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Straimium Immortaly si dirige su console

L’editore indipendente Digerati e lo sviluppatore Caiysware sono annunciano che Straimium Immortaly sarà disponibile su console entro la fine del mese. Il frenetico seguito di Skelly Selest di Caiysware, combina la peculiare estetica pixel art dello sviluppatore con una montagna di bottino da collezionare, miglioramenti da sbloccare e armi da impugnare.

Straimium Immortaly, già conosciuto su Pc dove è uscito su Steam nell’ottobre di tre anni fa, sarà disponibile per il download il 18 dicembre su PS4, il 24 dicembre su Xbox One ed il 25 dicembre su Switch.

Il titolo fa cadere i giocatori nel Cubicus, un regno peculiare e pericoloso generato in modo procedurale di stravagante stranezza in cui devono esplorare, potenziare, saccheggiare e sparare per sopravvivere.

Ecco il trailer.

Anthony Case, autore del gioco, ha detto:

Con Straimium Immortaly volevo scrivere una lettera d’amore verso i giochi classici di un tempo, ma con un moderno tocco roguelike. Combinando sparatutto sfumature dei classici NES come il Sector Z e Gradius con Metroid, battaglie contro grandi boss, una gran quantità di oggetti da sbloccare e la moderna magia della generazione procedurale che mantiene fresco il gameplay.

SUL GIOCO

Boss e bestie abbondano in questo bizzarro e vibrante ibrido roguelite/shump/dungeon. Armato di un jetpack e un branco di armi e potenziamenti, Straimium Immortaly mette il vostro guerriero solitario contro le forze dell’Imperatrice Queeni. Agilità, precisione e un sacco di bottino sono l’unico mezzo per sopravvivere.

FUNZIONALITÀ CHIAVE

  • Un mondo come nessun altro: esplorate le stanze bizzarre, formalmente procedurali e piene di mostri del Cubicus.
  • Pixel art ultraterrena: i pixel della vecchia scuola incontrano lo stile vibrante della nuova scuola.
  • Volate velocemente, portate con voi un grosso cannone: dal Laser ionico all’elettrificante Electra Casta, brandite un arsenale di oltre 25 armi da potenziare ed oltre 50 oggetti.
  • Scatenate i poteri dei ninja: scoprite e sfruttate una varietà di misteriose abilità shinobi.
  • Cattivi KO XL: sconfiggete una miriade di enormi mostri mostruosi nel vostro tentativo di liberare la galassia dalla contaminazione Queeni!
  • La vostra lotta, a modo vostro: classi da sbloccare, mutatori, trucchi e cappelli. Ottimizzate i livelli grazie alle opzioni per scegliere le dimensioni per personalizzare la vostra partita. Modalità Boss Rush, modalità Incursione e altro.
  • Un sacco di statistiche: tenete traccia dei vostri progressi attraverso classifiche, risultati e compendi di nemici, boss, armi, oggetti e altro.














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Remote Life, uno Shoot’em up imponente su Steam

Quello degli shoot’em up è senza dubbio uno dei generi che le produzioni indie hanno saputo rigenerare. Gli amanti del genere con qualche anno in più ricorderanno senza dubbio i vari R-Type, Project-X, Gradius e così via mentre come esponente della scuola moderna abbiamo l’ottimo Super Hydorah. Bene, su Steam potete trovare Remote Life, produzione indie firmata da Next Game Level disponibile in demo anche su itch.io.

Apprendiamo la notizia da IndieRetroNews. Remote Life non è solamente il tipico sparatutto a scorrimento laterale in 2d ma secondo gli autori, il gioco non presenta soltanto enormi sprite pre-renderizzati in 3d ma sono anche animati molto bene e con sfondi che si adattano ad un mondo alieno.

I Boss sembrano così infiniti inquietanti e spaventosi… al punto che l’artista cg li ha progettati ad occhi chiusi. Quindi sì, se tutto questo sembra così veramente ben fatto. Gli sviluppatori definiscono il loro gioco come horror shoot’em up.

STORIA






Remote Life ha anche una storia di background che accompagna l’azione: Un enorme e minaccioso alveare alieno si sta avvicinando al nostro pianeta. L’unico modo per sconfiggerlo è entrare e distruggerlo dal centro.

Gli appassionati che si cimenteranno in questo shoot’em up vestiranno i panni e la tuta di John Leone, un pilota ambizioso, pronto a sparare tutte le sue munizioni dentro le fauci dell’orrore alieno. Prendete il vostro spazio Jet e salvate il pianeta. Scoprite il motivo per cui gli alieni lo stanno attaccando e vivete una storia misteriosa dietro questo attacco. Ma oltre a tutto questo: salvate il pianeta.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Fantastici effetti visivi.
  • 16 missioni sorprendenti, ognuna diversa dall’altra, che garantiscono una grande variazione del gameplay. Ogni livello è un’esperienza completamente nuova.
  • Salvataggio automatico della progressione di livello.
  • Ottima atmosfera e una storia misteriosa.
  • Oltre 18 armi.
  • Una fase di allenamento / tutorial che consente di padroneggiare le meccaniche di gioco prima di affrontare le missioni reali.
  • 3 livelli di difficoltà da scegliere in base alle abilità ed esperienza personali. Inoltre un I.A. il sistema analizzerà le vostre abilità e vi aiuterà con vite extra se questo è necessario.
  • 3 modalità grafiche: scegliete tra la moderna grafica HD, la modalità grafica a 8 e 16 bit per avere la sensazione di vecchio computer di casa o di un cabinato arcade.
  • 3 astronavi (e quattro colori tra cui scegliere) + veicoli speciali.
  • Un numero enorme di nemici e nessun ripetitivo modello noioso, ma nemici con un IA aggressiva.
  • Missioni speciali di scorta. Richiedono grande concentrazione e abilità.
  • Missioni di esplorazione aperta del mondo in spazi enormi.
  • Bonus IN-GAME: sbloccate una galleria di artworks, una galleria video, modelli stampabili in 3d, sfondi fantastici e T-shirt Art pronti per la stampa.
  • Bonus speciale: giocate come un nemico a un livello eccezionale e personalizzate il vostro mostro
  • Una cosa è certa: non può essere noioso.
  • Nessuna micro-transazione, ma tradizionali bonus sbloccabili nel gioco. Nessuna politica aziendale AAA che rende il gioco poco fruibile. Ecco come deve essere. Chiaro, trasparente e giusto.

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Pawarumi, la nostra Recensione

In una “normale” linea progressiva temporale, partendo da un immaginario punto A e dirigendosi verso un altrettanto ipotetico punto B, la storia videoludica si è evoluta di pari passo alla tecnologia, creando e al contempo facendo “morire” alcuni generi. Ma, negli ultimi, questo principio che sembrava invalicabile è venuto completamente meno, grazie all’instancabile lavoro della scena indipendente. Scena da cui proviene Pawarumi, il gioco in esame in questa recensione, creato dagli sviluppatori di Manufacture 43.

