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Neverout, annunciata l’uscita su Ps4

Già disponibile su Switch, Pc e mobile VR, il titolo di Gamedust, sviluppatore con sede in Polonia, ha annunciato l’uscita di Neverout su PS4 e PS VR. Il gioco costa 7,99 euro.

Neverout è un puzzle game claustrofobico, a più livelli con meccaniche di gioco singolari. Il giocatore si sveglia in un piccolo cubo e dovrà trovare il modo di uscire dalla propria trappola. Si scopre presto che lasciare la prima stanza è solo l’inizio della strada. Neverout offre più di 60 livelli impegnativi.

La difficoltà aumenterà in ogni fase cosi come diminuiranno i mezzi per potersi liberare. Il nostro alter-ego dovrà superare numerosi ostacoli mortali, come campi elettrici, avendo a disposizione teleport, piccoli cubi mobile. Sarà in grado di manipolare la gravità facendo cadere gli oggetti che non sono fissati al suolo. Facendo attenzione a non essere schiacciato dagli oggetti stessi perchè basterà sol un piccolo errore per andare incontro alla morte.

Neverout è un gioco creato pensando alla realtà virtuale e infatti, indossando il VR si potrà vivere al massimo l’esperienza di gioco, ma anche i giocatori di ps4 pro potranno essere contenti grazie alla risoluzione a 4k.









Il titolo include sia la versione VR che la versione “normale” e si potrà facilmente passare tra le modalità di gioco in qualsiasi momento: potremo passare dal visore VR allo schermo e viceversa.

Giuseppe Stecchi

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Naruto to Boruto: Shinobi Striker, ecco Hiruzen Sarutobi

Un nuovo personaggio arricchisce il roster di Naruto to Boruto: Shinobi Striker. Ecco Hiruzen Sarutobi che Bandai Namco ci presenta con un trailer. Il combattente sarà disponibile da domani (19 ottobre) su Pc, PS4 ed Xbox One come parte del season pass o del dlc2 come personaggio master.

Si potrà usare, dunque, il set di mosse, oltre al suo abito e alle sue armi, per i propri avatar di gioco. Inoltre, a partire da oggi, tutti i giocatori potranno usare Sarutobi come personaggio giocabile.

Sarutobi era il terzo Hokage del Villaggio della Foglia ed era considerato il ninja più forte dell’intero villaggio, grazie a una serie di jutsu incredibilmente potenti.

L’arte del fuoco: Fiato Ardente del Drago crea una fiamma che colpisce il proprio avversario ed esplode all’impatto, infliggendo danni e un depotenziamento da bruciatura.

L’arte della Terra: Proiettile del Drago di Terra aiuterà i giocatori a controllare il campo di battaglia. Una volta attivato, questo ninjutsu evocherà il Drago della Terra, che scaglia una rapida scarica di proiettili su qualsiasi nemico si trovi nel suo raggio d’azione.

Ma la tecnica più potente di Sarutobi, adesso sempre più integrato in Naruto to Boruto: Shinobi Striker, è il Sigillo del Diavolo. Gli avversari colpiti da questo ninjutsu riceveranno un depotenziamento da combattimento e vedranno aumentare il loro tempo di rinascita.

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Stellaris: Console Edition si dirige su PS4 ed Xbox One

L’annuncio che in molti, soprattutto gli amanti della strategia sci-fi, aspettavano è arrivato. Stellaris, già uscito su Pc nel 2016 con tante espansioni e miglioramenti, arriverà anche su console.

Paradox Interactive ha annunciato, infatti, che Stellaris: Console Edition  sarà disponibile su PS4 ed Xbox One nel primo trimestre 2019. Il gioco viene presentato con un trailer che conferma il suo gameplay profondo.

Il titolo permetterà agli appassionati di guardare l’enormità dello spazio e esplorare un numero incalcolabile di pianeti. Si incontreranno una miriade di razze aliene selvagge e pericolose che potrebbero rivelarsi amichevoli al punto da poter tessere rapporti commerciali o forze impegnate a schiavizzare e distruggere la nostra civiltà.

Si viaggerà  attraverso galassie sconfinate, per garantirsi risorse necessarie per la sopravvivenza e si affronterà il progresso tecnologico, che servirà per affrontare guerre spaziali.

Sarà possibile scoprire anomalie scientifiche e governare l’impero nascente manipolando le varie fazioni e tradizioni a proprio vantaggio.

Annunciata anche una versione Deluxe che include anche il Ploveids Species Pack, il Leviathans Story Pack e l’Utopia Expansion. Una edizione rivolta agli esploratori pronti ad affrontare la loro avventura con maggiore determinazione.

Questa la nostra recensione su Pc, con uno dei voti più alti della storia del nostro sito. Qui, invece, troverete un prezioso speciale, pubblicato poco più di un anno fa, a firma del nostro Giuseppe Filiti.

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Rinviata l’uscita di Wreckfest su Xbox e PS4

L’esordio di Wreckfest su console è stato posticipato. Il titolo di THQ Nordic e Bugbear Entertainment, già disponibile su Pc dallo scorso giugno (qui la nostra recensione), è stato rinviato dal 20 novembre al 2019 senza ulteriori dettagli sulla data.

