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Call of Duty: Modern Warfare “Tra finzione e realtà”

Call of Duty: Modern Warfare si annuncia come uno dei protagonisti più attesi di Lucca Comics & Games. Il nuovo capitolo del franchise, che sarà disponibile a partire del 25 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One, verrà celebrato al Baluardo San Regolo, dove sarà allestita una base completamente brandizzata con tanto di imponenti carri armati.

Qui, tutti i fan della serie potranno mettersi alla prova con il nuovo capitolo della serie fps sia su PlayStation 4 che su Pc, oltre che cimentarsi in attività esperienziali di forte impatto e incontrare i volti della community di Call of Duty.

Ma non è tutto. Activision, infatti, presenta: Call of Duty: Modern Warfare – Tra finzione e realtà, un panel dedicato al nuovo capitolo della saga, aperto a tutti gli appassionati del gioco, ma non solo.

Due ospiti speciali, infatti, parleranno del proprio lavoro in relazione al gioco: Bernardo Antoniazzi, sviluppatore che da oltre cinque anni si dedica alla progettazione presso lo studio Infinity Ward (responsabile per l’ultima edizione del gioco) e Claudio Spinelli, incursore delle Forze Speciali dell’Esercito Italiano in sevizio presso il 9° RGT d’Assalto “Col Moschin” fino al giugno 2017.

Il panel vuole essere l’occasione per analizzare il rapporto e le differenze ‘tra finzione e realtà’, elementi fondamentali per un titolo che si distingue per un “realismo senza precedenti”.

RICAPITOLANDO

Call of Duty: Modern Warfare – Tra finzione e realtà

Mercoledì 30 ottobre, ore 10:30, San Romano (Piazza S.Romano, 55100 Lucca)

Speakers:

BERNARDO ANTONIAZZI  – Sviluppatore del gioco presso Infinity Ward

CLAUDIO SPINELLI  – Ex-Incursore Col. Moschin.

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Call Of Duty: Modern Warfare, svelate ulteriori specifiche tecniche

Dopo l’annuncio del ritorno delle Spec Ops, Activision ha reso noto che Call Of Duty: Modern Warfare, atteso per il prossimo 25 ottobre, integrerà NVIDIA Ansel e NVIDIA Highlights, e sarà inoltre caratterizzato da ombreggiature che sfrutteranno il real time ray-tracing e NVIDIA Adaptive Shading.

Sono state inoltre diffusi i requisiti di sistema ufficiali per il titolo, che riportiamo di seguito.

Call Of Duty: Modern Warfare

REQUISITI MINIMI

  • Sistema Operativo: Windows 7 64-bit (SP1) or Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i3-4340 or AMD FX-6300
  • Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 670 / NVIDIA GeForce GTX 1650 r AMD Radeon HD 7950 – DirectX 12.0
  • Memoria RAM: 8GB RAM
  • Spazio su disco: 175GB
  • Internet: Connessione a banda larga

REQUISITI RACCOMANDATI

  • Sistema Operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i5-2500K or AMD Ryzen R5 1600X
  • Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 970 / NVIDIA GeForce GTX 1660 o AMD Radeon R9 390 / AMD Radeon RX 580 – DirectX 12.0
  • Memoria RAM: 12GB RAM
  • Spazio su disco: 175GB
  • Internet: Connessione a banda larga

LE NOVITA’ TECNICHE

GeForce Experience offrirà strumenti che miglioreranno l’esperienza di gioco, consentendo nuovi modi di interagire con Call of Duty: Modern Warfare:

  • Ansel è una potente modalità fotografica che consentirà di scattare straordinarie foto di gioco su Pc da angolazioni uniche, e che sarà possibile personalizzare ulteriormente con filtri, modifiche e altre regolazioni, prima di poter essere condivise sui social media, sui forum o sul sito Shot With GeForce.
  • Highlights catturerà automaticamente i video dei momenti chiave, i momenti cruciali delle sparatorie e le giocate vincenti, assicurando così che i migliori momenti di gioco multiplayer vengano salvati automaticamente e possano essere condivisi facilmente online.
  • Ray-tracing aumenterà drasticamente la qualità delle immagini che potranno essere offerte ai giocatori.
  • Adaptive Shading è una nuova e avanzata tecnica di ombreggiatura che consentirà agli sviluppatori di migliorare le prestazioni e di ottenere una fedeltà visiva in tempo reale precedentemente impossibile nei giochi. Regolando la velocità con cui le porzioni di schermo sono ombreggiate, la tecnologia ridurrà il lavoro che la GPU dovrà sostenere, il che aumenterà le prestazioni senza diminuire la qualità dell’immagine.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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Call of Duty: Modern Warfare beta, anteprima

