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Gamescom 2018, Konami presenterà diverse demo

Konami ha annunciato oggi la line-up completa di prodotti che sarà presentata alla Gamescom 2018 che si terrà a Colonia dal 21 al 25 agosto prossimi.

Nello stand della software giapponese a Colonia (hall 8.1/A033) saranno disponibili nuove demo giocabili di PES 2019, Zone of the Enders The 2nd Runner: M∀RS ed Hyper Sports R.

È confermata, inoltre, la presenza di uno stand dedicato a Yu-Gi-Oh! (hall 5.2/E039) dove i visitatori troveranno ad attenderli tutti i più recenti prodotti Yu-Gi-Oh! Gioco di Carte Collezionabili. Nello stand sarà possibile imparare le regole di gioco, partecipare ai tornei e provare il celebre titolo mobile Yu-Gi-Oh! Duel Links.

Preparatevi a sperimentare Il calcio all’ennesima potenza grazie a PES 2019, il più recente capitolo della celebre saga che metterà in luce tutta la passione e l’impegno profuso da Konami per creare l’esperienza calcistica definitiva che sarà disponibile dal 30 agosto in Europa per le piattaforme Pc, PS4 ed Xbox One. Nello stand Gamescom di Konami sarà disponibile una nuova demo giocabile.

È pronta a fare il suo esordio pubblico la prima demo giocabile di Hyper Sports R un videogioco in esclusiva per Switch che vedrà la presenza di una grande varietà di discipline sportive individuali e di squadra in cui competere. Le specialità che saranno mostrate a Gamescom includeranno l’atletica leggera, il nuoto e il beach volley. maggiori dettagli verranno annunciati durante l’evento tedesco. Questo videogioco offrirà il supporto fino a quattro giocatori mediante i Joy-Con (per uno stile di controllo classico) con l’opzione di poter utilizzare i sensori di movimento (per uno stile di controllo più intuitivo) nella modalità Partita Veloce.

Zone of the Enders The 2nd Runner: MRS, la versione rimodernata del celebre sequel pubblicato originariamente nel 2003, metterà in mostra a Gamescom la grafica migliorata e l’audio surround reingegnerizzato specificatamente per le piattaforme Pc e PS4. Questo frenetico titolo action/mech sarà giocabile in 4K o in VR per offrire una nuova esperienza di gioco ai nuovi e vecchi fan della serie. Il gioco debutterà il prossimo 6 settembre. I fan che visiteranno lo stand di Konami a Gamescom potranno provare la demo VR.

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PES League World Tour 2018, nel weekend la finale europea

Due giorni e conosceremo i vincitori della PES League World Tour europea. I migliori giocatori della PES League si sfideranno sabato 5 maggio a Berlino per conquistarsi un posto alle Pes League World Finals che si terranno questa estate.

PES League World Tour 2018 Europe Round è, dunque, il penultimo evento di questa stagione e rappresenta l’ultima opportunità per ottenere l’accesso alle finali mondiali.

I fan di PES avranno la possibilità di non perdersi neanche un match del torneo grazie alla diretta in streaming che partirà sabato alle 10 del mattino (orario italiano) e che seguirà ogni fase dei tornei 1v1 e CO-OP.

QUI DI SEGUITO IL PROGRAMMA DELLO STREAMING:

  • 10.00 – Prima Parte
  • 10.20 – 1v1 Fase a Gironi
  • 14.00 – CO-OP Fase a Gironi
  • 17:00 – Seconda Parte
  • 17:20- CO-OP Fase a Eliminazione Diretta
  • 19:30 – 1v1 Fase a Eliminazione Diretta

Per maggiori informazioni su come seguire il live streaming dell’evento vi rimandiamo al sito ufficiale dell’evento.

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Si chiude la decennale partnership tra Konami e la UEFA

La finale della UEFA Champions League del 2018 a Kiev segnerà la fine di una partnership di 10 anni tra Konami e la massima competizione europea per club. Lo si legge sul sito ufficiale dell’organizzazione che gestisce il calcio nel Vecchio Continente.

La kermesse, una volta conosciuta come Coppa dei Campioni, ha offerto la piattaforma multimediale e di attivazione perfetta per Konami ed è stata una caratteristica chiave del suo famoso videogioco Pro Evolution Soccer.

Commentando la fine di questa partnership di lunga data, Guy-Laurent Epstein, direttore marketing di Uefa Events SA, ha dichiarato:

“Konami è stato un forte partner di licenza per la Uefa Champions League e la Uefa Europa League, con il nostro marchio della concorrenza fortemente caratterizzato all’interno del videogioco e come parte dei popolari tornei di e-sport della Uefa Champions League organizzati da Konami. È stata una collaborazione molto cooperativa e reciprocamente vantaggiosa. La Uefa ringrazia Konami per l’enorme impegno e il sostegno alle competizioni per club nell’ultimo decennio e non vediamo l’ora di continuare a lavorare con Konami per il campionato Uefa per nazionali”.

Jonas Lygaard, senior director of brand & business development di Konami Digital Entertainment BV ha detto:

“La licenza della UEFA Champions League ci ha dato una piattaforma per creare esperienze uniche e offrire agli appassionati di calcio di tutto il mondo l’opportunità di godersi questa competizione in primo luogo- mano. Quest’anno, tuttavia, sposteremo la nostra attenzione su altre aree e continueremo a esplorare i modi alternativi le due entità possono continuare a lavorare insieme, poiché la nostra relazione rimane forte”.

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PES League World Tour 2018, dettagli sulle finali continentali

Konami ha annunciato nuovi dettagli sulle European Regionals Finals della PES League World Tour 2018 la competizione eSport basata su Pro Evolution Soccer che permette agli appassionati di tutto il mondo di sfidarsi in tornei di alto livello.

