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Konami svela Zone of the Enders: The Second Runner – Mars

Konami. mostrerà al Tokyo Game Show 2017 la nuova edizione remaster in 4K e per la realtà virtuale di Zone of the Enders: The Second Runner – Mars. Il titolo sarà disponibile nelle versioni Steam/Pc, PlayStation 4 e PlayStation VR nella primavera 2018.

È una versione rimodernata e migliorata del titolo 3d action/mech, originariamente pubblicato per console PlayStation 2 nel lontano 2002 e rimasterizzato in HD per PlayStation 3 nel 2012. Tutti gli elementi grafici del gioco sono stati rimasterizzati per la risoluzione nativa 4K. Anche il gameplay è stato migliorato per garantire un incredibile esperienza di gioco VR. Questo nuova edizione rimane pienamente fedele allo stile grafico del gioco originale, migliorando la qualità delle texture e degli effetti a 4K. La presenza dell’audio surround rende il gameplay ancora più immersivo.

La trama è ambientata nel 2174, l’organizzazione militare Bahram intende utilizzare i suoi Orbital Frames – dei giganteschi mech robot – per sottomettere la Terra e Marte. Il videogiocatore rappresenterà l’ultima speranza per la salvezza di questi pianeti e, alla guida dell’avanzatissimo robot Jehuty, dovrà colpire e sconfiggere le potenti forze tecnologiche dell’esercito di Bahram.

Zone of the Enders: The Second Runner – Mars introdurrà tantissimi miglioramenti a un videogioco che è considerato dai fan e dalla critica come uno dei più grandi titoli space/action di sempre. Questa nuova edizione includerà furiose battaglie tra i giocatori e gli avversari, Jehuty vanterà una grandissima mobilità, con la possibilità di scagliare lontano gli avversari, utilizzare scudi e accedere ai sistemi di teletrasporto presenti all’interno degli ambienti di gioco. Il gameplay avrà luogo all’interno di straordinari ambientazioni interattive in 4K, le devastanti armi utilizzate dai giganteschi Orbital Frames potranno distruggere o radere al suolo città e foreste. Il gioco include anche un intero cast di personaggi le cui storie renderanno più intensa la drammatica trama.

Konami invita gli appassionati a partecipare al Tokyo Game Show 2017 per poter guidare in in missione il robot Jehuty nelle postazioni VR presenti all’interno del suo stand nella Hall 7 della Makuhari Messe di Tokyo.

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Assetto Corsa, su Steam c’è il Ferrari 70th Anniversary Pack

Dopo settimane di attesa, gli appassionati possono acquistare su Steam il Ferrari 70th Anniversary Pack per Assetto Corsa, uno dei contenuti più attesi di questo 2017 per il simulatore firmato Kunos Simulazioni.

Questo offrirà sette nuove vetture del Cavallino Rampante per festeggiare, come facile intuire dal titolo, il settantesimo anniversario di attività della scuderia di Maranello. Il publisher 505 Games e lo sviluppatore hanno sapere che il dlc, disponibile su Steam, arriverà a breve anche su PS4 ed Xbox One.

L’espansione include anche una vettura che è stata scelta dalla community del celebre videogioco di corse. I giocatori hanno votato in migliaia per scegliere la SF70H, che ha scalato la classifica con più del 15% dei voti totali. Questo modello è la sedicesima macchina prodotta da Ferrari per competere nel Campionato Mondiale di Formula 1 ed è ora disponibile nel DLC Assetto Corsa Ferrari 70th Anniversary Pack.

Con questo pacchetto celebrativo, i giocatori possono scegliere tra una selezione di sette delle vetture Ferrari più rappresentative mai prodotte dall’azienda italiana durante la sua gloriosa storia, che ora si uniscono alla straordinaria serie di modelli Ferrari già disponibili in Assetto Corsa.

Le macchine presenti nel DLC “Ferrari 70th Anniversary Pack”:

  • Ferrari 250 GTO del 1962
  • Ferrari 330 P4 del 1967
  • Ferrari 312/67 del 1967
  • Ferrari GTO del 1984
  • Ferrari F2004 del 2004
  • Ferrari 812 Superfast del 2017
  • Ferrari SF70H. del 2017.

250 (1)
288 (11)
312 (5)
330 p4 (15)
F2004 (3)

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Dino Dini’s Kick Off Revival, Recensione Pc

Kick Off ha segnato un’epoca. Per molti videogiocatori di fine anni ’80 è stato il primo vero amore calcistico capace, soprattutto, su Amiga ed Atari ST di inchiodare per ore ed ore centinaia di migliaia di appassionati con l’intento di migliorarsi e segnare gol quanto più sofisticati e spettacolari.

La peculiarità di Kick Off era il controllo di palla che aveva una fisica indipendente. Bisognava metterci impegno per controllare la sfera che non era attaccata ai piedi. Inoltre anche le dimensioni ed i rapporti tra campo e calciatori si ispiravano quanto più possibile a quelle reali. Il tutto dava una libertà d’azione mai vista prima di allora (ricordiamo tra i pochi titoli paragonabili Emilyn Hughes International Soccer) con azioni manovrate, di prima, assoli sguscianti, tiri da tutte le posizioni, dribbling funambolici anche ai danni dei portieri e così via. E se le prime volte era difficile, tutto si apprendeva piuttosto rapidamente con miglioramenti veloci e costanti anche se, per padroneggiare il tutto ci sarebbe voluto molto olio di gomito e tanta esperienza.

Dino Dini, che allora lavorava per Anco, trovò la formula magica, quella che all’epoca segnò il primo solco tra i semplici giochi e le simulazioni. Con Kick Off 2 ci fu un nuovo miracolo: l’aftertouch, ossia la possibilità di dare l’effetto ai tiri. Cosa che già esisteva in alcuni titoli (ricordate Microprose Soccer?) ma unire questa ulteriore caratteristica a quel tipo di fisica era qualche cosa di straordinario ed ampliava ulteriormente il gameplay con una straordinaria varietà di azioni da gol supplementari. I vari datadisk non aggiunsero solo le squadre ma anche caratteristiche peculiari: il fuorigioco che (stranamente) non faceva parte del pacchetto originario e la possibilità di effettuare rovesciate ed anche superfici di gioco supplementari rispetto alle quattro in dotazioni. In più c’era anche l’interazione con Player Manager che permetteva di importare le proprie tattiche personalizzate. Cose mai viste ai tempi.
Dino Dini non firmò Kick Off 3, che uscì sempre ad opera di Anco, ma realizzò Goal sotto etichetta Virgin Games. Fisica ancora migliorata ma con qualche cosa in meno in termini di libertà anche se la possibilità di siglare reti spettacolari era rimasta immutata e le giocate strappa applausi erano all’ordine del minuto.

