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Darksiders III, Recensione

Dopo le tante vicissitudini che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, in pochi forse si sarebbero aspettati di vedere Darksiders III nei negozi.

Invece, nonostante la gestazione lunga e travagliata che a volte ha fatto temere il peggio, compresa la cancellazione, il terzo capitolo della serie della ex THQ (oggi THQ Nordic dopo l’acquisizione da parte della compagnia austriaca Nordic Games GmbH) dedicata ai Cavalieri dell’Apocalisse è tra noi.

Pertanto, come i titoli che lo hanno preceduto, questo capitolo disponibile su PlayStation 4, Xbox One e personal computer, riprende storia e meccaniche collaudate, diversificandone però certi schemi con l’introduzione di qualche piccola novità come la telecamera mobile, più libertà di esplorazione e qualche elemento gdr. Il risultato è un gioco non all’altezza dei suoi due illustri predecessori, ma nell’insieme comunque abbastanza piacevole, come vi spiegheremo nel corso della nostra recensione.

FURIA CIECA!

Dopo Guerra e Morte, questa volta è il turno di Furia vestire i panni di protagonista dell’avventura, ambientata subito dopo gli eventi disastrosi che vedono la Terra a un passo dalla distruzione, dilaniata dalla guerra tra angeli e demoni. Il Cavaliere del Destriero Nero e unico membro femminile dei Cavalieri viene incaricata dall’Arso Consiglio di fermare i Sette Peccati Capitali, potenti demoni che hanno a lungo influenzato la razza umana e che un tempo furono sconfitti proprio dai Cavalieri, che sciamano nuovamente sulla Terra dopo essersi liberati dalla loro prigionia. Guerra è infatti stato imprigionato proprio dal Consiglio per aver causato prematuramente l’Apocalisse, mentre Morte e Conflitto risultano rispettivamente irreperibile e in missione.

Da qui si sviluppa poi un’avventura tutta azione, il cui ritmo viene interrotto in particolari momenti dalle scene di intermezzo che servono a collegare i vari punti della storia, o dai momenti in cui si è liberi di esplorare. Ciononostante il canovaccio narrativo rimane estremamente superficiale, a tratti addirittura banale, con dialoghi scontati e approssimativi e improvvisi cambi di scenario che tentano di coprire le scelte di level design. E’ infatti evidente come a volte la narrativa si pieghi all’esigenza di giustificare certi scenari piuttosto che il contrario, fungendo da collante per tenere assieme i vari livelli, peraltro ben disegnati e interconnessi da passaggi e scorciatoie, e questo dispiace visto che traspare lo sforzo di THQ Nordic per dare più sostanza e corpo a un universo, quello che vede i Cavalieri dare battaglia ai demoni che, almeno sulla carta, potrebbe risultare estremamente interessante.



Laddove Darksiders III dà quindi i meglio di sé è il gameplay, dove il fulcro centrale dell’esperienza resta il combattimento. Le battaglie non offrono la varietà vista nei capitoli passati, ma risultano ugualmente interessanti da svolgere, complici la forza dei nemici e la necessità quindi di imparare a conoscere i loro schemi di movimento per schivare i loro attacchi e riempirli di colpi non appena si presenta l’occasione. In tal senso Furia può fare affidamento su una serie di armi potenziabili attraverso appositi oggetti reperibili durante il gioco come fruste, spade, mazze e pugnali, e utilizzare la magia, attraverso la quale può anche assumere diverse forme elementali per migliorare le sue capacità di combattimento e quelle esplorative, visto che con esse può arrivare in aree altrimenti irraggiungibili. Da questo punto di vista diventano importanti le anime dei nemici uccisi, che servono come moneta di scambio e per fare salire di livello Furia.

LIBERI DI AGIRE

È essenziale spendere ancora qualche parola sulla gestione dei livelli e sulla conseguente libertà offerta al giocatore. Il titolo offre una struttura meno lineare di quella dei predecessori, a parte le fasi in cui per esigenze di storia bisogna procedere in un certo modo. Concede pertanto una discreta libertà al giocatore per esplorare le varie aree di gioco: trovare armi, oggetti, materiali rari e formule nascoste per migliorare il proprio equipaggiamento diventa così la molla che spinge il videogiocatore a girovagare per il mondo. Peccato però che in realtà la mappa offra pochi motivi di reale interesse per essere esplorata, a parte qualche elemento utile come scritto prima per migliorare le armi o qualche boss opzionale, e che alla lunga l’attività risulti noiosetta. Mancano infatti gli enigmi dei due precedenti capitoli, i gadget e altro materiale che avrebbe potuto rendere più interessante queste fasi. Inoltre, una volta migliorata un’arma, non si percepisce la necessità di fare altrettanto con le altre, visto che unita ai poteri di Furia, è abbastanza sufficiente per andare avanti.

Rimanendo sempre in ambito tecnico, Darksiders III non fa gridare al “capolavoro” per la grafica, dove si segnalano texture ed effetti speciali altalenanti in termini di qualità, ma nel complesso si lascia apprezzare, complice uno stile particolare ormai assurto a simbolo della saga e facilmente identificabile con essa.
Di conseguenza piace la figura di Furia, anche se risulta meno affascinante rispetto ai suoi predecessori, così come quella di alcuni nemici, soprattutto certi boss, la cui cura nella loro realizzazione estetica bilancia in parte una caratterizzazione invece approssimativa in termini narrativi. Da rivedere, e pare in tal senso che gli sviluppatori stiano correndo ai ripari con un’apposita patch in arrivo nei prossimi giorni, l’eccessiva mobilità della telecamera, più fissa, che tende talvolta ad andarsene per i fatti suoi non inquadrando sempre a dovere l’azione in corso di svolgimento, e la fluidità generale: nelle fasi più concitate, infatti, abbiamo riscontrato problemi di frame rate con conseguente rallentamento della scena. Solo discreto, invece, il doppiaggio in italiano, e buone le musiche che accompagnano l’azione.

COMMENTO FINALE

Darksiders III è un gioco divertente, incentrato quasi esclusivamente sull’azione pura e senza eccessivi fronzoli, e su una discreta libertà esplorativa. Il titolo non è al livello dei suoi predecessori e non è nemmeno esente da difetti a livello tecnico, di narrazione e di caratterizzazione dei personaggi, quest’ultima appena abbozzata nonostante le indubbie potenzialità della loro natura.

Eppure è lo stesso in grado di soddisfare gli appassionati del genere action-adventure hack and slash, grazie a una buona struttura dei livelli, a un discreto battle-system e a un livello di sfida tarato verso l’alto, capace quindi di tenere incollati al pad per ore anche gli utenti più esperti.

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Helheim verrà pubblicato da 34BigThings

34BigThings ha annunciato la propria intenzione di pubblicare Helheim, titolo ancora in sviluppo firmato dallo sviluppatore indipendente Not A Number. Si tratta di un titolo hack and slash in arrivo il 1 febbraio 2019 su Pc, tramite il sempreverde Steam.

