Archivi categoria: Gestionale

Auto Added by WPeMatico

MachiaVillain, il gestionale che ci mette nei panni dei cattivi, esce oggi

Good Shepherd EntertainmentWild Factor hanno annunciato oggi la disponibilità di MachiaVillain, titolo strategico e gestionale incentrato su una immensa villa abitata da ogni tipo di mostro concepibile dall’immaginazione, da vampiri a lupi mannari passando per zombi e spettri assortiti. Il titolo è scaricabile su PcMacLinux al prezzo di 20 euro con uno sconto di lancio momentaneo del 20%.

In MachiaVillain il giocatore, come detto, dovrà creare e gestire una magione piena zeppa di esseri malvagi, riempiendola di trappole e creature provenienti da pressoché qualunque film e prodotto horror mai esistito. A differenza di altri titoli dello stesso genere, il giocatore dovrà seguire i dettami della cinematografia del genere alla lettera, quindi – per esempio – bersagliare le vittime solo quando si allontanano dal resto del gruppo e lasciare la ragazza vergine come ultima vittima. È prevista inoltre la possibilità di gestire il proprio serraglio di orrori, così come di craftare nuovi oggetti e risorse da utilizzare contro gli inevitabili cacciatori di mostri.

L’articolo MachiaVillain, il gestionale che ci mette nei panni dei cattivi, esce oggi sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di MachiaVillain, il gestionale che ci mette nei panni dei cattivi, esce oggi

Block’hood VR è disponibile

Plethora Project Devolver Digital hanno pubblicato la versione per sistemi in realtà virtuale di Block’hood, intitolata (in modo appropriato) Block’hood VR. Il titolo è dunque giocabile su HTC ViveOculus Rift al prezzo di 12,49€ su Steam, con uno sconto ulteriore se si possiede già il titolo originale sulla piattaforma.





Con Block’hood VR potremo costruire complessi quartieri cittadini, sperimentando con diversi tipi di abitanti ed ecosistemi. Il gioco si concentra, in particolar modo, sui temi dell’ecologia e della coesistenza pacifica fra varie etnie di popolazioni.

In basso trovate un trailer con tutto ciò che c’è da sapere sul gioco. Buona visione!

L’articolo Block’hood VR è disponibile sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Block’hood VR è disponibile

Banner Saga 3, un vignette trailer per Bolverk

Versus Evil e Stoic hanno pubblicato un nuovo vignette trailer per presentare Bolverk, uno dei personaggi principali della serie ambientata nella mitologia vichinga che culminerà con Banner Saga 3.

Bolverk è uno degli ultimi giganti Varl rimasti ed è il leader mercenario dei Ravens. Ha vissuto un ruolo importante in Banner Saga 2. Cosa lo guida adesso mentre l’oscurità minaccia il mondo? Scopriamolo questa estate quando sarà lanciata la terza ed ultima parte del misto tra avventura, gestionale e gdr di Stoic.

Bolverk viene presentato dopo Fascolt. Spazio, adesso, al video, buona visione.

L’articolo Banner Saga 3, un vignette trailer per Bolverk sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Banner Saga 3, un vignette trailer per Bolverk

Arriva il supporto per le mod nella versione Xbox One di Cities: Skylines

Paradox Interactive  ha annunciato l’arrivo de contenuti creati dagli utenti anche per la versione Xbox One del manageriale Cities: Skylines, già disponibile come aggiunta gratuita per tutti i possessori del gioco sulla console ammiraglia di Microsoft, accompagnata tra l’altro già da una discreta selezione di mod della community (già rilasciate su PC) curate da Paradox e da Tantalus Media, studio che ha assistito nel processo di conversione, ovviamente tutto con il permesso degli autori originali delle modifiche.

Le mod possono essere scaricate e installate tramite un comodo menù in gioco subito dopo aver installato l’aggiornamento gratuito necessario. La software house svedese, frattanto, si è detta “assolutamente contenta” del risultato ottenuto inserendo il supporto alle mod su console:

La possibilità di modificare i contenuti è una delle caratteristiche chiave che ci si aspetta dai titoli Paradox. Grazie a Tantalus e al team di Xbox siamo ora lieti di dare modo ai nostri fan di installare e giocare delle modifiche amatoriali in Cities: Skylines su Xbox One. Siamo ansiosi di vedere fino a che punto si spingeranno i creatori!

L’articolo Arriva il supporto per le mod nella versione Xbox One di Cities: Skylines sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Arriva il supporto per le mod nella versione Xbox One di Cities: Skylines

Lo sviluppo di Frostpunk entra nelle fasi finali

11 bit Studios ha pubblicato un aggiornamento sullo stato dei lavori di Frostpunk, titolo dalle ambientazioni innevate e steampunk, contraddistinto da un misto di sopravvivenza, city-building e simulazione. Nelle prossime settimane, la software house rilascerà un nuovo filmato di gameplay e maggiori dettagli sui prossimi passi nello sviluppo, insieme alla data di rilascio.





Nel frattempo, il punto che è stato raggiunto negli ultimi giorni rappresenta un passo ulteriore verso l’agognato completamento, sottolineato dal rilascio di un nuovo filmato incentrato sugli Automaton, enormi macchine a vapore che rappresentano l’apice dell’ingegneria umana. Trovate il video proprio qui in basso, commentato dal lead designer Kuba Stokalski.

L’articolo Lo sviluppo di Frostpunk entra nelle fasi finali sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Lo sviluppo di Frostpunk entra nelle fasi finali

Nantucket, Recensione Pc

Ci sarebbero tante cose da dire sul mare e su quello che nei secoli, anzi, nei millenni, ha ispirato. Il mare, da sempre, protagonista indissolubile della nostra vita capace di essere generoso o traditore, teatro di grandi eventi, grandi battaglie e grandi tragedie. Non ultime quelle umane dei perenni sbarchi nelle nostre coste, ma questa è un’altra storia.

La storia che vi raccontiamo in questa recensione è ben diversa: ci porta indietro nel tempo, in pieno diciannovesimo secolo, all’epopea della caccia alle balene, e tutto si svolge accompagnato dalla narrativa affascinante di Moby Dick, il nome del capolavoro letterario di Herman Melville.

