Assembla che ti Passa #254


Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti sono graditi e le correzioni ben accette, a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

L’attenzione dei giocatori PC resta quasi interamente concentrata sul periodo a cavallo tra agosto e settembre, probabile teatro della presentazione di ben tre generazioni di GPU destinate ad arrivare nello stesso periodo o poco dopo. Per le schede NVIDIA si parla già di settembre mentre per quelle Radeon di ottobre, un mese che potrebbe diventare teatro di uno scontro diretto decisamente importante. Ma non sarà solo una questione di potenza. In ballo ci sono il ray tracing, l’intelligenza artificiale applicata al gioco, l’evoluzione dell’ottimizzazione e probabilmente qualche sorpresa che speriamo sia tutto arrosto e poco fumo. Anche senza extra, comunque, ci aspetta un balzo prestazionale importante che dovrebbe rendere fruibili anche pannelli ultrawide o 4K e monitor con refresh estremamente elevato con le opzioni a 240Hz che si moltiplicano, anche in combinazione con il 1440p come nel caso del nuovo Samsung G7 Odyssey, e quelle a 360Hz che sono finalmente in dirittura d’arrivo. ASUS ha presentato il suo al CES di Las Vegas, ma è stata raggiunta dall’avversaria diretta ACER che ha presentato il Predator X25, uno schermo 1080p capace di arrivare a 360 frame per secondo. Il tutto, non a caso, in arrivo a novembre, dopo il presunto periodo di lancio delle GPU di nuova generazione. Si parla però di 1100 euro, parecchi seppur mitigati da opzioni come il G-Sync e come la tecnologia Lightsense, capace di regolare temperatura e luminosità in base alla luce ambientale, in tandem con l’Adaptive Light che cambia l’illuminazione ambientale in base a quello che gira su schermo. Pacchetto di lusso quindi, destinato molto probabilmente a mantenere un prezzo elevato fino all’arrivo di opzioni a 360Hz meno costose.

Nvidia Rtx 3080 3D Render 1 740X416



Ci aspettiamo infatti prezzi elevati anche dall’ASUS ROG Swift 360 e dall’Alienware AW2521H, altro monitor FHD da 25 pollici realizzato per garantire il framerate massimo possibile, almeno per ora. D’altronde quando si parla di sparatutto in prima persona giocati con un mouse la velocità di rotazione della visuale può essere elevatissima, tanto da lasciare margini di miglioramento dell’immagine anche con monitor da 500Hz e oltre. Diversa invece la questione delle console dove si gioca con un pad e dove il limite della generazione in avviso è fissato al 4K a 120Hz. Non saranno molti i giochi ad arrivarci, sia chiaro, ma è probabile che qualcuno punti a raggiungere questo traguardo con eSport, arena shooter e titoli più leggeri, puntando su marche come Hisense per tirare fuori Smart TV in grado di arrivare a un refresh del genere senza costare un patrimonio. Guarda invece a una via di mezzo tra lusso e compromesso, puntando a supportare sia PC che console, il Philips 558M1RY, uno schermo che segue la filosofia di BFGD di NVIDIA con 55 pollici di diagonale, esattamente 120Hz di refresh e ovviamente risoluzione 4K. Il tutto per 1500 euro che sono tanti, ma non sono nemmeno una cifra eccessiva per un monitor di questo tipo che sfoggia anche Variable Refresh Rate, tempo di risposta di 1.5ms su DisplayPort e DisplayHDR 1000, con la conseguente luminosità elevata anche senza HDR.