Mentre impazzano le polemiche sull’esclusiva PlayStation 4 di un anno per le Survival Ops, una parte della modalità Spec Ops del gioco, Infinity Ward continua a tirare dritto per la sua strada e a ottimizzare Call of Duty: Modern Warfare in vista del rilascio. Il titolo è infatti atteso sulla console Sony, su Pc e Xbox One a partire dal prossimo 25 ottobre, ma il tempo per produzioni di questo genere vola letteralmente e ogni minuto di lavoro può rivelarsi prezioso.

In quest’ottica nelle ultime settimane si sono svolti dei test cadenzati in due blocchi, che hanno riguardato il comparto multiplayer online del gioco, grazie a una beta ad accesso anticipato inizialmente riservata alla stampa o a chi aveva prenotato il titolo sui vari store aderenti, e successivamente aperta anche al pubblico. La versione di prova ha consentito allo sviluppatore di testare le infrastrutture online e alcune delle modalità più attese dal pubblico, ricevendo in cambio dei feedback dai giocatori che hanno preso parte alle prove che torneranno utili per eventuali ritocchi.

Anche noi abbiamo partecipato alla beta (che ha avuto numeri da record) e di seguito vi diciamo quali sono state le nostre impressioni.

PAROLA D’ORDINE: TATTICA

La beta di Call of Duty: Modern Warfare metteva a disposizione una manciata di modalità accessibili tramite un efficiente quanto rapido matchmaking. Oltre al Deathmatch a Squadre e 10contro10, c’erano Dominio, Dominio per 20 giocatori e Quartier Generale. Le mappe erano invece tre, ovverosia Hackney Yard, Azhir Cave e Grazna Raid, con due varianti notturne, ciascuna delle quali strutturate in maniera differente per dimensioni e composizione, oltre che con la necessità di utilizzare dei visori contro l’oscurità. Ma con un comune denominatore: la presenza di molti edifici ed elementi utili come coperture.

Questo perché la giocabilità di Call of Duty: Modern Warfare, almeno a livello di multiplayer, sembra orientato verso un ritmo un po’ più lento e un’azione meno caotica ma più ragionata, tranne che in quelle modalità più tradizionaliste dove anche per impostazione, è richiesta per forza di cose un altro genere di azione.

Nelle mappe utilizzate per la beta, la presenza di molti ripari e strutture edilizie dentro cui infilarsi per appostarsi o trovare rifugio momentaneo prima di proseguire alla ricerca dei nemici, ha permesso infatti al videogamer di approntare tattiche più ponderate. Questo aspetto del gioco viene ulteriormente evidenziato attraverso una rivisitazione della fisica in funzione di un maggior realismo dei movimenti dei personaggi. Questi, anche a seconda dell’equipaggiamento indossato, risultano più naturali nelle loro azioni, facendo “avvertire” all’utente il peso effettivo dell’avatar all’interno di un ambiente (saltando, arrampicandosi, accovacciandosi o scivolando) o a contatto con degli oggetti, poiché il gioco tiene maggiormente conto della loro fisicità. Lo stesso vale per la pesantezza di un’arma o per il suo rinculo, che condizionano rendimento e mobilità di chi la sta utilizzando.

La cosa potrebbe fare inorridire i fan più hardcore di Call of Duty, che magari prediligono un gameplay più veloce, ma le cose non sono poi così male, e nonostante questi cambiamenti le partite risultano lo stesso avvincenti, cariche di tensione e imprevedibili, ma con uno stampo più realistico. Anche perché come da un po’ di tempo a questa parte il time to kill si mantiene su valori bassi per incentivare i videogamer meno esperti a non mollare subito davanti a un utente più pratico, e perfino le hitbox sono meno “aggressive” anche quando i colpi vanno a segno.

Unica pecca in tal senso è forse da ricercare nel sistema di respawn, che se da un lato torna utile con la nuova telecamera a volo d’uccello, che nella fase di rientro in partita dà una percezione abbastanza chiara sulla posizione della mappa in cui si ritrova, dall’altro commette qualche errore imperdonabile, visto che in certi casi rilascia il giocatore troppo a ridosso del punto della mappa dove si trova magari l’obiettivo. Tutto è andato bene, e il gioco si è mantenuto stabile nella connessione senza incertezze o inciampi a livello di lag né disconnessioni improvvise e crash. Segno evidente che lo sviluppatore ormai ha raggiunto una certa sicurezza nella gestione dei server e nella loro ottimizzazione.

