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Metro Exodus debutta oggi

Giornata di grandi esordi oggi. C’è anche quello di Metro Exodus da segnalare. L’attesa per il nuovo capitolo della serie fps ad ambientazione post-apocalittica è disponibile, infatti, per Pc, PS4 ed Xbox One. A firma di 4A Games per il publisher Deep Silver.

Metro Exodus vede Artyom e una banda di Spartan Rangers fuggire dalla metropolitana di Mosca e intraprendere un viaggio epico attraverso la Russia post-apocalittica.

Ispirato ai romanzi di Dmitry Glukhovsky, Metro Exodus intreccia una potente storia con un’immensa campagna single-player che combina combattimenti feroci, esplorazione, sopravvivenza e furtività in uno dei mondi di gioco che si propone di essere tra i più coinvolgenti di sempre.

Guardiamo il trailer di lancio, buona visione.

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Far Cry New Dawn è disponibile da oggi

Oggi è il giorno di Far Cry New Dawn. Ubisoft ci ricorda che il titolo è disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One. Il prezzo è di 40 euro.

Sviluppato da Ubisoft Montreal con la collaborazione gli studi di Shangai, Kiev e Bucarest, Far Cry New Dawn è uno sparatutto in prima persona ambientato in un mondo aperto totalmente esplorabile. Il titolo getta i giocatori in un coloratissimo mondo post-apocalittico. In questo contesto si incontreranno una doppia minaccia, le gemelle Mickey e Lou.
I giocatori potranno contare sul supporto di un cast eclettico composto da compagni d’armi e animali selvatici o su quello di un amico da reclutare per una partita in modalità co-op. In entrambi i casi vivranno un’esperienza imprevedibile e una serie di momenti degni della serie di Far Cry, in cui tutto è possibile.

TRAILER DI LANCIO

STORIA

Diciassette anni dopo un olocausto nucleare che ha trasformato drammaticamente il mondo, Far Cry New Dawn introduce il giocatore in un ambiente selvaggio e pericoloso, rivendicato dalla natura e caratterizzato da una rigogliosa vegetazione. Nei panni di un soldato che combatte per un uomo chiamato Thomas Rush, i giocatori torneranno a Hope County per aiutare i sopravvissuti all’esplosione nucleare nella lotta contro la banda degli Highwaymen. Le nuove antagoniste, le gemelle Mickey e Lou, sono cresciute senza alcuna regola alla frontiera del nuovo mondo post-apocalittico e la loro unica regola è vivere alla giornata. Ciascuna con il proprio approccio riconoscibile, entrambe combinano la mente e la forza bruta per guidare gli Highwaymen e superare tutte le difficoltà che incontrano sul proprio cammino.

I giocatori dovranno aiutare I Sopravvissuti a rinforzarsi potenziando Prosperity, la Casa Base. Avanzando nell’avventura, potranno potenziare la Casa Base in modo da costruire armi ed equipaggiamenti più efficaci, da impiegare negli scontri con i nemici più potenti di Far Cry New Dawn, arricchiti da meccaniche RPG “leggere”. Sul proprio cammino incontreranno un mix di personaggi familiari e nuovi volti, tra cui ci saranno il fedele Akita Timber e il cinghiale Horatio. Inoltre, il gioco introdurrà una novità per le serie: le Spedizioni, una serie di missioni rigiocabili ambientate in diverse località degli USA, in cui i giocatori dovranno ottenere preziose risorse e fuggire al più presto.

LE VARIE VERSIONI

Far Cry New Dawn edizione Standard – 45 euro

  • Include il gioco base

Far Cry New Dawn edizione Deluxe – 55 euro

  • Include il gioco base e il Deluxe Pack (Knight Pack, Hurk Legacy Pack, Shotgun M133M, Lanciamissili RAT4)

Far Cry New Dawn Complete Edition – 100 euro

  • Include l’edizione Deluxe di Far Cry New Dawn e Far Cry 5

Far Cry New Dawn Ultimate Edition – 120 euro

  • Include l’edizione Deluxe di Far Cry New Dawn e l’edizione Gold di Far Cry 5.

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Intervista ad Aquiris Games Studio

Horizon Chase Turbo è stato uno dei titoli che ha più sorpreso pubblico e critica. Per chi non lo conoscesse si tratta di un racing arcade che strizza l’occhio ad OutRun ed altri titoli degli anni ’80 e ’90. Un gioco in grado di ammaliare grazie al suo feeling che ripercorre l’epoca d’oro dei titoli di corse automobilistiche a 16 bit tanto da ricordare anche Lotus e Jaguar XJ 220.

Horizon Chase Turbo ci ha colpiti sia su Pc che su PS4 al punto di nominarlo miglior titolo indie 2018 e figura nella nostra lista dei migliori giochi dello scorso anno. La varietà, l’eccellente colonna sonora, la grafica lowpoly assieme naturalmente all’eccellente gameplay ed alla longevità, hanno fatto il resto.

Abbiamo così voluto contattare questo talentuoso team indipendente brasiliano che ha lavorato al gioco. Ecco, quindi, le nostre quattro chiacchiere con gli autori del titolo. Abbiamo chiesto diverse cose come ad esempio sul futuro della serie e del gioco stesso nonché sulla possibilità di ricevere ulteriori contenuti, o nuove caratteristiche (clima dinamico, ad esempio), e di altro. E ci sono state alcune sorprese soprattutto dal punto di vista dell’ispirazione degli sviluppatori.

Incuriositi?

Vi lasciamo alla nostra intervista che abbiamo realizzato con l’aiuto del nostro DannyDSC.  A rispondere Jesus Fabre ed Amilton Diesel, cofondatore, capo produttore di Horizon Chase Turbo e direttore tecnico artistico di Aquiris.

Buona lettura. A seguire troverete anche la versione inglese dell’intervista.

