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Black Desert Online presenta la classe Mystic

Kakao GamesPearlAbyss hanno svelato la prossima classe giocabile destinata ad essere introdotta a breve nell’mmorpg Black Desert Online. Si tratta della classe Mystic, una guerriera simile al già presente monaco Striker, ma con alcune differenze di abilità e feeling.

La Mystic sarà solo una delle tante novità che gli sviluppatori hanno in serbo per i fan nel corso dell’anno: sono previsti tanti aggiornamenti gratuiti, tra i quali l’espansione Kamasylvia, nuovi boss, una modalità orda in cooperativa, nuovi contenuti per le guerre d’assedio e arene PvP inedite.

La classe Mystic verrà introdotta nella versione occidentale di Black Desert Online alla fine del 2017.

Black Desert Online2

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Superhot e Superhot VR in arrivo su PS4 il 19 luglio

Superhot è un particolare fps indie nel quale il tempo scorre solo quando ci si muove. Uscito l’anno scorso su Pc e Xbox One e lodato per la sua qualità e il suo stile unico, il titolo è ora in arrivo anche su PlayStation 4 la prossima settimana, più precisamente il 19 luglio in Europa. Gli utenti americani dovranno aspettare altri due giorni.

Ad annunciarlo sono stati gli sviluppatori stessi del Superhot Team, che hanno rilasciato un trailer sia per il titolo vero e proprio che per la sua versione in realtà virtuale per PlayStation VR. Gli abbonati al PlayStation Plus potranno inoltre risparmiare un ulteriore 20% sul preordine e ricevere un tema PS4 esclusivo.

Vi lasciamo con i due filmati già menzionati, disponibili proprio qui in basso, mentre a questo link c’è la recensione della versione Pc. Buona visione.

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La campagna Kickstarter di Re:Legend inizia il 26 luglio

Gli sviluppatori di Magnus Games hanno annunciato la data d’avvio della campagna Kickstarter per Re:Legend, descritto come un ibrido fra simulazione e gioco di ruolo incentrato su forti elementi multigiocatore e sulla crescita di vari generi di mostri. La raccolta, dunque, inizierà il prossimo 26 luglio con l’obiettivo di trovare i fondi necessari per lo sviluppo del gioco su PcPlayStation 4Xbox One Nintendo Switch.

Re:Legend era stato originariamente introdotto al pubblico ad aprile, tramite il programma Square Enix Collective, grazie al quale il gioco ha ottenuto una vasta risonanza tra gli appassionati di titoli indie.
Nel gioco, il protagonista inizierà su un’isola sperduta con i soli vestiti addosso, e dovrà coltivare piante per sostentarsi, guadagnare risorse con il commercio e costruirsi una casa. Ciò che rende unica Vokka Island (questo il nome della suddetta isola) è la presenza di numerose specie di mostri chiamati Magnus, che possono essere ammaestrati e addestrati. Essi potranno poi aiutare il protagonista in una varietà di compiti, per esempio negli spostamenti.

Di sotto trovate un trailer per il gioco, già rilasciato nell’ambito dello Square Enix Collective, e una serie di caratteristiche di base confermate dal team di sviluppo. Buona visione.

Caratteristiche chiave:

  • Ammaestramento e addestramento di Magnus: tutti i Magnus di Vokka Island sono domabili, e il modo in cui verranno addestrati determinerà la loro personalità.
  • Tante attività e professioni: coltivare, pescare, estrarre minerali e fabbricare oggetti sono solo alcuni dei modi in cui il giocatore potrà finanziare lo sviluppo del proprio villaggio.
  • Multiplayer cooperativo locale e online: fino a quattro persone potranno giocare insieme per velocizzare la raccolta di risorse e la costruzione di un villaggio, oppure per esplorare l’isola con la forza del numero.
  • Espansione ed esplorazione: si potranno costruire miglioramenti per il villaggio e reclutare dei personaggi non giocanti.
  • Personalizzazione del personaggio.

Re Legend (1)
Re Legend (2)
Re Legend (3)
Re Legend (4)

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Torment: Tides of Numenera, Recensione Pc

Cosa pensare di un titolo che si rivela capace di emozionare il giocatore più e volte con il semplice utilizzo della parola? Senza sequenze cinematiche mozzafiato o doppiaggi di qualità cinematografica, bensì con la sola forza di un testo scritto? Seppur ci sia stato un tempo in cui i videogiochi, privi dell’ausilio delle moderne tecnologie grafiche, si affidassero molto più spesso a lunghi paragrafi di testo, non necessariamente tali produzioni scritte si rivelavano di buona qualità, o meritevoli di attenzione.

Se Planescape: Torment (Black Isle, 1999) riuscì a colpire i giocatori con la forza di un uragano e a diventare un vero e proprio titolo cult – purtroppo passato un po’ in sordina tra il grande pubblico – è perché riuscì brillantemente a coniugare una trama coinvolgente, un setting, quello del gioco di ruolo da tavolo Planescape, incredibilmente affascinante e una scrittura spesso volutamente ermetica e fine a sé stessa, eppure proprio per questo incredibilmente stupefacente, diversa per tono e tematiche affrontate da qualunque cosa i giocatori dell’epoca avevano visto.

Torment Tides of Numenera - Recensione PC 1

Torment, ancora oggi, è apprezzato per le non banali questioni filosofico-morali che solleva (“cosa può cambiare la natura di un uomo?”, chiede uno dei PNG più importanti del gioco), per il carisma emanato dal suo variopinto e stravagante cast di personaggi, per la sua rappresentazione di un Multiverso pericoloso e multiforme eppure ammaliante, che poteva mutare in modo radicale anche solo con il potere delle credenze e del pensiero. Sono passati 17 anni dalla sua uscita, e ancora oggi Torment è considerato una delle massime vette raggiunte dal GDR occidentale. Fatte tali premesse, si può perfettamente capire come il ruolo di seguito spirituale assegnato a Torment: Tides of Numenera sia di quelli scomodi, capace di far tremare anche il publisher più grande.

