Assembla che ti Passa #268


Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti sono graditi e le correzioni ben accette, a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

Amd Ryzen 5000 2

Reduci dal lancio delle RTX 3080, tanto desiderate quanto difficili da trovare, ci troviamo di fronte a un altro appuntamento importante, quello con i nuovi processori Ryzen 5000. Le CPU basate su architettura Zen 3 non arriveranno prima del 5 novembre, ma AMD ci ha già dato parecchio materiale di cui discutere mettendo in evidenza salti prestazionali fino al 50% nel gaming in 1080p, con il Ryzen 9 5900X. Il tutto senza cambiare chipset come ha rivelato ASUS presentando la ROG Crosshair DARK HERO X570 e la ROG STRIX B550-XE Gaming WiFi.

Si tratta di giochi che risultavano strozzati con i processori Ryzen precedenti, ma sono anche quelli che mettono in luce un cambio di passo notevole, nel caso del resto del gaming capace comunque di garantire incrementi spesso superiori al 20% rispetto al Ryzen 5 3900X. Abbastanza per rendere lampante quanto l’aumento delle frequenze di 200 MHz dei nuovi processori, di fronte allo stesso numero di core dei modelli precedenti, sia probabilmente il passo in avanti più timido di un’architettura simile alla precedente ma ridisegnata in funzione della nuova cache L3 e per impacchettare 8 core in un solo CCX. Ne troviamo quindi uno solo sul Ryzen 5 5600X, 6 core e 12 thread, e uno solo anche sul Ryzen 7 5800X, 8 core e 16 thread, che dovrebbero godere di un’ulteriore vantaggio sulle latenze rispetto al Ryzen 9 5900X, 12 core e 24 thread, e sul mostruoso Ryzen 9 5950X che compensa il doppio CCX toccando la frequenza più alta in assoluto.

Con il Ryzen 5950X siamo arrivati a 4,9 GHz che per una CPU da 16 core non sono niente male, anche se si fa sentire una piccola delusione per il mancato traguardo dei 5 GHz. Ma quanto messo in campo, pur da confermare, lascia abbastanza colpiti, con incrementi fino al 27% nella produttività e fino al 50% nel gaming, con titoli come Battlefield che si fermano a un 6% lasciando ancora un vantaggio al 10900K e molti che girano intorno al 20%, lasciando indietro la CPU Intel di un buon margine. Si prospetta, insomma, un rovesciamento di fronte, almeno con i giochi selezionati da AMD. Ma anche laddove Intel dovesse mantenere il vantaggio, ci troveremo di fronte una forbice ancor più ridotta per una serie di processori con cui AMD punta di guadagnare parecchio. Ha infatti alzato i prezzi di 50 dollari, eliminando il dissipatore incluso tranne che per il Ryzen 5 5600X, probabilmente anche per scrollarsi di dosso l’immagine dell’inseguitrice. D’altronde benché si accontenti di introiti annuali decisamente inferiori di NVIDIA e Intel, quest’anno ha sforato i 100 miliardi di capitalizzazione, arrivando a quanto pare a prendere in considerazione l’acquisto di Xilinx Inc. che colmerebbe le lacune della compagnia in termini di chip per reti wireless, connettività 5G, datacenter e via dicendo. Sarebbe quindi, sempre che l’accordo vada in porto, una risposta diretta all’acquisto di ARM da parte di una NVIDIA che tra l’altro è parecchio avanti per quanto riguarda l’intelligenza artificiale. Lasciarle troppo spazio potrebbe quindi essere fatale, come evidenziato anche dall’entrata nel mondo delle GPU da parte di Intel.

Ma torniamo alla presentazione AMD che è stata anticipata di qualche secondo da ASUS ansiosa di annunciare l’aggiornamento del BIOS delle sue schede X570 and B550 rivelando al contempo due nuovi modelli Ryzen 5000 ready che hanno confermato l’utilizzo dello stesso chipset della serie precedente. D’altronde il TDP delle CPU è invariato per i modelli di fascia alta, e passato da 95 a 65W per il Ryzen 5 3600X, a testimonianza dell’incremento di efficienza della nuova serie di processori. La ASUS ROG Crosshair DARK HERO non presenta, inoltre, raffreddamento attivo sul chipset, segno di ulteriori evoluzioni per una scheda da overclock che usa mosfet da 90 Ampere per un’alimentazione da 14+2 fasi. Ma proprio per questo non rinuncia alla ventola sul VRM, inglobata in un massiccio sistema di raffreddamento che si estende per gran parte della scheda madre, caratterizzandola con righe oblique che ritroviamo anche sui dissipatori delle unità M.2. Tra l’altro l’illuminazione è quella tipica della serie ma è più contenuta e come l’intera scheda mira a una maggiore eleganza.

