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New Star Manager, Recensione PS4

La genesi dei manageriali calcistici su console, ha sempre vissuto alti e bassi. Tra porting fatti troppo in fretta, o semplificazioni esagerate per aprirsi ad un pubblico più ampio, il genere ha sempre vissuto sulla sottile linea che separa una tiepida sufficienza da un flebile spiraglio di luce. Per colmare questo vuoto, lo sviluppatore indie Simon Read (già autore di New Star Soccer) insieme a Five Access Publishing, hanno fatto il grande passo, portando la loro ultima creatura produzione sulle nostre console. Stiamo ovviamente parlando di New Star Manager, già recensito nella sua versione Pc dal nostro direttore Edoardo Ullo. Per la recensione della versione Playstation, uscita il 9 luglio scorso, c’è stato un cambio di panchina.

ESORDIO IN PANCHINA

I manageriali calcistici su console hanno sempre vissuto una vita difficile. Non accontentano i fan più accaniti, perché troppo lontani nei contenuti rispetto ai Football Manager. Per assurdo, scontentano anche i fan più “casual”, perché ritenuti troppo difficili, con allenamenti e meccaniche di gioco non chiare e spiegate solo in maniera superficiale, o una grafica non all’altezza.

Se per altri generi, spesso vale la regola dei “punti di vista”, in questa particolare circostanza è purtroppo vero. Pur accettando gli ovvi compromessi dovuti al cambio di sistema di controllo (dalla combo mouse+tastiera si passa al caro joypad), il passaggio alle console prevede sempre un’eccessiva semplificazione delle meccaniche, con spesso meno campionati a disposizione di quello che ci si aspetterebbe. Una pezza, provò a metterla nel 2010 Urbanscan Limited con il suo Premier Manager, ma una qualità altalenante e l’assenza di un motore grafico all’altezza ne decretarono un insuccesso.

Peccato perché nel gioco venne inserita anche la mitica Conference Division inglese, ma la decisione di rendere disponibile l’aggiornamento al mercato del 2011 e questa nuova lega attraverso un dlc a pagamento, decretarono la fine anticipata di una serie che poteva e doveva fare di più. Stessa sorte per Football Manager 2014 su PSVita, con un engine di gioco che proprio non riusciva a girare fluido e un database ridotto all’osso.

Dopo il 2014, la parte “manageriale” dei calcistici rimase appannaggio solo di Fifa e PES, con le dovute astrazioni e semplificazione intrinseche della serie.

New Star Manager è apparso sulla pagina dello store di Playstation come un fulmine a ciel sereno. Eravamo già a conoscenza della buona qualità del prodotto e nonostante la mancanza delle licenze e alcune limitazioni tipiche di una piccola produzione, il gioco era in possesso di alcune caratteristiche degne di nota, perfette sia per il pubblico mobile, sia per quello console.

New Star Manager, vi mette alla guida di una nuova squadra, con il compito di portarla alla gloria, passando per i ranghi più bassi delle leghe professionistiche del Paese prescelto. All’Anzio del gioco, potremo decidere il nome del nostro alter ego, la nazionalità, e il campionato di partenza.

Decidiamo di partire con il campionato della nostra calda penisola, e veniamo introdotti ad un buon tutorial da uno dei nostri assistenti. Oltre alla gestione della squadra in campo, a differenza dei Football Manager, dovremo gestire anche diverse strutture. Passando per lo stadio e i campi di allenamento, il nostro compito sarà quello migliorare e ampliare lo store ufficiale della società, e confrontarci con il nostro staff.

PROGRAMMARE LA STAGIONE

Dopo il tutorial, il nostro assistente tornerà in ufficio ad occuparsi di altre faccende, mentre noi prendiamo confidenza con il gioco e andiamo ad approfondire il gameplay, partendo dall’interfaccia. L’estetica, è identica alla sua controparte Pc, con la differenza che per muoverci attraverso le schermate, potremo usare la levetta analogica o i tasti direzionali.

Il tutto funziona molto bene, risultando anche comodo nonostante sia necessario un periodo di ambientamento, dove spesso usciremo da questo o quel menu anziché andare avanti, o non riusciremo ad arrivare subito al profilo di uno dei giocatori disposti sulla lavagna tattica perché non abbiamo “inquadrato” l’undici iniziale. È chiaro che questa interfaccia, comoda su Pc e indirizzata anche ad un pubblico mobile, sia perfetta su console. Nella “home” dedicata alla squadra, avremo una panoramica grafica della qualità delle strutture del club, e alcune informazioni quali ad esempio il contante a disposizione, utile tanto al mercato, quanto al miglioramento degli edifici. Rimanendo in tema strutture, andiamo ad analizzarle nel dettaglio:

Lo Stadio

Usato per le amichevoli e per le partite del campionato, avrà un impatto importante su infortuni, resistenza fisica, mantenimento della qualità anche in condizioni meteo avverse.

Campo di allenamento

A cui fa capo il nostro collaboratore tecnico, sarà utile per arrivare a carte migliori, che potremo usare per i nostri giocatori. Un miglioramento di questa struttura avrà un impatto importante sulla qualità delle carte, e l’attesa prima di riceverne di nuove. Indispensabile ed è di fatto la prima struttura, oltre allo stadio, che in New Star Manager deve essere costruita.

Preparazione fisica e fitness

Legato al preparatore atletico, ci permetterà di acquisire carte per migliorare le doti fisiche dei giocatori, quali ad esempio la velocità. Migliore il campo, migliori le carte.

Giovanili

L’accademia delle giovanili è una delle strutture a nostro avviso più importanti, che può letteralmente salvare una stagione in determinati casi. Con a capo un buon allenatore delle giovanili, dopo un determinato numero di partire potremo acquisire nuovi giovani da usare in prima squadra. Una miglior combinazione del campo e dell’allenatore, permetterà di arrivare a giovani più forti, e con contratti più lunghi.

Centro medico

Il fisioterapista ci offrirà carte che potremo usare per ridurre il numero di giornate necessarie a far si che un giocatore guarisca. Da non sottovalutare, soprattutto se il nostro campo da gioco è di pessima qualità. Inoltre, più alto è il livello, più possibilità avremo di pescare carte con bonus maggiori con un bonus permanente sulla durata dell’infortunio che verrà comunque ridotta a prescindere.

Centro osservatori

Come per le giovanili, anche l’osservatore riveste un ruolo davvero importante. Migliorando la struttura legata agli osservatori, potremo visionare le statistiche dei giocatori che vogliamo acquistare, e il loro potenziale. Inoltre, dopo un determinato numero di turni, potremo contattare l’osservatore che ci indicherà un buon giocatore svincolato a parametro zero da ingaggiare in prima squadra, questo anche quando il calciomercato è chiuso.

Store del club

Il lato finanziario di New Star Manager è piuttosto semplice, ma per avere uno sponsor di successo che paghi bene le vittorie o i gol della squadra, avremo bisogno di uno store che pubblicizzi il nostro marchio. Migliorando lo store, potremo avere più sponsor che aumenteranno il nostro budget.

Dando un’occhiata alle strutture, appare chiaro come tutte siano importanti all’economia di gioco, e già qui c’è da esultare. Spesso, nei manageriali calcistici ritenuti più “casual” o immediati, si passa sempre per un determinato numero di funzioni/features totalmente inutili. Invece, ogni struttura ha un impatto davvero importante sulla squadra e su tutto il gameplay, devastante sul piano di gioco, specialmente passando da una lega a quella superiore.

IL GIOCO DELLE TRE CARTE

Come avrete notato in precedenza, abbiamo parlato di carte da spendere durante l’arco della stagione. Infatti, New Star Manager è un manageriale calcistico sotto le mentite spoglie di un card game piuttosto sfaccettato. Dopo ogni partita, potremo decidere quale carta pescare selezionando ad esempio l’osservatore oppure il collaboratore tecnico.

La carta (o le carte) che andremo a “spacchettare”, saranno immediatamente disponibili. Potremo anche decidere di lasciare che i giocatori si riposino, pescando alcune carte “NRG” che serviranno da tonici per i giocatori stanchi, permettendogli di partecipare ad una partita che invece avrebbero visto dalla tribuna.

Tramite una serie di mini-giochi, come quello delle interviste, potremo acquisire anche altri tipi di carte, come quelle relative al prolungamento dei contratti, alle discussioni con i giocatori o lo staff, o carte che andranno a migliorare il nostro settore tecnico. Infatti, tanto i giocatori quanto la nostra squadra fuori dal campo, sono a contratto per un determinato numero di partite. Al momento del rinnovo, potremo decidere se iniziare a discutere i termini (e il budget da spendere) o sfruttare una di queste utili carte.

Da notare, che il rinnovo non è mai automatico, ed è legato anche a fattori quali gestione sportiva e gestione del miglioramento del giocatore/staff. Se il rinnovo è inaccessibile per via di alcune preoccupazioni o una felicità troppo bassa, potremo optare per l’uso di una carta abilità (migliorando la qualità del tecnico in questione) o per la carta “discussione”, e tentare di risollevare il morale.

Anche in questo caso, è bene non sottovalutare mai questo lato “umano”, che è combinato anche con il carattere del nostro giocatore/collaboratore. Ad esempio, se pensate che basti migliorare la velocità, il dribbling, o aggiungere un ulteriore area di competenza (ad esempio, con la giusta carta, un esterno destro potrebbe coprire anche la parte centrale del campo, o diventare anche un difensore) di uno dei nostri giocatori per renderlo felice, potreste rimanere molto delusi. Spesso, la vera causa potrebbe essere uno scarso utilizzo, o la cattiva posizione in classifica della squadra. Trovarsi con un contratto in scadenza a 5 partite e una felicità troppo bassa, ci farà quasi certamente perdere quella persona a parametro zero, con tutti i problemi che comporta.

