Assassin’s Creed Valhalla, primi dettagli ufficiali

Dopo l’annuncio di ieri, Ubisoft ha diffuso i primi dettagli ufficiali su Assassin’s Creed Valhalla inclusa la finestra di lancio. Il nuovo capitolo della serie fanta-storica realizzata dal publihser francese arriverà, infatti, a fine anno. Ed approderà su Pc, in esclusiva su Epic Games Store ed Ubisoft Store, PS4, Xbox One, Stadia e le nuove Xbox Series X e PS5.

Naturalmente il gioco sarà disponibile anche su UPLAY+, il servizio in abbonamento di Ubisoft. Ecco il primo trailer in computer grafica evidenziato PEGI 18. Dura quattro minuti, buona visione.

Il nuovo titolo è in fase di lavorazione da Ubisoft Montreal che ha già realizzato Black Flag ed Origin. Assassin’s Creed Valhalla invita i giocatori a vivere la saga di Eivor, uno spietato predone vichingo cresciuto tra miti e battaglie. Offrendo la più realistica esperienza vichinga mai realizzata, il gioco immergerà i giocatori in uno splendido scenario dinamico e liberamente esplorabile, ambientato nei “anni bui” dell’Inghilterra. In questo nuovo titolo della saga, i giocatori potranno sfruttare alcune nuove funzionalità, tra cui gli assalti, oltre alla possibilità di espandere il proprio insediamento e sviluppare il proprio potere e influenza.

Ashraf Ismail, direttore creativo di Assassin’s Creed Valhalla, ha detto:

Non vediamo l’ora che i giocatori possano provare l’incredibile avventura vichinga che li attende. Vestire i panni di Eivor, sia come predone vichingo che come leader di un clan, aiuterà i giocatori a comprendere i conflitti di questo antico popolo, mentre cercheranno di stabilire un nuovo insediamento nel cuore di una lotta di potere per il controllo dell’Inghilterra.

CONOSCIAMO EIVOR, IL NUOVO PROTAGONISTA

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Nei panni di Eivor, i giocatori potranno scegliere di essere un uomo o una donna, e accedere a numerosi strumenti di personalizzazione, come la possibilità di personalizzare la pettinatura, i tatuaggi, i colori di guerra e l’equipaggiamento. Ogni alleanza politica, battaglia, dialogo o potenziamento degli equipaggiamenti potrà influenzare lo scenario di Assassin’s Creed Valhalla, perciò, durante questa incredibile avventura, sarà fondamentale fare ogni scelta con molta attenzione per proteggere il proprio insediamento, ma anche il futuro del clan stesso.

Costretto ad abbandonare la Norvegia da guerre senza fine e carestie nel IX secolo d.C., il clan vichingo di Eivor attraversa il glaciale mare del Nord per raggiungere le ricche terre dei regni infranti dell’Inghilterra. I giocatori dovranno plasmare il futuro del proprio clan, rivivendo lo spietato stile di combattimento dei guerrieri vichinghi con un sistema rinnovato, che include la capacità di impugnare due armi per affrontare una maggiore gamma di nemici. Inoltre, mentre esploreranno la costa con la propria nave vichinga, potranno assaltare qualsiasi luogo avvisteranno per ottenere le risorse e le ricchezze necessarie.

Nello sviluppare il loro nuovo insediamento, i vichinghi dovranno anche superare la resistenza di alcuni nemici, tra cui i Sassoni e il Re Aelfred del Wessex, che li ritiene solo un mucchio di selvaggi pagani e intende reclamare il trono d’Inghilterra. Sfidando ogni avversità, Eivor dovrà fare tutto il necessario per far sì che il Valhalla non resti solo un miraggio.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Il gioco sarà un action RPG. Lo apprendiamo dalla nota diffusa da Ubisoft. Ed ecco in sintesi le caratteristiche peculiari.

SCRIVETE LA VOSTRA SAGA VICHINGA – Le avanzate meccaniche RPG permettono di creare e far evolvere il proprio personaggio come si preferisce e di cambiare così il mondo che lo circonda. Dalle alleanze politiche alle strategie in battaglia, dai dialoghi alla gestione dell’equipaggiamento: ogni scelta che compi rende il personaggio differente e scrive una nuova pagina nella Storia.

