Assembla che ti Passa #257


Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti sono graditi e le correzioni ben accette, a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

Anche questa settimana siamo stati bombardati da rumor sulle schede video di nuova generazione, quelle destinate a portarci in una nuova generazione che per ora abbiamo appena annusato, grazie alle prime implementazioni del ray tracing legate alle GeForce RTX. Ma con l’arrivo di nuove console dotate di tecnologia dedicata all’illuminazione realistica, su carata capaci anche di sfruttare gli enormi traguardi raggiunti in questi anni in termini di illuminazione tradizionale e numero di poligoni, si prospetta un salto per l’intero settore, con l’evoluzione sostenuta anche da tool di sviluppo che dovrebbero consentire anche a team indipendenti di toccare nuovi traguardi nella resa grafica. Resa probabilmente destinata a toccare il picco sul nostro PC che, spingendo al massimo tutte le nuove tecnologie da una parte e liberandosi dalla zavorra delle console della generazione attuale dall’altra, potrebbe essere in grado di avvicinare finalmente il fotorealismo.

E quello del fotorealismo è un traguardo importante visto che colmando il gap con il cinema in termini di credibilità degli attori, delle espressioni e delle situazioni, potrebbe avvicinare ai giochi ad alto budget un pubblico finora rimasto legato ai media tradizionali. Non stupisce quindi che NVIDIA e AMD, con la prima che a quanto pare ha fermato la produzione delle GeForce, si preparino per cavalcare un’onda che potrebbe incrementare notevolmente le vendite delle GPU da gioco, a quanto pare destinate a un balzo in avanti di 50 punti percentuali senza chiamare in causa NVIDIA DLSS, AMD FidelityFX CAS e tecnologie per l’accelerazione del ray tracing che potrebbero ripresentarsi in una forma differente, almeno sulle schede NVIDIA.

Asus Geforce Rtx 3080 Ti Rog Strix 102004768X432



Le attuali GeForce RTX utilizzano dei core specializzati per il ray tracing per gestire i milioni di raggi necessari per dare vita a luci, ombre e rifrazioni fisicamente accurate. Invece sul PCB delle GeForce RTX 3080 e 3080 Ti, secondo un rumor, potrebbe esserci spazio per un co-processore trasversale, ovvero un chip interamente dedicato al ray tracing che potrebbe spingere questa tecnologia verso nuove vette. A dirlo è il portale Coreteks che collega questa indiscrezione a quella sul particolare sistema di dissipazione che dovrebbe caratterizzare le Founders Edition di fascia alta della serie 3000, raffreddando entrambi i lati della scheda. Il motivo di queta particolare impostazione, secondo Coreteks, sarebbe proprio legato alla necessità di raffreddare due chip differenti, entrambi sottoposti a sforzi importanti. Tra l’altro la scelta di usare un co-processore sulle soluzioni top di gamma, garantirebbe il distacco in termini di ray tracing da una GeForce RTX 3060 che con un incremento prestazionale del 50% godrebbe di prestazioni simili, e presumibilmente superiori grazie alla nuova architettura Ampere, a quelle di una GeForce RTX 2080 Ti.

Ma la scelta di un chip dedicato potrebbe anche essersi resa necessaria per tenere a bada una AMD che implementando il ray tracing sulle console potrebbe aver fatto parecchia esperienza in questo campo, grazie anche all’aiuto di Microsoft e degli sviluppatori che sono tutti impegnati sulle nuove console. Tra l’altro secondo qualcuno i consumi elevati delle GPU NVIDIA, secondo un rumor recente tali da richiedere addirittura un nuovo connettore a 12-pin, confermerebbero la necessità della compagnia di arginare le GPU NAVI 2X, la cui ammiraglia, secondo quanto ribadiscono diverse fonti, garantirebbe dal 40 al 50% di prestazioni in più di una GeForce RTX 2080 Ti. Da qui la necessità di fare in modo che la 3080 Ti garantisca un salto ancora più ampio rispetto all’attuale ammiraglia NVIDIA, toccando picchi del 70 e forse anche del 90%, andando però a spingere i consumi complessivi della scheda fino a oltre 300W. Ma ci auguriamo che questo specifico rumor sia esagerato, pur proveniendo da fonti che di solito sono affidabili ma che non avendo il quadro completo possono senza dubbio sbagliare.

Intel Xe Dg1



Ufficiale, invece, la data del due settembre per la prossima grande rivelazione di Intel che probabilmente darà finalmente una faccia alle tecnologie che ha timidamente mostrato durante il CES 2020 di Las Vegas. Parliamo dei processori mobile Tiger Lake e delle soluzioni grafiche Intel Xe che, a partire dai laptop per arrivare fino alle schede video discrete per PC di fascia alta, promettono di offrirci grandi cose nei prossimi due anni. Ma si parla anche di nuove soluzioni di connettività e di altre novità per un appuntamento che difficilmente spingerà sulla potenza delle soluzioni grafiche. D’altronde parliamo di una data vicina alla molto probabile presentazione delle nuove serie di schede GeForce e delle nuove Radeon, colossi da schivare per una compagnia che pur grande nel mercato delle CPU, è ancora agli inizi in quello delle GPU.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l’upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Il Ryzen 3 3100, disponibile intorno ai 120 euro, risulta più conveniente del 3300X e pur soffrendo i due core in meno del Ryzen 5 2600, comunque un’ottima opzione da 135 euro, lo supera sensibilmente in single core, per lasciarlo al palo una volta spinto il clock che può guadagnare diversi megahertz anche sfruttando il dissipatore integrato.

Ancora capace di cavarsela con il 1080p, tanto da far girare Death Stranding a 60fps, la Radeon RX 570 da 4GB mantiene la corona di scheda video più conveniente. Certo, il quantitativo di memoria ne limita la longevità, ma non sono ancora molti i titoli che usano più di 4GB in 1080p.

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l’angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

Il Ryzen 5 3600 ricompare in fascia media, laddove può dire la sua grazie a un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni condito da buoni margini di overclock. Questa settimana, però, lo abbiniamo a una scheda madre con chipset B550 che include il supporto parziale per l’interfaccia PCIe 4.0 e offre qualche garanzia in più in merito alla compatibilità con i futuri processori Ryzen 4000.

Con l’arrivo di Death Strading anche la GeForce RTX 2060 è entrata nel mondo del 4K con un gioco di ultima generazione, grazie ovviamente al DLSS 2.0 di NVIDIA. Si merita quindi un posto nella configurazione di questa settimana, leggermente più costosa del solito ma anche più versatile e longeva.

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D’altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c’è da rispettare il limite di velocità?

Questa settimana il posto in vetta ritorna al Core i7-10700K che, dopo un ribasso sensibile, risulta più conveniente e più gestibile del Core i9-10900K oltre a garantire il massimo del framerate, o quasi, nei giochi che favoriscono le frequenze e i processori Intel Core.

Già difficile da trovare, la GeForce RTX 2080 Ti





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/assembla-che-ti-passa-257.html


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