Eppure il team di InXile Entertainment, capitanato dal visionario Brian Fargo, si è comunque voluto sobbarcare un’impresa improba, grazie ad una campagna Kickstarter che nel 2013 riuscì a raccogliere più di quattro milioni di dollari di finanziamento, per quella che si proponeva come una sorta di continuazione tematica al predecessore e, per certi versi, anche stilistica.

UNA NUOVA STORIA DI ANIME TORMENTATE

Basato direttamente sull’ambientazione del gioco da tavolo Numenera firmato dal game designer Monte Cook, Torment: Tides of Numenera si presenta al pubblico su Pc, Xbox One e PlayStation 4 non scevro di alcuni problemi che ne hanno parzialmente inficiato lo sviluppo, e che per il pubblico italiano in particolare non rappresentano certo un buon biglietto da visita: i tagli rispetto alle promesse della campagna sono estesi, e vanno da singoli PNG (alcuni di loro erano persino componenti del gruppo principale di protagonisti) a intere funzionalità totalmente rimosse, e solo una parte di tutto questo è ora in corso di reintroduzione mediante un processo di patching costante.

La mancanza totale di una traduzione in italiano, per giunta promessa nel corso della campagna di finanziamento, è però senza dubbio l’elemento che più ha condizionato l’accoglienza del gioco nelle sponde italiane. E se è pur vero che il budget a disposizione non era elevatissimo, e che una traduzione di pessima qualità non avrebbe comunque giovato al titolo, rimane comunque il fatto che questo improbabile, secondo Torment non si è certo presentato al mercato sotto i migliori auspici.

Nonostante le premesse non esaltanti, una volta avviato, Tides of Numenera non manca di colpire subito il giocatore grazie ad una calcolata, quasi programmatica assenza di una qualunque sequenza cinematica che presenti trama o personaggi principali. Una volta iniziata una nuova partita, il titolo si apre con un lungo incipit presentato in forma quasi interamente testuale, a sottolineare ancora una volta che quello che attende il giocatore è un viaggio – lungo una quarantina di ore circa – fatto di lunghi periodi di testo recanti il compito di descrivere ogni singola sensazione evocata dal mondo che si troverà ad esplorare, dai colori agli odori, dagli stati d’animo all’intricato funzionamento interno di un misterioso meccanismo.
Già i primissimi minuti della trama sono capaci di solleticare quel giocatore alla ricerca di un’esperienza diversa dal resto dei blockbuster del Gdr, incentrata com’è più sulla ricerca personale di significati che sulla salvezza del mondo: ci troviamo un miliardo di anni nel futuro, in un’epoca che è stata definita “il Nono Mondo”; otto grandi epoche si sono infatti susseguite in precedenza, lasciando dietro di loro altrettante civiltà ormai perdute, con il loro carico di segreti oscuri e tecnologie dimenticate, oggetti e meccanismi talmente avanzati tecnologicamente da essere quasi considerati magici dagli abitanti del Nono Mondo, in una riproposizione quasi pedissequa della Terza Legge di Clarke.

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All’interno di questo inusuale universo, prende vita una storia che riecheggia, per tematiche affrontate e modalità di esecuzione, l’ispiratissimo predecessore: protagonista assoluto degli eventi è il Dio Mutevole, un uomo che nel corso delle ere è riuscito a scoprire il segreto dell’immortalità, creando corpi artificiali all’interno dei quali trasferire la propria coscienza, vivendo così centinaia – se non migliaia – di “vite”. Peccato che l’effetto collaterale maggiore di tale procedura sia che i corpi lasciati indietro acquisiscono una propria autocoscienza, diventando persone a tutti gli effetti.

Il giocatore assumerà dunque il ruolo dell’ultimo di questi “scarti”, chiamato per l’appunto The Last Castoff, proprio nel momento della sua nascita, ovvero quando viene abbandonato dal Dio Mutevole, e da lì prenderà avvio un intreccio che non disdegna di presentare al giocatore serie questioni etiche, il tutto teso alla ricerca di una risposta alla ben precisa domanda: che valore ha una vita?

NE FERISCE PIÙ LA PENNA DELLA SPADA

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Questo perché è proprio sulle vite, sia dei personaggi giocanti che degli innumerevoli PNG, che si concentra Tides of Numenera, all’interno di una fittissima rete di relazioni umane che riesce a dare profondità ad ogni singolo personaggio, non importa quanto secondario: nel gioco si parla tantissimo, e ogni elemento con il quale è possibile interagire ha una propria storia e un proprio ruolo, dal taverniere apparentemente più ordinario all’oggetto più enigmatico. Ciò che colpisce di più, però, sono il senso di estraneità e le incredibili suggestioni che l’ambientazione è capace di donare al giocatore, grazie alla profonda alterità rispetto a qualunque altra ambientazione fantasy o fantascientifica vista finora: certi design incredibilmente stravaganti ed eccentrici riportano alla mente, alternativamente, Jules Verne e lo Star Wars più esoterico, mentre tutto nel gioco sembra concepito per giocare continuamente con le aspettative del giocatore-lettore, tra esseri multidimensionali, viaggi nello spazio-tempo, tatuaggi che prendono vita e nanomacchine lasciate in eredità da civiltà scomparse.

