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Disintegration, si avvicina la beta

Private Division ha annunciato le date della beta pubblica di Disintegration, il nuovo sparatutto in soggettiva sviluppato dallo studio V1 Interactive e del co-creatore di Halo Marcus Lehto, che sarà disponibile entro l’anno su Pc, PS4 e Xbox One.

Il prossimo 31 gennaio e primo febbraio i giocatori potranno provare provare due delle tre frenetiche modalità multigiocatore che saranno disponibili al lancio del gioco completo.

In Retrieval, la prima modalità di gioco, due squadre competeranno in due round. In ognuno di questi una squadra cercherà di portare a destinazione un oggetto che potrà essere trasportato solo dagli uomini a terra mentre l’altra squadra sarà in difesa. Nella seconda modalità, Control, le due squadre si contenderanno il dominio di vari punti sulla mappa. I giocatori dovranno assicurarsi che le loro truppe a terra restino in vita e all’interno della zona di controllo, unico modo per accumulare punti e vincere la partita.

La beta renderà disponibili sette degli equipaggi inclusi nella versione finale del gioco, come i Tech Noir (che infliggono danni maggiorati) o i Warhedz (che hanno la facoltà di lanciare ordigni nucleari).

Disintegration

IL GIOCO

In Disintegration i giocatori viaggeranno verso il prossimo futuro, quando l’umanità è sull’orlo dell’estinzione e la tecnologia costituisce l’unica speranza di sopravvivenza. Attraverso un processo noto come Integrazione, il cervello umano viene rimosso e racchiuso chirurgicamente in un’armatura robotica. Una nuova superpotenza nemica prepotente nota come Rayonne emerge e, impazzita a causa della sua nuova supremazia, inizia a catturare tutto ciò che resta dell’umanità costringendola all’Integrazione robotica.

Il gioco includerà una campagna completa in single-player, in cui il giocatore assumerà il ruolo di Romer Shoal, un esperto pilota di Gravcycle, un veicolo volante a motore originariamente utilizzato per le missioni di ricerca e salvataggio, che è stato tuttavia trasformato in un blindato carico di potenti armi. Romer comanda una piccola squadra di resistenza che combatte per salvare ciò che resta dell’umanità.

Disintegration presenterà anche tre diverse modalità di gioco multiplayer a partire dal lancio, ognuna con una varietà di mappe. Queste frenetiche battaglie a squadre richiederanno un coordinamento intelligente, utilizzando unità di terra con abilità individuali e massimizzando contemporaneamente le armi distruttive del Gravcycle. I giocatori sceglieranno tra diverse Crew, ognuna con un carico e un ruolo unico in combattimento.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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Kerbal Space Program, Breaking Ground per console

Private Division e Squad hanno annunciato oggi che l’espansione Kerbal Space Program Enhanced Edition: Breaking Ground è ora disponibile su PlayStation 4 ed Xbox One. Porta su console una grande quantità di interessanti contenuti per giocatori vecchi e nuovi. L’espansione è già uscita su Pc lo scorso maggio. Il prezzo è di 14,99 euro. 

Nestor Gomez, produttore capo alla Squad, ha sottolineato:

Queste nuove caratteristiche sono state apprezzate moltissimo su Pc e ora siamo lieti di poter offrire l’espansione a tutti i nostri giocatori su console. Kerbal Space Program Enhanced Edition: Breaking Ground arricchisce l’esperienza di gioco introducendo un sacco di modi nuovi di esplorare i corpi celesti del sistema solare.

Il dlc aggiunge diverse nuove caratteristiche e dinamiche di gioco. Introduce una gamma di nuovissime parti robotiche in varie forme e dimensioni, tra cui snodi, rotori, pistoni e altro. Queste consentono ai giocatori di andare ben oltre il gioco originale grazie all’abilità di costruire veicoli più complessi che mai.

Inoltre i giocatori ora hanno a disposizione un modo completamente nuovo di raccogliere dati dai corpi celesti attraverso gli Esperimenti dislocati. Un nuovo contenitore modulare consente ai kerbal di trasportare una varietà di strumenti come sismometri, stazioni meteorologiche e altro. Questi strumenti possono essere posizionati sulla superficie dei pianeti per trasmettere informazioni al pianeta base, permettendo ai kerbal di approfondire la comprensione del loro sistema solare.