Roger Joswig, produttore senior di THQ Nordic, giustificando il ritardo, ha spiegato:

Wreckfest per console sarà rilasciato appena ci piacerà giocarci. Dopo la fantastica versione su Pc, il punto di riferimento per l’uscita della console è molto più alto. In questo momento, il team ha bisogno di più tempo per rifinire parte multiplayer, così come le prestazioni complessive del gioco per portarlo alla pari con l’esperienza su Pc. Siamo spiacenti di tenere i fan in attesa più a lungo a causa di ciò. Tuttavia, abbiamo già un risarcimento sotto forma di ulteriori veicoli, tra cui uno speciale veicolo pazzo, nei lavori per console.

Per adesso, dunque, non ci resta altro che aspettare una data esatta.

Giuseppe Stecchi

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Hand of Fate 2 si arricchisce di nuovi contenuti

Hand of Fate 2, l’eccellente gioco di ruolo di Defiant Development si arricchisce con il nuovo aggiornamento Combat Reforged e con il dlc The Servant and the Beast.

Entrambi i contenuti disponibili già da ora su Pc, PS4 e Xbox One, arriveranno presto anche su Switch.

Con Servant and the Beast, ritorneremo al tavolo del Dealer ancora una volta. Saremo affiancati da un nuovo personaggio Veles the Shadow Beast. Quest’ultimo, con i suoi poteri oscuri e terribili, ci aiuterà ad abbattere i nemici in combattimento. Ovviamente affronteremo nuove quest vendicative caratterizzate da nuovi incontri e da attrezzature da sbloccare.

Ecco il trailer. Buona visione.

Morgan Jaffit, director di Defiant Development, ha detto:

The Servant and the Beast è un nuovo capitolo della storia di Hand of Fate 2. Quando i giocatori torneranno per incontrare Veles e per intraprendere un’avventura completamente nuova, troveranno il nostro più ambizioso ed espansivo dlc fino ad oggi.

Arriva insieme il nuovo aggiornamento gratuito Combat Reforged che rivoluziona lo svolgimento delle battaglie in Hand of Fate 2 grazie a diverse meccaniche di combattimento avanzate. Riequilibrati anche i nemici e le attrezzature. Il Combat Reforged contiene altri miglioramenti che rendono questo il momento migliore per giocarlo sia per chi lo gioca per la prima volta sia per chi lo ha già giocato.

Il precedente dlc, Outlands and Outsiders, pubblicato ad inizio anno su Pc, è ora disponibile anche su PlayStation 4 e Xbox One. Questo presenta una nuova storia su come alterare il passato, un nuovo compagno folletto con una serie di quest uniche e altre carte da acquisire.

The Servant and the Beast ed Outlands and Outsiders sono in vendita 5,99 euro ciascuno su PlayStation Store, Microsoft Store, Steam e GOG.com. Il primo attualmente è disponibile anche con uno sconto introduttivo del 10% su Steam. Sempre sulla piattaforma di Valve, il gioco base è anche momentaneamente, offerto con il 25% di sconto sul prezzo base durante lo stesso periodo.

Giuseppe Stecchi





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Call of Duty: Black Ops IV, Recensione

Call of Duty è una di quelle serie ludiche destinate sempre e comunque a far discutere e a dividere l’opinione pubblica: di fatto, ogni gioco di questa saga o lo si ama, o lo si odia, quasi mai senza vie di mezzo. La conferma la si è avuta anche quest’anno, con l’uscita sul mercato di Black Ops IV, l’ultimo capitolo della serie, il primo nel quale manca totalmente una campagna single player.

Una scelta che, appunto, ha fatto molto discutere i fan, divisi tra quelli che amavano la modalità e coloro che invece la giocavano solo come contorno, prima di tuffarsi “anima e core” nelle varie modalità multigiocatore. Proprio verso questi ultimi Treyarch e Activision, evidentemente attenti al mercato e alle mode, hanno deciso di indirizzare la loro ultima fatica, che come scritto prima elimina la campagna in favore di un’offerta multiplayer più ricca che mai, all’interno della quale è disponibile pure un’interessante modalità Battle Royale.

Ecco quindi la nostra recensione Di Call of Duty: Black Ops IV su PS4. Buona lettura.

LO SPECIALISTA

Call of Duty: Black Ops IV “parte” proponendo una serie di tutorial narrativi legati al passato dei dieci specialisti del gioco.

Già visti in numero minore e caratteristiche differenti in Call of Duty: Black Ops III, questa categoria di personaggi come vedremo meglio più avanti aggiunge ulteriore pepe al sistema di combattimento del gioco.

Ad ogni modo, sono disponibili in una modalità offline chiamata Quartier Generale Specialisti, dove ciascuno di loro viene impegnato in una breve sezione d’addestramento. Questo è seguito da un filmato introduttivo e da un vero e proprio combattimento contro dei bot. La sezione è utile per prendere confidenza col gioco e con le sue meccaniche prima di tuffarsi a capofitto nelle partite online, anche se in linea di massima il feeling con i comandi per chi ha giocato ai vecchi Call of Duty rimane intatto. Molti dei contenuti disponibili in questa area, infatti, replicano a grandi linee quelli del multiplayer: ritmo incalzante, tanta varietà e le giuste trovate create ad hoc per ravvivare situazioni usuali.