Tutto questa cornucopia di influenze, lungi dall’essere fine a sé stessa, serve per dare carattere e sostanza fisica ad un mondo che è così singolare ed originale che, è bene affermarlo subito, saprà essere apprezzato solo da una ristretta cerchia di giocatori: Tides of Numenera è un titolo che non ha paura di offrire un’esperienza complessa ed intrigante, il tutto grazie al potere di muri e muri di testo che sembrano farne, a volte, quasi un ideale discendente di un libro-game o di una visual novel giapponese. Opera di un vero e proprio “dream team” di scrittori e sceneggiatori, tra i quali si annoverano Chris Avellone e George Ziets, che ha saputo sfornare una prosa variopinta e ricchissima, contraddistinta da una densità e profondità raggiunta da ben pochi giochi di ruolo presenti al momento sul mercato, incluse le recenti sperimentazioni partorite dalla florida fucina di Kickstarter o dalle menti più fieramente indipendenti, come Pillars of Eternity e Age of Decadence. Certo, questa particolare impostazione ha l’innegabile effetto di rendere Torment un titolo difficilmente approcciabile da una mente non preparata, complice il linguaggio usato che spesso e volentieri preferisce la dizione più aulica e letteraria: ben più della media del genere, si tratta di un titolo che richiede dedizione, impegno, disponibilità ad immergersi in un universo alternativo leggendone con attenzione le rappresentazioni offerte dalla parola. Superate le difficoltà, la ricompensa è un’esperienza come poche nel videogioco moderno: totalmente aliena e spesso indecifrabile, eppure proprio per questo così ammaliante.

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Non mancano, però, alcune criticità, dovute con tutta probabilità alla mancanza di sufficiente tempo a disposizione per lo sviluppo: se la grande maggioranza del gioco è sufficientemente completa sul piano dei contenuti, lo stesso non si può dire dei propri compagni di squadra, che si dimostrano per la maggior parte piuttosto deludenti: gran parte di loro si rivelano personalità piuttosto semplici e non molto sfaccettate, e i loro rapporti con la trama principale e con il protagonista sono piuttosto labili, privi della giusta importanza. A parte forse Rhin e Matkina, nessuno di loro si presenta veramente approfondito, e questo è di certo un gran peccato se consideriamo i loro illustri e magnifici predecessori nel primo Torment

IL POTERE DELLE SCELTE

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La complessità di questo vero e proprio romanzo interattivo è sostenuta da un motore di gioco mutuato da quello usato nel recente Pillars of Eternity e basato sull’ultima versione di Unity. Nulla che faccia gridare al miracolo, in quanto presenta solamente qualche effetto particellare di ottima fattura e modelli discreti ma non terribilmente ricchi di dettagli; siamo ben lontani, naturalmente, dalla potenza grafica dei tripla A più blasonati, ma di certo non è questo ciò su cui Tides of Numenera si concentra.

L’approccio è quello dei Gdr tradizionali di fine anni ’90 – ovviamente con qualche necessario ammodernamento – con una visuale dall’alto e un sistema di controllo via mouse che ricorda i titoli strategici. Il gioco presenta una notevole ricchezza di missioni e sottomissioni affrontabili dal giocatore, il quale avrà sempre a sua disposizione un’ampia varietà di modi per affrontarle. Ogni quest, infatti, fornisce diversi tipi di risoluzioni possibili a seconda delle inclinazioni del personaggio che il giocatore decide di sviluppare, dalla rapidità di mano alla persuasione, che il sistema di regole interno del gioco raggruppa genericamente in tre macro-categorie: Forza, Velocità e Intelletto. Passivamente, le abilità scelte all’inizio con la creazione del personaggio (secondo la classica tripartizione “guerriero/ladro/mago”), e poi sviluppate mediante il tradizionale passaggio di livello con accumulo di punti esperienza, permettono di ottenere maggiori informazioni dal mondo di gioco, attivandosi automaticamente durante le conversazioni per fornire maggiori dettagli, a seconda del contesto, con una sorta di “controllo” sull’abilità necessaria, superato il quale si accederà alle nuove informazioni.

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Nelle situazioni più importanti o concitate, entra invece in gioco il sistema di “Impegno” (“effort” nell’originale inglese), ovvero una sorta di classica prova di abilità, tanto cara ai Gdr tradizionali da tavolo, che prevede la spesa di alcuni punti di Forza, Velocità o Intelletto – a seconda della situazione – per ottenere il successo in una particolare circostanza. Per scassinare una porta, quindi, dovremo investire un determinato valore di velocità, e altrettanto per assestare un colpo ad un avversario, con l’ammontare standard di punti caratteristica che si rigenera ad ogni riposo o con l’utilizzo di oggetti particolari.

Tale sistema, solo in apparenza macchinoso, è capace di offrire un grande ventaglio di possibilità nell’approccio ad ogni quest, che da parte loro sono strutturate in modo da rendere possibile ogni tipo di risoluzione – e non è sempre detto che l’opzione più pacifica sia necessariamente la migliore, o nemmeno la più consigliabile sul piano morale.
Ne deriva che in Tides of Numenera ogni tipo di personaggio, dal guerriero che pensa solo a menare le mani al mago talmente potente da poter leggere le menti (sì, è una possibilità), ha un suo senso logico e un suo modo di proseguire nel gioco, magari perdendosi inevitabilmente alcuni contenuti, ma comunque avendo sempre a sua disposizione i mezzi per risolvere le sfide da affrontare. A contribuire al senso di reattività del gioco ci sono le Tides, le cosiddette “maree”, che rappresentano determinati allineamenti morali ed etici cui il nostro alter ego si avvicinerà nel corso della partita, e che sono ben più complessi dell’ormai abusatissimo binomio “bene/male”. Se c’è, però,  da ravvisare un leggero difetto in questa meccanica, esso sta nel fatto che è possibile usare anche le capacità dei membri del gruppo, rendendo così magari un po’ inutile farsi troppi problemi sul tipo di “build” da intraprendere nel caso si disponga di un party sufficientemente bilanciato.

Il combattimento di Tides of Numenera, organizzato in turni, cerca anch’esso di differenziarsi dalla media del genere, anche se non sempre riesce nelle proprie intenzioni. Di base, il gioco intende proporre un sistema grazie al quale ogni “crisi” – così vengono chiamate le singole battaglie – è risolvibile in più modi: non solo, quindi, limitandosi a far fuori tutti i nemici, ma anche, secondo le circostanze, intimidendo il leader del gruppo avversario, oppure attivando dei congegni decisivi per debellare la minaccia, il tutto superando le necessarie prove di difficoltà con il sistema di Impegno.
Il problema è che, probabilmente per motivi di tempo, non tutte le crisi sono state trattate con la stessa accortezza o con sufficiente cura, e mentre quelle maggiori – magari legate alla trama – si presentano sufficientemente profonde e tatticamente allettanti, gran parte di quelle minori non godono della stessa quantità di possibilità. Sta di fatto, in ogni caso, che Tides of Numenera non dovrebbe essere giocato da chi è in cerca di grandi velleità strategiche.

