Deep Rock Galactic, Recensione Pc

Certezza di morte. Scarse possibilità di successo. Che cosa aspettiamo? Questo è ciò che deve aver pensato la Deep Rock Galactic, l’azienda mineraria da cui prende il nome l’FPS cooperativo rilasciato nella sua versione 1.0 la scorsa settimana su Pc e Xbox One. Il titolo sviluppato da Ghost Ship Games e distribuito da Coffee Stain Publishing costituisce infatti un autentico omaggio alla razza di appartenenza del celebre Gimli. Nani, in questo caso operanti nello spazio, alla ricerca di tesori nel pianeta più pericoloso della galassia.

Scavi in cavità tetre e ostili, grandi quantità e varietà di minerali e naturalmente fiumi di birra. In Deep Rock Galactic c’è tutto ciò che può e che deve far felice un nano, o in generale un minatore incallito. Una cosa è certa: l’attesa, ampiamente ripagata da parte degli sviluppatori, è stata tanta. Tutto è iniziato a fine 2016, quando un trailer sulla versione pre-alpha del gioco mostrò ufficialmente al mondo l’inizio dei lavori da parte di Ghost Ship Games. Appena un abbozzo di ciò che il team danese avrebbe poi realizzato, ma abbastanza da catturare i primi interessi attorno al titolo.

Allora venne programmato il rilascio di una versione in accesso anticipato per l’anno seguente, ma ciò non avvenne. Deep Rock Galactic infatti si prese più tempo e sbarcò in early access su Steam nel febbraio dell’anno dopo ancora, il 2018. Da lì ebbe inizio un’autentica escalation fatta di continui feedback da parte di una crescente community, con conseguenti e frequenti update a opera dei ragazzi di Ghost Ship Games. Questo fino alla settimana scorsa, quando dopo due anni il nanico sparatutto è uscito dall’accesso anticipato. Di seguito la recensione della versione Steam del titolo. Vi auguriamo una piacevole lettura.

FATE LARGO AI NANI SPAZIALI

Bando alle ciance e subito al sodo. Nel titolo di Ghost Ship Games manca infatti un qualcosa di assimilabile a una campagna. A precedere il tutorial c’è solamente un breve riepilogo che delinea il contesto in cui andremo a operare. Nel segno del tradizionale spirito nanico tutto concretezza e pochi fronzoli ci ritroviamo subito nei panni di un nano fresco di assunzione presso la Deep Rock Galactic, l’azienda mineraria spaziale più tenace della galassia.

L’obiettivo è la totale sottomissione di Hoxxes IV, il pianeta con le più alta concentrazione di minerali preziosi. E guarda caso anche quello in cui si annidano i mostri più pericolosi.

Laddove le altre industrie di estrazione hanno fallito, la DRG vuole riuscire. Ed è così che ha inizio la nostra avventura di minatori spaziali, nel buio di una caverna appena rischiarata dalla luce della nostra torcia. Sotto le direttive via radio di un altro nano – presumibilmente il nostro diretto superiore presso la DRG – riceveremo mano a mano i nostri primi incarichi, che ci permetteranno di familiarizzare con le meccaniche di gioco.

Deep Rock Galactic
Dall’hub centrale potremo partire per una missione, personalizzare aspetto ed equipaggiamento del nostro nano oppure prenderci una bella pinta di birra presso il bar del luogo

Dall’esplorazione delle grotte al recupero delle risorse, fino ad arrivare all’immancabile combattimento. Missione dopo missione scopriremo infatti che tra gli obiettivi possibili non ci saranno solo “recupera tot quantità di minerale X”, ma anche delle varianti che amplieranno non poco il gameplay.

In alcune bisognerà mettere le mani su delle uova di mostro, in altre su delle apparecchiature aziendali danneggiate e smarrite, e via discorrendo. Per quelli maggiormente appassionati al combattimento rispetto all’estrazione di minerali non mancheranno incarichi specifici riguardanti l’abbattimento di mostri.

Autentici boss e mini-boss che metteranno a dura prova la nostra abilità. C’è tuttavia da fare una distinzione tra “missioni” e “incarichi”. I primi costituiscono i livelli in sé, liberamente selezionabili da un’apposita mappa. Ognuno con le sue condizioni di missione, dalla complessità della caverna alla sua grandezza, fino ad arrivare al tipo di minacce che essa potrebbe nascondere. Vicerversa i secondi rappresentano una sorta di contratti per conto della Deep Rock Galactic. Obiettivi specifici che ci permetteranno di sbloccare nuovi biomi, tipi di missioni e oggetti speciali, sia estetici che a livello di equipaggiamento.

