finirete in una sorta di terra di mezzo dove vivrete in una versione distorta del gioco. Questa “zona grigia” è una reinterpretazione dell’ultima ambientazione giocata, con un level design drasticamente modificato. E ricordatevi, sempre, dove si nasconde il diavolo …

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Dove mi trovo? Come sono arrivato qui? Queste sono le due domande a cui dovrete trovare una risposta nell’arco di tutta la vostra esperienza di gioco con Those Who Remain. Storia e gameplay sono disegnati per complicarvi il vostro lavoro, ma alla fine la verità riemerge sempre. Sarete voi a scegliere il vostro destino, nella buona e nella cattiva sorte. Spetta voi capire cosa vi aspetta in fondo al tunnel. Il vostro viaggio inizia solo adesso, anche se la destinazione potrebbe non piacervi molto.

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Those Who Remain, Recensione PS4

Un’esperienza da brividi quella di Those Who Remain, raccontata nella nostra recensione della versione per console PS4. Wired Productions ci ha preso gusto a produrre avventure narrative. Dopo Close to The Sun degli italiani di Storm in a Teacup e il recente Deliver Us to Moon di KeokeN Interactive, questa volta tocca agli sviluppatori di Camel 101 dimostrare tutta la loro bravura. Questa software house indie fondata nel 2009, con studi in Portogallo e negli Stati Uniti, conta all’attivo 3 componenti, due di questi sono fratelli. Questo trio è accomunato da una grande passione: l’amore per i classici cult horror, thriller e soprannaturali.

Questa loro inclinazione pervade tutta l’esperienza di gioco di Those Who Remain, coinvolgendo anche gli elementi chiave del gameplay. Se siete appassionati di Twin Peaks, Stranger Things e i lavori di Stephen King e John Carpenter allora siete nel posto giusto. Saranno 6 ore di intense emozioni, pelle d’oca e colpi di scena inaspettati. Noi vi abbiamo avvisati. Se ne avete il coraggio non vi resta che proseguire con la lettura della nostra recensione per console PS4 di Those Who Remain. Buona fortuna… e, naturalmente, buona lettura.

PAURA E DELIRIO A DORMONT

Come di consueto, iniziamo a parlare del gameplay di Those Who Remain, evidenziandone, nella nostra recensione PS4, gli elementi chiave. Il gioco si sviluppa come un’avventura narrativa, tutta raccontata in prima persona. Storia ed eventi sono molto importanti per la fruizione e la comprensione del gioco. In quest’ottica, ringraziamo gli sviluppatori per la localizzazione del gioco in italiano. L’audio e dialoghi in inglese vengono resi accessibili da sottotitoli e traduzioni (talvolta con errori perdonabili).

Those Who Remain racconta le vicende di Edward, un padre di famiglia afflitto da un passato oscuro e tormentato. Quella notte, come tutti le notti, si dirige al Golden Oak Hotel, deciso, più che mai, nell’interrompere il rapporto clandestino con la sua amante. Il destino, però, ha in serbo per lui qualcosa di estremamente diverso. Quella notte Edward scoprirà la verità dietro agli eventi che hanno colpito la cittadina “fantasma” di Dormont.

Those Who Remain recensione ps4

Those Who Remain riesce a tenere sempre alto il livello di attenzione, introducendo spesso elementi di tensione e paura. Dovete fare attenzione al buio e alle zone poco illuminate altrimenti la vostra partita finirà ancora prima di iniziare. Li, dove non arriva la luce, strane presenze non vedono l’ora di trascinarvi via con loro (e scusate se non possiamo dirvi di più). Fate, quindi, attenzione a interruttori, lampadine, lampadari, bajour, computer, schermi, fari di auto e tutto quello che emette anche un flebile fascio di luce. Vi salverà la pelle.

Il gameplay di Those Who Remain vi mette spesso di fronte a decisioni, tutti influenti sull’esito finale del gioco (ci saranno, forse, più finali?!). Per compiere queste scelte dovrete raccogliere indizi, leggere documenti e sfogliare diari, osservando molto bene l’ambiente circostante. Sebbene gli oggetti da raccogliere siano illuminati da un colore diverso, non sempre si capisce cosa si debba fare esattamente. Molte volte si finisce con il girare a vuoto rendendosi poi conto che la cosa da fare era li, alla mercé dei nostri occhi “poco attenti”.

CINEMA E VIDEOGIOCHI, UNA STORIA INFINITA

Those Who Remain è l’ennesima avventura narrativa di questo 2020. Quest’anno il genere è partito alla grande, sfornando storie e avventure originali. Infliction ci ha fatto provare l’emozione di vivere un horror, provando le stesse sensazioni di paura del protagonista. Draugen, invece, ci ha fatto apprezzare le bellezze dei fiordi norvegesi, mostrandone anche il loro lato oscuro.

Those Who Remain si piazza perfettamente al centro di questi due, raccogliendo il meglio da entrambi. Ritroviamo enigmi psicologici, viaggi ultra-dimensionali e creature aberranti le cui ispirazioni provengono dal cinematografia cult e d’autore. Camel 101 non ne ha fatto alcun mistero, ribadendolo sin dai primi “vagiti” della loro creazione. Loro stessi hanno dichiarato che l’ispirazione è arrivata dai lavori di Stephen King e John Carpenter, e film e serie tv cult come il famoso Twin Peaks e Stranger Things.

Those Who Remain recensione ps4

Si respira aria dei famosi horror e thriller degli anni ’90 in Those Who Remain, periodo molto amato da chi vi scrive. Colori intensi e fluo nel cuore della notte, cittadine fantasma dimenticate da Dio, creature che osservano impassibili le nostre richieste di aiuto, aberanti mostruosità in cerca della nostra vita e la costante sensazione di non capire esattamente il nostro ruolo nella storia (nell’attesa del gran finale “spezzagambe”).

