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eFootball PES 2020, arriva lo Zenit San Pietroburgo

Konami ha annunciato oggi di aver siglato un accordo di partnership con lo Zenit San Pietroburgo, la squadra campione della Premier Liga russa, per eFootball PES 2020.

Vediamo il trailer dedicato alla squadra campione di Russia:

 

Oltre alla licenza ufficiale dello Zenit, già presente ora all’interno del gioco, nel secondo trimestre del 2020 verrà inclusa in eFootball PES 2020 anche la Gazprom Arena, conosciuta anche con il nome di Stadio di San Pietroburgo. Lo stadio di casa dello Zenit verrà fedelmente riprodotto con la massima qualità possibile dall’esperto team di sviluppatori.

Questo annuncio fa seguito a quello della presenza, già da oggi, dell’ex stella dello Zenit, Andrey Arshavin tra le Leggende di PES in myClub.

L’accordo conferma la grande importanza che ha assunto il mercato russo per la serie eFootball PES in seguito all’acquisizione esclusiva della Premier Liga russa lo scorso anno.

Grazie a questa nuova partnership ufficiale sono destinate ad aumentare le collaborazioni attivazioni e tra lo Zenit e KONAMI. Sono in fase di studio anche delle collaborazioni esport con lo Zenit, i cui cyberatleti sono campioni in carica della Russian Premier Liga Cyberleague.

Dmitry Mankin, direttore commerciale dello Zenit ha dichiarato:

Siamo orgogliosi di essere stati scelti da KONAMI come partner club di eFootball PES 2020. L’interazione con i fan nel mondo del virtuale è un fenomeno moderno che non può essere ignorato. Grazie a questo accordo i nostri fan avranno la possibilità di giocare a PES 2020 con la fedelissima controparte digitale dello Zenit all’interno di una perfetta riproduzione della Gazprom Arena.”

Jonas Lygaard, senior director brand & business development di Konami Digital Entertainment B.V, ha detto:

Siamo onorati di annunciare che la partnership ufficiale con lo Zenit che conferma il nostro grande interesse per il calcio russo. La nostra rosa di team partner è in continua espansione, questo ulteriore accordo conferma il nostro continuo impegno nel coinvolgere i nostri fan di tutto il mondo, in particolar modo nei paesi dove il calcio è estremamente amato.

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Konami annuncia eFootball.Open

Konami ha svelato oggi maggiori informazioni su eFootball.Open la nuova competizione esport basata su PES 2020.

Una panoramica completa di eFootball, che include tutte le più recenti novità, è disponibile su questa pagina.

I due principali tornei di questa competizione organizzata da Konami: eFootball.Pro ed eFootball.Open inizieranno a dicembre.

Le iscrizioni a eFootball.Open saranno aperte il prossimo mese, questo torneo andrà a sostituire la PES LEAGUE e si giocherà esclusivamente in 1v1.

I giocatori di eFootball PES 2020, tramite la modalità Matchday, sceglieranno in fase di registrazione con quale squadra partecipare al torneo. I club calcistici parteciperanno invece al torneo esport professionale eFootball.Pro che verrà presto annunciato.

eFootball.Open sarà una competizione estremamente accessibile, i giocatori verranno divisi, sulla base dei loro punteggi online, nelle categorie di livello “Basic”, “Intermediate” ed “Expert”. Le partite si disputeranno ogni due settimane.

I giocatori di livello “Expert” avranno la possibilità di aggiudicarsi un posto per le Regional Finals e le World Finals, dove saranno in palio premi in denaro, e di mettersi in mostra con i più celebri club calcistici alla ricerca delle future stelle dell’eFootball.

Chi appartiene alla categoria “Expert” verrà inseriti in classifiche dedicate alla loro piattaforma di gioco (PS4, Xbox One o Pc) i migliori 50 giocatori accederanno alle finali online.

Qui di seguito il programma della competizione (le date non sono ancora definitive):

  1. Registrazione Online – Metà novembre 2019.
  2. Qualificazioni Online – Da dicembre 2019 a febbraio 2020.
  3. Finali Online – Da febbraio a marzo 2020.
  4. Regional Finals – maggio 2020.
  5. World Finals – luglio 2020.

