Morto il compositore dei Dishonored e Silet Hill Downpur

Daniel Licht, musicista, produttore e compositore è morto a 60 anni. Noto nel mondo dei videogiochi per aver lavorato alle colonne sonore dei due Dishonored, di Silent Hill Downpour e di Silent Hill Book of Memories.

Licht ha lottato contro un tumore raro e ci ha lasciati ieri (4 agosto) nella sua abitazione lasciando la moglia Hillary ed il figlio Kian. L’artista ha collaborato anche alla realizzazione delle musiche di serie TV quali Dexter e film horror quali Hellraiser Bloodline.
Il cordoglio di Harvey Smith, codirettore creativo di Arkane Studios che ha ricordato Licht per il suo lavoro sui due Dishonored, in questo cinguettio su Twitter.

So sad to hear of Daniel Licht’s passing. #Dishonored would not be the same without Dan’s music.https://t.co/NnpC6f0jkM

— Harvey Smith (@Harvey1966) August 4, 2017

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Dishonored 2, disponibile la versione di prova per Pc e console

Bethesda conferma la disponibilità della demo di Dishonored 2 per Pc, Steam, PlayStation 4 ed Xbox One.

La versione dimostrativa dell’action stealth firmato da Arkane Studios permette ai giocatori di affrontare le prime tre missioni della campagna nei panni dell’imperatrice Emily Kaldwin o del Protettore Reale Corvo Attano.

Chi sceglierà di passare al gioco completo riceverà uno sconto del 50% sull’acquisto tramite PlayStation Store, Xbox Marketplace e Steam per un periodo limitato di tempo. Inoltre, come già annunciato, chi passa alla versione completa del gioco durante o dopo la versione di prova manterrà tutti i salvataggi effettuati e potrà continuare a divertirsi con la campagna di Dishonored 2 dal punto in cui sono arrivati nella versione di prova.

Ecco il trailer di presentazione Buona visione.

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La demo di Dishonored 2 disponibile da giovedì

La versione dimostrativa di Dishonored 2 sarà disponibile a partire da giovedì, ovvero dal 6 aprile. Lo rende noto Bethesda, publisher dall’action adventure stealth sviluppato da Arkane Studios, con un post sul suo blog.

Già disponibile dallo scorso 11 novembre (qui la nostra recensione sulla versione PS4) su Pc, PlayStation 4 ed Xbox One, la demo permetterà di affrontare le prime tre missioni della campagna nei panni dell’Imperatrice Emily Kaldwin o del Protettore Reale Corvo Attano.

Se dopo la prova i giocatori decideranno di acquistare il titolo, i progressi ottenuti saranno conservati e si potrà continuare la partita dal punto in cui si era lasciata.

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Dishonored 2, l’aggiornamento con la personalizzazione di difficoltà e missioni è disponibile

L’aggiornamento (gratuito) che permette di personalizzare la difficoltà e selezionare le missioni in Dishonored 2 è disponibile. Lo rende noto Bethesda, publisher dell’action adventure stealth firmato Arkane Studios.

L’update è disponibile per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One. Dishonored 2 ora offre una maggiore libertà di scelta grazie alle impostazioni di difficoltà personalizzata. Rendete ancora più unica la vostra esperienza con oltre 20 nuove opzioni, dalla velocità di efficacia dei dardi narcotizzanti al numero di nemici attivi che possono attaccarti contemporaneamente.

Inoltre, è stato introdotto un’opzione che rappresenta la sfida per eccellenza: la modalità Uomo d’acciaio. Attivatela all’inizio di una nuova partita e non potrete né salvare né caricare manualmente. Dovrete accettare le conseguenze delle vostre azioni o morire per sempre a causa loro.

In più, grazie alla possibilità di selezionare le missioni, dopo l’installazione dell’aggiornamento potrai ripetere le missioni già affrontate se mai volessi ulteriormente migliorare l’approccio furtivo nella vostra partita.

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I migliori giochi Avventura Action del 2016

Quando abbiamo pensato ad una categoria che potesse includere la maggior parte dei videogiochi provati e recensiti durante il 2016 è stato arduo dover ammettere che, similmente a quanto accade già su sponde “Sparatutto in soggettiva”, ci siano fin troppi ibridi che prendono in prestito anche da avventure, giochi di ruolo e quant’altro.
Così abbiamo deciso di includere nel grande calderone di azione e avventura (action adventure in gergo) tutto quello che, per un motivo o per un altro, non potesse essere inserito pienamente nelle altre categorie (ricordate il già citato Dishonored 2 nello speciale degli sparatutto in soggettiva?).