La bravura di Camel 101 non sta solo nella capacità di calare questi elementi nel gameplay e nella storia di Those Who Remain, ma anche di farli ri-vivere. Un gamer attempato è attratto dal fattore nostalgico, quello, invece, più giovane ne apprezza l’originalità, non avendo vissuto in prima persona quei tempi. Per certi aspetti sembra quasi di giocare a un retro-game, visto con gli occhi di chi, quei tempi, oltre a viverli non li ha mai dimenticati. Quando un videogioco, oltre a intrattenere, ha la capacità di rievocare ricordi ed emozioni, allora siamo di fronte a qualcosa di raro. Those Who Remain ci riesce, e anche piuttosto bene.

LA SCELTA DI UN ENGINE: UNITY E UNREAL?

Prima di lasciarvi al nostro “Commento finale”, vogliamo dedicare le battute conclusive della nostra recensione PS4 di Those Who Remain al motore grafico utilizzato in gioco. Per quanto possiamo spendere belle parole, su storia, personaggi e gameplay, quando si parla di videogiochi, alla “fine della fiera”, si guarda molto alla grafica e ai riflessi in chiave giocabilità.

Quando si parla di PC questo discorso è estremamente relativo per via delle configurazioni e delle build dei vari computer. Non per questo viene data la possibilità di livellare la qualità grafica in favore di una buona giocabilità. Su console questo discorso non vale, in linea generale.

Those Who Remain recensione ps4

Sebbene qualche sviluppatore, da qualche anno a questa parte, abbia fornito la possibilità di scegliere se privilegiare la qualità o gli fps, la stragrande maggioranza dei videogiochi è un monolite a tenuta stagna. Vi prendete quello che ha da offrire. Those Who Remain appartiene a questa ultima categoria di giochi.

Camel 101, contrariamente a quanto visto sinora con altri competitor di genere, si affida alle doti grafiche di Unity. Sinora lo avevamo visto in azione con platform e giochi di strategia, apprezzandone le capacità, anche in chiave giocabilità. Era la prima volta che lo vedevamo alle prese con una dimensione di gioco, intesa come elementi gestibili, così ampia.

Those Who Remain recensione ps4

Dobbiamo dire il che graphic engine si è comportato piuttosto bene, soprattutto sulla gestione delle luci e delle ambientazioni. Dobbiamo, però, evidenziare delle frequenti ed evidenti situazioni in cui i cali di frame sono piuttosto invasivi. Trattandosi di un’avventura narrativa queste defezioni rovinano il pathos dei momenti ad alta intensità emotiva. Se una bestia assetata di sangue ti corre dietro, reclamando la tua anima, correre “a scatti” rovina la poesia del momento.

Deliver Us to Moon, Draugen e Infliction, non soffrivano di questi problemi. Alle loro spalle, tutti e tre, avevano l’Unreal Engine come motore grafico. Sarà solo un caso?

Those Who Remain recensione ps4

COMMENTO FINALE

Arriviamo, dunque, al termine della nostra recensione di Those Who Remain, facendo mente locale su quella che è stata la nostra esperienza generale di gioco. Il bilancio è più che positivo, anche al netto delle defezioni segnalate. I vistosi cali di frame, seppur frequenti, sono circoscritti a determinati momenti e sequenze di gioco. Anche il fattore “incomprensione” si presenta solo in determinate occasioni. Il resto è tanta ansia, tensione, suspence e anche brividi.

La pelle d’oca l’abbiamo avuta e non solo in senso figurato. Camel 101 è riuscita a creare un’avventura narrativa decisamente immersiva. Ai nostalgici, certi momenti di gioco strapperanno più di un sorriso, ricordando qualche episodio delle loro serie preferite.

Storia e gameplay riescono a far scivolare agevolmente le complessive 6 ore di gioco in cui si articolano gli eventi di Those Who Remain. Non stancano ed allieteranno le vostre sere d’estate. Come succedeva ai vecchi tempi, dopo il Festivalbar, con il ciclo “Notte Horror”. Un consiglio spassionato: non giocateci a luci spente. Una piccola lampadina tenetela sempre accesa.

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Close to the Sun sta per arrivare di nuovo su Pc

Close to the Sun (qui la nostra recensione) si prepara a sbarcare sui due noti store Pc, dopo essere stato rilasciato lo scorso ottobre su Epic Games Store, PS4, Xbox One e Switch. Ad annunciarlo è lo studio italiano Storm in a Teacup, che insieme al publisher Wired Productions si prepara a portare la sua avventura horror in prima persona su Steam e GOG a partire da domani.

Per coloro che cercano qualcosa di più, è inoltre possibile acquistare una nuova versione di Digital Deluxe. Essa verrà lanciata insieme all’edizione digitale standard e conterrà contenuti aggiuntivi, come la colonna sonora e un artbook digitale. Di seguito il trailer di lancio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Il gioco è ambientato in un XIX secolo alternativo in cui il famoso inventore e futurista Nikola Tesla è riuscito a sviluppare il suo incredibile potenziale. Close to the Sun usa la potenza di Unreal Engine 4 e segue le vicende dei giocatori che salgono sulla Helios, una nave colossale costruita ai fini della ricerca scientifica, impregnata di orrori e misteri. Nei panni di Rose, l’eroina, i giocatori dovranno attraversare l’enorme area alla ricerca della sorella perduta, nell’imponente ma misteriosa nave creata da Tesla. Dov’è Ada e cos’è successo? Le grandi sale sono vuote. Il tanfo di carne putrida riempie l’aria. Silenzio. Una sola parola, dipinta all’ingresso… Quarantena.

Close to the Sun

A PROPOSITO DEL GIOCO

Leo Zullo, amministratore delegato di Wired Productions, ha dichiarato:

Siamo entusiasti di portare finalmente la scioccante avventura in prima persona di Storm in a Teacup su Steam e GOG. Close to the Sun contiene tutti gli ingredienti che gli appassionati di giochi horror bramano: un’ambientazione originale con ambienti splendidamente resi, grandissima atmosfera, una narrativa forte e momenti che ti faranno saltare fuori dalla tua pelle.

