Baldur's Gate 3 è un gioco bastardo (foto e video)


Lorenzo Delli



E sinceramente va bene così!

Baldur’s Gate 3 è qui. O meglio, solo una parte del nuovo capitolo della celebre serie di RPG isometrici è qui. E non si può neanche definire più un RPG isometrico nel senso stretto del termine. I Larian Studios, la software house a cui Wizards of the Coast ha assegnato il gravoso compito, sapevano di essersi imbarcati in un progetto a dir poco gargantuesco, e probabilmente l’accesso anticipato su Steam e Google Stadia era davvero l’unica strada percorribile. Ma l’accesso anticipato di Baldur’s Gate 3, tra l’altro venduto a prezzo intero, cosa ha realmente da offrire? Scopriamolo insieme.

Editore Larian Studios
Sviluppatore Larian Studios
Piattaforme PC Windows, Stadia
Genere Gioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Inglese

Baldur’s Gate 3 non ha la stessa struttura di gioco dei due capitoli originali. Una caratteristica che ha fin da subito fatto storcere il naso agli appassionati dei due capisaldi del genere. Non è tanto l’aver sposato un motore grafico tridimensionale ad aver turbato chi, come noi, ha speso decine e decine di ore a scorrazzare per il Faerûn. È l’aver strutturato i combattimenti proprio come in una qualsiasi sessione di Dungeon & Dragons: a turni. L’unica differenza è che qui non avete un Dungeon Master, magari amico di vecchia data, che ogni tanto chiude un occhio quando “rollate” un 1 (fallimento critico con relative prese per i fondelli di tutti i presenti al tavolo). No. Baldur’s Gate 3 è un gioco bastardo.

Baldur’s Gate 3 è quel gioco che vi rolla un bel 5 in faccia quando la soglia per superare il tiro salvezza è 6. È quel gioco che vi fa mancare quattro colpi di seguito con il vostro personaggio più forte. È quel gioco che vi fa caricare 10 volte lo stesso salvataggio perché non capite come disarmare quella dannata trappola. E in tutto questo è impossibile non notare una certa somiglianza con i titoli originali. I primi due Baldur’s Gate non erano giochi poi così semplici. I combattimenti, anche se in tempo reale, richiedevano tantissimo l’utilizzo della pausa tattica. Anzi, a dirla tutta potevano essere gestiti a turni, e nel box dei dialoghi potevano essere mostrati tutti i tiri di dadi proprio come succede in questo terzo capitolo.

E la cosa bella è che la struttura a turni sarebbe bene applicarla anche durante la fase esplorativa. Di default, sulla falsa riga di Divinity: Original Sin 2 a cui è in buona parte ispirato, l’esplorazione è gestita in tempo reale; si passa alla modalità a turni solo se iniziamo un combattimento o se qualcuno ci sorprende (in ogni caso ci sono i tiri per l’iniziativa). Il problema, si fa per dire, è che il mondo di gioco è così vivo, vario e stratificato che spostarsi basando i movimenti dei compagni di squadra su ciò che decide l’intelligenza artificiale si dimostra talvolta disastroso. Non fraintendeteci, non è che la IA manda a morire costantemente i personaggi che seguono il protagonista. Talvolta però, quando ci sono strade alternative o quando è richiesta una certa precisione (per via di trappole, ostacoli e simili), passare alla modalità a turni e gestire i movimenti con precisione, personaggio a personaggio, cambia notevolmente le carte in tavola.

Tutto ciò per dirvi, molto semplicemente, che Baldur’s Gate 3, da un punto di vista ruolistico e di regole relative all’universo di Dungeons & Dragons, è praticamente il gioco perfetto. Sembra davvero di prendere parte ad una sessione del gioco di ruolo cartaceo, una sessione però che prende vita sullo schermo, mostrandoci per filo e per segno quello che succede. Il tool di creazione del personaggio sarebbe davvero vasto, ma non è ancora completo proprio per via della natura “early access” del titolo. Si può persino configurare il background del personaggio, e in futuro arriveranno protagonisti pre-generati dai tratti ancora più caratteristici la cui storia potrebbe cambiare drasticamente. Alcune caratteristiche però, come abilità e talenti, non possono ancora essere del tutto configurati a mano, e i fan di D&D potrebbero non esserne del tutto contenti. I combattimenti, da sempre fulcro della serie (e non dite di no!) riescono però ad essere estremamente spettacolari e dinamici anche senza essere in tempo reale. Il cast è composto da personaggi carismatici e sufficientemente misteriosi, tanto da spingerci lungo la campagna a scoprire i loro segreti e, perché no, anche a sedurli e a schernirli. Bellissimi i modelli tridimensionali dei personaggi e in certi frangenti anche le espressioni che restituiscono a seconda di dove va a parare il dialogo. Le animazioni invece non sempre riescono a essere del tutto convincenti.