UNO SPARATUTTO VECCHIO STILE

Pawarumi è un shooter vecchio stampo (shoot ’em up) disponibile per Pc ed PS4 da tempo e, più recentemente, Xbox One e Switch. Il titolo è ambientato in un universo futuristico piuttosto strambo e pazzoide in cui saremo capitani di un potente vascello galattico, chiamato a fronteggiare decine e decine di particolari e pericolosi nemici.

La versione presa in esame in questa sede, quella per la console ibrida di Nintendo, Switch, al di là di differenze legate ai “margini” strutturali della piattaforma rispetto alle altre, avrà sostanzialmente gli stessi contenuti. Innanzitutto, è bene sottolineare che Pawarumi avrà una linea narrativa definita (cosa più unica che rara nel genere). Il nostro alter-ego, Axo, è alla guida di una navicella chiamata Chukaru, in un universo controllato da una oscura organizzazione.

La trama, come da prassi in questi casi, non è particolarmente elaborata, si dipanerà attraverso piccoli dialoghi strutturati in stile fumetto.

UN GAMEPLAY A “TRE COLORI”



Da un punto di vista più concretamente meccanico, Pawarumi è un gioco che sin dai primi istanti si differenzia visibilmente dalla massa. Al solito, potremo muovere la nostra navicella ovunque su di un piano in due dimensioni e, com’è quasi sempre canone nel genere, potremo sparare solo dritto davanti a noi. Il titolo, dalla difficoltà piuttosto elevata anche ai livelli generali di difficoltà più bassi, conterà su di un movimento della navicella “piuttosto lento”, probabilmente creato ad hoc per rendere le cose più “interessanti” (e frustranti).

Anche i boss, in questo senso, seguiranno coerentemente la stessa linea logica: oltre all’obbedire anch’essi al sistema dei “tre colori” (di cui parleremo a brevissimo), è da sottolineare la grande varietà meccanica e il livello di sfida sempre elevato che essi offriranno.

Ciò in cui Pawarumi davvero differisce dalla concorrenza, è nel modo con cui gestirà le armi: la nostra nave avrà tre tipi di armi diversi, dal colore differente e rappresentati da uno specifico animale. Al contempo, anche i nemici avranno gli stessi colori. Quindi, cosa succede? In base all’attacco prescelto, otterremo degli effetti differenti: ad esempio, sparare con l’arma dello stesso colore del nostro avversario, potremo ricaricare i nostri scudi. Sostanzialmente, sarà una versione “carta/sasso/forbici” rivisitata in modo molto originale, divertente e che aggiunge un notevole tocco di strategia in un genere che solitamente è fondato quasi esclusivamente sui riflessi. Unico neo pesante di una produzione oggettivamente ottima, è la rigiocabilità: Pawarumi non sarà facile da battere ad alti livelli ma, una volta fatto, non ci sarà più null’altro da fare. In linea di massima, una run a difficoltà intermedia si attesterà tra le 5 e le 10 ore. Tutto sommato non male.

OTTIMA TECNICA

Da un punto di vista tecnico, Pawarumi è sicuramente un apprezzabile lavoro. Sia in versione portatile che docked, il gioco offrirà solidissime prestazioni ed un comparto grafico che non farà gridare al miracolo tecnologico ma che, al contempo, farà piuttosto bene il suo lavoro.

Anche il colpo d’occhio artistico non viene meno, grazie ad ambienti non particolarmente dettagliati numericamente, ma sicuramente elaborati a livello stilistico e qualitativo: il gioco tenderà sempre ad offrire un certo piglio cinematografico durante i combattimenti (specialmente quelli contro i boss, veramente di altissimo livello), senza contare una buona varietà estetica degli stage in cui combatteremo, usando come costante temi e movenze dell’età pre-colombiana. Lo stile grafico è inequivocabile, inusuale per uno shoot’em up ma qui funziona molto bene.

Tutto è al suo posto, molto colorato e con tantissimi dettagli. Nondimeno si comportano bene anche le animazioni (sempre molto fluide) e gli effetti grafici come esplosioni ed effetti speciali.

Ognuno dei cinque livelli offre anche alcune chicche ispirate alla cultura pop degli anni ’90 come Indiana Jones, James Bond, Star Wars e così via.

Una piccola chicca da segnalare: la versione Switch ha una nave unica, la Joyful, che adotta i colori del Joy-Con che si utilizza.

Nota di merito per la buona ed orecchiabile colonna sonora che accompagna l’azione più che adeguatamente quasi ogni nostro momento.

COMMENTO FINALE

Pawarumi è divertente, difficile e dalla spiccata personalità, sia per le scelte artistiche che per quelle più squisitamente meccaniche. Ad una sicura qualità generale visibilmente puntata verso l’alto, si pone come neo una rigiocabilità non altissima. In questo, il titolo firmato da Manufacture 43 impersona perfettamente il genere.

Ad ogni modo è un gioco molto adatto agli amanti del genere visto che Pawarumi è un ottimo esponente moderno di un genere immortale, praticamente arcaico.

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Lo sparatutto Pawarumi ha una data di lancio

Lo shoot’em up Pawarumi debutterà a breve su Xbox One e Switch. Lo ha confermato Manufacture 43, lo sviluppatore indie francese del gioco che ha diffuso anche il trailer di lancio e dettagli.

Il titolo, che l’anno scorso ha debuttato su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, è inoltre disponibile per il pre-acquisto su Microsoft Store e, più tardi in giornata, su Nintendo eShop.

SINOSSI

La storia di fondo è piuttosto buia. Parla di come Axo – voi – il pilota di Chukaru, distrusse ogni difesa terrestre mentre veniva controllato da un’entità aliena. I primi quattro livelli del gioco sono in realtà dei flashback, l’ultimo livello è, invece, la sua vendetta.

Pawarumi, meglio descritto come Rock-Paper-Scissors with lasers, è un filmato ambientato in un universo futuristico ma di ispirazione precolombiana.

GAMEPLAY

Il giocatore ha una sola vita e lo scudo ridurrà la forza di un terzo ogni volta che si sarà colpito. Pawarumi ha un potente meccanismo chiamato Trinity. Le tre armi base sono controllate da divinità colorate: Condor (laser) è blu, Serpente (Gatling gun) è verde e Giaguaro (missili) è rosso.

I nemici che affrontate sono alimentati dalle stesse divinità e bersagliandoli con gli stessi colori o con colori diversi, si attiverà uno dei tre bonus di Trinity: Boost, Drain o Crush. Ma attenzione, ci sono conseguenze sia positive che negative. Scegliete, dunque in modo saggio.

