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Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, data per il nuovo dlc

Bandai Namco Entertainment Europe ha annunciato l’uscita di un nuovo dlc, The Lair of the Lost Lord, per Ni No Kuni II: Il Destino Di Un Regno, che sarà disponibile dal 13 dicembre. L’espansione sarà acquistabile separatamente ma i possessori del season pass potranno scaricarla gratuitamente.

I giocatori potranno tuffarsi in un misterioso Labirinto per fronteggiare nuovi nemici, incluso il Prince of Wraiths, nel tentativo di evitare la distruzione del Regno di Evermore.

Ecco il trailer di presentazione.

LE NOVITA’ SALIENTI

  • Il Labirinto: una nuova zona che contiene diverse sfide
  • Il Martial Method: l’ultima aggiunta al sistema di combattimento. I giocatori avranno accesso a due Martial Methods: Gizmo Supremo, che assicura ai giocatori l’accesso a gadget super tecnologici per ribaltare le sorti della battaglia e Ding Dong Discipline, un metodo di combattimento ereditato dai migliori guerrieri del regno
  • Nuove missioni, che svelano il passato di alcuni dei personaggi principali, e nuove parti di equipaggiamento da collezionare

Inoltre, un aggiornamento gratuito sistemerà alcune problematiche minori e aumenterà il livello massimo per i componenti del party a 120.  A seguire le immagini. Qui, invece, la recensione del gioco.












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Dragon Ball Xenoverse 2, Gogeta sarà giocabile

Gogeta sarà presente nel prossimo film Dragon Ball Super: Broly ma anche un personaggio giocabile in Dragon Ball Xenoverse 2 grazie all’Extra Pack 4.

Il dlc includerà due guerrieri, Super Saiyan God Super Saiyan Gogeta e Broly (Full Power Super Saiyan). Inoltre i giocatori saranno in grado di personalizzare i propri avatar con nuovi vestiti e costumi.

All’inizio del 2019 sarà aggiunta anche una nuova modalità, il Photo Mode. In questo modo sarà possibile per i giocatori fare delle istantanee delle proprie pose di battaglia o degli attacchi. Le foto sono poi editabili con diversi setting, stamp aggiuntivi e cornici per migliorarle.

L’Extra Pack 4 è disponibile come parte dell’extra pass o acquistabile separatamente. Questo inverno tutti i giocatori riceveranno anche un aggiornamento separato gratuito che include tute da neve per Goku e Vegeta, la parrucca di Broly e costumi per Videl e C-18, oltre a outfit a tema natalizio.







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Kingdom Hearts III, Hikaru Udata e Skrillex insieme per il tema d’apertura

Square Enix e Disney svelano il nuovo opening movie trailer di Kingdom Hearts III che debutterà il prossimo 29 gennaio su PS4 ed Xbox One.

Il brano contenuto composto da Hikaru Utada e dal vincitore di otto Grammy Awards, Skrillex, prepara i giocatori agli eventi di Kingdom Hearts III dove la battaglia finale per luce e per la vita giunge ad una conclusione epica. Con l’aiuto dei suoi fedeli compagni, Paperino e Pippo, Sora si unirà agli iconici personaggi Disney/Pixar nel tentativo di sconfiggere l’oscurità e salvare l’universo.

Ecco l’opening movie trailer di Kingdom Hearts III per ascoltare “Face My Fears”, buona visione.

I fan possono effettuare il pre-order del brano su iTunes.

Skrillex, fan dichiarato della serie, originariamente voleva remixare il brano Don’t Think Twice, già presentato da Hikaru Utada. Tuttavia, l’amicizia tra i due artisti ha dato origine a una nuova collaborazione, Face My Fears, per celebrare il lancio del gioco.

Il brano verrà pubblicato il 18 gennaio ed è stato prodotto in collaborazione con Poo Bear, il celebre produttore musicale che ha già prodotto in passato il singolo di successo mondiale di Justin Bieber What Do You Mean?

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Obsidian e Private Division svelano The Outer Worlds

Un nuovo progetto all’orizzonte per Obsidian Entertainment e Private Division. Le due compagnie annunciano l’uscita di The Outer Worlds.

Tim Cain e Leonard Boyarski, autori originali di Fallout, si sono riuniti per questo nuovo gdr single player realizzato dal team di Obsidian, che ha sviluppato Fallout: New Vegas, Star Wars: Knights of the Old Republic II, South Park: The Stick of Truth e la serie Pillars of Eternity.

The Outer Worlds uscirà nel 2019, durante l’anno fiscale 2020 di Take-Two (che termina il 31 marzo 2020). Il gioco sarà rilasciato su Pc, PS4 e sulla famiglia di console Xbox One.

Vediamo il primo trailer.