Di sotto trovate alcune dichiarazioni di membri di 34BigThings e Not A Number, ovviamente emozionati dalle future prospettive del proprio progetto. Qui potete già osservarne la pagina Steam, mentre in basso trovate il trailer di annuncio del titolo.

Tra i portavoce, troviamo Valerio Di Donato, CEO di 34BigThings, e Federico Giorsetti, game designer di NAN.

Siamo incredibilmente entusiasti di questo progetto. É da molto tempo che abbiamo espresso interesse nell’aiutare altri piccoli studi indipendenti, e siamo felici di aver trovato un team di persone capaci di rilasciare prodotti di alta qualità che i giocatori potranno apprezzare. NAN ha riversato un’incredibile quantità di passione e sforzo nel creare Helheim, e speriamo che i giocatori potranno rendersene conto quando lo giocheranno. Helheim è stato un intenso lavoro artistico e di precisione, una vera sfida fra le difficoltà tecniche e la passione artistica con cui lo abbiamo dipinto. Collaborare con uno studio più grande ed esperto come 34BigThings, è stata una grande esperienza educativa e un fattore critico per la buona riuscita di Helheim. Incubare uno studio è stata una sfida che abbiamo preso molto sul serio, specialmente perché era la prima volta che provavamo un processo del genere. Sono molto soddisfatto della crescita che entrambi gli studi hanno affrontato, sia a livello personale che professionale. Rappresenta una parte di ciò che siamo come azienda e cosa spinge le nostre battaglie ogni giorno.

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Book of Demons esce finalmente dall’accesso anticipato

Thing Trunk ha annunciato alfine la data di uscita dall’accesso anticipato di Book of Demons, hack and slash contraddistinto da una particolare estetica con personaggi di cartone. Il titolo arriverà dunque in versione 1.0 su Steam il prossimo 13 dicembre. Per festeggiare, la software house ha pubblicato un filmato con 21 fatti sul gioco, che potete trovare in basso.

Book of Demons è un mix tra hack and slash e gioco di carte, in cui si potranno utilizzare oltre 40 carte magiche invece delle tradizionali armi d’acciaio. Il gioco può contare su dungeon generati proceduralmente, una modalità roguelike ancora più difficile, 70 tipi diversi di mostri con punti di forza e debolezze differenti, supporto per i controller Xbox e Steam, 3 reami sotterranei, 200 achievement e classifiche online.

Qui abbiamo pubblicato il primo trailer e alcune immagini del gioco.

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Dynasty Warriors 9 aggiunge la modalità coop a due giocatori

La coop a due giocatori debutterà in Dynasty Warriors 9. Koei Tecmo Europe ha annunciato l’arrivo odierno di un aggiornamento che implementerà la modalità multiplayer online ed ofline.

Tale aggiornamento sarà disponibile successivamente su Xbox One ed include anche nuovi aggiornamenti sul gameplay, tra cui una gran varietà di archi, uno sfondo con alcuni dei personaggi più famosi del franchise e una soundtrack di sottofondo dei precedenti giochi di Dynasty Warriors. Qui troverete la nostra recensione della versione Pc.

Ecco le immagini.






























ANNUNCIATA LA DEMO

Inoltre, i fan potranno testare una versione gratuita del gioco a partire dal 1° novembre su Steam e dal 7 novembre su PlayStation 4 e Xbox One. Questa versione consente di scegliere fino a 3 dei 90 personaggi del gioco, permettendo ai giocatori di esplorare la Cina e di salvare il destino della dinastia Han.

SEASON PASS

Infine, Koei Tecmo Europe ha rivelato un nuovo Season pass del gioco che offrirà ai giocatori una gran varietà di armi, costumi e scenari. I fan potranno acquistare questo nuovo pack a partire dal 30 ottobre.

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Dynasty Warriors 9 è disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One

Chi ama i Tre Regni e gli hack and slash avrà già capito di cosa stiamo per parlare e potrà essere interessato all’articolo. Dynasty Warriors 9 è disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One da oggi. Koei Tecmo Europe ha pubblicato anche il trailer di lancio ed alcune immagini che vi proponiamo in questo articolo di presentazione.

In Dynasty Warriors 9, i giocatori esploreranno la Cina durante i giorni duri e caotici della dinastia Han e l’emergere di un conflitto che portò all’era dei Tre Regni. Portando a termine i vari obiettivi, gli appassionati attraverseranno una mappa in un open world senza precedenti, esplorando una varietà di paesaggi diversi che vanno dalle vaste pianure alle cime innevate, presentate con cicli dinamici diurni, notturni e meteorologici. Seguendo da vicino eventi e figure storiche reali, questo nuovo titolo vedrà il giocatore seguire le lotte personali e la progressione del personaggio scelto attraverso il completamento di entrambe le missioni principali e secondarie, che possono essere superate in un’infinità di modi.

Sarà possibile rivivere la storia attraverso i 90 personaggi della serie Dynasty Warriors: 83 dei quali sono volti conosciuti e 7 sono delle new entry che si aggiungono al combattimento

Sia che i giocatori scelgano di seguire le missioni della trama principale o di passare il tempo esplorando le sconfinate meraviglie naturali della Cina – dai lussureggianti boschi di cedri e bambù alla leggendaria Grande Muraglia – la guerra in corso continuerà a imperversare nel loro viaggio.
Schermaglie, scontri, missioni secondarie speciali e conflitti su vasta scala possono essere intrapresi dai giocatori mentre si avventurano in terre di vasta portata, consentendo un senso di libertà mai sperimentato nei precedenti titoli di Dynasty Warriors.




















Sono state introdotte delle nuove meccaniche di combattimento nello stile unico dell’uno contro mille attraverso il Sistema Combo. Questo nuovo sistema consente ai giocatori di eseguire tre diversi stili di attacco: Attacchi Trigger, Attacchi di Flusso e Attacchi Reattivi, che reagiscono e rispondono alle condizioni della battaglia. Gli Attacchi Trigger cambiano lo stato del nemico, mentre gli Attacchi di Flusso sono attacchi combo che cambiano a seconda dello stato del nemico, mentre gli Attacchi Reattivi creano esperienze ottimali per la situazione attuale. Questi nuovi miglioramenti mirano a creare un’esperienza entusiasmante e fluida.

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Dragon’s Crown Pro, trailer per la cooperativa

Dragon’s Crown Pro, in arrivo nel corso dell’anno in esclusiva PS4, si mostra in un nuovo trailer incentrato sulla modalità cooperativa. L’hack and slash a scorrimento firmato da Vanillaware per il publisher Atlus, presenta gruppi di eroi che affrontano terribili sfide nelle labirintiche segrete che circondano il regno medievale fantasy di Hydeland.