Ebbene, le finali si terranno a Barcellona ed a Milano. Questi eventi vedranno la presenza di 16 tra i migliori giocatori di PES 2018 del vecchio continente che si sfideranno per conquistare la qualificazione al PES League World Tour Europe Round.

Per la prima volta nella storia della PES League, la competizione vedrà anche la presenza del torneo co-op dove 8 squadre si sfideranno nella modalità 3v3.

La prima finale europea si terrà a Barcellona sabato, 24 febbraio, e vedrà la presenza di 16 giocatori e 8 squadre che si sfideranno per accedere al PES League Europe Round. La seconda finale continentale si disputerà a Milano il 10 marzo e vedrà anche lei la presenza di 16 giocatori e 8 squadre che si contenderanno i posti disponibili per l’Europe Round.

Qui di seguito l’elenco dei 16 giocatori che si sfideranno a Barcellona nella modalità single player della PES LEAGUE 2018.

Paese Nome del giocatore
Giocatori Partecipanti 1 Francia Alex__GRD
2 Francia InFamous_Bounti
3 Francia – Portogallo Christopher_PW
4 Germania cl23_wide
5 Grecia crazyFlash7
6 Slovenia pixna1988
7 Germania Exp_Magic_Mike
8 Spagna ErKobRa
9 Italia Suprema_Ettorito
10 Germania Expert_MeroMen
11 Spagna joanfcb
12 Spagna jorcha93
13 Grecia Judger28
14 Francia Neo–Lotfi-
15 Francia F-Side_AJAX1900
16 Francia Meek_Milkk

 

Queste sono invece le squadre di PES LEAGUE 2018 che si sfideranno a Barcellona:

 

Nome della squadra
Squadre partecipanti 1 Broken Silence
2 Gopniki
3 GRD Brothers
4 Invapa
5 Magic Fingerz
6 PESUniverse Pros
7 TEAM EXPERT
8 Total Football

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PES 2018, vediamo alcuni volti aggiornati

Ricordate sicuramente il fatto che l’Update Pack 3.0 sia disponibile per PES 2018. L’aggiornamento è arrivato nella mattinata di oggi per tutte le versioni Pc e console del gioco calcistico.

Vediamo nuove immagini relative a diversi giocatori del Milan nonché ai tatuaggi aggiornati di Icardi e Bonucci che Konami ha distribuito poco fa. Ma troviamo anche Lewandowski, Luis Alberto e Pellegrini.

Buona visione.


















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Johan Cruyff torna in campo con PES 2018

La leggenda del calcio olandese e mondiale, Johan Cruyff, torna in campo. E lo fa in PES 2018. Konami annuncia, infatti, che lo storico asso dell’Ajax, del Barcellona e della nazionale olandese, verrà incluso nelle versioni console e mobile della serie calcistica Pro Evolution Soccer.

Il nuovo trailer è ci mostra Cruyff in azione, nel titolo calcistico di Konami. buona visione.

Johan Cruyff ha debuttato nel 1964 e nel corso della sua lunga carriera ha giocato nei campionati di diverse nazioni del mondo, tra cui Spagna e Stati Uniti, aggiudicandosi tantissimi titoli e riconoscimenti, come il Pallone d’Oro, vinto negli anni 1971, 1973 e 1974. Il carismatico giocatore è stato, come detto, un pilastro della nazionale olandese ed è considerato come uno dei più grandi interpreti del Calcio Totale, uno stile di gioco che ha posto le basi del calcio moderno.

I fan di Pro Evolution Soccer 2018 potranno ora replicare l’iconica “Giravolta di Cruyff” nel gioco.

Dopo essersi ritirato dal calcio giocato, Cruyff ha conquistato quattro titoli consecutivi come allenatore del Barcellona. Jordi Cruyff, figlio di Johan, ha dichiarato:

“Sono orgoglioso che mio padre torni in campo con Pro Evolution Soccer, i fan potranno finalmente ammirare le sue giocate nel videogioco così come tanti tifosi di calcio le hanno potuto apprezzare sul campo da gioco”.

A partire da oggi la foto di Johan Cruyff apparirà nell’icona e nell’artwork del gioco per dispositivi mobile PES Club Manager.

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PES 2018, Recensione Pc

Metà settembre è praticamente dietro le porte e come da tradizione Konami pubblica la sua visione calcistica. Ecco quindi che da qualche giorno PES 2018 è presente sul mercato, disponibile per gli appassionati sportivi di Pc, PS4, Xbox One, PS3 ed Xbox 360.

Ed in tanti si fanno la solita domanda, diventata ormai di rito: PES o Fifa? Due versioni differenti di vedere il calcio che hanno, da ormai tre lustri, iniziato un dualismo in questo campo capace di dividere la critica e, soprattutto, il pubblico in due.

Domandandoci intimamente anche noi questo, abbiamo giocato la versione Pc di PES 2018 che Konami ha finalmente reso uguale sotto ogni punto di vista alle controparti PS4 ed Xbox One. Ne saranno felici gli utenti Windows che finalmente possono godere di una versione a livello tecnico di spessore. Non a caso nelle scorse settimane, lo stesso Adam Bhatti, uomo chiave del team di sviluppo, aveva commentato il fatto di una spinta verso l’alto (e di una conseguente differenza marcata rispetto all’edizione dello scorso anno) dei requisiti minimi per Pc.

Bando alle ciance, allacciamo gli scarpini e scendiamo in campo. Ecco la nostra esperienza.

LICENZE COSI’ COSI’, TANTISSIMI CONTENUTI

Partiamo subito parlando dei contenuti e delle licenze. PES 2018 può vantare tantissime modalità e competizioni. Vi assicuriamo che non vi annoierete. Ed è sicuramente uno dei punti forti del gioco. Come da tradizione, sarà possibile cimentarsi nel Campionato Master che ci permette di creare il nostro alter ego allenatore e fargli gestire una squadra.