Carlo Ivo Alimo Bianchi, CEO e fondatore di Storm in a Teacup, ha aggiunto:

Close to the Sun è un gioco speciale per Storm in a Teacup, la Helios e i suoi segreti hanno già conquistato tantissimi giocatori di tutto il mondo, eppure molti stavano aspettando che arrivasse proprio su Steam e GOG. Bene, eccolo qui! Vi aspettiamo a bordo, per aiutare Rose a trovare sua sorella, svelare la verità e sopravvivere agli orrori nascosti nel ventre della gigantesca nave costruita da Nikola Tesla. Speriamo davvero che il viaggio vi piacerà.

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Deliver Us The Moon arriva oggi su PS4 e Xbox One

Dopo essere uscito su Pc nel 2019, Deliver Us The Moon arriva oggi in versione digitale su PS4 e Xbox One e il 14 agosto su Switch, cosi come annunciato dall’editore Wired Productions e dallo sviluppatore olandese KeokeN.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

INFORMAZIONI SUL GIOCO

Il thriller fantascientifico attualmente è disponibile in versione standard a 24,99 euro. La deluxe, che include la colonna sonora originale, così come un meraviglioso artbook digitale contenente 100 pagine di illustrazioni, sarà rilasciata il 14 agosto a 29,99 euro.

Alimentato dall’Unreal Engine 4, Deliver Us The Moon è ambientato in un futuro apocalittico in cui la Terra ha esaurito le proprie risorse e l’umanità guarda alle stelle. Le nazioni si uniscono per creare la World Space Agency, un’organizzazione incaricata di risolvere l’estrema crisi energetica. La soluzione sarà la colonizzazione e lo sfruttamento delle riserve naturali di Helium-3 sulla luna per soddisfare il fabbisogno energetico della crescente popolazione terrestre. Improvvisamente, e inaspettatamente, le comunicazioni con la Luna cessano e la fonte di energia viene persa. Immersi nell’oscurità e senza energia, gli anni passano mentre i governi mondiali si riuniscono nuovamente. Questa volta per intraprendere un’altra missione: ristabilire la fornitura energetica e, con essa, una speranza per la razza umana.

Leo Zullo, amministratore delegato di Wired Productions, ha dichiarato:

Si tratta di un meraviglioso gioco realistico che farà breccia nel cuore di tutti i fan dei giochi thriller fantascientifici. Siamo lieti che anche i giocatori di console possano finalmente vivere questa esperienza.

Koen Deetman, amministratore delegato di KeokeN Interactive, ha aggiunto:

Il lancio su console rappresenta il culmine del nostro viaggio, che ci ha trasformati da bambini sognatori, affascinati dalle scoperte astronomiche dei nostri nonni, a sviluppatori di videogiochi che hanno creato un mondo così coinvolgente da riuscire a far sentire i giocatori dei veri astronauti.

Deliver Us The Moon
Deliver Us The Moon
Deliver Us The Moon
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Those Who Remain in arrivo a maggio

Wired Productions e lo studio indipendente emergente Camel 101 affiorano dall’oscurità per annunciare l’arrivo di Those Who Remain, l’avventura thriller soprannaturale che sarà rilasciata su Pc, PS4 e Xbox One il prossimo 15 maggio. Una versione per Switch, attualmente in sviluppo, sarà invece distribuita in estate.

Those Who Remain  sarà disponibile in edizione Standard e in un’edizione Deluxe (della quale sono già aperti i pre-ordini) per Pc e PS4 esclusivamente per i negozi rivenditori, dove quest’ultima conterrà il download digitale del prequel a fumetti illustrato a regola d’arte “Those Who Remain: Lights Out”.

Di seguito il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Ambientato nell’assopita Dormont, una cittadina sempre più distante dalla realtà, corrotta dall’oscurità e dalle azioni dei suoi residenti, Those Who Remain è un’avventura thriller in prima persona che unisce un mondo profondamente ricco di atmosfera con un’inquietante e intensa trama horror che scava nel profondo della psiche umana.

Edward, un uomo con una vita perfetta, viene attirato dall’oscurità. Mentre cerca di mettere fine alla sua relazione extraconiugale e di riavvicinarsi alla sua famiglia, si ritrova a guidare nella notte, inconsapevole della crescente oscurità al di sotto di Dormont e dei motivi delle recenti sparizioni. I giocatori dovranno confrontarsi con gli spiacevoli orrori riflessi dall’oscurità e sopravvivere alla notte mentre Edward metterà alla prova la sua sanità mentale e la sua moralità, affrontando le ombre del male che si annidano nel profondo.

Those Who Remain

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The Town of Light: Deluxe Edition approda su Switch

Wired Productions ed LKA annunciano l’approdo dell’ottima avventura psicologica The Town of Light, su Switch. Questa nuova edizione deluxe include un making of e del materiale documentaristico esclusivo sul vero ospedale psichiatrico di Volterra, mai visto prima d’ora sulle altre piattaforme. Per chi non lo sapesse, o ricordasse, il nosocomio è parte integrante dell’ambientazione del gioco.

Ecco il trailer caratterizzato da un marchio ERSB 17+ e quindi adatto ad un pubblico maturo.

Guidati dal desiderio di raccontare le storie dei pazienti delle strutture psichiatriche nella metà del ventesimo secolo e dalla voglia di aprire ancora di più il dialogo sulle malattie mentali, Wired Productions e LKA continuano la sensibilizzazione su questo tema, donando il 10% dei proventi netti a Safe In Our World.