Kerbal Space Program Enhanced Edition: Breaking Ground arricchisce ulteriormente l’esperienza che i giocatori potranno vivere esplorando i corpi celesti. Sui pianeti e sui satelliti del sistema solare si possono trovare caratteristiche in superficie che possono essere analizzate con un nuovo braccio robotico collegato a un rover.
Queste caratteristiche includono criovulcani, meteoriti, crateri e molti altri oggetti misteriosi che i giocatori dovranno esaminare. Inoltre l’espansione include una nuova tuta spaziale futuristica che permetterà ai kerbal di solcare il cosmo al massimo dello stile.

Michael Cook, produttore esecutivo alla Private Division, ha detto:

Kerbal Space Program è stato in grado di diffondere nel grande pubblico i concetti fondamentali dell’esplorazione spaziale, oltre a godere dell’acclamazione della critica, tanto che molti l’hanno definito uno dei migliori giochi a base scientifica di sempre. Continuando ad aggiornare il gioco e a introdurre nuovi contenuti di alta qualità possiamo coinvolgere nuovi giocatori e aumentare l’interesse nei confronti della scienza che ne è il fondamento.

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The Outer Worlds, pubblicato un nuovo trailer

Obsidian Entertainment e Private Division hanno rilasciato un nuovo trailer su The Outer Worlds, un nuovo rpg open-world che farà la sua comparsa su Pc, PS4 e Xbox One il prossimo 25 ottobre; in seguito verrà anche rilasciata una versione per Switch.

Intitolato Vieni su Halcyon, il video mostra uno sguardo ravvicinato alla vita sulla colonia omonima, assieme alle vivaci comunità di Terra 2 e alle pericolose frontiere di Monarch. Con avventure sempre dietro l’angolo, ad attendere i giocatori vi saranno natura esotica, armi devastanti e una miriade di personaggi imprevedibili.

Qui il trailer. Buona visione.

IL GIOCO

Nuovo titolo di ruolo fantascientifico single-player di Obsidian Entertainment e Private Division, In The Outer Worlds il giocatore si risveglierà dall’ibernazione su una nave coloniale smarritasi durante il trasferimento verso la colonia di Halcyon, ai confini della galassia. Il giocatore si ritroverà invischiato in una complicata cospirazione che rischia di distruggere la colonia, dove nel frattempo sarà chiamato ad esplorare le regioni dello spazio più remote, incontrando diverse fazioni in lotta per il potere.

Nel corso del gioco sarà possibile sviluppare il proprio personaggio, indirizzando liberamente una storia che dipenderà dalle decisioni prese lungo il suo svolgimento.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Un gioco di ruolo dalla trama dinamica. Secondo la migliore tradizione di Obsidian, l’approccio al gioco sarà completamente libero. Le scelte del giocatore influenzeranno sia la trama che le caratteristiche del personaggio, oltre che le storie dei vari compagni di viaggio e il finale stesso del gioco.
  • I difetti rendono grandi. Una delle novità introdotte in The Outer Worlds è il meccanismo dei difetti. Un eroe interessante è definito anche dai difetti che lo contraddistinguono. Durante lo svolgimento del gioco il sistema tiene conto delle cose che non riescono particolarmente al giocatore. I Raptidonti continuano ad attaccare senza sosta? Accettare il difetto Raptifobia penalizzerà il giocatore quando finirà con l’incontrare quelle temibili creature, ma d’altra parte gli permetterà di acquisire immediatamente un tratto positivo extra. Questo sistema opzionale consentirà di definire con maggior precisione il proprio personaggio durante l’esplorazione su Halcyon.
  • Guidare i compagni. Durante il girovagare sulla colonia più remota il giocatore incontrerà una serie di personaggi che vorranno unirsi al suo equipaggiamento. Dotati di abilità esclusive, questi compagni avranno tutti una propria missione personale, motivazioni e ideali. La scelta di aiutarli a raggiungere i loro obiettivi o sfruttarli per i propri fini dipenderà unicamente dalle decisioni del giocatore.
  • Una colonia da esplorare. Halcyon è una colonia ai margini della galassia che appartiene ed è gestita da un gruppo di aziende. Le compagnie controllano tutto, tranne i mostri alieni che si sono lasciati alle spalle quando la terraformazione di due pianeti non è andata esattamente come da loro previsto. Il giocatore dovrà trovare la propria nave, mettere insieme un equipaggio ed esplorare gli insediamenti, le stazioni spaziali e le altre località interessanti di Halcyon.

