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The Ballad Singer, Recensione

Leggere una delle attività fondamentali dell’uomo. Così come ascoltare. Fanno parte integrante anche del gioco, oltre che dell’apprendimento. Azioni naturali che fin dalle prime avventure testuali di inizio anni ’80 sono state protagoniste nei videogiochi.

Il mondo delle avventure testuali, giochi in cui logica e decisioni (nonché la fantasia del giocatore) erano fondamentali, si è chiaramente evoluto. E senza fare troppi viaggi storici arriviamo al nocciolo della questione: i libri game che offrono grafica e sonoro a iosa rispetto al passato.

Tra questi spicca un progetto tutto italiano firmato dalla software house indipendente Curtel Games che nei mesi scorsi si è fatto strada prima su Kickstarter, raccogliendo più di 33.000 euro nel dicembre del 2017, e poi su Steam in early access. Avrete già capito che si tratta di The Ballad Singer che è uscito dalla fase di accesso anticipato nelle scorse ore ed è disponibile per gli utenti Pc e Mac.

Torniamo, quindi, sull’argomento per approfondirlo nella nostra recensione che segue di qualche mese le nostre Prime Impressioni. Da allora (era fine settembre), il titolo si è naturalmente evoluto ed avendolo giocato lungamente siamo in grado di dire la nostra su quello che è un interessantissimo libro game fantasy.

Ecco cosa ne pensiamo. Buona lettura.

QUALCHE NUMERO, PRIMA DI INIZIARE

Prima di tornare a parlare della storia di The Ballad Singer, naturalmente saltando i punti salienti visto che non ci perdoneremmo mai delle inutili anticipazioni (o spoiler) sui punti salienti. Ci occuperemo solo di alcuni dettagli di “pubblico dominio”. Ma è giusto elencare qualche numero di questo gioco.

Essendo una produzione che si basa essenzialmente sul testo e sulle decisioni, oltre naturalmente che sulla grafica, il testo ed il doppiaggio, The Ballad Singer offre una trama estremamente ramificata fatta di oltre 40 finali, articolata con oltre 400.000 parole, centinaia di snodi narrativi (1.700 storie) ed oltre 400 morti diverse. Su quest’ultimo numero già in passato abbiamo speso un paragone con Games of Thrones che ci va di ripetere vista anche la splendida ambientazione fantasy che ci ritroviamo di fronte. Ci arriveremo a breve. Gli snodi narrativi, inoltre, sono molti visto che ognuno dei quattro eroi ha tantissimi finali a disposizione e la morte, come viene citato dagli stessi sviluppatori, fa parte del gioco e non è un game over. Questo grazie anche al Sistema Destino.

Questo permette al giocatore di sapere cosa sarebbe successo se fosse morto e nel caso accetti il suo “destino” (quindi la morte in questo caso) di selezionare un secondo personaggio per continuare l’avventura in un mondo influenzato dall’eroe precedente.  In pratica, quando un eroe termina il proprio cammino, in qualsiasi modo, si può passare la “palla” ad un altro ma le azioni precedenti rimangono “attive” nel mondo di gioco così come le conseguenze che modificano ulteriormente il nostro cammino e la partita in corso.

UNA TRAMA, TANTE STORIE, QUATTRO EROI

Visti i grandi numeri appena nominati, va da sé che la trama abbia tante storie. Ma è giusto anche parlare dei personaggi che guideremo nel vasto mondo fantasy di Hesperia, il grande continente dove si svolge il tutto. Il tutto è incentrato sulla guerra per il controllo del continente. I due principali contendenti sono il mago Leon e la Resistenza.  E ci fermiamo qui.

Quattro gli eroi con cui poter girovagare nelle tante storie che The Ballad Singer offre. Conoscerli sarà fondamentale per giocare “di ruolo” e quindi essere coerenti con questo o quel personaggio. Ognuno chiaramente ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Il lato gdr (o RPG) si concretizzerà in questo modo ma non ci saranno avanzamento di livello o statistiche da aggiornare ma i nostri eroi hanno delle caratteristiche preconfezionate: Grado di sfida; Abilità in combattimento; Fama nel mondo di Hesperia ed Allineamento iniziale. Su questi quattro cardini si basa la nostra giocata di ruolo.