Amd Radeon Rx 6000 4K

Anche la ASUS ROG STRIX B550-XE sfoggia un’alimentazione da 14+2 fasi e monta un doppio connettore ausiliario per la CPU da 8+4 pin guardando senza dubbio all’overclock, ma si accontenta di mosfet inferiore, presumibilmente da 50A o 60A. Il raffreddamento invece resta importante con massicci dissipatori su backpanel e VRM, anche questo raffreddato attivamente da una ventola. Meno imponente invece il raffreddamento del chipset, ma risulta comunque particolare con freghi rossi che collegandosi all’illuminazione, chiaramente compatibile con lo standard Aura Sync, creano una pennellata di colore rosso che attraversa in obliquo la scheda madre.

Il rosso, tra l’altro, sta per tornare a dominare la scena con le nuove schede Big Navi che hanno avuto un piccolo spazio nella presentazione di AMD con qualche primo numero legato alla nuova ammiraglia della serie Radeon. I benchmark mostrati sono da contestualizzare, ma parliamo comunque di numeri piuttosto vicini alle medie di una RTX 3080, con titoli come Borderlands 3 (61fps), Call of Duty Modern Warfare (88fps) e Gears of War 5 (73fps) spinti al massimo della grafica. Certo, restano da capire le capacità ray tracing delle nuove Radeon e resta da capire se sono dotate di hardware per il machine learning paragonabile ai Tensor Core. Inoltre è improbabile che possa superare la 3080 visto che la stessa Lisa Su non ha presentato la scheda come la GPU consumer più veloce in circolazione. Ma i primi numeri combinati coi rumor su i prezzi, che potrebbero andare dai 550 ai 600 dollari, ci fanno sperare nell’arrivo di una scheda di fascia estrema particolarmente conveniente.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l’upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Il Ryzen 3 3100, lo sappiamo, garantisce ottime performance in gioco a un prezzo contenuto, garantendo anche prestazioni ottime nelle applicazioni di rendering. Ma il Ryzen 5 2600 vince comunque per potenza bruta, cosa che si vede in alcuni giochi, garantendo comunque prestazioni in gioco ottime, soprattutto con un pizzico di spinta, in 1080p.

Se dal punto di vista della CPU abbiamo un po’ di scelta, anche in casa Intel con il Core i3-10100 o con il Core i3-9100F, da quello delle GPU l’ascesa del prezzo della RX 570 ha consegnato il trono di regina della fascia bassa nelle mani della GeForce GTX 1650 Super, una scheda efficiente che può contare su una vasta gamma di modelli freschi e silenziosi.

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l’angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

L’assenza di un Ryzen 5 5600 tra le prime CPU annunciate della serie Ryzen 5000 e l’incremento di prezzo di 50 euro dei modelli della nuova offerta AMD riaprono uno spazio per il Ryzen 5 3600, inevitabilmente destinato a essere superato di un bion margine dai nuovi modelli in 1080p, ma ottimo nell’ottica di una configurazione di fascia media orientata al gaming in 1440p.

Il mercado delle schede video è pieno di modelli in grado di garantire buone performance in 1440p, ma con l’arrivo delle nuove GPU guardiamo inevitabilmente a qualcosa di nuovo che per ora non può essere che la GeForce RTX 3070, purtroppo rimandata al 29 ottobre. Il ritardo, però, dovrebbe garantire un maggior numero di pezzi disponibili al lancio, limitando i problemi incontrati con la RTX 3080.

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D’altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c’è da rispettare il limite di velocità?

Abbiamo visto come le frequenze del 10700K siano utili per spremere le nuove schede di fascia alta NVIDIA anche in 1080p. Per questo, in attesa dell’arrivo sul mercato dei nuovi Ryzen 5000 che si sono presentati con numeri notevoli, lo teniamo nella configurazione di punta, pensata per garantire il massimo nel gaming competitivo e un 4K fluido.

Per avere il pacchetto completo senza spendere un’esagerazione la scelta del momento, anche qui in attesa di AMD con Big Navi, è la GeForce RTX 3080 che fatica con il 4K giusto nei titoli con ray tracing attivo che ci portano a disattivare la prima versione del DLSS. Per il resto va da oltre 60 a più di 100fps in Ultra HD, garantendo un buon 25% di prestazioni in più della 2080 Ti e salti più corposi con le tecnologie RTX attive. Risulta però drammaticamente difficile da trovare se non con appostamenti continui su Amazon e sul sito ufficiale, dove ci sono stati diversi avvistamenti al giovedi sera alle 20:00.





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/assembla-che-ti-passa-268.html


0 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *