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Haxity, stabilita una nuova finestra di lancio

Amanti dei giochi di carte innovativi, tenetevi pronti. Haxity debutterà in accesso anticipato su Pc, via Steam, a partire dal prossimo 17 giugno. Ad annunciarlo è lo studio Megacorp, che rilascerà un nuovo deck-builder d’azione roguelite.

Nell’attesa i giocatori possono cominciare ad aggiungere il titolo nella propria wishlist, oltre a potersi unire alla community del gioco tramite il canale Discord degli sviluppatori.

Di seguito il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Slay the Spire incontra Street Fighter in questo frizzante gioco di carte d’azione roguelite. Esso porta con sé una svolta nel genere: tutti i giocatori hanno infatti accesso alle stesse carte. Alla base, Haxity è un gioco di carte, ma dà anche la sensazione di essere un classico titolo di combattimento in cui pugni, calci e cibernetica dettano il flusso della battaglia. Ciò rende il gioco il primo deck-builder PvP nel suo genere.

Haxity offre due modalità di gioco: Versus e Campaign. Nelle partite Versus, i giocatori si scontrano con un avversario, o possono sfidare gli amici in un’intensa partita uno contro uno. Sarà possibile selezionare il proprio combattente e il proprio mazzo iniziale, e da lì si pescheranno diverse carte, hack e mod tra uuna battaglia e l’altra. La modalità campagna roguelite di Haxity consentirà ai giocatori di esplorare ulteriormente le possibilità di costruzione di mazzi, durante la loro immersione nel mondo di gioco.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

Haxity

A PROPOSITO DEL GIOCO

Jørgen Tharaldsen, amministratore delegato di Megacorp, ha dichiarato:

Dopo un altro redditizio fine settimana di beta, è chiaro sia per noi che per i giocatori il fatto che abbiamo in serbo un’ottima esperienza PvP. Riconosciamo anche che è importante per noi offrire una buona esperienza di gioco di carte per singolo giocatore a tutti i fan dei roguelite e dei deck-builder. Per consentirci di offrire questo livello di qualità, che ritieniamo debba essere meritevole della fiducia degli appassionati, abbiamo deciso di ritardare il lancio di Haxity di alcune settimane per consentirci di aggiungere i miglioramenti necessari in un ultimo rush finale. I nostri tester hanno fornito un feedback inestimabile, per il quale siamo veramente grati, e hanno tutte le intenzioni di farne buon uso per rendere Haxity la migliore esperienza possibile.

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Pro Cycling Manager 2020, al via la closed beta

Pro Cycling Manager 2020 gonfia le ruote in vista della closed beta che durerà dal 13 al 27 aprile. Ad annunciarlo è Cyanide Studio, che insieme al publisher Nacon ha reso nota l’apertura delle registrazioni per tale closed beta. In questa fase, i giocatori potranno provare la nuova Dashboard e due nuove feature: la gestione del morale, che influenzerà le performance dei ciclisti in gara, e un nuovo sistema di pianificazione che assegnerà automaticamente le corse ai diversi ciclisti.

Fino a giovedì 9 aprile sarà possibile registrarsi compilando il form sul sito ufficiale. Ricordiamo che il titolo, annunciato il mese scorso, arriverà il prossimo 4 giugno su Pc, via Steam.

Pro Cycling Manager 2020

IL GIOCO

In Pro Cycling Manager 2020 i giocatori potranno sfidare il gruppo in oltre 230 corse e 650 tappe, dal Tour de France alla Vuelta fino alle classiche del World Tour. Sarà possibile diventare il manager di una squadra ciclistica, con l’obiettivo di portarla in vetta. Bisognerà gestire le finanze e il reclutamento, pianificare gli allenamenti e implementare la propria strategia. E per la prima volta nella serie Pro Cycling Manager ci si potrà occupare anche delle esigenze dei ciclisti e del loro morale. Una sola decisione potrebbe cambiare tutto… Bisognerà ascoltere le richieste dei propri ciclisti (partecipazione alle corse, obiettivi personali e così via) e scegliere se acconsentire o rifiutare.

Solo il giocatore, nelle vesti di manager, potrà decidere come mantenere l’equilibrio di squadra e come motivare i propri ciclisti nei momenti cruciali per ottenere i migliori risultati. Nel gioco si potrà anche scegliere di impersonare un ciclista e di intraprendere una carriera per raggiungere i massimi livelli in modalità Pro Cyclist. In aggiunta si potrà giocare in modalità online con un massimo di altri 15 giocatori di tutto il mondo.