E con la storia chiudiamo qui scusandoci anche per il lungo preambolo per introdurre il ritorno di questa serie su Pc con Dino Dini’s Kick Off Revival.  In vero, questo titolo ha fatto il suo esordio non troppo fortunato, diciamo così, su PS4 e PS Vita nel giugno dello scorso anno. The Digital Lounge, Plug In Digital e Koo Games hanno sviluppato assieme al guru e papà della serie Dino Dini, il gioco di cui andiamo a parlare.

Da qualche giorno, quindi, questo revival è disponibile anche su Steam per gli utenti Windows. Ecco cosa ne pensiamo.

UN’IMPATTO DEVASTATE

Dino Dini s Kick Off Revival C

Non nascondiamo che – al di là di quanto successe lo scorso anno su console – la voglia di provare questo gioco era rimasta immutata ed erano tante le speranze di tuffarsi in modo sano, magari un po’ nostalgico, in quel gameplay che ci rubò centinaia se non migliaia di ore negli anni più spensierati.

Gli occhi a cuoricino nel leggere le parole Kick Off, Dino Dini e Revival in uno stesso titolo non furono scalfiti neppure da quanto letto e visto. L’impatto, però, è inutile girarci in tondo, è devastante. Non c’è l’immediatezza di Kick Off.

Il sistema di gameplay ricorda l’idea del concetto originale ma stranamente è stato reso decisamente più complicato. Ne deriva che per cominciare a fare le prime azioni sensate ci vogliono ore ed ore di pratica, travasi di bile ed epiteti mandati a divinità reali ed inventate sul momento.

Tutto si basa sulla sensibilità e sulla tempistica della levetta sinistra del nostro joypad mentre per tirare e passare si utilizza unicamente la X. Non ci sono altri pulsanti da utilizzare (salvo i dorsali che serviranno ugualmente ad indirizzare la palla) durante la partita. Tiri ad effetto, lanci millimetrici, scivolate, colpi di testa, cross, tiri al volo controlli e tutto il resto si fanno in linea teorica con un solo pulsante ma è come si dosa la forza e come ci si muove che fanno la differenza tra un tiro a casaccio ed un raffinato assist che smarca un nostro giocatore davanti al portiere.

Il senso di frustrazione è elevato all’inizio: ci si aspettava fin da subito, memori delle nostre antiche gesta, di rinverdire i fasti di un tempo e di riscrivere la nostra storia video-calcistica con azioni da consegnare ai posteri che avrebbero poi issato in trionfo i nostri calzettoni (virtuali).

E’ evidente che si possa fare sostanzialmente tutto quello a cui eravamo abituati ma solo dopo tantissime ore di olio di gomito. Il gameplay è molto selettivo ma quando si comincia a prendere la mano, diventa quasi familiare e divertente benché non esente da alcune spine che sarebbero potute essere limate.

La fisica riscritta ci ricorda ovviamente Kick Off 2 ma anche Goal perché ad esempio, andando a velocità ridotta si semplifica il controllo di palla ed anche il dribbling ma bisognerà anche lavorare con i contrasti per evitare il ritorno degli avversari. In Goal questa cosa rendeva godurioso il sistema di dribbling perché ci si liberava di netto dell’avversario e si poteva poi con calma pensare alla giocata successiva. Qui no perché comunque il pallone tenderà a sfuggire. Molta attenzione nel dosaggio della forza per tiri e passaggi ma anche nella direzione. Si può rovinare una bella azione sparando alle stelle palloni apparentemente facili o ancor peggio fare tiri sbilenchi che la porta non la vedono neppure con i telescopi spaziali di ultima generazione. Questo, però, ci può stare. E torniamo sempre a dire: la differenza tra un giocatore ed un buon giocatore, tra uno scarso ed uno forte, tra uno forte ed un campione, tra un campione ed una star.

Al di là delle frustrazioni personali che poi possono lasciare il tempo che trovano, il sistema di gameplay per quanto punitivo può essere comunque apprezzabile perché tende a favorire, giustamente, i più costanti e chi ci crede di più. La differenza, spesso, tra la vittoria e la sconfitta è proprio questa.

Nulla da dire perché con qualche ora di allenamento si può cominciare ad imbastire giocate interessanti. Ma ci sono cose che non ci sono piaciute. Non c’è il fuorigioco. Sarà un revival ma in un videogioco che propone un sistema così simulativo (e che è peraltro dannatamente fiscali nelle scivolate), è assurdo che non ci sia l’offside anche se confidiamo sempre in qualche patch di aggiornamento. Signor Dini, il fuorigioco lo hanno messo anche nei vari titoli che richiamano il suo capolavoro originale.

E non c’è il retropassaggio al portiere: capiamo che lo spirito di Kick Off voglia essere elevato alla massima potenza ma omettere queste regole fondamentali del calcio è, a nostro avviso, molto grave. Ci sono anche alcune incongruenze: non ci sono piaciute le rimesse laterali con sincronizzazione decisamente migliorabili. Mentre è incredibilmente facile ed efficace variare tra le otto tattiche (purtroppo non editabili) durante la partita tramite levetta destra.

NOSTALGIA CHINAGLIA

Dino Dini Kick Off C
Dino Dini Kick Off D
Dino Dini s Kick Off Revival A

Ma è comunque l’effetto nostalgia a farla da padrona. Effetto che poi diventa rammarico e delusione per determinati dettagli. Mancano proprio i dettagli. Le modalità di gioco sono ridotte all’osso. Oltre alle partite amichevoli, da soli con la CPU, o tra amici o con altri giocatori online, la sfida ai rigori e la modalità allenamento dove è possibile prendere confidenza con i vari fondamentali (controlli, passaggi, cross, tiri, dribbling e così via) ci sia soltanto la possibilità di disputare il campionato europeo che si è svolto in Francia lo scorso anno con l’opzione anche per cambiare i gironi. Ci sono tante nazionali ed è possibile anche selezionarne qualcuna extraeuropea ma solo per le amichevoli, ovviamente.

