Animal Crossing: New Horizons, il fenomeno Nintendo che ha cambiato il 2020 (virtuale)


Uno dei giochi dell’anno più dolci del 2020, in esclusiva su Nintendo Switch, Animal Crossing: New Horizons ha rappresentato l’evasione perfetta in un’annata complicata: scopriamo perché

Il 2020 corre ormai verso la sua conclusione e c’è chi stringe ancora ben salda tra le mani la sua copia di Animal Crossing: New Horizons, da noi recensito con grande entusiasmo. Tenendo ben presenti tutti gli eventi che esulano dal mondo dei videogiochi, in effetti, siamo anche sicuri che tanti tra voi lettori staranno esclamando: “meno male che quest’anno sta finendo!” Nelle settimane restanti, come facciamo d’altronde ogni anno, ne approfitteremo per il punto della situazione, ricordando assieme a voi tutti i titoli più importanti che sono stati pubblicati negli ultimi dodici mesi. Le produzioni che, ora per un motivo ora per un altro, si sono fatte notare. E come avremmo potuto trascurare gli adorabili animaletti Nintendo?

Vita sull’isola

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Se chiedessero di riassumere Animal Crossing: New Horizons in appena tre parole, la scelta perfetta sarebbe ovviamente vita sull’isola. Il nuovo capitolo del franchise (beh, ormai non tanto “nuovo”) si è fatto attendere per qualcosa come sette anni, ma se avete trascorso sufficiente tempo con lui negli ultimi mesi dovreste anche sapere che ne è valsa la pena. Eccome, se ne è valsa la pena.

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Via la grande città, via anche la città, via infine il villaggio. Animal Crossing: New Horizons è ambientato su un’isola deserta, che il giocatore (impersonando il solito Crosser) può esplorare in lungo e in largo, per poi colonizzarla. Le prime ore le si passano in compagnia di una tenda e di tanti alberi da frutto, nonché sommersi dalle erbacce, con la sola presenza di un paio di abitanti. Poi pian piano le cose cambiano: iniziano ad arrivare altri animaletti, Tom Nook apre vari negozi, e via dicendo.

Chiaramente l’isola resterà pur sempre un’isola, dunque non aspettatevi l’urbanizzazione presente nei precedenti episodi come New Leaf e Let’s Go To The City. Ma è proprio questa l’anima di Animal Crossing: New Horizons, che non manca assolutamente di alcun elemento fondamentale. E poi, volendo, non è mica necessario restare per sempre sul proprio atollo: si possono visitare anche altre isole, grazie alla Dodo Airlines!

Il crafting rinnova la serie

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Il crafting di Animal Crossing: New Horizons ha rinnovato l’intera serie: si tratta di meccaniche di gioco che erano già state abbozzate su Animal Crossing: Pocket Camp per dispositivi mobile. Animal Crossing: New Horizons ne ha mostrato il perfetto completamento, nonché il potenziamento verso tutt’altri livelli.

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Di cosa stiamo parlando? Presto detto: la stragrande maggioranza degli oggetti presenti in New Horizons deve essere “craftata”, cioè fabbricata proprio dal giocatore, usando tutte le risorse presenti sull’isola. Può trattarsi di rametti caduti dagli alberi, di legna da tagliare (in varie forme e colori), di pietre, ma anche di camere d’aria e di lattine, vera e propria spazzatura trovata di tanto in tanto pescando. I progetti da seguire, invece, possono essere acquistati, ottenuti in scambio o in regalo dagli amici, o visitando le altre isole disseminate nell’oceano.

Esistono anche degli oggetti d’oro molto rari, per realizzare i quali avrete bisogno di risorse altrettanto rare. Quanto tempo impiegherete per estrarre un pezzo d’oro da una roccia qualsiasi? Buona fortuna.

Le altre isole e i viaggi per mare

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Se una sola isola vi sta stretta, nessuno ha mai detto che non avreste potuto visitarne anche delle altre. Grazie alla Dodo Airlines, come abbiamo accennato, è possibile prendere il volo (per mare) e raggiungere anche altri luoghi, tutti comunque dalle dimensioni contenute. I vantaggi per una simile operazione sono molteplici.

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Tanto per cominciare, viaggiare è fondamentale per trovare nuovi abitati: altrimenti dovrete accontentarvi di quelli assegnati casualmente dall’intelligenza artificiale. Ogni isola, invece, ospiterà un singolo abitante, e voi potrete dialogare con quello che desiderate per convincerlo a trasferirsi.

Questa è una delle possibilità; ma solitamente i giocatori corrono sulle altre isole per saccheggiarle brutalmente, raccogliendo tutto ciò che si muove (e che resta fermo) a schermo. Va detto infatti che vi sono anche delle isole tutte speciali, come l’isola delle tarantole o degli scorpioni (dove lo spawn di questi preziosi e remunerativi insetti è aumentato) oppure quella delle monete. Che dire poi dell’isola degli ibridi, dove gli unici fiori presenti sono, appunto, rarissimi incroci, normalmente molto difficili da ottenere?

Supporto e aggiornamenti incredibili

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Da marzo 2020 ne è passata di acqua sotto i ponti: finalmente è possibile valutare il supporto post lancio di Animal Crossing: New Horizons. Supporto che è stato semplicemente incredibile: cosa mai sarebbe possibile obiettare? All’incirca ogni due mesi, Nintendo ha rilasciato un corposo aggiornamento per il titolo su Nintendo Switch, aggiungendo contenuti su contenuti. Alcuni dei quali rivisti rispetto ai capitoli precedenti della serie.

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Volpolo con il suo battello carico di opere d’arte (spesso false), animali marini da aggiungere ad una nuova sezione del museo, il nuoto con tanto di tuffi ed immersioni subacquee, eventi stagionali dedicati al Re delle Zucche, al giorno del ringraziamento e a Pasqua, prossimamente l’evento di Natale e di Jingle: chi più ne ha più ne metta. E Nintendo ne integrerà ancora, dato che sappiamo che un nuovo aggiornamento è previsto proprio in tempo per il carnevale 2021.

Voi state continuando a giocare ad Animal Crossing: New Horizons? A quante ore siete arrivati, ormai? Oppure lo avete abbandonato dopo poco tempo?





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/animal-crossing-new-horizons-fenomeno-nintendo-cambiato-2020-virtuale.html


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