Sparare con un’arma di un colore diverso rispetto al nemico offrirà Drain o Crush. Drain trasforma il dolore dei nemici in energia che carica il Super Attack. Crush moltiplica il danno inflitto ai nemici di un fattore di 1.5.

Daniel Borges, di Manufacture 43, ha detto:

Non ci sono potenziamenti, munizioni, extra o altro: abbiamo mantenuto ciò che è essenziale in uno sparatutto – sparando, schivando, soffiando roba – e aggiungendo invece la nostra meccanica della “trinità “. La direttiva funziona davvero con conseguente coordinazione di brillamento manuale dell’altissimo livello! La versione di Pawarumi di Switch include una caratteristica molto speciale, la nave allegra! Con questa qualità abilitata, il gioco riconosce effettivamente quale colore Joy-Con è collegato alla console e colora la nave dei giocatori di conseguenza. Abbiamo visto alcune combinazioni di colori uniche e sorprendenti!

CARATTERISTICHE

  • Tre livelli di difficoltà, ciascuno con una propria trama alternativa.
  • La curva di difficoltà è progettata in modo che chi batte il gioco in modalità facile sia pronto a giocare in modalità normale e poi in modalità difficile.
  • Le tre armi del giocatore sono rosse, verdi e blu e sono legate e collegate, alle fazioni e alle divinità nemiche: giaguaro, serpente e condor.
  • La versione Nintendo di Pawarumi ha una nave unica, la Joyful, che adotta i colori del vostro Joy-Con.

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R-Type Final 2 ha raggiunto l’obiettivo minimo

È fatta per R-Type Final 2. Il pubblico ha accolto molto calorosamente il progetto su Kickstarter di Granzella ed ha donato in due giorni quasi 430.000 euro. Questo grazie al contributo di oltre 4.100 sostenitori. Il dato, ovviamente è costantemente aggiornato.

Il nuovo capitolo della serie shoot’em up sviluppata originariamente da Irem, sarà realizzato da questo team giapponese ed arriverà a fine 2020. Ovviamente senza contrordini.

Questo il messaggio su Kickstarter.

Siamo lieti di annunciare che R-Type Final 2 ha raggiunto il 100% dei finanziamenti. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato su Kickstarter. Riteniamo che questo risultato rifletta il sostegno e la cooperazione dei nostri sostenitori che attendono con impazienza R-Type Final 2.

Offriamo i nostri più profondi ringraziamenti a tutti.

Chiediamo il vostro continuo supporto per R-Type Final 2 e Granzella.

GLI STRATCH GOALS SONO INTERESSANTI

Appurato che il gioco sarà realizzato nella sua forma base, gli sviluppatori adesso puntano agli stretch goals che se raggiunti stravolgerebbero il progetto originario. Mancano cinque giorni alla fine della raccolta crowdfunding. Il più vicino, a quota 500.000 euro, prevede l’inserimento delle classifiche cross-platform e cross-region. Più dettagli li trovate qui.

Il bello a nostro avviso arriverà dai 900.000 euro in poi. Da qui, gli step successivi aggiungeranno vari stage, ovviamente rifatti col nuovo engine di gioco, sai capitoli della saga shoot’em up. Sono ben 7 gli stage supplementari previsti se si dovesse raggiungere quota 2.250.000 euro.

 

Ecco la tabella dalla pagina Kickstarter. Buona visione.

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Aperta la campagna Kickstarter di R-Type Final 2

R-Type ha fatto la storia degli shoot’em up. Pubblicato nel 1987, il titolo fece faville su console con ottime versioni per il mercato casalingo. Ne è nata una serie iconica.  Il team giapponese Granzella ha lanciato la campagna Kickstarter per R-Type Final 2, un nuovo capitolo della serie. La software house punta a raccogliere 372.046 euro per realizzare il gioco e portarlo su Pc e console nel dicembre del 2020.

Granzella ha la licenza ufficiale ottenuta da Irem Software, storico sviluppatore dei titoli storici. L’obiettivo dello sviluppatore è quello di riportare in auge le caratteristiche che resero grande R-Type. Sulla pagina del progetto su Kickstarter sarà possibile personalizzare le navette sia visivamente (con skin uniche) che con armi diverse. Si pensa a più livelli di difficoltà, onde evitare che il titolo sia eccessivamente complicato.

Su Kickstarter il progetto ha già raccolto quasi 90.000 euro in poche ore mentre la durata di questa campagna è insolita: 7 giorni. Ma non è escluso che entro oggi, come comunicato dallo stesso team sul proprio sito ufficiale, che in giornata venga ufficializzata anche la durata effettiva della raccolta crowdfunding. Ad ora hanno donato già 715 persone ed il dato si aggiorna di attimo in attimo.

Vediamo il nuovo trailer d’annuncio sulla campagna Kickstarter.

Sono già presenti anche gli eventuali stretch goals, ossia gli obiettivi secondari che aggiungeranno, se raggiunti, ulteriori contenuti e caratteristiche ad R-Type Final 2.

  • A quota 500.000 dollari saranno aggiunte le classifiche cross-platform e cross-region (in pratica tutti i giocatori indipendentemente da quale piattaforma utilizzeranno e da dove saranno, verranno messi in competizione in una classifica globale).
  • Raggiungendo i 600.000 dollari sarà aggiunta la sessione Ghost
  • Con 700.000 dollari ci saranno i sottotitoli nelle lingue occidentali, italiano incluso.
  • Ad 800.000, invece, saranno aggiunti i sottotitoli in cinese.
  • Il bello, a nostro avviso, parte da quota 900.000. Sarà aggiunto ed incorporato uno stage (ovviamente rifatto per l’occasione) di R-Type Final.
  • Raggiungendo il milione di dollari sarà aggiunto uno stage di R-Type Delta
  • Ad 1.250.000 dollari ci sarà un livello di R-Type III
  • A quota 1.500.000 dollari troveremo anche uno stage di R-Type Leo
  • Ad 1.750.000 dollari ci sarà un livello di R-Type II
  • Con i 2.000.000 di dollari sarà aggiunto un livello dell’R-Type “originale”.
  • Giunti a 2.250.000 dollari gli sviluppatori includeranno anche lo stage III di R-Type.
  • A 2.500.000 saranno realizzati i modelli della navetta 102 R.
  • Ci sono altri obiettivi secondari accennati ma ancora segreti.

La nuova sfida contro l’impero Bydo, quindi, è stata lanciata.




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Devil Engine, disponibile ora

Devil Engine, titolo sviluppato da Protoculture Games e pubblicato da DANGEN Entertainment , è ora disponibile su Pc tramite Steam.

