Made in Italy, che bel momento

Il Made in Italy dei videogiochi probabilmente non fatturerà (ancora) tantissimo rispetto ad altri settori più “blasonati” o con più storia del nostro Paese. O non sarà ancora al top in Europa dove Regno Unito, Francia, Polonia, Germania ed altri ci superano, ma sta producendo sempre con più frequenza titoli interessanti, anche di buona ed ottima fattura. Non solo buone idee solo abbozzate ma giochi di livello anche internazionale.

Sono lontani, infatti, i tempi in cui Simulmondo, Genias ed Idea Software, rappresentavano tra fine anni Ottanta ed inizio anni Novanta la summa dell’industria del Belpaese. Tre software house che tenevano alta la bandiera.  Negli ultimi anni, infatti, si è assistita ad una crescita degli ambienti dei “developers”. Questo grazie anche a costanti e sempre più importanti eventi che sono anche un momento di confronto e di crescita. Insomma, è un bel momento per gli studi e gli sviluppatori italiani.

I team italiani sono cresciuti di numero: attualmente operano oltre 125 studi di sviluppo che offrono lavoro a più di 1.100 persone. Più dettagli li trovate a questo link. Ma in sostanza si producono giochi sempre più belli e con maggior frequenza.

In questo nostro speciale dedicato al Made in Italy raccogliamo alcuni giochi che sono usciti di recente (anche nel 2018) o che devono essere ancora pubblicati. Tra i primi, il recentissimo Assetto Corsa Competizione è senza dubbio uno dei prodotti di maggior risalto a livello globale. Tra i giochi in arrivo, invece, segnaliamo subito Baldo di Naps Team che in questo periodo ha fatto letteralmente faville sui social e che arriverà su Pc e console in data ancora da stabilire.

Indicheremo i titoli da noi recensiti ed annunciati dalle software house italiane, spesso e volentieri indie sperando di far risaltare l’ingegno e la maestria che stanno cominciando, finalmente, ad ottenere consensi anche fuori dalla Penisola.

Siete pronti per la carrellata sui prodotti Made in Italy? Buona lettura.

I GIOCHI PUBBLICATI IN QUESTO 2019

ASSETTO CORSA COMPETIZIONE (KUNOS SIMULAZIONI)

A lui va la “pole positition”. Non potevamo non aprire con Assetto Corsa Competizione, ultima fatica di Kunos Simulazioni. La software house capitolina ha realizzato sotto il marchio 505 Games quello che è l’evoluzione di Assetto Corsa. Si tratta anche del videogioco che ha la licenza del prestigioso Blancpain GT Series. Meteo dinamico (con enormi conseguenze sul gameplay “in corsa”), livello simulativo che ridefinisce lo standard e tanta passione caratterizzano questo titolo. Ma oltre alla semplice e smisurata passione c’è senza dubbio molto talento disciplinato dalla dedizione.

Lo abbiamo premiato con un 9,5 ma se ci fossero state più vetture ed una carriera non slegata al marchio Blancpain GT Series e più simile a Gran Turismo, avremmo probabilmente dato il primo dieci e lode della nostra storia quasi decennale. Il gioco è come sempre in evoluzione ma il mix tra tecnica, realismo e beltà tecnica è impressionante e può solo migliorare. Uno di quei titoli Made in Italy che il mondo ci invidia.

SUPER CANE MAGIC ZERO (STUDIO EVIL & SIO)

Dopo alcuni anni di attesa, Super Cane Magic Zero ha fatto il suo esordio qualche settimana fa in versione “definitiva”. Caratterizzato dall’aspetto grafico realizzato dal fumettista e youtuber Simone Albrigi in arte SIO e da un ottimo lavoro da parte di Studio Evil, questo action RPG è insospettabilmente profondo. Scanzonato e ricco di nonsense, Super Cane Magic Zero si lascia giocare con spensieratezza ed è in grado di offrire ore ed ore di divertimento. Parecchie ore.

La storia è ricchissima, il gioco offre tanta varietà ed oggettivamente fa bene moltissime cose. Inoltre la modalità PvP ne aumenta la longevità. E siamo sicuri che le novità non sono ancora finite.

MOTOGP 19 (MILESTONE)

Milestone punta forte, ovviamente, sulla serie MotoGp, fiore all’occhiello della software house milanese. MotoGp 19, il nuovo capitolo della serie dedicata al tanto amato motomondiale, non fa grossissimi passi in avanti ma riesce comunque ad offrire delle novità interessanti. Una di queste è la nuova intelligenza artificiale A.N.N.A., basata su reti neurali, realizzata da Orobix. A.N.N.A., fa in modo che i piloti gestiti dalla CPU non siano regolamentati da una serie di parametri predefiniti. Gli altri centauri sviluppano le loro abilità gara dopo gara imparando anche ad agire più rapidamente e più efficacemente.

Per il resto, i tanti contenuti ed il buon aspetto fanno il resto.