Se non avessimo un budget sufficiente all’ingaggio di un altro membro dello staff non potremo acquisire carte per quell’abilità. Se fosse un giocatore, è un trasferimento futuro andato perduto. I livelli relativi alle carte, seguono le loro controparti Pc da 1 a 100:

Carte di livello grigio (da 1 a 24), rappresentano il valore più basso, e sono utili solo per la fase iniziale del gioco. Appena vi è possibile, cercate di migliorare staff e strutture per arrivare al livello Bronzo (25-49) o ancora meglio a quello Argento (50-74). Carte di livello Oro (75-89) e Nero (90-100), rappresentano i Top Gun del gioco, e sono tanto forti quanto rare. Migliorando strutture e staff, con il tempo ci arriverete di sicuro.

CALCIOMERCATO.NEWSTAR

Nei manageriali calcistici, uno dei lati più importanti è quello relativo al calciomercato. E’ un po’ la fase più bella, più accattivante, e frustrante quando non si arriva a quell’esterno sinistro che volevamo a tutti i costi.

Anche in New Star Manager, il calciomercato è diviso in una lunga sessione estiva, e in una breve sessione invernale. Laddove il campionato scelto lo preveda. L’interfaccia, è simile ad altre già viste, con una serie di filtri legati ad abilità, età, ruoli, costo, etc. Peccato che la nazionalità dei giocatori che acquisteremo sia legata alla nazionalità del campionato in cui stiamo allenando, quindi niente colpi di mercato esteri. Mancano anche diverse opzioni, quali ad esempio i prestiti o la ricerca dei giocatori svincolati (relegata solamente alle indicazioni che ci darà l’osservatore).

L’acquisto di un giocatore, avverrà attraverso lo stesso mini-gioco che affronteremo durante il rinnovo dei contratti. Avremo una maglia con un determinato numero, e dovremo indovinare se quello successivo sarà minore o maggiore. Se porteremo a termine il mini-gioco, avremo un forte sconto sul prezzo d’acquisto, in caso contrario dovremo pagare un’ulteriore “penale” (stessa cosa per il costo del rinnovo di un contratto). Peccato non si possa abbassare il prezzo di partenza offrendo altri giocatori come contropartite tecniche. Il risultato però è buono, e anche divertente.

LAVAGNA TATTICA

La gestione tattica della squadra è molto immediata, e volutamente semplice. L’undici iniziale potrà essere deciso da noi o dal nostro vice, che a seconda del modulo scelto proporrà la formazione di partenza dal punteggio migliore.

Tenendo a mente quanto detto sopra, quindi dando sempre uno sguardo alla felicità di quei giocatori che si sentono “abbandonati” per via del basso numero di partite a cui hanno preso parte, l’uso del vice risulterà talmente comodo da sfruttarlo praticamente sempre.

Infatti, il modulo e la formazione avranno un impatto rilevante ma non fondamentale sull’esito di una partita. Ovviamente, due giocatori che non hanno sviluppato una buona intesa, potranno dare il via ad azioni avversarie spesso fatali. Ma principalmente conterà “l’overall” di tutta la formazione, ossia l’abilità media totale della squadra.

Durante il corso della partita, potremo scegliere strategia (dall’autobus davanti alla porta all’attacco totale) e il ritmo di gioco, e anche cambiare il modulo. Utile quest’ulima mossa soprattutto quando l’avversario ha un uomo in meno o quando dobbiamo recuperare uno svantaggio.

Se la resistenza fisica della squadra fosse bassa già a metà partita, potremo optare per una carta discorso, e indovinando le frasi giuste avremo un surplus di cui andranno a beneficiare nel secondo tempo. Il nostro vice, si occuperà di suggerirci un cambio di strategia o formazione, oppure la sostituzione di un giocatore troppo stanco.

VIVERE LA PARTITA

Il valore della squadra, determinerà la vittoria o la sconfitta di una partita, ma saremo noi a prendervi parte in prima persona. Infatti, durante le fasi salienti dei 90 minuti, la visuale cambierà e ci ritroveremo in campo con una visuale a volo d’uccello. Qui, New Star Manager si trasforma in strategico in tempo reale con pausa tattica.

Controlleremo i movimenti di un giocatore tramite la levetta analogica, mentre il tasto X è riservato ai passaggi. Quadrato e Cerchio saranno entrambi adibiti ai tiri. A gioco fermo, decideremo cosa fare, mentre tenendo premuto il tasto R2 il tempo scorrerà normalmente. Ogni movimento, passaggio e cross sarà effettuato in tempo reale, mentre il tiro gode di un ulteriore mini-gioco. Mentre ci muoviamo, dobbiamo stare attenti ai potenziali contrasti dei giocatori avversari, e potremo costruire strategie facendo muovere un compagno a cui vogliamo passare la palla in una determinata posizione. Quando tiriamo, il mini-gioco dell’inquadratura del pallone determinerà potenza e altezza del tiro. Lo ammettiamo, è davvero divertente, perché assisteremo a giocate alla Cristiano Ronaldo, con tiri da fuori area che sbattono su traversa e palo per finire in rete, a tiri in tribuna che ci faranno urlare un secco: “Nuuuuoooooo!”

Il lato “strategico” della partita è tutto incentrato su questa pausa tattica, che è veramente una trovata interessante. Far muovere un altro giocatore in una determinata posizione per passargli la palla, o usarlo come “esca” e continuare con il pallone tra i piedi? L’AI di gioco non è molto sveglia, e spesso potremo portarcela a spasso mentre evita contatti in area di rigore per non rischiare un penalty.

Complice l’uso del joypad, perfetto per questa parte del gioco, il risultato finale è davvero buono e molto divertente. Ci ha ricordato, da molto lontano, i bei tempi del Sensible.

GRAFICA E SONORO






Trattandosi di un porting, l’aspetto grafico non ha subito grossi mutamenti, e se l’interfaccia è ben sviluppata, il lato prettamente estetico si attesta su livelli discreti e nulla più.

Le carte sono ben realizzate, e anche se i volti hanno qualche differenza in più rispetto alla controparte Pc, risultano tutti ancora troppo simili, tanto da confonderli e spesso osservare soltanto il valore relativo all’abilità. La grafica degli uomini in campo è ridotta all’osso, e le animazioni sono tanto semplici quanto poco numerose.

L’audio è relegato ad alcuni effetti ed una traccia che fa da base durante tutto il corso del gioco, forse un po’ di varietà sotto questo aspetto non avrebbe guastato.

È importante specificare, che il titolo non fa certo della grafica e della colonna sonora il proprio cavallo di battaglia, saldamente in sella al variegato gameplay.

NON SONO FOOTBALL MANAGER

New Star Manager non vuole essere un’alternativa a Football Manager, quanto più un gioco che fa divertire. Tanta carne al fuoco e molta varietà, ma anche qualche mancanza. In un ipotetico New Star Manager 2, ci piacerebbe un calciomercato non più bloccato su base nazionale, ma ampio come dovrebbe essere. Più opzioni sull’acquisto e sulla vendita dei giocatori, più campionati simulati allo stesso tempo, e la possibilità per il nostro alter ego di ricevere offerte da altre squadre, sia della stessa nazione che estere, così da vivere una sorta di gioco di ruolo manageriale. Ancora, non sarebbe male l’aggiunta di competizioni europee e mondiali per le nazionali, con la possibilità di allenarle dopo aver raggiunto un buon numero di successi con i club. Sogni e belle speranze, ma spesso è da qui che nascono i campioni.

COMMENTO FINALE

New Star Manager è un gioco simpatico, e ben più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare, seppure tutto sommato semplice. Il prodotto sviluppato da Simon Read è molto longevo, e ricco di cose da fare. Il lato card game è ben concepito e risulta essere il fulcro su cui si basa il gameplay. Questa fase si armonizza con una gestione del club immediata ed una meccanica relativa ai caratteri e alla felicità della squadra e dello staff che funziona. Ed anche bene.

È come trovarci davanti ad una versione alternativa, semplificata e squisitamente singleplayer di FUT, con tutti i pro e qualche mancanza che speriamo venga colmata in un capitolo successivo. Ad oggi, è difficile trovare di meglio sullo store Playstation, quindi siete amanti dei manageriali calcistici, vi suggeriamo di tenerlo seriamente in considerazione, non rimarrete delusi.

 

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Football Manager 2019, Recensione

In Italia, ci sono diversi titoli che l’utenza aspetta sempre con una certa “hype”, e quelli della serie Football Manager sono, certamente, tra questi. Non può essere diversamente in una nazione di santi, poeti, navigatori e commissari tecnici.

Ogni anno, con l’aggiunta di qualche novità ed una veste grafica sempre nuova, Sports Interactive prova a far breccia tra gli appassionati di calcio (non solo giocato) che non vedono l’ora di perdere ore ed ore in statistiche, tattiche, allenamenti, e dati relativi alla squadra del cuore o alla scalata al successo del proprio personaggio.

Ci sono due fattori fondamentali che rendono Football Manager una serie di successo: le licenze, la cui accuratezza certosina è encomiabile, e la profondità di gioco dovuta a meccaniche e dati riprodotti fedelmente, tanto che viene anche utilizzato a livello professionale dagli stessi addetti ai lavori.
Soprattutto la forza dovuta alle licenze acquisite, rende il titolo della software house inglese davvero troppo forte anche per chi ha un prodotto di buon livello ma che propone giocatori, loghi e squadre inventate (citiamo ad esempio il buonissimo New Star Manager tra i titoli che rientrano in quest’ultima categoria).