Questo sparatutto a scorrimento laterale in stile classico, risulta fortemente influenzato dai titoli dell’era 32 bit. Con una varietà di luoghi, pixel art disegnati a mano e una colonna sonora adrenalinica, i giocatori devono pilotare la nave Andraste e sconfiggere tutto ciò che capita loro a tiro.

Caratteristiche:

  • 8 modalità di gioco
  • 6 mondi dettagliati.
  • I punti accumulati possono essere usati per sbloccare shader in-game, musica e navi.
  • Musica  del compositore Hyakutarou Tsukumo.




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Chibi Akumas, uno sparatutto bullet hell in arrivo su ZX Spectrum

Dal solito IndieRetroNews arriva una notizia interessante per gli utenti ZX Spectrum. Lo sviluppatore keith56 ha annunciato con un video, l’arrivo di Chibi Akumas. Si tratta di uno shoo’tem up del genere bullet hell che sarà disponibile a partire dal prossimo 26 ottobre in download gratuito ed in edizione fisica a seguire.

Il titolo è fortemente ispirato a Death Smiles (gioco del 2007 uscito in sala e poi su Xbox 360 e dispositivi mobile)  on una sfumatura horror che presenterà livelli unici, diversi nemici e boss di fine livello. Chibi Akumas è stato già pubblicato su Amstrad portando il genere ad un nuovo livello vista la presenza di centinaia di proiettili su schermo per un gioco retrò. Ma la peculiarità della versione Spectrum è che avrà non solo migliaia di proiettili su schermo ma si potrà giocare in compagnia con un altro giocatore e ci saranno i controlli multidirezionali.



A questo link potrete acquistare la versione fisica del gioco. Questo, infine, è il sito ufficiale.

Vi lasciamo al trailer. Buona visione.

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Ink Plane decolla su Steam

Si chiama Ink Plane ed è il gioco d’esordio dello sviluppatore indie esordiente Artur Petrov. Precedentemente conosciuto col nome di Ink War, lo shoot’em up è disponibile su Steam. Il prezzo è irrisorio: 75 centesimi di euro.

Il suo stile si ispira ad AVGM, uno dei titoli sviluppati da Edmund McMillen.

Come ogni arcade che si rispetti, anche questo gioco è piuttosto semplice e dall’impostazione classica: si spara a tutta forza contro i nemici attraverso tre livelli ed ognuno di essi avrà nemici e boss unici. Sarà un gioco indie molto rapido. Anche la stessa descrizione su Steam lo riporta: partite di 10-15 minuti combattendo i pirati in aria, mare e terra.

Irrisori anche i requisiti di sistema: Gira tranquillamente su Windows XP, Vista, 7, 8, ha bisogno di un GB di Ram e 200 mb di spazio su hard dsk.

 

 

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Velocity 2X debutterà su Switch la settimana prossima

Dopo aver raccolto consensi in tutto il mondo su Pc ed altre console, Velocity 2X si appresta al debutto su Switch. Il publisher Curve Digital ha ufficializzato la data di lancio dello sparatutto-platform firmato da Futurlab che sarà disponibile per gli utenti Nintendo dal prossimo 20 settembre.

Questa sarà la prima volta che un titolo di Velocity arriva su una piattaforma Nintendo. Come seguito diretto di Velocity, segue la storia del tenente Kai Tana, una coraggiosa pilota che si ritrova bloccata lontana da casa, una volta risucchiata in un buco nero. Dopo essere stata trovata da una malvagia razza aliena chiamata Vokh, che l’ha sottoposta anche ad alcuni esperimenti, Kai Tana è riuscita a fuggire con il suo “Quarp Jet”, ma ora deve seminare i suoi aguzzini.

Vediamo il trailer di lancio per l’edizione su Switch. Buona visione.

Velocity 2X sarà giocabile all’EGX 2018 dal 20 al 23 settembre prossimi allo stand di Curve Digital, insieme alla versione multiplayer per console di Human: Fall Flat di Curve. Inoltre saranno giocabili anche Manual Samuel, For The King, Carried Away, Bomber Crew, Smoke And Sacrifice e la nuova modalità multiplayer dello sparatutto di duelli aerei della seconda guerra mondiale, Rogue Aces.










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Rigid Force Alpha, Recensione Pc

Vorremmo aprire in modo diverso questa nuova recensione su uno shoot’em up. Lo vorremmo fare senza ricordare come questo genere molto in voga negli anni ’80 sia tornato in voga grazie alle produzioni indie. Ma è più forte di noi. È un dato di fatto con il quale ci sembra doveroso ricordarlo.

Com8com1, un team indipendente tedesco di stanza ad Hannover ha pubblicato su Steam a fine agosto, Rigid Force Alpha, uno shoot’em up di chiara ispirazione retro disponibile su Pc. Ma come si comporta questo nuovo titolo? Sarà in grado di conquistare i vecchi giocatori? E ne catturerà di nuovi?

Vi diciamo la nostra in questa nostra recensione sul gioco che è in sviluppo da diverso tempo: già nel 2014 venne pubblicato un video dalla software house tedesca sulla pre-alpha nel quale si vede un prototipo abbastanza diverso dal gioco che abbiamo provato.

UN PO’ R-TYPE, UN PO’ GRADIUS MA CON LA SUA PERSONALITA’

Il fatto che gli autori di Rigid Force Alpha siano tedeschi ci fa venire in mente la “scuola Rainbow Arts” che realizzò oltre a Turrican (nel secondo capitolo c’era anche una fase shoot’em up mica male), X-Out e Z-Out. Rainbow Arts realizzò anche Katakis (a proposito di shoot’em up) poco prima dell’uscita per home computer di R-Type… ma questa è un’altra storia.

Il titolo oggetto della nostra recensione ci porta nello spazio per pilotare una navetta che deve difendere l’umanità dall’arrivo dei soliti alieni minacciosi. Nei sei stage del gioco molto vari possiamo notare tanti richiami al passato. Non possiamo non notare influenze da R-Type e Gradius. I nemici biomeccanici, enormi astronavi, robot e creature mostruose ci offrono un ventaglio di quanto abbiamo giocato ed affrontato anni fa. Tutte cose già viste ma ben rielaborate in livelli orchestrati molto bene dove la crescente difficoltà è una sfida che i giocatori di vecchia scuola non possono che accogliere a braccia aperta con un impegno prolungato.

