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I migliori Action/Adventure del 2018

Continuano i nostri speciali sui Goty dell’anno appena trascorso. Questa volta parleremo dei migliori action/adventure del 2018.
La qualità è stata stratosferica con tantissimi giochi meritevoli di entrare in nomination. Molto probabile che diversi titoli ce li ritroveremo anche nella graduatoria finale per il Goty complessivo.

Nel frattempo, godetevi questa splendida cinquina. Prima di dimenticarlo: vi sorprenderà la mancanza di un titolo decisamente importante, ambientato nell’antica Grecia con sfumature gdr e che potenzialmente è entusiasmante. Non lo abbiamo potuto recensire e quindi – pur riconoscendone la bellezza – non ci sentiamo di inserirlo in questa cinquina. Lo troverete nell’editoriale realizzato dal nostro amico Massimo Reina sui suoi migliori 10 giochi del 2018. Basta ed avanza a nostro avviso. Ci spiace per questo “inconveniente” ma il publisher in questione non ha ci ha fatto pervenire la copia e neppure il codice. Ancora aspettiamo in stile Godot.

Vi lasciamo allo speciale. Buona lettura.

5) DETROIT: BECOME HUMAN

Quantic Dream ha sempre realizzato titoli destinati a far discutere. Da Heavy Rain a Beyond: Two Souls che hanno spaccato pubblico e critica. Non ha fatto accezione il più recente Detroit: Become Human. Anche questa esclusiva PS4, infatti, uscita a maggio, ha fatto parlare di sé.

Da un lato si è acclamato il lato tecnico con un aspetto grafico e sonoro a livello altissimo e dai toni cinematografici. Stesso dicasi per la trama in grado di appassionare grazie alla sua profondità ed alle sue innumerevoli sfumature.

Lo si è premiato soprattutto per questo. Massimo Reina ha scritto nella sua recensione per noi:

La difficile convivenza tra macchina e uomo, lo sviluppo di una coscienza artificiale, la “diversità” e le differenze sociali sono i punti cardine della storia raccontata nel nuovo progetto di Quantic Dream in un prodotto che strizza l’occhio a Asimov, Clarke e Dick, ma che al contempo presenta qualche spunto originale tale da non farlo scadere nel “già visto”.

In molti, però, additano il gioco per i troppi QTE (Quick Time Event) che infarciscono il gameplay. Ma è nello stile di Quantic. Prendere o lasciare. E noi abbiamo, comunque, apprezzato.

4) SHADOW OF THE TOMB RAIDER

L’anno passato agli archivi è stato importante anche per il ritorno di una serie storica: Tomb Raider. Il nuovo capitolo della saga, Shadow of the Tomb Raider ha chiuso, infatti, la nuova trilogia di Lara Croft (composta da Tomb Raider,, uscito nel 2013 e da Rise of the Tomb Raider, pubblicato nel 2016) consegnandoci un personaggio – già iconico – ancora più maturo.

Il titolo ha tutto quello che serve per entusiasmare i fan della serie e non solo. Ha un’ottima grafica, una buona giocabilità generale ed un’ambientazione affascinante. L’unica pecca è, probabilmente, la longevità visto che la modalità Storia può essere conclusa anche in meno di quindici ore.

Tuttavia stiamo parlando di un ottimo titolo, molto appetibile sotto tutti i punti di vista e che si sta arricchendo anche con i vari dlc. Ah, inoltre è anche divertente, quindi, fa appieno il suo dovere. Niente male per il gioco di una serie che va per i 22 anni.

3) SPIDER-MAN

Era uno dei giochi più attesi del 2018. E Spider-Man, esclusiva PS4, non ha mancato l’appuntamento. Anzi, ha fatto centro sotto tutti i punti di vista. Anche commerciale viste le numerose prime posizioni anche in Italia.

Il lavoro di Insomniac Games è ammirevole per qualità e quantità. Certo, alla lunga, magari, potrebbe il gameplay essere ripetitivo ma complessivamente, stiamo parlando di un capolavoro che ha mantenuto sostanzialmente le attese.

È un’avventura story-driven ma a mondo apertoche strizza l’occhio a Batman Arkham di Rocksteady Studios.

Il gameplay si sviluppa anche in verticale ed è vincente grazie a tantissime cose da fare. Non ci si annoia (quasi) mai in questa New York riprodotta. Il punto debole è l’intelligenza artificiale di alcuni nemici che non è propriamente il massimo. Ed a questo si aggiunge anche una scarsa originalità. Rimane un titolo ben realizzato e parecchio divertente nonché molto bello da vedere e da interpretare grazie ad una storia raccontata molto bene ed a un personaggio fantastico ed affascinante. Sicuramente uno dei giochi più importanti del 2018.

2) GOD OF WAR

Il ritorno di Kratos era molto atteso e non solo dagli utenti PS4 che in effetti sono stati i soli a poter godere del gioco, esclusiva Sony. Il nuovo God of War è la maturazione, in tutti i sensi, della serie con un nuovo capitolo ricco di novità. In primis l’invecchiamento (o stagionatura) di uno dei personaggi più amati dell’Olimpo videoludico: Kratos, già Dio della Guerra. Bene, il nostro ora è diventato padre e crescere da soli un figlio non è per niente facile.

Oltre a questo, il setting è spostato dall’antica Grecia al freddo del Nord Europa. “Vittime” dell’ira funesta dell’iconico personaggio sono le divinità norrene.

C’è anche qualche sfumatura gdr che esalta non poco e che rende un po’ più profondo il gameplay che, ovviamente, è incentrato sull’azione ma lo è anche una trama di livello superiore.

Le parole in sede di commento del nostro Antonio Patti che ha recensito il titolo chiudono questo nostro intervento sul gioco:

“God of War non inventa o rinnova assolutamente niente sul fronte giocoso: tutto quello che troviamo qui, si giocava già in Darksiders o nei primi Legend of Zelda. Ma quello che offre, lo offre in una maniera più unica che rara. Un bellissimo titolo da giocare tutto d’un fiato cercando di esplorarne ogni contenuto, ma è presto per decretarlo il migliore dell’anno e fazioso etichettarlo come il migliore fino ad oggi: quando c’è un solo candidato c’è una sola scelta e vincere così è fin troppo facile”.