Esplorando in profondità i sotterranei, si incontreranno personaggi non giocabili come Samuel the Adventurer’s Guild leader, Lucain ed il mago che entrerà in gioco con missioni e compiti da completare. Usando sei avventurieri (Guerriero, Nano, Amazzone, Mago, Elfo e Strega) e sfruttando le loro abilità uniche si svelerà la storia del tesoro definitivo: la Corona del Drago.

Spazio al trailer, lungo un minuto e venti secondi, che mostra la stupenda grafica di gioco, già ammirata su PS3. Buona visione.

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I migliori Gdr/hack and slash del 2017

Anche il 2017 si è rivelato un anno molto interessante per i giochi di ruolo. Che siano di stampo classico o giapponesi (jrpg) o, ancora, action gdr.

Tante le novità per una cinquina piuttosto eterogenea che vi proponiamo nell’ambito dei nostri GOTY 2017 che stanno per concludersi ma ci sembra giusto far notare qualche gioco ed espansione degni di nota. L’anno appena passato è stato segnato da tre espansioni per tre hack and slash importanti: Diablo III ha avuto il Negromante, Grim Dawn (vincitore della categoria lo scorso anno) ha ricevuto Ashes of Malmouth (che ha aggiunto due nuove maestrie una nuova vasta regione e tanti nemici inediti da combattere ed oggetti da raccogliere), e – questa è più clamorosa – a novembre Titan Quest Anniversary Edition ha accolto Ragnarok con un tante altre novità a più di 10 anni dall’ultima espansione (Immortal Throne).

Il 2017 in ambito ruolistico è stato l’anno del ritorno di Piranha Games con Elex, buon gioco e dal potenziale sicuramente più ampio rispetto a quanto mostrato. La sorpresa più grande è stata West of Loathing che con la sua grafica Stick in bianco e nero e la sua trama scanzonata ma misteriosa ambientata nel vecchio e selvaggio West stava per entrare nella top five. Notevole anche la Complete Edition di Pillars of Eternity per PS4 ed Xbox One, non inserita in classifica in quanto il titolo originale è datato 2015 su Pc. Non si può, infine, non menzionare Nioh, davvero un bel titolo per gli amanti delle sfide.

Prima di lasciarvi allo speciale, è giusto parlare un attimino di Divinity Original Sin 2. Lo abbiamo giocato poco per una recensione ma abbastanza per poter affermare e giustificare la sua presenza in questa cinquina. Sicuramente uno dei migliori titoli del genere degli ultimi anni e complessivamente del 2017.

Ecco le nostre scelte (nei titoli abbiamo linkato le rispettive recensioni):

6

5) NIER AUTOMATA

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Platinum Games ha saputo forgiare un titolo solidissimo ricco d’azione ma anche di quest e tante storie interessanti da raccontare. Gioco di ruolo d’azione ma non solo, Nier Automata sorprende per non rispondere ad un genere preciso ma a tanti e contemporaneamente, con un modo di fare firmato “Yoko Taro” che è inconfondibile. L’aspetto tecnico di Nier: Automata, è quello che più di tutti gli altri mostra i compromessi attuati dagli sviluppatori per poter garantire la massima fluidità e la massima varietà di contenuti possibile.

Oltre alle fondamenta da gioco di ruolo d’azione, senza soluzione di continuità, può mutare in sparatutto a due dimensioni, dual stick shooter (come Halo: Spartan Assault o Helldivers, per intenderci) passando per uno sparatutto come Metal Slug e un Metroidvania (un po’ Metroid, un po’ Castlevania).

Tecnicamente punta tutto sulla fluidità, per questo scende a non pochi compromessi grafici per cercare di offrire sempre prestazioni superiori. Purtroppo non riesce sempre ed ovunque nel suo scopo, mostrando il fianco ad una realizzazione tecnica buona ma non eccelsa. Ma è longevo, divertente e fa il suo dovere fino in fondo.

4) TORMENT: TIDES OF NUMENERA

Torment Tides of numenera

C’era tantissima curiosità su Torment: Tides of Numenera. Il gdr sequel spirituale di quel Planescape Torment che fece sognare tanti e tanti anni fa moltissimi videogiocatori appassionati di ruolo arrivò dopo una super campagna su Kickstarter avvenuta nel 2013.

Quattro anni dopo, InXile Entertainment ha sfornato un capolavoro. I dubbi erano tanti e potevano essere legittimati dalle troppe attese. In parte c’è stata anche un po’ di delusione soprattutto per noi italiani visto che la localizzazione del gioco nella nostra lingua, peraltro promessa, è venuta a mancare poco prima che il titolo venisse pubblicato. A questo, però, ha fatto seguito una realizzazione squisita e di spessore con un’ambientazione firmata da Monte Cook, una garanzia per i più esperti giocatori di ruolo.

Il nostro Giuseppe Filiti ha commentato così Torment: Tides of Numenera elogiandone i contenuti e storia che esaltano il concetto di gdr:

“I timori e le pare che hanno a lungo circondato lo sviluppo possono ora essere dissipati: il titolo è un gioco di ruolo come pochi, pochissimi altri, capace di suggestioni al limite dell’impossibile, artisticamente ispiratissimo e tematicamente profondo. Sa essere ermetico, a volte quasi impossibile da decifrare nei suoi significati, e per questo magari può essere inapprezzabile da chi cerca un’esperienza più ordinaria, o forse più tradizionale. Ciononostante, a dispetto delle premesse non esaltanti e di alcuni difetti che non incidono sul valore complessivo dell’opera, Tides of Numenera si rivela un vero e proprio gioiello, un titolo coraggioso che osa oscillare fra trattato filosofico e insegnamento morale”.

3) PERSONA 5

Persona 5 B

Persona 5 è senza dubbio uno dei migliori giochi di questa generazione di console, e non solo per via di un gameplay ben stratificato e ricco di sfaccettature. Il titolo targato Atlus mette infatti in scena uno dei migliori capitoli della saga raccontando una storia molto profonda e dai risvolti drammatici celati dietro a una patina sottile di ironia.

Una satira interattiva della società giapponese, di tutti i suoi pregi ma anche delle sue contraddizioni, e forse anche per questo piacerà di più a tutti coloro che amano e conoscono la cultura del Paese del Sol Levante. Il tutto accompagnato da un’eccellente realizzazione tecnica e da un gameplay profondo.

2) DIVINITY ORIGINAL SIN 2

Divinity-Original-Sin-2-header

Su Divinity Original Sin 2 potremmo scrivere fiumi di parola. Il problema è che dovrebbero essere bene incanalati. Larian Studios ha saputo migliorare non poco quanto proposto col primo capitolo della saga regalando agli appassionati di gioco di ruolo classico un autentico capolavoro. A nostro avviso il migliore in salsa europea degli ultimi due anni.

