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Ni “wangid1” Lipao ha vinto il Gwent Open di marzo

Il weekend appena archiviato ha visto Varsavia teatro degli incontrati tra i migliori giocatori professionisti di Gwent che si sono battaglia nell’ultimo torneo Open della serie Masters. Il montepremi includeva 25.000 dollari, Crown Points e posti garantiti nel prossimo Gwent Challenger.

La classifica finale recita quanto segue:

VINCITORE

Ni “wangid1” Lipao (Cina) – 10.500 dollari vinti

FINALISTA

  • Benjamin “kolemoen” Pfannstiel (Germania) — 4.300 dollari

SEMIFINALISTI

  • Damian “TailBot” Kaźmierczak (Polonia) — 2.950 dollari
  • Maciej “Molegion” Kokosza (Polonia) — 2.750 dollari

QUARTI DI FINALE

  • Alessio “alessio1996” Bouko (Belgio) — 1-250 dollari
  • Oleksandr “proNEO3001” Shpak (Ucraina) — 1.250 dollari
  • James “Green-Knight” Docherty (Regno Unito) — 1.000 dollari
  • Paweł “kams134” Skoroda (Polonia) — 1.000 dollari

Gli spettatori hanno anche ricevuto alcune sorprese durante la diretta streaming, tra cui nuove carte rivelate e un nuovo trailer di Crimson Curse — la prima espansione in arrivo su Gwent: The Witcher Card Game.

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Turtle Beach presenta la Recon 70, i Battle Buds sono già disponibili

Turtle Beach ha presentato le cuffie Recon 70, l’ultimo modello arrivato della compagnia californiana e vera e propria nuova versione delle Recon 50.

Le Recon 70 sono ideate per garantire un vantaggio competitivo a tutti i giocatori in ogni campo di battaglia e su ogni piattaforma saranno disponibili  al prezzo consigliato di 34,99 euro dal prossimo 1 aprile. Le cuffie garantiscono un audio di alta qualità grazie ai potenti speaker over-ear da 40mm, oltre a disporre del microfono ad alta sensibilità di Turtle Beach che attiva il mute se sollevato.

Il design leggero include un comodo archetto regolabile e dei cuscinetti in pelle traspirante per avere sempre le orecchie al fresco.






Le Recon 70 per Switch, con il classico segno rosso, sono disponibili su www.turtlebeach.com. Inoltre, le versioni bianche e nere per Xbox One e PlayStation 4 sono pre-ordinabili sempre su www.turtlebeach.com e l’uscita è prevista per il prossimo primo maggio.  Sempre a maggio è attesa l’uscita di una versione rossa delle Recon 70 per PS4.

In Europa le Recon 70 per Xbox One, PS4 e Switch saranno disponibili a partire dal 1 aprile. La versione Midnight Red delle Recon 70 sarà inoltre disponibile per Nintendo Switch alla fine di maggio. I pre-order per questi modelli sono disponibili qui: www.turtlebeach.com.

BATTLE BUDS







Turtle Beach annuncia inoltre che annuncia oggi che a partire da oggi i Battle Buds, auricolari ad alta qualità ideati per i giocatori sempre in movimento – sono finalmente disponibili.

I Battle Buds dispongono del boom mic, un microfono rimovibile ad alta sensibilità che trasmette la tua voce in game forte e chiara agli altri giocatori. Quando non si sta giocando, il boom mic può essere facilmente rimosso, e il microfono in linea può essere usato per chiamare. Inoltre, i Battle Buds dispongono di speaker da 10mm che trasmettono un suono eccezionale, il tutto al massimo della compatibilità garantita dalla connessione standard da 3,5mm che assicura il funzionamento su praticamente tutti i dispositivi mobili, Switch, Xbox One, PS4 e Pc. I Battle Buds arrivano in due colori – bianco con tonalità di ottanio, oppure nero con tonalità di argento, e sono da oggi disponibili su www.turtlebeach.com a 29,99 euro.

Juergen Stark, CEO di Turtle Beach, spiega:

Le Recon 50 sono state tra le cuffie più vendute in US e Canada negli ultimi 2 anni, e le nuovissime Recon 70 portano questa eredità ad un nuovo livello, grazie ad un design rivoluzionato e al microfono flip-to-mute, tutto allo stesso prezzo, ovvero 34.99 euro. Le Recon 70 sono inoltre disponibili in diversi colori e sono compatibili con tutti i sistemi da gaming, per questo siamo convinti che le Recon 70 continueranno quello che le Recon 50 hanno iniziato.

 

SPECIFICHE TECNICHE DELLE RECON 70:

COMFORT SENZA EGUALI

  • Design leggero che assicura il massimo comfort grazie alla fascia imbottita e ai comodi cuscinetti per le orecchie.

FLIP-UP MIC

  • Il rinomato microfono ad alta sensibilità di Turtle Beach trasmette la tua voce forte e chiara, e se sollevato attiva la modalità mute.

SPEAKER DA 40MM DI ALTA QUALITÀ

  • Gli Speaker over-ear da 40mm producono alti sfrigolanti e bassi tonanti.

CUSCINETTI PER LE ORECCHIE DAVVERO PREMIUM

  • I cuscinetti per le orecchie in pelle sintetica traspirante aggiungono comfort, migliorano il responso dei bassi e isolano meglio dal rumore di fondo.

COMPATIBILITÀ MULTIPIATTAFORMA

  • Ideate per Nintendo Switch ma compatibili con Xbox One, PS4 Pro & PS4, PC, e dispositivi mobili dotati di jack da 3.5mm.

Juergen Stark, CEO di Turtle Beach, ha sottolineato:

I Battle Buds dispongono dei nostri rinomati microfoni per garantire una straordinaria esperienza di chat multiplayer, in una versione più piccola e più semplicemente trasportabile creata per gli utenti Nintendo Switch e per coloro che giocano su dispositivi mobili. I Battle Buds sono perfetti sia per giocare che per ascoltare la vostra musica preferita, ed entrambi i microfoni trasmettono la vostra voce forte e chiara, sia che stiate coordinando la squadra per ottenere la vittoria, o che stiate parlando con un vostro amico organizzandovi per la prossima sessione di gioco.

