Archivi categoria: Google Pixel XL

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Ripercorriamo la storia degli smartphone targati Google con una lunga infografica

In occasione del lancio di Google Pixel 3 e Google Pixel 3 XL ripercorriamo la storia degli smartphone targati Google, iniziata esattamente dieci anni fa.

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Aggiornamenti lenti anche sui Google Pixel? Niente paura: con questa guida potrete anticipare Google

È come se si firmasse un’assicurazione, all’acquisto di un Google Pixel. Android Stock, coerenza grafica ai massimi, rapidità d’esecuzione e negli aggiornamenti

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Google Pixel XL con Android 8.1 Oreo ha un grave bug del caricabatterie

Con l’update ad Android 8.1 Oreo per il Google Pixel XL è stato introdotto un bug che potrebbe essere pericoloso per gli utenti. Scopriamo di cosa si tratta

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Google conferma: i Pixel 2016 non avranno limiti di tempo per l’archiviazione delle foto

Google conferma ufficialmente che i Pixel dello scorso anno potranno archiviare foto alla massima risoluzione senza limiti di tempo

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Android 8.0 Oreo e i problemucci di gioventù su Google Pixel XL e Nexus 6P

Alcuni problemi di gioventù affliggono due punte di diamante di Google, Pixel XL e Nexus 6P, entrambe appena aggiornati ad Android 8.0 Oreo

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Quanto potrebbe essere grande Google Pixel XL 2017? Ecco il confronto con Google Pixel/XL

Dopo aver visto il primo presunto render di Google Pixel XL 2017, vediamo il nuovo flagship messo a confronto con i due modelli presentati lo scorso anno.

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Molti segnalano un nuovo bug nella barra di ricerca dei Google Pixel

Recentemente molti Google Pixel e Pixel XL sono stati oggetto di segnalazioni da parte dei possessori che hanno scoperto un bug legato alle ricerche rapide […]

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I Google Pixel vendono troppo, e BigG ha qualche problema a sostenere la domanda

Google non riesce a gestire la forte domanda per i suoi Google Pixel: problemi di inventario e attese per gli utenti.

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Rilevati problemi all’audio di alcuni Google Pixel e Google Pixel XL

Alcuni utenti hanno riscontrato dei problemi audio sui loro Google Pixel e Google Pixel XL che si manifesterebbero ogni qualvolta il volume degli smartphone è al massimo.

Il problema non sembra essere insignificante poiché, ogni qualvolta il volume dello smartphone è al massimo, lo stesso produce delle distorsioni del suono le cui cause sono sconosciute. Non si tratterebbe nemmeno di un problema isolato poiché, su 305 utenti a cui è stata chiesta la presenza del problema, il 66% ne ha confermato la presenza. Di seguito il video dove è possibile vedere e sentire in cosa consiste il problema:

Per il momento, a meno che non lo abbiate importato da qualche altro paese, questo problema non ci riguarda direttamente poiché Google non ha ancora avviato la commercializzazione dei suoi smartphone top di gamma in Italia. L’augurio è che Big G possa risolvere tempestivamente il problema per evitare situazioni spiacevoli anche nel nostro Paese.

Noi non abbiamo riscontrato particolari problemi nei modelli testati (qui la recensione del Google Pixel e qui la recensione del Google Pixel XL), per cui potrebbe trattarsi di un problema relativo ad un determinato lotto di produzione.

 

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Google spiega la particolare esperienza creata con i suoni e gli sfondi per i Google Pixel

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Google Pixel e Google Pixel XL sono sicuramente dispositivi molto curati e Big G si è impegnata parecchio anche nei dettagli più piccoli: oggi ha pubblicato un articolo sul suo blog in cui spiega come abbia voluto creare, anche attraverso sfondi e suoni, un’esperienza “confidently minimal” che sia adeguata ai principi di “semplicità, intelligenza, personalizzazione e affidabilità“.

In effetti i wallpaper animati (e non) dei Pixel sono molto belli: potete dare un’occhiata a quelli normali (e scaricarli) nel nostro precedente articolo, mentre per quanto riguarda quelli “live” dovete necessariamente possedere uno smartphone con Android 7.0 Nougat dotato di architettura 64bit (ben pochi al momento, almeno a livello ufficiale).