In Divinity Original Sin 2, a parte la localizzazione in italiano, c’è tutto quello che serve ad un gioco per essere ricordato e mandato ai posteri come esempio da seguire. Una trama monumentale, tantissime cose da fare, personaggi fuori dall’ordinario ed un mondo vasto, bello da esplorare, ricco di insidie e con un livello di interattività assurdo. Senza dimenticare la possibilità di giocare con amici in party (con infinite possibilità di azione anche tra i compagni di ventura) e la modalità Game Master che permette di realizzare le proprie avventure e quest in modo del tutto autonomo. In poche parole il gdr occidentale per eccellenza.

5

1) And the winner is… HORIZON ZERO DAWN

Horizon Zero Dawn A

Sicuramente uno dei migliori titoli in assoluto del 2017 ed una delle migliori esclusive per PS4. Stiamo parlando di Horizon Zero Dawn, action gdr firmato da Platinum Games che ci racconta la storia di Aloy, una forte e giovane ragazza che nel tempo ha imparato a sviluppare buone capacità di sopravvivenza in un mondo post-apocalittico dove macchine e natura si sono ribellate all’uomo.

Una realizzazione tecnica mostruosa, una longevità interessante, aumentata anche dall’espansione The Frozen Wilds che aumenta tutto, fanno di Horizon Zero Dawn un titolo da avere e consegnano alla storia Aloy, un nuovo personaggio in grado di poter dire la sua nell’Olimpo dei protagonisti da ricordare. Scrive il nostro Antonio Patti:

Horizon: Zero Dawn riesce nell’impresa di tenere l’interesse sempre alto, la varietà garantita – anche da ambientazioni non troppo uguali tra di loro – e sfide sempre all’altezza. L’assenza di caricamenti tra una zona e l’altra e i ritmi di gioco mai sotto il livello di guardia contribuiscono a rendere Horizon: Zero Dawn uno dei pochi titoli esclusivi degni di nota, longevi, gradevoli, tecnicamente impressionanti sotto tutti i punti di vista. Un nuovo standard di qualità per i titoli che seguiranno.

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Titan Quest: Ragnarok, Recensione Pc

Dall’Olimpo all’Ade. Dall’Ade al Ragnarok. Titan Quest si rinnova e lo fa a sorpresa dopo 10 anni dalla sua ultima espansione, Immortal Throne, e dopo 11 dal suo esordio assoluto, avvenuto a fine giugno dell’ormai lontano 2006 grazie a questa nuova espansione dedicata alla mitologia nordica: Ragnarok.

La storia di Titan Quest è piuttosto anomala e ricca di alti e bassi soprattutto per gli autori. Per chi non lo sapesse si tratta di un action gdr – hack and slash – alla Diablo. Realizzato da Iron Lore, studio che fu costretto a chiudere nel 2008 e dal quale nacque Crate Entertainment in grado di realizzare l’eccellente Grim Dawn che “monta” lo stesso motore (ovviamente più aggiornato), il gioco è stato rivitalizzato da THQ Nordic che nel 2013 acquisì i diritti. Approdato su Steam in diverse versioni (liscia, Gold con l’espansione) è riuscito a vendere milioni di copie.

THQ Nordic (che all’epoca dell’acquisto delle licenze dalla dissolta THQ si chiamava Nordic Games), pubblicò lo scorso anno la Anniversary Edition per celebrare i 10 anni del gioco. Questa include tanti aggiornamenti per “adeguare” il titolo agli standard di oggi anche in funzione del multiplayer su Steam ed altre caratteristiche.

Poi la grande sorpresa: lo scorso 17 novembre l’arrivo su Steam e GOG.com di Ragnarok (senza annunci preventivi) ed è proprio di questa espansione che andremo a parlare. Saprà questa nuova, e lunga, appendice (la seconda, appunto dopo Immortal Throne), dare nuova vita?

DALLA VITTORIA SU ADE ALLA NUOVA AVVENTURA NELLE TERRE DEL NORD

Il nostro eroe è riuscito nell’impresa. Ancora una volta. Dopo aver battuto il titano Tifone, infatti, ha sconfitto anche il Dio della Morte: Ade. Tutta la Grecia è in festa ed a Corinto iniziano le celebrazioni. Sennonché, alcune creature irrompono nella zona portuale. Tra queste alcune mai viste. L’incubo torna e viene dal profondo Nord.

Una principessa, venuta a conoscenza delle nostre gesta ci viene a trovare per chiederci aiuto. Non possiamo che accettare ed avventurarci in terre sconosciute per affrontare nuovi miti e creature mostruose e popoli celti sedotti dal male. Inizia un lungo cammino dove incontreremo anche creature conosciute nei nostri precedenti viaggi.

COSA C’E’ IN RAGNAROK

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La nuova espansione porta tanta carne al fuoco. Oltre ad un nuovo intero atto, piuttosto lungo e capace di aggiungere decine di ore all’offerta, porta il Maestro di Rune. Si tratta di una nuova maestria, la decima, che – come certamente saprete – si potrà combinare con una seconda (a partire dall’ottavo livello) per creare tante altre classi diverse.

Tonnellate e tonnelate di oggetti supplementari e, cosa non indifferente, porta il massimale di livello (o level cap se preferite) ad 85 grazie anche alle diverse quest supplementari.

Questo non fa altro che aumentare ulteriormente la longevità, che già prima non era indifferente, ed il grado di sfida oltre che alla varietà con luoghi davvero belli da esplorare. Il tutto ad un ritmo piuttosto lento e compassato con punte di difficoltà alte. Un po’ in contrasto con la frenesia odierna e con il livello di “facilità” media dei titoli. Ma stiamo sempre parlando di un gioco di 11 anni fa.

IL MAESTRO DI RUNE

La nuova maestria è ovviamente a tema con il grande ed innevato Nord Europa. Il Maestro di Rune è una sorta di via di mezzo tra il guerriero ed un mago runico che infligge danni elementari. Abile sia con le armi da taglio che con i bastoni e bravo a far danni a più nemici grazie al potere esplosivo delle rune.

Come di consueto, la maestria si combina alle altre nove per dar luce ad incroci interessanti: al momento stiamo provando il Maestro di Rune combinato a quella del Sogno (ereditata da Immortal Throne), e risultiamo essere abbastanza affidabili con le lance. Mentre per andare avanti nella storia, abbiamo ripreso un nostro personaggio che aveva sconfitto Ade e già iniziato il gioco alla difficoltà epica (la via di mezzo…). Siamo tornati a livello di difficoltà normale ed abbiamo esplorato per ore ed ore la nuova espansione.

Ecco lo schema delle nuove classi:

Maestria 1 Maestria 2 Classe
 Runemaster  Runemaster  Runemaster
 Runemaster  Defense  Runesmith
  Runemaster  Dream  Seidr Worker
 Runemaster  Earth  Stonespeaker
 Runemaster  Hunting  Dragon Hunter
 Runemaster  Nature  Skinchanger
 Runemaster  Rogue  Trickster
 Runemaster  Spirit  Shaman
 Runemaster  Storm  Thunderer
 Runemaster  Warfare  Berserker

LE TERRE DEL NORD, LA LORO MITOLOGIA… E QUEL TOCCO DI FANTASY

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È indubbio che Titan Quest Ragnarok aggiunga anche un po’ di fantasy oltre alla mitologia nordica. Luoghi freddi e cupi, cime innevate, grotte inospitali, foreste incantate dai vividi colori ma anche luoghi storici come la Foresta di Teutoburgo dove si svolse la storica battaglia tra l’esercito romano e le tribù germaniche vinta pesantemente da quest’ultime guidate da Arminio.