COMMENTO FINALE

I timori e le pare che hanno a lungo circondato lo sviluppo di Torment: Tides of Numenera possono ora essere dissipati: il titolo è un gioco di ruolo come pochi, pochissimi altri, capace di suggestioni al limite dell’impossibile, artisticamente ispiratissimo e tematicamente profondo. Sa essere ermetico, a volte quasi impossibile da decifrare nei suoi significati, e per questo magari può essere inapprezzabile da chi cerca un’esperienza più ordinaria, o forse più tradizionale. Ciononostante, a dispetto delle premesse non esaltanti e di alcuni difetti che non incidono sul valore complessivo dell’opera, Tides of Numenera si rivela un vero e proprio gioiello, un titolo coraggioso che osa oscillare fra trattato filosofico e insegnamento morale.

Pregi

Intreccio dalla grande complessità filosofica e morale. Universo narrativo originale e affascinante. Grande varietà di approcci possibili alle situazioni. Sistema di sviluppo del personaggio ben congegnato.

Difetti

Non è un titolo per i meno pazienti. Alcuni personaggi secondari non sono caratterizzati quanto dovrebbero. Si sente la mancanza di una traduzione in italiano.

Voto

9

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Demon Gaze II in arrivo questo autunno su PS4 e Vita

NIS America ha annunciato il sequel ufficiale del gdr dungeon-crawler Demon Gaze. Intitolato Demon Gaze II, il titolo uscirà per piattaforme PlayStation 4PlayStation Vita, con una finestra di lancio prevista per l’autunno del 2017.

La trama vede il malvagio Magnastar sottomettere la gente di Asteria, costringendo tutti alla cieca obbedienza. Il giocatore assumerà il controllo del Demon Gazer, capace di utilizzare i poteri dei demoni, nel tentativo di liberare i cittadini di Asteria con la luce della rivoluzione.

Di seguito le caratteristiche fondamentali del titolo, con in più un primo trailer di presentazione:

  • Sinergia fra demoni: il Demon Gazer è capace di ipnotizzare i nemici con la modalità Trance Demon facendoli diventare propri alleati, oppure di fondersi con loro utilizzando la Demon’s Cross.
  • Dungeon-crawling alla portata di tuttiDemon Gaze II offrirà a tutti la possibilità di esplorare dungeon, grazie a modalità come il Pilota Automatico.
  • Amore sul campo di battaglia: è possibile potenziare i demoni e sviluppare relazioni con i membri della squadra, arrivando persino ad appuntamenti romantici.

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Yomawari: Midnight Shadows arriva ad ottobre

NIS America ha annunciato la futura disponibilità di Yomawari: Midnight Shadows per  il 27 ottobre 2017 in Europa. Il gioco arriverà dunque anche in Occidente, su PlayStation 4PlayStation VitaPc. Su quest’ultima piattaforma tramite l’imprescindibile Steam.

Seguito diretto del cult Yomawari: Night Alone, il titolo introduce due protagoniste nuove di zecca, Yui e Haru, separate da un misterioso assalitore e costrette ad esplorare luoghi inquietanti e grotteschi, affrontando le loro paure. Di sotto trovate un elenco delle caratteristiche di Yomawari: Midnight Shadows.

  • Una città da esplorare completamente: entrate in case abbandonate, esplorate discariche, scalate montagne o avventuratevi in fogne oscure.
  • Due visuali sull’oscurità: controllate una delle due protagoniste del gioco. Ciò che trovate con una può aiutare l’altra, magari persino salvandole la vita.
  • Orrori, stranezze e misteri: fate attenzione agli spiriti giapponesi che tornano in vita; incontrerete orrori partoriti da incubi, stranezze che faranno chiedere cosa sia reale e misteri che vi terranno sveglio la notte.
  • Uno stile meraviglioso: entrate nell’oscurità con uno stile estetico affascinante con una visuale dall’altro della città e scenari a scorrimento stupendamente realizzati.

Yomawari Midnight Shadows 2

 

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Call of Duty: Infinte Warfare Absolution è su PS4

La versione PlayStation 4 di Call of Duty Infinite Warfare si arricchisce oggi con il terzo dlc chiamato Absolution. L’espansione dell’fps sviluppata da Infinity Ward per il publisher Activision, arriverà successivamente anche su Pc ed Xbox One.

Absolution include quattro nuove mappe (Bermuda, Permafrost, Fore ed Ember) per il comparto multigiocatore progettate per mostrare tutti i diversi stili di gioco possibili all’interno del gioco. Ed include anche “Attack of the Radioactive Thing!” con l’attrice Cassandra Peterson nel ruolo di Elvira in questa  nuova esperienza zombie cooperativa ambientata negli anni ’50.

Ecco il trailer di lancio.

Dave Stohl, capo di Infinity Ward, ha detto:

“Non importa quale sia il tuo stile di gioco, sia che tu sia un cecchino che colpisce da lunga distanza o invece un amante dei combattimenti ravvicinati, il nostro team ha progettato le nuove mappe di Absolution perché siano divertenti e coinvolgenti per tutti i giocatori. E con Attack of the Radioactive Thing!, la trama contorta approda in un’altra folle ambientazione, questa volta negli anni ’50 e direttamente dai tipici film horror di quell’epoca. Si tratta di una cittadina sul mare, completamente demolita da una nuova categoria di nemici, che i giocatori ameranno, così come nuove ondate di non-morti e nuovissime armi e trappole da affrontare”.