Titolo che è poi migliorato ulteriormente con la Photo Mode ed altre caratteristiche aggiunte con puntuali aggiornamenti.

1) And the winner is… RED DEAD REDEMPTION 2

Il vecchio West è sempre stato foriero di grandi storie. L’ambientazione sconfinata in una natura selvaggia, le avventure in terre contese dove la legge del più forte è ancora lampante in un periodo di grandi innovazioni tecniche e la grande spaccatura tra la voglia di innovazione con il tradizionale hanno creato sempre contrasti molto affascinanti.

Red Dead Redemption 2 incarna i sogni degli amanti delle ambientazioni Western grazie ad un vero e proprio kolossal. Rockstar Games si è fatta aspettare prima di portare Red Dead Redempton 2 in pubblico. Ma al netto di difetti umani come alcuni glitch (anche assurdi), è un gioco che racconta non una grande storia ma tantissime grandi storie. E lo fa con dovizia di particolari, con sfumature narrative davvero interessanti.

Inoltre, al di là dei difetti (anche evidenti), presenta un mondo aperto (o open world se preferite) di eccezionale impatto, in grado di portare il giocatore in un’atmosfera molto bella e profonda. A tratti vivida vista la presenza di tantissimi dettagli (quelli che fanno la differenza tra il normale e l’eccelso). Red Dead Redemption 2 è un affresco di un’era che fu di altissimo livello. Da giocare e rigiocare grazie alle innumerevoli cose da fare, anche secondarie, e perché no, anche ricreative. Una battuta di caccia o una pesca, girovagando per location influenzate dagli effetti del Meteo che non sono meramente visivi ma effettivi.

Ed in più si è pure aggiunta la modalità online che rende il titolo rigiocabile all’infinito viste le sempre diverse attività in rete che affiancano un titolo mastodontico di per se per storia, ambientazione ed “estensione”.

Red Dead Redemption 2 è uno dei titoli più importanti degli ultimi anni, non solo del 2018, degno erede del suo predecessore uscito ormai 9 anni fa.

Menzioni: a confermare la grandissima qualità di action/adventure, non possiamo non ricordare alcuni titoli che per qualche sfumatura non sono entrati in nomination ma che ugualmente – a seconda anche dei gusti personali – possono essere (e lo meritano) ricordati. Il 2018 è stato anche l’anno di State of Decay 2, del contestato Sea of Thieves, di Just Cause 4 e di Darksiders 3. Titoli di un certo peso specifico così come Fist of the North Star: Lost Paradise, il gioco su Ken il Guerriero realizzato dagli autori di Yakuza e che ha anche una inflessione gdr.

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I migliori 10 giochi del 2018 secondo Massimo Reina

Ritengo personalmente l’anno appena terminato come uno dei migliori in assoluto in termini di rilasci sul mercato di giochi di una certa qualità. Ovviamente parlo a titolo personale, in base a quelli che sono i miei gusti. In tal senso ne ho selezionato dieci che più di ogni altro mi hanno colpito e conquistato per un motivo o per l’altro, spingendomi a giocarli più o meno a fondo al di là di motivi di lavoro.

La mia è stata una scelta fatta senza la volontà di creare una lista definitiva, completa o che metta d’accordo tutti, ma come scritto prima basata su ciò che mi piace ed è piaciuto, e ogni titolo è rappresentato senza un’ordine di preferenza preciso e con accanto il nome delle piattaforme dove il videogioco ha visto la luce. Iniziamo.

Vampyr (PlayStation 4)

Uno dei miei due giochi preferiti in assoluto dell’anno appena passato è Vampyr di Dontnod Entertainment. Questo action con elementi GDR forse è poco originale a livello di gameplay, non ha una grafica all’avanguardia né fa gridare al miracolo tecnicamente, ma dal punto di vista dell’atmosfera, delle ambientazioni e della trama ha davvero tanto da offrire e poco da invidiare ad altre produzioni più famose.

God of War (PlayStation 4)

Nonostante il passaggio alla mitologia norrena e i cambiamenti strutturali alla giocabilità, correlati alla nuova struttura open world, God of War ha mantenuto tutto il fascino dei precedenti capitoli rivelandosi a mio parere divertente da vedere e da giocare. Caratterizzato da un sistema di combattimento più rifinito e “pesante”, ma sempre spettacolare, da un livello di sfida adeguato e da una bella storia, ha finito per tenermi incollato davanti alla TV per intere giornate conquistandomi appieno.

Dragon Quest XI (PlayStation 4)

Indubbiamente uno dei migliori RPG degli ultimi anni, Dragon Quest XI mi è piaciuto particolarmente perché mi ha fatto rivivere quel feeling, quell’atmosfera e quella giocabilità, seppur semplificata in alcuni punti, dei classici del passato. Leggero, ma al contempo anche divertente, longevo e profondo più di quanto possa sembrare di primo acchito, Dragon Quest XI è un GDR alla giapponese vecchia maniera che sembra essere stato pensato appositamente per gli appassionati di genere. In un momento storico nel quale assistiamo spesso a continui stravolgimenti tecnici in molte saghe storiche, fa piacere ritrovare un titolo completo sotto tutti i punti di vista, capace di emozionare e far divertire chiunque ami sul serio i giochi di ruolo.

FIFA 19 (PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows)

Il calcio giocato sul divano di casa. Licenza ufficiale per la Champions League a parte, infatti, a mio parere FIFA 19 migliora un po’ tutto rispetto allo scorso anno e si rivela estremamente divertente da giocare da soli e in compagnia di amici, magari come piace  a me, coi settaggi in parte manuali e in parte semi assistiti, la velocità di gioco ridotta e qualche piccolo intervento sugli elidersi relativi ad alcuni aspetti del gameplay (dipende dai gusti).

Celeste (PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Microsoft Windows)

Un videogioco a piattaforme, indie,ispirato ai giochi a piattaforme di un tempo, quelli  impegnativi dell’era del Super Nintendo. Celeste è tutto questo e molto di più: sviluppato da Matt Thorson e Noel Berry, vanta anche una trama davvero carina e soprattutto una giocabilità fuori parametro, secondo me, dove sono richiesti abilità, riflessi veloci e precisi per superare i vari ostacoli che si frappongono tra la protagonista e i vari scenari che compongono le aree e i livelli.