ORA ET LABORA

Deep Rock Galactic
Nella personalizzazione del nostro minatore vi è un simpatico focus sul volto, dove potremo intervenire su baffi, basette e barba. Un nano non è tale senza del fiero pelame sul volto

Deep Rock Galactic presenta quattro classi distinte, ognuna con il suo equipaggiamento – bellico e di supporto – specifico. Salendo di grado sbloccheremo nuovi potenziamenti per armi e strumenti, ma anche nuovi oggetti estetici, da comprare presso l’apposito negozio, con cui potremo modificare a piacimento l’aspetto del nostro nano. Mentre l’acquisto di questi ultimi è vincolato alla singola classe – ergo dovremo acquistare anche gli stessi oggetti estetici per ognuno dei quattro personaggi -, la progressione delle abilità funziona in maniera organica.

Completando dei “traguardi” nel corso del gioco finiremo con il guadagnare dei punti che potremo spendere in un ricco ramo di talenti. Abilità sia passive che attive di cui potremo usufruire in missione per facilitarci la vita, sia nel combattimento che nell’estrazione dei minerali. Come per la gestione degli upgrade di armi e strumenti, tuttavia, il gioco risulta essere assai ben bilanciato. Questo si traduce in una gestione strategica di abilità e potenziamenti, che una volta acquistati/sbloccati saranno comunque selezionabili in numero limitato. Ciò vale anche per Bosco, il robot da cui potremo farci accompagnare nelle missioni in solitaria.

Bosco
Oltre al “grado” della singola classe, ci sarà anche quello legato al giocatore, e a Bosco. Mano a meno potremo sbloccare nuovi potenziamenti anche per quest’ultimo, fido compagno nelle missioni in solitaria

Certo, l’esperienza partorita da Ghost Ship Games regala il meglio di sé nel multigiocatore, nella cornice di un’agguerrita squadra di nani – che se disattenti potranno anche ferirsi a vicenda, con il fuoco amico -. Possibilmente ognuno appartenente a una classe diversa. Ciò tuttavia non esclude il divertimento in singolo, che potrà essere intrapreso con il suddetto robot a supporto. In maniera automatica Bosco ci seguirà, aprendo il fuoco su eventuali nemici. Attraverso un comodo puntatore laser – che in multigiocatore potremo usare per segnalare agli altri giacimenti di minerali o punti di interesse – potremo inoltre impartirgli dei comandi.

Scavare un tunnel attraverso del terreno compatto, estrarre minerali da una vena posta magari molto in alto, oppure illuminare una zona specifica. Tutte azioni che possiamo compiere anche da soli, ma che potremo in parte delegare al nostro fidato drone multifunzione.

I FANTASTICI QUATTRO

Deep Rock Galactic
Diversi mostri insettoidi sembrano usciti direttamente da Starship Troopers

Adesso tratteremo le quattro classi di nani disponibili, ognuna delle quali presenta le sue peculiarità in termini di equipaggiamento. Non solo per quanto riguarda i tipi di armi, ma soprattutto i differenti strumenti di supporto, perlopiù riguardanti lo spostamento attraverso i vari tipi di grotte e di terreni.

Artigliere

Se si tratta di combattere, è decisamente il nano da schierare in prima linea. E’ equipaggiato con una Minigun come arma principale, e un revolver pesante come secondaria. Successivamente esse potranno essere sostituite con un cannone ad alto calibro e una mitragliatrice a scoppio.
Come strumento di supporto possiede un fucile spara-teleferiche, con cui tutti i nani della squadra potranno spostarsi – magari sorvolando un burrone -.  A ciò si aggiunge un generatore di scudi supplementare, che agisce ad area proteggendo tutti i nani nelle vicinanze.

Esploratore

E’ il nano più dotato in termini di perlustrazione del terreno. In combattimento porta con sé un fucile d’assalto come arma principale, e un fucile a canne mozze come secondaria. Successivamente esse potranno essere sostituite con un fucile semi-automatico simile a un M1 Garand e una coppia di pistole. La sua mobilità è dovuta all’utilizzo di una speciale pistola lancia-rampini, con cui può raggiungere velocemente e facilmente punti normalmente preclusi ad altri nani – salvo utilizzi strategici dei loro equipaggiamenti -. Uno speciale fucile lancia-bengala completa il suo equipaggiamento. Con esso può sparare razzi che illuminano più a lungo e che arrivano più lontano rispetto ai normali bengala in dotazione a ognuno dei nani.