Più dettagli li troverete in questo nostro pezzo di presentazione.

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Victor Vran Overkill Edition, Recensione PS4

Gli action gdr con visuale isometrica, alla Diablo per intenderci, stanno aumentando il loro numero su console. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni titoli già famosi ed apprezzati su Pc, sono migrati per trovare consensi anche su altre piattaforme.

Tra questi c’è Victor Vran che uscì un paio d’anni fa su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, e che a suo tempo fece ben parlare di se la critica specializzata. Il titolo firmato da Haemimont Games arriva su console con la Overkill Edition che include le due espansioni Fractured Worlds e Motörhead Through the Ages per offrire ulteriori ore di gameplay supplementare per infoltire ulteriormente la schiera di action gdr/hack and slash di stampo Dark Fantasy già alimentato in precedenza da titoli del calibro di The Incredible Adventures of Van Helsing: Extended Edition, per citarne uno dei più validi.

Ecco la nostra recensione sulla versione PlayStation 4 arrivato su console il mese scorso sotto etichetta Wired Productions. Buona lettura.

C’E’ DEL MARCIO A ZAGORAVIA… E NON SOLO LI

La città fortificata di Zagoravia è il vasto luogo in cui si svolge la trama principale di Victor Vran. Ed è il solito luogo maledetto in preda ad una inspiegabile (andando avanti nella trama tutto poi sarà chiarificato, ndr), invasione di demoni.

Si respira la tipica aria cupa di Dark Fantasy è resa bene dalle ambientazioni. Questa città è una delle ultime roccaforti del genere umano ed il nostro eroe, Victor Vran, un cacciatore di demoni molto rinomato diventato praticamente l’ultima carta a disposizione della regina Katarina di Zagoravia.

E siccome al peggio non c’è fine, il nostro protagonista è uno degli ultimi della sua specie. Per la serie, figlio unico di madre vedova. Di cacciatori, a Zagoravia, ce ne sono davvero pochi. Questo quadro decisamente oscuro non toglie ironia ai dialoghi.

Inizia così il viaggio in una terra infestata ma al tempo stesso suggestiva che offre una buona varietà di ambientazioni Vittoriane (e con qualche nota, neppure velata, Steampunk). Troviamo nella campagna principale con una cinquantina di mappe con cimiteri, villaggi abbandonati, cave infestate, eleganti giardini, resti superbi di una città una volta felice e così via. Solo per la campagna principale a Zagoravia ci vorranno almeno venti ore per completare una run.

La longevità, quindi, è assicurata ma questa edizione del gioco, come già detto in precedenza, offre anche altri contenuti che offrono altre storie alternative che fanno salire vertiginosamente il numero di ore di gameplay. Motörhead Through the Ages che sposta l’ambientazione in un passato alternativo portandoci nella Seconda Guerra Mondiale ed ovviamente dando contro gli orrori e delle gerarchie naziste che caratterizzarono tristemente il II conflitto mondiale. In questa espansione ci troveremo quindi a combattere contro demoni (e non soltanto figurati) nazisti che potremo prendere a sane mazzate grazie anche alla presenza delle chitarre. Questa farà la felicità dei fan della celebre band dei Motörhead che ha collaborato alla colonna sonora.

Ma non finisce qui: il dlc Fractured Worlds, oltre ad innalzare fino il level cap (ossia il massimo) al livello 60, propone una antologia di dungeon generati proceduralmente ogni 24 ore con tanto di nemici inediti ed ambientazioni inedite. Tuttavia, nonostante tutto, la randomizzazione dei dungeon può ripetersi di frequente.

MOLTO ACTION, GDR “ALTERNATIVO”

Victor Vran Overkill Edition B

Il gameplay di Victor Vran è decisamente votato all’action sul quale spiccano le possibilità di saltare e schivare mentre la parte ruolistica è relegata decisamente in secondo piano. Così anche la gestione del personaggio che rimane troppo snella anche se non banale.

Se da un lato questo favorisce i neofiti del genere e lascia spazio al gameplay, dall’altro, i puristi del genere potrebbero storcere il muso. Ad ogni passaggio di livello, inoltre, si procederà con l’aumento delle varie statistiche e sulla scelta di come distribuire i punti nelle varie abilità. Non c’è, infatti, il tradizionale albero delle abilità. La crescita del nostro eroe è affidata all’equipaggiamento (armi in primis) ed alle “Carte del Destino”. Quest’ultime offrono al nostro protagonista delle abilità passive: assorbimento danni migliore, o maggiori bonus di attacco per armi a distanza, per armi di mischia e così via. Queste carte si trovano nel corso delle missioni. Nondimeno, troviamo anche i Poteri Demoniaci che danno abilità devastanti come piogge di meteoriti, colonne di fuoco, onde d’urto e scudi difensivi. Questi poteri possono essere usati con la Rabbia che si ricarica eliminando i nemici, automaticamente o con i colpi critici a seconda del vestiario. Vi sono tre tipologie di equipaggiamento che fungono da “classi principali”. Troviamo il Cacciatore, il Gentiluomo ed il Vigilante. Segnaliamo la presenza di slot per equipaggiare diversi oggetti supplementari come bombe e una serie di pozioni con vari effetti, dal ripristino dei punti vita fino all’azzeramento del tempo per poter riutilizzare le abilità.

Il nostro protagonista può equipaggiarsi con due anni in contemporanea. L’arsenale è sostanzioso senza comunque esagerare. Troviamo tutto quello che ci si può aspettare in questo genere di giochi: spade, falci, pistole, fucili, martelli da guerra e così via. Ogni tipologia di arma ha il suo approccio tattico e due tipi di attacchi. Non manca, ovviamente, la rarità delle armi con i relativi punti di forza e che possono essere migliorate tramite l’elementare sistema di crafting di Haemimont Games. Dopo aver raggiunto il 16mo livello, infatti, il nostro eroe potrà accedere alla “Transmutazione” che permette semplici modifiche all’equipaggiamento.