Red Dead Redemption 2 (PlayStation 4 e Xbox One)

Sarà il fascino del selvaggio west, sarà che amo spaziare in mondi vasti e vivi, pieni zeppi di cose da fare, ma Red Dead Redemption 2 è il mio titolo preferito dell’anno al pari di Vampyr. Perché se il merito di tale successo è da ascrivere a diversi fattori, compresi la giocabilità, il protagonista principale e la storia, di certo un ruolo primario lo si deve attribuire anche allo  scenario in cui tutto è ambientato. Una rappresentazione del vecchio west americano e del suo “mondo” imperfetto, affascinante ma spietato allo stesso tempo, capace di offrire un’esperienza emozionante già a partire dai paesaggi incontaminati, fino ad arrivare ai personaggi, alcuni dei quali particolarmente carismatici.

Assassin’s Creed: Odyssey (PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows)

Altra epoca storica che amo particolarmente è quella dell’Antica Grecia. Se poi questo scenario viene utilizzato in una delle mie serie preferite, allora il “gioco” è fatto. La Grecia del 431 A.C., coi suoi templi, i suoi miti, le sue enormi statue dedicate agli dei dell’Olimpo, le sue polis e la sua cultura è davvero riprodotta fedelmente in tutto il suo splendore, e personalmente ho trovato estremamente affascinante cavalcare sulle sue strade o solcare i suoi fiumi e mari per esplorarla a fondo. Assassin’s Creed: Odyssey è il nuovo capitolo della popolare serie di Ubisoft, che torna quindi al rilascio a cadenza annuale dopo la parentesi di Assassin’s Creed: Origins, da cui riprende gran parte delle meccaniche rifinendole e migliorandole.

Detroit: Become Human (PlayStation 4)

Al di là all’attinenza o meno con fatti attuali e alle connotazioni politiche che qualcuno ha voluto attribuire a trama e personaggi, Detroit: Become Human resta un titolo assolutamente coinvolgente dal punto di vista narrativo e capace di far riflettere ed emozionare come pochi. Di autori che hanno trattato l’argomento di creature capaci di essere soggetti autonomi di decisioni e obiettivi ce ne sono stati infatti tanti, da Mary Shelley col suo Frankenstein, ai robot di Karel Capek,  Philip K. Dick e di Isaac Asimov. Ma Quantic Dream è riuscita ugualmente a dire la sua, ovviamente in un “racconto” digitale bello e coinvolgente.

Forza Horizon 4 (Xbox One e Microsoft Windows)

“Miglior gioco sportivo/racing” agli ultimi Game Award e una media voti spaventosa che arriva quasi a cento sui principali aggregatori internazionali di recensioni: basterebbe solo questo per descrivere in  un attimo la bontà di un gioco ricco di qualità come Forza Horizon 4. Gli sviluppatori, Turn 10 Studios e Playground Games hanno davvero compiuto un’impresa secondo me, cioè quella di riuscire a “prendere e a mettere dentro una console” la vera essenza del divertimento della guida. Un capolavoro.

State of Decay 2 (Xbox One e Microsoft Windows)

Sono un fan degli zombi e dei giochi di sopravvivenza, ragion per cui avevo amato già il primo. Ma è con State of Decay 2 che mi sono davvero divertito con queste mie due passioni: è il classico “more of the same”, ma arricchito nei suoi punti di forza e migliorato in quelli deboli che avevamo visto nel predecessore, che regalano al titolo una maggiore profondità e un maggior livello di immersività nell’universo post-apocalittico di Undead Labs.

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Red Dead Online, ecco le novità

La beta di Red Dead Online si aggiorna con un nuovo contenuto. La modalità Corsa alle armi è infatti disponibile da oggi. Questa permette ai giocatori, fino a un massimo di 32, di cercare di sopravvivere raccogliendo armi e munizioni mentre l’area di gioco si restringe. Disponibile nelle varianti tutti contro tutti e a squadre.

Oltre a questa novità, Rockstar Games, publisher e sviluppatore dell’appendice multigiocatore di Red Dead Redemption 2, ne ha annunciate altre che saranno presto disponibili.

Ovviamente grazie anche ad altri aggiornamenti, come nuove gare e modalità Resa dei conti, nuovi capi d’abbigliamento ed emote e alcune modifiche basate sul feedback dei giocatori, tra cui:

  • Sfide giornaliere: nuove sfide disponibili ogni giorno che copriranno diversi aspetti del gioco, dal tiro di precisione alle fughe dalla legge.
  • Miglioramenti al sistema della legge e delle taglie: sono in arrivo alcune modifiche al funzionamento del sistema della legge e delle taglie di Red Dead Online, volte a ridurre le possibilità di infastidire altri giocatori. Chi commetterà crimini riceverà una taglia sulla testa e sarà incentivato a pagarla in un tempo limite. Lasciando passare troppo tempo, il giocatore si troverà alle costole i cacciatori di taglie di tutti gli Stati e sarà obbligato a pagare o fuggire.
  • Modifiche al sistema delle tregue: il sistema sarà più facile da attivare, in modo da evitare più rapidamente i giocatori aggressivi. Inoltre, sarà più semplice dare inizio a faide per affrontare gli altri giocatori in contesti strutturati.
  • Icone di prossimità dei giocatori: presto le icone di posizione dei giocatori compariranno solo a breve distanza, riducendo il raggio in cui qualcuno sarà visibile agli altri. Ciò diminuirà la possibilità di essere individuati e attaccati da altri giocatori in aree ampie. In più, sarà più semplice l’individuazione dei giocatori più aggressivi che uccidono indiscriminatamente, grazia ad un’icona che diventerà sempre più scura e più visibile dalla distanza; in questo modo, i partecipanti a una sessione potranno vederli subito e mantenersi a distanza di sicurezza.

A tutto questo si aggiungono altri contenuti che usciranno nel corso di quest’anno tra cui:

  • Nuove missioni per ampliare la storia di “La terra delle opportunità”, con Horley, Jessica LeClerk e nuovi personaggi
  • Una serie di eventi dinamici sparsi in tutto il mondo di gioco
  • Nuove modalità competitive, tra cui gare e Rese dei conti
  • In più, nuove armi, capi d’abbigliamento e altro

Infine, da oggi, i giocatori su Xbox One avranno accesso al cavallo arabo sauro rosso, alla sella Ranch Cutter in pelle d’alligatore e al revolver a doppia azione Azzardo.

