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Football Manager 2019, Recensione

In Italia, ci sono diversi titoli che l’utenza aspetta sempre con una certa “hype”, e quelli della serie Football Manager sono, certamente, tra questi. Non può essere diversamente in una nazione di santi, poeti, navigatori e commissari tecnici.

Ogni anno, con l’aggiunta di qualche novità ed una veste grafica sempre nuova, Sports Interactive prova a far breccia tra gli appassionati di calcio (non solo giocato) che non vedono l’ora di perdere ore ed ore in statistiche, tattiche, allenamenti, e dati relativi alla squadra del cuore o alla scalata al successo del proprio personaggio.

Ci sono due fattori fondamentali che rendono Football Manager una serie di successo: le licenze, la cui accuratezza certosina è encomiabile, e la profondità di gioco dovuta a meccaniche e dati riprodotti fedelmente, tanto che viene anche utilizzato a livello professionale dagli stessi addetti ai lavori.
Soprattutto la forza dovuta alle licenze acquisite, rende il titolo della software house inglese davvero troppo forte anche per chi ha un prodotto di buon livello ma che propone giocatori, loghi e squadre inventate (citiamo ad esempio il buonissimo New Star Manager tra i titoli che rientrano in quest’ultima categoria).

Vi parliamo quindi di questo nuovo capitolo della storica serie di calcio manageriale grazie all’esperienza del nostro DannyDSC che ha giocato a Football Manager 2019. Questo capitolo, ricordiamo, è uscito lo scorso 2 novembre (e ci scusiamo per il ritardo ma motivi indipendenti dalla nostra volontà ci hanno fatto ritardare questa pubblicazione), su Pc ed è arrivato il 27 novembre anche su Switch.

Buona lettura.

GLI INIZI

Non perdiamo tempo, quindi, ed addentriamoci in quelle che sono le caratteristiche del gioco. Avviata la partita, andremo a personalizzare il nostro allenatore virtuale, che oltre al sesso e ai fattori estetici, potrà possedere licenze (non propriamente le controparti reali) che andranno ad aumentarne i relativi valori di allenamento, gestione dello spogliatoio, e altri fattori, rendendo il gioco una sorta di rpg calcistico. Scegliere con quali licenze partire, ed esperienza o meno nel calcio giocato, sarà fondamentale non solo durante gli allenamenti e i dialoghi con i nostri giocatori, ma sarà anche cruciale per avere o meno “l’appeal” che potrebbe portarci a ricevere un’offerta di contratto da una squadra più blasonata.

Determinato quello che sarà il nostro alter ego calcistico, sarà la volta di selezionare i campionati a disposizione della partita, e le relative leghe. E qui, ci si spreca. L’Europa c’è praticamente tutta (anche se già con Football Manager 2018 la Premier League e le leghe inglesi non godono più della licenza, una delle motivazioni che ha fatto storcere il naso non poco alla community) e anche Asia e Sud America sono davvero ben rappresentate. Quest’anno la novità è rappresentata dalla licenza completa della Bundesliga, dove nomi delle squadre e loghi sono riprodotti con assoluta precisione dalla massima serie fino alla seconda serie tedesca.












La scelta del numero di leghe che implementeremo nella partita varierà anche in base al tipo di computer a nostra disposizione. Più aggiungeremo campionati e di conseguenza giocatori, più la nostra cpu dovrà caricare ed elaborare dati rendendo il gioco lento. Football Manager 2019 ci verrà in aiuto consigliandoci il settaggio che più si addice alle nostre risorse ma la tentazione di aggiungere qualche Paese in più è sempre dietro l’angolo. Del resto, se possibile, perché non approfittare per avere una panoramica completa?

Decisi i campionati e l’eventuale squadra di partenza (ma è anche possibile partire da disoccupati tentando la fortuna e la scalata nel mondo del calcio) ci troveremo davanti alla schermata principale, e qui ci fermiamo un secondo. In un titolo dove la mole di dati è talmente elevata da perdere ore prima di passare alla partita, è necessaria una interfaccia grafica che sia snella e chiara, e Sports Interactive si è sempre data da fare per migliorarla il più possibile. Tuttavia, è con un po’ di rammarico che scriviamo come quest’anno gli sviluppatori abbiano fatto un passo indietro rispetto alle iterazioni precedenti. Per carità: la skin è chiara ma le informazioni e soprattutto i colori utilizzati sono un pugno nell’occhio, e spesso si perde più tempo a cercare di farsi strada tra dati che non si leggono bene più che sul gioco stesso. Per risolvere il problema, ci siamo rivolti alla community che si è subito data da fare fornendo skin alternative di qualità ben superiore a quella ufficiale. Ma è giusto che sia l’utenza a risolvere un problema così importante? Secondo noi no anche se paradossalmente il supporto stesso alle mod è chiaramente una cosa positiva. Ma non dovrebbe essere utilizzata per risolvere una questione che dovrebbe essere di competenza degli sviluppatori.