In aggiunta alle mappe è stato poi possibile provare altre funzioni del gioco grazie a una apposita sessione speciale che si attivava a cadenza giornaliera. Tra queste il sistema Gunsmith, che consente di modificare nella struttura ogni singola arma e aggiungere fino a cinque diversi accessori, ognuno con i suoi punti di forza e le sue debolezze. Ciascuno dei tanti accessori da sbloccare che possono essere poi equipaggiati danno accesso a un bonus e a un malus, costringendo l’utente a valutare di volta in volta la soluzione migliore per la sua arma. Nella seconda settimana di prove, la beta ha infine permesso per la prima volta nella storia di Call of Duty il gioco cross-platform tra giocatori Pc e console.

Activision ha infatti deciso di rompere con la tradizione, e una delle novità più importanti da questo punto di vista è il cross-play del multiplayer con l’assenza del Season Pass (con i contenuti maggiori che saranno gratuiti). Come funziona: al momento di accedere alla partita, nella schermata principale, accanto a ciascuno degli altri giocatori coinvolti nella sfida, appare un’icona che segnala su quale piattaforma sta giocando. Anche questo test ha dato segnali positivi in termini di connessione e lag, così come di gameplay: le due nuove modalità, Scontro e Guerra Terrestre, con le relative mappe, hanno dato conferme di quanto avevamo già visto durante la precedente settimana.

COMMENTO FINALE 

La beta di Call of Duty: Modern Warfare conferma l’intenzione di Activision di fare un passo indietro rispetto ai recenti titoli della serie in termini di situazioni, ritornando alle battaglie più attuali e non futuristiche, puntando  di conseguenza su un gameplay più realistico.

Da questo punto di vista ha deciso di premere l’acceleratore su meccaniche sempre adrenaliniche, ma con una maggiore attenzione per la tattica e dunque sulla credibilità di movimenti e situazioni. Elementi questi che, insieme a un ottima infrastruttura online potrebbero garantire il successo di un reboot che si preannuncia essere il primo episodio di una nuova “sotto-serie” interna.

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Call Of Duty Modern Warfare, l’open beta per Pc ottiene un Game Ready Driver

NVIDIA ha annunciato la disponibilità di nuovi driver per l’open beta Pc di Call Of Duty Modern Warfare, nuovo titolo del franchise che dopo essere stato annunciato lo scorso maggio, arriverà ufficialmente il 25 ottobre per Pc, PS4 e Xbox One.

Il nuovo driver include tutte le ottimizzazioni delle prestazioni e offre la massima stabilità per l’open beta per Pc del nuovo Call Of Duty, garantendo inoltre il supporto a una serie di altri nuovi giochi, tra cui Gears 5, Borderlands 3, The Surge 2, FIFA 20 e Code Vein.

E’ possibile trovare il download del driver, dal peso complessivo di circa 568 mb, al seguente indirizzo.

IL DRIVER NEL DETTAGLIO

Tutti i driver NVIDIA Game Ready sono certificati Microsoft WHQL. Disponibili dal giorno di lancio o anche prima, essi sono progettati per fornire le migliori prestazioni e un gameplay impeccabile. Qui potete trovare il changelog completo del driver.

I Televisori OLED 4K a grande schermo di LG saranno i primi ad essere compatibili con G-SYNC

Cinque dei televisori Oled 4K 2019 di LG, sono ora certificati come compatibili G-Sync. I modelli LG E9 e C9, con dimensioni comprese tra 55 e 75 pollici, riceveranno presto aggiornamenti firmware per abilitare la compatibilità al servizio.

Nuovi display G-SYNC

Il programma G-Sync compatibile espande l’ecosistema G-Sync e mira ad educare i consumatori su quali display offriranno una buona esperienza di VRR (frequenza di aggiornamento variabile).

Questo nuovo driver NVDIA aggiunge inoltre sei nuovi monitor, aggiunti all’elenco dei display compatibili G-SYNC, tra cui:

  • ACER VG252Q 
  • ACER XV273 X 
  • GIGABYTE AORUS FI27Q
  • GIGABYTE FI27Q-P
  • LG 27GL650
  • LG 27GL63T.

Nell’ambito del programma di compatibilità G-Sync, NVIDIA collabora con gli OEM dei monitor per convalidare il supporto del protocollo AdaptiveSync. Per un elenco completo dei display compatibili G-Sync, fare riferimento al sito ufficiale.

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