Causa Voices of the Dusk sta arrivando su Steam

Sta arrivando dal lontano Cile un gioco di carte da collezione che potrebbe essere interessante. Il suo nome è Causa Voices of the Dusk.  E probabilmente lo ricorderete, visto che a novembre dello scorso anno, venne annunciata una demo giocabile. Il titolo è in fase di sviluppo da Niebla Games, un team indipendente di Valparaiso ed entrerà in accesso anticipato su Steam dal prossimo 26 maggio.

Ciò significa che dopo una fase iniziale dello sviluppo, gli autori continueranno a lavorare sul titolo “aprendo” al pubblico, alla community, che potrà dare i propri suggerimenti.

Ecco il trailer di lancio della versione early access su Steam.

Il gioco presenta un sistema di risorse che vuole rinnovare il genere: sacrificate carte dalla vostra mano o dal vostro tabellone per alzare la vostra Causa e riportatele indietro nel gioco per sfruttare al meglio la vostra strategia.

In sostanza la meccanica del sacrificio/ritorna in gioco potrebbe essere esaltata in Cause Voices of the Dusk e sfruttata in maniera diversa rispetto ad altri giochi di carte da collezione (leggasi Magic the Gathering in primis).

UNA MANO PIENA DI POSSIBILITÀ

Ad inizio del proprio turno si pescheranno quattro carte per la propria mano ed essere in grado di giocare fino a due carte per turno, purché soddisfi il requisito della Causa. Quando giocate le carte, la vostra causa non viene consumata. Ciò consente un gameplay dinamico ma altamente strategico con innumerevoli possibilità.

CAMBIATE IL CORSO DEL GIOCO CON LE VOSTRE DECISIONI

Man mano che la vostra Causa aumenta sbloccherete il set unico di potenti abilità di ogni Leader. Le decisioni difficili prese con saggezza probabilmente cambieranno il corso del gioco.

Combinate i vostri Leader con mazzi diversi per esperienze di gioco uniche.

PROGETTATE LA VITTORIA

Esplorate un vasto ed esotico mondo fantasy in una campagna estremamente impegnativi. Mettete alla prova le vostre abilità affrontando l’imprevisto ed ottenete ricompense speciali.

CARATTERISTICHE IN SINTESI

  • Gameplay tattico unico con complesse opzioni strategiche.
  • Sacrificate le carte dalla vostra mano o dal vostro tabellone per accumulare risorse
  • Giocate fino a due carte per turno.
  • Riportate in gioco le carte sacrificate nei momenti critici più inaspettati.
  • Riempimento completo della vostra mano di 4 carte all’inizio del vostro turno.
  • Approfittate degli effetti speciali che ti consentono di pescare, sacrificare, giocare e riportare in gioco carte aggiuntive.
  • Molteplici modi di vincere.
  • Scegliete tra più poteri, fazioni e leader.
  • Mettete alla prova le vostre abilità e vincete ricompense in campagne di sorteggio per giocatore singolo estremamente impegnative.
  • Mondo fantasy originale ed esotico con ricca esperienza narrativa.
  • Gioco cross-play (Pc, console e dispositivi mobili).

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Yu-Gi-Oh! Legacy of the DUelist: Link Evolution è su Switch

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution è disponibile in esclusiva su Switch. Lo rende noto Konami. Il gioco è su Nintendo eShop mentre la versione fisica sarà nei negozi a breve: il 22 agosto.

La versione fisica del gioco include tre nuove card esclusive del gioco di carte da collezione: il Mostro Link, Progleone, il Mostro Cyberso Micro Codificatore e la Carta Magia Cynet Codec.

Basato sul gioco di carte da collezione, Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution permetterà di costruire il proprio Deck basandosi su una selezione di oltre 9.000 carte, il più grande quantitativo di carte mai apparso in un videogioco dedicato alla serie. Questo videogioco porta su Switch oltre 20 anni di storia del brand Yu-Gi-Oh! e rappresenta il titolo ideale per tutti i fan delle serie animate e per i duellanti con qualsiasi livello di esperienza.

I duellanti possono visitare la pagina internet ufficiale di Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution per ottenere maggiori informazioni.

CARATTERISTICHE

Ulteriori caratteristiche di Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution includono:

  • Costruite e personalizzate un Deck scegliendo tra più di 9.000 carte, il più grande numero di carte mai incluso in un videogioco di Yu-Gi-Oh! Gioco di carte da collezione.
  • Sfidate altri giocatori in locale o tramite Nintendo Online.
  • L’aggiunta delle carte Mostri Link cambierà non solo il modo di giocare dei giocatori esperti ma anche dove giocheranno.
  • Assumete il ruolo degli antagonisti della serie animata con Reverse Duels.
  • Duella con i Battle Pack nei formati Sealed e Draft.
  • Include tutti i contenuti precedentemente rilasciati in Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist.

La serie di Yu-Gi-Oh! è basata sul manga Yu-Gi-Oh! (ideato da Kazuki Takahashi), che è stato pubblicato in serie sulla rivista Weekly Shonen Jump di SHUEISHA Inc. a partire dal 1996, ed è ora alla sesta generazione della serie animata “Yu-Gi-Oh!” (in onda sui canali affiliati a TV Tokyo).

Konami ha rilasciato il primo gioco su console nel 1998 e la serie, compreso il gioco di carte collezionabili, conta ancora numerosissimi appassionati in tutto il mondo.

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Novigrad, la nuova espansione di Gwent arriva a fine mese

Gwent: The Witcher Card Game si espanderà a breve. Novigrad, infatti, il secondo dlc del gioco, arriverà su Pc, PS4 ed Xbox One il prossimo 28 giugno. Lo rende noto CD Projekt RED che ha pubblicato anche il trailer sull’espansione del gioco di carte da collezione. Questa verrà rilasciata gratuitamente sotto forma di aggiornamento. Per maggiori dettagli, visita il sito ufficiale dell’espansione.

