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Legendary Eleven, prime impressioni

Il paragone tra il calcio moderno e quello degli anni ’70 ed ’80 è sempre incalzante. Soprattutto per chi ha cominciato a respirare aria di pallone in quel periodo e cominciava a seguire le gesta dei miti di quei tempi da Pelè a Maradona, da Cruijff a Mazzola, da Rivera a Riva, per continuare con Platini, Boniek e concludere a stelle meno conosciute ma altrettanto iconiche come Challe (peruviano dal tiro fortissimo e dal dribbling secco).

Bene, Legendary Eleven, gioco firmato da Eclipse Games è su Steam in early access e punta proprio – anche senza licenze ufficiali – a far rivivere l’emozione e l’adrenalina di quel tipo di calcio, magari più lento nei ritmi, meno atletico (probabilmente) ma con la stessa magia. Perché se si tocca bene quel pallone, anche se lo si fa alla metà della velocità odierna, si riesce sempre a dare emozioni.

Il titolo di Eclipse Games, quindi, ci fa immergere in questa atmosfera. Ecco le nostre prime impressioni.

ARCADE PURO MA CON STILE

Il gameplay di Legendary Eleven è decisamente arcade. Ma con stile. In tutti i sensi. Il fatto che lo stile non sia simulativo non significa che le regole non esistano. Anzi: falli, calci di punizioni, ammonizioni, espulsioni e fuorigioco sono sanzionati. Possiamo quindi parlare di un arcade moderno, come è giusto – aggiungiamo noi – che sia.

Il ritmo è elevato ed i giocatori in campo possono anche risentire della stanchezza. In Legendary Eleven è possibile sfruttare passaggi filtranti ed anche fare degli sprint decisivi per tentare di anticipare l’avversario e concludere a rete.

Ne nascono trame di gioco interessanti con conclusioni spettacolari. L’intelligenza artificiale è decente perché raramente fa errori pacchiani mentre le possibili combinazioni per trovare la rete sono davvero tante. Esistono anche i supershots, un po’ come quelli che vedevamo in Football Champ (leggendario arcade di Taito uscito ad inizio anni ’90 e conosciuto anche col nome di Hat Trick Hero).

Si tratta di conclusioni quasi imparabili che nascono dalla pressione prolungata del tasto specifico quando appare sul giocatore la scritta “super shot”. Quando riesce, il nostro atleta si prodiga in una acrobazia poderosa liberandosi di forza o di classe delle marcature e lasciando partire una bordata che nove volte su dieci (almeno nelle nostre prove) si infila in fondo al sacco. Una mossa spettacolare che ricorda il famoso gol di Manuel Negrete in Messico-Bulgaria ai Mondiali del 1986 anche se quello fu frutto di un’azione fatta di prima e conclusa al volo.

A dare ulteriore profondità e pepe al gameplay è la possibilità di utilizzare dei bonus supplementari dati da alcune carte che possono essere selezionate prima del calcio di inizio. Possiamo sfruttare in certi momenti la possibilità di avere – ad esempio – arbitri più permissivi (e colpire gli avversari in scivolata senza problemi disciplinari se si sbaglia il tempo di entrata), o utilizzare lo sprint più a lungo e così via.

Interessanti, ma non rivoluzionarie le meccaniche di tiro dai calci da fermo, si sfrutta un mirino e si cerca di rilasciare la potenza di tiro nella tempistica migliore. Questo per ottenere il risultato più efficace. Stesso dicasi per i calci d’angolo e per i rinvii dal fondo. I rigori portano la visuale in terza persona ed hanno una meccanica simile ma a quanto sembra, in futuro, gli sviluppatori rivedranno questo sistema per i tiri dagli undici metri. Ah, ultima nota, come nota di coerenza segnaliamo che i portieri toccheranno (pareranno) i retropassaggi dei compagni con le mani. Tale regola, infatti, venne introdotta nel 1992. Se qualcuno dovesse segnalare la cosa come errore farebbe un grandissimo torto.

Il gioco è piuttosto divertente e coerente con i valori in gampo che ci sono sembrati equi. Legendary Eleven si basa sulle nazionali. Colossi come Germania Ovest (già), Italia, Brasile, Argentina ed Uruguay sono molto forti con valutazioni attorno alle cinque stelle (o quattro). Al momento sono presenti 36 formazioni ma in futuro se ne aggiungeranno altre secondo la roadmap pubblicata qualche giorno fa su Steam dagli autori. Consigliamo di giocare il titolo a livello più difficile perché offre il meglio di se. Gli altri due livelli sono oggettivamente facili. Li ci aspettiamo un lavoro di bilanciamento che possa rendere la sfida più stuzzicante. I portieri, invece, fanno il loro ma a volte fanno alcune ingenuità alternando interventi strappa applausi e molto eleganti.

SCENARI, COPPA DEL MONDO, COPPE CONTINENTALI…

Legenday Eleven offre un discreto quantitativo di contenuti. Oltre alla classica partita amichevole, si possono giocare partite online, partite di Coppa Del Mondo nonché organizzare tornei continentali (Europei, Coppa D’Asia, D’Africa). Ci sono anche gli scenari (Partite Leggendarie nel menu principale, ndr), ossia partite che hanno fatto la storia della Coppa del Mondo partendo dal ’70. Peccato che, stranamente, manchi la partita del Secolo, ossia la semifinale di Messico ’70 tra Italia e Germania finita 4-3 per noi.