STILE DI COMBATTIMENTI VISCERALE – Stringete in ciascuna mano un’arma diversa, che sia un’ascia, una spada o uno scudo, e rivivete lo spietato stile di combattimento dei vichinghi. Decapitate brutalmente i nemici, sterminateli da lontano o assassinateli senza farvi vedere con la lama celata. Mettetevi alla prova affrontando la più ampia e letale gamma di nemici mai vista prima in un capitolo di Assassin’s Creed.

UN MONDO APERTO MEDIEVALE – Navigate dagli scoscesi e misteriosi fiordi della Norvegia fino agli incantevoli ma minacciosi regni d’Inghilterra e oltre. Vivete la vita dei vichinghi: pesca, caccia, bevute da competizione e tanto altro.

GUIDA RAZZIE LEGGENDARIE – Lanciate assalti su larga scala contro le truppe e le fortezze sassoni per tutta l’Inghilterra. Guidate il vostro clan in attacchi a sorpresa dalla tua nave, razziate i territori nemici e offrite le ricchezze depredate alla vostra gente.

ESPANDETE IL VOSTRO INSEDIAMENTO – Costruite e potenziate edifici tutti da personalizzare: la caserma, la fucina del fabbro, la bottega del tatuatore e molto altro ancora. Reclutate nuovi membri per il vostro clan e rendete unica la vostra esperienza vichinga.

VICHINGHI MERCENARI – Create e caratterizzate il vostro personaggio, trasformatelo nella guida leggendaria del vostro clan e fallo combattere fianco a fianco coi vostri amici online durante le loro razzie.

LE EDIZIONI SPECIALI E PRODOTTI UBICOLLECTIBLES

Ubisoft ha anche annunciato le versioni Gold, Ultimate e Collector’s Edition di Assassin’s Creed Valhalla, oltre ad alcuni speciali prodotti di Ubicollectibles:

  • La Gold Edition, che includerà il gioco base e il season pass.
  • La Ultimate Edition, che includerà il gioco base, il season pass e l’Ultimate Pack, dando la possibilità ai giocatori di accedere ad alcuni contenuti esclusivi per la personalizzazione: il pacchetto Dotazione del Berserker, il pacchetto Insediamento del Berserker, il pacchetto Nave lunga del  Berserker e un set di rune, che consentirà di migliorare armi o equipaggiamenti.
  • La Collector’s Edition, che includerà il gioco base, il season pass, l’Ultimate Pack, la straordinaria replica realizzata da Ubicollectibles di Eivor e della sua Drakkar (altezza: 30 cm), una confezione da collezione, una Steelbook decorata con un artwork unico, un certificato di autenticità numerato, una statuetta vichinga di Eivor con il suo corvo e l’ascia danese (altezza: 5 cm), alcune litografie esclusive e una selezione della colonna sonora del gioco. La Collector’s Edition è disponibile in esclusiva su Ubisoft Store.
  • I prodotti di Ubicollectibles includono la statuetta di Eivor Morso di Lupo e la replica della sua lama celata.

Pre-ordinando Assassin’s Creed Valhalla, al lancio del gioco, si riceverà la missione aggiuntiva La Via del Berserker, in cui i giocatori uniranno le proprie forze con un leggendario Berserker vichingo alla ricerca della sua personale vendetta.

Infine, i fan potranno immergersi ulteriormente nel mondo di Assassin’s Creed Valhalla con il romanzo originale pubblicato da Penguin Random House e attualmente prenotabile.

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Assassin’s Creed, parte la diretta streaming di Ubisoft

E’ tempo di conoscere il futuro della serie di Assassin’s Creed. Questo è ciò che deve aver pensato Ubisoft, nell’atto di annunciare la diretta streaming in cui sveleranno a breve l’ambientazione del prossimo titolo del celebre franchise.

Protagonista della diretta è l’artista Bosslogic, che collaborerà alla realizzazione artistica del gioco. Lo streaming è disponibile su Twitch, Mixer, Youtube e Twitter.

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L’ARTISTA BOSSLOGIC

Kode Abdo, noto appunto come Bosslogic, è un artista digitale contemporaneo australiano, emerso sui social media grazie alle sue incredibili opere creative. Opere dedicate alle principali tendenze del web, in particolare inerenti al suo tema preferito, il settore dell’intrattenimento. È conosciuto soprattutto per la sua collaborazione con Marvel per un poster di Avengers: Endgame in edizione limitata, nonché con DC Comics per il prossimo film Black Adam con Dwayne Johnson.