Guardiamo il trailer di Novigrad, che arriva tre mesi dopo il debutto di Crimson Curse. la prima espansione del gioco. Buona visione.

LE NOVITA’ DI GWENT NOVIGRAD

Ambientato nel sottobosco malavitoso di Novigrad — una delle location principali che i giocatori hanno avuto la possibilità di esplorare in The Witcher 3: Wild Hunt — la nuova espansione di Gwent aggiunge una nuova fazione chiamata Il Sindacato. La fazione porta con sé oltre 90 carte e 5 nuovi comandanti, tra cui i peggiori ricercati che la città abbia mai visto. L’espansione aggiunge anche 15 carte multi-fazione, che possono essere utilizzate sia nei mazzi del Sindacato, sia in mazzi di altre fazioni.

L’espansione introduce un set di nuove abilità e meccaniche che permettono ai giocatori di combattere con strategie inedite. Utilizzare le Corone, una nuova risorsa da battaglia, permetterà ai giocatori di avere unità con l’abilità Tariffa che attaccheranno l’avversario nei modi più vili. Piazzare una Taglia su un nemico ed eliminarlo rifornirà le riserve di Corone del comandante. Crimine, una nuova categoria speciale, permette ai giocatori di guadagnare il vantaggio in battaglia e potenziare le unità alleate con la parola chiave Intimidazione. E questa è solamente la punta dell’iceberg.

Prima dell’uscita dell’espansione, i giocatori possono usufruire di un’offerta speciale per il preorder di Novigrad. È possibile preordinare due pacchetti, entrambi i quali contenenti barili di Novigrad con le carte dell’espansione, assieme ad un dorso carta animato. Qui, sul sito ufficiale, ulteriori dettagli.

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Hearthstone, domani ci sarà un importante aggiornamento

Importanti novità in arrivo per Hearthstone. Domani, 22 maggio, Blizzard porterà degli aggiornamenti su alcune carte.

Come per i precedenti cambiamenti di questo genere, una volta che le modifiche saranno implementate i giocatori potranno disincantare le carte aggiornate ricevendo in cambio il loro pieno valore in Polvere Arcana per due settimane.

Quattro le carte che saranno modificate: Furfante del M.A.L.E, Squadra d’Incursione, Preparazione e Archivista Elysiana. 

CAMBIAMENTI

  • Furfante del M.A.L.E. – Ora ha 4 Salute (invece di 5)
    • Il Furfante del M.A.L.E. doveva essere una carta che generava valore consentendo di giocare dei turni successivi molto solidi, ma il fatto che questo servitore avesse 5 Salute faceva sì che il Ladro non dovesse sacrificare molto per arrivare a quei turni. Con questo cambio, gli sviluppatori credono che il Furfante del M.A.L.E. sarà ancora un’ottima opzione per i mazzi Ladro, ma con un livello di potenza più in linea con le altre carte disponibili.

  • Squadra d’Incursione – Ora costa 4 Mana (invece di 3)
    • I Ladri sono già eccezionali nel pescare carte, per cui avere un’altra potente opzione per pescare che portava a risultati costanti aveva reso il modo di giocare del Ladro un po’ troppo monotono, e questo si allontana dal nostro concetto di divertimento. Gli autori apporteranno questo cambiamento per rappresentare al meglio il livello di potenza di una carta che fa pescare un set specifico di altre carte.

  • Preparazione – Nuova descrizione: La prossima Magia che lanci in questo turno costa (2) in meno. (Invece di 3)
    • Tutti i cambiamenti che apportiamo alle carte dei set Base e Classico hanno come obiettivo la godibilità di Hearthstone nel lungo periodo. Preparazione al momento è una carta così potente che compare praticamente in tutti gli archetipi del Ladro. Il cambiamento a cui siamo giunti è di piccola entità. Gli sviluppatori volevano che la potenza della carta calasse, ma ha anche pensato che fosse importante che Preparazione rimanesse un’opzione valida, perché è l’emblema dell’immaginario del Ladro. Preparazione viene usata regolarmente per ridurre il costo di carte come Tramortimento o Sventramento, e queste due interazioni rimarranno ovviamente identiche. Riducendo il costo della Magia successiva di 2 invece che di 3 ci saranno più opzioni di progettazione e potremo così creare Magie del Ladro con costo maggiore senza più doverci preoccupare della loro potenza presumendo che vengano usate in combo con Preparazione.

  • Archivista Elysiana – Ora costa 9 Mana (invece di 8)
    • Il nostro obiettivo era quello di preservare il funzionamento e il livello di potenza dell’Archivista Elysiana quando usata in modo generico, ma volevamo far sì che fosse più difficile giocarla più volte nella stessa partita. Gli Sciamani potranno ancora sfruttare l’effetto di Elysiana più volte grazie al Ciciazampa, ma questa situazione non è molto comune né problematica come quella che abbiamo visto nei mazzi Guerriero Controllo. Ora non sarà più facile come prima giocare Elysiana con carte come il Banchiere Bieco o il Giovane Birraio.

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Pokemon, novità per i fan del gioco di carte collezione

Sole e Luna – Gioco di squadra, la nuova espansione del gioco di carte da collezione Pokemon fa il suo esordio oggi. I protagonisti principali di questa espansione, sono le carte Alleati, con Pokemon come Pikachu, Zekrom-GXEevee e Snorlax-GX.

Le nuove carte GX-Alleati sono caratterizzati da una potenza e PS elevatissimi, tuttavia, se un Pokémon Alleato viene messo ko, l’avversario avrà diritto a ben tre carte premio.