Vi parliamo quindi di questo nuovo capitolo della storica serie di calcio manageriale grazie all’esperienza del nostro DannyDSC che ha giocato a Football Manager 2019. Questo capitolo, ricordiamo, è uscito lo scorso 2 novembre (e ci scusiamo per il ritardo ma motivi indipendenti dalla nostra volontà ci hanno fatto ritardare questa pubblicazione), su Pc ed è arrivato il 27 novembre anche su Switch.

Buona lettura.

GLI INIZI

Non perdiamo tempo, quindi, ed addentriamoci in quelle che sono le caratteristiche del gioco. Avviata la partita, andremo a personalizzare il nostro allenatore virtuale, che oltre al sesso e ai fattori estetici, potrà possedere licenze (non propriamente le controparti reali) che andranno ad aumentarne i relativi valori di allenamento, gestione dello spogliatoio, e altri fattori, rendendo il gioco una sorta di rpg calcistico. Scegliere con quali licenze partire, ed esperienza o meno nel calcio giocato, sarà fondamentale non solo durante gli allenamenti e i dialoghi con i nostri giocatori, ma sarà anche cruciale per avere o meno “l’appeal” che potrebbe portarci a ricevere un’offerta di contratto da una squadra più blasonata.

Determinato quello che sarà il nostro alter ego calcistico, sarà la volta di selezionare i campionati a disposizione della partita, e le relative leghe. E qui, ci si spreca. L’Europa c’è praticamente tutta (anche se già con Football Manager 2018 la Premier League e le leghe inglesi non godono più della licenza, una delle motivazioni che ha fatto storcere il naso non poco alla community) e anche Asia e Sud America sono davvero ben rappresentate. Quest’anno la novità è rappresentata dalla licenza completa della Bundesliga, dove nomi delle squadre e loghi sono riprodotti con assoluta precisione dalla massima serie fino alla seconda serie tedesca.












La scelta del numero di leghe che implementeremo nella partita varierà anche in base al tipo di computer a nostra disposizione. Più aggiungeremo campionati e di conseguenza giocatori, più la nostra cpu dovrà caricare ed elaborare dati rendendo il gioco lento. Football Manager 2019 ci verrà in aiuto consigliandoci il settaggio che più si addice alle nostre risorse ma la tentazione di aggiungere qualche Paese in più è sempre dietro l’angolo. Del resto, se possibile, perché non approfittare per avere una panoramica completa?

Decisi i campionati e l’eventuale squadra di partenza (ma è anche possibile partire da disoccupati tentando la fortuna e la scalata nel mondo del calcio) ci troveremo davanti alla schermata principale, e qui ci fermiamo un secondo. In un titolo dove la mole di dati è talmente elevata da perdere ore prima di passare alla partita, è necessaria una interfaccia grafica che sia snella e chiara, e Sports Interactive si è sempre data da fare per migliorarla il più possibile. Tuttavia, è con un po’ di rammarico che scriviamo come quest’anno gli sviluppatori abbiano fatto un passo indietro rispetto alle iterazioni precedenti. Per carità: la skin è chiara ma le informazioni e soprattutto i colori utilizzati sono un pugno nell’occhio, e spesso si perde più tempo a cercare di farsi strada tra dati che non si leggono bene più che sul gioco stesso. Per risolvere il problema, ci siamo rivolti alla community che si è subito data da fare fornendo skin alternative di qualità ben superiore a quella ufficiale. Ma è giusto che sia l’utenza a risolvere un problema così importante? Secondo noi no anche se paradossalmente il supporto stesso alle mod è chiaramente una cosa positiva. Ma non dovrebbe essere utilizzata per risolvere una questione che dovrebbe essere di competenza degli sviluppatori.

MERCATO E SPOGLIATOI MIGLIORATI





Per quel che riguarda il comportamento del calcio mercato, il lavoro fatto è un miglioramento rispetto alla versione precedente, anche se il comportamento dei giocatori ci sembra più in linea con la realtà. Avere nel proprio staff osservatori di qualità ed un buon direttore sportivo, sarà fondamentale per avere dati precisi (per quanto possibile) sui giocatori che vogliamo seguire ed ingaggiare, soprattutto se il database selezionato ad inizio partita è sopra la media. In caso contrario, la maggior parte dei dati sarà sempre oscurata rendendo impossibile capire se quel terzino che volevamo tanto sia effettivamente un buon investimento o un bidone.

Anche il comportamento dello spogliatoio è migliorato. Mandare a quel paese un giocatore scontento perché gioca poco ma in campo non fa nulla ci garantirà l’appoggio della squadra con più facilità. Questo vale anche per quegli attaccanti pretenziosi che vogliono a tutti i costi un aumento dell’ingaggio dopo solo qualche presenza con alte valutazioni. Le prime donne… brutta razza.

Ovviamente non manca, nella gestione, tutto quel corollario di opzioni minuziose. Ad ogni schema corrispondono tante varianti, ma – come sempre – si agisce anche sul singolo giocatore con precise istruzioni. Marcatura ad uomo, a zona, ordinargli di fare un pressing più o meno asfissiante su un determinato avversario (magari il più “caldo di testa”) ed altre finezze che da anni sono presenti in Football Manager. Capire se quell’atleta è adattabile ad un ruolo diverso ed a quale e così via.






La prima novità importante di quest’anno è il sistema degli allenamenti, completamente rivisto rispetto ai “vecchi” Football Manager. Sostanzialmente, le sedute sono ora divise in tre sessioni, di cui una utilizzata per il riposo o per l’affiatamento della squadra, ed altre due legate ad allenamenti intensivi o il miglioramento tecnico della nostra rosa.
Possiamo decidere di lasciare l’allenamento in mano al nostro staff, o creare allenamenti settimanali personalizzabili (per gli utenti esperti, quest’ultima opzione diverrà praticamente una regola) e perfino personalizzabili per un singolo giocatore. Il sistema funziona davvero, e anche se detto a parole può sembrare complicato, con un po’ d’impegno si otterrà facilmente un allenamento completo e che rispecchi il nostro credo calcistico. Il Serse Cosmi (allenamenti fisici molto intensi) o l’Allegri ma anche, e perché no, l’Oronzo Canà che è in noi saranno decisamente soddisfatti. Ma sì, anche i fan di Nedo Sonetti, ovviamente.

Per quel che riguarda le tattiche, altra novità di quest’anno, il lavoro svolto dagli sviluppatori è stata una revisione completa e totale del sistema. Ora, anche per chi si avvicina al titolo per la prima volta, sarà più semplice creare la propria tattica, a partire da alcuni valori predefiniti che ci permetteranno di impostare il nostro sistema di gioco. Anche i ruoli dei giocatori hanno finalmente una reale importanza, quindi sarà più difficile trovare il nostro “difensore senza fronzoli” a gestire la palla impostando il gioco, o il nostro incontrista sempre in fase offensiva quando gli è stato più volte indicato di rimanere dietro davanti alla difesa.

La nota positiva rimane sempre la possibilità per i neofiti di concentrarsi in determinate fasi di gestione piuttosto che in altre.

GRAFICA COSI’ COSI’ E LA SKIN E’ MIGLIORABILE





















Il motore di gioco è stato ulteriormente migliorato, anche se rispetto alla versione precedente, grafica e sonoro si attestano su livelli mediocri, tanto che scegliere la visuale in 2d tanto cara ai giocatori che hanno qualche anno sulle spalle, non sarà un’errore. Non che il 3d sia brutto, anzi. Solo che i miglioramenti che vengono introdotti sono, a nostro avviso, troppo irrisori da non giustificare il prezzo d’acquisto solo per questo fattore.

Due fattori, a parte la skin di gioco, sono da mettere nei “contro”. Uno è il sistema legato agli infortuni, che risulta anomalo. Anche con allenamenti mirati e leggeri, il numero di infortuni muscolari e durante le partite è davvero troppo elevato, rendendo di fatto il gioco poco realistico. Tale sistema va sistemato al più presto con una patch, perché in caso contrario l’intera esperienza risulterebbe “falsata”, andando ad intaccare ciò che il prodotto ha di buono da offrire. E, per incidere, ne ha davvero tanto. Altra nota dolente, e di cui oramai si parla da anni, sono le interviste.

Oramai, i pulsanti “manda il vice” e “rifiuta di partecipare”, sono diventati la norma: gli incontri con la stampa sono gli stessi di tre versioni precedenti, non hanno mordente, e risultano anche poco profondi rispetto al contesto di gioco.
Inserimenti della dirigenza, più linee di dialogo, maggiore scelta nell’approccio e anche nelle domande che ci vengono proposte, renderebbe il sistema più realistico. Invece no, ancora quest’anno saremo costretti a usare i due tasti citati sopra il più delle volte.

COMMENTO FINALE

Football Manager 2019 è senza dubbio un buon prodotto, e per chi si è fermato alla versione del 2016 o del 2017 può risultare anche interessante per un futuro acquisto. Ma rispetto agli acquirenti di Football Manager 2018, le cose possono risultare diverse. Allenamenti e tattiche sono due buone introduzioni, ma erano richieste da anni e non valgono da sole l’acquisto di un prodotto, almeno non a prezzo pieno.

Inoltre, il passo indietro sulle schermate e sulla licenza relativa alla Premiership, ci danno l’idea che Sports Interactive si stia un po’ adagiando sugli allori, perché ad oggi il gioco non ha nessun reale concorrente, soprattutto per via del già citato discorso delle licenze.