Come artista autodidatta, Kode ha iniziato a disegnare all’età di 6 anni. Questo usando principalmente strumenti e tecniche digitali. Le sue opere riflettono la sua enorme passione per il mondo dell’intrattenimento, tra cui fumetti, film e videogiochi, e il suo interesse per tutto ciò che è di tendenza su Internet. Negli ultimi 8 anni, ha lavorato su supporti digitali creando un suo brand e il suo studio Lineage Studios, con sede a New York, negli Stati Uniti. Con più di 1,8 milioni di follower su Instagram, Kode Abdo è uno degli artisti digitali contemporanei di maggior successo. Che ora collaborerà alla realizzazione del nuovo Assassin’s Creed, che conta ambientazioni di ogni tipo, che spaziano dalla Firenze rinascimentale all’antico Egitto.

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Assassin’s Creed Origins Gold Edition, Recensione PS4

Era il 13 novembre 2007 e quindi sono già passati dieci anni da quel giorno in cui un si affacciava al mondo dell’industria videoludica, un chiacchieratissimo, pubblicizzatissimo e controverso Assassin’s Creed approdava su PS3 e Xbox 360 con qualche mese di anticipo rispetto alla controparte Pc Windows. Assassin’s Creed Origins, è stato pubblicato il 27 ottobre scorso, contemporaneamente a Wolfenstein II: The New Colossus e Super Mario Odyssey. Action adventure in terza persona con predilezione alle fasi di infiltrazione, l’ultima fatica di Ubisoft Montreal arriva al grande pubblico dopo un anno di pausa forzata, mitigata in parte dal film con Michael Fassbender come protagonista. Ed arriva quindi dopo due anni da Syndicate, ambientato nella Londra Vittoriana, e con una importante sfumatura ruolistica.

Noi vi parliamo della Gold Edition per PS4 che include il season pass del gioco.

LE ORIGINI DELLA GUERRA ETERNA

Assassin’s Creed Origins ci riporta intorno al 50 a.C. per la prima volta nella storia dell’intera saga. Si era partiti dai tempi delle Crociate e poi si è andati sempre verso i giorni nostri. Dopo i fasti e i nefasti di epoca Vittoriana con Assassin’s Creed: Syndicate, quindi, si fa un bel salto nel passato di oltre duemila anni.

Siamo al tempo di Re Tolomeo XIII, fratello di Cleopatra, in guerra con la sorella e tiranno dal cuore poco tenero. Il giocatore assume le parti di Bayek di Siwa, l’ultimo dei Medjay, guardie del corpo del Faraone che hanno una tradizione millenaria. Andati in fumo millenni di fedeltà al proprio signore, a Bayek non resta che difendere con tutti i suoi mezzi il popolo dell’Antico Egitto dai soprusi, dalla tirannia e dall’ingiustizia.

Senza rivelare molto della trama, qui possiamo dire che Bayek – in maniera vagamente simile a Ezio Auditore da Firenze – è mosso principalmente da un’inesauribile sete di vendetta nei confronti di cinque congiurati che hanno attentato alla sua vita e all’esistenza stessa dell’impero egizio. Le origini, a cui il titolo del gioco accenna, sono quelle della Fratellanza degli Assassini o meglio: quella che sarebbe divenuta, secoli dopo, la Fratellanza. Qui si narra anche dell’eterna guerra tra coloro che abbiamo sempre conosciuto come Templari e Assassini ma, coerentemente, qui hanno nomi e diversi seppur analoghe motivazioni.

Altro piccolo dettaglio che possiamo accennare è la presenza, finalmente più interessante e ben orchestrata, di sessioni di indagine ai giorni nostri, affidati alla brillante scienziata Layla Hassan, che trova il modo di rivivere i ricordi di Bayek senza soffrire i terribili effetti collaterali dati dall’uso intensivo dell’Animus.

LA GUARDIA DEL FARAONE

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Come abbiamo accennato più su, Bayek di Siwa è il nome del protagonista di Assassin’s Creed Origins, alter-ego del giocatore per la maggior parte del tempo, insieme a Layla Hassan che, tuttavia, viene impersonata per meno tempo. Bayek è un Medjay, una figura molto vicina al Faraone, una guardia del corpo ma anche un addetto alla sicurezza, una sorta di poliziotto con poteri di giudice e boia, se lo volesse. Un vicario del Faraone, un suo rappresentante quando e dove il Faraone non può intervenire.

