Zombie Army 4: Dead War fa il suo esordio

Dai creatori di Sniper Elite 4 e Strange Brigade, Zombie Army 4: Dead War arriva oggi (come da annuncio) su Pc, PlayStation 4, ed Xbox One. Il nuovissimo capitolo della serie cult horror shooter di Rebellion è disponibile in edizione fisica per PS4 e Xbox e in versione digitale anche per Pc.

STORIA ED AMBIENTAZIONE

Un flash sulla storia del gioco:

Anno 1946. L’Europa è in rovina, dilaniata dal “Piano Z”. Il Führer zombie è stato gettato tra le fiamme dell’Inferno ma le orde di Hitler sono tornate.

TRAILER DI LANCIO

Ecco la clip di lancio che ricordiamo essere PEGI 18 e quindi più adatta ad un pubblico maturo.

ZOMBIE ARMY 4 INCLUDE

  • Un’avventurosa Story Campaign da 1 a 4 giocatori
  • Nuovi e grandiosi livelli nell’Europa Meridionale e oltre…
  • Armi epiche, potenti abilità e miglioramenti elementali.
  • 100 livelli per salire di grado – personalizzate il vostro personaggio preferito.
  • La più incredibile X-ray Kill Cam di sempre.
  • La Modalità Orda ritorna: più grande, migliore e più avvincente.

ZOMBIE ARMY 4 SUPER DELUXE EDITION

Oltre al gioco principale, la Super Deluxe Edition consente l’accesso a tonnellate di contenuti aggiuntivi post-lancio, tra cui:

  • 3 nuove missioni della campagna.
  • 4 nuovi Character Packs.
  • 9 nuovi Weapon Bundles.
  • 5 nuovi Weapon Skin Packs.
  • 4 nuovi Character Outfit Packs.

ZOMBIE ARMY 4 DELUXE EDITION

Oltre al gioco principale, la Deluxe Edition offre ai giocatori moltissimi extra aggiuntivi, tutti disponibili dal Day 1, tra cui:

  • Undead Airman Character Pack.
  • Solid Gold Weapon Pack.
  • FG-24 Semi-Auto Rifle Bundle.
  • The Undercover Karl Character Outfit Pack.

Ricordiamo che la Super Deluxe Edition e la Deluxe Edition sono disponibili in esclusiva sul sito ufficiale del gioco a questo link: https://zombiearmy.com/it/buy












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Plan 8, Pearl Abyss rivela nuovi dettagli

Pearl Abyss torna a parlare di Plan 8, rivelando nuovi e interessanti dettagli e informazioni. La software house coreana, dopo aver rivelato al mondo il suo titolo, in occasione dell’evento G-STAR 2019 tenutosi lo scorso novembre, ce ne presenta i suoi tratti salienti. Plan 8 è stato definito dagli stessi sviluppatori uno sparatutto MMO “exosuit”. Quest’ultimo termine, non è solo uno scioglilingua, ma rappresenta l’aspetto fondamentale del videogioco.

Plan 8 arriverà su Pc e console anche se, al momento, la data di uscita è ancora nel limbo. Nel team di sviluppo troviamo il Lead Producer Seungki Lee (ex Environment Art Director per Black Desert Online) e il Consulente Tecnico Minh Le (co-creatore in Counter-Strike).

Pearl Abyss, con Plan 8, si lancia per la prima volta nel mondo degli shooter. Questo titolo, come anticipato, combina elementi MMO di matrice open-world con un gameplay ricco di azione e caratterizzato da una grafica degna di nota. Su quest’ultimo punto preme precisare che la software house coreana utilizzerà, in questo suo nuovo titolo, l’inedito motore grafico proprietario.

Creare qualcosa di nuovo sul mercato non è facile ma Pearl Abyss ci vuole provare con Plan 8. Il genere sparattutto MMO open world annovera dei mostri sacri come The Division 2 e Ghost Recon: Breakpoint. La concorrenza è bella tosta.

plan 8 informazioni dettagli

Ed è qui che entra in gioco la novità che potrebbe fare la differenza: la presenza delle exosuit. Al momento non sappiamo come verrà tradotto in italiano (e se verrà tradotto in italiano). Le potete considerare come degli esoscheletri, dei dispositivi robotici che il vostro PG potrà indossare, donandogli delle abilità incredibili e poteri straordinari.

