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Doom è “Eternal” e festeggia i 25 anni

È passato un quarto di secolo da quando DOOM ha fatto la sua comparsa, lasciando tutti a bocca aperta. Per un quarto di secolo questo franchise ha generato diversi seguiti ufficiali, spin-off, film e fumetti, entrando prepotentemente a far parte del lessico della cultura popolare.

Il prossimo anno Bethesda festeggerà ben 25 anni di squartamenti e massacri. Venticinque anni di mod, armi, demoni, budella e la fan base più ardente e incrollabile che abbia mai calcato il suolo di Phobos. Che abbiate fatto le ossa nel ‘93 o messo piede all’inferno per la prima volta con DOOM (2016), gli sviluppatori chiedono ad ogni fan del passato, presente e futuro di unirsi ai festeggiamenti verso uno dei franchise più iconici di sempre.

Trailer ufficiale del 25° anniversario della serie:

 

Entrate nel fan club ufficiale per ricevere, al lancio di DOOM Eternal, un’esclusiva Skin Zombie DOOM Slayer. Nelle prossime settimane, tieniti aggiornato per scoprire come partecipare all’evento Year of DOOM e per avere informazioni sui contenuti esclusivi, le ricompense, gli eventi, i contest e molto altro ancora.

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Project Warlock sbarca domani su Steam

Buckshot Software ha annunciato per domani il debutto su Steam di Project Warlock, fps indie vecchia scuola uscito a metà ottobre su GOG.com. Lo abbiamo recensito proprio qui, accogliendolo favorevolmente.

Il titolo sarà dunque disponibile al prezzo di circa 11 euro, pronto a fare nuovi proseliti fra gli appassionati di sparatutto degli anni ’90, titoli ai quali Project Warlock è fortemente ispirato. Il gioco, scopriamo dalle parole del lead developer Jakub Cislo, ha venduto 10.000 copie in tre settimane, superando qualunque aspettativa.

Il lancio su Steam sarà accompagnato anche da una nuova patch, naturalmente in contemporanea su tutte le piattaforme.

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Project Warlock, Recensione

Il mercato dei titoli indipendenti rappresenta, ormai da diversi anni a questa parte, il giardino ideale nel quale far fiorire produzioni medie e piccole che strizzano l’occhio ai titoli più attempati. E la cosa vale ancor di più se parliamo dell’era risalente alla metà degli anni ’90: un’epoca storica che ormai, nella percezione dei più, è salita alla ribalta come un periodo di grandi sconvolgimenti tecnologici, esperimenti azzardati e produzioni indimenticabili, da Doom a Metal Gear Solid. Che poi tale prospettiva sia storicamente realistica o solo una romantica e nostalgica mitizzazione dei tempi andati, poco importa

Perché proprio agli shooter “di una volta”, meglio se sviluppati mediante il mai troppo osannato Build Engine, si ispira Project Warlock. Tra Doom, Heretic, Blood e Wolfenstein 3D, il gioco firmato da Buckshot Software vuole recuperare, secondo le stesse dichiarazioni del giovanissimo lead designer Jakub Cislo, tutte quelle tendenze e pulsioni che contraddistinguevano gli fps dei tempi andati. Il che vuol dire, naturalmente, velocità di corsa sovrumane, decine di nemici a schermo, azione senza pause, zero (o quasi) storia di sorta.

GET PSYCHED!

Disponibile su Pc, al momento in esclusiva temporale su GOG.com, Project Warlock si presenta subito al giocatore con una dichiarazione d’intenti che non lascia dubbio alcuno: un’illustrazione a tutto campo del nostro protagonista, il warlock del titolo, impegnato a combattere le orde del male. Insomma, un riferimento nemmeno troppo velato alla celeberrima copertina del primo Doom.

Ad accompagnare, v’è una traccia heavy metal che ricorda, per toni e sonorità, le epiche composizioni della serie Quake, firmate Trent Reznor e Sonic Mayhem. Parla dunque con il cuore in mano, Project Warlock. Senza nascondersi dietro un cespuglio, affermando con convinzione e assoluta mancanza di vergogna i propri modelli di ispirazione, e preparando programmaticamente il giocatore al genere di carneficina che potrà aspettarsi.





E in effetti, si clicca sul pulsante “Nuova Partita” e subito si entra nell’azione, senza andare troppo per il sottile. In Project Warlock, infatti, la trama è pressoché quasi del tutto assente, raccontata – proprio come i suoi antesignani – esclusivamente mediante brevi testi nelle schermate di caricamento. Scopriamo dunque che l’innominato protagonista deve sconfiggere la progenie infernale attraversando cinque tipi di ambientazioni lungo diverse epoche temporali. Partendo, dunque, da un oscuro medioevo gotico per arrivare all’inferno, passando per l’Antartico e l’antico Egitto, attraverso ben 60 livelli di azione pura e semplice. Come fa a farlo? Irrilevante. Approfondimento psicologico? Praticamente nullo.

