Blazing Chrome, la nostra Recensione

L’epoca degli sparatutto a scorrimento ebbe il suo maggior splendore tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, salvo qualche eccellenza sparsa. In quel periodo, lo sviluppo dei giochi non era certo paragonabile a quella odierna viste le differenze di mezzi hardware e software. Le peculiarità principali erano un gameplay con difficoltà molto alta ed una realizzazione artistica spiccata. In sostanza, erano semplici a prima vista ma tosti a giocarci. Al giorno d’oggi ci sono tanti titoli che puntano a ricreare questo feeling e sensazioni quasi ormai sopite soprattutto nei videogiocatori che hanno superato abbondantemente la trentina. Blazing Chrome, nuova fatica del team indie brasiliano Joymasher punta a far rivivere ed a far conoscere l’essenza dei videogiochi run and gun degli anni ’80 e ’90.

Un gioco, quello uscito lo scorso 11 luglio su Steam e console su etichetta The Arcade Crew, che va dritto al sodo, con pochissima trama e con una sfida ardua e che si affida ad un design che rievoca fortemente il passato.

Anche noi, come Blazing Chrome, tiriamo dritti ed andiamo al sodo e vi parliamo della versione Steam. Buona lettura.

LA TECNOLOGIA PRENDE IL SOPRAVVENTO

Terra, anno 21XX, la tecnologia e le macchine si ribellano e prendono il sopravvento soggiogando l’uomo in una guerra che per il genere umano è simile ad una apocalisse. Il motivo è presto detto: le macchine stanno vincendo ed anche di brutto.

Sta a noi, quindi, dare inizio alla riscossa per evitare al genere umano una brutta (e dolorosa) fine. I giocatori vestiranno, così, i panni di Mavra, una spietata guerrigliera, o Doyle un robot ribelle (ah, questa intelligenza artificiale, ndr). Ed andando avanti sarà possibile anche sbloccare due personaggi: Suhaila, una ragazza con un braccio robotico o l’esperto e mortale ninja Raijin.

Ma come si battono questi nemici robotici? Beh, semplice, o meglio, il metodo è sempre lo stesso, da sempre: sparando un inferno di fuoco, pallottole, laser, bombe e quant’altro.

Ad inizio partita, oltre a selezionare l’eroe, potremo scegliere il livello di difficoltà: facile, normale, hard. Le differenze stanno nel numero di vita presenti.

MECCANICHE SEMPLICI CHE OMAGGIANO CONTRA

Blazing Chrome è un vero e proprio omaggio a Contra ma vuole far rivivere una seconda giovinezza ai titoli che una volta chiamavamo “spara spara”.

C’è anche un po’ di Metal Slug ed in alcuni frangenti ci ha ricordato il buon vecchio Turrican. Il titolo di Joymasher ci fa controllare i personaggi in modo classico. Si corre, si salta, ci si abbassa, si può strisciare, e chiaramente sparare a volontà. I personaggi hanno il loro arsenale che include quattro tipologie di armi. Quella di base, sempre attiva, è il fuoco rapido. Le altre si raccolgono grazie i bonus lasciati dai nemici (i classicissimi power up). Quando si perderà una vita si perderà anche uno degli armamenti raccolti.

Le altre armi sono il colpo a raffica, una sorta di frusta energetica, molto efficace ma difficile da usare, il plasma (devastante ma lentissimo e quindi pericoloso anche per noi), bombe a distanza.

Inoltre, troveremo alcuni potenziamenti come scudi e vite, preziosissime vite, aggiuntive.

Gli stage presenti sono suddivisi in diverse sessioni ed incontreremo nemici e mostri di varie forme e dimensioni oltre che a trovarci di fronte parecchi boss di medio livello fino ad arrivare allo scontro finale col mostrone di fine stage. Che solitamente è qualche cosa di memorabile.

I vari stage del gioco sono a scrolling sia orizzontale che verticale e presentano anche degli ostacoli ambientali. Come nelle più classiche sessioni platform, se si “liscia” una piattaforma saltando male si perderà una preziosa vita.