Per il resto, come contenuti, non c’è altro ed è un peccato perché su questo punto si sarebbe potuto lavorare di più. Che il gioco punti quasi esclusivamente sugli eventi in “campo” può anche starci ma qualche competizione in più sarebbe senza dubbio stata gradita.

CLASSICA VISTA DALL’ALTO: NOSTALGIA CHINAGLIA/2

Andiamo a parlare velocemente, perché non c’è tantissimo da dare neppure qui. Si è voluto, giustamente, restare sul classico con la visuale dal campo dall’alto.

Sono state aggiunte alcune piccolezze come il rigonfiamento della rete quando si segna o un movimento della rete quando la sfera tocca la parte esterna, le scivolate adesso lasciano i segni sul campo ed è possibile selezionare la durata dell’effetto sul terreno di gioco o lasciare i segni permanenti. Avrebbero, però, potuto evitare la breve introduzione per l’ingresso in campo dei giocatori. Si vede l’insieme di uno stadio (neppure troppo bello) con attorno quelli che dovrebbero essere palazzi. Grafica stilizzata ma ampiamente grezza al punto da rimanere interdetti. Se avessimo visto questo su un Amiga a metà anni ’90 non avremmo detto nulla. Su Pc nel 2017 (ed anche su console nel 2016) era ampiamente evitabile.

Avrebbero potuto togliere questo e magari pensare ad aumentare il numero di superfici di gioco nonché possibilmente a mettere gli effetti atmosferici e così via. Nulla di tutto ciò ed è un peccato. Ci fermiamo qui perché non c’è molto da dire. Ah, si, ci sono alcune musiche che non sono niente male. Giusto segnalarlo: sui primi Kick Off di fine anni ’80 le musiche erano assenti.

COMMENTO FINALE

Cosa aggiungere su Dino Dini’s Kick Off Revival? Abbiamo avuto la sensazione che con qualche accorgimento in più si sarebbe potuto fare meglio. Non parliamo dell’estrema difficoltà nel gameplay. L’impatto, come scritto ampiamente, è devastante ma pian piano e con costanza i miglioramenti ci sono benché per apprendere anche solo i rudimenti ci voglia molto tempo.

Spiace che le regole non siano state aggiornate e non capiamo il perché: a prescindere dalla parola del titolo “Revival”, il calcio si compone anche di alcune regole fondamentali quali il fuorigioco ed il retropassaggio al portiere. È inconcepibile non metterle.

È però sconsolante la mancanza di attività. Amichevoli (bene anche la presenza dell’online) ed il solo Europeo (oltre all’allenamento-tutorial) rappresentano un contenuto davvero troppo esiguo che non fa che aumentare il rammarico. Avrebbero potuto aggiungere anche altre superfici, magari le condizioni atmosferiche ed altri piccoli dettagli che sicuramente ci avrebbero fatto esultare come Grosso nella semifinale con la Germania ai Mondiali del 2006 o come Tardelli nell’82. Niente di tutto ciò. E non è neppure possibile agire sulle tattiche.
La speranza è che il buon Dino Dini possa successivamente aggiungere contenuti. In vero avrebbe avuto anche il tempo visto che tale versione per Pc arriva un anno e tre mesi dopo quella su console PlayStation. Tuttavia, la speranza è l’ultima a morire ma la sensazione che si tratti di una pubblicazione affrettata rimane, purtroppo, immutata. Consigliato agli inguaribili nostalgici ed a chi ha voglia di imparare a giocare da zero.

 

Pregi

Gameplay tutto sommato interessante e capace di richiamare (a tratti) il passato. Molto selettivo ma altrettanto stimolante. Con la giusta pratica si sforano azioni molto interessanti. Si rivive a sprazzi lo spirito di Kick Off…

Difetti

Contenuti irrisori. Mancano le regole del calcio aggiornate. Per giocare decentemente bisognerà davvero perdere troppo tempo. Può stancare subito.

Voto

6,5

Criteri di valutazione

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Warhammer II, Morte in Paradiso è il nuovo mondo letale

Il nuovo mondo di Total War: Warhammer II è spettacolare con la città tempio di Hexoatl e il popolo elfico di Lothern, utilizzati come monumenti per la sua storia antica e maestosa.

SEGA e The Creative Assembly hanno pubblicato il trailer di benvenuto in questo nuovo mondo per contemplare queste bellezze. Eccolo.

Tuttavia, all’orizzonte si profilano caotiche e feroci battaglie. Il Nuovo Mondo è ricco di giungle antiche e putride e terre fredde e desolate, infestate da un’anarchica oscura magia. Gli avventurieri si inoltreranno attraverso le distese d’occidente, alla ricerca del grande vortice, rivendicando le terre di Lustria, Naggaroth, Ulthuan e quelle Meridionali. Diaboliche foreste oscure, sconfinati ed infidi mari e misteriose rovine abbandonate rallenteranno la tua avanzata nel Nuovo Mondo.

Il nuovo mondo in Total War: Warhammer II è stato realizzato con una varietà di nuove funzionalità grafiche in modo da poter arricchire l’esperienza del giocatore durante il gioco. Si possono vedere alcune di queste novità in quest’ultimo trailer, inclusa anche uno Screen Space Ambient Occlusion (SSAO) e un nuovo sistema di nebbia volumetrico che determina straordinari effetti god ray.

Subito dopo il lancio di Total War: Warhammer II, fissato per fine mese su Pc, verrà reso disponibile un grandissimo aggiornamento gratuito ai proprietari di entrambi i giochi. Una nuova mappa combinata di campagna permetterà ai giocatori di conquistare sia il Vecchio Mondo che quello Nuovo così come ogni Razza di entrambi i giochi e ogni Razza dlc posseduta.

Oltre all’edizione digitale, sarà disponibile in pre order anche una rara Serpet God Edition di Total War: Warhammer II.

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Epic Tavern apre le sue porte su Steam Early Access

Epic Tavern è disponibile su Steam Early Access. Si tratta di uno strano simulatore di bettola ambientato in un ricco mondo fantasy gdr e popolato da eroi che devono organizzare delle missioni per salvare il classico regno infestato dai nemici.