Pro Cycling Manager 2020

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Disponibili le 21 tappe ufficiali del Tour de France 2020.
  • Modalità Carriera, che prevederà diverse feature. Gestione del morale dei ciclisti: avanzeranno delle richieste (partecipazione alle corse, reclutamento di compagni e così via) e le decisioni del giocatore influenzeranno il loro morale e le loro prestazioni. Il periodo in cui è possibile effettuare trasferimenti sarà essenziale per mantenere un buon equilibrio in seno alla squadra.
  • Motivazione durante le gare: in ogni corsa, la motivazione dei ciclisti è legata al morale e a eventi chiave come la conquista di una maglia, la vittoria nella tappa precedente e così via. Un ciclista motivato potrà dare il meglio in momenti cruciali della corsa, come quando è necessario accelerare l’andatura del gruppo o preparare la volata finale.
  • Un nuovo assistente per aiutare il giocatore a pianificare le corse. Una dashboard riprogettata.
  • IA migliorata: più intraprendente e aggressiva.

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Call of Duty: Modern Warfare beta, anteprima

Mentre impazzano le polemiche sull’esclusiva PlayStation 4 di un anno per le Survival Ops, una parte della modalità Spec Ops del gioco, Infinity Ward continua a tirare dritto per la sua strada e a ottimizzare Call of Duty: Modern Warfare in vista del rilascio. Il titolo è infatti atteso sulla console Sony, su Pc e Xbox One a partire dal prossimo 25 ottobre, ma il tempo per produzioni di questo genere vola letteralmente e ogni minuto di lavoro può rivelarsi prezioso.

In quest’ottica nelle ultime settimane si sono svolti dei test cadenzati in due blocchi, che hanno riguardato il comparto multiplayer online del gioco, grazie a una beta ad accesso anticipato inizialmente riservata alla stampa o a chi aveva prenotato il titolo sui vari store aderenti, e successivamente aperta anche al pubblico. La versione di prova ha consentito allo sviluppatore di testare le infrastrutture online e alcune delle modalità più attese dal pubblico, ricevendo in cambio dei feedback dai giocatori che hanno preso parte alle prove che torneranno utili per eventuali ritocchi.

Anche noi abbiamo partecipato alla beta (che ha avuto numeri da record) e di seguito vi diciamo quali sono state le nostre impressioni.

PAROLA D’ORDINE: TATTICA

La beta di Call of Duty: Modern Warfare metteva a disposizione una manciata di modalità accessibili tramite un efficiente quanto rapido matchmaking. Oltre al Deathmatch a Squadre e 10contro10, c’erano Dominio, Dominio per 20 giocatori e Quartier Generale. Le mappe erano invece tre, ovverosia Hackney Yard, Azhir Cave e Grazna Raid, con due varianti notturne, ciascuna delle quali strutturate in maniera differente per dimensioni e composizione, oltre che con la necessità di utilizzare dei visori contro l’oscurità. Ma con un comune denominatore: la presenza di molti edifici ed elementi utili come coperture.

Questo perché la giocabilità di Call of Duty: Modern Warfare, almeno a livello di multiplayer, sembra orientato verso un ritmo un po’ più lento e un’azione meno caotica ma più ragionata, tranne che in quelle modalità più tradizionaliste dove anche per impostazione, è richiesta per forza di cose un altro genere di azione.

Nelle mappe utilizzate per la beta, la presenza di molti ripari e strutture edilizie dentro cui infilarsi per appostarsi o trovare rifugio momentaneo prima di proseguire alla ricerca dei nemici, ha permesso infatti al videogamer di approntare tattiche più ponderate. Questo aspetto del gioco viene ulteriormente evidenziato attraverso una rivisitazione della fisica in funzione di un maggior realismo dei movimenti dei personaggi. Questi, anche a seconda dell’equipaggiamento indossato, risultano più naturali nelle loro azioni, facendo “avvertire” all’utente il peso effettivo dell’avatar all’interno di un ambiente (saltando, arrampicandosi, accovacciandosi o scivolando) o a contatto con degli oggetti, poiché il gioco tiene maggiormente conto della loro fisicità. Lo stesso vale per la pesantezza di un’arma o per il suo rinculo, che condizionano rendimento e mobilità di chi la sta utilizzando.

La cosa potrebbe fare inorridire i fan più hardcore di Call of Duty, che magari prediligono un gameplay più veloce, ma le cose non sono poi così male, e nonostante questi cambiamenti le partite risultano lo stesso avvincenti, cariche di tensione e imprevedibili, ma con uno stampo più realistico. Anche perché come da un po’ di tempo a questa parte il time to kill si mantiene su valori bassi per incentivare i videogamer meno esperti a non mollare subito davanti a un utente più pratico, e perfino le hitbox sono meno “aggressive” anche quando i colpi vanno a segno.

Unica pecca in tal senso è forse da ricercare nel sistema di respawn, che se da un lato torna utile con la nuova telecamera a volo d’uccello, che nella fase di rientro in partita dà una percezione abbastanza chiara sulla posizione della mappa in cui si ritrova, dall’altro commette qualche errore imperdonabile, visto che in certi casi rilascia il giocatore troppo a ridosso del punto della mappa dove si trova magari l’obiettivo. Tutto è andato bene, e il gioco si è mantenuto stabile nella connessione senza incertezze o inciampi a livello di lag né disconnessioni improvvise e crash. Segno evidente che lo sviluppatore ormai ha raggiunto una certa sicurezza nella gestione dei server e nella loro ottimizzazione.