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eFootball PES 2020, Recensione – Il calcio secondo Konami

Ricostruire una serie di successo dopo anni di declino non è mai tropo facile, specie se nel frattempo la concorrenza non se n’è stata con le mani in mano e ha saputo migliorarsi fino al punto di superare l’avversario. È quello che è successo a Konami con la sua serie Pro Evolution Soccer: l’azienda giapponese non ha però demorso, e dopo aver intrapreso negli ultimi tempi la strada giusta per tornare a proporre una serie calcistica di livello, quest’anno con eFootball PES 2020 si prefigge di riaffermarsi con un’edizione che si porta dietro uno smodato numero di aspettative anche per la volontà del team di sviluppo di farne una sorta di apripista “in una nuova decade dove le simulazioni calcistiche avranno un ruolo sempre più importante, con la ferma intenzione di rivoluzionare il mondo dell’eFootball e portare questo sport a un’audience mondiale sempre più ampia”. Ci saranno riusciti? Leggetelo nella nostra recensione di eFootball PES 2020 su PS4. Buona lettura.

PIÙ LICENZE, PIÙ REALISMO?

Che eFootball PES 2020 punti decisamente a questo obiettivo lo dimostra non solo il nuovo nome che fa riferimento agli sport digitali, ma pure la nuova modalità chiamata Matchday, che permette ai tifosi di partecipare settimanalmente alla riproduzione di partite reali e tentare di contribuire quindi alla vittoria della propria squadra.

In pratica quando si presenta un determinato evento, per esempio una serie di partite per le qualificazioni europee delle nazionali come questa settimana, oppure dei match clou di campionato, il videogiocatore viene invitato da Konami a scegliere in quale squadra vuole giocare. A quel punto, assieme ad altri utenti, entra a far parte di un gruppo che partecipa a una serie di partite contro delle fazioni avversarie.

Lo scopo è ottenere Punti Evento, visto che lo schieramento con il punteggio più alto arriverà avvantaggiato a una successiva finale che chiuderà l’evento generale e verrà poi trasmessa in diretta streaming in modalità Matchday, con tanti premi, soprattutto ai vincitori.

A gareggiarvi saranno però solo gli utenti più meritevoli, che Konami selezionerà dopo aver analizzato i risultati di tutte le Partite, per trovare all’interno dei gruppi quegli appassionati che hanno garantito le migliori prestazioni. Perché in questa modalità, ogni passaggio e ogni gol spettacolare messo a segno dal singolo videogiocatore contribuisce sì alla vittoria della sua fazione, ma anche a metterne in evidenza o meno le capacità.

Tornando alle modalità di gioco di eFootball PES 2020 che analizzeremo nella recensione, l’offerta non è molto ampia come quella di FIFA, ma tutto sommato si difende discretamente, grazie soprattutto all’opera di svecchiamento operata da Konami su quella che da sempre è il cuore pulsante della serie, ovverosia la Master League. Richiesta a gran voce da tutti i fan, il lavoro del team di sviluppo ha dato i suoi frutti e adesso, a parte alcuni crash risolvibili con qualche prossimo fix, la modalità è tornata a essere bella da giocare. Potenziato il sistema di gestione dei dialoghi e dei trasferimenti, con un nuovo algoritmo basato su un ricco database di informazioni del mondo reale, sono stati introdotti personaggi leggendari come Zico, Cruyff, Bebeto e Maradona da utilizzare come allenatori, nuove opzioni e scenette.  Ed altri che conoscerete (e riconoscerete) giocando.

Infine trasferimenti, costi, ingaggi e tanti altri elementi, durante la nostra prova, ci sono sembrati abbastanza allineati con la realtà. Insomma, non siamo ancora di fronte a una modalità completa come la Carriera di Fifa, ma quest’anno gli appassionati di PES non possono lamentarsi.

Diverso il discorso per le altre sezioni, che non hanno ricevuto uguale trattamento o al massimo solo qualche sensibile ritocco: per questo motivo liquidiamo velocemente Diventa un Mito, ancora troppo acerba per poter risultare appetibile, le classiche opzioni per le partite amichevoli veloci in singolo o in co-op, i vari tornei, veri o inventati, ciascuno dei quali caratterizzato da diverse opzioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze, e il MyClub, una sorta di Ultimate Team in salsa Konami, che oltre alle tradizionali co-op, alle Divisioni e alle partite veloci,  propone delle gare settimanali e, dal punto di vista gestionale, semplifica alcune sue funzioni, in particolare per l’ingaggio e il potenziamento di nuovi calciatori, aggiornando spesso le liste degli allenatori così da avere maggiori possibilità di trovare quello più adatto alle proprie esigenze tecnico-tattiche.

MyClub è ovviamente aperto alla rete, ed è proprio la parte dedicata al gioco online l’altro piatto forte dell’offerta di eFootball PES 2020 che ribadiamo in questa recensione. Disponibile nella sezione eFootball con le solite amichevoli, le sfide personalizzabili, il già citato Matchday, la co-op da 3vs3 con cui organizzarsi in clan, e la possibilità di poter disputare Divisioni e Tornei, la sezione funziona piuttosto bene, almeno fino al momento in cui scriviamo questo articolo. Durante i nostri test tutto è filato abbastanza liscio, senza lag e con un matchmaking piuttosto preciso e veloce, tranne in una circostanza, quando il gioco si è bloccato durante un match. Un buon biglietto da visita in attesa delle varie iniziative legate agli eSports che l’azienda giapponese conta di lanciare nei prossimi mesi.

CALCIO DI INIZIO

Ad ogni modo è, come scritto prima, scendendo in campo che si può rivivere realisticamente una partita e si possono apprezzare le principali novità introdotte da questo eFootball PES 2020 in termini di gameplay: con i comandi settati di default e il livello di difficoltà inizialmente impostato su Professionista per riprendere l’abitudine col gioco, abbiamo ritrovato il solito feeling con i controlli e una giocabilità simile a quella del capitolo precedente, ma più rifinita.

Il ritmo di gioco è lento e ragionato, con le squadre che tendono a costruire le azioni svariando anche con aperture da una parte all’altra del campo, piuttosto che a cercare la giocata del singolo, cosa tra l’altro difficile da tentare vista l’attenzione riposta dai difensori sul portatore di palla e la loro abilità nell’affondare il tackle quando serve, o contenere l’avversario col fisico.

Questo ovviamente non vuol dire che i fuoriclasse non possano fare la differenza: lo stile di gioco dei vari Ronaldo, Messi o Hazard non solo influenza le interazioni con il pallone, ma anche il comportamento dei giocatori intorno a loro. Ecco quindi un Higuain allargarsi per portarsi dietro un difensore e far spazio centralmente a CR7, oppure un Benzema accentrasi e un Modric inserirsi in area, pronti a ricevere un cross pennellato dal belga. Liberarsi o saltare palla in movimento l’avversario resta comunque difficile, e la riuscita di certe giocate dipende ancora di più dalle abilità dell’utente con il controller in combinazione con la tecnica di base dell’atleta e in relazione ai parametri difensivi e fisici di chi difende.

Da questo punto di vista l’operato è piuttosto buono, e la sensazione, fin dalle prime partite, è che il titolo tenga conto di tutta una serie di parametri più sofisticati nella “gestione” delle varie situazioni di gioco, compresa la nuova caratteristica ribattezzata Dribbling di precisione.

Vale la pena ricordare in questa recensione di eFootball PES 2020 che questa caratteristica, nata dalla collaborazione col campione Andrés Iniesta, esalta i giocatori più tecnici permettendogli, alla leggera pressione dell’analogico destro, di spostare repentinamente la palla per mandare fuori tempo l’avversario. In quest’ottica sono state riviste anche le finte e gli stop al volo, con l’integrazione di nuove tecniche come per esempio il Controllo senza tocco, che permette di seguire il pallone correndo senza contatto.

A proposito di pallone, gli interventi sul motore fisico del gioco da parte di Konami hanno riguardato anche esso, a tutto vantaggio di passaggi e tiri. Questi ultimi, specie quelli dalla distanza e tesi, tengono conto maggiormente della postura e della pressione a cui è sottoposto l’autore della conclusione, e restituiscono la sensazione di una certa potenza e pesantezza della stessa sfera.

In tal senso si registrano miglioramenti nei rimbalzi durante i passaggi e negli altri tipi di conclusione a rete, con gli impatti anche fortuiti con la palla decisamente credibili. Allo stesso modo i portieri sono più guardinghi e reattivi, e reagiscono piuttosto bene alle situazioni di pericolo. Rispetto al passato coprono meglio il primo palo, e anche se tendono ancora a commettere qualche ingenuità, almeno nelle uscite, in linea di massima danno maggiori garanzie fra i pali.

A rendere realistico ogni contatto, movimento della palla, mossa o tocco contribuiscono poi in combinazione una serie di nuove animazioni di raccordo e completamento, soprattutto quelle legate ai movimenti repentini, che risultano davvero molto fluidi e naturali. Il massimo, ovviamente, lo abbiamo ottenuto settando i comandi in manuale e alzando il livello di difficoltà impostandolo a Superstar.

L’ULTIMA PERLA DEL FOX ENGINE 

A questo punto della nostra recensione su eFootball PES 2020 parliamo del’intelligenza artificiale e della fisicità che sono d’altronde due degli elementi cardine su cui Konami ha puntato moltissimo per donare più credibilità a quella che si prefigge di essere una simulazione calcistica degna di questo nome.

Per il resto, bella davvero la grafica, già superiore a quella di PES 2019, con una cura per ogni minimo dettaglio quasi maniacale, texture parecchio rifinite perfino per gli elementi di contorno, un’erbetta che ti sembra quasi di poterla toccare con mano e volti ai limiti del fotorealismo. Particolarmente azzeccato il sistema di illuminazione naturale dinamica, che simula ottimamente la posizione del sole in cielo o dei fari nelle notturne, per creare ombre realistiche e colori naturali in ogni contesto di gara. Perfino le divise di gara, specie quelle coperte da licenze ufficiali, perfettamente ricreate, guadagnano credibilità proprio dal nuovo sistema di luci e ombre.

A proposito, Konami ha rinnovato le partnership con il Barcellona e con l’Arsenal e ha acquisito le licenze ufficiali di Manchester UnitedBayern MonacoJuventus e di altre squadre non europee. Ma il vero colpo, quest’anno, è stato proprio l’aver preso in esclusiva i diritti relativi alla squadra otto volte consecutive Campione d’Italia e due volte vice-campione d’Europa negli ultimi anni. eFootball PES 2020 è infatti l’unico videogioco di calcio in cui è possibile giocare con la Juventus, ed è innegabile che l’acquisizione di licenze come queste rappresentino un colpo importante per l’azienda giapponese, non solo da un punto di vista dell’immagine e dell’appeal nei confronti di una certa fetta di pubblico ma, da un punto di vista più pratico, anche per una questione di bellezza e realismo visivo.

Fermo restando che il fulcro di una simulazione sportiva resta la giocabilità, è innegabile che anche il contorno recita un ruolo importante, contribuendo a rendere più credibile tutto il contesto e dunque il senso di immedesimazione dell’utente. Insomma, un conto, al netto delle patch amatoriali, è giocare Man Red-PM Black White, un altro Manchester United – Juventus.

Per questo è auspicabile che in futuro alla Serie A TIM, alla Ligue 1 e 2 francese o alla Eredivisie olandese, si aggiungano La Liga spagnola, la Premier inglese e la Bundesliga tedesca, purtroppo non ancora coperte da licenze ufficiali.

Tornando all’analisi tecnica della produzione e andando a chiudere, a corroborare quanto appena descritto c’è una regia degna di una trasmissione televisiva, pronta a valorizzare gli stadi come l’Allianz Arena del Bayern Monaco o l’Allianz Stadium della sopra citata Juventus, con inquadrature dal taglio televisivo. Per non parlare di un comparto sonoro capace di restituire tutta l’atmosfera che si respira all’interno di un vero stadio durante una partita di calcio. Buona anche la telecronaca del duo Fabio Caressa-Luca Marchegiani, abbastanza ritmata, divertente e con parecchie linee di dialogo. In definitiva, il FOX Engine, che con la next generation di console andrà in pensione, ci regala forse l’ultima perla, almeno in PES.

COMMENTO FINALE

Alla fine di questa lunga recensione di eFootball PES 2020 e di tantissime partite, disputate con la patch che aggiorna le rose delle squadre allo stato attuale, possiamo tranquillamente affermare che questo è un titolo bello e ricco di sfaccettature, con un gameplay ben definito, dove la differenziazione del gioco di ogni singola squadra acquista valore in base alle strategie e alle caratteristiche dei suoi atleti, che riescono a replicare le giocate delle rispettive controparti reali grazie a una serie di parametri.