Troviamo però alcune partite importanti come ad esempio il derby tedesco da Germania dell’Ovest e DDR nel ’74, la tanto chiacchierata partita tra Argentina e Perù del 1978 (vinsero i padroni di casa per 6-0, risultato ampio che permise loro di raggiungere la finalissima davanti al pubblico di casa, ndr), o la storica vittoria dell’Algeria sulla Germania ai Mondiali dell’82 e tanti altri match nei quali bisogna conseguire un determinato risultato. Ah, si, c’è Italia-Brasile 3-2.






Nondimeno, Legendary Eleven ha anche un editor per le squadre dove è possibile modificare nome, attributi (giostrandoli però attraverso un massimale predefinito: in pratica si possono ridistribuire i punti esistenti tra le varie abilità) e caratteristiche fisiche come l’altezza, i baffi, la barba ed i vari (e stravaganti) tagli di capelli. Piccola nota di colore: abbiamo aperto l’editor sulla nostra nazionale con tanti giocatori bassi, o meglio alti 1,70 o poco più. Al giorno d’oggi l’altezza media è sicuramente aumentata di almeno una decina-quindicina di centimetri. Una piccola chicca per segnalare la coerenza di gioco.

UNA GRAFICA CON STILE

Eclipse Games ha svolto un lavoro dal punto di vista tecnico. Possiamo affermarlo fin da ora. Il lato visivo è senza dubbio quello più appariscente con le figure sinuose e stilizzate dei giocatori che si muovono molto fluidamente in campo.

Le animazioni sono molto buone così come gli effetti particellari. Belli anche i dettagli delle varie superfici di gioco. In Legendary Eleven è possibile cimentarsi in match in diverse condizioni climatiche: pioggia, nuvoloso, sera e neve oltre che, naturalmente, in condizioni normali. Tutte rese molto bene dal buon lavoro di questo team indie. La visuale aiuta a godere sia del lato tecnico (ed artistico) che dal punto di vista prettamente del gameplay. Peccato che ci sia solo uno stadio al momento e che nei replay si noti troppo un uso eccessivo dell’anti-aliasing.

È proprio il lato artistico che sorprende in Legendary Eleven al punto di diventarne un vero e proprio biglietto da visita. Il titolo, infatti, è piuttosto gradevole da guardare.

Buonissime anche le musiche di gioco e gli effetti sonori.







COMMENTO FINALE

Legendary Eleven può essere una vera e propria sorpresa. Strizza l’occhio al passato trattandosi di un gioco di calcio che si ispira ai miti degli anni ’70 e ’80. E lo fa con un suo stile particolare, artisticamente interessante.

Gradevole dal punto di vista visivo (grazie proprio ad uno stile peculiare e ad un lavoro fin qui molto pulito), il titolo è anche gradevole sul fronte del gameplay. Nulla di rivoluzionario ma è un arcade fin qui ben strutturato dove si può trovare la via della rete in diversi modi. Di potenza, di astuzia o in modi spettacolari. Il gioco è divertente, non ha tante pretese se non quella di far passare qualche ora in allegria. Certo, se aggiungessero una modalità carriera come si usa oggi non sarebbe male ma sarebbe comunque una componente da studiare bene per integrarla in un contesto che fino ad ora funziona senza grossi fronzoli.

Se si vede come titolo prettamente arcade allora date una chance a Legendary Eleven che potrà solo migliorare in questo percorso di early access (inserire Italia-Germania tra e partite leggendarie sarebbe anche cosa dovuta). Idem se si vede come un tributo al calcio vecchio stile degli anni ’70 ed ’80. Se volete una simulazione accurata, invece, cercate altro. Siamo curiosi di vedere come evolverà il titolo e cosa gli sviluppatori di Eclipse Games potranno offrire col gioco completo.

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The Ballad Singer, Recensione

Leggere una delle attività fondamentali dell’uomo. Così come ascoltare. Fanno parte integrante anche del gioco, oltre che dell’apprendimento. Azioni naturali che fin dalle prime avventure testuali di inizio anni ’80 sono state protagoniste nei videogiochi.

Il mondo delle avventure testuali, giochi in cui logica e decisioni (nonché la fantasia del giocatore) erano fondamentali, si è chiaramente evoluto. E senza fare troppi viaggi storici arriviamo al nocciolo della questione: i libri game che offrono grafica e sonoro a iosa rispetto al passato.

Tra questi spicca un progetto tutto italiano firmato dalla software house indipendente Curtel Games che nei mesi scorsi si è fatto strada prima su Kickstarter, raccogliendo più di 33.000 euro nel dicembre del 2017, e poi su Steam in early access. Avrete già capito che si tratta di The Ballad Singer che è uscito dalla fase di accesso anticipato nelle scorse ore ed è disponibile per gli utenti Pc e Mac.

Torniamo, quindi, sull’argomento per approfondirlo nella nostra recensione che segue di qualche mese le nostre Prime Impressioni. Da allora (era fine settembre), il titolo si è naturalmente evoluto ed avendolo giocato lungamente siamo in grado di dire la nostra su quello che è un interessantissimo libro game fantasy.

Ecco cosa ne pensiamo. Buona lettura.

