The Evil Within 2, la visuale in prima persona è disponibile

The Evil Within 2 si aggiorna con una caratteristica richiesta dagli appassionati. L’avventura survival horror firmata da Tango Gameworks, è infatti fruibile anche in prima persona grazie all’ultimo aggiornamento gratuito.

Bethesda, publisher del titolo uscito su Pc, PS4 ed Xbox One, mostra le novità di questa patch 1.04 attraverso questo nuovo trailer dedicato alla visuale in prima persona. Buona visione.

Se avete già The Evil Within 2, provare la visuale in prima persona sarà facile come selezionare un’opzione nei menu. Potete decidere quale visuale utilizzare in qualsiasi momento, per affrontare il gioco nel modo che preferite. Se ancora non avete giocato al titolo e volete provarlo prima di effettuare l’acquisto, potete scaricare la demo gratuita e avventuratevi nei primi capitoli del gioco. Tutti i dati di salvataggio saranno mantenuti nel caso voleste passare al gioco completo. Qui la nostra recensione. Buona lettura.

Shinsaku Ohara, produttore di Tango Gameworks, ha detto:

“A molti piace affrontare i giochi horror in prima persona, e oggi i fan potranno vivere le esperienze di Sebastian attraverso i suoi occhi. Esplorare Union con la visuale in soggettiva lo rende un mondo visivamente più vasto. Inoltre, poter ammirare ambientazioni e nemici da vicino permette al giocatore di comprendere l’impegno dedicato alla loro progettazione”.

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The Evil Within 2, Recensione Pc

Tre anni esatti dividono The Evil Within 2 dal suo predecessore. Era il 14 ottobre del 2014, infatti, quando Shinji Mikami (il “papà” di Resident Evil) e lo studio Tango Softworks hanno pubblicato, sotto bandiera Bethesda, il primo The Evil Within. Survival horror in terza persona che gioca con paure inconsce, orrori di nuova concezione e situazioni da far girare la testa anche ai più navigati.

Ora come allora, le piattaforme di riferimento per giocare all’oggetto di questa recensione sono Xbox One, PlayStation 4 e Pc Windows. Noi abbiamo provato la versione del gioco relativa a quest’ultima piattaforma.

STEM, SENSI DI COLPA, RIVELAZIONI

The Evil Within 2 è ambientato a tre anni di distanza dal prequel anche nel tempo della narrazione. Sebastian Castellanos, investigatore, è reduce dagli “incidenti” del Beacon Hospital ed è talmente segnato nel profondo da non riuscire a dormire la notte. Incubi inenarrabili lo perseguitano, insieme ai sensi di colpa per non essere riuscito a salvare chi ama. Un giorno qualunque, il passato torna a tormentarlo: membri di un’inquietante società lo obbligano a collegarsi ad un macchinario infernale – lo Stem che conosce tristemente bene – per risolvere un grattacapo non indifferente e che evitiamo accuratamente di svelarvi.

Pur senza fare i salti di gioia, Sebastian accetta di collegarsi al macchinario per farsi devastare il cervello da incubi talmente vividi da rischiare di ucciderlo veramente. L’incarico per cui si collega verte sul ritrovamento di una squadra di soldati che si è “persa” nella realtà virtuale. E’ solo l’incipit di un incubo che accompagnerà Castellanos e giocatore per 15, intense, ore di gioco, dense di colpi di scena e rivelazioni fin dal prologo.

OTTIMIZZAZIONE QUESTA SCONOSCIUTA

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Modelli dei personaggi talmente dettagliati da non lasciare nulla al caso. Animazioni ed espressioni facciali molto convincenti che aiutano a farsi trasportare da una narrazione che fa il verso a tanti film. Doppiaggio, tutto sommato, accettabile e convincente. Tutto questo è The Evil Within 2 sotto l’aspetto grafico ma c’è anche altro. Gli ambienti sono ben ricostruiti, sia quelli al chiuso che all’aperto e non possiamo non apprezzare lo stile e l’attenzione messi in campo per realizzare il tutto.

Tuttavia, tutto questo, ha un prezzo non indifferente da pagare. Parlando strettamente di versione Pc Windows: dobbiamo constatare che non bastano 8 core 3Ghz, 16 Gb RAM e una scheda video con chipset AMD di tutto rispetto (che ci permette di giocare Ombra della Guerra a dettagli alti senza scatti). Le esigenze hardware di The Evil Within 2 sono piuttosto alte e si fa fatica a soddisfarle per ottenere una fluidità stabile a meno di non scendere vertiginosamente a compromessi. Questa mancata ottimizzazione potrebbe infastidire i giocatori più esigenti e ovviamente, su console (sia Xbox One che PlayStation 4), tutto questo si avverte poco o per niente, data la natura prettamente ludica delle console da salotto.

TRA PASSATO E PRESENTE, POCO SPAZIO PER NOVITA’ E FUTURO

The Evil Within 2, sul profilo di gioco, offre 10/15 ore (dipende da come lo si gioca) di intensa indagine sullo STEM e i suoi reconditi segreti. Quel che salta subito all’occhio è che non ci sono novità di rilievo talmente grandi da far gridare ad un nuovo gioco di pacca o un nuovo esperimento di gameplay. Con una mossa del tutto conservativa e fedele alla tradizione messa in campo tre anni or sono, Tango Softworks ci ripropone – in pratica – gli stessi stilemi del prequel con qualche, piccola, aggiunta alle mosse che il protagonista può compiere. Tutto questo si unisce ad un design dei livelli più ispirato, l’alternanza tra spazi chiusi e aperti ancora più “naturale” e in generale un’opera di cesello che smussa tutti gli spigoli che potevano notarsi tre anni fa.

Un plauso in particolare vogliamo farlo alla gestione dei tempi della narrazione, dei ritmi e del modo con cui il tutto viene portato avanti. Non abbiamo sofferto fasi eccessivamente frenetiche né situazioni troppo soporifere. Negli spazi aperti, soprattutto, il pericolo di stare a gironzolare senza un nulla di fatto poteva essere reale, ma per fortuna – tra una gestione delle munizioni quasi perfetta e ambienti di gioco mai “vuoti” – non ci si annoia mai.

Se dobbiamo dare una colpa a The Evil Within 2, forse è solo quella di somigliare tanto al suo predecessore senza osare tantissimo. Evidentemente, sviluppatori e pubblico hanno ritenuto che la squadra e l’offerta survival horror fossero vincenti e nessuno a pensato di cambiare o aggiungere qualcosa che potesse far sentire ancor di più il distacco tra primo e secondo episodio. Poca volontà di stupire, sorprendere, poche novità in senso assoluto insomma: solita, buonissima per gli intenditori, minestra di tre anni fa, con quel pizzico di spezie in più che non guasta mai.