Non si tratta, insomma, di un titolo certo consigliabile a chi cerca una robusta componente narrativa. Nei primissimi minuti di Project Warlock si entrerà nel laboratorio del protagonista, che fa da hub generale e permette subito di dare un’occhiata al sistema di potenziamento di armi e incantesimi – sul quale torneremo più tardi – e di selezionare il livello da cui partire. Senza troppi fronzoli, come si diceva.

COME GET SOME

Il gameplay, come ci si può immaginare da tali premesse, è semplice, funzionale, diretto e brutale come un colpo ravvicinato di fucile a pompa. Le somiglianze più marcate si ravvisano con gli FPS pre-Quake II, uno dei primi shooter ad introdurre un sistema complesso di obiettivi. Prima di tale spartiacque, infatti, il genere si contraddistingueva per la ricerca forsennata di chiavi di diverso colore per aprire le corrispondenti porte, arrivando poi alla fine di livelli piuttosto labirintici ma sufficientemente lineari.

E così è pure con il titolo di Buckshot Software: si parte all’inizio dello stage, si procede per le varie zone massacrando qualunque pixel si muova, si raccolgono chiavi blu, gialle o rosse, si premono pulsanti, si aprono porte e si arriva alla fine del livello. Punto. Fine. Il design estetico e strutturale, come detto, riprende la migliore tradizione del genere, ricodificando in chiave moderna prevalentemente quel tipo di soluzioni che si potevano trovare nei titoli costruiti con il Build Engine, da Duke Nukem a Blood.

Ciò vuol dire, per esempio, una estetica caratterizzata da una percezione più “2D e mezzo” piuttosto che vero 3D, così come l’utilizzo di alcune particolari tecniche di prospettiva, come i corpi che ruotano allo spostarsi del giocatore.

A questa percezione contribuisce il design estetico, che fa della pixel art sapientemente utilizzata il proprio punto di forza, il tutto sempre in chiave rievocativa e nostalgica. Gli sprite 2D dei nemici sono sufficientemente definiti e ben animati, le texture dei livelli semplici ma ben modellate; la colonna sonora retrò, ad onor del vero, è un po’ altalenante, e alcuni bug grafici affossano un po’ l’impatto tecnico complessivo. Considerando, tuttavia, il budget complessivo del gioco, drammaticamente basso, un risultato di questa qualità era comunque insperato.

A mancare, in Project Warlock, è però la varietà, proprio per le sue ispirazioni strutturali: che sia per incapacità dei designer stessi, per effettiva scarsità tecnica dei tool, o per un eccesso di zelo nella propria visione “archeologica”, gli stage si sviluppano seguendo sempre gli stessi stilemi. Manca, per esempio, una verticalità che sarebbe stata più che benvenuta, dato che i livelli si sviluppano quasi sempre sul piano orizzontale; oltre ad essere, nella maggioranza dei casi, davvero troppo chiusi e limitati nella loro espansione. Mancano, insomma, quelle grandi arene che avevano reso gli scontri dei vari Serious Sam così epici e frenetici.

Assente è una vera complessità delle conformazioni, che non riesce a sopperire ad una certa banalità del level design complessivo. E non si può fare a meno di notare come, lungo gli oltre 60 stage, siano ben poche le cose che cambiano: le ambientazioni, insomma, nonostante siano situate in tempi e luoghi diversi, presentano sempre le stesse cose da fare. Cercare le chiavi, aprire le porte, arrivare al portale finale, come già spiegato.

Occasionalmente, bisognerà combattere contro giganteschi boss, che inevitabilmente marcano la fine di un determinato periodo temporale. Tali scontri sono invariabilmente ambientati in arene molto grandi (le uniche del gioco, in effetti) e ricche di power-up di ogni sorta, lasciando quindi al giocatore solamente il compito di far cantare le proprie bocche da fuoco preferite, preferibilmente con un sapiente utilizzo di tecniche di movimento classiche come lo strafe laterale. Ciò, però, poco modifica l’impatto complessivo dell’esperienza, che giocoforza risulta, dopo un po’, abbastanza ripetitiva. E questo nonostante la durata media si assesti su cifre piuttosto basse, ovvero nell’ordine delle 6-8 ore di gioco totali.





ULTRA-VIOLENCE

Per fortuna, Project Warlock riesce a sopperire, quanto meno in parte, a tali mancanze grazie ad un robusto sistema di combattimento, che come in Heretic e Hexen – di nuovo, altri riferimenti nel calderone – mescola armi più tradizionali e magie di vario tipo. L’eroe senza nome ha, infatti, a sua disposizione un vasto campionario di moderne sputafuoco, partendo da pistole e mitragliette, passando per balestre e candelotti di dinamite, per arrivare a minigun, lanciarazzi e persino una railgun (poteva forse mancare?).