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Red Dead Redemption 2 Online potrà diventare cross-play?

Red Dead Redemption 2Da qualche giorno è disponibile la beta di Red Dead Redemption 2 Online su Playstation 4 e Xbox One che permette ai giocatori di dare una prima occhiata alla componente online di uno dei titoli più attesi dell’anno. Purtroppo manca ancora la feature cosi richiesta da moltissimi giocatori, il cross-play. Sarà però implementato un giorno? Rockstar […]

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Red Dead Redemption 2, Red Dead Online parte domani…

Red Dead Online sarà disponibile a partire da domani, 27 novembre, per gli utenti della Ultimate Edition di Red Dead Redemption 2. Lo ha annunciato Rockstar Games.

Il giorno dopo, ossia il 28 novembre, la modalità multiplayer sarà appannaggio degli utenti che hanno giocato il titolo western durante il day one. Ma non finisce qui: il 29 novembre sarà la volta di chi ha iniziato la propria avventura nei primi tre giorni dal lancio (26 ottobre scorso) e poi, questo venerdì, 30 novembre, sarà la volta di tutti gli utenti possessori del gioco su Pc ed Xbox One.

I giocatori potranno andare a caccia e pesca, combattere gang rivali ed altri giocatori grazie alla modalità “Schermaglie spontanee” e battaglie su ambientazioni decise dallo sviluppatore.

Ma non finisce qui: Rockstar Games, come riferisce VG247, ha sottolineato che Red Dead Online avrà un massimo di 32 giocatori connessi alla stessa sessione sia nel Multiplayer che nella modalità Open World. Mentre ci si potrà raccogliere in gruppi fino ad un massimo di 8 giocatori per comporre la propria banda.

Essendo una beta, è possibile che Rockstar Games possa ampliare il numero di giocatori presenti. Siete curiosi di mettervi in gioco in questa nuova appendice online? Red Dead Redemption 2 è stato uno dei pochissimi giochi a prendere 10 nel nostro giornale. Il gioco può essere tra i protagonisti dei prossimi The Video Game Awards che si terranno tra il 6 ed il 7 dicembre prossimi viste le otto nomination.

 

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Un giocatore sta cercando di realizzare la banda di Dutch di Red Dead Redemption 2 con i LEGO

Il protagonista di Red Dead Redemption 2Red Dead Redemption 2 è un gioco che sta lasciando il segno all’interno dei videogiocatori, questo è ovvio. Un giocatore ad esempio sta cercando di ricostruire la banda di Dutch utilizzando le miniature LEGO. Si tratta di UnshiftedToast e attualmente ha mostrato l’immagine con le miniature di Lenny, John, Dutch, Arthur e Reverendo Swanson. Il suo progetto […]

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I giovani cercano i video porno di Red Dead Redemption 2

Red Dead Redemption 2I videogiochi sono una cosa fantastica ed è la passione di moltissime persone, ma ovviamente lo è anche il porno. Ultimamente i due argomenti spesso vanno a braccetto con i filmati realizzati su misura per i giocatori, ma di questo fenomeno vorrei parlarvi in uno speciale che attualmente è in preparazione. Intanto con l’uscita di […]

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La musica in Red Dead Redemption 2

Una delle parti più importanti di un videogioco è senza dubbio la colonna sonora. E lo stesso dicasi anche per Red dead Redemption 2.

Rockstar Games presenta il comparto audio diretto da Woody Jackson che offre una colonna sonora “dinamica” che riprende l’accompagnamento del primo Red Dead Redempton e che vuole essere un viaggio negli ultimi giorni dell’era americana dei fuorilegge.

I fan di Rockstar conoscono già il lavoro di Jackson sul primo Red Dead Redemption, L.A. Noire e Grand Theft Auto V con Tangerine Dream, The Alchemist e Oh No.

Ma ci sono tanti altri artisti che hanno dato il loro contributo. Produzione aggiuntiva e arrangiamenti sono a cura di Jeff Silverman (Truth and Soul, Aloe Black), con brani extra e orchestrazione di Colin Stetson (Bon Iver, Hereditary), David Ferguson (fonico di Johnny Cash), David Ralicke (Beck, Sons of Anarchy), Gabe Witcher (Punch Brothers, True Detective), Luke O’Malley, Mario Batkovic (di Invada, Geoff Barrow), Matt Sweeney (Chavez, Superwolf, Iggy Pop, Bonnie Prince Billy), Rabih Beaini e Senyawa.

E c’è anche il contributo di oltre 110 altri artisti tra cui Arca (frequente collaboratore di Bjork, Kanye West, Frank Ocean e Kelela), Duane Eddy (pupillo di Lee Hazlewood), Jon Theodore (ex batterista dei Mars Volta, attualmente con i Queens of the Stone Age), Michael Shuman alias Mikey Shoes (Queens of the Stone Age, Mini Mansions) e altri.

Tutti i momenti vocali di Red Dead Redemption 2 sono stati interamente prodotti da Daniel Lanois, vincitore di vari Grammy, produttore di album per Bob Dylan, Neil Young e Willie Nelson e collaboratore dell’eclettico Brian Eno nella produzione di diversi album degli U2, incluso The Joshua Tree, più volte disco di platino.
Oltre alla produzione di Lanois, la colonna sonora comprende diverse prestazioni canore aggiuntive di vari acclamati artisti, tra cui D’Angelo, Willie Nelson, Nas, Rhiannon Giddens, Josh Homme, più un ulteriore brano scritto, prodotto ed eseguito da David Ferguson. Tutti i brani della colonna sonora sono stati creati esclusivamente per il gioco.

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Un sito pagherà 1 milioni di sterline per dei leak di Red Dead Redemption 2

Red Dead Redemption 2Dopo aver pubblicato questo inverno un documento privato di Rockstar Games su Red Dead Redemption 2, il sito Trusted Reviews di proprietà di T1 Media è stato punito in maniera esemplare da Take-Two. Dovranno pagare 1 milioni di sterline donando i soldi in beneficienza. Take Two ha detto alla rivista Variety di preoccuparsi molto della propria sicurezza e […]

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Perché abbiamo dato 10 a Red Dead Redemption 2

Carissimi tutti, buongiorno. Come avrete notato, da quasi una settimana campeggia sulla nostra home la recensione di Red Dead Redemption 2 a firma del nostro caro amico e collega Massimo Reina.