Rigid Force Alpha vanta un gameplay solido. Abbattendo i nemici si raccolgono dei globi di energia che aumentano la nostra barra di energia che servirà per lo sparo a “sputo”. Più ampia è la barra, più – ovviamente – sarà duraturo il raggio speciale della determinata arma in uso. E qui è giusto dire quanto siano pirotecnici questi raggi.
Per cambiare arma invece si devono distruggere dei nemici simili a quelli visti in R-Type che rilasciano tali bonus. Troviamo, così, raggi letali e spettacolari al tempo stesso, ma anche potenziamenti interessanti come un satellite che può essere piazzato in qualunque direzione attorno alla nostra navetta. Questa è una delle parti migliori e che dà personalità a Rigid Force Alpha rispetto alla massa.

Questo satellite è molto più versatile di quanto visto in passato su altri titoli. È piuttosto intelligente e può effettivamente difendere al meglio o se posizionato al meglio anche aumentare il volume di fuoco. Ma non sarà una passeggiata di salute. Questi accorgimenti ci aiuteranno nel tentativo di sopravvivere ed andare avanti ma i nemici certamente non stanno a guardare. Ed anche gli ambienti andando avanti saranno sempre più ostili.




Cascate di sabbia, nebbia e quant’altro ci renderanno la vita ulteriormente difficile nei vari stage che si susseguono e che, un pezzo alla volta, ci rimandano flash dal passato. Insomma, il gioco è tosto ma non è impossibile e la difficoltà è stata implementata alla grande.

Inoltre è giusto osservare come il titolo proponga non solo la classica modalità storia con sei stage principali ma sono state incluse una modalità Arcade e la Boss Rush. Due varianti semplici che danno rigiocabilità al tutto. Nella Arcade non ci saranno opzioni per continuare e si dovranno salvare degli astronauti e distruggere alcune cisterne per ottenere punti e bonus. Nell’altra modalità, invece, è intuibile che si tratti di una rivisitazione degli scontri con tutti i boss affrontati. Ed alcune battaglie di queste sono spettacolari. Il titolo si distingue anche per la presenza delle classifiche globali e di 40 obiettivi su Steam.

SCROLLING ORIZZONTALE, 2,5D, ASPETTO PULITO, GRANDE COLONNA SONORA




Siamo vicini al tirar le somme ma è giusto prima parlare dell’aspetto tecnico del gioco. Non parliamo di miracoli ma di un compito svolto in modo molto attento da sviluppatori sicuramente appassionati.

Visivamente ci troviamo di fronte un quadro molto pulito e fluido con sfondi molto interessanti ed ambientazioni belle da vedere sono in 2d mentre i nemici hanno modelli in 3d. Una soluzione adottata da moltissimi titoli che ha pro e contro. Naturalmente.

Le note positive sono tantissime con animazioni dei nemici molto fluide, colori vivaci ed una sana confusione nei momenti più concitati che non viene assolutamente minata da rallentamenti di sorta. Le stonature sono piccole sbavature ed alcune piccole incongruenze cromatiche a nostro avviso tra ambienti ed alcuni tipi di nemici. Standard, invece, le scene di intermezzo che ci presentano i vari livelli.

Per il resto assistiamo ad un vero e proprio tripudio dedicato agli shoot’em up classici a scorrimento orizzontale che offre anche sfide contro nemici giganteschi e spettacolari da vedere nonché da abbattere con un ventaglio di armi che variano dagli spari multipli, ai laser ad armi a ricerca e così via. Anche le esplosioni sono ben fatte e contribuiscono ad alzare l’asticella. Essenziale l’interfaccia di gioco così come i menu.

Splendida, invece, la colonna sonora firmata da DREAMTIME con Michael Chait. Uno stile synth che accompagna l’azione grazie anche a motivi davvero interessanti ed orecchiabili.

COMMENTO FINALE

Rigid Force Alpha è un omaggio ben riuscito ai classici del passato in chiave moderna. Una frase che sembra scontata ma che è veritiera. Un bel collage tra passato e presente ad ambientazione sci-fi che rappresenta un bel lavoro da parte di Com8com1.

Il titolo propone meccaniche consolidate con una interessante gestione del satellite difensivo della navetta in grado di attaccare ed essere spostato in molti modi. Le cose da fare con la navetta, che ricorda quella di R-Type (quante volte abbiamo ripetuto questo titolo nella nostra recensione?), sono tante proprio per la presenza di questo satellite che può aumentare a dismisura la potenza di fuoco ma può offrire protezione. La raccolta dei globi d’energia per aumentare la potenza della determinata arma aggiunge pepe al gameplay che ha il grande pregio di avere una difficoltà molto calibrata. La sfida è molto tosta ed i livelli di difficoltà sono adatti  tanto ai principianti quanto agli esperti.

Rigid Force Alpha prende il meglio di altri titoli e lo riporta con grande naturalezza. È questo l’ottimo risultato ottenuto dagli sviluppatori. Non è esente da difetti, chi non lo è? Non tanto su alcuni picchi davvero complicati ma crediamo che probabilmente gli sviluppatori avrebbero potuto osare ancora di più. Per quanto sia tutto molto interessante, tutto quello che abbiamo visto non era nulla di troppo originale ma, dopo quasi 40 anni di shoot’em up, volere  una cosa del genere sarebbe (forse) pretenzioso. Per il resto, si tratta di un titolo assolutamente consigliato caldamente agli amanti di questo tipo di giochi.

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Rigid Force Alpha è disponibile su Steam

Lo sviluppatore indie Com8com1 ha annunciato il debutto su Steam di Rigid Force Alpha, uno shoot’em up di ispirazione retro disponibile al prezzo di 19,99 euro per gli utenti Pc.

Rigid Force Alpha vuole portare nuova vita al genere sparatutto a scorrimento laterale con la sua grafica 3d realizzata a mano, ambienti  ed effetti visivi dettagliati.

Gli appassionati possono armare i loro combattenti con numerose armi da potenziare, aumentare la loro potenza di fuoco con i Force Shard regolabili e raccogliere i globi d’energia per scatenare esplosioni estremamente potenti contro un’armata di nemici e boss enormi.

Vediamo il trailer di lancio.

Marcel Rebenstorf, capo design e produzione del team di sviluppo ha commentato:

Siamo immensamente orgogliosi di portare Rigid Force Alpha ai giocatori di tutto il mondo. Abbiamo lavorato disinteressatamente al gioco dal 2011 ed è il nostro primo titolo. Speriamo che i giocatori si divertano a giocare tanto quanto ci siamo divertiti a crearlo.

Disponibile anche la colonna sonora su Steam composta da Dreamtime con Michael Chait è disponibile al prezzo di 9,99 euro. Ed è disponibile anche il bundle col gioco 26,98 euro.

Vediamo numerose immagini.