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Ancestors: The Humankind Odyssey, Recensione

Che l’uomo discenda dalla scimmia, è ormai ampiamente comprovato. Ma che l’evoluzione sia stato un processo semplice, beh… no, non è così. Ed è proprio questa l’idea di base di Ancestors: The Humankind Odyssey: un lungo e periglioso viaggio attraverso il cammino tortuoso, aspro e ruvido che i nostri antenati, milioni di anni fa, hanno dovuto affrontare per riuscire a sopravvivere in un ambiente ostile e crudele.

Annunciato ufficialmente quattro anni fa da Patrice Desilets, il papà del primo Assassin’s Creed, il titolo firmato da o Private Division Panache Digital Games, è uscito lo scorso 27 agosto su Pc via Epic Games Store, PS4 ed Xbox One.

Noi vi parliamo della versione Pc. Buona visione.

MOLTO DI PIÙ DI UN ACTION IN TERZA PERSONA

L’ossatura ludica di Ancestors: The Humankind Odyssey potrebbe esser facilmente descritta come un action game in terza persona, con esplorazione possibile anche sull’asse Y (ma essendo creazione del papà di Assassin’s Creed, c’era da aspettarselo), sostanziosi elementi survival e una spruzzata di sandbox generico.

Il gioco, come detto, ci farà ripercorrere con le dovute “licenze poetiche” il difficile percorso evolutivo della specie umana, fatto di piccole scoperte ottenute in modo semplice ed empirico: il nostro alter-ego scimmiesco, infatti, inizierà a muovere i primi passi in un bioma forestale avendo una conoscenza dell’ambiente circostante quasi nulla.
Grazie alla possibilità di ricorrere all’utilizzo dei nostri sensi, come olfatto e udito, potremo avere una rapida idea dell’ambiente che ci circonda, con annessi punti di interesse da esplorare per poter, man mano, ottenere una conoscenza maggiore dell’ambiente che ci circonda. In linea di massima, il gioco si muoverà attraverso il nostro continuo ricorrere ai sensi alla ricerca di nuovi “oggetti” da scoprire, facendo ben attenzione ai tanti, pericolosi predatori che, almeno nelle battute iniziali, potremo solo evitare e non contrattaccare direttamente.



Naturalmente, il gioco sarà molto più di questo: ogni singola azione, dal tentativo di comunicazione all’assaporare piante e frutti, con il nostro fido cucciolo di scimmia sulle spalle, produrrà un guadagno di esperienza che, nel gioco, si chiamerà energia neuronale: questa energia, accedendo ad un comodo albero di abilità dall’estetica “encefalica”, ci consentirà di far progredire il nostro uomo-scimmia e, di conseguenza, anche il nostro clan.
In aggiunta, dovremo ovviamente mangiare, bere e ripararci dagli agenti atmosferici, al fine di tenere sotto controllo alcune statistiche vitali fra cui la fame, la sete, il freddo, il vigore ecc.

Ecco che, ad esempio, sbloccheremo la capacità di poter usare entrambe le mani per poter utilizzare oggetti, oppure un’abilità comunicativa superiore che ci consentirà di impartire comandi base ai nostri fratelli.
Man mano che compiremo conquiste fondamentali, potremo approfittare di un altro interessante meccanismo, quello del “leap evolutivo”: procedendo innanzi con le “scoperte”, potremo compiere un balzo in avanti nel tempo, cambiando luogo e era storica ma anche sbloccando nuovi ambienti esplorabili e abilità potenzialmente da sbloccare.