Starà a noi decidere se iniziare con le rose reali o con il gruppo degli undici dell’Ave Maria così scarso, ma così scarso che una squadra da oratorio farebbe meglio. Scegliendo la seconda opzione naturalmente faticheremo di più anche perché ci saranno tantissime cose da migliorare in tempi relativamente brevi. Per intenderci la modalità era famosa grazie a giocatori fittizi entrati nell’immaginario collettivo e nel cuore di tanti appassionati: Minanda, Ivarov, Castolo, Epsimas e così via. Il tempo è passato anche per loro e questi sono stati sostituiti con altri giocatori meno carismatici e, se possibile, ancora meno dotati di tutto lo scindibile calcistico. Ritroveremo, perché probabilmente in Konami hanno pensato ad una sorta di – giusta – continuità, alcuni di questi brutti ceffi nelle vesti agenti nella modalità MyClub che andremo a descrivere dopo.

Il Campionato Master è sostanzialmente simile a quella amata Master League che ci ricordavamo anche negli anni passati e che i giocatori hanno amato. Una bella modalità, a nostro avviso, che permette una bella sfida e la possibilità di far crescere un club fino a farlo diventare un team di livello mondiale grazie non solo ai miglioramenti ma anche al calcio mercato. Gli osservatori aiuteranno molto per andare a scovare quei talenti necessari, magari a basso costo, che permettono poi di cominciare ad avere una squadra di calciatori anziché di bidoni con gli scarpini e maglietta. E lo fanno secondo diverse loro competenze per “area” (ad esempio sceglieranno i Europa piuttosto che in Sud America) o per posizione o seguendo alcuni nostri dettami come ad esempio l’attenzione nel trovare calciatori in grado di poter limare i punti deboli della rosa. O cercando in base all’età ed altri parametri da scegliere. Il tutto comincia ad essere familiare ma al tempo stesso esaltante.

Parliamo rapidamente della modalità MyClub che permette di gestire una squadra in una maniera che ricorda parecchio la FUT di Fifa. Qui non ci sono carte ma si basa tutto sull’affrontare tornei, guadagnare punti o monete virtuali da spendere per acquistare agenti sempre più talentuosi in grado di “aprirci” fette di mercato di livello ed arricchire la nostra squadra. Non servirà soltanto avere giocatori di alta valutazione ma questi devono anche essere a loro agio col modulo proposto dall’allenatore e devono amalgamarsi tra di loro. Giocando si trovano le alchimie giuste. Ad aiutarci un’ottima interfaccia sulla gestione del nostro team che ci permette anche di evitare eventuali errori di formazione: evidenziando un nostro calciatore, infatti, vedremo subito diversi dati come ad esempio un immediato confronto con i panchinari e se lo spostassimo di posizione anche la variazione (in positivo o in negativo) che avrebbe. Si evince subito l’opportunità o meno di cambiare formazione.

Ad ogni modo il dettaglio che maggiormente lo differisce rispetto alla Ultimate Football Team sta nel fatto che i giocatori non solo miglioreranno gli ingranaggi ma miglioreranno anche le loro caratteristiche. Vincendo le prime partite, i primi tornei, leghe e competizioni sarà possibile ottenere premi utili da investire nel mercato sia lato giocatori, sia lato allenatori e così via.

E’ possibile anche aggiungere la presenza di calciatori storici (leggende) e speciali. Di che parliamo? Beh, Maradona è presente e dopo aver trovato finalmente un accordo soddisfacente per entrambe le parti (Konami-Pibe de Oro) lo si può acquistare e schierarlo con enorme ed incommensurabile piacere assieme ad altre stelle del passato nella vostra formazione Master. Troviamo tantissime leggende del calcio: Ian Rush, David Beckham e tantissime altre. Mentre è possibile ingaggiare, e giocarci contro anche, Usain Bolt. Si, non avete letto male, l’ormai ex velocista primatista del mondo nei 100 e 200 metri nonché nella staffetta 4X100 ed universalmente riconosciuto come l’uomo più veloce del mondo è un calciatore di PES 2018. Ovviamente il più veloce e con una valutazione generale di 75… forse un po’ troppo visto che, si, sarà l’uomo più veloce della Terra e del Sistema Solare… ma oggettivamente dubitiamo fortemente delle sue doti calcistiche per quanto sia un “Ambassador” del gioco.

Pes-2018-maradona

Anche in PES 2018 non manca la modalità Diventa un Mito, equiparabile per intenderci alla Carriera (non tanto a The Journey che è più una modalità “Storia”) della serie Fifa. Qui creeremo il nostro calciatore facendolo iniziare da zero nel tentativo di imporci per conquistare prima la panchina, poi qualche scorcio di partita e diventare via via un calciatore sempre più forte, costante e decisivo.

Basterebbero queste tre modalità per essere contenti ma a queste si aggiungono la possibilità di giocare campionati nonché di partecipare a competizioni su licenza. La Uefa Champion’s League è senza dubbio la più prestigiosa ma c’è anche il corrispettivo asiatico (L’AFC) nonché la Europa League ed alcuni campionati nazionali (le prime due serie inglesi, italiane, francesi, spagnole ed alcuni campionati esotici quali quello brasiliano, cileno e di altre nazioni sudamericane).

Parliamo, adesso, del fronte licenze, un fronte quasi deficitario per PES 2018 con la mancanza, nonostante tutto, di licenze importanti. Se da un lato, Konami, ha tenuto la titolarità di competizioni importanti quali quelle sopracitate, sul fronte campionati e squadre il discorso cambia diametralmente.
Per chi vi scrive non è un grandissimo difetto perché il gameplay rimane identico ovviamente anche comprendiamo che per molti potrebbe essere un problema. Si può ovviamente editare tutto e mettere a posto la situazione. Sono presenti partnership particolari con Barcellona, Liverpool, Fulham, Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Valencia ed anche Inter, nonché accordi con le federazioni di Argentina, Cile ed altre federazioni ma questo potrebbe non bastare a chi fa delle licenze un punto importante. In Italia diciannove squadre su 20 della nostra Serie A sono con licenza, manca la Juvenuts. La Premier League, ad esempio, ha tutto il contrario: l’Arsenal ed il Liverpool ci sono, ma le altre 18 formazioni (compreso il Chelsea campione d’Inghilterra in carica, qui London FC) hanno nomi fittizi.

