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Book of Demons esce dall’Early Access

Oggi è il grande giorno di Book of Demons. L’ibrido tra action gdr (alla Diablo) e gioco di carte firmato da Thing Trunk esce dell’accesso anticipato di Steam. La fatidica versione 1.0 è disponibile per Pc e Mac.

Gli sviluppatori hanno pubblicato il trailer di lancio che ci svela l’Arcidemone.

Per celebrare il lancio, Thing Trunk metterà in vendita Book of Demons con il 20% di sconto rispetto al prezzo normale durante la settimana del lancio. Inoltre, sarà disponibile per la prima volta il dlc dei Contenuti da Collezionista, che include l’art book di 70 pagine in formato pdf, la colonna sonora completa di Book of Demons, 18 sfondi tematici in 4k e un poster digitale. Gli sconti della settimana del lancio, il dlc e una demo gratuita sono disponibili oggi su Steam.

CARATTERISTICHE










  • Ibrido tra un hack & slash e un gioco di carte
  • Livelli generati proceduralmente
  • 40 carte magiche più varianti magiche e leggendarie per classe di personaggio
  • Sessioni personalizzate con Flexiscope
  • Modalità Roguelike per i giocatori che cercano sfide estreme
  • Oltre 70 tipi diversi di nemici, caratterizzati da abilità e meccaniche differenti
  • Supporto completo per i controller di Xbox e Steam
  • Tre diversi regni sotterranei ed epiche battaglie contro boss mostruosi
  • Classifiche pubbliche mensili e complessive, e più di 200 Achievement
  • Consenti ai tuoi spettatori su Twitch e Mixer di interagire con le tue partite
  • Demo gratuita

Book of Demons è stato in accesso anticipato per due anni e mezzo e molte delle funzionalità di cui sopra sono state implementate in risposta alle opinioni della community. L’ultimo aggiornamento 1.0 porta anche il tanto atteso nuovo gruppo di carte comuni, magiche e leggendarie per ciascuna delle 3 classi giocabili.

INFORMAZIONI





Book of Demons è un ibrido tra un Hack & slash e un gioco di carte dove saranno i giocatori a determinare la durata delle quest. Componete e scatenate il vostro mazzo di carte magiche per affrontare le armate delle tenebre nelle segrete situate sotto la Vecchia Cattedrale e salvaee il Cartaverso dalle grinfie del terribile Arcidemone. Book of Demons è il primo titolo di Return 2 Games di Thing Trunk, una serie di giochi ispirati alle pietre miliari che componevano il panorama videoludico su Pc del decennio scorso.

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Megacorp, la nuova espansione di Stellaris è disponibile su Pc, Mac e Linux

La terza espansione di Stellaris, Megacorp, rilasciata da Paradox Interactive, è disponibile su Pc, MacOS e Linux. Il nuovo contenuto aggiunge inedite funzionalità incentrate sul commercio, dando i giocatori la possibilità di far emergere il loro spirito imprenditoriale.

Stellaris: MegaCorp offre ai giocatori un modo completamente nuovo di farsi un nome nella galassia grazie a Corporate Authority e Branch Offices, consentendo loro di espandere le operazioni e influenzare il commercio. Si possono quindi, maneggiare una serie di caratteristiche orientate al profitto per costruire un impero ancorato ai gloriosi ideali del capitalismo spaziale.

Vediamo il trailer di lancio:

DETTAGLI

  • Cultura aziendale: gli amministratori delegati di un MegaCorp possono condurre affari su scala galattica. Costruendo Branch Offices su pianeti all’interno di imperi commerciali, il MegaCorp può aggiungere una parte del valore commerciale del pianeta alla propria rete. Usando il nuovo tipo di governo della Corporate Authority, si potrà arrivare a creare una potenza economica e dominare il commercio galattico.

  • City World: con Ecumenopolis, i giocatori possono aumentare la densità di popolazione dei mondi principali fino a proporzioni veramente epiche, creando infine una megalopoli che si estende su un intero pianeta.
  • Flotte di caravane: è fondamentale tener d’occhio i caravanieri, i carrettieri e i commercianti interstellari nomadi che si tengono lontani dalla politica galattica e che hanno sempre affari nascosti.
  • Altre megastrutture: mega installazioni, assemblaggi interstellari e centri di coordinamento strategico. Tutto questo e molto altro potrà essere costruito per dirigere e coordinare il commercio interstellare.

  • Mercato degli schiavi galattici: possibilità di comprare e vendere schiavi su scala industriale, liberarli o mantenerli come bestiame.
  • Consulenti e musica: 3 consulenti aggiuntivi e 4 brani musicali aiuteranno a conquistare la galassia.

Giuseppe Stecchi

 

 

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Debutta oggi Laisure Suit Larry – Wet Dreams Don’t Dry

Laisure Suit Larry – Wet Dreams Don’t Dry è disponibile per Pc e Mac su Steam, GOG ed altre piattaforme digitali. Il prezzo è di 29,99 euro con un’offerta lancio a 25,49 euro.

È il nuovo capitolo erede della saga di avventure grafiche punta e clicca nata negli anni ’80 a firma di Al Lowe. Il gioco è sviluppato da Crazy Bunch per il publisher Assemble Entertainment e porta gli appassionati dalla fine degli anni ’80 fino al 21° secolo. In questo lasso di tempo, il mondo è cambiato. E la visione del mondo e delle donne degli anni ‘80 del protagonista si scontra con la realtà moderna più difficile.

Vediamo il trailer di lancio. Buona visione.

LA DESCRIZIONE DEL GIOCO

Occhio, belle signore, sto arrivando! La mia nuova avventura, Leisure Suit Larry – Wet dreams don’t dry, mi porta – per un incredibile scherzo del destino – dalla fine degli anni ’80 direttamente al 2018, e, wow, ma quanto è cambiato il mondo! E se la mia visione anni ’80 della vita e delle donne si scontra con la realtà di oggi più delle tette di una bionda maggiorata che fa jogging sulla spiaggia, io sono prontissimo a mettermi al passo coi tempi e farmi strada nel 21° secolo!

In un’avventura “punta e clicca” che definirei tipica del genere, scopriremo insieme come finirò a innamorarmi perdutamente di Faith, l’assistente tutta pepe del capo della Prune, un’impresa tecnologica famosa in tutto il mondo. E visto che oggi si fa tutto online, perfino rimorchiare, la mia prima impresa sarà far salire il mio punteggio su Timber, la spettacolare e insostituibile app dove potrò incontrare pollastrelle, soddisfare i loro desideri e di conseguenza ottenere punti per il mio profilo. E, tra un appuntamento e l’altro, state pur certi che non dimenticherò di dare un’occhiata ai nuovi scatti in bikini condivisi su Instacrap… il 2018 è un vero sballo! 

