Assembla che ti Passa #271


Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti sono graditi e le correzioni ben accette, a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

AMD è infine tornata a sfidare NVIDIA nella fascia alta con prestazioni che nei giochi selezionati per la presentazione vedono le nuove Radeon RX 6000, tutte equipaggiate con 16GB di memoria GDDR6 e capaci di arrivare a 4K a 120Hz tramite HDMI 2.1, superare le tre controparti NVIDIA. In alcuni titoli queste ultime mantengono un margine di superiorità, ma dai test mostrati traspare un possibile vantaggio delle Radeon RDNA 2 in termini di rendering nudo e crudo. Ed è un traguardo importante in quanto conferma della promessa di AMD di non fare sul serio solo nei processori, dopo un paio di generazioni in cui la compagnia si è accontentata di dare battaglia nella fascia media, escludendo la rara Radeon VII. Certo, è nel cosiddetto segmento gaming che si muovono i numeri più grossi, ma è quello superiore che si forma l’immagine di un prodotto.

Radeon Rx 6900 Xt Front Background

Non è un caso che NVIDIA abbia subito qualche colpo all’immagine proprio con le RTX 2000 di fascia alta, decisamente costose ma inizialmente incapaci di gestire il ray tracing, salvandosi però con una serie di refresh e con il DLSS 2.0. Quest’ultimo si è infatti dimostrato capace di compensare finalmente il peso sull’hardware del ray tracing, spingendo al contempo verso il 4K persino una RTX 2060, almeno con un gioco ottimizzato come Death Stranding. Ed è proprio per questo che freniamo l’entusiasmo, tenendo anche conto del supporto in aumento per la tecnologia NVIDIA.

Nel caso delle schede AMD l’evoluzione delle tecnologie FidelityFX promette di migliorare ulteriormente il margine di upscaling in alta qualità, sfruttando come in passato tecniche come Contrast Adaptive Sharpening e il Denoiser, ma visto quanto ottenuto con le prime schede Navi ci aspettiamo comunque risultati sensibilmente inferiori rispetto al DLSS 2.0, capace di quadruplicare la risoluzione di un’immagine con una perdita minima o addirittura nulla di qualità, almeno su un 32 pollici. Va detto però che AMD ha parlato dell’arrivo di un upscaling gestito dall’intelligenza artificiale e chiamato Super Resolution. Il problema è che non si è discusso di hardware dedicato e la tecnologia in questione è destinata ad arrivare in un non ben determinato futuro.

Potremo invece provare subito il ray tracing, ufficiale da ben prima della presentazione e mostrato con un paio di giochi. Non si ha avuto riscontro però di benchmark con l’illuminazione basata sulla fisica attiva, cosa che ha scatenato discussioni, GPU war e via dicendo, visto che pare che le nuove Radeon siano da questo punto di vita inferiori di un 20% rispetto alle nuove RTX. Va detto che il ray tracing è pensato per essere scalabile, ma se ci aggiungiamo la mancanza di un analogo del DLSS, almeno per il momento, potrebbe rivelarsi comunque difficile da digerire per le nuove Radeon, proprio in un momento in cui il supporto per il DLSS è in crescita.

Geforce Rtx 3080 Reference

Dobbiamo però considerare che per quanto riguarda l’illuminazione AMD ha un possibile vantaggio. Ha lavorato infatti alle DXR con con Microsoft che, ormai a capo di un esercito di sviluppatori, è impegnata a ottimizzare i propri titoli per Xbox Series S e Series X, entrambe RDNA 2 ed entrambe dotate di capacità ray tracing. Potremmo quindi restare sopresi da un supporto di qualità che sfruttando all’osso le Radeon. D’altronde abbiamo già visto cosa può fare l’ottimizzazione di Microsoft con titoli come Forza Horizon 4.

Per ora, comunque, ci concentriamo sui pregi tangibili di tre schede che come abbiamo detto sono tutte equipaggiate con 16GB di memoria e si spingono tutte in boost al di sopra dei 2000MHz con un aumento del 30% delle frequenze, a parità di consumi, rispetto alla serie precedente, con un incremento fino al 54% delle performance per Watt rispetto alla serie Navi. Da qui un picco di ben 2250MHz con la scheda ammiraglia.

La meno conveniente parrebbe essere la Radeon RX 6800, almeno in termini di prezzo, che probabilmente paga il quantitativo di memoria uguale a quello dei modelli superiori. Sarà infatti venduta a 579 dollari con un rincaro di 80 dollari sulla RTX 3070, presumibilmente avvantaggiata in quei titoli che godono o godranno della combinazione di DLSS e ray tracing. La Radeon RX 6800 XT costerà 649 dollari e risulta quindi più interessante con un risparmio di 50 dollari sulla RTX 3080. Monta però memorie GDDR6, mentre la RTX 3080 monta le più veloci memorie GDDR6X. Le stesse della RTX 3090 che però sta a 1500 dollari contro i 999 della Radeon RX 6900 XT, più economica di 500 euro nonostante sia un vero mostro di potenza bruta. Ma un paragone tra le due è inevitabilmente forzato.