Questo, almeno, sulla carta, perché si fa molto presto a capire che Bayek è caduto in disgrazia, il suo status di Medjay è ricordato solo dal popolo e dai suoi amici e su questo egli adotta un codice di condotta che non può servire un Faraone corrotto e crudele come Tolomeo XIII, ma può servire a proteggere e servire un popolo sempre più disperato, come quello d’Egitto.

Come in ogni Assassin’s Creed, il protagonista può camminare, correre, arrampicarsi su edifici di ogni ordine di grandezza, buttarsi di sotto dove è morbido, gettarsi nelle acque del Nilo o dei laghi presenti, immergersi. Bayek può anche combattere ed è qui che entra in campo una clamorosa novità: è stato bandito il vecchio modo di ingaggiare e far fuori coloro che ci minacciano. Adesso le fasi di combattimento sono molto più profonde e curate, si nota moltissimo l’influenza di For Honor: possiamo portare fendenti leggeri e veloci, lenti e pesanti (utili anche a spezzare le difese degli avversari più ostici), caricare colpi potenti, schivare quelli non bloccabili, parare con lo scudo.

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A tanta varietà durante il combattimento viene in soccorso tantissima varietà di armi, scudi e archi: armi bianche, in asta, pesanti, mazze, bastoni, archi da guerra, da caccia e archi leggeri. Insomma, c’è tutto quello che serve per non stancare né limitare le possibilità offerte ai giocatori e allo stile di gioco di ciascuno.

Prendendo in prestito elementi da videogiochi di ruolo d’azione, Assassin’s Creed Origins pone sul piatto dell’offerta un sistema di punti esperienza da accumulare tramite esplorazione, combattimenti, incarichi portati a termine, missioni compiute. L’esperienza riempie una barra che, al suo completamento, fa scattare il livello di potenza superiore: danni e salute vengono aumentati automaticamente, mentre al giocatore è concessa la facoltà di scegliere quale ramo di tre espandere oppure tenerli tutti equilibrati: Cacciatore, Guerriero o Veggente recano con sé tutte le abilità che renderanno, Bayek, un’arma umana pronta ad uccidere le sue prede senza lasciare traccia o quasi.

Nulla di nuovo su questo fronte: tra videogiochi di ruolo che ci hanno abituati da decenni, e giochi d’azione quali Tomb Raider (dal 2013) con tutte le seguenti uscite che ammiccano al lavorone di Crystal Dynamics (Horizon Zero Dawn, giusto per citare uno degli ultimi) siamo abituati a vedere tre alberi di abilità da sbloccare. Quello che suona nuovo è vederlo in Assassin’s Creed Origins, unitamente alla presenza delle immancabili materie prime che vanno a potenziare anche armi e armature che usa Bayek. Se cercate un gioco vario nella gestione del personaggio, Origins potrebbe fare al vostro caso.

ANTICO EGITTO AL TRAMONTO

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L’Antico Egitto preparato per noi da Ubisoft è, di per sé, enorme (e col season pack ed ulteriori aggiornamenti gratuiti di cui abbiamo parlato qui e di cui segnaliamo velocissimamente la ventura Modalità chiamata Discovery Tour che permette di fare un giro turistico dell’Antico Egitto, lo sarà di più). Se si volesse percorrere la diagonale della mappa passerebbero davvero delle ore e quello che sorprende più di tutto è che non si tratta di una mappa vuota o sterile di contenuti. Bayek può viaggiare in lungo e in largo grazie a cammelli o cavalli, non manca il “viaggio rapido” per i giocatori più pigri ma previa scoperta del punto di interesse e del suo “sblocco” sulla mappa. Nulla che non fosse già in opera da The Elder Scrolls IV: Oblivion o il ben più recente The Legend of Zelda: Breath of the Wild. L’esplorazione, dunque, è una parte fondamentale in Assassin’s Creed Origins e un grande aiuto proviene da Senu, l’aquila di Bayek, che può aiutare tantissimo nello scovare punti, oggetti e personaggi di interesse.