BLACK PARADOX (FANTASTICO STUDIO)

Gli shoot’em up sono tra i generi che hanno fatto la storia dei videogiochi. Fantastico Studio ha ripreso questo filone per offrirci Black Paradox, uno sparatutto a scorrimento orizzontale dove lo stile grafico e le tante citazioni la fanno da padrona. Una navetta che sembra la DeLorean de Ritorno al Futuro, una veste grafica al neon ed in pixel art, armi futuristiche ed aggiornabili, nemici vari e sempre tosti fanno di questo titolo un bel tuffo nel passato con mezzi moderni.

Fantastico Studio ha fatto un piccolo capolavoro dando il pizzico di roguelike a questo shoot’em up. Il team è stato in grado anche di unire grandi doti artistiche a contenuti adeguati e congrui. Insomma, un bel lavoro concreto che sarà apprezzato da chi ama il genere.

ACTIVE SOCCER 2019 (THE FOX SOFTWARE, GIANLUCA TROIANO)

Il calcio moderno nei videogiochi è da tempo un affare a due tra i canadesi di EA Sports con Fifa ed i giapponesi di Konami con PES… e gli italiani? Cosa fanno gli italiani che notoriamente sono un popolo di Santi, Poeti, Navigatori e Commissari Tecnici della Nazionale? A rispondere a questa domanda ci pensa Active Soccer 2019 uscito a fine aprile su Switch griffato The Fox Software.

Si tratta di una versione migliorata di Active Soccer 2DX uscito qualche anno prima. Un gioco di calcio indie, che rievoca abbondantemente ed anche in ottimo stile due classici dell’epopea 16 bit quali Kick Off 2 e Sensible World of Soccer. Il titolo firmato da Gianluca Troiano prende, infatti, il meglio da questi capisaldi del passato e li mixa sapientemente mettendoci anche del proprio. Il gameplay è veloce, frenetico, divertente, dai toni arcade ma non per questo meno profondo di quello che ci si possa aspettare. Le parole d’ordine sono tre: ritmo, ritmo, ritmo.
Inoltre, le diverse modalità tra cui la carriera che è identica ma più ampia di quella di Sensible World of Soccer è il fiore all’occhiello.
Graficamente carino e con opzioni più approfondite rispetto alla versione precedente. Chiaramente non stiamo parlando del nuovo Fifa o del nuovo PES, ma se volete un gioco vecchio stile molto interessante, divertente e longevo, allora Active Soccer è da avere anche perché su Switch non ci sono tantissimi titoli calcistici al momento.

KATANA SOUL (SEEP PRODUCTION)

Come detto ad inizio di questo speciale, gli studi indie sono la locomotiva del movimento dei developer italiani. Seep Production è un micro-studio formato principalmente dai fratelli Sergio ed Enrico Giansoldati. Una delle loro ultime fatiche è Katana Soul un omaggio agli action platform degli anni ’80 che spopolavano sul Commodore 64.

Il titolo è piccolo in termini di estensione del mondo di gioco ma davvero tosto, difficile e probante. Se le prime fasi possono essere quasi accomodanti, Katana Soul mette a dura prova l’abilità degli appassionati. Il tutto è accompagnato da uno stile grafico che ricostruisce perfettamente le tipiche produzioni per C64 dell’epoca. Stesso dicasi per il comparto sonoro. Una bella ricostruzione. Una lettera d’amore ai bei tempi che furono.

XENON RACER (3D CLOUDS)

I racing games sono un genere sempre più diffuso anche dalle software house italiane. Xenon Racer di 3D Clouds conferma questa vocazione nonché le attitudini della software house che in precedenza aveva sfornato l’allegro e coloratissimo All-Star Fruit Race incentrato sui  kart.

Questa volta andiamo nel futuro prossimo, nel 2031 assisteremo a gare con monoposto a levitazione magnetica ma nel frattempo c’è un periodo di transizione dove una sorta di Formula E estremizzata catalizza l’attenzione del pubblico.

Il gioco ci offre la possibilità di guidare bolidi ad oltre 400 km orari in diversi circuiti sparsi per il mondo. Ne nasce un gameplay gradevole, divertente (non perfetto), fatto di derapate e duelli all’ultimo sangue con altri piloti in una modalità carriera lunga ed estenuante. Ci sono sempre veicoli e gare da sbloccare sempre più difficili. Ottima colonna sonora e buonissima grafica. Forse non troppo varia ma ben fatta.

THE BALLAD SINGER (CURTEL GAMES)

Lo abbiamo descritto come un imponente libro game fantasy di grande pregio. The Ballad Singer, titolo uscito a febbraio a firma di Curtel Games è senza dubbio questo.