SPECIFICHE TECNICHE DEI BATTLE BUDS:

  • CHAT CRISTALLINA – Boom mic removibile ad alta sensibilità, trasmette la voce forte e chiara ai compagni di squadra. Inoltre, il microfono in linea integrato è perfetto per una chiamata al volo.
  • COMFORT AL MASSIMO – Tre taglie di ear-tips intercambiabili con stabilizzatore assicurano il massimo della comodità per ore e ore di gioco.
  • CONTROLLI MULTIFUNZIONE IN LINEA – I controlli in linea mettono il regolatore di Volume, la modalità mute per il microfono, e un tasto multifunzione (per dispositivi supportati) a portata di dita.
  • SPEAKER AD ALTA QUALITÀ DA 10MM – Gli speaker da 10 mm producono alti sfrigolanti e bassi tonanti.
  • COMPATIBILITÀ MULTIPIATTAFORMA – Ideate per Nintendo Switch e dispositivi mobile, funzionano alla grande anche con Xbox One, PS4 e PC dotati di jack da 3,5mm.

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Annunciato Dragon Ball Xenoverse 2 – Lite

Bandai Namco ha annunciato Dragon Ball Xenoverse 2 – Lite, versione gratuita del gioco che sarà disponibile per il download dal 20 marzo su PS4 ed Xbox One.

Questa versione “ridotta” di Dragon Ball Xenoverse 2 comprende un numero selezionato di missioni della storia e di modalità online.

I CONTENUTI

  • Giocare 5 missioni della storia: “Raditz’s Attack”, “The Saiyan Threat”, “Ruckus on Planet Namek”, “The Ginyu Force Strikes” e “The Galactic Emperor” dal gioco principale;
  • Prendere parte alle Battaglie Online e alle Missioni Online, con la possibilità di giocare contro chi ha la versione intera del gioco
  • Competere nella modalità Hero Colosseum, con tutti i contenuti e i match online
  • Trasferire i propri salvataggi in caso di acquisto del gioco.















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Two Point Hospital: Pebberley Island è disponibile su Steam

Come da annuncio, Two Point Hospital: Pebberly Island è disponibile per Pc su Steam. Il prezzo è di 8,99 euro ed è il secondo dlc per il gestionale erede spirituale di Theme Hospital.

Per celebrare, il famoso esploratore part-time e noto germofobo Wiggy Silverbottom ha ottenuto l’aiuto di un artista chap-hop, il professor Elemental, nel suo nuovo video musicale. Eccolo. Buona visione.

La nuova regione di Two Point Hospital, Pebberley Island, aggiunge tre nuove ospedali:

  • l’atollo apparentemente idilliaco di Pebberley Reef con le sue condizioni climatiche estreme;
  • la Giungla rigogliosa dove costruirai il tuo ospedale tra i fitti alberi della giungla senziente;
  • lo splendido altopiano del Monte Topless, dove i giocatori dovranno vedertela con orde di turisti.

Tutto ciò mentre provate a curare 10 nuove malattie con sintomatiche visibili e altre 24 che non modificano l’aspetto dei pazienti, tra cui la Scavezzacollite, il Visonullismo e la Psicopalla.

Two Point Hospital al momento è in vendita al 33% di sconto su Steam fino al 21 marzo, ed è disponibile anche presso i rivenditori digitali autorizzati SEGA. Per maggiori informazioni riguardo tutto ciò che riguarda il gioco si può iscrivere all’Hospital Pass al sito ufficiale del gioco. www.twopointhospital.com.

In questo modo potrete sbloccare il leggendario arredamento da bagno in puro oro, che include gabinetto, lavabo e asciugatore per le mani, ideale per far sentire i vostri pazienti trattati come dei reali.

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Fia Gran Turismo Championship 2019, Nicolàs Ribilar vince la prima Nations Cup

Parla cileno la Coppa delle Nazioni dell’edizioni 2019 del FIA Gran Turismo Championship. Nicolàs Rubilar (PSN ID: FT_NicoR) è stato protagonista a Parigi vincendo la gara e garantendosi un posto alle finali mondiali.

La Nations Cup, primo dei sei campionati internazionali di Coppa delle Nazioni del GT World Tour 2019, si è svolta ieri nella capitale francese nella cornice del Pavillon Gabriel, alla presenza di Kazunori Yamauchi, creatore della serie Gran Turismo. Vi hanno preso parte 24 concorrenti, provenienti da 13 Paesi. Tra questi anche l’italiano Giorgio Mangano. Buona la prova del 21enne siciliano di Nicolosi (Catania) che ha chiuso in quinta posizione dopo una gara agguerrita.

La serie 2019 del GT Championship certificato dalla FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) è stata ideata per far competere i migliori talenti di tutto il mondo nell’ambito dei simulatori di corse e sta ottenendo una sempre maggiore attenzione da parte di giocatori, spettatori, costruttori e media. Gli eventi del World Tour rappresentano un’incredibile opportunità per chiunque abbia mai sognato di dimostrare la propria passione e le proprie abilità nel campo degli esport racing.

Il tutto si basa su GT Sport, l’apprezzato simulatore di guida realizzato da Polyphony Digital in esclusiva su PlayStation 4.

Per aggiornamenti e ulteriori informazioni sul FIA Gran Turismo Championship 2019, è possibile visitare il sito ufficiale della kermesse esportiva.




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Battlestar Galactica: Deadlock, Recensione

Tra i molti brand che Slitherine ha acquisito, troviamo anche quello del noto franchise di Battlestar Galactica. Nota serie televisiva di stampo fantascientifico, si è evoluta (come Warhammer e Warhammer 40.000, ma con un impatto chiaramente inferiore) tra libri, giochi da tavolo e, in ultima analisi, anche videogiochi.

In realtà, per quel che riguarda il lato videoludico in senso stretto, l’epopea delle 12 colonie ha avuto un destino tra il mediocre e il sufficiente. Chi riuscì ad ottenere un discreto successo furono Artplant e Bigpoint Games, con il discreto Battlestar Galactica Online.

Uscito nel 2011, ha chiuso i battenti dopo ben otto lunghi anni, un risultato alquanto sorprendente considerate le premesse. Ma come accaduto altre volte, lo scettro di miglior prodotto per un brand, è detenuto dai modder. Tra total conversion e modifiche di varia natura, queste produzioni sono davvero pregevoli, portando il giocatore a confrontarsi in battaglie spaziali adrenaliniche (BSG: Beyond the Red Line per Descent: Freespace 2 o il più recente Project Diaspora), o prendere il comando della flotta nel lungo viaggio verso la terra (BSG: Fleet Commander per Homeworld 2), giusto per fare qualche esempio. Siglato l’accordo per la produzione, Slitherine ha deciso di affidare all’australiana Black Lab Games lo sviluppo di Battlestar Galactica: Deadlock un gioco strategico basato su questa particolare ed interessante ambientazione.