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COMMENTO FINALE

The Evil Within 2, di Tango Softworks e Bethesda Software, è un videogioco survival horror in terza persona con elementi da sparatutto in terza persona. E’ disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e Pc Windows dal 13 ottobre scorso e alterna fasi classiche e lineari a quelle open world in cui è possibile uscire (di poco) dal seminato degli sviluppatori.

Tecnicamente parlando il gioco è realizzato discretamente, senza acuti né cadute di stile. Alcuni orrori riprodotti sono davvero ben fatti ed impressionanti ma in generale bisogna evidenziare una scarsa ottimizzazione del tutto, che ci ha costretto (su Pc) a scendere a molti compromessi visivi, mentre su console non si può parlare di “gioco migliore graficamente parlando” ma, The Evil Within 2, non vuole essere certamente questo. Possiamo concludere che la grafica “funziona”, sebbene non sia perfettamente ottimizzata.

Joypad alla mano, invece, quanti di quelli che hanno apprezzato il primo The Evil Within si sentiranno a casa. L’impianto di base è praticamente identico con l’aggiunta di poche – pochissime – novità che espandono di poco il ventaglio di possibilità offerto al protagonista. L’introduzione di alternanza tra ambienti chiusi, lineari e spazi molto aperti e liberamente esplorabili, alla fine dei conti, non risulta del tutto sbagliata e i ritmi di gioco ottengono un effetto “elastico” che, a chi vi scrive, non è dispiaciuto: al ritmo soffocante e pressante delle fasi al chiuso si alterna quello più compassato delle fasi all’aperto. Nulla che possa definirsi “stato di calma” ma certamente non lo stesso stato di quando dobbiamo avventurarci nel dedalo dei corridoi ordito per noi.

In definitiva: The Evil Within 2 riprende e cesella tutti gli spigoli del prequel e mette sul piatto dell’offerta un survival horror concentrato sulla storia, sulla tensione e su scontri relativamente brevi ma molto intensi. Chiunque abbia apprezzato il primo, non potrà non apprezzare il secondo. I nuovi arrivati avranno buon pane per i loro denti ma una trama che ammicca spesso al prequel ed espande il carattere di molti personaggi già visti.

 

Pregi

Storia accattivante. Personaggi in continua evoluzione. Ambientazioni ben ricostruite. Ricorda molto Silent Hill ed Alone in the Dark.

Difetti

Ottimizzazione grafica lontana dalla sufficienza. Chi non ha apprezzato il primo ha pochi motivi per apprezzare questo. Non porta con sé autentiche novità.

Voto

8

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The Evil Within 2, un viaggio nelle ambientazioni

Come ricorderete certamente, The Evil Within 2 è disponibile da qualche ora su Pc, PS4 ed Xbox One. Il sequel del buon survival horror firmato da Shinji Mikami, si mostra in alcune immagini inedite.

Gli sviluppatori di Tango Gameworks, infatti, hanno condiviso alcuni scatti commentati. Le immagini ci parlano delle ambientazioni. Buona visione.

What in the Hell

The Evil Within 2 vi trasporta in un mondo pieno di orrori, che vanno aldilà di ogni immaginazione, con morte e smembramenti in agguato ad ogni angolo. Tuttavia, non è sempre stato cosi. Quello che era un tempo un ambiente idilliaco è stato trasformato in una visione contorta di una piccola città Americana. L’intera città di Union è stata costruita tramite lo STEM, attraverso l’utilizzo di una mente pura come nucleo: Lily, la figlia di Sebastian Castellanos. Quando però Lily scompare all’interno dello STEM, senza più un nucleo centrale come supporto, il mondo comincia a corrompersi. Ora, a Sebastian, tocca il compito di ritrovarla… prima che l’intero mondo collassi su entrambi

Stronghold
Come With Me

The Evil Within 2 getta Sebastian in una varietà di ambienti terrificanti; alcuni ricordano l’orrore claustrofobico del primo gioco, altri saranno larghe aree che vi permetteranno di esplorare questo mondo da incubo nel modo in cui più lo desideri. In base al vostro stile di gioco potrete decidere se celarvi nell’oscurità, per preservare le munizoni, o avere un approccio più diretto e affrontare queste creature spaventose.

A Dream Without The Dreamer

The Evil Within 2 offre molta più flessibilità rispetto al suo predecessore, la non linearità del mondo vi permetterà inoltre di esplorare Union come più vi aggrada. Come affrontare il gioco spetta solamente a te; potrete  correre per il mondo ad armi spianate, oppure muoverbi furtivamente nelle ombre, conservando le munizioni e scoprendo ogni singolo aspetto nascosto di questo mondo.
An Echo

Esplorarando le decadenti strade di Union e soffermandoci in alcune abitazioni, potremo rivelare alcuni misteri appartenenti a questo mondo generato dallo STEM, oltre che scoprire dettagli sul passato di Sebastian.
I punti di risonanza di Union sono luoghi che potrai esplorare durante l’intero corso del gioco. Essi potranno esser scoperti attraverso l’utilizzo del Comunicatore, in grado di rivelare anomalie visive che ne segnalano la presenza. Esplorando questi luoghi potrete ottenere utili risorse e oggetti collezionabili, inoltre scoprirete dati e informazioni che vi aiuteranno a ricostruire la storia di Union. 

 

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The Evil Within 2 si mostra in nuove immagini commentate

Gli sviluppatori di The Evil Within 2 ci mostrano alcune immagini inedite commentandole. Il nuovo survival horror firmato Tango Gameworks e Bethesda in arrivo la settimana prossima, venerdì 13 ottobre, su Pc, PS4 ed Xbox One.

Eccole:

Mirrors

Nonostante questo sia un sistema STEM interamente nuovo e separato, basato sulla figlia di Sebastian, Lily, che non possiede ricordi degli eventi avvenuti al Beacon Mental Hospital, sembra che parte del passato stia emergendo in questo nuovo sistema. Come è possibile? Cosa significa?

Familiar Paws
Fight or Flight_

(2 immagini) Anima è un’apparizione che può presentarsi in qualsiasi momento, quindi dovrete sempre essere preparati. Sebbene non possa essere uccisa, sconfiggendola si darà alla fuga, garantendoci comunque una nuova diapositiva per la nostra collezione in The Evil Within 2. Riportare le diapositive al rifugio sicuro di Sebastian ci permetterà inoltre di sbloccare nuove conversazioni con Julie Kidman. Raccogliete tutte le diapositive per scoprire la verità…

Torn Apart about the End of the World

Potrete scegliere di prendervi una pausa dalla vostra missione principale per esplorare un po’ Union. Esplorando, troverete informazioni riguardanti la città che vi permetteranno di scoprire cosa è accaduto in Union prima che Sebastian entrasse nello STEM.