Nel gioco, il protagonista si risveglia dall’ibernazione su una nave coloniale che si è persa durante il trasferimento verso una destinazione ai confini della galassia, così da trovarsi invischiato in una complicata cospirazione che rischia di distruggerla. Mentre si esplorano le regioni dello spazio più remote e si incontrano diverse fazioni, tutte in lotta per il potere, si potrà sviluppare il proprio personaggio e indirizzare come si preferisce una storia che dipenderà totalmente dalle nostre decisioni. Nell’equazione che le aziende hanno previsto, il giocatore è la variabile imprevista.

Leonard Boyarsky, codirettore del gioco in Obsidian, ha spiegato:

È fantastico lavorare ancora con Tim. È raro trovare un collaboratore le cui abilità sono così complementari alle proprie: Tim è bravissimo nelle cose che io non so fare e viceversa. Ma entrambi abbiamo la passione di creare RPG in single-player dalla trama profonda, in cui i giocatori possono caratterizzare il loro personaggio e affrontare il gioco nel modo che preferiscono.

Tim Cain, codirettore del gioco in Obsidian, ha aggiunto:

La combinazione del mio humor leggero con l’approccio di Leonard, più serio, dà risultati davvero speciali. Si può dire che questo influenzi ogni aspetto del gioco: dall’ambientazione, ai personaggi, ai dialoghi. Inoltre qui in Obsidian abbiamo una squadra bravissima, perciò siamo certi che The Outer Worlds manterrà le promesse e darà ai giocatori tutto quello che cercano nell’universo di un gioco di ruolo.

Michael Worosz, vicepresidente senior e capo di Private Division, ha sottolineato:

Obsidian ha un ottimo curriculum se si parla di sviluppare RPG di qualità in single-player che danno al giocatore la possibilità di influenzare la trama in modo significativo. Se uniamo tutto ciò al caratteristico dark humor di Tim e Leonard, il risultato non potrà temere confronti. Con The Outer Worlds, la squadra sta dando vita a un incredibile gioco di ruolo fantascientifico che unisce la ricchezza dell’ambientazione a una trama dinamica e profonda in un modo nuovo ed entusiasmante.














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Biomuntant, nuovo video di gameplay

THQ Nordic ha pubblicato un nuovo video di gameplay di Biomutant. Per chi non lo conoscesse, si tratta di  un gdr d’azione open world in terza persona in sviluppo da Experiment 101 per PcPlayStation 4 e Xbox One.

Era da molto che non si parlava di questo titolo annunciato l’anno scorso. Vi lasciamo al video. Buona visione.

 

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Prey: Typhon Hunter arriva l’11 dicembre

La notizia era nell’aria. Il web aveva raccolto alcune indiscrezioni e Bethesda le ha confermate con l’annuncio ufficiale. Si chiama Prey: Typhon Hunter ed è l’ultimo aggiornamento della Digital Deluxe del gioco e di Mooncrash. L’update sarà disponibile l’11 dicembre ed includerà una nuova modalità multigiocatore ed un’esperienza VR per giocatore singolo

La versione VR della modalità multiplayer arriverà ad inizio 2019 per Pc e PS VR. Vediamo insieme il nuovo trailer. Buona visione.

I CONTENUTI DELL’AGGIORNAMENTO

Prey: Typhon Hunter include due nuove  modalità per Prey:

  • Typhon Hunter (multigiocatore): una versione al cardiopalma di nascondino in cui un giocatore, nei panni di Morgan Yu, viene braccato da cinque avversari che giocano come mimic, nascosti in oggetti di uso quotidiano e pronti a balzare sulla preda. Morgan deve trovare e distruggere i cinque mimic prima che scada il tempo. Typhon Hunter VR, che porta Morgan nel mondo della realtà virtuale, uscirà all’inizio del 2019.
  • TranStar VR: una campagna esclusivamente VR per giocatore singolo in cui vestirete i panni di vari dipendenti della TranStar che dovranno completare obiettivi e risolvere complessi rompicapi su Talos I pochi giorni prima degli eventi di Prey. TranStar VR sarà disponibile per PC e PS VR.

I giocatori che hanno già acquistato Prey: Digital Deluxe o aggiornato Prey con Prey: Mooncrash riceveranno entrambe le modalità gratuitamente. I nuovi giocatori possono acquistare Prey: Digital Deluxe a 39,99 euro per ottenere il titolo originale e tutti gli aggiornamenti disponibili; chi già possiede Prey può passare a Prey: Mooncrash per 19,99 euro.

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The Videokid sbarca su PS4 la settimana prossima

Mancava all’appello la PS4 e Pixel Trip Studios ha risposto. The Videokid, il divertente titolo ispirato a Paper Boy arriverà sulla console Sony il prossimo 11 dicembre.