A sviluppare questo progetto strampalato Hyperkinetic Studios, un team indie guidato da un trio con esperienze quali direttore creativo di Treyarch, produttore associato di Konami e capo design e technology di Sony Pictures Studios.

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Epic Tavern maturerà la sua realizzazione uscendo dall’accesso anticipato prima del 2018. In questo titolo i giocatori vestono i panni del taverniere che gestisce un pub leggendario dove eroi rinominati dal mondo di Beor si imbarcheranno in diverse avventure. Sarà possibile gestire il roster del party, e simulare elementi sociali. Il gioco permette anche di personalizzare le loro quest ed altri dettagli.

Durante questi viaggi, il taverniere guiderà i suoi party in incontri sempre più difficoltosi lungo la strada e permetteranno ai giocatori di aiutare gli eroi a smaltire gli effetti delle scorribande nelle loro esplorazioni sui dungeon, pianificarli nei progressi come il level up e illustrare le loro quest.

Rich Bisso, cofondatore di Hyperkinetic Studios ha sottolineato:

“Epic Tavern ha un sistema dinamico di gameply che offre ai giocatori la possibilità di divertirsi in partite uniche. Non ci saranno due storie uguali. Stiamo costruendo degli strumenti per l’oste che può realizzare a far vivere la taverna fantasy dei propri fondi ed essere ed essere il cuore pulsante di ogni avventura”.

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All-Star Fruit Racing, Prime Impressioni Early Access

I racing sono da sempre gettonati nel mondo dei videogiochi. Che siano simulativi, manageriali o meno seriosi, poco importa: il pubblico è sempre pronto a giocarli. E le software house italiane da anni hanno avuto un certo feeling con questo genere. Basti ricordare i recenti Assetto Corsa e Rodut nonché Racecraft (quest’ultimo è ancora in Early Access) per ricordare i vecchissimi fasti di F1 Manager su C64 ed Amiga negli anni ’80. E potremmo continuare, ma non è questa la sede.

Da qualche giorno, gli appassionati Pc possono cimentarsi in All-Star Fruit Racing, un titolo dai toni arcade dedicato ai kart dall’aspetto molto colorato e scanzonato firmato da 3DClouds. Il gioco d’esordio della software house indie milanese, approdato pochi giorni fa su Steam in accesso anticipato, punta al divertimento puro non disdegnando qualche sfumatura tattica.

Vi raccontiamo le nostre Prime Impressioni su questo titolo in sviluppo ed ancora per questo in netta evoluzione sia tecnica che contenutistica che però ci è già sembrato a buon punto.

LA FRUTTA E’ PROTAGONISTA DI UN FRULLATO DAL GUSTO DECISO ANCHE SE UN PO’ ACERBO

In All-Star Fruit Racing il filo conduttore è la frutta. Visto il titolo non poteva essere diversamente. Kart, decorazioni, ambientazioni, bonus, nomi dei piloti, nonché le tante informazioni che ci vengono offerte tra un caricamento e l’altro, ci riportano alla frutta, da quella ordinaria a quella esotica.

Il roster dei piloti (tutti al femminile, finora) è inequivocabile. Una scelta dettata da tanti motivi, in primis per dare riferimenti chiari ai giocatori che possono fin da subito identificare i propri personaggi preferiti. E probabilmente è stato anche un colpo di genio per evitare riferimenti ad altri giochi.

Dal punto di vista del gameplay possiamo fin da ora affermare che il titolo ci è sembrato a buon punto. I ritmi sono veloci (non velocissimi) mentre la manovrabilità dei kart è più che discreta. Come alcuni titoli similari, anche in All-Star Fruit Racing vengono offerti dei bonus (a forma di frutta) che possono aumentare per un brevissimo tempo le nostre prestazioni o rallentare gli avversari in pista.

Ogni tracciato, infatti, ha in dotazione diversi bonus che vengono utilizzati tramite il Juicer che ha quattro serbatoi. Per poter utilizzare un’abilità offensiva è necessario che almeno uno di questi serbatoi si riempia. I poteri cambiano in base ai colori. È possibile utilizzare questi bonus anche in sequenza con risultati decisamente superiori ed ogni pilota ha una super mossa che può essere utilizzata soltanto quando tutti i colori sono attivi. Ogni pilota, infatti, ha la sua mossa speciale che può effettivamente decretare successo o sconfitta. Ed ovviamente conterà anche la tempistica con la quale scatenare tale mossa.
Questo fattore regala anche un po’ di tattica nell’utilizzo di determinati bonus (i classici tornado, pozzanghere d’acqua e quant’altro per rallentare gli altri contendenti, ndr). Va da sé che diventano utili i poteri difensivi per eludere gli attacchi avversari.

All-Star Fruit Racing (6)
All-Star Fruit Racing (2)
All-Star Fruit Racing (4)

L’idea di base è vincente ma il tutto deve essere un attimino bilanciato. Non dubitiamo che la fase di accesso anticipato possa servire soprattutto a far maturare queste caratteristiche in modo da migliorare ulteriormente il gameplay, peraltro, già a buon punto.

Abbiamo visto che i malus, infatti, durano un attimino in più rispetto ai bonus. Questo è il particolare che ci è piaciuto meno. Inoltre abbiamo notato sulla nostra pelle che il singolo errore è punito troppo severamente. Andare dritti ad una curva significa perdere troppo tempo che è quasi impossibile recuperare. Poche volte è capitato di recuperare da piccoli errori.

Su questo bisogna un attimino lavorarci su. Mentre per il resto abbiamo potuto saggiare gare decisamente equilibrate vinte e/o perse allo sprint e comunque sul filo di lana e questo grazie ad una sorta di equilibrio dettato da un effetto “elastico” che permette sostanzialmente di non attardarsi troppo rispetto agli avversari, a patto, però, di essere perfetti nella guida.

Divertentissime le derapate (o drift se preferite) che per qualche attimo ci ha fatto tornare indietro ad alcuni classici degli anni ‘80 quali Power Drift e Buggy Boy. Ovviamente bisognerà stare attenti all’utilizzo onde evitare il riscaldamento del nostro kart con le conseguenze nefaste che ne derivano: rallentamento del mezzo e perdita di preziosi secondi in gare che si decidono nell’ordine dei decimi o centesimi di secondo. È, infine, utile spiegare che i kart, o meglio i mezzi presenti, possono essere personalizzati in ogni parte ma le prestazioni rimangono uguali per tutti lasciando alle abilità dei giocatori il fattore decisivo.