In questo senso, non c’è un percorso definitivo e bloccato, ma avremo ampie possibilità di manovra e di scelta, anche attraverso un sistema di crafting piuttosto basico, che ci donerà la possibilità di “alterare” degli oggetti (ad esempio, rompendo i rametti di uno dei pezzi di legno per tramutarlo in una lancia).

CI SONO ANCHE I COMBATTIMENTI MA NIENTE DI RAPIDO

Per chi cercasse qualcosa di rapido e sanguinario, beh… Ancestors: The Humankind Odyssey potrebbe non soddisfarlo appieno: il gioco lascia ampie possibilità di manovra, risultando a tratti un po’ disorientante, e il suo incedere è complicato ma molto lento. Un esempio chiaro, in questo senso, sarà proprio il combattimento: esso si svolgerà attraverso dei Quick Time Event in cui dovremo premere con il giusto tempismo un tasto o una combinazione di tasti, in modo da poter abbattere il pericolo.

Oltre alla modalità, non propriamente action, è bene sottolineare che la possibilità di contrattaccare, come già detto, non sarà sbloccata immediatamente e, in media, passeremo le prime 5/10 ore di gioco a schivare o evitare accuratamente i predatori per poter sopravvivere.


In questo senso, Ancestors: The Humankind Odyssey, è più un meta-gioco che un gioco canonico: ad esempio, chi cercherà una narrazione “standard” resterà deluso. La storyline del titolo è sostanzialmente il nostro sopravvivere, tramite piccole vittorie giornaliere, all’ostilità del tempo e dello spazio preistorici.

A questa vacuità di giocabilità progressiva visibile, va aggiunta la scelta degli sviluppatori di non rendere più facile la vita dei videogiocatori. Ancestors: The Humankind Odyssey ci fornirà ben pochi indizi ed un tutorial molto scarno, lasciandoci a noi stessi dopo pochissimi minuti dall’inizio del gioco. E anche quando saremo 20 o più ore innanzi, il titolo non ci tratterà meglio: è bene sottolineare che il titolo è anche un roguelike. La morte, nostra o dei nostri compagni, è definitiva e, nel caso sia il nostro alter-ego a spirare, il gioco ci darà il controllo di un altro membro del clan. È naturale che, quando anche l’ultimo membro muore, il clan svanisce e così anche la nostra campagna, che perirà con essi.

TECNICA DI TUTTO RISPETTO



Da un punto di vista meramente tecnico, Ancestors: The Humankind Odyssey può contare su di un comparto grafico di tutto rispetto e che offrirà scorci evocativi ed una rappresentazione degli ambienti preistorici piuttosto accurata.

Pur non potendo garantire un’estetica al pari di produzioni Tripla A in grado di poggiare su di un ampio e comodo budget, il gioco è graficamente valido e appagante. A livello di mera programmazione e pulizia, Ancestors: The Humankind Odyssey è sicuramente apprezzabile anche se non esente da difetti: il primo, l’intelligenza artificiale generica che non brillerà né per quanto concerne i nostri fratelli del clan, nè per quanto riguarda i vari predatori del gioco, i quali sembreranno esser lì “per attenderci” e non tanto in quanto “vivi in un ecosistema”.

A livello di performance, tranne qualche fisiologico calo di frame in presenza di parecchi modelli e texture, Ancestors: The Humankind Odyssey si comporterà piuttosto bene, offrendoci sessioni piuttosto fluide senza particolari intoppi degni di nota.

COMMENTO FINALE

Ancestors: The Humankind Odyssey è un esperimento coraggioso, che cerca di unire la profondità degli argomenti con un sistema di gioco semplice anche se con una curva d’apprendimento ripidissima all’inizio. Una certa ripetitività, unita ad un continuo senso di spaesamento dovuto all’assenza o quasi di concrete indicazioni su “cosa fare, dove andare”, lo rendono non digeribile da tutti i giocatori.

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Ancestors: The Humankind Odyssey fa il suo esordio

Ancestors: The Humankind Odyssey approda oggi sull’Epic Games Store per gli utenti Pc. Lo hanno annunciato Private Division e Panache Digital Games.

