Deep Sky Derelicts, ecco la Definitive Edition

L’editore 1C Entertainment e lo sviluppatore Snowhound Games annunciano Deep Sky Derelicts: Definitive Edition, in arrivo su Pc, Xbox One, PlayStation 4 e Switch il 24 marzo a 24,99 euro. Deep Sky Derelicts, già disponibile in early-access su Steam dal 2017 e nominato al Gamescom Award 2017, è stato notevolmente migliorato, ampliato con contenuti nuovi e molteplici nuove funzionalità.

Ecco il trailer d’annuncio:

ECCO DEEP SKY DERELICTS

In un cupo futuro distopico, il genere umano è arrivato ad occupare tutta la galassia e la società si è divisa in due classi distinte. I giocatori impersoneranno un povero emarginato apolide costretto a vivere di scarti presi da stazioni abbandonate e navicelle spaziali. Una favolosa nave aliena abbandonata è il biglietto per la cittadinanza e una vita accogliente su un pianeta ospitale.

Inizieranno dunque, una ricerca creando una squadra di spazzini, migliorando le loro abilità e attrezzature esplorando stazioni spaziali decrepite, pianeti pericolosi e navi aliene abbandonate. Inoltre, numerosi saranno i mostri da uccidere per ottenere loot e tornare alla base di partenza per migliorare l’attrezzatura, il tutto in un caratteristico stile retro con uno stile che ricorda i vecchi fumetti. Il gioco comprenderà anche due dlc che aggiungeranno nuove abilità, missioni e molto altro.

CARATTERISTICHE

  • Gioco base potenziato e due pacchetti dlc inclusi.
  • Nuova sfida nel combattimento a turni con le carte.
  • Infinite opzioni di personalizzazione per personaggi e squadre.
  • Contenuto generato proceduralmente.
  • Dozzine di piccole storie affascinanti della vita emarginata nel cupo universo di Deep Sky.
  • Due modalità di gioco: Campagna Storia e Arena.

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King’s Bounty II, ecco il diario di sviluppo

1C Entertainment sta svelando a poco a poco, lo sviluppo del  gioco di strategia fantasy King’s Bounty II, con una nuova serie di video che vanno a formare il diario degli sviluppatori. Con il lancio programmato per il 2020 su Pc e prossimamente su PS4 e Xbox One, questo è il primo vero sguardo volto sui cambiamenti fondamentali in arrivo nel franchise che sicuramente entusiasmeranno i fan di lunga data e i nuovi arrivati ​​nella serie.

Ecco quindi, il primo video in merito ai tre aspetti fondamentali che formano il gameplay di King’s Bounty II: esplorazione, gestione degli eroi e combattimento tattico.

Il team di sviluppatori afferma che i giocatori possono aspettarsi che circa un terzo dell’esperienza sarà caratterizzata da esplorazione, enigmi e nuovi personaggi che andranno ad espandere notevolmente il mondo introdotto nel capitolo precedente.

Il video inoltre, approfondisce i 4 ideali principali: Ordine, Potere, Finezza e Anarchia. I giocatori possono assegnare punti talento a ciascuno di questi, cambiando il modo in cui i personaggi del mondo interagiscono con il tuo eroe. Le scelte e le ricerche dei giocatori durante il loro viaggio modelleranno gli eroi e cosa la gente pensa di loro, portando a risultati diversi per tutta la durata del gioco. Un bandito, ad esempio, risponderà in modo più favorevole a un seguace di Anarchia rispetto a qualcuno che sostiene l’Ordine.

Il combattimento di King’s Bounty II rimane fedele a quello dei giochi precedenti, tuttavia per i giocatori ci saranno non poche novità: battaglie a base esadecimale si svolgeranno su un campo di battaglia tridimensionale in un’ambientazione open world, creando transizioni senza soluzione di continuità dall’esplorazione al combattimento. Anche la composizione dell’esercito è cambiata, con limiti di unità che incoraggiano i giocatori a cambiare il loro esercito in base al compito da svolgere.