Troviamo, infine, per concludere il discorso modalità e contenuti, varie coppe internazionali dedicate alle Nazionali (i vari campionati continentali, nonché la Konami Cup), e tante altre modalità online, per la cooperativa e la PES League.

Un piatto davvero ricco che se non altro a livello contenutistico si fa tutto sommato rispettare. Campionato Master, MyClub e Diventa un Mito sono, a nostro avviso, le parti contenutistiche più di peso e divertenti del gioco in singleplayer.

GAMEPLAY INTERESSANTE CHE SA’ DI RITORNO AL PASSATO

PES2018_LFC-vs-BVB

Pad alla mano, PES 2018 può contare tante frecce nella sua faretra. Il gameplay è piuttosto fluido con una buona intelligenza artificiale sfoggiata dalla CPU e livelli di difficoltà ben strutturati.

Tra le caratteristiche del nuovo Pro Evolution Soccer svetta il Real Touch + che potenzia quanto fatto lo scorso anno. Ne nasce un buon mix tra veridicità nel controllo di palla che è completamente diverso a seconda del giocatore. E non solo per quanto riguarda le doti tecniche dell’atleta ma anche per quanto concerne la struttura del fisico. In sostanza un giocatore alto avrà più difficoltà a muoversi nello stretto ed in velocità piuttosto di uno brevilineo alla Iniesta, per intenderci.
In compenso lotterà bene di gomito permettendo magari una maggiore efficacia nei contrasti aerei e favorendo le azioni di sponda per i compagni di squadra. Anche Ibrahimovic, per esempio, può avere difficoltà nel controllo che si traducono non tanto nel trattare la sfera a livello tecnico quanto una maggiore propensione da parte dei difensori a contrastarlo con successo. Se, però, lo svedese dovesse addomesticare la palla sarebbe comunque difficile togliergliela. Stesso dicasi per i tiri. Se il buon Zlatan o un campione del suo calibro dovessero essere leggermente liberi da marcature o trovare spazio davanti a se, il tiro a rete potrebbe essere una stoccata vincente in diverse occasioni. Ed il discorso si può applicare all’inverso per chi punta su giocatori dalla fisicità eccelsa ma che in compenso abbiano un tasso tecnico eccellente. Iniesta, Messi e Verratti, ad esempio, con spazio davanti possono trovare la via della rete in tutti modi possibili ed immaginabili più uno come nemmeno Harry Potter.

Questo rende il gameplay interessante con contrasti veritieri e verosimili e battaglie per il possesso del pallone interessanti e combattute. Bene anche sul fronte passaggi con la possibilità di creare trame di gioco spettacolari ed al tempo stesso efficaci… a patto di avere gli atleti adeguati.
Il pressing, come nel calcio moderno, sarà molto importante perché rende il tutto più difficile: anche i passaggi più semplici possono essere un incubo ed in fase di tiro, le bordate possono essere strozzate con risultati disastrosi da farci tornare in mente gli archivi di Mai dire gol.

PES2018_Signal-Iduna-Park_01_WM

Se si hanno gli squadroni, leggasi Barcellona, PSG,  e se si affrontano squadre di seconda fascia, tutto diventa estremamente semplice anche con tiri con azioni ai limiti dell’impossibile nonostante la fisica rimanga credibile. Ma col pressing precedentemente spiegato, anche queste squadre fenomenali possono essere messe alle corde a patto di essere costanti per tutti i novanta minuti di gioco.

Generalmente, comunque, si possono costruire azioni belle e credibili con tutte le squadre ed a tutti livelli di difficoltà ma grazie alla fisica implementata ai giocatori ed a ritmi lenti (la velocità della partita si può comunque cambiare tramite apposita opzione, ndr) tutto ci sembra ancora più verosimile. Stesso discorso vale per il pallone con tiri, passaggi e deviazioni che offrono un comportamento che può ritenersi veritiero soprattutto sull’asciutto. Sul bagnato, invece, il discorso peggiora perché non sempre tali comportamenti sono adeguati. I rimbalzi che dovrebbero essere irregolari a volte non differenziano troppo da quelli su campo asciutto. Peccato perché il più delle volte sembra che la pioggia sia solo estetica e nient’altro.

Ad ogni modo sembra di essere tornati indietro a qualche anno fa anche per una velocità di gioco compassata che permette ragionamenti tattici ed uno svolgimento di partite divertenti. Ricorda a tratti PES 5 che per quanto ci riguarda è uno dei titoli calcistici migliori di sempre in quanto a credibilità della fisica e del gameplay. In sostanza, i vecchi “binari” che affliggevano gli ultimi capitoli della serie stanno scomparendo lasciando spazio ad una libertà d’azione sempre più ampia.

Insomma, PES 2018 fa un interessante passo in avanti offrendoci grande soddisfazione nella costruzione delle azioni di gioco ed anche delle finalizzazioni in senso lato. I tiri, infatti, spesso e volentieri sono ribattuti dagli avversari (abili anche ad intercettare i passaggi) ma anche dai portieri. Gli estremi difensori ci sono sembrati davvero bravi e con movenze spettacolari. Mai come nel recente passato, infatti, PES 2018 propone portieri così attenti. Certo, anche loro ogni tanto subiscono degli abbagli. Ma se agli inizi della Master League, ad esempio, riuscite ad avere un portiere di medio livello come nel nostro esempio lo è stato Fiorillo, vedrete netti miglioramenti rispetto a prima e sicuramente parate importanti e generalmente una migliore sicurezza tra i pali. Non miracoli come ad esempio li compiono i portieri di levatura internazionale, ma un dignitoso numero uno capace di evitare figuracce nella maggior parte dei casi e di portare a casa l’imbattibilità in partite di categorie minori. In sostanza i portieri ci sono piaciuti davvero tanto soprattutto anche a livello di animazioni, per la varietà e qualità di interventi in grado di fare. Segnare sarà una soddisfazione, subire un gol, di contro, può essere attribuito il più delle volte a nostre sbavature difensive piuttosto che alle doti statuarie dei nostri guardia pali.