Cenni storici a parte, Ragnarok ci porta in una vastissima regione molto ben caratterizzata dove si alternano radure verdissime, a corsi d’acqua scintillanti a luoghi innevati e freddi nonché da avamposti dove l’architettura scandinava la fa da padrona. Popolata da tritoni, spiritelli, sciamani, tribù nordiche, giganti di legno, ma anche da troll. Ed ecco perché alle note mitologiche che da sempre contraddistinguono Titan Quest ci azzardiamo a scrivere la parola fantasy.

TITAN QUEST E’ SEMPRE TITAN QUEST

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Dal punto di vista tecnico, Ragnarok non aggiunge tantissimo a quanto già visto in precedenza. Action gdr isometrico con tantissimi livelli di zoom che sfrutta la Anniversary Edition, quella pesantemente aggiornata (anche nell’interfaccia ancora più facile da consultare). L’espansione come più volte accennato porta varietà nelle ambientazioni e nei nemici, aggiungendo tanta altra carne al fuoco.

Si tratta di un arrosto datatissimo ma di sicuro spessore anche se 11 anni si fanno sentire rispetto alle meraviglie odierne (ed al più recente Grim Dawn che è il titolo più simile, anche per le meccaniche a Titan Quest). Riaffiorano i vecchi problemi di sempre: alcuni rallentamenti nelle fasi più concitate ed alcuni problemi di visualizzazione di luci ed ombre che in alcuni casi non vengono visualizzati al meglio. Si ha la sensazione che la coperta sia corta.

Tuttavia, al netto, possiamo parlare di un compito ben svolto da Pieces Interactive che ha sviluppato questa espansione. Ci sono tantissime ambientazioni naturali ben realizzate in grado di rendere perfettamente l’atmosfera “nordica” con alcuni paesaggi da cartolina, di atmosfera e da incorniciare. Bene anche le animazioni e tanti fronzoli che in Titan Quest hanno fatto la differenza.

Ottime, anche le musiche. Anzi, il comparto sonoro ci è sembrato rivitalizzato nel migliore dei modi con un buon doppiaggio, buonissimi effetti ambientali ed ottime musiche che mantengono il sound “mediterraneo”.

Titan Quest Ragnarok A

COMMENTO FINALE

Titan Quest Ragnarok è stata una vera sorpresa. Siamo certi che i tantissimi appassionati di quello che riteniamo un capolavoro (benché di vecchia data), sono stati felici di questa ulteriore novità che rinvigorisce il gioco e che comunque apre a nuovi scenari.

Anni addietro Nordic Games, adesso THQ Nordic, parlava di un sequel per Titan Quest. Resta da capire se Ragnarok sarà il punto sulla serie o se darà il via a quel Titan Quest 2, magari con tecnologia rinnovata, che tanti aspettano.

Nell’attesa di una possibile risposta, ci godiamo queste ultime novità offerte dall’espansione che aggiunge una nuova maestria (e quindi altri 9 incroci possibili), un nuovo atto, tante quest (anche secondarie) tanti nemici supplementari da combattere, oggetti da raccogliere, terre da esplorare ed un nuovo atto da portare a termine sconfiggendo l’ultima minaccia proveniente dal Nord.

Tecnicamente aggiunge poco o nulla a quanto conosciuto di Titan Quest ma si apprezzano le novità anche “musicali” di questo atto che arriva con grandissima sorpresa. Ragnarok ci è piaciuto molto nonostante siano riproposte anche alcune “magagne” visto che si è comunque lavorato col vecchio engine. Ad ogni modo ci sentiamo di consigliare il titolo ad occhi chiusi, una vera e propria pietra miliare del genere action gdr. La singola espansione merita un 8,5 ma se dovessimo parlare dell’intera opera, il voto sarebbe sul 9 andante visto anche la possibilità di realizzare e condividere le proprie mod e tutto il resto. Senza se, senza ma, nonostante gli anni ed i ritmi oggettivamente lentissimi rispetto agli standard attuali.

 

Pregi

Aggiunge un nuovo atto. La mitologia nordica è interessante. Tante missioni e longevità aumentata. La nuova maestria è carina e si unisce alle altre nove per nuovi incroci. Più varietà. Tecnicamente rimane gradevole. Comparto sonoro di rilievo.

Difetti

Tecnicamente lascia intravedere le vecchie magagne di sempre.

Voto

8,5

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Victor Vran Overkill Edition, Recensione PS4

Gli action gdr con visuale isometrica, alla Diablo per intenderci, stanno aumentando il loro numero su console. Negli ultimi mesi, infatti, alcuni titoli già famosi ed apprezzati su Pc, sono migrati per trovare consensi anche su altre piattaforme.

Tra questi c’è Victor Vran che uscì un paio d’anni fa su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, e che a suo tempo fece ben parlare di se la critica specializzata. Il titolo firmato da Haemimont Games arriva su console con la Overkill Edition che include le due espansioni Fractured Worlds e Motörhead Through the Ages per offrire ulteriori ore di gameplay supplementare per infoltire ulteriormente la schiera di action gdr/hack and slash di stampo Dark Fantasy già alimentato in precedenza da titoli del calibro di The Incredible Adventures of Van Helsing: Extended Edition, per citarne uno dei più validi.

Ecco la nostra recensione sulla versione PlayStation 4 arrivato su console il mese scorso sotto etichetta Wired Productions. Buona lettura.

C’E’ DEL MARCIO A ZAGORAVIA… E NON SOLO LI

La città fortificata di Zagoravia è il vasto luogo in cui si svolge la trama principale di Victor Vran. Ed è il solito luogo maledetto in preda ad una inspiegabile (andando avanti nella trama tutto poi sarà chiarificato, ndr), invasione di demoni.

Si respira la tipica aria cupa di Dark Fantasy è resa bene dalle ambientazioni. Questa città è una delle ultime roccaforti del genere umano ed il nostro eroe, Victor Vran, un cacciatore di demoni molto rinomato diventato praticamente l’ultima carta a disposizione della regina Katarina di Zagoravia.

E siccome al peggio non c’è fine, il nostro protagonista è uno degli ultimi della sua specie. Per la serie, figlio unico di madre vedova. Di cacciatori, a Zagoravia, ce ne sono davvero pochi. Questo quadro decisamente oscuro non toglie ironia ai dialoghi.