MERCATO E SPOGLIATOI MIGLIORATI





Per quel che riguarda il comportamento del calcio mercato, il lavoro fatto è un miglioramento rispetto alla versione precedente, anche se il comportamento dei giocatori ci sembra più in linea con la realtà. Avere nel proprio staff osservatori di qualità ed un buon direttore sportivo, sarà fondamentale per avere dati precisi (per quanto possibile) sui giocatori che vogliamo seguire ed ingaggiare, soprattutto se il database selezionato ad inizio partita è sopra la media. In caso contrario, la maggior parte dei dati sarà sempre oscurata rendendo impossibile capire se quel terzino che volevamo tanto sia effettivamente un buon investimento o un bidone.

Anche il comportamento dello spogliatoio è migliorato. Mandare a quel paese un giocatore scontento perché gioca poco ma in campo non fa nulla ci garantirà l’appoggio della squadra con più facilità. Questo vale anche per quegli attaccanti pretenziosi che vogliono a tutti i costi un aumento dell’ingaggio dopo solo qualche presenza con alte valutazioni. Le prime donne… brutta razza.

Ovviamente non manca, nella gestione, tutto quel corollario di opzioni minuziose. Ad ogni schema corrispondono tante varianti, ma – come sempre – si agisce anche sul singolo giocatore con precise istruzioni. Marcatura ad uomo, a zona, ordinargli di fare un pressing più o meno asfissiante su un determinato avversario (magari il più “caldo di testa”) ed altre finezze che da anni sono presenti in Football Manager. Capire se quell’atleta è adattabile ad un ruolo diverso ed a quale e così via.






La prima novità importante di quest’anno è il sistema degli allenamenti, completamente rivisto rispetto ai “vecchi” Football Manager. Sostanzialmente, le sedute sono ora divise in tre sessioni, di cui una utilizzata per il riposo o per l’affiatamento della squadra, ed altre due legate ad allenamenti intensivi o il miglioramento tecnico della nostra rosa.
Possiamo decidere di lasciare l’allenamento in mano al nostro staff, o creare allenamenti settimanali personalizzabili (per gli utenti esperti, quest’ultima opzione diverrà praticamente una regola) e perfino personalizzabili per un singolo giocatore. Il sistema funziona davvero, e anche se detto a parole può sembrare complicato, con un po’ d’impegno si otterrà facilmente un allenamento completo e che rispecchi il nostro credo calcistico. Il Serse Cosmi (allenamenti fisici molto intensi) o l’Allegri ma anche, e perché no, l’Oronzo Canà che è in noi saranno decisamente soddisfatti. Ma sì, anche i fan di Nedo Sonetti, ovviamente.

Per quel che riguarda le tattiche, altra novità di quest’anno, il lavoro svolto dagli sviluppatori è stata una revisione completa e totale del sistema. Ora, anche per chi si avvicina al titolo per la prima volta, sarà più semplice creare la propria tattica, a partire da alcuni valori predefiniti che ci permetteranno di impostare il nostro sistema di gioco. Anche i ruoli dei giocatori hanno finalmente una reale importanza, quindi sarà più difficile trovare il nostro “difensore senza fronzoli” a gestire la palla impostando il gioco, o il nostro incontrista sempre in fase offensiva quando gli è stato più volte indicato di rimanere dietro davanti alla difesa.

La nota positiva rimane sempre la possibilità per i neofiti di concentrarsi in determinate fasi di gestione piuttosto che in altre.

GRAFICA COSI’ COSI’ E LA SKIN E’ MIGLIORABILE





















Il motore di gioco è stato ulteriormente migliorato, anche se rispetto alla versione precedente, grafica e sonoro si attestano su livelli mediocri, tanto che scegliere la visuale in 2d tanto cara ai giocatori che hanno qualche anno sulle spalle, non sarà un’errore. Non che il 3d sia brutto, anzi. Solo che i miglioramenti che vengono introdotti sono, a nostro avviso, troppo irrisori da non giustificare il prezzo d’acquisto solo per questo fattore.

Due fattori, a parte la skin di gioco, sono da mettere nei “contro”. Uno è il sistema legato agli infortuni, che risulta anomalo. Anche con allenamenti mirati e leggeri, il numero di infortuni muscolari e durante le partite è davvero troppo elevato, rendendo di fatto il gioco poco realistico. Tale sistema va sistemato al più presto con una patch, perché in caso contrario l’intera esperienza risulterebbe “falsata”, andando ad intaccare ciò che il prodotto ha di buono da offrire. E, per incidere, ne ha davvero tanto. Altra nota dolente, e di cui oramai si parla da anni, sono le interviste.

