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Konami prolunga la parntership con l’Arsenal ed annuncia le leggende di PES 2019

Si prolunga la partnership mondiale tra Arsenal FC e PES 2019 come official football video game partner. Lo ha annunciato Konami, sviluppatore e produttore del titolo calcistico uscito a fine mese scorso su Pc, PS4 ed Xbox One.

L’Arsenal FC, fondato nel 1886, vanta una ricchissima tradizione di successi ed è il club che ha collezionato il più grande numero di vittorie nella più antica competizione calcistica del mondo, la leggendaria FA Cup. L’Arsenal si è, inoltre, aggiudicato 13 campionati inglesi, uno dei quali (nella stagione 2003/2004) concludendo il torneo senza sconfitte.

Grazie a questo accordo tutti i giocatori della rosa del prestigioso club inglese sono perfettamente ricreati all’interno di PES 2019 con la tecnologia proprietaria di scansione 3D di Konami. L’azienda giapponese ha avuto anche l’accesso completo all’Emirates Stadium per poterlo ricreare in ogni minimo dettaglio (misure del campo incluse) all’interno del gioco.

La scansione 3D non si limita a riprodurre perfettamente l’aspetto fisico dei giocatori ma imita, con estrema precisione, anche i movimenti, lo stile di gioco e le caratteristiche tecniche di ogni calciatore.

Konami ha inoltre annunciato che i fan avranno la possibilità di scendere in campo con alcune delle più celebri leggende dell’Arsenal come Robert Pires, Sol Campbell, Gilberto Silva, Emmanuel Petit e Fredrik Ljungberg all’interno di PES 2019.

Avete letto la nostra recensione sul gioco? Eccola.

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Parte oggi la PES League 2019 che mette in palio 300.000 dollari

Calcio di inizio per la PES League 2019. Konami ha lanciato oggi la prima delle due season della manifestazione che quest’anno mette in palio 300.000 dollari. I tornei nazionali di myClub sono iniziati e si disputano in tre continenti diversi.

Come facile intuire, PES League è il torneo ufficiale eSport di Pro Evolution Soccer, dove i giocatori del titolo calcistico di Konami di tutto il mondo si sfidano in match locali e online e che si concluderà il prossimo giugno nel corso delle Pes League World Finals.

Il torneo myClub inizia oggi per piattaforme PlayStation 4, Xbox One e Pc Steame con le modalità 1v1 e 3v3 (CO-OP).

In seguito ai tornei di qualificazione in Europa e in Sud America, i top player avanzeranno alle finali nazionali per poi competere con i migliori giocatori del loro continente per aggiudicarsi un posto nelle finali dove affronteranno anche i più forti giocatori asiatici.

La prima finale continentale si svolgerà a dicembre e sarà trasmessa sui canali ufficiali di PES e della PES League.

I vincitori della prima finale continentale (SEASON 1) si scontreranno poi con i giocatori che supereranno il secondo torneo di qualificazione (SEASON 2) che partirà più tardi nel corso dello stesso mese. Ulteriori dettagli sul sito ufficiale dell’evento e-sportivo.

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PES 2019, Recensione PS4

La stagione del calcio è partita da qualche giorno su Pc e console. Dal 31 agosto scorso, per l’esattezza, da quando Konami ha pubblicato ufficialmente PES 2019, nuovo capitolo della amata ed affermata serie calcistica che – assieme al duellante Fifa – la fa da padrona da diversi anni a questa parte in questo settore.

Negli ultimi anni il pubblico si è ulteriormente diviso su quale fosse il titolo più bello e più completo tra i due ma questa è un’altra storia. Noi parleremo di PES 2019 che come ogni anno la serie punti ad essere il gioco di calcio migliore di sempre. Ma al di là dei proclami e della concorrenza, dopo qualche anno non esattamente favorevole, Konami ha usato parecchio olio di gomito e la serie ha ricominciato a risalire la china con piccoli ma significativi passi.