Inizia così il viaggio in una terra infestata ma al tempo stesso suggestiva che offre una buona varietà di ambientazioni Vittoriane (e con qualche nota, neppure velata, Steampunk). Troviamo nella campagna principale con una cinquantina di mappe con cimiteri, villaggi abbandonati, cave infestate, eleganti giardini, resti superbi di una città una volta felice e così via. Solo per la campagna principale a Zagoravia ci vorranno almeno venti ore per completare una run.

La longevità, quindi, è assicurata ma questa edizione del gioco, come già detto in precedenza, offre anche altri contenuti che offrono altre storie alternative che fanno salire vertiginosamente il numero di ore di gameplay. Motörhead Through the Ages che sposta l’ambientazione in un passato alternativo portandoci nella Seconda Guerra Mondiale ed ovviamente dando contro gli orrori e delle gerarchie naziste che caratterizzarono tristemente il II conflitto mondiale. In questa espansione ci troveremo quindi a combattere contro demoni (e non soltanto figurati) nazisti che potremo prendere a sane mazzate grazie anche alla presenza delle chitarre. Questa farà la felicità dei fan della celebre band dei Motörhead che ha collaborato alla colonna sonora.

Ma non finisce qui: il dlc Fractured Worlds, oltre ad innalzare fino il level cap (ossia il massimo) al livello 60, propone una antologia di dungeon generati proceduralmente ogni 24 ore con tanto di nemici inediti ed ambientazioni inedite. Tuttavia, nonostante tutto, la randomizzazione dei dungeon può ripetersi di frequente.

MOLTO ACTION, GDR “ALTERNATIVO”

Victor Vran Overkill Edition B

Il gameplay di Victor Vran è decisamente votato all’action sul quale spiccano le possibilità di saltare e schivare mentre la parte ruolistica è relegata decisamente in secondo piano. Così anche la gestione del personaggio che rimane troppo snella anche se non banale.

Se da un lato questo favorisce i neofiti del genere e lascia spazio al gameplay, dall’altro, i puristi del genere potrebbero storcere il muso. Ad ogni passaggio di livello, inoltre, si procederà con l’aumento delle varie statistiche e sulla scelta di come distribuire i punti nelle varie abilità. Non c’è, infatti, il tradizionale albero delle abilità. La crescita del nostro eroe è affidata all’equipaggiamento (armi in primis) ed alle “Carte del Destino”. Quest’ultime offrono al nostro protagonista delle abilità passive: assorbimento danni migliore, o maggiori bonus di attacco per armi a distanza, per armi di mischia e così via. Queste carte si trovano nel corso delle missioni. Nondimeno, troviamo anche i Poteri Demoniaci che danno abilità devastanti come piogge di meteoriti, colonne di fuoco, onde d’urto e scudi difensivi. Questi poteri possono essere usati con la Rabbia che si ricarica eliminando i nemici, automaticamente o con i colpi critici a seconda del vestiario. Vi sono tre tipologie di equipaggiamento che fungono da “classi principali”. Troviamo il Cacciatore, il Gentiluomo ed il Vigilante. Segnaliamo la presenza di slot per equipaggiare diversi oggetti supplementari come bombe e una serie di pozioni con vari effetti, dal ripristino dei punti vita fino all’azzeramento del tempo per poter riutilizzare le abilità.

Il nostro protagonista può equipaggiarsi con due anni in contemporanea. L’arsenale è sostanzioso senza comunque esagerare. Troviamo tutto quello che ci si può aspettare in questo genere di giochi: spade, falci, pistole, fucili, martelli da guerra e così via. Ogni tipologia di arma ha il suo approccio tattico e due tipi di attacchi. Non manca, ovviamente, la rarità delle armi con i relativi punti di forza e che possono essere migliorate tramite l’elementare sistema di crafting di Haemimont Games. Dopo aver raggiunto il 16mo livello, infatti, il nostro eroe potrà accedere alla “Transmutazione” che permette semplici modifiche all’equipaggiamento.

I nemici si differenziano e non mancano, oltre che quelli normali (la solita carne da macello che in massa si presenta) troviamo i boss, ed anche i campioni. Battere questi campioni è a volte legato ad un sistema di sfide che aumenta ancora la buonissima longevità.

Victor Vran Carte del Destino

In soldoni, in ogni mappa vengono proposte cinque missioni secondarie come ad esempio all’uccisione di un determinato numero di nemici in un determinato intervallo tempo o magari all’utilizzo di una specifica arma. E non finisce qui: la sfida è aumentata da un sistema di maledizioni che si può attivare per avere ulteriori punti esperienza dopo aver completato le quest. Tali maledizioni danno vantaggi ai nemici e svantaggi a noi.

Un plauso per questa edizione va al gameplay ed ai comandi. Il joypad in questa occasione si comporta molto bene e non fa rimpiangere troppo mouse e tastiera.

Il loot è di buon livello ma non è paragonabile ad altri giochi del genere (Diablo III in primis, ndr). Nel corso della lunga campagna principale, godibile anche online fino a quattro giocatori, si visiterà il Castello Zagore, una specie di hub dove è possibile conservare gli oggetti, accedere alla mappa, ad alcune missioni e così via. Il problema di Victor Vran è comunque comune ad altri titoli. Prima o poi, diventa, giocoforza, ripetitivo. Benché la gestione del personaggio sia davvero snella anche se comunque ben congegnata nonostante la mancanza di alberi delle abilità classici, l’azione dopo un po’ diventa ad essere la stessa nonostante cambi d’armi, schivate e salti maestosi.

I CONTENUTI IN SINTESI

Victor Vran

  • Godetevi la completa e premiata azione gdr
  • Cacciate in oltre 50 ambientazioni, tra cui interi mondi ispirati ai Motörhead
  • 10 diverse classi di armi, tra cui chitarre e pistole
  • Esperienza di gioco illimitata nei Mondi Spezzati
  • 10 specie di demoni da affrontare
  • Affrontate i nemici in Combattimenti Dinamici
  • Scegliete tra 12 abiti straordinari
  • Create la vostra classe con un bottino che condiziona il combattimento
  • Evocate 19 diversi poteri demoniaci per distruggere i nemici
  • 4 giocatori online e 2 giocatori in cooperativa
  • Ottenete la vittoria nell’arena PvP il Circo
  • Colonna sonora originale e musica dei Motörhead
  • Con la partecipazione del leggendario direttore Lloyd Kaufman.

TECNICAMENTE GRADEVOLE, OTTIMO DOPPIAGGIO E COLONNA SONORA

Victor Vran Overkill Edition C

Dal punto di vista tecnico, al gioco si possono imputare ben pochi difetti. Molto bene il comparto grafico con mappe discretamente diversificate, buoni dettagli ed una buona fluidità che non scalfisce minimamente il gameplay benché ogni tanto, in alcune sessioni “troppo affollate”, ci sia qualche rallentamento. Nulla di grave, però.

Le atmosfere cupe, ma anche le note steampunk sono rese al meglio da un bel lavoro artistico che viene valorizzato ulteriormente da buone scene di intermezzo che narrano i momenti salienti della storia.