Non si tratta comunque di sfondi “presi a caso”, ma sono il frutto di un gran lavoro da parte di Google, come viene spiegato nel blog:

“La composizione di questi sfondi ha richiesto duro lavoro, dal momento che volevamo assicurarci che l’orizzonte fosse allineato perfettamente con la piastra posteriore dello smartphone. Abbiamo anche avuto bisogno di sviluppare una palette colori per sfoggiare gli ottimi display AMOLED, integrando i colori prevalentemente primari delle icone delle app Google. Il risultato finale è un set di live wallpaper che bilancia semplicità e intelligenza senza creare ingombro inutile e rumore.”

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C’è stata molta cura anche per quanto concerne le suonerie, i suoni per le notifiche e gli allarmi:

“Adottando un approccio più minimalista e usando un suono più puro che risuoni bene sui dispositivi, c’è una maggiore possibilità di staccare dai rumori di tutti i giorni in modo da ottenere l’attenzione dell’utente. Inoltre un dispositivo con un piccolo altoparlante non può riprodurre un suono ricco e fornire la stessa esperienza di uno stereo. Complicati arrangiamenti musicali, suoni ricchi di basse frequenze o che non traggono vantaggi dalla risonanza del dispositivo possono essere una questione problematica per un piccolo altoparlante.”

Secondo Google, il suono deve essere breve, brillante e perfettamente udibile, ma non deve diventare invasivo o “eccessivamente decorativo“: deve catturare l’attenzione dell’utilizzatore, ma nel farlo deve “rispettare il suo rapporto con il dispositivo”.

Big G sembra dunque aver lavorato sui più piccoli dettagli per puntare al successo con i suoi Google Pixel, ma ci riuscirà? Solo il tempo potrà dircelo: vi ricordiamo che gli smartphone in questione arriveranno in Italia sono nel 2017. Nel frattempo, se volete dare uno sguardo a qualche wallpaper e ascoltare alcune delle suonerie dei Pixel potete farlo seguendo questo link, che vi porterà al Google Design Blog.

 

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Google offre 50 dollari di sconto sul Play Store a chi ha ricevuto il Pixel in ritardo

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Google garantisce un coupon del valore di 50 dollari a tutti gli utenti che hanno ricevuto in ritardo uno degli ultimi smartphone top di gamma dell’azienda dopo averlo acquistato grazie ai pre-ordini.

Il colosso di Mountain View chiede scusa ai suoi utenti che hanno ricevuto in ritardo il proprio Google Pixel (qui la recensione) o Google Pixel XL (qui la recensione) offrendo un buono del valore di 50 dollari americani utilizzabile per l’acquisto di qualsiasi contenuto presente nel Play Store.

Big G ha provveduto all’invio dei suddetti buoni tramite mail e, anche se la notizia non riguarda direttamente il nostro Paese in quanto gli smartphone di casa Google non sono ancora disponibili all’acquisto, è possibile valutare positivamente questo gesto che dimostra un’attenzione sempre più meticolosa verso i propri utenti.

Cosa ne pensate?

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Huawei conferma i motivi per cui si è tirata fuori dal progetto Google Pixel

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Huawei ha di fatto prodotto per Google l’ultimo Nexus top di gamma (Huawei Nexus 6P), di conseguenza era in “pole position” per far parte del progetto Google Pixel; alla fine invece, a produrre i nuovi smartphone per Big G è stata HTC, ma per quale motivo l’azienda cinese si è chiamata fuori? Al riguardo oggi è intervenuto Colin Giles, vice presidente di Huawei Consumer Business Group.

Avevamo già parlato delle possibili motivazioni a inizio ottobre e oggi abbiamo un’ulteriore conferma: semplicemente a Huawei non andava a genio che il suo marchio non comparisse in alcun modo, né sullo smartphone né sul nome dello stesso; la casa cinese non ha voluto agire senza alcun riconoscimento visibile dei suoi sforzi per la produzione dei dispositivi. Alla fine la “scelta” è ricaduta quindi su HTC, brand che infatti non compare in alcun modo su Google Pixel (recensione) e Pixel XL (recensione).

