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Subdivision Infinity DX dà appuntamento all’8 agosto

Lo shooter ad ambientazione spaziale Subdivision Infinity DX debutterà il prossimo 8 agosto su Pc, PS4, Xbox One e Switch. Lo hanno annunciato lo sviluppatore Mistfly Games ed il publisher Blowfish Studios che invitano gli appassionati ad esplorare nuove frontiere.

Gli appassionati intraprenderanno intensi dogfight ispirati a quelli dei più grossi sparatutto spaziali ma stilisticamente moderni. Si combatterà in modo veloce e devastante grazie ad una vasta varietà di attacchi velocissimi e potenti armature come quelli che si affronteranno nelle boss battle.

Ecco il trailer con la data di lancio. Buona visione.

I giocatori sono chiamati ad esplorare una galassia ricostruita grazie all’Unreal Engine 4. Prenderanno parte a più di 40 missioni e guideranno il Sergente Jed Riddle, il suo drone alleato AV-2 e l’equipaggio di Subdivision Infinity al loro compito di combattere i mercenari disposti ad uccidere per conquistare lo strano Elemento 122.

Lo spazio è infinito così come le possibilità ed opportunità in Subdivision Infinity DX tra missioni di cacciatore di taglie o per estrarre minerali negli asteroidi per estrarre materiali rari e creare navette sempre più potenti in grado di diventare una forza sempre più inarrestabile tra le stelle.

Ben Lee, fondatore di Blowfish Studios, ha detto:

Sia che preferiate puntellare la vostra nave, abbattere nemici epici o semplicemente esplorare la bellezza celestiale che vi circonda mentre distruggete il caos, Subdivision Infinity DX ha qualcosa per tutti. Questo sparatutto spaziale mozzafiato sembra incredibile e siamo onorati di portare la visione di Mistfly al maggior numero possibile di persone.













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Assetto Corsa Competizione, Recensione

I racing si dividono sostanzialmente in due categorie. Quelli più arcade, o con un gameplay meno raffinato e più immediato, e quelli che cercano il realismo. In entrambi i casi, sono tantissimi i punti di contatto, oltre ai tentativi di fornire una formula che racchiuda entrambe le soluzioni. La serie Gran Turismo di Sony, Horizon di casa Microsoft, sono tendenzialmente rivolti al gameplay per la massa, pur proponendo opzioni e soluzioni per i videogiocatori smaliziati. Rfactor 2, Gran Turismo Sport, Project Cars 1&2 fanno della simulazione, il fulcro dell’esperienza. Assetto Corsa Competizione è il successore del primo Assetto Corsa, un titolo che a suo tempo ebbe un ottimo successo tra pubblico e critica.

L’ultima iterazione di Kunos Simulazioni, uscita il 29 maggio scorso dopo un periodo in early access su Steam per Pc, vanta la prestigiosa licenza ufficiale per la Blancpain GT. E vuole essere il nuovo punto di riferimento per i titoli corsistici competitivi Dopo il lungo periodo di early access iniziato a settembre, nel quale il gioco è stato aggiornato e sempre più affinato e completato “pezzo per pezzo”, siamo pronti per parlarne più diffusamente. Come sarà andata? Ce lo racconta il nostro DannyDSC, dopo essere uscito dall’abitacolo.

Buona lettura.

COS’È LA BLANCPAIN GT?

Vi piacerebbe vedere le auto più famose del mondo, affrontarsi una competizione? Benissimo, la Blancpain GT è quello che state cercando. In questo campionato, organizzato dalla Stéphane Ratel Organisation (SRO Motorsport Group) e omologato dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, troverete proprio questo: le vetture più blasonate modificate dalla case produttrici secondo le specifiche GT3 della FIA.

Inizialmente, il campionato era diviso in due categorie, la Blancpain GT Series Sprint Cup e la Blancpain GT Series Endurance Cup. L’alto valore delle vetture sul tracciato e i grossi sponsor, hanno segnato una rapida ascesa di questa serie nel panorama mondiale delle corse, tanto che ad oggi è una delle serie più famose e seguite. Chi scrive, è sempre stato un appassionato di Formula Uno prima, e Gran Turismo poi. Possiamo dire senza troppo timore d’essere smentiti, che la Blancpain non ha nulla da invidiare a nessuno dei campionati sopracitati, anzi.

QUEL TIPICO PROFUMO D’OFFICINA

Quando andate dal meccanico, o dal gommista, vi è mai capitato di sentire quel tipico profumo? Vi ricorda l’infanzia?

Kunos Simulazioni, che di realismo a tutti i costi se ne intende sul serio, vuol far breccia su questo tipo d’utenza. Quei videogiocatori che se ne fregano dei giochi arcade, del “pigia pigia”, e che sono disposti a perdere ore ed ore su vari setting, prove, condizioni meteo differenti, e possibilmente muniti di volante. Assetto Corsa Competizione è una simulazione, con la “S” maiuscola, e anche tutte le altre lettere. Pur cercando a suo modo di essere user friendly, e sorridere anche a chi si avvicina al genere, in realtà non fa prigionieri (compromessi).

Ogni aspetto di questo gioco, dalle gomme ai settaggi, dai piloti all’AI, dal meteo ai tracciati, è riprodotto con una fedeltà che ad oggi non ha eguali. Ci spiace per gli appassionati di Gran Turismo Sport, per i fan accaniti di altri titoli che inneggiano la supremazia dei loro giochi, ma Assetto Corsa Competizione non ha rivali in quanto a simulazione.








Dal “libro mastro” del nostro caporedattore

Il dettaglio di Assetto Corsa Competizione? Dedizione, passione ed olio di gomito, al servizio del talento.

Possiamo anche aggiungere una postilla: L’alto valore di produzione, non si misura solo in quattrini affidati a questo o quel corposo team di sviluppo, in quanto c’è chi con meno risorse ma più passione, surclassa tutti. E tanto per toglierci il dente, questo gioco non ha rivali, è in assoluto la migliore simulazione corsistica del momento. Volevamo tenerci questa considerazione per il finale ma… non abbiamo resistito.