Gli appassionati saranno trasportati in un mondo ispirato alla cultura pop degli anni ’80. Tantissimi i riferimenti. I giocatori vestiranno i panni di un ragazzo che distribuisce videocassette utilizzando lo skateboard nel tentativo di evitare tanti ostacoli.

La grafica a cubettoni offre una visuale isometrica che ricorda tanto quella di Paper Boy. Noi abbiamo recensito le versioni Pc e Switch di questo divertente titolo distribuito da Chorus Worldwide.






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Battle Princess Madelyn debutta domani, nuove immagini

Gli utenti Pc ed Xbox One sono entrati nelle ore conclusive del conto alla rovescia per Battle Princess Madelyn. Il platform indie in fase di sviluppo da Casual Bit Games dopo un’ottima campagna Kickstarter debutterà domani, 6 dicembre.

Gli utenti Switch e PS4 dovranno attendere una settimana per poter cimentarsi con questo titolo che omaggia i classici del genere come Ghouls and Ghost.

Vi lasciamo ad alcune immagini relative alla modalità Arcade che, ricordiamo, si alternerà allo Story Mode. Buona visione. Protagonista del gioco, ovviamente, Madelynn, una giovanissima ragazza diventata cavaliere che cerca di salvare la sua famiglia.

























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Darksiders III, Recensione

Dopo le tante vicissitudini che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, in pochi forse si sarebbero aspettati di vedere Darksiders III nei negozi.

Invece, nonostante la gestazione lunga e travagliata che a volte ha fatto temere il peggio, compresa la cancellazione, il terzo capitolo della serie della ex THQ (oggi THQ Nordic dopo l’acquisizione da parte della compagnia austriaca Nordic Games GmbH) dedicata ai Cavalieri dell’Apocalisse è tra noi.

Pertanto, come i titoli che lo hanno preceduto, questo capitolo disponibile su PlayStation 4, Xbox One e personal computer, riprende storia e meccaniche collaudate, diversificandone però certi schemi con l’introduzione di qualche piccola novità come la telecamera mobile, più libertà di esplorazione e qualche elemento gdr. Il risultato è un gioco non all’altezza dei suoi due illustri predecessori, ma nell’insieme comunque abbastanza piacevole, come vi spiegheremo nel corso della nostra recensione.

FURIA CIECA!

Dopo Guerra e Morte, questa volta è il turno di Furia vestire i panni di protagonista dell’avventura, ambientata subito dopo gli eventi disastrosi che vedono la Terra a un passo dalla distruzione, dilaniata dalla guerra tra angeli e demoni. Il Cavaliere del Destriero Nero e unico membro femminile dei Cavalieri viene incaricata dall’Arso Consiglio di fermare i Sette Peccati Capitali, potenti demoni che hanno a lungo influenzato la razza umana e che un tempo furono sconfitti proprio dai Cavalieri, che sciamano nuovamente sulla Terra dopo essersi liberati dalla loro prigionia. Guerra è infatti stato imprigionato proprio dal Consiglio per aver causato prematuramente l’Apocalisse, mentre Morte e Conflitto risultano rispettivamente irreperibile e in missione.

Da qui si sviluppa poi un’avventura tutta azione, il cui ritmo viene interrotto in particolari momenti dalle scene di intermezzo che servono a collegare i vari punti della storia, o dai momenti in cui si è liberi di esplorare. Ciononostante il canovaccio narrativo rimane estremamente superficiale, a tratti addirittura banale, con dialoghi scontati e approssimativi e improvvisi cambi di scenario che tentano di coprire le scelte di level design. E’ infatti evidente come a volte la narrativa si pieghi all’esigenza di giustificare certi scenari piuttosto che il contrario, fungendo da collante per tenere assieme i vari livelli, peraltro ben disegnati e interconnessi da passaggi e scorciatoie, e questo dispiace visto che traspare lo sforzo di THQ Nordic per dare più sostanza e corpo a un universo, quello che vede i Cavalieri dare battaglia ai demoni che, almeno sulla carta, potrebbe risultare estremamente interessante.



Laddove Darksiders III dà quindi i meglio di sé è il gameplay, dove il fulcro centrale dell’esperienza resta il combattimento. Le battaglie non offrono la varietà vista nei capitoli passati, ma risultano ugualmente interessanti da svolgere, complici la forza dei nemici e la necessità quindi di imparare a conoscere i loro schemi di movimento per schivare i loro attacchi e riempirli di colpi non appena si presenta l’occasione. In tal senso Furia può fare affidamento su una serie di armi potenziabili attraverso appositi oggetti reperibili durante il gioco come fruste, spade, mazze e pugnali, e utilizzare la magia, attraverso la quale può anche assumere diverse forme elementali per migliorare le sue capacità di combattimento e quelle esplorative, visto che con esse può arrivare in aree altrimenti irraggiungibili. Da questo punto di vista diventano importanti le anime dei nemici uccisi, che servono come moneta di scambio e per fare salire di livello Furia.