Oramai, i pulsanti “manda il vice” e “rifiuta di partecipare”, sono diventati la norma: gli incontri con la stampa sono gli stessi di tre versioni precedenti, non hanno mordente, e risultano anche poco profondi rispetto al contesto di gioco.
Inserimenti della dirigenza, più linee di dialogo, maggiore scelta nell’approccio e anche nelle domande che ci vengono proposte, renderebbe il sistema più realistico. Invece no, ancora quest’anno saremo costretti a usare i due tasti citati sopra il più delle volte.

COMMENTO FINALE

Football Manager 2019 è senza dubbio un buon prodotto, e per chi si è fermato alla versione del 2016 o del 2017 può risultare anche interessante per un futuro acquisto. Ma rispetto agli acquirenti di Football Manager 2018, le cose possono risultare diverse. Allenamenti e tattiche sono due buone introduzioni, ma erano richieste da anni e non valgono da sole l’acquisto di un prodotto, almeno non a prezzo pieno.

Inoltre, il passo indietro sulle schermate e sulla licenza relativa alla Premiership, ci danno l’idea che Sports Interactive si stia un po’ adagiando sugli allori, perché ad oggi il gioco non ha nessun reale concorrente, soprattutto per via del già citato discorso delle licenze.

Alcuni utenti hanno risolto questo “voler a tutti i costi proporre ogni anno un paio di piccole aggiunte”, acquistando il titolo ad anni alterni e questo trend sembra essere in ascesa.

Non un bene per Sports Interactive perché se qualche team con una certa dimestichezza di manageriali (Out of The Park Developments per esempio?) dovesse svegliarsi e decidere di buttarsi sul piano calcistico (magari aiutato dall’acquisizione della licenza delle leghe inglesi, accorpate ad altri campionati che gli appassionati seguono con interesse quali quello giapponese per esempio) per Miles Jacobson e soci potrebbe aprirsi una competizione con esiti incerti. Per fortuna c’è SEGA che fa da publisher e che non dovrebbe avere troppi problemi a risolvere eventuali problemi accogliendo, così, le richieste degli appassionati.

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Football Manager 2019 è disponibile da ora

Sports Interactive e SEGA Europe ricordano che Football Manager 2019 è ora disponibile per Pc e Mac. Inoltre, anche Football Manager 2019 Touch Football Manager 2019 mobile lo sono per iOS ed Android.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

La versione completa di Football Manager 2019 comprende molti miglioramenti già visti nella Beta anticipata. Adesso è possibile accedere allo Steam Workshop e gli editor pre-game e in-game sono ora disponibili. I fan che hanno già dato inizio alla loro carriera nella Beta anticipata possono utilizzare i loro salvataggi anche nel gioco finale.

Con questi miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, assieme al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 vuole proporsi come il miglior titolo della storia della serie.

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Football Manager Touch 2018 debutta su Nintendo Switch

Anche gli utenti Switch possono dedicarsi alla nobile arte e duro mestiere dell’allenatore di calcio. Football Manager Touch 2018 è disponibile sulla console ibrida di casa Nintendo. Lo rendono noto Sports Interactive e SEGA Europe. Il gioco è sull’eShop.

Football Manager è la simulazione manageriale calcistica più conosciuta. Il gioco offre la possibilità di sedersi sulle panchine più bollenti del mondo, grazie alla presenza di tutti i club di più di cinquanta nazioni diverse. Il titolo fa sentire tutta la pressione di un vero allenatore: siete voi a decidere chi scende in campo e chi va in panchina, avete il controllo assoluto sulle tattiche, sulle indicazioni ai giocatori e sulle sostituzioni.

FM Touch è stato ottimizzato completamente per Switch grazie a un’interfaccia utente realizzata appositamente e a un sistema di controllo personalizzato, che sfrutta i diversi sistemi di input della console, supportando dunque sia il touchscreen che il controllo via Joy-Con. In questo modo i fan di Football Manager potranno godere di un’esperienza ideale sia in mobilità che a casa sul grande schermo, con la console saldamente nel dock.

Inoltre, la versione Switch offre una completissima esperienza single player, che include il Match Engine 3D della serie che fa il debutto assoluto su una console casalinga.

“Si tratta davvero di un traguardo importante per Football Manager – ha dichiarato Miles Jacobson, studio director di Sports Interactive e papà della serie – è la prima volta che torniamo a pubblicare un titolo su console dopo anni, ma si tratta anche della versione più innovativa di Football Manager Touch, grazie all’introduzione di diverse tipologie di controllo che danno la possibilità di giocare a Football Manager nella maniera che più si adatta alle esigenze di ciascun utente”.