CARATTERISTICHE

  • Leisure Suit Larry arriverà nel 21 ° secolo.
  • Esplorate un mondo di gioco non lineare, progettato con amore, ambientato nel mondo moderno con oltre 30 ambientazioni disegnate a mano.
  • Usate “Timber”, l’app in gioco, insieme a un meccanismo di appuntamento innovativo per incontrare le donne, spianate la strada per arrivare a Faith, le donne dei vostri sogni.
  • Risolvete puzzle ed interagite con oltre 30 personaggi disegnati a mano.

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Hearthstone, annunciata La sfida di Rastakhan

Alla BlizzCon 2018 non poteva mancare l’annuncio sulla nuova espansione di Hearthstone. Blizzard ha presentato La sfida di Rastakhan. Questa sarà disponibile dal prossimo 4 dicembre Pc e Mac, tablet Windows, iOS e Android. La sdifa di Rastakhan porterà 135 carte inedite e diverse meccaniche innovative alimentate a mojo.

Una volta per generazione, le tribù di Troll di Azeroth si recano in pellegrinaggio su richiesta di Re Rastakhan per partecipare a uno scontro senza quartiere che verrà ricordato nei secoli a venire. Quest’anno, nove squadre si sono radunate attorno ad altrettanti combattenti, i leggendari campioni Troll che rappresentano ognuno una classe di Hearthstone. Le squadre beneficiano della benedizione dei Loa, antichi spiriti adorati dai Troll, che si sono manifestati in forma di potenti servitori Leggendari. I giocatori possono anche approfittare dell’aiuto degli Spiriti, un nuovo tipo di servitori specifici di classe, ognuno dotato di effetti speciali che funzionano in sinergia con i Loa.

Ma i giocatori non dovranno solo combattere per ottenere il favore di Re Rastakhan: bisognerà anche intrattenere la folla urlante. Chi desidera far sfoggio della propria abilità gladiatoria può farlo grazie a mosse finali spettacolari con Annientamento, una nuova meccanica che premia i giocatori quando infliggono danni in eccesso ai servitori nemici.

I giocatori assetati di gloria farebbero meglio ad affilare le asce perché, subito dopo l’uscita de La sfida di Rastakhan, dovranno mettere alla prova le proprie abilità contro i campioni Troll più forti di Azeroth nella Sfida dei Loa, la nuova e frenetica esperienza di Hearthstone per giocatore singolo in arrivo con questa espansione. Gli organizzatori Gurubashi condivideranno presto altri dettagli con tutti i potenziali gladiatori nelle prossime settimane.




Come sempre, le buste di carte de La sfida di Rastakhan si potranno vincere nella modalità Arena di e acquistare con l’oro di gioco o con denaro reale allo stesso prezzo delle altre buste di gioco. Da oggi e fino alla pubblicazione dell’espansione, gli aspiranti combattenti possono preacquistare le buste di carte de La sfida di Rastakhan con due diversi pacchetti: il Pacchetto dello Sfidante da 17 buste, che include il dorso Pronti alla Sfida, e il Pacchetto La sfida di Rastakhan da 50 buste che contiene un nuovo eroe Sciamano giocabile, Re Rastakhan. Questi pacchetti sono disponibili per tutte le piattaforme a 19,99 euro e 49,99 euro, rispettivamente, e possono essere acquistati una sola volta per account.

CARATTERISTICHE









  • I CAMPIONI TROLL FANNO STRADA – I Troll di tutta Azeroth hanno formato delle squadre per sostenere i loro nove gladiatori più forti, campioni Leggendari specializzati ognuno in uno stile diverso.

 

  • LOA LEGGENDARI – Tutti i Troll adorano e riveriscono i Loa, potenti divinità selvagge in forma di spirito animale. Ne La sfida di Rastakhan, questi Loa possono essere evocati nella forma di nove servitori Leggendari.
    • Per esempio, i Paladini sono stati benedetti dal Loa Shirvallah la Tigre, un servitore Leggendario 7/5 da 25 Mana con Scudo Divino, Assalto e Furto Vitale che costa meno per ogni Cristallo di Mana usato per le Magie.

 

  • SINERGIA SPIRITUALE – I Loa hanno infuso in ogni squadra un potere che si manifesta in forma di Spiriti, servitori di classe Rari 0/3 con effetti speciali progettati per funzionare in sinergia con altre carte.
    • Lo Spirito del Ladro, Spirito dello Squalo, attiva due volte i Gridi di Battaglia e le Combo dei servitori del giocatore, scatenando effetti e combinazioni folli.

 

  • NUOVA ABILITÀ: ANNIENTAMENTO – Le carte con Annientamento saziano la sete di spettacolo del pubblico con mosse finali oltre ogni limite, conferendo effetti bonus quando si infliggono danni in eccesso.
    • Un esempio è l’Arma Generica Sul’thraze, una 4/4 da 6 Mana che consente al giocatore di attaccare ancora ogni volta che annienta un bersaglio, fino a esaurimento dell’Integrità dell’Arma.

SCENDETE NELL’ARENA DEI GURUBASHI PER L’ONORE DEL VOSTRO LOA

Nella modalità per giocatore singolo de La sfida di Rastakhan, chiamata Sfida dei Loa, scendete nell’Arena dei Gurubashi per una lotta senza quartiere di fronte a una folla urlante. I giocatori dovranno scegliere un campione dei Troll e raggiungere la vetta di questa competizione gladiatoria, fino a diventare campioni.

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Football Manager 2019 è disponibile da ora

Sports Interactive e SEGA Europe ricordano che Football Manager 2019 è ora disponibile per Pc e Mac. Inoltre, anche Football Manager 2019 Touch Football Manager 2019 mobile lo sono per iOS ed Android.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

La versione completa di Football Manager 2019 comprende molti miglioramenti già visti nella Beta anticipata. Adesso è possibile accedere allo Steam Workshop e gli editor pre-game e in-game sono ora disponibili. I fan che hanno già dato inizio alla loro carriera nella Beta anticipata possono utilizzare i loro salvataggi anche nel gioco finale.

Con questi miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, assieme al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 vuole proporsi come il miglior titolo della storia della serie.

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Football Manager 2019, la beta anticipata scatta stasera

Allenatori impazienti di iniziare la nuova stagione calcistica? La beta anticipata di Football Manager 2019 scatterà stasera. Lo annunciano SEGA Europe e Sports Interactive. Naturalmente il titolo è disponibile per Pc e Mac.