DannyDSC che ha provato il gioco uscito su Pc e ne ha curato per noi questa recensione.

UN PREAMBOLO SULLA SERIE

I cyloni furono creati dagli umani.

Furono creati per rendere la vita più facile sulle 12 colonie.

Ed ecco che venne il giorno in cui i cyloni decisero di sterminare i loro padroni.

Questo incipit (volutamente tagliato), tratto dal remake del 2003 di Battlestar Galactica, ci introdurrà all’ambientazione. I cyloni, robot creati dall’uomo come forza lavoro primaria, decisero di ribellarsi ,dando vita a quella che viene ricordata come “la prima guerra cylone”.

Qui dobbiamo parlare un pochino della storia della serie.

Nata sul finire degli anni ’70 dal creatore e produttore esecutivo Glen A. Larson, venne trasmessa nel tentativo di sfruttare il successo del noto film “Star Wars”. Purtroppo, tra vicissitudini legali e bassi ascolti, venne cancellata dopo un solo anno (17 settembre 1978 – 29 aprile 1979). Alla fine del ’79, l’emittente ABC in coppia con Larson, tentarono di produrne un seguito, ma focalizzandosi su un target più giovanile, al fine di coprire un più ampio numero di telespettatori. Purtroppo, anche in questo caso, l’esito fu a dir poco scoraggiante, e per molti anni nessuno ne parlo più. Tanti furono i tentativi di riportare la serie “in auge”, ma nessuno ebbe i risultati sperati.



Questo fino al 2003, quando Ronald D. Moore, spalleggiato dalla Universal Television, portò sui nostri televisori “Battlestar Galactica: La miniserie”. Il successo fu immediato, e dopo ben 4 stagioni (anche se le prime due e l’ultima sono le migliori. La terza per vari motivi ha avuto diversi alti e bassi) ad oggi è riconosciuta come una delle migliori serie televisive moderne. Slitherine, ben conscia della qualità della serie, ha però deciso di prendere la strada più difficile. Invece di raccontarci l’epopea dei sopravvissuti al secondo attacco alle colonie, più semplice da scrivere considerando il materiale di ben due serie televisive,ci proporrà il background del conflitto precedente, per farci vivere in prima persona le ansie, le emozioni,e le battaglie che le colonie hanno vissuto durante la prima guerra cylone. Condividiamo appieno questa scelta, poiché permette allo sviluppatore ampia libertà d’azione nel raccontare la “propria storia”, senza dimenticare quello che già sappiamo.

QUINDI MI STAI DICENDO… MI STAI DICENDO CHE SEI UNA MACCHINA!





Battlestar Galactica: Deadlock è uno strategico a turni, in cui il fine ultimo è portare le nostre navi a colpire il più duramente possibile il nemico. Lo spostamento avverrà attraverso le tre dimensioni (urrà!) e al momento dello scontro avremo la possibilità di selezionare alcune opzioni che andranno a decretare la quantità di danni che faremo.

Ogni nave a disposizione ha una potenza di fuoco stabilita dalle sue caratteristiche, pertanto sarà fondamentale usare strategia e acume tattico al fine di non porci in condizione di inferiorità o non farci sorprendere sul fianco proprio quando meno ce lo aspettavamo. A seconda di come la nostra flotta sarà posizionata, potremo optare per un sanguinoso abbordaggio di un’astrobase, o decidere di passare alla forza bruta dei nostri missili, facendo ben attenzione al quantitativo di turni necessari per utilizzarli nuovamente.





Interessante la scelta di permetterci la gestione delle bocche da fuoco, così da avere i cannoni frontali puntati su qualche capital, e quelli laterali solo per nemici ravvicinati, giusto per fare un esempio. Rende il tutto molto strategico. Ovviamente, potevano mancare i viper e i Raptor? Assolutamente no. Durante le fasi salienti di una battaglia potremo far uso dei nostri caccia (per i fan della serie non ha prezzo l’uscita dei caccia dagli hangar anche se l’animazione non è poi tanto approfondita), che ci serviranno sia in fase offensiva, che in difesa della flotta. Fin qui, tutto bene, anche troppo.

E infatti i cyloni non staranno certo fermi a guardare mentre ci posizioniamo. Oltre ad avere una buona potenza di fuoco, hanno l’abilità speciale di hackerare le nostre navi, rendendole incapaci di sparare, o ferme nel mezzo del nulla pronte per essere abbattute da una valanga di missili. Ogni battaglia è molto strategica e l’intelligenza artificiale nemica tenta sempre di farci correre in lungo e in largo dividendo le nostre forze, così da colpirci grazie ad una manovrabilità e velocità superiore. In una delle nostre prove, tre navi da guerra cyloni ci hanno fatto correre in lungo e in largo. Eravamo in inferiorità numerica, ogni turno richiedeva minuti e minuti di pianificazione.

Quando ci avvicinavamo ad una delle navi, questa scappava e sfruttando un’accelerazione superiore, si allontanava il giusto per sfuggire ai nostri cannoni. Alla frustrazione per non riuscire ad agguantarla ed abbatterla, si aggiungeva la rabbia nel constatare che le altre due navi fino a qualche turno prima distaccate, si avvicinavano velocemente lanciando una salva di missili che ci ha danneggiati pesantemente. Uscirne è stato difficile, tra toccate mordi e fuggi, e tentativi di sfuggire all’hacking nemico. Ogni battaglia è dannatamente appagante, e può riservare sempre delle sorprese. Pensate di aver finito con le ultime due navi? Ecco che ne saltano altre due proprio alle vostre spalle.

SE CI SONO DEI CYLONI QUI A BORDO, NOI LI TROVEREMO





Nella nostra sala tattica potremo pianificare gli attacchi, costruire nuove forse da combattimento, sfruttare l’intelligence della flotta per carpire gustose informazioni tattiche che ci serviranno per l’imminente battaglia.

Da qui, si dipanerà anche la storia, attraverso una serie di dialoghi in realtà poco immersivi, che daranno il via alle missioni. Ecco, questo forse è un punto debole del prodotto, ottimamente incentrato sulla tattica, ma Forse qui sta il punto debole del gioco, che punta tutto su strategia e battaglie e poco o niente sulle vicende che fanno da base alla guerra ed il prosieguo della stessa.