Nantucket è l’opera prima di una piccola software house italiana chiamata Picaresque Studio. Il gioco è un misto tra strategia, gestionale e gdr, disponibile su Steam da qualche giorno per Pc sotto etichetta Fish Eagle.

Saprà il primo titolo di Picaresque Studio far breccia? Ecco cosa ne pensiamo.

NANTUCKET È SOLO L’INIZIO…

Come detto, il gioco ci porta all’epopea della caccia alle balene e ci offre la possibilità di ripercorrere alcuni capitoli della storia originale di Moby Dick. E lo fa in modo sapiente.

Il nostro viaggio parte da Nantucket, un piccolo porto di pescatori e balenieri. Tipico posto marittimo frequentato da lupi di mare e gente poco raccomandabile. Al comando della nostra nave solcheremo i sette mari e gli oceani per dare la caccia a balene, squali, capodogli e ad altri “mostri” marini ma al tempo stesso seguiremo le orme del capitano Achab per dare la caccia alla balena per eccellenza.
Viaggeremo in diverse località di tutto il mondo (non tantissime ma sufficienti) dove andremo a prendere incarichi utili a fare accrescere il nostro prestigio ma anche per scoprire tante cose: da una nuova rotta per la caccia alle balene a frammenti di storia, anche personale.

Raccontato così sembra una cosa semplice, ma il titolo offre un equilibrio davvero invidiabile tra gameplay e narrativa. Il motivo è ben presto spiegato: la grande libertà d’azione che permette di formare e gestire un equipaggio facendolo anche crescere e convivere con una moltitudine di problemi più o meno piccoli ma in grado – secondo le nostre decisioni – di poter girare l’equilibrio.

UN GAMEPLAY GRANDIOSO, RAFFINATO ED IPNOTICO



Ma è giusto adesso scendere nei particolari del gameplay che riteniamo essere uno dei punti di forza di Nantucket. A tratti ricorda quello di Sid Meier’s Pirates! Con la differenza che li c’era un po’ più d’azione e la parte gestionale, benché curata, non era così approfondita come in questo titolo made in Italy.

Nantucket è certamente un gestionale nel quale, vestendo i panni di un capitano, andremo a formare un equipaggio reclutandolo nelle migliori taverne dei sette mari. Bisognerà fare attenzione nella scelta delle persone che governeranno la nave perché ogni imbarcazione ha le proprie esigenze.

Si inizierà con una modestissima sloop, discretamente veloce già all’inizio ma poco capiente, non armata, e con tecnologie piuttosto basilari. Basteranno tre uomini di equipaggio per riempirla. E come ogni party di estrazione ruolistica si rispetti, bisognerà scegliere accuratamente chi arruolare. In taverna troveremo cinque tipologie di “personale”: neutro, navigatori, abili nel combattimento, abili nel crafting e, infine, nella scienza.

I marinai neutri, che potremmo definire mozzi, possono essere assegnati a qualunque scompartimento della nave e dopo essere arrivati al primo livello, grazie all’esperienza accumulata, si potrà scegliere in quale delle quattro branche principali appena accennate farlo specializzare. Gli altri hanno compiti già specifici. Chi è abile nella navigazione sicuramente dovrà essere assegnato al timone (per guadagnare bonus e percorrere nel minore tempo possibile le rotte), o – se si preferisce – all’albero per gli avvistamenti (per ottenere bonus sul campo visivo); uno bravo nel crafting può essere il jolly della situazione (anche nei combattimenti) ma in cambusa rallenta il deterioramento delle merci e della struttura in genere. Chi combatte ha il suo momento di gloria negli scontri a fuoco con i pirati o con l’arpione nella caccia alle balene. Avere un marinaio propenso nelle scienze sarà utilissimo per poterlo sfruttare in ambito medico.

Le specializzazioni hanno a loro volta degli alberi di abilità che sbloccano ulteriori caratteristiche con vari bonus in ogni campo.

Sta proprio qui la bellezza di Nantucket. La fase ruolistica è delicata in quanto incide nelle prestazioni di uomini e mezzi ma è implementata molto bene e quasi non pesa in ambito gestionale, e questo perché è gestita da un ottimo sistema di icone che rende di facile intuizione il tutto nonostante i testi siano completamente in inglese.

Il nostro scopo è quello di guadagnare soldi e prestigio affrontando le varie missioni che si acquisiscono attraverso la lettura dei giornali in ogni porto che andremo a visitare. Le ricompense delle quest standard, certo, sono utili, ma è la caccia alla balena e la raccolta di grasso ed olio l’attività più redditizia. Inoltre, è bene stare attenti ai prezzi delle varie merci che variano costantemente e magari, affrontare un po’ di giorni in più di viaggio e vendere in una località dove il prezzo è favorevole. Questi incassi sono quelli che fanno arricchire veramente e fanno guadagnare soldi sonanti utili per cambiare la nave iniziale che – presto o tardi – dovremo abbandonare, ma anche per aggiornare le tecnologie (le migliorie tecniche studiate fortunatamente saranno acquisite in modo perenne e quindi trasferibili alle imbarcazioni che andremo a comprare) del nostro veliero. Ve ne sono diversi tipi, ognuno con la propria scheda.

Ma bisognerà acquisire tanti soldi per poter aggiornare le varie tecnologie dei velieri (ed alcune si sbloccheranno soltanto con la presenza degli uomini adatti: ad esempio un medico per attivare la tecnologia che permette l’implementazione delle cabine per curare l’equipaggio) ed acquistare navi da guerra possenti, resistenti e veloci che possano farci combattere anche contro i pirati.

La lotta non ci vedrà solo affrontare i giganti del mare, ma anche i bucanieri. Alcune missioni richiederanno di investigare sul destino di alcune imbarcazioni scomparse e spesso e volentieri ci troveremo di fronte navi da combattimento. Ma senza cannoni (che in una sloop o in un cutter, altro tipo di imbarcazione, non sono contemplati, ad esempio) è meglio fuggire via o – in caso di incontro casuale – magari pagare dazio perdendo soldi e un minimo di prestigio, ma portando a casa la pellaccia ed il carico.