Riuscirà il nuovo capitolo ad essere all’altezza? Leggetelo nella nostra recensione.

MANCA LA CHAMPIONS LEAGUE… E CHISSENE

Pro Evolution Soccer 2019 (usiamo una volta tanto il titolo per esteso), arriva in un momento storico particolare: dopo un decennio abbondante, la saga non ha più i diritti sulla Champions League ed il grande pubblico nonché qualche addetto ai lavori tra i più scettici, ha avanzato dei dubbi sul nuovo appuntamento con la serie targata Konami.

Questo perché senz’altro si tratta di una licenza estremamente appetibile: poter giocare la competizione europea per club più importante è sempre allettante. Ma come più spesso abbiamo evidenziato anche in altri speciali dedicati ai giochi di calcio, questa mancanza non può essere decisiva dal punto di vista globale.

Del resto gli appassionati di campionati un po’ esotici o comunque potenzialmente affascinanti non possono lamentarsi: sono arrivate le serie A di Argentina, Belgio, Cile, Colombia, Danimarca, Portogallo, (esclusiva) Russia, Turchia, Scozia e Svizzera che si aggiungono alle massime divisioni argentina, brasiliana, olandese e francese (con quest’ultima che ha pure la seconda serie). Per le altre rimangono le licenze dei club singoli come per la nostra serie A che ha tutte le formazioni tranne la Juve (che si chiama PM Black White) o diverse nazionali (sono un’ottantina quelle presenti in gioco).  In Inghilterra, invece, ritroviamo le solite London FC, Man Blue e Man Red per indicare Chelsea, Manchester United e Manchester City. La Liga spagnola, invece, di ufficiale ci propone soltanto il Barcellona da lungo tempo partner di Konami. Real Madrid ed Atletico Madrid sono chiamate molto informalmente MD White e KD Red White.

E, visto che stiamo elencando le cose che mancano, segnaliamo con rammarico  la mancanza della serie B. Dopo anni nella nostra Master League non potremo selezionare il Palermo. Si… ci manca il rosanero, siamo sentimentali, che ci possiamo fare?

PES 2019 vanterà un buon numero di stadi presenti. Alcuni riprodotti fedelmente come alcuni impianti storici quali San Siro, Anfield Road, il Maracana ed altri. Eccoli in lista.

  1. Camp Nou
  2. VELTINS-Arena
  3. Anfield
  4. Emirates Stadium
  5. Giuseppe Meazza
  6. San Siro
  7. Stadio Olimpico
  8. St. Jakob-Park
  9. Ülker Stadyumu Fenerbahçe Şükrü Saracoğlu Spor Kompleksi
  10. Estádio José Alvalade
  11. Johan Cruijff ArenA
  12. Estádio do Maracanã
  13. Estádio São Januário
  14. Allianz Parque
  15. Toca da Raposa III
  16. Arena Corinthians
  17. Estádio Beira-Rio
  18. Estádio do Morumbi
  19. Estadio Urbano Caldeira
  20. El Monumental
  21. Estádio Alberto J. Armando
  22. Estadio Monumental
  23. Estadio Nacional de Chile
  24. Estadio Alejandro Villanueva
  25. Saitama Stadium 2002

PES Original Stadiums

  1. KONAMI Stadium
  2. Neu Sonne Arena
  3. Metropole Arena
  4. Hoofdstad Stadion
  5. Estadio Campeones
  6. Estadio de Escorpião
  7. Estadio del Nuevo Triunfo
  8. Stade de Sagittaire
  9. Stadio Orione
  10. Burg Stadion
  11. Estadio del Martingal
  12. Rose Park Stadium
  13. Coliseo de los Deportes
  14. Sports Park
  15. Villege Road
  16. Stadio Nazionale
  17. Estadio del Tauro
  18. PES LEAGUE Stadium

SI APRONO I GIOCHI: IL GAMEPLAY E’ PADRONE

Detto questo, Konami ha puntato forte su ben altro: sul gameplay ovvero sulla base di qualunque videogioco, che sia un fps, o un gdr, che sia un punta e clicca o un puzzle game.