L’espansione Sole e Luna – Gioco di Squadra contiene:

  • Più di 180 carte
  • Sei nuovissimi Pokémon-GX ALLEATI
  • Altri sei nuovi Pokémon-GX
  • Quattro carte stella prisma
  • Più di 25 carte Allenatore

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Warhammer Age of Sigmar: Champions in arrivo su Switch e Steam

Siglato l’accordo tra PlayFusion e Games Workshop per portare il gioco di carte da collezione Warhammer Age of Sigmar: Champions su Pc e Mac a febbraio e su Switch entro i primi mesi dell’anno.

Warhammer Age of Sigmar: Champions è un moderno gioco di carte da collezione che presenta esperienze di gameplay connesse tra di loro: mescolando le raccolte di carte fisiche e digitali, i gli appassionati possono scannerizzare le carte fisiche nella propria collezione per usarle sul campo di battaglia.

Mark Gerhard, CEO e cofondatore di PlayFusion, ha detto:

“Il team è assolutamente entusiasta dell’opportunità di portare Warhammer Champions ad un nuovo pubblico e su nuove piattaforme. La risposta per il gioco fisico e digitale è già stata incredibile e non vediamo l’ora di vederlo crescere ancora. Con l’uscita delle nostre carte Set 2 in Onslaught e un mucchio di nuove funzionalità che abbiamo pianificato, ci sarà sempre qualcosa di nuovo da provare. E ora, ci sarà una comunità molto più grande con cui giocare”.

I giocatori potranno duellare imparando prima l’arte della guerra nel robusto tutorial e successivamente in sfide contro l’intelligenza artificiale o altri giocatori in modalità casuale, campagne narrative e partite classificate.

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Thea 2: The Shattering arriva in accesso anticipato

Lo studio MuHa Games ha annunciato oggi la data di pubblicazione in accesso anticipato su Steam di Thea 2: The Shattering. Si tratta del sequel di Thea: The Awakening, ad opera sempre degli stessi autori, e manterrà intatta la particolare formula ibrida di gioco, tra 4X, gioco di ruolo, strategia, survival e gioco di carte. Il lancio è previsto, dunque, per il prossimo 30 novembre.

La versione ad accesso anticipato includerà tutte le meccaniche principali di gioco: esplorazione, battaglia, gestione delle risorse, ricerca e crafting. Già al lancio di questo fine mese, tra l’altro, sia la quest principale che un buon numero di quelle secondarie saranno già giocabili completamente. In più, saranno anche disponibili per i giocatori le prime modalità cooperative. Naturalmente, gli sviluppatori promettono di ascoltare ogni feedback, in modo da rifinire ulteriormente il titolo prima del lancio finale.

Thea 2: The Shattering promette una commistione unica di generi, il tutto immerso in un’ambientazione dark fantasy basata sulla mitologia slava. I giocatori assumeranno il ruolo di un dio, incaricato di vegliare sulla propria tribù di seguaci in un ambiente generato proceduralmente. A lui spetterà il compito di gestire la condotta del proprio popolo, se esplorare il mondo come pacifici nomadi o sottometterlo con la forza, costruire alleanze diplomatiche o focalizzarsi sulla ricerca.

Qui di seguito trovate le prime immagini disponibili, condivise dalla software house.







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Disponibile il set Opus VII di Final Fantasy Trading Card Game

Square Enix ha annunciato la pubblicazione del settimo pacchetto di espansione per l’apprezzato Final Fantasy Trading Card Game. Intitolato Opus VII, il set include nuove illustrazioni firmate da Toshitaka MatsudaToshiyuki Itahana, Akira Oguro e Kumiko Koike. Si tratta di celebri designer e illustratori da lungo tempo al servizio della saga, da Final Fantasy V in poi.

Opus VII comprende 138 carte uniche, che introducono personaggi conosciuti e apprezzati, come Noctis (da Final Fantasy XV) e Lasswell (da Final Fantasy Brave Exvius), con la promessa di altri in arrivo nel prossimo futuro. Ogni pacchetto di Opus VII include dodici carte totali di cui una premium foil.

Trovate maggiori informazioni sulla nuova espansione a questo indirizzo.



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Hearthstone, annunciata La sfida di Rastakhan

Alla BlizzCon 2018 non poteva mancare l’annuncio sulla nuova espansione di Hearthstone. Blizzard ha presentato La sfida di Rastakhan. Questa sarà disponibile dal prossimo 4 dicembre Pc e Mac, tablet Windows, iOS e Android. La sdifa di Rastakhan porterà 135 carte inedite e diverse meccaniche innovative alimentate a mojo.

Una volta per generazione, le tribù di Troll di Azeroth si recano in pellegrinaggio su richiesta di Re Rastakhan per partecipare a uno scontro senza quartiere che verrà ricordato nei secoli a venire. Quest’anno, nove squadre si sono radunate attorno ad altrettanti combattenti, i leggendari campioni Troll che rappresentano ognuno una classe di Hearthstone. Le squadre beneficiano della benedizione dei Loa, antichi spiriti adorati dai Troll, che si sono manifestati in forma di potenti servitori Leggendari. I giocatori possono anche approfittare dell’aiuto degli Spiriti, un nuovo tipo di servitori specifici di classe, ognuno dotato di effetti speciali che funzionano in sinergia con i Loa.

Ma i giocatori non dovranno solo combattere per ottenere il favore di Re Rastakhan: bisognerà anche intrattenere la folla urlante. Chi desidera far sfoggio della propria abilità gladiatoria può farlo grazie a mosse finali spettacolari con Annientamento, una nuova meccanica che premia i giocatori quando infliggono danni in eccesso ai servitori nemici.