Deep Rock Galactic
I potenziamenti per le armi comprendono munizioni più letali, caricatori più capienti o vari effetti extra. Tuttavia, anche comprandoli tutti si potrà selezionarne in numero limitato

Ingegnere

E’ il nano di supporto per antonomasia. Scende in campo con fucile a pompa come arma principale e un lanciagranate come secondaria. Successivamente si potranno rimpiazzare con una mitragliatrice elettrica e un’arma in grado di sparare raggi al plasma. Per rendere più agevole lo spostamento all’interno delle grotte porta con sé uno speciale fucile spara-piattaforme.
Ogni colpo genera nel punto designato una roccia circolare composta da un materiale plastico. Esse potranno essere utilizzare per l’appunto come piattaforme per raggiungere altezze prima irraggiungibili, oppure – tramite un potenziamento specifico – saranno in grado di attutire delle cadute. In termini di combattimento infine l’Ingegnere è equipaggiato con una torretta che può schierata in qualunque punto del terreno. A seconda dei potenziamenti scelti se ne potrà dispiegare una più potente oppure due più deboli.

Trivellatore

Non bisogna aprirsi la strada solo tra i mostri, ma anche nella roccia. Se gli altri nani dovessero stufarsi di picconare, ecco che il Trivellatore può entrare in gioco. Esso è equipaggiato con un lanciafiamme come arma principale, e una pistola semi-automatica come secondaria. La principale peculiarità è però riposta nelle trivelle elettriche rinforzate che ha in dotazione. Con esse potrà aprirsi la strada in un baleno attraverso qualunque parete rocciosa. E nel caso, sarà possibile impiegarle con successo anche contro le creature ostili. A conferma della sua specialità di “apri-strade”, a completare l’equipaggiamento vi sono delle cariche satchel. Esplosivi assai potenti che potranno far scomparire ampie porzioni di terreno, o di nemici.

LA DURA VITA NELLE MINIERE DI HOXXES IV

Deep Rock Galactic
In mezzo a tanti minerali spaziali di fantasia, non può mancare il tesoro per eccellenza. Delle rare e sfavillanti vene d’oro massiccio

Al netto delle peculiarità di ogni classe – che diversificano di molto il gameplay – non mancano dei tratti comuni per ciascun nano. Meccaniche base attorno a cui ruota il fulcro di Deep Rock Galactic, ovvero l’esplorazione di grotte sempre diverse con annesso completamento di svariati obiettivi. A eccezione dell’utilizzo di Bosco e dell’Esploratore, dotato di un fucile lancia-razzi luminosi, tutti i nani normalmente possono contare solo sui bengala per illuminare gli ambienti. Bengala di media intensità – e alta, nel caso del suddetto Esploratore – che si ricaricano con un modesto tempo di attesa, e che permettono di far luce su ciò che circonda l’impavido minatore. Oltre a minerali caratteristici dei diversi biomi, ve ne sono alcuni comuni a tutte le singole grotte che sarà possibile generare proceduralmente.

In primis l’oro, che potremo poi convertire in crediti spendibili nell’hub di gioco. Successivamente quello che i nani chiamano lo “zucchero rosso”, cioè una roccia che una volta estratta ci donerà della salute. E infine il Nitra, che potrà essere utilizzato per chiamare delle capsule di rifornimento durante le missioni. Al costo di 80 unità del suddetto minerale, atterrerà una capsula contenente salute e soprattutto munizioni. Non esistono infatti altri modi per procurarsene, una volta partiti all’avventura. Le sortite in solitaria e in multigiocatore sono infine accomunate dalla presenza di un altro supporto, anche se non combattente: il M.U.L.E (Mining Utility Lift-Engine). Un robot quadrupede che all’interno del gioco ricopre due funzioni distinte.

M.U.L.E
La frustrazione nel constatare quanto facilmente la borsa finirà col riempirsi è adeguatamente bilanciata dal fatto che il M.U.L.E può seguirci ovunque. Basterà chiamarlo premendo un tasto

La prima riguarda il trasporto dei materiali raccolti dalla squadra. La nostra borsa può infatti contenere una quantità limitata di ciascun minerale/fungo/oggetto. Perciò dovremo spesso versare quanto estratto all’interno del M.U.L.E, che tramite la pressione di un tasto potrà essere richiamato in qualunque momento e luogo. La seconda e non meno importante tratta infine la fase finale dei vari incarichi. Una volta completato l’obiettivo principale di una missione, sarà possibile chiamare la capsula di salvataggio – la stessa con la quale si arriva nella grotta -. Essa atterrerà a una certa distanza dalla nostra posizione, e solitamente avremo cinque minuti di tempo per raggiungerla prima che essa riparta alla volta dello spazio.