Conosciamo, quindi, Leon, un mago temuto, gran maestro di elementi ed arti magiche; Ancoran, una ragazza silfide brava nella caccia e con arco e frecce (il tipico ranger “elfico di D&D” se vogliamo fare un paragone); Ancalimo, un elfo oscuro assassino dal passato oscuro e Dagarast il bardo guerriero di mezza età abile con la spada che in passato è stato il mentore di Leon.

Questi eroi sono nati dall’idea di Alberto De Stefano, autore della Saga dei Kalesin che fa da prequel alle vicende del gioco. A dare corpo a tutto sono le illustrazioni di Federico Mussetti.

MILLE DECISIONI, IN BILICO TRA LA VITE E LA MORTE

Il gameplay di The Ballad Singer si materializza nelle scelte che faremo. Si tratta di un libro game, quindi chi si aspetta azione può senz’altro andare oltre e cambiare gioco. In questo titolo dovremo leggere e prendere le proprie decisioni, giuste o sbagliate che siano.

Il gioco invita molto alla riflessione ed è interessante notare come alcune deduzioni logiche siano molto efficaci in determinati frangenti. Si va spesso e volentieri in bilico nella risoluzione di enigmi ma anche in altri tipi di scelte come alleanze o risposte o ancora si può optare per una deviazione per aiutare un amico o per cercare altre notizie, piuttosto che andare dritti al sodo.

I finali sono molteplici e stimolano a rigiocare The Ballad Singer più volte. In questa versione finale abbiamo anche apprezzato l’aggiunta dei vari Achievements di Steam che danno ulteriore stimolo a continuare ancora a girovagare per Hesperia.
La morte è, come più volte detto, dietro l’angolo e la sua descrizione è molto importante perché può fornire indicazioni sul come evitarla la volta successiva.

Si può decidere di essere coerenti o meno e quindi anche di rischiare. In questo senso il gioco apre tantissime diramazioni in grado di offrire tante sfide soddisfacenti per le proprie meningi.

Chi ama immergersi in un mondo fantasy, non può non pensare a questo titolo che regala tante storie diverse e moltissime ore di gameplay. Nondimeno, le sfide, possono essere adattate a tutti i gusti grazie ai quattro livelli di difficoltà presenti che vanno dal facile al più estremo. Il tutto dipende dai punti destino a disposizione. Un modo per evitare la frustrazione e di permettere di andare avanti anche se qualche cosa va storto.
In Cittadino di Hesperia (livello più semplice), si ha il maggior numero di punti destino. Si va avanti con Soldato di Hesperia (normale), Campione di Hesperia (difficile) e Leggenda di Hesperia.

Inoltre, tali livelli di difficoltà si differenziano per il numero di salvataggi manuali presenti. Inoltre, nella modalità Esploratore (che si sblocca dopo aver concluso per la prima volta la campagna) non ci saranno limiti al Destino.

Sia i neofiti che vogliono godersi il racconto, sia i più smaliziati che vogliono la sfida estrema, sono accontentati. In entrambi i casi, i giocatori hanno piena padronanza nel proprio destino e non solo per decisioni difficili ma anche per quelle (apparentemente) più leggere.

UN GIOCO DA LEGGERE MA ANCHE DA GUARDARE ED ASCOLTARE






Ma come è The Ballad Singer dal punto di vista tecnico? Il grosso è dato dalla storia da leggere e dalle decisioni che daranno un senso ai nostri tanti cammini… ma se la scrittura risulta gradevolissima, questa deve essere accompagnata a dovere. Il lavoro fatto da The Curtel Games è di una superba fattura artistica. Sotto tutti i punti di vista.