Non finisce qui. La fase gestionale – simile ma più aggressiva a quella di Pirates! – porta l’occhio a controllare il nostro carico durante le traversate. Avremo abbastanza acqua? Il cibo basterà? Ma, visto che non si vive di solo “pane ed acqua” c’è abbastanza grog (in un gioco “marinaresco” e con i pirati poteva mancare?) nella stiva? Altra finezza è la presenza del legno. Si perché più si naviga e più lo scafo e gli esterni si logorano. Serve, appunto, il legno per operare le riparazioni necessarie. In questo caso, migliore il marinaio specializzato preposto alle operazioni, più questo legno durerà.

NAVIGAZIONE E COMBATTIMENTI

Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. I sette mari da navigare vengono scanditi in ore e giorni dove la noia potrebbe regnare sovrana. Per evitare questo fattore sono stati aggiunti diversi elementi random: incontri casuali, ma anche episodi che richiedono la nostra scelta e conseguenze più o meno importanti. Si va da diatribe facilissime come ad esempio scegliere se bere il rum da soli o condividerlo con tutti i componenti dell’equipaggio o se vendere alcuni barili di merci ad altre navi incontrate, o ancora se aiutare un nostro sottoposto a risolvere grane personali e così via. Le conseguenze sono molteplici e spaziano dalla variazione di status di ogni componente dell’equipaggio (con la possibilità di contrarre malattie se non si è accorti nelle decisioni) all’aumentare o diminuire del morale, e così via.

Da notare come malattie e loro effetti vengano curati una volta sbarcati nelle location.

Un paragrafo a parte meritano i combattimenti. Andare per mari a caccia di balene non è una cosa semplice. Avvistate le creature e scelto di combatterle si avrà accesso alla schermata di combattimento che ci descrive le varie condizioni meteo e dell’acqua (che portano alcuni effetti casuali alle due parti, ndr), si dovranno scegliere i tre uomini che occuperanno la lancia da combattimento. O le lance se la nostra nave ha almeno sei uomini di equipaggio, capitano a parte. Il vantaggio di avere navi grosse sta proprio in questo, nell’avere due o più lance da poter scendere in acqua per affrontare il combattimento.

Ci troveremo di fronte da una a tre creature con tanto di scheda che indica i punti vita ed altre caratteristiche peculiari come attacchi speciali e così via. Il combattimento è a turni ed è gestito dai dadi.

Anche qui è importante saper scegliere il tipo di formazione da mandare in camp… in acqua. Ci vuole necessariamente l’abilità con l’arpione per infliggere i danni ma avere un buon marinaio capace di manovre elusive in grado di proteggere dagli effetti degli attacchi nemici è utile. Ma cosa può fare uno abile nel crafting in combattimento? Semplice, può far ritirare il dado al personaggio della scialuppa che vogliamo. Utilissimo ad avere un’altra chance. Anche un medico può essere utile: cura gli effetti delle ferite e fa recuperare punti vita al personaggio interessato.

Le creature non staranno certo a guardare anche perché avranno diversi assi nella manica: potranno schivare ma anche immergersi rendendo vano ogni tentativo di arpionaggio. La difficoltà dei combattimenti è proporzionata al nostro livello. Non ci saranno scontri facili o scontri impossibili: tutti, però, possono creare seri grattacapi o anche provocare la morte di uno o più uomini dell’equipaggio. O peggio ancora, la morte del capitano che equivale al Game Over.

Se, invece, muore un personaggio, si tratta sempre di una tragedia dal punto di vista umano… ma visto che tutti sono utili e nessuno indispensabile (tranne voi), basterà – come già saprete – andare nella taverna di un porto e cercare un sostituto. Servirà anche tanto prestigio per accaparrarsi gli uomini più valenti e quello lo si accumula attraverso il successo nelle varie quest minori o per altri meriti.

Discorso simile quando si affrontano i soldati o i pirati che sono contemplati nel gioco. Ci sarebbero tante altre sfumature sul gameplay ma ci fermiamo qui. Nantucket veste l’anima più seriosa di Pirates è la trasporta nell’epoca d’oro della caccia alle balene ed offre tante sfumature interessanti. Un gioco ricchissimo.

ARTISTICAMENTE SUGGESTIVO, COLONNA SONORA PRETTAMENTE PIRATESCA

Ma come si presenta Nantucket? Beh, dal punto di vista tecnico il compito svolto è stato relativamente semplice: non ci sono modelli in 3d o grafica da urlo. Gli uomini di Picaresque Studio, però, hanno puntato decisamente sulla componente artistica.

Protagonista è la splendida mappa del mondo. Una carta nautica gigante che ci offre una panoramica delle acque di tutto il globo con tanto di informazioni sui venti, sulla presenza di pirati, sulle città da visitare, sui luoghi delle quest e sulle zone in cui è favorevole la caccia ai vari tipi di balene, capodogli, squali, orche e così via.

Ogni capitolo della quest principale è seguita da una bella scena animata mentre le varie schermate di gestione sono fatte magistralmente e permettono una consultazione esemplare su quello da tenere sott’occhio. L’interfaccia, infatti, è perfetta ed ottempera ai propri scopi.

Ottima sia la colonna sonora, con brani strumentali e canzoni piratesche che si alternano, una voce narrante piuttosto credibile e tanti buoni effetti sonori.

COMMENTO FINALE

Nantucket è un fulmine a ciel sereno. Una piccola (grande) perla da scoprire, da giocare e rigiocare in grado di offrire una sfida interessante e costante.

Il lavoro di Picaresque mette insieme più generi, li fonde in maniera sublime tra loro e li accosta ad una trama liberamente giocabile che segue le “orme” di capitan Achab alla disperata ricerca di Moby Dick.

Il gioco trasmette, in parte, quella maledizione nella ricerca della leggendaria balena grazie ad un gameplay ipnotico. Il classico “un’altra azione e poi smetto” potrebbe diventare una costante. Il sistema di crescita del proprio personaggio e dell’equipaggio oltre allo studio di tecnologie ed al comprare navi sempre più performanti danno molta soddisfazione.

I combattimenti sono una storia a sé: niente di impossibile ma sempre ostici ed in grado quasi sempre di mettere in difficoltà. Spesso e volentieri, infatti, i dadi non aiutano. La morte è dietro l’angolo. E ricaricare sarà sempre una seccatura a meno che non abbiate salvato di recente.