I giocatori assetati di gloria farebbero meglio ad affilare le asce perché, subito dopo l’uscita de La sfida di Rastakhan, dovranno mettere alla prova le proprie abilità contro i campioni Troll più forti di Azeroth nella Sfida dei Loa, la nuova e frenetica esperienza di Hearthstone per giocatore singolo in arrivo con questa espansione. Gli organizzatori Gurubashi condivideranno presto altri dettagli con tutti i potenziali gladiatori nelle prossime settimane.




Come sempre, le buste di carte de La sfida di Rastakhan si potranno vincere nella modalità Arena di e acquistare con l’oro di gioco o con denaro reale allo stesso prezzo delle altre buste di gioco. Da oggi e fino alla pubblicazione dell’espansione, gli aspiranti combattenti possono preacquistare le buste di carte de La sfida di Rastakhan con due diversi pacchetti: il Pacchetto dello Sfidante da 17 buste, che include il dorso Pronti alla Sfida, e il Pacchetto La sfida di Rastakhan da 50 buste che contiene un nuovo eroe Sciamano giocabile, Re Rastakhan. Questi pacchetti sono disponibili per tutte le piattaforme a 19,99 euro e 49,99 euro, rispettivamente, e possono essere acquistati una sola volta per account.

CARATTERISTICHE









  • I CAMPIONI TROLL FANNO STRADA – I Troll di tutta Azeroth hanno formato delle squadre per sostenere i loro nove gladiatori più forti, campioni Leggendari specializzati ognuno in uno stile diverso.

 

  • LOA LEGGENDARI – Tutti i Troll adorano e riveriscono i Loa, potenti divinità selvagge in forma di spirito animale. Ne La sfida di Rastakhan, questi Loa possono essere evocati nella forma di nove servitori Leggendari.
    • Per esempio, i Paladini sono stati benedetti dal Loa Shirvallah la Tigre, un servitore Leggendario 7/5 da 25 Mana con Scudo Divino, Assalto e Furto Vitale che costa meno per ogni Cristallo di Mana usato per le Magie.

 

  • SINERGIA SPIRITUALE – I Loa hanno infuso in ogni squadra un potere che si manifesta in forma di Spiriti, servitori di classe Rari 0/3 con effetti speciali progettati per funzionare in sinergia con altre carte.
    • Lo Spirito del Ladro, Spirito dello Squalo, attiva due volte i Gridi di Battaglia e le Combo dei servitori del giocatore, scatenando effetti e combinazioni folli.

 

  • NUOVA ABILITÀ: ANNIENTAMENTO – Le carte con Annientamento saziano la sete di spettacolo del pubblico con mosse finali oltre ogni limite, conferendo effetti bonus quando si infliggono danni in eccesso.
    • Un esempio è l’Arma Generica Sul’thraze, una 4/4 da 6 Mana che consente al giocatore di attaccare ancora ogni volta che annienta un bersaglio, fino a esaurimento dell’Integrità dell’Arma.

SCENDETE NELL’ARENA DEI GURUBASHI PER L’ONORE DEL VOSTRO LOA

Nella modalità per giocatore singolo de La sfida di Rastakhan, chiamata Sfida dei Loa, scendete nell’Arena dei Gurubashi per una lotta senza quartiere di fronte a una folla urlante. I giocatori dovranno scegliere un campione dei Troll e raggiungere la vetta di questa competizione gladiatoria, fino a diventare campioni.

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Rising Lords, ecco i piani per la versione alpha

Argonwood Studio ha pubblicato i primi dettagli sullo strategico medievale Rising Lords nella sua versione alpha. Quest’ultima, sappiamo, sarà disponibile in forma giocabile all’inizio dell’anno prossimo per tutti coloro che sono iscritti al programma Insider dello sviluppatore. Il titolo nella sua versione definitiva è altresì previsto per il 2019 su Pc.

In Rising Lords si combineranno strategia a sfondo medievale e un sistema di combattimento basato su carte, che simboleggeranno diverse e potenti abilità da poter utilizzare durante le battaglie. Esse sono legate ad un specifico Lord, e si ottengono proseguendo naturalmente nel corso della campagna. All’inizio di ogni battaglia, si estrarranno alcune carte dal mazzo di quelle già sbloccate per il Lord che staremo giocando in quel momento. Tale mazzo può essere modificato in ogni momento fuori dalle battaglie.

Per quanto riguarda la alpha vera e propria, quando essa diventerà disponibile potremo aspettarci le seguenti caratteristiche:

  • Modalità di battaglia rapida contro l’IA con armate predefinite.
  • Diverse mappe con le 4 differenti stagioni.
  • 7 tipi di unità, ognuno con specifici punti di forza e debolezza.
  • 5 diversi tipi di terreno con vantaggi e svantaggi.
  • Sistema di morale delle truppe.
  • 2 Lord giocabili.
  • Sistema di inziativa.
  • 10 diverse carte da provare.

Alleghiamo il link alla pagina ufficiale Steam del gioco, già aperta. Vi sembra un titolo promettente?

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Thronebreaker: The Witcher Tales, Recensione

Quando CD Projekt Red si imbarca in un nuovo progetto, si può essere quantomeno sicuri del fatto che si tratti di qualcosa che vale assolutamente la pena tenere d’occhio. Perché la casa polacca, partendo da umili origini come software house specializzata nella pubblicazione nell’est Europa di titoli più o meno blasonati, ha saputo ormai ritagliarsi un posto di tutto rispetto all’interno dell’attuale publishing videoludico, con centinaia di dipendenti al proprio soldo e la forza di IP sempre più amate e blasonate.