The Warden

La balestra Warden è un ottimo strumento sia d’attacco che di difesa in The Evil Within 2. Utilizzando un colpo di fumo o un colpo stordente potrete guadagnare tempo per fuggire, mentre il colpo esplosivo può essere utilizzato per preparare delle trappole.

Check Up

Proprio come nel primo gioco, Tatiana è qui per fornirti aggiornamenti al set di abilità base di Sebastian. Assicuratevi di dare un’occhiata a tutti i potenziamenti disponibili, personalizzando Sebastian a seconda del vostro stile. Alcuni potenziamenti possono essere sbloccati solo con grandi quantità di gel verde che troverete in Union, utilizzatelo con saggezza.

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The Evil Within 2, uno sguardo alle radici dell’horror giapponese (J-horror)

Mancano poco meno di due settimane all’uscita di The Evil Within 2, previsto per venerdì 13 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One. Bethesda ha così pubblicato un interessante approfondimento per farci conoscere qualche particolare inedito e interessante che ci permetta di capire ancora più a fondo come è nato questo gioco, seguito dell’acclamato survival horror del 2014 creato dalla mente di Shinji Mikami?

Il publisher scava così fino alle radici del cosiddetto J-horror, per capire quali sono le sue caratteristiche e quali sono state alcune tra le più curiose fonti di ispirazioni del videogioco, in un viaggio tra tradizione e filmografia.

YOTSUYA KAIDAN

Yotsuya Kaidan

Da diversi decenni ormai, i prodotti d’intrattenimento giapponesi sono enormemente popolari anche in occidente. Se, da una parte, la creatività alla base della cultura pop giapponese sembra attingere da pozzi senza fondo, dall’altra i film horror giapponesi sono riusciti a imporsi su un’intera generazione grazie all’estetica originale, alla capacità di creare tensione psicologica e all’efficacia del prodotto finale.

Il «J-Horror» è parte integrante del DNA della saga di The Evil Within, non a caso prodotta da uno studio giapponese, Tango Gameworks, diretto da Shinji Mikami, noto come uno dei maestri dell’horror videoludico.

Parlando delle sue fonti d’ispirazione, Mikami racconta in particolare di una storia, letta a scuola da uno dei suoi insegnanti: lo Yotsuya Kaidan, una storia di tradimenti, omicidi e vendette avente come protagoniste delle creature simili a dei fantasmi tipici del folklore nipponico.

Yotsuya Kaidan nasce nel 1825 come dramma per il teatro tradizionale giapponese kabuki e ha subito nel corso del tempo diversi riarrangiamenti e adattamenti nonché trasposizioni cinematografiche nel 1949, 1966 e 1994. In italiano il titolo potrebbe essere reso come Le storie di fantasmi di Yotsuya dal nome del quartiere di Tokyo in cui le vicende sono ambientate.

In un piccolo paese in Giappone viveva una giovane e bellissima ragazza, la ventunenne Oiwa, fidanzata con un uomo estremamente povero di nome Iemon, ma che lei amava ugualmente con tutto il cuore. Iemon un giorno le chiese di sposarla e lei ovviamente ne fu enormemente felice Dopo il matrimonio i due novelli sposi si trasferirono e presto Oiwa restò incinta del loro primo figlio. La donna però incominciò a preoccuparsi del futuro che avrebbe avuto loro figlio dal momento che non avevano risorse per assicurargli una vita dignitosa.

Nel frattempo Iemon, vedendo la sua giovane sposa non più sorridente come una volta, incominciò a corteggiare con assiduità una donna ricca di nome Oume che dopo alcuni mesi si innamorò di lui malgrado non possedesse nulla e fosse già sposato. Un giorno, il padre di Oume, decise di incontrare Iemon, dicendogli che sua figlia lo amava molto ma era disonorevole che egli fosse già sposato. Per questo motivo Iemon non avrebbe mai potuto avere né le ricchezze, né la nobiltà di Oume. Iemon pensò a lungo alle parole dell’uomo e a poco a poco un’idea crudele iniziò a prendere forma nella sua mente: l’unico modo per sposare Oume ed entrare in possesso dei suoi avere era sbarazzarsi di Oiwa e del figlio che la ragazza portava in grembo. Il veleno sarebbe stato il mezzo più efficace in quanto non avrebbe lasciato tracce.

Inconsapevole di quanto stesse tramando il marito, durante una frugale cena mentre stavano discutendo dei preparativi per la nascita del piccolo, Oiwa si accorse che l’uomo era stranamente silenzioso e nervoso. Ovviamente lei le chiese cosa non andasse, ma lui le disse che era solo molto stanco e di non aver appetito, e che quindi lei poteva mangiare la cena senza preoccuparsi di lui.

Oiwa terminò la sua cena ma, poco dopo aver finito, iniziò a sentirsi male. Iemon, nel frattempo, la guardava con uno sguardo gelido senza soccorrerla, sperando che il veleno facesse subito effetto, ma così non fu. Il viso di Oiwa iniziò a bruciarsi dall’interno: il veleno le bruciava la pelle, e a poco a poco il suo bel viso si sfigurò e lei perse i sensi per il dolore.

Iemon, era troppo codardo per ucciderla con le sue mani così la prese e l’adagiò sul letto. Poco dopo Oiwa si risvegliò. Non ricordava nulla dell’avvelenamento e si preoccupava soltanto del bambino che scoprì subito di aver perso. Il suo viso, inoltre, era ormai diventato ripugnante e orrendamente sfigurato. Nonostante tutto questo orrore e sofferenza, però, la giovane continuò a vivere.

Iemon ovviamente era disperato e mentre fingeva di preoccuparsi della moglie, continuava a pensare ad un altro modo per sbarazzarsi della moglie. L’occasione non si fece attendere, Oiwa, una sera, volle uscire per una passeggiata. Arrivati nei pressi di una scogliera, Iemon si guardò intorno assicurandosi che nessuno li potesse vedere e, senza pensarci due volte, la spinse di sotto. Per assicurasi che fosse realmente morta e per non destare sospetti, recuperò il corpo raccontando a tutti gli altri del brutto incidente. Organizzò poi un suntuoso funerale senza badare a spese e con tanto di corteo perché tanto, a breve, sarebbe divenuto finalmente ricco.

Iemon pensando che i suoi guai fossero finalmente finiti, pianificò le nozze con Oume. Durante la notte prima del matrimonio, mentre era steso a letto cercando di prendere sonno, notò che la luce della lampada sul suo comodino si stava affievolendo e la osservò aspettando che si spegnesse. La lampada, invece, cominciò a cambiare aspetto. Improvvisamente la faccia sfigurata di Oiwa rimpiazzò la lampada, e la sua immagine spaventosamente si diffuse per tutta la stanza gridando all’uomo “Traditore!”. Iemon spaventato afferrò un bastone e lo agitò contro il viso deturpato di Oiwa che finalmente scomparve, mentre la lampada con grande fracasso si infranse e cadde sul pavimento. Da lontano gli parve di udire la fievole risata di una donna provenire dall’esterno. Iemon ancora scosso si convinse di aver bevuto troppo e che la visione fosse solo un’allucinazione dovuta all’alcool, così torno a dormire.