La beta anticipata è riservata a chi ha effettuato il pre-order del gioco da un distributore digitale approvato da SEGA. Questi utenti possono giocare alla Beta direttamente dalla propria libreria su Steam. Chi preordinerà il gioco fino al 2 novembre (giorno d’esordio di Football Manager 2019) potrà accedere a questa importante fase di test.

Si tratta di una versione quasi completa (ma non finale) del titolo e quindi gli utenti potranno riscontrare alcuni bug o prolbemi. Il gioco online è abilitato ma sarà possibile accedere al Workshop di Steam ed agli editor pre-game o in-game solo al lancio.

Con miglioramenti all’allenamento e alle tattiche, oltre al debutto della licenza della Bundesliga e ad un look nuovo di zecca, FM19 promette di essere la più grande release della storia della serie. Inoltre, le carriere avviate nella Beta Anticipata possono essere trasferite nella versione completa.

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The Ballad Singer, Prime impressioni

I progetti indipendenti hanno sempre una storia interessante da raccontare. Aneddoti più o meno comuni, per carità, che però rendono questo mondo, quello degli sviluppatori di videogiochi, umano ed a portata di tutti offrendo anche spunti di riflessione.

The Ballad Singer è un titolo spiccatamente fantasy firmato da Curtel Games che sta realizzando il gioco grazie ad un’ottima campagna Kickstarter (da record per quanto riguarda i progetti italiani ma probabilmente non assoluto, ndr) culminata con oltre 33.000 euro raccolti nel dicembre dello scorso anno. I quasi 1.200 sostenitori della campagna crowdfunding, e nel frattempo tanti altri appassionati, hanno atteso con molta curiosità la versione early access su Steam che ha fatto il suo esordio ieri sera (27 settembre) su Pc Windows e Mac.

In verità anche noi eravamo curiosi di provare questo titolo che fin dall’inizio si è fatto notare per l’indubbio fascino e per la qualità del poco materiale mostrato.

Per dovere di cronaca ricordiamo anche che la settimana scorsa, il gioco è stato presentato a Bergamo, all’Esport Palace Level One. In quella occasione abbiamo ricevuto una Beta che poi, nelle scorse ore, si è aggiornata alla prima versione dell’eaarly access. Abbiamo giocato alcune ore a The Ballad Singer ed ecco cosa ne pensiamo vista la differenza esigua tra le due edizioni.

UN FANTASY DA LEGGERE ED ASCOLTARE TRA SCELTE E BIVI NARRATIVI

Definire The Ballad Singer è un po’ complicato. Avventura? Si. Gdr? Non proprio anche se… ma è soprattutto un libro game ideato da Riccardo Bandera. Un’evoluzione delle avventure testuali anni ’80.  Anche qui abbiamo un testo da leggere ma, grazie all’evoluzione dei tempi, questo testo è anche ed ascoltare e sullo schermo ci sono disegni di grande pregio. Dobbiamo prendere decisioni perché è questo il fulcro del gameplay.  Queste decisioni possono effettivamente avere conseguenze più o meno gravi nel proseguimento della storia. E fin dalle fasi iniziali del prologo ne avremo la riprova.

L’ambientazione fantasy porta gli appassionati nell’universo di uno dei libri dell’autore Alberto De Stefano  (Saga dei Kalesin) ed editi da A.Car Editore.

Il giocatore ha pieno potere sul suo destino ascoltando il testo e scegliendo cosa fare. Troveremo scelte multiple ma per ogni singola risposta sarà fondamentale leggere e capire bene cosa il testo voglia dire. Sovente ci troveremo di fronte ad enigmi o indovinelli logici. Per fortuna avremo tutto il tempo per riflettere, ma potremo anche riascoltare il tutto nel tentativo di trovare la giusta soluzione e risolvere un combattimento a nostro favore, evitare imboscate o trappole o ancora risolvere interessanti indovinelli.

Manca del tutto l’azione. Ma gli appassionati dei libri fantasy non faranno caso a questo ed anche chi cerca una storia estremamente ramificata che permette oltre 40 finali e di leggere un testo di oltre 400.000 parole con centinaia di snodi narrativi e scelte da compiere troverà sicuramente pane per i propri denti.  I numeri sono alti. Per non parlare delle oltre 400 morti diverse. Si, avete letto bene. Ed il numero così alto suggerisce che la morte del personaggio è dietro l’angolo quasi sempre. In caso di dipartita (e ne esistono anche per errori stupidi, nemmeno fossimo in Game of Thrones) si potrà comunque ripartire. Sarà, infatti, possibile in un numero limitato di volte, “riavvolgere” il nastro e ritentare la decisione. Questo grazie al Sistema Destino.

Questi consente al giocatore di sapere cosa sarebbe successo se fosse morto e nel caso accetti il suo “destino” (quindi la morte in questo caso) di selezionare un secondo personaggio per continuare l’avventura in un mondo influenzato dall’eroe precedente.  In pratica, quando un eroe termina il proprio cammino, in qualsiasi modo, si può passare la “palla” ad un altro ma le azioni precedenti rimangono “attive” nel mondo di gioco così come le conseguenze.





Vagare per Hesperia, il grande continente sul quale ci troveremo catapultati, sarà un piacere ed una sfida intellettiva interessante. Conoscere i quattro personaggi inoltre sarà fondamentale perché si dovrà affrontare la storia a seconda del loro background. Se un personaggio è abile con l’arco è rischioso scegliere di andare allo sbaraglio nel corpo a corpo. E quindi, se vogliamo, troviamo il materializzarsi della spruzzatina ruolistica visto che interpreteremo un personaggio con tutti suoi pregi e difetti.

Conosciamo quindi Leon, un mago temuto, gran maestro di elementi ed arti magiche, Ancoran, una ragazza silfide brava nella caccia e con arco e frecce, Ancalimo, un elfo oscuro assassino, Dagarast il bardo guerriero di mezza età abile con la spada che in passato è stato il mentore di Leon.

DISEGNI DA AMMIRARE PER UN’ATMOSFERA STUPENDA

Il punto forte di The Ballad Singer è senza dubbio il lato artistico. Il gioco si basa su tantissimi artwork animati che fanno da sfondo ed illustrano le diverse situazioni. L’interfaccia è semplice: a sinistra le pagine del libro, sotto i vari pulsanti con i quali potremo velocizzare la lettura del narratore (fino a raddoppiarla) ed ovviamente la possibilità di girare le pagine. A destre le opzioni da scegliere.

In questo frangente, apprezziamo dal punto di vista tecnico le immagini e le animazioni. Dal punto di vista artistico possiamo applaudire Federico Musetti, autore di queste scene che ci immergono letteralmente in un contesto che ricorda quello tolkeniano.