Ma questo è solo un assaggio. Call of Duty: Black Ops 4 offre infatti tre diverse modalità principali di gioco: Multiplayer, Zombi e Blackout. Cuore pulsante della produzione è il comparto multigiocatore, che propone otto modalità e un sistema di gioco estremamente “semplice”, ma al contempo ricco di possibilità e combinazioni.

Eliminati super-salti, jetpack e camminate sui muri si ritorna al combattimento classico, quello duro e “piedi a terra” dei capitoli passati. I combattimenti si svolgono sulla falsariga dei precedenti capitoli della saga, anche se gli sviluppatori si sono impegnati per rendere gli ambienti più ricchi in termini di verticalità e ancora più variegati gli scontri.

In tal senso un ruolo importante lo recitano i sopracitati Specialisti, soldati dotati di un’abilità e una mossa speciale a tempo specifici, più un gadget personale. Tale qualità è però legata al sistema “Pick 10”, la possibilità cioè di scegliere dieci tra perk, potenziamenti e modificatori ed equipaggiarli per definire una Classe. Armi, ottiche, granate e addirittura le “Killstreak” possono essere tutte equipaggiate in modo libero, a patto di avere i relativi punti necessari per il loro sblocco.
Ebbene, fino a quando l’equipaggiamento speciale che caratterizza l’abilità dello Specialista è equipaggiato, la sua adozione è gratuita, ma nel momento in cui si decide di sostituirlo con un accessorio “normale”, viene consumato uno dei dieci punti a disposizione per creare una classe.

Sul campo, la presenza degli Specialisti aggiunge maggiore strategia all’impianto costruito da Treyarch, come accennato prima, soprattutto nel gioco di squadra, visto che alcuni “poteri” sono molto utili in qualsiasi circostanza, altri solo in alcune modalità e il giocatore è spinto quindi a trovare, a seconda degli scenari, la giusta combinazione di elementi nel gruppo per superare al meglio ciascuna sfida. Proprio per adeguarle alla loro presenza, il team di sviluppo ha lavorato molto sulle mappe. In Black Ops IV ce ne sono quattordici, in un pacchetto adatto per tutti gli stili e le modalità di gioco.

Ci sono scenari ideali per imboscate, e più in generale per frenetiche partite di Deathmatch, altre piene di punti di accesso, defilamenti e zone “calde” da dove godere di un buon punto di cecchinaggio o da affrontare correndo impazziti tra strette viuzze. Altri campi da gioco sono progettati su più livelli, e dotati di una spiccata verticalità capace di garantire un approccio per tutte le tipologie di giocatori. Altre novità in ambito gameplay sono la nebbia di guerra, un effetto che oscura porzioni della mappa sul piccolo radar di riferimento, mostrando solo zone circoscritte intorno ai giocatori costretti a quel punto a sfruttare la comunicazione di squadra e il piazzamento degli uomini, un miglior rinculo dell’arma e l’eliminazione della rigenerazione automatica della salute, sostituita da un sistema di recupero vita manuale delegata a un’abilità.

MODALITÀ ZOMBI

Anche la modalità Zombi mantiene una struttura simile a quella delle passate edizioni, ma viene proposta in ben tre modalità e con qualche piccola ma interessante novità, a cominciare dalla presenza della modalità Rush, che offre un’alternativa arcade alle meccaniche principali, incentrando tutto sul punteggio, sulla velocità d’azione e su quel pizzico di competizione nel rubare potenziamenti e moltiplicatori ai compagni per vincere.

Quella classica, invece, rimane la stessa, con una sorta di avventura condita da dialoghi piuttosto fuori di testa dove i personaggi lottano per sopravvivere e progredire, attivando trappole improvvisate o utilizzando postazioni fisse per eliminare i morti viventi e accumulare quindi punti, coi quali ottenere nuovi accessori, elisir e talismani. Ogni personaggio è dotato di un ruolo e di tratti offensivi e difensivi specifici che coinvolgono tutto il team, per cui si agisce insieme nel più classico gioco di squadra.

Dulcis in fundo, attraverso le opzioni si può intervenire sul livello di difficoltà e su alcuni modificatori che vanno a incidere sull’esperienza, personalizzandola al massimo. Il tutto è tenuto insieme da una trama come sempre un po’ fuori di testa: Scarlett Rhodes sta indagando sulla misteriosa scomparsa del suo eccentrico padre, e con l’aiuto di tre fedeli reietti dovrà viaggiare nel tempo per affrontare ondate di non morti e scoprire una preziosa reliquia dotata di uno straordinario potere capace di minacciare tutta l’umanità.

Questa sessione di gioco funziona e diverte, soprattutto in co-op, e a noi è piaciuta particolarmente la modalità zombi intitolata “Viaggio disperato”. Per la cronaca, una quarta mappa chiamata Classified è disponibile come bonus all’interno del Season Pass del gioco: si tratta del remake dell’originale Five di Call of Duty: Black Ops ambientata al Pentagono.

LA BATTLE ROYALE

Blackout è invece la modalità battle royale del gioco, e riunisce personaggi, ambientazioni, armi ed equipaggiamenti di tutta la serie, all’interno della più grande mappa mai realizzata in Call of Duty. Essa è in grado di ospitare fino a un centinaio di giocatori: come ambientazioni gli sviluppatori si sono ispirati ai luoghi iconici dei precedenti capitoli come Nuketown, Firing Range e Raid, mentre in termini strutturali, a prodotti come Playerunknown’s Battlegrounds, personalizzando il tutto con lo stile di CoD per realizzare una modalità divertente e immediata, ma al contempo capace di regalare soddisfazioni agli utenti più abili e preparati a livello di tattica, strategia e scambio di colpi.