I numeri, inoltre, sono imponenti: 40 finali, oltre 400.000 parole di testo, centinaia di snodi narrativi e molto altro. Il gioco, inoltre, propone un buon doppiaggio ed un lato artistico veramente di prim’ordine. Certo, manca l’azione, manca forse il vero e proprio grado di sfida ma chi ama leggere e riflettere per trovare scelte e decisioni adeguate, può non curarsi di queste caratteristiche mancanti.

La vera sfida in The Ballad Singer è non farsi rapire dalle pagine fantasy di questo enorme racconto.

TITOLI MENO RECENTI

Ma questo trend positivo esiste già da tempo. Lo scorso anno abbiamo avuto alcuni titoli da menzionare. Impossibile non ricordare l’eccellente Ride 3 che ricordiamo sia per un buonissimo impatto grafico, ma anche per la grande giocabilità e varietà di piste, moto, nonché ricambi estetici e non solo per personalizzare al massimo la propria moto dei sogni. Il tutto suggellato da una modalità carriera veramente ispirata. Uno dei migliori giochi italiani dello scorso anno capaci anche di esportare più che degnamente il Made in Italy all’estero.

Ma ecco un’altra rapida carrellata.

GHOSTLY MATTER (SMALL BROS, IVAN PORRINI)

Small Bros, un micro-team composto da Ivan Porrini, ha sfornato nell’estate scorsa l’ottimo Ghostly Matter, un metroidvania in pixel art basato sulle cupe atmosfere dei fantasmi, zombie ed altre creature mostruose e spettrali.

A volte sembra di rievocare Ghostbusters. Il titolo propone un gameplay di livello con una sfida impegnativa e piuttosto profondo se si considera la natura indie e rievocazione retro di Ghostly Matter. La produzione oltre ad una longevità e grado di sfida non male, pone sul piatto un aspetto grafico vintage ben fatto e non privo di effetti interessanti e di brani in chiptune niente male.

GROOD (CLAUDIO CATALANO)

Prendete Unity, datelo ad un appassionato di shoot’em up classici ed aspettate. Il risultato potrebbe essere Grood, titolo firmato da Claudio Catalano che da qualche tempo è su Steam. Uno sparatutto a scorrimento orizzontale all’antica ma visto in chiave moderna grazie ad una veste grafica splendida e ad effetti particellari di livello compresi giorno-notte, luci ed ombre.

La grafica low poly è intrigante mentre il sonoro è adeguato. C’è ovviamente un grado di sfida non indifferente visto che si tratta di un gioco arduo.

MILANIOR (ITALO GAMES)

I film poliziotteschi degli anni ’70 che vedevano Milano enorme palcoscenico del crimine organizzato sono diventate pellicole di culto. Uno dei vanti del Made in Italy. Amatissimi per dinamiche, trama, inseguimenti, scene epiche in grado di rappresentare luoghi del capoluogo meneghino come miti e consacrarli al grande pubblico.

Così come alcune vetture storiche ed anche armi. Detto questo, Milanoir, primo titolo di Italo Games è un action game sparatutto in pixel art piuttosto riuscito, ben confezionato ed interessante. Difficoltà a parte e sistema di combattimento un po’ così anche col joypad, il titolo ha il grandissimo pregio di ricostruire scene ed azione tipiche e decisamente paragonabili ai film d’azione come Milano Calibro 9 o Milano trema: la polizia vuole giustizia. E ci fermiamo qui perché la lista è più lunga.

DETECTIVE GALLO (FOOTPRINTS GAMES)

Le avventure punta e clicca sono un campo abbastanza apprezzato nel panorama videoludico. Gli italiani non mancano di farsi notare. Lo scorso anno, ma anche più di recente con l’arrivo su console, Detective Gallo si è fatto apprezzare.

L’avventura firmata da Footprints Games dei fratelli Francesco e Maurizio De Angelis ci porta in un giallo-noir molto disneyano made in Italy. A tratti, infatti, sembra di essere a Paperopoli con un protagonista dalle mille regole, dalla forte fibra morale ma ogni tanto un po’ impacciato. Della trama non parliamo, c’è la recensione per questo, ma qui vogliamo ricordare anche il buon doppiaggio dei personaggi principali ed alcune trovate divertenti oltre ad un design ispirato, rotondo e bello da vedere.

GEKIDO KINTARO’S REVENGE (NAPS TEAM)

Un remake fatto col cuore e dopo tantissimi anni. Gekido Kintaro’s Revenge è uno degli ultimi titoli pubblicati da Naps Team, software house indie messinese che ha in Domenico Barba e Fabio Capone i suoi due unici componenti. Dopo il buon Iron Wings è arrivato il remake del picchiaduro a scorrimento (beat’em up per intenderci) uscito 16 anni prima su GameBoy Advance. Il risultato è un porting quasi “fatto a mano” col codice riscritto qualche modalità aggiuntiva per aumentare la longevità ed una splendida pixel art. Una lettera d’amore per un gioco che è tornato a farsi apprezzare su Switch, PS4, Xbox One e Pc.