Leo Zullo, direttore generale di Wired Productions, ha detto:

Siamo davvero entusiasti all’idea che, da oggi, i giocatori di Switch potranno finalmente acquistare The Town of Light. Vorremmo ringraziare tutti i giocatori per la pazienza dimostrata mentre eravamo all’opera per creare questa edizione. Sappiamo che la strada è stata lunga, ma crediamo che la storia di Renée, e di tutto l’ospedale di Volterra, mandi un messaggio potente che merita di essere di essere condiviso, e siamo felici di poter portare quest’esperienza coinvolgente anche su Nintendo Switch.

The Town of Light è stato originariamente sviluppato per Pc nel 2016, per poi essere rilasciato nel 2017 per PlayStation e Xbox One.

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Deliver Us The Moon autorizzato al lancio per il 10 ottobre

24 ore al lancio… l’editore Wired Productions, e lo studio olandese KeokeN Interactive, festeggiano l’imminente rilascio dell’avventura fantascientifica Deliver Us The Moon su Steam per Pc Windows. Il gioco debutterà domani, il 10 ottobre, al prezzo di 24,99 dollari. Le versioni PS4 ed Xbox One arriveranno l’anno prossimo.

Piantando la propria bandiera per segnare la fine dei festeggiamenti per la settimana mondiale dello Spazio delle Nazioni Unite, Deliver Us The Moon, prestissimo disponibile per l’acquisto tramite Steam e GOG.com, si appresta a portare i giocatori verso nuove frontiere attraverso un’avventura pionieristica, per ispirare i propri astronauti.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

Koen Deetman, CEO di KeokeN Interactive, ha sottolineato:

Poter finalmente rilasciare Deliver Us The Moon ci manda al settimo cielo. Sono serviti migliaia d’anni alla razza umana per arrivare sulla luna, ma sono felice di poter dire che a noi ne sono bastati quattro. Siamo immensamente grati alla community che ci ha supportato attraverso questo lungo sviluppo e ai nostri partner. Siete stati veramente al nostro fianco per ogni passo di quest’incredibile avventura.

Alimentato da Unreal Engine 4 (Il supporto completo del ray tracing in tempo reale della GeForce RTX, ndr), il gioco arriverà più avanti a ottobre, Deliver Us The Moon è ambientato in un futuro apocalittico in cui la Terra ha esaurito le proprie risorse e l’umanità guarda alle stelle. Le nazioni si uniscono per creare la World Space Agency, un’organizzazione incaricata di risolvere l’estrema crisi energetica. La soluzione sarà la colonizzazione e lo sfruttamento delle riserve naturali di Helium-3 sulla luna per soddisfare il fabbisogno energetico della crescente popolazione terrestre.

Improvvisamente, e inaspettatamente, le comunicazioni con la Luna cessano e la fonte di energia viene persa. Immersi nell’oscurità e senza energia, gli anni passano mentre i governi mondiali si riuniscono nuovamente per intraprendere un’altra missione: ristabilire la fornitura energetica e, con essa, una speranza per la razza umana.

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LKA e Wired Productions presentano Martha is Dead

Qualcosa bolle nella pentola di LKA: lo studio italiano, assieme al publisher Wired Productions, annuncia con un trailer Martha is Dead. Il gioco, presentato al pubblico con un trailer che vi mostriamo, è descritto come un thriller psicologico in arrivo nel 2020 mentre non sono state ancora svelate le piattaforme di riferimento.

La nuova collaborazione dimostra l’importanza strategica della partnership tra le due compagnie. Dopo quattro anni, quindi, dal debutto di Town of Light realizzato nel 2016, Martha is Dead vuole continuare la strada tracciata da LKA con uno stile narrativo multistrato combinato con la presenza di ambientazioni reali ed un misto di storia, superstizione ed angoscia psicologica.

Ambientato nella Toscana del 1944, a sud della linea gotica mentre il conflitto tra i tedeschi e le forze alleate è intensificato, il corpo profanato di una donna annegata viene trovato. La sorella gemella, la giovane figlia di un soldato tedesco, deve affrontare il trauma acuto di questa grave perdita mentre la verità sul brutale omicidio è avvolta sa un misterioso folklore mentre l’orrore della guerra è sempre più vicino.

UNREAL ENGINE 4 NEL COFANO





Con il fotorealismo al suo interno e l’utilizzo di tecniche di texturing avanzate insieme al pieno supporto per il ray tracing in tempo reale, Martha is Dead è costruito con l’Unreal Engine 4 ed è impostato ancora una volta per confondere il confine tra gioco e realtà portando storie umane vita; amplificato con produzione di alto livello, immagini cinematografiche e audio inquietante.

Leo Zullo, amministratore delegato di Wired Productions, ha sottolineato:

Siamo lieti di lavorare ancora una volta con il team di incredibile talento di LKA poiché la loro capacità di dare vita alle storie è dimostrata ancora una volta con questo progetto unico. Martha is Dead è un’avventura meravigliosa e inquietante che porterà i giocatori attraverso una storia indimenticabile, e siamo sicuri che lascerà un segno con i giocatori come ha fatto con noi…

Luca Dalcò, fondatore e direttore creativo, LKA, ha detto:

In LKA vogliamo raccontare storie che spingono la vostra immaginazione al limite, mentre abbracciamo quegli elementi del mondo reale che rendono le nostre narrazioni più coinvolgenti e radicate. Siamo lieti di unire ancora una volta le forze con Wired Productions, un editore che condivide la nostra visione fornendo al contempo un supporto incredibile per portare il nostro gioco sul mercato.

I fan dei thriller in prima persona vivranno un’opportunità unica attraverso Martha is Dead, in quanto il gioco offre una storia agghiacciante vista attraverso gli occhi di una giovane donna innocente che è in missione per scoprire la verità. Lungo la strada scoprirà cose che nessuno dovrebbe affrontare… la morte è stata la strada facile rispetto ad una vita guastata da angoscia mentale ed emotiva che persiste.