Si può giocare in singolo, con un amico (coppie) o con un’intera squadra (quartetti) poi, una volta lanciatisi da un aereo con una tuta alare e scelto il luogo ideale della mappa dove atterrare, iniziare il combattimento.
Non prima ovviamente di essersi procurati armi ed equipaggiamento negli edifici incrociati.

La modalità funziona piuttosto bene, offre diversi spunti per partite divertenti e imprevedibili (ci sono delle missioni alternative che si attivano a partita in corso, utili magari per sbloccare altri personaggi o ottenere particolari bottini), ma manca ancora di qualcosina a livello di contenuti per essere davvero completa. E qui subentra l’unica perplessità al riguardo del gioco in generale: data la sua natura puramente online, quanto durerà il supporto? E questi sarà quasi esclusivamente a pagamento, pesando ulteriormente sulle tasche dei giocatori, o i contenuti saranno in buona parte a titolo gratuito?

Ad ogni modo, controlli alla mano le sparatorie risultano piacevoli grazie anche a un arsenale che propone le tantissime armi della saga. La loro distribuzione casuale sulla mappa è abbastanza oculata, così come quella di kit medici, armature, power-up, munizioni e accessori. Sono tutti elementi che al momento giusto possono spesso fare la differenza in battaglia.
Come del resto gli zombi, presenti in alcune aree, variabile impazzita pronta a divorare chiunque osi avventurarsi dalle loro parti. Ma non possiamo chiudere questa nostra recensione senza gettare prima uno sguardo  all’aspetto tecnico del prodotto.

Da questo punto di vista il gioco è caratterizzato da una grafica pulita e da una buona fluidità generale a 60Fps, con solo qualche lieve calo di frame rate in Blackout. Ma questo va a discapito di un abbassamento tangibile del dettaglio e della pulizia, con texture non sempre all’altezza e aliasing spalmato a schermo che gravano molto sulla qualità totale delle immagini. Per non parlare dei modelli dei protagonisti non di altissimo livello, così come le loro animazioni che risultano un tantino legnosette a vedersi.

Eppure nonostante tutto ciò,  Call of Duty: Black Ops IV resta abbastanza valido dal punto di vista estetico generale. Questo grazie al buon utilizzo degli effetti di luce e di quelli particellari. Al pari della colonna sonora, delle voci e degli effetti audio, decisamente buoni seppur nella media.

COMMENTO FINALE

Call of Duty: Black Ops IV si conferma sui livelli di eccellenza del passato per il multiplayer grazie a un comparto come al solito ricco di contenuti, ben ingegnato e molto divertente.

Eliminata la campagna per singolo giocatore, il team di sviluppo ha incrementato l’offerta online con una mole più che abbondante di modalità multigiocatore.
La giocabilità, poi, è quella classica della serie, con in più qualche aggiunta che non stravolge l’impianto strutturale di certe meccaniche, ma dona comunque una maggiore profondità tattica e strategica alle sfide, complice la figura dei cosiddetti specialisti, senza per questo mettere da parte l’azione personale. In più ci sono gli zombi con tre modalità molto divertenti e impegnative e una inedita Battle Royale ben concepita, seppur bisognosa ancora di qualche intervento per limarne alcune piccole imperfezioni.

Gli unici dubbi riguardano invece il costo a nostro modo eccessivo del prodotto, considerandone la natura. Ed il timore che il supporto da parte di Activision non sia poi costante e lungo come promesso, e necessiti di ulteriori spese da parte dell’utenza.

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Red Dead Redemption 2, ecco le armi

Continuano ad arrivare dettagli sui contenuti di Red Dead Redemption 2. Il western firmato Rockstar Games arriverà tra meno di due settimane, il 26 ottobre, su PS4 ed Xbox One.

Lo sviluppatore ha parlato dal proprio sito ufficiale dell’arsenale che il colossal metterà a disposizione dei giocatori. Ci saranno oltre 50 armi uniche da utilizzare ma anche tantissime possibilità di personalizzazione ed un’ampia gamma di munizioni diverse che ne migliorano le prestazioni in termini di precisione, gittata e danni.

Nondimeno, più si utilizzerà un’arma, più questa sarà efficace ma a patto che ci sia la giusta manutenzione: diversamente comincerà ad usurarsi. Una buona arma va tenuta pulita e ben oliata.

SCELTA DELLE ARMI E PERSONALIZZAZIONE

Grazie alle sconfinate possibilità di personalizzazione, sarà possibile costruire un’arma unica che si adatti perfettamente alle proprie caratteristiche. Sarà possibile modificare l’aspetto dell’arma cambiando metallo, legno, smalti e incisioni. Inoltre si potrà migliorarne le prestazioni grazie a nuovi tamburi, impugnature e mirini. Le prestazioni di ogni arma si differenziano per danni, gittata, cadenza di fuoco, precisione e velocità di ricarica. È quindi molto importante scegliere con attenzione in base alla situazione.