Ebbene, questa è la nostra cinquina per il miglior Action adventure in questo ultimo speciale prima del gran finale che deciderà il Gioco dell’anno 2016.

Ecco le nostre scelte (nei titoli abbiamo linkato le rispettive recensioni):

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5) MAFIA 3

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Sostanzialmente bocciato dalla critica internazionale e da molti colleghi nostrani, a noi Mafia 3 è piaciuto e non poco. Non è esente da difetti e lo sviluppo travagliato non ha aiutato i novelli sviluppatori nel realizzare, forse, la visione finale che avevano in mente. Eppure Mafia 3 è una validissima alternativa al sempiterno GTA V, ci rimanda indietro nel tempo in un momento storico estremamente delicato – e del tutto analogo a quello dei giorni nostri, tristemente – ci pone nei panni di uno dei personaggi meno carismatici degli ultimi anni eppure…ci pone lì, in una fittizia New Orleans degli anni ‘70 a combattere l’eterna lotta alla sopravvivenza, tra offese, angherie e razzismo pesante, senza dimenticare la spacconeria tutta italo-americana, tristemente famosa come “mafia”.

4) WATCH DOGS 2

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Passato praticamente in sordina a causa di una finestra di lancio davvero infelice, oscurato da Battlefield 1 e Call of Duty: Infinity Warfare, dai giochi sportivi, dal sottovalutato Titanfall e dal pubblicizzatissimo ed altrettanto atteso Final Fantasy XV. Watch Dogs 2 è il classico figlio che paga l’errore del padre: sequel di Watch_Dogs, uno dei più clamorosi flop commerciali e di realizzazione che Ubisoft possa vantare, questo sequel – al di là di un protagonista fin troppo infantile per l’età che ha – non ha nulla, davvero nulla, da invidiare a tutti i concorrenti open world. Ubisoft ha imparato dai propri errori e ha sfornato un divertentissimo gioiellino che merita davvero più attenzione, soprattutto da parte degli irriducibili ammiratori di GTA V (a cui Watch Dogs 2 si ispira fortemente). L’America vista dai teen-agers, San Francisco in particolare, non è mai stata così drammaticamente divertente.

3) RISE OF THE TOMB RAIDER PLAYSTATION 4

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Terminata l’esclusività temporale che lo ha relegato su Xbox One e Pc Windows per un anno abbondante, Rise of the Tomb Raider è approdato su PlayStation 4 nel corso del 2016, cascando a pennello durante il ventesimo anniversario dal debutto del primo Tomb Raider, quello griffato Eidos Interactive e Core Design. L’ultima fatica di Crystal Dynamics arriva sui lidi Sony comprensiva di tutti i dlc e tirata a lucido, pronta per PlayStation 4 Pro e portatrice di ore ed ore di divertimento e avventura. Pur somigliando parecchio al predecessore del 2013, Rise of the Tomb Raider smussa i pochi spigoli che potevano esserci e sposta l’asticella dell’alta qualità un po’ più in alto, risultando un appuntamento imperdibile per tutti gli avventurieri, che si giochi su PlayStation 4, Xbox One o Pc Windows.

2) UNCHARTED 4

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Riguardo a Uncharted 4 c’è poco, pochissimo, da dire. E’ semplicemente di un altro livello, soprattutto tecnicamente. Porta a nuove, inesplorate, vette di eccellenza il sistema di gioco, di sparatorie e di enigmi che ci accompagna, di fatto, dal 2007. E’ l’unico motivo per cui lo premiamo “solo” con la medaglia d’argento: è il quarto capitolo (e nemmeno l’ultimo, visto l’ultimo annuncio di Naughty Dog) di una serie che, secondo noi, è bellissima ma non ha poi molto altro da offrire.

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1) And the Winner is… DISHONORED 2

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La fatica di Arkane Studios merita la palma d’oro per il miglior gioco d’avventura perché è semplicemente quel tipo di gioco che non ti aspetti, quando arriva te lo immagini molto simile al precedente ed invece ti smentisce su tutta la linea perché porta in dote tanta di quella qualità superiore che ti chiedi perché il predecessore non ti abbia fatto lo stesso effetto. Giochi nel gioco, storie nella storia, un background narrativo eccezionale, nulla viene lasciato al caso, la libertà concessa al giocatore è tanta ma non è scriteriata. L’esaltazione dell’infiltrazione e del sotterfugio viene compensata anche da esplorazione, dialoghi e soprattutto letture molto emozionanti. Giochi come Dishonored 2 non si giocano spesso e non vanno ignorati: un’avventura indimenticabile, uno stealth game secondo a nessuno, un’ambientazione unica, personaggi carismatici e profondi. Cosa chiedere di più?

