Eye of the Beholder su C64, il lavoro continua

Continua il lavoro del porting su C64 di Eye of the Beholder. E grazie all’aggiornamento sui i gruppi Facebook Dungeon Crawlers e Game Dev: RetroGaming abbiamo ulteriori novità sullo sviluppo.

Andreas Larsson, il capo di questo progetto ha mostrato alcune nuove immagini ed IndieRetroNews ha pubblicato la notizia.

Vediamo, così, il ivello Xanathar di Ilkka Sjöstedt, oltre a una nuova grafica di Larsson con contrasto migliore per favorire la lettura del testo. Per quanto riguarda eventuali sviluppi imminenti, ora riprenderà a lavorare sulla generazione dei personaggi.

Come abbiamo detto prima Black Crypt, Dungeon Master, Lands of Lore e molti altri sono stati i capostipiti dell’esperienza dungeon crawling. Tutti questi presentano uno stile di gameplay basato su una griglia mentre si va alla ricerca di oggetti, si tirano leve, si risolvono enigmi più o meno letali e si combattendo orrori indicibili ad ogni livello profondo visitato.

Uno di questi giochi che si distingue tra tutti gli altri è ovviamente Eye of the Beholder, che come molti di voi sono stati informati sta arrivando al C64 grazie a un team formato, appunto da, Andreas Larsson, Micke Backlund, Ilkka Sjöstedt, Oliver Lindau, Lars Verhoff e Linus.



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Recensione: Xiaomi Mi Mix 2S 6+128GB con MIUI 10

Xiaomi Mi Mix 2S è uno dei top di gamma di Xiaomi, presentato ufficialmente in Italia il 24 maggio di quest’anno, che da circa una settimana ha ricevuto l’aggiornamento alla MIUI 10 Global e che vi recensirò oggi.

Contenuto della confezione:

1 x Xiaomi Mi Mix 2S
1 x Caricabatteria europeo (anche se il mio sample ha quella inglese)
1 x Cavo USB
1 x Adattatore per estrarre carrello SIM
1 x Adattatore USB C – Jack da 3.5mm
1 x Manuale
1 x Cover

Hardware

Xiaomi Mi Mix 2S è uno smartphone di fascia alta, è dual sim (Nano SIM), ha il processore Qualcomm Snapdragon 845 Octa Core da 2.8 GHz, schermo 18:9 FullHD+ 2160×1080 pixel da 5.5 pollici, GPU Adreno 630 a 730 MHz, 6GB di RAM, disponibile nei tagli da 64GB e 128GB (quello della recensione) di memoria interna (non espandibile), connessione 4G LTE fino a 1024 Mbps (con supporto alle bande globali B1 / B2 / B3 / B4 / B5 / B7 / B8 / B12 /B13 / B17 / B18 / B19 / B20 / B25 / B26 /bB27 / B28 / B29 / B30 / B34 / B38 / B39 / B40 / B41), WiFi Dual Band AC, Bluetooth 5.0, NFC, doppia fotocamera posteriore da 12 Megapixel con flash LED e frontale da 5 Megapixel, lettore delle impronte digitali, batteria da 3400MAh e interfaccia MIUI 10, basata su Android 8.0 Oreo.

Il peso è consistente con i suoi 189g, ma dà una sensazione di resistenza, nella parte frontale troviamo, partendo dall’alto verso il basso, il sensore di prossimità ad ultrasuoni, il sensore di luminosità, lo speaker, lo schermo da 5.99 pollici, il LED di notifica e la fotocamera frontale da 5 Megapixel.

Ha un profilo in metallo opaco, nella parte sinistra troviamo il carrello SIM, nella parte destra il bilanciere del volume e il pulsante Power, nella parte superiore il microfono per la riduzione del rumore ed infine nella parte inferiore, il microfono, la porta USB C e l’altoparlante.