Per quanto riguarda la grafica, il titolo è nella media,con astrobasi e basi stellari riprodotte fedelmente pur senza eccellere. Gli effetti delle esplosioni e soprattutto l’uscita dei viper dalle basi stellari (per i fan, compreso chi scrive, l’uscita dei viper dalle basi stellari ha un certo peso) sono poco spettacolari, e non rendono giustizia alla profonda qualità strategica del titolo. Menzione speciale per l’audio, che pur non portando in dote i dialoghi tra viper e CIC ci regaleranno battaglie piene di suspence e momenti visti solo nella serie televisiva. Davvero, la colonna sonora di Battlestar Galactica: Deadlock è talmente bella che meriterebbe un acquisto a parte. E con nostro lieve disappunto (ovviamente scherzoso) nella pagina Steam non è presente questa opzione, male.

BATTLESTAR GALACTICA DEADLOCK: THE BROKEN ALLIANCE

Il primo dlc per Deadlock, uscito insieme al Reinforcement Pack, è Broken Alliance. Se il secondo, si spiega facilmente con l’aggiunta di nuove navi, mine di prossimità, EMP che andranno ad attaccare i sistemi delle navi nemiche, e le semplici mine da posizionamento, è necessario soffermarci sull’espansione vera e propria.

Questo dlc introdurrà una nuova campagna composta da otto missioni, e 6 nuovi tipi di navi, 3 per parte. Minerva, Celestra e i Raptor da assalto per quanto riguarda la flotta coloniale, Argos Hydra e Sentinella Scorpion per i cyloni. Assault Raptors. Uscito insieme all’update gratuito “Endurance Update”, ha aggiunto anche diversi orpelli grafici interessanti, quali ad esempio i danni visibili sulle navi, e il funzionamento del dradis con tanto di effetto sonoro preso direttamente dalla serie televisiva. Sia il prezzo proposto che la contenutistica, giustificano appieno l’acquisto di questi dlc sia a chi è piaciuto il titolo che ai fan della serie.

BATTLESTAR GALACTICA DEADLOCK: ANABASIS

Con Anabasis, seconda espansione per il nostro amato tie in, Black Lab Games ha deciso di cambiare le carte in tavola, rendendo il gioco un tattico “survival”. Prendendo a piene mani il viaggio della serie tv, lo ripropone durante la prima guerra cylone dove al comando di una flotta sopravvissuta ad un attacco, dovremo tornare a Caprica superando le insidie e le difficoltà, tra risorse militari limitate e decisioni dettate dalla disperazione. In pratica, a differenza del gioco base dove la missione si concludeva quando la flotta nemica era annientata, qui il nostro compito sarà quello di sopravvivere.

Ogni battaglia non si concluderà con l’annientamento ma con un salto iperluce in un nuovo settore. Questo però non sarà affatto facile perchè dovremo difendere i vascelli civili, cercando di non decimare le nostre forze. Quindi ogni mappa si trasformerà in una vera sfida. Lasciare i nostri viper sul campo di battaglia, significa non poterli riutilizzare in quella seguente.

Le navi civili andranno protette, oppure decideremo di lasciarle al loro impietoso destino? Insomma, con Anabasis il gioco diventa non solo ancor più difficile, ma anche appagante e in linea con la serie tv. Le mappe poi, sono anche molto più varie, tra nebulose (fantastiche!) e campi d’asteroidi. Durante la battaglia, i cyloni salteranno completamente a caso, quindi la miglior strategia è quella di cercare di rimanere compatti e non dividere le forze, soprattutto per difendere le navi civili. Anche a livello facile, questo dlc ha un grado di sfida davvero importante.



COMMENTO FINALE

I tie in sono da sempre il tallone d’achille dell’industria videoludica. Si sprecano le liste di giochi dalle potenzialità anche molto buone, rovinate da una realizzazione approssimata o da pessime scelte di design.

Slitherine e Black Lab Games invece, hanno saputo far tesoro di quanto offre il background di Battlestar Galactica al fine di produrre un gioco tattico profondo e sfaccettato, immersivo e nel pieno stile della serie televisiva. Richiede dedizione ed impegno, e anche se la storia ha forse poco mordente e gli effetti grafici sono solo nella media, è un prodotto imperdibile per i fan della serie, e per chi ama i giochi in stile homeworld. I dlc usciti in seconda battuta, sono proposti ad un prezzo più che corretto considerando la mole contenutistica, e aggiungono quello che mancava al gioco base. Se siete fan della serie e vi piacciono gli strategici, prendetelo senza paura. Non vi deluderà.

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Arcadian, un libro per gli amanti del retro

Nel 2019 la lettura digitale è ormai predominante. Le informazioni, le notizie e molto altro corrono sul web a velocità che 20 o 30 anni fa ci sognavamo.

Fa, tuttavia, piacere riuscire a leggere un bel libro cartaceo ancor più se questo parla di uno dei nostri argomenti preferiti. In questo caso i videogiochi. Ma non titoli qualunque ma giochi retrò quelli che hanno segnato l’infanzia di molte generazioni a partire dalla fine degli anni ‘70 per continuare con i mitici anni ‘80 e ‘90.

Arcadian, il libro di Adriano Avecone, uno dei massimi esperti del settore nel nostro Paese, ci offre un bellissimo viaggio nel tempo facendo rivivere e riassaporare grazie ad un volume di oltre 400 pagine di ottima qualità rilegate interamente a colori.

Un viaggio fatto di molte tappe che ci permette di esplorare, rivivere l’epopea degli 8 e 16 bit. Oltre a sistemi più moderni o meno nuovi.




Il grande pregio di Arcadian è quello di essere molto diretto e sintetico al punto giusto. Informazioni essenziali in pillole, in grado di rimanere scolpite nella mente un po’ quando si leggevano le recensioni delle vecchie riviste dell’epoca (Zzapp, The Games Machine, K, Guida ai videogiochi e così via). Una scrittura vecchio stile, elegante e senza fronzoli in grado di offrire subito empatia con quello che si sta leggendo.

La lettura è assolutamente consigliata anche ai neofiti perché è snella, non ha eccessivi tecnicismi e permette di familiarizzare subito con l’argomento. Scorre leggera che è un piacere nonostante le oltre 400 pagine.