VOGLIO “SENTIRE” LA VELOCITÀ

Questa recensione è una cornucopia di sensazioni, distrazioni, frustrazione e voglia di vincere, entusiasmo. È difficile trattenersi, esattamente come una vittoria all’ultimo respiro. La simulazione, mette a disposizione un ventaglio di possibilità, tra una modalità multiplayer competitiva, le gare in singolo e la carriera.

Abbiamo inizialmente optato per le gare in singolo per prendere confidenza con i comandi e vedere come si comporta il titolo tastiera/pad alla mano. Inizialmente, dotati di tastiera, non riuscivamo nemmeno a girare perché il gioco, suggeriva le frecce per lo sterzo, quando i comandi erano invece il punto e la virgola, tanto cari ai fan di Gran Prix 2.

Si, è una chicca che solo una parte dell’utenza capirà, ma si presta bene. Memorizzato i comandi abbiamo fatto qualche giro di prova sul circuito di Monza. E siamo rimasti sbalorditi non soltanto dall’aspetto grafico di cui parleremo più avanti, quanto dal realismo.

La fisica della macchina (e di quelle guidate dall’intelligenza artificiale) è quanto di più raffinato e vicino alla realtà si possa trovare al momento.

Sia il comportamento delle gomme, che l’aerodinamica, sono riprodotti in maniera perfetta, tanto che siamo sicuri verranno sfruttati anche dai veri piloti. I settaggi relativi alla meccanica, agli ammortizzatori e all’aereodinamica, faranno felici i fan più accaniti e siamo sicuri che nel giro di qualche tempo, troveremo sul workshop di Steam o su qualche website ad esso dedicato, una miriade di settaggi per varie condizioni climatiche e per tipo di macchina.

Ci sono anche dei settaggi predefiniti di tipo standard, che abbiamo usato proprio in occasione delle prime prove, ma si capisce subito che è necessario perdere del tempo al fine di godere di un settaggio affine al nostro modello di guida.

Spendiamo anche qualche parola sul comportamento delle varie periferiche. Sconsigliamo l’uso della tastiera, per quanto possa risultare “immediata”, i comandi impartiti sono troppo “netti”, e si rischia di rovinare un giro solo per aver tenuto un tasto premuto troppo a lungo. Il pad, è chiaramente la soluzione intermedia, soprattutto nella sua controparte simil Xbox, ed offre un feedback tutto sommato soddisfacente.








Detto questo, siamo praticamente certi che la periferica principe, per godere dell’intera esperienza, sia un bel volante con force feedback, munito di pedaliera con frizione. Di sicuro si tratta di una spesa, ma vista la natura specifica del prodotto, è meglio tenere a mente questa considerazione.

La modalità Carriera, è tutta incentrata sulla scalata alla Blancpain GT serie. Inizialmente, verremo introdotti dal nostro connazionale Mirko Bortolotti (che ha vinto questa competizione nel 2017), che attraverso un buon tutorial, ci vedrà protagonisti di tre sessioni libere nel circuito di Monza. La prima prova, si terrà in una giornata soleggiata, con condizioni meteo normali. La seconda prova, verrà eseguita qualche giorno dopo, sotto la pioggia. La terza ed ultima sessione, è quella che ci ha dato più grattacapi, visto che si è svolta di notte.

Postilla di DannyDSC

Monza di notte, mi ha dato un’idea. Perché Abu Dhabi si, e Monza no? Certo, è prevedibile un lavoro supplementare sull’illuminazione, ma una gara in notturna in uno dei circuiti storici della F1, non è un’idea tanto stupida.

A seconda del risultato di queste tre prove, il gioco ci offrirà una serie di aiuti alla guida, che si adatteranno alla difficoltà generale del gioco. Possiamo dire che il sistema di interpretazione dei risultati e gli aiuti suggeriti, sono in linea con l’impegno richiesto dalla simulazione.

Pertanto, soprattutto per chi non è avvezzo al genere, non abbiate paura di tenere la maggior parte degli aiuti attivati, vi serviranno. Potremo poi decidere su qualche macchina iniziare la nostra scalata verso la gloria, creando un nostro team. Oltre alla macchina, sarà nostra cura la preparazione di altri due piloti che ci affiancheranno nel nostro lungo percorso. Un po’ come accade in altre carriere (persino in quella di Super Monaco Gran Prix su Megadrive), i podi e i buoni risultati potranno portare sulle nostre scrivanie, offerte da altri team, rendendo quindi la progressione della carriera piuttosto interessante, ma con un punto debole.
Stiamo cercando il pelo nell’uovo, sia chiaro, ma dato che Assetto Corsa Competizione è interamente incentrato sulla Blancpain GT, non ha portato nella modalità Carriera qualcosa di simile ad una serie nazionale Kart, o Gran Turismo. Vivere qualche stagione come un giovane di belle speranze sui Kart, passando poi sulle vetture da competizione, per finire sulla Blancpain, sarebbe stato qualcosa di “potente”, dirompente.

Forse, più che di punto debole, è di azzardo mancato. Un azzardo, che speriamo venga sfruttato in futuro, perché con una modalità carriera più simile ad un titolo quale ad esempio Race Driver Grid (arcade e completamente diverso, ma con una carriera davvero ben sviluppata), il prodotto di Kunos Simulazioni, sarebbe davvero entusiasmante.

ALZA LO SGUARDO, VERSO LE STELLE








Menzione a parte, la facciamo per il sistema di meteo dinamico, introdotto in maniera magistrale, e il tempo.

Soprattutto nelle gare Endurance, il meteo dinamico porterà su una giornata soleggiata, alcune nubi, una leggera pioggerellina, fino ad un vero e proprio acquazzone, per continuare o terminare dopo qualche ora.

Ebbene, questo effetto, ha valore non solo sull’aereodinamica o sulla tenuta di strada, ma anche su zone dove un leggero strato di pioggia appena caduta, favorirà fenomeni di aquaplaning, contrapposte da zone dove il tracciato è ancora asciutto.

Durante una prova, sempre sul tracciato di Monza, abbiamo avuto non poche difficoltà a tenere su strada la nostra Ferrari, a causa di un violento acquazzone abbattutosi tre giri dopo il via. Subito dopo la Variante della Roggia, la seconda Curva di Lesmo godeva di un punto ancora asciutto e chiaramente visibile sulla parte più esterna.