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Il retro è in materiale ceramico, che evita la formazione di micrograffi, ma si sporca facilmente tramite le impronte digitali, anche se è altrettanto pulibile in maniera semplice, e troviamo la doppia fotocamera da 12 Megapixel, il Flash LED, il sensore di impronte digitali e la dicitura “MI MIX DESIGNED BY XIAOMI”.

Utilizzo dello Xiaomi Mi Mix 2S

Questo Xiaomi Mi Mix 2S è in versione Global quindi con tutte le lingue (tra cui l’italiano), le app di Google e tutte le bande del 4G, che arriva con su installata la MIUI 9 Global, che ho potuto poi aggiornare tramite OTA alla MIUI 10 Global circa una settimana fa.


I tempi di boot sono davvero molto veloci, infatti in circa 12 secondi si avvierà e sarà pronto per essere utilizzato.

L’interfaccia MIUI è proprietaria di Xiaomi, in questo caso la 10 è basata su Android 8.0, priva di appdrawer, colorata e ricca di tante funzioni, animazioni e dettagli, che è davvero molto fluida.


Nel menu a tendina troviamo i classici toggle, insieme alla regolazione della luminosità, e le notifiche.


Nelle impostazioni ne sono presenti di diverse ed interessanti, tra le più rilevanti segnaliamo:



Info sistema: con diverse informazioni sul telefono, come nome del modello, versione di Android, livello patch di sicurezza, versione di MIUI, CPU, RAM, memoria interna, banda di base, kernel e numero build, ed anche la possibilità di verificare l’uscita di nuovi aggiornamenti.



Aggiornamento app sistema: per poter aggiornare le app del sistema MIUI.

Stato sicurezza: per abilitare il trova dispositivo in caso non lo si riesca a trovare, visualizzare l’ultimo aggiornamento di sicurezza installato e Google Play Protect.

Schede SIM e reti mobili: per gestire la/le SIM e modificare delle impostazioni, con cui è possibile consentire la connettività 4G ad entrambe le SIM, rinominarle e modificare il numero.


Altro: per gestire la VPN, trasmettere lo schermo in wireless tramite la tecnologia Miracast (con cui visualizzare in tempo reale sulla TV lo schermo di Mi Mix 2S tramite un mini pc/tv box Android con almeno Android 4.2 e l’app WiFi Display o Miracast o similare) ed attivare NFC.

Display: per modificare il livello di luminosità, attivare la modalità lettura, che riduce la luminosità di fondo, adatta per le ore buie, con tanto di possibilità di programmarla in automatico, cambiare colore e contrasto, e attivare il doppio tocco per l’attivazione dello schermo quando si trova in standby.

Sfondo: qui è possibile cambiare lo sfondo selezionandone uno tra quelli di sistema e tra le proprie immagini personali.

Temi: qui è possibile cambiare il tema del sistema, ne sono presenti solamente tre (a causa della GDPR), per scaricarne altri tramite lo store MIUI online si dovrà impostare un’altra regione come l’India.

Suoni e vibrazione: tra le impostazioni più interessanti, vi è la possibilità di pianificare la modalità silenziosa.


Schermata di blocco e password: è possibile registrare le impronte digitali per sbloccare il dispositivo, che avviene in maniera davvero immediata.

Visualizzazione a schermo intero: si può impostare la navigazione di sistema a scelta tra i tasti su schermo (App Recenti, Home e Indietro) o tra gesture, senza dubbio la mia preferita e che trovo davvero comoda, che permette di andare alla schermata Home eseguendo uno swipe dal basso, aprire le App Recenti eseguendo uno swipe dal basso e fermandosi, tornare indietro eseguendo uno swipe dal bordo dello schermo per passare all’applicazione precedente, scorrendo a sinistra o a destra dal bordo dello schermo e tenendo premuto per un po’.

Secondo spazio: per creare uno “spazio separato”, tramite il quale sembrerà di avere due dispositivi differenti.