Giocando si sbloccheranno tanti elementi che serviranno a personalizzare il nostro mezzo. Migliaia di livree, vernici, motivi, da applicare così come la forma degli pneumatici, dell’antenna, del musetto, e di tanti altri dettagli per poter presentarsi in gara nel modo più unico possibile.

MODALITA’ E CONTENUTI IN EARLY ACCESS E FUTURI

Ma cosa ci offre al momento All-Star Fruit Racing? Piuttosto tanto pur essendo in accesso anticipato. Ecco una comodissima scheda dei contenuti presenti e futuri. Un riassunto didascalico delle modalità e di molto altro.

  • Modalità singolo giocatore e multi-giocatore.

  • Supportato per 2, 3 e 4 giocatori in split-screen locale dove potrai divertirti con i tuoi amici.

  • Multi-giocatore online fino a 8 giocatori (Rank incluso!) in arrivo per l’autunno.

  • Una scelta tra 22 personaggi da sbloccare: 11 sono già disponibili ad inizio dell’Early Access. Due personaggi dovranno essere sbloccati giocando. I rimanenti 11 saranno aggiunti quando saranno rifiniti nel corso dell’Early Access. Gli sviluppatori fanno sapere che molto probabilmente questo avverrà durante il mese di settembre.

  • Il mondo di gioco è composto da 5 isole con 21 piste che saranno perfezionate con l’aiuto della community e si sbloccheranno attraverso l’avanzamento della carriera. Quattro isole con 4 piste ciascuna disponibili da subito (inizio Early Access): 2 isole saranno utilizzabili immediatamente mentre le altre 2 si sbloccheranno giocando. La quinta è in lavorazione e i contenuti saranno rilasciati non appena pronti, idealmente metà/fine settembre.

  • 3 differenti kart personalizzabili con oltre 26.000 possibili combinazioni da sbloccare, sin da ora.

  • 5 modalità di gioco (Random Juicer, Juicer, Dragster, Eliminazione, Eliminazione Mista). Fin da subito è possibile battagliare in modalità Juicer e Random Juicer. Dragster, Eliminazione ed Eliminazione Mista saranno aggiunte nel corso dell’Early Access.

  • 5 differenti format di gara (Gara Personalizzata, Carriera, Campionato Veloce, Campionato Personalizzato e Prova Cronometrata). Fin da ora è disponibile il livello facile di tutti e 5 i format di gara. I livelli medio e difficile saranno aggiunti nel corso dell’Early Access.

  • 40 differenti e uniche mosse da utilizzare contro i rivali.

  • Tante combinazioni da sbloccare.

Una delle modalità più importanti è senza dubbio la Carriera che permette di sbloccare competizioni e campionati sempre più complessi ed articolati partecipando a gare a punti con altri 7 avversari. Ma è anche possibile fare campionati personalizzati e scegliere su quali circuiti gareggiare.

UNA SPREMUTA DI COLORI E FORME DA ASSAPORARE ED ASCOLTARE

All-Star Fruit Racing split screen

Il comparto tecnico ci ha sorpreso di più. All-Star Fruit Racing vanta infatti una grafica davvero gradevole, varia (non avariata) e colorata grazie ai tanti contenuti offerti. Le piste sono molto variegate e particolareggiate con colori vividi, forme rotonde molto cartoonesche. Anche in questo caso ci ha rievocato le ambientazioni di Buggy Boy. Non chiedeteci il perché ma questi flash ci sono sopraggiunti sovente nelle nostre ore di prova.
Le ambientazioni naturalistiche offrono alcuni scorci davvero incantevoli e generalmente rilassanti nonostante i ritmi di gara siano di tutt’altro canone. Ogni isola ha il suo motivo principale. Del resto i nomi sono eloquenti: Estate, Autunno, Inverno, Primavera e Speciale.

Deliziosi ponti di legno, ambientazioni naturaliste che si alternano a villaggi o a costruzioni di pietra, la neve che si alterna ad assolati fondi sabbiosi con palme, in un veloce turbinio di curve, sfumature e colori. Sali scendi, curve paraboliche, salti, rampe e quant’altro.

All-Star Fruit Racing A

Al momento, come già segnalato, questa versione propone dieci piste suddivise su 4 isole e 16 circuiti. Di queste le prime due isole saranno subito disponibili mentre le altre saranno sbloccabili giocando. La quinta (con le restanti cinque piste) sarà disponibile successivamente.

Ogni pista ha anche dei bivi che se intrapresi permettono di cambiare percorso e di accedere a zone più o meno irte di pericoli. Conoscerli può aiutare senza dubbio ad ottenere risultati migliori o vantaggi o, ancor meglio, evitare ostacoli e rogne.

Ottime le musiche con stili diversi ed anche dal lieve (ma non troppo) sentore Country. Davvero ben fatte ed orecchiabili. Abbiamo anche apprezzato gli effetti sonori ed è possibile cambiare il clacson al nostro veicolo. Tra questi c’è anche la caratteristica tromba del Generale Lee che i più grandicelli ricordano risuonare nelle puntate del celebre telefilm Hazard.

COMMENTO FINALE

Ce ne assumiamo la responsabilità: All-Star Fruit Racing ha un ottimo potenziale e se adeguatamente riveduto e corretto può davvero essere una delle sorprese più gradite di questo 2017 e non solo in ottica made in Italy ma in un concetto più generale. Il fatto che in più di un’occasione ci siano venuti in mente titoli del calibro di Power Drift e di Buggy Boy è senza dubbio positivo se non altro perché indica tanto divertimento di questo gioco prettamente arcade.

Ottimo a livello di contenuti e modalità, il lavoro di 3DClouds si fa apprezzare anche per la sua bontà tecnica che si concretizza con una grafica molto colorata e dettagliata. Nessun miracolo ma effetti ben fatti, design raffinato e rotondeggiante e tante piccole finezze anche dal punto di vista sonoro grazie a musiche che accompagnano molto bene le fasi di gameplay ed a tratti anche evocative pur restando su toni ironici.