L’altra faccia del combat system è rappresentata dalla decina circa di incantesimi che è possibile utilizzare spendendo una certa quantità di mana, da rigenerare poi con i dovuti power-up. Tali stregonerie si ottengono nel corso del gioco, e variano per complessità, capacità offensive o difensive e utilità: e di nuovo, tra scudi che diminuiscono i danni in arrivo, tempeste elettriche, la possibilità di illuminare i dintorni, e la capacità di congelare i nemici, sembra non manchi proprio nulla al repertorio di uno stregone degno di questo nome.

Ora, mentre le magie possono essere esclusivamente acquistate, l’arsenale vero e proprio può essere invece potenziato, come accennato, all’inizio di ogni serie di livelli, tramite un laboratorio nel quale si possono spendere i punti potenziamento trovati in giro negli stage. È anche presente un sistema di livelli per il protagonista, invero piuttosto basilare, grazie al quale potremo migliorare alcune caratteristiche come la salute e la forza in mischia, e scegliere alcune perk dotate di specifici vantaggi. Queste ultime variano per efficacia e utilità, da una maggiore velocità di corsa (abbastanza inutile, dato che già normalmente si è già sufficientemente rapidi) alla capacità di ottenere mana raccogliendo le anime dei nemici caduti.

La cosa interessante è che ogni arma potrà essere migliorata in due modi diversi e mutualmente esclusivi: la pistola di base può, quindi, diventare un potente revolver di grosso calibro oppure una pistola di segnalazione con la quale incendiare i nemici. Allo stesso modo, la mitragliatrice a canne rotanti può essere sviluppata ulteriormente per trasformarsi in una torretta fissa, oppure per sparare automaticamente senza attendere la rotazione delle canne. Saper scegliere la giusta variante tattica fra le due possibilità permette, quindi, di sviluppare un proprio stile di gioco personale.

HURT ME PLENTY

Le parole d’ordine del gameplay sembrano, quindi, essere brutalità, velocità, nessun compromesso. E in effetti, quando le circostanze sono giuste, in Project Warlock ci si diverte parecchio, tra decine di nemici a schermo da far fuori in ogni modo possibile e un ritmo di gioco elevatissimo. Il feeling delle armi è eccellente, soprattutto grazie agli ottimi campionamenti sonori, gli sprite dei nemici rispondono bene ai colpi, il sangue e le budella abbondano; insomma, tutto è come dovrebbe essere.

È un peccato, dunque, che diversi elementi costituiscano delle vere e proprie spine nel fianco, che impediscono al gioco di raggiungere quell’eccellenza che vorrebbe così disperatamente imitare.





A parte le lacune del level design, già spiegate, ciò che affossa tutti i buoni propositi di Buckshot Software è soprattutto la bassa difficoltà complessiva anche al livello più alto selezionabile, cosa che, insieme al bilanciamento tutt’altro che perfetto, rende la gran parte dell’esperienza molto più vuota di quanto, legittimamente, dovrebbe essere.

Negli ultimi livelli ci siamo ritrovati, per esempio, ad utilizzare una sola arma, particolarmente potente, in accoppiata con un incantesimo che permetteva di rigenerare costantemente le munizioni. E la noia, ne consegue, è presto subentrata, e per un titolo di questo genere ciò rappresenta nulla di meno che una condanna a morte. A poco è valsa la presenza di alcuni meccanismi che, in teoria, dovrebbero costituire un fattore di sfida aggiuntivo, come le vite limitate e l’assenza di quicksave (si salva solo nel laboratorio).

COMMENTO FINALE

Tra rievocazione storica e nostalgia a dosi misurate, ma anche una certa voglia di dire la sua, Project Warlock si pone, quantomeno nelle intenzioni, come un must per tutti coloro che sono cresciuti a pane e Shadow Warrior, e similari.

I fan del Duca e di tutte le icone degli sparatutto anni ’90 sapranno senza dubbio apprezzare l’elevatissima velocità di esecuzione, la brutalità dell’azione e le innumerevoli influenze dai grandi del passato

Ma anche il fan più accanito dovrà fare i conti con delle oggettive lacune, alcune forse risolvibili con il dovuto lavoro di patching, altre invece insite nella stessa natura nostalgica dell’operazione.

Il level design insicuro e traballante e una difficoltà assolutamente deficitaria riescono, quasi da soli, ad affossare un esperimento che, in un clima di sviluppo più lungimirante, avrebbe forse potuto legittimamente costituire un nuovo classico moderno.

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Quake Champions, un milione di partite al Portale Vacuo

L’evento speciale Portale Vacuo di Quake Champions è stato un successo.  I giocatori hanno fatto più di un milione di partite da quando è iniziato il tutto, ovvero due settimane e mezzo fa per festeggiare l’introduzione di questa nuova modalità a squadre.

Bethesda premia così tutta la community dell’fps competitivo. Il nuovo campione Athena è stato sbloccato per tutti gratuitamente, anche per chi non possiede il Pacchetto Campioni.

E chi è già in possesso di Athena non deve temere: a loro viene assegnata la rarissima skin mimetica della storia del personaggio, ovviamente gratis.