Il giorno seguente, Iemon aveva già dimenticato tutto riguardo al fantasma della notte precedente. Lui e Oume celebrarono finalmente il loro matrimonio ma, quando Iemon le alzò il velo, il giovane e bel viso della donna scomparve e al suo posto si palesò il volto sfigurato di Oiwa che gridò ancora una volta “Traditore!”. Inorridito dalla visione, Iemon sguainò la sua spada e decapitò lo spettro di Oiwa, La testa troncata rotolò sulla navata della chiesa, ma quando si fermò Iemon scoprì con orrore che era la testa di Oume.

Iemon sentì di nuovo in lontananza il suono di una risata prendersi gioco di lui. Cercando un posto dove nascondersi, Iemon tornò alla sua vecchia piccola casa dove un tempo viveva con Oiwa. Improvvisamente sentì bussare alla porta. Quando aprì vide Oiwa, di nuovo afferrò la spada e decapitò il fantasma, solo per scoprire che aveva appena decapitato il nonno di Oume. Ormai in preda della follia, Iemon corse alla scogliera dove portò Oiwa la sera in cui la uccise. Ormai la risata della donna lo seguiva dovunque. Si fermò davanti al dirupo guardando in basso indeciso se gettarsi nel vuoto. Tempo dopo alcuni passanti raccontarono di aver visto il fantasma di una donna spingerlo giù dal dirupo e gettarsi dopo di lui, ridendo.

Dal teatro kabuki alla filmografia horror: The Ring (Ringu, 1998), Pulse (Kairo, 2001) e The Grudge (Ju-on: Rancore, 2002)

Gli stessi temi presenti in Yotsuya Kaidan si ritrovano ripensati e rielaborati in tutte le opere di Shinji Mikami e in film oramai divenuti dei classici come Ring (Ringu, 1998), Pulse (Kairo, 2001) e The Grudge (Ju-on: Rancore) (2002) che, proprio come i giochi survival horror di Mikami hanno riscosso un enorme successo anche al di fuori del Giappone.

Ring

THE RING è un film horror giapponese diretto da Hideo Nakata e tratto dall’omonimo romanzo di Koji  Suzuki ispirato a una storia popolare giapponese intitolata Banchō Sarayashiki.  La protagonista è la giovane giornalista Reiko Asakawa che sta indagando sulla morte inspiegabile della propria nipote e di alcune delle sue amiche che, si dice, avessero visto il contenuto di una videocassetta esattamente una settimana prima della morte. Le ricerche condotte la conducono in una località di vacanza dove finalmente trova la misteriosa videocassetta. Visionando le immagini surreali in essa contenute anch’ella, però, diventa vittima della maledizione. Aiutata dal suo ex-marito Ryūji, Reiko, la giornalista scopre alcune informazioni sul misterioso contenuto misterioso della cassetta e capisce che la donna che appare nel filmato è Shizuko, una sensitiva deceduta molto tempo prima. La stessa figlia di Shizuko, Sadako, anch’essa uccisa trent’anni prima, si è trasformata in uno spirito vendicativo che ha dato vita a questa maledizione. Mentre la settimana sta per scadere, Reiko e la sua famiglia dovranno fare di tutto per spezzare questa maledizione e salvare le proprie vite.

Pulse - Kairo

PULSE (nell’originale giapponese Kairo) è un film diretto da Kiyoshi Kurosawa e tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Kurosawa che racconta la duplice storia di due ragazzi le cui vicende andranno a intrecciarsi. La prima parte si focalizza sulle vicende di Michi, una giovane che lavora in un vivaio. In seguito al suicidio di un suo collega cominciano ad accadere intorno a lei misteriosi e inquietanti avvenimenti che hanno a che fare con uno strano sito internet ai cui visitatori viene chiesto se vogliono vedere un fantasma. Anche un altro collega di Michi sparisce misteriosamente dopo essere entrato in una delle cosiddette “stanze proibite”. Queste stanze sono degli ambienti la cui porta è stata misteriosamente sigillata con del nastro rosso. Mentre intorno a lei spariscono numerose persone, Michi cerca di aiutare l’amica Junko, diventata apatica dopo aver visitato una “stanza proibita”. Ma Michi non potrà fare nulla e Junko si volatilizzerà letteralmente davanti ai suoi occhi, lasciando una macchia nera su una parete di casa sua.

Il secondo protagonisti è Kawashima, uno studente universitario che, nel tentativo di installare la connessione internet sul proprio computer, si trova a visitare un misterioso sito internet che gli mostra inquietanti immagini di solitudine e angoscia. Spaventato, Kawashima chiede consiglio ad Harue, una compagna di università, che incomincia a interessarsi morbosamente al sito. Mentre Kawashima viene a conoscenza di una inquietante teoria secondo la quale una volta riempito il regno dei morti, i fantasmi incominciano a riversarsi nel nostro mondo, Harue rimarrà impigliata fatalmente in una rete di solitudine, angoscia e visioni spettrali. Dopo essere sparita a lungo, Harue ricomparirà davanti a Kawashima solo per spararsi in testa.

Incontratisi casualmente in una Tokyo ormai praticamente deserta, Michi e Kawashima si mettono in viaggio alla ricerca di altri sopravvissuti. I due si troveranno costretti a fare una sosta per fare benzina. Kawashima si troverà faccia a faccia con un fantasma che sconnessamente chiederà aiuto dall’eterna solitudine della morte. Intanto un aereo cargo dell’esercito americano C-130 si schianta al suolo. Kawashima fugge e ritorna da Michi e i due riescono a imbarcarsi in una nave diretta verso il Sud America dove pare ci siano altri sopravvissuti. Però Kawashima non è più lo stesso e poco dopo anche lui sparirà davanti allo sguardo attonito di Michi.

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THE GRUDGE (Ju-on: Rancore) è un film scritto e diretto da Takashi Shimizu terzo capitolo di una saga molto famosa in Giappone. Il film si apre con delle scritte sullo schermo in cui viene detto che quando qualcuno muore in modo violento o rabbioso, le emozioni di quel momento possono restare a lungo nel luogo dell’omicidio creando una sorta di maledizione che si propaga su chiunque si avvicini a quel luogo.

Contemporaneamente vengono mostrate sullo sfondo e in modo poco chiaro, immagini di un omicidio. Come nei precedenti capitoli della saga, anche questo film è suddiviso in diverse “scene”, non necessariamente strutturate tra di loro in ordine cronologico e intitolate al protagonista della scena.