I nemici si differenziano e non mancano, oltre che quelli normali (la solita carne da macello che in massa si presenta) troviamo i boss, ed anche i campioni. Battere questi campioni è a volte legato ad un sistema di sfide che aumenta ancora la buonissima longevità.

Victor Vran Carte del Destino

In soldoni, in ogni mappa vengono proposte cinque missioni secondarie come ad esempio all’uccisione di un determinato numero di nemici in un determinato intervallo tempo o magari all’utilizzo di una specifica arma. E non finisce qui: la sfida è aumentata da un sistema di maledizioni che si può attivare per avere ulteriori punti esperienza dopo aver completato le quest. Tali maledizioni danno vantaggi ai nemici e svantaggi a noi.

Un plauso per questa edizione va al gameplay ed ai comandi. Il joypad in questa occasione si comporta molto bene e non fa rimpiangere troppo mouse e tastiera.

Il loot è di buon livello ma non è paragonabile ad altri giochi del genere (Diablo III in primis, ndr). Nel corso della lunga campagna principale, godibile anche online fino a quattro giocatori, si visiterà il Castello Zagore, una specie di hub dove è possibile conservare gli oggetti, accedere alla mappa, ad alcune missioni e così via. Il problema di Victor Vran è comunque comune ad altri titoli. Prima o poi, diventa, giocoforza, ripetitivo. Benché la gestione del personaggio sia davvero snella anche se comunque ben congegnata nonostante la mancanza di alberi delle abilità classici, l’azione dopo un po’ diventa ad essere la stessa nonostante cambi d’armi, schivate e salti maestosi.

I CONTENUTI IN SINTESI

Victor Vran

  • Godetevi la completa e premiata azione gdr
  • Cacciate in oltre 50 ambientazioni, tra cui interi mondi ispirati ai Motörhead
  • 10 diverse classi di armi, tra cui chitarre e pistole
  • Esperienza di gioco illimitata nei Mondi Spezzati
  • 10 specie di demoni da affrontare
  • Affrontate i nemici in Combattimenti Dinamici
  • Scegliete tra 12 abiti straordinari
  • Create la vostra classe con un bottino che condiziona il combattimento
  • Evocate 19 diversi poteri demoniaci per distruggere i nemici
  • 4 giocatori online e 2 giocatori in cooperativa
  • Ottenete la vittoria nell’arena PvP il Circo
  • Colonna sonora originale e musica dei Motörhead
  • Con la partecipazione del leggendario direttore Lloyd Kaufman.

TECNICAMENTE GRADEVOLE, OTTIMO DOPPIAGGIO E COLONNA SONORA

Victor Vran Overkill Edition C

Dal punto di vista tecnico, al gioco si possono imputare ben pochi difetti. Molto bene il comparto grafico con mappe discretamente diversificate, buoni dettagli ed una buona fluidità che non scalfisce minimamente il gameplay benché ogni tanto, in alcune sessioni “troppo affollate”, ci sia qualche rallentamento. Nulla di grave, però.

Le atmosfere cupe, ma anche le note steampunk sono rese al meglio da un bel lavoro artistico che viene valorizzato ulteriormente da buone scene di intermezzo che narrano i momenti salienti della storia.

Ottime le animazioni dei nemici così anche la fisica credibile e gli effetti particellari. Esplosioni, effetti “meteo” ed altro sono ben realizzati. Bene anche l’interfaccia che permette di agire in modo facile e veloce sia per cambiare arma o equipaggiamento o per consultare qualunque altro aspetto come mappe, bestiario ed altro. Tutto interessante che però non fa gridare al miracolo. Inoltre, proprio il bestiario, chiamiamolo impropriamente così, non offre una grandissima varietà di nemici e questi non sono nemmeno troppo fantasiosi.

Il sonoro, però, è un gradino superiore. A partire dall’ottimo doppiaggio dei personaggi tra i quali spicca la presenza di Doug Cockle, attore americano che dà la voce a Victor Vran. Per chi non lo sapesse, lo stesso Cockle ha anche prestato le corde vocali a Geralt di Rivia in The Witcher 3: Wild Hunt e più in generale alla amata trilogia di CD Project.

La sua voce cavernosa e la sua interpretazione danno costrutto al nostro protagonista che si fa apprezzare per avere un carattere forte, l’aria sicura da simpatico spaccone ma anche una certa dose di umanità.

Anche la colonna sonora non è niente male. Anzi, è uno dei punti forti dell’intera produzione indie dello studio di stanza a Sofia conosciuto per la serie strategico-gestionale Tropico. Si alternano brani più arpeggiati a pezzi più metal (Motörhead docet).

Victor Vran Overkill Edition F
Victor Vran Overkill Edition H
Victor Vran Overkill Edition G

COMMENTO FINALE

Victor Vran è un buonissimo action gdr. Molto più votato all’action con mosse come i salti e le schivate che non si trovano tanto facilmente in altri titoli del genere.

Sui generis la gestione del personaggio che non ha i canonici alberi delle abilità ma si affida più all’utilizzo delle Carte del Destino ed al vestiario che si porta. La longevità del gioco è assicurata dalle due espansioni che offrono una storia alternativa (in una “Seconda Guerra alternativa”) e diverse ore di gameplay supplementare grazie a dungeon randomizzati.

Come ogni action gdr, però, Victor Vran potrebbe soffrire di ripetitività mentre dal punto di vista tecnico, il gioco è molto gradevole a livello grafico ed ottimo da ascoltare sia per l’ottima colonna sonora nonché per il doppiaggio, soprattutto quello del protagonista, di valore.