Bayek parte da Siwa, piccola città d’origine del protagonista ma la sua epopea lo porterà ai quattro angoli dell’impero ellenistico che ha ereditato il millenario impero dei Faraoni. Giza e le sue Piramidi, Alessandria con la sua biblioteca ed il leggendario faro, Cirene la cosiddetta “Atene d’Africa” con i suoi templi in stile greco, Menfi l’antica capitale dell’Impero d’Egitto sono pronte per essere (ri)scoperte e visitate alla luce di un punto di vista che non è archeologico ma quello di un cittadino dell’Antico Egitto vissuto nel quinto decennio prima dell’arrivo di Cristo nella storia dell’umanità. Quel vago senso di “turismo virtuale” che non sentivamo dai tempi di Assassin’s Creed II, finalmente ritorna a dare un senso tutto nuovo e affascinante alle parole “esplorazione” e “scoperta”.

Per esplorare e scoprire, lo ribadiamo, ci si affida agli occhi di Senu, l’aquila di Bayek. Il famigerato “occhio dell’aquila” di Desmond, Altair ed Ezio, quindi, cede il posto al più corretto “impulso dell’Animus” che evidenzia oggetti e persone nelle immediate vicinanze. Per scovare invece nemici, obbiettivi e altri punti sensibili, bisogna affidarsi ad una vera aquila. Questa può arrivare ad aiutarci, sbloccandone un’abilità che permette di distrarre un nemico particolarmente zelante, permettendoci di sgattaiolare via o di neutralizzarlo con molta facilità.

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Assassin’s Creed Origins procede con i giusti ritmi narrativi, la presenza di scene d’azione, boss-fight ed evoluzione del personaggio tramite un sistema mutuato dai videogiochi di ruolo d’azione senza strappi, senza intoppi e senza aver generato, durante la prova, la delusione tipica dell’occasione sprecata: delusione che ci ha accompagnato dall’uscita di Assassin’s Creed III in poi.

Origins, invece, colpisce nel segno, sia il novello giocatore che colui che ha seguito la storia fin dal principio, fedelmente, nonostante tutto. Ammicca anche al lungometraggio con Michael Fassbender e Jeremy Irons, generando una “continuity” di contenuti e sotto-trame che, a chi vi scrive, fa solo piacere.
A pescare i soliti peli nell’uovo bisogna evidenziare la proverbiale, scarsa, percezione dei nemici, glitch grafici all’ordine del giorno (ma è anche naturale in un gioco immenso come questo, come lo è su Skyrim o Red Dead Redemption o GTA 5), fluidità che crolla rovinosamente durante i caricamenti (ma questa, forse, può essere dipesa da una scarsa manutenzione alla PS4 da parte nostra). Se, infine, come il sottoscritto, vi dedicate alle attività secondarie prima di proseguire, vi ritroverete ben più potenti del livello richiesto dalla trama del gioco, rendendo l’esperienza estremamente semplice anche a difficoltà più elevate. C’è ben poco da discutere sul fronte tecnico: il gioco è praticamente inattaccabile, bellissimo a vedersi, fluido e sempre più supportato e ottimizzato.

IL CONTENUTO DEL SEASON PASS

  • DLC 1 – The Hidden Ones: Questa espansione si concentra sulla storia e si basa sulla crescita della Confraternita, portando i giocatori anni dopo gli eventi di Assassin’s Creed: Origins e mettendoli di fronte alle ostili forze Romane in una nuova regione. Questa espansione amplierà il livello massimo, permettendo ai giocatori di far progredire ulteriormente il proprio personaggio. Disponibile da gennaio 2018.

  • DLC 2 – The Curse of the Pharaohs: In questa espansione incentrata sulla mitologia Egizia, i giocatori combatteranno contro faraoni non morti ed esploreranno un nuovo e mistico reame. Durante il viaggio, incontreranno famigerate bestie egiziane al pari dei guerrieri di Anubi, scorpioni e molto altro, mentre investigano la causa della maledizione che ha riportato in vita i faraoni. The Curse of the Pharaohs aumenterà ulteriormente il livello massimo e introdurrà nuove abilità. Disponibile da marzo 2018.

  • Pacchetti Horus e Centurione Romano: Due esclusivi contenuti aggiuntivi che includono nuovi outfit, armi, scudi e montature. Disponibile da novembre 2017.

  • Un pacchetto di 500 Crediti Helix. Disponibile al lancio del gioco.

  • Un’esclusiva arma rara, la Lama della Calamità. Disponibile al lancio del gioco.