Ottime le animazioni dei nemici così anche la fisica credibile e gli effetti particellari. Esplosioni, effetti “meteo” ed altro sono ben realizzati. Bene anche l’interfaccia che permette di agire in modo facile e veloce sia per cambiare arma o equipaggiamento o per consultare qualunque altro aspetto come mappe, bestiario ed altro. Tutto interessante che però non fa gridare al miracolo. Inoltre, proprio il bestiario, chiamiamolo impropriamente così, non offre una grandissima varietà di nemici e questi non sono nemmeno troppo fantasiosi.

Il sonoro, però, è un gradino superiore. A partire dall’ottimo doppiaggio dei personaggi tra i quali spicca la presenza di Doug Cockle, attore americano che dà la voce a Victor Vran. Per chi non lo sapesse, lo stesso Cockle ha anche prestato le corde vocali a Geralt di Rivia in The Witcher 3: Wild Hunt e più in generale alla amata trilogia di CD Project.

La sua voce cavernosa e la sua interpretazione danno costrutto al nostro protagonista che si fa apprezzare per avere un carattere forte, l’aria sicura da simpatico spaccone ma anche una certa dose di umanità.

Anche la colonna sonora non è niente male. Anzi, è uno dei punti forti dell’intera produzione indie dello studio di stanza a Sofia conosciuto per la serie strategico-gestionale Tropico. Si alternano brani più arpeggiati a pezzi più metal (Motörhead docet).

Victor Vran Overkill Edition F
Victor Vran Overkill Edition H
Victor Vran Overkill Edition G

COMMENTO FINALE

Victor Vran è un buonissimo action gdr. Molto più votato all’action con mosse come i salti e le schivate che non si trovano tanto facilmente in altri titoli del genere.

Sui generis la gestione del personaggio che non ha i canonici alberi delle abilità ma si affida più all’utilizzo delle Carte del Destino ed al vestiario che si porta. La longevità del gioco è assicurata dalle due espansioni che offrono una storia alternativa (in una “Seconda Guerra alternativa”) e diverse ore di gameplay supplementare grazie a dungeon randomizzati.

Come ogni action gdr, però, Victor Vran potrebbe soffrire di ripetitività mentre dal punto di vista tecnico, il gioco è molto gradevole a livello grafico ed ottimo da ascoltare sia per l’ottima colonna sonora nonché per il doppiaggio, soprattutto quello del protagonista, di valore.

Se siete dei neofiti, apprezzerete il fatto che la gestione del personaggio sia piuttosto semplificata ed alternativa rispetto ai canoni che il genere action gdr impone. Ma la mancanza di alberi delle abilità e di una micro-gestione di queste potrebbe far storcere il naso ai più esigenti. Ad ogni modo il prezzo di 39,99 euro è adeguato all’offerta sia per la longevità sia per la qualità che per il grado di sfida. Chi ama gli action gdr sicuramente dovrebbe dare un’occhiata. Così come chi vuole qualche cosa di alternativo e molto action. I neofiti potrebbero trovare interessante il tutto. I puristi un po’ meno. Victor Vran si fa giocare in modo snello e non verrà certo ricordato per la trama benché i dialoghi siano a volte pungenti ed interessanti. E poi ha una dote importante per un gioco: fa divertire.

 

Pregi

Gameplay gradevole anche se votato decisamente all’action. Divertente. Buon comparto grafico. Ottime colonna sonora e doppiaggio. Longevo con gradi di difficoltà ben settati. Approccio dedicato ai neofiti.

Difetti

Diventa ripetitivo. Mancano gli alberi delle abilità. Loot un po’ povero. Non troppa fantasia per i nemici.

Voto

8

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Dynasty Warriors: Unleashed si espande, ecco i dettagli

Primo importante aggiornamento per Dynasty Warriors: Unleashed, action gdr uscito a fine marzo scorso per dispositivi mobile iOS ed Android. Lo annuncia Nexon in collaborazione con XPEC Entertainment e Koei Tecmo Games.

L’update introduce una nuova campagna, altre regioni da conquistare, nuovi dungeon ed avanzate opzioni di crescita dei personaggi dell’iconica serie di azione e combattimento. Il gioco di azione mobile ha superato i 6 milioni di download dopo 7 settimane dalla sua disponibilità su scala mondiale, con giocatori che giocano una media di 72 minuti al giorno.

Iinclude The Battle of Red Cliff: Part 1, una nuova campagna che presenta la classica battaglia per unire i Tre Regni in stile Dynasty Warriors e che va ad aggiungere 10 nuove tappe all’epica saga. Inoltre, si uniscono alla sfida i nuovi guerrieri Pang Tong e Han Dang che avranno un ruolo molto importante nella campagna di Battle of Red Cliff.

dynasty-warriors-unleashed-1

Nuove esperienze di gioco e di dungeon sono state introdotte attraverso il Guild Dungeon, Growth Dungeon e nuove regioni nella modalità Conquest. I giocatori ora possono utilizzare Guild Points per aprire il Guild Dungeon, dove saranno impegnati in battaglie cooperative con altri membri della Gilda per sconfiggere i nemici attraverso ogni livello e ottenere premi preziosi. Il nuovo Growth Dungeon presenta ogni giorno un nuovo obiettivo per i giocatori, mentre una nuova mappa nella modalità Chronicle offre maggiori ricompense in una nuova e coinvolgente arena.

Con quasi 5 milioni di battaglie PvP a 4 giocatori giocate nella popolare modalità Skirmish, l’introduzione di PvP 1 vs 1 in tempo reale offre ai giocatori più competitivi la possibilità di testare le proprie capacità di combattimento testa a testa. I giocatori ora possono combinare ufficiali duplicati grazie al sistema Officer Fusion, per sfruttare al massimo la loro forza e creare un personaggio ancora più potente, e utilizzare l’opzione per cambiare l’Elemento del loro ufficiale. Infine, l’ufficiale Transcendence abilita il tuo ufficiale oltre i limiti dei confini umani aggiungendo stelle al rango originale.

Dynasty Warriors: Unleashed è disponibile in download gratuito su App Store per iPhone e iPad e su Google Play per dispositivi Android.

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Samurai Warriors: Spirit of Sanada si mostra immagini e video

Mancano tre giorni all’esordio di Samurai Warriors: Spirit of Sanada che sarà disponibile il 26 maggio su PlayStation 4 e Steam.

Koei Tecmo Europe ha pubblicato un nuovo trailer e diverse immagini delle battaglie Multi-Stage, sugli innovativi elementi strategici e sulla movimentata Castle Town fanno il loro debutto in questo gioco della serie.

Un titolo d’azione ambientato in epoca Sengoku in Giappone è basato sul leggendario Clan Sanada e sulla sua feroce determinazione a sopravvivere. I giocatori seguiranno l’eroica storia del Clan Sanada attraverso gli affascinanti personaggi, amati dai fan, come Yukimura Sanada, seguendo il viaggio della sua educazione, delle sue motivazioni e dei suoi sacrifici nella sua ascesa al titolo di “Demone Rosso della Guerra”.