In aggiunta alle mappe è stato poi possibile provare altre funzioni del gioco grazie a una apposita sessione speciale che si attivava a cadenza giornaliera. Tra queste il sistema Gunsmith, che consente di modificare nella struttura ogni singola arma e aggiungere fino a cinque diversi accessori, ognuno con i suoi punti di forza e le sue debolezze. Ciascuno dei tanti accessori da sbloccare che possono essere poi equipaggiati danno accesso a un bonus e a un malus, costringendo l’utente a valutare di volta in volta la soluzione migliore per la sua arma. Nella seconda settimana di prove, la beta ha infine permesso per la prima volta nella storia di Call of Duty il gioco cross-platform tra giocatori Pc e console.

Activision ha infatti deciso di rompere con la tradizione, e una delle novità più importanti da questo punto di vista è il cross-play del multiplayer con l’assenza del Season Pass (con i contenuti maggiori che saranno gratuiti). Come funziona: al momento di accedere alla partita, nella schermata principale, accanto a ciascuno degli altri giocatori coinvolti nella sfida, appare un’icona che segnala su quale piattaforma sta giocando. Anche questo test ha dato segnali positivi in termini di connessione e lag, così come di gameplay: le due nuove modalità, Scontro e Guerra Terrestre, con le relative mappe, hanno dato conferme di quanto avevamo già visto durante la precedente settimana.

COMMENTO FINALE 

La beta di Call of Duty: Modern Warfare conferma l’intenzione di Activision di fare un passo indietro rispetto ai recenti titoli della serie in termini di situazioni, ritornando alle battaglie più attuali e non futuristiche, puntando  di conseguenza su un gameplay più realistico.

Da questo punto di vista ha deciso di premere l’acceleratore su meccaniche sempre adrenaliniche, ma con una maggiore attenzione per la tattica e dunque sulla credibilità di movimenti e situazioni. Elementi questi che, insieme a un ottima infrastruttura online potrebbero garantire il successo di un reboot che si preannuncia essere il primo episodio di una nuova “sotto-serie” interna.

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Tribes of Midgard, la seconda open beta scatta a breve

Tribes of Midgard, il gdr di sopravvivenza cooperativo firmato da Norsfell entrerà nella seconda open beta. Da domani, 5 settembre, fino a giorno 10, sarà possibile provare il titolo su Steam. In precedenza c’era stato un test lo scorso 26 luglio.

La seconda beta introduce alcune funzionalità focalizzate specificatamente sulla natura vivente di Tribes of Midgard. Porterà ovviamente nuove armi, armature, scudi e tanto altro.

Non importa quanto valoroso sia il Vichingo, la morte è inevitabile. Grazie a un albero di abilità persistente che consente abilità permanenti e specializzazione di classe, la morte è solo una battuta d’arresto temporanea. L’aggiunta di livelli di difficoltà migliora ulteriormente la natura del gioco. Sorgete da questa morte e continuate la battaglia per Midgard. Il Valhalla vi aspetta.

Esplorate i misteri di Midgard, difendete il vostro villaggio e il Seme di Yggdrasil. Combattete i giganteschi giganti intenzionati a detronizzare gli dei per salvare tutti e 9 i mondi.

Vediamo il trailer di annuncio di questa seconda open beta. Buona visione.

Julian Maroda, CEO e direttore creativo di Norsfell, ha detto:

Manteniamo un ruolo attivo nella nostra comunità e i nostri fan hanno chiesto ulteriori funzionalità, contenuti e tempo nella prossima beta. Sono felice di dire che li abbiamo ascoltati! I giocatori possono godere di nuove armi, armature, nemici e molto altro in questa nuova beta aperta.

GLI ORARI DELLA OPEN BETA

La seconda open beta di Tribes of Midgard sarà giocabile su Steam e inizierà il 5 settembre alle 10 del mattino e durerà fino alle 4,59 del 10 settembre. Si tratta di orari italiani. Gli orari originali sono i seguenti:

Inizio 5 settembre alle 4 AM ET; chiusura 9 settembre alle 23,59 ET.

Tribes of Midgard arriverà su Steam e sulle console nel 2020.

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Monster Hunter World: Iceborne, dettagli sulla beta

Capcom scalda i motori per la beta su PS4 di Monster Hunter World: Iceborne. I test di prova per la mastodontica espansione dell’action RPG scatteranno questo venerdì (21 giugno) alle 12 e si protrarranno fino alle 12 di lunedì 24 giugno. Solo gli abbonati al PlayStation Plus potranno accedere a questa prima beta.

Una seconda beta, accessibile invece da tutti gli utenti PS4, sarà disponibile da venerdì 28 giugno, sempre alle 12, fino allo stesso orario di lunedì 1° luglio. Sarà, inoltre, possibile effettuare il preload già da qualche giorno prima dei due periodi di beta. Il gioco base Monster Hunter: World non è necessario per partecipare alle sessioni beta di Iceborne.