Le varie voci narranti aiutano tantissimo ad immergersi nella storia e le musiche fanno il loro dovere appieno. Insomma, manca soltanto un bel bicchiere di buon vino da sorseggiare, tanta serenità, e tuffarsi in questo mondo fantasy fatto di parole, storie, decisioni ed acume. Chiudere gli occhi per concentrarsi e riaprirli per ammirare ancora una volta il lavoro artistico di Musetti riflettendo sulle nostre scelte e sui nostri passi.

COMMENTO FINALE

L’impatto iniziale con The Ballad Singer è sicuramente positivo. Ci aspettavamo, lo ammettiamo senza vergogna, un titolo con un po’ più d’azione ma siamo stati rapiti dalla storia e dalle sue innumerevoli sfumature.

Giocare a The Ballad Singer è come leggere un libro ma essere i veri protagonisti del proprio destino. Nel bene e nel male. Chi non ama l’azione ma piuttosto predilige i ritmi più pacati sarà felice di provarlo. Inoltre, vista la particolare struttura narrativa, sarà possibile rigiocare più volte il titolo perché ogni partita è diversa. Riflettere logicamente per risolvere i problemi senza problemi di tempo farà certamente piacere a chi ama questo genere. E dà comunque soddisfazione ludica azzeccare un enigma arzigogolato. Un gioco che fa funzionare i neuroni.
Un libro game mastodontico nei contenuti (scritti, doppiati e disegnati) da tenere d’occhio con attenzione e che fin da ora, grazie ad una realizzazione artistica di notevole livello che imprime il marchio fantasy ad un racconto colossale, risulta davvero appetibile ed affascinante.

Chi vuole l’azione pura stia alla larga. Chi preferisce altro come la risoluzione di enigmi e l’avanzare attraverso una storia importante grazie alle proprie decisioni che avranno un peso, allora pensi seriamente a The Ballad Singer. Non vediamo l’ora che arrivino i prossimi aggiornamenti per continuare questo cammino. Ne siamo rimasti incantati.

 

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Return of the Tentacle è disponibile per Pc, Mac e Linux

Today is the day. Almeno per gli amanti delle avventure punta e clicca che saranno certamente interessati alla notizia. Return of the Tentacle – Prologue, progetto di alcuni amatori tedeschi, è disponibile (puntuale come d’annuncio) per il download gratuito a questo indirizzo per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux. Il “peso” del download è di circa un giga.

Per chi non lo sapesse si tratta del sequel non ufficiale dell’iconico Day of the Tentacle, uscito ormai 25 anni fa.

Il titolo vanta una grafica in 2d con uno stile che richiama fortemente il gioco di Lucas Arts. E quindi ha la medesima atmosfera deformed e cartoonistica, nonché puzzle folli da risolvere e dialoghi da fare con vari personaggi. Il tentacolo viola, dunque, è tornato per tentare di conquistare il mondo.

I tre amici Bernard, Laverne e Hoagie fanno, così, il loro ritorno nella villa dello scienziato pazzo Dr. Fred: il viaggio nel tempo dovrebbe aiutare a salvare il mondo. I tre stravaganti personaggi, nonché improbabili eroi, vagheranno in luoghi disegnati a mano pieni di personaggi elaborati animati con musica e suoni d’atmosfera.

Si controlleranno i personaggi come nel buon vecchio gioco di avventura in 2d con il proprio mouse. Un’interfaccia moderna aspetta gli appassionati. Oltre ai volti noti del gioco originale, si incontreranno anche le apparizioni degli ospiti da personaggi che appartengono ad altri giochi.

Gli sviluppatori di Return of the Tentacle – Prologue hanno scritto:

“Abbiamo fatto tutto il possibile per catturare l’atmosfera e l’umorismo del vecchio classico e portarlo nel 21° secolo”.

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Ziq arriva il prossimo 1 agosto su Pc e Mac

Midnight Sea e 3D Realms annunciano che Ziq sarà disponibile su Pc e Mac dal prossimo 1 agosto. Si tratta di un frenetico runner arcade ad ambientazione sci-fi.

Controlliamo Ziq, un prototipo di nano macchina per aiutarlo a sopravvivere agli esperimenti nefandi di una intelligenza artificiale malvagia. Ostacoli, trappole e insulti costanti dall’IA possono apparire per la prima volta travolgenti, ma ZIQ ha un asso nella manica. Con la semplice pressione di un pulsante, infatti, può passare tra due polarità che distruggono o annullano qualsiasi ostacolo. Correte attraverso sette fasi a tema proceduralmente generate accompagnate da una colonna sonora che batte forte mentre si scalano le classifiche.

Vi lasciamo al trailer ed alle immagini. Buona visione.








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This is the Police 2 arriverà ad inizio agosto

THQ Nordic e Weappy Studio annunciano che This Is the Police 2 sarà disponibile esattamente tra un mese. Ovvero il prossimo 2 agosto per Pc, Mac e Linux. Il gioco arriverà in autunno anche su PS4, Xbox One e Switch.

Così come il primo capitolo, This Is the Police 2 mescola il genera avventura e gestionale e questa volta gode di ulteriori meccanismi che rafforzeranno sia le parti strategiche che quelle tattiche del gioco. Non sarà sufficiente gestire l’attrezzatura dei poliziotti e tenere a mente le loro capacità individuali. Ogni sfida richiede la partecipazione diretta del giocatore in una scena di combattimento tattico e i risultati dipenderanno da ogni decisione che prenderà.

Adesso i vostri subordinati non sono solo risorse da utilizzare; sono essere umani con propri punti di forza, di debolezza, paure e pregiudizi e dovrai fare i conti con tutte queste cose per sopravvivere.

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Ash of Gods: Redemption, Recensione Pc

Forse non tutti ricordano che lo sviluppo di Ash of Gods: Redemption è iniziato nel lontano 2007. A quell’epoca gli sviluppatori (che probabilmente non avevano neppure fondato lo studio attuale), avevano realizzato però alcune componenti rudimentali.
Benché il tutto ripartì in forze nel 2016, si cominciò a parlare del gioco effettivamente dal maggio dello scorso anno quando AurumDust Studio, un team indie russo, aprì una campana Kickstarter chiedendo al grande pubblico del web almeno 75.000 dollari per la realizzazione di un gdr-tattico che – inutile girarci intorno ed in tondo – ha parecchie caratteristiche che ricordano il blasonatissimo ed osannato The Banner Saga.

Il progetto venne finanziato discretamente bene su Kickstater con quasi 1.800 supporters che hanno donato poco più di 87.000 dollari. Cifra sufficiente anche per realizzare i contenuti di un paio di obiettivi secondari (stretch goal) interessanti come 50 quest secondarie aggiuntive e brani aggiuntivi alla colonna sonora. Probabilmente le aspettative erano anche un po’ diverse ma andò così.