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Dishonored 2, dettagli sull’aggiornamento gratuito 2

Un nuovo ed importante aggiornamento per Dishonored 2 è in prossimità d’arrivo. Bethesda ha svelato oggi i primi dettagli sul secondo update. Questo sarà disponibile dal 18 gennaio su Pc in Beta su Steam e pubblicato ufficialmente il 23 gennaio su Xbox One, PlayStation 4 e ovviamente su Pc. Introdurrà due modifiche sostanziali: livelli di difficoltà personalizzati e selezione delle missioni.

Ottenere la partita perfetta in Dishonored 2 è una sfida complessa. Che vogliate uscirne puliti con Corvo o aggirarvi furtivamente per Karnaca nei panni di Emily, Dishonored 2 mette sempre alla prova.
Con il secondo aggiornamento (disponibile gratuitamente a partire dalla prossima settimana), avrete a disposizione ulteriori opzioni per rendere la sfida ancora più difficile, migliorare le vostre probabilità di successo e perfino ripetere una missione per provare un approccio diverso.

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La difficoltà personalizzata vi permette di creare un’esperienza ancora più adatta a voi. Per esempio, siete giocatori attenti che amano valutare ogni singola opzione? Con l’update sarà importante impostare come reagisce il mondo ai vostri tentativi di sbirciare da dietro un angolo. Con oltre 20 nuove opzioni avrete l’imbarazzo della scelta: dalla velocità di efficacia dei dardi narcotizzanti al numero di nemici attivi che possono attaccarvi contemporaneamente.

Tra le altre cose, sarà introdotta un’opzione che rappresenta la sfida per eccellenza. Se si attiverà la modalità Uomo d’acciaio all’inizio di una nuova partita: la morte sarà permanente e non potrete né salvare né caricare manualmente.

“La modalità Uomo d’acciaio spinge Dishonored 2 al massimo – afferma il capo progettista Dinga Bakaba – dovrete accettare le conseguenze delle vostre azioni o morire per sempre a causa loro”.

Dopo l’installazione del secondo aggiornamento, potrete anche ripetere le missioni già affrontate. Se volete ulteriormente migliorare l’approccio furtivo nella vostra partita, questa è l’occasione giusta.

Nota: le missioni selezionabili mantengono lo stato della partita all’inizio di quella missione (personaggio, livello di caos, rune, denaro, scelte compiute, ecc.).

Inoltre, il secondo aggiornamento di gioco contiene altre funzionalità nuove o migliorate basate sui feedback degli utenti.

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Dishonored 2, il primo aggiornamento sarà disponibile dal 19 dicembre

Novità in arrivo per Dishonored 2. Lo stealth action-adventure di Arkane Studios e Bethesda riceverà il primo aggiornamento gratuito lunedì prossimo, 19 dicembre per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One mentre esce oggi in Beta su Pc.

Questo update offre la Nuova partita+. Dishonored 2 offre la libertà di giocare e improvvisare come si preferiesce. Grazie a questa nuova modalità, si potranno combinare le abilità dell’Imperatrice Emily Kaldwin e gli iconici poteri del Protettore Reale Corvo Attano. Sbloccata dopo aver completato il gioco come Emily o Corvo, la modalità Nuova partita+ permette di cominciare da capo con un nuovo personaggio dotato di tutti i poteri, delle rune e dei tratti per Amuleti d’Osso ottenuti nella partita precedente, che potrai riassegnare per scegliere i tuoi poteri preferiti.

Nuove opzioni di personalizzazione arriveranno a gennaio con il secondo aggiornamento gratuito del gioco, contenente due nuove funzionalità: la selezione delle missioni e le impostazioni di difficoltà personalizzate. Potrete ulteriormente definire il vostro stile di gioco e il livello di sfida grazie a una vasta gamma di opzioni.

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Dishonored 2, su Steam la Beta della patch 1.3

Bethesda ha diffuso su Steam la Beta della patch 1.3 di Dishonored 2. Per accedervi a questo tipo ai patch bisognerà andare nella finestra “Proprietà” per scaricare manualmente il file.

Sempre sulla piattaforma di Valve troviamo l’elenco dei cambiamenti in lingua inglese con tanto di link diretti ai nuovi driver NVidia ed AMD ottimizzati per l’eccellente stealth firmato da Arkane Studios.

Eurogamer.it ha diffuso la traduzione che vi riportiamo a seguire.