Anche il gameplay in generale è piuttosto azzeccato con una buonissima fluidità ed un buon effetto-elastico. Bene la personalizzazione dei mezzi che comunque in termini prestazionali sono identici. Bisogna rivedere, almeno secondo noi, alcuni dettagli sui bonus e sui malus durante le corse e si dovrebbero correggere anche i rallentamenti in caso di errore perché sono davvero troppo punitivi.

Per il resto, All-Star Fruit Racing è molto divertente. Ci piace essere realistici e non crediamo, al momento, che il titolo possa lanciare il guanto di sfida alla serie Super Mario Kart. O meglio, non pensiamo che possa superarlo in questa fase, ma può senza dubbio essere la risposta Pc (tricolore) a questo classico. Già questo sarebbe un risultato immenso.

Il gioco è ancora in lavorazione e quindi può essere notevolmente migliorato. Se così fosse ne saremmo davvero contenti perché significherebbe competere con quel mostro sacro che abbiamo appena nominato e soprattutto fare apprezzare, ancora una volta, il made in Italy all’estero.

PREGI: Grafica coloratissima e ben realizzata. Buonissime le musiche. Contenuti e modalità interessanti. Gameplay generalmente fluido e di buon livello…

DIFETTI: … ma con alcuni dettagli migliorabili come il bilanciamento. Gli errori vengono pagati troppo. I personaggi potrebbero essere anonimi.

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Sociable Soccer in Early Access dal 12 ottobre

Quest’anno l’uscita dei soliti Fifa e PES è affiancata dall’arrivo di quello che potrebbe essere il terzo incomodo. Sociable Soccer, il nuovo gioco calcistico di Jon Hare, arriverà su Steam in Early Access il prossimo 12 ottobre. Lo leggiamo via Twitter che pubblica la schermata con la data di avvio dell’accesso anticipato tratta dalla pagina del gioco sulla piattaforma digitale di Valve.

Si tratta di un titolo che si ispirerà chiaramente a Sensible World of Soccer. Gli sviluppatori spiegano che sarà facile giocare Sociable Soccer grazie a controlli intuitivi di un gameplay all’antica ma arricchito dalle nuove tecnologie.

pic.twitter.com/eSrjvlyvOT

— Sociable Soccer (@Sociable_Soccer) September 9, 2017

Tra le caratteristiche della versione finale di Sociable Soccer troveremo:

  • Oltre 1.000 squadre e 30.000 giocatori da tutto il mondo. Tutti editabili.
  • Multiplayer online o offline da 2 ad 8 giocatori in competizioni personalizzate.
  • Un viaggio nel mondo del calcio, migliorate il vostro personaggio manager e vincete 67 trofei internazionali
  • Controlli tramite joypad ma anche mouse e tastiera. O potete anche guardare e gestire.
  • Tante formazioni ed opzioni tattiche da poter selezionare per la propria formazione

REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:

  • Sistema operativo: 7
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • DirectX: Versione 9.0
  • Memoria: 500 MB di spazio disponibile.

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Il “musicale” Beat The Game è disponibile su Steam

L’avventura musicale in stile Dalì, Beat The Game, è ora disponibile su Steam per Pc Windows, Mac e Linux. Lo rende noto lo studio indipendente Worm Animation.

La versione per Xbox One sarà lanciata più avanti nel corso dell’anno. Per accompagnare l’annuncio, lo studio ha rilasciato un trailer di lancio che vi proponiamo. Beat The Game combina ambientazioni e personaggi disegnati a mano con le classiche meccaniche di un’avventura punta e clicca in 3d aggiungendo anche una fase di creazione musicale davvero intuitiva.

Ampiamente ispirato agli artisti surrealisti del ventesimo secolo, come Dalì ed Ernst, oltre che alla moderna musica techno europea, Beat The Game è un’affascinante avventura con un cuore musicale.

 

“Siamo davvero felici di lanciare le versioni Pc, Mac e Linux di Beat The Game, consentendo ai giocatori di provare l’adorabile quanto bizzarro mondo che abbiamo creato per loro e Mistik – ha dichiarato Cemre Ozkurt, fondatore di Worm Animation – abbiamo usato come base una classica avventura punta e clicca, aggiungendoci una splendida ambientazione e personaggi in 3d, oltre a particolari meccaniche di gioco per la creazione della musica. Speriamo che i giocatori diano libero sfogo al proprio DJ interiore per salvare Mistik”.

Beat The Game A
Beat The Game B
Beat The Game D

Con un background nell’animazione cinematografica, Worm Animation porta i giocatori in un viaggio davvero unico nei panni di Mistik, l’eroe di Beat The Game, per svelare il misterioso universo astratto in cui si ritrova dopo un incidente con la sua moto. Tuttavia, Mistik non è il classico eroe, quanto un vero e proprio autore musicale. Infatti, con l’aiuto del suo fidato registratore, Mistik deve ottenere i vari suoni sparsi nelle visionarie ambientazioni di Beat The Game per creare la traccia musicale definitiva. Lo stimato produttore di musica techno e house, Marc Houle, ha composto la colonna sonora, assicurandosi che il giocatore sia sempre in grado di creare il proprio sound.

Da alcune bacchette scartate al fragore di una pietra sul metallo, le ambientazioni di Beat The Game sono contraddistinte da una serie di suoni e personaggi vivaci. Esplorando questo mondo offuscato e surreale, scoprendo suoni interessanti, i giocatori dovranno creare una libreria di sample sempre più completa. Aprendo il sequenziatore l’audio del gioco prenderà vita, consentendo di usare i suoni in qualsiasi combinazione si preferisca. Da piccoli rulli polverosi a vivaci ritmi house, il sequenziatore intuitivo di Beat The Game si assicura che ogni combinazione suoni bene, aiutando a creare qualcosa che si adatti ai propri gusti.

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Wartile, tante novità nel secondo aggiornamento maggiore

L’interessante strategico board-game Wartile si aggiorna ancora. Il gioco sviluppato da Playwood Project, già su Steam in accesso anticipato arriva così alla versione 0.6.