Artisticamente parlando, il lavoro è lodevole sotto tutti i punti di vista ed anche i colori forti e vivaci, ma al tempo stesso dai tratti duri e cupi, nonché i brani e le musiche da ciurma, contribuiscono ad un’atmosfera che ci imporrebbe anche di riesumare il capolavoro letterario di Melville, che – sicuramente – in gioventù non abbiamo apprezzato come meriterebbe.

Nantucket è poesia perché ai giocatori di vecchia scuola sembrerà tornare all’epoca d’oro di Sid Meier’s Pirates!, titolo che non ha bisogno di presentazioni. Ma con un’anima senza dubbio più scura, tematiche più difficili e sicuramente più profondo dal punto di vista gestionale e ruolistico.

Non mancano i difetti. A volte i combattimenti non sembrano equi per colpa dei dadi, mentre avremmo preferito più contenuti grafici o più ambientazioni. Il gameplay è vario, ricco ed offre una longevità interessante visto che ogni partita è comunque diversa grazie alle diverse tipologie di quest da affrontare (principale, secondarie, minori e così via) ed ai tanti eventi casuali. Ma diventa comunque ripetitivo a lungo andare. Per quanto splendidamente riportato in inglese, avremmo anche voluto una localizzazione italiana, ma tant’è.

Nantucket è promosso a voti pieni. Anzi, pienissimi ed è consigliato a tutti gli amanti dei titoli strategici, di ruolo e gestionali grazie ad un gameplay sontuoso che per quanto complicato non sfocia (quasi) mai nella frustrazione.

 

L’articolo Nantucket, Recensione Pc sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Nantucket, Recensione Pc

Epic Tavern, Prime Impressioni early access

Nell’immaginario collettivo, le taverne sono luoghi frequentati da ubriaconi e da persone poco raccomandabili, in ambienti umidi, sporchi e maleodoranti. La realtà odierna è chiaramente diversa ma il marketing oggigiorno fa miracoli elevando il concetto di bettola per paragonarlo ai migliori ristoranti gourmet. Il bello che molte persone ci credono… potenza del marketing, dicevamo.

Nel fantasy, invece, le taverne sono posti che, ogni qualvolta vengono visitate oltre ad offrire ristoro con pasti di dubbia qualità e birra normale o nanica insulsa mischiata, quando va bene, con acqua, portano novità. Sono posti abietti per lo più delle volte che portano, però, vitalità alle avventure: si incontrano sempre loschi figuri ma anche possibili eroi e o altri personaggi che offrono delle missioni più o meno importanti.

Bene, questo concetto è stato ampliato e sfruttato in Epic Tavern, gioco a metà tra un gestionale ed un gdr che da settembre scorso (2017) è in early access su Steam a firma del piccolo studio indie Hyperkinetic Studios che in precedenza aveva concluso positivamente una campagna su Kickstarter che ha portato alle casse degli sviluppatori quasi 70.000 dollari con oltre 1.600 appassionati che hanno donato per la causa.

L’idea, a nostro avviso, ci sembra davvero carina ed offre già abbastanza spunti per un gameplay interessante. Ve ne parliamo in queste nostre prime impressioni.

VINOH… OSTE, VINOH… MA C’E’ ANCHE DA MANGIARE

I giocatori vestono i panni del gestore di questa taverna immersa in un mondo popolato da umani, elfi, nani, orchi ed altre razze e creature inclusi nella flora e nella fauna fantasy. Da taverniere dovremo innanzitutto acquistare le merci da servire, sceglierne il prezzo ed inserirle nel menu. E poi attendere, sperando che gli avventori arrivino copiosi.

Si inizierà chiaramente con poche cose (da qualche parte si dovrà pur partire) e, grazie alla crescita della frequentazione, potremo far salire di livello la nostra osteria. I clienti potranno anche proporsi per essere assunti e partecipare a delle missioni che verranno proposte da altri avventori. Dalla dimensione e dal livello del locale derivano anche altre cose come la grandezza della cantina, la possibilità di avere un’infermeria (sbloccando lo slot attraverso un’apposita quest) con tanto di dottore al nostro servizio, o se aumentare altre caratteristiche che servono per offrire più varietà e comodità ai clienti, cucina più grande, cantina vini e tanto altro.

Epic Tavern EA Screenshots_20
Epic Tavern EA Screenshots_19
Epic Tavern EA Screenshots_15

Tutto è correlato naturalmente. Le missioni all’inizio sono davvero semplici ma bisogna sempre riunire il gruppo di eroi eterogenei per affrontare qualsiasi evenienza.

Ma andiamo con ordine partendo con la gestione del locale. Aspetteremo che entrino gli avventori per lavorare. Ognuno ha le proprie richieste che vengono espresse da un’icona. Possono proporci quest, possono chiederci una camera da letto, oppure da bere e da mangiare. Ogni nostro intervento, come quello di accoglierli, costerà un determinato costo in punti azione. Ogni giorno potremo fare 50 azioni e se all’inizio sembra molto, quando gli avventori aumenteranno bisognerà fare attenzione a come trattare i nostri clienti.

Dovremo essere veloci nell’accogliere le loro richieste: i clienti accresceranno il loro senso di amicizia. Ovviamente, ogni ordine che soddisferemo ci farà incassare il costo della pietanza che potremo, cambiare in ogni momento assieme al menu. Ovviamente bisognerà stare attenti alle scorte di cibarie e di alcol (che sia birra, vino o altre bevande alcoliche e superalcoliche che siano) che devono regolarmente essere acquistate per non disattendere le esigenze della nostra clientela. Ogni giorno la taverna si rianimerà e ci saranno anche novità sul fronte quest…

QUEST, FAMA E POTERE, POTERE, POTERE! PERMETTE UNA LIEVE SGHIGNAZZATA… POTERE! (CIT.)

Epic Tavern EA Screenshots_3

Ma fuori dalla taverna il mondo è in tumulto come ogni luogo fantasy che si rispetti. E così capiterà che il nostro luogo diventerà un centro di arruolamento di avventurieri di ogni specie ed aspiranti eroi.