È il primo gioco di Panache Digital Games, studio indipendente fondato nel 2014 da Patrice Désilets, direttore creativo originale di Assassin’s Creed. Lo stesso autore annunciò il gioco nel 2015.

Il titolo arriverà su PS4 ed Xbox One a dicembre.

Gli appassionati sono chiamati a ripercorrere le prime fasi dell’evoluzione umana, milioni di anni fa, sfidando un mondo brutale per assicurare un futuro alla propria discendenza.

Guardiamo il trailer di lancio. Buona visione.

SINOSSI





Il gioco ha inizio dieci milioni di anni fa con un ominide, il nostro antenato più antico, che si muove tra gli alberi di una lussureggiante giungla piena di pericolosi predatori come pitoni giganti, tigri dai denti a sciabola e letali alligatori. I giocatori dovranno padroneggiare sia il proprio personaggio, sia l’ambiente incontaminato.

Attraverso l’analisi accurata dell’ambiente e le scoperte, i giocatori potranno ampliare le capacità del loro ominide e assicurare la sopravvivenza al clan. Ogni giocatore potrà scegliere come far evolvere la sua rete neurale sbloccando una serie di opzioni che migliorano diverse abilità. Queste scelte potranno dare al clan capacità motorie più complesse, rendere i loro sensi più fini, aumentare la loro intelligenza o potenziare la comunicazione all’interno della tribù.





A un certo punto gli appassionati saranno in grado di far evolvere il clan in una specie più avanzata, che rispecchierà le loro decisioni e le azioni eseguite nel gioco. Alla fine la storia deciderà se il clan del giocatore lascerà una traccia duratura o svanirà nelle nebbie del tempo, come l’ennesima specie in via di estinzione.

È un gioco di sopravvivenza in terza persona in cui i giocatori sono chiamati a formare un clan nello spietato ambiente dell’Africa selvaggia, in un periodo che va da dieci a due milioni di anni fa. Le dinamiche di gioco si basano su tre meccanismi principali: esplorazione, espansione, evoluzione. Assediati da pericoli dietro ogni angolo, i giocatori devono esplorare con cautela l’ambiente dell’Africa del Neogene, espandere lentamente il territorio del loro clan e scegliere come farlo evolvere da una generazione all’altra

LE REAZIONI





Patrice Désilets, cofondatore e direttore creativo della Panache Digital Games, ha sottolineato:

Sono molto fiero di quello che la mia squadra è riuscita a realizzare con Ancestors. Volevo creare un gioco sull’evoluzione che ci facesse ricordare che condividiamo ancora gli stessi istinti primitivi. Una volta definito il concetto, non mi usciva dalla mente l’idea di una strenua lotta per la sopravvivenza in un mondo enorme e pericoloso. Oggi è un gran giorno, perché finalmente possiamo condividere il gioco con tutto il mondo. Forse sarà un viaggio difficile, ma spero che riusciremo a sopravvivere come hanno fatto i nostri antenati.

Kari Toyama, produttore senior presso Private Division, ha detto:

È stato un privilegio collaborare con Panache Digital Games per realizzare Ancestors: The Humankind Odyssey. Patrice Désilets ha un approccio meticoloso alla progettazione: con un piccolo gruppo di sviluppatori dall’incredibile talento è riuscito a dar vita a un’esperienza davvero unica.

 

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Ecco Disintegration, sparatutto tattico in prima persona

Private Division e V1 Interactive hanno rivelato nelle scorse ore i primi dettagli di Disintegration, lo sparatutto fantascientifico in arrivo nel 2020. Tra i dettagli svelati vi sono l’avvincente campagna single-player, il multiplayer dalle tre distinte modalità e una prima occhiata al mondo di gioco. Il lancio di Disintegration è previsto in versione digitale a 49,99 euro su Pc, PS4 e Xbox One.

Il gioco è sviluppato da V1 Interactive, uno studio indipendente nel quale lavorano circa 30 veterani del settore, oltre che da nuovi talenti che hanno lavorato su titoli come Halo, Destiny, SOCOM US Navy Seals e altri ancora. Il team è guidato da Marcus Lehto, co-creatore di Halo ed ex direttore creativo di Bungie.

