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Cygni: All Guns Blazing annunciato

Cygni: All Guns Blazing sarà uno sparatutto twin-stick a scorrimento verticale che arriverà l’anno prossimo per Pc, Mac, PS4, Xbox One, PS5 ed Xbox Series X. Lo ha annunciato nella giornata di oggi Keelworks, team indipendente scozzese.

La software house tiene a sottolineare come si tratterà di uno sparatutto ibrido con “inserti cinematici”. Un gioco dall’effetto nostalgia ma con uno stile grafico moderno. Cygni non vorrà essere una rivisitazione degli shoo’tem up ma vuole elevare il genere ad una qualità migliore per quanto riguarda il gameplay, la grafica e l’audio.

Ecco il trailer d’annuncio, buona visione.

SUL TEAM

Cygni è in lavorazione presso Keelworks, formato da due talentuosi ragazzi autodidatti che hanno lavorato precedentemente nell’industria hollywoodiana dei film e della produzione degli effetti speciali con esperienze in Pixar. Stanno realizzando il titolo con l’Unreal Engine e questo li ha fatti notare da Epic Games visto che hanno vinto un premio in denaro dall’iniziativa MegaGrant.

DESCRIZIONE

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Accampate tra i residui di una civilizzazione perduta ormai da tempo sul pianeta Cygni, le forze terrestri sono state decimate da un attacco a sorpresa di una potente razza aliena biomeccanica. Nei panni di uno degli ultimi piloti sull’ultima portaerei della flotta, siete l’unica linea di difesa contro i bombardamenti degli ostinati alieni.

Disarmati, in minoranza e completamente da soli, tuffatevi nel cielo infernale di una battaglia per la sopravvivenza all’ultimo disperato tentativo. Scegliete se concentrare la vostra potenza sulle armi da attacco o sui sistemi di difesa e scontratevi con implacabili ondate di nemici che attaccano via terra e dall’alto.

Migliorate la vostra nave raccogliendo nuovi strumenti tecnologici e sconfiggete colossali boss alieni in combattimenti viscerali; date il tutto per tutto per sopravvivere. Cygni è un assalto ai vostri occhi, alle vostre orecchie e alla vostra mente che vi trasporta in un’esperienza di gioco coinvolgente.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI CYGNI

  • Con grafica d’avanguardia, animazioni ed effetti speciali, Cygni si propone di essere il nuovo riferimento per gli sparatutto cinematografici.
  • Siete l’unico combattente a scontrarsi con livelli particolarmente ostili colmi di ondate di assalti via terra e via cielo.
  • Scegliete come usare l’energia, concentrandola sugli scudi difensivi o sulle armi offensive.
  • Raccogliete energia per migliorare la vostra nave e il vostro arsenale, dai missili nucleari alle inevitabili bombe a vortice.
  • Lanciate i vostri attacchi aerei o aria-terra mentre attraversate metropoli illuminate, paesaggi lunari e persino lo spazio cosmico.
  • Combattete faccia a faccia contro nemici giganteschi in scenografiche battaglie epiche contro i boss.
  • Colonna sonora interamente orchestrale e design sonoro avvolgente.




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Syder Reloaded debutta su Switch

Dopo il suo annuncio e la lunga attesa, Syder Reloaded fa il suo debutto odierno su Switch dopo aver divertito col nome di Syder Arcade, gli utenti Pc.

Studio Evil ha confermato l’uscita del proprio shoot’em up che si ispira ai classici europei a scorrimento laterale di fine anni ’80 ed inizio anni ’90. Il gioco presenta 8 navi giocabili, una modalità campagna a 6 stage e 2 livelli di sfida. Syder Reloaded è una versione migliorata del primo titolo di Studio Evil, Syder Arcade, e include un arsenale di armi migliorato, livelli visivi rinnovati, riprogettati e un nuovo sistema di punteggio e classifiche. Il gioco rimane fedele alle sue radici della vecchia scuola, con 20 filtri grafici retrò ispirati a C64, ZX Spectrum, Amiga HAM ed EGA e una colonna sonora in stile Amiga.

Syder Reloaded
Syder Reloaded



Syder Reloaded

Per chi non conoscesse Studio Evil, ricordiamo che è uno studio di sviluppo di giochi indipendente di Bologna nato dalla passione infinita di tre bambini degli anni ’80. Dopo oltre un decennio di arte e programmazione, hanno finalmente unito le loro forze per realizzare videogiochi. I loro progetti più importanti sono, appunto, lo sparatutto di ispirazione retrò Syder Arcade, il gioco educativo Relive (finanziato dal Future of Health Award 2012) e Super Cane Magic ZERO (qui recensito), un gioco di ruolo d’azione sviluppato in collaborazione con l’artista italiano Simone “Sio” Albrigi.

Ecco il trailer d’annuncio del gioco mentre qui la nostra recensione dell’edizione Pc. Buona visione e buona lettura. A breve pubblicheremo la recensione della versione Switch.

 

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Annunciato Dark Gravity, uno sparatutto ispirato ai classici giapponesi

Dark Gravity è il nuovo progetto dello studio indipendente polacco Korgorus. Il gioco, edito da Ultimate Games S.A., arriverà nel quarto trimestre del 2020 su Pc (via Steam) e Switch.

Sarà un nuovo shooot’em up con gameplay incentrato su giocatore singolo e – come viene preannunciato – si concentrerà su un alto livello di difficoltà con una modalità campagna non lineare ed una grande quantità di nemici e boss da eliminare.

Il gioco sarà ambientato nella realtà futuristica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli appassionati assumeranno il ruolo di un pilota, il cui destino è gettato in un turbine di eventi. Il titolo si ispira ai classici giapponesi del passato.






Così come ribadisce l’autore del gioco e fondatore dello studio, Rafał Szewczyk in queste parole:

Il progetto allude gli shoot’em up giapponesi classici. Tra le ispirazioni dietro Dark Gravity ci sono, ad esempio, Ikaruga, Radiant Silvergun e Zero Gunner. Naturalmente, ci sono qui caratteristiche uniche che faranno risaltare questo titolo rispetto ad altre produzioni. Non si tratta solo di una grafica stilizzata low poly ma una storia intrigante e le grandi possibilità di creare ed espandere i jet da combattimento.

Come annuncia Rafał Szewczyk, Dark Gravity offrirà un divertimento molto veloce e intenso, pieno distruzione, ma anche di raccolta di risorse per migliorare il proprio velivolo da combattimento. In totale, i giocatori troveranno in Dark Gravity 17 missioni altamente diversificate, 34 boss, 8 jet da combattimento e molti altri elementi aggiuntivi.

Aggiunge Rafał Szewczyk:

Il livello di difficoltà sarà molto importante: più alto sarà, più sfide, nuovi nemici, nuovi boss e segreti si aggiungeranno. È importante sottolineare che ci sono anche grandi differenze per quanto riguarda i caccia. Ognuno di loro avrà il suo carattere unico e le armi potranno essere adattate alle vostre preferenze. Tutto ciò aumenterà ulteriormente la longevità di Dark Gravity.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI DARK GRAVITY

  • Gameplay rapido e intenso;
  • Campagna non lineare, storia intrigante;
  • Grafica elegante in stile low poly;
  • 3 diversi livelli di difficoltà;
  • Creazione ed espansione di aerei da combattimento;
  • 34 boss da sconfiggere;
  • Una modalità aggiuntiva di sopravvivenza.

La premiere di Dark Gravity sulla piattaforma Steam è prevista per il quarto trimestre del 2020. Successivamente il gioco sarà rilasciato anche su Switch e potrebbe arrivare anche su altre console.

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Remote Life, la nostra recensione

È difficile nel 2019 applicare il concetto di sorpresa in un videogioco. Soprattutto se si parla di uno shoot’em up vecchio stile. Lo sviluppatore indie fiorentino Mario Malagrino, da tre anni lavora al suo gioco, al suo progetto, al suo sogno. E la sorpresa si concretizza in un nome che vi consigliamo di ricordare e di tenere d’occhio anche se non siete appassionati del genere: Remote Life.

Un titolo che fa – e lo diciamo fin da queste prime righe della nostra recensione – della realizzazione tecnica ed artistica i suoi capisaldi. Anzi, saldissimi.

Ed è la conferma che dedizione, passione, competenza e talento anche se non supportati da grandi mezzi economici si fanno notare quando sono preponderanti.

Remote Life è un vero e proprio capolavoro ed uno dei migliori shoot’em up a scorrimento orizzontale realizzati non solo negli ultimi tempi ma anche globalmente. Uno di quei giochi che sembra seguire la naturale evoluzione tecnica senza rifugiarsi nella pixel art o senza esagerare con effetti e design che non sono congrui.

Fatta questa premessa, vi lasciamo alla nostra recensione su questo gioco arrivato su Steam in versione “definitiva” (ma sempre in costante aggiornamento e miglioramento) per gli utenti Pc dallo scorso ottobre a firma Next Game Level.

Buona lettura.

LA TERRA È IN PERICOLO, LA MINACCIA È SCONOSCIUTA

In una galassia lontana lontana, no, scusate, siamo nel ventitreesimo secolo e la tecnologia sulla Terra ha fatto passi da gigante (come è lecito aspettarsi). Gli Stati Uniti della Terra ed il pianeta tutto, sono scossi da una misteriosa forza preponderante che un mese prima degli eventi ambientati nel gioco aveva distrutto con estrema semplicità un intero avamposto spaziale. Non prima di aver segnalato una massa enorme di origini sconosciute.

Parte una missione di ricognizione ma questa non ha esito positivo: la navicella viene distrutta inesorabilmente da una forza aliena soverchiante. La triste conferma è agghiacciante: la Terra è minacciata… ed i mezzi non sono certamente dalla nostra. Un manipolo di navette ed un pilota dovranno servire per portare a termine una missione suicida per salvare l’umanità. Una missione che sembra un girone dantesco fantascientifico dove John Leone, un pilota ambizioso, deve districarsi in 16 livelli pieni zeppi di nemici ed in un’ambientazione estremamente ostile contro nemici armati fino ai denti ed installazioni spaziali veramente difficili da espugnare.

Non mancano una santabarbara di tutto rispetto e nemici di fine livello che faranno di tutto per abbatterci e continuare nel loro terribile intento: conquistare la Terra.

TRA R-TYPE E PROJECT X MA ANCHE Z ED X-OUT…



Giocando a Remote Life non si guida soltanto una navetta armata di tutto punto, che ricorda vagamente la R-9 di R-Type, ma si pilota – idealmente – una macchina di ricordi non indifferente. L’ambientazione ricorda i cliché dei giochi e dei film horror di fantascienza. I riferimenti ovvi ad Alien (dal punto di vista cinematografico) sono evidenti ma oltre a R-Type a livello videoludico, ci vengono in mente classici come Turrican, come X-Out e Z-Out (tutti titoli Rainbow Arts, ndr) o Project X di Team 17.

La nostra battaglia va contro una razza aliena fatta di creature aggressive e creature biomeccaniche. L’ambientazione sempre cupa è comunque spettacolare con un mondo aggressivo attorno a noi sempre vivo ed in movimento. Ogni livello ha le proprie peculiarità ed ovviamente insidie. Il problema oltre ad evitare i proiettili ed i missili nemici anche le pareti delle basi che sono sempre in movimento e che provocano anche esplosioni spettacolari in grado di distorcere l’ambiente e di far notare alcuni dettagli dello sfondo dell’ambientazione. Parleremo a breve dell’aspetto grafico.

Il gameplay è piuttosto classico anche se è ravvivato da alcune missioni particolari. Oltre a sparare a tutto spiano contro tutto quello che si muove ed ha più di due zampe (cit.) dovremo di tanto in tanto affrontare missioni di scorta evitando, dunque, che la nave da noi protetta venga distrutta dagli alieni. Questo ravviva il mero “spara spara” anche perché avremo in alcuni casi l’obbligo di muoverci in tutte le direzioni per raggiungere degli obiettivi sparsi in questi particolari stage che hanno mappe simili a veri e propri dedali. Questi si alternano ai classici livelli a scorrimento ovviamente.

Inoltre, il nostro John Leone potrà essere promosso di grado. Questo permetterà a lui (ed a noi) di accedere ad ulteriori due tipi di navetta che hanno caratteristiche migliori rispetto a quella base soprattutto per la velocità e la potenza di fuoco.

Lungo il nostro percorso, ovviamente, sarà possibile raccogliere armi sempre più devastanti. La raccolta è simile a quanto abbiamo visto in Project X. Abbiamo quattro tipologie di armi dalla A alla D tra le quali potremo giostrare il nostro stage. Non si potranno utilizzare tutte in contemporanea ma potremo alternarle (o switcharle). A parte la tipologia D che sono bombe e bombazze di vario tipo, le altre tre famiglie di armi sono le solite conosciute: missili, laser, plasma. Giusto ricordare come queste armi se attivate, avranno colpi limitati ma devastanti ed altamente spettacolari. Ci sono ovviamente i proiettili infiniti che, comunque, fanno il loro sporco lavoro ed il loro dovere nonostante siano poco spettacolari. Ma si sa, a volte è meglio tirare di punta a porta vuota ed essere sicuri di segnare piuttosto che piazzarla di classe con la seria possibilità di mangiarsi un gol fatto.



Non mancano altri bonus disseminati quali vite supplementari (mai troppe nonostante la patch più recente venga in favore dei giocatori casual aggiungendo un cuore al livello di difficoltà più semplice e partendo da 5) e dei pod in stile R-Type. Questi, però, hanno durata limitata di pochi secondi. State certi, però, che in quel brevissimo lasso di tempo, sarete veramente devastanti.

Inoltre, ed è un dettaglio non da poco, gli spari sono direzionali ed è possibile anche bombardare da dietro visto che le nostre mitragliatrici si girano a 360 gradi. Serviremo pan per per focaccia pure a chi ci minaccerà dietro il nostro “tubo di scappamento”.

Insomma, il gameplay di Remote Life è veramente interessante con un livello di sfida arduo e meritevole delle famose sette camice.

Altre due note sul gameplay: non esiste un punteggio, il classico score, ma come detto possiamo migliorare la reputazione del nostro pilota permettendogli di utilizzare ulteriori due tipologie di navette. Nondimeno sarà possibile ricominciare la partita dall’ultimo livello (o missione se preferite) raggiunto.

La longevità è abbastanza ampia trattandosi di uno shoot’em up e soprattutto ha anche un ampio tasso di rigiocabilità.

CAPOLAVORO DI GRAFICA E SONORO



Stentiamo a credere che Mario Malagrino sia al suo primo gioco ma è così e speriamo di sentire più spesso il suo nome accostato ad altri progetti. Remote Life oltre ad offrire un ottimo gameplay, una bella sfida e tanto divertimento ma propone un comparto grafico eccellente ed a tratti (ampi tratti) spettacolare.

Le varie ambientazioni spaziali, i dedali biomeccanici, i nemici, le esplosioni, le distorsioni date dalla potenza delle deflagrazioni e così via sono tutte allo stato dell’arte. Finezze vere e proprie in ogni angolo. Ogni pixel trasuda classe e – come dicevamo ad inizio di questa nostra recensione – ed è congrua con quella di uno shoot’em up moderno.

Non c’è la pixel art anche se è possibile scegliere due filtri retro che rendono l’aspetto del gioco vintage e datato, ma di default c’è un comparto visivo pulitissimo e dettagliatissimo. A tratti ci ricorda con le dovute proporzioni X-Out e Z-Out soprattutto.

Luci, effetti particellari ed animazioni sono altamente spettacolari. Una vera e propria gioia per gli occhi e sono strappa applausi per chi ama questo genere grazie anche ai tanti dettagli maniacali.

Apprezziamo anche l’interfaccia utente che offre anche un’informazione interessante: il livello di missione completato. Noi abbiamo molto gradito.



Dicevamo di una grafica congrua. Si perché lo stile proposto (si parla di 3d pre-renderizzato e che a primo acchito è più simile ad un 2d) in questo gioco vale mille volte un altro 3d che in determinate ambientazioni e contesti non c’entra molto. E conferma che se fatte bene, le due dimensioni rendono ancora bene il concetto, soprattutto negli shoot’em up a scorrimento.

Il sonoro accompagna più che degnamente l’azione. Non solo effetti di grande livello (con tanto di chicche “metalliche” di tanto in tanto) ma anche e soprattutto le musiche che scandiscono l’azione. Di puro effetto ed incalzanti. Qualcuna è anche in grado di dare un po’ d’ansia come è giusto che sia per il tipo di ambientazione affrontata.

COMMENTO FINALE

Remote Life senza troppi giri di parole è un grande capolavoro. Una perla indie italiana che parla inglese visto che il titolo è localizzato nella lingua di Albione. Ma chiaramente questo non è un problema anche perché nel corso del gameplay sarà del tutto ininfluente. Ed i pochi che ascoltiamo nonché le informazioni di inizio livello sono piuttosto abbordabili.

Mario Malagrino è spuntato dal nulla con questo suo titolo che omaggia i grandi del passato già ampiamente citati nel corso della nostra recensione. Un gioco umanamente quasi perfetto che offre divertimento e sfida. Unite una direzione artistica di grandissimo pregio grazie anche ad un sapiente utilizzo dei tool di sviluppo. Abbiamo detto quasi perfetto. Si perché manca la possibilità di giocare al fianco di un amico. Andare a caccia di alieni in buona compagnia fa sempre piacere. Inoltre, Remote Life a tratti è veramente difficile anche se quest’ultimo dettaglio è comunque soggettivo.

Scelta obbligata se siete amanti degli shoot’em up vecchio stile. Titolo che, però, è anche in grado di offrire alcune piccole varianti al gameplay per rinverdirne la giocabilità. Sicuramente, una delle più grandi, e gradite, sorprese di questo 2019

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Straimium Immortaly si dirige su console

L’editore indipendente Digerati e lo sviluppatore Caiysware sono annunciano che Straimium Immortaly sarà disponibile su console entro la fine del mese. Il frenetico seguito di Skelly Selest di Caiysware, combina la peculiare estetica pixel art dello sviluppatore con una montagna di bottino da collezionare, miglioramenti da sbloccare e armi da impugnare.

Straimium Immortaly, già conosciuto su Pc dove è uscito su Steam nell’ottobre di tre anni fa, sarà disponibile per il download il 18 dicembre su PS4, il 24 dicembre su Xbox One ed il 25 dicembre su Switch.