E non è solo per lo stile che Arcadian si fa apprezzare ma anche per la qualità dell’opera e dei suoi contenuti. Trasuda molto l’amore per la ricerca, per il racconto storico che va oltre la mera e chiara descrizione.

LE (TANTISSIME) CHICCHE

Ci sono davvero molti titoli che avranno fatto brillare gli occhi agli ultra 40enni ed incuriosito i più giovani. Tra giochi famosi possiamo trovare suddivisi nelle diverse sessioni troviamo:

per gli 8 bit troviamo Wizball, Nexus, Barbarian II: The Dungeon of Drax, Spy Hunter per ZX Spectrum, lo stralunato Peter Shilton’s Handball Maradona, Castlevania: Rondo of Blood, Advanced Dungeons and Dragons: Cloudy Mountain. Bruce Lee II e molti altri.

Tra i 16 biti, troviamo Floor 13, Fade to Black, Super Aleste, RoboCop vs Terminator. Tra i titoli Arcade, Wec Le Mans 24, Dragon Breed, Out Zone, King of Fighters XII, Alien Storm, Cabal, Arkanoid, Green Beret, Gals Panic, Bubble Bobble Lost Cave e così via.

Gli amanti dei 32 bit potranno gioire nel leggere e ricordare di OutRun 2, Resident Evil: Rebirth, Crazy Taxi, Metal Gear Solid 2, Metroid Prime e tantissimi altri.

La sessione si occupa, tra le altre cose, del Siga Teradrive, dell’Amiga Lorraine, Famico 3D System, Thoshiba HX-10D di Xbox ed emulazione, Nec PC-KD863G ed altro.

Tra gli speciali, segnaliamo quello su Come realizzare un Pc con Mame su TV CRT (tubo catodico), uno speciale su Access Software, sui primi 30 anni di Macintosh, su Frogger. Ma c’è moltissima carne al fuoco.

Vale la pena segnalare tra le biografie, quelle di Yoshiki Okamoto, Tokuro Fujiwara, Yu Suzuki ed Alexey Leonidovich Pajitnov.

I (GRANDI) NUMERI

Ricapitoliamo i grandi numeri di Arcadian che è già in seconda ristampa e che si avvia alla terza. Troviamo 38 schede di videogiochi a 8 bit, 10 schede di videogiochi a 16 bit, 76 schede di videogiochi arcade, 47 schede di videogiochi a 32 bit, 13 speciali sul mondo dei videogame, 41 schede sui peggiori giochi di sempre, 16 biografie di sviluppatori e molto altro ancora. Ce n’è per tutti i gusti.

Il libro, infatti,  prende in esame il periodo compreso fra gli albori del videogioco moderno e l’inizio dell’attuale era videoludica. E lo fa attraverso contenuti che spaziano fra diversi settori chiave del panorama retroludico in un percorso inquadrato in una serie di capitoli organizzati in senso logico e cronologico. Una facile fruizione.

La prima sezione analizza i videogiochi per i sistemi casalinghi a 8 bit in una serie di schede corredate da copertura fotografica. L’analisi passa ai titoli a 16 bit, che hanno sancito l’evoluzione del gaming casalingo in una fase che ha affascinato un’intera generazione a cavallo fra gli anni ‘80 e ‘90. Successivamente viene dedicata un’estesa sezione ai videogiochi arcade, ovvero ai titoli azionati a moneta diffusi in sale giochi, bar e locali pubblici. Da qui si passa a una serie di schede dedicate ad alcuni importanti videogiochi per i sistemi a 32 bit, il periodo che ha anticipato l’attuale fase del videogaming.

Quindi, vengono analizzati hardware poco conosciuti o mai importati in Occidente, ma in grado di lasciare una traccia nel mondo del videogioco e degli home e personal computer. Nella sezione dedicata agli speciali è presente una serie di approfondimenti, fra cui alcune riflessioni sulle esperienze in sala giochi degli anni ‘80, un resoconto sull’emulazione e molto altro ancora. Il volume si conclude con una sezione più leggera contenente recensioni ironiche di alcuni fra i peggiori videogiochi mai pubblicati, in una trattazione semiseria che riuscirà sicuramente a strappare più di un sorriso.

Il libro è disponibile al prezzo di euro 25+spedizioni (8 euro per l’Italia). Per informazioni e ordini potete scrivere ad adriano.avecone@tiscali.it.

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The Wild Wood, un nuovo gioco in arrivo per C64

Abbiamo un debole per il mondo retro. E cerchiamo sempre piccole – interessanti – chicche. Da IndieRetroNews apprendiamo dello sviluppo di un nuovo titolo per C64 chiamato The Wild Wood. Si conosce poco ancora di questo platform ma le immagini sono a dir poco spettacolari.

Secondo quanto riportato, The Wild Wood ha un team di tre programmatori che lavorano per la sua realizzazione: Achim, Wanax e Zirias (coders), con suoni e musica di NM156 e grafica e design di Hend. Sul C64 Forum si attesta che è il primo team di programmatori formato da tre persone in 25 anni che si occupa di sviluppatore un titolo per il biscottone ad 8 bit di casa Commodore.

Per quanto riguarda la storia, i giocatori dovranno aiutare a guidare la giovane Hare nella sua avventura nel cuore di Wild Woods. Attraverso i campi illuminati dalla luna, delle rovine antiche, sottoterra esplorando le magnifiche cattedrali, i cimiteri raccapriccianti e avventurarsi nelle profondità degli stessi “Ominous Woods”.

Le poche immagini che sono state condivise sono veramente incredibile ed il team punta a sviluppare il miglior gioco mai visto su C64. Oltre alla grafica si farà leve su un sonoro immersivo ed il gioco includerà livelli enormi e piattaforme multi-direzionali, sezioni a scorrimento orizzontale, boss e molto altro.

In sostanza saranno spremuti ogni byte di una cartuccia di 500kbyte sarà accompagnato da illustrazioni e presentazioni di qualità. Per l’uscita però dovremo aspettare: il tempo di produzione è attualmente previsto a 12 mesi.

 

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Goblin Squad è stato annunciato

34BigThings ha appena annunciato che Goblin Squad, il primo gioco di Event Horizon Studios, sarà pubblicato il prossimo 10 maggio su Pc via Steam. Event Horizon Studios è il dipartimento di sviluppo di Event Horizon School, una delle scuole multimediali più grandi d’Italia.