Sfruttare quell’anfratto mentre facevamo di tutto per non andare in testacoda, ci ha ricordato i bei tempi in cui guardavamo la F1 di una volta, con i veri piloti che sul bagnato andavano quanto sull’asciutto.

Una sensazione da brividi, che al termine della gara, purtroppo finita con un incidente, ci ha fatto comunque sorridere. Era tanto tempo che non ci capitava di sentirci così “dentro” l’abitacolo. Ma forse, la colpa è in parte nostra, troppo abituati a fare incetta di macchine in Gran Turismo 4/5/6, senza ricordare i vecchi fasti delle simulazioni che non offrono compromessi.

LATO TECNICO

Il comparto grafico della creatura sviluppata dalle sapienti menti di Kunos Simulazioni, è quanto di meglio il mercato possa offrire. Il passaggio dal motore proprietario della casa all’Unreal Engine 4, si vede.

Effetti atmosferici e meteo dinamico, effetti di luce e particellari sono all’avanguardia, senza mai risultare eccessivi. Le macchine, sono riprodotte così bene che a tratti sembrano filmati reali, e non una simulazione al computer. Le texture sono di ottimo livello, anche quelle dei tracciati, e l’abitacolo… Le menzioni per questo gioco si sprecano, ma gli abitacoli spartani delle macchine GT non sono mai stati così veri, così ricchi di particolari tutti realistici e riprodotti in maniera perfetta, così bene che usare la telecamera esterna per giocare è quasi un delitto.

Il comparto sonoro, verte tutto sugli effetti, che (manco a farlo apposta) sono tra i migliori mai ascoltati, e se non ci credete, caricate su Youtube un filmato della Blancpain GT. L’avete caricato? Bene, ora andate avanti, e tentate di memorizzare i rumori.

Aspettate qualche minuto, poi spegnete, e caricate il gioco, noterete come i rombi dei motori siano praticamente identici alla loro controparte “digitale”. Per quanto concerne le richieste hardware, I requisiti minimi parlano di un Intel Core i5-4460 o un AMD FX-8120, affiancato da 4gb di Ram e una GTX 460 2GB o una Radeon HD 7770, e 50gb di spazio sul nostro disco duro o solido (suggeriamo la seconda opzione).

I raccomandati, sono più esosi, e richiedono un Intel Core i5-8600K o un AMD Ryzen 5 2600X con 16gb di Ram, e una GTX 1070 8 GB o una Radeon RX 580 8GB, sempre con 50gb di spazio richiesto. Sul nostro fedelissimo Asus Rog G752VS (I7 770HQ, 16 gb di Ram e una GTX 1070), abbiamo potuto goderci i dettagli ad ultra (con qualche compromesso sul dettaglio degli specchietti retrovisori e poco altro), con un framerate piuttosto stabile tra i 50 e i 60 fps.

Questo, per dire che non solo il gioco è bellissimo, ma è scalabile e decisamente ben ottimizzato.

VOTI E CLASSIFICHE SCHERZOSE DI DANNY DSC

Un piccolo box “scherzoso”, che vogliamo fare a tutti i costi, perché Assetto Corsa Competizione, ci ha riportato ad anni in cui un certo programma su Italia 1 era appuntamento fisso la domenica.
Voto10 A Kunos, per lo sviluppo della simulazione più badass del 2019. GOTY per i Racing Game. E non solo (ndr).

Voto 9
  A tutti quei piloti che stanno sfrecciando sui tracciati senza paura di mandarsi a quel paese.

Voto 8 A tutte le belle modelle che non vediamo ai nastri di partenza. Non preoccupatevi, vi pensiamo ugualmente.

Voto 7 A Twitter, perché tutto sommato i tweets sono positivi, e si sprecano con le gif.

Voto 6 A chi dice che è difficile. Lo sappiamo, lo sa anche il gioco, ma nel 2019 è un pregio.

Voto 5 A chi paragona Assetto Corsa Competizione a Horizon, non andiamo oltre. NO.

Voto 4 A chi dice ad altri che sono dei perdenti perché non sanno correre. Nessuno è nato “imparato”.

Voto 3 A Steam, perché il nuovo punto di riferimento dei corsistici non può non essere in home  page in modo quanto meno costante. Male!

Voto 2 A Kunos, perché qualche fotomodella placeholder piazzata qui e li fa sempre bene. Grafica ok, ma l’occhio vuole sempre la sua parte.

Voto 1 A tutti quelli che appena uscito, osannano GT Sport. Sono entrambi buoni prodotti, perché serbare odio solo for fashion?

Voto 0 A tutti quelli che dopo averlo provato per ben 0.1 ore, danno valutazioni negative. Suggerimento: sarebbe da valutare negativamente anche l’utenza di questo tipo, così da non vederli più sui primi risultati delle recensioni

Alla prossima puntata.

COMMENTO FINALE

Abbiamo il fiatone. Una recensione tutta d’un fiato per un titolo che corre ad una velocità disarmante. Assetto Corsa Competizione è senza ombra di dubbio la simulazione, tutto maiuscolo. Bello da vedere, appagante da giocare, senza compromessi e con un realismo ai limiti dei confini della realtà.

Una carriera ben strutturata e sviluppata, con una buona progressione e un’ottimo livello di profondità, affiancato da altre classiche modalità singleplayer e da un multiplayer che siamo certi, farà felici un sacco di giocatori.

L’unico piccolissimo “voto” che facciamo, è un futuro capitolo dove nella modalità carriera, affiancata alla serie principale, ci siano una o due serie “minori”, così da sentirci ancor più giovani piloti di belle speranze, in cerca del successo. L’opera di Kunos Simulazioni ha oggi decretato un nuovo livello di qualità con cui tutte le altre software house (anche blasonate) dovranno confrontarsi. E siamo ancor più felici, sapendo che tutto questo è stato fatto da un team italiano. Bravi, e tanto di cappello.

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Spike Volleyball debutta a febbraio 2019

La pallavolo arriva su Pc, PS4 ed Xbox One. Bigben presenta Spike Volleyball, nuova simulazione sportiva di una delle discipline più popolari al mondo. I fan potranno finalmente vivere le sensazioni e le emozioni del loro sport preferito su console e Pc.