Alcuni utenti hanno risolto questo “voler a tutti i costi proporre ogni anno un paio di piccole aggiunte”, acquistando il titolo ad anni alterni e questo trend sembra essere in ascesa.

Non un bene per Sports Interactive perché se qualche team con una certa dimestichezza di manageriali (Out of The Park Developments per esempio?) dovesse svegliarsi e decidere di buttarsi sul piano calcistico (magari aiutato dall’acquisizione della licenza delle leghe inglesi, accorpate ad altri campionati che gli appassionati seguono con interesse quali quello giapponese per esempio) per Miles Jacobson e soci potrebbe aprirsi una competizione con esiti incerti. Per fortuna c’è SEGA che fa da publisher e che non dovrebbe avere troppi problemi a risolvere eventuali problemi accogliendo, così, le richieste degli appassionati.

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Football Manager 2019 è disponibile da ora

Sports Interactive e SEGA Europe ricordano che Football Manager 2019 è ora disponibile per Pc e Mac. Inoltre, anche Football Manager 2019 Touch Football Manager 2019 mobile lo sono per iOS ed Android.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

La versione completa di Football Manager 2019 comprende molti miglioramenti già visti nella Beta anticipata. Adesso è possibile accedere allo Steam Workshop e gli editor pre-game e in-game sono ora disponibili. I fan che hanno già dato inizio alla loro carriera nella Beta anticipata possono utilizzare i loro salvataggi anche nel gioco finale.

Con questi miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, assieme al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 vuole proporsi come il miglior titolo della storia della serie.

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Football Manager 2019, la beta anticipata scatta stasera

Allenatori impazienti di iniziare la nuova stagione calcistica? La beta anticipata di Football Manager 2019 scatterà stasera. Lo annunciano SEGA Europe e Sports Interactive. Naturalmente il titolo è disponibile per Pc e Mac.

La beta anticipata è riservata a chi ha effettuato il pre-order del gioco da un distributore digitale approvato da SEGA. Questi utenti possono giocare alla Beta direttamente dalla propria libreria su Steam. Chi preordinerà il gioco fino al 2 novembre (giorno d’esordio di Football Manager 2019) potrà accedere a questa importante fase di test.

Si tratta di una versione quasi completa (ma non finale) del titolo e quindi gli utenti potranno riscontrare alcuni bug o prolbemi. Il gioco online è abilitato ma sarà possibile accedere al Workshop di Steam ed agli editor pre-game o in-game solo al lancio.

Con miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, oltre al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 promette di essere la più grande release della storia della serie. Inoltre, le carriere avviate nella Beta Anticipata possono essere trasferite nella versione completa.

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New Star Manager, Recensione

Se i giochi di calcio sono da sempre oggetto di grande interesse, anche i titoli manageriali hanno la loro cerchia di affezionati. Da sempre, infatti, questo filone ha raccolto molti consensi. In tutto il mondo.

Del resto l’Italia è un Paese di santi, poeti, navigatori ed allenatori (o commissari tecnici della nazionale in tempi di Mondiali o Europei) ma anche all’estero, chi ha il pallino della panchina e degli schemi si è fatto sentire con forza ritagliandosi il proprio spazio.

In questo campo, la fa da padrone, senza dubbio, Football Manager, una serie mastodontica che non ha bisogno di presentazioni. Ma quali sono i rivali di questo colosso? Qualche mese fa è uscito Football Tactic & Glory, un gioco molto interessante che aggiunge una componente strategica a turni durante le partite.

Ecco quindi che spunta su Steam per gli utenti Pc, all’improvviso, il gioco di una vecchia conoscenza. Da Simon Read, l’autore di New Star Soccer, infatti, è nato New Star Manager, un titolo indie che punta ad essere una valida alternativa al colosso di Sports Interactive che da anni domina quasi incontrastato la scena.

Il team di sviluppo prova quindi a riprendere i fasti della produzione indie spostando il focus sulla gestione del club ma senza tralasciare l’azione in punta di mouse. Vi anticipiamo subito che lo spirito del vecchio New Star Soccer vive nel nuovo New Star Manager e ne amplia il concetto.

Vi lasciamo alla nostra recensione della versione Pc sviluppata da New Star Games edita da Five Access Publishing che ha fatto il suo esordio su Steam lo scorso 27 settembre. Buona lettura.

TANTE COSE DA GESTIRE IN UN CLICK

Essendo un gioco manageriale, New Star Manager propone la gestione di un piccolo club che ha come obiettivo la classica scalata al successo dalla serie più bassa ai fasti internazionali. Il nostro arrivo in società della quale potremo cambiare nome, colori sociali, disegno delle maglie, stemma, è provvidenziale visto che la nostra squadretta iniziale rappresenta il meglio del peggio che il calcio possa esprimere.

Un interessante tutorial ci permette in pochissimi click di padroneggiare un’interfaccia semplice ma al tempo stesso efficace dalla quale potremo immediatamente seguire tutte le dinamiche della nostra società. Dalle strutture possedute che servono per far si che il club prenda effettivamente vita, e poi vi spiegheremo cosa intendiamo, alla possibilità di gestire schemi e scegliere la formazione. Oltre alla gestione dei rapporti con i vari preparatori, osservatori, staff medico e dirigenza, e controllare lo stato del campo, dei vari settori dello stadio, delle sponsorizzazioni e così via.

Osservando la rosa potremo mettere mani agli schemi ma cliccando sui giocatori che vengono visualizzato in un modo che ricorda le icone di myClub di PES e di FUT di Fifa, saremo in grado di conoscere tutto sulla storia di quel calciatore, dal livello complessivo (espresso in centesimi), alle eventuali preoccupazioni.

La bravura degli sviluppatori è stata quella di permettere ai giocatori di accedere ad una mole di dati impressionante in modo immediato ed intuitivo per tutti: dagli scafati appassionati dei manageriali a chi si approccia per la prima volta a questo genere.

New Star Manager è adattissimo ai neofiti anche perché, la gestione delle risorse non è mai impossibile anche se non è facile perché soprattutto all’inizio, la crescita è complicata e quando si migliora un po’ non è sempre facile mantenersi ai livelli conseguiti. Come è, comunque, giusto che sia.

Non manca il calcio mercato, assieme alle trattative. Ma ci sono anche contrattempi e scelte improvvise.

GAMEPLAY PARTE 1: GESTIONE DEL CLUB

Il gameplay di New Star Manager è intuitivo e verrebbe più facile giocare che spiegarlo. Distingueremo però questa fase in tre parti. Iniziamo con la gestione del club. Come appena accennato, l’ottima interfaccia semplifica il tutto e siamo aiutati anche dal nostro assistente che ci dà una mano non indifferente a segnalarci alcune criticità.

La gestione della società prevede anche la costruzione di strutture che servono a migliorare intrinsecamente la squadra che scenderà in campo e soprattutto a mantenerla su alti livelli. Dovremo pensare ad ampliare lo stadio (per avere maggiori introiti), ma anche migliorare le condizioni del campo di gioco per far si che le giocate riescano meglio, per ridurre quanto più possibile gli infortuni perché un bel terreno rasato e riscaldato è sempre meglio di un pantano appena utilizzabile, e per migliorare al tempo stesso la stanchezza accumulata in campo. Lo store aprirà le porte di ulteriori incassi relativi al merchandise perché come ogni club che si rispetta si punta per far cassa anche sulla vendita di materiale firmato.

Le strutture fitness generano carte che migliorano la forma fisica, l’osservatore permette di individuare giocatori svincolati interessanti ed interessati a firmare con noi, l’accademia permette la crescita del vivaio e di avere costantemente giovani calciatori da poter inserire in prima squadra o da vendere per far cassa.

E così via. Ogni struttura ha il suo allenatore di competenza (tranne stadio e merchandise). Abbiamo anche il medico ed altre figure di contorno che danno profondità al gioco. Molto si basa sulle carte da applicare e sulla loro qualità. Più alto sarà il livello della nostra struttura e dei nostri aiutanti, più qualità avranno le carte prodotte da applicare ai nostri singoli calciatori.

La bravura di collaboratori e calciatori, come detto, si esprime in centesimi e quindi da 1 a 100 ed a sua volta è suddivisa in cinque colori di carte: Grigio (da 1 a 24), Bronzo da 25 a 49, Argento da 50, Oro e Nero. Quest’ultime sono estremamente rare e costose. La nostra bravura sarà nel produrre carte (tra potenziamenti permanenti e giovani) di alto livello ed in continuazione.

Con strutture di bassa lega non potremo fare grandi cose ma a poco a poco, tutto è migliorabile. Le varie carte da applicare sono dei potenziamenti permanenti che migliorano il valore della carta calciatore alla quale vengono applicate. Non tutte, però, sono applicabili. I calciatori hanno un loro potenziale massimo. Se, inoltre, gli atleti cominciano ad essere maturi non cresceranno più.

Non mancano le carte tonico che utilizzavamo anche in New Star soccer per dare energia al nostro calciatore. Esistono pure qui e sono preziose perché gli atleti si stancano presto (soprattutto se di livello basso) e sono inclini agli infortuni.

Nota: tra le carte da utilizzare troviamo anche quelle staff che migliorano le caratteristiche di nostri collaboratori ma anche carte manager e discorso e contratto. Le prime servono a calmare gli animi tra noi e calciatori o staff e questo permette la possibilità di rinnovare i relativi contratti (la durata è espressa in partite) visto che le preoccupazioni potrebbero far decidere agli interessati di non volere trattare. Le carte discorso si utilizzano durante la partita. È possibile infatti fare un discorso alla squadra tramite mini-gioco nel quale dovremo selezionare le frasi verdi per dare ulteriore adrenalina al team. Si può anche allungare il contratto con la carta dedicata evitando di patteggiare il prezzo dell’ingaggio.