Ash of Gods: Redemption ha trovato la luce dopo circa 9 mesi dalla fine della campagna Kickstarter e quindi in tempi relativamente brevi. E noi vi parliamo di questo titolo che è ancora ampiamente in fase di aggiornamento (anche contenutistico).

I russi di AurumDust Studio avranno fatto centro? Ecco la nostra recensione della versione Pc ricordandovi anche che sono previste le edizioni per PS4 ed Xbox One che arriveranno più in là.

TERMINIUM, UN VASTO REGNO SULL’ORLO DEL BARATRO

La storia di Ash of Gods: Redemption è piuttosto lunga ed articolata. Chiaramente non diremo nulla che possa rappresentare una vera e propria anticipazione (o spoiler, se preferite).

Il tutto si svolge nel vasto mondo di Terminium in un’ambientazione fantasy che attinge a piene mani dal mondo medievale ed asiatico nonché dalle infinite credenze e culture di questo territorio. Tre i personaggi principali con altrettante linee narrative che suddividono i dieci capitoli della storia principale in diverse sessioni prima di poter andare avanti.

Terminium (che non è proprio Termini Imerese), non se la passa per niente bene. Questo mondo è già in tumulto per screzi tra le varie popolazioni locali, perché il mondo – anche quello fantasy – non è mai in pace. Ben presto, però, i nostri protagonisti che andremo a descrivere a breve, riescono a cogliere alcuni segnali inquietanti. Il continente sta per essere invaso dagli Enses e dai Mietitori bramosi di annegare tutto e tutti nel sangue e fin da subito si capisce che i problemi politici e razziali ben presto potrebbero essere che un ricordo quasi gioioso visto che tutti gli indizi portano ad un imminente inizio della Mietitura in grado di ridurre quello che un tempo poteva essere un possente e ricco continente in un cumulo di cenere. Letteralmente.

L’escalation di eventi viene vissuta attraverso le storie di tre personaggi: Hopper Rouley, un ex guerriero e scriba di lungo, lunghissimo corso. Egli è anche un guaritore ed un mago ed è una persona estremamente colta ed esperta. Adesso è in viaggio per incontrare una veggente misteriosa.

Ad Albius, poi, faremo la conoscenza di Thorn Brenin, ex capo delle guardie reali di Odalah, e della sua adorata figlia Gleda. A Woden, infine, conosceremo e guideremo Lo Pheng, un assassino professionista di altissimo livello del Clan delle Ombre ingaggiato per fare la guardia del corpo al nobile Pelko Soturi.

La storia è scritta dall’autore contemporaneo fantasy russo, di origine polacca, Sergey Malitsky, conosciuto per la sua serie Arban Saesh,The Code of Semideath, Nothing Personal, Stones of Mitutu, Shelter of the Cursed ed altre.

Inutile dire che sono presenti parecchi tocchi di classe e colpi di scena che fanno restare i giocatori attaccati allo schermo. Inoltre, ci è piaciuto moltissimo la dovizia di particolari per la biografia di ogni personaggio. In Ash of Gods: Redemption non faremo soltanto la conoscenza di questi tre personaggi ma dialogheremo (prendendo spesso decisioni anche decisive), con tanti altri personaggi ben caratterizzati. Che si tratti di comparse, di figure minori o di altri coprotagonisti o antagonisti.

Man manco che incontreremo i diversi personaggi ne impareremo a conoscere la biografia e ad apprezzarne le diverse sfumature.

Così come la storia che viene raccontata attraverso tantissimi dialoghi che per fortuna sono stati tradotti in un italiano buono, pur con qualche piccola imperfezione (nulla di particolare), che permette di godere di un racconto oggettivamente valido anche se in certi punti tendente al prolisso e che in alcuni casi, rallenta il ritmo che potrebbe essere più palpitante.






Sicuramente le tematiche sono molto varie e comunque delicate. Il mondo che ci viene dipinto è piuttosto crudo e violento. Anche nei dialoghi secondari c’è un senso di malinconia con il quale si dovrà ben presto fraternizzare.

Propri i dialoghi sono in quantità industriale ma bisognerà stare attenti a quanto si legge per far si di rispondere o risolvere secondo coscienza i vari dialoghi che, come detto, potranno essere determinanti o addirittura decisivi.

UN VIAGGIO PERICOLOSO CHE PUO’ RIVELARSI MORTALE

Inutile dire che le figure appena nominate inizieranno un lungo e pericoloso pellegrinare alla ricerca delle rispettive verità per risolvere determinati quesiti e portare la pace nei loro regni. Storie raccontate attraverso un viaggio come in The Banner Saga.

Ed è anche interessante aggiungere come nel gioco siano presenti alcune ester-egg dedicate proprio al mastodontico lavoro di Stoic Studio. Una la abbiamo trovata verso la metà della storia.

E proprio come in The Banner Saga (che il mese prossimo chiuderà la trilogia), le dinamiche del viaggio sono simili. Solo che in Ash of Gods controlleremo direttamente il nostro manipolo di eroi (mentre li una carovana), anzi, i nostri manipoli di eroi visto che le storie principali sono tre ed ognuna di esse avrà un tipo di gestione leggermente diversa.





In uno dovremo fare attenzione al livello di maledizione che colpisce il personaggio ed i suoi compagni di ventura; in un’altra, invece, dovremo fare attenzione alle Strix, delle pietre magiche fungono, in questo caso, ad una sorte di moneta necessaria per potersi spostare da una località all’altra della enorme Terminium. Inoltre serviranno anche a curare le ferite in battaglia dei nostri eroi raffigurate dalla presenza di un teschio rosso accanto ai vari ritratti.
Queste ferite si concretizzano quando un nostro personaggio cade durante una battaglia. Sarà inutilizzabile per quella schermaglia ma sarà in grado di combattere successivamente anche se ferito. A seconda del grado di menomazione, ci saranno anche dei malus alle statistiche. Con ferite lievi non ci sono troppi problemi ma con medie e gravi le cose cominciano a farsi pericolose anche perché con un evento sfavorevole o con un’altra caduta in battaglia, potrebbe sopraggiungere la morte di quel personaggio con relative ripercussioni sulla storia e sui rapporti con i vari componenti del party.

Durante il nostro viaggio, e tra una battaglia e l’altra, sarà possibile curare i nostri eroi spendendo un determinato numero di Strix. Queste pietre possono essere frutto di una battaglia, di un ritrovamento o possono trovarsi negli oggetti dei mercanti che si incontreranno via via lungo il nostro peregrinare.

Sarà fondamentale avere sempre un altro numero di Strix perché il viaggio richiede un enorme tributo di queste pietre. In mancanza, le potremo ricavare dai personaggi ma con un duro dazio da pagare in ferite che fiaccano in battaglia e possono essere pericolose a lungo andare.