 

Football Manager Touch 2018 per Switch è stato sviluppato da Sports Interactive in collaborazione con Hardlight (lo studio responsabile di Sonic Dash e Sonic Jump).

“Portare Football Manager su Switch è stata una grande sfida dal punto di vista tecnico, ma come studio, abbiamo ragionato e sfruttato le opportunità uniche di design che la console offre – ha aggiunto Jacobson –  grazie al supporto di Hardlight durante tutta la fase di sviluppo siamo stati in grado di creare un’esperienza di Football Manager che è sempre coinvolgente e godibile a prescindere dal fatto che si giochi in mobilità o davanti alla TV”.

 

FM Touch su Switch include le stesse caratteristiche e funzioni della versione tablet del gioco, tra cui:

DIVERSE MODALITÀ DI GIOCO

Iniziate la carriera di allenatore dalla panchina di una delle squadre più importanti del mondo, create la vostra squadra, oppure affrontate scenari specifici nella modalità Sfide.

3D MATCH ENGINE

Il famoso match engine e una presentazione degli incontri più curata aiutano trasformare in realtà ogni partita giocata.





SCOUTING REALISTICO

Il calciomercato è sempre più verosimile, grazie a un approccio allo scouting ispirato alla realtà.

INNOVAZIONI TATTICHE

Sviluppare la propria filosofia tattica è facile grazie agli strumenti di analisi che mettono in evidenza i punti di forza e le debolezze di ogni schieramento.

POTERE DI CONTRATTAZIONE

Una grande quantità di clausole e opzioni in fase di trasferimento moltiplicano le possibilità offerte dalle trattative e le chance di chiudere affari importantissimi.

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Football Manager 2018, Recensione Pc

Siamo ancora sgomenti dall’eliminazione mondiale dell’Italia ad opera della Svezia. Dopo 60 anni, non vedere gli Azzurri in una fase finale a tentare di vincere la Coppa del Mondo è uno strazio. E questo ha alimentato ovviamente la gogna mediatica nei confronti di Giampiero Ventura, il CT della Nazionale che ha fallito l’obiettivo.

Sia chiaro: l’Italia è stata da sempre una terra di santi, poeti, navigatori e commissari tecnici, ma mai come negli ultimi mesi, il dibattito sulla panchina azzurra si è inasprito.

E qui torniamo andiamo al nostro mondo per parlarvi di Football Manager 2018, nuovo capitolo della storica serie che ha fatto capolino su Pc (Windows, Mac e Linux) nel novembre scorso. Una serie, quella firmata da Sports Interactive, che aggiunge, anno dopo anno, dettagli supplementari per offrire un maggior realismo. Grazie anche all’aggiunta di chicche che vanno ad arricchire una struttura mostruosa, mastodontica ed inumana per qualità e quantità di caratteristiche.

Perché Football Manager da anni non è un semplice gioco nel quale cambiare semplicemente il modulo per ottenere i risultati migliori o nel quale una ricerca di mercato si possa fare facilmente. Ecco la nostra recensione di questo capitolo. Buona lettura.

LE NOVITA’ DI QUESTO 2018

Football Manager 2018 E

Parlavamo di chicche. Già perché di fronte alle molteplici cose da fare (ne parleremo un po’ più avanti), la serie Football Manager ha saputo guardare avanti e strizzare l’occhio agli eventi per rimanere sempre attuale.

Giocare a Footbal Manager da tempo, equivale a farsi una sorta di corso di calcio perché il volume enciclopedico (a dir poco) dei dati aggiornati di un database enorme e quasi surreale, ci offre una panoramica a tutto tondo dei maggiori campionati di tutto il mondo ed anche delle relative serie inferiori. Se lo scorso anno gli autori avevano aggiunto le possibili conseguenze della Brexit, ovvero dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa Unita, quest’anno si pensato ad altro.

Troviamo così le dinamiche di spogliatoio, alcune novità sullo scouting fino alla possibilità che i giocatori gay possano fare coming out.

Miles Jacobson, il papà di Football Manager, starà già pensando a Football Manager 2019 ma saremmo curiosi di sapere a cosa voglia aggiungerci per allargare ulteriormente il campo.

Le Dinamiche di spogliatoio sono la prima novità importante sul gameplay. Un aspetto da sempre presente nel reale ma che finalmente è stato applicato. C’è un menu apposito sezione nel menu di gioco di Football Manager 2018 e grazie a questo si può accedere sui punti di forza del proprio operato. Potremo anche sapere, finalmente, cosa rende scontenti i giocatori. Capiremo quindi le magagne interne che ci sono andando ad approfondire il rapporto tra un calciatore e l’altro. Le dinamiche tengono conto infatti della gerarchia della squadra che è guidata da capitano e vicecapitano. Starà a noi capire quali giocatori avranno il carisma necessario per essere i giusti leader della squadra accettati anche dal resto della rosa. Ma anche chi ha carisma potrà dire la sua. Il gioco tiene conto anche dell’anzianità dei giocatori nel club.