SLAPS AND BEANS (TRINITY TEAM)

Bud Spencer e Terence Hill insieme in un videogioco che ripercorre la loro cinematografia attraverso diversi stage misti tra beat’em up, racing, intermezzi che rievocano le scene più iconiche. Basterebbe solo questo per esaltarsi. Slaps and Beans, conosciuto ad inizio sviluppo come Schiaffi e Fagioli (del resto il titolo finale del gioco è la traduzione in inglese), per farci esaltare. Trinity Team ha realizzato grazie ad una campagna Kickstarter riuscita questo titolo arrivato ad aprile dello scorso anno su Pc e successivamente su console.

Pixel art di grande impatto e musiche originali (molte degli Oliver Onions) a far da sfondo all’azione. Cosa chiedere di più quando si carica il gioco ed oltre al menu iniziale si può ascoltare la colonna sonora di Bulldozer? Un sogno per molti bambini degli anni ’80 che sono cresciuti coccolati da questi film e da queste canzoni… made in Italy (anche gli Oliver Onions, per chi non lo sapesse, sono italiani).

NANTUCKET (PICARESQUE STUDIO)

C’è una sorta di poesia quando i videogiochi abbracciano i grandi classici della letteratura. Immaginate un’atmosfera costantemente cupa, marinaresca dove il pericolo è dietro l’angolo e dove la navigazione ha le sue difficoltà oggettive. Unitela ai racconti di Moby Dick e miscelate il tutto in un gameplay strategico-gestionale vecchio stile e dannatamente profondo.
Nantucket, che noi abbiamo eletto miglior gioco italiano dello scorso anno, è un’avventura marinaresca con i fiocchi contornata da un lato artistico sapientemente realizzato da Picaresque Studio. Una piccola gemma che offre una grande sfida e tanti scorci narrativi accompagnati da un bel lato artistico e da un commento sonoro “piratesco” d’eccezione. A tratti ci è sembrato di rigiocare a Sid Meier’s Pirates!, uno dei classici di ogni tempo. Complimento migliore non potevamo fare a questo talentuoso team indie. Un affresco made in Italy fatto di pixel, sfida, narrativa ed atmosfera.

ALTRI TITOLI DA MENZIONARE

Giusto quanto meno menzionare alcuni altri giochi. Tra questi Remothered: Tormented Fathers un action adventure firmato dai siciliani di Stormind Games. Il titolo a base horror ha recentemente vinto il titolo di miglior gioco italiano agli Italian Video Game Awards dello scorso aprile.

I GIOCHI MADE IN ITALY DEL FUTURO, C’E’ LA BALDO MANIA

Ma il futuro del Made in Italy si presenta altrettanto roseo. A guidare la ciurma dei giochi più attesi ci pensa Baldo. Naps Team ha pubblicato un mesetto fa il primo video con gameplay ed ha fatto il boom di visualizzazioni. Il progetto del team siciliano è stato adocchiato nientepopodimeno che da Studio Ghibli mentre valanghe di visualizzazioni sono state raggiunte in breve tempo sui canali YouTube di IGN, Microsoft, Sony e Nintendo.

Baldo è ancora un gioco piuttosto misterioso ma il suo stile che rievoca e rende omaggio alle produzioni dei maestri d’animazione giapponese (proprio Studio Ghibli, ndr) lo sta facendo apprezzare il tutto il mondo. Va da sé che questo action adventure sia uno dei giochi italiani più attesi non solo nel nostro stivale ma anche in tutto il resto del mondo.

In questo 2019 dovrebbe arrivare anche Pride Run, un gioco che vuole sensibilizzare il mondo sull’esistenza ed i diritti della comunità LGBTQ. Le parate del Gay Pride ma non solo. E’ produzione indie di IV Productions e Steam Factory.

Ivan Porrini, autore di Ghostly Matter, ha annunciato a fine anno The White Horse. Sarà un platform con combattimenti all’arma bianca non lineari, la possibilità di scelta del personaggio senza inflessioni RPG. Ma si sa ancora pochino.

OutOftheBit ha presentato all’EGX 19 di Londra Super Arcade Race. Secondo i piani degli autori dovrebbe arrivare entro fine anno su Pc, Mac, console e dispositivi mobile. La versione finale dovrebbe proporre 100 vetture, oltre 60 livelli con ambientazioni che riportano agli anni ’90 e disegnate a mano.

Lo stesso team sta lavorando – anche se il progetto è al momento messo in ghiaccio – Super Arcade Football. Il titolo calcistico stava venendo su bene ma gli autori hanno dato una frenata allo sviluppo per rivedere il progetto e le dinamiche. Fino ad ora abbiamo visto un gran potenziale ma gli sviluppatori vogliono avere le idee chiare e probabilmente tornare alla strada originale abbandonando il 3d.