Potremo infatti accettare missioni e mettere sotto contratto questi avventurieri. Ovviamente i nuovi arrivi partiranno dal livello 1 e con il passare del tempo e delle quest andate a buon fine si potranno acquisire punti esperienza e fare evolvere ogni avventuriero.

Le missioni si moltiplicheranno e saranno diverse. Queste, se risolte, oltre a dare punti esperienza, porteranno soldi che potranno essere suddivisi tra noi, gestori di questa taverna che assurge al ruolo di gilda, e il party che ha concluso l’avventura. Anche in questo caso potremo decidere come dividere il compenso. Solitamente dividere a metà è una soluzione buona.

In Epic Tavern, gli avventurieri hanno classi prestabilite ed a seconda di queste (e della razza) avranno caratteristiche più o meno accentuate. Lo scout ad esempio sarà abile nell’orientamento e nell’individuazione delle tracce. Il ladro sarà eccellente per agire di soppiatto e scovare (anche lui) trappole, il mercante sarà abile nel parlare e quindi nel convincere gli altri con la sua diplomazia. Anche il pirata può essere abile a parlare ma intimidire è il suo forte unito all’abilità con le armi.

Un negromante sarà abile nella divinazione e così via. Potremmo continuare per tanto ancora vista la varietà di classi e razze come il barbaro, il difensore, il performer, il classico bardo, il mago e via via dicendo.

Le quest, dicevamo, sono di diverso genere e richiedono generalmente una dote peculiare. Che sia l’abilità in combattimento, o la diplomazia, o quella di scovare le trappole o che richieda il ragionamento per risolvere intricati puzzle o situazioni difficili.

Le missioni in Epic Tavern si svolgono in modo semplice: si va sulla lista delle quest, si seleziona quella che si vuole e si allestisce il party da mandare fuori. Più crescerà la taverna, più crescerà il roster degli eroi assunti che è possibile suddividere in più party per fare più missioni in contemporanea.

Selezionato il nostro party secondo le nostre esigenze e soprattutto le caratteristiche della missione si va avanti guardando anche un’importante statistica: la possibilità di concludere al meglio il nostro compito: più attinente saranno le nostre abilità alle richieste, più alta sarà la percentuale di successo. Questo vale anche per superare le varie prove randomiche che la missione includerà.

Fatte tutte le nostre scelte e dato l’ok, la quest partirà in automatico e vedremo il nostro manipolo di eroi muoversi attraverso la mappa verso l’obiettivo segnato. Il tutto è automatizzato così come gli accadimenti casuali “di contorno” che ci saranno, questi possono richiedere altre caratteristiche che nella missione principale non sono evidenziate. Ecco perché è fondamentale allestire un team in grado di sapere fare più cose.

Non avremo azioni da fare ma solo da leggere e, ad ogni evento nella quest, sperare che il calcolo delle possibilità si concretizzi in nostro favore. Se dovremo combattere ed avremo abbastanza abilità in tal senso, le possibilità di superare la prova saranno altissime (dal 60 percento in poi si può ragionevolmente essere sicuri). Ogni evento andato bene aumenterà i punti esperienza e magari il bottino della quest.

Fondamentale la crescita dei nostri eroi che potranno anche subire danni e che potranno essere curati in taverna oppure far riposare per essere efficienti per i prossimi compiti.

BUONA MUSICA E TANTA CARNE AL FUOCO

Epic Tavern EA Screenshots_6
Epic Tavern EA Screenshots_3
Epic Tavern EA Screenshots_1

Il mix gestionale-ruolistico ci è piaciuto molto. E dal punto di vista tecnico possiamo dire che sia gradevole anche se naturalmente si basa su tutt’altro.

La grafica è molto semplice con la mappa dettagliata mentre la taverna ha una sala in 3d. Poi è tutto gestito dai menu che sono piuttosto chiari ed un’interfaccia che per quanto possa sembrare spartane è efficace.

Buoni, invece, i brani musicali che rendono bene l’atmosfera ed accompagnano le nostre gesta.

COMMENTO FINALE

Dopo qualche oretta che sembra essere volata, le nostre prime impressioni su Epic Tavern sono senza dubbio positive. Al netto di una realizzazione ancora incompleta, ma già a buon punto, il titolo di Hyperkinetic Studio è divertente ed unisce i generi dello strategico e del gioco di ruolo in modo più che soddisfacente. L’idea di far diventare la taverna fulcro di tutto è semplice ma è perfetta in questo caso. 

Può sembrare semplice, e per certi versi lo è, gestire il tutto ma andando avanti, il grado di sfida aumenterà. Sarà bellissimo vedere la nostra taverna diventare fiorente ed accogliere trionfanti i nostri eroi ma le missioni (ve ne sono centinaia e centinaia) a volte non perdonano e potremmo anche assistere ad una disfatta clamorosa con i nostri beniamini feriti o addirittura morti.

Epic Tavern è un titolo che, nonostante sia completamente in inglese, è pienamente godibile da tutti. Forse qualche effetto grafico supplementare e varietà (soprattutto sui personaggi che tendono troppo ad assomigliarsi tra loro, ndr) sarebbe gradita ma vista la natura indie del progetto, possiamo anche soprassedere puntando su un gameplay interessante che potrebbe essere arricchito ulteriormente da altri eventi per dare più pepe alla struttura ed evitare che molti aspetti siano ripetitivi.

Se vi piace leggere, mercanteggiare e studiare party invincibili, questo Epic Tavern sarà pane per i vostri denti.

PREGI: Idea di base semplice, ma quasi geniale. Immediato. Ottimo mix tra gestionale e gdr. Gestione Party intelligente. Tantissime quest randomiche. Musica gradevole…

DIFETTI: … aspetto grafico gradevole ma ripetitivo. Il gameplay potrebbe risultare ripetitivo.

Condividi questo articolo


L’articolo Epic Tavern, Prime Impressioni early access sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Epic Tavern, Prime Impressioni early access

I migliori strategici/gestionali del 2017

Ecco il nostro secondo speciale sui GOTY 2017. Dopo un 2016 che – come già visto in occasione dei nostri GOTY 2016 – si è contraddistinto per la grande qualità e quantità di uscite per quanto riguarda il genere strategico/gestionale, sia su console che su Pc, il 2017 appena trascorso è parimenti stato caratterizzato per la solidità e i risultati raggiunti dai titoli appartenenti a tali, specifici sotto-generi videoludici che si sono susseguiti nell’arco di questi dodici mesi.