VIDEO-PANORAMICO

Per l’occasione, Capcom ha pubblicato un nuovo video di nove minuti che vi proponiamo. Buona visione.

CONTENUTI DELLA BETA

La beta metterà a disposizione dei giocatori tre missioni diverse. Troveremo l’ormai famoso Gran Jagras di Monster Hunter: World, perfetto per i principianti. La nuovissima e brutale viverna cornuta Banbaro per una sfida di media difficoltà e, per i cacciatori più temerari, il ritorno del Tigrex, uno dei mostri più amati della saga.

Questa fase permetterà di testare tutti e 14 i tipi di armi, comprese le nuove meccaniche di combattimento, nelle missioni o nell’area di pratica. Inoltre, saranno disponibili le nuove estensioni della fionda, come il rampino artiglio. Completando ogni missione almeno una volta, i giocatori riceveranno un totale di 3 pack contenenti oggetti consumabili utilizzabili nella versione completa di Iceborne, al lancio.

La versione completa di Monster Hunter World: Iceborne sarà disponibile il 6 settembre anche per Xbox One. La versione Pc, invece, uscirà in seguito durante il periodo invernale. Per poter giocare a Iceborne è necessario possedere il gioco base Monster Hunter: World e nonostante i giocatori potranno provare sin da subito alcune delle nuove opzioni di gioco, come la Fionda e gli aggiornamenti delle armi, dovranno invece aver necessariamente completato la storia principale e raggiunto il Grado Cacciatore 16 per accedere alle nuove missioni dell’espansione.

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Nauticrawl, Anteprima

Il mondo indie nostrano, mostra anche se con una certa lentezza, che anche dalle nostre parti è possibile sviluppare prodotti interessanti e ricchi di spessore. Non solo Milestone con i suoi titoli motoristici, ma un vero e proprio microcosmo di piccoli sviluppatori. O altri validi esponenti come 34BigTings (Redout) o Naps Team (Gekido, Iron Wings) o anche PsychoDev (Chrnonicle of Innsmouth) e MixedBag (Forma8) solo per citarne qualcuno, hanno saputo tenere alto il tricolore.

Andrea Interguglielmi, sviluppatore di Nauticrawl, dungeon crawler pubblicato da Armor Games, insieme a The Gazette of Independent Gaming (GOFIG), ci ha invitato a provare la prima beta di questo interessante titolo. DannyDSC ci parla con una interessante anteprima di questo particolare titolo che ha già la sua pagina su Steam e dovrebbe debuttare nel corso di quest’anno.

Buona lettura.

QUANDO NETHACK, INCONTRA JULES VERNE E FRANK HERBERT

Un mondo a noi sconosciuto. I protagonisti della nostra storia, rubiamo un nauticrawl (un incrocio tra un ornitoptero di Dune e il sottomarino di Ventimila leghe sotto i mari) con cui potremo esplorare lande desertiche, affrontare pericoli, vivere mille peripezie e avventure.

Questo è, più o meno, il concept che fa da base al gioco, ma in questa anteprima non ne parleremo. Ispirazioni, similitudini, parti storiche, saranno tutte affrontate in sede di (succosa) recensione.

Vi basti sapere che la breve introduzione con tanto di colonna sonora d’accompagnamento, sono pura poesia artistica (chi dice che i giochi non siano arte, a molto spesso sbaglia), che ci ha immediatamente catturato.

ACCENDI, SCAPPA E… SCOMPARI



Approdati nel nostro veicolo, il primo impatto è freddo come il ghiaccio. Non sappiamo perché abbiamo rubato questo veicolo, non sappiamo la nostra storia, non sappiamo dove andare, ma soprattutto, non abbiamo una sola idea di come far funzionare il tutto.

Ci troviamo di fronte ad un abitacolo con una serie di leve, pulsanti e comandi. Ma come riuscire a muoverci? Come possiamo fare il primo passo in questo mondo che vogliamo a tutti i costi esplorare? La miglior risposta che possiamo darvi è che si va per tentativi, ma sempre con coerenza. Nauticrawl non è un titolo casual, vuole che il giocatore presti attenzione a tutto, ma proprio tutto. E va preso seriamente, sia per quanto riguarda la conduzione del nostro veicolo, sia per l’esplorazione.

Attivata la leva che farà accendere il mezzo, una breve guida posta sullo schermo a fianco di quello che sembra un radar, ci darà alcune indicazioni sui comandi. È bellissimo perché anche se le informazioni sono scarsissime, ci sentiamo davvero immedesimati nel contesto di gioco. Non c’è un tutorial che spiega passo dopo passo come lavarsi i denti: avete solo una lista delle funzioni del mezzo, il resto dobbiamo capirlo da soli.