CARATTERISTICHE

Rigid Force Alpha accoppia la modalità Storia ad una modalità Arcade ed ha un vasto numero di funzioni all’interno del gioco, tra cui:

  • Armi uniche e sistemi di accensione
  • Vaste quantità di nemici diversi, sfidanti mid-boss e enormi boss finali
  • Una modalità storia avvincente con scene animate
  • Altre modalità di gioco Arcade e Boss Rush per tirature più lunghe
  • Sei diversi livelli 3D pieni d’azione
  • Livello di difficoltà regolabile – per principianti e giocatori esperti
  • Classifiche e 40 obiettivi a sbloccare
  • Colonna sonora originale di synthwave di DREAMTIME con Michael Chait.

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Aces of the Luftwaffe – Squadron, Recensione Pc

La Seconda Guerra Mondiale è sempre un argomento florido per raccontare storie, aneddoti nonché ispirare registi, scrittori e non solo.

Anche il mondo dei videogiochi, chiaramente, esamina questo contesto storico. Ed offre diverse proposte. I vari Call of Duty, Battlefield o ancora Wolfenstein e perché no, i vari e vecchi shoot’em up griffati Capcom della serie 194X. Soltanto per citarne alcuni famosi. Ed eccoci qui a parlare di Aces of the Luftwaffe – Squadron, uno sparatutto a scorrimento verticale vecchissimo stile uscito lo scorso 24 luglio a firma di HandyGames dopo aver fatto il suo esordio l’anno scorso su Switch. Un gioco che ripropone la serie dopo tre annetti dopo il primo Aces of the Luftwaffe.

Ma cosa cambia dal primo capitolo? Ve lo diciamo nella nostra recensione della versione Pc.

USA, SECONDA GUERRA MONDIALE… E STANNO VINCENDO I TEDESCHI

L’ambientazione di Aces of the Luftwaffe – Squadron ci porta quindi nella Seconda Guerra Mondiale ed il fronte è quello… statunitense. Proprio così. Nel gioco, infatti, si attua una visione decisamente alternativa (Ucronia) di quanto accaduto nella realtà dei fatti. Tutti sappiamo che nella realtà, non cadde nemmeno una bomba sul suolo americano durante il secondo conflitto. In questo gioco, invece, la storia è completamente opposta: i tedeschi sono piombati in America e stanno pure vincendo.

Questo grazie alle invenzioni folli dei suoi scienziati e dei suoi assi che pilotano mezzi in grado di soverchiare le forze aeree alleate. Una potenza mai vista perché oltre ad un’incredibile quantità di ogni tipo di aereo con una flotta a dir poco massiccia, viene affiancata da armi segrete, dischi volanti e propulsione atomica… ed armi atomiche.

Un po’ come negli ultimi Wolfenstein, quindi, gli Usa sono prossimi alla caduta per mano nazista. Ma una squadra di eroi ben assortita è chiamata in causa per sconfiggere il potente nemico.

QUATTRO ASSI PER DIFENDERE GLI USA

Facciamo così la conoscenza dei quattro assi che guideremo a testa bassa contro il nemico e che impareremo anche ad apprezzare perché alcune comunicazioni tra loro sembreranno simili a quelle del famigerato “Squadrone Avvoltoi” guidato da Dick Dastartly che gli over 35 ricorderanno con affetto.

Sicuramente, è bene dirlo, i nostri quattro campioni sono decisamente più affidabili ma non sono certamente infallibili in quanto ognuno di loro avrà ciclicamente dei problemi. Ad uno calerà il sonno, ad un altro verrà mal di stomaco, e così via e ci saranno delle sessioni in cui dovremo proteggere il pilota di turno per un breve periodo di tempo. Inoltre, ed è questo che dà profondità al gameplay, ognuno di loro ha il proprio albero di abilità che unite tra loro possono mettere in seria difficoltà gli assi nemici.



Mark Taylor, il Cecchino, è una delle reclute più talentuose dell’aeronautica Usa. La sua famiglia morì avvelenata nel tentativo di fuggire dalla Germania ed anche lui è stato avvelenato.

Melissa Monroe è il Cervello del team. Figlia di un famoso generale che però è venuto a mancare presto, è diventata pilota studiando molto. Lei soffre di acrofobia che consiste nel timore ossessivo di cadere o di subire la tentazione di lanciarsi nel vuoto quando ci si affaccia da un posto elevato (il colmo per un pilota, ndr) ma ha combattuto questa paura ed è riuscita a salire su un abitacolo.

John King, il Pazzo, veterano della Guerra ha già combattuto in Gran Bretagna nel 1941. È amante del bodybuilding ed era un pugile professionista prima di volare.

Steve Davis, il Buffone, è molto ricco ma tende a nasconderlo. Figlio di un magnate e proprietario di hotel, ha preferito la vita militare. È molto socievole e fa amicizia con tutti comportandosi, appunto, da buffone.

SPARATUTTO FRENETICO DAI RITMI VARIABILI E DALLA SFUMATURA GDR

Dicevamo che il gameplay di Aces of the Luftwaffe – Squadron abbia una sfumatura gdr. Ogni personaggio ha le proprie abilità sia attive che passive che permetteranno di migliorare sia in attacco che in difesa.

La spruzzata ruolistica si materializza con il passaggio di livello dei personaggi. Le medaglie raccolte lungo il nostro cammino sono da assimilare ai punti esperienza. Ad ogni livello corrisponde un punto da spendere nell’albero delle abilità dei quattro eroi che hanno caratteristiche diverse.
Alcune abilità miglioreranno la potenza di fuoco, altre la possibilità di incassare più colpi, o di aumentare i punti vita, altri ancora offrono una schivata migliore o una riparazione più efficace o ancora si può ridurre il tempo di ricarica delle abilità e così via. Inoltre, andando avanti si sbloccheranno aerei sempre più performanti. A livelli di difficoltà maggiori le stesse versioni “rare” saranno sbloccate con ulteriori caratteristiche.

Per il resto, la peculiarità, joypad alla mano, è che sarà possibile guidare i nostri quattro eroi. Uno sarà il capitano e gli altri tre saranno gregari. Nondimeno se i nostri gregari saranno abbattuti, torneranno in gioco dopo un breve (ma intenso) lasso di tempo. Chiaro che se la squadriglia è al completo, la potenza offensiva è nettamente superiore ed efficace.
In Aces of the Luftwaffe – Squadron non si sparerà soltanto. Bisognerà avere riflessi saldi ma anche soddisfare alcuni tipi di missioni secondarie. Si dovranno, ad esempio salvare dei prigionieri o lanciare dei rifornimenti e per farlo dovremo andare in punti segnati e starci per un breve periodo di tempo evitando, al contempo, di essere abbattuti dal fuoco nemico.



Ci saranno anche missioni stealth evitando, quindi, il contatto col nemico e così via. Il focus, ovviamente, è sparare tutto l’impossibile utilizzando anche le abilità secondarie o usufruendo dei vari bonus che si trovano lungo il tragitto. Interessanti, invece, le boss fight che si concretizzano al termine di ognuno dei cinque capitoli principali ognuno composto da 5 stage per un totale di 25 livelli.