Una volta che il countdown si sarà avviato, il M.U.L.E tornerà verso la capsula in totale autonomia, curandosi tuttavia di lasciarsi alle spalle dei segnalatori. Essi indicheranno con delle frecce la direzione che dovremo prendere, che sarà anche quello più breve. Il robot però potrà scalare con nonchalance qualunque superficie, comprese quelle verticali. Spesso in una miniera la discesa è la parte più facile: il problema, eventualmente, è la risalita. Oltretutto in quest’ultima fase dovremo stare attenti anche ai mostri. Normalmente si fanno vivi con ondate casuali, ma durante il nostro ritorno alla capsula si paleseranno in massa per ostacolarci.

TECNICA DA GIGANTI

Deep Rock Galactic
Completando degli obiettivi generali specici sbloccheremo punti da spendere in abilità valide per tutte e quattro le classi di nani

In Deep Rock Galactic i protagonisti saranno anche dei nani, ciò tuttavia non deve trarre in inganno circa la statura dell’impianto tecnico. Il lavoro da parte di Ghost Ship Games è stato compiuto con l’ausilio dell’Unreal Engine 4. Esso permette al gioco di regalare degli scorci niente male al netto della semplicità intrinseca dell’aspetto grafico. Il look quasi cartoonesco si sposa egregiamente con l’atmosfera del titolo, che può contare su un’ottimizzazione di livello. Non mancano infatti settaggi grafici in grado di personalizzare la propria esperienza a livello tecnico. In generale però non abbiamo riscontrato alcuna incertezza in termini di framerate, con una fluidità costante anche nelle situazioni più concitate, ricche di mostri ed effetti particellari.

Lo stile grafico e artistico del gioco è assolutamente peculiare, e per quanto potrebbe far storcere il naso ai fanatici del fotorealismo, va riconosciuto al team danese la bontà del lavoro svolto. Non abbiamo constatato neppure la presenza di glitch e bug di sorta, tranne la generazione di qualche fungo o oggetto nello scenario in maniera impropria. Essendo tuttavia le grotte generate proceduralmente, non possiamo che riconoscere quanto ciò non possa essere additata come responsabilità degli sviluppatori. Sviluppatori che hanno riservato un’ottima cura anche al comparto sonoro, con pregevoli cambiamenti di tracce a seconda delle situazioni. E per i più esigenti non manca la localizzazione in italiano.

Deep Rock Galactic
In alcuni tipi di missioni potremo contare su apparecchiature extra da parte della DRG

COMMENTO FINALE

Chi segue lo sviluppo del gioco dai primordi conosce bene i costanti e progressivi passi compiuti dai ragazzi di Ghost Ship Games. Un modesto studio indipendente nato nel 2016 con un grande progetto. Quello di portare l’esperienza cooperativa videoludica al livello successivo. Non sappiamo dove le loro ambizioni – e le loro competenze – li porteranno da qui in avanti, ma è certo che l’inizio è ben più che semplicemente incoraggiante. Deep Rock Galactic è uno sparatutto cooperativo che, al pari di mostri sacri del genere come Borderlands, arriva a dare il meglio di sé in multigiocatore.

Qualora si cerchi un titolo da giocare con amici difficilmente si potrebbe trovare un investimento migliore dei 29,99 euro da destinare al team danese per ciascuna copia.

Ciò tuttavia non estromette il giocatore dal godimento di una piacevole esperienza anche in singolo. Alcuni potrebbero lamentare l’assenza di un vero impianto narrativo, ma sappiamo bene come tale aspetto difficilmente riesce a convivere con ambienti sempre diversi generati in maniera procedurale. Nessuno di assennato, dopotutto, è mai arrivato a lamentarsi dell’assenza di trama in un Minecraft o in un Terraria. L’obiettivo di Ghost Ship Games è stato chiaro sin dal principio, e non possiamo che concludere quanto magistralmente siano riusciti a centrarlo. DRG raggiunge così l’Olimpo degli indie, caratterizzati da ottime idee realizzate in maniera eccellente (oppure il contrario).

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Deep Rock Galactic, al via il countdown per il lancio

Deep Rock Galactic ha una data di lancio. Il gioco uscirà il 13 maggio su Steam, Xbox One e Microsoft Store. Lo rendono noto Coffee Stain Publishing e Ghost Ship Games. Il prezzo del titolo è di 29,99 euro.