A fronte di una netta – ma consueta e abbondantemente prevista – abbondanza di seguiti e riconferme da parte di team ormai conosciuti per le loro comprovate capacità, non sono mancate comunque delle gradite sorprese capaci di distinguersi all’interno di un panorama che, in generale, si conferma davvero ricchissimo e assai accattivante per chi apprezza soprattutto l’utilizzo del cervello nella fruizione della propria passione giocosa.

Nella classifica che ci accingiamo a proporre qui di seguito – al netto dei propri gusti personali e della legittimità o meno, puramente soggettiva, di alcune scelte – possiamo dunque elencare, tuttalpiù, una mera summa di un anno che, per vastità e valore delle offerte proposte al pubblico, non ha certo nulla da invidiare alle annate precedenti, anzi. Ma veniamo alle nostre scelte, presentate qui in basso in ordine con relativi collegamenti alle rispettive recensioni:

Miglior strategico gestionale 2017 b

5) WARHAMMER 40.000: DAWN OF WAR III

Dawn-of-War-III-Logo

Criticatissimo e severamente bacchettato sia da critica che da pubblico (a volte anche ingiustamente), questo ultimo esponente della serie Dawn of War è stato da noi giudicato positivamente, per quello che è: ovvero una delle migliori rappresentazioni su Pc, ad oggi, del celebre e amatissimo gioco da tavolo fantascientifico di Games Workshop. Dawn of War III cerca costantemente di mediare fra le pulsioni “vecchia scuola” tanto desiderate dai fan e le più moderne sensibilità del genere degli strategici in tempo reale, il quale sta da tempo provando a svecchiare le proprie più obsolete strutture da certi stilemi prendendo più di qualche spunto dai sempre più popolari MOBA.

L’e-sport è dunque la fonte di diverse ispirazioni che hanno contraddistinto questo titolo, dagli eroi capaci da soli di ribaltare le sorti di uno scontro al pesante accento posto sulla microgestione delle unità. Un comparto grafico e fisico di prim’ordine completa il tutto, capace com’è di restituire un impatto visivo assolutamente spettacolare ed un’estetica che riesce pienamente nel duro compito di riproporre su pixel il tetro universo di Warhammer 40.000. Certo, ci sono diversi passi falsi, e il bilanciamento non è sempre perfetto. Ma Dawn of War III è un titolo che guarda anche al futuro, e il lavoro di patch e modifiche tramite aggiornamenti svolto finora dagli sviluppatori di Relic Entertainment sta lentamente riuscendo a raffinare un prodotto che, magari con qualche espansione o due nel corso dei prossimi anni, potrebbe finalmente assurgere alla gloria che merita.

4) ENDLESS SPACE 2

Endless Space 2 A

Seguito dell’interessante ma leggermente derivativo Endless Space, questo titolo rappresenta un altro, ulteriore salto di qualità da parte dello studio Amplitude, dopo il già eccelso Endless Legends; si distingue non solo per la proposizione di un gameplay assolutamente solido e incredibilmente raffinato e migliorato rispetto al predecessore, ma anche per il grado quasi inedito di collaborazione raggiunto fra creatori e fruitori del prodotto videoludico, che è risultato addirittura nella creazione “a quattro mani” di un’intera fazione.

Al giocatore viene, in ogni caso, lasciata la libertà decisionale completa riguardo agli aspetti su cui intervenire nella gestione del proprio impero galattico: è possibile procedere per grandi linee, definendo obiettivi di grande portata e focalizzandosi sulla macrogestione, oppure immergersi pienamente in ogni aspetto politico, economico, sociale e militare della fazione scelta, grazie ad un pesante (ma facoltativo) accento posto sulla microgestione. Una flessibilità che è degnamente accompagnata non solo da un versante estetico e sonoro di eccellente impatto, ma anche da un’intelligenza artificiale da non sottovalutare. Endless Space 2 è l’ultimo, ottimo esponente di un genere, quello dei cosiddetti strategici “4X”, ormai considerabile in piena rinascita.

3) XCOM 2: WAR OF THE CHOSEN

XCOM 2 War of Chosen D

Ebbene sì, stiamo usando una sorta di “cheat” proponendo una espansione di un titolo che – per quanto assolutamente meritevole – è stato originariamente rilasciato l’anno scorso, e perciò non avrebbe teoricamente senso la sua inclusione in questa classifica. Tuttavia, l’incredibile mole di contenuti e novità di War of the Chosen è tale da far impallidire titoli completi offerti al pubblico a 50-60 euro, e da giustificare pienamente il suo inserimento tra i titoli strategici migliori del 2017.

War of the Chosen si innesta sull’originale senza soluzione di continuità e in modo uniforme, inserendo all’interno della campagna base di XCOM 2 una vera e propria cornucopia di cinematiche inedite, stage, nemici, armi, fazioni e dinamiche completamente nuove. Un bagaglio di contenuti (che, tra l’altro, può essere attivato o disattivato a piacimento) che espande e migliora in modo esponenziale una campagna di base già davvero molto ricca: tra pericolosissimi nemici equiparabili, per difficoltà, a dei veri e propri boss, tre fazioni che propongono stili di gioco radicalmente diversi, tantissime possibilità tattiche sia sulla mappa strategica che su quella tattica e un aspetto tecnico finalmente rifinito a dovere, è semplicemente impossibile non considerare War of the Chosen, nonostante il suo status di espansione, quantomeno un serio candidato al titolo di GOTY 2017 per la strategia.

2) MARIO + RABBIDS: KINGDOM BATTLE

Mario + Rabbids Kingdom Battle Keyart

Prodotto tanto unico quanto insperato, questo Mario + Rabbids: Kingdom Battle. Unico perché, fedele all’annuncio originale di Shigeru Miyamoto, non si era mai visto un titolo appartenente al brand Mario di questo tipo. Insperato perché si tratta del lavoro di un team tutto italiano, quello di Ubisoft Milano, capitanato da un Davide Soliani che è riuscito a coronare il proprio sogno di lavorare con Miyamoto-san in persona.