Il titolo fa cadere i giocatori nel Cubicus, un regno peculiare e pericoloso generato in modo procedurale di stravagante stranezza in cui devono esplorare, potenziare, saccheggiare e sparare per sopravvivere.

Ecco il trailer.

Anthony Case, autore del gioco, ha detto:

Con Straimium Immortaly volevo scrivere una lettera d’amore verso i giochi classici di un tempo, ma con un moderno tocco roguelike. Combinando sparatutto sfumature dei classici NES come il Sector Z e Gradius con Metroid, battaglie contro grandi boss, una gran quantità di oggetti da sbloccare e la moderna magia della generazione procedurale che mantiene fresco il gameplay.

SUL GIOCO

Boss e bestie abbondano in questo bizzarro e vibrante ibrido roguelite/shump/dungeon. Armato di un jetpack e un branco di armi e potenziamenti, Straimium Immortaly mette il vostro guerriero solitario contro le forze dell’Imperatrice Queeni. Agilità, precisione e un sacco di bottino sono l’unico mezzo per sopravvivere.

FUNZIONALITÀ CHIAVE

  • Un mondo come nessun altro: esplorate le stanze bizzarre, formalmente procedurali e piene di mostri del Cubicus.
  • Pixel art ultraterrena: i pixel della vecchia scuola incontrano lo stile vibrante della nuova scuola.
  • Volate velocemente, portate con voi un grosso cannone: dal Laser ionico all’elettrificante Electra Casta, brandite un arsenale di oltre 25 armi da potenziare ed oltre 50 oggetti.
  • Scatenate i poteri dei ninja: scoprite e sfruttate una varietà di misteriose abilità shinobi.
  • Cattivi KO XL: sconfiggete una miriade di enormi mostri mostruosi nel vostro tentativo di liberare la galassia dalla contaminazione Queeni!
  • La vostra lotta, a modo vostro: classi da sbloccare, mutatori, trucchi e cappelli. Ottimizzate i livelli grazie alle opzioni per scegliere le dimensioni per personalizzare la vostra partita. Modalità Boss Rush, modalità Incursione e altro.
  • Un sacco di statistiche: tenete traccia dei vostri progressi attraverso classifiche, risultati e compendi di nemici, boss, armi, oggetti e altro.














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Remote Life, uno Shoot’em up imponente su Steam

Quello degli shoot’em up è senza dubbio uno dei generi che le produzioni indie hanno saputo rigenerare. Gli amanti del genere con qualche anno in più ricorderanno senza dubbio i vari R-Type, Project-X, Gradius e così via mentre come esponente della scuola moderna abbiamo l’ottimo Super Hydorah. Bene, su Steam potete trovare Remote Life, produzione indie firmata da Next Game Level disponibile in demo anche su itch.io.

Apprendiamo la notizia da IndieRetroNews. Remote Life non è solamente il tipico sparatutto a scorrimento laterale in 2d ma secondo gli autori, il gioco non presenta soltanto enormi sprite pre-renderizzati in 3d ma sono anche animati molto bene e con sfondi che si adattano ad un mondo alieno.

I Boss sembrano così infiniti inquietanti e spaventosi… al punto che l’artista cg li ha progettati ad occhi chiusi. Quindi sì, se tutto questo sembra così veramente ben fatto. Gli sviluppatori definiscono il loro gioco come horror shoot’em up.

STORIA






Remote Life ha anche una storia di background che accompagna l’azione: Un enorme e minaccioso alveare alieno si sta avvicinando al nostro pianeta. L’unico modo per sconfiggerlo è entrare e distruggerlo dal centro.

Gli appassionati che si cimenteranno in questo shoot’em up vestiranno i panni e la tuta di John Leone, un pilota ambizioso, pronto a sparare tutte le sue munizioni dentro le fauci dell’orrore alieno. Prendete il vostro spazio Jet e salvate il pianeta. Scoprite il motivo per cui gli alieni lo stanno attaccando e vivete una storia misteriosa dietro questo attacco. Ma oltre a tutto questo: salvate il pianeta.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Fantastici effetti visivi.
  • 16 missioni sorprendenti, ognuna diversa dall’altra, che garantiscono una grande variazione del gameplay. Ogni livello è un’esperienza completamente nuova.
  • Salvataggio automatico della progressione di livello.
  • Ottima atmosfera e una storia misteriosa.
  • Oltre 18 armi.
  • Una fase di allenamento / tutorial che consente di padroneggiare le meccaniche di gioco prima di affrontare le missioni reali.
  • 3 livelli di difficoltà da scegliere in base alle abilità ed esperienza personali. Inoltre un I.A. il sistema analizzerà le vostre abilità e vi aiuterà con vite extra se questo è necessario.
  • 3 modalità grafiche: scegliete tra la moderna grafica HD, la modalità grafica a 8 e 16 bit per avere la sensazione di vecchio computer di casa o di un cabinato arcade.
  • 3 astronavi (e quattro colori tra cui scegliere) + veicoli speciali.
  • Un numero enorme di nemici e nessun ripetitivo modello noioso, ma nemici con un IA aggressiva.
  • Missioni speciali di scorta. Richiedono grande concentrazione e abilità.
  • Missioni di esplorazione aperta del mondo in spazi enormi.
  • Bonus IN-GAME: sbloccate una galleria di artworks, una galleria video, modelli stampabili in 3d, sfondi fantastici e T-shirt Art pronti per la stampa.
  • Bonus speciale: giocate come un nemico a un livello eccezionale e personalizzate il vostro mostro
  • Una cosa è certa: non può essere noioso.
  • Nessuna micro-transazione, ma tradizionali bonus sbloccabili nel gioco. Nessuna politica aziendale AAA che rende il gioco poco fruibile. Ecco come deve essere. Chiaro, trasparente e giusto.

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Pawarumi, la nostra Recensione

In una “normale” linea progressiva temporale, partendo da un immaginario punto A e dirigendosi verso un altrettanto ipotetico punto B, la storia videoludica si è evoluta di pari passo alla tecnologia, creando e al contempo facendo “morire” alcuni generi. Ma, negli ultimi, questo principio che sembrava invalicabile è venuto completamente meno, grazie all’instancabile lavoro della scena indipendente. Scena da cui proviene Pawarumi, il gioco in esame in questa recensione, creato dagli sviluppatori di Manufacture 43.