Football Manager 2018 L

Noteremo come nel nostro team si formeranno dei gruppi sociali e come questi possano essere potenzialmente destabilizzanti. Se il malumore, invece, dovesse colpire qualche giocatore con scarso carisma o ai margini dei gruppi e della piramide, il resto della rosa non dovrebbe risentirne molto.

Le Dinamiche sono utili ma non ancora perfette: i problemi con i portieri di riserva (che difficilmente, proprio in virtù di una gerarchia anche di valori prestazionali, potrebbero vedere il campo) ci sono e non servirà a nulla alcun intervento. E dire che anche Soviero (noto per le sue pacatissime proteste) probabilmente non avrebbe fiatato più di tanto. Del resto il ruolo del portiere è sempre delicato ed un po’ diverso dal resto della squadra. E purtroppo i grattacapi possono poi arrivare in riunioni di spogliatoio dove riportare il morale del collettivo a livelli decenti diventa un problema. Nulla di nuovo sotto l’orizzonte ma proprio sul portiere e proprio perché parliamo di un team di sviluppo attentissimo ad ogni chicca, si sarebbe potuto intervenire in modo diverso. Siamo certi che si interverrà, se non prossimamente, nel nuovo gioco.

Nella sostanza, sono rimasti identici i dialoghi con i propri giocatori e con la stampa. Le nostre frasi avranno sempre le solite intonazioni (cauto, energico, diffidente e così via). Il problema è che a volte si innescano meccanismi non voluti. Per fortuna la scalabilità del gameplay è alta e quindi potremo anche decidere di far sbrigare queste cose al nostro vice che, spesso e volentieri, ci togliere da situazioni imbarazzanti.

Bene, invece, le trattative sul calcio mercato e sui contratti. Le opzioni sono innumerevoli e si può concretamente sperare di convincere i giocatori ad accettare alternative ad un ingaggio troppo oneroso per il budget. Si possono offrire bonus o si possono fare promesse per il futuro che riguardano gli obiettivi personali o quelli del club (magari se si gioca in un club piccolo che punta alla salvezza, si può promettere che con lui si lotterà per la promozione o per lo scudetto). Avendo scelto un club da zero e con un modestissimo budget, abbiamo trovato un mercato verosimile. Anche le cifre dei big ci sono sembrate adeguate ma anche qui non mancano eccezioni che fanno più o meno sorridere. Ci può stare ma si può senza dubbio migliorare.

In Football Manager 2018, ovviamente, saranno importanti le tattiche e gli osservatori. Anche questi due aspetti sono stati variati per offrire ulteriore varietà di gameplay. Come sempre è possibile delegare ai propri componenti dello staff (che però prima si devono scegliere accuratamente previo consenso della dirigenza in caso di una squadra amatoriale, ndr) su come intervenire e dove intervenire per snellire i nostri molteplici compiti che variano dalla gestione dei contratti al variare le tipologie di allenamento della squadra, al suo focus, alla gestione degli impianti (a volte anche il giardiniere dirà la sua) o alla gestione della squadra giovanile e delle strutture. Diversamente soprattutto ad inizio stagione, si perderanno ore ed ore per delineare tutti i minimi particolari fino anche al mantenimento delle misure del campo.

Football Manager 2018 F
Football Manager 2018 G
Football Manager 2018 H
Football Manager 2018 I

A partire dalle tattiche: la schermata predisposta offre un’analisi dei ruoli definiti dall’allenatore. Questo permetterà di capire i punti deboli del modulo. Le posizioni normali sono state ulteriormente arricchite da altre definizioni che spiegheranno meglio anche le caratteristiche di ogni calciatore e la sua versatilità nel ricoprire quel ruolo e stare in quella fetta di campo. Un terzino può quindi essere utilizzato, alla bisogna, come ala, ma può adattarsi anche a difensore o a centrocampista più centrale (a seconda delle caratteristiche ed attitudini). Insomma, raramente troveremo un giocatore dal ruolo fisso, ma è altrettanto vero che la posizione consigliata è spesso quella più redditizia. Chiaramente se un centrale difensivo sarà messo in porta potremo vedere chiaramente nella schermata dello schema un pallino rosso in fondo nero che indicherà la sua inadeguatezza a quel ruolo. Se, invece, vedremo un pallino giallo sopra il nome di quell’atleta, significa che la scelta è azzeccata.