E così, in attesa di un Cyberpunk 2077 attorno al quale si sta sviluppando un’atmosfera sempre più messianica – soprattutto per gli amanti di William Gibson e soci – quietamente, lo studio fa uscire dal proprio cilindro su Pc un lavoro come Tronebreaker: The Witcher Tales, apparentemente di lega piuttosto bassa, eppure in grado di sottolineare, contro tutti i pronostici, tutte le qualità per cui CD Projekt ha conquistato il cuore dei propri aficionados. Una sorta di “firma” digitale caratteristica, insomma, costruita miscelando sapientemente scelte morali in varie tonalità di grigi, attenzione verso la narrazione e ambizione senza limiti.

UN GIOCO DI TRONI (E CARTE)

L’ambizione scaturisce, in primo luogo, dalla genesi stessa del prodotto: nato come semplice modulo single-player integrativo del gioco di carte da collezione  free-to-play Gwent (a sua volta costruito sulla base del coinvolgente e omonimo mini-gioco del capolavoro The Witcher 3), Thronebreaker è reduce da un ciclo di sviluppo a lungo tortuoso e incerto.

Lungi, però, dall’uscirne ridimensionato, magari rattoppato alla bell’e meglio come il mostro di Frankenstein come succede spesso in questi casi, il progetto si è esteso a dismisura nel corso del tempo, il suo percorso guidato dalla volontà degli sviluppatori di offrire un’esperienza che potesse essere qualcosa di più che un mero tutorial per gli scontri online di Gwent.





Detto, fatto: il Thronebreaker che abbiamo davanti agli occhi adesso è un titolo indipendente, slegato dal proprio “genitore” e pronto ad offrire, ancora una volta, la possibilità di immergersi all’interno di quel vasto mondo di witcher, sangue, magia ed intrighi immaginato per la prima volta dallo scrittore Andrzej Sapkowski nel 1990.

A tale, ricca portata (il titolo si snoda lungo 25-30 ore di contenuti), CD Projekt accompagna il corposo aggiornamento Homecoming per Gwent, approfittando di tutti i consigli e gli input ricevuti dai far per portare finalmente a maturazione il gioco, dopo una lunga fase di beta. I due componenti, dunque, sono strettamente correlati, tant’è che in Thronebreaker è possibile sbloccare delle carte che si potranno poi utilizzare nella parte multiplayer.

LA REGINA GUERRIERA

Ma partiamo con ordine. Nel gioco, impersoneremo Meve, regina dei due regni gemelli di Lyria e Rivia. Il periodo temporale di riferimento è quello della seconda guerra settentrionale, che per intenderci è quello esplorato principalmente dal ciclo di romanzi dedicato allo strigo dai capelli bianchi. Nell’ambito degli scritti di Sapkowski, la figura di Meve è sì presente, ma delineata in pochi caratteri essenziali che la rendono piuttosto fumosa: di lei si sa solo che è una degli artefici principali della sconfitta delle forze invasori dell’Impero di Nilfgaard, e che fu proprio lei ad insignire Geralt del cavalierato – da qui l’origine dell’onorifico “Di Rivia”.

Da questo spunto partono gli sceneggiatori, con l’intenzione di offrire un punto di vista ulteriore e specifico su eventi magari poco conosciuti, sui quali poter costruire personaggi inediti e sviluppi appassionanti. Si tratta di un meccanismo narrativo consolidato di lunga tradizione, sul quale CD Projekt ha capitalizzato al massimo: l’intreccio di Thronebreaker si snoda fra combattimenti, scelte morali complesse e mai banali, tradimenti, intrighi, guerre, miserie, personaggi con la propria agenda da seguire. Un mix dal sapore ricercato che già aveva fatto la felicità degli appassionati del franchise.

Fin dall’inizio del gioco, infatti, saremo liberi di scolpire e modellare Meve come più ci aggrada. Come già avviene in The Witcher 3, pur trattandosi di un personaggio già delineato in diverse sfaccettature fisiche, e financo caratteriali, al giocatore spetta il compito di determinare le sfumature di grigio all’interno delle quali la regina dovrà muoversi: nel corso del gioco Meve diventa necessariamente giudice, giuria ed esecutore, misura quantomai fisiologica in tempo di guerra aperta e in una situazione assai confusa come quella in cui versano i Regni del Nord.

Ella si ritroverà quindi a dover radunare un esercito bene armato per contrastare gli invasori, conciliare le divergenti istanze dei propri luogotenenti – ognuno dei quali con filosofie e opinioni ben precise relative alla guerra -, decidere il fato di interi popoli o villaggi e scegliere, in definitiva, quasi sempre tra il minore tra i due mali.

“SE DEVO SCEGLIERE TRA UN MALE E UN ALTRO, PREFERISCO NON SCEGLIERE AFFATTO”





Come in ogni buon gioco di ruolo degno di questo nome, le scelte prese dal giocatore-Meve avranno effetti concreti sul gameplay: decidere, per esempio, di sobbarcarsi la protezione di una massa di rifugiati aedirniani in fuga dalle orde imperiali potrebbe incidere sulle risorse del giocatore, nonché sulle relazioni con un paio di personaggi secondari, ma, al tempo stesso, rimanere fermi sulla propria decisione condurrà, in futuro, a ricevere una particolare (e potente) carta da usare poi nel proprio mazzo.