UNO SPARATUTTO VECCHIO STILE

Pawarumi è un shooter vecchio stampo (shoot ’em up) disponibile per Pc ed PS4 da tempo e, più recentemente, Xbox One e Switch. Il titolo è ambientato in un universo futuristico piuttosto strambo e pazzoide in cui saremo capitani di un potente vascello galattico, chiamato a fronteggiare decine e decine di particolari e pericolosi nemici.

La versione presa in esame in questa sede, quella per la console ibrida di Nintendo, Switch, al di là di differenze legate ai “margini” strutturali della piattaforma rispetto alle altre, avrà sostanzialmente gli stessi contenuti. Innanzitutto, è bene sottolineare che Pawarumi avrà una linea narrativa definita (cosa più unica che rara nel genere). Il nostro alter-ego, Axo, è alla guida di una navicella chiamata Chukaru, in un universo controllato da una oscura organizzazione.

La trama, come da prassi in questi casi, non è particolarmente elaborata, si dipanerà attraverso piccoli dialoghi strutturati in stile fumetto.

UN GAMEPLAY A “TRE COLORI”



Da un punto di vista più concretamente meccanico, Pawarumi è un gioco che sin dai primi istanti si differenzia visibilmente dalla massa. Al solito, potremo muovere la nostra navicella ovunque su di un piano in due dimensioni e, com’è quasi sempre canone nel genere, potremo sparare solo dritto davanti a noi. Il titolo, dalla difficoltà piuttosto elevata anche ai livelli generali di difficoltà più bassi, conterà su di un movimento della navicella “piuttosto lento”, probabilmente creato ad hoc per rendere le cose più “interessanti” (e frustranti).

Anche i boss, in questo senso, seguiranno coerentemente la stessa linea logica: oltre all’obbedire anch’essi al sistema dei “tre colori” (di cui parleremo a brevissimo), è da sottolineare la grande varietà meccanica e il livello di sfida sempre elevato che essi offriranno.

Ciò in cui Pawarumi davvero differisce dalla concorrenza, è nel modo con cui gestirà le armi: la nostra nave avrà tre tipi di armi diversi, dal colore differente e rappresentati da uno specifico animale. Al contempo, anche i nemici avranno gli stessi colori. Quindi, cosa succede? In base all’attacco prescelto, otterremo degli effetti differenti: ad esempio, sparare con l’arma dello stesso colore del nostro avversario, potremo ricaricare i nostri scudi. Sostanzialmente, sarà una versione “carta/sasso/forbici” rivisitata in modo molto originale, divertente e che aggiunge un notevole tocco di strategia in un genere che solitamente è fondato quasi esclusivamente sui riflessi. Unico neo pesante di una produzione oggettivamente ottima, è la rigiocabilità: Pawarumi non sarà facile da battere ad alti livelli ma, una volta fatto, non ci sarà più null’altro da fare. In linea di massima, una run a difficoltà intermedia si attesterà tra le 5 e le 10 ore. Tutto sommato non male.

OTTIMA TECNICA

Da un punto di vista tecnico, Pawarumi è sicuramente un apprezzabile lavoro. Sia in versione portatile che docked, il gioco offrirà solidissime prestazioni ed un comparto grafico che non farà gridare al miracolo tecnologico ma che, al contempo, farà piuttosto bene il suo lavoro.

Anche il colpo d’occhio artistico non viene meno, grazie ad ambienti non particolarmente dettagliati numericamente, ma sicuramente elaborati a livello stilistico e qualitativo: il gioco tenderà sempre ad offrire un certo piglio cinematografico durante i combattimenti (specialmente quelli contro i boss, veramente di altissimo livello), senza contare una buona varietà estetica degli stage in cui combatteremo, usando come costante temi e movenze dell’età pre-colombiana. Lo stile grafico è inequivocabile, inusuale per uno shoot’em up ma qui funziona molto bene.

Tutto è al suo posto, molto colorato e con tantissimi dettagli. Nondimeno si comportano bene anche le animazioni (sempre molto fluide) e gli effetti grafici come esplosioni ed effetti speciali.

Ognuno dei cinque livelli offre anche alcune chicche ispirate alla cultura pop degli anni ’90 come Indiana Jones, James Bond, Star Wars e così via.

Una piccola chicca da segnalare: la versione Switch ha una nave unica, la Joyful, che adotta i colori del Joy-Con che si utilizza.

Nota di merito per la buona ed orecchiabile colonna sonora che accompagna l’azione più che adeguatamente quasi ogni nostro momento.

COMMENTO FINALE

Pawarumi è divertente, difficile e dalla spiccata personalità, sia per le scelte artistiche che per quelle più squisitamente meccaniche. Ad una sicura qualità generale visibilmente puntata verso l’alto, si pone come neo una rigiocabilità non altissima. In questo, il titolo firmato da Manufacture 43 impersona perfettamente il genere.

Ad ogni modo è un gioco molto adatto agli amanti del genere visto che Pawarumi è un ottimo esponente moderno di un genere immortale, praticamente arcaico.

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Lo sparatutto Pawarumi ha una data di lancio

Lo shoot’em up Pawarumi debutterà a breve su Xbox One e Switch. Lo ha confermato Manufacture 43, lo sviluppatore indie francese del gioco che ha diffuso anche il trailer di lancio e dettagli.

Il titolo, che l’anno scorso ha debuttato su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, è inoltre disponibile per il pre-acquisto su Microsoft Store e, più tardi in giornata, su Nintendo eShop.

SINOSSI

La storia di fondo è piuttosto buia. Parla di come Axo – voi – il pilota di Chukaru, distrusse ogni difesa terrestre mentre veniva controllato da un’entità aliena. I primi quattro livelli del gioco sono in realtà dei flashback, l’ultimo livello è, invece, la sua vendetta.

Pawarumi, meglio descritto come Rock-Paper-Scissors with lasers, è un filmato ambientato in un universo futuristico ma di ispirazione precolombiana.

GAMEPLAY

Il giocatore ha una sola vita e lo scudo ridurrà la forza di un terzo ogni volta che si sarà colpito. Pawarumi ha un potente meccanismo chiamato Trinity. Le tre armi base sono controllate da divinità colorate: Condor (laser) è blu, Serpente (Gatling gun) è verde e Giaguaro (missili) è rosso.