Si arricchisce quindi l’ambientazione vichinga realizzata ad opera d’arte in diorami che offrono tanta atmosfera nonché il setting giusto per dei combattimenti tattici all’ultimo turno. Questo aggiornamento maggiore (il secondo) include nuove caratteristiche e miglioramenti.

“Questo nuovo aggiornamento aggiunge molte novità e ridefinisce globalmente l’esperienza dei giocatori come un lavoro futuro per la versione finale – sottolinea Michael Rud Jakobsen, fondatore e direttore creativo di Playwood Project – ed in questo nuovo adventure pack introduce un nuovo tavolo di battaglia, La Foresta Oscura, un posto misterioso e lugubre incastonata nella mitologia vichinga. Abbiamo anche aggiunto il negozio per i giocatori che vogliono acquistare in game gli oggetti raccolti ed hanno aggiungere nuove armi ed armature”.

Wartile_DarkForest_Artshoot
Wartile_DarkForest_Artshoot_Volva
Wartile_DarkForest_TheBoard
Wartile_DarkForest_VolvaAbilities
Wartile_DarkForest_VolvaFight

In aggiunta al nuovo diorama, l’Adventure Pack 0.6 aggiunge il secondo guerriero femminile, Völva, uno sciamano donna che armeggia con misteriosi poteri naturali. E’ armata del suo fido bastone di legno ma può attaccare anche diverse unità nemiche grazie ad un grande corvo che svolazza attorno a lei. La Foresta Oscura adesso aumenta il numero di ambientazioni giocabili in Wartile. Le mappe nelle quali far combattere le proprie miniature infatti adesso sono una decina.

Gli altri aggiornamenti includono nuove carte Abilità addizionali e miglioramenti per le divinità ed il sistema di carte Tattiche che prevede anche di avere carte duplicate da inserire nel proprio mazzo (o deck se preferite). Il nuovo sistema, infatti, ne impedisce la rimozione. Gli sviluppatori annunciano anche delle modifiche per migliorare ulteriormente l’interfaccia utente e bilanciato ulteriormente le unità.

Wartile, infine, sarà in sconto del 15% a partire da domani, 9 settembre. Vi lasciamo anche ad alcune immagini nonché al trailer (breve) di presentazione di questo aggiornamento. Buona visione.

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Dino Dini’s Kick Off Revival a breve su Pc

Dino Dini’s Kick Off Revival arriverà presto su Pc. Dopo essere uscito su PS4 e PS Vita lo scorso anno, ed essere stata sommersa dalle critiche negative, la nuova versione di uno dei titoli calcistici che più hanno segnato la storia videoludica sarà disponibile su Windows a partire dal 12 settembre. Ne parla DualShockers mentre su Steam ci sono anche i primi dettagli.

Questa versione del gioco, sviluppata da Koo Games ed in uscita sotto il marchio di The Digital Lonuge e Plug In Digital, conterrà tutte le patch rilasciate sino a ora, compresi i miglioramenti previsti su console ed ovviamente i 60 fotogrammi al secondo.

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Dino Dini’s Kick Off_20170222115108

Ecco tutti i dettagli della versione Pc:

  • Velocità netplay velocissima (ma dipende dalla connessione dell’avversario) durante le partite.
  • Controlli semplici con un singolo bottone e possibilità di realizzare tutti i movimenti.
  • Motore fisico proprietario che permette un gameplay unico ed il controllo del pallone non attaccato ai piedi dei calciatori.
  • Gameplay basato sui gesti che consente di tirare il pallone con qualsiasi forza, direzione, spostamento ed altezza.
  • Falli, cartellini gialli e rossi.
  • Quattro modalità di gioco: Tutorial; Training, Partita singola e Coppa Europea.
  • Gioco online con partite 1 contro 1 randomiche, inviti e classifiche.
  • Multiplayer locale con amichevoli 1 contro 1 o competizione europea.
  • Squadre europee, nordamericane e sudamericane.
  • Radar per visualizzare la totalità della superficie e la posizione dei propri giocatori.
  • Otto schemi da selezionare in ogni momento
  • Editing dei gruppi della Coppa Europea.

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JCB Pioner: Mars, sbarca su Steam in Early Access

Accesso anticipato su Steam per JCB Pioner: Mars. Lo annunciano Atomicom, studio indipendente che sviluppa il gioco ed il produttore GamesCo. Il gioco debutta oggi sulla piattaforma digitale di Valve e segna l’inizio di una lunga fase di sviluppo a “contatto col pubblico” come da tradizione dell’Early Access.

Ambientato sul cosiddetto Pianeta “Rosso”, JCB Pioneer: Mars chiederà al giocatore di utilizzare le scienze esatte nel tentativo di colonizzare le polverose lande di Marte. Al volante di alcuni futuristici e potenti veicoli JCB, i giocatori devono esplorare lo scenario alieno, estrarre preziosi materiali, costruire edifici su vasta scala e scoprire nuove tecnologie, per assicurare un futuro all’umanità oltre il Pianeta Terra.

Vediamo il trailer di lancio per l’edizione in accesso anticipato.

“JCB Pioneer: Mars porta in vita la dura realtà del Pianeta Rosso con una grafica in alta definizione, oltre a una fisica dei veicoli ed effetti meteorologici realistici, mentre preparerete Marte alla colonizzazione umana – ha dichiarato Andy Santos, responsabile progettazione di Atomicom – al debutto il titolo include oltre 20 ore di contenuti e non vediamo l’ora di scoprire le reazioni dei giocatori che plasmeranno lo sviluppo futuro del gioco”.

Il gioco inizia con il protagonista che riprende conoscenza dopo un terribile schianto, circondato dai rottami del suo Lander, in mezzo a una pioggia di detriti e un forte vento. Il primo obiettivo è sopravvivere, quindi deve trovare una fonte di ossigeno e creare un avamposto.
Mentre il giocatore inizia lentamente a stabilirsi su Marte, imparando ad affrontare le ostili condizioni climatiche e ambientali del pianeta, darà inizio a una maggiore operazione di colonizzazione. Le infrastrutture di supporto alla vita saranno fondamentali, ma anche l’estrazione di risorse naturali. Ogni passo farà parte di una missione ancora più ampia per salvare una Terra ormai malata.