Ognuno di questi avrà delle abilità speciali quindi, con ogni probabilità, ci sarà anche la differenziazione di classe, aspetto cardine di ogni MMO che si rispetti. Ci saranno, per esempio, exosuit con braccia potenziate in grado di salire e scendere pareti; altre, invece, con gambe potenziate che consentirà di saltare oltre le pareti e sugli edifici.

La presenza di questo aspetto caratterizzerà fortemente il gameplay, rendendolo strategico. Le exosuit, infatti, hanno sia dei punti di forza che di debolezza per cui, sul campo di battaglia, bisognerà tenerne conto e valutare l’arsenale avversario.

plan 8 informazioni dettagli

A proposito di arsenale, abbiamo parlato, sin qui, delle exosuit ma in Plan 8 potrete utilizzare anche le classiche armi da fuoco. Ovviamente è prematuro parlare di modelli e tipologia, anche perché il titolo è ancora in via di sviluppo. Ciononostante, Pearl Abyss ha confermato la possibilità di aggiungere e modificare i componenti di armi ed exosuits, in modo da migliorare il vostro equipaggiamento.

La software house coreana ha, inoltre, rivelato che avrete la possibilità di personalizzare il vostro arsenale dando libero accesso alla vostra creatività e alle vostre idee, senza essere troppo legati a eventuali formati standard.

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Subdivision Infinity DX dà appuntamento all’8 agosto

Lo shooter ad ambientazione spaziale Subdivision Infinity DX debutterà il prossimo 8 agosto su Pc, PS4, Xbox One e Switch. Lo hanno annunciato lo sviluppatore Mistfly Games ed il publisher Blowfish Studios che invitano gli appassionati ad esplorare nuove frontiere.

Gli appassionati intraprenderanno intensi dogfight ispirati a quelli dei più grossi sparatutto spaziali ma stilisticamente moderni. Si combatterà in modo veloce e devastante grazie ad una vasta varietà di attacchi velocissimi e potenti armature come quelli che si affronteranno nelle boss battle.

Ecco il trailer con la data di lancio. Buona visione.

I giocatori sono chiamati ad esplorare una galassia ricostruita grazie all’Unreal Engine 4. Prenderanno parte a più di 40 missioni e guideranno il Sergente Jed Riddle, il suo drone alleato AV-2 e l’equipaggio di Subdivision Infinity al loro compito di combattere i mercenari disposti ad uccidere per conquistare lo strano Elemento 122.

Lo spazio è infinito così come le possibilità ed opportunità in Subdivision Infinity DX tra missioni di cacciatore di taglie o per estrarre minerali negli asteroidi per estrarre materiali rari e creare navette sempre più potenti in grado di diventare una forza sempre più inarrestabile tra le stelle.

Ben Lee, fondatore di Blowfish Studios, ha detto:

Sia che preferiate puntellare la vostra nave, abbattere nemici epici o semplicemente esplorare la bellezza celestiale che vi circonda mentre distruggete il caos, Subdivision Infinity DX ha qualcosa per tutti. Questo sparatutto spaziale mozzafiato sembra incredibile e siamo onorati di portare la visione di Mistfly al maggior numero possibile di persone.













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War Tech Fighters, Recensione

Non è importante l’età, l’estrazione sociale, la provenienza geografica: i “robottoni” jappo avranno sempre un ammontare “indecente” di fascino, soprattutto su noi “ragazzini cresciutelli”. E, purtroppo, l’unico modo che noi “ragazzini cresciutelli” abbiamo di sperimentare l’ebbrezza di un Mech armato fino ai denti (metallici), è al momento sedersi comodamente su di un divano e accendere la propria console. War Tech Fighters ci propone proprio questo: utilizzare un grande e potente robot con cui affrontare svariate missioni nello spazio. War Tech Fighters è uno sparatutto/action in terza persona, uno degli ultimissimi dei (non particolarmente tanti) ludi che trattano il tema.

Il gioco, uscito l’estate scorsa su Pc a firma di Drakker Dev e Blowfish Studios, è approdato in una novella versione su console, che è sostanzialmente identica se non per alcune minuzie di carattere estetico.