Thronebreaker è pieno zeppo di queste occasioni, dalle più piccole alle più grandi, coadiuvate da una scrittura che si pone ad un livello decisamente sopra la media. Che si tratti di seppellire un terrorista o lasciarlo ai corvi, assaltare un convoglio in territorio neutrale a discapito delle relazioni con i nani di Mahakam, ascoltare opinioni contrastanti fra loro, per tutto il gioco non mancheranno momenti in cui fermarsi a riflettere, con cognizione di causa, alle conseguenze delle proprie azioni, valutandone ogni aspetto. Come già detto, poi, ogni esito avrà impatti minori o maggiori sulla campagna, che possono andare da un semplice bonus al morale, o magari ad una ricompensa maggiore in denaro, fino all’ottenimento di una nuova carta, magari impossibile da ottenere in altro modo. La ciliegina sulla enorme torta preparata da CD Projekt è poi, addirittura, l’eventualità di perdere o meno l’assistenza di determinati compagni, che potrebbero allontanarsi definitivamente dal gruppo (e insieme a loro ovviamente la propria, magari utilissima, carta) qualora le decisioni di Meve avessero l’effetto di farli particolarmente irritare.

Naturalmente, anche considerata la natura prettamente low budget del gioco, non bisogna comunque aspettarsi un livello di consequenzialità capace di alterare completamente la portata dell’intreccio principale, che al netto delle variazioni continuerà a dipanarsi secondo ben precise direttive. E a ben vedere, bisogna anche segnalare come non tutti i dilemmi morali risultino, poi, in conseguenze davvero tangibili; si potrà stare sempre certi, ad esempio, del fatto che varrà la pena affrontare scontri da cui, a rigor di logica, sarebbe meglio allontanarsi. Ciononostante, la portata delle ramificazioni di Thronebreaker riesce, spesso, a sorprendere e stupire in positivo.

A METÀ FRA DUE MONDI

Le ispirazioni e i modelli di riferimento sono sufficientemente palesi: il feeling complessivo si pone ad un ideale crocevia tra The Banner Saga e Heroes of Might and Magic.

Le molteplici componenti si avvicendano senza soluzione di continuità: un po’ strategia, un po’ survival, un po’ gioco di ruolo tradizionale, un po’ card game. Thronebreaker si sviluppa lungo più mappe, in visuale isometrica, muovendo il modello 3d di Meve con il solo ausilio del mouse.
Tali mappe, pur se certamente complesse, sono tutto sommato lineari, e contengono invariabilmente variegati punti interesse come png con cui parlare, tesori e risorse da raccogliere e scontri da combattere. I dialoghi si sviluppano tramite delle finestre separate, contornate da illustrazioni dei personaggi o degli eventi in corso, oppure tramite sequenze interamente animate nel caso di avvenimenti particolarmente importanti.

Fondamentale è poi la schermata dell’accampamento, selezionabile con un clic. Qui è possibile svolgere diverse azioni, come dialogare con i propri capitani e vassalli per scoprire le loro storie, leggere resoconti e lettere, edificare nuove strutture utilizzando le risorse raccolte durante il percorso (divise in oro, legname e reclute) e soprattutto gestire il proprio mazzo di carte. Quest’ultimo, come avviene poi anche in Gwent, si costruisce a partire dalle carte ottenute, ognuna delle quali ha un determinato costo che concorre al raggiungimento di un limite massimo di potere, che è tassativo non superare. È possibile anche craftare alcune categorie di carte, previa la presenza della struttura adeguata e, come sempre, la disponibilità delle risorse necessarie.

Gli scontri in sé, ovviamente, sono il piatto principale dell’offerta ludica. E se, tutto sommato, il classico match in due round che contraddistingue la tradizionale partita a Gwent è senza dubbio presente in abbondanza nel prosieguo del gioco, particolarmente nella main quest, il vero cavallo di battaglia della campagna è costituito dagli innumerevoli puzzle, ovvero sfide ad-hoc con modificatori, regole speciali e mazzi pre-costituiti, costruite sulla base di ciò che avviene nella narrazione.





Si tratta di incontri occasionali, quasi sempre secondari, con obiettivi diversi dalla consueta vittoria al meglio delle tre, tarate appositamente per sottolineare i differenti scontri affrontati dall’esercito di Meve: un determinato puzzle, per esempio, potrebbe richiedere il superamento di un ponte di fronte ad un troll inferocito, mentre un altro può chiedere al giocatore di eliminare dal campo di battaglia tutti i cadaveri per scongiurare il rischio di un’epidemia.

L’inventiva dei designer di CD Projekt ha qui la sua massima valvola di sfogo: ci troveremo davanti a situazioni incredibilmente eterogenee e più o meno seriose, dalla sopravvivenza disperata contro un drago inferocito fino all’assalto alle mura di una roccaforte (con una fila di carte intera a rappresentare le fortificazioni, e regole speciali ad accompagnare), passando per innumerevoli sorprese che non osiamo di certo svelarvi in questa sede.

Basti, ad ogni modo, sapere che questi piccoli enigmi, di natura prettamente matematica, costituiscono, in effetti, forse l’unico vero elemento di sfida seria di Thronebreaker, dato che la trama principale si contraddistingue per una difficoltà tarata decisamente verso il basso, quantomeno a livello di normale (il secondo dei tre selezionabili); questo non solo per quanto riguarda i match in sé, ma anche per le risorse davvero facili da accumulare, cosa che svilisce un po’ la componente survival. Gli enigmi, va detto tra l’altro, sono presenti in quantità particolarmente elevata, cosa che ha l’innegabile effetto di spezzettare un po’ il racconto, che ci è parso proprio per questa ragione anche eccessivamente esteso nella sua lunghezza, in particolare nella parte centrale dell’intreccio.

Le regole del Gwent sono sempre quelle, immutate fin dalla loro prima incarnazione in Wild Hunt, al netto di tutte le novità apportate dai successivi aggiornamenti. L’aggiornamento “Homecoming”, già menzionato, si occupa però di dare ulteriore spessore tattico e strategico al gioco, che ora presenta solo due file di un massimo di nove carte ciascuna. Quasi ognuna di queste ha, tra l’altro, una particolare abilità speciale, attivabile allo schieramento oppure a comando in un momento successivo. La maturità del regolamento è perfettamente testimoniata dalla sua complessità e intuitività al tempo stesso, nonché dalle innumerevoli dalle sinergie che è possibile creare con le proprie carte, grazie ad un mazzo che, soprattutto nelle fasi finali della campagna, contempla diverse categorie di strumenti sia offensivi che difensivi, combinabili in modi anche davvero ingegnosi.