Se siete dei neofiti, apprezzerete il fatto che la gestione del personaggio sia piuttosto semplificata ed alternativa rispetto ai canoni che il genere action gdr impone. Ma la mancanza di alberi delle abilità e di una micro-gestione di queste potrebbe far storcere il naso ai più esigenti. Ad ogni modo il prezzo di 39,99 euro è adeguato all’offerta sia per la longevità sia per la qualità che per il grado di sfida. Chi ama gli action gdr sicuramente dovrebbe dare un’occhiata. Così come chi vuole qualche cosa di alternativo e molto action. I neofiti potrebbero trovare interessante il tutto. I puristi un po’ meno. Victor Vran si fa giocare in modo snello e non verrà certo ricordato per la trama benché i dialoghi siano a volte pungenti ed interessanti. E poi ha una dote importante per un gioco: fa divertire.

 

Pregi

Gameplay gradevole anche se votato decisamente all’action. Divertente. Buon comparto grafico. Ottime colonna sonora e doppiaggio. Longevo con gradi di difficoltà ben settati. Approccio dedicato ai neofiti.

Difetti

Diventa ripetitivo. Mancano gli alberi delle abilità. Loot un po’ povero. Non troppa fantasia per i nemici.

Voto

8

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Bigben presenta il Revolution Pro Controller 2 per PS4

Bigben Interactive presenta il Revolution Pro Controller 2 per PS4 dando, così, continuità alla partnership con Sony. Il suo arrivo è imminente: nel corso dell’estate.

Il nuovo controller, che vi mostriamo con le prime immagini diffuse da Bigben, fa seguito ai risultati ottenuti dal Revolution Pro controller, che ha venduto 250.000 unità da dicembre 2016, il nuovo e più evoluto controller offre maggiori possibilità di gioco e garantisce livelli di performance mai raggiunti prima. In costante ascolto delle esigenze della comunità di giocatori e partner eSport, il team Nacon vuole accontentare le loro richieste con miglioramenti e nuove caratteristiche tecniche.

Il Revolution Pro Controller 2 includerà, tra le nuove funzionalità, la configurazione manuale dei 4 pulsanti shortcut per le regolazioni istantanee, la personalizzazione dello stick sinistro in aggiunta a quello destro e la possibilità di impostare il pad direzionale con 4 o 8 direzioni.

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Altre caratteristiche, richieste dalla comunità gaming, daranno al Revolution Pro controller 2 maggiori potenzialità:

  • Interfaccia utente del Software di personalizzazione migliorata.
  • Software di personalizzazione compatibile con sistema Mac OS X 10.11 (El Capitan) e 10.12 (Sierra).
  • Stick sinistro e destro completamente personalizzabili (zona morta e curva di risposta).
  • Possibilità di settare il D-pad con 4 o 8 direzioni.
  • Configurazione manuale delle shortcut M1/M2/M3/M4 in modalità PS4 Pro Control mode.

Oltre alle caratteristiche sopra descritte, il Revolution Pro Controller 2 è compatibile con i Pc (non testata, né approvata da Sony Interactive Entertainment Europe, si legge nella nota diffusa dagli sviluppatori) ed è dotato di un ingresso per connettore USB-C, che rende l’utilizzo ancora più semplice e sicuro.

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Playstation 4: mostrato il trailer delle edizioni Gold e Silver

Sul canale Twitter di Playstation Europe è apparso un nuovo trailer raffigurante le due nuove colorazioni di Playstation 4, Gold e Silver. Il filmato è come sempre visibile andando in calce alla notizia. Le due console hanno il design di tipologia slim, che ci mostra dell’eleganza con degli angoli smussati.

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Ad agosto su Pc, Original Journey, un action sci-fi indie

Il publisher Another Indie e lo sviluppatore Bonfire Entertainment hanno pubblicato un trailer e alcune immagini di presentazione per Original Journey, action fantascientifico destinato ad arrivare il prossimo 16 agosto su Pc, mentre il rilascio su piattaforme Nintendo SwitchPlayStation 4Xbox One è previsto per l’anno prossimo.

Original Journey è descritto come “un’action-adventure contraddistinto da battaglie spaziali intense e veloci”,  con tantissime armi, armature e torrette personalizzabili, la possibilità di realizzare nuovo equipaggiamento con il crafting e un pianeta misterioso ricco di enigmi e un’estetica visiva disegnata a mano.

Potete osservare poco sopra il trailer di annuncio della data di lancio, mentre di sotto trovate una serie di sei immagini. Buona visione.

Original Journey (1)
Original Journey (2)
Original Journey (3)
Original Journey (5)
Original Journey (6)

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Crossout raggiunge i tre milioni di giocatori

Crossout ha raggiunto i tre milioni di giocatori in meno di un mese. Targem Games e Gaijin Entertainment hanno condiviso questo ed altri dati relativi al racing game online ambientato in un mondo post-apocalittico uscito lo scorso 30 maggio su PcPlayStation 4 ed Xbox One. Più di tre milioni di giocatori attivi fin dal lancio che hanno trascorso “milioni di ore“, a realizzare oggetti, guidare e combattere in gioco.

Stanislav Skorb, amministratore delegato di Targem Games che ha sviluppato il titolo, ha riferito:

“Siamo estremamente soddisfatti del successo di Crossout e dell’incredibile feedback che abbiamo ricevuto, sia all’E3 che durante la beta chiusa. Abbiamo fatto del nostro meglio per rendere il gioco unico ed entusiasmante, e vedere con i nostri occhi un tale successo è qualcosa di incredibile”.

Tra gli altri dati spiccano i quasi 150.000.000 di veicoli distrutti nella modalità duelli (PvP) e quasi 1.500.000 di Leviethans (i veicoli dei boss nemici) sono stati fatti fuori dagli appassionati nelle PvE. Gran parte del bottino ottenuto in battaglia è stato utilizzato per creare oltre 8 milioni di nuovi prodotti e molti di essi sono stati scambiati sul mercato in game che vede ben più di un milione di transazioni ogni giorno soprattutto per pistole e cannoni, di corso.

Per quanto riguarda il futuro del gioco, lo stesso Skorb ha parlato di nuovi contenuti PvE destinati ad arrivare la prossima settimana, che includeranno nuove fazioni, parti di veicoli e modalità di gioco. Vi lasciamo dunque ad alcune immagini inedite del titolo.