Ciao ragazzi! Parlateci un po’ di voi

Acquiris è uno degli sviluppatori attualmente in attività, veterani qui in Brasile. La nostra base è a Porto Alegre, e sviluppiamo giochi dal 2007, principalmente nel campo mobile, passando poi ai PC e alle console. Più di una volta, abbiamo sviluppato progetti suddividendo la squadra in più team. Siamo circa 80 persone, divisi tra 2 uffici. La serie di Horizon Chase e quella di Ballistic Overkill, sono i primi progetti sviluppati internamente, ed entrambe sono partite nel 2015, prima che sviluppassimo una gran quantità di giochi per diverse piattaforme, principalmente giochi per browser e mobile per un pubblico medio in collaborazione con editori come Cartoon Network, Rumble. Sul finire del 2015 è iniziato lo sviluppo in collaborazione con il publisher Scopely del titolo mobile free to play Looney Tunes: World of Mayhem

Vi siete ispirati ad OutRun, Lotus e Jaguar. Qual’è il meglio di questi 3 giochi che avete portato su Horizon Chase Turbo?

Con Horizon Chase Turbo la nostra sfida è stata quella di salvare gli arcade/racer usciti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.Le cose più difficili da sviluppare in un videogioco sono le basi. Nel nostro caso, la sensazione di velocità, le curve, i controlli… Il giocatore si sentirà subito a suo agio, giocando quasi a livello istintivo, e di questo siamo molto orgogliosi. Top Gear per SNES e Lotus (Pc) sono le ispirazioni più dirette. In quei giochi, le gare hanno un numero di giri, invece di un singolo sprint. In Top Gear, hai anche gare con 20 concorrenti e progressi in diverse gare in tutto il mondo, contrariamente ad OutRun. Ma i coloratissimi scenari di OutRun e l’atmosfera rilassata hanno avuto molta influenza. La scelta di avere varie gare sulla mappa ed una progressione non lineare sono più simili a Lamborghini American Challenge. Qualcosa che hanno tutti in comune, ed è il motivo per il quale il gioco rappresenta il ritorno a quell’era di racing game arcade, è il modo in cui si comportano le auto in pista. Non è necessario frenare ad ogni turno, non è possibile colpire un cartello e andare nella direzione sbagliata, ad esempio. Quando centri un ostacolo, impari poi a schivarlo, così come le vetture nemiche, in modo da gareggiare in uno scenario che cambia a perdifiato mentre tenti di evitare ciò che ti sta intorno, andando sempre più veloce. È una semplificazione delle corse nata nell’era digitale, ed è molto divertente, ma è stata tagliata fuori dall’avvento dei giochi in 3d. Questa sensazione, è ciò che abbiamo cercato di riportare.

Il progetto è nato per mobile, poi si è evoluto su Pc e console. Come si è evoluto?

Citiamo le parole del game designer Felipe Dal Molin, tratte dall’AMA su Reddit: Horizon Chase Turbo Switch a questo link.

Abbiamo deciso di sviluppare una versione console dopo aver ricevuto tonnellate di feedback in cui i giocatori continuavano a ripetere: “Questo è un gioco da console” e “per favore, portatelo su console”. Horizon Chase Turbo è basato sulla convinzione che un buon gioco, rimanga tale indipendentemente dall’età o dalla piattaforma di riferimento. Ad esempio, Super Mario World sembra proprio come un gioco SNES di 25 anni, sì, ed è ancora fantastico come non mai! Ovviamente abbiamo messo i nostri cuori e le nostre anime nel fare in modo che Horizon Chase si adatti alle nuove piattaforme: ciò significa una campagna più ampia e tirata a lucido, nuove città che sfruttano la potenza di elaborazione extra, nuove modalità di gioco, grafica Full HD a 60FPS (4K in PS4 Pro), classifiche globali, multiplayer a schermo condiviso per un massimo di 4 giocatori, nuova interfaccia utente, ecc. Il nucleo è ancora lo stesso di Horizon Chase – World Tour uscito su dispositivi mobile (che l’utenza aveva indicato come adatto alle console), ma l’abbiamo fatto meglio…beh, Turbo!

Come mai avete optato per una grafica low poly anziché per una pixel art?

Credo che dipenda dallo stile del gioco e dal gameplay, alcuni titoli sono più facili e si esprimono meglio, attraverso la pixel art. Nel nostro caso non volevamo creare un retrogame usando quel tipo di grafica, perché sarebbe stato come copiare ciò che era già stato sviluppato negli anni 80-90. La Low Poly ci ha garantito un maggior realismo ed una complessità grafica inferiore, cosa che permette anche ad hardware di livello medio basso di godere perfettamente dell’intera esperienza. Triangoli e illusionismo combinati insieme sotto forma di computer grafica sono la mia vera motivazione. E non sono un grande fan dei pixel. Penso che i dispositivi moderni e il PPI super condensato chieda più che dei pixel allungati. Ad esempio, poligoni con colori puri e vibranti. Adoro i poligoni. Hanno il potere di creare nel “mondo dei computer” un perfetto ambiente immersivo.

Qual è il punto forte di Horizon, e quello che volete migliorare?

Tutti quelli che amano giocare a Horizon Chase hanno una cosa particolare che cattura la loro attenzione: il gameplay vecchia scuola, la progressione avvincente, l’epica colonna sonora di Barry Leitch … Ma a mio parere, ciò che rende il gioco così speciale sono i controlli veloci e la visuale unica. Per quanto riguarda ciò che vogliamo migliorare, beh, durante tutto il processo di sviluppo, molte idee di gameplay sono state scartate a causa di limiti temporali. Ad esempio: prove a tempo, duelli, meteo dinamico, modifiche all’interfaccia e così via. Ora che abbiamo lanciato il gioco, vogliamo portare alcune di queste idee con la nuova modalità Playground, una nuovissima modalità di gioco che offre nuove sfide ed esperienze ogni due settimane sotto forma di stagioni.

Il pubblico è stato caloroso, la stampa pure. Qual è stata la critica che vi ha sorpreso di più?