LIBERI DI AGIRE

È essenziale spendere ancora qualche parola sulla gestione dei livelli e sulla conseguente libertà offerta al giocatore. Il titolo offre una struttura meno lineare di quella dei predecessori, a parte le fasi in cui per esigenze di storia bisogna procedere in un certo modo. Concede pertanto una discreta libertà al giocatore per esplorare le varie aree di gioco: trovare armi, oggetti, materiali rari e formule nascoste per migliorare il proprio equipaggiamento diventa così la molla che spinge il videogiocatore a girovagare per il mondo. Peccato però che in realtà la mappa offra pochi motivi di reale interesse per essere esplorata, a parte qualche elemento utile come scritto prima per migliorare le armi o qualche boss opzionale, e che alla lunga l’attività risulti noiosetta. Mancano infatti gli enigmi dei due precedenti capitoli, i gadget e altro materiale che avrebbe potuto rendere più interessante queste fasi. Inoltre, una volta migliorata un’arma, non si percepisce la necessità di fare altrettanto con le altre, visto che unita ai poteri di Furia, è abbastanza sufficiente per andare avanti.

Rimanendo sempre in ambito tecnico, Darksiders III non fa gridare al “capolavoro” per la grafica, dove si segnalano texture ed effetti speciali altalenanti in termini di qualità, ma nel complesso si lascia apprezzare, complice uno stile particolare ormai assurto a simbolo della saga e facilmente identificabile con essa.
Di conseguenza piace la figura di Furia, anche se risulta meno affascinante rispetto ai suoi predecessori, così come quella di alcuni nemici, soprattutto certi boss, la cui cura nella loro realizzazione estetica bilancia in parte una caratterizzazione invece approssimativa in termini narrativi. Da rivedere, e pare in tal senso che gli sviluppatori stiano correndo ai ripari con un’apposita patch in arrivo nei prossimi giorni, l’eccessiva mobilità della telecamera, più fissa, che tende talvolta ad andarsene per i fatti suoi non inquadrando sempre a dovere l’azione in corso di svolgimento, e la fluidità generale: nelle fasi più concitate, infatti, abbiamo riscontrato problemi di frame rate con conseguente rallentamento della scena. Solo discreto, invece, il doppiaggio in italiano, e buone le musiche che accompagnano l’azione.

COMMENTO FINALE

Darksiders III è un gioco divertente, incentrato quasi esclusivamente sull’azione pura e senza eccessivi fronzoli, e su una discreta libertà esplorativa. Il titolo non è al livello dei suoi predecessori e non è nemmeno esente da difetti a livello tecnico, di narrazione e di caratterizzazione dei personaggi, quest’ultima appena abbozzata nonostante le indubbie potenzialità della loro natura.

Eppure è lo stesso in grado di soddisfare gli appassionati del genere action-adventure hack and slash, grazie a una buona struttura dei livelli, a un discreto battle-system e a un livello di sfida tarato verso l’alto, capace quindi di tenere incollati al pad per ore anche gli utenti più esperti.

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Just Cause 4 è disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One

Gli amanti dell’azione (a volte no sense) saranno contenti: l’attesa per Just Cause 4 è finita. Il nuovo capitolo della serie di Avalanche Studios è disponibile.

Rico Rodrigruez combatterà la Mano Nera guidata dall’acerrima nemica Gabriela Morales nella fittizia regione di Solis in America Latina. Un ampio “parco giochi” dove Rico potrà sperimentare tanti modi per combattere questa letale organizzazione criminale.

Vi riproponiamo l’esplosivo trailer di lancio del gioco che ha fatto il suo debutto odierno su Pc, PS4 ed Xbox One.

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Thronebreaker e Gwent sbarcano su console

Cd Projekt Red annunciano il lancio delle versioni Xbox One e PlayStation 4 di Thronebreaker: The Witcher Tales e GWENT: The Witcher Card Game.

Thronebreaker è un gioco di ruolo ambientato nel mondo di The Witcher che combina esplorazione basata sulla narrativa con puzzle unici e battaglie a carte. Il titolo può essere acquistato su Microsoft Store e PlayStation Store, e contiene oggetti di gioco digitali (link qui). Il gioco è anche disponibile su GOG.com e Steam. Qui c’è la nostra recensione della versione Pc.

GWENT è un gioco di carte fatto di scelte e conseguenze, in cui l’abilità, non la fortuna, è la miglior arma del giocatore. Il titolo è disponibile gratuitamente sia su Microsoft Store sia su PlayStation Store. I giocatori che hanno partecipato alla beta pubblica riceveranno uno speciale titolo giocatore all’avvio della versione di lancio. GWENT è anche disponibile su PC tramite GOG.

