Assembla che ti Passa #276


Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti sono graditi e le correzioni ben accette, a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

L’evoluzione del PC da gioco passa anche l’ottimizzazione come nel caso della Smart Access Memory, una tecnologia che permette al sistema di accedere contemporaneamente a tutta la memoria della scheda video fino ad ora disponibile solo attraverso una piccola finestra, in generale di circa 256 MB. In alcuni casi questa novità porta benefici limitati o addirittura nulli, ma in molti casi si vede un salto del 5/6% e in alcuni casi si registrano incrementi nell’ordine del 10%, con picchi che vanno dal 12% al 18% in titoli come Forza Horizon 4. Non proprio trascurabili, quindi, per una tecnologia che è stata portata in campo da AMD con le nuove Radeon RX 6000 e resa disponibile in abbinamento con i nuovi processori Ryzen 5000.

Ma non si tratta di una tecnologia esclusiva. Dietro al nome commerciale Smart Access Memory c’è infatti il Resizable Base Address Register (BAR) e la stessa AMD sta aiutando NVIDIA a implementarli sulle sue schede video, probabilmente anche per garantire ai suoi nuovi processori un palcoscenico ancora più ampio. Lo stesso discorso, però, vale per Intel che si è quasi messa in pari visto l’aggiornamento BIOS 1002 in versione beta della ASUS ROG Maximus XII Apex che rende disponibile la tecnologia anche sui processori Intel di decima generazione e sfata il mito della necessità di un’interfaccia PCIe 4.0 per poterla sfruttare. Tra l’altro il supporto per il BAR arriverà anche per i chipset H470 e B460 e ci aspettiamo che gli altri costruttori di schede madri siano in procinto di rilasciare aggiornamenti per i loro prodotti. In risposta, però, pare che AMD sia pronta a portare la tecnologia su una generazione addietro, implementando il supporto per la Smart Access Memory anche su schede madri X470 e B450. A rivelarlo è l’implementazione parziale nel BIOS Agesa 1.1.0.0 per le schede madri ASRock della compatibilità con i Ryzen 5000 e con la Smart Access Memory, ma la piena compatibilità arriverà con il BIOS Agesa 1.2.0.0 che dovrebbe comparire durante il mese di gennaio.

Radeon Rx 6800 6

A quel punto, si spera, sapremo anche se sarà compatibile con i processori Ryzen 3000, ma è dall’attuale generazione in poi è da considerarsi uno standard che potrebbe aprire la strada a nuove ottimizzazioni da parte degli sviluppatori. Nel frattempo l’attesa è tutta per l’upscaling basato sul machine learning delle Radeon RX 6000, molto apprezzate per l’elevata potenza di rendering puro ma vincolate al solo FidelityFX CAS per l’upscaling, imparagonabile al DLSS della concorrenza. In ogni caso la base è robusta e garantisce ottime prestazioni in moltissimi giochi grazie a un’efficienza elevata che fa il paio con frequenze spinte che hanno margini di overclock molto importanti.

Abbiamo visto la Radeon RX 6800 XT arrivare anche a 2.75 GHz di frequenza, nelle versioni custom, con il raffreddamento ad aria di fabbrica, con guadagni prestazionali tangibili, seppur meno esaltanti di quanto sperato. Sufficienti, però, per spingere la scheda in rendering puro dalle parti della RTX 3090 anticipando numeri impressionanti per la Radeon RX 6900 XT, in arrivo l’8 dicembre. Parliamo della possibilità di superare i 3GHz in overclock e di battere qualsivoglia record a singola scheda in Time Spy e Firestrike forse già con la versione reference, come sappiamo la prima in arrivo.

Secondo quanto affermano le indiscrezioni AMD avrebbe già dato il via alla produzione delle versioni custom, ma ci vorrà qualche tempo prima di vederle arrivare, lasciando campo libero alla versione costruita direttamente dalla compagnia. Ma stiamo probabilmente parlando di un campo molto piccolo visti i problemi di disponibilità di chip che stanno flagellando l’intero settore della tecnologia consumer. Problemi che si acuiscono con modelli ad alto richiamo come la GeForce RTX 3060 Ti, già schizzata a prezzi da 3080, e che ritroveremo senza dubbio con la Radeon RX 6700 XT, la scheda Navi 22 che porterà l’architettura RDNA 2 nella fascia media, promettendo comunque prestazioni molto elevate.