Il gioco arriverà il 5 febbraio 2019 su Windows, PS4 ed Xbox One. Spike Volleyball è la prima simulazione pallavolistica indoor. Includerà 50 squadre nazionali, maschili e femminili che faranno parte di un gioco capace di ricreare fedelmente tutti gli elementi cardine di questo sport. Velocità, riflessi e collaborazione: tutti elementi ben miscelati insieme per creare un’esperienza sportiva spettacolare.

Gestite il vostro team e reclutate giocatori per crescere e migliorare nella modalità Carriera. Prendete parte a numerosi tornei internazionali in 13 differenti arene, adattate la vostra strategia per sorprendere i vostri avversari in partite multiplayer locali e online, e diventare campione del mondo.

Schiacciate, murate, battete… Imparate tutte le tecniche fondamentali della pallavolo e apprendete i segreti di uno degli sport di squadra più complessi e impegnativi, tutto riprodotto grazie all’utilizzo delle tecnologie Unreal Engine 4 e Motion Capture.

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Assetto Corsa Competizione, Prime Impressioni Early Access

Assetto Corsa stupì tanti appassionati grazie alla sua cura maniacale per i dettagli e la grande fedeltà che propone. Forti di questo successo e di tanta esperienza positiva, Kunos Simulazioni ha quindi iniziato una nuova avventura sempre nell”’universo” Assetto Corsa per continuare un filo conduttore importante.

Il 21 febbraio scorso, il team italiano ed il publisher 505 Games hanno annunciato Assetto Corsa Competizione e da allora ogni notizia, ogni aggiornamento sul progetto è sempre stata fonte di tanta curiosità da parte nostra e soprattutto di un pubblico sempre più competente e, al tempo stesso, più folto memore di quanto ben fatto dal team con il gioco precedente.

Giusto ricordare un dettaglio: il nuovo titolo sarà il videogioco ufficiale del prestigioso campionato Blancpain GT Series mentre dal punto di vista tecnico c’è da segnalare la presenza dell’Unreal Engine 4 per sfruttare all’ennesima potenza la tecnologia Laserscan che riproduce al millimetro vetture e piste.

Già questo dà spessore ad Assetto Corsa Competizione che giovedì scorso, 13 settembre 2018, ha iniziato il suo lungo cammino in early access su Steam. Questa prima build, alla quale ne seguiranno tante altre che aggiungeranno i contenuti e livelleranno il gameplay, costa 24,99 euro ma c’è un piano di aggiornamenti maggiori che prevede sei tappe principali nelle quali verranno aggiunti contenuti, caratteristiche, opzioni ed altro. E nel frattempo, il prezzo arriverà a 49,99 euro in prossimità della versione “finale” del gioco.

Di contenuti, al momento, non ce ne sono tantissimi: si può provare la Huracan GT3 su un solo tracciato, il Nurburgring in diverse condizioni climatiche. Possiamo effettuare giri veloci, una gara di prova e poco altro.

Si punta quindi più sul gameplay come perno della produzione mentre per i contenuti ne parleremo più avanti.

Ecco, dunque, le nostre prime impressioni su Assetto Corsa Competizione. Buona lettura.

GAMEPLAY SCALABILE CHE PREMIA LA GUIDA PULITA

La licenza Blancpain GT impone diversi standard normativi ufficiali della GT3 FIA. Questo comporta diversi accorgimenti per migliorare la fisica e renderla quanto più verosimile alla controparte reale.

Sono già presenti una miriade di opzioni sulla guida per quanto riguarda l’assetto aerodinamico del nostro bolide, nonché la presenza degli aiuti. Quest’ultimi sono fondamentali per i neofiti e rendono l’impatto non traumatico. Già perché il gameplay è decisamente votato all’ultra realismo.
Senza se e senza ma. E lo si nota anche guidando in diverse situazioni ambientali. Di giorno, di notte ma soprattutto sull’asciutto e nelle diverse condizioni di pioggia, il titolo ci impone di essere sempre attenti alla guida. Sul bagnato le insidie si moltiplicano e la nostra condotta in pista deve essere sempre la più pulita possibile: del resto siamo chiamati a vestire casco e tuta da pilota Blancpain, non è mica OutRun.







Il primo impatto col gameplay è senza dubbio positivo ma al tempo stesso impegnativo. Guidare con tutti gli aiuti (controllo di stabilità, visualizzazione della traiettoria ideale e così via) non garantisce il risultato e comunque ci sarà bisogno di qualche giro per prendere confidenza con il nostro bolide e conoscere il celebre Nurburgring.

Ma se in condizioni di asciutto la situazione si può gestire senza grossi grattacapi, la vera e propria sfida sta nel mantenersi in pista sotto l’acqua. I vari gradi presenti (pioggia leggera, media, battente e monsone) influiscono non poco nella fisica. Anzi, la stravolgono come è normale che sia. Subentra l’acqua e le sue varianti fisiche. I tempi sul giro si alzano inevitabilmente ed è difficile evitare i fuoripista che non solo fanno perdere tempo ma potrebbero anche essere puniti. I regolamenti ufficiali sono rigidi e non permettono furberie o escamotage per tagliare la pista, né tanto meno le uscite che in prova ufficiale comportano l’annullamento del tempo sul giro veloce costringendoci a riprovare successivamente.

Di contro, disabilitando i vari aiuti, e smanettando sui vari settaggi potremo sperimentare diverse soluzioni per trovare la configurazione che più ci aggrada. Troviamo tre tipi di assetti base: Aggressivo, Sicuro, Bagnato, più quello corrente. Si può agire su diversi aspetti: Penumatici, Elettronica, Strategia, Grip Meccanico, Ammortizzatori ed Aero. Al loro interno le varie componenti da modificare per trovare la giusta alchimia tra il proprio stile, la vettura ed il tracciato.

Si può personalizzare tutto ciò che serve e questo va naturalmente ad incidere sulle prestazioni e sulla risposta del nostro bolide.

In corsa, c’è il vero divertimento con gli avversari che al momento sono piuttosto aggressivi ma pensiamo che a tal proposito gli sviluppatori possano sempre limare questo comportamento anche in virtù delle novità che saranno approntate.