Ulteriori dettagli sul gioco saranno diffusi prossimamente comprese le piattaforme di riferimento e la data di lancio.

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Deliver us The Moon, Wired Productions e KeokeN festeggiano il 20 luglio

Wired Productions e lo studio di videogiochi olandese KeokeN Interactive hanno rilasciato un video sullo sviluppo di Deliver Us The Moon.

Il filmato include del nuovo gameplay dal thriller fantascientifico in arrivo, arricchito dai racconti di Keon Deetman, il regista del gioco. Ci spiegherà come lui e suo fratello Paul, il direttore gestionale, abbiano saputo sin da bambini che nel loro futuro ci sarebbe stato lo spazio.

Ecco il gioco.

Attualmente in sviluppo per Steam, PlayStation 4 e le console della famiglia Xbox One. Il team di KeokeN vuole celebrare l’eroismo degli uomini e delle donne che hanno preso parte alla missione lunare dell’Apollo 11. Come certamente ricorderete, il primo allunaggio venne compiuto il 20 luglio del 1969, cinquant’anni fa.

Gli sviluppatori, ispirati dalle storie del loro nonno, hanno incluso nella loro creazione tutto ciò che avevano sempre sognato. Ambientato 100 anni dopo che il primo oggetto creato dall’uomo ha raggiunto la superficie della luna, Deliver Us the Moon rende omaggio all’allunaggio originale: i giocatori potranno ammirare il moon lander e la bandiera statunitense.

Koen Deetman, ha detto:

Non è possibile comprendere quanto coraggio ci vuole per lasciarsi alle spalle il proprio pianeta e posare il piede su un altro corpo celeste. Io e mio fratello ci siamo sempre chiesti come fosse la vita degli astronauti. Deliver Us the Moon è stato il modo in cui abbiamo potuto realizzare i nostri sogni d’infanzia.

SUL GIOCO

Deliver Us The Moon è un thriller fantascientifico ambientato in un futuro prossimo, in cui le risorse naturali della Terra sono esaurite. Nel tentativo di risolvere la crisi energetica, le potenze mondiali hanno creato la World Space Agency e recuperato una nuova e promettente fonte d’energia sulla luna.

La World Space Agency ha colonizzato il satellite e ha continuato a lavorare sulla sua superficie finché, una notte, tutte le comunicazioni con la Terra sono cessate e la fonte energetica è sparita. Diversi anni dopo, vesti i panni dell’ultimo astronauta terrestre in una missione disperata per indagare sull’accaduto e salvare l’umanità. Nel corso dell’avventura, il tuo unico compagno è un piccolo robot di nome ASE. Insieme, esplorerete la luna e le sue strutture abbandonate, raccoglierete indizi e finalmente scoprirete i segreti e gli scopi nascosti di coloro che non sono più lì da molto tempo.






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Pool Nation approda su PS4

Lo sviluppatore indie Cherry Pop Games annunciato la disponibilità di Pool Nation sul PlayStation Store. Si tratta di una simulazione di biliardo.

Inoltre, la stessa software house ha confermato l’accordo di distribuzione con l’editore Wired Productions per la versione fisica del gioco in arrivo il 30 agosto ad un prezzo consigliato di 19,99 euro.

Guardiamo il trailer di lancio. Buona visione.

Pool Nation per PlayStation 4 offre il realismo dell’esperienza col biliardo allargando la portata del popolarissimo gioco originale per PlayStation 3 con una serie di funzionalità multiplayer, nuove location, regole personalizzabili e molto altro. Sviluppato con l’Unreal Engine 4, il titolo vuole essere una grande esperienza per gli appassionati di biliardo e snooker su PS4.

Preparatevi per la fisica a livello di pixel, la grafica foto-realistica e le visuali dettagliate per un’immersione totale in questo sport. Giocate partite online in diretta senza interruzioni, competete nelle leghe, partecipate alla Pool Nation Cup, sfruttate lo strumento di personalizzazione delle regole e riscopri questo sport popolare.

CARATTERISTICHE

Pool Nation offre ai giocatori la possibilità di sfruttare diverse funzionalità:

  • Leghe (modalità competitiva online) – I giocatori devono scalare la classifica e giocare con abilità per evitare la retrocessione nelle leghe minori.
  • Gioco per contanti in-game – Modalità online competitiva. I giocatori avanzano attraverso diversi livelli di difficoltà; ottenendo i gettoni è possibile sbloccare i livelli più alti.
  • Amichevoli – Invitate gli amici a giocare online, personalizzate la partita, le regole, le location e molto altro.
  • Versus – Partite offline per uno o due giocatori. Giocate contro l’IA o in locale contro gli amici.
  • Carriera biliardo – Carriera offline single-player, iniziate dalle qualificazioni e ottenete il posto nella prima coppa.
  • Sfide giornaliere – Giocate le partite giornaliere a Palla 3 per avere la possibilità di vincere gettoni gratuiti e vincere premi casuali ogni giorno
  • Durata – Continuate a mettere in buca le bilie che piovono dal cielo. Infilate in buca le bilie in serie, oppure esegui un colpo da maestro e ottieni una “pausa” che vi diano un po’ di respiro dalla pioggia di bilie.
  • Trick – Editor per tiri trick nuovi e aggiornati che vi darà la possibilità di mettere a segno colpi epici, disponibile presto come DLC gratuito.

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Close to the Sun e Grip: Combat Racing protagonisti dell’EGX Rezzed 2019

L’EGX Rezzed 2019 è ormai alle porte e l’editore Wired Productions è pronto per far provare ai giocatori Closed to the Sun e Grip: Combat Racing.

CLOSED TO THE SUN

Closed to the Sun è subito riconoscibile grazie alla sua art decò mozzafiato e al genere ispirato alla cultura e allo stile di quel periodo. I giocatori guideranno Rose mentre mette piede a bordo dell’Helios, una nave colossale e misteriosa, creata da Nikola Tesla, come rifugio per il progresso scientifico, isolato dalla società e dalla minaccia di spionaggio aziendale.