La difficoltà, invece, si attesta su livelli medio alti. A tratti diventa quasi un bullet hell che ricorda quelli di stampo giapponese ma con un po’ di pratica e soprattutto grazie alla possibilità di azzerare e riassegnare i punti abilità dei vari alberi è possibile variare approccio e quindi possibilità di superare i vari stage.

GRAFICA MOLTO CARINA E COLORATA, BUON DOPPIAGGIO





Dal punto di vista tecnico, Aces of the Luftwaffe – Squadron, non offre nulla di innovativo. Lo shoot’em up offre una classica vista dall’alto in 2d a scorrimento verticale.

L’aspetto generale è molto colorato e “stiloso” con una buona varietà dei nemici. Si apprezza anche la discreta varietà delle condizioni meteo con stage sotto la pioggia o al buio. I fondali sono discreti ed un po’ ripetitivi, forse la parte meno ispirata del gioco.

Le animazioni sono fluide e non ci sono (salvo qualche rarissimo caso) di rallentamenti anche nelle fasi più concitate. Ci sono tante scenette di intermezzo disegnate in stile vignettistico e caricaturale.

Il comparto sonoro offre alcuni brani d’accompagnamento ma si contraddistingue per un buonissimo doppiaggio (naturalmente in inglese). Le voci dei protagonisti ma anche degli antagonisti sono di livello.

COMMENTO FINALE

Aces of the Luftwaffe – Squadron è il sequel di Aces of the Luftwaffe e ripropone lo scenario della Seconda Guerra Mondiale nell’eterna lotta tra gli alleati americani ed in nazisti. Cambiano alcune cose: la più evidente è lo scrolling che da orizzontale del primo capitolo diventa verticale e l’aspetto “giocoso” toglie però un po’ di pathos.

Il tocco di ucronia che vede quindi i nazisti invadere con un discreto strapotere (scusate il quasi ossimoro) gli Usa fa il resto. Si tratta di uno shooot’em up piuttosto classico ma carino, ben disegnato, ben animato e con un livello di difficoltà davvero tosto già a “Normale”. Il gameplay ha anche uno spruzzo ruolistico che dà profondità al gameplay e diversi approcci.

Il tutto è condito da scene di intermezzo e dialoghi ben fatti. Gioco sicuramente rivolto agli amanti del genere che amano le sfide. HandyGames ha fatto un buon lavoro.

 

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Hyper Sentinel, Recensione Pc

Si scrive Uridium, si legge storia. Ed ai più grandicelli probabilmente spunterà una lacrima. Lo shoot’em up spaziale firmato da Hewson Consultants sbarcò su Commodore 64 e su altre piattaforme dell’epoca nel lontano, videoludicamente parlando, 1986 scrivendo una pagina di storia indelebile.

L’idea di gioco era una interessante variante di uno dei generi più gettonati dell’epoca che grazie al ritorno di fiamma di molti appassionati indie sta tornando in auge anche ora. Al comando di una navetta si dovevano bombardare a tappeto diverse corazzate spaziali a loro volta difese dalla classica artiglieria e dalle innumerevoli navicelle di supporto.

Ed è proprio per questo che oggi in questa nostra recensione parleremo di Hyper Sentinel, titolo uscito lo poco più di due settimane fa, lo scorso 11 maggio, su Steam per Pc Windows, Mac e Linux (12,49 euro), ma anche sui canali digitali di PS4, Xbox One e Switch, che è stato annunciato come una vera e propria lettera d’amore ai classici del tempo e specialmente ad Uridium ricalandone le dinamiche ed ampliandole ovviamente con nuove esperienze di gameplay.

C’è da dire che dietro a questo gioco indie sviluppato da Four5Six Pixel e da Huey Games troviamo Andrew e Rob Hewson che negli anni ’80 fondarono la Hewson Consultants, la software house che pubblicò, tra i tanti titoli memorabili proprio Uridium. Inoltre, vogliamo ricordare, già che ci siamo, che proprio quest’ultimo gioco fa parte della line-up dei 63 giochi presenti di default sul THEC64 Mini, uscito poche settimane or sono.

Riuscirà, quindi, Hyper Sentinel a seguire la scia del grande Uridium? Leggetelo nella nostra recensione della versione Pc.

SI SCRIVE HYPER SENTINEL, SI LEGGE A CHIARE LETTERE “URIDIUM” 

Una volta avviato il gioco, ci si rende concretamente conto dei richiami al classico nominato più volte già in precedenza. Lo stile retro della grafica è inequivocabile e l’effetto nostalgia viene ulteriormente ampliato dalle opzioni grafiche che Hyper Sentinel offre. Se la grafica di partenza è già un inno di pixel e colori (senza però dimenticare i dettagli), i filtri grafici ne accentuano il tutto facendoci fare un tuffo ancora più intenso nello spazio pixelloso in stile anni ’80.

Possiamo applicare l’effetto C64, o quello Spectrum o i filtri CRT (per emulare, si fa per dire, la visuale su TV con tubo catodico).

Ma non finisce qui: anche lo stile di gameplay può essere modificato. I tre livelli di difficoltà chiamati Default, Tosta e “Retrò”. Quest’ultima rende ancora più difficile la contesa perché se in Default non sono previste collisioni tra le navette, in “Retrò” sono presenti proprio come in Uridium. Questo ne modifica anche i canoni dell’interpretazione del gameplay. Non solo una lotta per distruggere ed evitare i colpi sparati dalla contraerea di queste enormi corazzate spaziali ma anche riflessi pronti per evitare gli impatti con le strutture.

Il gioco offre 12 livelli nei quali si devono abbattere tutti gli obiettivi (che per fortuna, vista la frenesia dell’azione, sono segnalati opportunamente da delle frecce che ne indicano la posizione evitando di farci andare avanti ed indietro a vuoto) e, una volta fatto, sconfiggere i boss che man mano diventeranno sempre più ostici da superare. Il grado di sfida è senza dubbio interessante con alcuni passaggi davvero complicati ma la longevità non è ai massimi livelli.
Tuttavia, ci sono altre modalità che offrono varietà ed incentivi per rigiocare Hyper Sentinel. Troviamo infatti la modalità Resisti, che in sostanza è una Survival nella quale bisognerà fronteggiare ondate di nemici sempre più massicce ed agguerrite, e la modalità Boss che ci farà duellare con i guardiani dei vari livelli. Un vero e proprio riscaldamento per affrontarli meglio nella modalità normale.