IL MONDO IN UNA CARTA

Già con la versione preliminare di Gwent gli artisti polacchi ci avevano stupito in positivo, per la qualità delle illustrazioni e del tratto.
Con Thronebreaker, e la patch “Homecoming”, si è raggiunta a pieno titolo la maturità artistica.  Troviamo campi di battaglia riprodotti con dovizia di particolari, effetti scenici sapientemente ricreati e tantissimi tocchi di classe piccoli e grandi, come le numerose e spettacolari carte animate.

Lo stile non manca mai, né nelle illustrazioni fisse a mo’ di visual novel, né nelle scene d’intermezzo con modelli sufficientemente dettagliati, né nelle mappe vere e proprie, sempre ricchissime di particolari e artisticamente superbe; l’effetto finale è ottenuto tanche grazie ad un cel-shading sapientemente utilizzato e mai eccessivo.

A suggellare il tutto concorrono il doppiaggio integrale, esclusivamente in inglese, che mantiene nei toni, nelle caratterizzazioni e nelle atmosfere la stessa qualità della trilogia di The Witcher, e la splendida colonna sonora, consegnataci da un Marcin Przybyłowicz (stesso compositore di Wild Hunt) in grande stato di forma, come sempre assistito dalla band folk Percival che accompagna sonorità e voci.

COMMENTO FINALE

Diviso fra più tensioni, eppure (quasi) sempre capace di combinarle sincreticamente.

Questo è Thronebreaker: The Witcher Tales, titolo che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta le capacità di una software house ormai sempre più convinta dei propri mezzi. A dispetto dello sviluppo difficoltoso, e di qualche ingenuità evitabile, il titolo si pone come una crasi quasi senza colpo ferire di gioco di ruolo, visual novel, card game e strategico.

Quando questi ingredienti riescono a mescolarsi, Thronebreaker è un’avventura decisamente inusuale ed eccezionale, forte di una narrazione di grande carattere, di un regolamento ormai giunto alla sua piena consacrazione e di un’inventiva apparentemente inesauribile. L’eccessiva frammentazione del racconto, una difficoltà generalmente davvero poco impegnativa e alcune mancanze nel sistema di scelte e conseguenze impediscono, sì, al gioco di raggiungere le vette più elevate; ma quello che rimane è comunque un viaggio sempre interessante, avvincente e mai banale, ancora di più se già si è avuto modo di apprezzare l’eccezionale lavoro svolto da CD Projekt con la serie principale.

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Il Gwent Open di ottobre andrà in scena questo weekend

Cd Projekt Red invita tutti gli amanti degli esport ed i giocatori di tutto il mondo a guardare il settimo torneo della serie Gwent Open.

Questo weekend, 13-14 ottobre, otto tra i migliori giocatori al mondo lotteranno per una parte del montepremi di 25.000 dollari, Crown Points ed un posto garantito nel prossimo Gwent Challenger, l’ultimo torneo prima del gran finale della serie ufficiale esport del gioco.

Il gruppo di partecipanti include alcuni tra i più alti classificati in Pro Ladder ed i vincitori delle qualificazioni online. Inoltre, i commentatori del torneo comprendono le note personalità della scena esport di GWENT.

Ecco i partecipanti in foto.

Il Gwent Open numero 7 inizierà domani (sabato 13 ottobre) alle 16 (CEST), con le semifinali e finale trasmesse domenica, 14 ottobre, in diretta sui canali ufficiali Twitch e YouTube di Cd Projekt Red con il coverage in tempo reale sull’account Twitter di Gwent Masters.

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Sono aperti i preordini di Thronebreaker: The Witcher Tales

Cd Projekt Red ha alfine annunciato il lancio dei preordini per Thronebreaker: The Witcher Tales, una nuova avventura ambientata nell’universo dell’ammazza-mostri Geralt of Rivia. Il titolo, che originariamente era partito come campagna single-player di Gwent, uscirà su Pc tramite GOG.com il 23 ottobre, con l’uscita su Xbox One e PlayStation 4 prevista il 4 dicembre, e si configura come un titolo di tutto rispetto, a dispetto della portata iniziale del progetto.













Marcin Iwiński, cofondatore dello studio, ha intessuto, chiaramente inorgoglito, le lodi del gioco:

Thronebreaker è quasi tra noi e ne siamo davvero felici. Ciò che inizialmente doveva essere l’avventura single-player per un gioco di carte multigiocatore è divenuto un gioco a sè. Thronebreaker è una vera e propria storia di The Witcher, con oltre 30 ore di contenuti, oltre 75 missioni secondarie ed allo stesso tempo è un gioco che permette di guidare un esercito in posti inediti dell’universo di The Witcher. Tutto ciò è sorretto da un sistema di combattimento basato sulle scelte e sulle meccaniche di GWENT.  I preordini aprono oggi e Thronebreaker include degli ottimi oggetti di gioco. Tuttavia, credo sia importante sottolineare che questi oggetti di gioco non saranno esclusivi per chi preordina. Quando si comprano i nostri giochi, tutti ottengono gli stessi contenuti di gioco. Non importa se il gioco viene preordinato o acquistato dopo il lancio. Non vogliamo attirarvi con la stronzata dell’oggetto esclusivo. Per noi, i preordini significano attesa ed entusiasmo e, ancor più importante, supporto per gli studi di sviluppo e i videogiochi che si amano. Quindi, se ciò che leggete nelle anteprime è di vostro gradimento, accogliamo il vostro preordine a braccia aperte. Viceversa, se vi serve più tempo per decidere e preferite aspettare le recensioni, prendetevi il vostro tempo e acquistando dopo il lancio non vi perderete nessun oggetto di gioco.