 

GRIP: COMBAT RACING

I partecipanti dell’ EGX Rezzed 2019 potranno anche toccare con mano le nuove modalità di gioco di Grip: Combat Racing e giocare tutte le nuove tracce, tutte parte di un ambizioso lancio di contenuti programmato per i prossimi mesi.

 

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GRIP: Combat Racing debutta su Xbox Game Pass

Pochi giorni al debutto di GRIP: Combat Racing. Wired Productions e Caged Element hanno annunciato che il titolo sarà disponibile dal 6 novembre, su Xbox One. Al momento del lancio inoltre, il gioco sarà anche fruibile dal servizio in abbonamento Xbox Game Pass.

Grip: Combat Racing si pone come un’esperienza di corse immersiva che combina velocità e forza, insieme ad un arsenale di armi stravaganti. Con una colonna sonora coinvolgente, il titolo di Caged garantirà momenti di gioco divertenti sia in single-player che in cooperativa, con sfide a schermo condiviso.

Leo Zullo, managing director di Wired Productions ha detto:

Siamo lieti di aver dato vita a questa partnership con i nostri amici di Microsoft per poter portare GRIP: Combat Racing su Xbox Game Pass. Sapere che giocatori di tutto il mondo si stanno preparando per innumerevoli showdown, mentre scatenano una pioggia di missili, è una prospettiva che fa venire l’acquolina in bocca.

Il gioco vedrà i piloti sfrecciare su 22 piste tutte diverse e potranno scegliere un parco auto di 15 macchine, il tutto corredato da un arsenale di 9 armi e tanti power-up. Inoltre, grazie al motore grafico Unreal Engine 4, i videogiocatori sfideranno con le loro vetture, le leggi della fisica e potranno provare veramente il brivido dell’alta velocità.

Giuseppe Stecchi

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Victor Vran sbarca su Switch il 28 agosto

Wired ProductionsHaemimont Games hanno annunciato la data di lancio di Victor Vran: Overkill Edition per Nintendo Switch. Il gioco arriverà, in formato sia fisico che digitale (entrambi al prezzo di €39,99), il prossimo 28 agosto.

Questo interessante action-gdr ci aveva già convinti l’anno scorso, come si può leggere anche nella nostra recensione: il merito è da ricercarsi nell’approcciabilità e nella vocazione distintamente action. Ricordiamo, inoltre, che la Overkill Edition comprende le due espansioni precedentemente rilasciate Motorhead: Through the Ages Fractured Worlds.

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Victor Vran Overkill Edition, Recensione PS4

Gli action gdr con visuale isometrica, alla Diablo per intenderci, stanno aumentando il loro numero su console. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni titoli già famosi ed apprezzati su Pc, sono migrati per trovare consensi anche su altre piattaforme.

Tra questi c’è Victor Vran che uscì un paio d’anni fa su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, e che a suo tempo fece ben parlare di se la critica specializzata. Il titolo firmato da Haemimont Games arriva su console con la Overkill Edition che include le due espansioni Fractured Worlds e Motörhead Through the Ages per offrire ulteriori ore di gameplay supplementare per infoltire ulteriormente la schiera di action gdr/hack and slash di stampo Dark Fantasy già alimentato in precedenza da titoli del calibro di The Incredible Adventures of Van Helsing: Extended Edition, per citarne uno dei più validi.

Ecco la nostra recensione sulla versione PlayStation 4 arrivato su console il mese scorso sotto etichetta Wired Productions. Buona lettura.

C’E’ DEL MARCIO A ZAGORAVIA… E NON SOLO LI

La città fortificata di Zagoravia è il vasto luogo in cui si svolge la trama principale di Victor Vran. Ed è il solito luogo maledetto in preda ad una inspiegabile (andando avanti nella trama tutto poi sarà chiarificato, ndr), invasione di demoni.

Si respira la tipica aria cupa di Dark Fantasy è resa bene dalle ambientazioni. Questa città è una delle ultime roccaforti del genere umano ed il nostro eroe, Victor Vran, un cacciatore di demoni molto rinomato diventato praticamente l’ultima carta a disposizione della regina Katarina di Zagoravia.

E siccome al peggio non c’è fine, il nostro protagonista è uno degli ultimi della sua specie. Per la serie, figlio unico di madre vedova. Di cacciatori, a Zagoravia, ce ne sono davvero pochi. Questo quadro decisamente oscuro non toglie ironia ai dialoghi.

Inizia così il viaggio in una terra infestata ma al tempo stesso suggestiva che offre una buona varietà di ambientazioni Vittoriane (e con qualche nota, neppure velata, Steampunk). Troviamo nella campagna principale con una cinquantina di mappe con cimiteri, villaggi abbandonati, cave infestate, eleganti giardini, resti superbi di una città una volta felice e così via. Solo per la campagna principale a Zagoravia ci vorranno almeno venti ore per completare una run.

La longevità, quindi, è assicurata ma questa edizione del gioco, come già detto in precedenza, offre anche altri contenuti che offrono altre storie alternative che fanno salire vertiginosamente il numero di ore di gameplay. Motörhead Through the Ages che sposta l’ambientazione in un passato alternativo portandoci nella Seconda Guerra Mondiale ed ovviamente dando contro gli orrori e delle gerarchie naziste che caratterizzarono tristemente il II conflitto mondiale. In questa espansione ci troveremo quindi a combattere contro demoni (e non soltanto figurati) nazisti che potremo prendere a sane mazzate grazie anche alla presenza delle chitarre. Questa farà la felicità dei fan della celebre band dei Motörhead che ha collaborato alla colonna sonora.