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Fallout 76, domani alle 15 stop per manutenzione ai server

La nuova patch di Fallout 76 debutterà domani, 4 dicembre. In concomitanza, Bethesda ha fatto sapere tramite Twitter che i server saranno offline dalle 15 per la manutenzione.

Durante questo periodo, non quantificato dalla software house, ovviamente non sarà possibile né accedere, né tanto meno giocare.

L’aggiornamento di domani porterà diversi miglioramenti all’action gdr multiplayer che porta gli appassionati in un nuovo mondo post-apocalittico. Qui tutte le novità che riguardano comunque le prestazioni, la stabilità e tante altre novità del gioco in tutte e tre le versioni (Pc, PS4 ed Xbox One). Qui, invece, la nostra recensione.

A seguire il cinguettio su Twitter di Bethesda Italia che informa gli utenti.

A causa della manuntenzione prevista domani 4 Dicembre 2018, a partire dalle 15:00 (orario Italiano) i server di #Fallout76 saranno offline. Durante il tempo necessario alla manutenzione non sarà possibile accedere o giocare.

— Bethesda Italia (@bethesda_it) December 3, 2018

 

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Fallout 76, tutti i dettagli sulla nuova patch

Fallout 76 si aggiornerà a brevissimo. Il 4 dicembre, ovvero martedì, l’action gdr multiplayer firmato da Bethesda subirà un nuovo cambiamento. Gli stessi sviluppatori hanno pubblicato le note della ventura patch che, si spera, possa migliorare la qualità del titolo di cui abbiamo parlato in questa nostra recensione relativa alla versione Pc.

La nuova patch include l’aumento delle scorte massime, miglioramenti alle prestazioni ed alla stabilità e diverse correzioni ai bug del gioco. Bethesda pubblicherà un nuovo aggiornamento l’11 dicembre con ulteriori migliorie al C.A.M.P., alla possibilità di riassegnare le S.P.E.C.I.A.L. ed ulteriori impostazioni su Pc.

Nel frattempo, ecco tutte le novità della patch del 4 dicembre.

VERSIONE PATCH:

Le dimensioni dell’aggiornamento saranno inferiori su tutte e tre le piattaforme rispetto alla patch del 19 novembre. Su console, si tratterà di circa 3 GB, mentre su Pc circa 36 MB.

  • Xbox: 1.0.2.0
  • PS4: 1.0.2.0
  • PC: 1.0.2.0

GENERALE

  • Prestazioni: Il framerate su Pc è di nuovo privo di limiti. Tuttavia, framerate molto elevati non comporteranno più un aumento della velocità di movimento. Questo problema era stato risolto con la patch del 19 novembre.
  • Stabilità: Il client e i server di Fallout 76 hanno ricevuto ulteriori miglioramenti di stabilità.

C.A.M.P., CREAZIONE E OFFICINE

  • Deposito: La capienza massima del deposito è stata aumentata del 50%, fino a 600. È un valore conservativo e prevediamo di aumentarla ulteriormente quando avremo verificato che questa modifica non impatta la stabilità del gioco.

BILANCIAMENTO

  • Nemici: Le ricompense in PE per l’uccisione di creature di alto livello sono state ridotte.
  • Boss: È stato risolto un problema riguardante il bottino dei boss istanziati. I giocatori ora dovrebbero ricevere correttamente 2-4 oggetti per boss, a seconda di difficoltà e livello della creatura.
  • Armi: I danni delle armi automatiche sono stati aumentati all’incirca del 20%.

PVP

  • Effetti delle armi: Colpire un giocatore con il Cryolator ora applica uno stato Freddo, Ghiacciato o Gelato in base al numero di colpi inferti. La durata della riduzione del movimento applicata da questi effetti è stata ridotta in modo significativo.

CORREZIONE AI BUG

STABILITÀ E PRESTAZIONI

  • Console: È stato risolto un problema che comportava la visualizzazione infinita di una schermata di caricamento scollegandosi dall’account della console mentre si giocava a Fallout 76.
  • Xbox: È stato risolto un problema di crash che poteva verificarsi dopo l’invio di inviti multipli nella squadra a un giocatore non amico subito dopo l’uscita dal Vault 76.

GENERALE

  • Armatura atomica: È stato risolto un problema relativo ai telai dell’armatura atomica che impedivano al giocatore di uscire dall’armatura.
  • Silo missilistici: Le bacheche nei silo missilistici non mostra più parti del codice di lancio troppo presto dopo il reset settimanale dei codici.