Non possiamo non dedicare un po’ di spazio a PsychoDev che sta realizzando Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness. Con una grafica più definita, un lato artistico più marcato e l’atmosfera che rievoca i classici in pixel art delle avventure grafiche punta e clicca, il nuovo capitolo della serie ad ambientazione lovecraftiana è in lavorazione.

Abbiamo provato le breve, ma intensa, demo.  E promette molto bene. Giusto, inoltre, ricordare come il titolo, sequel del buon Chronicle of Innsmouth, sia stato protagonista di una fruttuosa campagna Kickstarter che ha permesso agli autori di raccogliere oltre 11.000 euro.

Tra i titoli indie particolari segnaliamo anche Nauticrawl. Gioco (qui la nostra anteprima) firmato da Andrea Interguglielmi che ci porta nelle profondità marine all’interno di uno scafandro. Atmosfera cupa, claustrofobica accentuata dal fatto che non vederemo il paesaggio sottomarino che ci circonda ma dovremo capire come far funzionare questo apparecchio per risalire in superficie ed uscire dal pericolo.

Ultimo ma non ultimo, Alaloth, RPG firmato da Gamera Interactive, guidata da Alberto Belli. Si caratterizza per le sue atmosfere fantasy e per la collaborazione con uno dei maestri dei giochi di ruolo, Chris Avellone.

Alaloth – Champions of The Four Kingdoms, questo il titolo completo del gioco, includerà quattro razze giocabili (Umani, Elfi, Nani ed Orchi), una visuale isometrica con azione istantanea e combattimenti profondi, multiplayer locale e cooperativo fino a quattro giocatori, oltre 40 tra casati e clan con cui lottare e dalle quali trarre spunti per il proprio background. Ed altro.

Insomma, c’è da essere contenti per quanto uscito e fiduciosi per il futuro. La schiera di team indie si infoltisce sempre più. Il Made in Italy può sicuramente continuare a dire la sua e le premesse per ulteriori soddisfazioni grazie a più decisi passi in avanti ci sono tutte.

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MotoGP 19, Recensione PlayStation 4

Dopo la parentesi dello scorso anno, quando MotoGp 18 ha ricevuto critiche contrastanti e una media voto inferiore alle attese sui principali siti aggregatori di recensioni a causa dei pochi contenuti, di un livello di sfida poco allettante e di qualche problema di fluidità, Milestone torna in pista con la nuova edizione del popolare franchise dedicato al Campionato del mondo di velocità. Con MotoGp 19 il team italiano vuole offrire al pubblico un titolo innovativo e ricco di proposte, rifinendo da un lato il sistema di guida e apportando come vedremo dei piccoli ma significativi cambiamenti alle meccaniche di gioco, dall’altro rivoluzionando il genere con una nuova e ambiziosa intelligenza artificiale, così da rendere sempre più realistica l’esperienza.

Ma procediamo con ordine e vi lasciamo alla nostra recensione del titolo uscito la settimana scorsa su Pc, PS4, Xbox One con l’edizione Switch in arrivo il 27 giugno.

PIATTO RICCO

Consci degli errori passati, in MotoGP 19 Milestone offre tante opzioni di gioco, che spaziano dalle cosiddette Modalità Veloci con tanto di gare istantanee, al Gran Premio, dove è possibile affrontare un singolo evento dopo aver scelto un pilota fra quelli realmente esistenti o averne creato uno. Ci sono poi la nuova FIM Enel MotoE World Cup, che come nel vero campionato MotoGP 2019 consente di gareggiare con bolidi elettrici pronti a sfidarsi su alcuni dei più famosi circuiti del campionato, e Sfide Storiche, gradito ritorno di una modalità grazie alla quale si possono vestire i panni di piloti leggendari e rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP.

Ma il piatto forte della produzione resta la Carriera, in cui il videogiocatore è chiamato a vivere l’esistenza sportiva di un pilota partendo da qualsiasi categoria voglia, perfino dalla Rookies Cup, per poi cercare di arrivare in alto, di squadra in squadra, fino a imporsi sul lungo periodo anche nelle competizioni superiori.





In questa modalità l’utente può creare da zero il suo alter ego virtuale, sfruttando il buon editor e varie opzioni per disegnare il casco, la tuta o organizzare vari aspetti della sua vita professionale, dagli eventi pre-gara alle modifiche alla moto. Dulcis in fundo abbiamo poi il Multigiocatore con diverse possibilità per sfidarsi online con altri utenti, come la nuova Race Director Mode. Grazie all’adozione di server dedicati, durante i nostri test l’esperienza si è rivelata piuttosto buona, di certo fluida e senza eccessivi problemi di lag, anche se crediamo che ici sia bisogno ancora di qualche piccola ottimizzazione. Prima di scendere sulla pista a gareggiare l’utente può operare decine di scelte che si riveleranno poi più o meno decisive sull’esito della corsa.