Mentre iniziamo a toccare tasti, leve e schermi come fossimo tornati bambini, notiamo in alto a fianco della leva di accensione del veicolo, un segnalatore formato da una serie di “celle” con sotto una linea. Mentre procediamo nell’esplorazione dei comandi, le celle pian piano si spengono, e la linea aumenta passando dal colore blu, all’arancione. Capiamo immediatamente che quei indicatori non rappresentano il mezzo che si sta muovendo, ma qualcosa che sta esaurendo la carica. Presi dall’angoscia iniziamo a smanettare tutte le leve cercando di accendere i motori mentre lo schermo a fianco del radar ci continua a dire “engine set to 70%, 80%, 20%”.

Non riusciamo ad accendere il mezzo. La corsa contro il tempo purtroppo non da esiti positivi, e all’esaurimento della batteria si apre un piccolo sportellino, posto proprio sopra il radar. Ci impediva di premere un pulsante rosso, ora disponibile, che ovviamente premiamo senza indugio. Veniamo “accecati” da una luce, e catapultati nel menu principale.

Bene, la prima lezione che abbiamo imparato è che quando si esaurisce la batteria, si attiva il tasto di autodistruzione. Ma perché? Non potevamo scendere dal mezzo e cercarne un altro? O non possiamo? Queste domande sono ancora senza risposta, e forse sarà così anche nella versione finale. Decidiamo di ripartire, quindi tornati nel nostro abitacolo, questa volta cerchiamo di essere più veloci e tenere la barra relativa alla quantità di energia in uso sempre sul blu.

Scopriamo che quando consumiamo troppa energia, le celle si consumano più in fretta, mentre se teniamo il consumo a livelli bassi, abbiamo più tempo. Ma ancora non sappiamo come accendere i motori, ne sappiamo come muovere il mezzo.

Abbiamo capito che possiamo gestire sia la “potenza” del motore, sia quanto carburante assegnare ad esso. Il radar ci mostra dove siamo, e c’è uno schermo che riepiloga il nostro inventario, e anche una serie di informazioni salvate su una sorta di notepad. Ma al momento nulla è serbato in quei archivi, probabilmente saremo noi che durante l’esplorazione svilupperemo una sorta di diario personale. Siamo già esplosi diverse volte, tuttavia non vogliamo arrenderci. Ad ogni nuova partita i nostri movimenti si fanno più fluidi, veloci, sicuri. Poi veniamo colti da una lucetta proprio sopra la leva della gestione del motore, e decidiamo di premerne il pulsante. Non accade niente.

Frustrazione, accidenti ma è possibile che non riusciamo a capire come fare? Teniamo il pulsante premuto più per rabbia che per ragionamento, e come spesso accade quando non si ha più nulla da provare, il rombo e quel “tun tun tun” classico dei motori a combustione, ci conferma che il motore, ora è acceso. Vittoria! Tripudio! Ce l’abbiamo fatta! Ora è il momento di “giocare”, partiamo per esplorare e che i tesori abbondino nella nostra stiva…

CI CREDEVATE SUL SERIO?



Acceso il motore del Nauticrawl subito ci spingiamo avanti ed indietro, ma ci dimentichiamo come “girare”, come voltarci. Questo ci porta ad altre due/tre autodistruzioni, ma alla fine ricordiamo l’indicazione riferita ai tasti “A” e “D”, e godiamo di un’altra piccola vittoria. Grazie al nostro radar, ci muoviamo nella mappa ma c’è un problema, la porta che troviamo è sempre chiusa, e non riuscendo ad aprirla, rimaniamo bloccati.

Questo ci porta a consumare carburante, batterie, e all’inesorabile autodistruzione. È anche vero che dopo ogni game over, siamo sempre più veloci, consumando meno energia e propellente. Scopriamo che la quantità di carburante è legata alla quantità di tempo che dovremo aspettare prima di compiere un salto nella vastità del deserto che vogliamo a tutti i costi esplorare. E scopriamo che la percentuale alla quale i motori verranno portati, sarà equivalente alla distanza percorsa dal salto stesso.

Ma quella porta rimane sempre chiusa. Anche in questo caso, si va a tentativi, e scopriamo ben presto che un monitor posto ancora più a destra ci fa anche da “navigatore”, e che possiamo interagire con una serie di menu per attivare comandi, o requisire materiali. Riusciti ad aprire la porta, ci addentriamo con sempre più sicurezza tra i livelli che vengono mostrati dal radar, senza uscire fuori dal nostro abitacolo.

Prima o poi ci avventureremo in qualche landa desolata come in Vagrus? Incontreremo carovane e mostri che abbiamo sognato solo da bambini, quando nostro nonno ci raccontava qualche storia? Anche qui, non possiamo rispondervi, ma la mente vaga durante l’esplorazione, mentre cerchiamo di evitare torri armate che ci attaccano, danneggiando lo scafo, ed incontriamo relitti di vecchi mezzi e casse, che porteranno nella nostra stiva, l’agognato carburante che servirà tanto quanto l’acqua serve all’uomo per vivere. Troveremo anche tecnologia che ci permetterà di gestire al meglio il nostro mezzo, parti di ricambio, e diari personali.