Katsuya

Kazumi, moglie di Katsuya e nuora di Sachie, si lamenta col marito del fatto di non riuscire a dormire per dei rumori notturni, che lei attribuisce all’anziana suocera. Prima che il marito vada a lavoro, Kazumi gli ricorda che quella stessa sera attendono Hitomi, sua sorella, per cena. Rimasta sola a casa Kazumi sente dei rumori al piano di sopra. Si trova ben presto ad avere a che fare con un gatto nero e un bambino dalla carnagione bianchissima. Rientrato a casa, Katsuya trova la moglie Kazumi sdraiata sul letto, incapace di muoversi e parlare. Prima di essere in grado di chiamare una ambulanza, l’uomo avverte un’altra presenza nella stanza e vede un bambino che gira per la stanza. Hitomi arriva a casa di Katsuya per cena, solo per trovare il fratello seduto sulle scale e in stato confusionale. Quando la donna chiede a Katsuya cosa sia accaduto, lui dice che Kazumi lo ha tradito per un altro uomo da cui ha avuto quel bambino e poi la fa andare via senza spiegazioni.

Hitomi

Ancora confusa per quanto accaduto, Hitomi si sta recando nel proprio appartamento, ma prima si ferma nei bagni di un ufficio. Qui viene avvicinata da una inquietante figura femminile. Sconvolta Hitomi chiede aiuto all’addetto alla sicurezza, che si reca sul posto a controllare. Hitomi guarda dai monitor della sorveglianza, l’uomo davanti ai bagni, mentre viene letteralmente consumato dalla stessa figura vista da lei. Terrorizzata, la giovane fugge nel proprio appartamento, e da lì a poco suona il campanello. Hitomi controlla dallo spioncino, e riconosce la figura del fratello, ma una volta aperta la porta non vede nessuno. La ragazza si rifugia nel proprio letto, ma da sotto le coperte la figura spettrale di una donna la risucchia.

Rika

Rika è una volontaria dell’assistenza sociale, affidata alla cura dell’anziana signora Tokunaga Sachie. Rika trova la donna in stato catatonico e in una casa completamente nel caos. Dopo aver sentito dei rumori al piano di sopra, la ragazza trova chiusi in un armadio, un ragazzino, che dice di chiamarsi Toshio, e un gatto nero. Attirata nuovamente giù da altri rumori, Rika si ritrova davanti la signora Sachie sovrastata da una enorme figura oscura che scende dal tetto che fa svenire anche lei.

Toyama

Hirohasi, capo di Rika, non vedendo rientrare la sua dipendente, si è recato sul posto, per trovare la ragazza in stato di shock, e la signora Sachie morta. I due detective a cui vengono affidate le indagini, rinvengono i cadaveri di Katsuya e Kazumi nella soffitta, mentre non riescono a rintracciare Hitomi, la sorella di Katsuya. Anche Hirohashi viene trovato morto poco tempo dopo. I due detective si rendono conto che chiunque ha a che fare con quella casa muore, o svanisce misteriosamente, e decidono di chiedere la consulenza di Toyama. Toyama infatti aveva seguito le indagini su Takeo Saeki, che aveva ucciso la moglie Kayako e il figlio Toshio, proprio all’interno di quella casa. Toyama, vedendo le ultime immagini in cui compare Hitomi, decide che l’unica soluzione sia quella di dare fuoco alla casa, e con questa intenzione vi si reca con una tanica di benzina. Qui ha un visione sul futuro di sua figlia, Izumi, che attualmente è una bambina, in cui si sente la voce della leader Saori, comparsa nel precedente film. Subito dopo viene attaccato dal fantasma di Kayako, ma riesce a fuggire dalla casa. Non hanno migliore sorte i due detective che avevano seguito Toyama a sua insaputa.

Kayako

Rika si è più o meno ripresa dal trauma avuto nella casa di Kayako, benché sia spesso vittima di inquietanti visioni di cui è protagonista il fantasma di Toshio. Tuttavia scopre che la sua amica Mariko si è recata nella casa maledetta per visitare Toshio, come fece Kobayashi, e per tentare di salvarla si reca sul posto. Rika fa appena in tempo a vedere Mariko risucchiata su per la botola che collega l’armadio alla soffitta. Nel tentativo di seguire l’amica, Rika viene attaccata da Kayako. Rika riesce a fuggire, ma guardandosi in uno specchio vede il suo riflesso con le fattezze di Kayako. A questo punto, si rende conto che lei stessa è stata posseduta dal fantasma della donna, e di lì a poco le compare il fantasma di Takeo, che la uccide nello stesso modo in cui uccise la moglie.

Izumi

La scena si sposta a diversi anni dopo, e Izumi, la figlia di Toyama è una adolescente, mentre suo padre è stato trovato morto. Anche Izumi è entrata nella casa maledetta, ma a differenza delle sue due amiche morte all’interno, lei è riuscita a fuggire, anche se qualche tempo dopo condurrà una vita da isolata, nel terrore di essere presa dalle sue amiche morte. Tuttavia a sorprendere Izumi saranno i fantasmi delle sue amiche, che la trascineranno a Kayako. Poco prima della morte di Izumi, una scena mostra la televisione accesa sul telegiornale, in cui si sta parlando del ritrovamento del cadavere di Rika.

LA SEDUZIONE DELL’HORROR GIAPPONESE

Ma cos’ha di così seducente l’horror giapponese? Particolare attenzione viene data a elementi che normalmente verrebbero ignorati. Per esempio, la cura posta nel presentare progressivamente il carattere di un ambiente tramite le immagini o il suono.

È difficile dimenticare l’urlo prolungato in The Grudge o mantenere la calma quando si ascolta il rumore di sottofondo di una TV in The Ring.

Questa attenzione all’aspetto sonoro trova una corrispondente visiva nella stilizzazione dei mostri che popolano l’horror giapponese. La cultura giapponese è piena di credenze in merito all’esistenza di presenze sovrannaturali nel mondo degli umani. Tengu, yokai e onryō si nascondono in angoli bui di case comuni, in tronchi vuoti o sulle rive di un fiume.