COMMENTO FINALE

Assassin’s Creed Origins è un gioco d’azione e avventura in terza persona, con elementi da gioco di ruolo e free roaming, sviluppato da Ubisoft Montreal dopo un anno di pausa da Synidcate. Il nuovo capitolo della saga Racconta delle avventure di Bayek, una guardia del Faraone caduta in disgrazia e che deve vendicarsi di torti subiti, mentre in prospettiva si narrano le origini della Confraternita degli Assassini e del loro conflitto con quelli che poi diventeranno i Templari.

Sul versante grafico e sonoro c’è ben poco da sindacare. Il gioco offre un altissimo livello di dettaglio, ottime animazioni, pochi glitch e bug grafici in relazione alla vastità degli ambienti e del numero di personaggi che si muovono a schermo. La colonna sonora è di tutto rispetto, gli effetti sonori ben resi e il doppiaggio originale non ci è sembrato affatto male. C’è anche la possibilità di giocare con il doppiaggio in italiano, previo scaricamento di una patch di traduzione a parte: l’interpretazione delle voci nostrane è generalmente buona molto, con pochissimi picchi negativi.

Joypad alla mano, invece, abbiamo trovato sensibili differenze rispetto ai passati Assassin’s Creed e ben più di un’analogia con il più recente Watch Dogs 2 che “condividono lo stesso universo”. Le fasi di studio dell’area, di infiltrazione, di combattimento sono tutte ben studiate e ci sono risultate ben amalgamate tra loro. La gestione del personaggio, delle abilità e degli equipaggiamenti fa tanto videogioco di ruolo ma anche – tantissimo – Horizon Zero Dawn da cui sembra che Ubisoft abbia preso qualche licenza. Ma se guardassimo al passato sarebbe anche lecito affermare che il Tomb Raider del 2013 abbia imposto diversi standard agli aspetti legati ad oggetti e abilità.

Pregi

Tecnicamente valido. Varietà mista a quantità di cose da fare. Gli elementi da gioco di ruolo motivano a svolgere attività secondarie alla storia. Personaggi ben caratterizzati e trama avvincente. Sistema di combattimento più profondo. Fasi di infiltrazione ben rese. Ambientazione estremamente affascinante. Season Pass ed altri contenuti gratuiti di livello

Difetti

Intelligenza Artificiale ben poco intelligente in più di un’occasione. Sporadici (e fisiologici) glitch grafici. Dedicarsi alle attività secondarie rende il gioco più facile e meno bilanciato. Sul modello base PS4 la fluidità crolla pesantemente in più di un’occasione.

Voto

9-

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A Lucca Comics & Games la Game Art su Assassin’s Creed

Una raccolta di opere di 40 artisti selezionati su una rosa di cento autori provenienti da tutta Italia, con cui raccontare il mistero, l’intrigo e il fascino di Assassin’s Creed Origins, il videogame di Ubisoft uscito in tutto il mondo lo scorso 27 ottobre ed ambientato nell’Antico Egitto.

Ecco quindi la mostra intitolata “La Porta del Tempo”, realizzata dalla software house francese in collaborazione con Neoludica Game Art Gallery, in occasione dell’edizione 2017 di Lucca Comics & Games.

Opere inedite in digitale e non, esposte in uno spazio al Baluardo San Regolo, realizzate dai più brillanti astri nascenti della Game Art italiana, provenienti da iMasterArt, Scuola Comics di Padova, MenteZero e Concept Art Italia. Tra i partner spiccano E-Ludo Lab, MFLabs  e Mentezero.

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“L’interpretazione del grande egittologo tedesco Jan Assmann è stata una fondamentale fonte d’ispirazione per la mostra – spiegano Debora Ferrari e Luca Traini, fondatori di Neoludica – perché il periodo storico del nuovo Assassin’s Creed Origins è ricco di sfumature. Oggi, in un altro momento storico di grandi cambiamenti, sia i game artist del team di Ubisoft che gli artisti italiani coinvolti nel progetto espositivo hanno reinterpretato il mondo greco e il mondo romano in chiave contemporanea e personale, dando nuova linfa vitale a una grande storia che ha ancora molto da raccontarci”.

Ad ispirare le opere sono state le rappresentazioni storiche di Tutankhamon, Ramses II e Cleopatra e le espressioni più importanti dell’arte egiziana. Il risultato finale è una exhibition dall’alto tasso di storia, arte e tecnologia: una mostra in cui l’antico e il moderno si fondono celebrando uno dei periodi più affascinanti della storia dell’umanità.