Il giocatore può infatti regolare manualmente l’assetto della moto e cambiare la mescola delle gomme, a maggior ragione visto che la loro usura ha un impatto maggiore sulla gara rispetto allo scorso anno, modificare la rigidità delle sospensioni, la ripartizione dei freni, l’elettronica e così via. Può poi salvare il profilo per poterlo caricare successivamente. Per venire incontro ai neofiti del genere, gli sviluppatori hanno inserito una versione semplificata di tali procedure, ovvero la riunione tecnica con un responsabile del team che in base a una serie di frasi pre-impostate può aiutarlo a migliorare il comportamento della moto in pista e adeguarlo al suo stile di guida. Anche se i consigli del tecnico coprono un numero di elementi molto limitato, la sua presenza si rivela comunque utile.

TUTTI IN PISTA



Una volta cominciato a gareggiare, l’esperienza si rivela tutto sommato appagante, complice la scalabilità del sistema di guida che si adatta ai giocatori novizi così come a quelli più smaliziati grazie alla possibilità di poter intervenire su svariate opzioni e quindi scegliere uno fra i tanti stili predefiniti oppure optare per settaggi personalizzati.

Per i puristi del genere la scelta migliore da adottare se si vuole godere fino in fondo la simulazione resta la combinazione tra il livello di difficoltà massimo e i comandi manuali, così da poter gestire praticamente da sé ogni singolo aspetto della propria moto e della gara, dai freni azionabili separatamente fino alla postura del pilota, ovviamente con un rischio molto maggiore di commettere errori ed incorrere in un incidente.

In generale le promesse di rendere il nuovo MotoGP più simulativo sono state mantenute: ci si trova davanti a un gioco più complesso e meno alla portata di tutti, che richiede di gestire e tenere in considerazione diverse caratteristiche della moto (pesantezza e fisicità) e del pilota. La presenza al solito dei due freni è sicuramente riuscita, specie coi settaggi manuali visto che si può liberamente decidere se bloccare la ruota anteriore o effettuare piccole correzioni sulla traiettoria utilizzando il freno posteriore, avendo così un maggiore controllo nelle staccate, in combinazione con la gestione del peso del pilota così da decidere quando accucciarsi per assumere una posizione aerodinamica o meno.

Rispetto al recente passato è stata poi riveduta la fisica sui cordoli che, sebbene abbia ancora margini di miglioramento, adesso ha una maggiore utilità, così come decisamente più credibile appare il comportamento della moto sull’erba a bordo pista. A deludere è invece la fisica delle collisioni con gli altri piloti, non sempre precisa e naturale, e la gestione dei danni.

MOTOGP 19, COME IN TV

Altro elemento chiave del gameplay è la nuova I.A. basata su reti neurali chiamata A.N.N.A., realizzata dalla bergamasca Orobix, azienda esperta nello sviluppo e nell’applicazione di sistemi guidati dall’intelligenza artificiale. Grazie a questa applicazione i comportamenti dei piloti del gioco gestiti dalla CPU non sono regolamentati da una serie di parametri predefiniti, ma si sviluppano gara dopo gara. In parole povere, i centauri imparano ad agire seguendo un loro percorso di apprendimento applicato attraverso l’Artificial Neural Network Agent.

In questo modo il loro comportamento in pista è sempre vario e le loro decisioni appaiono più naturali e soprattutto contestuali a quanto accade davvero in gara. Il che si traduce in un’esperienza di gioco più vicina possibile alla realtà. In MotoGP 19 il senso di immedesimazione viene dato all’utente non solo attraverso il gameplay, ma anche tramite la presentazione in stile televisivo di ogni singolo evento.

Bastano pochi giri per notare i tentativi degli sviluppatori di migliorare visivamente l’esperienza di gioco. In curva e sui rettilinei si possono così meglio apprezzare i lievi tremolii della telecamera che restituisce un buon senso della velocità senza ricorrere per esempio a un esagerato effetto blur, espediente utilizzato da molti giochi di guida.

Sul piano estetico il nuovo capitolo della serie non stupisce né compie un netto stacco col suo predecessore nonostante il cambio di motore grafico, però risulta nell’insieme piacevole nonostante sia ancora lontano dagli standard odierni. I modelli dei piloti e delle moto sono ben riprodotti, anche se privi a volte di qualche texture più complessa. Allo stesso modo i circuiti sono molto curati, seppur necessiterebbero di maggiori dettagli soprattutto per quanto riguarda gli elementi di contorno.

Peccato invece per l’assenza dei sessanta frame al secondo sulla versione console da noi testata (PlayStation 4), che in un gioco di corse si fa inevitabilmente sentire. Per quanto riguarda il comparto audio, poco da eccepire: rombi di motori, commenti e suoni tutto è riprodotto bene.

COMMENTO FINALE

MotoGP 19 non delude le aspettative dei fan soprattutto per quanto concerne l’esperienza in sé. Grazie al collaudato sistema di guida scalabile, alla nuova intelligenza artificiale e all’abbondanza di modalità di gioco anche online, il gioco si rivela solido nonostante qualche pecca sul fronte della realizzazione tecnica.