I seguenti episodi del diario degli sviluppatori forniranno maggiori dettagli sulla storia, i sistemi di combattimento e i personaggi giocabili in King’s Bounty II.



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Conglomerate 451, presto la versione completa

L’editore 1C Entertainment e lo sviluppatore RuneHeads sono entusiasti di annunciare che Conglomerate 451 arriverà in versione completa su Steam il 20 febbraio 2020.
In questo periodo di accesso anticipato, questo titolo sparatutto in prima persona, ha ricevuto numerosi contenuti: nuove aree, nemici e boss, una interfaccia utente aggiornata ed interessanti funzionalità roguelike come la clonazione imperfetta dei personaggi e vantaggi randomizzati. Al lancio, Conglomerate 451 verrà nuovamente aggiornato con una correzione dei bug e funzionalità.

COS’E’ CONGLOMERATE 451

Conglomerate 451 offre ai giocatori un’incredibile varietà di tecnologie da esplorare e aggiornare. Gli elementi roguelike aggiungono profondità anche alle decisioni più piccole, utile anche queste ad hackerare e a raggiungere i vari obiettivi: gli agenti dovranno sfruttare tutto quello che c’è a loro disposizione.

In qualità di ceo di un’agenzia speciale incaricata di abbattere la corruzione che minaccia il settore 451 della città di Conglomerate, il giocatore avrà accesso a tecnologie che le migliori aziende e i governi di oggi possono solo sognare, come la clonazione, la cibernizzazione e la manipolazione del dna

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • gestione delle risorse: possibilità di utilizzare il proprio reparto per ricercare tecnologie avanzate, sbloccare nuove funzionalità, poteri e opzioni per la progressione
  • mod per il corpo: oltre a miglioramenti per armi e armature, è possibile innestare nel proprio corpo impianti cyber intercambiabili che cambiano completamente le abilità e l’utilità dell’agente
  • sistema di dolore e traumi: anche le più piccole ferite possono avere un impatto duraturo. Subendo danni in combattimento, gli agenti rischiano di generare traumi permanenti
  • modalità Storia o Infinita: la prima porta in un mondo pieno di eventi e una guerra con corporazioni corrotte e la loro propaganda. Nella seconda invece, il gioco creerà ondate infinite di nemici
  • antaggi e mutazioni: gli agenti possono acquisire abilità speciali e ottenere mutazioni
  • farmaci e disturbi: acquistando farmaci sintetici si possono potenziare temporaneamente gli agenti, con il rischio che sviluppino disturbi mentali
  • cyber ​​dungeon procedurali: dungeon e missioni generati proceduralmente
  • morte nel gioco: ogni missione potrebbe essere la tua ultima a causa del permadeath. Se un agente muore in battaglia, sarà perso per sempre
  • collezionismo e obiettivi: oggetti da trovare nei sotterranei e portare dal Collezionista per scoprire la verità



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Devil’s Hunt, pubblicato un nuovo trailer

Devil’s Hunt si mostra in un nuovo trailer in vista dell’uscita fissata per il 17 settembre, ossia per martedì prossimo, su Pc  (Steam e Gog).  La clip è pubblicata da 1C Entertainment, publisher dell’indie d’azione griffato Layopi Games.

Il gioco sarà venduto con uno sconto del 10% durante la sua prima settimana di lancio. Il video offre una visione della prospettiva angelica della guerra in corso sulla Terra, all’interno del mondo di gioco.

Qui il trailer. Buona visione.

IL GIOCO

Basato sul romanzo originale di Paweł Leśniak intitolato “Equilibrium”, Devil’s Hunt è un gioco d’azione in terza persona che riporterà in vita l’infinito scontro tra luce e tenebre, tra bene e male.

Una guerra tra angeli e demoni sarà imminente, dove il pianeta Terra costituirà il campo di battaglia. Il giocatore vestirà i panni di Desmond, l’unico fattore decisivo che potrà decretare le sorti della battaglia a favore di una delle due fazioni, angeli o demoni. Un uomo che avrà il potere di decidere il destino dell’umanità e del mondo intero.