È chiaro che per godersi al meglio questo primo scorcio di gameplay sia utile un buon volante con pedaliera. Fa il suo dovere in pieno il joypad ma la reattività migliore è senza dubbio con la prima opzione. E per aiutarci ulteriormente, le diverse visuali hanno delle opzioni personalizzabili per modellare il campo visivo e delle informazioni che vengono illustrate sull’interfaccia che se attivate offrono preziosi dettagli come ad esempio la pressione fatta sui freni.

Dicevamo che Assetto Corsa Competizione punta a far di noi dei piloti… e bisogna quindi tenere conto di tutti i particolari. Dicevamo della guida pulita, niente contatti in pista, sorpassi puliti, linee fluide, niente tagli o uscite di pista. Tutto questo si ottiene con concentrazione e perizia… nonché con olio di gomito ma i risultati poi sono soddisfacenti.
A quel punto si potrà anche disattivare buona parte degli aiuti. Un pilota deve effettivamente controllare tutto anche il consumo degli pneumatici, tenere conto delle convergenze, delle temperature ambientali e dell’asfalto e così via. Se si vorrà far bene nella Blancpain GT bisognerà imparare a familiarizzare con tutto questo ed a padroneggiarlo.
E bisognerà avere resistenza: i tempi delle gare variano da un’ora di quelle della Sprint Cup fino alla giornata intera di una delle competizioni endurance per eccellenza: la 24 Ore di Spa, evento, peraltro, che ha fatto da sfondo alla presentazione della build del gioco a fine luglio.

CICLO GIORNO/NOTTE, PIOGGIA, SCINTILLE ED E’ GIA’ SPETTACOLO

Parliamo velocemente dell’aspetto tecnico del gioco. Per ora, come ormai arcinoto, Assetto Corsa Competizione non offre tantissimi contenuti. In questa primissima fase è possibile provare un giro veloce, una gara con un massimo di 20 vetture in pista, alcune sessioni di prova.

Tuttavia, il risultato visivo è molto promettente. Possiamo correre in tutte le ore del giorno (ed anche accelerare il tempo durante le nostre performance in pista e vedere il passaggio dal buio alla luce natruale e viceversa). È già presente il ciclo giorno/notte mentre il clima dinamico deve essere ancora implementato. Poco male: si può scegliere se scendere in pista in condizioni di asciutto o vari gradi di pioggia.



Il Nurburgring è spettacolare così come sostanzialmente tutto il comparto visivo. Gli interni della nostra Huracan, gli effetti luce ed ombra nonché la pioggia e tutto il resto ci sembra già a buon punto. È uno spettacolo per gli occhi. Correre col buio della notte e con i fari del nostro bolide e vedere man mano il cielo schiarire per al nascere del sole è quasi commovente. Sicuramente romantico e con una resa stupenda. Sul bagnato il tutto si complica ma è dannatamente affascinante da vedere. Sicuramente l’Unreal Engine 4 ha fatto la sua parte nei giochi di luce, negli effetti particellari come le scintille e nella fluidità. Pochissime le indecisioni anche quando vediamo il sole filtrare dalle fronde degli alberi che accerchiano il famoso circuito tedesco.

Non mancano anche alcune sequenze introduttive e di intermezzo. Queste sono molto buone ma manca qua e la qualche piccolo ritocco. Cose di poco conto, di facile miglioramento in futuro e con calma.

Al momento, ma questa è un’incognita, i danni visibili alle vetture non sono implementati. Resta da capire se in futuro li vedremo ma è un fattore che potrebbe dipendere dagli accordi con i vari costruttori, restii a mostrare le loro creature incidentate.

Per quanto riguarda il comparto sonoro è ancora presto per un commento ampio. Troviamo un solo brano ma la vera colonna sonora, al momento, è il rombo del motore al momento. Il cambio di marcia, le frenate, le uscite di pista con la ghiaia sotto il telaio. Tutto questo è reso molto bene. Aspettiamo di mettere le mani su altri modelli.

COMMENTO FINALE

La prima versione dell’early access di Assetto Corsa Competizione ci offre un assaggio piccolo ma molto gustoso. Succulento. Pochissimi contenuti ma già ben realizzati. Il modello di guida punta a far di noi dei piloti e quindi è piuttosto restrittivo. Bisogna fare attenzione a tutto ma è possibile utilizzare gli aiuti per iniziare a prendere confidenza.

Il modello di guida è molto realistico con le diverse differenze di stili di guida su asciutto e bagnato e con modifiche che alterano le prestazioni in positivo o negativo.

Sull’asciutto tutto i santi aiutano, maggiore attenzione per la guida sul bagnato che richiede più studio, prudenza e concentrazione come è normale che sia. Solo il tempo ci dirà se Assetto Corsa Competizione sarà effettivamente adatto a tutti. Sicuramente agli appassionati che potranno sbizzarrirsi nelle tante opzioni per modificare i setup. I neofiti possono aiutarsi con i suggerimenti e con una gestione più leggera delle componenti.

Tecnicamente, il lavoro di Kunos Simulazioni, offre già un quadro confortante. Se lo standard di Assetto Corsa Competizione è questo e siamo sicuri che lo sarà ed anzi sarà migliorato, il futuro non può che essere roseo.

Resta da capire quali altri contenuti saranno implementati nell’opzione Carriera che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della produzione oltre, ovviamente, alla licenza Blancpain GT Series che sarà rappresentata con la riproduzione del campionato. Proprio sui contenuti, dando un’occhiata al programma degli aggiornamenti, una tappa importante sarà il 10 ottobre: saranno aggiunte una  vettura nuova (la Bentley Continental GT3), il circuito di Misano, il supporto alla Realtà Virtuale ed altre caratteristiche. Ma in sostanza se siete fan di Assetto Corsa, conviene fin da ora investire la somma richiesta.

PREGI: Qualitativamente offre standard molto alti fin da ora. Tecnicamente ha spunti impressionanti. Modello di guida adattabile a molte esigenze. Realismo molto accentuato. Correre sul bagnato è molto realistico.

 

DIFETTI: Ancora pochissimi contenuti. Alcuni contorni grafici migliorabili.