Più che ai contenuti che sostanzialmente sono rimasti integri rispetto allo scorso anno pur con qualche variazione, ovviamente, al loro interno, gli sviluppatori hanno voluto rinforzare il feeling con il campo e farci prendere confidenza col pallone nel tentativo di farcelo diventare il nostro migliore amico. E siamo sicuri di aver già sentito da qualche altra parte questa frase (il pallone è nostro migliore amico…) in qualche cartone animato giapponese… magari Holly e Benji.

L’obiettivo era quello di migliorare l’ottima base precedente: quel tanto apprezzato PES 2018 che lo scorso anno ha convinto tantissimo sia sul fatto del divertimento che sul profilo tecnico.

Ma cosa ne ha guadagnato PES 2019? Davvero tanto e decisamente di più rispetto a quanto provato nella demo qualche giorno prima. Scesi in campo, troviamo subito ritmi lenti e compassati. Molto più che nel recente passato. Questo favorisce i tatticismi, ma può permettere anche la ricerca di giocate ad effetto e ricercate. Va da se che giocando a livelli di difficoltà Campione o Superstar tutte le qualità migliori emergano perché l’intelligenza artificiale, salvo qualche sbavatura – ma esistono anche nel calcio reale visto che pure Cristiano Ronaldo sbaglia gol facili, o portieri di levatura internazionale facciano papere clamorose – è comunque convincente costringendoci sempre a cambiare gioco.

Le accelerazioni se fatte con il tempismo giusto vengono premiate, i tagli degli attaccanti ed i movimenti dei difensori sono adeguati e segnare una rete in contropiede proprio come se stessimo vedendo una partita in televisione dona soddisfazione.

PES 2019 premia la tattica e l’intelligenza  nonché la gestione delle proprie forze fisiche.  Lo dimostra con l’implementazione della stanchezza reale che influisce pesantemente sulle prestazioni e sulle giocate, anche quelle elementari.
A livelli di difficoltà medio il tutto è attenuato, però, facendo risultare un po’ troppo facili molte azioni e facendo saltare il banco difensivo più volte in modo elementare. Per questo consigliamo agli appassionati di giocare a difficoltà più alte e, magari anche gradualmente, riuscire a togliere le assistenze su tiri e passaggi. È vero che all’inizio sarà difficile anche imbroccare l’appoggio più facile, ma con un po’ di pratica si possono trovare giocate eccellenti e fuori dagli standard a cui molti sono abituati.

Le tattiche funzionano a dovere e sono sempre più affinate. Raramente, salvo errori nostri o cali della intelligenza artificiale, vedremo errori clamorosi dei centrali. Spesso e volentieri sarà la bravura nel dribbling o nel passaggio illuminante di chi è in campo ha trovare il colpo di genio. Sarà molto interessante da parte del difensore portare all’esasperazione gli attaccanti avversari giocando molto sul tempismo e sui contrasti. Spada e fioretto, quindi, per un ruolo, quello del difensore, che se sfruttato può anche essere divertente. Inoltre, col rallentamento del ritmo, l’impatto fisico è più notevole e questo consente di giocare la sporcata sia in ambito offensivo che difensivo. A volte l’utilizzo – razionale – dei “gomiti” può essere redditizio per mandare a vuoto un attaccante o per liberarsi da una marcatura ed andare a rete. Se favoriti dal fisico e da piedi decenti, ci si può divertire ulteriormente. Lo abbiamo notato soprattutto nei cross alti dove però è più difficile segnare di testa anche se i portieri qualche volta tendono a guardarli questi cross, o più generalmente nei duelli con palle alte o rimbalzanti. Tutto questo grazie al lavoro sulla fisica che dà “peso” al gameplay.