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Generale

  • Miglioramenti delle performance e dell’ottimizzazione
  • Possibilità di spegnere il blur della videocamera
  • Miglioramenti per i movimenti del mouse
  • Corretti vari problemi dell’interfaccia di gioco
  • Corretti vari problemi del menù Opzioni
  • Corretti problemi per l’utilizzo di più monitor

Note dell’aggiornamento:

Opzioni

  • Possibilità di spegnere il motion blur della videocamera
  • Corretto il bug che causava la sparizione di alcune texture quando impostate su “Qualità media” o superiore per alcune GPU
  • Corretto il bug che lanciava il gioco nella risoluzione salvata precedentemente, nell’angolo in alto a sinistra
  • Corretto il bug che prevedeva la “Risoluzione adattiva” impostata su “Manuale”
  • Corretto il bug presente al passaggio da modalità finestra a schermo intero
  • Non verrà chiesto al giocatore di confermare modifiche non richieste
  • Risolto il problema del V-Sync sui monitor con una frequenza superiore ai 60hz

Display / Monitor

  • Il gioco comparirà anche sul display principale utilizzando monitor multipli
  • Alcuni elementi non scompariranno utilizzando un rateo di 5:4 o 4:3
  • Il gioco in modalità finestra non apparirà in risoluzione nativa per monitor 1440P e 2160P

Rendering / Performance

  • Risolti i problemi con l’illuminazione di alcuni NPC, a volte circondati da un alone rosso
  • Il limitatore degli FPS sarà impostato di default a 60 FPS
  • Migliorata la qualità delle ombre

Mouse

  • Risolti i problemi con la velocità di movimento del mouse

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Dishonored 2, il mese prossimo ci sarà un nuovo aggiornamento; video

Dishonored 2 è apprezzato per la libertà di scelta ed improvvisazione. Lo abbiamo notato anche noi de IlVideogioco.com e ne abbiamo parlato in questa recensione firmata da Antonio Michele Patti.

In quest’ottica, Bethesda ha annunciato l’arrivo di ulteriori opzioni per personalizzare in maniera unica il proprio stile di gioco saranno disponibili il prossimo mese con un aggiornamento gratuito che includerà una nuova modalità di gioco e nuove impostazioni di difficoltà.

Per l’occasione è stato reso disponibile un nuovo video di quasi 5 minuti che vi proponiamo:

Volete aggirarvi furtivamente senza uccidere nessuno? Oppure preferite lasciarvi alle spalle una scia di sangue e cadaveri? In Dishonored 2 potete fare entrambe le cose. Grazie alle nuove opzioni non letali e ad altre alternative per combattere e neutralizzare i vostri nemici, Dishonored 2 è incentrato sul concetto di improvvisazione. Potrete perfino giocare senza poteri. Potrete davvero giocare come preferite. Scopritelo con nuovi filmati di gioco e i commenti del team di Arkane Studios.

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Dishonored 2, Recensione PlayStation 4

Sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks, Dishonored 2 è il seguito diretto di quel Dishonored datato ottobre 2012 e pubblicato su Pc Windows, Xbox 360 e PlayStation 3.
Dishonored 2 viene, invece, pubblicato su Pc Windows, PlayStation 4, Xbox One e l’ultima arrivata in ordine di tempo: PlayStation 4 Pro, che ne garantisce una resa grafica migliore.

In termini di narrazione sono trascorsi quindici anni, da quando Corvo Attano ha indossato la maschera che lo distingue tra tutti i personaggi del mondo dei videogiochi. E mentre Corvo invecchiava, la piccola Emily Kaldwin, figlia dell’Imperatrice Jessamine Kaldwin, cresceva in età e bellezza.

BENVENUTI A KARNACA

Dishonored 2 inizia subito a mettere le cose in chiaro: Emily Kaldwin ha una zia, Delilah che – con l’aiuto del duca di Serkoros – raggiunge Dunwall e destituisce la giovane imperatrice. Il colpo di stato è veloce e drammatico e a noi giocatori è subito dato il compito se scegliere di giocare la storia di Dishonored 2 dal punto di vista della stessa Emily oppure dal punto di vista di Corvo Attano.

Qualunque sia la scelta, il giocatore sarà chiamato a scappare dal palazzo imperiale per trovare riparo in una nave di lealisti, da cui partiranno tutte le missioni che portano all’epilogo. Analogamente a quanto giocato nel prequel, inizia da questa base galleggiante il cammino di vendetta più o meno sanguinolenta che allontana da Dunwall e avvicina alle coste della città di Karnaca.

Karnaca è una metropoli costiera di fantasia, costruita dagli sviluppatori ispirandosi alle città costiere di Italia, Grecia e Spagna, il tutto immerso in un fantasioso diciannovesimo secolo caratterizzato da tecnologia visionaria e spiccatamente Steampunk. Architettura, pittura e scultura risultano affascinanti, vicini e distanti al contempo, tutto è immerso nel contrasto tra eleganza e degrado, misto alla piaga delle mosche del sangue che infestano interi quartieri della città.