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Sembra che Konami abbia, finalmente, ritrovato la luce e proposto un gameplay profondo, vario, facile da imparare ma difficile da padroneggiare come nella migliore delle tradizioni videoludiche. Non ci troviamo di fronte ad un titolo perfetto (alcuni fraseggi, ad esempio, ci sono sembrati inverosimili così come alcune conclusioni al volo benché il Barcellona sia una squadra di marziani) ma sicuramente la profondità del gameplay ci rinfranca ed offre una bella sfida anche a livello tattico. Le variazioni, infatti, saranno utili a migliorare i nostri automatismi ed a contrastare in modo utile la squadra avversaria. Questo aiuterà a migliorare la qualità del nostro gioco limando ulteriormente i punti di forza che ci permettono di rendere al meglio. Di contro, se si dovessimo fare degli errori di valutazione, esporremmo il fianco agli attacchi degli avversari con conseguenze potenzialmente disastrose.

GRAFICA DETTAGLIATA E PULITA, BUONA SOUNDTRACK, TELECRONACA DA RIVEDERE

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Ma la versione Pc di PES 2018 come è graficamente? Anche questa è una domanda che in molti si sono fatti. Finalmente, dopo anni di incomprensibile dualismo nell’uscita del gioco, quest’anno gli utenti Windows possono esultare.

Il Fox Engine, il motore che muove tutto il gioco, è sfruttato molto bene con una fluidità ed un dettaglio da applausi. I giocatori famosi sono veramente ben riprodotti. Non è una novità perché questo engine in passato ha fatto faville anche su PS3 ed Xbox 360 quindi non è difficile intuire come anno dopo anno la riproposizione in game di calciatori famosi sia ormai una sfida sempre meno impossibile da portare avanti con successo.

Belli anche gli stadi con tantissimi particolari ben realizzati. Non ci sono molti impianti su licenza ma anche quelli fittizi sono davvero belli. I dettagli del campo sono tanti anche se probabilmente si sarebbe potuto fare meglio su alcune cose. A volte, infatti, si ha la sensazione che tutto sia troppo, troppo, pulito.

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Per il resto nulla di grave di negativo da segnalare. Luci ed ombre ben riprodotte, l’effetto pioggia è ben reso e sono presenti alcune chicche (come in passato) leggasi il fiato dei calciatori. Ottime, invece, le animazioni al punto da rendere riconoscibili alcuni particolari giocatori. Splendide quelle dei portieri e gradevoli le animazioni pre partita di taglio “televisivo”. Ottimi anche i replay.

I calciatori meno famosi, però, sono meno dettagliati ed alcune loro movenze sarebbero potute essere più rifinite.

Ci è molto piaciuta la lista delle canzoni presenti. Non tantissime ma tutte azzeccate. Brani di artisti come Bruno Mars, Linkin Park ed altri artisti molto esplosivi e piacevoli da ascoltare durante le nostre attività all’interno del gioco o tra la visione di un gol e l’altro.

Solo sufficiente, ma nulla più, la telecronaca affidata alla coppia Caressa-Marchegiani. Dopo non più di cinque partite, infatti, le frasi cominceranno a riecheggiare con ripetitività preoccupante. Ma questo potrebbe anche essere superato. Manca, a tratti, anche la precisione: in sostanza qualche volta quello che dicono non c’entra molto con quanto succede in campo. Diciamo che nel 2017 questo aspetto del gioco si dovrebbe cominciare a curare con maggior cura. Per fortuna, l’atmosfera stadio è ben ricostruita in tutto e per tutto.

Ah, ultimo dettaglio: le attese nei caricamenti. Sono tante e frequenti. A volte spezzano il ritmo di quello che stiamo facendo.

COMMENTO FINALE

PES 2018 è senza dubbio un gioco di calcio da provare ed in grado di offrire divertimento. Apprezzabilissimo dal punto di vista dei contenuti con tantissime modalità sia per giocatore singolo che per il multiplayer davvero interessante. Campionato Master, MyClub su tutte ci fanno divertire per la loro profondità. Bene anche Diventa un Mito per chi vuole crescere il proprio giocatore dal nulla e farlo diventare una stella paragonabile ai vari Ronaldo, Messi e compagnia bella. I perfezionisti si lamenteranno molto per la mancanza di licenze ufficiali di squadre e contenuti cruciali. Appaiono limitate e mal distribuite quelle presenti. Si ha la Champions ma non la Juventus ad esempio e quasi tutta la Premier League è fittizia (non i suoi giocatori ovviamente).

Dal punto di vista del gameplay, PES 2018 ci è sembrato piuttosto maturo con una riproposizione delle partite assolutamente credibile. Controllo di palla fisico molto interessante ed una buona fluidità e credibilità per quanto concerne passaggi, tiri e contrasti. Peccato che sotto l’acqua la situazione non cambi troppo facendo apparire la pioggia come un elemento meramente estetico e nulla più. I portieri sono una nota positiva: davvero bravi.