Lungi da noi, in ogni caso, voler fare del campanilismo patriottico fine a sé stesso. Mario + Rabbids si pone, anzi, come uno strategico di sopraffina caratura, erede di tante suggestioni diverse (prima fra tutte il recente reboot di XCOM) ma dotato di una propria, precisa identità. Che è quella di un Mario diverso da tutti gli altri, eppure dotato di un impareggiabile e inconfondibile carisma, supportato da un gameplay solido come una roccia e da meccaniche semplici eppure profonde e complesse al punto giusto, il tutto accompagnato, inoltre, da una presentazione audiovisiva pulita, efficace e coloratissima. Mario + Rabbids è senza dubbio alcuno un titolo imprescindibile per ogni possessore di Nintendo Switch.

GOTY 2017

1) And winner is… TOTAL WAR: WARHAMMER II

Total War Warhammer II (21)

Già l’anno scorso il primo Total War: Warhammer ci aveva profondamente colpiti, ma con il suo seguito i ragazzi inglesi di Creative Assembly hanno a dir poco superato sé stessi. Total War: Warhammer II è un inno all’asimmetricità e alla spettacolarità che solo il genere fantasy epico può offrire, uno strategico profondo e complesso eppure accessibile, un titolo denso di contenuti (destinati tra l’altro ad essere enormemente espansi nel tempo, grazie a dlc come quello, già annunciato, che introdurrà i Tomb Kings), una pressoché perfetta trasposizione digitale di Warhammer Fantasy Battles e un gioco visivamente mastodontico. Le quattro razze che formano il “roster” di base del gioco non differiscono semplicemente per colori o unità, ma presentano delle distinzioni che sono intrinseche nella loro stessa natura e nella propria “lore”, risultando in stili di gioco così diversi da rendere perfettamente auspicabile giocare la stessa campagna quattro volte diverse, ognuna nei panni di una delle quattro fazioni.

Fazioni che vengono presentate in tutta la loro gloria da un motore, il Warscape, ormai giunto a completa maturazione: gli scorci mozzafiato si sprecano, e le linee di battaglia di un Total War non sono mai state così epiche e ricche graficamente. Ma lungi dall’essere solo un semplice aggiornamento grafico, rispetto al predecessore questo Warhammer II ha anche il merito di saper evolvere nei punti giusti un gameplay già ottimamente rifinito in partenza, grazie ad una interfaccia sulla quale sono state innestate delle piccole, ma sostanziali, modifiche, e ad una struttura della campagna dotata di un inedito e benvenuto accento narrativo – che permette comunque un’ampia varietà di approcci al gioco, da quello più difensivista a quello più aggressivo. Ad oggi, Total War: Warhammer II è, semplicemente, uno dei migliori esponenti della serie, se non il migliore in assoluto, e permane come punto fermo e importantissimo caposaldo della strategia su Pc.

Condividi questo articolo


L’articolo I migliori strategici/gestionali del 2017 sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di I migliori strategici/gestionali del 2017

Il nuovo Adventure Pack per Planet Coaster è disponibile

Planet Coaster festeggia oggi l’arrivo di un nuovo dlc, l’Adventure Pack, che promette tante novità in termini di personalizzazione del proprio parco a tema, con aggiunte inedite a sfondo avventuroso: templi misteriosi, antiche piramidi, trappole mortali e bestie selvagge. Inclusi nel pacchetto ci sono nuovi tracciati, scenari, set di costruzioni e un nuovo personaggio con il quale far divertire gli ospiti del parco divertimenti.

Planet Coaster (1)
Planet Coaster (2)
Planet Coaster (3)
Planet Coaster (6)
Planet Coaster (7)
Planet Coaster (8)

Il pacchetto è già disponibile su Steam al prezzo di circa 11 euro. Oltre alla serie di consuete immagini a corredo, trovate, proprio qui in basso, un trailer inedito con una panoramica delle caratteristiche più rilevanti.

Condividi questo articolo


L’articolo Il nuovo Adventure Pack per Planet Coaster è disponibile sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Il nuovo Adventure Pack per Planet Coaster è disponibile

Disponibile lo Spooky Pack per Planet Coaster

Frontier ha annunciato il lancio di un nuovo dlc per Planet Coaster, intitolato Spooky Pack e focalizzato – com’è intuibile dal nome, su nuove opzioni creative e tematiche a sfondo horror per il gioco. Lo Spooky Pack mette infatti a disposizione del giocatore nuove corse a tema, componenti per costruzioni inediti e – in generale – tutta una serie di novità che permetteranno la costruzione del proprio parco divertimenti ideale a tema horror.

Di sotto trovate un trailer dedicato ai nuovi contenuti dello Spooky Pack, che potete acquistare direttamente da Steam al prezzo di 10,99 euro. Buona visione.

Condividi questo articolo


L’articolo Disponibile lo Spooky Pack per Planet Coaster sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Disponibile lo Spooky Pack per Planet Coaster

Più di 100 milioni di giocatori per Fallout Shelter

Grandi numeri per Fallout Shelter. Il gestionale ambientato nei vault del mondo post-apocalittico di Fallout firmato Bethesda ha superato, infatti, i 100 milioni di utenti e festeggia l’evento con cinque giorni di regali per gli utenti iOS, Android, tablet, Pc ed Xbox One.

Questo si traduce in più di un miliardo di abitanti inviati a esplorare la Zona Contaminata, recuperare materiali e combattere predoni, scorpioni radioattivi e ghoul. Sono state avviate più di 7,5 miliardi di sessioni di gioco, per un totale di oltre 385 milioni di ore di gioco.

Bethesda Game Studios festeggia, come detto, questo incredibile risultato con cinque giorni di regali a partire da domani, 15 settembre. I soprintendenti potranno collegarsi ogni giorno dei festeggiamenti per ricevere interessanti premi, tra cui cestini per il pranzo, Nuka-Cola Quantum e oggetti speciali per sopravvivere più facilmente nella Zona Contaminata.

Ecco l’infografica.