Questa parte, l’esplorazione, è davvero ben fatta ed accattivante. Poco importa se non possiamo uscire dal mezzo, poco importa se non vediamo fisicamente i nostri nemici. Il radar e le icone in pieno stile Nethack tanto bastano per immedesimarci ancor più in questo gioco.

Claustrofobia, gioia, rabbia, frustrazione, esaltazione, sono alcune delle emozioni che ci faranno da compagne di viaggio lungo il nostro percorso, che arriverà fino a… a dove? Purtroppo non possiamo rispondervi, perché trattandosi di una beta, la storia è appena abbozzata. Ma il concept è davvero entusiasmante, e capiamo benissimo le ragioni che hanno spinto Armor Games a supportare lo sviluppatore.

Ecco, forse la parte più frustrante di Nauticrawl è il fatto di andare per tentativi, il più delle volte a vuoto, per poi morire. Qualcosa però si apprende sempre, e quando ricomincia, si è sempre migliori e meglio preparati rispetto alla partita precedente. Il gioco non aiuta per niente, ma questa è parte dell’esperienza o il fatto che ci troviamo di fronte alla prima beta? Noi crediamo che la verità stia nel mezzo, e quindi la risposta migliore che ci sentiamo di darvi è, “sì” in entrambi i casi. Questa beta vuol farci familiarizzare con i comandi, indicando allo sviluppatore bug e punti da migliorare.

Ma sicuramente, il gioco vuole spingere noi a provare a riprovare, usare la testa e ragionare su quello che facciamo. Stare attenti a non sprecare nulla, esplorare con attenzione ogni angolo anfratto. Facendo attenzione ai nemici, ma con coraggio, avventurarci tra le dune, con in cuore la speranza di trovare un relitto colmo di rifornimenti e tecnologie che ci aiuteranno nel proseguo della nostra avventura.

COMMENTO FINALE

Nauticrawul è un prodotto molto interessante. Qualche miglioramento è auspicabile, come ad esempio leve “fisiche” per ruotare il nostro mezzo, ma se dovessimo decidere tra un’esperienza più user friendly e questa, ammettiamo di essere propensi per la seconda opzione. Sempre più titoli ad oggi guidano su ogni cosa rendendo il gamer un vero utente, un mero strumento alle finalità del gioco stesso.

Quindi apprezziamo sempre, prodotti che vogliano un giocatore pronto a spendere tempo per pensare, invece che per premere a raffica i pulsanti. Non ci resta altro da fare che aspettare la nuova beta, consci che l’opera di Andrea Interguglielmi, ha davvero qualcosa da dire tanto per l’ambientazione e il concept, quanto per l’esperienza che vuole trasmettere al giocatore.

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Red Dead Online, il bottino di guerra è disponibile

Continua l’espansione ed il miglioramento della beta di Red Dead Online. Rockstar Games continuerà ad ampliare ed a migliorare le Serie di Rese dei conti. Queste modalità dell’appendice multiplayer di Red Dead Redemption 2 in cui i giocatori si sfidano tra loro si basano su scontri concitati, perfetti per una partita veloce o per completare le Sfide giornaliere basate sul combattimento.

La novità di questa settimana per le serie è Bottino di guerra, una versione da frontiera di cattura la bandiera. I giocatori possono entrare in questa nuova modalità dalla sezione Serie in evidenza del menu iniziale della beta di Red Dead Online, dall’opzione Avvio rapido del Menu giocatore o andando al cartello Serie in evidenza sulla mappa.

In Bottino di guerra, da 2 a 16 giocatori competono in questa modalità a squadre per difendere le loro scorte e rubare quelle dei nemici. Ogni squadra deve rubare il bottino dalla base degli avversari e riportarlo nella sua mentre difende le proprie scorte. Vince il team che riesce ad accaparrarsi più bottini entro la fine della partita. Gli appassionati possono cimentartsi in questa nuova Resa dei conti da molti luoghi tra cui Fort Mercer e Valentine.

Come bonus aggiuntivo, questa settimana riceverai il 20% di punti esperienza in più su tutte le modalità Rese dei conti e, vincendo una partita Bottino di guerra, si riceveranno 8 Frecce esplosive che potranno essere ritirare da un ufficio postale o dalla cassetta di sicurezza dell’accampamento.

Per riuscire nella missione di offrire sempre la mercanzia migliore e più recente, il Catalogo di Wheeler, Rawson & Co verrà aggiornato regolarmente ad ogni nuovo arrivo. Sfogliando il Catalogo di settimana in settimana, gli appassionati troveranno abiti contrassegnati come “Presto disponibile”. Quando arriveranno, questi oggetti verranno contrassegnati come “Scorte limitate”. Se un oggetto è “Esaurito”, torna a controllare nelle settimane successive, perché alcune merci torneranno disponibili nel tempo.