Impostazioni aggiuntive: qui sono presenti delle utili impostazioni, come assistente tocco (per attivare un pulsante fluttuante in qualsiasi schermata e app , che comprende i pulsanti di navigazione, blocco schermo e screenshot), scorciatoie e tasti gesture, LED di notifica, assegnare determinate azioni ai pulsanti presenti sugli auricolari, migliorare il suono tramite equalizzatore e con Ottimizzazione Mi Sound, scegliendo il tipo di auricolari, tra generici ed alcuni modelli Mi, modalità ad una mano (per facilitare l’uso con una sola mano riducendo lo schermo a 3.5″, 4.0″ o 4.5″), effettuate un backup delle impostazioni e spostare dati da un dipositivo ad un altro tramite Mi Mover.






Mi Account: per le informazioni sul proprio account Xiaomi e lo spazio sul Mi Cloud (il cloud di Xiaomi).

Applicazioni di sistema: per le impostazioni delle app di sistema, tra cui Mi Cloud, chiamate, contatti, messaggi, sicurezza, fotocamera ed altro.

App clonate: per effettuare la clonazione delle app installate, così da poter usare ad esempio 2 account di WhatsApp o Facebook sullo stesso dispositivo.

Blocco app: per richiedere una password all’accesso delle app che preferite, così da proteggere la propria privacy.

La sua memoria interna è da 128GB e tramite AndroBench ho verificato la sua velocità, che mi ha restituito degli ottimi risultati, con 743.3 MB/s in lettura e 210.08 MB/s in scrittura.

Avendo la MIUI 10 Global sono presenti le varie app di Google ed il Play Store, in più sono presenti altre app di Xiaomi come Bussola (apunto la bussola), Scanner (per la scansione dei codici QR, biglietti da visita e documenti), Note (un blocco note), Meteo (un’app meteo), Sicurezza (un’ottima utility di sicurezza di Xiaomi, che permette di liberare spazio, controllare il traffico dati, bloccare numeri per SMS e chiamate, ottimizzare l’uso della batteria, scansione virus e permessi), Gestore File (un gestore file), Musica (il lettore musicale), Mi Video (il lettore video), Pulitore (per liberare la memoria da file nella cache, obsoleti ecc.) e Browser.








Xiaomi Mi Mix 2S tramite la porta USB C supporta l’USB OTG e riesce a leggere senza problemi le pendrive in FAT32, tramite l’apposito cavo (non incluso nella confezione) o una pendrive USB C, così da poter aprire sullo smartphone ciò che avete su di essa, anche con il video player di Xiaomi riesce a leggere tranquillamente i DivX e gli MKV, anche con codec H265 e con risoluzione fino a 4K; non supporta invece l’uscita video.


L’audio è veramente ottimo e forte, sia in chiamata, dove anche dall’altra parte mi sentono perfettamente, che tramite l’altoparlante, per sfruttare il vivavoce o l’ascolto di musica.

Lo schermo è un IPS in 18:9 di ottima qualità con risoluzione 2160×1080 FHD+, 403 PPI, rapporto di contrasto 1500:1, permette di essere visto perfettamente da qualsiasi angolazione ed anche sotto il sole, è antiriflesso, supporta HDR e la sensibilità del touch è ottima.

Le fotocamere posteriori sono due da 12 Megapixel con stabilizzatore ottico, la prima è con apertura ƒ/1.8, mentre la seconda ƒ/2.4 zoom 2X, davvero comoda quando non ci si può avvicinare troppo ai soggetti da inquadrare, il software di Xiaomi lavora molto bene, specialemente attivando l’AI (intelligenza artificiale), che rileva fino a 206 scene differenti, migliorando così il contrasto e la luminosità per scattare la foto del soggetto. I migliori risultati li dà nelle fotto diurne, anche quelle serali non sono niente male, ma a mio parere migliorabili. La fotocamera frontale da 5 Megapixel ƒ/2.0 richiede di girare il telefono per fare foto migliori, ma è solamente discreta.