Il riferimento principale per Horizon Chase è il franchise di Top Gear (in particolare il primo). Ma visto che Top Gear non è molto popolare al di fuori del Brasile e del Sud America, molti giocatori e giornalisti paragonano Horizon Chase a Out Run. Out Run ha avuto un’influenza enorme su di noi in termini di gameplay e controllo dell’auto, ma alcuni fan di Out Run si aspettavano di avere un gameplay basato su checkpoint e piste piene di traffico e biforcazioni. Questo è divertente perché non abbiamo mai pensato di farlo su Horizon Chase, abbiamo sviluppato il gioco per avere solo circuiti chiusi.

Ci saranno altri aggiornamenti o espansioni (dlc) per Horizon?

Continueremo a lavorare sul nuovo aggiornamento della modalità Playground, con nuove sfide personalizzate in cui i giocatori dovranno competere ogni due mesi. Allo stesso tempo, continuiamo a migliorare tutte le versioni di Horizon Chase Turbo. Playground è una competizione a rotazione che presenta ogni volta, 5 nuove gare. Sono corse con un tempo limite che porteranno sempre qualcosa di speciale sul piano di gioco: le prove a tempo senza avversari, meteo dinamico e ora del giorno, gare a specchio, nitro infinita, restrizioni su quali auto possono competere in una determinata gara. Aspettatevi di vedere tempeste di sabbia in Islanda, vulcani in California e nuove regole! Non sai mai cosa verrà proposto nella prossima stagione. Le gare saranno disponibili in uno dei 5 livelli di difficoltà, il che significa che c’è qualcosa per ogni tipo di giocatore di Horizon Chase. Ogni gara presenta due livelli di sfida per i Playgrounder: sconfiggere gli avversari del computer può essere una sfida in sé, ma puoi sempre connetterti e lottare per scalare le classifiche. Ogni corsa ha la propria classifica, Globale e solo per amici, che rimane online solo per la durata di una stagione. In modalità Playground, ogni stagione porta una nuova serie di sorprese e un nuovo posto dove competere.

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Avete mai pensato ad un dlc con i circuiti di Formula 1 o di Formula Indy, o ancora vetture supplementari?  

Abbiamo alcune idee su quali nuovi contenuti introdurre in Horizon Chase Turbo e non scartiamo la creazione di una nuova auto basata su questo stile di guida. Il titolo ha ancora una lunga vita, chissà cosa porterà il futuro?

Ci sarà la possibilità di avere un editor nel gioco?

Sfortunatamente no. L’architettura del gioco non supporta questo tipo di funzionalità. Uno dei segreti del gameplay è che i tracciati del gioco sono completamente realizzati a mano, e creati appositamente considerando i limiti del funzionamento dei vecchi tipi di giochi di corse.

State pensando ad Horizon 2?

Horizon Chase è un gioco molto amato pensiamo sempre alla futura espansione di questo franchise. Per ora, a breve termine, stiamo ancora cercando l’opportunità ideale prima di pensare ad un sequel. Prima di un possibile seguito, dobbiamo assicurarci di offrire ai fan di Horizon Chase un’esperienza significativamente migliorata.

Farete un gioco che omaggerà After Burner?

Adoro questo titolo come molti altri degli anni ’90. Horizon Chase è una lettera d’amore per i classici giochi di corse, quelli giocati duranti l’infanzia. Ma non è nostra intenzione continuare a sviluppare titoli nostalgici presi da altri generi, siamo sempre alla ricerca di approcci completamente nuovi per creare nuovi franchise.

Piani per il futuro?

Al momento siamo ottimisti sulla possibilità di rilasciare il gioco in formato fisico.  Stiamo negoziando un potenziale accordo per pubblicarlo su Switch e PS4 in Europa e Nord America. Ancora non è possibile confermare o meno se Horizon Chase verrà portato su altre piattaforme o avere un sequel. Tutte queste possibilità sono sul tavolo ed è ancora troppo presto per prendere decisioni.

ENGLISH VERSION

Horizon Chase Turbo is a great game. It Won Our Prize Best Indie Games 2018 and Fifth place on Our Top Ten Games of 2018.

We loved (and still love) it. This arcade racing who remind the great past of OutRun, Lotus Series and the 16 bit era of arcade racing, hit our hearts. So we listen Aquiris Games Studios to interview the developers of the game. We asket them about the future of the game and some dettails.

Enjoy this interview with Jesus Fabre and Amilton Diesel, co-founder, Lead Producer at Horizon Chase Turbo and Technical Art Director at Aquiris.

 

Hi Guys! Tell us about you!

Aquiris is one of the most veteran Brazilian studios in currently in active. Based in Porto Alegre, we develop games since 2007, mainly for mobile, PC and consoles. Usually more than one at a time, developed by separate teams. We are about 80 people split in two offices. The Horizon Chase series are, along with Ballistic Overkill, our first authorial projects, both started in 2015, before that we have been developing a high amount of games for a very broad set o platforms, mainly games for the browser and mobile devices for a midcore audience in partnership with publishers like Cartoon Network, Rumble. Since late 2015 we have been working with the publisher Scopely in the development of the mobile Free-to-Play game Looney Tunes: World of Mayhem.

You’ve inspired from OutRun, Lotus and Jaguar. What’s the best from these three games that you’ve added in Horizon Chase Turbo?

With Horizon Chase Turbo our challenge has been to rescue the arcade racers of the late 80s and early 90s. The hardest things to do in a video game are the basics. In our case, the speed sensation, the turnings, tight controls…It feels good and almost instinctive to play the game and we really feel proud of that. Top Gear for SNES and Lotus (PC) are the more direct inspirations. In those games, races have a number of laps, instead of being a single sprint. In Top Gear, you also have races with 20 competitors and progress in several races throughout the world, contrary to OutRun. But the colorful sceneries from OutRun and the laid back aesthetics are a huge influence. Choosing races in a map and the non-linear progression are more similar to Lamborghini American Challenge. Something all of them have in common, and the reason why we call the game a throwback to this era of arcade racers, is the way that cars and tracks behave. You don’t need to brake at every turn, you can’t hit a signpost and head the wrong way, for instance. It’s all about stepping on, learning to dodge enemy cars and getting in a tug-of-war against each turn, trying not to hit anything while the scenery flies by at breakneck speed. It’s a digital-born simplification of racing that’s fun at its core and somehow got axed once games went full 3D. That’s the feeling that we tried to bring back.