Se però a livello di giocabilità il titolo può rassicurare i fan, l’infrastruttura necessita ancora di qualche intervento per ampliare un’offerta, a livello di contenuti e di profondità, buona ma non ancora pienamente soddisfacente. Inoltre c’è bisogno di una patch che stabilizzi il gioco eliminando un paio di fastidiosi bug presenti nella Master League e nel Matchday. Nulla però, a giudizio di chi scrive, di così compromettente da scalfire troppo la qualità generale della produzione targata Konami.

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eFootball PES 2020, c’è la demo

È già tempo di riscaldarsi per il pre-campionato di eFootball PES 2020. La demo, infatti, sarà disponibile da oggi su Pc Steam, PS4 ed Xbox One. Lo ha annunciato Konami, publisher e sviluppatore del gioco calcistico che debutterà nella sua versione completa il prossimo 10 settembre.

Sono stati, inoltre, svelati i calciatori che appariranno nella copertina della Standard Edition: Lionel Messi, Serge Gnabry, Miralem Pjanić e Scott McTominay.

Per la prima volta la demo, inoltre, conterrà anche la modalità Modifica, permettendo agli utenti di conservare i dati creati anche nel gioco finale

Vediamo il trailer di lancio della versione di prova di eFootball PES 2020.

La “eFootball PES 2020 Demo” permetterà, per la prima volta, di poter giocare con le nuove squadre partner di Konami: Juventus – che avrà nomi, stemma e stadio ufficiali presenti in esclusiva – il Manchester United e il Bayern Monaco. L’Allianz Arena, lo stadio casalingo della compagine bavarese è un altro contenuto esclusivo che sarà presente solo nel gioco calcistico a partire da questo assaggio disponibile da oggi.

A completare la lista delle squadre più conosciute a livello mondiale che hanno stretto una collaborazione con la software house giapponese troviamo anche il Barcellona e l’Arsenal – che hanno di recente confermato il prolungamento della loro partnership che dura ormai da diversi anni.

ATLETI DI COPERTINA

Lionel Messi, la leggenda del Barcellona, la cui brillante carriera è contrassegnata da oltre 30 trofei conquistati, torna ad essere presente sulla cover di eFootball PES 2020 insieme ad altre tre star di valore assoluto.

Serge Gnabry, il centrocampista del Bayern Monaco che ha collezionato otto presenze nella nazionale tedesca, sarà un eFootball PES Ambassador ufficiale e apparirà sulla copertina del gioco per la prima volta. Il Bayern Monaco è il più celebre team tedesco, con oltre 40 titoli nazionali e coppe conquistate nella sua lunga e vittoriosa storia.

Il centrocampista Miralem Pjanić, fresco vincitore del suo terzo campionato di Serie A con la Juventus, sarà il terzo calciatore ad apparire sulla cover del gioco. La Juventus, la squadra italiana che vanta il maggior numero di successi grazie ai 35 titoli italiani conquistati, ha recentemente annunciato una lunga esclusiva collaborazione con Konami.

Scott McTominay, il centrocampista del Manchester United, una delle nuove promesse del calcio mondiale, apparirà anche lui sulla confezione del gioco. I Red Devils sono la squadra di maggior successo in Inghilterra grazie a 20 vittorie nel campionato nazionale.

EFOOTBALL PES 2020 DEMO, CONTENUTI

Per la prima volta, come già accennato, la modalità Modifica sarà inclusa nella demo per PS4 e PC, questo significa che le community più attive di PES potranno personalizzare giocatori, squadre e tenute di gioco prima del lancio del gioco finale. Nella demo saranno presenti 6 campionati da modificare, con tutti i dati di gioco creati che potranno essere trasferiti e conservati nella versione finale del prodotto, una volta disponibile.

Oltre alla modalità Modifica, i giocatori avranno accesso limitato alle modalità Online e Offline.

Jonas Lygaard, senior director brand & business development di Konami Digital Entertainment B.V., ha sottolineato:

Grazie alle fantastiche nuove collaborazioni strette con le squadre per eFootball PES 2020, non potevamo limitarci a scegliere un solo Ambassador che apparisse sulla copertina del gioco quest’anno. A partire da Messi, che non è nuovo ad essere sulla cover del gioco, fino a Gnabry, Pjanić e McTominay, che hanno tutti un enorme seguito a livello mondiale, crediamo che eFootball PES 2020 sarà qualcosa di eccezionale per tutti, non importa quale sia la vostra squadra preferita.