 

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Insurgency: Sandstorm nuove immagini per l’alpha

Insurgency: Sandstorm si mostra in nuove immagini prese dall’alpha che mostrano il titolo in fase di sviluppo da parte di New World Interactive per il publisher Focus Home Interactive.

Il gioco, in arrivo su Pc e, per la prima volta, su PS4 ed Xbox One si avvarrà del motore grafico Unreal Engine 4 e migliorerà le possibilità offerte dal gameplay grazie a un’immersività ancora più accentuata e nuove modalità di gioco versus e co-op basate su obiettivi specifici. Tutto questo mantenendo però quelle caratteristiche che uniscono azione e tattica che hanno reso Insurgency il successo mondiale di oggi.

Un’esperienza di combattimento dinamica, frenetica e coinvolgente su campi di battaglia moderni che coniuga azione e simulazione. Sia tu che i tuoi nemici potrete morire con uno o due proiettili; qui non ci sono barre della salute, kill feed, reticoli di puntamento o la rigenerazione della salute. Le squadre dovranno muoversi velocemente e in maniera coordinata attraverso dense ambientazioni urbane, catturando e distruggendo obiettivi vitali del nemico.









Ogni arma avrà un’accurata fisica balistica che terrà conto della gittata, della forza di penetrazione e del moto parabolico del proiettile. Il gioco gestisce realisticamente anche i caricatori: cambiando il caricatore non vuoto della vostra arma, lo conserverete con il numero di proiettili residui, dovendo così poi utilizzare un caricatore meno pieno di quelli nuovi.

Oppure scartate completamente il caricatore, buttandolo a terra, per tempi di ricarica ridotti in situazioni pericolose. Addentratevi in ambienti ostili in maniera silenziosa o sfondate le porte con una carica per attaccare a sorpresa.
Anche i veterani di Insurgency troveranno in questo nuovo titolo caratteristiche inedite come meccaniche di fuoco di copertura, la possibilità di guidare veicoli, la personalizzazione di armi e personaggi e una modalità di matchmaking competitivo.

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Ancestors Legacy, 22 minuti di gameplay sui Vichinghi

Destructive Creations e 1C Company ci presentano i Vichinghi, la prima delle quattro fazioni disponibili nel loro strategico in tempo reale chiamato Ancestors Legacy che uscirà nel secondo trimestre dell’anno prossimo su Pc ed Xbox One. Il gioco, infatti, che ricordiamo essere il progetto di Patrice Desilets (il papà di Assassin’s Creed) ha cambiato nome e da Ancestors: The Humankind Odissey, è diventato un più semplice Ancestors Legacy. E con l’occasione sono state diffuse nuove informazioni tra cui un bel video di gameplay.

Essere un guerriero richiede alcuni prerogative importanti. Bisogna essere coraggiosi, si deve resistere al dolore, essere rapidi e bisogna prepararsi a tutti gli inconvenienti che la vita del guerriero comporta. Ma soprattutto non bisogna dimenticare di usare il cervello. Essere in grado di conoscere i propri nemici, di pianificare in anticipo le mosse, di aggirarsi e di adeguare le proprie tattiche quando necessario e sfruttare l’effetto sorpresa. Alla fine, può anche non succede nulla quando si è in guerra e spesso essere intelligenti – non necessariamente forti – determina il proprio ritorno a casa sugli scudi… o sotto di essi.

Con queste premesse, guardiamo l’ultimo video di Ancestors Legagy intitolato “Rebulding Forces”, una clip di 22 minuti con gameplay commentata dagli sviluppatori per guardare l’importanza delle tattiche, le caratteristiche del combattimento unico delle proprie truppe, l’abilità di muoverle in modo accurato o, come il proprio eroe le dirige. Gli sviluppatori hanno mostrato queste sequenze per aiutare gli appassionati a capire meglio le caratteristiche del gameplay.

Visioniamo una missione per giocatore singolo dove si farà esperienza in Ancestor Legacy per imparare le basi del combattimento sperimentando il lato furtivo. Questa è una meccanica complessa che non bisogna sottovalutare ed un ingrediente che può rendere il party invincibile. Bisognerà scegliere i bersagli con saggezza ed oculatezza ricordando che alcune unità saranno inefficaci contro altre.

Angestors Legacy con le sue quattro fazioni diverse offre diversi modi per raggiungere il dominio tattico e la superiorità complessiva sul campo di battaglia.

I vichinghi dei regni norreni sono più mobili di altre azioni grazie alla loro fanteria leggera ed alla cavalleria. Sono gli aggressori nel gioco e non dispongono di edifici permanenti che possono essere considerati una vera e propria base.

Le loro tattiche sono basate su una formula di attacco ed è molto efficace. Esistono tuttavia alcuni semplici insediamenti, e vale la pena notare che si basano su campi militari del X-XI secolo. La tribù in quanto tale si basa sui Vichinghi che vivevano nell’area della Norvegia moderna, della Svezia e della Danimarca nel periodo compreso tra il IX e l’XI secolo.

Conosciamo così questo popolo di guerrieri del Nord. Forti, resistenti, impavidi pronti ad attaccare di sorpresa.

SUL GIOCO

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In Ancestors Legacy si prende il comando del proprio esercito attraverso una lunga serie di campagne di guerra nell’Europa medievale. Si dovrà scegliere una nazione tra le quattro disponibili: Vichinghi; Anglosassoni, Germanici o Slavi che si potranno utilizzare in tanti modi diversi per conquistare, saccheggiare o distruggere campi nemici, villaggi e città. Solo l’utilizzo completo ed in modo sapiente dell’ambiente può offrire vantaggi strategici e tanti altri dettagli possono fare la differenza tra il trionfo e la disfatta.

Il titolo punta ad offrire una strategia militare in tempo reale storicamente accurata influenzata da eventi accaduti nel Medio Evo. Il gioco combina diverse risorse e tante caratteristiche su vasta scala e ricche di dettaglio grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 4. Si parla anche di un’esperienza medievale sanguinolenta come mai conosciuta grazie alle nuove tecniche di ripresa.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • 4 nazioni giocabili. Single player molto vasto con campagna ispirata agli eventi ed alle popolazioni storiche.
  • Vittoria o sconfitta. Intense battaglie nella modalità multiplayer in un realismo medievale cruento.
  • Ingannate i vostri nemici. Opzioni di tattica avanzata che combinano l’utilizzo del terreno, l’esperienza ed il morale.
  • Visuali con camera cinematica da battaglia. Siate protagonisti ed al centro della brutale azione.
  • Visuali fedeli. Il gioco sfrutta la potenza dell’Unreal Engine 4 e delle sue caratteristiche in oltre 1.600 animazioni.
  • Gestione credibile delle risorse e della costruzione dei villaggi.