Karnaca è il teatro delle avventure di Emily e Corvo, la metropoli calda e ottimista in netta contrapposizione con la Dunwall fredda e disfattista del prequel e della prima ora di gioco. Autentico protagonista non giocante che pulsa di vita, di sfondo narrativo, di politica ed economia, di bande criminali, esercito regolare, lealisti e cittadini, scienziati e medici illustri. Karnaca è un monumento al level design di un certo spessore, un autentico lascito di Arkane Studios che stupisce per la cura e la dovizia di particolari. Nulla sembra lasciato al caso e tutto – o quasi – si può esplorare e scoprire.

TRA REALTA’, OBLIO, ORDINE E CAOS

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Cosa differenzia Dishonored 2 dal primo capitolo? Anche qui si può giocare con Corvo Attano, rendendo questo titolo ancor più marcatamente un “more of the same”, come si dice in gergo, cioè una solita minestra riscaldata. A conti fatti, nonostante ora si giochi su Xbox One e PlayStation 4, siamo di fronte a stesso sostanziale motore grafico, stesse animazioni, quasi la stessa intelligenza artificiale invecchiati di quattro anni (il primo Dishonored, ricordiamo, è del 2012). Si potrebbe dire che ci si sente a casa e tutti coloro che hanno adorato il primo, certamente adoreranno alla follia il secondo capitolo griffato Arkane Studios.

C’è qualcosa, in Dishonored 2, che nel suo predecessore mancava. Qui siamo al cospetto di uno stile maturo, ragionato, meticolosamente pensato e spiegato. Spiegato dagli scorci impressionanti che il gioco offre, dai monologhi o dai dialoghi dei personaggi che popolano strade e stanze, dalle sculture e dalle pitture, dalle architetture, dalle tecnologie fantasiose eppure pericolosamente verisimili. Dalle decine, centinaia di testimonianze scritte e di cui è disseminato l’intero gioco, siano queste stampa specializzata o semplici missive. Realtà mista al più genuino degli steampunk, non troppo, non esagerato, mai banalizzato. Gli sviluppatori, prima del lancio, inoltre, hanno fatto conoscere alcuni dettagli su questi aspetti. Due in particolare ci hanno colpiti, sempre a proposito di dettagli: l’estrema cura per i manifesti e per la propaganda all’interno del gioco nonché la cura estrema per la moda. Due dettagli che offrono profondità narrativa e non solo estetica.

Tornano i poteri dell’Oblio, quelli che hanno permesso a Corvo di fare quello che andava fatto, per risolvere una situazione altrimenti senza via d’uscita. Eppure, in Dishonored 2 possiamo anche rifiutare tutti quei poteri, rinunciare ad elevarci a semi-divinità, ad angeli della morte o mostri dell’oscurità per mantenere quanto più immutata la nostra umanità con tutti i limiti che da ciò derivano. I poteri dell’Oblio sono pressoché immutati, almeno sul fronte di Corvo Attano. Quelli di Emily – non tutti – sono certamente diversi, la vera novità di Dishonored 2 e la tentazione di sperimentarli tutti, tante volte, è molto alta.

Ma tutti questi poteri hanno un prezzo da pagare. Se scegliamo di sfruttare a pieno i poteri dell’occulto diventiamo una forza inesorabile, irrefrenabile, irresistibile. L’abuso di tante capacità, il loro sviluppo, il raggiungimento di livelli di potere alti – sul finire del gioco – rendono le cose tanto facili ma Emily e Corvo, irrimediabilmente, perdono tanta della loro umanità, acquistano ciniscmo e malvagità e – come di consueto in ogni Dishonored che si rispetti – l’epilogo può essere solo oscuro, sinistro, pessimista.

Scegliere di non cedere alla tentazione di fare a fette tutti, di mantenere quanta più umanità possibile, di salvare con la nostra condotta quanti più innocenti possibili è l’ennesima libertà concessa dagli sviluppatori a noi giocatori, che siamo premiato da un epilogo certamente più roseo ed ottimistico.

LA VENDETTA RISOLVE TUTTO

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Abbiamo già accennato dei poteri paranormali che Corvo ed Emily possono usare durante le loro avventure. Entrambi condividono la possibilità di attingere alla cosiddetta “Visione Oscura”, cioè la capacità di vedere i nemici dietro le pareti e di prevederne il cammino, oltre che il loro raggio visivo.