I nemici che affrontate sono alimentati dalle stesse divinità e bersagliandoli con gli stessi colori o con colori diversi, si attiverà uno dei tre bonus di Trinity: Boost, Drain o Crush. Ma attenzione, ci sono conseguenze sia positive che negative. Scegliete, dunque in modo saggio.

Sparare con un’arma di un colore diverso rispetto al nemico offrirà Drain o Crush. Drain trasforma il dolore dei nemici in energia che carica il Super Attack. Crush moltiplica il danno inflitto ai nemici di un fattore di 1.5.

Daniel Borges, di Manufacture 43, ha detto:

Non ci sono potenziamenti, munizioni, extra o altro: abbiamo mantenuto ciò che è essenziale in uno sparatutto – sparando, schivando, soffiando roba – e aggiungendo invece la nostra meccanica della “trinità “. La direttiva funziona davvero con conseguente coordinazione di brillamento manuale dell’altissimo livello! La versione di Pawarumi di Switch include una caratteristica molto speciale, la nave allegra! Con questa qualità abilitata, il gioco riconosce effettivamente quale colore Joy-Con è collegato alla console e colora la nave dei giocatori di conseguenza. Abbiamo visto alcune combinazioni di colori uniche e sorprendenti!

CARATTERISTICHE

  • Tre livelli di difficoltà, ciascuno con una propria trama alternativa.
  • La curva di difficoltà è progettata in modo che chi batte il gioco in modalità facile sia pronto a giocare in modalità normale e poi in modalità difficile.
  • Le tre armi del giocatore sono rosse, verdi e blu e sono legate e collegate, alle fazioni e alle divinità nemiche: giaguaro, serpente e condor.
  • La versione Nintendo di Pawarumi ha una nave unica, la Joyful, che adotta i colori del vostro Joy-Con.

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R-Type Final 2 ha raggiunto l’obiettivo minimo

È fatta per R-Type Final 2. Il pubblico ha accolto molto calorosamente il progetto su Kickstarter di Granzella ed ha donato in due giorni quasi 430.000 euro. Questo grazie al contributo di oltre 4.100 sostenitori. Il dato, ovviamente è costantemente aggiornato.

Il nuovo capitolo della serie shoot’em up sviluppata originariamente da Irem, sarà realizzato da questo team giapponese ed arriverà a fine 2020. Ovviamente senza contrordini.

Questo il messaggio su Kickstarter.

Siamo lieti di annunciare che R-Type Final 2 ha raggiunto il 100% dei finanziamenti. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato su Kickstarter. Riteniamo che questo risultato rifletta il sostegno e la cooperazione dei nostri sostenitori che attendono con impazienza R-Type Final 2.

Offriamo i nostri più profondi ringraziamenti a tutti.

Chiediamo il vostro continuo supporto per R-Type Final 2 e Granzella.

GLI STRATCH GOALS SONO INTERESSANTI

Appurato che il gioco sarà realizzato nella sua forma base, gli sviluppatori adesso puntano agli stretch goals che se raggiunti stravolgerebbero il progetto originario. Mancano cinque giorni alla fine della raccolta crowdfunding. Il più vicino, a quota 500.000 euro, prevede l’inserimento delle classifiche cross-platform e cross-region. Più dettagli li trovate qui.

Il bello a nostro avviso arriverà dai 900.000 euro in poi. Da qui, gli step successivi aggiungeranno vari stage, ovviamente rifatti col nuovo engine di gioco, sai capitoli della saga shoot’em up. Sono ben 7 gli stage supplementari previsti se si dovesse raggiungere quota 2.250.000 euro.

 

Ecco la tabella dalla pagina Kickstarter. Buona visione.

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Aperta la campagna Kickstarter di R-Type Final 2

R-Type ha fatto la storia degli shoot’em up. Pubblicato nel 1987, il titolo fece faville su console con ottime versioni per il mercato casalingo. Ne è nata una serie iconica.  Il team giapponese Granzella ha lanciato la campagna Kickstarter per R-Type Final 2, un nuovo capitolo della serie. La software house punta a raccogliere 372.046 euro per realizzare il gioco e portarlo su Pc e console nel dicembre del 2020.

Granzella ha la licenza ufficiale ottenuta da Irem Software, storico sviluppatore dei titoli storici. L’obiettivo dello sviluppatore è quello di riportare in auge le caratteristiche che resero grande R-Type. Sulla pagina del progetto su Kickstarter sarà possibile personalizzare le navette sia visivamente (con skin uniche) che con armi diverse. Si pensa a più livelli di difficoltà, onde evitare che il titolo sia eccessivamente complicato.

Su Kickstarter il progetto ha già raccolto quasi 90.000 euro in poche ore mentre la durata di questa campagna è insolita: 7 giorni. Ma non è escluso che entro oggi, come comunicato dallo stesso team sul proprio sito ufficiale, che in giornata venga ufficializzata anche la durata effettiva della raccolta crowdfunding. Ad ora hanno donato già 715 persone ed il dato si aggiorna di attimo in attimo.

Vediamo il nuovo trailer d’annuncio sulla campagna Kickstarter.

Sono già presenti anche gli eventuali stretch goals, ossia gli obiettivi secondari che aggiungeranno, se raggiunti, ulteriori contenuti e caratteristiche ad R-Type Final 2.

  • A quota 500.000 dollari saranno aggiunte le classifiche cross-platform e cross-region (in pratica tutti i giocatori indipendentemente da quale piattaforma utilizzeranno e da dove saranno, verranno messi in competizione in una classifica globale).
  • Raggiungendo i 600.000 dollari sarà aggiunta la sessione Ghost
  • Con 700.000 dollari ci saranno i sottotitoli nelle lingue occidentali, italiano incluso.
  • Ad 800.000, invece, saranno aggiunti i sottotitoli in cinese.
  • Il bello, a nostro avviso, parte da quota 900.000. Sarà aggiunto ed incorporato uno stage (ovviamente rifatto per l’occasione) di R-Type Final.
  • Raggiungendo il milione di dollari sarà aggiunto uno stage di R-Type Delta
  • Ad 1.250.000 dollari ci sarà un livello di R-Type III
  • A quota 1.500.000 dollari troveremo anche uno stage di R-Type Leo
  • Ad 1.750.000 dollari ci sarà un livello di R-Type II
  • Con i 2.000.000 di dollari sarà aggiunto un livello dell’R-Type “originale”.
  • Giunti a 2.250.000 dollari gli sviluppatori includeranno anche lo stage III di R-Type.
  • A 2.500.000 saranno realizzati i modelli della navetta 102 R.
  • Ci sono altri obiettivi secondari accennati ma ancora segreti.