Samurai Warriors: Spirit of Sanada si caratterizza per lo stile di gameplay, con prove a tempo “one versus thousands”, della serie con moltissime nuove aggiunte. Ad esempio, il combattimento si svolge, adesso, per un lungo periodo di tempo su più campi di battaglia con l’inclusione di Multi-Stage Battles. Attraverso questi intensi conflitti, i giocatori potranno vivere gli storici eventi come mai prima d’ora e assistere in prima persona allo sviluppo delle vicende.  Sui campi di battaglia secondari i giocatori potranno ingaggiare combattimenti nei quali la famiglia Sanada non gioca un ruolo centrale guadagnando extra experience e item di partecipazione mentre assistono a eventi storici chiave da un’altra prospettiva.

Inoltre, al di fuori dei combattimenti, i giocatori potranno divertirsi con una grande varietà di attività presso la Castle Town vedendola crescere da tranquillo villaggio a movimentata e prosperosa cittadina. I giocatori possono risiedere qui mentre si preparano per la battaglia successiva e conversare con ufficiali e cittadini per avere una visione più approfondita della loro vita quotidiana. La paura della guerra e la celebrazione della vittoria hanno i loro effetti sul morale delle persone incontrate e alcune di loro chiederanno aiuto per i loro problemi offrendo missioni.

I giocatori possono anche passare il loro tempo alla Castle Town acquisendo informazioni, divertendosi con mini giochi e completando Feats – tests di combattimento per ottenere monete come ricompensa. Quando vengono accumulate sei monete, queste Sanada Six Coins possono essere utilizzate sul campo di battaglia per scatenare Stratagemmi – speciali strategie in grado di modificare l’andamento della battaglia.

L’effetto di uno stratagemma sarà diverso ad ogni utilizzo dando così accesso a uniche opportunità di cambiare le sorti del combattimento. Queste strategie possono essere ulteriormente potenziate utilizzando le nuove funzionalità del trascorrere del tempo a proprio vantaggio. Durante il giorno gli ufficiali compariranno sul campo di battaglia più frequentemente e i giocatori potranno vedere l’intera mappa e le postazioni nemiche mentre di notte gli insediamenti nemici non potranno essere visti e i Ninjas appariranno per attaccare di nascosto i loro avversari.

IMMAGINI 

Battle_3D Map
Battle_Multi Stage Battles_Final Battle
Battle_Passage of Time
Battle_Stratagems_1
Battle_Stratagems_2
CastleTown_SanadaCastle
CastleTown_UedaCastle
Minigame_Hoeing
Minigame_Jizo
Minigame_Fishing
Yukimura_mature_01
Yukimura_mature_02
Yukimura_mature_03
Yukimura_mature_04
Yukimura_mature_05
Yukimura_mature_00

 

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Shadow Warrior 2 è disponibile su PS4 ed Xbox One, trailer di lancio

L’fps hack and slash Shadow Warrior 2 approda oggi su PlayStation 4 ed Xbox One. La limited edition è disponibile al prezzo scontato di 34,99 euro.
Il gioco offre una modalità campagna che permette di utilizzare e combinare tante armi in un mix di mondi disegnati a mano e generati proceduralmente. Nei panni dello Shogun Lo Wang i giocatori dovranno farsi spazio con pistole, spade, magie per eliminare le demoniache legioni che stanno soverchiando il mondo.

Vi lasciamo al trailer di lancio ed a qualche immagine pubblicate da Devolver Digital, publisher del gioco firmato da Flying Wild Hog e già uscito l’anno scorso su Pc.

Shadow Warrior 2 - Console Screen 1
Shadow Warrior 2 - Console Screen 2
Shadow Warrior 2 - Console Screen 5
Shadow Warrior 2 - Console Screen 7
Shadow Warrior 2 - Console Screen 8

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THQ Nordic annuncia ufficialmente Darksiders III

Dopo le voci di corridoio ed i leak, arriva la conferma ufficiale da parte di THQ Nordic che annuncia Darksiders III.

Il gioco, il terzo episodio della serie action adventure, è in sviluppo per Pc, PlayStation 4 ed Xbox One ed è in arrivo per il 2018 in data ovviamente da confermare.

“Come promesso – ha detto Lars Wingefors, cofondatore e Group CEO di THQ Nordic AB – abbiamo preso il nostro tempo per assicurarci che il prossimo Darksiders sia per tutti un action adventure speciale”.

Il publisher ha anche annunciato di essere al lavoro con il team di Gunfire Games che include diversi componenti del capitolo originario della serie.

“Il team di Gunfire è coinvolto “intimamente” sotto tutti gli aspetti del franchise Darksiders fin dalla sua nascita – ha spiegato Reinhard Pollice, una delle figure chiave di THQ Nordic – non c’è squadra migliore per realizzare Darksiders III, partendo dal nostro imprevedibile ed enigmatico eroe, Fury (Furia) che è considerato il più potente dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse”.

SU DARKSIDERS III

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DarkSiders 3 B02052017
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DarkSiders 3 E02052017
DarkSiders 3 F02052017

 

Si ritorna all’apocalittico pianeta Terra. Darksiders III è un’avventura hack and slash dove i giocatori prendono il ruolo di Fury nella sua missione per cacciare ed eliminare i Sette Peccati Mortali. Il Consiglio di Charred invita Fury a combattere dalle altezze dei cieli attraverso la profondità degli inferi per dare speranza all’umanità e dimostrare chi sia il più potente dei cavalieri.

Come mago, Fury si basa sulla sua frusta e sulla magia per ripristinare l’equilibrio tra il bene e il male. Il mondo di gioco, come vedete dalle prime immagini che alleghiamo al post, si mostra sopraffatto dalla Natura e tutto è dilapidato dalla guerra e dal decadimento. Le ambientazioni sarà molto vaste e ad esplorazione libera. Fury si muoverà avanti e indietro tra gli ambienti per scoprire i segreti mentre avanza la storia.

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Herolike, Prime Impressioni

Sono passati poco più di paio di mesi da quando Herolike è giunto su Steam in versione Early Access. Per chi non lo sapesse si tratta di un action gdr che si ispira in modo aperto e dichiarato a titoli blasonati del genere quali Diablo e Torchlight aggiungendo quel cattivissimo tocco di roguelike che va […]

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Magicka 2 strega Linux e Mac

Dopo l’esordio su Pc Windows e PlayStation 4, Magicka 2 strega anche Linux e Mac. Paradox ha infatti annunciato la disponibilità per questi due sistemi operativi del divertente sequel dell’hack and slash firmato da Pieces Interactive. Nondimeno, il gioco gira anche su SteamOS. Un recente aggiornamento, inoltre, ha aggiunto tre elementi agli incantesimi dando ai […]

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