QUALCHE NUMERO, PRIMA DI INIZIARE

Prima di tornare a parlare della storia di The Ballad Singer, naturalmente saltando i punti salienti visto che non ci perdoneremmo mai delle inutili anticipazioni (o spoiler) sui punti salienti. Ci occuperemo solo di alcuni dettagli di “pubblico dominio”. Ma è giusto elencare qualche numero di questo gioco.

Essendo una produzione che si basa essenzialmente sul testo e sulle decisioni, oltre naturalmente che sulla grafica, il testo ed il doppiaggio, The Ballad Singer offre una trama estremamente ramificata fatta di oltre 40 finali, articolata con oltre 400.000 parole, centinaia di snodi narrativi (1.700 storie) ed oltre 400 morti diverse. Su quest’ultimo numero già in passato abbiamo speso un paragone con Games of Thrones che ci va di ripetere vista anche la splendida ambientazione fantasy che ci ritroviamo di fronte. Ci arriveremo a breve. Gli snodi narrativi, inoltre, sono molti visto che ognuno dei quattro eroi ha tantissimi finali a disposizione e la morte, come viene citato dagli stessi sviluppatori, fa parte del gioco e non è un game over. Questo grazie anche al Sistema Destino.

Questo permette al giocatore di sapere cosa sarebbe successo se fosse morto e nel caso accetti il suo “destino” (quindi la morte in questo caso) di selezionare un secondo personaggio per continuare l’avventura in un mondo influenzato dall’eroe precedente.  In pratica, quando un eroe termina il proprio cammino, in qualsiasi modo, si può passare la “palla” ad un altro ma le azioni precedenti rimangono “attive” nel mondo di gioco così come le conseguenze che modificano ulteriormente il nostro cammino e la partita in corso.

UNA TRAMA, TANTE STORIE, QUATTRO EROI

Visti i grandi numeri appena nominati, va da sé che la trama abbia tante storie. Ma è giusto anche parlare dei personaggi che guideremo nel vasto mondo fantasy di Hesperia, il grande continente dove si svolge il tutto. Il tutto è incentrato sulla guerra per il controllo del continente. I due principali contendenti sono il mago Leon e la Resistenza.  E ci fermiamo qui.

Quattro gli eroi con cui poter girovagare nelle tante storie che The Ballad Singer offre. Conoscerli sarà fondamentale per giocare “di ruolo” e quindi essere coerenti con questo o quel personaggio. Ognuno chiaramente ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Il lato gdr (o RPG) si concretizzerà in questo modo ma non ci saranno avanzamento di livello o statistiche da aggiornare ma i nostri eroi hanno delle caratteristiche preconfezionate: Grado di sfida; Abilità in combattimento; Fama nel mondo di Hesperia ed Allineamento iniziale. Su questi quattro cardini si basa la nostra giocata di ruolo.

Conosciamo, quindi, Leon, un mago temuto, gran maestro di elementi ed arti magiche; Ancoran, una ragazza silfide brava nella caccia e con arco e frecce (il tipico ranger “elfico di D&D” se vogliamo fare un paragone); Ancalimo, un elfo oscuro assassino dal passato oscuro e Dagarast il bardo guerriero di mezza età abile con la spada che in passato è stato il mentore di Leon.

Questi eroi sono nati dall’idea di Alberto De Stefano, autore della Saga dei Kalesin che fa da prequel alle vicende del gioco. A dare corpo a tutto sono le illustrazioni di Federico Mussetti.

MILLE DECISIONI, IN BILICO TRA LA VITE E LA MORTE

Il gameplay di The Ballad Singer si materializza nelle scelte che faremo. Si tratta di un libro game, quindi chi si aspetta azione può senz’altro andare oltre e cambiare gioco. In questo titolo dovremo leggere e prendere le proprie decisioni, giuste o sbagliate che siano.

Il gioco invita molto alla riflessione ed è interessante notare come alcune deduzioni logiche siano molto efficaci in determinati frangenti. Si va spesso e volentieri in bilico nella risoluzione di enigmi ma anche in altri tipi di scelte come alleanze o risposte o ancora si può optare per una deviazione per aiutare un amico o per cercare altre notizie, piuttosto che andare dritti al sodo.

I finali sono molteplici e stimolano a rigiocare The Ballad Singer più volte. In questa versione finale abbiamo anche apprezzato l’aggiunta dei vari Achievements di Steam che danno ulteriore stimolo a continuare ancora a girovagare per Hesperia.
La morte è, come più volte detto, dietro l’angolo e la sua descrizione è molto importante perché può fornire indicazioni sul come evitarla la volta successiva.

Si può decidere di essere coerenti o meno e quindi anche di rischiare. In questo senso il gioco apre tantissime diramazioni in grado di offrire tante sfide soddisfacenti per le proprie meningi.

Chi ama immergersi in un mondo fantasy, non può non pensare a questo titolo che regala tante storie diverse e moltissime ore di gameplay. Nondimeno, le sfide, possono essere adattate a tutti i gusti grazie ai quattro livelli di difficoltà presenti che vanno dal facile al più estremo. Il tutto dipende dai punti destino a disposizione. Un modo per evitare la frustrazione e di permettere di andare avanti anche se qualche cosa va storto.
In Cittadino di Hesperia (livello più semplice), si ha il maggior numero di punti destino. Si va avanti con Soldato di Hesperia (normale), Campione di Hesperia (difficile) e Leggenda di Hesperia.