La fisica rivista, inoltre, ci fa fare azioni sempre più coerenti. Girarsi al volo e trovare la porta, soprattutto se stanchi, sarà un’impresa anche per i top player o per atleti dalle statistiche migliori. Chiaro che avendo un Cristiano Ronaldo, un Coutinho, o un Maradona (sono sempre presenti le leggende, ndr) la giocata difficile avrà maggiore possibilità di riuscita ma gli altri non staranno a guardare e sovente – se si gioca con superficialità – anche questi grandi campioni rischiano di fare ben poco e di incidere ancora meno. Ed il fattore stanchezza, ben implementato, fa il resto.

Insomma, c’è tanto lavoro oscuro in PES 2019 che permette di godere di un titolo sempre più simulativo senza disdegnare la facilità dei controlli. Nondimeno, chi non ama troppo tutti questi tatticismi ed accorgimenti, può sempre rilassarsi giocando a livelli più semplici (noi consigliamo di non scendere sotto il livello medio perché gli altri inferiori sono davvero per bambini).

Ed i portieri? Abbiamo visto buone cose. Ma anche qui il discorso è atavico: alternano momenti di eccellenza a momenti di minore reattività ed insicurezza. Tuttavia sono più le punte di splendore che i momenti bui. Anche nelle conclusioni ravvicinate ed a botta sicura, gli estremi difensori riescono a compiere miracoli facendo partire i più grandi improperi della storia in lingue ricercatissime ed a volte sconosciute ai più. Il difetto, però, che abbiamo notato, è qualche imprecisione nelle uscite, soprattutto sui cross alti mentre sono altalenanti nell’andare al duello col calciatore lanciato a rete.

Insomma, PES 2019 ci ha convinto e ci ha divertito non poco e rappresenta un ulteriore passo in avanti rispetto al capitolo passato.

MASTER LEAGUE, DIVENTA UN MITO, CAMPIONATI E MODALITA’

Dopo aver spulciato e promosso a pieni voti il gameplay, parliamo adesso dei contenuti. Iniziamo subito col dire che avremo sempre tante cose da fare ma che non troveremo novità sostanziali andandoci a confrontare con le solite modalità online ed offline conosciute.

Cosa sarebbe PES senza la Master League e la possibilità di prendere un club con giocatori sconosciuti e più scarsi probabilmente di quelli della Longobarda? Le differenze col passato sono minimali ma esiste il livello Sfida che rende più difficile alcuni dettagli nella gestione del nostro club. Troviamo così più opzioni nelle trattative del calcio mercato. È possibile scegliere tra i diversi campionati presenti ma manca la serie B italiana.

Sostanzialmente identica la modalità Diventa un Mito che da diversi anni permette agli appassionati di crearsi un proprio atleta grazie ad un editor piuttosto profondo (ma questo non è una novità) sempre più ricco di personalizzazioni e scegliere il ruolo (anche portiere dalle caratteristiche offensive o difensive) nel tentativo di diventare una stella di fama mondiale con prestazioni convincenti.

Ovviamente è possibile disputare i vari campionati su licenza che abbiamo elencato ad inizio recensione.

Manca, come ormai arcinoto, la Champions. Troviamo di contro la International Champions Cup, un appuntamento estivo diventato da qualche stagione fisso nel calendario reale e che è molto utile a far guadagnare soldi ai club blasonati di tutto il mondo e che è comunque un appuntamento internazionale che fa da rodaggio prima dell’apertura della stagione vera e propria.

Tra le modalità Online, c’è sempre la myClub, l’alternativa di Konami al FUT di Fifa. Gli sviluppatori hanno semplificato le cose e comunque non varia troppo rispetto alla scorsa stagione. Si gestisce un club con moneta di gioco (o con soldi reali anche se adesso le transazioni sono meno invasive) dove si possono comprare osservatori, allenatori e soprattutto giocatori per migliorare la rosa e giocare partire col “materiale umano” che si dispone.