Ecco la nostra recensione della versione Xbox One che, puntuale come da annuncio, debutta oggi su console e quindi anche su PS4 e Switch. Buona visione.

IL FUTURO DELL’UMANITA’

Il gioco ci narrerà la storia di un’umanità sparsa tra decine di pianeti colonizzati, in un futuro distante. Pianeti che, com’è lecito attendersi, vorrebbero ognuno la propria autonomia. A cosa può portare la situazione? Ad una guerra ovviamente, con noi nel mezzo. A rendersi protagonisti del conflitto, com’è lecito attendersi, saranno proprio i Mech (nel gioco chiamati War Tech). Il titolo ci offrirà una modalità campagna piuttosto classica, che consterà di missioni primarie e secondarie, le quali ci porranno obiettivi dei più variegati, ed una modalità “Sopravvivenza” in cui affronteremo ondate infinite di nemici, al fine di guadagnare oggetti e premi speciali.

All’inizio, il titolo ci farà scegliere fra tre mech diversi: Rhino, Hawk e Lynx, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche che andranno ad impattare direttamente sul gameplay che, in generale, mescola vari elementi, con piccole punte action e rpg che fanno da contorno ad un classico shooter dal sapore arcade e piuttosto frenetico.

Avremo a disposizione un’arma primaria dai danni leggeri ed un’arma più pesante, entrambe limitate da una barra di energia che, al contempo, governerà anche i movimenti del nostro gigante d’acciaio. Gran parte dello shooting avverrà nello spazio, dove il sistema di lock on automatico inquadrerà differenti obbiettivi in movimento verso di noi che dovremo agilmente eliminare. Nonostante una discreta possibilità di movimento, che consisterà spesso in una continua rotazione, War Tech Fighter sembrerà per certi versi uno “shooter on the rail”, dove saremo sostanzialmente chiamati ad abbattere obbiettivi continui.

SHOOTING ED ALTRO NEL GAMEPLAY








Oltre ad una fase shooting divertente seppur non particolarmente ispirata o originale, nel gioco saranno previsti, nella più classica tradizione anime, degli scontri all’arma bianca tra mech, in cui duelleremo a suon di fendenti con altri War Tech.
Le sezioni di duello saranno completamente distaccate dalle fasi shooting più classiche, risultando essere concettualmente vicina ad un picchiaduro, ma paradossalmente statiche e “lente” rispetto alla frenesia classica del gioco, sfociando spesso anche nella frustrazione vista la notevole difficoltà di talune d’esse. Una buona divagazione estetica ma che poteva esser implementata seguendo la frenesia che pervade la sezione ludica “ordinaria”.

Il livello di difficoltà sarà un po’ complicato da “interpretare”: seppur il livello medio sia sostanzialmente accessibile e non particolarmente difficile, capiteranno situazioni in cui compariranno nemici particolarmente ostici e “slegati” dal livello in corso, i quali potrebbero eliminarci in pochissimi colpi. Tra una missione e l’altra, ritorneremo in un hangar che fungerà da Hub e in cui potremo spendere i crediti guadagnati durante le missioni, per ricercare nuove componenti e armi per il nostro “mostro” di metallo.









La caratteristica preziosa del gioco, sarà infatti l’altissima personalizzazione del nostro robot, che potremo modificare in ogni singola parte in base alle nostre preferenze, senza particolari rotture ma semplicemente in base ai nostri gusti. Questo grazie anche alle 180 componenti differenti che possono offrire vantaggi specifici. Durante il corso del gioco, otterremo anche classica esperienza in chiave ruolistica dal completamento di missioni e obbiettivi, la quale ci consentirà di far livellare il nostro pilota e ottenere bonus in attacco e difesa.

UNA PRODUZIONE INDIE PIACEVOLE




Da un punto di vista tecnico, War Tech Fighters offrirà un comparto piacevole seppure non in grado di competere ovviamente con produzioni migliori e più esose. Se, in generale, i modelli dei mech saranno ben realizzati, tutto il resto, dall’ambientazione, alle navi spaziali e agli scenari, soffriranno di una certa “anonimità”. Soprattutto, gran parte dei livelli spaziali risulteranno “vuoti” di dettagli e un po’ carenti a livello di puro colpo d’occhio. Da un punto di vista di mera programmazione, War Tech Fighters offre un’esperienza ludica di buon livello, con qualche piccolo glitch e qualche occasionale calo di frame che non comprometteranno eccessivamente la piacevolezza del titolo.