Inoltre, tali livelli di difficoltà si differenziano per il numero di salvataggi manuali presenti. Inoltre, nella modalità Esploratore (che si sblocca dopo aver concluso per la prima volta la campagna) non ci saranno limiti al Destino.

Sia i neofiti che vogliono godersi il racconto, sia i più smaliziati che vogliono la sfida estrema, sono accontentati. In entrambi i casi, i giocatori hanno piena padronanza nel proprio destino e non solo per decisioni difficili ma anche per quelle (apparentemente) più leggere.

UN GIOCO DA LEGGERE MA ANCHE DA GUARDARE ED ASCOLTARE






Ma come è The Ballad Singer dal punto di vista tecnico? Il grosso è dato dalla storia da leggere e dalle decisioni che daranno un senso ai nostri tanti cammini… ma se la scrittura risulta gradevolissima, questa deve essere accompagnata a dovere. Il lavoro fatto da The Curtel Games è di una superba fattura artistica. Sotto tutti i punti di vista.

L’aspetto grafico è probabilmente il punto forte. Se nelle Prime Impressioni avevamo dato per certo questo dato, in sede di recensione diciamo che questo è accompagnano degnamente dalle musiche. Ma andiamo con ordine.

Il lavoro visivo si basa su tantissimi artwork animati che fanno da sfondo ed illustrano le diverse situazioni. Nel gioco ne conteremo oltre 700, una più bella dell’altra. Un lavoro enciclopedico, mastodontico, di altissimo pregio. I disegni, infatti, riescono a creare quell’atmosfera che tipicamente si accosta e si accompagna alla lettura. Si apprezza davvero l’area fantasy in ogni angolo di Hesperia: che si tratti di una foresta abitata da silfidi o che si esplori una grotta ghiacciata o ancora che si combatta per i viali di una città fortificata o che si vaghi lungo i sentieri naturali del Continente.

Ottima anche l’interfaccia: chiara, semplice, efficace: a sinistra le pagine del libro col testo della storia, sotto i vari pulsanti con i quali potremo velocizzare la lettura del narratore (fino a raddoppiarla) ed ovviamente la possibilità di girare le pagine. A destre le opzioni da scegliere. Un applauso a Federico Musetti, autore di queste scene che ci immergono letteralmente in un contesto che ricorda quello tolkeniano.






Le varie voci narranti aiutano tantissimo ad immergersi nella storia e le musiche fanno il loro dovere appieno. Abbiamo apprezzato più le voci femminili mentre in qualche passaggio, le voci maschili sono sembrate quasi un po’ frettolose. Generalmente, però, il doppiaggio è da promuovere a pieni voti.

Ma non possiamo non menzionare anche le musiche. Il gioco ne conta più di 40. Alcune hanno toni epici, altri più solenni, altri accompagnano la lettura e fissano al meglio la determinata scena che ci si propone davanti.

Insomma, manca soltanto un bel bicchiere di buon vino da sorseggiare, tanta serenità, e tuffarsi in questo mondo fantasy fatto di parole, storie, decisioni ed acume. Chiudere gli occhi per concentrarsi e riaprirli per ammirare ancora una volta il lavoro artistico di Musetti riflettendo sulle nostre scelte e sui nostri passi.












COMMENTO FINALE

The Ballad Singer conferma appieno, oltre alle più nostre rosee aspettative, quanto di buono e bello abbiamo visto e giocato nelle Prime Impressioni. Il lavoro di The Curtel Games è davvero mastodontico ed offre tante avventure da leggere, guardare, ascoltare e giocare a seconda della nostra inclinazione del momento.

Giocabile e rigiocabile ma sempre bello da vedere ed ascoltare con una grafica ancora più rifinita rispetto alle prove precedenti ed un sonoro alla massima potenza. Bene anche il doppiaggio seppur in qualche frangente altalenante.

The Ballad Singer non è un gioco per chi ama l’azione. È giusto ribadire il concetto. Ma chi adora leggere, ascoltare e far girare gli ingranaggi della propria testa nelle decisioni trova pane per i propri denti ed una superba atmosfera fantasy appagante. È vero: si può anche concludere il gioco in qualche ora e riprovare con le diverse decisioni con tutti e quattro personaggi; è altrettanto vero che il gameplay nudo e crudo si può ridurre ad un meccanico sistema di trial and error ma questo equivarrebbe a violentare un’opera che ha bisogno del suo tempo per essere giocato. Ed esige quel tempo per essere apprezzato ulteriormente.

The Ballad Singer non è un semplice libro game. È il libro game, adatto, peraltro, tanto ai neofiti (grazie al Sistema Destino) quanto agli esperti. Consigliatissimo agli amanti delle storie fantasy.

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Chained Echoes, in corso la campagna Kickstarter

Chained Echoes, avventura rpg che combina fantasy con elementi futuristici, si trova nel pieno della sua campagna Kickstarter e la sua data di rilascio è prevista per settembre del 2021.

Il titolo, sviluppato da Matthias Linda e Eddie Marianukroh, combina la semplicità dei giochi di ruolo classici con un gameplay moderno. Al momento, l’uscita è prevista su Pc, Mac e Linux, mentre per la versione Switch e PS4 l’eventuale raggiungimento dello stretch goal. Nel caso in cui questo non venisse raggiunto, la versione console potrebbe arrivare in un momento successivo.