This project was born on mobile platform, then is moved on pc and console. How did that evolve?

In words of our game designer Felipe Dal Molin in our Horizon Chase Turbo Switch Reddit AMA:

We decided to make the console version because we got tons of feedback along the lines of “this is a console game” and “please put it on consoles”. Horizon Chase Turbo is built on the belief that good play is regardless of age or platform. For instance, Super Mario World looks just like a 25 year-old SNES game, yes, and it’s still as awesome as ever!

Of course we’ve put our hearts and souls into making Horizon Chase fit the new platforms: that means a bigger and extra polished campaign, with new cities that take advantage of the extra processing power, new game modes, full HD graphics at 60FPS (4K in PS4 Pro), global leaderboards, split-screen multiplayer for up to 4 players, all-new UI, etc. The core is still the same as Horizon Chase – World Tour on mobile (which people already said would fit a console as is), but we’ve made it… well, Turbo.

 

Why you’ve chosen a graphic “low poly” instead of, for example, pixel art?

I believe it depends on the style of the game and the gameplay, some titles are easier and better expressed through pixel art. In our case we didn’t want to create a retrogame using pixel-art, using pixel art was like copying what was already invented back in the 80-90s. Low poly gave us more realism and the graphic complexity of the game wasn’t very high, so there weren’t big hurdles to play it on low and medium-tier devices. Triangles and illusionism put together in computer graphics form are my real motivation. And I’m not a big fan of pixels either. I think modern devices and their super condensed PPI claim for something better than stretched pixels. Like polygons with pure and vibrant colors. I just love polygons. They have the power to create the perfect “computer world” immersive environment.

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What’s the strong point of Horizon Chase and what do you want to improve?

Everyone who loves playing Horizon Chase has a particular thing that captures their attention: the old school gameplay, the addicting progression, the epic soundtrack made by Barry Leitch… But in my opinion, what makes the game so special is the tight controls and the unique visual. As to what we want to improve, well, throughout the development process, lots of cool gameplay ideas had to be discarded due to time limitations. Such as: time attack, duels, changing weather, HUD changes, and so on. Now that we’ve already launched the game, we want to bring some of these ideas with the new Playground Mode, that is a brand new game mode that offers new challenges and gameplay experiences every two weeks in form of seasons.

Public’s and critical receptions are very positive. Which was the criticism that surprised you the most?

The main reference for Horizon Chase is Top Gear franchise (especially the first one). But as Top Gear isn’t very popular outside Brazil and South America, many players and reviewers compare Horizon Chase to Out Run. Out Run is a huge reference to us in terms of gameplay and car control, but some Out Run fans expected to have a checkpoint-based gameplay and tracks full with traffic and bifurcations. This is funny because we never thought to do it on Horizon Chase, we designed the game to have closed circuits only.

There will be new updates, expansion (dlc) for Horizon?

We will keep pushing out a new Playground Mode update with new custom challenges for all players to compete each two months. In parallel, we keep improving all the Horizon Chase Turbo versions. Playground is a rotative competition that present 5 new races each time. They are time-limited tracks that will always bring something special to the table: Time Attack races with no opponents, changes in weather and time of day, mirrored races, infinite nitros, restrictions on which cars competitors can use. Expect to see sandstorms in Iceland, volcanoes in California and new rules! You never know what the next season will feature. Races come in one of 5 difficulty levels, meaning there’s something for every type of Horizon Chase player. Each race presents two levels of challenge for Playgrounders to take on: beating the computer opponents may be a challenge in itself, but you can always take it up a notch and fight to climb the leaderboards. Each race has its own leaderboard, Global and Friends-only, that stay online only for the duration of a season. In Playground mode, each season brings a new set of surprises and a new place to compete.

Have you ever thought of a dlc with tracks inspired from Formula 1 or Indycar? Or addition vehicles inspired from this type of race?

We have some ideas of introducing new content on Horizon Chase Turbo and we don’t discard making a new car based on this racing style. Horizon Chase Turbo still has a long life and who knows what the future will bring?

In the future, there will be a chance to have a in-game editor?

Unfortunately not. The game’s architecture doesn’t support this type of feature. One of the secrets of the tight gameplay is that the game tracks are fully handcrafted and especially created considering the limitations of how these type of old racing games work.

Are you guys thinking a possible Horizon 2?

Horizon Chase is a very loved game and we are always thinking in how we can expand this franchise. For now, in short term, we are still looking for the ideal opportunity before starting a sequence. Before start making a sequel, we have to make sure that we will deliver a meaningful and enhanced experience for the Horizon Chase fans.

You will develop a game that which will gather the “heritage” of After Burner?

I love this game such as lots of games from the 90s. Horizon Chase is a love letter for the classic racing games, the games we played in our childhood. But isn’t our intention to keep making nostalgic games from other genres, we’re always looking for completely new approaches to create new franchises.

Plans for the future?

At the moment we are optimistic about the possibility to release the game on physical format and are negotiating a potential deal to publish the game on Switch and PS4 in Europe and North America. Still cannot confirm nor reject the game will be ported to more platforms or have a sequel, all the possibilities are on the table and is still too soon to decide that.

 

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La carica degli 8-Bit a partire da fine mese

Bigben Interactive e SOEDESCO annunciano oggi che i prodotti della casa di sviluppo olandese entrano a far parte del catalogo di Bigben Interactive Italia.
I primi giochi che gioveranno di questa nuova partnership saranno i tre titoli 8-Bit Armies, Hordes e Invaders!, che saranno disponibili per PS4 a partire dal 26 febbraio.