La storia ha il suo perché, anche se diversa da quella di un tempo. Per quanto qua e là siano disseminati delle citazione nostalgiche, le due storie non sono connesse, tant’è che Baldur’s Gate 3 è ambientato 100 anni dopo gli eventi del secondo capitolo. Il nostro personaggio, così come altri membri importante del cast, si trova prigioniero degli Illithid a bordo di una sorta di aeronave organica a forma di testa di Mind Flayer. La sequenza viene “interrotta” dall’intervento di un gruppo di Githyanki a cavallo di draghi. Come se non bastasse, uno dei Mind Flayer a bordo dell’aeronave inizia a far spostare tutta la baracca attraverso le dimensioni, facendoci attraversare l’Avernus (una sorta di inferno) fino allo schianto definitivo dell’aeronave. Liberi, finalmente, ma con una larva Illithid nel cervello che a breve ci tramuterà per sempre in uno di loro. Inizia così il viaggio del protagonista e dei vari membri del gruppo, nel tentativo di trovare un modo per estirpare la larva sopravvivendo ai classici pericoli della Costa della Spada.

Di caratteristiche che fanno spingere l’acquirente ad un possibile investimento ce ne sono insomma, ma è comunque opportuno ritornare sull’argomento Accesso Anticipato. Baldur’s Gate 3, al momento dell’acquisto, offre il Primo Atto della campagna di gioco, sulla carta circa 20 ore con un più che discreto grado di rigiocabilità. In queste prime ore avremo a che fare con qualcosa come 46.000 linee di dialogo, 600 personaggi, 146 tra abilità e magie da provare, 80 combattimenti ed un’area di gioco da esplorare piuttosto vasta. A fare da contorno al tutto ci sono anche un sistema dinamico delle musiche, che cambia l’atmosfera sonora a seconda di ciò che succede su schermo, multiplayer online per 4 giocatori e anche funzionalità speciali dedicate a Google Stadia (Crowd Choice) e Twitch.

Ci sono però anche dei problemi che taluni troveranno insormontabili. Primo fra tutti la momentanea assenza della lingua italiana. Tutte le linee di dialogo e tutti i dialoghi sono in inglese. Come se non bastasse talvolta si sfocia nell’inglese arcaico (un simpatico scheletro parlante/lich rimasto dormiente per secoli), rendendo la comprensione davvero ostica a chi non mastica la lingua d’oltre Manica. Inoltre il gioco non è stabilissimo. Si possono verificare crash, performance sotto le aspettative anche su configurazioni hardware decenti e altri problemi più o meno gravi. Ad esempio nel nostro caso abbiamo anche notato dei tempi di caricamento delle texture davvero elevati, tanto da farci giocare per qualche decina di secondo con una grafica spoglia di tutti i dettagli. Gli sviluppatori paventano addirittura cancellazione accidentale dei salvataggi! Attenzione però: i Larian Studios non hanno lanciato il tutto in Accesso Anticipato per spillare soldi. Da quando Baldur’s Gate 3 ha fatto il suo debutto su Steam, sono già stati rilasciati diversi aggiornamenti basati proprio sui feedback dei giocatori. Bug, crash, varie ed eventuali sono già in via di risoluzione, grazie appunto alle segnalazioni dei primi acquirenti.

Non rimane molto altro da dire se non il ribadire che, trattandosi di un accesso anticipato, Baldur’s Gate 3 deve ancora esprimere il suo vero potenziale. E sinceramente non sappiamo quanto ci vorrà ancora. È molto probabile che l’attesa si aggiri intorno ai 12/18 mesi di tempo, considerato anche che i Larian Studios potrebbero voler proporre la loro nuova fatica anche sulle console next-gen. Troppo presto insomma per dargli un voto finale o anche solo per dare un verdetto in stile “promosso o bocciato”. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è di non sottovalutarlo solo perché siete fan di vecchia data e non riuscite a concepire che il gioco sia mutato. Il suo voler essere un gioco bastardo poi ricalca alla perfezione non solo tutto il funzionamento di Dungeons & Dragons (che si basa in parte sulla fortuna), ma anche i capitoli originali della serie. Per tutto il resto c’è Divinity: Original Sin 2, che è anche tradotto in italiano!

PRO CONTRO
  • Potenzialmente uno dei migliori RPG in circolazione
  • Fedele a Dungeons & Dragons
  • Già il primo atto è vastissimo
  • Solo in inglese
  • Bug e altri problemi
  • Prezzo intero

Screenshot

Trailer





Vedi Post Originale: https://www.smartworld.it/videogiochi/baldurs-gate-3-anteprima-accesso-anticipato-impressioni.html


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