La nuova sfida contro l’impero Bydo, quindi, è stata lanciata.




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Devil Engine, disponibile ora

Devil Engine, titolo sviluppato da Protoculture Games e pubblicato da DANGEN Entertainment , è ora disponibile su Pc tramite Steam.

Questo sparatutto a scorrimento laterale in stile classico, risulta fortemente influenzato dai titoli dell’era 32 bit. Con una varietà di luoghi, pixel art disegnati a mano e una colonna sonora adrenalinica, i giocatori devono pilotare la nave Andraste e sconfiggere tutto ciò che capita loro a tiro.

Caratteristiche:

  • 8 modalità di gioco
  • 6 mondi dettagliati.
  • I punti accumulati possono essere usati per sbloccare shader in-game, musica e navi.
  • Musica  del compositore Hyakutarou Tsukumo.




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Chibi Akumas, uno sparatutto bullet hell in arrivo su ZX Spectrum

Dal solito IndieRetroNews arriva una notizia interessante per gli utenti ZX Spectrum. Lo sviluppatore keith56 ha annunciato con un video, l’arrivo di Chibi Akumas. Si tratta di uno shoo’tem up del genere bullet hell che sarà disponibile a partire dal prossimo 26 ottobre in download gratuito ed in edizione fisica a seguire.

Il titolo è fortemente ispirato a Death Smiles (gioco del 2007 uscito in sala e poi su Xbox 360 e dispositivi mobile)  on una sfumatura horror che presenterà livelli unici, diversi nemici e boss di fine livello. Chibi Akumas è stato già pubblicato su Amstrad portando il genere ad un nuovo livello vista la presenza di centinaia di proiettili su schermo per un gioco retrò. Ma la peculiarità della versione Spectrum è che avrà non solo migliaia di proiettili su schermo ma si potrà giocare in compagnia con un altro giocatore e ci saranno i controlli multidirezionali.



A questo link potrete acquistare la versione fisica del gioco. Questo, infine, è il sito ufficiale.

Vi lasciamo al trailer. Buona visione.

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Ink Plane decolla su Steam

Si chiama Ink Plane ed è il gioco d’esordio dello sviluppatore indie esordiente Artur Petrov. Precedentemente conosciuto col nome di Ink War, lo shoot’em up è disponibile su Steam. Il prezzo è irrisorio: 75 centesimi di euro.

Il suo stile si ispira ad AVGM, uno dei titoli sviluppati da Edmund McMillen.

Come ogni arcade che si rispetti, anche questo gioco è piuttosto semplice e dall’impostazione classica: si spara a tutta forza contro i nemici attraverso tre livelli ed ognuno di essi avrà nemici e boss unici. Sarà un gioco indie molto rapido. Anche la stessa descrizione su Steam lo riporta: partite di 10-15 minuti combattendo i pirati in aria, mare e terra.

Irrisori anche i requisiti di sistema: Gira tranquillamente su Windows XP, Vista, 7, 8, ha bisogno di un GB di Ram e 200 mb di spazio su hard dsk.

 

 

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Velocity 2X debutterà su Switch la settimana prossima

Dopo aver raccolto consensi in tutto il mondo su Pc ed altre console, Velocity 2X si appresta al debutto su Switch. Il publisher Curve Digital ha ufficializzato la data di lancio dello sparatutto-platform firmato da Futurlab che sarà disponibile per gli utenti Nintendo dal prossimo 20 settembre.

Questa sarà la prima volta che un titolo di Velocity arriva su una piattaforma Nintendo. Come seguito diretto di Velocity, segue la storia del tenente Kai Tana, una coraggiosa pilota che si ritrova bloccata lontana da casa, una volta risucchiata in un buco nero. Dopo essere stata trovata da una malvagia razza aliena chiamata Vokh, che l’ha sottoposta anche ad alcuni esperimenti, Kai Tana è riuscita a fuggire con il suo “Quarp Jet”, ma ora deve seminare i suoi aguzzini.

Vediamo il trailer di lancio per l’edizione su Switch. Buona visione.

Velocity 2X sarà giocabile all’EGX 2018 dal 20 al 23 settembre prossimi allo stand di Curve Digital, insieme alla versione multiplayer per console di Human: Fall Flat di Curve. Inoltre saranno giocabili anche Manual Samuel, For The King, Carried Away, Bomber Crew, Smoke And Sacrifice e la nuova modalità multiplayer dello sparatutto di duelli aerei della seconda guerra mondiale, Rogue Aces.










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Rigid Force Alpha, Recensione Pc

Vorremmo aprire in modo diverso questa nuova recensione su uno shoot’em up. Lo vorremmo fare senza ricordare come questo genere molto in voga negli anni ’80 sia tornato in voga grazie alle produzioni indie. Ma è più forte di noi. È un dato di fatto con il quale ci sembra doveroso ricordarlo.

Com8com1, un team indipendente tedesco di stanza ad Hannover ha pubblicato su Steam a fine agosto, Rigid Force Alpha, uno shoot’em up di chiara ispirazione retro disponibile su Pc. Ma come si comporta questo nuovo titolo? Sarà in grado di conquistare i vecchi giocatori? E ne catturerà di nuovi?

Vi diciamo la nostra in questa nostra recensione sul gioco che è in sviluppo da diverso tempo: già nel 2014 venne pubblicato un video dalla software house tedesca sulla pre-alpha nel quale si vede un prototipo abbastanza diverso dal gioco che abbiamo provato.

UN PO’ R-TYPE, UN PO’ GRADIUS MA CON LA SUA PERSONALITA’

Il fatto che gli autori di Rigid Force Alpha siano tedeschi ci fa venire in mente la “scuola Rainbow Arts” che realizzò oltre a Turrican (nel secondo capitolo c’era anche una fase shoot’em up mica male), X-Out e Z-Out. Rainbow Arts realizzò anche Katakis (a proposito di shoot’em up) poco prima dell’uscita per home computer di R-Type… ma questa è un’altra storia.