Spesso le storie horror giapponesi si svolgono in un ambiente casalingo e familiare, innestando la paura in una vicenda dai toni intimi. È Sebastian Castellanos a farsi largo nell’incubo della figlia nel tentativo di salvarla e a ritrovarsi, per un brevissimo istante, nel familiare ambiente di casa sua un attimo prima che prenda fuoco. Si tratta di idee e luoghi in grado di risuonare nell’animo di ogni spettatore o giocatore e che contribuiscono a creare una paura ancora più viscerale, proprio perché legata a elementi familiari. Un concetto riassunto perfettamente dalle parole di un altro maestro dell’horror, Wes Craven: «I film horror non generano nuove paure. Liberano quelle già presenti in noi».…

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The Evil Within 2, clip “Sacerdote vendicativo e giusto”

C’è un nuovo video su The Evil Within 2. Bethesda ha diffuso una clip sul misterioso Padre Theodore, una figura enigmatica. Fino ad ora…

Insieme a Stefano, Theodore è uno dei “mostri” umani che si sono infiltrati nel nuovo mondo dello STEM in The Evil Within 2, ed è finalmente pronto a rivelare il suo messaggio alle masse: “giusta” furia e immolazione a chiunque oserà opporsi a lui. Se vorrà avere qualche speranza di trovare Lily e fuggire dall’incubo dello STEM, Sebastian dovrà sopravvivere a questo maestro della manipolazione.

Secondo la visione di Theodore, la Mobius ha perso di vista i veri obiettivi legati allo STEM. La corporazione intende utilizzare questo congegno per controllare la popolazione, mentre Theodore ritiene di essere una figura decisamente più indicata per farlo, e vede lo STEM come un metodo per espandere la propria influenza. Pertanto, ha intenzione di ingannare la Mobius dall’interno, esercitando il proprio controllo non solo sulla popolazione di Union, ma anche su Sebastian.

Come Stefano, anche Theodore non agisce da solo. Tuttavia, a differenza di Stefano, ad aiutarlo non sono creature generate da lui, bensì gli Araldi, persone comuni la cui mente è stata piegata per obbedire al suo volere. Gli Araldi sono armati di lanciafiamme e sembrano esistere esclusivamente per eseguire gli ordini di Theodore, bruciando chiunque rappresenti un ostacolo.

Qualsiasi dettaglio sul suo passato porterebbe a grosse anticipazioni. In altre parole, dovrete affrontare il gioco per sbloccare i numerosi segreti che cela

Nei panni di Sebastian Castellanos, i giocatori dovranno immergersi nuovamente in un’esperienza infernale nel seguito del survival horror del 2014 creato dalla mente di Shinji Mikami. Il gioco uscirà il prossimo 13 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One.

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The Evil Within 2, Bethesda ci parla della creazione di Union

La creazione di Union in The Evil Within 2 è protagonista di un nuovo approfondimento di Bethesda sul gioco che debutterà venerdì 13 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One.

Un focus molto intenso sulla ambientazione del nuovo capitolo del survival horror che ha ben impressionato.

The Evil Within 2 trasporta gli appassionati in un mondo pieno di orrori inimmaginabili, in cui la morte e lo smembramento vi attendono dietro ogni angolo. Ma non è sempre stato così. Ciò che inizialmente doveva essere un ambiente idilliaco è stato trasformato in una visione distorta di una cittadina americana.

Questo è successo perché l’intera cittadina di Union è stata creata nello STEM usando una mente pura e incontaminata come base (o Nucleo): Lily, la figlia di Sebastian Castellanos. Ma quando Lily scompare nello STEM, il mondo virtuale perde il suo Nucleo e la distruzione ha così inizio. Toccherà a Sebastian trovare sua figlia e portarla fuori dallo STEM, prima che il sistema collassi mentre sono al suo interno.

Sebastian riesce ancora a vedere i resti della Union originale: case pittoresche allineate lungo strade semplici, un piccolo ristorante, un’autofficina, un centro informazioni, una chiesetta, un negozio di alimentari… luoghi normali di una cittadina tranquilla. Ma anche prima della scomparsa di Lily, Union necessitava di manutenzione: semplici lavoretti come ritinteggiare le tavole di legno sverniciate delle case. L’aspetto di Union era intenzionale fino al minimo dettaglio. Persino il leggero stato di usura era voluto dalla Mobius.

“Le persone inserite nello STEM devono restare attive perché il dispositivo possa funzionare –  spiega il direttore gioco John Johanas – perciò la Mobius ha optato per un tipico stile americano leggermente dismesso. È per questa ragione che Union non ha un aspetto splendente e immacolato nemmeno prima che inizi a collassare. La necessità di manutenzione è ciò che mantiene le persone nello STEM motivate e attive”.

LA MENTE DI UN BAMBINO

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Ma la Mobius non ha pensato solo a questi piccoli dettagli quando ha creato Union. Anche la decisione di usare Lily come Nucleo è basata sugli errori commessi in passato. Union era popolata di persone provenienti dal mondo reale, trasferite nella realtà creata dalla mente di Lily. La Mobius riteneva che solo la mente di un bambino potesse garantire la stabilità di un mondo del genere.

“Qualcuno con forti tendenze psicopatiche sarebbe in grado di distorcere il mondo per perseguire i propri scopi e desideri – afferma Johanas, riferendosi al mondo creato per il primo gioco – perciò il Nucleo di questo mondo doveva essere un bambino innocente e la figlia di Sebastian si è dimostrata la candidata ideale”.

Ma cosa succede se persone con “tendenze psicopatiche” riescono in qualche modo a entrare nello STEM? Non appena Lily scompare e il mondo resta senza Nucleo, il collasso ha inizio. E il collasso è esattamente ciò che ha spianato la strada a persone come Stefano e Theodore (di cui parleremo nelle prossime settimane) per creare i propri regni distorti usando Union come base.

“Sebastian dovrà affrontare nemici dalle personalità molto diverse tra loro, ognuno abbastanza potente da influenzare l’intero mondo virtuale – chiarisce l’autore Trent Haaga – Solo individui dalla forte personalità possono ottenere un tale controllo e ognuno di loro desidera acquisire ancora più potere nello STEM”.

Johanas prosegue:

“Union è una sorta di dominio neutrale che funge da base per ciò che il mondo dovrebbe essere. È stata creata usando la mente di Lily come Nucleo. La sua psiche è la colonna portante di questo mondo. Ora che è scomparsa, il mondo collassa, pezzo dopo pezzo. Individui come Stefano e Theodore approfittano di questo stato per creare i regni distorti che scoprirete nel corso del gioco”.

A CACCIA DI FANTASMI

TEW2_CreatingUnion_UnionCollapse

Il mondo stesso non è solo una tela bianca su cui gli antagonisti dipingono ciò che vogliono. È già pieno di storie e misteri nel momento in cui arrivate. Grazie al comunicatore di Sebastian e alle mappe molto grandi, potrete scoprire di più su ciò che vi circonda rivivendo gli avvenimenti del passato, ma ognuno di essi è legato a qualcosa di terribile che Sebastian dovrà combattere o affrontare ricorrendo alle sue abilità strategiche.

Gli sviluppatori di Tango hanno voluto inserire nel gioco la quantità giusta di eventi del genere, per costringere i giocatori a non abbassare la guardia e a desiderare di scoprire di più sull’ambiente di gioco.