Con l’immancabile oro (sarà sempre uno scenario fantasy ma non ci sono orchi, elfi, gnomi o altro, solo esseri umani, umani di etnie diverse che, ahinoi, si odiano e dove il vil denaro serve per ogni cosa ndr), invece, potremo acquistare altri oggetti come frammenti di carte da utilizzare per avare dei vantaggi tattici (ne parleremo a breve), o equipaggiamenti utili al miglioramento delle statistiche. Ogni personaggio può indossare fino ad un massimo di due oggetti… dove abbiamo già visto questa caratteristica?


Inoltre, prima della schermaglia, dovremo scegliere fino ad un massimo di sei persone da mandare in combattimento. Ed in alcuni frangenti dettati dalla trama, alcuni combattenti saranno bloccati e non potranno essere utilizzare per cui dovremo fare delle scelte opportune per mandare sulla scacchiera la squadra più equilibrata ed in salute possibile.

L’equilibrio narrativo-gestionale è molto interessante anche se non è sempre facile reperire Strix che, come abbiamo visto hanno la duplice funzione curativa e permettono gli spostamenti nella mappa. E c’è anche da tenere conto il morale che influisce sui dialoghi tra compagni di ventura facendoli diventare più leali o meno avvezzi alla collaborazione e questo può pesare lungo il cammino. Ma certamente non finisce qui.

COMBATTIMENTI A TURNI ARRICCHITI DAL PEPE DELLE CARTE

Parliamo adesso di un altro aspetto fondamentale del gameplay di Ash of Gods: Redemption: le battaglie tattiche. E queste, per sintetizzare, sono molto ben realizzate ed anche qui ricordano tantissimo The Banner Saga anche se hanno un particolare che aggiunge pepe e rischio alla contesa: la possibilità di usare delle carte in grado di offrire bonus o malus “calcolati”.

Queste, come detto, si accumulano grazie all’acquisto di frammenti dai tanti mercati e possono, se utilizzate al momento giusto, sovvertire l’esito delle battaglie. È possibile utilizzarne una a turnazione del party e dei nemici. Ve ne sono di diversi tipi e valore: le più devastanti possono essere giocate solo dopo tre o quattro turni. I loro effetti sono tra i più svariati: possono offrire un lieve vantaggio tattico aumentando per quel turno la forza o il danno o togliendo punti alle difese avversarie in modo da rendere i nostri attacchi più efficaci. O dare più energia. Una particolarmente utile permette di invertire i punti vita con quelli energia di tutti i presenti sulla scacchiera con rischi e pericoli che sono rischiosi. Se però la carta viene giocata nel momento giusto può diventare risolutiva.

Andando nella meccanica del combattimento, ogni personaggio può muoversi una sola volta a turno in una scacchiera con visuale isometrica dove è possibile effettuare zoom. Ogni campo di battaglia è diverso ed ha le proprie caratteristiche delle quali bisognerà tenere conto come le possibili coperture tattiche. I quadrati blu attorno al nostro eroe rappresentano il raggio di movimento, quelli rossi i punti che possono essere raggiunti spendendo però un determinato numero di punti energia che servono per eseguire attacchi speciali.

Il personaggio poi può decidere se fare un’azione passiva come ad esempio ampliare la propria difesa o altro. Ci sono azioni che non concludono il turno per cui è possibile anche attaccare. Ogni componente del gruppo ha le proprie caratteristiche non solo in statistiche ma anche nel tipo di attacco e di colpi speciali. Ci sono alcune classi che sono in grado di fare danni multipli, altri di concentrare le forze in un attacco unico e letale, altre ancora mobili nei movimenti ed in grado di attaccare a distanza, o ancora c’è chi può guarire i personaggi e così via.

Come in qualsiasi gdr che si rispetti c’è questa varietà nel party. Ogni personaggio che effettuerà un’uccisione guadagnerà punti esperienza che serviranno poi a salire di livello. Sarà possibile con i punti abilità andare a sbloccare varie mosse e capacità. L’albore abilità è suddiviso su tre linee fondamentali che si sbloccano al primo, al quarto ed all’ottavo livello. Ogni singola abilità ha diversi gradi di efficacia che possono essere sbloccati applicando i punti abilità con mosse via via sempre più letali.

È vero che ogni personaggio abbia le sue abilità ma queste tendono sostanzialmente ad assomigliarsi mentre abbiamo notato una varietà di nemici piuttosto limitata così come la varietà dei nemici ma riteniamo che questa sia una scelta per rimanere coerenti con la trama.

ARTISTICAMENTE E MUSICALMENTE SONTUOSO






Il lato artistico ancor prima di quello tecnico di Ash of Gods: Redemption è forse uno dei fiori all’occhiello del team di Aurum Dust Studio.

Graficamente il gioco vanta uno stile stupendo. I disegni realizzati a mano e le relative animazioni sono una gioia per gli occhi. Le linee sono decisamente raffinate e lo stile è senza dubbio notevole e degno di un lungometraggio d’animazione di alta scuola. L’impianto visivo si ispira all’opera di Ralph Bakshi, dei cartoni animati della vecchia scuola e dello studio di animazione sovietico “Soyuzmultfilm” degli anni ’60. L’animazione dei personaggi nelle scene di combattimento si basa sulla cattura di motion degli attori dal vivo. Per non parlare dell’aspetto dei personaggi nei vari dialoghi.

Di pregio anche le diverse ambientazioni che oltre ad avere diversi dettagli notevoli e tante raffinatezze sono molto varie tra loro. Luoghi oscuri, o città più o meno grandi brulicanti, comunque, di vita ed attività o natura selvaggia. Nota di merito anche per la mappa che segna i nostri movimenti: una pergamena così dettagliata anche nell’esporre punti geografici di villaggi o posti “secondari” rare volte l’abbiamo vista. Per non parlare dei vari orpelli e ghirigori presenti. Anche la mappa di gioco diventa “preziosa”.

Insomma, rende benissimo l’aspetto fantasy medievale. Ottimi anche i filmati di intermezzo benché alcuni non abbiano trovato i favori del nostro gusto ma per una questione personale non da addurre alla qualità.

L’intelligenza artificiale che si manifesta durante le battaglie si comporta bene anche se alcune volte tende a risparmiare il giocatore soprattutto a livelli di difficoltà meno alti. Tuttavia è sufficientemente in grado di offrire un’ardua sfida.

La colonna sonora firmata da Adam Skorupa (che ha realizzato le musiche anche di The Witcher) Krzysztof Wierzynkiewicz e Michał Cielecki sono altrettanto belle ed esaltano le diverse fasi di gioco creando anche pathos oltre che ad essere in alcuni frangenti maestose e sicuramente solide. Convincente anche la voce narrante assieme ad alcuni effetti sonori.