Alienware 25 Gaming Monitor



In ogni caso con la maggior parte dei giochi, che ci auguriamo compiano passi in avanti più radicali rispetto alla mera resa delle texture, sarà difficile sfruttare uno schermo del genere, anche su PC. Il DLSS 2.0 di NVIDIA fa quasi miracoli, l’abbiamo visto, ed è in grado di spingere Control in Ultra HD, con ray tracing al massimo, a quasi 60 frame per secondo, ma ci riesce su una GeForce RTX 2080 Ti, la scheda consumer più potente e costosa in circolazione che difficilmente sarà doppiata da una RTX 3080 Ti o RTX 3090 che dir si voglia. Si parla infatti di un incremento nella capacità di calcolo del 57% che in Control, se la potenza dovesse tradursi perfettamente in prestazioni, dovrebbe tradursi in circa 90fps. Ma NVIDIA sta già lavorando sul DLSS 3.0 che potrebbe spingere ancora più in alto l’asticella di upscaling e ottimizzazione, facendo del 4K un boccone digeribile anche per schede di fascia media. Anche per questo stiamo aspettando con grande curiosità settembre, senza nutrire grandi dubbi in merito a possibili ritardi. La scorsa settimana abbiamo visto una lineup credibile parlare di un sample ormai imminente e sul versante dell’ufficialità NVIDIA a tirato fuori la versione PCIe dell’acceleratore grafico professionale A100, meno affamata di energia della versione SXM4 nonostante gli stessi gli stessi 54 miliardi di transistor, che rappresenta il primo passo verso una scheda video consumer basata su architettura Ampere. Anticipa inoltre un buon passo in avanti in termini di efficienza energetica che ci riporta a parlare di AMD, con il Ryzen 7 4800H finalmente arrivata al traguardo fissato nel 2014. All’epoca infatti la compagnia, impegnata più che altro sulle APU visti i problemi con le CPU desktop, ha promesso di moltiplicare l’efficienza di 25 volte entro il 2020 e grazie a Ryzen è riuscita ad arrivare a un’efficienza superiore di 31,7 volte, proprio con il Ryzen 7 4800H.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l’upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.

Questa settimana torniamo a spendere qualcosa in più ma visto il rincaro del 3300X ci accontentiamo del 3100, un processore già valido che pur non vantando la reattività del singolo CCX del 3300X arriva a ottime prestazioni con l’overclock, già possibile senza troppi problemi con il dissipatore stock.

Dopo aver speso qualcosa in più per la CPU, ci spingiamo più in alto anche con la GPU schivando la RX 570 da 8GB, meno sensata di quella da 4GB, per puntare alla RX 580 da 8GB, più potente e senza dubbio più longeva. Certo, costa anche di più, ma risulta comunque conveniente nella versione MSI ARMOR, reperibile a meno di 195 euro anche su Amazon.


Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l’angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.

Il Core i5-10400F resta a fare da araldo per Intel risultando tra i più appetibili della decima generazione Core, soprattutto se combinato con una B460, grazie a un prezzo già vicino a quello consigliato, all’aggiunta dell’Hyper-Threading rispetto al modello precedente e da temperature gestibili anche con il dissipatore integrato, sufficiente nonostante la qualità non proprio elevata.

In questo momento una delle schede video più convenienti in circolazione, almeno per la fascia media, è la GeForce GTX 1660 Super, in alcuni giochi inferiore alla GTX 1070, ma in molti quasi alla pari e in alcuni persino superiore. Vale quindi i poco più di 250 euro chiesti per la versione GIGABYTE GeForce GTX 1660 SUPER OC.


Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D’altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c’è da rispettare il limite di velocità?

Dopo un piccolo calo il prezzo del Core i7-10700K è tornato a salire spingendoci verso il recentemente deprezzato Ryzen 9 3900X, meno costoso del processore Intel nonostante i 12 core, più facile da gestire del 10900K e reso più interessante da un recente taglio di prezzo.

Salendo di processore, pur senza esagerare, saliamo anche con la GPU per arrivare alla GeForce RTX 2080 Super, decisamente costosa ma meno sbilanciata in termini di rapporto tra prezzo e prestazioni della GeForce RTX 2080 Ti. Certo, non arriva alle stesse prestazioni della sorella maggiore, ma con l’aiuto del DLSS 2.0, laddove disponibile, se la cava piuttosto bene anche con il 4K.






Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/assembla-che-ti-passa-254.html


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