LE TREDICI SQUADRE IN PROVA

La lista complete delle 13 squadre disponibili nella demo è la seguente:

  • Juventus FC.
  • Manchester United.
  • Bayern Monaco.
  • FC Barcellona.
  • Arsenal FC.
  • Palmeiras.
  • Clube de Regatas do Flamengo.
  • São Paulo FC.
  • Sport Club Corinthians Paulista.
  • CR Vasco da Gama.
  • Club Atlético Boca Juniors.
  • Club Atlético River Plate.
  • Colo-Colo.

 

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eFootball PES 2020, accordo con la Juventus

Anche la Juventus, dopo quelli col Manchester United ed il Bayern Monaco, ha concluso un accordo triennale con Konami per eFootball PES 2020. Il gioco calcistico debutterà il 10 settembre su Pc, PS4 ed Xbox One.

La partnership tra il publisher giapponese e la “Vecchia Signora” permetterà agli sviluppatori della serie eFootball PES l’utilizzo esclusivo all’interno di un videogioco di calcio della Juventus, inclusi il nome della squadra, lo stemma e i kit di gioco ufficiali. Inoltre, il team di sviluppo ha avuto la possibilità di collaborare con i calciatori della squadra per poterli ricreare al meglio digitalmente all’interno del videogioco.

Jonas Lygaard, senior director brand & business development di Konami Digital Entertainment B.V. ha dichiarato:

La nostra partnership con Juventus FC, una delle più importanti squadre del mondo, è un messaggio chiaro da parte di eFootball PES 2020 – che sarà l’unico videogioco di calcio in cui si potrà giocare con i giganti italiani. Il claim del gioco è ‘playing is believing’ e noi siamo orgogliosi che la Juventus FC creda in noi e in un futuro con noi.

Lo stadio di casa dei bianconeri, l’Allianz Stadium, sarà perfettamente ricreato e presente in esclusiva in eFootball PES 2020. Il team di sviluppo è specializzato nella riproduzione digitale degli stadi. Ed i tifosi di calcio in tutto il mondo sapranno sicuramente apprezzare il livello di dettaglio presente nella loro ultima creazione.

E non finisce qui; i giocatori della prima squadra della Juventus FC sono stati tutti scannerizzati in 3d per permettere che siano perfettamente riprodotti all’interno del videogioco così come nella realtà.

PJANIC PES AMBASSADOR

Konami annuncia anche che Miralem Pjanić, il centrocampista bosniaco, è stato reclutato come Official eFootball PES Ambassador. In questo ruolo, Pjanić apparirà sulla copertina di eFootball PES 2020 e sarà coinvolto in una serie di attività di Juventus e Konami nel corso dell’anno.

Giorgio Ricci, chief revenue officer della Juventus, ha commentato:

Siamo molto orgogliosi della collaborazione che abbiamo definito con Konami. Questa partnership vede due icone del calcio e dell’intrattenimento mondiale, Juventus e PES, unire le forze per i prossimi tre anni, permettendo più facilmente di identificarci con i nostri tifosi più giovani e di aumentare la nostra popolarità sia coi fan dello sport che con quelli dell’esports.

La Juventus FC, fondata nel 1897, è la squadra più popolare in termini di tifosi in Italia e una delle più apprezzate a livello mondiale. Il club detiene l’invidiabile record di 37 titoli italiani vinti, 13 coppe italiane e otto Super Coppe. Inoltre, aggiungiamo noi, è stata la prima squadra (unico club italiano) a vincere le tre coppe europee dell’epoca (Coppa Campioni, Coppa Coppe e Coppa Uefa).
Anche il palmares internazionale è di tutto rispetto. Troviamo due Champions League (su 9 finali raggiunte, ndr), una Coppa Coppe, tre Coppe Uefa/Europa League, due Supercoppe Uefa, due Coppe Intercontinentali (competizione conosciuta ora come Campionato del Mondo per Club). Figurano anche una Coppa Intertoto ed una Coppa delle Alpi.