COMMENTO FINALE

Ash of Gods: Redemption ci ha lasciati piacevolmente sorpresi. Il fatto di trovarsi di fronte ad un titolo che apparentemente sembrava un clone di The Banner of Saga poteva essere l’unico freno. Le riserve si sono sciolte subito perché se è vero che comunque il titolo abbia preso molti spunti sulle meccaniche del capolavoro di Stoic, è altrettanto vero che ci troviamo di fronte ad un titolo con una propria anima, con una storia molto profonda e con un’atmosfera ancora più tetra, se possibile, rispetto al titolo sopracitato.

Nondimeno ci sono alcune varianti del gameplay che permettono di differirlo. Anche in questo caso la trama mette di fronte a diversi bivi sia di tipo narrativo sia di tipo pratico come il girovagare attraverso la mappa lungo un enorme continente quale è il mondo di Terminium. È ampiamente rigiocabile, longevo ed offre una sfida niente male che farà felici gli estimatori di questo particolare genere misto tra gdr-strategia ed avventura grafica interattiva. Inoltre c’è anche la componente multiplayer che ne aumenta il peso, se non altro a livello contenutistico.

A dare maggiore identità all’opera di Aurum Dust Games è l’aspetto artistico che è una gioia per gli occhi e per le orecchie.

Poche cose da segnalare. Anzi, quasi nulle, se non il peso di un testo enorme che a volte spezza il ritmo pur sfoggiando una trama interessantissima, nonché l’eccessiva somiglianza, ed è evidente, al concetto di The Banner Saga.

 

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The Sims 4, ecco l’espansione Season

Electronic Arts e Maxis hanno ufficializzato il lancio mondiale di The Sims 4 Season. Questa è disponibile per Pc e Mac.

I Sims potranno così vivere l’effetto di tutte e quattro le stagioni decorando le proprie case per le vacanze natalizie o coltivando la propria passione per il giardinaggio nei mesi più caldi.

Gli agenti atmosferici influenzeranno le scelte di Sim, le loro relazioni e le loro attività quotidiane. I giocatori scopriranno tanti nuovi modi di divertirsi con i propri Sims e vivere storie divertenti durante tutto l’anno.

 

L’espansione The Sims 4 Seasons offre agli appassionati nuove opportunità di raccontare le proprie storie nel gioco – spiega Grant Rodiek, senior producer – Il clima e il passaggio delle stagioni sconvolgono la vita dei Sims, che potranno sguazzare nelle pozzanghere dopo i temporali primaverili, raccogliere in miele delle api in autunno, fare a palle di neve nei mesi più gelidi e partecipare a tantissimi giochi e nuove sfide. Questo è il mio pacchetto preferito, il nostro team era entusiasta di creare finalmente un’espansione tanto desiderata dai fan. Non vediamo l’ora di scoprire come il clima influenzerà le abitudini dei giocatori”.

 

Oltre al meteo imprevedibile, The Sims 4 Seasons include anche un calendario di festività che i Sims potranno celebrare con gli amici e la famiglia. Durante la Festa del Raccolto, i Sims potranno incontrarsi e godersi un banchetto degno di un re. Per la Festa d’Inverno, la visita di Padre Inverno illuminerà la giornata anche del peggior guastafeste. Dopo aver festeggiato il Nuovo Anno, i protagonisti potranno vivere l’atmosfera di un appuntamento romantico nel Giorno dell’Amore. I giocatori potranno inoltre inventare la propria festività e scegliere come meglio festeggiarla: con un calendario così pieno, sarà un anno davvero impegnato per i Sims.

Ogni stagione porterà con sé divertenti novità: l’autunno porterà mucchi di foglie in cui giocare, mentre il gelo invernale sarà perfetto per destreggiarsi sulle piste di pattinaggio su ghiaccio tra piroette, torsioni e naturalmente cioccolate calde. Per affrontare con il giusto stile la soffocante calura estiva i Sims potranno indossare splendidi costumi da bagno, perfetti per rinfrescarsi in piscina. Ad ogni cambio stagione, i nostri personaggi potranno esplorare i paesaggi esterni per provare a guadagnare nuovi Stemmi di talento.

Dopo aver evitato i fulmini dei temporali e sguazzato sotto gli acquazzoni primaverili, i Sims potranno coltivare i propri giardini creando rigogliosi bouquet, composizioni floreali e consegnarle in tutta la città come veri flower designer. I più curiosi potranno analizzare le piante, svolgere ricerche scientifiche e diventare famosi botanici. Per ogni nuovo hobby ci saranno nuovi outfit, strumenti da utilizzare e sfide da accettare.

CARATTERISTICHE

Primi appuntamenti

  • Parliamo del calendario, che ne dite? Include tutte le festività imminenti, ciascuna con le proprie tradizioni da completare. Più tradizioni completerà il vostro Sim, più sarà felice durante le festività. Mentre consulterete il calendario, vedrete poi l’agenda dell’unità familiare del vostro Sim che vi segnalerà per esempio quando dovrà recarsi al lavoro. Date inoltre una sbirciata alle previsioni del tempo, in modo che i Sims possano organizzarsi in anticipo. Per completare il tutto, anche i compleanni dei Sims saranno indicati sul calendario. Non c’è Sim che non adori la torta di compleanno!

Il meteo e i suoi effetti

  • Stagioni porta con sé, beh, le stagioni! Ciascuna ha le proprie caratteristiche ed è divertente a modo suo. Di seguito riportiamo un riepilogo delle stagioni.

Primavera

  • Il periodo primaverile è caratterizzato da pozzanghere, fango, pioggerelline e temporali. Quando inizia a piovere, armate i Sims di ombrelli e impermeabili. Ricordate che i temporali tendono a rendere particolarmente tesi i Sims. Non mancate di consultare le previsioni del tempo prima di organizzare quel barbecue in cortile. La primavera è anche caratterizzata dai fiori!

Estate

  • Il caldo sta diventando molto intenso? Iniziate a fare scorta di tè freddo e costruite una bella piscina, perché nel mondo dei Sims il caldo dell’estate arriva prima che riusciate a dire “tuffo a bomba”! Anche più piccoli si divertiranno a sguazzare nella nuova piscina per bebè. Consiglio prezioso: quando la temperatura aumenta, non mancate di far indossare abiti estivi ai vostri Sims o rischieranno un colpo di calore!