Gli autori chiedono 60.000 euro e mancano 22 giorni alla fine delle “danze” sulla famosa piattaforma di crowdfunding. Al momento sono stati raccolto oltre 31.000 euro grazie agli oltre 1.000 supporter che hanno donato il loro contributo. Due, per ora, gli obiettivi secondari dichiarati: uno a quota 70.000 (non ancora illustrato), l’altro è a 80.000 e prevede la versione Switch. Qui su Kickstarter più dettagli.

Vediamo il trailer di presentazione.

Chained Echoes racconta la storia di un gruppo di eroi e del loro viaggio all’interno del vasto continente di Valandis, caratterizzato da una diversità di paesaggi, per porre fine alla guerra tra i suoi tre regni. Le battaglie si svolgono con un sistema a turni veloci. Non ci saranno incontri casuali: si potrà vedere il nemico sulla mappa e scegliere se combatterlo o evitarlo e nel momento in cui si decide di intraprendere la lotta, il tutto avverrà in maniera fluida senza alcun tipo di schermata di caricamento. I nemici inoltre, saranno molto vari: vermi giganti, goblyn, fino ad arrivare ai krakens nascosti nei dungeon.

Due gli li elementi innovativi: il mech e il dirigibile. Con entrambi ci si potrà spostare all’interno della mappa ed entrambi potranno essere equipaggiati con varie armi per poter affrontare i nemici in aria.

Nello specifico, ecco le caratteristiche principali:

  • 20-25 ore di gioco
  • battaglie veloci a turni
  • nessun incontro casuale
  • tonnellate di oggetti da saccheggiare, rubare o fabbricare
  • complesso sistema di abilità e attrezzature
  • dirigibile e mech da personalizzare
  • grafica in stile Snes a 16 bit
  • musica ispirata ai giochi di ruolo PSX

Attualmente, la maggior parte dei sistemi di base del gioco sono stati collaudati ed implementati. Altri invece, come le battaglie tra mech, devono ancora essere perfezionati.




 

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Massira si mostra nel trailer di lancio per PS4

Si chiama Massira ed è un puzzle adventure che vuole raccontare una storia di spessore e che è in arrivo il 20 febbraio su PS4 e più in la per Pc. Si tratta del primo gioco firmato da Frost Monkey, uno studio indie che ha voluto realizzare un titolo nel quale si riflette sui problemi della attuale società.

Massira si ispira a fatti realmente accaduti e dove gli utenti affronteranno i problemi da una prospettiva fantastica della piccola protagonista. Il titolo ci parla della storia di Numi e Yara due rifugiate siriane che fanno un viaggio attraverso l’Europa.

Vediamo il trailer di lancio per la versione PS4.

Orientato ad un pubblico sensibile e con un gusto per i giochi con background sociali, si può scoprire la realtà nascosta dietro la fantasia mentre si apprezza lo stile artistico attento e basato su una grafica lowpoly (con pochi poligoni).

Con questo progetto, gli sviluppatori sperano di risvegliare l’empatia del giocatore per le difficoltà che i rifugiati stanno vivendo attualmente.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Storia con un background sociale
  • Stile artistico che ritrae un mondo sospeso tra realtà e fantasia
  • Scenari ispirati a viaggi reali dei rifugiati.






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Summer in Mara ha già centrato l’obiettivo su Kickstarter

Summer in Mara ha raggiunto in poco più di 48 ore l’obiettivo minimo su Kickstarter. Il progetto firmato da Chibig Studio ha evidentemente convinto il pubblico. Sono, infatti, stati raccolti i 20.000 euro necessari per lo sviluppo dell’action-adventure-rpg per Pc, PS4 e Switch.

Al momento in cui scriviamo, Summer in Mara ha già superato quota 22.700 euro grazie al contributo di oltre mille utenti. Con 28 giorni di campagna rimanenti, adesso lo studio indipendente spagnolo, può pensare agli stretch goals, ovvero agli obiettivi secondari.

Annunciati su Kickstarter senza, però, ulteriori dettagli.

  • A 30.000 euro il gioco usufruirà del Koa backpack set.
  • A 45.000 euro ci sarà il mini-game sul surf
  • A 90.000 euro il filmato d’apertura in 2d
  • A 250.000 euro, infine, la versione Xbox One.

È possibile che nei giorni futuri possano essere svelati ulteriori obiettivi. Ricordiamo che Summer in Mara dovrebbe arrivare entro l’anno e permetterà ai giocatori di sfidare le intemperie nella propria isola, plasmare la propria terra e fabbricare nuovi oggetti per poter anche spiegare le vele ed esplorare l’oceano.

Protagonista di questo titolo è Koa che vive nella sua isola nativa. Mara, l’oceano che porta la vita nel mondo di gioco, ha però un forte richiamo su di lei. Per questo gli appassionati dovranno aiutarla a costruire una barca per esplorare l’oceano e scoprire nuove isole.

Incontrando le popolazioni di nuove isole potrà anche iniziare a commerciare con loro. Ma l’oceano è vasto e pericoloso ed una corporazione malefica chiamata Elite vuole conquistare ed esportare le risorse di Mara.

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Weedcraft Inc sarà disponibile su Pc ad aprile

Weedcraft Inc, sarà disponibile su Pc ad aprile. Nel frattempo, lo sviluppatore Vile Monarch e l’editore Devolver Digital hanno pubblicato un video che mostra frammenti di vari scenari del gioco.