Alcune foto:

Prec.

Succ.

I video possono essere girati in 4k a 30fps, 1080p a 30fps, 720p a 30fps e in slow motion a 720p o 1080p a 240fps, che non sono davvero niente male.

Alcuni video:

Il GPS integrato funziona molto bene, permettendo una veloce ed accurata acquisizione della posizione, che impiega meno di 2 secondi per mettere in fix i satelliti, davvero ottimo e stabile.

Ho effettuato dei benchmark con diverse app, che hanno dato nei risultati migliori con il passaggio alla MIUI 10, di seguito i risultati:

-3DMark

-AnTuTu Benchmark




-GeekBench





-GFXBench


Ho effettuato anche una prova della connessione 4G LTE con Iliad, dandomi gli stessi risultati che ho riscontrato in zona con il mio Huawei P10:

Con i 6 GB di RAM si riesce a gestire tutto in maniera fluidissima e con rallentamenti inesistenti, la GPU Adreno 630 si comporta molto bene, permettendo di utilizzare senza problemi giochi del calibro di “Real Racing 3” e “Asphalt 9”.

Prec.

Succ.

La batteria da 3400mAh permette di arrivare tranquillamente a fine giornata, ma non riesce a fare due giornate complete, supporta la ricarica rapida e la ricarica wireless.

Inoltre ho trovato davvero utile e comoda l’inclusione della cover rigida per Xiaomi Mi Mix 2S, che elimina la sporgenza della doppia fotocamera.

Prec.

Succ.

Conlcusioni

Xiaomi Mi Mix 2S è davvero un ottimo dispositivo, con la MIUI 10 è velocissimo e fluidissimo, il processore Snapdragon 845 svolge egregiamente il suo lavoro, è fatto con materiali premium come metallo e ceramica, la durata della batteria è ottima (finalmente un dispositivo top con cui sono riuscito ad arrivare senza problemi a fine serata e con ulteriore carica residua), il sensore di impronte è molto preciso e la fotocamera mi ha stupito positivamente. Un dispositivo che potrebbe candidarsi come prossimo sostituto del mio attuale Huawei P10.

E’ disponibile nelle colorazioni Bianca e Nera ed è possibile acquistarlo su Amazon e GearBest, di seguito le versioni disponibili con relativo prezzo:

Xiaomi Mi Mix 2S 6+64GB a 404€ su Amazon
Xiaomi Mi Mix 2S 6+128GB a 431.42€ su Amazon
Xiaomi Mi Mix 2S 6+64GB a 356.70€ su GearBest
Xiaomi Mi Mix 2S 6+128GB a 374.10€ su GearBest

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Door Kickers: Action Squad, Recensione Pc

Le squadre speciali delle forze dell’ordine hanno sempre ricoperto ruoli fondamentali a livello tattico e, nel corso del tempo, si sono rese protagoniste di azioni quanto efficaci tanto spettacolari o clamorosi fallimenti nei quali, purtroppo, gli stragisti hanno avuto il sopravvento o gli ostaggi sono stati eliminati.

Tutti conoscono le Swat, le squadre speciali di assalto tattiche degli Usa conosciute in tutto il mondo. A loro il mondo del cinema, televisione ed anche videogiochi, hanno dedicato diverse opere.

Noi vi parliamo di Door Kickers: Action Squad, un titolo uscito pochi giorni fa su Steam dopo un lungo periodo di accesso anticipato, firmato dallo studio indie romeno KillHouse Games. Un gioco che, come suggerisce il suo nome, è ricco d’azione ma, lo diciamo fin da subito, che non disdegna neppure la riflessione.

Si tratta di un action sparatutto con inflessioni RPG (o gdr se vi piace l’acronimo italiano di gioco di ruolo) e roguelike che vede un team speciale alle prese con diverse missioni da affrontare da soli ma anche in compagnia di amici sia in locale che online.