COMMENTO FINALE

War Tech Fighter è uno shooter arcade frenetico e divertente, ad un prezzo contenuto. Il titolo offre una buona longevità e una gameplay variegato, seppur non particolarmente originale né esente da difetti.

Un titolo consigliatissimo a chi ama i mech e, al contempo, un buon titolo da cui cominciare se ci si avvicina al genere per la prima volta.

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The Red Solstice 2, annunciato il secondo capitolo della serie action

Ironward ha annunciato The Red Solstice 2: Survivors, secondo episodio della saga d’azione e sparatutto ambientato 117 anni dopo il primo capitolo. Il gioco verrà presto pubblicata su Pc via Steam. Al momento, lo sviluppatore non ha fissato una data d’uscita ma ha al contempo diffuso una serie di interessanti dettagli sulle novità che il nuovo titolo della serie introdurrà come un level design rinnovato che consentirà un approccio più strategico al gioco.

L’editore ha anche sottolineato che il progetto è stato ampliato e migliorato sotto tanti aspetti, come ad esempio, l’esplorazione, il combattimento e la sopravvivenza.

Ecco il teaser trailer e le caratteristiche del gioco.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Strategia di sopravvivenza – I sopravvissuti si scambiano missioni tattiche con la sopravvivenza in corso contro il virus STROL su tutto il pianeta in una campagna che si estende nel tempo con un solo obiettivo: aiutare l’umanità a sopravvivere.
  • Multiplayer cooperativo con 8 giocatori: unitevi ad altre campagne e missioni di combattimento o viceversa. Portate le vostre ricerche e le vostre risorse nelle loro campagne, giocate insieme e lavorate per la sopravvivenza del pianeta come una squadra.
  • Base strategica: personalizzate e fate crescere il vostro personaggio nella campagna, cercate e aggiornate le nuove tecnologie e le tute da combattimento, preparate le risorse da utilizzare nelle missioni di combattimento: artiglieria, armi tattiche, rinforzi, dropship e molto altro.
  • Missioni da combattimento: schieratevi da soli o con altri giocatori in missioni di combattimento per contenere l’infezione e la diffusione della biomassa. Gestite le vostre risorse, esplorate una mappa aperta e aree sicure per salvare l’umanità.
  • Classi uniche: scegliete tra 8 classi, ognuna con un set specifico di abilità e stile di gioco.
  • Hot Join – Chiamate rinforzi dalla vostra lista di amici a metà partita e fateli intervenire nel bel mezzo del caos.

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Bow to Blood: Last Captain Standing, Recensione

Il panorama dei piccoli sviluppatori indipendenti si affaccia spesso anche alle console, soprattutto nell’ultimo periodo. Inizialmente previsto per il solo uso con il PlayStation VR, ma reso fruibile anche senza grazie all’ultimo aggiornamento, Bow to Blood: Last Captain Standing è un titolo particolare e scanzonato.

Il gioco, è uscito ad inizio aprile su Pc, PS4, e Xbox One, ed è sviluppato dal team americano Tribetoy.

DannyDSC, si è occupato della recensione per la versione PS4. Buona lettura.

BENVENUTO ALLO SHOOOOOOW!

Vi piacciono i reality? Magari qualche trasmissione dove un certo numero di concorrenti devono sfidarsi in determinate prove? Beh, Bow to Blood: Last Captain Standing rientra pienamente in questa categoria, pur se a suo modo.

In questo show, un determinato numero di concorrenti, alla guida di aereonavi, si sfiderà per determinare il campione, il capitano supremo. Noi, gli outsider di turno, dovremo fare del nostro meglio per arrivare in fondo alla “stagione agonistica”, tra cannonate, accordi e tradimenti. Il concept è tanto semplice quanto divertente, anche perché tutto ruota in torno ad una regia che ama prendersi e prenderci in giro.