Ma è chiaro che non finisca qui. Ci sono diverse opzioni anche sul comportamento dettato anche in base al risultato. E cambieremo comportamento se ad esempio perderemo di uno o di due gol, oppure se vinceremo di uno, due o tre gol. Un modo anche per risparmiare energie in caso di largo successo e magari addormentare la partita o potere essere in grado di infierire ulteriormente impostando il contropiede, o magari di intensificare i nostri sforzi nel caso si sia costretti ad operare una rimonta.

C’è pure l’utilissimo (e graditissimo) Centro Medico che è presente con una sezione distinta. Il Centro ci offre la lista di giocatori più predisposti agli infortuni facendo un rapporto dettagliato sulle motivazioni. Gli infortuni sono causati da eccessivo carico di lavoro o da un affaticamento per le partite giocate ed i minuti caricati, oltre che dal mero caso.

Nondimeno sapremo anche se i giocatori a nostra disposizione saranno in forma ed avranno il ritmo partita.

Gli osservatori, infine, non forniranno i vecchi rapporti ma delle schede dei vari calciatori su richiesta. Questo permetterà di capire se quel giocatore possa essere un possibile obiettivo di mercato o meno. Impatto un po’ da digerire all’inizio ma a lungo andare più efficace che però potrebbe non essere metabolizzato dai vecchi fruitori della saga. Sarà, comunque, questione di abitudine.

IL SOLITO MASTODONTICO FOOTBALL MANAGER DAL GAMEPLAY SCALABILE

Football Manager 2018 B

Per il resto, e saremo brevi, si tratta del solito Football Manager. Un titolo che nel corso degli anni ha saputo guadagnarsi il rispetto e l’affetto degli utenti ma anche degli addetti ai lavori.

Il motivo è sempre quello: uno studio a dir poco maniacale e la possibilità di imprimere la propria immagine di gioco alla propria squadra. Diventare un manager di alto livello è sempre esaltante soprattutto viste le difficoltà e le tante cose da fare.

Il gameplay è scalabile. Si può gestire tutto, ma proprio tutto, fino anche a demandare molti incarichi al vice ed allo staff ma senza comunque perdere d’occhio la situazione globale ed intervenire ogniqualvolta se ne presenti la necessità.

Ci si può mettere alla prova in 50 dei Paesi più evoluti del calcio, scegliere una tra le 2.500 squadre presenti con un calcio mercato composto da oltre 600.000 giocatori veri e componenti dello staff. Insomma, si può realizzare il proprio sogno calcistico formando anche da zero il proprio club. Tante le chicche di sempre come i suggerimenti degli scout su alcuni avversari da tenere d’occhio nel prossimo match. Ci vengono indicati i giocatori chiave e decidere se marcarli in modo più o meno stretto, con pressing più o meno asfissiante e con interventi leggeri o duri nonché da quanti giocatori.

È riproposto, inoltre, l’editor dell’allenatore che permette di scegliere l’aspetto del nostro alter ego anche con l’ausilio della cattura dell’immagine direttamente dalla webcam o da una foto. Nondimeno è possibile anche scegliere di applicare delle note sul passato del nostro allenatore virtuale come una carriera di calciatore. Questo modificherà le caratteristiche e le competenze tecnico-tattiche del nostro coach personalizzato che potrà essere ulteriormente sviluppato con una specie di scheda personale come se fosse un gdr con tanto di punti competenze da assegnare. Più strategia, più attitudine a far lavorare meglio i giocatori o a scoprire giovani talenti? Bene. Si può fare.

Non poteva mancare la modalità Fantasy Draft. Questa presenta una nuova interfaccia utente pensata appositamente per gli streamer. Con una interfaccia utente più efficace ed un focus maggiore sul centro dello schermo,  i giocatori potranno fare lo streaming della loro squadra sfruttando i controlli social in-game in modo chiaro e semplice.

La modalità Fantasy Draft di Football Manager 2018 presenta anche alcune nuove opzioni, tra cui pool di giocatori personalizzabili per la creazione e l’aumento del budget. Questo significa che potrete personalizzare l’esperienza di Fantasy Draft grazie ad un numero maggiore di parametri. Potete portare le vostre squadre di Fantasy Draft in tutte le stagioni che desiderate e i giocatori non invecchiano e non si ritirano affrontando tutte le stagioni desiderate.

E’ rimasta anche la squadra personalizzata che permette di prendere un club esistente, cancellarlo, mantenendo l’assetto societario e lo staff tecnico, e partire da zero optando la cancellazione dei cartellini dei giocatori in possesso dalla prima squadra alle giovanili. In questo modo si potrà fare il mercato da zero utilizzando la somma dei cartellini dei calciatori mandati via.

