Street Fighter 30th Anniversary Collection, Recensione Pc

Bastano due parole per identificare una serie che ha fatto letteralmente la storia dei picchiaduro ad incontri. Street Fighter è una saga che ha appassionato, ed appassiona, ancora oggi, a 31 anni di stanza dal suo esordio nelle sale giochi di tutto il mondo.
Ci vollero, però, quattro anni ed il sequel, Street Fighter II a consacrarne un successo di dimensioni planetarie. Capcom aveva trovato la quadra ed i vari sequel arrivarono solo dopo diversi aggiornamenti del secondo capitolo.

La storia di questo picchiaduro è lunga e la sintetizziamo anche perché i più appassionati e nostalgici possono riviverla e giocarla grazie alla Street Fighter 30th Anniversary Collection che Capcom ha pubblicato recentemente per gli utenti Pc (Steam), PS4, Xbox One e Switch.

Una raccolta che include 12 titoli che hanno regalato tra il 1987, anno di uscita di Street Fighter, al 1999, in cui la software house mise sul mercato Street Fighter III: Third Strike, tanto divertimento. Giusto dire fin da ora che non si tratta di una remastered, quindi niente grafica in 4K o in alta risoluzione ma emulazione molto fedele.

In questa recensione parliamo della versione Pc, uscita, assieme a quelle per le altre console, lo scorso 29 maggio. Buona lettura.

I, II, III, ALFA, TURBO, CHAMPION E TANTE CHICCHE

L’antologia proposta ci permette di mettere le mani su Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter II: Champion Edition, Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II, Super Street Fighter II: Turbo, Street Fighter Alpha, Street Fighter Alpha 2, Street Fighter Alpha 3, Street Fighter III, Street Fighter III: 2nd Impact e Street Fighter III: Third Strike.

Avete letto bene: 12 giochi con tutte le versioni principali del due (tra le quali la Champion Edition e Super Street Fighter II: Turbo), del tre ed i tre Street Fighter Alpha. Se giocati consecutivamente si fa non solo idealmente ma anche praticamente un viaggio che illustra l’evoluzione di una serie nata forse in sordina ma che ha saputo poi conquistare il mondo grazie a continui miglioramenti ed accorgimenti sia dal punto di vista del gameplay che dalle piccole chicche tecniche. Anche da quel punto di vista, assistiamo ad una trasformazione di animazioni e caratterizzazione di personaggi sempre più audace, dettagliata e fluida. Un vero viaggio nel tempo che sicuramente farà piacere a molti.

Ma non finisce qui perché ci sono anche diversi contenuti supplementari ed aggiunte che alzano ulteriormente il valore di questo già pregevole piatto.

Partiamo dalla scelta se giocare Offline e, udite udite, Online. Nella prima opzione saranno disponibili tutti i giochi elencati e scegliere se giocare in modalità Arcade (la classica sfida contro la CPU tipica della sala giochi) o Contro che è in sostanza il multiplayer locale per due giocatori. C’è anche una terza scelta: la modalità Allenamento in quattro dei giochi presenti, ossia in: Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II: Turbo, Street Fighter Alpha 3 e Street Fighter III: 3rd Strike. Questa appendice offre la possibilità di impratichirsi con le varie mosse e combo in modo da migliorare e rendere sempre più efficace il proprio stile di combattimento.

Il comparto Online è fruibile per gli stessi quattro titoli che supportano la modalità Allenamento. Possiamo, quindi, cimentarci nelle classiche partite Classificate o Casuali. L’opzione online permette fino a quattro utenti di entrare in una lobby, dove due di questi, in attesa del loro match, possono assistere all’incontro degli altri due.
Inoltre si può decidere il livello della stanza (principiante, normale, avanzato ed esperto), il tipo di lobby (pubblica o privata) e l’imput lag. L’esperienza è variabile ed oscilla tra il buono in alcune fasi al problematico in altre. Qualche intervento urge.

In tutti i giochi, dal menu di pausa si accede ad una serie di impostazioni. Si può salvare in qualunque momento si desideri per poi riprendere l’azione selezionando il titolo desiderato nel menu iniziale che include la griglia dei 12 giochi presenti.

Il primo Street Fighter, 1987

 

Non mancano le opzioni grafiche (non tantissime) per applicare filtri TV, Arcade (e relative line di scansione dello schermo) o se giocare senza questi filtri al netto dei pixel presenti. È anche possibile scegliere se giocare con le dimensioni dello schermo originale, a schermo intero, o esteso. Nel caso si optasse per la prima opzione è possibile scegliere le bande laterali dell’arcade o i bordi neri. Da questo menu, che si attiva premendo l’apposito tasto del proprio joypad, è possibile anche salvare o caricare la partita ed accedere all’elenco delle mosse standard e degli attacchi speciali.

Non possono mancare, inoltre, gli Achievement di Steam. Ve ne sono 17, pronti ad essere conquistati.

MA IL MUSEO E’ IL VALORE AGGIUNTO

I contenuti non terminano qui. Capcom ha voluto fare un vero e proprio regalo mettendo a disposizione dei giocatori della Street Fighter 30th Anniversary Collection il Museo. Questo permette di ripercorrere la timeline della serie dal 1987 al 2018, scorrendo i vari anni esaminati, saranno evidenziati i momenti importanti per la serie e certe voci sono anche selezionabili. Espandendole si hanno piccoli dettagli sulla produzione di quel determinato gioco o di quella versione del gioco di cui, magari, ne apprendiamo dell’esistenza grazie a questa sorta di enciclopedia di Street Fighter.