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Gravel, un video-diario ci svela i progressi con l’Unreal Engine 4

Lo sviluppo di Gravel procede molto bene. Lo testimonia questo video-diario che Milestone ha pubblicato poco fa e che ci fa parlare della nuova IP dedicata al mondo delle 4 ruote off-road che arriverà l’anno prossimo su Pc (via Steam), PS4 ed Xbox One e che è stato annunciato qualche mese fa.

Da allora il silenzio sul titolo in questione e questo è il primo di una serie di diari degli sviluppatori che sveleranno i dietro le quinte della realizzazione di Gravel.

Protagonista è l’Unreal Engine 4 di Epic Games che già è stato utilizzato dal team milanese per l’ottimo MXGP 3, il gioco ufficiale del Mondiale di motocross, da noi già recensito. Si tratta comunque di un vero e proprio salto tecnologico rispetto al passato. Ecco la clip della durata di quasi sei minuti.

Ivan Del Duca, direttore tecnico di Milestone, afferma proprio questo. Ecco le sue parole:

“Unreal Engine è un game framework prodotto da Epic Games che Milestone ha deciso di abbracciare principalmente per fare un grosso passo avanti da un punto di vista tecnologico, permettendoci di ricreare dei tracciati in aree estremamente vaste del mondo che ci circonda”.

A sottolineare la stretta collaborazione tra la software house italiana ed Epic è proprio Mike Gamble, manager per l’europa di Epic:

“La combinazione di Ureal Engine e l’expertise di Milestone nel settore racing ha dato vita a qualcosa di davvero speciale, non vedo l’ora di giocarci”.

Infatti, il nuovo motore grafico ha avuto un rilevante impatto su tutte le aree di produzione, dal design alla grafica migliorando così i processi di creazione e sviluppo di gare, modalità e ambientazioni e garantendo un’incredibile resa visiva. Ne sono un esempio lo sviluppo delle vaste aree geografiche che caratterizzano discipline come la Cross Country o la resa dell’illuminazione.

I traguardi raggiunti non finiscono qui: la vera svolta generazionale colpirà, secondo gli autori, anche il videogiocatore più esigente.  Oltre alle novità a livello grafico, per gli appassionati, addetti ai lavori e non sarà difficile non notare i miglioramenti del Sound, grazie al nuovo sistema di acquisizione del suono REV di Crankcase Audio.

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Si conclude così questo primo “Dev Diary” che svela solo alcune delle innovazioni che hanno segnato la svolta generazionale nella tradizione racing di casa Milestone.

Per gli sviluppatori, Gravel si preannuncia come “l’esperienza off-road definitiva”.

Tra le possibilità del gioco, ci saranno sfide senza esclusione di colpi, tra sportellate, salti estremi e curve a forte impatto adrenalinico, dove la totale libertà nella guida e aggressività nella competizione saranno le vere protagoniste.

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Quattro diverse discipline in cui competere e sfidare il pericolo a bordo delle macchine più potenti:

  • Cross Country, vaste aree che riproducono alcuni dei luoghi più suggestivi della Terra dove sfidarsi fino all’ultimo check point; 
  • Wild Rush, per sfrecciare a tutto gas in alcune delle location più esotiche e selvagge;
  • Speed Cross, per chi ha voglia di spostare la sfida in alcuni dei circuiti più belli del mondo;
  • Stadi, se si è pronti a competere in arene ricche di salti e layout spettacolari.

Gravel permette di vivere ogni gara da protagonista e prendere parte allo show più pazzo in onda sulla web tv Gravel Channel, un giro attorno al mondo durante il quale sfidare gli Off-road Master di ogni disciplina e concorrere per la consacrazione ufficiale a Campione del Mondo.

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RedOut sfreccerà su console a fine agosto

La versione console di RedOut ha una data di lancio. Il publisher 505 Games ha ufficializzato la versione PlayStation 4 ed Xbox One del gioco di corse futuristiche firmato da 34BigThings sarà disponibile in Europa dal prossimo 31 agosto. Tale edizione si chiama: RedOut: Lightspeed Edition ed includerà una nuova modalità a schermo condiviso (split screen) ed il dlc New Neptune. Il prezzo sarà di 39,99 euro.

Il gioco offre sfide a velocità incredibili da soli o in compagnia (fino a 6 giocatori) con sei modalità differenti ed oltre 100 eventi nella modalità Carriera con 30 piste uniche in sei differenti ambientazioni.

Ricordiamo che RedOut è ambientato nel ventiseiesimo secolo in una Terra ormai desolata ed abbandonata, utilizzata soltanto come location per alcune corse antigravità.

Si tratta di un vero e proprio omaggio a titoli come WipEout. Il gameplay lo ricorda: sfide ad altissime velocità con duelli all’ultimo colpo e quindi possibilità di colpire gli avversari e/o difendersi con degli scudi deflettori.

RedOut, già presente su Pc, si è aggiornato recentemente con la patch 1.2.0 (qui la nostra news) che ha apportato diversi miglioramenti grazie anche al lavoro costante del team sull’Unreal Engine 4.

IMMAGINI

Ecco una gallery di immagini del gioco. Buona visione.

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CARATTERISTICHE

  • Multiplayer: Sfide fino a 6 giocatori da tutto il mondo… o con amici – in testa a testa – grazie alla nuova modalità split screen per provare chi sia il miglior pilota di RedOut;
  • Modalità Carriera: Da zero alla gloria in oltre 100 eventi per offrire varietà all’esperienza di gioco;
  • Navette migliorabili: Investite per migliorare le vostre navicelle. Motore, Magneti, Struttura ed Energia per dare il meglio di sé in pista;
  • Guardate il mondo: Spingete sui pedali su 30 circuiti diversi che si trovano in sei location. Sfidate boss addizionali dei circuiti;
  • 11 tipi di eventi: Testate le vostre abilità in 11 eventi differenti: Race, Pure Race, Time Attack, Pure Time Attack, Speed, Instagib, Survival, Score Based Endurance, Last Man Standing, Boss and Arena Race;
  • Squadre: I piloti potranno scegliere tra quattro tipi di corse e sette differenti team, ognuno con le proprie caratteristiche e differenze per un approccio diverso;
  • Power Up: Ne troviamo 12: turbo addizionale, scudi, drone autoriparatore, sistema avanzato di presa e molto altro.