Un tempo Desmond era solo il figlio viziato di un ricco imprenditore, fino a quando la sua vita non verrà sconvolta da una serie di sfortunati eventi che lo porteranno a perdere quasi tutta la sua umanità. Ottenendo poteri demoniaci e diventando l’esecutore dell’Inferno, egli faticherà a trovare il proprio posto nella guerra che sta per scatenarsi. È sia il distruttore, sia il salvatore, con la sua umanità che inizierà a rinascere dall’ombra della sete di vendetta nella quale era nascosta. Desmond combatterà furiosamente con pugni e artigli, utilizzando le abilità fornite sia dal sul lato demoniaco, sia da quello umano. Avendo varcato i cancelli dell’Inferno ed essendo tornato indietro per poterlo raccontare, dovrà decidere dove riporre la propria lealtà.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Una storia da vivere. Un racconto affascinante basato su un romanzo originale.
  • Una narrazione coinvolgente. Quasi 100 cutscene di alta qualità della durata totale di 2 ore.
  • Possibilità di cambiare forma. Sia gli umani che i demoni avranno delle abilità molto utili.
  • Combattere come un demone. Il giocatore potrà scontrarsi in mischia in terza persona con molti attacchi, combo e nemici.
  • Esplorazione. Il giocatore potrà interagire con un ambiente ricco ed estremamente reattivo.

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1C Entertainment svela la line-up per la Gamescom 2019

Lo sviluppatore 1C Entertainment sarà presente alla Gamescom 2019 con dieci giochi. La software house indipendente sarà allo stand All 10.1 booth A20 per tutta la durata dello show di Colonia.

Ecco il trailer di presentazione realizzato per l’occasione.

1C ENTERTAINMENT ALLA GAMESCOM 2019

King’s Bounty 2 – È stato annunciato nelle scorse ore. È il sequel del classico King’s Bounty ed avrà tante novità per rinnovare la serie strategico-ruolistica. Sarà presente all’evento.

Men of War 2: Assault Squad – Cold War – La serie RTS porta i giocatori nella Guerra Fredda. Gli spettatori della Gamescom 2019 potranno vedere il gameplay per la prima volta.

Devil’s Hunt – Si tratta di un hack and slash in terza persona. I giocatori vestono i panni di Desmond e lo aiutano nella eterna battaglia tra angeli e demoni. Il titolo arriverà su Pc a settembre e l’appuntamento di Colonia sarà l’ultima grande opportunità per giocarlo in anteprima.

Stygian: Reign of the Old Ones – Avventura a fumetto disegnata a mano porta le sfumature RPG su Pc attraverso storie segrete che si ispirano ai racconti lovercraftiani. Alla Gamescom 2019 sarà possibile provare la demo.

Ion Fury – Dai creatori di Duke Nukem 3D, Prey e Max Payne, arriva un gioco che incarna realmente la vecchia scuola degli sparatutto in prima persona sviluppati col Build Engine, conosciuto per titoli come Shadow Warrior, Blood e, appunto, Duke Nukem 3D.

WRATH: Aeon of Ruin – Uno sparatutto hard-core retro realizzato con la tecnologia del Quake-1 e realizzato dalle mani dei negromanti di Quake e di 3D Realms, WRATH promette di non fare prigionieri.

Secret Government – Controllate una società segreta che mira alle più grandi potenze industriali d’Europa. I rappresentanti dei media potranno provarlo a porte chiuse.

Conglomerate 451 – Un dungeon crawler RPG ambientato in un mondo Cyberpunk che da maggio è entrato in accesso anticipato. Alla Gamescom 2019 sarà possibile saperne di più sullo sviluppo e sull’uscita della fatidica versione 1.0.

IL-2 Sturmovik Great Battles series – Provate intensi combattimenti in aria e a terra con tre nuovi titoli 1C Game Studios in sviluppo: Battle of Bodenplatte, Flying Circus e Tank Crew. Tutti e tre i titoli fanno parte della serie di prodotti IL-2 Sturmovik Great Battles e possono essere integrati insieme.