La presenza dei mini-giochi, eredità di New Star Soccer, si concretizza anche nel mercato. Se il calciatore acconsentirà alla trattativa potremo tentare di diminuire i costi dell’operazione indovinando se il numero della maglia successiva sarà più alto o più basso. Una sorta di carta alta-carta bassa. Se indovineremo il costo scenderà. Saremo liberi di scegliere fino ad un massimo di cinque volte per trattativa ma se sbaglieremo i costi schizzeranno in alto, più del prezzo base. Una variante interessante ma avremmo apprezzato – magari in futuro una patch potrebbe anche consentirlo – la possibilità di avere ulteriori opzioni per la compravendita dei calciatori come ad esempio offrire una contropartita “tecnica”, ossia scambio di giocatori tra un club e l’altro.

Non mancano, infine, gli obiettivi che ogni cinque settimane, la nostra dirigenza ci proporrà. Ad esempio vinci due partite, vinci con un margine di 2 o più gol, evita di subire gol, porta a termine una intervista di successo (sempre mini gioco) e così via. Obiettivi dinamici interessanti che se portati a termine in toto offrono ricompense interessanti sia in denaro che in carte da utilizzare.

PARTE 2: IN PANCHINA

La gestione della panchina è molto soft. Ci sono opzioni rapide per cambiare il nostro assetto tattico ma anche per cambiare schema. Purtroppo, questa è una delle poche cose che non ci hanno convinto, gli schemi di gioco sono molto pochi ed è difficile operare varianti.

Possiamo scegliere se cambiare schema durante i 90 minuti, se aumentare il ritmo di gioco per mettere in difficoltà gli avversari e se giocare in modo bilanciato, offensivo, difensivo, partire in contropiede. Chiaramente potremo sostituire tre giocatori e fare il discorso alla squadra nell’intervallo o, sempre tra il primo e secondo tempo, applicare le carte energetiche per recuperare fiato.

I calciatori hanno le loro caratteristiche che esprimeranno al meglio se schierati nel ruolo naturale. È possibile col tempo trovare le carte che ne amplino l’area di gioco e quindi adattare un difensore centrale ad esempio a terzino o a renderlo universale in qualunque zona della difesa.

Bisognerà fare attenzione anche all’alchimia. Se i giocatori si capiscono in campo vedremo cose belle. In caso contrario gli avversari banchetteranno.

I voti sono in tempo reale e se le cose dovessero andar male, il nostro assistente ci suggerirà di fare alcuni ritocchi. In questa fase intermedia il gioco è comunque funzionale. Semplice ma al tempo stesso profondo quanto basta.

PARTE 3: IN CAMPO

Ma è anche in campo che New Star Manager dà il meglio di sé offrendo un gameplay strategico in tempo reale con “pausa tattica”. Ad ogni azione saliente in attacco della nostra squadra, l’azione si sposterà in campo dove potremo controllare direttamente i nostri calciatori. Per passare il pallone sarà sufficiente cliccare sul ricevitore ma dovremo chiaramente fare attenzione agli avversari.

Quando effettueremo la scelta, infatti, l’azione si muoverà in tempo reale. Il tutto si ferma quando abbiamo il pallone tra i piedi e potremo anche optare a questo punto per avanzare, avventurarci nel dribbling o tirare se lo riterremo opportuno. Al momento del tiro avremo un’inquadratura sul pallone che sarà lento o fermo a seconda della libertà d’azione che avremo e della velocità della sfera.


Nella finalizzazione dovremo colpire il pallone nel modo giusto per indirizzarlo nel modo più preciso possibile. Ne nascono azioni di prima spettacolari nonché tiri insidiosi e spettacolari ma anche ciabattate soprattutto se sbaglieremo l’impatto.

Ma la bellezza del gameplay sta nel fatto che potremo anche scegliere quando si ferma l’azione cosa fare e si può anche pensare a far muovere i nostri compagni negli spazi sia per offrire loro il pallone nella migliore posizione possibile, sia per evitare le marcature, sia per far si che gli avversari vadano ad inseguire l’uomo lasciandoci liberi di portare palla e di fare eventuali scelte. Le azioni si chiudono quando gli avversari intercettano la sfera.






I comandi col mouse sono abbastanza buoni anche se la corsa diventa un po’ problematica. Ovviamente più forti saranno i nostri calciatori migliori e più qualitative saranno le giocate e gli schemi applicati. Dà molta soddisfazione.
Forse sarebbe stato un bene offrire questa possibilità anche per le fasi difensive ma forse sarebbe stato troppo. Questo non toglie al gioco una profondità di gameplay sorprendente ed invidiabile e, quando presa la mano, è possibile anche pensare di sfidare formazioni più forti.

Questo non significa che si vincerà perché le differenze in campo, se evidenti, vengono spesso e volentieri mantenute. La difficoltà in campo è decisamente equilibrata e la sfida, anche se ardua, è giusta e gratificante.

GRAFICA CARINA, SONORO ESSENZIALE

Andiamo al comparto tecnico di New Star Manager che abbiamo ampiamente osannato per il  gameplay e la profondità.

Fin da subito si evince come il titolo sia stato pensato inizialmente per iOS ed Android. I menu sono gradevoli, le strutture come lo stadio, il campo sono molto carine. È bello veder crescere il nostro campo di gioco, osservare come il terreno sia ben rasato, ma anche veder migliorare i nostri centri fitness, il nostro store e così via.

Il design delle carte è essenziale ed i volti tendono ad assomigliarsi. In questo caso, ma vista la produzione indipendente era difficile aspettarsi altro, non ci si poteva aspettare troppo anche perché il titolo è privo di licenze. Tutti i nomi sono fittizi e chiaramente anche le loro caratteristiche.

I menu di gestione sono comunque chiari ed immediati come già detto quindi perfetti in funzionalità. Ci sono anche alcuni menu di presentazione come quelli delle partite carini ed è apprezzabile che durante i match gli impianti corrispondano al loro stato. Carine le scene del tiro ed in campo. I modelli dei calciatori sono limitati (e piccolini) mentre le animazioni semplici ma ci può stare. Del resto il focus è concentrato su altro ed anche produzioni blasonate non eccellono in quanto motore grafico in game. Questi particolari “tradiscono” la natura mobile del progetto.

Simpatica, inoltre, la possibilità di salvare i replay dei goal fatti… peccato che ci sia spazio solo per 10 replay. Molto limitante al giorno d’oggi.

Detto dell’aspetto gradevole per essere una produzione indie, una frase sul sonoro: essenziale nei suoi effetti e nei brani che accompagnano le nostre vicende. Nulla, però, di memorabile.



COMMENTO FINALE

New Star Manager è una sorpresa. Già presente sul mercato mobile, il titolo di Simon Read e di New Star Games LTD, propone una sfida longeva, dal gameplay interessantissimo e dalla difficoltà adeguata. Mai frustrante e gratificante (vincere la serie C alla terza stagione è stato per chi vi scrive come vincere una Champions mentre in B la situazione è complicata ma è giusto che sia così).

Veder crescere club e squadra grazie ai risultati ed a scelte azzeccate o riuscire in campo ad effettuare tiri al volo dopo azioni di prima o sconcertanti contropiedi ed insaccare la palla a porta vuota è a tratti esaltante. La strada è lunga ed il successo non è assicurato ma quando si prende la misura della categoria raramente si fallisce anche se la sconfitta è dietro l’angolo per una distrazione o altro.

La gestione del club permette di interessarsi a tanti aspetti ma non è mai difficile grazie all’interfaccia che ci permette di tenere sotto controllo tutto quello di rilevante. Insomma, trovarci di fronte ad un gioco che ricorda MyClub o FUT, chiaramente in piccolo e con giocatori fittizi, può essere comunque interessante. Chi ama le licenze ne stia alla larga.

Tecnicamente non possiamo lamentarci: troviamo un lavoro pulito con alcune note gradevoli. Consigliamo questo gioco indie a chi vuole avvicinarsi al calcio manageriale. Alcuni meccanismi profondi ma mai astrusi ci hanno ricordato un paio di classici: The Manager ed Ultimate Soccer Manager e usciti tra l’inizio degli anni ’90 e la prima metà degli anni ’90. Il tutto potenziato dalla gestione delle partite e da tanti altri aspetti. Insomma, molto coinvolgente.

 

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New Star Manager scende in campo su Pc

Da stella individuale del calcio mondiale ad allenatore di successo. New Star Games annuncia l’arrivo su Pc di New Star Manager, il nuovo titolo della serie. Il gioco è ora disponibile su Steam. Il prezzo è di 16,79 euro. Gli utenti Windows potranno anche usufruire di uno speciale sconto di lancio del 25%.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

New Star Manager è, come facile intuire, un manageriale di calcio, che consente agli appassionati di essere molto più di un semplice giocatore. Come responsabili della gestione quotidiana della sfortunata squadra del New Star FC, gli appassionati dovranno gestire ogni aspetto del club, dalla realizzazione delle strutture vitali per la squadra, alla gestione dei regimi di allenamento dei giocatori e dei contratti di sponsorizzazione, fino all’ingaggio e al licenziamento dei membri del personale.
Gli allenatori saranno anche responsabili nel mantenere sempre concentrati i giocatori, monitorando le loro preoccupazioni, i loro sfoghi e le loro stranezze. Senza parlare della costante sfida per gestire le risorse finanziarie del club, conquistando sia il favore del consiglio che dei tifosi, cercando di muoversi abilmente nelle acque ostili della stampa sportiva.