Grazie all’ultima patch, ora potremo guidare la nostra ciurma tramite il joypad. Avviata la partita, affronteremo un breve tutorial che ci illustrerà sui vari comandi della nostra nave. Come capitani, il nostro compito sarà quello di gestire le armi che useremo durante gli scontri, manovrare il nostro vascello, decidere se dare priorità all’energia degli scudi o alle armi, e posizionare i due uomini che compongono la ciurma, in base alle esigenze del momento.








Potremmo, per esempio, mettere “Spugna” alla gestione degli scudi, e “Marlene” all’uso dei droni, così da avere supporto in battaglia e scudi più resistenti (nota: Spugna e Marlene sono nomi inventati così da renderli riconoscibili durante la recensione). Finito il tutorial, entreremo nell’arena principale, dove il presentatore, un “figaccione” biondo che vuol proprio essere protagonista della scena, ci illustrerà su quello che è lo show e su cosa dovremo fare, presentando anche i vari comprimari.

Per diventare campioni, dovremo combattere nelle varie arene, tentando di sopravvivere il più possibile e al contempo eliminare droni di vario tipo, navi posizionate appositamente in punti strategici, ed acquisire punti sparsi nella mappa di gioco. Per uscire da ogni arena però, dovremo anche acquisire una “chiave”, che troveremo in punti solitamente ben difesi. I punti raccolti sulla mappa, la distruzione di navi e droni nemici, fornirà un punteggio, che alla fine dell’evento determinerà la nostra posizione nella classifica. Se alla fine della stagione, saremo in testa, il titolo sarà nostro.

FUOCO ALLE POLVERI!








La peculiarità di Bow to Blood è quella di essere uno shooter che sulle prime sembra semplice, ma in realtà non lo è affatto. All’arrivo nell’arena, inizieremo a volgere lo sguardo e “le vele” ai punti d’interesse, che forniranno punti e nemici da affrontare.

Potremo usare i laser frontali, cannoni sui lati, o armi speciali che verranno fornite tramite licenze in base ai risultati durante la competizione. Non c’è tantissima varietà, e alcune armi speciali sono risultate praticamente inutili, ma il tutto funziona. Durante il volo, i nemici andranno selezionati così da non sparare a caso, e questo è un punto molto importante. Spesso e volentieri ci capiterà di essere soli contro un gran numero di navi, e sparare a vuoto determinerà sicuramente la nostra disfatta. Tra l’altro, dovremo far fronte anche ad una serie di “abbordaggi” tentati da droni nemici. Qui, prenderemo direttamente il controllo del nostro capitano, e come in uno sparatuttto in prima persona, provvederemo a mandare dove spetta questi ospiti non desiderati.

I danni che subiremo danneggeranno per primi gli scudi, poi la corazza, ed infine lo scafo vero e proprio. Se lo scafo dovesse scendere a zero, saremo costretti ad abbandonare l’arena e in classifica, saliremo solo con i punti conquistati fino a quel momento.

Non potremo in alcun modo intervenire sulle riparazioni, ma potremo decidere di tenere “Spugna” alla console scudi, e “Marlene” spostata alle armi, così da fare più danni e sbarazzarci dei nemici più in fretta. Lo spostamento dell’energia e della ciurma è discretamente user friendly, anche se sarà necessaria qualche partita per prenderci la mano. All’inizio dei nostri gameplay, durante le fasi più concitati, ci è capitato spesso di sbagliare tasto e di spostare i nostri compagni in ritardo.






Gestione degli scudi e della corazza sono quindi scelte anche strategiche, questo per dire che se la “dritta” della nave fosse messa male, sarà meglio cercare di ruotare il vascello e attaccare con la fiancata sinistra. Tutte le componenti sopra elencate formano un prodotto dal buon grado di sfida, a cui aggiungeremo le interazioni con gli altri concorrenti. Infatti, durante o dopo una gara nell’arena, potremo dialogare con alcuni dei nostri rivali.