Per la Radeon RX 600O XT, tra l’altro, si parla di due diversi BIOS, uno pensato per un modello con TDP di 180W e uno per le varianti con TDP da 250W che sembrerebbero poter arrivare a 2950 MHz di frequenza, accorciando un divario rispetto alla RX 6800 che con il BIOS base potrebbe essere di circa 25 punti percentuali. Sarebbero quindi pensate per scontrarsi direttamente con la RTX 3060 Ti con un prezzo presumibilmente inferiore. Non ci stupiremmo infatti di a un prezzo di 400 euro per la versione più spinta e di 350 per quella più trattenuta, con uno spostamento verso un prezzo più adeguato alla fascia media che si è fatta sempre più costosa nelle ultime due generazioni.

Hp Reverb G2 06

Ma ci vorrà un po’ perché i prezzi effettivi si avvicinino a quelli consigliati. Le fonderie che producono chip sono prese d’assalto in un momento in cui si sono sovrapposte nuove console, nuovi processori per Mac, nuove CPU per PC e una valanga di nuo schede video attese da tempo e soggette a una domanda estremamente elevata. Il tutto reso più confuso da un’epidemia che ci accompagnerà, assieme a parecchie altre difficoltà, anche per il primo trimestre del 2021. La richiesta di tecnologia, però, non ha creato solo problemi.

Con l’arrivo dell’Oculus Quest 2 il numero di visori Facebook utilizzati per giocare a titoli Steam VR ha superato il numero di visori della stessa Valve, evidenziando un boost per una tecnologia che non vende ancora abbastanza da diventare un fenomeno di massa, ma procede regolarmente. Lo testimonia anche l’arrivo di una nuova serie di caschetti per la realtà virtuale che guardano al futuro, come lo Star VR di cui abbiamo parlato la scorsa settimana che garantisce un’ampiezza della visuale di 210 gradi. L’HP Reverb G2 Omnicept espande invece la lettura del viso dagli occhi alla bocca, catturando l’intera espressione del giocatore. Primax invece punta sulla risoluzione 2560X1440 per ogni occhio, spingendo la frequenza fino a 180Hz. Prima che tutto questo arrivi ai 350 euro del Quest 2, uno dei motivi del successo del nuovo visore Facebook, ci vorrà del tempo, ma gli investimenti continuativi sono quasi sempre un ottimo segnale.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l’upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Tra richieste elevate e problemi di produzione persino i processori di fascia bassa della generazione precedente si sono fatti più cari e più difficili da trovare. Parliamo di aumenti del 30% che ci riportano alla generazione con il Ryzen 5 2600, datato ma piuttosto potente per la questo segmento con 6 core e 12 thread oltre a buoni margini di overclock.

Non c’è motivo invece per cambiare opzione nel caso della GPU, con la GeForce GTX 1650 Super di EVGA che su carta non è tra le opzioni più economiche, ma è l’unica che è scesa di prezzo e che risulta abbordabile visti i rincari che hanno colpito gli altri modelli. Da notare, però, che è andata in esaurimento già un paio di volte e che potrebbe essere disponibile in pochi pezzi.

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l’angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

Nella fascia media il Core i5 10400F rappresenta ancora una delle opzioni più convenienti, senza dubbio meno potente di modelli più nuovi o di fascia medio-alta ma forte di un prezzo costante che gira ancora intorno ai 165 euro. Vince quindi in un panorama in cui rincari e scarsa disponibilità rendono difficile mettere in piedi una configurazione di qualsiasi tipo.

Com’è già stato per la fascia alta, anche nella fascia media ci troviamo in un limbo in cui è difficile orientarsi. Da una parte ci sono schede reperibili ma inevitabilmente sorpassate e dall’altra opzioni nuove e potenti ma quasi impossibili da trovare e vendute a prezzi esagerati. Non ce la sentiamo però di consigliare una scheda vecchia e preferiamo puntare su qualcosa di nuovo, invitando laddove possibile ad aspettare che i prezzi siano quanto più vicini a quelli consigliati.

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D’altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c’è da rispettare il limite di velocità?

A questo punto trovare un qualsiasi CPU Ryzen di ultima generazione è davvero complicato. Tanto che tra liste d’attesa eterne, prezzi gonfiati e poche informazioni relative alla disponibilità torniamo a rivolgerci al buon vecchio, si fa per dire, Core i7-10700K, più gestibile ed equilibrato del 10900K e in grado di garantire senza dubbio ottime prestazioni in gioco.

Le GPU di fascia alta sono al centro della tempesta perfetta che ha visto una valanga di tecnologie uscire tutte assieme in vista di un proficuo Natale di clausura. Da qui l’impossibilità di rimandare, pena la perdita di un posto in prima fila nella corsa all’oro, ma anche un ingorgo memorabile che probabilmente è destinato a estendersi fino a 2021 inoltrato. Ma non è il caso di accontentarsi di una GPU sorpassata, a meno di non trovarla a prezzo stracciato.





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/assembla-che-ti-passa-276.html


0 Comments

Lascia un commento