Gli utenti di Steam potranno anche accedere al nuovo editor di gioco, grazie al quale potranno personalizzare il nome della squadra, il nome dello stadio, oltre a creare il proprio stemma e le divise del club per le partite in casa e trasferta.

CARATTERISTICHE

GESTIONE TOTALE DEL CLUB

Controllate ogni aspetto della New Star FC, divertitevi a costruire strutture essenziali per il club, gestire le sessioni di allenamento dei giocatori, scegliere lo sponsor migliore e assumere o licenziare il personale di supporto.

CONTROLLATE L’INTERA SQUADRA

Utilizzate tutti i giocatori della squadra per creare azioni e segnare gol decisivi giocando direttamente sul campo, grazie agli innovativi comandi specifici per il mouse.

STRATEGIE DI CALCIO REALISTICHE

Create la vostra squadra ideale, scegliete la formazione vincente, effettuate sostituzioni tattiche, ed… entrante nello spogliatoio per un discorso motivazionale durante l’intervallo.



UNA TRAMA AVVINCENTE ANCHE FUORI DAL CAMPO

Gestite i giocatori instabili e aiutateli a concentrarsi sulle partite, occupandovi delle loro preoccupazioni, crisi di nervi o eccentricità. Coordinate i rapporti con la dirigenza, confrontatevi con il difficile mondo della stampa sportiva e assicuratevi il supporto dei tifosi… senza sperperare le finanze della società.

CALCIO GLOBALE

Immergetevi nelle simulazioni realistiche dei campionati e delle competizioni di coppa più importanti al mondo.

L’EVOLUZIONE DI NEW STAR SOCCER

Sperimentate il nuovissimo capitolo della saga New Star, i cui titoli sportivi, facili e intuitivi, sono giocati da più di 30 milioni di persone.

 

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Football Manager Touch 2018 debutta su Nintendo Switch

Anche gli utenti Switch possono dedicarsi alla nobile arte e duro mestiere dell’allenatore di calcio. Football Manager Touch 2018 è disponibile sulla console ibrida di casa Nintendo. Lo rendono noto Sports Interactive e SEGA Europe. Il gioco è sull’eShop.

Football Manager è la simulazione manageriale calcistica più conosciuta. Il gioco offre la possibilità di sedersi sulle panchine più bollenti del mondo, grazie alla presenza di tutti i club di più di cinquanta nazioni diverse. Il titolo fa sentire tutta la pressione di un vero allenatore: siete voi a decidere chi scende in campo e chi va in panchina, avete il controllo assoluto sulle tattiche, sulle indicazioni ai giocatori e sulle sostituzioni.

FM Touch è stato ottimizzato completamente per Switch grazie a un’interfaccia utente realizzata appositamente e a un sistema di controllo personalizzato, che sfrutta i diversi sistemi di input della console, supportando dunque sia il touchscreen che il controllo via Joy-Con. In questo modo i fan di Football Manager potranno godere di un’esperienza ideale sia in mobilità che a casa sul grande schermo, con la console saldamente nel dock.

Inoltre, la versione Switch offre una completissima esperienza single player, che include il Match Engine 3D della serie che fa il debutto assoluto su una console casalinga.

“Si tratta davvero di un traguardo importante per Football Manager – ha dichiarato Miles Jacobson, studio director di Sports Interactive e papà della serie – è la prima volta che torniamo a pubblicare un titolo su console dopo anni, ma si tratta anche della versione più innovativa di Football Manager Touch, grazie all’introduzione di diverse tipologie di controllo che danno la possibilità di giocare a Football Manager nella maniera che più si adatta alle esigenze di ciascun utente”.

 

Football Manager Touch 2018 per Switch è stato sviluppato da Sports Interactive in collaborazione con Hardlight (lo studio responsabile di Sonic Dash e Sonic Jump).

“Portare Football Manager su Switch è stata una grande sfida dal punto di vista tecnico, ma come studio, abbiamo ragionato e sfruttato le opportunità uniche di design che la console offre – ha aggiunto Jacobson –  grazie al supporto di Hardlight durante tutta la fase di sviluppo siamo stati in grado di creare un’esperienza di Football Manager che è sempre coinvolgente e godibile a prescindere dal fatto che si giochi in mobilità o davanti alla TV”.

 

FM Touch su Switch include le stesse caratteristiche e funzioni della versione tablet del gioco, tra cui:

DIVERSE MODALITÀ DI GIOCO

Iniziate la carriera di allenatore dalla panchina di una delle squadre più importanti del mondo, create la vostra squadra, oppure affrontate scenari specifici nella modalità Sfide.

3D MATCH ENGINE

Il famoso match engine e una presentazione degli incontri più curata aiutano trasformare in realtà ogni partita giocata.





SCOUTING REALISTICO

Il calciomercato è sempre più verosimile, grazie a un approccio allo scouting ispirato alla realtà.

INNOVAZIONI TATTICHE

Sviluppare la propria filosofia tattica è facile grazie agli strumenti di analisi che mettono in evidenza i punti di forza e le debolezze di ogni schieramento.

POTERE DI CONTRATTAZIONE

Una grande quantità di clausole e opzioni in fase di trasferimento moltiplicano le possibilità offerte dalle trattative e le chance di chiudere affari importantissimi.

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Football Manager 2018, Recensione Pc

Siamo ancora sgomenti dall’eliminazione mondiale dell’Italia ad opera della Svezia. Dopo 60 anni, non vedere gli Azzurri in una fase finale a tentare di vincere la Coppa del Mondo è uno strazio. E questo ha alimentato ovviamente la gogna mediatica nei confronti di Giampiero Ventura, il CT della Nazionale che ha fallito l’obiettivo.

Sia chiaro: l’Italia è stata da sempre una terra di santi, poeti, navigatori e commissari tecnici, ma mai come negli ultimi mesi, il dibattito sulla panchina azzurra si è inasprito.

E qui torniamo andiamo al nostro mondo per parlarvi di Football Manager 2018, nuovo capitolo della storica serie che ha fatto capolino su Pc (Windows, Mac e Linux) nel novembre scorso. Una serie, quella firmata da Sports Interactive, che aggiunge, anno dopo anno, dettagli supplementari per offrire un maggior realismo. Grazie anche all’aggiunta di chicche che vanno ad arricchire una struttura mostruosa, mastodontica ed inumana per qualità e quantità di caratteristiche.

Perché Football Manager da anni non è un semplice gioco nel quale cambiare semplicemente il modulo per ottenere i risultati migliori o nel quale una ricerca di mercato si possa fare facilmente. Ecco la nostra recensione di questo capitolo. Buona lettura.

LE NOVITA’ DI QUESTO 2018

Football Manager 2018 E

Parlavamo di chicche. Già perché di fronte alle molteplici cose da fare (ne parleremo un po’ più avanti), la serie Football Manager ha saputo guardare avanti e strizzare l’occhio agli eventi per rimanere sempre attuale.

Giocare a Footbal Manager da tempo, equivale a farsi una sorta di corso di calcio perché il volume enciclopedico (a dir poco) dei dati aggiornati di un database enorme e quasi surreale, ci offre una panoramica a tutto tondo dei maggiori campionati di tutto il mondo ed anche delle relative serie inferiori. Se lo scorso anno gli autori avevano aggiunto le possibili conseguenze della Brexit, ovvero dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa Unita, quest’anno si pensato ad altro.

Troviamo così le dinamiche di spogliatoio, alcune novità sullo scouting fino alla possibilità che i giocatori gay possano fare coming out.

Miles Jacobson, il papà di Football Manager, starà già pensando a Football Manager 2019 ma saremmo curiosi di sapere a cosa voglia aggiungerci per allargare ulteriormente il campo.

Le Dinamiche di spogliatoio sono la prima novità importante sul gameplay. Un aspetto da sempre presente nel reale ma che finalmente è stato applicato. C’è un menu apposito sezione nel menu di gioco di Football Manager 2018 e grazie a questo si può accedere sui punti di forza del proprio operato. Potremo anche sapere, finalmente, cosa rende scontenti i giocatori. Capiremo quindi le magagne interne che ci sono andando ad approfondire il rapporto tra un calciatore e l’altro. Le dinamiche tengono conto infatti della gerarchia della squadra che è guidata da capitano e vicecapitano. Starà a noi capire quali giocatori avranno il carisma necessario per essere i giusti leader della squadra accettati anche dal resto della rosa. Ma anche chi ha carisma potrà dire la sua. Il gioco tiene conto anche dell’anzianità dei giocatori nel club.

Football Manager 2018 L

Noteremo come nel nostro team si formeranno dei gruppi sociali e come questi possano essere potenzialmente destabilizzanti. Se il malumore, invece, dovesse colpire qualche giocatore con scarso carisma o ai margini dei gruppi e della piramide, il resto della rosa non dovrebbe risentirne molto.

Le Dinamiche sono utili ma non ancora perfette: i problemi con i portieri di riserva (che difficilmente, proprio in virtù di una gerarchia anche di valori prestazionali, potrebbero vedere il campo) ci sono e non servirà a nulla alcun intervento. E dire che anche Soviero (noto per le sue pacatissime proteste) probabilmente non avrebbe fiatato più di tanto. Del resto il ruolo del portiere è sempre delicato ed un po’ diverso dal resto della squadra. E purtroppo i grattacapi possono poi arrivare in riunioni di spogliatoio dove riportare il morale del collettivo a livelli decenti diventa un problema. Nulla di nuovo sotto l’orizzonte ma proprio sul portiere e proprio perché parliamo di un team di sviluppo attentissimo ad ogni chicca, si sarebbe potuto intervenire in modo diverso. Siamo certi che si interverrà, se non prossimamente, nel nuovo gioco.