Ma non finisce qui: il dlc Fractured Worlds, oltre ad innalzare fino il level cap (ossia il massimo) al livello 60, propone una antologia di dungeon generati proceduralmente ogni 24 ore con tanto di nemici inediti ed ambientazioni inedite. Tuttavia, nonostante tutto, la randomizzazione dei dungeon può ripetersi di frequente.

MOLTO ACTION, GDR “ALTERNATIVO”

Victor Vran Overkill Edition B

Il gameplay di Victor Vran è decisamente votato all’action sul quale spiccano le possibilità di saltare e schivare mentre la parte ruolistica è relegata decisamente in secondo piano. Così anche la gestione del personaggio che rimane troppo snella anche se non banale.

Se da un lato questo favorisce i neofiti del genere e lascia spazio al gameplay, dall’altro, i puristi del genere potrebbero storcere il muso. Ad ogni passaggio di livello, inoltre, si procederà con l’aumento delle varie statistiche e sulla scelta di come distribuire i punti nelle varie abilità. Non c’è, infatti, il tradizionale albero delle abilità. La crescita del nostro eroe è affidata all’equipaggiamento (armi in primis) ed alle “Carte del Destino”. Quest’ultime offrono al nostro protagonista delle abilità passive: assorbimento danni migliore, o maggiori bonus di attacco per armi a distanza, per armi di mischia e così via. Queste carte si trovano nel corso delle missioni. Nondimeno, troviamo anche i Poteri Demoniaci che danno abilità devastanti come piogge di meteoriti, colonne di fuoco, onde d’urto e scudi difensivi. Questi poteri possono essere usati con la Rabbia che si ricarica eliminando i nemici, automaticamente o con i colpi critici a seconda del vestiario. Vi sono tre tipologie di equipaggiamento che fungono da “classi principali”. Troviamo il Cacciatore, il Gentiluomo ed il Vigilante. Segnaliamo la presenza di slot per equipaggiare diversi oggetti supplementari come bombe e una serie di pozioni con vari effetti, dal ripristino dei punti vita fino all’azzeramento del tempo per poter riutilizzare le abilità.

Il nostro protagonista può equipaggiarsi con due anni in contemporanea. L’arsenale è sostanzioso senza comunque esagerare. Troviamo tutto quello che ci si può aspettare in questo genere di giochi: spade, falci, pistole, fucili, martelli da guerra e così via. Ogni tipologia di arma ha il suo approccio tattico e due tipi di attacchi. Non manca, ovviamente, la rarità delle armi con i relativi punti di forza e che possono essere migliorate tramite l’elementare sistema di crafting di Haemimont Games. Dopo aver raggiunto il 16mo livello, infatti, il nostro eroe potrà accedere alla “Transmutazione” che permette semplici modifiche all’equipaggiamento.

I nemici si differenziano e non mancano, oltre che quelli normali (la solita carne da macello che in massa si presenta) troviamo i boss, ed anche i campioni. Battere questi campioni è a volte legato ad un sistema di sfide che aumenta ancora la buonissima longevità.

Victor Vran Carte del Destino

In soldoni, in ogni mappa vengono proposte cinque missioni secondarie come ad esempio all’uccisione di un determinato numero di nemici in un determinato intervallo tempo o magari all’utilizzo di una specifica arma. E non finisce qui: la sfida è aumentata da un sistema di maledizioni che si può attivare per avere ulteriori punti esperienza dopo aver completato le quest. Tali maledizioni danno vantaggi ai nemici e svantaggi a noi.

Un plauso per questa edizione va al gameplay ed ai comandi. Il joypad in questa occasione si comporta molto bene e non fa rimpiangere troppo mouse e tastiera.

Il loot è di buon livello ma non è paragonabile ad altri giochi del genere (Diablo III in primis, ndr). Nel corso della lunga campagna principale, godibile anche online fino a quattro giocatori, si visiterà il Castello Zagore, una specie di hub dove è possibile conservare gli oggetti, accedere alla mappa, ad alcune missioni e così via. Il problema di Victor Vran è comunque comune ad altri titoli. Prima o poi, diventa, giocoforza, ripetitivo. Benché la gestione del personaggio sia davvero snella anche se comunque ben congegnata nonostante la mancanza di alberi delle abilità classici, l’azione dopo un po’ diventa ad essere la stessa nonostante cambi d’armi, schivate e salti maestosi.

I CONTENUTI IN SINTESI

Victor Vran

  • Godetevi la completa e premiata azione gdr
  • Cacciate in oltre 50 ambientazioni, tra cui interi mondi ispirati ai Motörhead
  • 10 diverse classi di armi, tra cui chitarre e pistole
  • Esperienza di gioco illimitata nei Mondi Spezzati
  • 10 specie di demoni da affrontare
  • Affrontate i nemici in Combattimenti Dinamici
  • Scegliete tra 12 abiti straordinari
  • Create la vostra classe con un bottino che condiziona il combattimento
  • Evocate 19 diversi poteri demoniaci per distruggere i nemici
  • 4 giocatori online e 2 giocatori in cooperativa
  • Ottenete la vittoria nell’arena PvP il Circo
  • Colonna sonora originale e musica dei Motörhead
  • Con la partecipazione del leggendario direttore Lloyd Kaufman.

TECNICAMENTE GRADEVOLE, OTTIMO DOPPIAGGIO E COLONNA SONORA

Victor Vran Overkill Edition C

Dal punto di vista tecnico, al gioco si possono imputare ben pochi difetti. Molto bene il comparto grafico con mappe discretamente diversificate, buoni dettagli ed una buona fluidità che non scalfisce minimamente il gameplay benché ogni tanto, in alcune sessioni “troppo affollate”, ci sia qualche rallentamento. Nulla di grave, però.

Le atmosfere cupe, ma anche le note steampunk sono rese al meglio da un bel lavoro artistico che viene valorizzato ulteriormente da buone scene di intermezzo che narrano i momenti salienti della storia.