Per i fan più impazienti segnaliamo che sarà possibile provare Disintegration allo show room al PAX West di Seattle, WA, dal 30 agosto al 2 settembre.

Questo è il trailer di annuncio.

In Disintegration i giocatori viaggeranno verso il prossimo futuro, quando l’umanità è sull’orlo dell’estinzione e la tecnologia costituisce l’unica speranza di sopravvivenza. Attraverso un processo noto come Integrazione, il cervello umano viene rimosso e racchiuso chirurgicamente in un’armatura robotica. Una nuova superpotenza nemica prepotente nota come Rayonne emerge e, impazzita a causa della sua nuova supremazia, inizia a catturare tutto ciò che resta dell’umanità costringendola all’Integrazione robotica.

Disintegration includerà una campagna completa in single-player, in cui il giocatore assumerà il ruolo di Romer Shoal, un esperto pilota di Gravcycle, un veicolo volante a motore originariamente utilizzato per le missioni di ricerca e salvataggio, che è stato tuttavia trasformato in un blindato carico di potenti armi. Romer comanda una piccola squadra di resistenza che combatte per salvare ciò che resta dell’umanità.

Il gioco presentarà anche tre diverse modalità di gioco multiplayer a partire dal lancio, ognuna con una varietà di mappe. Queste frenetiche battaglie a squadre richiederanno un coordinamento intelligente, utilizzando unità di terra con abilità individuali e massimizzando contemporaneamente le armi distruttive del Gravcycle. I giocatori sceglieranno tra diverse Crew, ognuna con un carico e un ruolo unico in combattimento.

LE REAZIONI

Marcus Lehto, presidente e game director di V1 Interactive, ha detto:

Disintegration non è il solito sparatutto in prima persona e metterà alla prova il modo di approcciare il campo di battaglia. I giocatori esploreranno un mondo cambiato per sempre da un conflitto globale. L’unico modo per salvare la vita come la conosciamo sarà prendere decisioni strategiche durante ogni scontro a fuoco, sia come pilota di Gravcycle armato che come comandante del proprio equipaggio.

Kari Toyama, senior producer dei Private Division, ha affermato:

Il gioco si svolgerà in questo bellissimo mondo e avrà una storia piena di difficoltà e trionfi. Entrambi questi aspetti potrebbero essere il punto focale di un singolo gioco, ma V1 fa un ulteriore passo avanti. Disintegration non solo presenterà un mondo di gioco coinvolgente e una narrazione avvincente, ma offrirà anche la possibilità di affrontare il combattimento in modo completamente diverso rispetto a qualsiasi altra cosa là fuori in questo momento.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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The Outer Worlds debutta il 25 ottobre

Un accenno lo avevamo questa notte (chi vuole può leggere il recap dell’evento Xbox), ma ora arriva l’approfondimento. The Outer Worlds debutterà il 25 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One. Lo rendono noto Private Division ed Obsidian Entertainment assieme a nuovi dettagli.

Obsidian Entertainment presenta The Outer Worlds, una storia arguta e grottesca veicolata dal giocatore e ambientata in una colonia ai confini della galassia. La salda, gelida presa della burocrazia delle corporazioni sta andando in pezzi: sarà un visitatore sconosciuto, ovvero il personaggio che deciderai di impersonare, a determinare lo svolgimento della trama. Le tue scelte influenzeranno profondamente lo sviluppo della storia, la progressione del tuo personaggio, le sotto-trame dei tuoi compagni e i vari finali di gioco.

 Tim Cain, codirettore del gioco presso Obsidian, ha detto:

Quando mi sono trovato, da contratto, a collaborare con Leonard, abbiamo deciso di realizzare il gioco che avevamo sempre sognato. Un titolo in cui le decisioni del giocatore contano, che ti permette di affrontare le varie situazioni come più ti piace. Perché la storia è la tua. E anche perché non abbiamo ancora capito come si fa a obbligare gli utenti a giocare come vogliamo noi. Per ora.