Quel che è nuovo in ottica di gameplay, è che le abilità, questa volta, saranno sviluppate secondo un “albero”: non potremo accedere ai potenziamenti più in alto se prima non si sbloccano i “rami” più in basso. Questo motiva molto di più a lasciarsi andare in esplorazioni dell’ambientazione, perché le rune (la “moneta” che serve a potenziare i poteri) e i frammenti d’osso (ciondoli che donano ai protagonisti delle abilità passive) sono un po’ ovunque e spesso sono difficili da scovare.

Dishonored 2 può essere – sostanzialmente – affrontato in due modi: quello stealth, o di infiltrazione, o quello action, cioè granate, pistole e spade in pugno e guai a tutto quello che ci sbarra la strada. Se giocato in questo modo, Dishonored 2 mostra tutti i limiti di un’intelligenza artificiale deficitaria, quasi impreparata alla scheggia impazzita di turno, ancor più impreparata se – chi gioca fortemente d’azione – da fondo a tutta una serie di poteri paranormali per vincere facile.
In quel frangente si potrebbe dire che “abbiamo rotto Dishonored 2”, si è fatta a brandelli la visione del team di sviluppo e si è decisamente andati fuori strada dal seminato. Ad ogni modo è una scelta che gli sviluppatori hanno reso perseguibile, pertanto e per dovere di cronaca occorre precisare che se affrontato come si affronta un Call of Duty o un Doom, saremmo di fronte ad un gioco a dir poco approssimativo.

Ad onor del vero, chi compra Dishonored 2 deve comprendere che pur avendo la massima libertà di azione possibile, ha tra le mani un gioco che mostra il meglio di sé quando lo si affronta in modalità stealth, cioè cercando di non farsi scoprire e tentando di lasciarsi dietro di sé meno cadaveri possibili. In quel senso, Dishonored 2 diventa un autentico capolavoro: di stile, di gameplay, di level design, di narrazione diretta e di narrazione delegata all’ambientazione.

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COMMENTO FINALE

Dishonored 2 è uno stealth game in prima persona. E’ un gioco che fa dell’infiltrazione, del sotterfugio, dell’esplorazione pacata e l’esame dell’ambiente i suoi massimi punti di forza. Ci chiama ad impersonare Corvo Attano oppure Emily Kaldwin: il primo è decisamente più votato all’infiltrazione anche per merito di poteri che – letteralmente – lo teletrasportano oppure lo rendono capace di fermare il tempo. La seconda, pur potendo arrivare ai titoli di coda di una storia memorabile senza torcere un capello a qualcuno, è decisamente più incline ad usare la forza letale, sebbene come estrema risorsa, e le sue abilità sono lì a dimostrarlo.

Affrontare Dishonored 2 come se fosse un Doom o un Call of Duty è quanto di più errato si possa fare, come concepire il suo acquisto nell’ottica di mettersi in collezione una valida alternativa a sparatutto d’azione di stampo di più classico.

La prospettiva in prima persona non tragga in inganno: Dishonored 2 non è uno sparatutto nel senso letterale del termine, non chiama ad uccidere tutto quello che si muove a schermo, sebbene ne offra la possibilità.

Dishonored 2 è una storia tutta da scoprire, il tutto dal punto di vista dei protagonisti: personaggi a tutto tondo che si evolvono sia durante il passaggio “prequel/sequel”, sia durante le avventure vissute in questo titolo. La possibilità di arrivare alla fine del gioco con una Emily Kaldwin cinica e spietata, che getta la propria ombra di terrore su un territorio soffocato e morente ne è un altro brillante esempio.
“Possibilità” è la parola chiave di Dishonored 2, che ne offre davvero decine e decine, come le ore di gioco promesse (almeno 20 per la prima run, tempo che si raddoppia e moltiplica perché ogni partita avrà sempre più dettagli da fornire).
Sebbene garantisca anche quella di sparare e dilaniare tutto quello che vi sbarra la strada accettate un consiglio: consideratelo uno stealth game. Noi lo consideriamo una nuova pietra miliare nel suo genere e di stile, perché ne ha da vendere. Il degno erede del primo Dishonored è tra noi, ed oltre a quella raccoglie l’eredità di Thief: The Dark Project del 1998 nel migliore dei modi possibili.

 

Pregi

Level design sontuoso. Libertà di approccio ed esplorazione estremamente appagante. Sfondo narrativo e ambientazione indimenticabili. Personaggi iconici ed inconfondibili.

Difetti

Vorrebbe essere anche un gioco “d’azione” ma non riesce. L’intelligenza artificiale mostra i suoi limiti se si affronta ad armi spianate.