A partire da oggi, i rivenditori (in game naturalmente) hanno ricevuto dei carichi di vestiti rari che saranno disponibili solo per un periodo limitato. Questa settimana, approfittane per rinnovare il tuo guardaroba con due nuovi abiti e accessori vari:

  • L’abito Tasman (Solo uomini)
  • L’abito Danube (Solo donne)
  • Pantaloni con legacci
  • Gonna con orlo rialzato (Solo donne)
  • Soprabito a tubo invernale
  • Cappello con gardenie
  • Tuba di armadillo

Con l’avanzare della beta continueremo a migliorare le funzioni e l’organizzazione del Catalogo e aggiungeremo articoli unici che saranno disponibili a rotazione nei negozi.

Rockstar Games ha anche aggiornato la la pagina ufficiale dei feedback, dove sarà possibile lasciare le impressioni su Bottino di guerra ed anche feedback generici sui comandi tramite questa pagina.

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Aperte le registrazioni alla beta di Dreams

Sono aperte le registrazioni per la beta dell’esclusiva PS4, Dreams. Coloro che si registreranno riceveranno un invito entro l’11 gennaio, ma Media Molecule, sviluppatore del titolo famoso per la serie LittleBigPlanet, non può garantire che ci sarà spazio per tutti. Apprendiamo il tutto da Twinfinite.

I test dureranno fino al 21 gennaio, ma non sarà possibile mostrare le proprie creazioni poiché il gioco è coperto da NDA (accordo di non divulgazione, ndr), quindi non sarà ammesso alcun streaming o pubblicazione di screenshots o video. Non sarà giocabile, inoltre, la modalità storia e Il PlayStation VR non sarà supportato. Ricordiamo inoltre che il download della beta richiede circa quattro gigabyte di spazio libero.

Chi vuole iscriversi per provare il gioco non deve far altro che andare a questo link e fornire i classici dati.

I test di questa versione, che ricordiamo porta il nome di Dreams Creator Beta, sono inoltre limitati ai residenti in Europa, Australia, Medio Oriente, Canada, Africa e Stati Uniti e non è necessario essere in possesso del PlayStation Plus.

Tutto ciò che verrà creato nella beta di Dreams potrà essere portato nel gioco finale a meno che non violi il copyright. Il contenuto può essere infatti essere rimosso per violazione del diritto d’autore e tutti i progressi verranno ripristinati all’avvio del gioco.

Infine, ricordiamo che Dreams non ha ancora una data di uscita.

Giuseppe Stecchi

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BatalJ, ecco la closed beta

La closed beta di BatalJ, gioco di strategia online sviluppato da Fall Damage, è ora disponibile. È possibile accedere ai test validi da oggi fino al 31 dicembre, richiedendo una delle 10.000 chiavi Steam disponibili su www.playbatalj.com.

Markus Nyström, creative director di Fall Damage, ha detto:

Siamo entusiasti di annunciare la closed beta per BatalJ e di sperimentare un gioco orientato all’azione con una particolarità: i giocatori che accedono alla closed beta hanno la possibilità di mescolare e abbinare le unità nella loro squadra.

BatalJ è un gioco di strategia d’azione a turni online in cui si affrontano altri giocatori in battaglie uno contro uno con la propria squadra personalizzata. Abilità e giocate intelligenti decidono chi esce vittorioso.
Con meccaniche uniche e uno stile artistico pieno d’azione, BatalJ è una new entry nel genere strategico basato su turni. Con tre fazioni, più eroi e unità puoi provare diverse combinazioni, scoprire sinergie ed esplorare strategie che si adattano al proprio stile di gioco.

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Red Dead Redemption 2, Red Dead Online parte domani…

Red Dead Online sarà disponibile a partire da domani, 27 novembre, per gli utenti della Ultimate Edition di Red Dead Redemption 2. Lo ha annunciato Rockstar Games.

Il giorno dopo, ossia il 28 novembre, la modalità multiplayer sarà appannaggio degli utenti che hanno giocato il titolo western durante il day one. Ma non finisce qui: il 29 novembre sarà la volta di chi ha iniziato la propria avventura nei primi tre giorni dal lancio (26 ottobre scorso) e poi, questo venerdì, 30 novembre, sarà la volta di tutti gli utenti possessori del gioco su Pc ed Xbox One.

I giocatori potranno andare a caccia e pesca, combattere gang rivali ed altri giocatori grazie alla modalità “Schermaglie spontanee” e battaglie su ambientazioni decise dallo sviluppatore.

Ma non finisce qui: Rockstar Games, come riferisce VG247, ha sottolineato che Red Dead Online avrà un massimo di 32 giocatori connessi alla stessa sessione sia nel Multiplayer che nella modalità Open World. Mentre ci si potrà raccogliere in gruppi fino ad un massimo di 8 giocatori per comporre la propria banda.