Potremo anche saltare in moto futuristiche o in armature meccaniche che offrono oltre ad un maggior livello offensivo anche una migliore resistenza. Giusto ricordare che se verremo colpiti perderemo una vita (a meno che non ci siano scudi attivati). A bordo dei mezzi meccanici godremo della protezione della corazza che ha vari gradi di resistenza.

I livelli non sono tantissimi ma sono estremamente intensi perché la quantità e qualità dei nemici che dovremo affrontare saranno elevate. Insomma, Blazing Crhome punta tutto sulla classicità e sull’effetto nostalgia visto che per le dinamiche appena descritte ricorda in tutto e per tutto i vecchi coin op delle sale giochi di una volta.

Già a livello facile il titolo offre un grado di sfida interessante soprattutto per chi non è abituato alla rudezza dei giochi del passato. E se da soli è difficile, in due – ossia in compagnia di un amico – il cammino diventa “meno pesante”.

I più bravi possono anche chiudere le danze in due orette, ma ne occorreranno tra il doppio ed il triplo ai giocatori meno esperti.

A livello contenutistico, comunque, ci sono alcune piccole sorprese: oltre a sbloccare i due personaggi Suhaila e Raijin, concludendo la modalità principale si avrà accesso della modalità “specchio” e della “Boss Rush”. Quest’ultima permetterà di fare affrontare in sequenza tutti i boss già affrontati nella “storia”.

PIXEL E MUSICA DA COIN-OP

Dal punto di vista tecnico, Blazing Chrome presenta una grafica in pieno stile retro assolutamente congrua e ben fatta. Coloratissima e pixellata al punto giusto, offre anche una discreta varietà ed alcuni scorci interessanti. Inoltre alcuni sprite dei nemici sono veramente belli da vedere. Non possiamo parlare di pixel art in senso stretto quanto un vero e proprio tentativo di ricreare quanto la giusta atmosfera e l’aspetto di un gioco di alto livello negli anni ’80 o più in generale dell’epopea dei 16 bit. Incluse le animazioni.

È inoltre possibile applicare alcuni filtri grafici per accentuare ancor di più l’effetto retro. Si potranno selezionare CRT A e CRT B che simulano l’effetto visivo dei televisori a tubo catodico mentre il 5XBR offrirà un’immagine più pulita.

Ed in questo, lo sviluppatore ha fatto un gran lavoro perché sembra davvero di trovarsi di fronte ad un gioco di 25-30 anni fa.

Lo stesso discorso fatto per la grafica si può applicare al sonoro che presenta brani incalzanti e comunque in grado di accompagnarci a dovere.

COMMENTO FINALE

Se tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 ci fossimo imbattuti ad un gioco come Blazing Chrome, oggi lo ricorderemmo come uno dei grandi classici immortali. Proprio come facciamo con Contra (al quale la produzione brasiliana si ispira) o un Turrican di turno.

Questo grazie ad un’ottima realizzazione retro che dà la effettiva sensazione di trovarsi di fronte un titolo dell’epoca. Del resto Blazing Chrome ne ha tutte le caratteristiche: duro, cattivo, punitivo, difficile fin da subito ed istigatore nell’inventare parolacce nuove e rimodulare i santi del calendario. In più, dalla sua, c’è anche una ottima realizzazione tecnica e sembra davvero di trovarsi di fronte ad un titolo datato.

Bello da giocare in compagnia. Forse JoyMasher ha puntato troppo su questo perché Blazing Chrome è si un gran bel titolo in stile retro ma non offre alcuna novità in termini di gameplay. Innovazione zero per un grande omaggio al passato. Inoltre, pur avendo alcuni bonus interessanti come i personaggi supplementari e le modalità extra, non offre troppi spunti per essere rigiocato se non una costante sfida contro sé stessi per migliorare tempi e punteggi di completamento. Se poi avessero aggiunto altri due-tre stage, la cosa ci avrebbe fatto enormemente piacere.

Il titolo è molto corto rispetto a quello che siamo abituati a giocare ora ma è altrettanto vero che è estremamente più difficile rispetto alla media odierna.

Potrebbe non piacere a tutti ma per quelli che ricordano con nostalgia i bei tempi andati si tratta di un acquisto obbligato.

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