ALTRA NOVITA’, L’ENGINE DI GIOCO

Anche in Football Manager 2018 si punta all’evoluzione del motore di gioco durante le partite. Anche Football Manager 2018 offre partite in 3d. Il match è migliorato dal punto di vista grafico. Siamo ancora lontani dai modelli proposti in Fifa e PES. Del resto le priorità del gioco sono altre. Ma i modelli di stadi e calciatori sono migliorati. Rimangono alcuni difettucci non certo eclatanti visto che si tratta di una simulazione manageriale. Alcune volte gli effetti sonori non sono sincronizzati con i reali movimenti. Ovviamente durante le partite si potrà intervenire sulla propria squadra. Si potrà modificare al volo il calciatore che batte un rigore, o modificare lo schieramento e l’atteggiamento. Anche durante l’intervallo, come per il pre partita, sarà possibile parlare ai propri giocatori.

Football Manager 2018 A

Durante il match, le azioni salienti scorrono in modo più fluido rispetto al passato anche se comunque è tutto piuttosto migliorabile benché, come ribadiamo, l’obiettivo di Football Manager 2018 sia ben altro.

Bene i menu di gioco anche se con le ulteriori aggiunte, forse la loro conformazione dovrebbe essere riveduto e corretta magari per dare una maggiore facilità di utilizzo del gioco soprattutto per i neofiti. Per fortuna, l’ottima traduzione italiana aiuta gli aspiranti allenatori.

COMMENTO FINALE

Football Manager 2018 propone alcune piccole novità ma non stravolge il cuore e la struttura dei suoi predecessori. Le novità sono ovviamente interessanti ed aumentano il realismo di alcune fasi. Interessante lo scouting anche se adesso sembra più macchinoso organizzarlo, ma le dinamiche ed i risultati sono decisamente più inclini alla realtà.

Ci si trova sempre di fronte ad un mostro di dati da tener d’occhio e cose da fare. Dal semplice discorso al capire quali siano i rapporti tra i giocatori stessi. Dalla possibilità di contrattare i calciatori allettandoli con promesse, premi supplementari ed obiettivi oltre, o in alternativa, all’aumento dell’ingaggio rende ancora più profondo il mercato. Certo, a volte troviamo valori assurdi con clausole non proprio paragonabili a quelle della realtà, tuttavia, siamo certi che in futuro anche queste piccole incongruenze saranno limate. Del resto parliamo sempre di un database formato da oltre 600.000 nominativi con tantissime caratteristiche personali diverse. Migliorato anche il motore di gioco che adesso propone azioni salienti in un ambiente 3d migliorato anche se non privo di difetti: poco male, FM18 punta ad altro.

Per il resto, il gioco offre una memorabile esperienza da allenatore e manager con la possibilità di una carriera che può iniziare da zero e che può specializzarsi in tante cose, come ad esempio nella scoperta dei giovani, nella gestione del gruppo, o in tante altre cose. Cambiare costantemente tattiche, studiare alternative, vedere i punti forti e deboli del proprio gruppo ed agire di conseguenza, valutare le contromisure contro le altre formazioni. Quando i primi risultati arriveranno, vi assicuriamo che sarà stupendo e che darà soddisfazioni anche se ci vorrà tempo per memorizzare le tante cose che il titolo propone. L’interfaccia, per quanto buona, comincia a sentire il peso del tempo e dovrebbe essere adeguata.
Football Manager 2018 rimane un mostro da domare ma dal gameplay scalabile ed in grado di poter essere giocato e goduto anche dai neofiti grazie alla possibilità di poter demandare diversi aspetti della gestione ai collaboratori.

 

Pregi

Le novità di quest’anno come le Dinamiche, il Centro Medico ed il Sistema di Scouting sono interessanti ed utili. Le tattiche sono ancora più complete rispetto al passato. Il nuovo engine ci convince. Il solito, solido e mastodontico, Football Manager. Gameplay assolutamente scalabile.

Difetti

Le novità richiedono un po’ di tempo per essere assimilate. L’interfaccia comincia a risentire degli anni.

Voto

9-

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Football Manager 2018, ecco il nuovo engine Matchday

Il nuovo motore grafico Matchday, che offre l’interfaccia più realistica, sarà una delle caratteristiche più importanti di Football Manager 2018 in arrivo su Pc, Windows, Mac e Linux il prossimo 10 novembre.

Joe Thomlinson, Football Daily, introduce  i miglioramenti all’esperienza di gioco grazie al Matchday di nell’ultimo video di Sports Interactive che vi proponiamo. Dura 8 minuti abbondanti, buona visione:

Football Manager 2018 ha un nuovo motore grafico che migliora l’illuminazione e le texture insieme al supporto Directx11. Con più animazioni in movimento, questa edizione presenta la più realistica simulazione di una partita di calcio in un gioco della serie mai vista prima fino ad oggi, nella quale è stata prestata molta attenzione anche ai portieri.