Ecco cosa ne pensiamo di questo interessantissimo titolo in pixel art che richiama alcuni classici e che a noi ha ricordato, molto lontanamente, Hostage su Amiga benché quello fosse un videogioco molto più stealth.

OSTAGGI DA SALVARE, CRIMINALI DA SGOMINARE IN UN GAMEPLAY DAVVERO DIVERTENTE

Le Swat entrano in azione in situazioni critiche. Quando, solitamente, le negoziazioni con i criminali sono in stallo e c’è un immediato pericolo per gli ostaggi e per i cittadini, o per operazioni flash della durata di pochi minuti. I cosiddetti blitz per catturare ricercati di alto livello, che siano boss della mala o altrettanto pericolosi terroristi.

Door Kickers: Action Squad ci catapulta in un ampio ventaglio di missioni, oltre una sessantina, per salvare ostaggi o far piazza pulita di criminali o ancora per disinnescare ordigni e così via.

La nostra squadra è composta da quattro classi diverse, ognuna con tre armi uniche per classe, tre oggetti da equipaggiare. Ad inizio partita dovremo scegliere il nostro agente da guidare in questi blitz dove la precisione e la rapidità devono andare di pari passo ma dove c’è anche spazio per riflettere su quale percorso sia meglio intraprendere per arrivare alla meta.

Prima di iniziare dovremo anche scegliere l’equipaggiamento che andando avanti con la risoluzione dei livelli ci permetterà di acquisire oggetti sempre più efficaci sia in potenza che in resistenza.

Il gameplay è estremamente divertente perché l’azione e la difficoltà sono equilibrate e pur con alcuni passaggi oggettivamente complicati c’è sempre il modo di venire a capo della situazione. Non si tratta soltanto di sparare ma anche di evitare di fare azioni avventate.

Bisogna colpire con precisione per evitare che gli ostaggi vengano uccisi o, ovviamente, di venire eliminati. I nemici hanno le loro caratteristiche. Ci sono quelli armati di pistole e fucili, ma anche i folli bombaroli da evitare assolutamente in quanto non esiteranno a farsi saltare in aria portandoci con loro all’inferno.

Dovremo fare attenzione nelle tempistiche ma avremo molte frecce al nostro arco. Le armi a nostra disposizione sono tante e ve ne sono anche alcune tattiche che servono a stordire i nemici ed a renderli vulnerabili. Utilissime le flash bomb quando alcuni criminali si fanno scudo con gli ostaggi perché allentano la presa ed è possibile colpirli evitando ulteriori pericoli alle persone da salvare.






Ma anche irrompere di sorpresa o sfondare alcune porte può essere fondamentale in quanto l’impatto crea una piccola onda d’urto che stordisce i nemici. A quel punto si potranno colpire con relativa semplicità. In tutto questo dovremo fare attenzione di avere sempre il colpo in canna per evitare di dover ricaricare l’arma nel momento meno opportuno.

Ogni livello, chiaramente, è diverso ed ha le proprie peculiarità oltre che tipi di missione. L’azione impera così come alcune brevi riflessioni tattiche da fare.  Riflessioni che entrano nella praticità e buon senso e praticità. Prima di ogni missione, come detto, potremo scegliere il nostro agente. Ne abbiamo diversi tipi: l’assaltatore con fucile a pompa, davvero micidiale ma poco incline a difendersi. Il tattico con lo scudo, chi è armata di pistola e coltello e così via. Questo cambia l’approccio perché se con il nostro poliziotto bardato di scudo saremo ottimi nel contrastare le armi da fuoco, saremo vulnerabili quando verremo attaccati da armi da taglio o da oggetti contundenti che andranno ad abbassare pericolosamente la barra della salute.

Viceversa, con un altro personaggio potremmo essere molto più agili e più protetti contro le armi da contatto ma avere seri problemi con quelle da fuoco.