C.A.M.P., OFFICINE E CREAZIONE

  • C.A.M.P.: Spostare il C.A.M.P. ora sposta correttamente anche gli oggetti singoli costruiti dal giocatore nella scheda Depositati nel menu di costruzione.
  • Officine: Su PS4, i fili non sembrano più fluttuare a mezz’aria quando si tenta di collegare due o più oggetti.
  • Torrette: Non diventano più invisibili se il giocatore non è presente presso il suo C.A.M.P. quando le torrette vengono distrutte.

TALENTI

  • Carte Talento Far salire di grado una carta Talento non mostra più una carta duplicata.

SOCIAL

  • Squadre: È stato risolto un problema che impediva la formazione corretta di una squadra in un mondo di gioco dopo aver creato la squadra nel menu principale con entrambi i giocatori che usavano personaggi nuovi.
  • Squadre: La durata di visualizzazione delle notifiche social è stata ridotta quando ci sono numerose notifiche in sospeso. In questo modo, il giocatore adesso dovrebbe riuscire a leggere la notifica di ingresso in squadra.

SOPRAVVIVENZA

  • Mutazione: Elettrificazione e Isotopo instabile non forniscono più un bonus alla salute.

INTERFACCIA UTENTE

  • Lontano dalla tastiera (AFK): I giocatori ora verranno disconnessi dal mondo di gioco dopo 10 minuti di inattività e avvisati con un conto alla rovescia 1 minuto prima della disconnessione.
  • Negozio atomico: Su Pc, la posizione del cursore ora è allineata al rispettivo clic nel negozio atomico usando Chromium con risoluzioni 16:10.
  • Nemici: Mirini e barre della salute dei nemici non rimarranno più visibili quando un nemico non è più in vista.
  • Pip-Boy: È stato risolto un problema che duplicava i dati nelle interfacce Statistiche ed Effetti del Pip-Boy.
  • Rientro: Morire mentre si trasposta peso molto eccessivo non rimuove più gli indicatori sulla mappa mentre si tenta di rientrare e il giocatore rientra presso l’indicatore già scoperto più vicino.
  • Tracciatore di missioni: Le notifiche relative agli obiettivi di missione non compaiono più per le missioni inattive subito dopo la connessione a un mondo di gioco.

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Horizon Chase Turbo, Recensione

C’erano una volta le sale giochi dei primi anni ’90. Quei luoghi fantastici, pieni di luci e suoni che avvolgevano la mente di un bambino al fine di portarlo in mondi lontani, universi paralleli, e strade con le quali correre con il nostro bolide.

Spesso, gli stessi cabinati erano delle piccole riproduzioni di abitacoli, regalandoti la sensazione di essere davvero alla guida di quel bolide, e poter sentire l’aria che ti accarezzava il viso mentre sognante, pensavi alla controparte femminile seduta nel sedile accanto al tuo con quel sorriso assolutamente invitante. In pieno stile Top Gun, ci si poteva sentire anche sentirti il Maverick della situazione, facendo il figo mentre l’abitacolo del cabinato andava prima più su, e poi più giù, a seconda della posizione della cloche. Ma facciamo un passo indietro, e torniamo all’abitacolo del bolide, con volante, pedali e marce tutti funzionanti.

I brasiliani di Aquiris devono essersi svegliati lo stesso giorno, alla stessa ora, con la stessa idea, frutto di un sogno o di un’immaginifica vena ispiratrice, perché hanno reso possibile qualcosa di dannatamente difficile. Qualcosa che molti sviluppatori tentano di portare a termine ma spesso con risultati scadenti nei casi più felici, e purtroppo deludenti nella stragrande maggioranza.

Prendere un gioco, o una serie di giochi, e riproporli al pubblico a distanza di quasi trent’anni cercando di mantenere vive quelle stesse sensazioni provate in precedenza, che ad oggi pungoleranno la memoria di chi è sulla quarantina, ed ecciteranno i più giovani con colori sgargianti, una colonna sonora riconoscibile ed incalzante, un gameplay veloce, frenetico, dannatamente tecnico, e dal sapore di pura vittoria quando vedi quell’”1″ stampato alla fine della gara. Tutto questo, è Horizon Chase: Turbo, titolo che abbiamo già trattato su Pc (qui la nostra recensione) e che adesso riproponiamo per PS4. Un racing arcade dal sapore antico, genuino, ed in grado di evocare e rievocare tanti altri ricordi.

SIEDITI E METTI IN MOTO JACK 















Provato e recensito dal nostro DannyDSC questa volta in versione PS4, Horizon Chase: Turbo si presenta come una normalissima operazione nostalgia per portare il fascino e la velocità di giochi come Out Run e Lotus ( solo per citare i due giochi più famosi che vengono in mente) sui nostri televisori. Rompiamo gli indugi chiarendo subito un punto: No! Non è così! È molto di più.