La vera novità è la presenza della modalità tre contro tre cooperativa che offre un po’ di varietà. Infine, parlando di licenze, quelle che mancano possono essere facilmente sostituite importando le varie rose e cambiamenti che gli utenti fanno online superando così il problema.

GRAFICA A TRATTI IMPRESSIONATE. TELECRONACA ALTALENANTE

Dal punto di vista tecnico, possiamo parlare di un lavoro mirabile. Praticamente è quasi tutto con i controfiocchi con animazioni sempre più complesse e complete, ed una riproduzione dei volti, soprattutto quelli su dei calciatori su licenza e famosi davvero incredibile.

I giocatori di Barcellona, Liverpool, Milan, Inter ma anche quelli delle altre squadre su licenza quali Monaco, Glasgow Rangers, Celtic, e qualche altro prestigioso club, sono riprodotti alla grande. La differenza tra questo tipo di giocatori e gli altri è piuttosto netta anche se gli altri club avranno diversi giocatori con fattezze sempre più simili alla controparte. Ma pensiamo a tal proposito che il consueto supporto dei vari aggiornamenti sui dati non tarderà ad arrivare.

Si chiama Enlighten la novità tecnica più grossa. I nuovi effetti luce sono, a tratti, impressionanti. I dettagli sono valorizzati. Anche quelli più piccoli come i fili d’erba (che possono essere regolati tramite opzione nel menu partita). Se si ha la possibilità di godere di uno schermo grande in risoluzione 4K con HDR potrà ulteriormente godere di questo ritrovato che esalta davvero parecchi aspetti. Ci sono, tuttavia, alcune sporadiche spigolosità (pochissima roba e parliamo di dettagli di contorno come nel pubblico, per cui qui lo diciamo solo per dovere di cronaca ma per lo stesso dovere intellettuale affermiamo che non incidono minimamente sul gioco).

Pochissimi i passi falsi del framerate mentre i vari effetti ambientali, meteo, esultanze e tutto quello che concerne il lato visivo è di grande impatto. Un applauso agli sviluppatori. Non mancano anche i dettagli visivi sulla fatica: vedremo i calciatori stanchi avere movimenti meno armoniosi mentre concretamente abbiamo già parlato degli effetti prestazionali e, aggiungiamo a che ci siamo, il pericolo più concreto di farsi male per infortuni. Questo, mettiamo un ultimo inciso qui, deve ulteriormente far riflettere sul come gestire la rosa costringendo le sostituzioni.

Le varie inquadrature rendono giustizia al campo, ai dettagli, ai giocatori, agli oltre 40 stadi presenti in gioco di cui sopra, e ci è piaciuto moltissimo giocare sotto la neve. I replay sono sempre allo stato dell’arte. Del resto PES negli ultimi anni ha brillato.

Per quanto riguarda il sonoro, spicca la cronaca del duo di lunga data Caressa-Marchegiani. Qui il risultato è sempre altalenante anche se in alcuni casi abbiamo notato delle frasi più congrue con l’azione. Peccato, però, che di contro, ci siano gli stessi difetti di sempre: in molti episodi abbiamo ascoltato frasi a casaccio e comunque fuori luogo. Probabilmente il paragrafo telecronaca, pur con qualche aggiunta, deve però essere rivisto a livello di implementazione.

Il resto lo fa la colonna sonora adeguata con una buona scelta di brani di vari artisti ed il pubblico che in fatto di cori e reazioni alle varie fasi di gioco fa del suo meglio.

Facili, ultimo dettaglio, le letture dei vari menu ma questa è sempre stata una cosa che in PES non è mai mancata: la facilità di navigazione tra una opzione e l’altra.