The Outer Worlds offre al giocatore una vasta gamma di opzioni. Oltre ad avere un arsenale di armi fantascientifiche a disposizione, sia a lungo raggio che da mischia, potrai decidere di risolvere i problemi con la buona vecchia diplomazia, o addirittura delegare ai tuoi compagni una parte della tua autorità decisionale.

Leonard Boyarsky, codirettore del gioco alla Obsidian, ha spiegato:

A parte gli scherzi, Tim è stato davvero contento di lavorare nuovamente con me su un titolo che si concentra non solo su una storia guidata dal giocatore, ma anche sulla creazione di un nuovo universo che sarà divertente da esplorare grazie alla sua profondità, allo humor e a varie tipologie di azioni approvate dalle corporazioni.

Allen Murray, vicepresidente della produzione, ha detto:

Obsidian ha una storia prestigiosa quando si parla di giochi di ruolo single player di qualità. The Outer Worlds è inconfondibilmente un gioco Obsidian, ricco com’è di dark humor, personaggi interessanti e grande libertà d’azione per i giocatori.

Vi lasciamo al trailer del gioco diffuso in occasione dell’E3 2019 ricordandovi che è già possibile prenotare ora il gioco a questo indirizzo.

I fan di The Outer Worlds possono prenotare il gioco già da ora. Buona visione.

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Obsidian e Private Division svelano The Outer Worlds

Un nuovo progetto all’orizzonte per Obsidian Entertainment e Private Division. Le due compagnie annunciano l’uscita di The Outer Worlds.

Tim Cain e Leonard Boyarski, autori originali di Fallout, si sono riuniti per questo nuovo gdr single player realizzato dal team di Obsidian, che ha sviluppato Fallout: New Vegas, Star Wars: Knights of the Old Republic II, South Park: The Stick of Truth e la serie Pillars of Eternity.

The Outer Worlds uscirà nel 2019, durante l’anno fiscale 2020 di Take-Two (che termina il 31 marzo 2020). Il gioco sarà rilasciato su Pc, PS4 e sulla famiglia di console Xbox One.

Vediamo il primo trailer.

Nel gioco, il protagonista si risveglia dall’ibernazione su una nave coloniale che si è persa durante il trasferimento verso una destinazione ai confini della galassia, così da trovarsi invischiato in una complicata cospirazione che rischia di distruggerla. Mentre si esplorano le regioni dello spazio più remote e si incontrano diverse fazioni, tutte in lotta per il potere, si potrà sviluppare il proprio personaggio e indirizzare come si preferisce una storia che dipenderà totalmente dalle nostre decisioni. Nell’equazione che le aziende hanno previsto, il giocatore è la variabile imprevista.

Leonard Boyarsky, codirettore del gioco in Obsidian, ha spiegato:

È fantastico lavorare ancora con Tim. È raro trovare un collaboratore le cui abilità sono così complementari alle proprie: Tim è bravissimo nelle cose che io non so fare e viceversa. Ma entrambi abbiamo la passione di creare RPG in single-player dalla trama profonda, in cui i giocatori possono caratterizzare il loro personaggio e affrontare il gioco nel modo che preferiscono.

Tim Cain, codirettore del gioco in Obsidian, ha aggiunto:

La combinazione del mio humor leggero con l’approccio di Leonard, più serio, dà risultati davvero speciali. Si può dire che questo influenzi ogni aspetto del gioco: dall’ambientazione, ai personaggi, ai dialoghi. Inoltre qui in Obsidian abbiamo una squadra bravissima, perciò siamo certi che The Outer Worlds manterrà le promesse e darà ai giocatori tutto quello che cercano nell’universo di un gioco di ruolo.

Michael Worosz, vicepresidente senior e capo di Private Division, ha sottolineato:

Obsidian ha un ottimo curriculum se si parla di sviluppare RPG di qualità in single-player che danno al giocatore la possibilità di influenzare la trama in modo significativo. Se uniamo tutto ciò al caratteristico dark humor di Tim e Leonard, il risultato non potrà temere confronti. Con The Outer Worlds, la squadra sta dando vita a un incredibile gioco di ruolo fantascientifico che unisce la ricchezza dell’ambientazione a una trama dinamica e profonda in un modo nuovo ed entusiasmante.














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