La RTX 3090 non è una scheda da gaming. I 24GB di memoria GDDR6X a 19,5 Gbps, sono utili anche nella sfera professionale, laddove molti programmi sfruttano anche i CUDA core e i codec proprietari di NVIDIA. Ma questo significa che la 6900 XT potrebbe avere un appeal particolare proprio per chi ha interesse solo nel gaming e si trova di fronte alla possibilità di risparmiare 500 dollari per avere un modello dalla potenza bruta senza dubbio elevata.

Radeon Rx 6800 Xt

Inoltre le nuove Radeon si propongono a prescindere come opzioni molto interessanti per chi punta esclusivamente al massimo del framerate e non bada troppo alle tecnologie accessorie. Questo ricordando comunque che il ray tracing è supportato e mentre la promessa di un upscaling basato sull‘intelligenza artificiale, pur senza hardware dedicato, è un qualcosa da non trascurare, così come le novità dell’interfaccia.

Ed è qui che troviamo la vociferata Infinity Cache che aumenta di 2.16 volte la banda passante ed è simile a quella utilizzata dalle CPU Ryzen 5000. Consente così di mettere in comunicazione CPU e GPU rendendo per la prima volta possibile un overclock condiviso di tutto il sistema, chiamato Rage Mode, con un solo click. Una bella zampata da parte della più piccola dei tre competitor, anche se ci aspettiamo risposte all’altezza da NVIDIA e anche da Intel che come sappiamo è già scesa in campo con le prime GPU Intel Xe e potrebbe seguire una strada analoga, lavorando al contempo su sistemi scalari basati su chip con diversi CCX, in modo da poter usare la stessa GPU per tutti i modelli.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l’upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Il Ryzen 3 3100 non si muove dal suo posto garantendo prestazioni ottime per un quad core che, soprattutto spinto di qualche megahertz, se la cava egregiamente anche con il gaming. Lo affianchiamo tra l’altro, pur risparmiando, a una scheda B550 che garantisce la possibilità di utilizzare SSD PCIe di quarta generazione e estende la potenziale longevità del sistema.

Passando alla GPU dobbiamo fare i conti con una situazione immutata da settimane. Mentre i prezzi delle RX 500 sono saliti, dopo una stagione in cui le schede AMD si sono fatte notare in termini di rapporto prezzo/prestazioni, la GeForce GTX 1650 super è calata di prezzo, con alcuni modelli che sono arrivati a costare meno di 160 euro.

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l’angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

Nella fascia media torniamo ad alternare con il Core i5-10400F, un processore che pensando a una configurazione priva di overclock ci piace parecchio. Supera infatti nettamente per potenza bruta il predecessore diretto, grazie all’Hyper-Threading, e garantisce prestazioni in gioco più che buone.

Anche nella fascia media, lato GPU, non è facile muoversi. Per ora non si vedono nuove schede video destinate a questo segmento, ma sappiamo che arriveranno nei prossimi mesi, forse anche prima di Natale. Per questo sconsigliamo acquisti frettolosi, a meno di non avere necessità imprescindibili, preferendo una pur costosa 3070, a patto di trovarla, a schede destinate a perdere di valore in pochissimo tempo. Nel frattempo, come placeholder, restiamo sulla Radeon RX 5600 XT, ottima per chi cerca framerate elevati in 1080p o 1440p per competitivi o altri titoli in cui il ray tracing, quando implementato, è superfluo.

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D’altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c’è da rispettare il limite di velocità?

In attesa dei Ryzen 5000, questa settimana puntiamo sul Core i9-10900K che, a meno di non guardare solo al 4K, risulta senza dubbio tra i processori più adatti per tirare fuori il massimo dalle nuove GPU. Certo, richiede anche un dissipatore di buon livello, ma d’altronde parliamo di una configurazione di lusso.

Al momento, in attesa della RX 6900 XT, la vetta del segmento consumer la occupa l’introvabile GeForce RTX 3080, una scheda in grado di misurarsi tranquillamente con il 4K e che grazie al DLSS 2.0 si è dimostrata in grado di spingerlo fino a oltre 100fps. Inoltre, in combinazione con un processore ad alte frequenze, riesce a spingere diversi giochi fino a oltre 300fps, offrendo la possibilità di sfruttare monitor competitivi ad altissimo refresh.





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