Dal punto di vista tecnico, salvo qualche sbavatura e quella sensazione, a volte, di “troppa pulizia”, il gioco si comporta bene. Grafica interessante ed a tratti anche spettacolare grazie ad un Fox Engine sempre efficace e di impatto. Insomma, rallentando i ritmi, agendo sulla fisica e sul fisico nonché sul gameplay, rendendo i portieri attenti ed offrendo buoni contenuti, PES 2018 si propone come ad essere uno dei titoli sportivi di questo 2017 da tenere d’occhio. Anche, finalmente, dagli utenti Pc.

 

Pregi

Gameplay, finalmente, di buonissimo livello. Divertente e profondo. Tante modalità tra vecchie e nuove. Tecnicamente finalmente all’altezza della controparte su console. Graficamente a tratti notevole. Fluido. Buona colonna sonora.

Difetti

C’è qualche lieve pecca nel gameplay. Caricamenti frequenti e lunghetti. Bello da vedere ma a tratti “troppo pulito”. Licenze, queste sconosciute (non influisce sul voto). Telecronaca migliorabile.

Voto

8,5

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Konami ed Inter annunciano accorto a livello mondiale

Konami Digital ha siglato un importante accordo di partnership con la FC Internazionale, che diventa così Global Football Video Game Partner del club nerazzurro.

La software house giapponese continua nel suo impegno di aggiungere i più prestigiosi team calcistici mondiali nel suo roster di partner.

L’Inter è un team che vanta una tradizione straordinaria, i nerazzurri hanno disputato tutti i loro campionati nella massima divisione italiana fin dal loro esordio nel 1908 e vantano un invidiabile palmares che include 30 trofei nazionali (con 18 scudetti) la UEFA Champions League della stagione 2009-2010 (quella del “triplete”), due Coppe dei Campioni e tre Coppa UEFA (la competizione che ha preceduto l’attuale UEFA Europa League).

PES2018_Internazionale Milano

La nuova partnership vedrà Konami continuare a ricreare la prima squadra dell’Inter all’interno di PES 2018, con giocatori come Mauro Icardi, Roberto Gagliardini, Eder Citadin Martins e Antonio Candreva riprodotti con un notevole livello di dettagli, così che il loro stile di gioco, i loro movimenti senza palla e le loro abilità tattiche siano immediatamente riconoscibili all’interno del gioco. Esse potranno essere aggiornate tramite download gratuito poco dopo il 14 settembre, data di lancio di PES 2018.

Konami utilizzerà la sua tecnologia di scansione 3d proprietaria per creare modelli foto realistici in-game dei giocatori dell’Inter e dello stadio di San Siro. Il Team ha prodotto una serie di contenuti audio che riproducono alla perfezione i festeggiamenti e i canti dei tifosi nerazzurri durante l’elettrizzante atmosfera di un vero match dell’Inter e che verranno inclusi in PES 2018.

Nondimeno, Konami otterrà ampia visibilità all’interno dello stadio dell’Inter, nel tabellone gigante luminoso e in altre zone strategiche dell’impianto sportivo. Le due parti lavoreranno a stretto contatto, attraverso i loro canali social, per far conoscere ai loro fan ogni futura attività di co-marketing.

La celebre modalità myClub di PES2018 e i titoli calcistici mobile di Konami mobile beneficeranno anche della presenza dei leggendari giocatori nerazzurri: Javier Zanetti, Dejan Stanković e Francesco Toldo, altre leggendari campioni interisti verranno annunciati a breve.

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La demo di PES 2018 su Pc a metà settembre

Konami ha ufficializzato che la demo Pc di PES 2018 sarà disponibile a partire da metà settembre. La versione dimostrativa includerà gli stessi contenuti di quelli presenti nella controparte console già a portata di download dalla settimana scorsa.

La demo sarà presumibilmente disponibile su Steam dopo il lancio della versione completa fissata al 13 settembre anche su console.

I contenuti di questa versione di prova del gioco calcistico di Konami sono 12 squadre (otto club e quattro Nazionali) due stadi e due modalità di gioco che potrete consultare qui a questo nostro link. A quest’altro link, invece, si legge, nella parte finale del post in inglese, che gli utenti Windows beneficeranno nelle tempistiche che vi abbiamo descritto.

PES 2018 A

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I giochi in uscita a settembre 2017 per PS4, Xbox One, Switch, 3DS, PS Vita e PC

Come ogni anno, settembre rappresenta il mese in cui tutto “ricomincia”, un vero e proprio restart per studenti e lavoratori. Tuttavia, questo è anche il mese per quanto riguarda il nostro passatempo preferito. Un mese che è da molti anni un classico per i giochi sportivi, ma non solo. Andiamo

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PES 2018: in arrivo una demo il 30 agosto, ecco tutte le squadre disponibili

In vista del rilascio del gioco completo a settembre, Konami ha annunciato una demo giocabile di PES 2018. La versione di prova sarà disponibile dal 30 agosto su PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One e Xbox 360. Nel comunicato stampa, Konami ha spiegato che la demo avrà una serie di team

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PES 2018, Il Colo-Colo in partnership con Konami

Konami ha concluso altri accordi in esclusiva per il suo PES 2018. Questa volta, dopo aver dato notizia del Fulham, parliamo del Colo-Colo, una delle squadre più prestigiose del campionato cileno.

Ma non finisce qui: Pro Evolution Soccer 2018 avrà anche l’Universidad de Chile e questo permetterà agli appassionati di poter giocare con tutte le 16 formazioni della Prima Divisione del paese sudamericano (la Chilean Football League).

Vediamo la clip che ci fa fare un tour su questo campionato sudamericano.

Per accrescere ulteriormente la qualità dell’esperienza di gioco, Konami introduce Claudio Palma e Aldo Schiappacasse in PES 2018 nel ruolo di commentatori cileni. Avendo fatto il presentatore televisivo e radiofonico per più di 20 anni, Palma è una delle voci più conosciute nel calcio Cileno. La sua esperta analisi di gioco, accoppiata con la rinomata telecronaca di Schiappacasse, saranno delle aggiunte di alto valore per PES 2018.