Nelle prime fasi dell’evento Portale Vacuo Bethesda ha assegnato la skin tentacolare per tutte le armi iniziali come premio per l’accesso; la mitragliatrice pesante Annientatrice per il completamento di 100.000 partite; e la skin della storia di Scalebearer per il completamento di 500.000 partite.

COS’È LA MODALITÀ PORTALE VACUO?

Questa recente modalità di Quake Champions a obiettivi vede scontrarsi due squadre di quattro giocatori in un’intensa competizione di attacco e difesa. I giocatori entrano con tutte le armi, salute e corazza al massimo. Mentre una squadra attacca per chiudere il Portale Vacuo, l’altra squadra deve difenderlo. Senza possibilità di rientro, abilità e strategia sono cruciali per conquistare il round,

Quake Champions è ora disponibile gratuitamente in accesso anticipato tramite Bethesda.net e su Steam. Il pacchetto speciale Scalebearer, che comprende una statuetta del signore della guerra galattico, un’esclusiva skin Oni per Scalebearer e altre ricompense di gioco, si può prenotare anche presso GameStop.

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Call of Duty: Black Ops IV, Recensione

Call of Duty è una di quelle serie ludiche destinate sempre e comunque a far discutere e a dividere l’opinione pubblica: di fatto, ogni gioco di questa saga o lo si ama, o lo si odia, quasi mai senza vie di mezzo. La conferma la si è avuta anche quest’anno, con l’uscita sul mercato di Black Ops IV, l’ultimo capitolo della serie, il primo nel quale manca totalmente una campagna single player.

Una scelta che, appunto, ha fatto molto discutere i fan, divisi tra quelli che amavano la modalità e coloro che invece la giocavano solo come contorno, prima di tuffarsi “anima e core” nelle varie modalità multigiocatore. Proprio verso questi ultimi Treyarch e Activision, evidentemente attenti al mercato e alle mode, hanno deciso di indirizzare la loro ultima fatica, che come scritto prima elimina la campagna in favore di un’offerta multiplayer più ricca che mai, all’interno della quale è disponibile pure un’interessante modalità Battle Royale.

Ecco quindi la nostra recensione Di Call of Duty: Black Ops IV su PS4. Buona lettura.

LO SPECIALISTA

Call of Duty: Black Ops IV “parte” proponendo una serie di tutorial narrativi legati al passato dei dieci specialisti del gioco.

Già visti in numero minore e caratteristiche differenti in Call of Duty: Black Ops III, questa categoria di personaggi come vedremo meglio più avanti aggiunge ulteriore pepe al sistema di combattimento del gioco.

Ad ogni modo, sono disponibili in una modalità offline chiamata Quartier Generale Specialisti, dove ciascuno di loro viene impegnato in una breve sezione d’addestramento. Questo è seguito da un filmato introduttivo e da un vero e proprio combattimento contro dei bot. La sezione è utile per prendere confidenza col gioco e con le sue meccaniche prima di tuffarsi a capofitto nelle partite online, anche se in linea di massima il feeling con i comandi per chi ha giocato ai vecchi Call of Duty rimane intatto. Molti dei contenuti disponibili in questa area, infatti, replicano a grandi linee quelli del multiplayer: ritmo incalzante, tanta varietà e le giuste trovate create ad hoc per ravvivare situazioni usuali.

Ma questo è solo un assaggio. Call of Duty: Black Ops 4 offre infatti tre diverse modalità principali di gioco: Multiplayer, Zombi e Blackout. Cuore pulsante della produzione è il comparto multigiocatore, che propone otto modalità e un sistema di gioco estremamente “semplice”, ma al contempo ricco di possibilità e combinazioni.

Eliminati super-salti, jetpack e camminate sui muri si ritorna al combattimento classico, quello duro e “piedi a terra” dei capitoli passati. I combattimenti si svolgono sulla falsariga dei precedenti capitoli della saga, anche se gli sviluppatori si sono impegnati per rendere gli ambienti più ricchi in termini di verticalità e ancora più variegati gli scontri.

In tal senso un ruolo importante lo recitano i sopracitati Specialisti, soldati dotati di un’abilità e una mossa speciale a tempo specifici, più un gadget personale. Tale qualità è però legata al sistema “Pick 10”, la possibilità cioè di scegliere dieci tra perk, potenziamenti e modificatori ed equipaggiarli per definire una Classe. Armi, ottiche, granate e addirittura le “Killstreak” possono essere tutte equipaggiate in modo libero, a patto di avere i relativi punti necessari per il loro sblocco.
Ebbene, fino a quando l’equipaggiamento speciale che caratterizza l’abilità dello Specialista è equipaggiato, la sua adozione è gratuita, ma nel momento in cui si decide di sostituirlo con un accessorio “normale”, viene consumato uno dei dieci punti a disposizione per creare una classe.