Fell Seal Arbiter’s Mark – Fortemente influenzato da giochi come Final Fantasy Tactics (versioni originali e Advance) e Tactics Ogre, questo gioco di ruolo tattico si distingue da solo come un degno successore di quei classici, portando una serie di miglioramenti e aggiunte al genere tattico.

Tutti i giochi presenti gireranno su tecnologia ASUS ROG e BoostBoxx con i sistemi Pc ASUS, il partner hardware ufficiale di Gamescom 2019.

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Quantum Replica, Recensione

Nell’affollato panorama dei titoli stealth, magari declinati con ibridazioni multi-genere strane e variopinte, non possono mai mancare titoli che sembrano voler raccogliere in un unico, onnicomprensivo calderone le maggiori tendenze attuali del genere, per poi riproporle al pubblico in una forma personale.

Così hanno agito, sembrerebbe, gli sviluppatori di ON3D Studios, che – coadiuvati dal publisher 1C Entertainment – hanno voluto creare Quantum Replica, titolo che recupera i fasti degli esponenti di più recente successo del genere, da Dishonored in poi, confezionandoli in una cornice futuristica che fa dell‘atmosfera distintamente cyberpunk il proprio punto di forza. Quantum Replica, disponibile ora su Steam, promette tante guardie da cui nascondersi, livelli ricchi di trabocchetti e un setting che farà la gioia di chiunque abbia visto più di una volta Blade Runner. Ma basterà per distinguersi in un settore in cui, ogni giorno di più, ognuno sembra voler dire la propria?

L’ALPHA SENZA L’OMEGA

Non si può dire, purtroppo che il gioco inizi nel migliore dei modi. Quantum Replica parte infatti da una premessa narrativa di cui si è quantomai abusato in passato: il protagonista, un tale dal nome in codice Alpha, si risveglia senza memoria in un complesso di proprietà del tentacolare Sindacato, tirannica organizzazione che ha in mano le redini del potere assoluto.
Perennemente aiutato dalla voce via radio (anche questa una lunga e onorata tradizione del genere) di Althus, leader dell’immancabile Resistenza, il nostro amnesiaco protagonista dovrà farsi largo tra le guardie del Sindacato e diversi boss – per un totale di circa 6-8 ore di gioco – per raggiungere la verità finale.

E non si può certo dire che il tessuto del racconto sia il punto forte di Quantum Replica. Esilità è infatti, come ci si poteva aspettare dalla premessa narrativa già spiegata, la parola d’ordine della trama e dei suoi personaggi: questi ultimi, infatti, non saranno mai nulla di più che macchiette abbastanza banali per tutto il gioco, mentre l’intreccio in sé si contraddistingue anch’esso in negativo per la scarsezza dei colpi di scena e per la loro prevedibilità.

Il numero di personalità con le quali avremo a che fare è anch’esso ridotto di numero, e per la maggior parte del gioco potremo solamente assistere a battibecchi continui tra Alpha e Althus che, per quanto assolutamente ben recitati dai rispettivi doppiatori – il cui lavoro di interpretazione è senza dubbio da lodare, non riescono a sostituire completamente la mancanza di altri personaggi di rilievo. Anche i vari boss con i quali avremo a che fare nascono e muoiono nell’esclusivo ambito delle boss fight a loro concesse, ed è davvero un peccato dato che è possibile individuare, tra le pieghe dei loro risicatissimi dialoghi, alcuni spunti che sarebbe stato veramente interessante poter approfondire più pienamente.





LACRIME NELLA PIOGGIA

È quindi evidente che gli sviluppatori abbiano voluto puntare, più che sulla qualità intrinseca della scrittura, sull’ambientazione in sé.
Quest’ultima ha l’indubbio pregio di presentarsi in modo familiare e apprezzabile per tutti coloro che vivono a pane ed impianti cibernetici: le strade cyberpunk del gioco rispettano appieno i canoni estetici del genere, tra luci al neon soffuse, notte e pioggia perenni, complessi dal distinto sapore sci-fi, campionamenti musicali rigorosamente al sintetizzatore (ma anche un po’ ripetitivi e privi di spessore), e una classica megacorporazione abituata a schiacciare qualunque cosa sotto i propri piedi.