COMMENTO FINALE

Facciamo un breve riassunto di quanto scritto. PES 2019 continua sostanzialmente il viaggio di Konami verso un perfezionamento che vuole essere graduale. Persa la licenza Champions League in favore del diretto rivale, quest’anno gli sviluppatori hanno puntato fortissimo sul gameplay ed hanno vinto in larga maggioranza la loro scommessa apportando tanto lavoro “oscuro” che offre un maggior realismo, soprattutto se giocato a livelli di difficoltà alto. Il lavoro di gomiti e di fisico è più redditizio e veritiero ed aggiorna quanto fatto vedere nel già ottimo PES 2018. Il gameplay, in parole povere, è molto gratificante ed al netto di alcune sbavature che a questo punto definiremmo fisiologiche. Del resto lo svarione capita a tutti.

A livello tecnico abbiamo notato altri ritocchi soprattutto su illuminazione ed ombre ma anche le animazioni hanno chicche niente male e poi nella stragrande maggioranza dei fatti sono molto fluide anche su PS4 normale che è la piattaforma sulla quale abbiamo effettuato le nostre partite. Buono il sonoro, buone le musiche, così così la telecronaca che però diventa marginale a questo punto.

Le pecche sono sui contenuti. Non ci sono rivoluzioni su di esse ma solo dei ritocchi. C’è la coop 3 contro 3 online ma sono rimaste invariate le altre varie modalità con qualche semplificazione nella gestione delle rose e del calcio mercato. Presenti i giocatori del passato ed avere il piacere di giocare con un Maradona è sempre molto gratificante.

Se non avete problemi con le licenze (ma il supporto anche dei fan è costante ed il problema si elude facilmente, ndr), se non siete fan accaniti della Champions League (grande assente oggettivamente) e se vi piace il gameplay che varia nelle sue varie difficoltà (ed aiuti), inteso come sfida allora potete acquistare PES 2019 senza remore. A livello di gameplay la serie è tornata quasi ai livelli che la contraddistinguevano in PES 5. che non è mai andato giù nei ricordi e che riteniamo uno dei migliori giochi di calcio di sempre a distanza di tantissimi anni. Quindi, ben tornato PES e pazienza, aggiungiamo noi, per le licenze ufficiali più blasonate andate via. La ripartenza, quest’anno, ci sembra eccellente.

 

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PES 2019… e le facce da serie A

Gli appassionati se ne saranno già accorti: PES 2019 è disponibile da oggi su Pc, PS4 ed Xbox One. Konami ci mostra alcuni dei volti dei calciatori della nostra serie A.

Vediamo Insigne, Ronaldo, Chiellini, Perin, Hamsik ed altri big del nostro massimo campionato immortalati dal publisher e sviluppatore del gioco.

Buona visione.

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La demo di PES 2019 è fissata per l’8 agosto

Konami ha annunciato poco fa che la demo di PES 2019 sarà disponibile a partire dal prossimo 8 agosto. Ci sarà la possibilità di giocare per la prima volta in una dimostrazione amichevoli online che saranno affiancate da quelle consuete offline.

La versione dimostrativa sarà disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One. Ecco il cinguettio su Twitter con le squadre presenti nella demo. Barcellona, Shalke 04, Liverpool, Inter, Milan, Monaco, San Paolo, Flamengo, Palmeiras, Colo Colo, e le nazionali di Argentina e Francia fresca vincitrice del suo secondo titolo mondiale.

Yes, that’s right. The #PES2019 demo is coming to PS4, Xbox One and PC via Steam on 8th August. There will be an Online Quick Match option too, alongside the usual offline stuff. pic.twitter.com/Th5Ea7U4BH

— Pro Evolution Soccer (@officialpes) July 21, 2018

Ecco il trailer, lungo un minuto e mezzo, ricordandovi che PES 2019 debutterà su Pc, PS4 ed Xbox One il prossimo 30 agosto. Buona visione.

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Liverpool svela la terza divisa grazie a PES 2019

Il Liverpool e New Balance hanno svelato in anteprima mondiale la terza divisa dei Reds per la stagione 2018/19 grazie ad un video di PES 2019.

Ecco il video.