“Quando si crea un mondo bisogna disseminare la mappa di eventi, in modo che raggiungendo un certo luogo venga innescata una determinata risposta del mondo di gioco – afferma il produttore esecutivo Shinji Mikami – quindi bisogna stabilire la quantità perfetta di eventi che generino il giusto livello di tensione per un gioco di questo genere. Non si sa quale sia la quantità giusta finché non si procede con la creazione. Si avvia una serie di cicli in cui si crea qualcosa, si prova, si perfeziona e si ricomincia da capo”.

Pochi eventi del genere e il mondo di gioco sembra vuoto. Troppi rischiano di sovraccaricare il giocatore creando una tensione costante senza fornire un attimo di respiro. Bisogna trovare il giusto equilibrio perché tali eventi abbiano l’impatto desiderato. Non sarete mai al sicuro a Union, ma gli eventi generano un tipo diverso di tensione rispetto a ciò che si prova esplorando un corridoio buio. Solitamente raccontano storie sul mondo di gioco che non avreste conosciuto ignorandoli (cosa che sarete assolutamente liberi di fare qualora preferiste seguire solo la missione principale).

“Esiste una missione secondaria che si incontra piuttosto presto nel gioco, quando si esce dal primo rifugio e si ha per la prima volta la possibilità di esplorare Union – dice l’autore Trent Haaga – rileverete un punto di risonanza sul comunicatore e ascolterete una conversazione del passato tra due soldati, che parlano di come tutto stia andando per il verso sbagliato. Potete seguire il segnale attraversando tutta la prima mappa, il che contribuisce in modo sostanziale ad apprendere ciò che la gente faceva quando Union ha iniziato a collassare. È un piccolo arco narrativo che potete seguire mentre esplorate la zona e rilevate altri segnali”.

Johanas aggiunge:

“Ognuno di questi segnali vi condurrà a un evento connesso, ma vi aiuteranno anche a esplorare la zona. Ascoltando i soldati parlare scoprirete di più su ciò che vi circonda, come i luoghi in cui trovare oggetti e risorse di cui potreste aver bisogno”.

TEW2_CreatingUnion_Wading

Questi eventi forniscono al giocatore delle ricompense. Nel caso dell’esempio di Haaga scoprirete di più sulla storia di Union e troverete dei rifornimenti. Vi sono poi eventi come la casa del flashback (di cui abbiamo già parlato) in cui non troverete risorse, ma vi immergerete in situazioni alienanti esplorando la fragile psiche di Sebastian.

“La casa del flashback è forse il mio evento preferito – conclude Johanas – è il punto esatto in cui abbiamo iniziato a sviluppare la meccanica del teletrasporto. Vedete due luoghi diversi alternarsi nel mondo di gioco mentre intorno a voi accadono cose incomprensibili e non riuscite a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Non sapete se siete davvero nel passato o in una realtà alternativa. Volevamo che l’esperienza fosse bizzarra e terrificante per il giocatore così come lo è per Sebastian. La casa del flashback è stata uno dei primi eventi sviluppati e ha stabilito il tono narrativo che abbiamo scelto per raccontare il trauma di Sebastian”.

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The Evil Within 2, 5 minuti di gameplay con la Guardiana

Chi parteciperà al PAX West di Seattle che scatterà domani, potrà giocare alla demo di The Evil Within 2 ed incontrare la Guardiana, una mostruosa creatura presente nel gioco.

Ammirate il suo primo incontro con Sebastian all’inizio del gioco in questo video pubblicato da Bethesda che vi proponiamo della durata di 5 minuti. Un brivido ed un assaggio sul survival horror. Siete pronti ad affrontare la Guardiana e i numerosi altri orrori che vi attendono The Evil Within 2?

 

The Evil Within 2 sarà pubblicato per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One venerdì 13 ottobre. Nei panni di Sebastian Castellanos, dovrete tornare ancora una volta a immergervi nell’inferno in questo seguito dell’avvincente survival horror del 2014, nato dalla mente di Shinji Mikami. Affrontate creature distorte in luoghi dominati dal terrore e lottate contro i vostri peggiori incubi in una corsa contro il tempo per salvare vostra figlia.

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The Evil Within 2, video e dettagli sulla personalizzazione

Combattere o fuggire. Muoversi furtivamente come assassini in missione o piazzare trappole per attirare i nemici ed eliminarli. In The Evil Within 2 è possibile pianificare ogni mossa ed avere diverse alternative.

I giocatori, inoltre avranno a disposizione opzioni speciali di personalizzazione per Sebastian Castellanos e per il suo equipaggiamento, che aiuteranno ad affrontare la missione di salvare vostra figlia nel modo che più vi è congeniale. Aree di gioco più vaste e una maggiore enfasi sulle scelte del giocatore si traducono in una gamma più ampia di modi diversi di sopravvivere all’incubo in cui siete sprofondati.

“Il mondo di The Evil Within 2 è pieno di possibilità – spiega il direttore del gioco John Johanas – le aree di gioco, tra le più vaste che abbiamo mai creato, consentono ai giocatori di esplorare Union come desiderano, in base al proprio stile di gioco. La configurazione del mondo di gioco e i sistemi di creazione e personalizzazione presenti forniscono al giocatore la libertà di affrontare le sfide che gli si pareranno davanti nel modo in cui preferiscono”.

Avrete maggiore libertà di azione, ma The Evil Within 2 appartiene sempre al genere del survival horror. Non potrete trasformare Sebastian in una invincibile macchina da guerra. Potrete renderlo più resistente, più veloce, più furtivo… tuttavia, la vostra astuzia sarà sempre messa alla prova. Non sarete mai al sicuro in Union, ma potrete prepararvi per affrontare a modo vostro ciò che vi attende.

Ecco quindi il video intitolato “Come sarà il vostro Sebastian?” della durata di oltre tre minuti in cui vedremo tante novità interessanti sul titolo horror in arrivo il prossimo 13 ottobre a firma di Tango Gameworks su Pc, PS4 ed Xbox One. Buona visione. Qui, invece, il trailer “Sopravvivi”.

 

Questa volta, il sistema di personalizzazione di Sebastian e del suo equipaggiamento preferito sarà più flessibile. Non è più necessario possedere del gel verde per personalizzare Sebastian o le armi, quindi non sarete più chiamati a decidere come spendere questa preziosa risorsa. Il gel servirà soltanto a potenziare Sebastian, mentre le parti di armi serviranno a potenziare il suo arsenale.

La personalizzazione di Sebastian è suddivisibile in cinque categorie, che includono parametri di potenziamento quali “recupera più salute dagli oggetti di cura” o “riduci l’oscillazione del mirino delle armi da fuoco”. Si possono anche sbloccare abilità speciali, ma costeranno care in termini di gel verde. Ad esempio, se state investendo nel combattimento, potete sbloccare un’abilità chiamata Raffica di proiettili, che aumenta temporaneamente i danni inflitti da ogni colpo consecutivo (gli effetti terminano allo scadere del tempo o con l’esaurimento delle munizioni). Si tratta di abilità attive che possono rendere la vita a Union un po’ più facile. Tuttavia, accumulare le risorse necessarie per sbloccarle significa, nella pratica, sacrificare altri potenziamenti passivi di una certa importanza.