Il titolo esplora l’industria della produzione, dell’allevamento e della vendita di erba in America, in cui i giocatori scelgono come vogliono avvicinarsi e costruire il proprio business. I giocatori possono gestire piccole imprese in stile mom-and-pop, ed arrivare a espandersi a livello nazionale.

Nel primo scenario di Weedcraft Inc, i giocatori devono costruire e gestire tutti gli aspetti del loro marchio: personale, vendite, spedizione, servizio clienti, marketing, politica e governance statale e federale. Con le leggi sulla marijuana statale in costante flusso, conoscere le leggi è la chiave del tuo successo.

Kacper Kwiatkowski di Vile Monarch, ha dichiarato:

Dopo aver trascorso oltre un decennio in prigione per coltivazione illegale, finalmente il giocatore potrà uscire, e anche se i suoi crimini passati non sono più considerati tali dalla legge vigente, rimarrà comunque perseguitato da una condanna federale e dalle implicazioni legali che ciò comporta.

Ecco, il trailer del gioco:

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Football: Tactics & Glory, in arrivo un nuovo aggiornamento

Il titolo calcistico Football: Tactics & Glory, si arricchisce con nuovi contenuti. Annunciato infatti il sesto aggiornamento beta che andrà a migliorare alcune imperfezioni grafiche e tecniche.

Dopo aver creato l’editor Faces e animazioni varie, gli sviluppatori di Creoteam si sono concentrati in particolare, sul miglioramento grafico del manto erboso, rendendolo più realistico.

Nello specifico, ecco le caratteristiche chiave di questo aggiornamento:

  • erba più realistica. A seconda del tempo e dell’importanza dello stadio, il campo sarà bello, sporco o innevato.
  • possibilità di disabilitare l’opzione del manto erboso in 3D, per i computer meno potenti.

Sono stati inoltre, risolti vari problemi tra cui:

  • i colori dell’erba erano diversi a seconda della distanza della telecamera
  • durante il calcio d’inizio l’erba appare sfocata.
  • durante il calcio di rigore, gli elementi dell’interfaccia ostacolavano la visuale del portiere

Apportati miglioramenti aggiuntivi tra cui:

  • risolto il crash quando il giocatore creava più di 20 squadre in un campionato
  • rimossa la possibilità di creare un numero dispari di squadre in un campionato
  • risolti altri problemi relativi all’editor

Per saperne di più su questo aggiornamento, potete cliccare qui.



 

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Abbey Games avvia una campagna Kickstarter per GodHood

Abbey Games, sviluppatore olandese creatore di Reus e Renowned Explorers, lancia oggi la sua campagna Kickstarter per il suo prossimo titolo, GodHood. Nonostante il gioco base sia già stato finanziato e pianificato per l’accesso anticipato nel maggio 2019, il team, tramite questa raccolta, si propone il fine di dare al gioco maggiore profondità, grazie all’aiuto della propria comunità. L’obiettivo da raggiungere è di 50.000 euro prima del 1 marzo.

Al momento in cui scriviamo, il venturo god game (filone iniziato a fine anni ’80 da Populous, ndr) ha raccolto oltre 5.600 euro grazie al contributo di quasi 200 supporter. Al momento non sono stati svelati gli stretch goals (gli obiettivi secondari) ma siamo certi che se l’operazione dovesse andare in porto, non tarderanno ad essere annunciati dal team indipendente di stanza ad Utrecht, Olanda.

La campagna Kickstarter include un pacchetto pre-ordine, ricompense in game, dediche all’interno del gioco, nonché la colonna sonora e l’artbook digitale.

Ecco il trailer sull’inizio della raccolta fondi del gioco. Buona visione.

Rick Sorgdrager di Abbey Games, si è così espresso:

Con GodHood, vogliamo creare un gioco che offra ai giocatori più libertà possibile e per questo abbiamo deciso di chiedere l’aiuto della nostra comunità.

GodHood permette ai giocatori di impersonare una divinità e sperimentare la creazione della propria religione attraverso regole chiare, definendo virtù e vizi, indirizzando verso la strada giusta i fedeli e contrastando gli dei rivali che tenteranno di convertire gli altri popoli.

Più informazioni le trovate in inglese alla pagina Kickstarter del gioco. Buona lettura.

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Songbird Symphony si mostra con un nuovo trailer

Songbird Symphony, platform rompicapo in uscita su Switch, PS4 e Pc il 25 luglio, si mostra con un nuovo trailer che introduce puzzle, personaggi e altro.

Il titolo sviluppato da Joysteak Studios è un’avventura musicale che racconta la storia di Birb, un piccolo uccello orfano che un giorno si sveglia da solo in una strana foresta e viene catturato dallo zio Peacock. Come nella storia del brutto anatroccolo, gli altri uccelli rifiutano la ragazza perché diversa, ma nonostante questo, Birb si imbarca in un’avventura per scoprire la verità.

CARATTERISTICHE

  • Tutto si muove al ritmo: ogni parte della foresta ha il suo battito ed è piena di elementi interattivi spostabili sulla base di quel battito. Tanti mini-puzzle da affrontare, sempre a ritmo di musica.
  • Piume da collezione: strane piume da collezionare sono sparse per tutta la foresta. Bisognerà inoltre scoprire a chi appartengono.
  • Battaglie ritmiche: battaglie esilaranti e divertenti contro i personaggi chiave della foresta, da sconfiggere per sbloccare nuove aree.
  • Livelli interconnessi pieni di segreti: i livelli fluiscono senza interruzione l’uno nell’altro e contengono molti passaggi segreti e aree nascoste.