Questa divergenza non sembra aver comunque minato i buoni rapporti tra Huawei e Google: nel 2017 potrebbe infatti essere rilasciato un nuovo prodotto (un tablet con Andromeda?), presumibilmente con il marchio in bella vista, ma per il momento non ci sono molte informazioni.

Secondo voi Huawei ha perso una buona opportunità o ha fatto bene a non sottostare alle richieste di Big G? Diteci la vostra.

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Google Pixel XL vs iPhone 7 Plus: sfida di lusso, chi vince? (video)

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Google Pixel XL vs iPhone 7 Plus – Lo abbiamo detto più volte anche durante la recensione di Google Pixel e Google Pixel XL: potrebbero essere considerati gli iPhone di Google. Non tanto perché si somigliano, anche se in realtà questa caratteristica li avvicina molto, quanto per il fatto che Google Pixel e iPhone 7 (qui la nostra recensione) sono i due dispositivi, del mondo iOS e del mondo Android, dove la progettazione di hardware e software è affidata a una sola azienda.

Video Confronto

All’interno di questo confronto non ci siamo soffermati molto sulle differenze dal punto di vista software, o meglio abbiamo toccato i punti distintivi che differenziano iOS 10 su iPhone 7 Plus e Android Nougat su Google Pixel XL, ma pregi e difetti dei due sistemi operativi sono stati già analizzati con due video per spiegarvi i 5 motivi per passare da iOS ad Android e viceversa.

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Pixel XL e iPhone 7 Plus si somigliano molto dal punto di vista del design: entrambi hanno una scocca unica in alluminio cha avvolge la parte posteriore e i bordi, entrambi nella parte anteriore hanno uno schermo da 5.5 pollici con dei bordi importanti, se analizzati nella stessa colorazione il tutto diventa ancora più evidente. L’unica distinzione vera e proprio tra i due dispositivi è la presenza del tasto home che fa anche da sensore di impronte digitali, sulla parte frontale di iPhone 7 Plus, mentre su Google Pixel XL il sensore è nella parte posteriore, incastonato all’interno di una placca in vetro.

Per ciò che concerne lo schermo abbiamo, come detto, due unità da 5.5 pollici ma con tecnologia diversa: un IPS LCD su iPhone 7 Plus e risoluzione FullHD con una luminosità davvero molto alta, contro un AMOLED con risoluzione QuadHD, con una luminosità leggermente più bassa di iPhone ma più bello per quanto riguarda la resa dei colori, almeno secondo il parere soggettivo di chi scrive. Si tratta di due ottimi display, ergo sta a voi decidere se preferite i colori leggermente più accesi dell’AMOLED con neri assoluti, o la fedeltà dell’IPS dell’iPhone.

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Per quanto riguarda la fotocamera su iPhone 7 Plus abbiamo due sensori da 12MP, uno con apertura F1.8 e lunghezza focale di 28mm, un altro con apertura F2.8 e lunghezza focale di 56mm, quindi un teleobiettivo che riesce a restituire l’immagine con uno zoom di 2x senza perdita di qualità. Su Google Pixel XL abbiamo un sensore Sony IMX378 da 12.3MP e apertura F2.0.

Come scattano nella pratica i due smartphone? La questione è piuttosto complessa, di sicuro non ci troviamo di fronte ai due dispositivi che scattano le foto migliori attualmente sul mercato. Abbiamo potuto constatare che smartphone come LG G5, LGV20, Galaxy S7 Edge e il defunto Note 7 scattano foto migliori di entrambi gli smartphone, a tal proposito vi consigliamo di guardare il confronto tra S7 Edge e iPhone 7 Plus.

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In notturna, con condizioni di luce piuttosto difficili se la cava meglio iPhone, per un semplice motivo: quando la luce cala Google Pixel XL sbaglia il bilanciamento del bianco, tendendo sempre leggermente verso il verde, restituendoci una foto poco vicina alla realtà, Pixel invece riesce a catturare più dettagli e a gestire meglio le luci forti. In diurna la situazione è diversa, entrambi scattano delle ottime foto, con buon bilanciamento dei colori e una gestione della luce ottima da entrambe le parti, tuttavia mentre iPhone ha colori più piatti, Pixel scatta delle foto più sature.