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eFootball PES 2020 non avrà il calcio femminile

Ancora un articolo su eFootball PES 2020 quest’oggi. I Mondiali di calcio femminile si chiuderanno domenica con la finalissima tra Usa ed Olanda. L’attenzione è quindi ancora alta verso un movimento in costante crescita. Ed anche nel nostro Paese grazie alle ottime prestazioni delle Azzurre che si sono arrese con l’onore delle armi alle Oranje (neo-finaliste) ai quarti di finale, c’è stata una ventata di interesse. Prova ne siano i grandi ascolti in TV ed il dibattito che si è aperto sulla possibilità di portare le calciatrici al professionismo (assieme ad altri sport).

Ad ogni modo, eFootball PES 2020 non includerà il calcio femminile. Lo si legge su Twitter grazie a d un cinguettio su GameSpot. E questo nonostante il soccer “rosa” in Giappone sia una grossa realtà (con un titolo iridato in bacheca nel 2011 ed un successivo argento).

Konami says PES 2020 has no “plans to integrate women,” https://t.co/33ffUOgzec pic.twitter.com/OetJxQ0OeT

— GameSpot (@GameSpot) July 4, 2019

Il brand manager europeo Lennart Bobzien ne ha parlato sempre a GameSpot.

Supporto personalmente il calcio femminile e seguo attentamente la Coppa del Mondo. Comunque non abbiamo alcun piano per integrare le donne in eFootball PES 2020.

Per vedere il calcio femminile, quindi, dovremo necessariamente guardare a Fifa 20. La serie di EA Sport detiene da tempo i diritti ed include la variante femminile già da Fifa 16. Speriamo che visto il numero di licenze ufficiali (EA Sport ha i diritti della Coppa del Mondo maschile e femminile) questa componente sia potenziata nel nuovo Fifa 2020.

Tornando a eSport PES 2020, ricordiamo che il gioco debutterà su Pc, PS4 ed Xbox One il 10 settembre con tutte le novità di cui abbiamo parlato in diversi nostri articoli.  Konami, quando ha presentato il gioco all’E3 2019 di Los Angeles, ha apertamente parlato di un nuovo inizio, di un titolo “apripista” per il prossimo decennio. Vedremo se sarà effettivamente. Sicuramente a fine mese conosceremo ulteriormente il gioco grazie alla demo che sarà disponibile dal prossimo 30 luglio. Da quella data avremo un importante assaggio su eFootball PES 2020.

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eFootball PES 2020, Konami spiega il cambio del titolo

L’annuncio del nuovo PES è stato accompagnato dal cambio del titolo in eFootball PES 2020. Questa è stata una delle sorprese maggiori. Il brand manager di Konami, Lennart Bobzien, ha spiegato il motivo di questa “mossa” a GameSpot.

È sempre difficile parlare di Pro Evolution Soccer in Europa e quando abbiamo discusso di questa novità abbiamo pensato di inserire il termine football, come è giusto che sia in un mercato europeo. Manteniamo ancora PES nel nome del prodotto poiché riteniamo che sia ancora parte della storia della serie e vogliamo che rimanga intatto. Di conseguenza la combinazione è stata eFooball: PES.

Inoltre, dai primi dettagli sembra che ci sarà una concentrazione sull’Esport. Bobzien ha parlato anche di PES League ed eFootball Pro.

Abbiamo pensato che includendo la parole eSport nella denominazione del gioco comunichiamo alla nostra community, ma anche ad un pubblico più ampio, che gli Esport svolgeranno un ruolo molto importante andando avanti.

In settimana, Konami ha annunciato la collaborazione col Manchester United per eFootball PES 2020 in arrivo su Pc, PS4 ed Xbox One il 10 settembre.

Da fine mese, invece, sarà possibile provare la demo.  Questa includerà 14 squadre, undici di queste già annunciate. Si tratta di Barcellona, Arsenal, Palmeiras, Flamengo, Sao Paulo, Sport Club Corinthians Paulista, Vasco da Gama, Boca Juniors, River Plate, Universidad de Chile e Colo-Colo.

Ricordiamo che eFootball  PES 2020 vuole fare da apripista in una nuova decade dove le simulazioni calcistiche avranno un ruolo sempre più importante, con la ferma intenzione di rivoluzionare il mondo dell’eFootball e portare questo sport a un’audience mondiale sempre più ampia.

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