Avrete senza dubbio notato il 10 per premiare il lavoro di Rockstar Games ma anche per segnalare il nostro più totale apprezzamento. Chiaramente il 10 è una rarità. E lo è anche nel nostro sito: Red Dead Redemption 2 si aggiunge al “perfect score” dato in precedenza soltanto a The Witcher 3: Wild Hunt e ad Undertale, unici titoli, nelle nostre pagine ad avere questo gran voto.

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Red Dead Redemption 2 è un capolavoro annunciato, in grado di far parlare di sé anche per motivi più assurdi (ricordiamo vari attributi riproduttivi equini a caso), ma anche per la bellezza di quanto proposto nel western firmato dagli autori, Rockstar Games.

Certo, non è un gioco perfetto. Ma cosa è perfetto? Umanamente lo è, tecnicamente no perché come è ovvio che sia ogni tanto troviamo piccole imprecisioni. Eppure abbiamo dato 10, il voto per indicare la perfezione. Ma è sempre un numero, un qualcosa di astratto e frutto, probabilmente, di una utopia tipicamente umana: la perfezione.

Ma perché abbiamo dato 10? Le emozioni in primis: Red Dead Redemption 2 ha saputo catturarci e rapirci in un mondo west ricreato con tutti i crismi in cui si ha la massima libertà di far quel che si vuole. Nondimeno a breve arriverà anche la possibilità di giocare online, caratteristica che in GTA V, altro capolavoro di Rockstar Games, e di organizzarsi, soprattutto, con amici.

Sono i dettagli che fanno la differenza. E nel gioco in questione, troviamo tantissime cose da fare che già sono presenti in altri titoli ma che sono potenziate all’ennesima potenza. Il solo vagare in lande innevate con la neve alta che rende l’andatura difficoltosa è già da applausi.

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Ma questo è solo uno dei molteplici dettagli che fanno di Red Dead Redemption 2 un capolavoro. Ci sono i glitch? Sono presenti in altri titoli osannati quali Skyrim, Oblivion, Fallout e così via. Nessuno si è lamentato più di tanto. Si perché non ci sarà mai un gioco tecnicamente perfetto soprattutto vista la portata del mondo riproposto, davvero enorme e suddiviso in svariati chilometri quadrati.
Il glitch o l’imperfezione tecnica può manifestarsi in qualunque momento. Ma umanamente, quanto proposto, scalda il cuore nonostante dietro ci siano freddi numeri, righe di codice abbellite da una trama, da dei dialoghi, dal doppiaggio e da un affresco grafico veramente di gran livello considerando che il tutto gira su hardware buoni, per carità, ma assolutamente arretrati ormai vista la corsa al miglioramento tecnologico. Non osiamo immaginare cosa possa essere possibile con un hardware Pc all’ultimo grido.



Red Dead Redemption 2 ci offre un mondo vivo, credibile, tante piccole storie da vivere e da raccontare, tante cose da fare che possono anche rimanere impresse nella mente e scaldare il cuore di molti appassionati videogiocatori. Ah, a proposito, chiamatela esperienza, chiamatelo come volete, ma rimane sempre un videogioco e se magari qualche mente sopraffina avrà trovato alcune incongruenze, queste sono comunque umane. Ed ecco che si materializza il 10. Un ossimoro, del tutto umano, ma al tempo stesso perfetto nella sua imperfezione.

Buon gioco a tutti, amici.

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L’impressionante lancio di Red Dead Redemption 2

Numeri colossali per un colossal. Red Dead Redemption 2 ha registrato il singolo miglior weekend di lancio di sempre. Rockstar Games ha annunciato alcuni numeri per il suo western uscito lo scorso 26 ottobre su PS4 ed Xbox One.

Ebbene, Red Dead Redemption 2 ha incassato più di 725 milioni di dollari nei primi tre giorni di vendita. Soltanto Grand Theft Auto V, il precedente lancio di Rockstar Games, ha fatto meglio con un miliardo di dollari nei primi tre di commercializzazione. GTA V venne pubblicato, però, di martedì.

Sony Interactive Entertainment (SIE) ha confermato che Red Dead Redemption 2 ha segnato nuovi record anche sul Network PlayStation in quanto a pre-ordini, vendite in day one e vendite nei primi 3 giorni di disponibilità del prodotto.

Rockstar Games è partner di SIE, i giocatori PS4 avranno accesso anticipato ai contenuti online esclusivi di Red Dead Online, il cui lancio è previsto per il prossimo novembre.

I PRIMI RECORD DEL GIOCO INCLUDONO:

  • Miglior weekend di apertura nella vendita al dettaglio di un prodotto di intrattenimento
  • Secondo miglior incasso di sempre (in tre giorni) nella vendita al dettaglio di un prodotto di intrattenimento
  • Miglior lancio del 2018 nel settore entertainment
  • Titolo più preordinato di sempre sul Network PlayStation
  • Miglior lancio di sempre sul Network PlayStation
  • Maggiori vendite di sempre sul Network PlayStation nei primi 3 giorni di lancio

Raccontata nel mondo di gioco più profondo ed esteso mai creato da Rockstar, Red Dead Redemption 2 è il primo gioco concepito da zero per l’hardware di nuova generazione dove gameplay e narrazione si fondono in un modo completamente nuovo per fornire l’esperienza di vivere come un fuorilegge in una famigerata banda.

Il gioco include l’accesso a Red Dead Online. Red Dead Online è l’evoluzione della classica esperienza multiplayer in Red Dead Redemption, che fonde la narrativa con il gameplay competitivo e cooperativo, in nuovi divertenti modi. Il lancio è previsto per novembre 2018, inizialmente come beta pubblica. Ulteriori informazioni a tal proposito, arriveranno a breve. Qui, intanto, c’è la nostra recensione.

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Red Dead Redemption 2, Recensione

Sono passati oramai diversi anni da quando Red Dead Redemption arrivò sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo suscitando l’entusiasmo di pubblico e addetti ai lavori.