Sono presenti anche le classifiche online riferite ad ogni livello ed ogni modalità e difficoltà. Inoltre ogni livello ha dei mini obiettivi bonus che offrono, se raggiunti, il conseguimento di una stella. Ogni stage ne ha 5, quindi troviamo complessivamente 60 sfide da superare, cosa che per i “puristi” è un impegno improrogabile.

Tale sfide consistono ad esempio nel soddisfare dei requisiti: rimanere illesi, ad esempio, per un tot di secondi, o distruggere in un determinato lasso di tempo alcuni obiettivi e così via. Gli sviluppatori hanno provato ad offrire quante più varianti possibili oltre alla sfida classica. Considerando che si tratta di un gioco che si rifà a quanto era presente nella seconda metà degli anni ’80. Breve, quindi, ma decisamente intenso e comunque, con l’aggiunta di questi orpelli e modalità, rigiocabile più volte anche per sfidare a suon di high score gli altri utenti.

OPZIONI PER LO STREAMING SU MIXER

Bisogna sottolineare la presenza di una piccola chicca: il gioco supporta lo streaming su Mixer. Sarà possibile quindi trasmettere video delle proprie partite attraverso questa piattaforma. Per farlo, basterà selezionare l’apposita opzione dal menu iniziale (che si chiama proprio Mixer) ed inserire il codice che viene fornito sul sito ufficiale di Mixer.

FRENETICO E CAOTICO

Ma come è il gameplay di Hyper Sentinel? Lo abbiamo appena descritto nel titolo di questo paragrafo. Frenetico al punto di diventare caotico ma molto divertente ed appagante. La sfida lungo i 12 livelli si inasprisce veramente verso la seconda metà con i primi sei stage piuttosto abbordabili ed i restanti decisamente più complicati.

Giusto ricordare come ogni livello sia delimitato dall’estensione della corazzata che dovremo disintegrare. Ma da soli, con la nostra unica navetta, sarà difficile fare tutto. In nostro soccorso gli immancabili bonus che vengono sparsi quando distruggiamo i vari obiettivi.

Questi possono attivare armi risolutive come raggi laser, spari multipli o anche, e perfino una mazza astrale, o provvidenziali scudi che proteggono la nostra navicella dai colpi nemici. C’è da dire, inoltre, che l’azione è molto veloce per cui dovremo fare ripetutamente avanti ed indietro lungo lo stage.

Questa manovra può essere utile anche per evitare i contatti con le navette o con le strutture. È bene ricordare inoltre che la nostra energia si ricaricherà automaticamente se non verremo colpiti. Evitare il fuoco nemico, come sempre, ha i suoi vantaggi.

Un’azione rapida e veloce, inoltre, ci permette di conquistare moltiplicatori di punteggio alti.

PIXELLOSO AL PUNTO GIUSTO

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire. Hyper Sentinel propone, come già accennato in precedenza, uno stile grafico volutamente datato che rievoca a gran voce lo stile degli anni ’80 ed inizi anni ’90.

Troviamo un aspetto colorato e pixelloso al punto giusto. I vari filtri che possono essere applicati fanno il resto. L’azione è fluidissima a 60 fps e non ha alcun tentennamento o indecisione anche nelle fasi più caotiche nelle quali lo schermo diventa un inferno di pixel colorati.

Nota di merito per le musiche che offrono sonorità tipiche del Sid (il chip sonoro del C64) e comunque ci consegnano brani in chip tune orecchiabili che ben si sposano con l’atmosfera retro-sci-fi del contesto. Bene, a chiudere un quadro lusinghiero, anche gli effetti sonori.

COMMENTO FINALE

Hyper Sentinel scrive una lettera di amore ad Uridium. E lo fa bene. Con sentimento, tatto, e rispetto senza esagerare nei cambiamenti ma applicandoli solo dove è necessario.

Ne nasce un gioco alla Uridium molto gradevole, vivace, frenetico ed a tratti caotico nel gameplay, inappuntabile – sebbene il compito non fosse impossibile – a livello tecnico e di gusto per quanto riguarda i contenuti che i più giovani, sicuramente, riterranno troppo riduttivi.

Forse, un maggior numero di livelli rispetto a quelli presenti (12) non avrebbe fatto male. E forse ampliare l’offerta delle modalità sarebbe potuta essere una mossa giusta ma con quest’ultima probabilmente si sarebbe incorsi nel rischio di svilire il cuore di questa lettera d’amore scritta dagli sviluppatori che ben conoscono il classico del 1986 avendolo prodotto loro.

Breve ma intenso e comunque rigiocabile più volte per le modalità Boss e “Sopravvivi” che danno più costrutto a questa è che (e non bisogna dimenticarlo) una produzione indipendente per non parlare delle classifiche online in grado di spingere i più competitivi per dare il meglio ed apparire negli high score.

Cosa aggiungere di più? Ah, si, se siete nostalgici e volete rituffarvi in un videogioco dal vecchio stile rivisitato in chiave moderna ma senza, come già detto, sminuire le origini, allora Hyper Sentinel fa al caso vostro.

 

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Disponibile Hyper Sentinel approda su Steam

Hyper Sentinel è disponibile su Steam per Pc Windows, Mac e Linux. È una vera e propria lettera d’amore verso gli shoot’em up anni ’80 e ’90 che arriverà presto anche su console.

Apprendiamo anche da RetroIndieNews una chicca interessante. Il gioco è sviluppato da Four5Six Pixel e da Huey Games di Andrew e Rob Hewson. I più attenti e soprattutto gli over 35 avranno intuito: sono le persone dietro ad Hewson Consultants, storica software house del passato che tra gli anni ’80 e ’90 realizzò e pubblicò su piattaforme ad 8 e 16 bit diversi capolavori quali Uridium, Paradroid, Cybernoid 1 & 2, Exolon, Nebulus, Stormlord e Deliverance. Solo per citarne alcuni.

Tornando ad Hyper Sentinel, troviamo un titolo in stile arcade con battaglie frenetiche ed effetti a 60 fps. I giocatori sono invitati combattere contro i cacciatorpedinieri spaziali giganti in modalità Arcade o ad affrontare infinite orde di nemici in modalità sopravvivenza, o contro i boss nella modalità Boss Run.

Vediamo ora un trailer con gameplay che ricorda molto da vicino Uridium. Buona visione.

CARATTERISTICHE

  • Incredibili miglioramenti ed armi devastanti come la mazza astrale ed il fucile al plasma.
  • Arcade con le classifiche online e 3 diverse modalità di difficoltà
  • Diventate un pilota Hyper Sentinel decorato completando le 60 ed impegnative medaglie
  • 12 livelli elettrizzanti con scontri epici e boss multi livello
  • Multiple opzioni grafiche con effetto nostalgia che comprendono Spectrum, C64 e filtro CRT
  • Una lettera d’amore ai classici arcade.

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