Voto

9

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Dishonored 2, trailer di lancio

Trailer di lancio per Dishonored 2. Bethesda ha pubblicato poco fa la clip per l’action adventure stealth sviluppato da Arkane Studios ed in arrivo dopodomani (11 novembre) su Pc, PlayStation 4 ed Xbox One.

Vediamo quindi uno scorcio di gameplay con Corvo Attano (già conosciuto nel prequel) ed Emily Kaldwin, i due protagonisti del titolo, in azione. Buona visione.

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Dishonored 2, tutto quello che avreste voluto sapere sulla… moda e tante immagini

Il giorno del lancio di Dishonored 2 si sta avvicinando. Mancano, infatti, tre giorni all’esordio, e Bethesda pubblica ulteriori novità su alcuni aspetti del gioco.

Oggi ad esempio ci occupiamo della moda, un aspetto curioso ma non per questo meno importante nell’action-adventure stealth firmato da Arkane Studios.  E quindi ecco i retroscena su questo aspetto, qui invece quelli sulla pubblicità e sulla propaganda.

Moda cittadina

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I personaggi sono il fulcro della moda in Dishonored 2. È ancora presente lo stile vittoriano, ma in una variante del sud, con tessuti e colori più leggeri.
In parte, lo stile del mondo di Dishonored è il risultato dell’unione tra due periodi distanti, ognuno dei quali offre strumenti, materiali e conoscenze. Il mondo mostra i segni di una rivoluzione industriale mancata.

Quando il direttore artistico, Sébastien Mitton, discende da una famiglia di sarti italiani ed è cresciuto al suono di forbici e macchine per cucire, è impossibile non creare costumi su misura per ogni tipo di personaggio. Un lavoro manuale di ogni giorno che gratifica gli sviluppatori.
Per Dishonored 2 gli sviluppatori hanno attinto da varie fonti di ispirazione per aggiungere un tocco più caldo ai nostri stili vittoriani. Per citarne uno, Burberry è un ottimo esempio di sartoria e sapienza britannica. La casa di moda, che creò la prima gabardine nel 1879, oggi introduce tecniche nuove per sentirsi a proprio agio in ogni momento. Forma, funzionalità e tecnica, sempre.

Ci sono anche riferimenti alla cultura pulp: il grande illustratore J.C. Leyendecker ha disegnato migliaia di modelli con grande attenzione alla silhouette dei personaggi dimostrando in che modo peso e spessore di un tessuto possano dare forme differenti alle pieghe degli abiti.

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Visto che è disegnato sulla base della morfologia di un personaggio, il costume reagisce in modo diverso se indossato da una persona con un’anatomia diversa.
Nel corso delle varie riunioni con il team, Sébastien Mitton aveva detto:

“Nei vecchi film, in una scena ambientata, ad esempio in un pub, si riusciva a capire subito chi facesse cosa: il macellaio, il postino, il banchiere, il direttore, l’autista e così via. Oggi, se entri in un bar, è molto difficile capire il lavoro di una persona a colpo d’occhio”.

Il mondo è diventato più generico, insomma. Perciò ha voluto che la funzione di una persona fosse identificabile dal suo costume. E non solo questo, ovviamente, perché ciò che conta è soprattutto il personaggio che indossa quel costume. Ecco perché anatomia e linguaggio del corpo devono raccontarne la storia. È un elemento che aggiunge grana al gioco.
La moda si fonde con l’atmosfera del gioco ed è molto importante per definire i dettagli del mondo. Ci sono persone diverse tra loro in ogni zona: poveri e ricchi per le strade, guardie contro Urlanti, persone il cui costume è adatto al luogo e allo stile di vita.

Anche il periodo storico è importante. Ad esempio, così in passato come nel nostro gioco, gli aristocratici sono vestiti a strati: maglia, camicia e giacca, anche quando fa un caldo torrido. La classe operaia, al contrario, si leva la maglia e mostra i segni dell’abbronzatura.
In Dishonored 2 ci sono più fazioni e classi sociali. Questo ha dato l’opportunità di sperimentare look più vari.

La pelle è più visibile e alcuni manovali sono a torso nudo, elemento che contribuisce alla profondità e alla narrativa visuale del gioco. Gli autori hanno studiato l’anatomia di classe operaia e nobiltà. Anche quando due individui indossano abiti aristocratici, è possibile capire chi dei due è nato nobile e chi lo è diventato.

La differenza tra Jindosh e Stilton è un esempio. Gli sviluppatori ritengono che il corpo possa raccontare molto. L’obiettivo è avere sempre tutto l’aspetto visivo sotto controllo. Non cerchiamo informazioni su un prossimo e potenziale trend per stabilire la moda del gioco.