Bollato all’epoca da alcuni come un Grand Theft Auto ambientato nel west, il titolo sviluppato da Rockstar San Diego vantava in realtà alcune caratteristiche peculiari che ne delineavano l’identità, oltre a un multiplayer che per certi versi rappresentava all’epoca un nuovo step evolutivo per il genere. E poi, ovviamente, c’erano la trama, le ambientazioni evocative e un protagonista fortemente carismatico, tutti elementi capaci insieme di riproporre in un videogioco il duro e affascinante mondo del West.

Un mondo dove Rockstar Studios è pronta a catapultare nuovamente i giocatori per fargli vivere da protagonista un racconto all’interno di un enorme free roaming dov’è egli stesso a plasmare il ritmo di gioco. Questo,  e molto altro, dipingono Red Dead Redemption 2, uscito oggi (26 ottobre) su PS4 ed Xbox One.

Duelli all’ultimo sangue, saloon affollati da ballerine e da gente poco raccomandabile, furiose sparatorie lungo strade impolverate, assalti alle diligenze, animali selvaggi da prendere al lazo, sono questi alcuni degli eventi che aspettano i giocatori in questo ambizioso progetto di Rockstar Games che, ve lo anticipiamo già, rischia di diventare il punto di riferimento per le future generazioni di titoli open world.

CACCIA ALL’UOMO

La storia di Red Dead Redemption 2 non è molto originale, ma è ben articolata, offre alcuni buoni spunti narrativi e risulta interessante per gran parte dell’avventura.

Ambientata nell’America del nord del 1899, quando l’epopea del selvaggio West è ormai agli sgoccioli, ha qualche legame con Red Dead Redemption. Racconta infatti le vicende di Arthur Morgan e della banda di Van der Linde, di cui fa parte John Marston il protagonista del primo Red Dead Redemption, che dopo un colpo andato male sono costretti alla fuga. Le condizioni abbastanza critiche di alcuni componenti della gang, la poca liquidità e la necessità di tirare un po’ il fiato convincono il gruppo a fermarsi in un casolare per riordinare le idee.

Proprio l’accampamento è il fulcro dell’avventura, il luogo dove tornare per trovare riparo, ma anche dove potersi dedicare al crafting. Pratica che serve per migliorare armi ed equipaggiamento, investire parte del bottino per migliorarne le strutture, e soprattutto poter dialogare con i compagni, così da migliorare i rapporti e ricevere incarichi principali e secondari. Anche perché una serie di conflitti e divisioni rischiano di mettere a repentaglio l’unità del gruppo.

Red Dead Redemption 2 riprende le meccaniche tipiche del genere avventura a mondo aperto, e soprattutto del predecessore, ma le ridefinisce, le amplifica. E le adatta in un calderone di elementi che funzionano restituendo un mondo vivo, strabordante di particolari che spingono all’esplorazione. Tutti particolari che rendono più immersiva e completa l’esperienza di gioco. Sensazione acuita dalla possibilità di passare in ogni momento dalla visuale in terza a quella in prima persona.

Tantissime le attività facoltative disponibili, da quelle classiche per il genere, spesso slegate dal contesto narrativo e quindi utili per trascorrere qualche ora di relax, ad altre più complesse e che in un modo o nell’altro si ricollegano alla storia. Alla prima categoria appartengono attività come il cambio di look o fare un bel bagno in un hotel, oppure altre più remunerative, come il gioco d’azzardo, le cacce al tesoro, ad animali o personaggi specifici, e la pesca, la cui funzione non è dunque solo legata al procacciamento di cibo.

Alla seconda categoria appartengono invece le missioni secondarie: ce ne sono di facili e più complesse, ma sempre ben strutturate, che possono attivarsi ovunque nel mondo del gioco: basta semplicemente seguire un tizio dall’aspetto losco oppure origliare i discorsi di qualche ubriacone al saloon per innescarne una che può poi condurre a scoprire un “tesoro” nascosto o un segreto particolare nella mappa.

UN CAVALLO PER AMICO

 

Una mappa davvero imponente, più di quella del primo Red Dead Redemption (e che include anche moltissime location del predecessore), dove a maggior ragione un ruolo importante lo assume ancora una volta il cavallo, il miglior amico di Morgan dopo la sua Colt. E questo non solo perché è con lui che passa la maggior parte del tempo, ma anche perché è utilissimo proprio per gli spostamenti, per trasportare la cacciagione e mille altre attività.

Mantenerlo quindi in perfetta salute è fondamentale per averlo poi più resistente, prestante e manovrabile durante i momenti più caldi dell’avventura, come magari un inseguimento o una fuga rocambolesca per sfuggire ai cacciatori di taglie. Il legame instaurato con il quadrupede può essere migliorato tramite attività come la strigliatura e l’alimentazione, utili per incrementare parametri quali la Salute, la Resistenza e Velocità, inoltre si possono sbloccare anche alcuni bonus e abilità.

Ci sono 19 razze di cavalli in Red Dead Redemption 2, dagli appaloosa agli arabi, passando per gli shire e i mustang, ognuno dei quali va gestito in modo differente in base alle sue caratteristiche definite. I cavalli possono essere comprati, catturati e domati allo stato brado, oppure rubati. Ah, si, cediamo al trend: avete già letto da qualche parte che hanno i testicoli, vero?

In questo caso però si rischia di compromettere la reputazione di Arthur. Il gioco, infatti, ha un sistema di fama, onore e taglia, legato non più solo alle azioni compiute durante l’avventura ma anche alle scelte compiute durante i dialoghi. Ritrovarsi nello stato di “ricercato” può quindi creare non pochi problemi, non solo perché la gente comune guarderà Morgan di malocchio o cercherà di evitarlo, ma anche perché sulle sue tracce si metteranno degli agguerriti cacciatori di taglie, pronti a tutto pur di intascare il bottino.

SENTIERI SELVAGGI

In casi estremi, comunque, il giocatore ha come difendersi. Le armi che Morgan può portare con sé a piedi sono soltanto due pistole nelle fondine e due fucili (o un fucile e un arco), ma sufficienti per tenere testa a un esercito.