TRA I POTENZIAMENTI SEGNALIAMO:

  • Salute – investendo un po’ di gel verde nel ramo della Salute potrete avere la possibilità di sopravvivere ad attacchi che altrimenti vi avrebbero ucciso. Questa è anche la via da seguire se si vuole incrementare la barra vitale di Sebastian.
  • Furtività – oltre a consentire movimenti più rapidi da accovacciati, il ramo della Furtività permette di eseguire uccisioni silenziose da dietro gli angoli restando nascosti.
  • Combattimento – se il vostro Sebastian è più incline alla lotta fisica, investendo nel ramo del Combattimento potrete, tra le altre cose, aumentare i danni inflitti con gli attacchi corpo a corpo e ridurre il rinculo delle armi da fuoco.
  • Recupero – il ramo del Recupero è indicato per i giocatori che sanno quanto sarà difficile per Sebastian sopravvivere a quest’incubo. Tra i potenziamenti abbiamo una maggiore velocità di recupero della salute una volta raggiunto uno stato critico e la possibilità di usare automaticamente una siringa medica quando si subiscono danni fatali.
  • Atletica – per i Sebastian che puntano sul movimento, le opzioni di potenziamento del ramo Atletica consentono di aumentare la barra dell’energia e di avere la possibilità di schivare automaticamente certi tipi di attacchi.

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Nell’ambito delle possibilità di personalizzazione delle proprie armi da fuoco, come la pistola e il fucile a pompa, sarà possibile modificare Potenza di fuoco, Capacità munizioni, Tempo di ricarica e Cadenza di tiro, ciascuna delle quali potrebbe salvarvi la pelle in situazioni particolarmente difficili.

Per la balestra, una delle armi simbolo di The Evil Within 2, sono previsti potenziamenti completamente diversi, anche se richiederanno comunque l’utilizzo di parti di armi.

Sarà possibile spendere le parti di armi per incrementare la portata della balestra o per ridurre il tempo necessario per prendere la mira, oltre che per modificare alcuni parametri specifici dei tipi di dardi usati. Probabilmente, finirete per sviluppare una preferenza per certi tipi di dardi a scapito di altri, a seconda se siete dei fan del diversivo e dell’effetto stordente offerti, rispettivamente, dai dardi fumogeni e dai dardi a scarica elettrica, oppure se preferite le potenzialità distruttive dei dardi arpione e di quelli esplosivi.

CREARE PER AVANZARE

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Una volta scelti le proprie armi e il proprio stile di gioco, potrete concentrarvi sulla creazione e rifornirvi solo di ciò che vi serve realmente per resistere in The Evil Within 2.

“Il nostro sistema di creazione consente di creare munizioni per l’arma desiderata – spiega Johanas – non sarete costretti ad affidarvi solo a quelle che riuscirete a recuperare nel mondo di gioco. Ancora una volta, l’obiettivo è lasciare che il giocatore modelli la propria esperienza, fermo restando che tutto dipende sempre da quanto si è disposti a esplorare e dalle risorse che si riesce a trovare”.

Gli oggetti raccolti nel corso delle esplorazioni possono essere portati ai banchi di lavoro (presenti nei rifugi o sparsi per Union) per essere trasformati in munizioni di vario tipo e oggetti di cura. Non mancheranno le munizioni da raccogliere nel mondo di gioco, ma saranno rare e non sempre adatte alla vostra arma preferita. In caso di necessità, potrete crearle al volo sul campo ma sarà più costoso in termini di risorse rispetto a crearle ai banchi di lavoro.

“Potrete personalizzare la vostra esperienza per prepararvi a ciò che vi attende, ma in Union il pericolo è sempre in agguato dietro ogni angolo – promette Johanas – un elemento essenziale in tal senso è il fatto che non saprete mai cosa vi attende dietro l’angolo successivo – per me, l’horror ha a che fare col senso di mistero, con l’impossibilità di comprendere esattamente tutto ciò che sta succedendo intorno a noi. Quando potrete mettere le mani su The Evil Within 2, noterete come il mondo, i personaggi e, soprattutto, Sebastian saranno avvolti dal mistero. Un mistero che verrà svelato gradualmente soltanto procedendo nel gioco, affrontando certi nemici o esplorando il mondo. Sebastian si ritrova in questo nuovo mondo senza avere la minima idea di cosa sia successo o stia accadendo. Sa soltanto che deve salvare sua figlia, e questa è l’unica cosa che gli importa davvero”.

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The Evil Within 2, trailer “Sopravvivi”

Bethesda ha pubblicato un nuovo video su The Evil Within 2. Si intitola “Sopravvivi” e ci mostra un po’ di gameplay del prossimo titolo thriller psicologico e survival horror sviluppato da Shinji Mikami e dal team di Tango Gameworks.

Per Sebastian Castellanos, il protagonista del gioco, è una corsa contro il tempo: deve lottare per sopravvivere e trovare sua figlia Lily prima di perderla per sempre in un mondo che sta collassando nello STEM. Durante la sua ricerca, sarà tormentato dai fantasmi del passato e dalle sue insicurezze, ma non perderà mai la speranza. Determinato a salvare Lily, Sebastian scenderà nelle profondità di questo nuovo mondo dello STEM e affronterà qualunque orrore tenterà di sbarrargli la strada.

Prima di lasciarvi al video, vi ricordiamo che The Evil Within 2 sarà disponibile per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One a partire da venerdì 13 ottobre.  Qui un lungo articolo con domande e risposte da parte di Bethesda sui primi dettagli del gioco. Ed ora, buona visione.

CARATTERISTICHE:

  • UNA STORIA DI REDENZIONE. Tornate nell’incubo per salvare la vostra vita e quella delle persone che amate.
  • SCOPRITE LUOGHI TERRIFICANTI. Esplorate liberamente un mondo in cui niente è come sembra, ma tenete gli occhi aperti.
  • SCEGLIETE COME SOPRAVVIVERE. Create trappole, muovetevi silenziosamente, correte e nascondetevi, oppure affrontate l’orrore con munizioni limitate.
  • AFFRONTATE NEMICI INQUIETANTI. Sopravvivete a sadiche creature decise a farvi a pezzi e incontrate personaggi che (forse) vi condurranno sulla via della redenzione.
  • HORROR VISCERALE E SUSPENSE. Entrate in un mondo spaventoso e distorto, pieno di momenti disturbanti e orrori dietro a ogni angolo.

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