Valerio Di Donato, CEO di 34BigThings, ha sottolineato:

Siamo stati partner della scuola sin dalla sua fondazione e abbiamo consigliato e insegnato a molti studenti sin da allora. EH Studios è composta dagli insegnanti della nostra filiale di Torino, e hanno già dimostrato le loro capacità trasformando il gioco ‘Voodoo’ in ‘TITANS: Dawn of Tribes’

Nel titolo, i giocatori gestiranno un commando di goblin affamati di gloria e potere, determinati ad abbattere un regno di umani (e a rubare più oro e cibo che possono).

Gabriele Gallo, game designer di Goblin Squad e docente di game design ad Event Horizon Torino, ha detto:

Il gioco è nato come il nostro progetto di fine anno più di quattro anni fa ed era stato inizialmente concepito come un insieme fra gli scacchi e XCOM. Ovviamente, il progetto è stato ridimensionato in qualcosa di più gestibile per un team piccolo come il nostro, ma siamo comunque molto soddisfatti dell’obiettivo raggiunto.

CARATTERISTICHE

  • Esperienza da tavolo: muovete la vostra tribù a turni e guadagnate tempo prezioso interferendo con i piani umani.
  • Combattimento tattico: incontrate eserciti umani unici in ogni missione. Trovate un modo per superarlo in astuzia e sconfiggere le truppe umane opprimenti.
  • 16 classi goblin, ognuna con abilità uniche, che vanno dai grassi, arrabbiati, berserker, agli scienziati fragili e certamente non pazzi.
  • Reclutate e schierate nuovi folletti per metterli in ordine e acquisire più abilità. Alcune esecuzioni inutilizzate potrebbero contribuire a mantenere alto il morale.
  • Un mondo di vendetta: saccheggiate le terre umane in tre mappe procedurali raccogliendo risorse uniche per ogni terreno.















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Asus presentate le schede video TUF Gaming e Phoenix GeForce GTX 1660

Due nuove schede rivolte ai videogiocatori sono state presentate da Asus. Entrambe fanno parte della serie GeForce GTX 1660 che garantiscono una esperienza a 1080p per i titoli tripla A.

Si tratta della TUF Gaming Ge Force GTX 1660 e della Phoenix GeForce GTX 1660. Sono già disponibili ai rispettivi prezzi di 329 euro e 309 euro. Il nuovo chipset segue la scia del precedente 1660Ti, offrendo agli appassionati una scelta ancora più ampia per l’acquisto di una scheda video performante nella fascia media.

TUF Gaming GeForce GTX 1660, solida per definizione

Messe a dura prova da un rigoroso programma di validazione della durata di 144 ore, che prevede una grande varietà di benchmark e stress test, e da una estesa serie di test specifici di compatibilità con le schede madri TUF, le nuove TUF Gaming GeForce GTX 1660 sono indirizzate ai giocatori alla ricerca di una soluzione solida e che duri nel tempo. Garanzia di affidabilità assoluta, ogni scheda è realizzata con la esclusiva Auto-Extreme Technology e monta un robusto backplate, oltra ad essere equipaggiata con un dissipatore che integra due ventole da 80mm a doppio cuscinetto a sfera dalla durata doppia rispetto ai tradizionali dissipatori.








Phoenix GeForce GTX 1660, la piccola dalle grandi performance

La scheda video Phoenix GeForce GTX 1660 integra un’unica ventola più ampia da 100mm specificamente progettata per aumentarne resistenza e prestazioni pur mantenendo dimensioni decisamente ridotte. Il formato compatto le rende la scelta ideale per tutte le build da dimensioni più contenute o per le quali la gestione dello spazio è una variabile cruciale. Il design brevettato Wing-blade è caratterizzato da pale accuratamente modellate per ridurre la resistenza all’aria, mentre un alloggiamento con certificazione di resistenza alla polvere IP5X protegge due set di cuscinetti a sfera, assicurandone una lunga durata. Anche le schede Phoenix sono realizzate con la tecnologia Auto-Extreme, un processo produttivo completamente automatizzato che ne garantisce ulteriore affidabilità.





SPECIFICHE TECNICHE

 

TUF GTX1660 O6G GAMING TUF GTX1660 6G GAMING
·         NVIDIA CUDA Cores: 1408

 

·         OC mode Boost Clock (MHz): 1845 MHz

 

·         Gaming mode Boost Clock (MHz): 1815 MHz

 

·         6 GB GDDR5 memory

 

·         Memory Clock: 8002 MHz

 

·         PCIe Interface: 3.0

 

·         1 x Native DVI-D

 

·         1 x Native HDMI 2.0b Output

 

·         1 x Native Display Port 1.4

·         NVIDIA CUDA Cores: 1408

 

·         OC mode Boost Clock (MHz): 1815 MHz

 

·         Gaming mode Boost Clock (MHz): 1785 MHz

 

·         6 GB GDDR5 memory

 

·         Memory Clock: 8002 MHz

 

·         PCIe Interface: 3.0

 

·         1 x Native DVI-D

 

·         1 x Native HDMI 2.0b Output

 

·         1 x Native Display Port 1.4

 

PH GTX1660 O6G PH GTX1660 6G
·         NVIDIA CUDA Cores: 1408

·         OC mode Boost Clock (MHz): 1830 MHz

·         Gaming mode Boost Clock (MHz): 1800 MHz

·         6 GB GDDR5 memory

·         Memory Clock: 8002 MHz

·         PCIe Interface: 3.0

·         1 x Native DVI-D

·         1 x Native HDMI 2.0b Output

·         1 x Native Display Port 1.4

·         NVIDIA CUDA Cores: 1408

·         OC mode Boost Clock (MHz): 1815 MHz

·         Gaming mode Boost Clock (MHz): 1785 MHz

·         6 GB GDDR5 memory

·         Memory Clock: 8002 MHz

·         PCIe Interface: 3.0

·         1 x Native DVI-D

·         1 x Native HDMI 2.0b Output

·         1 x Native Display Port 1.4

 

 

 

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Tales of the Neon Sea ha una data di lancio

Zodiac Interactive ha ufficializzato la data di lancio di Tales of the Neon Sea. L’avventura cyberpunk neo-noir farà il suo debutto su Steam per Pc il prossimo 30 aprile.

Il gioco sviluppato dal team indie Palm Pioneer è in pixel art ed è ispirato ai generi cyberpunk come Blade Runner e Ghost in the Shell, si mostra in un nuovo trailer che evidenzia il suo gameplay e la sua estetica.