L’aspetto grafico è probabilmente il punto forte. Se nelle Prime Impressioni avevamo dato per certo questo dato, in sede di recensione diciamo che questo è accompagnano degnamente dalle musiche. Ma andiamo con ordine.

Il lavoro visivo si basa su tantissimi artwork animati che fanno da sfondo ed illustrano le diverse situazioni. Nel gioco ne conteremo oltre 700, una più bella dell’altra. Un lavoro enciclopedico, mastodontico, di altissimo pregio. I disegni, infatti, riescono a creare quell’atmosfera che tipicamente si accosta e si accompagna alla lettura. Si apprezza davvero l’area fantasy in ogni angolo di Hesperia: che si tratti di una foresta abitata da silfidi o che si esplori una grotta ghiacciata o ancora che si combatta per i viali di una città fortificata o che si vaghi lungo i sentieri naturali del Continente.

Ottima anche l’interfaccia: chiara, semplice, efficace: a sinistra le pagine del libro col testo della storia, sotto i vari pulsanti con i quali potremo velocizzare la lettura del narratore (fino a raddoppiarla) ed ovviamente la possibilità di girare le pagine. A destre le opzioni da scegliere. Un applauso a Federico Musetti, autore di queste scene che ci immergono letteralmente in un contesto che ricorda quello tolkeniano.






Le varie voci narranti aiutano tantissimo ad immergersi nella storia e le musiche fanno il loro dovere appieno. Abbiamo apprezzato più le voci femminili mentre in qualche passaggio, le voci maschili sono sembrate quasi un po’ frettolose. Generalmente, però, il doppiaggio è da promuovere a pieni voti.

Ma non possiamo non menzionare anche le musiche. Il gioco ne conta più di 40. Alcune hanno toni epici, altri più solenni, altri accompagnano la lettura e fissano al meglio la determinata scena che ci si propone davanti.

Insomma, manca soltanto un bel bicchiere di buon vino da sorseggiare, tanta serenità, e tuffarsi in questo mondo fantasy fatto di parole, storie, decisioni ed acume. Chiudere gli occhi per concentrarsi e riaprirli per ammirare ancora una volta il lavoro artistico di Musetti riflettendo sulle nostre scelte e sui nostri passi.












COMMENTO FINALE

The Ballad Singer conferma appieno, oltre alle più nostre rosee aspettative, quanto di buono e bello abbiamo visto e giocato nelle Prime Impressioni. Il lavoro di The Curtel Games è davvero mastodontico ed offre tante avventure da leggere, guardare, ascoltare e giocare a seconda della nostra inclinazione del momento.

Giocabile e rigiocabile ma sempre bello da vedere ed ascoltare con una grafica ancora più rifinita rispetto alle prove precedenti ed un sonoro alla massima potenza. Bene anche il doppiaggio seppur in qualche frangente altalenante.

The Ballad Singer non è un gioco per chi ama l’azione. È giusto ribadire il concetto. Ma chi adora leggere, ascoltare e far girare gli ingranaggi della propria testa nelle decisioni trova pane per i propri denti ed una superba atmosfera fantasy appagante. È vero: si può anche concludere il gioco in qualche ora e riprovare con le diverse decisioni con tutti e quattro personaggi; è altrettanto vero che il gameplay nudo e crudo si può ridurre ad un meccanico sistema di trial and error ma questo equivarrebbe a violentare un’opera che ha bisogno del suo tempo per essere giocato. Ed esige quel tempo per essere apprezzato ulteriormente.

The Ballad Singer non è un semplice libro game. È il libro game, adatto, peraltro, tanto ai neofiti (grazie al Sistema Destino) quanto agli esperti. Consigliatissimo agli amanti delle storie fantasy.

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The Ballad Singer si aggiorna con tanti contenuti

Mancano ancora due mesetti all’uscita dall’early access di Steam di The Ballad Singer ma Curtel Games ha aggiornato il suo gioco con tanti contenuti.