FalloutShelter_100MillionUsers_Infographic-03-EN

Condividi questo articolo


L’articolo Più di 100 milioni di giocatori per Fallout Shelter sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Più di 100 milioni di giocatori per Fallout Shelter

The Guild 3 arriva in Accesso Anticipato il 26 settembre

THQ Nordic e lo studio GolemLabs hanno annunciato la data di avvio per la beta su Steam di The Guild 3, nuova iterazione della celebre serie gestionale. La data è fissata per il 26 settembre, momento in cui il gioco sarà ufficialmente disponibile sulla piattaforma Valve in versione Accesso Anticipato.

Le motivazioni della pubblicazione di quella che è, a tutti gli effetti, una beta aperta, sta nella volontà di non tralasciare nulla durante lo sviluppo. “The Guild 3 è una simulazione aperta e complessa“, ha affermato Jan Binsmaier, publishing director di THQ Nordic, “quindi crediamo che l’Accesso Anticipato sia la via migliore per accertarci che i fan possano avere da noi esattamente quello che si aspettano“.

The Guild 3 promette un’innovativa intelligenza artificiale, capace di imparare dalle proprie attività e dal comportamento stesso del giocatore, un’accurata simulazione dell’Europa medievale focalizzata in particolare sul mondo mercantile, 12 scenari storici, tantissima rigiocabilità e diverse scelte possibili per il proprio personaggio singolo o addirittura per la propria dinastia. La pubblicazione della versione finale, al momento prevista solo su Pc, è fissata per la metà del 2018.

The Guild 3

Condividi questo articolo


L’articolo The Guild 3 arriva in Accesso Anticipato il 26 settembre sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di The Guild 3 arriva in Accesso Anticipato il 26 settembre

Paradox annuncia il DLC Green Cities per Cities Skylines

Il verde come parola d’ordine per il futuro dell’urbanizzazione. Nel corso della Gamescom 2017 l’editore Paradox Interactive ha annunciato un nuovo dlc per il gestionale cittadino Cities: Skylines; trattasi di Green Cities, un’espansione focalizzata sull’impatto ambientale della città creata dal giocatore, in arrivo in digital delivery verso la fine dell’anno al costo di circa 13 euro.

Cities Skylines Green Cities (1)
Cities Skylines Green Cities (3)
Cities Skylines Green Cities (4)

Green Cities aggiungerà più di 350 nuovi asset, tra negozi biologici, veicoli elettrici e servizi contro l’inquinamento. Ci saranno nuove zone specializzate con opzioni inedite di sviluppo, novità per scenari, politiche e monumenti, e ribilanciamenti al sistema di rumorosità e inquinamento. Un concetto che rende ancora più attuale il concetto di city builder che vuol confrontarsi con la realtà dando magari delle dritte interessanti.

Di sotto potete osservare un trailer di presentazione per i nuovi contenuti promessi dal publisher.

Condividi questo articolo


L’articolo Paradox annuncia il DLC Green Cities per Cities Skylines sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Paradox annuncia il DLC Green Cities per Cities Skylines

Northgard: introdotto il Clan dell’Orso

Shiro Games ha annunciato l’introduzione di una nuova fazione per lo strategico-gestionale a sfondo vichingo Northgard: nello specifico si tratta del Clan dell’Orso, formato da membri conosciuti per essere prodi guerrieri specializzati nella guerra difensiva, con due unità speciali a disposizione: la Fanciulla dello Scudo, che fa da leader del gruppo, e l’Orso Corazzato, una potente unità difensiva che non può entrare in territorio nemico. Non solo: i componenti di tale clan sono abituati ai freddi inverni del gioco, tanto che ricevono dei consistenti bonus durante il periodo invernale.

Lo sviluppatore ha specificato che l’aggiornamento che introduce la nuova fazione nel gioco porta con sé anche una vasta serie di miglioramenti e bugfix, dal sistema di intelligenza artificiale al bilanciamento di gioco. Infine, i giocatori maggiormente interessati allo sviluppo del titolo saranno felici di sapere che Northgard potrà essere provato dalla stampa nella sua modalità campagna a giocatore singolo durante la prossima Gamescom, dal 22 al 24 agosto.

Per chi non fa parte degli addetti ai lavori, il gioco è attualmente disponibile in versione Accesso Anticipato su Steam.

Northgard 2

Condividi questo articolo


L’articolo Northgard: introdotto il Clan dell’Orso sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Northgard: introdotto il Clan dell’Orso

Constructor sarà disponibile in Italia su Pc e console a fine mese

System 3 annuncia l’arrivo di Constructor per il 30 maggio. Si tratta del remake del titolo originale uscito nel lontano 1997 che sarà disponibile in Italia per Pc via Steam, PlayStation 4 ed Xbox One con una versione Switch in arrivo più avanti nel corso dell’anno.
Ricostruito per una nuova generazione e adorato da milioni di fan in tutto il mondo, Constructor mette il giocatore nei panni di un magnate con la missione di costruire una città di successo. Questo non solo prevede la rapida costruzione di case e imprese ma si dovrà anche negoziare con un’aggrovigliata rete di Indesiderabili. Questi non è altri che un gruppo di riprovevoli cittadini che possono essere utilizzati contro di loro – e da loro, contro altri.

I giocatori possono scoprire le meraviglie di Constructor su PlaySation 4, Xbox One e Steam grazie alla demo giocabile, che consente di provare il tutorial completo di 40 minuti, seguito da un assaggio di 12 divertentissimi minuti in modalità single player di questo classico cult britannico.

“L’uscita di Constructor rappresenta l’inizio di una grande avventura per questo classico per la nuova generazione – ha dichiarato John Twiddy, capo dei lavori dello sviluppo di Constructor – siamo onorati dalle reazioni dei fan che ci hanno sostenuto con entusiasmo durante lo sviluppo del titolo e siamo fiduciosi che il prodotto finale regalerà un’esperienza in grado di rendere giustizia al nome Constructor. Con molto di più in termini di contenuti scaricabili e con la modalità multiplayer, siamo felici di consegnare il gioco nelle mani del pubblico”.

Constructor sarà presto disponibile su Xbox One, PlayStation 4, PC DVD e Steam; la versione Switch sarà rilasciata più avanti quest’estate.

Condividi questo articolo


L’articolo Constructor sarà disponibile in Italia su Pc e console a fine mese sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Constructor sarà disponibile in Italia su Pc e console a fine mese