Iván Luis Zamorano e Marcelo Salas (conosciuto come “El Matador”) sono invece le ultime due Leggende PES ad essere introdotte. Conosciuto per le sue strepitose abilità da attaccante e goleador nelle migliori squadre di club internazionali, oltre che nella squadra Nazionale cilena, Zamorano è diventato l’orgoglio del calcio cileno, grazie anche alla sua forza fisica e al suo incredibile gioco aereo.

Inoltre, Salas, uno dei goleador migliori di tutti i tempi ad aver giocato nella Nazionale ed ex calciatore sudamericano dell’anno, porterà in campo il suo abile controllo di palla e la sua capacità atletica.

Entrambi i giocatori saranno sbloccabili e utilizzabili esclusivamente nella modalità MyClub di PES 2018.

PES2018_Universidad_de_Chile
PES2018_Colo-Colo

Gli utenti che preordineranno la PES 2018 Legendary Edition riceveranno i seguenti contenuti aggiuntivi:

 

Agente FC Barcelona 80+ Agenti Partner Premium
Agente Leggenda PES

[★D. MARADONA Overall:83]

Agente STARS GS UEFA Champions League
1000 Monete myClub Sacca Sportiva
Box Adesivo Carta Collezionabile
Usain Bolt

 

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Konami in accordo esclusivo col Fulham per PES 2018

Konami ed il Fulham, una delle squadre professionistiche londinesi più vecchie, si accordano in esclusiva per PES 2018.

Il club fu fondato nel 1879 ed è il più vecchio di Londra. Dopo aver mancato di poco la promozione nella scorsa stagione, la squadra guarda alla nuova come l’occasione per mettere a profitto i progressi fatti nel corso degli ultimi anni e accrescere la propria fama come fucina di giovani talenti calcistici.

L’accordo esclusivo tra Konami e il Fulham vedrà una ricreazione fedelissima del club all’interno dell’imminente PES 2018 che uscirà a metà settembre.

PES2018_Fulham-FC_Announcement_Away

L’intera squadra sarà riprodotta perfettamente in gioco, assieme ai loro kit da gara, grazie al processo di body-scanning completo di Konami. Inoltre il publisher godrà di una massiccia visibilità all’interno dello stadio del club, sia come parte integrante del match days experience, sia grazie alla sua presenza all’interno del vivaio delle giovanili della squadra.

Il branding di PES 2018 sarà presente sul retro dei kit da gara home, away, third e da portiere, e sarà anche lo sponsor principale del kit da gara delle squadre giovanili, mettendo in mostra il supporto del publisher nei confronti dell’invidiabile insieme di talenti del club. Marchi e banner saranno presenti anche a bordo campo e nei punti nevralgici dello stadio nonché sui completini dei raccattapalle nelle partite.

PES2018_Fulham-FC_Announcement_Home

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PES 2018, partnership con la federazione Argentina

Konami stringe una partnership con la federazione calcistica dell’Argentina per PES 2018. L’accordo di licenza vedrà la partecipazione di tutte le squadre di club della Primera División dell’AFA fedelmente ricreate nel nuovo gioco, oltre a concedere al publisher i diritti di marketing per le varie attività promozionali.

La software house giapponese ha inoltre confermato la presenza di Rodolfo De Paoli e Diego Latorre come commentatori ufficiali argentini in PES 2018 che ricordiamo debutterà il 14 settembre su Pc e console. La presenza di questi due commentatori porterà ulteriore realismo e autenticità al titolo, grazie alla loro vivace telecronaca e la loro esperta analisi di gioco.
De Paoli è un ex calciatore, ora allenatore e giornalista di rilievo. Lavora come reporter sul programma televisivo “Fútbol Para Todos” su Telefe, oltre a fare commento tecnico sulle partite del calcio nazionale Argentino per conto di TyC Sports.
Latorre, noto anche come “Gambeta”, è un ex calciatore professionista, conosciuto per le sue notevoli prestazioni come attaccante e trequartista. Nel  1991 fu opzionato dalla Fiorentina ma arrivò solo l’anno dopo dove collezionò appena due presenze ed i viola scesero in serie B. Latorre è attualmente un commentatore sportivo per Fox Sports Latinoamérica.

Con il claim di PES 2018 “Dove nascono le leggende”, la nuova versione conterrà più miglioramenti rispetto a qualunque altra versione del gioco degli ultimi 10 anni.

La PES 2018 Legendary Edition sarà disponibile anche in Argentina, e gli utenti che la preordineranno riceveranno i seguenti contenuti aggiuntivi:

Agente FC Barcelona 80+ Agenti Partner Premium
Agente Leggenda PES

[★D. MARADONA Overall:83]

Agente STARS GS UEFA Champions League

 

1000 monete myClub Sacca Sportiva
Box Adesivo Carta Collezionabile
Usain Bolt

NUOVE IMMAGINI

Konami ha diffuso anche ulteriori immagini su PES 2018. Vediamo alcune immagini degli stadi Monumental ed Alberto J. Armando con le rose di Boca Juniors, River Plate ed Indipendiente. Buona visione.

PES2018_BocaJuniors
PES2018_El Monumental-01
PES2018_El Monumental-02
PES2018_El Monumental-03
PES2018_El Monumental-04
PES2018_Estadio Alberto J. Armando-01
PES2018_Estadio Alberto J. Armando-02
PES2018_Estadio Alberto J. Armando-03
PES2018_Estadio Alberto J. Armando-04
PES2018_Independiente
PES2018_RiverPlate

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Pro Evolution Soccer 2018, Prime Impressioni sulla Beta

Di Massimo Reina

Per le software house che trattano titoli sportivi diventa sempre più difficile sviluppare ogni anno un nuovo gioco, specie quando si tratta di una simulazione calcistica. Ne sa qualcosa Konami, che da tempo cerca di riprendere, tra mille difficoltà, la giusta via per riportare a grandi livelli la sua serie Pro Evolution Soccer.