Gli ingredienti, insomma, ci sono tutti, e gli artisti di ON3D Studios dimostrano, il più delle volte, di saperci fare, destreggiandosi con un art design funzionale e sufficientemente gradevole, seppur forse un po’ derivativo e non particolarmente originale.

Il tutto è supportato da un comparto grafico che, sebbene non si distingui per l’utilizzo di particolari virtuosismi tecnici, riesce a portare in vita con sufficiente abbondanza di dettagli la visione di ON3D Studios.

Il gioco è contraddistinto da una particolare visuale isometrica che limita, nel suo raggio ridotto, il campo visivo del giocatore, ma al tempo stesso permette una chiara visuale sulle minacce presenti nelle immediate vicinanze. Tale tipologia di telecamera permette anche qualche orpello grafico in più senza dover pesare troppo sui componenti hardware, ravvisabile soprattutto nel buon utilizzo delle luci e nel lavoro di texture sufficientemente particolareggiato, anche se non certo eclatante. Considerando, tuttavia, il bassissimo budget della produzione, non ci si può proprio lamentare delle inevitabili carenze grafiche.

FIGHT THE POWER

In Quantum Replica, dunque, dovremo farci strada attraverso più livelli ben delimitati fra loro, superando marchingegni di sicurezza di vario tipo e guardie più o meno accessoriate con strumenti che ci renderanno la vita via via sempre più difficile. Gli elementi più canonici degli stealth sono sempre tenuti in gran conto, ma non mancano alcuni sprazzi di ispirazioni maggiormente eterogenee, e il gioco si contraddistingue per una fusione di elementi distinti fra loro che, quando funziona, dona un particolare e benvenuto dinamismo.

Quantum Replica ha, per sua natura, un ritmo di gioco molto elevato, il che non vuol dire che non si possa procedere a stendere metodicamente le guardie (in maniera letale o non letale, ma poco conta nell’economia complessiva del titolo) e a “ripulire” completamente i livelli. Tuttavia, dopo pochissimo tempo il protagonista si ritroverà tra le mani diversi poteri particolari che, a seconda delle tendenze del giocatore, possono permettere di osare con un approccio molto più fluido rispetto alla media del genere.
Lo scatto, per esempio, offre la possibilità di destreggiarsi tra i coni visivi dei nemici, muovendo con agilità il personaggio per evitare di essere scovato dalle guardie, ma bisognerà stare attenti perché tale strumento tende a surriscaldarsi abbastanza velocemente. Il potere dell’ombra offre invece la possibilità di rallentare il tempo, e nel gioco potremo sfruttarlo in una varietà di modi ingegnosi, per esempio quando si avrà a che fare con delle mine a tempo.





Quando non ci si diverte a sperimentare con i vari poteri di Alpha, il gioco assume dei toni che ricordano un Metal Gear Solid in versione isometrica: le guardie, come già detto, dispongono di coni visivi – delineati dalle luci delle loro torce – che sarà fondamentale evitare, e saranno attirate dai rumori (in particolare dalla corsa di Alpha) e a da altri tipi di occorrenze inaspettate, come un corpo disteso per terra (che sarà fondamentale occultare – magari in un armadietto). Insieme alle guardie saranno presenti altre tipologie di nemici, come dei rapidissimi droni e, più avanti, persino dei cecchini.

Ovviamente, al giocatore vengono dati diversi gadget più o meno iper-tecnologici per sopperire alla superiorità numerica degli avversari, da granate EMP con cui stordire i nemici per pochi secondi a più demodé bottiglie di vetro utili per distrarre il malcapitato di turno, passando per vari tipi di proiettili, letali o meno. Sebbene tali strumenti siano senza dubbio utili, non si può fare a meno di notare come le loro tipologie siano tutto sommato decisamente poche: avrebbero fatto comodo delle risorse in più per diversificare maggiormente lo stile di gioco, come delle mine o altri modi per distrarre i nemici.