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Riot: Civil Unrest, disponibile a febbraio su Pc e console

Riot: Civil Unrest, simulazione di sommossa (ed antisommossa), sarà disponibile dai primi giorni di febbraio su Pc, Xbox One, PS4 e Switch. Lo rende noto Merge Games.

Distribuito su quattro campagne e oltre 30 scenari individuali, da Oakland in California a Tahrir Square in Egitto e Caracas in Venezuela, Riot: Civil Unrest consente ai giocatori di controllare i manifestanti o le forze dell’ordine nel tentativo di riprodurre fedelmente ogni evento. Dopo aver impostato gli obiettivi per ogni scenario, il giocatore deve scegliere come affrontare ogni situazione, utilizzando strategie e tattiche diverse per ottenere il risultato perfetto: dissipare una folla arrabbiata o superare un gruppo di poliziotti ben equipaggiati?

Ogni singolo personaggio, grazie alla sua intelligenza artificiale, fa si che la folla si muova in maniera realistica e fluida. La versione per Pc inoltre, vanta anche un potente editor che consente agli utenti di creare e condividere i propri scenari. L’editor viene fornito con ulteriori scenari realizzati dal team di sviluppo di Bologna, tra cui: G20 – Amburgo, Gilets Jaunes – Parigi, Piazza Shohada, Iran e Buenos Aires.

Riot è nato grazie alle esperienze vissute dal suo artista e creatore, Leonard Menchiari. Durante l’estate del 2011 infatti, Menchiari ha partecipato alle proteste NO-TAV nel nord Italia. Lì ha assistito in prima persona alle azioni di entrambi i manifestanti e le forze dell’ordine che lo hanno portato a creare questo titolo. Lo ha creato per raccontare le storie ed esprimere le emozioni provate durante questi scontri.

















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Endless Space e Legend, ecco due espansioni: Penumbra e Symbiosis

Continua ad espandersi l’universo di Endless. La serie strategica firmato da Amplitude, infatti, si arricchirà a breve con due nuovi corposi dlc. Il team di sviluppo, che festeggia gli otto anni, svela i contenuti di Penumbra e Symbiosis. La prima è destinata ad Endless Space 2, l’altra, invece, è l’ultima del capitolo originale di Endless Legend.

Ecco i contenuti ricordando che Amplitude ha anche aperto i pre-ordini.

PENUMBRA

L’oscura e spettrale fazione di spie conosciuta come Umbral Choir si infiltrerà nell’universo Endless, portando con sé nuove meccaniche di spionaggio come l’hacking e l’invisibilità.
Gli Ubral Choir vagano per l’universo sin dall’alba dei tempi e sono testimoni silenziosi di tutti i mali della galassia. Alla fine, hanno ascoltato il grido di morte da un’altra dimensione e hanno deciso di correre in aiuto di coloro che soffrono.

Umbral Choir

Dieci mesi fa gli sviluppatori hanno iniziato il percorso di cocreazione della fazione Umbral Choir con la community del gioco.
Gli autori hanno proposto una serie di votazioni riguardanti diversi aspetti, come l’origine della specie, la morfologia, la nomenclatura, la struttura delle navi, il lore e altro ancora… La serie di undici votazioni della community ha portato alla creazione della fazione spettrale che conosciamo oggi, che ha aspetti decisamente diversi dalle altre fazioni che abbiamo creato in precedenza.

Hacking & invisibilità

Avete sempre sognato di sentirti come un vero e proprio h4ck3r? Bene, questa è la vostra occasione. Non importa quale fazione utilizzerete, avrete la possibilità di provare ad hackerare i sistemi altrui. Penumbra introduce moduli di invisibilità per le navicelle, dispositivi avanzati per aiutarvi a nascondervi dai nemici. Ovviamente, sono disponibili anche i moduli di rilevamento per neutralizzarli.




SYMBIOSIS

Amplitude ha collaborato un’altra volta con il team di sviluppo argentino NGD Studios per creare Symbiosis, che sarà l’ultima espansione di Endless Legends. Symbiosis introduce la nuova fazione di Mykara e gli Urkan, bestie giganti e addomesticabili.

Mykara

I Mykara sono una razza di vegetali senzienti e funghi, un singolo organismo che si estende attraverso migliaia di agenti semi-autonomi da tempo immemore, adattandosi a ogni condizione per sopravvivere. Si sono diffusi su tutto Auriga come un massiccio sistema di radici sotterranee, che spuntano ai margini della mappa, attecchendo nelle regioni che le altre fazioni lasciano incustodite.

Urkan

Gli Urkan sono enormi bestie che appaiono casualmente sulla mappa e prendono il controllo di territori neutrali. Per addomesticare le creature, gli imperi devono corromperle o sconfiggerle in battaglia insieme ai loro sottoposti. Addomesticare un Urkan sblocca una serie di nuove abilità uniche che tornano utili sia per gli stili di gioco difensivi che offensivi…




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Katana Zero, nuovo titolo di Askiisoft e Devolver Digital

Katana Zero, titolo nato dalla collaborazione tra gli sviluppatori di Askiisoft e Devolver Digital, arriverà su Pc e console questo marzo. Katana Zero è un elegante neo-noir, platform d’azione che vedrà protagonista un samurai, ambientato in un futuro non troppo lontano.