L’elevata cadenza di fuoco di un revolver a doppia azione è molto indicata per sparare in movimento mentre si cavalca. Se si ha una mano impegnata perché l’altra è impegnata a tenere una lanterna o a trasportare un piccolo animale, conviene utilizzare un fucile a canne mozze lisce, più efficace a distanza ravvicinata rispetto ad altre armi a una mano. Il fucile Varmint a canna rigata è perfetto per andare a caccia di piccoli animali, perché causa meno danni alle pelli e alla carne rispetto ad armi di calibro maggiore.

Quando ci si trova davanti a uno o due nemici si può optare per un fucile Springfield a canna rigata, che ha una cadenza di fuoco minore, ma infligge molti più danni. Un fucile di precisione è ovviamente una buona scelta, se il bersaglio è distante, ma i mirini possono essere adattati anche a tutti gli altri tipi di fucile, permettendoti di passare dalla visuale normale a quella con mirino in ogni momento.



Per ogni componente potrai scegliere sia il metallo che le incisioni. Si potranno selezionare diversi colori e incisioni per la guardia del grilletto, il tamburo, la cassa e altro ancora. Si potrò anche scegliere diversi intarsi per le incisioni su ogni parte.

Per avere ancora più potenza di fuoco, si possono acquistare o creare diversi tipi di munizioni come quelle a espansione, quelle veloci o quelle esplosive.

La sella del cavallo conterrà tutte le vostre armi. Assicuratevi di portare con voi le armi giuste quando vi allontanete dal cavallo.

Nelle fondine potrai portare le pistole a una mano, i revolver e anche il fucile a canne mozze lisce a una mano. Le fondine migliorate e rinforzate proteggono le armi dall’usura, mentre le fondine mancine consentono l’ambidestria.

DEAD EYE

Il Dead Eye è un’arma potente già di suo, perché permette di rallentare il tempo durante un combattimento, in modo da colpire con più precisione i nemici.

Il nuovo Dead Eye diventa più sofisticato nel corso del gioco. Permette di selezionare automaticamente i nemici ma anche di colpire manualmente più bersagli, di sparare a volontà al rallentatore e addirittura di individuare i punti deboli dei nemici per risultare ancora più letale. Questo sistema si evolverà con il personaggio durante il gioco e farà spesso la differenza tra la vita e la morte.



  • Conservare il Dead Eye per scontri a fuoco con molti nemici può essere una strategia fondamentale per portarti alla vittoria.
  • Marchiate i bersagli mentre li puntate e scaricategli addosso una raffica di proiettili.
  • Con l’evoluzione del Dead Eye durante il gioco potrete vedere i punti deboli dei vostri nemici come il cuore, il cervello e i polmoni.
  • Il Dead Eye si esaurisce con l’utilizzo. Potete riempirlo rapidamente durante un combattimento utilizzando le provviste o i tonici.

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11-11: Memories Retold, Bandai Namco in partnership con War Child

Bandai Namco Entertainment Europe annuncia una partnership con War Child UK che si concretizza con un dlc per beneficenza dedicato a 11-11: Memories Retold.

Attraverso una serie di lettere, disegni e fotografie commoventi trovate nel corso dell’avventura ambientata durante la Prima Guerra Mondiale, i contenuti del dlc di beneficenza War Child raccontano la storia di Jack ed Eva, due innocenti bambini trascinati nei drammatici eventi della Grande guerra. Le lettere sono ispirate direttamente alle vere storie dei bambini supportati da War Child.

Ecco il trailer che parla di questo accordo presentato da Elija Wood che darà la voce ad uno dei protagonisti del gioco.

Il publisher donerà i guadagni ottenuti dal dlc a War Child UK. Il contenuto scaricabile sarà disponibile in tutto il mondo in occasione del lancio del gioco, previsto per il 9 novembre su Pc, PS4 ed Xbox One un giorno dopo l’esordio del gioco.

Wayne Emanuel, gaming partnerships manager di War Child UK, ha dichiarato:

È stato davvero emozionante lavorare con Bandai Namco Entertainment Europe, Digixart e Aardman sul dlc War Child e non vediamo l’ora che i giocatori possano provare 11:11 Memories Retold, ma anche scoprire la storia di Jack ed Eva attraverso i collezionabili di gioco aggiuntivi. È un altro fantastico risultato per la nostra campagna Armistice, con le voci dei bambini coinvolti nei nostri progetti inserite direttamente nel gioco, e ci consentirà di continuare a fare la differenza nel nostro lavoro.

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Jump Force, arrivano Pegasus Seiya e Dragon Shiryu

Due personaggi de I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya), Pegasus Seiya e Dragon Shiryu, entrano nel cast di Jump Force. Lo rende noto Bandai Namco con questo trailer.

Oggi è stato anche svelato lo stage di Mayan City, in cui i personaggi del gioco si daranno sfida tra le antiche rovine della civiltà centro-americana.

Ecco il trailer dedicato a queste novità ricordando che Jump Force sarà disponibile a febbraio 2019 per Pc, PS4 ed Xbox One.

 

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Just Cause 4, pubblicato lo Story trailer

In Just Cause 4, Rico Rodriguez visita l’isola sudamericana fittizia di Solís per cercare di scoprire la verità dietro la morte di suo padre.

Solís è un luogo colpito da tempeste e tornado estremamente violenti, oltre a trovarsi in uno stato di agitazione e praticamente sull’orlo di una guerra. Il famigerato esercito della Mano Nera, guidato dalla pericolosa Gabriela, cerca in ogni modo di tenere la situazione sotto controllo.