Queste interazioni, porteranno i vari npc ad esserci amici o nemici, e saranno molto utili durante una fase che descriveremo tra poco. I dialoghi, ci permetteranno di acquisire armi, persino punti, ma potrebbe esserci anche chiesto di donare una parte del nostro punteggio ad un amico di uno dei concorrenti, così da tenerlo più alto in classifica. Potremo perfino rubacchiare punti da qualche altro concorrente, ma in questo caso potremo anche essere “pizzicati” dalla direzione di gara. A seconda di come interagiremo in tutte queste fasi, i vari personaggi si faranno un’idea di noi e potranno venirci in aiuto durante la fase della “scelta”.





In pratica, alla fine di ogni evento che compone la stagione, uno degli ultimi due classificati verrà eliminato, e saranno gli altri concorrenti a determinare il perdente. Potrò votare anche il pubblico, anche se in realtà, abbiamo notato che accade poche volte. Nel caso fossimo in fondo alla classifica, avere più amici che nemici tra gli altri personaggi, potrà essere utile. Ovviamente, questo non significa che non rischieremo mai l’eliminazione, perché qualche npc potrebbe decidere di eliminare un suo possibile concorrente, quindi anche se in buoni rapporti con noi, ci tradirà votando per l’eliminazione.

È un sistema tutto sommato divertente, anche perché ogni rivale ha una sua personalità, che determinerà sia i dialoghi che il comportamento nei nostri confronti. Purtroppo, dopo qualche stagione noteremo una certa ripetitività nelle varie interazioni, cosa che potrebbe stancare. Per quanto riguarda le arene, il team di sviluppo ha portato in dote un sistema procedurale, per cui ogni mappa sarà unica durante ogni stagione. Anche qui, dopo un certo numero di partite si noterà un po’ di ripetitività, ma tutto sommato, considerata la natura del prodotto, il risultato è di tutto rispetto.

TU! GUARDA QUI!








Tecnicamente parlando, il titolo è nella media. Ogni livello è davvero molto colorato, e l’uso del cel-shading è discreto ma le texture sono di qualità medio bassa ed anche i poligoni che compongono le navi non brillano per varietà. Anche sul fronte delle animazioni, c’è poco da dire, perché sono poche e discretamente legnose.

La fisica riguardante il volo della nave è buona, e conferisce un discreto senso di “volo” attraverso i vari livelli. L’audio purtroppo, è davvero carente, non tanto nei dialoghi quanto nelle tracce. Ci saremmo aspettati qualche colonna sonora in stile “Rebel Galaxy”, purtroppo siamo rimasti delusi.

COMMENTO FINALE

Bow to Blood: Last Captain Standing è un titolo che ci ha sorpresi sia per la sua giocabilità, che per un sistema d’interazione divertente anche se alla lunga ripetitivo. L’idea di mettere tutta la competizione all’interno di una sorta di show funziona.

È un gioco che va assimilato nelle meccaniche, ma capace di regalare diverse ore di divertimento. Puntando tutto sul comando della nave e sulla parte “attiva”, grafica e sonoro sono stati volutamente messi in secondo piano. A nostro avviso è stata una scelta intelligente, perché spesso si da alla grafica più importanza che al gioco in senso stretto. La possibilità di essere sfruttato anche con il PlayStation VR, lo rende uno dei pochi prodotti per questa periferica degni di nota, e non i soliti giochini mordi e fuggi.

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World War Z, trailer di lancio

Saber Interactive e Focus Home Interactive hanno appena pubblicato il trailer di lancio di World War Z,
shooter cooperativo ispirato al film di Paramount Pictures.

Il gioco, lo ricordiamo, debutterà il prossimo 16 aprile su Pc (Epic Games Store), PS4 ed Xbox One. Diamo un’occhiata al video che include il brano “War” interpretato dai Black Stone Cherry, e prepariamoci a sconfiggere orde di zombi tra soli quattro giorni.

Sviluppato con il dinamico Swarm Engine di Saber, World War Z scatena centinaia di zombi assetati di sangue e in rapida evoluzione, capaci di muoversi come un’orda collettiva o individualmente. I giocatori possono scegliere tra sei distinte classi e un arsenale di armi mortali, esplosivi, torrette e trappole.

Gli appassionati dovranno sopravvivere agli zombi attraverso intense campagne co-op a quattro giocatori in tutto il mondo, tra cui New York, Gerusalemme, Mosca e Tokyo, e combattere sia gli zombi che i veri avversari umani in modalità multiplayer con team Players vs. Players vs. Zombies (PvPvZ).