8-Bit Armies

In 8-Bit Armies, i giocatori possono annientare i loro nemici in un epico scontro tra potenze di fuoco, al comando enormi eserciti di carri armati, artiglieria, velivoli, cecchini, ingegneri e superarmi. Con 40 missioni in giocatore singolo, 12 missioni in co-op, una modalità multiplayer online e una modalità schermaglia IA, non mancano certo battaglie epiche da combattere.

8-Bit Hordes

8-Bit Hordes è il secondo gioco della serie strategica in tempo reale 8-Bit di Petroglyph, conosciuti per il loro lavoro su diversi giochi rts e che attualmente hanno in cantiere il remake di Command & Conquer. È un RTS fantasy in cui i giocatori costruiscono un quartier generale e formano un enorme esercito di creature magiche come Fenici, Treant, Draghi e Ciclopi per schiacciare i loro nemici in battaglia.

8-Bit Invaders!

L’invasione è iniziata! 8-Bit Invaders! È un rts retrò del tutto fuori di testa. I giocatori controllano la potenza militare della Galactic Marine Corps o possono divertirsi con l’invasione della devastante potenza aliena dei Cranioids. Non importa lo schieramento: ogni cosa in 8-Bit Invaders! è facile da capire sia per i nuovi giocatori che per quelli hardcore. Si raccoglieranno risorse, costruire la propria base, far crescere l’esercito e annientare il nemico. Conquistare il Multiverso non è mai stato così facile.

La particolarità di questi tre prodotti è che ogni gioco ha le proprie mappe, la propria campagna giocatore singolo e le proprie missioni schermaglia e co-op, ma tutte condividono una caratteristica unica: la modalità multiplayer cross-title. Ciò significa che i tre giochi possono essere mischiati online, in modo che i giocatori possano usare i loro carri armati e le loro truppe per combattere contro draghi feroci o alieni primitivi.

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Zanki Zero: Last Beginning in arrivo, in Europa su PS4 ad aprile

Spike Chunsoft, ha annunciato che Zanki Zero: Last Beginning sarà disponibile il 9 aprile su PS4 per la prima volta in Europa completamente tradotto in inglese.

Dal produttore Yoshinori Terasawa e dal game designer Takayuki Sugawara, i creatori della serie Danganronpa, arriva un nuovo survival game, Zanki Zero: Last Beginning. Esplora le rovine, i sotterranei e le isole in questo mondo post-apocalittico attraverso il POV di otto protagonisti unici che combattono per la sopravvivenza e cercano la verità nei loro cicli infiniti di vita e di morte.

Ecco il trailer d’annuncio. Buona visione.

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Trials Rising, annunciate le date dell’open beta

Ubisoft annuncia che la open beta di Trials Rising si svolgerà dal 21 al 25 febbraio su Pc, PS4 Xbox One e Switch.

La open beta sarà disponibile per il pre-load a partire dal 19 febbraio. Questa fase di test è un invito per tutti i giocatori a sperimentare un piccolo assaggio delle spettacolari evoluzioni di Trials Rising prima del lancio ufficiale del gioco, fissato per il 26 febbraio. Ed a tal proposito, ricordiamo che post lancio, il titolo riceverà moltissimi contenuti supplementari.

Durante questo periodo di prova, i giocatori avranno accesso a un set di modalità e a un sistema di progressione speciali, in aggiunta al multiplayer globale.

In dettaglio, la beta includerà:

  • 18 tracciati, da facile a estremo, tra cui quattro percorsi della University of Trials
  • Cinque moto (Squid, Rhino, Mantis, Helium e l’esilarante moto Tandem per due giocatori)
  • L’esclusiva marmitta Turbo Bike per la moto Helium, che fa ruggire il veicolo come una vera motocicletta
  • 25 Contratti, la modalità di gioco Challenger e otto tracciati giocabili in Multiplayer Online
  • Editor di personalizzazione con oltre 2000 adesivi.

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La open beta di The Division 2 inizierà l’1 marzo

Dopo la beta privata che si è svolta lo scorso fine settimana, Ubisoft ha annunciato che la open beta di The Division 2 si terrà dall’1 al 4 marzo per Pc, PS4 ed Xbox One. Presto saranno disponibili maggiori dettagli. Per tutte le ultime novità sui test si può andare al sito dedicato.

La versione finale del gioco debutterà in tutto il mondo dal 15 marzo.

Con lo sviluppo guidato da Massive Entertainment in collaborazione con altri sette studi Ubisoft in tutto il mondo, Tom Clancy’s The Division 2 è la nuova evoluzione di quella esperienza gdr e sparatutto online open world che il primo gioco ha contribuito a creare.

Ambientato sette mesi dopo la diffusione di un virus letale nella città di New York, The Division 2 immergerà i giocatori in una Washington D.C. ormai devastata e sul punto di capitolare. Il mondo è sull’orlo del collasso e gli abitanti devono affrontare la più grande crisi mai vista nella storia dell’umanità.
Come agenti della Divisione ormai veterani, i giocatori sono l’ultima speranza contro il crollo totale della società, mentre alcune fazioni lottano per conquistare il potere. Se Washington D.C. andasse perduta, l’intera nazione sarebbe distrutta. Sviluppato basandosi sui feedback raccolti in più di due anni dalla community del gioco, Tom Clancy’s The Division 2 offrirà una campagna avvincente che fluirà organicamente in un solido endgame, per creare un’esperienza coinvolgente e significativa per ogni tipo di giocatore.

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God Eater 3, Recensione

La serie di action RPG God Eater torna su PlayStation 4 (e arriva su Pc) con un titolo che, lo diciamo subito, fa segnare un buon passo in avanti alla saga, nonostante qualche imperfezione che lo tiene a una certa distanza dall’irraggiungibile Monster Hunter: World.

Il gioco, disponibile in edizione digitale dall’8 febbraio e in versione fisica dal 15 dello stesso mese, è di fatto un “more of the same” con qualche sensibile modifica qua e là alle meccaniche, e quindi per questo pregna di quei pregi e quei difetti che hanno caratterizzato i suoi predecessori.