Presto Rico si alleerà con Mira e si troverà a capo di un esercito di dissidenti, facendosi strada tra le cospirazioni e il caos grazie al suo rampino e alla sua tuta alare.

Just Cause 4 è un capitolo importante della serie e sarà disponibile il prossimo 4 dicembre su Pc, PS4 ed Xbox One.

Vi lasciamo alla clip sulla storia (lo Story trailer) pubblicato da Square Enix, buona visione.

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WWE 2K19 sale sul ring da oggi

Appassionati di wrestling, l’attesa è finita. WWE 2K19 è disponibile da oggi su Pc, PS4 ed Xbox One.
Tra le peculiarità del nuovo capitolo della celebre serie griffata 2K l’attenzione per il realismo della narrazione e le meccaniche di gameplay.

WWE 2K19 offre maggiore reattività e velocità, un sistema dinamico per lo slancio, nonché nuove mosse e modalità rendendolo il titolo della serie più vasto di sempre.

Ricordiamo che oltre all’editor ed a tutte le varie modalità (vecchie e nuove), troviamo un roster importante formato da quasi 200 atleti. Di particolare interesse, invece, soprattutto per gli appassionati, la Wooooo! Edition che include diversi bonus.

Tra questi segnaliamo:

  • Accesso al Season Pass WWE 2K19;
  • Esclusivi personaggi giocabili WWE Hall of Famers: “Rowdy” Roddy Piper, Dusty Rhodes e Ricky “The Dragon” Steamboat;
  • Esclusivi personaggi giocabili: “Macho Man” Randy Savage (WrestleMania VIII) e Undertaker (2002);
  • Esclusiva arena giocabile: Starrcade 1983.

Il resto dei contenuti lo potete consultare a questo nostro link.

Ecco il trailer Never Say Never. Buona visione.

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Left Alive arriverà su Steam e PS4 a marzo

Square Enix ha annunciato oggi che lo sparatutto action survival Left Alive sarà disponibile per Steam e PS4 dal 5 marzo 2019.

Realizzato dagli sviluppatori Toshifumi Nabeshima (direttore della serie di Armored Core), Yoji Shinkawa di Kojima Productions (character designer della serie di Metal Gear) e Takayuki Yanase (mech designer di titoli come Ghost in the Shell: Arise e Xenoblade Chronicles X), Left Alive narra una storia oscura di sopravvivenza dal punto di vista di tre protagonisti diversi che cercano di fuggire da Novo Slava, una città distrutta dalla guerra.

È già possibile prenotare la Day One Edition digitale su PlayStation Store e Steam .

Quest’edizione include il gioco base e dei dlc extra, tra cui un pacchetto munizioni, un giubbotto antiproiettile leggero e un pacchetto recupero, oltre ai contenuti esclusivi elencati qui sotto:

●        PlayStationStore: un tema statico per PlayStation 4, l’arma Slava e un pacchetto di materiali (ora disponibile per il pre-order).
●        Steam: un set di sfondi, un campione della colonna sonora e l’arma Padub (disponibile per il pre-acquisto dalle 18 CEST di oggi) .

LA MECH EDITION

I collezionisti più sfegatati potranno acquistare una Mech Edition disponibile in quantità limitate, che può essere già prenotata sullo Square Enix Store al prezzo di 159,99 euro. Oltre ad una confezione da collezione, la Mech Edition include:

●        La Day One Edition del gioco, che include il gioco completo e il pacchetto DLC sopravvivenza della Day One;
●        Una action figure di VOLK, ideata appositamente da Takayuki Yanase, con degli accessori, delle armi e delle mani sostitutive;
●        Hardback Art Collection: un artbook con copertina rigida di 80 pagine;
●        Una confezione Steelbook esclusiva con i design dei mech creati da Yoji Shinkawa e Takayuki Yanase.

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505 Games distribuirà la versione fisica di Hellblade

Sarà 505 Games a distribuire la versione fisica di Hellblade: Senua’s Sacrifice. L’action adventure firmato da Ninja Theory, già disponibile in digitale, approderà nei negozi in formato retail a partire dal 4 dicembre su PS4. Il prezzo è fissato a 29,99 euro.

Hellblade: Senua’s Sacrifice ha appassionato oltre un milione di giocatori in tutto il mondo. La storia narra le vicissitudini di Senua, una guerriera celtica impegnata in un inquietante viaggio per salvare l’anima del suo amante perduto intrappolata negli inferi vichinghi.

Il gioco è stato creato in collaborazione con neuroscienziati e persone affette da psicosi per rendere l’esperienza di entrare nella mente di Senua ancora più credibile.



Il titolo è stato protagonista dei BAFTA conquistando cinque premi: Best British Game, Best Artistic Achievement, Best Game Beyond Entertainment, Best Performer e Best Audio Achievement. Nel 2017, inoltre, ha ricevuto il Game Awards per Best Audio Design, Best Performance e Best Game for Impact.

Oltre all’uscita di 505 Games per PlayStation 4, sarà pubblicata da Microsoft una versione fisica per Xbox One. Qui, infine, la nostra recensione Pc.