 

I fan del Liverpool possono veder in anteprima i loro giocatori preferiti entrare nel campo di gioco indossando la nuova maglia caratterizzata da una trama di colore grigio violetto, i Reds sono la prima squadra di calcio che utilizza la grafica di un videogioco per svelare una nuova divisa di gioco.

La terza maglia del Liverpool della stagione 2018/19 presenta dei richiami alle divise che hanno caratterizzato le stagioni a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 e si ispira, in particolare, alla divisa da gioco indossata nella stagione 1989/90 che vide il team di Kenny Dalglish vincere per la diciottesima (e finora ultima volta) volta il campionato inglese.

La nuova maglia è a girocollo, gli inserti e lo stemma del Liverpool e di NB sono di colore rosso. Questa divisa commemora i tragici eventi di Hillsborough con il simbolo “96” racchiuso da fiamme eterne nella parte posteriore del girocollo. La divisa da trasferta del portiere è di colore rosa acceso con loghi e decorazioni (sulle maniche e sui calzettoni) di colore nero

Questa divisa da gioco fa parte della campagna marketing 2018/19 del Liverpool il cui slogan è “This Means More” dedicata a tutti i fan dei Reds nel mondo. Dove il calcio è uno stile di vita, lo stadio è la casa e la maglia è la propria identità.

La celebre ala del Liverpool Sadio Mané ha dischiarato: “non vediamo l’ora che inizi la nuova stagione indossando questa maglia, è davvero molto bella.”

Per questa stagione, il Liverpool FC ha introdotto un nuovo font per i nomi e i numeri dei giocatori sulle maglie che vuole rendere omaggio allo stile che caratterizza la zona dove si trova il leggendario Anfield Stadium.

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Konami conferma presenza in Dana Cup

Konami ha annunciato il suo ritorno come sponsor principale della Dana Cup, uno dei più grandi tornei calcistici giovanili al mondo. Il publisher di PES 2019 ha sponsorizzato l’evento per la prima volta lo scorso anno ed ha confermato il suo impegno nel sostenere anche l’edizione 2018.

La Dana Cup è nata nel 1982 ed è conosciuta per essere il più grande torneo di calcio giovanile internazionale al mondo con il 90% delle squadre partecipanti che provengono al di fuori della Danimarca.

L’edizione 2018 vedrà la partecipazione di 25.000 giovani calciatori tra gli 11 ed i 19 anni che si ritroveranno in Danimarca il 23 luglio per una serie di combattuti tornei che si disputeranno nel corso di una settimana. Al torneo parteciperanno oltre 1.100 squadre di 45 differenti nazioni sparse per tutto il mondo. In contemporanea con la Dana Cup, Konami gestirà una serie di aree di intrattenimento che includono uno spazio dove avrà luogo un torneo esport ufficiale di PES League con in palio numerosi premi e un’area dove i giocatori potranno riposarsi tra una partita e l’altra giocando in anteprima a PES 2019 – un mese prima del suo lancio ufficiale fissato al 30 agosto su Pc, PS4 ed Xbox One – e avranno anche la possibilità di incontrare Eldridge O’Neil e Alex Alguacil, due dei più forti giocatori di Pes League.

Il live streaming degli eventi sarà disponibile nei giorni delle sfide, i dettagli saranno resi noti a breve.

 

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PES 2019, trailer su David Beckham

Konami ha pubblicato un nuovo trailer su PES 2019 con protagonista David Beckham, uno dei testimonial del titolo calcistico in arrivo a fine agosto su Pc, PS4 ed Xbox One.

Ecco la clip rilasciata in questo periodo E3 2018. Buona visione.

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PES 2019, primo trailer con gameplay

Manca molto al 30 agosto prossimo, ma la software house giapponese mostra il primo scampolo di gameplay di PES 2019. Non abbiamo molto altro da dire, solo augurarvi una buona visione della clip che dura due minuti e mezzo pubblicata in occasione dell’E3 2018 di Los Angeles.