Sul campo, la presenza degli Specialisti aggiunge maggiore strategia all’impianto costruito da Treyarch, come accennato prima, soprattutto nel gioco di squadra, visto che alcuni “poteri” sono molto utili in qualsiasi circostanza, altri solo in alcune modalità e il giocatore è spinto quindi a trovare, a seconda degli scenari, la giusta combinazione di elementi nel gruppo per superare al meglio ciascuna sfida. Proprio per adeguarle alla loro presenza, il team di sviluppo ha lavorato molto sulle mappe. In Black Ops IV ce ne sono quattordici, in un pacchetto adatto per tutti gli stili e le modalità di gioco.

Ci sono scenari ideali per imboscate, e più in generale per frenetiche partite di Deathmatch, altre piene di punti di accesso, defilamenti e zone “calde” da dove godere di un buon punto di cecchinaggio o da affrontare correndo impazziti tra strette viuzze. Altri campi da gioco sono progettati su più livelli, e dotati di una spiccata verticalità capace di garantire un approccio per tutte le tipologie di giocatori. Altre novità in ambito gameplay sono la nebbia di guerra, un effetto che oscura porzioni della mappa sul piccolo radar di riferimento, mostrando solo zone circoscritte intorno ai giocatori costretti a quel punto a sfruttare la comunicazione di squadra e il piazzamento degli uomini, un miglior rinculo dell’arma e l’eliminazione della rigenerazione automatica della salute, sostituita da un sistema di recupero vita manuale delegata a un’abilità.

MODALITÀ ZOMBI

Anche la modalità Zombi mantiene una struttura simile a quella delle passate edizioni, ma viene proposta in ben tre modalità e con qualche piccola ma interessante novità, a cominciare dalla presenza della modalità Rush, che offre un’alternativa arcade alle meccaniche principali, incentrando tutto sul punteggio, sulla velocità d’azione e su quel pizzico di competizione nel rubare potenziamenti e moltiplicatori ai compagni per vincere.

Quella classica, invece, rimane la stessa, con una sorta di avventura condita da dialoghi piuttosto fuori di testa dove i personaggi lottano per sopravvivere e progredire, attivando trappole improvvisate o utilizzando postazioni fisse per eliminare i morti viventi e accumulare quindi punti, coi quali ottenere nuovi accessori, elisir e talismani. Ogni personaggio è dotato di un ruolo e di tratti offensivi e difensivi specifici che coinvolgono tutto il team, per cui si agisce insieme nel più classico gioco di squadra.

Dulcis in fundo, attraverso le opzioni si può intervenire sul livello di difficoltà e su alcuni modificatori che vanno a incidere sull’esperienza, personalizzandola al massimo. Il tutto è tenuto insieme da una trama come sempre un po’ fuori di testa: Scarlett Rhodes sta indagando sulla misteriosa scomparsa del suo eccentrico padre, e con l’aiuto di tre fedeli reietti dovrà viaggiare nel tempo per affrontare ondate di non morti e scoprire una preziosa reliquia dotata di uno straordinario potere capace di minacciare tutta l’umanità.

Questa sessione di gioco funziona e diverte, soprattutto in co-op, e a noi è piaciuta particolarmente la modalità zombi intitolata “Viaggio disperato”. Per la cronaca, una quarta mappa chiamata Classified è disponibile come bonus all’interno del Season Pass del gioco: si tratta del remake dell’originale Five di Call of Duty: Black Ops ambientata al Pentagono.

LA BATTLE ROYALE

Blackout è invece la modalità battle royale del gioco, e riunisce personaggi, ambientazioni, armi ed equipaggiamenti di tutta la serie, all’interno della più grande mappa mai realizzata in Call of Duty. Essa è in grado di ospitare fino a un centinaio di giocatori: come ambientazioni gli sviluppatori si sono ispirati ai luoghi iconici dei precedenti capitoli come Nuketown, Firing Range e Raid, mentre in termini strutturali, a prodotti come Playerunknown’s Battlegrounds, personalizzando il tutto con lo stile di CoD per realizzare una modalità divertente e immediata, ma al contempo capace di regalare soddisfazioni agli utenti più abili e preparati a livello di tattica, strategia e scambio di colpi.

Si può giocare in singolo, con un amico (coppie) o con un’intera squadra (quartetti) poi, una volta lanciatisi da un aereo con una tuta alare e scelto il luogo ideale della mappa dove atterrare, iniziare il combattimento.
Non prima ovviamente di essersi procurati armi ed equipaggiamento negli edifici incrociati.

La modalità funziona piuttosto bene, offre diversi spunti per partite divertenti e imprevedibili (ci sono delle missioni alternative che si attivano a partita in corso, utili magari per sbloccare altri personaggi o ottenere particolari bottini), ma manca ancora di qualcosina a livello di contenuti per essere davvero completa. E qui subentra l’unica perplessità al riguardo del gioco in generale: data la sua natura puramente online, quanto durerà il supporto? E questi sarà quasi esclusivamente a pagamento, pesando ulteriormente sulle tasche dei giocatori, o i contenuti saranno in buona parte a titolo gratuito?