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Inner Chains debutta il mese prossimo, nuovo trailer

Inner Chains, particolare fps horror in corso di sviluppo da Telepaths’ Tree ha una data di lancio. Il gioco, realizzato col motore grafico Unreal Engine 4, debutterà su Pc il 20 aprile. Lo rendono noto gli autori del titolo ed il publisher IMGN.PRO.

A seguire arriveranno anche le edizioni per PlayStation 4 ed Xbox One. Il prezzo è di 19,99 euro. Inner Chains ci porta in un mondo dove la natura – libera dalle interferenze umane – si è adattata a nuove condizioni reclamando il suo ruolo di comando. In un questa situazione la natura ha cominciato ad assimilare la tecnologia abbandonata modificando così il suo aspetto e dando vita ad un’era “biomeccanica”. Il mondo non vede più, quindi, gli uomini in cima alla catena alimentare ma anzi diventano piccole pedine in un sistema estremamente ostile e pericoloso dove ogni movimento può essere l’unico.

Gli sviluppatori hanno diffuso un nuovo trailer in computer grafica prodotto assieme allo studio Orka che è responsabile di tutti i processi creativi (dal concept generale, allo script alla post produzione).

L’obiettivo dei giocatori è quello di raggiungere un luogo mitologico, l’ultima speranza per lasciare questo mondo malato, degenerato e morente. Il viaggio inizia pieno di zelo fanatico ma ben presto diventa chiaro che ormai nulla è ciò che sembra in questo strano modo. Si scoprirà che il ruolo dell’uomo è ormai relegato a quello per la sopravvivenza con flora e fauna ostili. Si dovranno superare le proprie debolezze, rimanere vigili nell’ambiente circostanze ed esplorare i segreti del mondo di gioco. La sopravvivenze dipende da diversi fattori: attenzione, giudizio logico, precisione, prontezza di riflessi e possibilità di utilizzare l’ambiente ostile a proprio vantaggio.

Nel vasto mondo surreale fatto di rovine, grotte, montagne e foresta, praticamente tutto è in agguato. Ci saranno anche numerosi siti religiosi e templi maestosi adattati dalla casta dominante la cui esistenza ha come obiettivo quello di nascondere molti segreti dimenticati. Visitando questi luoghi si potranno imparare le loro storie uniche, armare se stessi con la conoscenza che aiuterà nella battaglia finale contro il nemico.

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Milestone presenta Gravel, sarà il primo titolo della casa italiana con l’Unreal Engine 4, ecco i primi dettagli

Gravel è la nuova fatica di Milestone. La software house italiana ha infatti presentato il gioco dedicato al mondo off-road che sarà disponibile in primavera, ma in data da stabilire, su PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, Xbox One e Pc, attraverso Steam. Conosciamo i primi dettagli del titolo e le prime immagini.

CONCEPT:

“Gravel è una delle sfide più estreme per l’off-road. Il gioco celebra le corse off road attraverso ambientazioni esotiche di tutto il mondo e con una selezione di mezzi tra I più eccitanti mai create. Grazie all’Unreal Engine 4, Milestone può finalmente dedicarsi alla sua creatività attraverso una concezione arcade da applicare al titolo off-road tra I più ambiziosi. I concetti di divertimento, competizione, velocità ed adrenalina sono pensati in grande e possono essere inseriti per offrire i migliori elementi che vogliamo riportare in Gravel. Questo comporta: grafica fotorealistica, condizioni di luce del giorno e climatiche dinamiche, fisica accessibile e tante belle location da offrire: dalle foreste, alle montagne innevate, dalle dune al deserto”.

Così ha detto Irvin Zonca, capo del game design di Milestone.

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DISCIPLINE:

La nuova IP di Milestone include Quattro discipline che promettono di spingere I giocatori oltre le loro possibilità e fare sporcare le loro vetture. Troviamo: Wild Rush, corse in ambientazioni selvagge; Cross Country con mappe aperte da esplorare e conquistare fino all’ultimo checkpoint;  Speed Cross, circuiti e gare reali; Stadium Circuit, gare in arene con salti spettacolari.

Molte modalità online e non saranno annunciate successivamente.

LO SHOW TV:

Il gioco verterà attorno al Gravel Channel che presenta l’Offroad Masters format e l’annuale programma televisivo che accompagnerà il giocatore nella propria strada verso la gloria. Attraverso sfide ed eventi dedicati ad ogni disiciplina presente nel gioco, I piloti più bravi raggiungereanno la finale della lega e sfideranno il campione dell’edizione degli eventi precedenti nel tentativo di essere incoronati il nuovo Offroad Master.

UNREAL ENGINE:

Gravel è il primo gioco firmato Milestone sviluppato con l’Unreal Engine 4 di Epic Games. Questo assicura qualità e quantità con realismo, effetti luce e particellari di alto livello.

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Nuovi dettagli per l’action gdr mobile HIT

Nexon e NAT Games rivelano oggi ulteriori dettagli su HIT (Heroes of Incredible Tales), l’action gdr che vanta già oltre cinque milioni di download fin dal suo lancio,… Vai all’articolo

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Dreadnought sta arrivando in Closed Beta, annunciati i Founder’s Pack, immagini e nel trailer

Grey Box, Six Foot e Yager annunciano che Dreadnought, strategico a turni ad ambientazione sci-fi, è ormai prossimo all’arrivo in Closed Beta. Il gioco, infatti, entrerà in questa importante fase venerdì, ossia 29 aprile. Gli sviluppatori hanno così presentato i Founder’s Pack, disponibili da ora, nonché pubblicato nuove immagini sul gioco, sulle navi e sui […]

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