Ma a conti fatti resta un titolo più complesso rispetto al predecessore, che richiede di gestire e tenere in considerazione diverse caratteristiche della moto e del pilota per essere goduto fino in fondo, oltre che dei propri avversari.

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MotoGp 19, vediamo il community talk

Milestone ha incontrato la community di appassionati per ascoltare le opinioni su MotoGP 19, e discutere i consigli sulle varie caratteristiche del titolo che debutterà il 6 giugno su Pc, PS4 ed Xbox One ed arriverà il 27 giugno su Switch.

MotoGP 19 Community Talk è stato trasmesso ieri, ed ha visto la partecipazione di Tom Errington, reporter di Autosport, come conduttore e Michele Caletti, producer presso Milestone, e insieme hanno presentato tutte le nuove funzionalità del nuovo gioco. Al livestream hanno partecipato numerosi partner come Mario Palmero, technical evangelist di Epic Games, Luca Antiga, chief technical officer di Orobix e Lorenzo “Trastevere73” Daretti, campione del mondo di MotoGP eSport, Monster Energy Yamaha MotoGP Team.

Ecco il video completo della durata di oltre 45 minuti. Buona visione.

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MotoGP 19, ecco le novità del Multiplayer

Il comparto multiplayer di MotoGP 19 è protagonista di un nuovo video diffuso da Milestone. La software house italiana ha diramato ovviamente i dettagli.

E sono state annunciate grandi novità alla sessione multigiocatore del venturo titolo ufficiale sul motomondiale in arrivo il 6 giugno su Pc, PS4 ed Xbox One. La versione Switch debutterà il 27 giugno.
Il multiplayer, dunque, si arricchisce di importanti novità sia dal punto di vista tecnico che di gameplay. Gli sviluppatori hanno deciso di dedicare grande attenzione all’implementazione di tecnologie che potessero migliorare sensibilmente il gameplay online, oltre ad arricchirla con nuove funzionalità che permettessero ai giocatori di vivere un’esperienza di gioco più realistica ed autentica.

LE NOVITA’

Dopo il gameplay, quindi, mostrato qualche giorno fa, adesso tocca al multiplayer. Ecco il trailer sottotitolato in italiano. A seguire, invece, le informazioni relative.

SERVER DEDICATI POWERED BY GAMELIFT



Il primo passo per migliorare la qualità dell’esperienza multiplayer di MotoGP 19 è stato quello di utilizzare, per la prima volta nella storia dei giochi Milestone, i server dedicati per la gestione delle partite online. Come in qualsiasi gioco multiplayer, infatti, l’infrastruttura di rete è fondamentale per garantire l’affidabilità e la stabilità di cui giocatori hanno bisogno per poter competere al meglio. L’adozione di Server Dedicati permette infatti di avere una bassa latenza, per gare più fluide e senza quei lag che potrebbero compromettere le performance durante una gara.

Michele Caletti, producer di Milestone, ha commentato:

Quando si parla di multiplayer online, i giochi racing sono tra i più esigenti in termini di ampiezza di banda e ping time. Devono infatti riprodurre in un ambiente di rete, l’azione frenetica di bolidi che sfrecciano a più di 300 Km/h, in cui la precisione nelle collisioni e nella posizione degli avversari è fondamentale. Grazie ai Server Dedicati di GameLift, le fluttuazioni nei ping time e i problemi derivanti dalle differenze di banda dei partecipanti alla partita sono ormai solo un lontano ricordo. Tutti i giocatori potranno finalmente sfidarsi ad armi pari.

Jen MacLean, worldwide head of business development di amazon game tech, ha spiegato:

Amazon aiuta gli sviluppatori a pensare in grande e a realizzare giochi ancor più grandi, siamo davvero contenti che Milestone abbia deciso di affidarsi a GameLift per il suo MotoGP 19. GameLift aiuta gli sviluppatori ad ottenere un Multiplayer stabile, affidabile e con una bassa latenza.

LOBBY PUBBLICHE, LOBBY PRIVATE E RACE DIRECTOR MODE




In MotoGP 19 è possibile scorrere la lista delle lobby pubbliche per cercare la partita più adatta alle proprie esigenze oppure. Grazie alle lobby private, quindi,  si potrà creare un Gran Prix completamente personalizzabile per gareggiare solo con gli amici.

Insieme alle Lobby Private, Milestone ha introdotto, per la prima volta nella serie, la modalità Direttore di Gara, che permetterà di gestire ogni aspetto delle competizioni fra amici. Il Direttore di Gara potrà infatti decidere a proprio piacimento quali sessioni di gara includere nella sfida, oltre a decidere in quali condizioni meteo si dovranno fronteggiare i partecipanti.