In un mondo cyberpunk pienamente realizzato di intrighi e sospetti, in cui uomini e robot lottano contro crescenti tensioni e reciproca sfiducia e dove i felini gangster si fanno strada verso la cima della catena alimentare. Si dovrà utilizzare il proprio ingegno ed abilità di risoluzione dei puzzle per determinare il corso di questa storia unica.

Dopo quasi tre anni di sviluppo, il team di sviluppo di di stanza a Chengdu, in Cina, Palm Pioneer ha perfezionato e messo a punto il prodotto finale. Ecco il trailer più recente che riporta la data di lancio.

Il produttore, Tian Chao, ha detto:

Siamo cresciuti come amanti della fantascienza su anime e film classici, con la loro variazione su un futuro cyberpunk allettante e terrificante. Allo stesso tempo, crescendo in Cina durante il boom economico in corso ha dato a molti di noi la sensazione di vivere realmente in un mondo di grattacieli altissimi e strade nebulose al neon! Anche Denis Villeneuve, direttore del recente sequel di Blade Runner, ha fatto riferimento a Pechino durante la progettazione di quel film. Questo ci dà una prospettiva unica da inserire nella visione cyberpunk ormai familiare. Nel gioco, i giocatori troveranno molti enigmi e storie con caratteristiche orientali, ma gli elementi orientali sono solo parte della visione del mondo Tales of the Neon Sea. Anche altri elementi del gioco occupano una posizione molto importante. Crediamo che l’integrazione di questi elementi crei un’esperienza interessante e unica.

Il progetto è stato finanziato con successo su Kickstarter grazie all’aiuto di 845 sostenitori nell’agosto 2018 raccogliendo oltre 22.000 dollari neozelandesi. Inoltre ha vinto numerosi premi come Excellence in Visual Art a indiePlay 2018 e Most Mostable Game e Best Game Design a INDIE PRIZE 2018.








REQUISITI DI SISTEMA

  • Sistema operativo: Windows 7-32/64-bit
  • Processore: Inter Core i3-4150
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia Geforce GTX 760 or better
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX compatible sound card

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Annunciato Microsoft Game Stack

In attesa della GDC 2019, Microsoft ha annunciato una nuova iniziativa: Microsoft Game Stack che riunirà tutti i tool e i servizi dedicati agli sviluppatori in una unica soluzione.

Il servizio è basato sulla piattaforma Cloud Microsoft Azure, che offre la potenza di calcolo e lo spazio di archiviazione essenziali per il futuro del gaming, oltre a servizi basati sull’intelligenza artificiale e sul Machine Learning.

Game Stack integra PlayFab, un servizio completamente backend per la creazione e la gestione di titoli basati sul Cloud, che entra così nella famiglia Azure, beneficiando dell’affidabilità, della scalabilità e della sicurezza della piattaforma.

Microsoft ha inoltre annunciato 5 nuovi servizi PlayFab, ora disponibili in anteprima:

  • PlayFab Matchmaking: potente soluzione per il matchmaking nei titoli multiplayer, da oggi in preview pubblica.
  • PlayFab Party: servizi di comunicazione vocale e via chat ora disponibili per tutti i giochi e dispositivi. Party sfrutta gli Azure Cognitive Services per la traduzione e la trascrizione simultanea, rendendo i giochi ancora più accessibili.
  • PlayFab Game Insights: combina la telemetria in tempo reale con i dati di gioco provenienti da diverse fonti per misurare le performance di gioco e creare insight azionabili.
  • PlayFab Pub Sub: un sistema flessibile per trasmettere informazioni in tempo reale tra servizi e client.
  • PlayFab User Generated Content: permette di coinvolgere la community consentendo ai giocatori di creare e condividere in sicurezza contenuti generati dagli utenti.

Infine, anche Xbox Live entra a far parte di Microsoft Game Stack, offrendo servizi per la gestione sicura dell’identità e per il coinvolgimento della community. All’interno di Game Stack, Xbox Live estenderà le proprie funzionalità cross-platform grazie all’introduzione di un nuovo SDK che porta la community anche sui dispositivi iOS e Android.

Sarà possibile provare molti dei nuovi servizi e approfondire le nuove opportunità presso il booth Microsoft alla GDC (S427, South Hall, Moscone Center).

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Super Dragon Ball Heroes World Mission, nuovo trailer

Bandai Namco ha pubblicato un nuovo trailer su Super Dragon Ball Heroes World Mission. La clip svela ulteriori dettagli sul gameplay.

Il trailer mostra le principali modalità contenute nel gioco, incluse:

  • Story Mode – Con una storia originale e una serie di nuovi protagonisti;
  • Arcade Mode – Una serie di sfide per testare le abilità dei giocatori;
  • Network Battle – Che permette ai giocatori di sfidare gli amici o di competere contro sfidanti di tutto il mondo;
  • Creation Mode – In cui i giocatori possono creare le proprie carte e missioni.

Il gioco di carte con tutti i personaggi degli universi di Dragon Ball, trasformazioni mai viste prima e un nuovo personaggio creato da Toyotaro, l’illustratore del manga originario sarà disponibile dal 5 aprile su Pc e Switch.

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Jump Force, arriva Seto Kaiba, svelata la roadmap dei dlc

Seto Kaiba, il rivale di Yugi Muto e presidente della Kaiba Corporation, sarà il primo personaggio dlc di Jump Force. Lo rende noto Bandai Namco.

Kaiba, dunque, della serie Yu-Gi-Oh! arriverà con le sue potenti carte. Bandai Namco, publisher del gioco, ha anche rilasciato una roadmap dei prossimi aggiornamenti gratuiti e dei futuri contenuti dlc a pagamento del gioco.

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Italian Video Game Awards e Rome Video Game Lab uniti dal nuovo premio Best Applied Game

AESVI, l’associazione di categoria che riunisce i protagonisti dell’industria dei videogiochi, e gli organizzatori di Rome Video Game Lab, l’evento che si terrà dal 10 al 12 maggio presso gli studi di Cinecittà a Roma, annunciano oggi la nascita di una partnership pensata per assegnare il premio Best Applied Game agli sviluppatori italiani.