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Flipping Death, Recensione

Non è un mistero che Zoink Games sia una software house talentuosa. Il team indie svedese negli ultimi anni si è fatto notare per alcuni suoi titoli caratterizzati da uno stile grafico cartoonesco peculiare e per l’humor fuori di testa.

Se si esclude il più recente Fe, infatti, progetto più serioso ma altrettanto affascinante, lo studio di Goteborg ha firmato un paio di videogiochi di notevole spessore artistico come Stick it to the Man e Zombie Vikings ma anche dal gameplay particolare. Ecco, quindi, che di recente è arrivato Flipping Death, ultima fatica di Zoink che torna sui suoi canoni.

Il gioco, uscito lo scorso 7 agosto in digitale e ieri in versione fisica, si presenta come un action adventure con fasi platform e puzzle ma anche come il sequel spirituale di Stick it to the Man anche perché ambientato nello stesso universo.

Riuscirà a divertire e ad essere all’altezza delle recenti produzioni firmate Zoink? Ecco la nostra recensione della versione Pc. Buona lettura.

CONOSCIAMO PENNY… E LA SUA STRANA “SOSTITUZIONE FERIE”

La protagonista di Flipping Death è Penny Doewood, una giovane e simpatica ragazza che lavora per un’agenzia di pompe funebri dal nome particolare: “Funerali sensibili per persone sensibili”. Non è il lavoro più allegro che ci sia ma  il suo approccio per promuovere i servizi dell’azienda è troppo esuberante: la teatralità e la grande enfasi “urtano i clienti”.

Viene, così, licenziata e, a quel punto decide di uscire con Elliot, il suo fidanzato per andare a rilassarsi… nel cimitero. Beh, De gustibus non disputandum est (del resto chi scrive tifa per il Palermo…). Non fa neppure in tempo a scrollarsi di dosso la brutta notizia che una brutta caduta mette fine alla sua breve vita.

La sfortunata ragazza si trova nell’aldilà e cominciano qui le prime risate ed i primi equivoci perché le tempistiche di Penny sono da record. Il motivo? Semplice: la Morte in persona – si, l’oscura signora con falce e mantello – stressata dal suo lavoro scambia la nuova arrivata nell’Ade per la sua sostituta. Dopo un periodo infinito di tempo, infatti, l’oscura mietitrice decide irrevocabilmente di andare in vacanza sulla Luna (migliaia di chilometri quadrati senza anima viva… o morta) lasciando la falce alla nostra protagonista che non riesce neppure a spiegarsi per chiarire l’equivoco.

Fatto sta che la stravagante Penny, si ritrova con la falce in mano e mantello addosso. Poco male probabilmente per lei che in vita amava il gotico, il lugubre, Halloween, i cimiteri e molto altro. Ma diventa un problema perché dovrà anche ascoltare le lamentele delle varie anime presenti ed aiutarle in qualche modo.

E ci fermiamo qui, perché non siamo amanti delle anticipazioni. Quello che avete letto lo ritroverete concentrato nel prologo di Flipping Death. La trama firmata tra gli altri da Ryan North (vincitore, tra l’altro di due Eisner Awards ) di Adventure Time, è un concentrato di stravaganza ed humor di grande qualità.

LA DOPPIA ANIMA DI PENNY… E DEL GAMEPLAY






Parliamo del gameplay di Flipping Death che, seguendo una narrazione molto dinamica e vivace, ci offre due mondi da ammirare. Quello della cittadina di Flatwood Peaks (e dintorni), ed il regno dei morti. La nostra Penny deve ascoltare le assurde richieste di alcune anime degli inferi che si trova li pur avendo qualche affare sospeso nel regno dei vivi.

Starà a noi aiutare queste anime in pena che ci faranno penare. Ma come potremo risolvere questi annosi problemi? Semplice, individuando alcuni abitanti nel regno dei vivi e “possederli”. A quel punto entrerà in gioco la peculiare meccanica “Flip” che ci permetterà di prendere il controllo di queste persone nel mondo dei vivi facendogli fare tutto ciò che vogliamo e soprattutto svolgendo alcuni compiti che ci spianeranno la strada verso il successo.

In Flipping Death, infatti, come abbiamo già detto, ci sono due mondi che esistono in parallelo: quello dei vivi ed il regno dei morti. Sostanzialmente sono le facce della stessa medaglia che in qualche modo comunicano tra loro soprattutto grazie ai nostri interventi. Ma come potremo possedere un abitante del mondo dei vivi? Nel regno dei morti dovremo, oltre che ascoltare le anime perse, catturare degli strani esserini (tre tipi di spiritelli) che fungeranno da contropartita per poter controllare un determinato personaggio. Ognuno di essi, inoltre, ha il proprio “costo” per cui bisognerà fare scorta di questi spiritelli sfuggenti.

Sono davvero tante le cose da fare ed i personaggi da controllare. Tutti eccentrici e folli a partire dal suonatore di tromba, per continuare con il maniaco travestito da supereroe che deve toccare tutto e tutti. Ognuno di loro ha un proprio compito, un piccolo – ma importante – ruolo nella trama e negli enigmi da risolvere. Basti pensare che guideremo un dentista armato di trapano fuori dal suo studio per andare ad aprire una latta di vernice che a sua volta nel mondo dei morti era diventata un mostro…

Chiudiamo qui con le anticipazioni che comunque non rovinano nulla in quanto troverete questo all’inizio del primo dei sette capitoli presenti nel titolo. Discussioni stravaganti, personaggi a dir poco eccentrici e folli, trovate geniali accompagnano un gameplay interessante che unisce alcune idee “innovative”. A tal proposito va dato atto a Zoink di aver provato a dare un pizzico di novità in meccaniche classiche. La possibilità di alternare i due mondi è interessante anche se già vista in altri titoli ma quella di dover controllare altri personaggi e switchare tra le due dimensioni per risolvere enigmi è comunque una piccola novità di interesse.