L’aggiornamento 5.0.0 fa si che tutti e quattro i personaggi siano giocabili dall’inizio alla fine. Nella nuova build di gioco sono disponibili più di 800 illustrazioni, 10.600 file audio narrativi e musicali, 40 achievement e il 3d Tune-In.

The Ballad Singer è il primo videogioco ad implementare il 3d Tune-In su Steam. Attraverso questa peculiarità, anche i giocatori con deficit uditivi saranno in grado di migliorare l’impatto audio e quindi usufruire al meglio del titolo.

L’uscita dalla versione early access è prevista per febbraio. In questo lasso di tempo saranno introdotte diverse nuove feature come una nuova modalità di gioco e il tutorial interattivo. The Ballad Singer è disponibile su Steam per Windows e Mac OS. Qui potrete leggere le nostre prime impressioni.

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The Ballad Singer, Prime impressioni

I progetti indipendenti hanno sempre una storia interessante da raccontare. Aneddoti più o meno comuni, per carità, che però rendono questo mondo, quello degli sviluppatori di videogiochi, umano ed a portata di tutti offrendo anche spunti di riflessione.

The Ballad Singer è un titolo spiccatamente fantasy firmato da Curtel Games che sta realizzando il gioco grazie ad un’ottima campagna Kickstarter (da record per quanto riguarda i progetti italiani ma probabilmente non assoluto, ndr) culminata con oltre 33.000 euro raccolti nel dicembre dello scorso anno. I quasi 1.200 sostenitori della campagna crowdfunding, e nel frattempo tanti altri appassionati, hanno atteso con molta curiosità la versione early access su Steam che ha fatto il suo esordio ieri sera (27 settembre) su Pc Windows e Mac.

In verità anche noi eravamo curiosi di provare questo titolo che fin dall’inizio si è fatto notare per l’indubbio fascino e per la qualità del poco materiale mostrato.

Per dovere di cronaca ricordiamo anche che la settimana scorsa, il gioco è stato presentato a Bergamo, all’Esport Palace Level One. In quella occasione abbiamo ricevuto una Beta che poi, nelle scorse ore, si è aggiornata alla prima versione dell’eaarly access. Abbiamo giocato alcune ore a The Ballad Singer ed ecco cosa ne pensiamo vista la differenza esigua tra le due edizioni.

UN FANTASY DA LEGGERE ED ASCOLTARE TRA SCELTE E BIVI NARRATIVI

Definire The Ballad Singer è un po’ complicato. Avventura? Si. Gdr? Non proprio anche se… ma è soprattutto un libro game ideato da Riccardo Bandera. Un’evoluzione delle avventure testuali anni ’80.  Anche qui abbiamo un testo da leggere ma, grazie all’evoluzione dei tempi, questo testo è anche ed ascoltare e sullo schermo ci sono disegni di grande pregio. Dobbiamo prendere decisioni perché è questo il fulcro del gameplay.  Queste decisioni possono effettivamente avere conseguenze più o meno gravi nel proseguimento della storia. E fin dalle fasi iniziali del prologo ne avremo la riprova.

L’ambientazione fantasy porta gli appassionati nell’universo di uno dei libri dell’autore Alberto De Stefano  (Saga dei Kalesin) ed editi da A.Car Editore.

Il giocatore ha pieno potere sul suo destino ascoltando il testo e scegliendo cosa fare. Troveremo scelte multiple ma per ogni singola risposta sarà fondamentale leggere e capire bene cosa il testo voglia dire. Sovente ci troveremo di fronte ad enigmi o indovinelli logici. Per fortuna avremo tutto il tempo per riflettere, ma potremo anche riascoltare il tutto nel tentativo di trovare la giusta soluzione e risolvere un combattimento a nostro favore, evitare imboscate o trappole o ancora risolvere interessanti indovinelli.