Autunno

  • Quando inizia a soffiare una brezza gelida, sapete in quale periodo dell’anno vi trovate. Che il tempo dei maglioni abbia inizio! Il Festival del raccolto si svolge in autunno, quando i Sims chiamano a raccolta gli amici e i familiari più stretti per celebrare la gratitudine con un pasto grandioso. Decorate le case dei Sims per questo giorno speciale, passatevi l’un l’altro gli antipasti, preparate uno stupendo dessert e celebrate con tutta la famiglia.

Inverno

  • Avete fatto caso a quella nevicata leggera? Dev’essere inverno nonché il periodo della festività più sentita in assoluto: il Festival invernale. Prendete il pacchetto dedicato alle festività per iniziare a decorare la casa; vedrete che diventerà magnifica! I vostri Sims possono dare regali, accendere il caminetto e prepararsi a una visita da parte di Babbo Inverno! Non dimenticate di coprire bene i vostri Sims con cappelli, cappotti e guanti o rischieranno di pagare un prezzo molto alto. (musica drammatica in sottofondo) Sapete però cosa non è per nulla drammatico? Il pattinaggio su ghiaccio! Costruite una pista di pattinaggio per concedervi un po’ di divertimento nevoso. I vostri Sims potranno perfino imparare piroette e acrobazie spettacolari.

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Return of the Tentacle, il prologo ha una data

Sono passati 25 anni da quando Day of the Tentacle fece il suo debutto. L’avventura punta e clicca di LucasArt fece molto scalpore al punto di essere ancora annoverata tra i giochi di punta di questo genere tanto amato e mai sopito.

Bene, da qualche tempo in Germania, qualcuno ha deciso che la storia del Tentacolo Viola non poteva finire li. E così è nato il progetto Return of the Tentacle. Si tratta, come semplice intuire, di un nuovo gioco amatoriale punta e clicca in 2d con grafica in stile cartoon realizzata a mano che punta ad essere il seguito (non ufficiale) del grande classico che il prossimo 25 giugno festeggerà le “le nozze d’argento” essendo stato pubblicato nel lontanissimo 1993.
Il 21 luglio sarà pubblicato il prologo di questa nuova avventura per Pc Windows, Mac e Linux. La data è apparsa sulla pagina ufficiale su Facebook ma, come giustamente fa notare il sito greco adventureadvocate.gr., non si sa ancora come i detentori del copyright di Day of the Tentacle intendano reagire. Probabilmente per vie legali. Tuttavia, potrebbero, comunque permettergli di pubblicarlo visto che gli sviluppatori vogliono rendere questa pubblicazione gratuita.

 

L’obiettivo del team di sviluppo è quello di offrire l’atmosfera divertente del vecchio classico titolo e portarla in una nuova avventura dove tutto, però, è familiare, ma allo stesso tempo è nuovo.

Siamo curiosi di conoscere l’esito, in effetti. Ecco anche il trailer d’annuncio con tanto di data.

 

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The Elder Scrolls Online, Summerset esce oggi

Dopo qualche settimana di attesa, Summerset è disponibile. La nuova avventura di The Elder Scrolls Online porta gli affezionati sull’isola che offre il nome all’espansione e che è l’antica terra degli elfi alti visitabile per la prima volta dal 1994, anno di pubblicazione di The Elder Scrolls: Arena.

Oggi, ZeniMax Online Studios, infatti, ha pubblicato ufficialmente The Elder Scrolls Online: Summerset, il nuovo capitolo del GDR online per Pc, Mac, PS4 ed Xbox One. L’espansione propone una nuova zona, una nuova ed epica storia, le nuove abilità dell’Ordine Psijic, Jewelry Crafting e tanto altro.

 

ESPLORATE, ESPLORATE, ESPLORATE E… ESPLORATE

Per decreto della Regina Ayrenn, l’isola di Summerset è per la prima volta aperta agli stranieri, che potranno esplorare lussureggianti foreste, lagune ed oscuri anfratti. I giocatori viaggeranno fino ad Artaeum, l’isola magica che trascende tempo e spazio.
La nuova regione di ESO è l’aggiunta più grande in assoluto, e supera perfino l’imponente aggiornamento di Morrowind dell’anno scorso. Con circa 30 ore di storia principale e una miriade di missioni secondarie, Summerset è una terra tutta da esplorare e che ti sorprenderà.

GIOCATE DA SOLI, CON GLI AMICI, COME VOLETE

Summerset, ovviamente, può essere giocato in solitaria come avviene per tutti i titoli The Elder Scrolls. Ma con un mondo ricco di potenti boss, misteriose missioni Delve e una nuova missione Trial per 12 giocatori, ti converrà fare gruppo per superare gli ostacoli più difficili.
Inoltre, il sistema di bilanciamento dei livelli di ESO permette ai nuovi giocatori di esplorare il mondo e di affrontare qualsiasi missione insieme ai veterani. Tutti i giocatori potranno vivere un’esperienza avvincente e divertente.

L’ORDINE PSIJIC

L’Ordine Psijic è da sempre un’organizzazione molto misteriosa, e in ESO: Summerset ritorna dopo essere stato assente per più di 300 anni.  Per la prima volta nella storia di The Elder Scrolls, i giocatori potranno unirsi a questa enigmatica setta di maghi.
La conoscenza delle loro Antiche Vie permetterà di sbloccare una serie di nuove e potenti abilità, tra cui quella di alterare il flusso del tempo.

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Drift Stage appare su Steam

Psichedelico, dal sapore retro e che ricorda i classici ’80 e ’90. Questo è Drift Stage, un titolo in sviluppo da parecchio tempo e che nel 2015 ha raggiunto un ottimo risultato su Kickstrater dove il gioco sviluppato dallo studio indie Super Systems Softworks ha raccolto 57.720 dollari grazie a 2.650 donazioni.

Bene, il titolo è apparso su Steam e prossimamente arriverà in accesso anticipato per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux.

Ecco qualche immagine.








Tra le caratteristiche ricordiamo:

  • Un roster di vetture esotiche – sarà possibile guidare macchine di diversi generi, dalle JDM tune alle sportive italiane per trovare l’auto con lo stile di guida adatto al vostro.
  • Circuiti in ambientazioni uniche – si correrà attraverso percorsi caratterizzati da ogni condizioni, dal cielo azzurro delle spiagge assolate ad ambientazioni al Neon delle autostrade delle città ed altre uniche location.
  • Multiplayer online ed in schermo condiviso – sarà possibile condividere le emozioni sia online che con gli amici in salotto.
  • Musica originale – una colonna sonora varia e vasta farà compagnia attraverso l’apparecchio stereo della macchina.

Su Steam, infine, troviamo anche i requisiti di sistema che sono davvero molto esigui. Non ci sono ulteriori dettagli né sulla finestra di lancio della versione di accesso anticipato né sul prezzo. Ovviamente vi terremo informati.

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