Tutti questi miglioramenti insieme ai momenti prepartita, le strategie di gruppo, le interviste, un’analisi post-partita più approfondita e un’interfaccia migliorata, permetteranno ai manager di avere tutti gli elementi necessari per reagire a qualsiasi situazione.

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Football Manager 2018, miglioramenti al Fantasy Draft

La modalità Fantasy Draft torna in Football Manager 2018. Joe Thomlinson di Football Daily ci parla della modalità che permette di vivere le proprie fantasie con la squadra dei propri sogni. Ecco quindi il video di Sports Interactive che presenta la modalità.

Questa presenta una nuova interfaccia utente pensata appositamente per gli streamer. Con una interfaccia utente più efficace ed un focus maggiore sul centro dello schermo,  i giocatori potranno fare lo streaming della loro squadra sfruttando i controlli social in-game in modo chiaro e semplice.

La modalità Fantasy Draft di Football Manager 2018 presenta anche alcune nuove opzioni, tra cui pool di giocatori personalizzabili per la creazione e l’aumento del budget. Questo significa che potrete personalizzare l’esperienza di Fantasy Draft grazie ad un numero maggiore di parametri. Potete portare le vostre squadre di Fantasy Draft in tutte le stagioni che desiderate e i giocatori non invecchiano e non si ritirano, quindi si possono giocare per tutte le stagioni desiderate. È veramente uno dei modi migliori per apprezzare Football Manager 2018 con gli amici, perciò assicuratevi di provarlo nella prossima beta.

Ecco il video. Buona visione.

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Football Manager 2018 e le nuove schermate tattiche

Joe Thomlinson di Football Daily, ci parla attraverso questo nuovo video delle schermate tattiche di Football Manager 2018 nel nuovo video di Sports Interactive.

Le modifiche daranno ai manager un controllo maggiore ed un approfondimento analitico sulle prestazione del team.

La riprogettazione include l’integrazione dell’analisi tattica, in modo da poter vedere esattamente dove la vostra squadra è più forte e dove è più vulnerabile, delle riunioni pre-partita per spiegare il piano tattico ai calciatori ed una serie di nuovi ruoli e nuove istruzioni per i giocatori e le squadre.

Questi cambiamenti consentiranno di andare avanti rispetto a tutte le tendenze negative della performance del proprio team con un maggior numero di opzioni disponibili per adattarsi attivamente o reattivamente alle circostanze in continua evoluzione del calcio.

Per maggiori informazioni su Football Manager, o per effettuare il pre-order del gioco e avere accesso alla beta che inizierà all’incirca 2 settimane prima del lancio il 10 novembre, visitate il sito ufficiale del gioco. Detto questo, vi lasciamo al video sulle schermate tattiche e sulle ultime novità. Buona visione.

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Football Manager 2018, ecco lo scouting video

Football Manager 2018 ci presenta un’altra caratteristica che sarà importante: lo scouting. Da molto tempo presente nella saga, questa rimane una delle qualità basilari del gioco.

Che si sia tecnico del Manchester United o del Palermo, è fondamentale avere una rete di osservatori in grado di trovare il talento che possa fare al caso nostro.

Joe Thomlinson, dal famoso canale dedicato al calcio di YouTube, Football Daily, presenta uno sguardo dettagliato su come sfruttare al meglio la tua rete di scouting in Football Manager 2018. Sia che sguazziate in centinaia di milioni di euro oppure che lavoriate con budget più ristretti, questo video darà la giusta idea per trovare il migliore giocatore adatto alla vostra squadra.

Ovviamente il sistema di scouting è stato revisionato per replicare le moderne tecniche utilizzate dai veri club di calcio e presenta strumenti più approfonditi di analisi dei dati. Utilizzando questi cambiamenti in maniera effettiva, i manager saranno stimolati per rivendicare il loro onore.

Nelle prossime due settimane, Joe e il team di Sports Interactive riveleranno ulteriori funzionalità, mentre saremo impegnati con la versione beta del gioco, che circolerà quasi due settimane prima del lancio ufficiale, stabilito per il 10 novembre. Tra le novità del gioco anche quella sulla gestione dello spogliatoio di cui abbiamo parlato ieri.

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Football Manager 2016 è disponibile, requisiti sistema minimi Windows, Mac e Linux

Amanti dei giochi di calcio manageriali ed aspiranti allenatori fatevi sotto: Football Manager 2016 è disponibile su Steam e nei negozi per Pc Windows, Mac e Linux. Il titolo firmato da Sports Interactive per SEGA introduce diverse novità, tra cui l’opzione “crea una squadra”, più di 2.000 nuove animazioni e la nuova modalità fantasy draft. […]

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