Manca del tutto l’azione. Ma gli appassionati dei libri fantasy non faranno caso a questo ed anche chi cerca una storia estremamente ramificata che permette oltre 40 finali e di leggere un testo di oltre 400.000 parole con centinaia di snodi narrativi e scelte da compiere troverà sicuramente pane per i propri denti.  I numeri sono alti. Per non parlare delle oltre 400 morti diverse. Si, avete letto bene. Ed il numero così alto suggerisce che la morte del personaggio è dietro l’angolo quasi sempre. In caso di dipartita (e ne esistono anche per errori stupidi, nemmeno fossimo in Game of Thrones) si potrà comunque ripartire. Sarà, infatti, possibile in un numero limitato di volte, “riavvolgere” il nastro e ritentare la decisione. Questo grazie al Sistema Destino.

Questi consente al giocatore di sapere cosa sarebbe successo se fosse morto e nel caso accetti il suo “destino” (quindi la morte in questo caso) di selezionare un secondo personaggio per continuare l’avventura in un mondo influenzato dall’eroe precedente.  In pratica, quando un eroe termina il proprio cammino, in qualsiasi modo, si può passare la “palla” ad un altro ma le azioni precedenti rimangono “attive” nel mondo di gioco così come le conseguenze.





Vagare per Hesperia, il grande continente sul quale ci troveremo catapultati, sarà un piacere ed una sfida intellettiva interessante. Conoscere i quattro personaggi inoltre sarà fondamentale perché si dovrà affrontare la storia a seconda del loro background. Se un personaggio è abile con l’arco è rischioso scegliere di andare allo sbaraglio nel corpo a corpo. E quindi, se vogliamo, troviamo il materializzarsi della spruzzatina ruolistica visto che interpreteremo un personaggio con tutti suoi pregi e difetti.

Conosciamo quindi Leon, un mago temuto, gran maestro di elementi ed arti magiche, Ancoran, una ragazza silfide brava nella caccia e con arco e frecce, Ancalimo, un elfo oscuro assassino, Dagarast il bardo guerriero di mezza età abile con la spada che in passato è stato il mentore di Leon.

DISEGNI DA AMMIRARE PER UN’ATMOSFERA STUPENDA

Il punto forte di The Ballad Singer è senza dubbio il lato artistico. Il gioco si basa su tantissimi artwork animati che fanno da sfondo ed illustrano le diverse situazioni. L’interfaccia è semplice: a sinistra le pagine del libro, sotto i vari pulsanti con i quali potremo velocizzare la lettura del narratore (fino a raddoppiarla) ed ovviamente la possibilità di girare le pagine. A destre le opzioni da scegliere.

In questo frangente, apprezziamo dal punto di vista tecnico le immagini e le animazioni. Dal punto di vista artistico possiamo applaudire Federico Musetti, autore di queste scene che ci immergono letteralmente in un contesto che ricorda quello tolkeniano.



Le varie voci narranti aiutano tantissimo ad immergersi nella storia e le musiche fanno il loro dovere appieno. Insomma, manca soltanto un bel bicchiere di buon vino da sorseggiare, tanta serenità, e tuffarsi in questo mondo fantasy fatto di parole, storie, decisioni ed acume. Chiudere gli occhi per concentrarsi e riaprirli per ammirare ancora una volta il lavoro artistico di Musetti riflettendo sulle nostre scelte e sui nostri passi.

COMMENTO FINALE

L’impatto iniziale con The Ballad Singer è sicuramente positivo. Ci aspettavamo, lo ammettiamo senza vergogna, un titolo con un po’ più d’azione ma siamo stati rapiti dalla storia e dalle sue innumerevoli sfumature.

Giocare a The Ballad Singer è come leggere un libro ma essere i veri protagonisti del proprio destino. Nel bene e nel male. Chi non ama l’azione ma piuttosto predilige i ritmi più pacati sarà felice di provarlo. Inoltre, vista la particolare struttura narrativa, sarà possibile rigiocare più volte il titolo perché ogni partita è diversa. Riflettere logicamente per risolvere i problemi senza problemi di tempo farà certamente piacere a chi ama questo genere. E dà comunque soddisfazione ludica azzeccare un enigma arzigogolato. Un gioco che fa funzionare i neuroni.
Un libro game mastodontico nei contenuti (scritti, doppiati e disegnati) da tenere d’occhio con attenzione e che fin da ora, grazie ad una realizzazione artistica di notevole livello che imprime il marchio fantasy ad un racconto colossale, risulta davvero appetibile ed affascinante.