JCB Pioneer: Mars è una combinazione impegnativa tra sopravvivenza e costruzione, ambientata su un pianeta alieno e ostile. Piogge di meteoriti, nuvole di polvere cosmica e tempeste elettriche metteranno a dura prova le capacità di sopravvivenza del giocatore e le possibilità di una colonizzazione di successo. Ma equipaggiato con veicoli da costruzione ed estrazione futuristici e potenti, realizzati appositamente dagli ingegneri della JCB, ogni astronauta avrà la possibilità di sopravvivere e prosperare, superando anche le sfide planetarie più estreme. La stimata astrofisica, la dottoressa Maggie Lieu, ha fornito la propria consulenza ad Atomicom durante la fase di sviluppo, oltre a essere protagonista di una breve comparsa nel gioco.

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Bomber Crew battaglierà su Steam ad ottobre

Curve Digital e Runner Duck Games annunciano nel corso della Gamescom 2017 che Bomber Crew, un simulatore in cui si gestiranno il bombardiere e l’equipaggio ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, arriverà su Steam il 19 ottobre. Successivamente, in data da stabilire, anche su PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

I giocatori si troveranno troveranno dentro le linee nemiche tentando di distruggere i punti cruciali dell’esercito avverso in varie missioni. Nel frattempo si dovranno occupare d’altro, oltre che della sopravvivenza. Il reclutamento, la formazione e la guida dell’equipaggio giusto e del suo mantenimento sarà fondamentale per raggiungere il successo nella propria campagna di bombardamenti.

Simon Byron, direttore editoriale di Curve Digital, ha dichiarato:

“Siamo incredibilmente felici di lavorare con Runner Duck per il rilascio di Bomber Crew. Il gioco riunisce gli aspetti cruciali di un gioco di simulazione, con un umorismo che i giocatori amano”.

Vi lasciamo al trailer ed alle immagini. Buona visione.

Bomber Crew - Action Shot
Bomber Crew - Awaiting Orders
Bomber Crew - Bomber Customization
Bomber Crew - Coming Home
Bomber Crew - Crew Select
Bomber Crew - Inside Bomber
Bomber Crew - Tagging
Bomber Crew - Target Select

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Sword Art Online: Fatal Bullet è Projekt1514

Bandai Namco toglie il velo di mistero su Projekt1514 che era stato svelato lunedì. E’ stato così annunciato ufficialmente lo sviluppo di Sword Art Online: Fatal Bullet, nuovo episodio della serie.

Sviluppato da Dimps Studio, Sword Art Online: Fatal Bullet sarà rilasciato a inizio 2018, per la prima volta in simultanea su PlayStation 4, Xbox One e Pc in formato digitale via Steam.

Si vestiranno i panni dell’eroe di Gun Gale Online immergendosi nei diversi paesaggi e ambienti del mondo digitale, interagendo con i personaggi tratti dalle serie anime originali e dai titoli precedenti. Si riapre la lotta contro i nemici con nuove armi, abilità e un gameplay ulteriormente migliorato.

Vi lasciamo al trailer di presentazione ed alle prime immagini.

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Ni No Kun II, trailer ed immagini per la Gamescom 2017

Il trailer per la Gamescom 2017 di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno ci fa conoscere nuove informazioni sul viaggio di Evan. Nondimeno incontriamo due nuovi personaggi.

Si tratta di Nerea, la splendida regina di Thalassea, il regno del Mare, protetta dal feroce Brineskimmer, il guardiano che vive nelle profondità marine e di Leander, il fedele consigliere di Nerea, noto per il suo cuore generoso e la sua mente strategica. Altri misteriosi personaggi e modalità di gioco che attendono i giocatori nel loro lungo viaggio con Evan, verranno svelati durante la Gamescom di Colonia che si terrà la settimana scorsa.

Ecco la clip diffusa da Bandai Namco, a seguire nuove immagini sul gdr in fase di sviluppo da Level-5 in arrivo il prossimo 19 gennaio su Pc e PS4. Buona visione.

 

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Kingdom Come: Deliverance, trailer per la Gamescom 2017

Nuovi dettagli sulla storia del gdr medievale Kingdom Come: Deliverance che sarà lanciato il 13 febbraio 2018 su Pc, PS4 ed Xbox One.

Per la Gamescom 2017, infatti, il publisher Deep Silver e sviluppatori di Warhorse Studios, hanno pubblicato un nuovo trailer intitolato Born From Ashes che vi proponiamo in questo articolo.

Seguendo i passi di Henry, il figlio di un fabbro la cui pacifica vita è stata distrutta da un attacco di mercenari ordinata dal re Sigismund, il trailer offre uno sguardo agli eventi che seguono la morte dei genitori di Henry ed il suo addestramento con Sir Radzig. Dove lo condurrà questa strada?

Kingdom Come: Deliverance, per chi non lo ricordasse, è un gdr open-world che immergerà gli appassionati in un’avventura epica nel Sacro Romano Impero. Vendicate la morte dei genitori mentre combattete gli invasori, affrontate le missioni e fate scelte importanti. Esplorate castelli, foreste, villaggi e vivite location realistiche ambientate nel Medioevo.

Gamescom 2017 – un viaggio storico in Bohemia

Chi è incuriosito dalla vita di Henry e vuole fare i primi passi nella Bohemia medievale, lo potrà fare a Colonia alla Gamescom. Dal 22 al 26 agosto, Warhorse Studios e Deep Silver invitano tutti i giocatori a partecipare al primo hands on presso la Hall 9.1 al Booth B011.

I pre-order sono aperti su Steam a questo indirizzo. Quelli per PlayStation 4 ed Xbox One saranno disponibili presto sui rispettivi store digitali.

Come bonus pre-order i giocatori riceveranno l’armatura di Henry e una nuova mappa del tesoro. Detto questo, vi lasciamo anche ad alcune immagini inedite. Buona visione.

Kingdom Come Deliverance_Fight
Kingdom Come Deliverance_gamescom 2017_Trailer_Thumbnail_Snapshot_01
Kingdom Come Deliverance_gamescom 2017_Trailer_Thumbnail_Snapshot_02
Kingdom Come Deliverance_gamescom 2017_Trailer_Thumbnail_Snapshot_03
Kingdom Come Deliverance_gamescom 2017_Trailer_Thumbnail_Snapshot_04
Kingdom Come Deliverance_gamescom 2017_Trailer_Thumbnail_Snapshot_05

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