É ora possibile effettuare il pre-order di World War Z per tutte le piattaforme, sia in versione fisica che digitale. Per ulteriori dettagli, visita https://wwzgame.com/buy. Tutti i pre-order di World War Z includeranno il Lobo Weapon Pack, che include tre golden weapon skins e l’arma dual-bladed Lobo, senza nessun costo aggiuntivo.

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L’arcade shooter Zarvot arriva su Switch il 18 ottobre

Snowhydra Games ha annunciato la data di debutto del suo nuovo titolo indipendente, Zarvot. Si tratta di uno shooter a carattere prettamente arcade, destinato ad arrivare sull’eShop di Nintendo Switch il prossimo 18 ottobre al prezzo di 19,99 euro.





Zarvot (annunciato in origine al Nindies Showcase 2018) è incentrato su cubi antropomorfici capaci di saltare, scattare e saltare in ambienti 3D. Il titolo include cinque modalità multigiocatore competitive e una campagna narrativa per giocatore singolo attraverso nove zone-diorami diversi, con una storia incentrata su due cubi amici per la pelle.

Infine, di seguito proponiamo il trailer di lancio come condiviso dalla software house. Buona visione!

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L’mmo shooter Enlisted arriva su Xbox Game Preview nel 2018

Darkflow Software Gaijin Entertainment hanno annunciato che il loro mmo shooter a squadre Enlisted verrà rilasciato nel corso del 2018 tramite il programma Xbox Game Preview, teso – lo ricordiamo – alla distribuzione di giochi ancora in via di sviluppo tramite Xbox Live. Il titolo in questione darà ai giocatori la possibilità di impersonare soldati americani, sovietici e tedeschi durante la seconda guerra mondiale, e lanciarsi in epiche battaglie nella seconda guerra mondiale.

Il genere è quello di uno sparatutto multiplayr a squadre, con battaglie dinamiche tra centinaia di soldati e tante modalità disponibili (tra cui, sì, anche la battle royale) che possano soddisfare tutti i gusti; il tutto, ricordano gli sviluppatori, con un perenne occhio di riguardo verso il realismo, in particolar modo nelle possibilità di interazione con la propria squadra. Il dato interessante è che la squadra sarà formata solo da IA, con ogni giocatore al capo di una di esse. I membri seguiranno gli ordini del giocatori e forniranno vite aggiuntive – ogni volta che un membro muore, il giocatore assumerà il controllo del prossimo soldato più vicino.

Segnaliamo, inoltre, che è già possibile iscriversi alla prossima fase di alpha testing su piattaforma Pc, tramite iscrizione sul sito ufficiale.







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Manticore – Galaxy of Fire si sposta anche su Apple TV

Ad un mese dal lancio su Nintendo Switch, il gioco d’azione sci-fi Manticore – Galaxy on Fire di Deep Silver Fishlabs è ora disponibile anche per Apple TV. Il titolo è completamente ottimizzato per l’hardware in questione e porta le avventure spaziali e i combattimenti galattici in salotto.

Qui la pagina del gioco su iTunes. La trama  è ambientata in un remoto mondo spaziale chiamato Neox Sector. Lì fuori, spietati pirati spaziali e mega-conglomerati taglia gole, cercano di rivendicare una risorsa estremamente potente chiamata Mhaan-Tiq.

Inoltre, Manticore – Galaxy on Fire offre una campagna di 8 ore suddivisa in tre atti e grafica 3D di altissimo livello, oltre a un voice-over in inglese e una guida intuitiva tramite controller MFi.

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ZAMB! Redux è uno shooter cooperativo in arrivo su Xbox One

Nano Games ha condiviso tutti i dettagli su Zamb! Redux, un inedito twin-stick shooter cooperativo in esclusiva per Xbox One destinato ad arrivare sulla piattaforma Microsoft il prossimo 30 maggio. Per l’occasione è stato anche rilasciato un nuovo trailer, che potete osservare in basso insieme alle immancabili immagini a corredo.