Thronebreaker viene venduto ad un prezzo suggerito di circa 25 euro ed è disponibile al preordine da ora. Di seguito, presentiamo gli oggetti di gioco inclusi nell’acquisto e un filmato inedito.

  • Colonna sonora ufficiale di Thronebreaker
  • Versione digitale del libro illustrato di GWENT: Art of The Witcher Card Game di Dark Horse.
  • Concept art, inclusa la mappa di Lyria
  • Romanzo a fumetti di The Witcher “Fox Children” di Dark Horse
  • 2 titoli giocatore in GWENT: The Witcher Card Game
  • 2 avatar giocatore in GWENT: The Witcher Card Game
  • 5 barili di carte premium in GWENT: The Witcher Card Game

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Aperta la campagna Kickstarter per Burning Alliance

Un nuovo gioco di carte strategico si vede all’orizzonte. Irealy Games ha annunciato l’avvio della campagna Kickstarter per il suo Burning Alliance. L’obiettivo è quello di raccogliere 15mila euro nel giro di un mese.

Sarà un titolo free-to-play incentrato su carte da collezione in sviluppo per Android ma che uscirà anche su iOS e su Steam per Pc laddove sia raggiunto l’obiettivo secondario posto a quota 18.000 euro, il primo dopo la soglia minima.

A 21.000 ed a 24.000 euro ci sono gli obiettivi per due espansioni (Bright ed Obscure), a quota 30.000 la modalità Clan in multiplayer. La raccolta si chiuderà il 19 luglio prossimo. Qui la pagina del progetto su Kickstarter.

Ecco il primo teaser trailer.

Pietro Ghidini, direttore artistico del gioco, ha così commentato:

“Da appassionato di giochi di carte da collezione, ho sentito la necessità di creare un videogioco molto diverso da quelli attualmente presenti sul mercato. In questo titolo ho messo tutta la mia passione sviluppando un gameplay ispirato alla tradizione ma con l’aggiunta di elementi nuovi quali il livello delle carte, gli equipaggiamenti, la gestione della quintessenza e la meccanica della fusione. Credo moltissimo nel progetto, il cui 70 percento è già stato autofinanziato e abbiamo solo bisogno di un aiuto da parte dei futuri giocatori per completare le ultime features. Puntiamo molto sul coinvolgimento immediato della community in modo da ricevere feedback e consigli durante lo sviluppo”.

Il titolo si basa su un universo incentrato sui quattro elementi naturali e mira a rinnovare il genere tramite numerose innovazioni, a partire dalla meccanica di gioco Burning Alliance che permette la fusione di determinate carte durante la partita per crearne di nuove e più potenti e offrendo in tal modo un ampio ventaglio di possibili scelte strategiche.

A questo si aggiunge un sistema di costruzione del deck che mira a premiare la skill e l’impegno profuso dal giocatore piuttosto che l’investimento economico o il possesso di carte “forti” eliminando alla radice il concetto di “rarità” a vantaggio di un sistema in cui tutte le carte del set possono rivestire un’importanza decisiva a seconda del deck in cui vengono inserite.

La creatività e la visione strategica del giocatore vengono infine incentivate tramite un sistema di crafting variegato e profondo che permette la creazione degli equipaggiamenti indossabili dall’eroe scelto dal giocatore. Qui più informazioni sul sito ufficiale.

CARATTERISTICHE

  • Modalità single-player e multiplayer
  • Sistema di progressione basato sui livelli di esperienza e sull’ottenimento di valuta virtuale sia in single-player che in multi-player. Possibilità di acquistare nuovi pacchetti di carte nello store digitale.
  • Carte differenziate in base al livello di quintessenza necessario per usarle e non in base alla rarità. Tutte le carte del set sono importanti in modo da premiare la abilità e non l’investimento economico da parte del giocatore.
  • Aiutate il vostro eroe con quattro tipi diversi di equipaggiamento scegliendo tra quelli ottenuti vincendo le partite o costruendone nuovi.
  • Partite amichevoli, ladder, sfide e tornei settimanali ti aspettano. Partecipate per vincere nuovi pacchetti di carte ed equipaggiamenti.

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Annunciato Marvel Battle Lines

Nexon ha annunciato in collaborazione con Marvel Entertainment. Si chiama Marvel Battle Lines un nuovo gioco di carte strategico con centinaia di iconici supereroi e super cattivi della Marvel.

In questo titolo, i giocatori creeranno il proprio mazzo definitivo di supereroi e super cattivi per affrontare una lunga campagna single-player con una storia originale scritta dall’autore Marvel, Alex Irvine e in modalità giocatore vs giocatore (PVP) a turni in tempo reale. Il titolo uscirà nel 2018 come gioco scaricabile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad e su Google Play per dispositivi Android.

Il gameplay propone di essere intuitivo e consente ai giocatori di intraprendere la campagna single player ed essere competitivi in modalità PvP fin dall’inizio. Collezionando carte da ogni battaglia nella modalità single-player o nelle modalità PvP, i giocatori potranno costruire svariati mazzi di potenti Supereroi e Super Cattivi, padroneggiando strategie per affrontare sfide più grandi e competere con i migliori utenti in PvP. Oltre alla campagna con la storia originale dello scrittore Marvel Alex Irvine, una serie di attività single-player rivisiteranno le amate storie e gli eventi Marvel e continueranno a sfidare e ricompensare i giocatori.



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