Nella sostanza, sono rimasti identici i dialoghi con i propri giocatori e con la stampa. Le nostre frasi avranno sempre le solite intonazioni (cauto, energico, diffidente e così via). Il problema è che a volte si innescano meccanismi non voluti. Per fortuna la scalabilità del gameplay è alta e quindi potremo anche decidere di far sbrigare queste cose al nostro vice che, spesso e volentieri, ci togliere da situazioni imbarazzanti.

Bene, invece, le trattative sul calcio mercato e sui contratti. Le opzioni sono innumerevoli e si può concretamente sperare di convincere i giocatori ad accettare alternative ad un ingaggio troppo oneroso per il budget. Si possono offrire bonus o si possono fare promesse per il futuro che riguardano gli obiettivi personali o quelli del club (magari se si gioca in un club piccolo che punta alla salvezza, si può promettere che con lui si lotterà per la promozione o per lo scudetto). Avendo scelto un club da zero e con un modestissimo budget, abbiamo trovato un mercato verosimile. Anche le cifre dei big ci sono sembrate adeguate ma anche qui non mancano eccezioni che fanno più o meno sorridere. Ci può stare ma si può senza dubbio migliorare.

In Football Manager 2018, ovviamente, saranno importanti le tattiche e gli osservatori. Anche questi due aspetti sono stati variati per offrire ulteriore varietà di gameplay. Come sempre è possibile delegare ai propri componenti dello staff (che però prima si devono scegliere accuratamente previo consenso della dirigenza in caso di una squadra amatoriale, ndr) su come intervenire e dove intervenire per snellire i nostri molteplici compiti che variano dalla gestione dei contratti al variare le tipologie di allenamento della squadra, al suo focus, alla gestione degli impianti (a volte anche il giardiniere dirà la sua) o alla gestione della squadra giovanile e delle strutture. Diversamente soprattutto ad inizio stagione, si perderanno ore ed ore per delineare tutti i minimi particolari fino anche al mantenimento delle misure del campo.

Football Manager 2018 F
Football Manager 2018 G
Football Manager 2018 H
Football Manager 2018 I

A partire dalle tattiche: la schermata predisposta offre un’analisi dei ruoli definiti dall’allenatore. Questo permetterà di capire i punti deboli del modulo. Le posizioni normali sono state ulteriormente arricchite da altre definizioni che spiegheranno meglio anche le caratteristiche di ogni calciatore e la sua versatilità nel ricoprire quel ruolo e stare in quella fetta di campo. Un terzino può quindi essere utilizzato, alla bisogna, come ala, ma può adattarsi anche a difensore o a centrocampista più centrale (a seconda delle caratteristiche ed attitudini). Insomma, raramente troveremo un giocatore dal ruolo fisso, ma è altrettanto vero che la posizione consigliata è spesso quella più redditizia. Chiaramente se un centrale difensivo sarà messo in porta potremo vedere chiaramente nella schermata dello schema un pallino rosso in fondo nero che indicherà la sua inadeguatezza a quel ruolo. Se, invece, vedremo un pallino giallo sopra il nome di quell’atleta, significa che la scelta è azzeccata.

Ma è chiaro che non finisca qui. Ci sono diverse opzioni anche sul comportamento dettato anche in base al risultato. E cambieremo comportamento se ad esempio perderemo di uno o di due gol, oppure se vinceremo di uno, due o tre gol. Un modo anche per risparmiare energie in caso di largo successo e magari addormentare la partita o potere essere in grado di infierire ulteriormente impostando il contropiede, o magari di intensificare i nostri sforzi nel caso si sia costretti ad operare una rimonta.

C’è pure l’utilissimo (e graditissimo) Centro Medico che è presente con una sezione distinta. Il Centro ci offre la lista di giocatori più predisposti agli infortuni facendo un rapporto dettagliato sulle motivazioni. Gli infortuni sono causati da eccessivo carico di lavoro o da un affaticamento per le partite giocate ed i minuti caricati, oltre che dal mero caso.

Nondimeno sapremo anche se i giocatori a nostra disposizione saranno in forma ed avranno il ritmo partita.

Gli osservatori, infine, non forniranno i vecchi rapporti ma delle schede dei vari calciatori su richiesta. Questo permetterà di capire se quel giocatore possa essere un possibile obiettivo di mercato o meno. Impatto un po’ da digerire all’inizio ma a lungo andare più efficace che però potrebbe non essere metabolizzato dai vecchi fruitori della saga. Sarà, comunque, questione di abitudine.

IL SOLITO MASTODONTICO FOOTBALL MANAGER DAL GAMEPLAY SCALABILE

Football Manager 2018 B

Per il resto, e saremo brevi, si tratta del solito Football Manager. Un titolo che nel corso degli anni ha saputo guadagnarsi il rispetto e l’affetto degli utenti ma anche degli addetti ai lavori.

Il motivo è sempre quello: uno studio a dir poco maniacale e la possibilità di imprimere la propria immagine di gioco alla propria squadra. Diventare un manager di alto livello è sempre esaltante soprattutto viste le difficoltà e le tante cose da fare.

Il gameplay è scalabile. Si può gestire tutto, ma proprio tutto, fino anche a demandare molti incarichi al vice ed allo staff ma senza comunque perdere d’occhio la situazione globale ed intervenire ogniqualvolta se ne presenti la necessità.

Ci si può mettere alla prova in 50 dei Paesi più evoluti del calcio, scegliere una tra le 2.500 squadre presenti con un calcio mercato composto da oltre 600.000 giocatori veri e componenti dello staff. Insomma, si può realizzare il proprio sogno calcistico formando anche da zero il proprio club. Tante le chicche di sempre come i suggerimenti degli scout su alcuni avversari da tenere d’occhio nel prossimo match. Ci vengono indicati i giocatori chiave e decidere se marcarli in modo più o meno stretto, con pressing più o meno asfissiante e con interventi leggeri o duri nonché da quanti giocatori.

È riproposto, inoltre, l’editor dell’allenatore che permette di scegliere l’aspetto del nostro alter ego anche con l’ausilio della cattura dell’immagine direttamente dalla webcam o da una foto. Nondimeno è possibile anche scegliere di applicare delle note sul passato del nostro allenatore virtuale come una carriera di calciatore. Questo modificherà le caratteristiche e le competenze tecnico-tattiche del nostro coach personalizzato che potrà essere ulteriormente sviluppato con una specie di scheda personale come se fosse un gdr con tanto di punti competenze da assegnare. Più strategia, più attitudine a far lavorare meglio i giocatori o a scoprire giovani talenti? Bene. Si può fare.

Non poteva mancare la modalità Fantasy Draft. Questa presenta una nuova interfaccia utente pensata appositamente per gli streamer. Con una interfaccia utente più efficace ed un focus maggiore sul centro dello schermo,  i giocatori potranno fare lo streaming della loro squadra sfruttando i controlli social in-game in modo chiaro e semplice.

La modalità Fantasy Draft di Football Manager 2018 presenta anche alcune nuove opzioni, tra cui pool di giocatori personalizzabili per la creazione e l’aumento del budget. Questo significa che potrete personalizzare l’esperienza di Fantasy Draft grazie ad un numero maggiore di parametri. Potete portare le vostre squadre di Fantasy Draft in tutte le stagioni che desiderate e i giocatori non invecchiano e non si ritirano affrontando tutte le stagioni desiderate.

E’ rimasta anche la squadra personalizzata che permette di prendere un club esistente, cancellarlo, mantenendo l’assetto societario e lo staff tecnico, e partire da zero optando la cancellazione dei cartellini dei giocatori in possesso dalla prima squadra alle giovanili. In questo modo si potrà fare il mercato da zero utilizzando la somma dei cartellini dei calciatori mandati via.

ALTRA NOVITA’, L’ENGINE DI GIOCO

Anche in Football Manager 2018 si punta all’evoluzione del motore di gioco durante le partite. Anche Football Manager 2018 offre partite in 3d. Il match è migliorato dal punto di vista grafico. Siamo ancora lontani dai modelli proposti in Fifa e PES. Del resto le priorità del gioco sono altre. Ma i modelli di stadi e calciatori sono migliorati. Rimangono alcuni difettucci non certo eclatanti visto che si tratta di una simulazione manageriale. Alcune volte gli effetti sonori non sono sincronizzati con i reali movimenti. Ovviamente durante le partite si potrà intervenire sulla propria squadra. Si potrà modificare al volo il calciatore che batte un rigore, o modificare lo schieramento e l’atteggiamento. Anche durante l’intervallo, come per il pre partita, sarà possibile parlare ai propri giocatori.

Football Manager 2018 A

Durante il match, le azioni salienti scorrono in modo più fluido rispetto al passato anche se comunque è tutto piuttosto migliorabile benché, come ribadiamo, l’obiettivo di Football Manager 2018 sia ben altro.

Bene i menu di gioco anche se con le ulteriori aggiunte, forse la loro conformazione dovrebbe essere riveduto e corretta magari per dare una maggiore facilità di utilizzo del gioco soprattutto per i neofiti. Per fortuna, l’ottima traduzione italiana aiuta gli aspiranti allenatori.

COMMENTO FINALE

Football Manager 2018 propone alcune piccole novità ma non stravolge il cuore e la struttura dei suoi predecessori. Le novità sono ovviamente interessanti ed aumentano il realismo di alcune fasi. Interessante lo scouting anche se adesso sembra più macchinoso organizzarlo, ma le dinamiche ed i risultati sono decisamente più inclini alla realtà.