Ad arricchire il tutto saranno anche dodici opere realizzate da dodici giovani concept e game artist che hanno preso parte a “AC GameArt”, la prima exhibition in chiave social partita sulla pagina Facebook del videogioco Assassin’s Creed. Dal digital painting alla pittura classica, dal digital sculpting alla photomanipulation, fino ad arrivare ai video e ologrammi: le forme di espressione dell’era contemporanea diventano strumenti per intraprendere un viaggio interattivo tra i personaggi, i segreti, il fascino e la storia dell’Egitto tolemaico, celebrando il mito di Assassin’s Creed. A caratterizzare la social exhibition è la commistione di tecniche espressive differenti, valorizzate attraverso l’utilizzo di materiali e medium contemporanei: affreschi digitali, tele, disegni, video interattivi, ologrammi.

Ad impreziosire la mostra saranno anche le opere dei cinque artisti Raphael Lacoste, Gilles Beloeil, Martin Deschambault, Vincent Gaigneux, e Jeff Simpson, le cui cifre stilistiche sono ammirate in  tutto il mondo. In un’altra sede, dentro le mura di Lucca, espone proprio Raphael Lacoste, art director di Assassin’s Creed, con una sua mostra personale. Un percorso attraverso le sale del Palazzo dell’Illustrazione permette di conoscere l’artista non solo per i suoi lavori realizzati per la celebre saga di Ubisoft, ma anche attraverso gli schizzi fatti a mano durante i suoi viaggi, oppure attraverso le sue grandi opere di concept design.

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Un evento in-game unisce Final Fantasy XV e Assassin’s Creed

Square Enix ha annunciato una collaborazione più unica che rara con Ubisoft, e in particolare col celebre franchise Assassin’s Creed. Si tratta di un evento in-game per Final Fantasy XV scaricabile come DLC dall’Xbox Game Store e dal PlayStation Store, che si terrà a partire da questi giorni fino al 31 gennaio 2018 e nel quale il protagonista Noctis prenderanno parte al festival di Lestallum in onore di un mitico eroe che ha combattuto contro la tirannia.

In sostanza, parliamo di un evento che introdurrà alcuni elementi estetici e di gameplay ispirati alla serie con protagonisti gli Assassini: movimenti acrobatici, uccisioni da luoghi elevati, cacce al tesoro su larga scala. Sul piano visivo, saranno disponibili dei vestiti esclusivi per Noctis ispirati agli abiti indossati dai protagonisti della serie Ubisoft, come pure delle decorazioni inedite per la Regalia.

L’aggiornamento gratuito che verrà pubblicato in concomitanza includerà inoltre nuove quest a tempo, un bestiario e una funzione di selezione del capitolo tra le altre cose.

Per maggiori informazioni su questo prossimo evento, potete guardare il filmato qui in basso. Buona visione.

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Il nuovo Assassin’s Creed si chiamerebbe Assassin’s Creed Empire

Sappiamo che Ubisoft è al lavoro sul nuovo capitolo di Assassin’s Creed. Ma non si sa ancora nulla di ufficiale a riguardo.

Nelle scorse ore, sul forum NeoGaf, sono apparsi i primi dettagli nonché quello che dovrebbe essere il titolo del nuovo gioco: Assassin’s Creed Empire. Questi dettagli provengono originariamente dal sito polacco Gry Online. Si parla comunque di rumor.

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Ecco il tutto:

  • Si tratterebbe di un prequel dell’intero franchise
  • Sarebbe ambientato nell’antico Egitto
  • Il protagonista sarebbe un antenato di Altair
  • Sarebbe in sviluppo presso il team che ha realizzato Assassin’s Creed: Black Flag (Ubisoft Montreal)
  • Il personaggio avrebbe pelle più scura degli altri protagonisti della serie (riportiamo il dettaglio solo per dovere di cronaca ma oggettivamente non è che sia essenziale, aggiungiamo noi)
  • Il mondo gioco sarebbe tre volte più grosso di quello di Assassin’s Creed: Black Flag.
  • Nel gioco ci sarebber deserti e miraggi.

Il condizionale, come avete letto, è d’obbligo ed aspettiamo qualcosa di ufficiale prossimamente da parte di Ubisoft. Vedremo.

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