Installato e fatto partire Horizon Chase: Turbo si presenta con una schermata iniziale in pieno stile sala giochi che ci inviterà a premere un pulsante per passare al menu principale. Da li, potremo scegliere una delle modalità a nostra disposizione quali Tour Mondiale (la modalità più “importante”), i tornei (divisi per difficoltà), le gare di Resistenza (difficili ed appaganti) e nel caso volessimo cimentarci in qualche partita online, avremo a disposizione il classico multiplayer o la modalità a schermo condiviso per farci qualche partita con gli amici sulla stessa console.
Già da qui è facile capire che Aquiris punti ad una mole di contenuti notevole per intrattenere il giocatore, cosa che non è accaduta per altre “operazioni nostalgia” quali ad esempio Outrun Online Arcade (uscito per PS3 nel 2009 con un discreto successo).

Ad esempio il Tour Mondiale si dipana in diverse zone del mondo, passando dal Brasile al Cile alla Grecia al Giappone all’Islanda e altro ancora. Piccola punta di amarezza, non aver visto l’Italia tra le location disponibili. Facendo un piccolo passo indietro per tornare al menu principale, scopriremo che all’inizio non tutte le modalità saranno disponibili, questo perché per procedere con il gioco, dovremo ottenere dei risultati. Quindi, mettiamo in moto e passiamo al gameplay.

CURVA A DESTRA! CURVA A SINISTRA!






Selezionata la California, prima tappa del Tour Mondiale, la prima gara da affrontare sarà sul circuito di Grass Hills. Siamo agli inizi, quindi a disposizione avremo solo un paio di macchine tra qui scegliere.

Andando avanti nelle competizioni e ottenendo punti, potremo sbloccare altri veicoli che si aggiungeranno al nostro garage (in totale, sono poco più di una trentina e spaziano dalle super car che ricordano le Ferrari e le Lamborghini, per passare a modelli più raffinati, vicini alle BMW, ai camioncini Hippy e altro).

È importante sottolineare che tutti i veicoli abbiano caratteristiche molto diverse.  Quindi, avremo una Ferrari veloce ma poco manovrabile, un Roadster più lento ma agilissimo, una Lamborghini dalla velocità incredibile ma con un serbatoio molto limitato, e così via. La coperta sarà sempre un po’ corta anche per bilanciare al massimo il gameplay.

Sarà, infatti, una scelta più strategica di quello che si potrebbe inizialmente pensare, e non a caso, spesso e volentieri potrà capitare di dover ripetere gara cambiando macchina proprio perché la scelta fatta in precedenza era errata. Ma torniamo a Grass Hills; finito il counter la nostra prima gara inizia ed è tutto un susseguirsi di curve larghe, curve strette, veloci rettilinei, e 19 concorrenti per la vittoria che non ne vogliono proprio sapere di farsi da parte, scegliendo saggiamente di posizionarsi praticamente ogni volta nella posizione giusta per rallentarci.

Durante la nostra gara avremo a disposizione il turbo, da usare con molta saggezza, perché se in un rettilineo fa la differenza, usato in curva può avere conseguenza catastrofiche se attivato al momento sbagliato. Durante la gara, dovremo anche prestare attenzione all’indicatore del carburante, posto nella parte superiore destra dello schermo.

Se il carburante finisce, verremo squalificati e la gara finirà in anticipo. Fortunatamente, lungo il percorso, potremo acquisire taniche di carburante che ci permetteranno di proseguire, ma dovremo essere attenti e ricordarci i punti dove vengono sistemati. Oltre a taniche di benzina e turbo aggiuntivi, durante la corsa potremo acquisire delle monete che se accumulate, ci permetteranno di sbloccare nuovi percorsi, nuove modalità, e nuove macchine.

Inutile dire che il lavoro di posizionamento di questi tre elementi da parte di Aquiris è stato certosino e ponderato con attenzione, frutto di una corposa fase di testing. Più di una volta vi capiterà di rimanere senza benzina, o ripetere una gara per riuscire a collezionare tutte le monete. Questo perché Horizon Chase Turbo, è un gioco sé Arcade e veloce ma, al tempo stesso, anche dannatamente tecnico. Gli sviluppatori meritano davvero i nostri più sentiti complimenti, prova e riprova che il mondo indie ha da dire più che qualcosa rispetto a molti titoli “Triple AAA” che di Triple hanno soltanto il budget, ma non la qualità.

QUANTO SEI BELLA… GRAFICA MIA!