In ZAMB! Redux ci troveremo di fronte ad un curioso mix di generi, in quanto il titolo intende combinare lo shooter arcade con il genere tower defense per offrire un’esperienza peculiare, condita da malvagi mutanti in quantità industriale e tanto umorismo. Tra le promesse degli sviluppatori, figurano tantissimi poteri e potenziamenti (più di 200), 29 stage con 3 boss pericolosissimi e numerose sfide e achievement che favoriranno la rigiocabilità complessiva.

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L’espansione Encounters per Everspace arriva su Xbox One

Rockfish Games, sviluppatore indipendente responsabile dello shooter spaziale Everspace, ha annunciato oggi l’uscita della nuova espansione Encounters su piattaforma Xbox One, già disponibile sullo store Microsoft al prezzo di circa 10 euro.

Tra i punti in evidenza segnaliamo una nuova nave (la Colonial Sentinel), armata con un variegato ventaglio di armi come un generatore EMP, una Lightning Gun, una Seeker Missile Battery e un Plasma Thrower; inoltre Encounters offre nuove stazioni spaziali con possibilità inedite, nemici e trame narrative mai viste prima ed equipaggiamento inedito, necessario per affrontare le nuove, pericolosissime zone proposte.

Di sotto trovate un trailer di gameplay dedicato.

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Annunciato lo shooter Hypergun, dagli autori di P.A.M.E.L.A.

NVYVE Studios, software house già conosciuta al pubblico per l’interessante survival horror P.A.M.E.L.A., ha annunciato il suo prossimo titolo: si tratta di Hypergun, uno shooter fantascientifico con tinte roguelike, contraddistinto dichiaratamente da uno stile esagerato, fracassone e anni ’80, ricchissimo di luci al neon e musica elettronica. Il gioco sarà disponibile quest’anno (ma la data non è stata ancora annunciata) su PcPlayStation 4Xbox One.

In Hypergun il giocatore assumerà il controllo dell’arma segreta della Terra contro una spietata, immancabile invasione aliena. Tale arma, dal nome in codice per l’appunto Hypergun, non è altro che, in realtà, una simulazione nata allo scopo di trovare l’armamento più potente utilizzabile contro la minaccia aliena. Il punto, secondo il gioco, è combinare armamenti diversissimi tra loro lungo infinite simulazioni (che costituiranno l’elemento procedurale del gioco) fino ad arrivare alla configurazione finale e perfetta.

Il titolo promette oltre 150 moduli da raccogliere e combinare, “run” sempre diversificate, orde di alieni e potenti boss, e la possibilità di personalizzare e migliorare le proprie abilità. Di sotto trovate lo spettacolare trailer di annuncio. Buona visione!

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Il twin-stick shooter Atomic Heist sbarca su Steam e Xbox

Lo sviluppatore indipendente Live Aliens ha presentato il suo nuovo titolo, appena arrivato su Steam e Xbox Store: si tratta di Atomic Heist, descritto come un twin-stick shooter procedurale a sfondo fantascientifico nel quale il giocatore dovrà procedere lungo livelli generati in maniera casuale.








È presente tutto il consueto campionario di funzionalità e caratteristiche che distingue il genere: potenziamenti e miglioramenti più o meno permanenti, esplorazione alternata a combattimenti strategici, modalità di gioco con missioni giornaliere e perfino una modalità Endless Arena dove il giocatore dovrà sopravvivere ad oltranza contro orde di nemici.

In basso, trovate il trailer ufficiale di lancio, contornato dalle immancabili immagini nella gallery.

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Everspace ora è migliorato su Xbox One X

Lo sviluppatore Rockfish Games ha annunciato la pubblicazione di una patch appositamente dedicata alla versione Xbox One X dello shooter 3D roguelike Everspace. Tale patch porta numerose migliorie concepite per trarre il massimo dalla potenza computazionale della console Microsoft.

Tra gli highlights dell’aggiornamento troviamo, in particolare, il rendering nativo in 4K a 30 oppure 60 fps, un livello di draw distance migliorato, ombre e illuminazione migliorate e nuovi effetti speciali. Gli sviluppatori, dal canto loro, si sono detti estremamente contenti della possibilità di lavorare con Xbox One X, definita una “console mostruosa“.

Trovate di sotto un filmato con le novità grafiche più importanti introdotte da Rockfish Games. Buona visione!

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