Ad ogni modo, controlli alla mano le sparatorie risultano piacevoli grazie anche a un arsenale che propone le tantissime armi della saga. La loro distribuzione casuale sulla mappa è abbastanza oculata, così come quella di kit medici, armature, power-up, munizioni e accessori. Sono tutti elementi che al momento giusto possono spesso fare la differenza in battaglia.
Come del resto gli zombi, presenti in alcune aree, variabile impazzita pronta a divorare chiunque osi avventurarsi dalle loro parti. Ma non possiamo chiudere questa nostra recensione senza gettare prima uno sguardo  all’aspetto tecnico del prodotto.

Da questo punto di vista il gioco è caratterizzato da una grafica pulita e da una buona fluidità generale a 60Fps, con solo qualche lieve calo di frame rate in Blackout. Ma questo va a discapito di un abbassamento tangibile del dettaglio e della pulizia, con texture non sempre all’altezza e aliasing spalmato a schermo che gravano molto sulla qualità totale delle immagini. Per non parlare dei modelli dei protagonisti non di altissimo livello, così come le loro animazioni che risultano un tantino legnosette a vedersi.

Eppure nonostante tutto ciò,  Call of Duty: Black Ops IV resta abbastanza valido dal punto di vista estetico generale. Questo grazie al buon utilizzo degli effetti di luce e di quelli particellari. Al pari della colonna sonora, delle voci e degli effetti audio, decisamente buoni seppur nella media.

COMMENTO FINALE

Call of Duty: Black Ops IV si conferma sui livelli di eccellenza del passato per il multiplayer grazie a un comparto come al solito ricco di contenuti, ben ingegnato e molto divertente.

Eliminata la campagna per singolo giocatore, il team di sviluppo ha incrementato l’offerta online con una mole più che abbondante di modalità multigiocatore.
La giocabilità, poi, è quella classica della serie, con in più qualche aggiunta che non stravolge l’impianto strutturale di certe meccaniche, ma dona comunque una maggiore profondità tattica e strategica alle sfide, complice la figura dei cosiddetti specialisti, senza per questo mettere da parte l’azione personale. In più ci sono gli zombi con tre modalità molto divertenti e impegnative e una inedita Battle Royale ben concepita, seppur bisognosa ancora di qualche intervento per limarne alcune piccole imperfezioni.

Gli unici dubbi riguardano invece il costo a nostro modo eccessivo del prodotto, considerandone la natura. Ed il timore che il supporto da parte di Activision non sia poi costante e lungo come promesso, e necessiti di ulteriori spese da parte dell’utenza.

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Call of Duty: Black Ops 4 è disponibile

Oggi è il day one di Call of Duty: Black Ops 4. La serie fps di Activision torna con un nuovo capitolo firmato dagli sviluppatori di Treyarch che debutta oggi in tutto il mondo su Pc, PS4 ed Xbox One.

Vediamo il trailer di lancio.

Rob Kotish, di Call of Duty, ha detto:

Call of Duty: Black Ops 4 offre un straordinario schieramento e una grande quantità di contenuti su Multiplayer, Zombi e Blackout, e il lancio del titolo segna solo l’inizio di un incredibile viaggio. Quando scegli un gioco Black Ops, sai di avere scelto qualcosa che giocherai per molto tempo, ma Black Ops 4 arriva ad un livello completamente nuovo. L’impegno del team è chiaro: non importa che tipo di giocatore sei, ci sono un sacco di contenuti da sfruttare e c’è ancora molto da fare per tutti nella community. Black Ops 4 è diverso da qualsiasi cosa Treyarch abbia mai creato e pensiamo che i fan si divertiranno un sacco.

Dan Bunting, uno dei capi di Treyarch, lo studio che sviluppa il gioco, ha sottolineato:

Abbiamo reso disponibile Multiplayer prima che mai, messo più Zombi al Day One rispetto a qualsiasi altro gioco, tenuto due Beta, e nel frattempo la risposta della community di Black Ops è stata a dir poco incredibile. La nostra missione era quella di costruire un gioco da zero che permettesse ai fan di divertirsi insieme e giocare l’uno con l’altro in modi nuovi, ed è proprio quello che abbiamo fatto; il lancio di Black Ops 4 è solo l’inizio, vogliamo sostenere questo gioco nel lungo termine.

Mark Gordon, altro capo di Treyarch, ha parlato della versione Pc:

L’ambizione che guida gli sforzi dello studio non finisce qui. In effetti, è stato uno lavoro colossale: creare una versione unica di Battle Royale con Blackout, uscire su Pc con Beenox e lavorare con Blizzard per portare il gioco su Battle.net per la prima volta, ci siamo spinti molto oltre rispetto a qualsiasi altro gioco che abbiamo mai fatto. Questo significa molto e crediamo che si percepisca. Abbiamo sviluppato i giochi Black Ops per dieci anni e non ho mai visto lo studio creare qualcosa di queste dimensioni.