A rendere più interessante e divertente il gameplay di Door Kickers: Action Squadanche il fatto che man mano si elimineranno i nemici, si caricherà una barra in alto che sbloccherà la possibilità di attingere a dei potenziamenti. Si può ad esempio rinvigorire la barra “salute” delle protezioni (scudi o giubbotti antiproiettile), o richiedere un kit medico per ripristinare la salute o ancora avere vita extra o poter utilizzare l’arma secondaria che solitamente è devastante.

Alla fine di ogni missione che finisca bene o che si venga eliminati, si ricevono punti esperienza e, come in un gioco di ruolo, quando il personaggio passerà di livello avrà diritto a spendere dei punti abilità. Ad ogni passaggio di livello avremo due punti abilità da utilizzare in cinque rami suddivisi a loro volta in due grandi famiglie: abilità di classe e della squadra. Nelle prime, come facile intuire, si va a migliorare quelle qualità tipiche del personaggio; nelle seconde, invece, quelle complessive per avere più salute, più resistenza, precisione e così via.
Tutto cumulabile e resettabile in modo tale da poter variare partita dopo partita le proprie abilità ed affrontare con approcci diversi.

Nondimeno, alla fine di ogni livello ci sarà una valutazione da una a tre stelle queste serviranno a sbloccare armi ed equipaggiamento.

PIXEL ART DI LIVELLO, SONORO OTTIMO, COLONNA SONORA STUPENDA

Oltre ad avere un gameplay rapido, profondo e divertente al tempo stessoDoor Kickers: Action Squad propone un comparto tecnico interessante e privo di sbavature. Il tutto è caratterizzato da uno stile in pixel art di altissimo livello.
Le location hanno tantissimi dettagli. Inoltre, luci, ombre ed animazioni, nonché esplosioni ed effetti “particellari” sono riprodotti splendidamente. Ci sono alcune chicche soprattutto sulle animazioni (con intonazioni splatter nonostante la pixel art).

Non mancano anche gli effetti meteo: notte, pioggia, neve. Ed anche i personaggi sono ben caratterizzati. Insomma, nel loro piccolo sono un capolavoro. Ottimi anche gli effetti sonori. Esplosioni, bossoli dei proiettili a terra, bombe, vetri infranti, caricatori delle armi ed effetti ambientali di gran livello. Paradossalmente (si siamo pignoli) manca una cosa: l’animazione delle nuvole ed è strano visto che tutto il resto funziona alla grande.

Ma è da applausi la colonna sonora (venduta a parte con un dlc dedicato) con tanti brani ben realizzati. Le musiche sono stupende e di atmosfera e presentano un sound che evoca prepotentemente gli anni ’80. A tratti (ma questa è un’osservazione personale, potremmo anche sbagliarci) ricorda quello dei Dire Straits, soprattutto in alcuni pezzi di chitarra.

Insomma, un lavoro davvero fatto bene che rende appetibile questo lavoro.




COMMENTO FINALE

KillHouse Games ha trovato la quadra con Door Kickers: Action Squad presentando un gioco veramente interessante sotto tutti i punti di vista. Giocabile, vario, longevo, dalla buona longevità, fruibile anche in compagnia.

Ottimo dal punto di vista tecnico con una grandissima colonna sonora ed una buona grafica in pixel art ricca di dettagli e chicche. Peccato per alcune piccole mancanze come ad esempio l’immobilità delle nuvole. Già proprio così.

I contenuti sono ampi ma presto potrebbero diventare ripetitivi nonostante tutto. Gli sviluppatori hanno pensato anche a questo. Infatti, quando il gioco è uscito su Steam, hanno annunciato di essere al lavoro sull’editor di livelli col supporto a Steam Workshop. Questo permetterà la condivisione delle mappe elaborate dagli appassionati. Gli autori realizzeranno, infine, contenuti supplementari. Una produzione indie veramente con i fiocchi.

 

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