Ma procediamo con ordine. Nel futuro distopico immaginato da Bandai Namco l’umanità è costretta a vivere nel sottosuolo a causa degli Aragami, una razza di enormi bestie onnivore apparse all’improvviso anni addietro, e di un fenomeno atmosferico conosciuto come “Terre Cineree”, capace di trasformare in cenere qualsiasi cosa venga a contatto con esso.

Gli unici a poter uscire all’aria aperta sono una nuova progenie di God Eater, da sempre i soli esseri umani in grado di fronteggiare gli Aragami, che nel frattempo si sono adattati a vivere in un’ambiente terrestre ormai inospitale per gli altri. Geneticamente modificati, gli Adaptive God Eater (AGE) sono però tenuti prigionieri da una potente organizzazione chiamata Gleipnir, che li libera solo per mandarli in missione per uccidere le nuove “divinità” cineree. Almeno fino a quando… e qui ci fermiamo per evitare spoiler.

A CACCIA DI “DIVINITA’”

Nei panni di uno di questi “cacciatori”, creabile da zero a cominciare dal sesso e dalle abilità iniziali tramite un apposito editor, il giocatore deve operare i mondo ostile sfruttando le proprie capacità e l’uso delle God Arc, armi ibride biomeccaniche sviluppate da una società chiamata Fenrir, per tentare di aiutare la razza umana. Il gioco, sviluppato da Marvelous First Studio, presenta una struttura “classica” per il genere, formata da un hub centrale dove si possono svolgere alcune attività come interagire con altri soggetti, vendere oggetti recuperati in battaglia o acquistare elementi utili per potenziare l’equipaggiamento del personaggio, i cui accessori sono migliorabili anche grazie al materiale raccolto durante e dopo le numerose missioni che compongono l’avventura. Queste sono divise per gradi e si svolgono in compagnia di tre compagni di squadra. La presenza di questi ultimi, gestiti dall’intelligenza artificiale, non è un fattore di secondo piano, visto che il loro supporto in battaglia si rivela estremamente utile: i membri del gruppo, coi quali è perfino possibile scambiare qualsiasi tipo di oggetto, o effettuare combo e azioni particolari, godono infatti in generale di una buona intelligenza e di routine comportamentali molto funzionali alle varie tipologie di missioni e relativi nemici.

Questi a loro volta godono di una buona caratterizzazione sia visiva, nonostante la pochezza dei poligoni, che “personale”, e raramente compiono azioni ripetitive o stupide all’interno di uno stesso scontro. Ne conseguono combattimenti davvero molto divertenti e frenetici, dove però talvolta bisogna saper usare anche il cervello e non limitarsi a smanettare pulsanti a casaccio. Anche perché farlo rischierebbe di complicare le cose: God Eater 3 punta 






da un lato a eliminare tutti quei controlli ritenuti superflui o particolarmente macchinosi del predecessore, dall’altro a mantenere una mappatura dei comandi capace sì di garantire un buon quantitativo di mosse, ma al prezzo di combinazioni alquanto scomode da eseguire.
Pertanto è necessario imparare i controlli e prenderci un po’ la mano per poter lottare come si deve e sfruttare a dovere vecchie abilità come per esempio le Divorazioni Rapide e quelle Aeree, o quelle nuove come la Picchiata, eseguibile con l’aiuto dello scudo, che consente di balzare sui nemici o di velocizzarne gli inseguimenti, stamina permettendo. La vera pecca di queste sessioni è invece a nostro giudizio legata alla brevità delle missioni (in media 10-15 minuti) e all’eccessiva facilità con cui la maggior parte di esse si portano a termine (anche se dopo oltre la metà dell’avventura le cose per fortuna cambiano un poco), complice le sopracitate abilità dei membri del team del videogiocatore e la loro potenza una volta saliti di livello. Alla fine di ogni incarico, come scritto poc’anzi, si possono raccogliere oggetti utili e ricevere anche delle valutazioni sul proprio operato.

ALTI E BASSI






In generale non manca qualche momento di monotonia dovuto per la ripetitività di alcune situazioni, anche se la cosa, specie nei fan di vecchia data, viene mitigato dalla voglia di far crescere il proprio personaggio, di raccogliere bottini rari, scoprire le nuove categorie di God Arc e dalla volontà di abbattere creature sempre più forti.

Ultimando infatti i vari incarichi, il giocatore ottiene vari tipi di ricompense che possono spaziare dal danaro ai punti da spendere per migliorare il god eater, poteri speciali da assegnare alle armi e ai vestiti, e così via. Non per niente come da tradizione per la serie il giocatore è impegnato in lunghe sessioni di preparazione alla caccia e di caccia vera e propria. Ad ampliare l’offerta del gioco ci pensa poi l’online. Il titolo offre infatti missioni legate alla storia da svolgere con i soliti tre compagni, stavolta però gestiti da utenti reali selezionabile con un efficace matchmaking, oppure sfide ad hoc pensate per la rete, come le Missioni d’Assalto, all’interno delle quali sfidare creature particolarmente ostiche in rapida successione.

Durante le nostre prove non abbiamo riscontrato problemi di sorta coi server, già abbastanza pieni per via dell’uscita giapponese di qualche settimana fa, e di quella occidentale avvenuta in digitale, come scritto all’inizio, l’8 febbraio. Ciò che invece delude davvero in questa produzione è il comparto tecnico, oggettivamente troppo arretrato per gli standard attuali. Perfino l’imperfetto Monster Hunter: World, con la sua grafica non certo all’avanguardia, riesce a essergli superiore. Ne consegue un qualità generale solamente discreta, con scenari poco dettagliati che si reggono quasi esclusivamente sul buon disegno e l’azzeccata scelta da parte dei grafici delle ambientazioni, più che sulla bellezza della loro costruzione. Va meglio con le sequenze animate e con l’audio dove Bandai Namco ha svolto un buon lavoro in termini di effetti sonori, musiche e doppiaggio in inglese e giapponese (con sottotitoli italiani).