Ci si trova sempre di fronte ad un mostro di dati da tener d’occhio e cose da fare. Dal semplice discorso al capire quali siano i rapporti tra i giocatori stessi. Dalla possibilità di contrattare i calciatori allettandoli con promesse, premi supplementari ed obiettivi oltre, o in alternativa, all’aumento dell’ingaggio rende ancora più profondo il mercato. Certo, a volte troviamo valori assurdi con clausole non proprio paragonabili a quelle della realtà, tuttavia, siamo certi che in futuro anche queste piccole incongruenze saranno limate. Del resto parliamo sempre di un database formato da oltre 600.000 nominativi con tantissime caratteristiche personali diverse. Migliorato anche il motore di gioco che adesso propone azioni salienti in un ambiente 3d migliorato anche se non privo di difetti: poco male, FM18 punta ad altro.

Per il resto, il gioco offre una memorabile esperienza da allenatore e manager con la possibilità di una carriera che può iniziare da zero e che può specializzarsi in tante cose, come ad esempio nella scoperta dei giovani, nella gestione del gruppo, o in tante altre cose. Cambiare costantemente tattiche, studiare alternative, vedere i punti forti e deboli del proprio gruppo ed agire di conseguenza, valutare le contromisure contro le altre formazioni. Quando i primi risultati arriveranno, vi assicuriamo che sarà stupendo e che darà soddisfazioni anche se ci vorrà tempo per memorizzare le tante cose che il titolo propone. L’interfaccia, per quanto buona, comincia a sentire il peso del tempo e dovrebbe essere adeguata.
Football Manager 2018 rimane un mostro da domare ma dal gameplay scalabile ed in grado di poter essere giocato e goduto anche dai neofiti grazie alla possibilità di poter demandare diversi aspetti della gestione ai collaboratori.

 

Pregi

Le novità di quest’anno come le Dinamiche, il Centro Medico ed il Sistema di Scouting sono interessanti ed utili. Le tattiche sono ancora più complete rispetto al passato. Il nuovo engine ci convince. Il solito, solido e mastodontico, Football Manager. Gameplay assolutamente scalabile.

Difetti

Le novità richiedono un po’ di tempo per essere assimilate. L’interfaccia comincia a risentire degli anni.

Voto

9-

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Football Manager 2018 è disponibile, ecco i dettagli

È tempo di sedersi in panchina con Football Manager 2018 e scoprire se avremo il talento di Pep Guardiola, la sagacia di José Mourinho, la maestria nel lavorare con i giovani di Zeman o il cuore di Oronzo Canà.

Debutta oggi su Pc, infatti, il nuovo titolo firmato SEGA e Sports Interactive sia in formato digitale che fisico.

Football Manager 2018 contiene quasi più di mille tra miglioramenti e nuove funzionalità basati sul gioco di successo dello scorso anno che rendono ancora più avvincente questo nuovo episodio. Nuovi elementi del personale e anche rapporti molto più scansionati, miglioramenti nell’analisi delle partite, conferenze stampa e nuove personalità con caratteristiche morali ben delineate sono solo alcune delle nuove funzionalità.

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I MIGLIORAMENTI SONO:

  • Un sistema dinamico completamente nuovo: un affiatamento della squadra produce, senza dubbio, risultati migliori in campo. Creando una partnership tra i vostri giocatori – fuori e dentro il campo – e mantenendo un’atmosfera gioiosa negli spogliatoi, otterrete la migliore performance dalla vostra squadra.
  • Una migliorata esperienza relativa alla partita: un nuovo sistema grafico offre dei miglioramenti relativi all’immagine, gli stadi ed i giocatori nella storia della serie, oltre and una interfaccia molto più raffinata e una presentazione molto più moderna.
  • Un sistema di Scouting come avviene nella vita reale: una rappresentazione dettagliata di tutte le tecniche utilizzate dai più grandi club del mondo, includendo molti più dettati in merito alla ricerca di nuovi giocatori, offrendoti una visione potenziale a 360 gradi sulle tecniche di scelta.
  • La Scienza dello Sport: Il nuovo centro medico offre una panoramica più completa della situazione in merito alle lesioni della tua squadra, con il vostro team medico che fornisce consigli su come evitare fratture e distorsioni che possono verificarsi durante l’allenamento.
  • Revisione delle tattiche di gioco: Una schermata di tattiche ridisegnata mette al centro le analisi, dando una visione chiara in merito al fatto che la vostra tattica sta funzionando. Il nuovo prepartita consente di essere preparato al meglio per i prossimi incontri, mentre i nuovi ruoli dei giocatori forniscono maggiori modalità di sfruttamento delle abilità.
  • Un Fantasy Draft migliorato: Ridisegnato con una nuova interfaccia, perfetta per lo streaming con alcune nuove opzioni di set up che consentono di personalizzare l’esperienza Fantasy Draft includendo un budget maggiore e un’opzione Quick Start.
  • Un gioco di Calcio Intelligente: Un mercato di trasferimento realistico che riflette i veri e propri valori di contratto dei singoli giocatori e poi anche una maggiore intelligenza di Al che prende in considerazione maggiori contestualità del gioco.

ALTRE CARATTERISTICHE

  • Mettetevi alla prova in 50 dei Paesi più importanti del calcio.
  • Vincete con una delle migliori 2.500 squadre del mondo.
  • Vivete il calciomercato con più di 600.000 veri giocatori e componenti dello staff.
  • Realizzate il vostro sogno calcistico.

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Football Manager 2018, ecco il nuovo engine Matchday

Il nuovo motore grafico Matchday, che offre l’interfaccia più realistica, sarà una delle caratteristiche più importanti di Football Manager 2018 in arrivo su Pc, Windows, Mac e Linux il prossimo 10 novembre.

Joe Thomlinson, Football Daily, introduce  i miglioramenti all’esperienza di gioco grazie al Matchday di nell’ultimo video di Sports Interactive che vi proponiamo. Dura 8 minuti abbondanti, buona visione:

Football Manager 2018 ha un nuovo motore grafico che migliora l’illuminazione e le texture insieme al supporto Directx11. Con più animazioni in movimento, questa edizione presenta la più realistica simulazione di una partita di calcio in un gioco della serie mai vista prima fino ad oggi, nella quale è stata prestata molta attenzione anche ai portieri.

Tutti questi miglioramenti insieme ai momenti prepartita, le strategie di gruppo, le interviste, un’analisi post-partita più approfondita e un’interfaccia migliorata, permetteranno ai manager di avere tutti gli elementi necessari per reagire a qualsiasi situazione.

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Football Manager 2018 e le nuove schermate tattiche

Joe Thomlinson di Football Daily, ci parla attraverso questo nuovo video delle schermate tattiche di Football Manager 2018 nel nuovo video di Sports Interactive.

Le modifiche daranno ai manager un controllo maggiore ed un approfondimento analitico sulle prestazione del team.

La riprogettazione include l’integrazione dell’analisi tattica, in modo da poter vedere esattamente dove la vostra squadra è più forte e dove è più vulnerabile, delle riunioni pre-partita per spiegare il piano tattico ai calciatori ed una serie di nuovi ruoli e nuove istruzioni per i giocatori e le squadre.

Questi cambiamenti consentiranno di andare avanti rispetto a tutte le tendenze negative della performance del proprio team con un maggior numero di opzioni disponibili per adattarsi attivamente o reattivamente alle circostanze in continua evoluzione del calcio.

Per maggiori informazioni su Football Manager, o per effettuare il pre-order del gioco e avere accesso alla beta che inizierà all’incirca 2 settimane prima del lancio il 10 novembre, visitate il sito ufficiale del gioco. Detto questo, vi lasciamo al video sulle schermate tattiche e sulle ultime novità. Buona visione.

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Football Manager 2018, ecco lo scouting video

Football Manager 2018 ci presenta un’altra caratteristica che sarà importante: lo scouting. Da molto tempo presente nella saga, questa rimane una delle qualità basilari del gioco.

Che si sia tecnico del Manchester United o del Palermo, è fondamentale avere una rete di osservatori in grado di trovare il talento che possa fare al caso nostro.

Joe Thomlinson, dal famoso canale dedicato al calcio di YouTube, Football Daily, presenta uno sguardo dettagliato su come sfruttare al meglio la tua rete di scouting in Football Manager 2018. Sia che sguazziate in centinaia di milioni di euro oppure che lavoriate con budget più ristretti, questo video darà la giusta idea per trovare il migliore giocatore adatto alla vostra squadra.

Ovviamente il sistema di scouting è stato revisionato per replicare le moderne tecniche utilizzate dai veri club di calcio e presenta strumenti più approfonditi di analisi dei dati. Utilizzando questi cambiamenti in maniera effettiva, i manager saranno stimolati per rivendicare il loro onore.

Nelle prossime due settimane, Joe e il team di Sports Interactive riveleranno ulteriori funzionalità, mentre saremo impegnati con la versione beta del gioco, che circolerà quasi due settimane prima del lancio ufficiale, stabilito per il 10 novembre. Tra le novità del gioco anche quella sulla gestione dello spogliatoio di cui abbiamo parlato ieri.

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Football Manager 2016 è disponibile, requisiti sistema minimi Windows, Mac e Linux

Amanti dei giochi di calcio manageriali ed aspiranti allenatori fatevi sotto: Football Manager 2016 è disponibile su Steam e nei negozi per Pc Windows, Mac e Linux. Il titolo firmato da Sports Interactive per SEGA introduce diverse novità, tra cui l’opzione “crea una squadra”, più di 2.000 nuove animazioni e la nuova modalità fantasy draft. […]

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