Per quanto riguarda invece la fotocamera frontale Google Pixel XL scatta delle foto migliori, o meglio più luminose, mentre la qualità dei dettagli è la stessa tra i due smartphone. Mentre iPhone 7 Plus può contare su una stabilizzazione sia ottica che digitale, Google Pixel XL gira video utilizzando una stabilizzazione elettronica che fa uso del giroscopio, nella pratica i due dispositivi girano dei video ottimi e stabilizzati in maniera perfetta.

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Sulla doppia fotocamera di iPhone 7 Plus è da premiare l’effetto sfocato davvero molto bello che si ha con l’ultima versione di iOS, tuttavia utilizzabile solo con condizioni di luce buona, stessa cosa per quanto riguarda la fotocamera da 56mm che dovrebbe garantire uno zoom senza perdita di qualità: la verità è che quest’ultima viene utilizzata solo in condizioni di luce buona e con risultati non eccellenti visto l’apertura minore e la dimensione del sensore più piccola.

In conclusione si tratta di due dispositivi che hanno un prezzo elevatissimo, forse troppo: parliamo per Google Pixel XL di 899 euro per la versione da 32GB e 1009 euro per quella da 128GB, prezzi della Germania visto che in Italia lo smartphone arriverà presumibilmente ad inizio 2017. Lo smartphone di Apple, l’iPhone 7 Plus, viene venduto invece a 939 euro nella versione da 32GB, 1049 in quella da 128GB, 1159 euro la versione da 256GB. Vale la pena ad oggi spendere così tanto?

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Secondo il nostro parere no, anche perché nessuno dei due smartphone è al top per quanto riguarda la fotocamera, vero fattore distintivo tra le varie fasce di prezzo, soprattutto se consideriamo che device come G5 e S7 ad oggi possono essere acquistati a prezzi inferiori, e non di poco.

Tra i due dispositivi cambia il sistema operativo, quindi non è semplice dire chi vince tra i due, è anche una questione di esigenze. Lo smartphone di Apple ha qualcosa di più dal punto di vista dell’autonomia e soprattutto, premesso che spendere così tanto per uno smartphone ad oggi abbia poco senso (ne abbiamo parlato qualche giorno fa) in generale, iPhone 7 Plus fa parte di un ecosistema chiuso all’interno del quale difficilmente si esce, mentre su Android abbiamo una scelta vastissima e varia che rende questo Pixel poco appetibile. Vi consigliamo di guardare il video confronto pubblicato sul nostro canale YouTube per avere un quadro completo di ciò che pensiamo di questi due dispositivi messi l’uno contro l’altro.

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Google spiega perché Nexus 5X e Nexus 6P non godranno delle gesture dei Pixel nel sensore delle impronte

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Se siete in possesso di un Nexus 5X o di un Nexus 6P potreste essere rimasti un po’ seccati dal fatto che le nuove gesture introdotte da Google nei nuovi Pixel tramite il sensore per le impronte digitali non arriveranno nei precedenti dispositivi; il fastidio potrebbe essere ancora maggiore se si pensa che Nexus 6P monta lo stesso sensore per le impronte di Google Pixel e Pixel XL.

Ian Lake, Developer Advocate in Google, ha cercato di chiarire la situazione, mettendo a tacere sul nascere le voci che già parlavano di un “handicap” deciso a tavolino per penalizzare i vecchi Nexus; a quanto pare, infatti, il problema sarebbe la versione del firmware del sensore: come detto da Lake, lo stesso hardware non significa propriamente le stesse capacità.

Ciò ovviamente non renderebbe impossibile – almeno in linea teorica – implementare le gesture anche in Nexus 6P, magari lavorando ad un aggiornamento del firmware, ma di certo bisogna considerare il confine tra la teoria e la pratica.

Cosa ne pensate voi? Speravate che Google aggiungesse le nuove gesture anche nei vecchi Nexus?

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Chainfire rilascia un metodo per ottenere i permessi di root su Google Pixel e Pixel XL

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Chainfire rilascia ufficialmente un nuovo metodo per ottenere i permessi di root su Google Pixel e Pixel XL, completamente ripensato ma ancora con qualche bug.

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