In un gioco di corse, la grafica riveste una parte importante per qualunque giocatore, non solo perché l’occhio vuole la sua parte, ma perché una grafica armonizzata e realizzata con cura, miscelata ad un buon design dei circuiti, garantirà ore ed ore di divertimento senza cadere nella “ripetitività” che spesso può portare un’esperienza di gioco a divenire noiosa dopo poco tempo. Ebbene, anche qui il team di sviluppo si dimostra all’altezza del compito, “asfaltando” team ben pių conosciuti. Lo sviluppatore stesso, ha definito la grafica di Horizon con queste parole:

Horizon Chase riporta il contesto grafico della generazione a 16 bit e crea uno stile ispirato al passato senza rinunciare alla sua contemporaneità. Il minimalismo dei poligoni e l’estetica del colore secondario (per avere un colore secondario si vanno a mescolare due colori primari in uguali quantità, ndr) accentuano la bellezza visiva del gioco, creando un’atmosfera unica e armonica. Sentirai l’anima retrō del gioco su un corpo completamente moderno.

Vi lasciamo qualche secondo per rileggere queste poche righe e riflettere, perché ne vale la pena. È poesia, tecnica e genialità: lo stile grafico ci riporta agli anni ’80 e ’90, minimale ma di grande impatto. I fondali, preparati con maestria, sono talmente belli che a tratti non ci sembrerà di giocare, ma di essere dentro un anime giapponese.

Durante la nostra prova nel circuito “Notte Selvaggia” in Sudafrica, ci siamo soffermati più e più volte per ammirare la splendida cornice di gioco. E l’effetto “anime” è elevato tanto per il giocatore quanto per chi osserva senza pad alla mano.

Poteva un gioco così ben fatto avere una colonna sonora come tallone d’Achille? Se così fosse, non sarebbe comunque un grosso neo, o forse no? Beh, non dovremo comunque preoccuparcene, perché le musiche di Horizon Chase Turbo meritano un acquisto a parte per godersela in macchina mentre si guida (senza correre). Perché? Semplice: oltre ad essere splendida, è stata composta da un certo Barry Leitch, che ci ha donato giusto qualche perla come ad esempio la colonna sonora di Top Gear (Super Nintendo), Lotus 2 (Amiga), Imperium (Pc), e molte altre. Per Horizon Chase, l’artista ha voluto proporre musica elettronica in pieno stile anni ’80 e ’90 che accompagneranno le nostre partite con brani incalzanti e carichi di adrenalina. Unico neo, volevamo una trentina di tracce in più.

COMMENTO FINALE

Siamo alla fine della nostra recensione. Un po’, quasi, ci dispiace: avremmo desiderato parlarvi ancora di questo gioco, ma il miglior consiglio che possiamo darvi è di provarlo, dato che č disponibile una demo gratuita che siamo sicuri, non farà altro che aumentare la voglia di possedere questa perla.

Horizon Chase Turbo è un sogno che si avvera per qualunque amante delle gare Arcade, o per un giovinastro che voglia provare sfide che vanno oltre il semplice “save&reload”. È affascinante, veloce, adatto per lunghe sessioni o per brevi e fugaci toccate e fughe. Il framerate su PS4 Pro è perfetto, il sonoro azzeccato, è anche tutto in italiano. Insomma, questi ragazzi (ai quali invitiamo di potersi in futuro cimentare con un’uguale operazione per After Burner) meritano davvero tanta stima e supporto per un gioco venduto a prezzo budget ma completo, appagante e divertente, sempre in grado di proporre sfide.

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Il debutto di Battle Princess Madelyn è alle porte

ll platform a scorrimento Battle Princess Madelyn, arriverà su Pc, PlayStation 4, Xbox One e Switch, il 6 dicembre. Sviluppato da Causal Bit Games, questo titolo dall’aspetto retrò, segue il viaggio di una giovane ragazza che diventa cavaliere, Madelyn, e del suo cane da compagnia Fritzy, intrapreso per salvare il suo regno e la sua famiglia dalle grinfie di un mago malvagio. Vediamo anche un nuovo trailer. Eccolo.

Per chi non conoscesse Battle Princess Madelyn, si tratta di un titolo indie in pixel art che omaggia i classici del passato come Ghouls ‘N Ghosts ampliandone, però, il concetto.

Grazie ad un gameplay classico e familiare, non solo i giocatori più attempati si sentiranno a loro agio, ma anche quelli più giovani lo troveranno molto divertente.

Due colonne sonore completamente diverse accompagnare i videogiocatori, cosi da soddisfare tutti i gusti: dal classic arcade con un ritmo frenetico al Modern Orchestrated, più blando.

Battle Princess Madelyn presenta due modalità di gioco: una Arcade, più vecchia scuola e una modalità Storia con varie missioni da affrontare. Tanti inoltre, gli oggetti da collezionare nascosti, utili per ottenere ricompense extra e ulteriori livelli nascosti. Armi speciali e armature da potenziare aiuteranno il nostro eroe nel suo viaggio.






Giuseppe Stecchi

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