Essendo una beta, è possibile che Rockstar Games possa ampliare il numero di giocatori presenti. Siete curiosi di mettervi in gioco in questa nuova appendice online? Red Dead Redemption 2 è stato uno dei pochissimi giochi a prendere 10 nel nostro giornale. Il gioco può essere tra i protagonisti dei prossimi The Video Game Awards che si terranno tra il 6 ed il 7 dicembre prossimi viste le otto nomination.

 

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Fallout 76, nuove immagini per il lancio della B.E.T.A.

La B.E.T.A. di Fallout 76 è dietro l’angolo. È prevista per mercoledì 24 ottobre dall’1 alle 5 ora italiana. Bethesda ha condiviso una galleria di 19 nuovi screenshot del gioco.

Vi ricordiamo che i piani e le sessioni future riguardanti la B.E.T.A. verranno comunicati tramite il canale Twitter ufficiale @Fallout e i forum Bethesda.net, oltre che tramite la pagina di stato Bethesda.net.



















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Football Manager 2019, la beta anticipata scatta stasera

Allenatori impazienti di iniziare la nuova stagione calcistica? La beta anticipata di Football Manager 2019 scatterà stasera. Lo annunciano SEGA Europe e Sports Interactive. Naturalmente il titolo è disponibile per Pc e Mac.

La beta anticipata è riservata a chi ha effettuato il pre-order del gioco da un distributore digitale approvato da SEGA. Questi utenti possono giocare alla Beta direttamente dalla propria libreria su Steam. Chi preordinerà il gioco fino al 2 novembre (giorno d’esordio di Football Manager 2019) potrà accedere a questa importante fase di test.

Si tratta di una versione quasi completa (ma non finale) del titolo e quindi gli utenti potranno riscontrare alcuni bug o prolbemi. Il gioco online è abilitato ma sarà possibile accedere al Workshop di Steam ed agli editor pre-game o in-game solo al lancio.

Con miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, oltre al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 promette di essere la più grande release della storia della serie. Inoltre, le carriere avviate nella Beta Anticipata possono essere trasferite nella versione completa.

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Ecco le date della beta di Call of Duty Black Ops 4

Activision e Treyarch hanno annunciato le date in cui verrà resa disponibile la beta del nuovo Call of Duty Black Ops 4.

Dal 3 al 6 agosto, tutti i giocatori che hanno prenotato il titolo su PS4 potranno scaricare e partecipare, prima di tutti gli altri, a una sessione esclusiva della beta privata.

Il weekend successivo, dal 10 al 13 agosto, partirà la beta vera e propria per PlayStation 4 e Xbox One, aperta esclusivamente a coloro che hanno preordinato il gioco.

Su Pc, i giocatori avranno l’opportunità di tuffarsi nella prova aperta a tutti da sabato 11 agosto a lunedì 13 agosto, accedendo a Battle.net. Chi ha prenotato il titolo avrà invece l’accesso anticipato di un giorno.

Sessione esclusiva su PS4 (solo pre-order)

  • 03 agosto (ore 19:00) – 06 agosto (ore 19:00)

Playstation 4 e Xbox One (solo pre-order)

  • 10 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

PC (solo pre-order)

  • 10 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

PC (open beta)

  • 11 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

Treyarch ha inoltre rivelato che rilascerà nel mese di settembre una seconda beta privata incentrata sulla nuova modalità Battle Royale di Call of Duty Black Ops 4 chiamata Blackout, i cui dettagli verranno rivelati nel corso dell’estate.

Call of Duty Black Ops 4 uscirà il 12 ottobre su Pc, PlayStation 4 e Xbox One.

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Metal Gear Survive, stanotte parte la Beta su Pc

La beta Pc di Metal Gear Survive scatterà oggi a mezzanotte. L’accesso sarà esteso anche alle piattaforme PS4 ed Xbox One. Il test durerà fino alle 16 del 18 febbraio. I fan potranno provare la modalità coop, giocare le missioni e partecipare agli eventi live

La beta Pc include due mappe con tre missioni in modalità coop. I giocatori che parteciperanno ai test otterranno degli oggetti bonus in-game che potranno utilizzare a partire dal lancio del gioco e che sono:

  • FOX HOUND name plate
  • Metal Gear Rex head accessory
  • Bandana accessory

Metal Gear Survive sarà disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One dal 22 febbraio.




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Ecco i numeri della beta di Sea of Thieves

Numeri importanti per la beta di Sea of Thieves che ha impegnato gli appassionati qualche giorno fa. Circa 356.000 giocatori hanno preso parte ai test sul gioco piratesco di Rare e Microsoft in arrivo il mese prossimo su Pc con Windows 10 ed Xbox One.

In circa 25.000 hanno realizzato video di gameplay su Twitch, YouTube e Mixer per un totale di 140.000 spettatori ed oltre 14,5 milioni di ore viste. Qui le nostre Prime Impressioni a cura di Antonio Michele Patti.

Ecco tutti i numeri che riguardano svariati “campi” dalle pinte di grog bevute ai dobloni guadagnati dalla conquista dei tesori.

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