Chi vuole l’azione pura stia alla larga. Chi preferisce altro come la risoluzione di enigmi e l’avanzare attraverso una storia importante grazie alle proprie decisioni che avranno un peso, allora pensi seriamente a The Ballad Singer. Non vediamo l’ora che arrivino i prossimi aggiornamenti per continuare questo cammino. Ne siamo rimasti incantati.

 

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The Ballad Singer sarà presentato a Bergamo

The Ballad Singer continua a diventare sempre più concreto. Da Kickstarter, dove ha avuto un buon risultato di consensi, alla presentazione fissata per il 21 settembre a Bergamo in anteprima.

Pochi giorni dopo, inoltre, il 27 settembre, ci sarà come previsto l’esordio del titolo firmato da Curtel Games in Early Access su Steam, al prezzo di 19,99 euro, e sarà disponibile per Windows e Mac OS X. Per questo incontro sono state diffuse nuove immagini che accompagnano questo articolo. E c’è anche il programma dell’evento che scatterà alle 17 e che vi proponiamo a seguire.

Il gioco, lo ricordiamo, ha raccolto 33.347 euro grazie a 1.186 sostenitori sulla nota piattaforma crowdfunding e tra un paio di venerdì, dunque, sarà presentato al pubblico ed alla stampa presso l’eSport Palace Level One della città orobica (via Carducci 4). In quell’occasione si potrà provare il gioco in single player e in modalità Twitch, ovvero sarà possibile giocare la stessa partita in modalità cooperativa.

The Ballad Singer, per chi non lo sapesse, è un gdr/avventura grafica made in Italy ambientato in un mondo fantasy controllato completamente dalle scelte del giocatore.

Sono stati presi elementi dalle visual novel e libri gioco per sviluppare un videogioco dal formato inedito. The Ballad Singer offre una storia fantasy in continua evoluzione, in cui il mondo cambia e reagisce alle azioni del giocatore. Ciò consentirà di vivere fino a 1.700 storie e 40 finali diversi, le decisioni del giocatore influenzeranno il modo in cui si svolgerà il racconto. Ogni singola trama della storia è completamente narrata in italiano ed illustrata, anche nei più piccoli sviluppi narrativi. In The Ballad Singer, ogni scelta è cruciale.






ECCO ALCUNE CARATTERISTICHE:

  • Quattro eroi con differenti sviluppi narrativi;
  • Storie asimmetriche che si intrecciano l’una con l’altra:
  • Durante una singola run con un personaggio non si affronteranno mai due combattimenti nello stesso modo;
  • Le scelte contano davvero, è possibile cambiare completamente il destino degli eroi attraverso le decisioni prese dal giocatore;
  • Quattro gradi di sfida: inganna la morte e ripeti le scelte dall’esito mortale attraverso il “Sistema Destino”;
  • Solo rigiocando la campagna sarà possibile esplorare tutti i percorsi narrativi e gli intrecci nelle storie degli eroi;
  • Attraverso il Domino System una scelta nei primi minuti di gioco potrebbe avere forti ripercussioni nel corso di tutta l’avventura;
  • La storia è completamente narrata attraverso oltre 400.000 parole e 40 ore di narrazione;
  • Più di 700 illustrazioni in HD;
  • Oltre 40 brani musicali;

400 diverse morti descritte nel dettaglio, infatti, morire è parte della storia, non c’è un vero e proprio “Game Over”. Quando un eroe muore o termina la partita, il giocatore vestirà i panni di un nuovo avventuriero, all’interno della stessa storia, in un diverso percorso narrativo influenzato dal precedente protagonista selezionato.