CARATTERISTICHE 

Il gioco offre tre diverse modalità di gioco: Multiplayer, Zombi e Blackout. La modalità multigiocatore offre coraggiosi combattimenti a terra, nell’esperienza di squadra più tattica della serie Black Ops fino ad oggi. Presenta il ritorno del famoso sistema Pick 10, insieme a una serie di innovazioni per il controllo delle armi, il flusso di combattimento, la rigenerazione della salute e il movimento del giocatore. Black Ops 4 offre anche una combinazione di Specialisti nuovi e classici, ognuno con le proprie attrezzature e stili di gioco, che consentono ai giocatori di essere potenti da soli, ma anche di essere devastanti come squadra che lavora insieme.

Festeggiando l’anniversario di 10 anni di Call of Duty Zombi, Call of Duty: Black Ops 4 presenta una nuova esperienza Zombi che è la più grande offerta al Day One nella storia del franchise, con tre esperienze Zombi complete al lancio: IX, Voyage of Despair e Blood of the Dead. Con l’azione più personalizzabile ad oggi, la modalità introduce nuovi sistemi per la creazione e il completamento di sfide nella community e sistemi social progettati per far collegare i giocatori.

Call of Duty: Black Ops 4 presenta Blackout, una nuovissima modalità Battle Royale che riunisce personaggi, ambientazioni, armi e equipaggiamenti di tutta la serie in combattimenti di sopravvivenza a tutto campo, con il distintivo gameplay di Black Ops. Blackout include veicoli terrestri, marittimi e aerei, e offre una varietà di personaggi nuovi e classici con cui giocare, inclusi personaggi della campagna come Mason, Reznov e Woods; personaggi di Zombi come Richtofen e Takeo, e Specialisti come Crash, Battery e Seraph, solo per citarne alcuni. Nella vasta mappa di Blackout, la più grande nella storia di Call of Duty, i giocatori combatteranno in luoghi ispirati alle mappe preferite dai fan come Nuketown, Firing Range, Raid, Cargo e altre ancora.

STAGIONI ESPORT

L’uscita di Call of Duty: Black Ops 4 annuncia anche la stagione più lunga ad oggi negli Esports Call of Duty con 6 milioni di dollari in palio per la stagione. La Call of Duty World League prenderà il via con il primo evento open LAN della nuova stagione dal 7 al 9 dicembre, a Las Vegas. Per ulteriori informazioni, visitare CallofDuty.com/CWL.

In concomitanza con l’uscita del giocoCall of Duty  Endowment ha dato il via alla sfida #CODNATION, un evento benefico di tre giorni in diretta con Black Ops 4. Conosciuto in passato come Race to Prestige, lo stream annuale annuale riunisce una serie di personalità dei videogiochi in una maratona di gioco a staffetta per una raccolta fondi. Nei suoi nove anni di storia, la community di Call of Duty ha contribuito a supportare l’iniziativa di Endowment che ha permesso di dare lavoro a 50.000 veterani. La sfida #CODNATION è iniziata ieri e continua fino a domani. I fan possono guardare tutti i live su Twitch.tv/TheRace e seguire @CODE4Vets per gli ultimi aggiornamenti e informazioni su #CODNATION.

Inoltre, il lancio è solo l’inizio per Call of Duty: Black Ops 4, che offrirà un flusso costante di contenuti post-lancio per tutte le modalità e una varietà di contenuti gratuiti per l’intera community attraverso un robusto calendario di eventi, disponibili prima su PlayStation 4.

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Overkill’s The Walking Dead, parte oggi la closed beta per Pc

La closed beta di Overkill’s The Walking Dead parte in serata per gli utenti Pc. Starbreeze, Skybound Entertainment e 505 Games hanno pubblicato oggi la versione test per lo sparatutto multiplayer cooperativo sviluppato da Overkill.

La beta include le prime due missioni di gioco e due missioni di difesa del campo base, ulteriori livelli di gioco verranno rilasciati da qui al lancio del titolo previsto su Pc il prossimo 6 novembre. Le versioni PS4 ed Xbox One debutterà il prossimo 8 febbraio.

I server delle closed beta rimarranno accesi, a intervalli, per diversi giorni nel corso di questo mese, il calendario completo è disponibile qui.

CALENDARIO

Tre le finestre ad ottobre per provare la beta a numero chiuso del gioco: da oggi all’11; dal 12 al 15 e dal 19 al 22.