COMMENTO FINALE

God Eater 3 segna certamente un sensibile passo in avanti per la serie e si rivela una discreta alternativa al migliore Monster Hunter: World, anche se qui il livello di sfida è più tarato verso il basso e tecnologicamente non siamo al passo coi tempi. Nonostante ciò, il titolo di Bandai Namco resta piacevole da giocare, offre un buon livello di personalizzazione per il personaggio principale e un discreto numero di cose da fare per tenere impegnati per ore gli utenti sia in singolo che in modalità multigiocatore online.

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Red Dead Online, aggiornamento e novità in arrivo per il 26 febbraio

La beta di Red Dead Online si aggiornerà il 26 febbraio. Rockstar Games implementerà diversi miglioramenti al mondo di gioco, incluso un nuovo sistema inerente la legge e le taglie, un ri-bilanciamento delle armi, cambiamenti alle icone del giocatore sulla mini-mappa e tanto altro.
In un certo senso viene confermato il rumor di ieri dove si vociferava di un arrivo tra oggi e giovedì di un grosso aggiornamento. Oggi è arrivata la conferma di tale update che, però, arriverà poco prima di fine mese, tra due settimane esatte.

Ecco le novità di Rockstar per l’appendice multigiocatore di Red Dead Redemption 2.

NOTORIETÀ E VISIBILITÀ DEL GIOCATORE

Gli sviluppatori ascolteranno il pubblico e modificheranno alcune componenti fastidiose degli altri giocatori e, a questo proposito, è sarà cambiato il modo in cui vengono visualizzate le icone dei giocatori sulla mappa.

Per prima cosa, sarà ridotta la visibilità delle icone sulle lunghe distanze: la posizione sulla mappa non verrà mostrata agli altri giocatori se sei più lontano di 150 metri da loro. Se vi trovate leggermente più lontani, l’icona apparirà solo dopo aver sparato. Non saranno più visibili giocatori in altre città o regioni. Questo impedirà di venire presi di mira per tutta la mappa, anche da molto lontano.

Sarà introdotto anche un sistema di Notorietà che metterà in risalto i giocatori troppo aggressivi. All’aumentare della Notorietà, la vostra posizione sulla mappa (e quella dei componenti della vostra Posse) diventerà più visibile agli altri giocatori, con un puntino che passerà da blu a rosso scuro. Commettere cattive azioni, come uccidere o attaccare altri giocatori o i loro cavalli fuori da modalità, competizioni ed eventi appositi, farà aumentare la vostra Notorietà. Meno tempo passerà tra una cattiva azione e l’altra, più velocemente aumenterà la Notorietà. Tornando a rigare dritto, la Notorietà calerà con il passare del tempo.

Oltre al sistema di Notorietà, saranno aggiunte anche le tregue e le Faide estese a tutta la Posse. Dopo essere stati attaccati, si potrà dare inizio a una tregua che si estenderà a tutti i componenti della Posse dell’aggressore. In alternativa, dopo essere stato uccisi, si potrà sfidare l’avversario e iniziare una Faida. Durante il Free Roam avrà inizio un mini-deathmatch in cui i giocatori rivali potranno combattere e ottenere punti per ogni uccisione.

BILANCIAMENTO DELLA LEGGE E DEI CACCIATORI DI TAGLIE

I giocatori che accumuleranno le taglie più alte verranno inseguiti da cacciatori di taglie che proveranno a ucciderli per ottenerne la ricompensa.

Ai comportamenti criminali verrà assegnata una taglia e ci saranno conseguenze sull’Onore in base alla gravità del crimine. Per esempio, uccidere un altro giocatore corrisponderà a una taglia alta, mentre aggredire un abitante o un animale equivarrà a una taglia più bassa se il crimine viene segnalato. I crimini più innocui, come frugare i cadaveri o rubare, influiranno soltanto sull’Onore.

Se la vostra taglia supererà una certa somma e i cacciatori di taglie inizieranno a cercarvi, proveranno a uccidervi e diventerete ricercato. Più alta sarà la taglia, più sarà difficile per voi e la vostra Posse sfuggire ai cacciatori di taglie.

SFIDE GIORNALIERE

Saranno aggiunte anche diverse Sfide giornaliere da completare nella beta di Red Dead Online. Si potranno completare obiettivi che spaziano su tutti gli aspetti della vita sulla frontiera per guadagnare Pepite d’Oro e PE. Le sfide consisteranno nel raccogliere piante, vendere oggetti a un ricettatore, cacciare e scuoiare animali, ripulire covi, vincere Faide e tanto altro. Queste Sfide giornaliere si espanderanno con il passare del tempo con sfide speciali, premi, bonus per le serie e altro.

ALTRE CORREZIONI

Le segnalazioni sono state preziosissime, quindi continuate a inviarcele. Oltre a queste novità, ci occuperemo di molti problemi segnalati finora dalla community: alcune armi verranno ribilanciate tra cui il fucile Varmint, la cui precisione verrà rapportata a quella delle altre armi lunghe a ripetizione; i carichi dei cavalli come le carcasse e le pelli verranno mantenuti più a lungo dopo la morte e il rientro, la chat vocale funzionerà a distanza più ravvicinata e tanto altro.

La prossima settimana, gli sviluppatori daranno più dettagli sui nuovi contenuti del 26 febbraio. Nel frattempo, gli appassionati avranno la possibilità di ottenere più Punti Esperienza per salire di rango prima del 26 febbraio. Giocate in una Posse per trarre benefici, tra cui guadagnare più PE nelle missioni e negli eventi Free Roam. Questa settimana unitevi ad una Posse per ottenere il doppio dei PE su queste attività. La prossima settimana si riceverà il 20% di PE in più su tutte le attività della beta di Red Dead Online.

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Jump Force, trailer di lancio

È ormai tutto pronto per il debutto di Jump Force. Bandai Namco ha pubblicato il trailer di lancio del gioco che sarà giocabile già da domani per i possessori della Ultimate Edition. Gli altri dovranno aspettare questo venerdì, 15 febbraio, su Pc, PS4 ed Xbox One.