  • Delilah

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Una sfida si presenta quando un personaggio torna dopo anni di assenza. L’obiettivo è mantenersi fedeli al concept originale e, nel contempo, renderlo più fresco e in linea con l’intento narrativo.
Nel caso di Delilah, il suo è un aspetto sinistro e misterioso. Dal punto di vista del vestiario, abbiamo giocato con le forme, giustapponendo delle sagome triangolari ai disegni floreali tipicamente femminili. Dopo aver trovato un buon equilibrio, abbiamo sistemato la silhouette restando fedeli al design originale. Visivamente siamo soddisfatti.

  • Emily Kaldwin

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Il costume di Emily è stato una vera sfida. I fan ricordano la bambina di 10 anni in Dishonored 1. Ora è una giovane e impaziente imperatrice di 25 anni, che domina l’impero delle isole. Ma è anche una scavezzacollo che la notte corre e salta per i tetti. Le serviva un costume specifico che rispecchiasse autorità e mobilità allo stesso tempo.
Sfogliando un numero di Vogue, Sébastien Mitton incappò in una foto di Ruby Aldridge dalla collezione autunno-inverno 2011 di Céline. “Ci siamo!”, disse. La sua bellezza e il suo sguardo conturbante hanno ispirato i primi bozzetti per Emily. Il lavoro di Jona di InAisce ha stabilito l’aspetto tecnico del confezionamento delle giacche, con grande attenzione all’armonia e alla particolarità dei materiali impiegati.

  • Corvo Attano

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Il costume originale di Corvo era stato disegnato per Dishonored 1, ambientato in una città modellata sulla Londra del 1666. La fonte d’ispirazione erano stati i briganti. Ora che il mondo di gioco è maturato, il costume di Corvo si è dovuto adattare allo stile degli altri personaggi.
Come nel caso di Emily, abbiamo discusso subito di forma e funzione (padre dell’imperatrice, Capospia, assassino…). Forma, silhouette, agilità, statura, maturità: queste sono state le parole chiave per il restyling di Corvo.
Gli sviluppatori hanno provato a renderlo ancora più duro e risoluto, quel genere di padre duro e risoluto che Sébastien Mitton vorrebbe essere.

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Dishonored 2, nuovo trailer live action “Riprenditi ciò che ti appartiene”

Bethesda ha appena pubblicato un nuovo trailer live action per Dishonored 2, intitolato “Riprenditi ciò che ti appartiene”.

Quando Delilah, una strega versata nell’arte della magia nera, usurpa il trono lasciando il destino delle isole appeso a un filo, fino a dove vi spingerete per dare la caccia ai vostri nemici e riprendervi ciò che vi appartiene?

Ecco la clip, ricordandovi che Dishonored 2 debutterà il prossimo 11 novembre pe Pc, PlayStation 4 ed Xbox One a firma di Arkane Studios mettendo i giocatori nei panni di Corvo Attano o di Emily.

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L’arte di Dishonored 2 in mostra al Vigamus dal 22 ottobre al 30 novembre

Per celebrare il prossimo lancio di Dishonored 2, in arrivo su Pc, PS4 ed Xbox One il prossimo 11 novembre, Bethesda annuncia l’evento “L’Arte di Dishonored 2” che si terrà presso il Vigamus, il museo del Videogioco di Roma. La mostra si svolgerà da sabato 22 ottobre a mercoledì 30 novembre (orario 10 – 20 da martedì a domenica).

Una selezione di artwork di Sébastien Mitton, direttore artistico di Arkane Studios e dal suo team potrà essere visitata durante la mostra e presenterà alcune delle location e dei personaggi chiave del gioco. Il giorno dell’apertura, alle 16,30, Mitton introdurrà “L’arte di Dishonored 2” e sarà disponibile per una sessione di domande e risposte (Q&A) con gli ospiti del museo.

In questo primo weekend della mostra, l’ingresso al Vigamus sarà gratuito.

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Dishonored 2, nuovo video di gioco “Fughe ardite” di Emily e Corvo

Bethesda ha pubblicato un nuovo video di gioco di Dishonored 2 intitolato “Fughe ardite”. Dura quattro minuti e mezzo nei quali possiamo ammirare alcune delle apparentemente illimitate combinazioni di abilità soprannaturali, armi e gadget di Emily Kaldwin e Corvo Attano durante la loro rocambolesca fuga dal Conservatorio Reale.

Dishonored 2 debutterà il prossimo 11 novembre a firma Arkane Studios per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One. Spazio ora al video in italiano. Buona visione.

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