Il titolo oggetto della nostra recensione ci porta nello spazio per pilotare una navetta che deve difendere l’umanità dall’arrivo dei soliti alieni minacciosi. Nei sei stage del gioco molto vari possiamo notare tanti richiami al passato. Non possiamo non notare influenze da R-Type e Gradius. I nemici biomeccanici, enormi astronavi, robot e creature mostruose ci offrono un ventaglio di quanto abbiamo giocato ed affrontato anni fa. Tutte cose già viste ma ben rielaborate in livelli orchestrati molto bene dove la crescente difficoltà è una sfida che i giocatori di vecchia scuola non possono che accogliere a braccia aperta con un impegno prolungato.

Rigid Force Alpha vanta un gameplay solido. Abbattendo i nemici si raccolgono dei globi di energia che aumentano la nostra barra di energia che servirà per lo sparo a “sputo”. Più ampia è la barra, più – ovviamente – sarà duraturo il raggio speciale della determinata arma in uso. E qui è giusto dire quanto siano pirotecnici questi raggi.
Per cambiare arma invece si devono distruggere dei nemici simili a quelli visti in R-Type che rilasciano tali bonus. Troviamo, così, raggi letali e spettacolari al tempo stesso, ma anche potenziamenti interessanti come un satellite che può essere piazzato in qualunque direzione attorno alla nostra navetta. Questa è una delle parti migliori e che dà personalità a Rigid Force Alpha rispetto alla massa.

Questo satellite è molto più versatile di quanto visto in passato su altri titoli. È piuttosto intelligente e può effettivamente difendere al meglio o se posizionato al meglio anche aumentare il volume di fuoco. Ma non sarà una passeggiata di salute. Questi accorgimenti ci aiuteranno nel tentativo di sopravvivere ed andare avanti ma i nemici certamente non stanno a guardare. Ed anche gli ambienti andando avanti saranno sempre più ostili.




Cascate di sabbia, nebbia e quant’altro ci renderanno la vita ulteriormente difficile nei vari stage che si susseguono e che, un pezzo alla volta, ci rimandano flash dal passato. Insomma, il gioco è tosto ma non è impossibile e la difficoltà è stata implementata alla grande.

Inoltre è giusto osservare come il titolo proponga non solo la classica modalità storia con sei stage principali ma sono state incluse una modalità Arcade e la Boss Rush. Due varianti semplici che danno rigiocabilità al tutto. Nella Arcade non ci saranno opzioni per continuare e si dovranno salvare degli astronauti e distruggere alcune cisterne per ottenere punti e bonus. Nell’altra modalità, invece, è intuibile che si tratti di una rivisitazione degli scontri con tutti i boss affrontati. Ed alcune battaglie di queste sono spettacolari. Il titolo si distingue anche per la presenza delle classifiche globali e di 40 obiettivi su Steam.

SCROLLING ORIZZONTALE, 2,5D, ASPETTO PULITO, GRANDE COLONNA SONORA




Siamo vicini al tirar le somme ma è giusto prima parlare dell’aspetto tecnico del gioco. Non parliamo di miracoli ma di un compito svolto in modo molto attento da sviluppatori sicuramente appassionati.

Visivamente ci troviamo di fronte un quadro molto pulito e fluido con sfondi molto interessanti ed ambientazioni belle da vedere sono in 2d mentre i nemici hanno modelli in 3d. Una soluzione adottata da moltissimi titoli che ha pro e contro. Naturalmente.

Le note positive sono tantissime con animazioni dei nemici molto fluide, colori vivaci ed una sana confusione nei momenti più concitati che non viene assolutamente minata da rallentamenti di sorta. Le stonature sono piccole sbavature ed alcune piccole incongruenze cromatiche a nostro avviso tra ambienti ed alcuni tipi di nemici. Standard, invece, le scene di intermezzo che ci presentano i vari livelli.

Per il resto assistiamo ad un vero e proprio tripudio dedicato agli shoot’em up classici a scorrimento orizzontale che offre anche sfide contro nemici giganteschi e spettacolari da vedere nonché da abbattere con un ventaglio di armi che variano dagli spari multipli, ai laser ad armi a ricerca e così via. Anche le esplosioni sono ben fatte e contribuiscono ad alzare l’asticella. Essenziale l’interfaccia di gioco così come i menu.

Splendida, invece, la colonna sonora firmata da DREAMTIME con Michael Chait. Uno stile synth che accompagna l’azione grazie anche a motivi davvero interessanti ed orecchiabili.

COMMENTO FINALE

Rigid Force Alpha è un omaggio ben riuscito ai classici del passato in chiave moderna. Una frase che sembra scontata ma che è veritiera. Un bel collage tra passato e presente ad ambientazione sci-fi che rappresenta un bel lavoro da parte di Com8com1.

Il titolo propone meccaniche consolidate con una interessante gestione del satellite difensivo della navetta in grado di attaccare ed essere spostato in molti modi. Le cose da fare con la navetta, che ricorda quella di R-Type (quante volte abbiamo ripetuto questo titolo nella nostra recensione?), sono tante proprio per la presenza di questo satellite che può aumentare a dismisura la potenza di fuoco ma può offrire protezione. La raccolta dei globi d’energia per aumentare la potenza della determinata arma aggiunge pepe al gameplay che ha il grande pregio di avere una difficoltà molto calibrata. La sfida è molto tosta ed i livelli di difficoltà sono adatti  tanto ai principianti quanto agli esperti.

Rigid Force Alpha prende il meglio di altri titoli e lo riporta con grande naturalezza. È questo l’ottimo risultato ottenuto dagli sviluppatori. Non è esente da difetti, chi non lo è? Non tanto su alcuni picchi davvero complicati ma crediamo che probabilmente gli sviluppatori avrebbero potuto osare ancora di più. Per quanto sia tutto molto interessante, tutto quello che abbiamo visto non era nulla di troppo originale ma, dopo quasi 40 anni di shoot’em up, volere  una cosa del genere sarebbe (forse) pretenzioso. Per il resto, si tratta di un titolo assolutamente consigliato caldamente agli amanti di questo tipo di giochi.

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