Ancor prima dell’accesso anticipato annunciato nel 2018, l’avventura di Deep Rock Galactic ha inizio nel 2016 quando per la prima volta ha invitato i giocatori a trivellare il pianeta Hoxxes IV e ad impugnare le armi nei panni di una delle quattro classi dei tostissimi nani minatori. Ogni classe di nani ha il proprio inestimabile arsenale di abilità e attrezzature, nonché una missione ben definita: lavorare in team, estrarre minerali rari e preziosi nei diversi biomi per mandare avanti la società e cercare di sopravvivere all’inarrestabile invasione aliena nemica.

Dalla sua uscita, Deep Rock Galactic ha superato il milione di vendite e ha assistito al reclutamento di migliaia di minatori che hanno contribuito a migliorare le funzionalità essenziali del gioco e a rimuovere i bug. Mese dopo mese, il gioco è stato aggiornato con una montagna di nuove funzionalità e contenuti, tra cui nemici, armi, missioni, bonus, incarichi, esplorazioni, icone vanità, nuove barbe, grida di incoraggiamento e una moltitudine di birre da sorseggiare al Bar Abyss.

Søren Lundgaard, CEO di Ghost Ship Games, ha detto:

Quando quattro anni fa iniziammo a sviluppare Deep Rock Galactic, nessuno di noi avrebbe mai immaginato il gioco così com’è oggi. Sebbene molte delle funzionalità chiave si siano evolute e attualmente funzionino come sperato, ci sono intere sezioni del gioco che neanche ci sognavamo, e ciò è stato in gran parte possibile grazie alla nostra community. Il nostro focus principale è stato sempre il lavoro di squadra: volevamo realizzare qualcosa che richiedesse una vera e propria collaborazione, e questo implicava necessariamente collaborare con la community. Desideriamo ringraziare i nostri giocatori per il supporto e il feedback offerti; dopo quattro anni non stiamo letteralmente nella pelle per il lancio ufficiale.

Il lancio di Deep Rock Galactic sarà accompagnato da due dlc con nuovi set di armature e skin di armi; inoltre alla colonna sonora ufficiale di Deep Rock Galactic verranno aggiunti 50 minuti di nuove spaziali melodie synth pop.

In aggiunta, Ghost Ship ha organizzato una competizione, invitando la community a realizzare il proprio trailer di lancio per il gioco. Tra le oltre 200 proposte, Ghost Ship ha selezionato le migliori 40 che si sfideranno per aggiudicarsi premi stratosferici. Ogni giorno, sui canali social di Deep Rock, verranno mostrati i nuovi trailer dei fan, incluso il trailer vincitore che verrà proclamato il giorno prima del lancio ufficiale.

Anton Westbergh, CEO e cofondatore di Coffee Stain, ha ribadito:

Deep Rock Galactic è stato uno dei primi giochi a portare la nostra firma. Dalla Closed Alpha fino al lancio, è stato fantastico vedere una community talmente appassionata supportare lo sviluppo del gioco. Siamo entusiasti di pubblicare il gioco insieme a Ghost Ship Games, uno studio dall’approccio al co-op senza pari, creativo e realmente incentrato sulla community.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

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  • Modalità co-op fino a 4 giocatori: collaborate con altri giocatori per scavare, esplorare e farvi strada nelle caverne infestate da orde di nemici mortali ma ricche di risorse preziose.
  • 4 classi uniche: eliminate i nemici con l’Artigliere, esplorate e illuminate le caverne con l’Esploratore, aprite varchi nelle rocce con il Trivellatore oppure aiutate la vostra squadra costruendo strutture difensive e torrette con l’Ingegnere.
  • Ambienti totalmente distruttibili: distruggete tutto ciò che ostacola il raggiungimento del vostro obiettivo. Non c’è un percorso predefinito: potrete completare la missione come volete. Ma fate attenzione: meglio non farsi trovare impreparati davanti a un’orda di alieni.
  • Rete di grotte generata proceduralmente: esplorate una rete di caverne generate proceduralmente, infestate da nemici da combattere e colme di risorse da raccogliere.
  • Attrezzature e armi supertecnologiche: sgomberate le grotte di Hoxxes IV con il lanciafiamme CRSPR e la minigun elettrica “Pioggia di piombo”, illuminate il percorso con le torce, frantumate la dura roccia con il Trapano elettrico rinforzato e raggiungete nuove sommità con il rampino.

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