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The Ballad Singer arriverà in autunno

The Ballad Singer ha una data di lancio. Il titolo firmato da Curtel Games sarà disponibile a partire dal 27 settembre in early access su Steam.

Ricordiamo che il gioco ha fatto il record italiano su Kickstarter raccogliendo 33.347 euro grazie a 1.186 sostenitori in una campagna che si chiuse bene a dicembre dello scorso anno. The Ballad Singer sarà incentrato totalmente sulle decisioni del giocatore e consentirà di vivere centinaia di storie differenti in un mondo totalmente illustrato e narrato in italiano.

Riccardo Bandera, project manager del titolo, sottolinea:

“La scelta dell’Early Access è prettamente strategica. A novembre il titolo sarà completo a livello di contenuti (musica, immagini, animazioni e narrazione). Sfrutteremo l’Early Access per elaborare i feedback dei giocatori e anticipare l’uscita del gioco in modo da scontrarci in misura minore con tutti gli altri titoli in uscita per natale”.

Per l’occasione Curtel Games ha annunciato una nuova modalità pensata per gli streamer e i gruppi di gioco online.

The Ballad Singer consentirà di giocare quattro diversi personaggi attraverso decine di percorsi decisionali asimmetrici che si influenzano vicendevolmente. Alla morte di un personaggio o al raggiungimento di un finale, sarà possibile utilizzare uno degli eroi rimanenti in un mondo condizionato dalle scelte di quelli precedenti.





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The Ballad Singer si mostra in nuove immagini

Era da qualche settimana che non parlavamo di The Ballad Singer. Curtel Games, la software house italiana indie che sta sviluppando il gioco grazie ai buonissimi risultati ottenuti su Kickstarter lo scorso dicembre, ha mostrato tre nuovi background, una situazione ed una scena introduttiva del titolo che dovrebbe uscire per Pc e Mac a novembre. La scusa è buona anche per offrirci qualche dettaglio.

Nelle immagini possiamo ammirare la taverna, dove si svolgeranno diversi incontri, risse e combattimenti.

La foresta sarà invece teatro di imboscate e scontri. Nella situazione che potete trovare negli screenshot di Daragast (il bardo guerriero) è sorpreso da un sicario durante uno spostamento nel bosco. Nel mondo di Hesperia si annidano creature magiche ed esperimenti, non sarete al sicuro nemmeno in questo luogo apparentemente tranquillo.

La frequentazione dei vicoli cambierà in base all’ora del giorno. Punto di passaggio per abitanti e viandanti nelle ore diurne, pericoloso e malfamato durante la notte.

Ciascuno scontro è strutturato per dare un’esperienza sempre differente al giocatore. L’equipaggiamento disponibile, la psiche e le abilità del personaggio saranno tutti fattori da tenere in considerazione. Una scelta sbagliata potrebbe portare all’immediata morte del protagonista.

La morte del personaggio non sarà un Game Over: potrete ricominciare l’avventura con uno dei tre personaggi ancora in vita, con una storia differente e un mondo influenzato dalle scelte effettuate attraverso gli altri protagonisti.

Finanziato, come detto, con successo su Kickstarter lo scorso dicembre grazie agli oltre 33.000 euro raccolti e quasi 1.200 sostenitori, The Ballad Singer promette al giocatore di vivere innumerevoli avventure nei panni di quattro avventurieri con caratteristiche completamente diverse gli uni dagli altri, sia dal punto di vista psicologico che di abilità dentro e fuori il combattimento.

Strutturato come un libro game 2.0, consentirà ai giocatori di intraprendere scelte determinanti che lo porteranno a raggiungere uno dei 40 finali, 10 per ciascun personaggio. Ciascun percorso narrativo, che porta ad uno dei 40 finali, è caratterizzato da una storia differente, con scelte e illustrazioni create appositamente.

La storia di ciascun protagonista sarà interpretata da un diverso narratore che racconterà l’avventura e le opzioni di scelta al giocatore. La narrazione svolgerà un ruolo fondamentale, infatti i racconti superano in totale le 350.000 parole.

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