Il titolo sarà giocabile al PAX South questo fine settimana allo stand di Devolver Digital e chi indosserà i panni di un samurai riceverà il gioco in regalo.

Vi lasciamo a trailer ed immagini. Buona visione.















 

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Degrees of Separation, nuovo trailer con guida al gioco

Degrees of Separation, titolo sviluppato Moondrop, si mostra in un nuovo trailer che consente di analizzare la narrativa e il gameplay più nel dettaglio.

Il gioco realizzato con la collaborazione con l’autore fantasy Chris Avellone, racconta la storia di un ragazzo e di una ragazza provenienti da due diversi mondi, le cui vite si intrecciano. Ember e Rime, legati rispettivamente alle forze del caldo e del freddo, cominciano un viaggio in cui non appena si incontrano vengono divisi dalla differenza tra i loro mondi.

Impossibilitati infatti, dal toccare l’altro a causa delle diverse affinità elementali, Ember e Rime esplorano il potenziale di queste due forze opposte. Ogni livello in Degrees of Separation rappresenta una diversa fase della relazione della coppia, pertanto offre una nuova meccaniche che i due protagonisti dovranno padroneggiare per poter andare avanti. C’è la possibilità per i giocatori di avventurarsi in giocatore singolo o co-op con qualcuno – sia locale sia online – i due protagonisti fanno uso delle proprie abilità elementali per risolvere rompicapi man mano che attraversano svariati e unici mondi.

Ecco nello specifico, le funzionalità di gioco:

  • Gioco d’avventura a piattaforme 2d: un’esperienza ambientata in un mondo 2d, con uno stile basato sugli aspetti delle contrastanti temperature.
  • Narrazione innovativa: un viaggio alla ricerca del potenziale dei due protagonisti Ember e Rime.
  • Rompicapo ambientali: mondi diversi ed enigmi complessi caratterizzano la storia dei due protagonisti.
  • Gameplay in co-op: possibilità di utilizzare Ember e Rime sia in single-player che in multiplayer co-op.
  • Livelli non lineari: numerosi paesaggi che introducono meccaniche di gioco nuove, mischiando gameplay, narrativa ed evoluzione dei personaggi.

Ricordiamo che Degrees of Separation arriverà il 14 febbraio su Switch, PlayStation 4, Xbox One e Steam, a 19,99 euro prezzo di 19,99 euro.









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Cursed Castilla, dal 24 gennaio disponibile su Switch

Cursed Castilla, titolo di Locomalito, dopo essere uscito nel 2016 su PS4, Xbox One, Steam e 3DS, ritornerà su Switch il 24 gennaio a 13,99 euro, Inoltre, sul Nintendo eShop, ci sarà uno sconto del 10% per i pre-ordini a partire dal 17 gennaio.

I giocatori impersoneranno Don Ramiro, convocato dal re di Castiglia, Alphonse VI, per liberare il regno di Tolomera del Rey da una forza oscura e malvagia.

Cursed Castilla è un titolo arcade pieno di azione a 60fps, 4 finali diversi, 4 diverse modalità di visualizzazione. Nello specifico ecco le sue caratteristiche:

  • Possibilità di esplorare Tolomera del Rey in profondità attraverso 8 fasi di gioco.
  • Combattimenti contro più di 48 tipi di nemici e 19 boss finali.
  • Nuove abilità di combattimento da sbloccare.
  • Bestiario illustrato indicanti tutti i nemici.
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Jon Shafer’s At the Gate su Steam la settimana prossima

Ci siamo quasi. Jon Shafer’s At the Gate, il nuovo grand strategy realizzato dal designer di Civilization V, debutterà la settimana prossima su Steam. Precisamente il 23 gennaio e per Pc Windows, Mac e Linux.

I giocatori vestono i panni di un signore dell’era oscura che deve costruire un reame per rimpiazzare le rovine dell’Impero Romano. Ma non sarà facile. Bisognerà gestire i propri clan, esplorare le terre confinanti, trovare risorse e costruire una forte economia ed una macchina militare.

Il gioco, sviluppato e pubblicato da Conifer Games, costerà 29,99 euro e sarà scontato del 10% per la prima settimana. Jon Shafer, inoltre, sarà presente al PAX South di San Antonio che si terrà dal 18 al 20 gennaio.

CARATTERISTICHE

Una mappa in evoluzione

Le stagioni e il tempo trasformano radicalmente il paesaggio intorno a voi. Il fiume che un tempo fungeva da barriera in estate potrebbe diventare un’autostrada in inverno – sia per voi… che per i vostri nemici.

Gestione dei personaggi

Ognuno dei vostri clan ha tratti e desideri unici, quindi scegliete attentamente come utilizzarli.

Elementi di sopravvivenza e Roguelike

Mantenete i vostri clan nutriti durante l’inverno rigido. Le risorse si esauriscono quindi cerca sempre di più. I tuoi vicini possono essere immensamente forti. Ogni gioco pone nuove sfide e opportunità.

Stile acquerello

Un bellissimo paesaggio acquarello serve da tela per le vostre intelligenti strategie economiche e militari.

Tooltip-in-Tooltips!

Il gioco presenta un’interfaccia utente rivoluzionaria che utilizza “tooltips-in-tooltips” per la prima volta, semplificando notevolmente l’apprendimento senza sacrificare la profondità del gameplay.







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