Gli applied game sono quei videogiochi progettati con una finalità principale diversa dal semplice intrattenimento: l’aggettivo “applied” si riferisce infatti all’utilizzo di questi videogiochi come strumento di supporto in ambiti molto differenti, dall’istruzione alla valorizzazione del patrimonio culturale, dalla ricerca scientifica alla tutela della salute, passando per innumerevoli altri campi di applicazione di rilevanza sociale.

COME PARTECIPARE

Gli sviluppatori italiani interessati a candidare il proprio videogioco, rilasciato tra il 1° gennaio e 31 dicembre 2018, potranno farlo nelle modalità descritte dal regolamento accessibile all’indirizzo: segreteria@videogamelab.it. Le candidature sono gratuite e vanno inviate entro lunedì 1 aprile. Una giuria presieduta dal giornalista del Corriere della Sera Federico Cella, già presidente di giuria degli Italian Video Game Awards, e composta da esperti del settore selezionerà i finalisti e il vincitore.

Nel corso della cerimonia di premiazione degli Italian Video Game Awards, l’evento che l’11 aprile vedrà l’assegnazione delle iconiche statuette del Drago d’Oro ai migliori videogiochi pubblicati nel corso del 2018, verranno svelati i finalisti del “Best Applied Game”. Il titolo vincitore sarà invece proclamato venerdì 10 maggio a Roma presso gli studi di Cinecittà nel corso dell’evento Rome Video Game Lab.

REGOLAMENTO

  • Italian Video Game Awards è una manifestazione dedicata alla valorizzazione delle eccellenze nel mondo dei videogiochi. Si compone di una serie di categorie di premi, a ciascuna delle quali corrisponde l’assegnazione di una statuetta al vincitore a forma di coda di drago dorata.
  • A partire dall’edizione 2019 è istituita la categoria Best Applied Game, premio per il miglior applied game italiano.
  • L’assegnazione del premio Best Applied Game avverrà nell’ambito dell’evento “Rome Video Game Lab”, che si terrà dal 10 al 12 maggio 2019 presso gli studi di Cinecittà a Roma.
  • Per applied game si intende una tipologia di videogioco che sia progettato avendo una finalità principale diversa dal semplice intrattenimento. L’aggettivo “applied” si riferisce appunto all’utilizzo di questi videogiochi in altri settori, come strumento di supporto per attività che spaziano dall’educazione alla valorizzazione del patrimonio culturale, dalla ricerca scientifica alla tutela della salute, dalla difesa alla politica, dalla gestione dei rischi alla pianificazione urbanistica, passando per innumerevoli altri campi di applicazione di rilevanza sociale.
  • Per videogioco italiano si intende un videogioco sviluppato da persone fisiche (o gruppo di persone fisiche) di nazionalità italiana o da persone giuridiche con sede in Italia. In caso di persona giuridica, si richiede che la maggioranza dei componenti del team di sviluppo sia di nazionalità italiana e che il videogioco sia stato sviluppato utilizzando, almeno per il 40%, sviluppatori di nazionalità italiana o dell’Unione Europea.
  • Ogni persona fisica o giuridica può sottoporre una sola candidatura, riferita ad un proprio videogioco pubblicato nell’arco di tempo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
  • Qualora un videogioco fosse stato rilasciato in anni diversi su piattaforme differenti, è candidabile soltanto la prima release del gioco.
  • Le candidature sono gratuite e vanno sottoposte contemporaneamente agli indirizzi e-mail giorgio.catania@aesvi.it e segreteria@romevideogamelab.it indicando nell’oggetto “Candidatura IVGA Best Applied Game” e nel testo dell’e-mail i seguenti dati: 1) nome dello sviluppatore, 2) titolo del videogioco, 3) data di pubblicazione, 4) piattaforma.
    Contestualmente all’invio di queste informazioni, i candidati dovranno provvedere a inviare:
    o un’immagine del videogioco 1920 px (b) x 1080 px (h);
    o un’immagine del videogioco 358 px (b) x 246 px (h);
    o il logo del videogioco (in HD);
    o il logo dell’azienda (in HD);
    o un profilo dello studio di sviluppo (max 500 battute spazi inclusi, in italiano e inglese)
    o il link YouTube al trailer video ufficiale del videogioco (se disponibile, in inglese);
    o una breve descrizione del gioco (max 700 battute spazi inclusi, in italiano e inglese);
    o 8 copie/codici del videogioco da sottoporre ai giurati;
    o eventuale segnalazione di partnership pubblica o privata (vedi punto successivo).
  • Nel caso in cui il videogioco sia stato sviluppato in partnership con un soggetto terzo, pubblico o privato, che risulti titolare dei diritti connessi al contenuto del videogioco, a pena di inammissibilità della candidatura, tale partnership dovrà essere opportunamente segnalata all’interno dell’email di candidatura.
  • Le candidature vanno inviate entro e non oltre lunedì 1 aprile .
  • Al termine della raccolta delle candidature, la Giuria si riserva il diritto di selezionare e inserire nella rosa dei candidati eventuali videogiochi italiani di genere applied game, pubblicati nel suddetto arco temporale e alle condizioni già esplicitate, che non dovessero essersi proposti spontaneamente durante la precedente fase di candidatura.
  • Le candidature che non rispettano i parametri sopra indicati non verranno accettate e non saranno sottoposte all’attenzione della Giuria
  • • La Giuria è presieduta dal Presidente di Giuria degli Italian Video Game Awards 2019, Federico Cella, e composta dagli esperti Luca Melchionna e Andrea Dresseno. Essa valuterà il materiale relativo a tutte le candidature accettate e identificherà dalle 3 alle 5 nomination per il Best Applied Game, che saranno annunciate nel corso della serata degli Italian Video Game Awards di giovedì 11.
  • Tutti i titoli che andranno in nomination verranno resi pubblici nelle settimane che precederanno Rome Video Game Lab e promossi tramite tutti i canali di comunicazione dell’evento: sito ufficiale, social network, comunicato stampa, eventuali altri canali.
  • Durante la premiazione, che avrà luogo nel corso di Rome Video Game Lab, a Roma, presso gli studi di Cinecittà, verrà ufficialmente proclamato il titolo vincitore della categoria Best Applied Game. Tutti i rappresentanti dei titoli in nomination (e, compatibilmente con esigenze di spazio, anche tutti i rappresentanti delle candidature sottoposte) verranno invitati alla premiazione.
  • Il videogioco vincitore della categoria Best Applied Game, sarà oggetto di comunicazione successiva alla premiazione attraverso tutti i canali di Rome Video Game Lab.

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