La risoluzione degli enigmi, invece, risulta altalenante. A tratti intuitiva, a tratti un po’ meno. Capiamo che diventa più facile se si entra nella mentalità folle e stravagante di Flipping Death. Gli sviluppatori hanno contemplato un sistema di indizi che si può utilizzare nel menu di pausa.

Le fasi platform, che si concretizzano soprattutto nell’Ade (o giù di li), sono caratterizzate dalla possibilità di utilizzare la falce come mezzo di teletrasporto. L’arma di Penny può essere lanciata sulle piattaforme per permettere alla nostra protagonista di teletrasportarsi e raggiungere così luoghi altrimenti impossibili da raggiungere. Meccanica interessante e lodevole per l’ingegno. Purtroppo, però, non è sempre precisa ed ogni tanto dovremo ripetere l’operazione perché vada a buon fine.

IL DELIZIOSO COMPARTO ARTISTICO

Uno dei punti forti di Flipping Death è certamente l’aspetto grafico forte di una direzione artistica sempre di primo livello. Chi ha amato Stick it to The Man e Zombi Vikings non potrà fare a meno di notare il peculiare stile visivo del gioco e di apprezzarne la fattura.

Tutto sembra disegnato su un foglio dove tanti livelli compongono la scenografia del mondo di gioco, i personaggi sono delle figurine in 2d prive di spessore dal design altamente caratterizzato e dalle linee forti ed audaci. Stesso, ovviamente, dicasi per il mondo di gioco che offre scorci deliziosi. La doppia natura, calda e colorata del mondo reale e simpaticamente lugubre nel regno dei morti, è resa stupendamente così come le varie scene di intermezzo.





Zoink Games è famosa per questo particolare stile e non si smentisce offrendo un quadro pittorico stupendo animato stupendamente (sia con qualche piccola sbavatura). Pur conoscendo lo stile peculiare del team svedese, alcuni scorci di Flipping Death sono così notevoli che ci fermiamo ad ammirarli. Le atmosfere sono rese alla grande e rendono questo gioco evocativo per Halloween (che tra l’altro arriverà tra poche settimane, ndr).

Non è da meno neppure l’audio con un buon doppiaggio in inglese ed ottime musiche oltre ad effetti sonori azzeccati e precisi. Sicuramente il lato migliore della produzione.

COMMENTO FINALE

Dopo la recente parentesi Fe, peraltro apprezzatissima, Zoink Games torna alle sue tradizioni (passando quindi dal 3d dell’ultimo titolo al canonico 2d) proponendo in Flipping Death una narrazione fuori dai canoni, esilarante esaltata senza dubbio dal grande pregio artistico della sua grafica. Condivide con Stick it to the Man l’ambientazione ed anche con Zombie Vikings il medesimo stile grafico che si rivela, ancora una volta delizioso. Un marchio di fabbrica imprescindibile per il team svedese che non ha rinunciato a proporre anche alcune meccaniche che tentano di svecchiare il gameplay. Quest’ultimo risulta vivace per le tante cose da fare e per la molteplice natura platform-puzzle-adventure che regala momenti di spasso narrativo non indifferenti.

L’unico grosso peccato è che la longevità sia “solo” sufficiente ma anche questo fattore dipende dai vari approcci e dall’intuito dei giocatori vista la presenza di enigmi alquanto stravaganti ma che trovano una certa coerenza se si entra nella “parte”. Penny, inoltre, è molto simpatica e troverete tante situazioni paradossali divertenti. Due mondi caricaturali realizzati al meglio seppur con qualche piccola sbavatura nei comandi e nelle animazioni ma complessivamente, Flipping Death è un titolo che gli amanti del genere non dovrebbe farsi sfuggire.

 

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Red Dead Redemption 2, le stagioni influenzeranno il mondo di gioco

Man mano che si avvicina l’uscita di Red Dead Redemption 2 arrivano dei dettagli interessanti sul western di Rockstar Games.

Da un’anteprima di IGN apprendiamo, infatti che il vasto mondo esplorabile liberamente sarà veramente ricco di cose da fare ma anche di dettagli non indifferenti. Tra questi ne affiora uno in particolare: quello sulle stagioni che influiranno sulla fauna e sulla vita selvaggia di Red Dead Redemption 2.

 

Non solo sulla diffusione delle specie (che ricordiamo saranno circa 200) ma anche per il comportamento degli animali. Tra tutti viene menzionato l’orso che se incontrato in inverno può essere più aggressivo rispetto ad altri periodi. Ma non manca la presenza della neve che può rendere difficili gli spostamenti a cavallo o anche la caccia.

Insomma, le stagioni influiranno in modo concreto sul gameplay e sulla “vita nel mondo di gioco”. Non saranno mere aggiunte estetiche. Il 26 ottobre si avvicina. Presto potremo toccare con mano questi dettagli.

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