Le armi, che si possono perfino personalizzare e potenziare (se ne trovano tantissime e di ogni tipo, per cui la varietà non manca), sono selezionabili tramite la più classica delle weapon wheel, e vanno utilizzate premendo R2 nella modalità mira, ovverosia con il grilletto sinistro pigiato in contemporanea: con un tocco parte il colpo, con un secondo si ricarica. Altrimenti si può sparare liberamente dall’anca un fuoco rapido. Questo nuovo sistema all’inizio può risultare un po’ scomodo, ma una volta fattoci l’abitudine si maneggia bene e riesce a restituire appieno la pesantezza dei colpi e la sensazione di maneggiare davvero una Colt o un Winchester.





E a conferma dell’estremo realismo di cui più volte ho parlato in questa recensione, le armi vanno ben custodite e pulite, per evitare problemi di funzionamento durante una sparatoria. Queste ultime sono piuttosto soddisfacenti dal punto di vista dello sviluppo e dell’evoluzione. Innanzitutto è possibile ripararsi dietro qualsiasi elemento dello scenario, contestualmente alla posizione del personaggio.

Da dietro le coperture si può poi sparare in ogni direzione e modo, facendo attenzione ovviamente a non sporgersi troppo, perché i nemici sono dotati di una buona intelligenza artificiale e non stanno di certo a guardare. Quando disponibile si può attivare la rediviva funzione Dead Eye, il letale bullet time che consente di rallentare il tempo, colorare manualmente o automaticamente i bersagli evidenziandone i punti critici, mirare più nemici e farli fuori in sequenza, stavolta accompagnata da una killcam che sottolinea le uccisioni più spettacolari.

Ma la violenza che permea tanti momenti dell’avventura, a prescindere dalla crudeltà o meno del singolo giocatore, non è mai fine a se stessa: anch’essa serve a sottolineare un’epoca dove spesso non c’era spazio per il dialogo, dove l’unica “parola” ascoltata da alcuni individui era quella proferita da una pistola o da un fucile.

 

Quando il protagonista è accompagnato da altri membri della banda si possono assegnare loro dei semplici comandi tramite L2. Questa funzione vale sia durante le sparatorie che nelle situazioni apparentemente più tranquille, come una “visita” al saloon. Per esempio si può chiedere ai proprio compagni di picchiare qualcuno per dare il via a una rissa e creare confusione mentre Athur ne approfitta per intrufolarsi da qualche parte senza dare nell’occhio, oppure di sparare per tenere occupati i guardiani a protezione di qualche diligenza da rapinare, mentre il giocatore prova ad aggirarli e a sorprenderli alle spalle, e così via. Lo stesso pulsante può servire anche per agganciare i personaggi e interagirvi al volo: salutare i passanti, fare qualche gesto simpatico o studiare tutto ciò che sta attorno al protagonista sono solo alcuni degli esempi delle cose che si possono fare.

Quando le colt tacciono e Arthur è particolarmente agitato o ha bisogno di difendersi può fare ricorso alle mani, dando vita a una scazzottata. In casi estremi può ovviamente afferrare degli oggetti dello scenario e usarli per picchiare duro. Anche qui Rockstar ha operato un vero e proprio cambiamento alle meccaniche di suoi precedenti lavori, rendendo queste fasi molto più credibili, complici un maggior senso di fisicità e tutta una serie di mosse e contromosse adottabili tramite l’uso dei vari tasti dedicati alla parata, ai pugni, alle prese e alla fuga.

L’IMPORTANZA DELLA CACCIA

 

Un altro aspetto importante del gioco sono la caccia e la pesca, i sistemi più rapidi e economici per sopravvivere: forniscono cibo, materiali e una fonte di guadagno.

Dopo una caccia riuscita, si può scuoiare e macellare l’animale sul posto o trasportarlo tutto intero. Pelli, parti di corpo, carni e carcasse possono essere rivendute ai macellai in città. Ma si possono anche riportare all’accampamento e gettate in un pentolone per gustarsi una cena di gruppo. O, ancora, utilizzate per creare vestiti e oggetti. Arthur Morgan, infatti, ha bisogno di nutrimento per potersi mantenere sano e in forma.

Se non mangia adeguatamente, il personaggio cala di peso, viceversa se mangia troppo ingrassa. Soffre, come tutti gli esseri umani il caldo e il freddo, per cui ha bisogno di coprirsi adeguatamente in base al clima, così come di fare attività fisica.

Tutti elementi che vanno a influire negativamente o positivamente sulle sue statistiche e in particolare sulle condizioni di salute, la resistenza e la mira. Quest’ultima, ovviamente, può risultare alterata da un indebolimento fisico dovuto al freddo gelido o alla mancanza di cibo. Ecco perché pescare o cacciare sono attività non fini a se stesse, ma anche complesse da affrontare. Essere sulle tracce di un animale richiede concentrazione e molta pazienza perché pur potendo contare sulla funzione Occhio d’aquila. Attraverso questa funzione vengono evidenziati gli escrementi, la scia odorosa e le impronte dell’animale cacciato. Basta un attimo, però, per rovinare tutto: non si può spaventare la preda, bisogna agire con calma, nascosti, per poi agire al momento giusto. Pena la fuga dell’animale. Anche la scelta dell’arma e la destinazione dei colpi sono molto importanti e influenzano la qualità delle carni e delle pelli.

L’ARTE DELLA RAPPRESENTAZIONE 

 

Anche da un punto di vista tecnologico Red Dead Redemption 2 non offre il fianco a critiche particolari. Il gioco si fregia dell’utilizzo del motore grafico RAGE, e il risultato è semplicemente eccezionale, sia dal punto di vista estetico che artistico che di varietà.

La distanza visiva è sconfinata, gli scenari e le texture hanno un assortimento invidiabile. Anche i personaggi sono realizzati con una dovizia di particolari davvero sorprendente; le loro animazioni, poi, rappresentano il vero fiore all’occhiello per quanto riguarda gli elementi “animati” del gioco, per non parlare di una fisica davvero credibile sotto molti punti di vista. Il mondo di gioco è vivo come non mai, e lo abbiamo più volte scritto in questo articolo, con diversi habitat e climi che ospitano circa 200 specie di animali, uccelli e pesci, ognuno dei quali si comporta e reagisce all’ambiente circostante in modo unico, come parte di un complesso ecosistema dove grande importanza recitano il ciclo giorno/notte, il cambio dinamico del tempo meteorologico e altri elementi “naturali”.