In alcune sezioni, Quantum Replica osa essere qualcosa di più che un mero omaggio ai classici: utilizzando i poteri già menzionati, bisognerà a volte destreggiarsi in sezioni dallo spiccato sapore platform, spesso e volentieri con pavimenti a tempo; oppure ancora, ci si troverà spesso a ragionare su particolari enigmi, come spostare delle casse in un determinato ordine oppure trovare il percorso giusto in un labirinto. Nulla di particolarmente trascendentale, ma tali sperimentazioni riescono comunque a spezzare un po’ delle meccaniche che altrimenti rischiavano di essere un po’ troppo fossilizzate sulla tradizione. Non mancano neppure alcuni minigiochi, come quello relativo all’hacking dei numerosissimi terminali presenti nel mondo di gioco.

EVOLUZIONE IMPERFETTA

Il problema è che spesso questi tentativi di diversificazione della formula di gioco non sempre riescono. Quando essi si dimostrano ben integrati, allora Quantum Replica diventa un esperimento davvero interessante e sapientemente poliedrico, ma è quando avviene il contrario che vengono a galla le diverse storture che impediscono al titolo di raggiungere l’eccellenza.

Le già menzionate sezioni platform si rivelano, più che altro, frustranti, noiose e monotone: spesso sono solamente un tripudio di inaffidabilità e imprecisione, dato che le tempistiche non sono mai chiare né precise, e si ha la distinta sensazione che le summenzionate piattaforme a tempo cadano prima del previsto, forse per un qualche tipo di bug. I checkpoint sono, parimenti, in generale ben poco permissivi, il che, se unito all’approccio rigidamente “trial and error” del level design, logora ulteriormente i già provati nervi del giocatore. Le boss fight – che, a ben vedere, stonano già per il fatto di essere inevitabili in uno stealth game – osano proporre spunti addirittura da bullet hell, ma il risultato finale è una difficoltà artificiosa e incoerente.  Per esempio, abbiamo trovato il primo boss di gran lunga più difficile di tutti quelli seguenti.

Altre sezioni, ancora, sono talmente convolute e ben poco appaganti da far seriamente considerare l’abbandono in toto del titolo, con particolare riferimento a diverse occasioni in cui bisogna sfuggire ad un carro armato con un pilota dal grilletto troppo facile e dalle finestre temporali ristrettissime. E ci fermiamo qui per evitare spoiler.

In generale, Quantum Replica dà spesso e volentieri la sensazione di un cattivo bilanciamento e di un codice non perfetto, tra proiettili letali che perdono di efficacia dopo i primissimi livelli a causa dell’alta quantità di salute dei nemici, comportamenti imprevedibili da parte di una IA a volte deficitaria e altre volte onnisciente, e strane hitbox che generano risultati inaspettati, con conseguente riavvio da parte del giocatore e nervi sempre più tesi.

Ad ulteriore conferma del tutto, arriva una sequela non indifferente di bug, tra fastidiosi crash nelle occasioni più disparate (non mi è parso di intravedere un particolare motivo o una causa scatenante per queste occasioni) e un sistema di controllo ben poco responsivo. Addirittura, per un bug mi è capitato di saltare del tutto una particolare boss fight al momento del caricamento di un salvataggio durante la stessa, senza aver nemmeno terminato di affrontare il boss in questione.

COMMENTO FINALE

Nello sviluppo di uno stealth game è bene avere ben chiare le idee su cosa si può e cosa non si può fare. E lo dimostra perfettamente Quantum Replica, un titolo che di per sé non è particolarmente deludente o inavvicinabile, nel complesso; anzi ci sono, sparsi qua e là, degli occasionali sprazzi di brillantezza.

Tuttavia, in questo caso gli incroci con elementi di gameplay estranei, seppur effettuati nel tentativo di portare una ventata di novità, raramente si dimostrano riusciti. Ciò che contraddistingue una playthrough del gioco è, quindi, alla fine soprattutto una sensazione mista di frustrazione per determinate sequenze dichiaratamente “rotte” e di delusione per un titolo che comunque offre alcuni momenti di criterio ed eleganza, e che avrebbe potuto –  e dovuto – distinguersi in maniera molto più marcata e vivace.

 

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