Ricordiamo che il gioco includerà le licenze ufficiali della Superliga danese, la Liga NOS portoghese, la Pro League belga, la Super league Svizzera, la Ladbrokes Premiership scozzese, la Superliga argentina e, in esclusiva su Pro Evolution Soccer 2019, la Premier Liga russa. Tutte le squadre presenti in questi campionati appariranno nel gioco.

Ed ora spazio al video. Buona visione.

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PES 2019 non avrà il Borussia Dortmund

PES 2019 non avrà le licenze ufficiali del Borussia Dortmund. Lo comunica la software house giapponese con un messaggio di scuse pubblicato sul sito ufficiale della serie calcistica.

Il club tedesco ha deciso di porre fine anticipatamente all’accordo che lo legava al gioco fino al 2020. I motivi non sono stati resi noti (No Champions League no Party? Ndr) e, aggiungiamo noi, non sappiamo se ci saranno strascichi di altro genere. La certezza è che il Borussia Dortmund non sarà rappresentato nella serie né con il logo, né con lo stadio, né con le casacche né tanto meno con i giocatori.

Per il resto, PES 2019 debutterà il 30 agosto su Pc, PS4 ed Xbox One ed includerà 7 campionati nuovi su licenza con altri che dovrebbero essere annunciati in seguito.

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Pro Evolution Soccer 2019, primi dettagli

Per sbaglio (voluto o meno) arrivano i primi dettagli e le prime immagini di Pro Evolution Soccer 2019. L’”errore” è stato fatto dal PlayStation Store di Hong Kong (immaginiamo il licenziamento in tronco per un leak così clamoroso… o no?), la notizia è stata scritta da DSOGaming.

Secondo la descrizione del prodotto, che adesso è stata rimossa, PES 2019 avrà molte licenze ufficiali di diversi campionati (nonostante l’assenza delle competizioni Uefa per le quali l’accordo decennale scadrà a brevissimo e non sarà rinnovato, almeno nel prossimo futuro, ndr), un nuovo MyClub ed una rinnovata ML Real Season. I calciatori avranno 11 abilità individuali e godranno di animazioni migliorate. Sembra che sarà presente anche un sistema di affaticamento realistico durante i match che renderà più importante il dosaggio dell’energia.



Konami parla anche di una grafica fotorealistica in 4K con HDR. Sulla pagina del prodotto c’era la di un’uscita, fissata al 30 agosto, ed immaginiamo – possiamo dare la notizia per certa – anche su Pc ed Xbox One (non sappiamo se ci saranno le versioni PS3 ed Xbox 360). Ovviamente sono tutti dati da confermare. Per il resto i primi dettagli sono piuttosto generici e possono quindi starci.

Mentre aspettiamo notizie e comunicazioni ufficiali da Konami, ecco le caratteristiche che comparivano nella pagina su PS Store tradotta da DSOGmaing:

Campionati autentici: grossa aggiunta di campionati su licenza (ci sarà, finalmente la nostra serie A?).

Nuova MyClyb: ogni detttaglio è stato rifatto, dal modo in cui si acquistano i giocatori alle versioni speciali dei calciatori che arrivano durante l’anno.

Magic Moments: le individualità dei giocatori sono state portate ad un nuovo livello con 11 nuove abilità. Segna gol fantastici con i nuovi movimenti e le nuove animazioni e nota che la Stamina avrà un impatto sulla Fatica Visibile.

Il bel gioco: fotorealismo con uno scorrere di animazioni stupefacenti in 4K.

ML Real Season: vivi la vita da vero manager con tre significativi cambi: ICC nella pre-stagione, approfondito sistema di trasferimento e nuove licenze.

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PES 2019 dovrà fare a meno della Champions League e della Europa League

La UEFA ha espresso con un comunicato che la finale della Champions League del 2018 a Kiev segnerà la fine del contratto decennale tra Konami e la UEFA Champions League ed Europa League. La società dovrà rinunciare ai diritti per la massima competizione sportiva già a partire da PES 2019. “Konami è stato un forte […]

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