Di conseguenza, i cervi, i bisonti e le antilocapre attraversano le pianure in grandi mandrie, gli animali spazzini aspettano che i lupi abbiano finito di banchettare con le loro prede per avvicinarsi ai resti lasciati sul posto e alimentarsi con le carogne, e i grizzly mangiano il pesce sfruttando le correnti dei numerosi fiumi popolati da una grande varietà di creature.

L’ottima gestione delle luci è poi la ciliegina sulla torta, visto che rende ancora più ammirabili i già spettacolari scenari del west americano, restituendo scorci davvero clamorosi durante i diversi momenti della giornata: dall’alba al tramonto, in condizioni di nebbia o pioggia, con la luna piena o offuscata, col sole diretto o attraverso montagne e foreste, in Red Dead Redemption 2 si sprecano i momenti durante i quali si rimane a bocca aperta, inebetiti magari dal gioco di ombre e colori all’interno di un canyon. In questi casi suggeriamo di attivare la visuale dinamica, disponibile in ogni momento tenendo premuto il tasto X per godersi i paesaggi con una serie di inquadrature cinematografiche.

Il tutto viene mosso a 30 frame per secondo senza particolari incertezze, almeno su PlayStation 4. Assenti, infatti, i tanti quanto insoliti glitch del predecessore: non che non ci siano bug legati a qualche compenetrazione o blocchi, ma di certo potete scordarvi di ritrovare le creature antropomorfe del predecessore, come la donna asino, le strane situazioni che accadevano a Tumbleweed e che hanno generato tutta una serie di miti e leggende sulla “reale” infestazione della cittadina abbandonata, fino ai carri che decollavano verso l’infinito e oltre.

Per quanto concerne l’audio, manca come risaputo il doppiaggio in italiano, secondo noi un peccato perché poteva tornare utile per calarsi meglio nella storia senza stare a leggere troppo i sottotitoli, presente nel nostro idioma, soprattutto durante i lunghissimi dialoghi di cui è permeato il titolo e che spesso saltano fuori durante gli spostamenti. Ad ogni modo, ottimo il doppiaggio in inglese, bellissimi gli effetti sonori e eccellente la colonna sonora, che valorizza il respiro epico di quello che sembra un vero e proprio film western dove il protagonista siamo noi.

COMMENTO FINALE

Red Dead Redemption 2 è un vero e proprio affresco digitale di un’epoca dura, spietata, ma a suo modo affascinante, realizzato con dovizia di particolari e sagace divertimento da Rockstar Studios, e di cui noi siamo i protagonisti assoluti. Un titolo splendido, enorme, con un mondo aperto “vivo” e realistico, dove il giocatore può girovagare in tutta libertà senza ritrovarsi mai spaesato, immerso in un’atmosfera affascinante che lo cattura e non lo abbandona per decine e decine di ore di gameplay. In parole povere, un capolavoro.

 

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Red Dead Redemption 2, tutte le informazioni sul lancio

L’uscita di Red Dead Redemption 2 è sempre più vicina, e Rockstar Games ha pensato bene di proporre un lungo articolo ufficiale con tantissime nuove informazioni in occasione del lancio. Tali dettagli vertono su una varietà di argomenti, dall’annuncio della companion app ufficiale all’immancabile patch del day-one, fino ad arrivare alla futura assistenza clienti.

TUTTI I DETTAGLI

Partendo dunque dalla companion app, veniamo a sapere che essa si collegherà direttamente alla console durante il gioco, e che sarà disponibile dal 26 ottobre per iOS e Android. Non sono ancora note le funzionalità, ma è probabile che nei prossimi giorni ne sapremo di più.

All’uscita sarà disponibile un importante aggiornamento contenente cambiamenti e correzioni dell’ultimo minuto. Rockstar afferma che il download dell’aggiornamento è vivamente consigliato, e informa inoltre che il pre-load di Red Dead Redemption 2 è già attivo al momento della scrittura. Naturalmente, com’è normale per un titolo di queste dimensioni, alcuni bug saranno inevitabili, e Rockstar ha già approntato infatti una pagina di supporto apposita, mediante la quale gli utenti possono inviare una segnalazione di bug o controllare nella lista di problemi già noti. Il sito di supporto contiene anche diversi utili articoli su requisiti di installazionebonus prenotazione e altro ancora.

GLI ORARI DI LANCIO E LA BETA

Ci sono, inoltre, informazioni sulle date di embargo internazionale per lo streaming dei contenuti del gioco. Esse corrispondono, scopriamo, al primo “lancio di mezzanotte”, che avverrà in Australia/Nuova Zelanda. Negli altri orari, ciò corrisponde a:

  • Australia/Nuova Zelanda: 00:01 di venerdì 26 ottobre
  • Eastern Time: 7:01 di giovedì 25 ottobre
  • Pacific Time: 4:01 di giovedì 25 ottobre
  • British Time: 12:01 di giovedì 25 ottobre
  • Ora italiana: 13:01 di giovedì 25 ottobre

Infine, emergono nuovi dettagli per la beta di Red Dead Online, che, veniamo a sapere, partirà non prima di questo novembre, e il cui accesso sarà gratuito per tutti i possessori del gioco su PlayStation 4Xbox One.

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Red Dead Redemption 2, c’è il pre-load

Chi ha acquistato Red Dead Redemption 2 può effettuare da oggi il pre-load del gioco e scaricare con serenità i il titolo per essere ponto per il 26 ottobre.

Il gioco pesa 150 GB su PS4 e 107 su Xbox One. Riproponiamo il trailer di lancio.

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Rockstar sgancia il trailer di lancio di Red Dead Redemption 2

Red Dead Redemption 2Mancano meno di dieci giorni all’uscita di Red Dead Redemption 2 e ovviamente l’hype per l’attesa cresce di minuto in minuto. Per farlo accrescere ancora di più Bethesda ha pensato di pubblicare il trailer di lancio del gioco e potete visionarlo andando in calce alla notizia. America, 1899. L’epoca del selvaggio West è agli sgoccioli. Dopo […]

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