Ottime le animazioni dei nemici così anche la fisica credibile e gli effetti particellari. Esplosioni, effetti “meteo” ed altro sono ben realizzati. Bene anche l’interfaccia che permette di agire in modo facile e veloce sia per cambiare arma o equipaggiamento o per consultare qualunque altro aspetto come mappe, bestiario ed altro. Tutto interessante che però non fa gridare al miracolo. Inoltre, proprio il bestiario, chiamiamolo impropriamente così, non offre una grandissima varietà di nemici e questi non sono nemmeno troppo fantasiosi.

Il sonoro, però, è un gradino superiore. A partire dall’ottimo doppiaggio dei personaggi tra i quali spicca la presenza di Doug Cockle, attore americano che dà la voce a Victor Vran. Per chi non lo sapesse, lo stesso Cockle ha anche prestato le corde vocali a Geralt di Rivia in The Witcher 3: Wild Hunt e più in generale alla amata trilogia di CD Project.

La sua voce cavernosa e la sua interpretazione danno costrutto al nostro protagonista che si fa apprezzare per avere un carattere forte, l’aria sicura da simpatico spaccone ma anche una certa dose di umanità.

Anche la colonna sonora non è niente male. Anzi, è uno dei punti forti dell’intera produzione indie dello studio di stanza a Sofia conosciuto per la serie strategico-gestionale Tropico. Si alternano brani più arpeggiati a pezzi più metal (Motörhead docet).

Victor Vran Overkill Edition F
Victor Vran Overkill Edition H
Victor Vran Overkill Edition G

COMMENTO FINALE

Victor Vran è un buonissimo action gdr. Molto più votato all’action con mosse come i salti e le schivate che non si trovano tanto facilmente in altri titoli del genere.

Sui generis la gestione del personaggio che non ha i canonici alberi delle abilità ma si affida più all’utilizzo delle Carte del Destino ed al vestiario che si porta. La longevità del gioco è assicurata dalle due espansioni che offrono una storia alternativa (in una “Seconda Guerra alternativa”) e diverse ore di gameplay supplementare grazie a dungeon randomizzati.

Come ogni action gdr, però, Victor Vran potrebbe soffrire di ripetitività mentre dal punto di vista tecnico, il gioco è molto gradevole a livello grafico ed ottimo da ascoltare sia per l’ottima colonna sonora nonché per il doppiaggio, soprattutto quello del protagonista, di valore.

Se siete dei neofiti, apprezzerete il fatto che la gestione del personaggio sia piuttosto semplificata ed alternativa rispetto ai canoni che il genere action gdr impone. Ma la mancanza di alberi delle abilità e di una micro-gestione di queste potrebbe far storcere il naso ai più esigenti. Ad ogni modo il prezzo di 39,99 euro è adeguato all’offerta sia per la longevità sia per la qualità che per il grado di sfida. Chi ama gli action gdr sicuramente dovrebbe dare un’occhiata. Così come chi vuole qualche cosa di alternativo e molto action. I neofiti potrebbero trovare interessante il tutto. I puristi un po’ meno. Victor Vran si fa giocare in modo snello e non verrà certo ricordato per la trama benché i dialoghi siano a volte pungenti ed interessanti. E poi ha una dote importante per un gioco: fa divertire.

 

Pregi

Gameplay gradevole anche se votato decisamente all’action. Divertente. Buon comparto grafico. Ottime colonna sonora e doppiaggio. Longevo con gradi di difficoltà ben settati. Approccio dedicato ai neofiti.

Difetti

Diventa ripetitivo. Mancano gli alberi delle abilità. Loot un po’ povero. Non troppa fantasia per i nemici.

Voto

8

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Super Dungeon Bros ha una data di lancio, nuovo trailer ed immagini

Wired Productions e THQ Nordic annunciano la data di lancio di Super Dungeon Bros. Il gioco debutterà il prossimo 1 novembre su Pc, via Steam, Windows 10, PlayStation 4 ed Xbox One il prossimo 1 novembre.

La notizia è accompagnata da un nuovo trailer – che mostra la data di uscita – e le immagini.

Brad Moss, presidente di React Games, software house con base nello Utah (USA) che sviluppa il dungeon brawler cooperativo, ha detto:

“Super Dungeon Bros è il nostro primo gioco su console ed è davvero un grosso lavoro ed una grande prova d’amore per il nostro studio. Siamo davvero eccitati nell’annunciare la data di lancio e non vediamo l’ora di vederlo distribuito in retail. Wired Productions è un partner fantastico e ci è stato vicino per tutto l’intero processo. Senza il loro supporto non avremmo potuto vedere quello che sta accadendo e cioè l’uscita per il primo novembre!”.

Leo Zullo, direttore del managing di Wired Productions, ha così commentato:

“E’ stata un’esperienza brillante lavorare con uno studio così. Portando Super Dungeon Bros in versione fisica e digitale è la testimonianza della nostra fiducia sul titolo”.

Il gioco che ha una importante componente multiplayer vede protagonista una banda di quattro eroi dell’hevy metal (Axl, Lars, Freddie ed Ozzie) convocati dagli Dei del Rock per una missione: andare nel Regno Fantasy di Rokheim e cercare il bottino epico, eliminando orde di non morti e le forze del male per scoprire le leggende del rock perdute nel tempo.

Il titolo ha toni scanzonati, si può giocare in quattro online ma anche offline attraversando tre mondi unici ed impegnativi: Cryptheim (una complessa prigione sotterranea); Chillheim (una fabbrica di birra costruita… su un geyser di birra naturale) e Bogheim una giungla tentacolare piena di animali e piante velenose. Il tutto con generazione dei mondi casuale. Gli sviluppatori promettono che non ci saranno due partite uguali.

Super Dungeon Bros riceverà, tramite aggiornamenti post-lancio, anche il multiplayer cross-platform ossia la possibilità di giocare con altri utenti indifferentemente dalla piattaforma posseduta.

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