Crossout_battle_1
Crossout_battle_2
Crossout_battle_3
Crosssout_PvE_map

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Annunciato il bundle Limbo-Inside per settembre

Playdead ha chiuso un accordo con 505 Games per la pubblicazione della versione fisica di un pacchetto che include Inside e Limbo a metà settembre su console.

Questa edizione speciale avrà un prezzo consigliato al pubblico di 29,99 euro ed includerà la versione integrale del famosissimo platform/puzzle 2d Inside insieme all’avventura puzzle platform in bianco e nero diventata celebre con il nome di Limbo. La confezione sarà arricchita da alcuni oggetti da collezione che includono un poster a tiratura limitata e una stampa esclusiva.

Inside/Limbo Double Pack, questo il titolo della raccolta, per Xbox One e PlayStation 4 sarà disponibile nei negozi a partire dal 15 settembre. Ecco i trailer di presentazione dei due giochi nonché alcune immagini.

INSIDE_01
INSIDE_02
INSIDE_03

 

LIMBO 1
LIMBO 2
LIMBO 3

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Nuovi dettagli sul combattimento di Warriors All-Stars

Koei Tecmo Europe ha svelato oggi nuovi dettagli sul sistema di combattimento di Warriors All-Stars, “musou” firmato Omega Force che unirà nel proprio cast personaggi dei franchise più disparati appartenenti alla casa giapponese, come Kasumi e Honoka da Dead or Alive, Arnice e Christophorus da Nights of Azure e Oda Nobunaga da Nobunaga’s Ambition.

Il sistema di combattimento del gioco mira ad esprimere appieno le potenzialità e l’identità di ogni combattente, cercando al tempo stesso di mantenere la spettacolarità delle vaste battaglie che caratterizzano il genere di riferimento. I giocatori potranno reclutare fino a quattro guerrieri con i quali portare a termine grandi attacchi combinati, sfruttando le abilità del singolo eroe.

È possibile richiamare gli alleati scelti anche durante le stesse combo, effettuando attacchi a catena con danni ancora maggiori. Questi attacchi sincronizzati combinano più eroi non solo per massimizzare il danno effettuabile, ma anche per migliorare le relazioni fra i personaggi stessi e rinforzare le loro abilità. Il tutto è tenuto sott’occhio tramite il “Brave Rating“, che misura le capacità offensive e difensive; quando tale valore sarà ad un livello sufficientemente alto, sarà possibile attivare le cosiddette “Awakening Skills“, una potente serie di attacchi che farà a pezzi qualunque cosa sullo schermo.

Warriors All-Stars arriverà su piattaforme Pc PlayStation 4 il prossimo 1 settembre prossimo. Oltre al trailer, piazzato nell’articolo, vi lasciamo alle numerosissime immagini. Buona visione.

Combination Skill - Arnice x Millenia
Combination Skill - Laegrinna x Lu Bu
Combination Skill - Marie x Opoona
Combination Skill - Millenia x Sophie
Combination Skill - Nobunyaga x Horo
Hero Chain - 01
Hero Chain - 02
Hero Chain - 03
Hero Chain - 04
Hero Chain - Start
Hero Skill - Arnice
Hero Skill - Laegrinna
Hero Skill - Millenia
Hero Skill - Rio
Honoka - 01
Honoka - 02
Honoka - 03
Honoka - 04
Kasumi - 01
Kasumi - 02
Kasumi - 03
Kasumi - 04
Laegrinna - 01
Laegrinna - 02
Laegrinna - 03
Laegrinna - 04
Arnice - 01
Arnice - 02
Arnice - 03
Arnice - 04
Christophorus - 01
Christophorus - 02
Christophorus - 03
Christophorus - 04
Marie Rose - 01
Marie Rose - 02
Marie Rose - 03
Marie Rose - 04
Millennia - 01
Millennia - 02
Millennia - 03
Millennia - 04
Millennia - 05
Millennia - 06
Nobunyaga Oda - 01
Nobunyaga Oda - 02
Nobunyaga Oda - 03
Nobunyaga Oda - 04
Rio - 01
Rio - 02
Rio - 03
Rio - 04
Setsuna - 01
Setsuna - 02
Setsuna - 03
Setsuna - 04

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CI Games parla del suo futuro

CI Games, ha annunciato oggi i propri progetti per il prossimo futuro dell’azienda: di confermato c’è un nuovo sparatutto tattico ancora da annunciare ma già in sviluppo, mentre è stata reiterato l’impegno per un sequel di Lords of the Fallen e per nuovi aggiornamenti per Sniper Ghost Warrior 3 destinati a susseguirsi lungo tutto il 2017.

L’amministratore delegato dell’azienda, Marek Tymiński, ha poi confessato alcuni retroscena sullo sviluppo di quest’ultimo titolo:

“Abbiamo imparato tantissimo come team nel corso dello sviluppo di Sniper Ghost Warrior 3, che credo abbia contribuito a formare i talenti presenti qui in studio. Quando abbiamo iniziato lo sviluppo, abbiamo deciso di progettare un vasto mondo open world che, ora comprendiamo, forse era un po’ troppo ambizioso; abbiamo semplicemente preso una decisione sbagliata non considerando le dimensioni del team e i tempi di sviluppo. Ci siamo sforzati troppo di competere direttamente con gli altri titoli AAA in termini di valori di produzione, ed è stato un errore”.

Nonostante le difficoltà, Tymiński si è mostrato comunque ottimista:

“E’ stata una grande lezione per noi, e ora stiamo andando avanti con il nostro prossimo progetto senza assegnargli alcuna etichetta precisa. Abbiamo in serbo un fantastico sparatutto tattico con il quale possiamo focalizzarci su un gameplay esaltante, alcune meccaniche chiave e missioni complesse senza tutte le difficoltà derivanti da un ampio mondo open world. Vogliamo rendere questo gioco ancora più tattico di SGW3″.

Sniper-Ghost-Warrior-3-CI-Games

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