Creato per festeggiare il cinquantesimo anniversario del magazine Weekly Jump, Jump Force vede coinvolti 40 volti scelti tra manga più famosi, inclusi Dragon Ball, Naruto ed One Piece.

I giocatori possono anche creare il proprio avatar utilizzando gli oggetti per la personalizzazione di tutti i brand presenti nel gioco e combattere online con i propri eroi preferiti.

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Cyberpunk 2077 sarà doppiato in italiano

Buone notizie per i fan italiani di Cyberpunk 2077. Il nuovo gdr firmato da CD Projekt RED sarà doppiato in italiano. La conferma ufficiale arriva dalla pagina ufficiale del titolo su Facebook nella quale l’account risponde positivamente ad una domanda di un fan.

Un motivo in più per attendere l’arrivo del gioco che è il progetto più ambizioso del team polacco famoso per la realizzazione della amatissima serie The Witcher. Cyberpunk 2077 includerà una storia importante, un’ambientazione di alto livello ed enorme (Night City sarà paragonabile alla grandezza di una città reale), personaggi di impatto ed una narrazione che includerà scelte e reali conseguenze.

Il titolo non ha ancora una data di lancio: sappiamo che è in sviluppo per Pc, PS4 ed Xbox One e che sarà diffuso in Europa da Bandai Namco.

 

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The Outer Worlds potrebbe avere il supporto mod dopo il lancio

The Outer Worlds è in sviluppo da parte di Obsidian. Il gioco, in arrivo per quest’anno, potrebbe supportare le mod dopo il lancio. A dirlo sono stati i direttori dei lavori Tim Cain e Leonard Boyarsky nel corso di un’intervista a Game Informer mentre la notizia è ripresa da GamingBolt. Qui il video di GameInformer. Se ne comincia a parlare esattamente ad 1’51” dall’inizio della clip.

Secondo gli sviluppatori, il gioco dovrebbe ricevere il supporto a questa caratteristica sia su Pc che su PS4 e Xbox One ma al momento ci sono altre priorità. Lo studio ne sta discutendo ma al momento l’attenzione è concentrata sul completamento dei contenuti principali.

La gestione delle mod di The Outer Worlds potrebbe essere simile a quella dei giochi della serie Fallout, ma non è ancora stato deciso il tipo di supporto.

Cain a Boyarksy hanno detto:

Vorremmo che i giocatori fossero in grado di realizzare mod. Lo prenderemo in esame dopo aver valutato che tipo di supporto possiamo garantire.

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Anthem, trailer di lancio

Il conto alla rovescia per Anthem sta entrando nella fase calda. Electronic Arts e BioWare, publisher e sviluppatore del gioco, hanno pubblicato il trailer di lancio. Anthem debutterà il 22 febbraio su Pc, PS4 ed Xbox One.

Dopo l’esordio, BioWare aggiungerà nuovi contenuti, funzionalità e, ovviamente laddove si ritenesse necessario, anche correzioni per migliorare la qualità del gioco. Inoltre ci sarà una serie di aggiornamenti chiamata “Atti” che faranno avanzare la trama dello sparatutto con l’aggiunta di nuove fazioni di gioco, personaggi, location ed altro.

Detto questo, ecco la clip di lancio. Buona visione.

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God Eater 3 è disponibile

God Eater 3 è disponibile da oggi su Pc e PS4 con la versione fisica per la console di casa Sony in arrivo il 15 febbraio, ovvero la settimana prossima. Lo rende noto Bandai Namco che ha pubblicato il trailer di lancio che vi proponiamo in questo post.

God Eater 3 permette di realizzare il proprio personaggio e di formare una squadra per combattere i giganteschi Aragami, delle potenti bestie che vagano per il mondo di gioco.

Gli appassionati possono scegliere di sfidare gli Aragami da soli con il supporto della CPU oppure di allearsi con altri 3 giocatori, divertendosi con le boss fight e sfruttando le tante armi selezionabili. God Eater 3, inoltre, introduce anche nuove missioni Assalto per 8 giocatori.

Vi lasciamo alla clip di lancio. Buona visione.

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World War Z si mostra in un video gameplay

Il gameplay di World War Z è protagonista di un nuovo trailer che mostra il gameplay PvPvZombie. L’attesissimo titolo ispirato al film d’azione di Paramount Pictures arriverà nel corso del 2019 su Pc (store di Epic Games), PS4 ed Xbox One.

Ma ci saranno tante altre modalità come la classica co-op a quattro giocatori che mette faccia a faccia contro implacabili sciami di zombi, quella PvPvZ offre un’esperienza completamente unica, sfidando a sopravvivere sia ai vivi che ai morti attraverso una varietà di modalità competitive progettate per il combattimento 4v4.

Ciò che differenzia il PvPvZ in World War Z da altri giochi multiplayer è lo sciame di zombie, che assedia l’arena durante l’intera partita, costringendo gli appassionati a combattere non solo l’uno contro l’altro ma anche con i non morti, questa situazione fa sì che il combattimento possa ribaltarsi in un istante. World War Z verrà lanciato con le seguenti modalità multiplayer:

  • Scavenge Raid: i giocatori devono raccogliere il maggior numero di risorse attraverso la mappa per vincere
  • Vaccine Hunt: i giocatori devono raccogliere e tenere un oggetto per guadagnare punti per la squadra.
  • Swarm Deathmatch: due squadre si affrontano in un’aspra lotta fino alla fine
  • Swarm Domination: si devono catturare le zone per guadagnare punti e portare la propria squadra alla vittoria
  • King of the Hill: conquistare una collina, quindi controllarla per guadagnare punti

Sviluppato con il dinamico Swarm Engine di Saber, World War Z scatena centinaia di mosse frenetiche contro orde di zombie assetati di sangue che stanno  invadendo il mondo, tra le location sono incluse New York, Mosca, Gerusalemme e molte altre.

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