Poche idee, a volte confuse, e la smania di tornare ai vertici e sorprendere un pubblico dalle aspettative sempre maggiori, soprattutto a causa di una concorrenza che non sembra conoscere ostacoli, fin’ora si sono rivelati un boomerang per l’azienda giapponese, che con l’edizione 2018, almeno nelle intenzioni, vuole partire col piede giusto, fermo restando che il titolo mantiene lo stesso motore grafico di quella precedente e l’impianto di base, ma cerca di aggiungere maggiore varietà e libertà di controllo.

O almeno ci prova, a giudicare dalla Beta che abbiamo sviscerato fino in fondo in questi giorni.

IL MULTIPLAYER ONLINE

PES 2018 Beta

Come molti altri appassionati, abbiamo infatti avuto la possibilità di testare il gioco sia nella classiche partite uno contro uno che nell’interessante modalità 3 contro 3, ma abbiamo pensato di farlo fino allo sfinimento, in maniera tale di provare il titolo fino all’ultimo secondo, allo scadere della beta pubblica che avverrà oggi 31 luglio.

Così abbiamo potuto notare i miglioramenti dei server, partiti malissimo nei primi giorni con svariati problemi di connessione stabilità e fluidità generale, dovuto quest’ultimo a un pesante lag presente soprattutto nelle gare a più videogiocatori. Successivamente le cose sono migliorate e oggi, anche se non possiamo parlare di prodotto rifinito e perfettamente funzionante, ci troviamo di fronte a qualcosa di discreto, che avrà bisogno ancora di limature, ma che fa intravedere qualcosa di positivo.

Anche le partite in co-op online 3 contro 3 con altri cinque utenti online si sono svolti in maniera tutto sommato discreta, al netto dei problemi iniziali. Pure qui, qualche sporadico rallentamento, una disconnessione a inizio secondo tempo, e due psicopatici che mentre perdevano 3-0 contro la squadra di chi scrive, hanno cominciato istericamente a fare falli e cose assurde. Ma si sa, il macthmaking non è ancora così evoluto da poter selezionare o meno anche squilibrati e portatori sani di fortuna con la “C” maiuscola.
Perché capitano anche quelli, come ben sapete, che con mezzo tiro in porta di tacco su rimpallo, vincono una partita passata invece a difendersi e a respingere palle sulla linea. Per quanto riguarda proprio il matchmaking, è sembrato funzionare discretamente per quanto riguarda la questione punti e “caratteristiche” acquisite dal videogiocatore, nel metro di giudizio scelto poi per la selezione successiva dei suoi futuri compagni di gara.

Come saprete, ormai, dopo ogni gara disputata in Rete da un utente, il sistema calcola per lui un punteggio basato su fattori come gli assist riusciti, i gol fatti, i tiri pericolosi, i tackle e quant’altro. Così ogni utente si costruisce una reputazione basata su abilità specifiche che poi verranno utilizzate tramite il matchmaking per trovare giocatori con caratteristiche compatibili da affiancare tra loro.

VECCHI DIFETTI

PES2018_CAM_v_BVB

Passando alla giocabilità vera e propria, la prima cosa che ci è saltata subito all’occhio sono stati il ritmo di gioco lento e ragionato,  e una discreta fluidità di fondo sia durante la partita vera e propria che durante i replay, che nelle ultime edizioni hanno sofferto a volte in termini di frame rate e pulizia grafica. L’impatto iniziale è stato dunque decisamente gradevole e abbiamo maggiormente apprezzato anche le animazioni dei giocatori, aumentate come da copione, ma non ancora abbastanza da poter competere con  quelle del rivale FIFA, e da dare quindi la sensazione di movimento naturale ai calciatori.

Passi in avanti sono stati fatti anche per i tiri dalla distanza, più potenti e realistici, e dall’intelligenza artificiale, nonostante pure qui abbiamo denotato qualche imperfezione di vecchia data come, in fase difensiva, la tendenza delle difese a lasciarsi scavalcare con tagli alti in verticale. Allo stesso modo la risposta dei portieri è come sempre altalenante, con momenti in cui questi parano di tutto, e altri in cui sembrano un tantino addormentati.

Inoltre continuano ad avere una stana fisica nella ricaduta a terra e la mancanza di animazioni di raccordo nei tuffi a mezza altezza, specie quelli con presa. Due difetti che la saga si porta appresso da un po’ di tempo e che non si capisce il perché non vengano risolti.
Parlando di controlli, questi ci sono sembrati incostanti, ad esempio in alcuni frangenti come il passaggio immediato dopo aver ricevuto il pallone si avverte una sorta di “pesantezza” nel gestire la sfera, con movimenti macchinosi del giocatore nell’addomesticarla o girarla subito a un compagno dopo un primo tocco, quasi come se il codice non girasse sempre alla stessa maniera.

COMMENTO FINALE

Da questo punto di vista però, ci riserviamo di risolvere in sede di recensione, dopo una prova approfondita, il nodo su problemi come una risposta dei comandi non sempre immediata, come detto, così come per tutto il resto. Ma a oggi possiamo dire che graficamente e dal punto di vista della regia, Pro Evolution Soccer 2018 fa segnare importanti passi in avanti per la serie rispetto al predecessore, mentre non ci ha convinto del tutto in termini di fluidità della manovra, di animazioni e, in alcuni casi, di fisica.

PREGI: Matchmaking dalle ottime potenzialità. Ritmo di gioco lento e ragionato. Graficamente molto curato con evidenti passi in avanti rispetto alla passata stagione.

DIFETTI: I server alla lunga hanno tenuto discretamente, ma necessitano ancora di lavoro. Intelligenza artificiale dei portieri e delle difese da sistemare. Poco fluido

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