Durante la gara avrà invece la facoltà di assegnare penalità in caso di comportamenti scorretti in pista, proprio come accade durante un vero Gran Premio. Grazie al ruolo di TV Director, avrà inoltre la gestione completa delle telecamere di gioco, per essere sempre nel vivo dell’azione e gestire in completa autonomia la regia dei propri livestream.
Le novità introdotte quest’anno per la modalità multiplayer, richieste a gran voce dalla community di appassionati del gioco, sono un’ulteriore conferma dell’importanza che i feedback della community hanno avuto nel processo di sviluppo del gioco.

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MotoGp 19, primo video con gameplay

Vediamo il primo video con gameply di MotoGp 19. Il nuovo capitolo della serie dedicata al mondiale di motociclismo debutterà il 6 giugno su Pc, PS4 ed Xbox One mentre l’edizione Switch sarà pubblicata il 27 giugno.

La clip di due minuti e mezzo diffusa da Milestone ci mostra Valentino Rossi competere nell’iconico circuito del Mugello. Il posto perfetto in un giorno soleggiato.  Spazio alla clip nonché alla cover del gioco che è stata diffusa qualche giorno fa. Ricordiamo, infine, che MotoGp 19 si avvarrà, per la prima volta, di una intelligenza artificiale basata su reti neurali.

Buona visione.

 

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MotoGP 19, la stagione parte dal 6 giugno

Scatta il conto alla rovescia per il Motomondiale su Pc e console. Annuncio importante quello di Milestone e Dorna Sports. MotoGp 19 sarà disponibile dal prossimo 6 giugno per Pc, PS4 ex Xbox One mentre la versione Switch arriverà qualche settimana dopo.

MotoGP 19 celebra la passione per i motori della software house italiana e della sua community, con innovazioni tecnologiche uniche che permettono un realismo e un livello di sfida mai visti prima. Grazie al nuovo capitolo, i giocatori potranno prendere parte alla stagione 2019 scegliendo se affrontare subito i campioni della MotoGP o se vestire i panni di un giovane pilota, che dalla Red Bull MotoGP Rookies Cup si fa strada fino a raggiungere la classe regina.

Gli sviluppatori di Milestone hanno fatto tesoro dei numerosi feedback provenienti dai suoi giocatori e hanno dato alla community ciò che chiedeva a gran voce: un livello di sfida ancor più alto per chi vuole spingersi sempre oltre i propri limiti, un’esperienza multiplayer più fluida per chi ama giocare in compagnia dei propri amici e un maggior numero di contenuti single player.

Ecco una piccola anteprima delle principali innovazioni presenti.

RETI NEURALI PER UN’IA SUPER PERFORMANTE

Per dare alla community il massimo livello di sfida possibile serviva un cambio di paradigma, una rivoluzione. Per questo motivo Milestone e Orobix – società specializzata nell’ingegneria di soluzioni di intelligenza artificiale – hanno lavorato per oltre 2 anni allo sviluppo di un sistema completamente nuovo e rivoluzionario di Intelligenza Artificiale basata su reti neurali. Il risultato? Un’IA con incredibilmente veloce in pista e con un comportamento estremamente realistico.

UNA NUOVA ESPERIENZA MULTIPLAYER

Grazie all’adozione dei Server Dedicati, l’esperienza multiplayer sarà incredibilmente più fluida ed appagante. Zero lag, zero scuse in caso di sconfitta! Oltre ai miglioramenti nelle performance, la modalità multiplayer si arricchisce del Race Director Mode, per rendere le sfide online con gli amici ancor più divertenti.

UN TUFFO NELLA LEGGENDA

A grande richiesta, torna una delle modalità più amate dagli appassionati di MotoGP. Grazie alla modalità Sfide Storiche si potranno vestire i panni di piloti leggendari e rivivere le più appassionanti rivalità che hanno scritto la storia della MotoGP.

A OGNI PILOTA IL SUO STILE

Ci sono tanti nuovi strumenti per rendere unico il proprio pilota, scegliendo tra la più vasta selezione di accessori e marchi di sempre; grazie agli editor grafici è inoltre possibile creare caschi dal design unico come i campioni più famosi della MotoGP, disegnare lo stile del numero di gara e della lower butt patch.

L’ELETTRICO SCENDE IN PISTA

Così come nel vero campionato, quest’anno fa il suo debutto in gioco la nuova FIM Enel MotoE World Cup, con bolidi elettrici pronti a sfidarsi su alcuni dei più famosi circuiti del campionato.

Dopo il successo delle prime due edizioni, Dorna e Milestone confermano anche per quest’anno il MotoGP eSport Championship, in cui i migliori giocatori provenienti da tutti il mondo si sfideranno per il titolo di Campione del Mondo. Questa terza edizione prevede una formula rinnovata, ancora più spettacolare e competitiva, che sarà rivelata più avanti nel corso dell’anno.

L’articolo MotoGP 19, la stagione parte dal 6 giugno proviene da IlVideogioco.com.

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