Si può accedere alle biografie dei vari personaggi apparsi fino a Street Fighter III: Third Strike mentre scegliendo Musica, possiamo ascoltare tutti i brani dei titoli in questa compilation. Per chi ricorda i motivi quasi ossessionanti è una chicca.

Infine, c’è anche la voce intitolata Nascita di Street Fighter. Quest’ultima include, probabilmente, i materiali più cari a chi ama aneddoti o particolari poco noti ai più sulla produzione di Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter Alpha e Street Fighter III con bozzetti di inestimabile valore, illustrazioni e disegni artistici di arene, personaggi, descrizioni delle scene animate e molto altro.

EMULAZIONE MOLTO BUONA

Street Fighter 2, 1991

 

Lo avevamo accennato qualche riga fa, riproponiamo il concetto: giocare ad ognuno dei 12 titoli di questa Street Fighter 30th Anniversary Collection equivale a fare un vero e proprio viaggio itinerante nella storia. Dal 1987 quando il primo capitolo venne pubblicato, possiamo notare le enormi differenze rispetto allo storico secondo capitolo che venne alla luce quattro anni dopo.

Una evoluzione quasi epocale da capitolo principale a capitolo principale con alcune versioni di aggiornamento che però aggiungevano mosse, personaggi, contenuti ed ulteriore divertimento supplementare.

Ricordiamo il primo Street Fighter perfettamente avendolo giocato in sala. A distanza di 30, e passa, anni ce lo ritroviamo di fronte con tutta la sua legnosità ma anche con tutto il suo fascino. Certo, magari è invecchiato meno bene rispetto a molti altri suoi predecessori ma è pur sempre il capostipite di una serie che ha portato il genere picchiaduro ad incontri a vette sempre più alte.




Dal punto di vista grafico, quindi, tutto molto bello come direbbe Pizzul ma c’è da sottolineare che l’aspetto visivo da il suo meglio in 4:3 e quindi in formato originario a prescindere dall’applicazione dei filtri o meno. In esecuzione a schermo intero o con zoom tende a deformare il quadro. Va da se che oltre alla presenza dei due filtri Arcade e Televisione non ci sono altri orpelli grafici, quindi i pixel sono notevoli. Non ci sono interventi di potenziamento della grafica che non gode del classico 4K né tanto meno della risoluzione a 1080p. Siamo lontani anni luce. Ciò non toglie che lo spettacolo sia gradevole, se non altro dal punto artistico nonostante oggi ci siano altri standard.






Stesso discorso identico nel concetto ma che nella praticità cambia perché ogni gioco per fortuna, è diverso e differenziato, vale per tutti i titoli che sono fedeli repliche degli originali da sala. Parliamo quindi di un gameplay snello ma al tempo stesso profondo che si apprende in modo semplice ma che si padroneggia via via col tempo e con l’esperienza che è maturato notevolmente nel corso degli anni e con vari sistemi sempre più perfezionati ed approfonditi.

Ne deriva anche lo stesso gameplay che permette sfide sempre divertenti. Gli amanti dei picchiaduro ad incontri potranno divertirsi con i titoli che hanno preceduto i più moderni Street Fighter IV e V.

COMMENTO FINALE

Chi ama Street Fighter deve assolutamente avere questa raccolta. I motivi sono principalmente due: la possibilità di tornare a giocare a titoli ormai introvabili tutti in una unica soluzione; e di conoscere le origini di una serie che nonostante 31 anni di storia è ancora ricca di fascino. Alzi la mano chi tra i più grandi non abbia lasciato diversi gettoni in sala davanti al cabinato.

Il merito è anche della cura maniacale per la realizzazione e caratterizzazione di ognuno dei personaggi che non hanno solo uno stile e delle mosse diverse l’uno dall’altro ma hanno anche delle storie uniche che meritano di essere raccontate. Ken, Ryu, Sagat, Cammy, Dalshim, Vega, Rose e così via hanno anche aneddoti curiosi che potranno essere letti nel Museo. Aneddoti che sono venuti fuori man mano che Capcom pubblicasse i vari episodi.

In più l’emulazione offerta è molto buona ed è possibile anche giocare online ed affrontare la modalità allenamento in quattro dei dodici giochi presenti. Il fulcro, ovviamente, è l’offline ma il fatto che in alcuni giochi ci sia l’online è comunque motivo di elogio per Capcom. Uno sforzo per attualizzare giochi che hanno già superato i 20 e passa anni di vita. Peccato che non si sia fatto uno sforzo per offrire un restauro del comparto grafico. Pazienza. E’ più grande la gioia di rivedere questi giochi riuniti che il rammarico per una grafica datata ma pur sempre di grande valore artistico ed affascinante.

Insomma, questa raccolta propone tanta carne al fuoco sia per gli “storici” che per chi non ha avuto la possibilità di giocare a capitoli molto vecchi di questa storica saga che tanto ha dato a livello storico ridefinendo più volte lo standard dei picchiaduro nonostante alcune serie storiche siano comunque blasonate (pensiamo a Mortal Kombat in primis, ndr) e che, sicuramente, tanto avrà ancora da dire.

 

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Fonte: Street Fighter 30th Anniversary Collection, Recensione Pc