Parte 1
  • PST 9th 10:00 – 10th 23:59
  • EST 9th 13:00 – 11th 03:00
  • CEST 9th 19:00 – 11th 09:00
Parte 2
  • PST 12th 10:00 – 15th 09:00
  • EST 12th 13:00 – 15th 12:00
  • CEST 12th 19:00 – 15th 18:00
Parte 3
  • PST 19th 10:00 – 22th 09:00
  • EST 19th 13:00 – 22th 12:00
  • CEST 19th 19:00 – 22th 18:00

ACCESSO ALLA CLOSED BETA

 

L’accesso alla closed beta Pc è limitato ai giocatori che pre-acquistano il gioco su Steam. I fan che pre-acquistano la versione standard del gioco (al prezzo di 49,99 euro) otterranno un invito per prendere parte alla closed beta. Il pre-acquisto della versione Deluxe Edition, che include anche lo skin pack “Night Raid”, un art book digitale e la colonna sonora (al prezzo di 67,99 euro), darà diritto a quattro inviti, da condividere con gli amici, per partecipare alla closed beta.

Starbreeze trasmetterà oggi, a partire dalle 19 italiane, una diretta dedicata a Overkill’s The Walking Dead su Twitch a questo indirizzo.

Ambientato in una Washington, D.C. post-apocalittica, è uno sparatutto in prima persona cooperativo per quattro giocatori ispirato all’azione, il pericolo e il terrore delle graphic novel originali di Robert Kirkman. I giocatori dovranno unire le forze e intraprendere una grande varietà di missioni e raid, recuperare rifornimenti e assoldare alleati tra i sopravvissuti per difendere il campo base e rimanere vivi.

Sarà possibile cercare di evitare i nemici utilizzando un approccio tattico/stealth o di smembrare orde di vaganti con la forza bruta e l’utilizzo delle armi. Ogni personaggio giocabile avrà caratteristiche uniche: un albero delle abilità, un proprio ruolo nella squadra, uno stile di gioco e una storia personale alle spalle

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Battlefield V, trailer per la Gamescom 2018

Battlefield V si mostra in un nuovo trailer per la Gamescom 2018 che si terrà a Colonia la settimana prossima, dal 21 al 25 agosto.

La clip ci porta nelle strade di Rotterdam dove infuria la battaglia e l’azione del nuovo fps della serie griffata Electronic Arts e DICE. Non abbiamo molto altro da aggiungere, quindi vi lasciamo alle sequenze di gameplay. Buona visione.

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DOOM Eternal, ecco il primo gameplay!

E alfine giunse: alla QuakeCon 2018 tuttora in svolgimento è stato finalmente mostrato il primo materiale di gioco di DOOM Eternal, seguito di quel DOOM che due anni fa convinse e stupì critica e pubblico. Di seguito pubblichiamo 20 minuti circa di gioco e tutte le informazioni finora rilasciate dal publisher Bethesda (fonte: AllGamesDelta).




















DOOM Eternal è un sequel diretto del suo predecessore, e ne mantiene intatte le caratteristiche stilistiche e tecniche – il motore è l’IdTech 7, le musiche sono del sempreverde Mick Gordon. Il giocatore potrà controllare un protagonista, il Doom Slayer, ancora più versatile e cattivo grazie ad un arsenale che comprende un lanciafiamme, una lama da polso e la capacità di scattare, con armi inedite e ancora più grandi – accompagnati ovviamente da una quantità ancora maggiore di nemici inediti, tra cui graditi ritorni come l’Arachnotron e un singolare, epico avversario direttamente da Doom II che non osiamo spoilerarvi (ma che potete trovare nel filmato).

I nemici potranno essere fatti a pezzi con maggior realismo grazie alla funzione “demoni distruttibili” che metterà in risalto le ferite sui propri corpi. I campi di battaglia comprenderanno la Terra stessa invasa dai demoni e il pianetoide Phobos, mentre per chi lo desidera sarà possibile attivare un’opzione facoltativa che darà ad altri giocatori la possibilità di invadere la propria partita nei panni di un demone, secondo un meccanismo simile a quello della serie Souls.

DOOM Eternal è previsto, in data non ancora specificata, su PcPlayStation 4Xbox OneNintendo Switch.

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Al QuakeCon un nuovo filmato di gameplay di Rage 2

Nel corso del QuakeCon 2018 di queste calde giornate di agosto c’è stato spazio anche per l’atteso Rage 2 grazie ad un nuovo filmato di gameplay esteso (segnalato, tra gli altri, anche da AllGamesDelta), che potete trovare proprio qui in basso, con ben 7 minuti e mezzo di materiale inedito di gioco.

Sotto i riflettori, in particolare, troviamo i convogli, ovvero delle gigantesche fortezze semoventi pesantemente corazzate e difese, che offriranno al giocatore delle grandi ricompense in cambio della loro distruzione, tra cui veicoli migliori e armi ancora più letali.

I convogli saranno diversi per ognuna delle due fazioni in campo, la Goon Squad e gli Immortal Shrouded, e ognuno di essi sarà quanto più unico possibile e distintivo. E, naturalmente, non saranno certo questi gli unici pericoli delle terre desolate.

Ricordiamo infine che Rage 2 uscirà su PcPlayStation 4Xbox One il prossimo anno.

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Metro Exodus inizia l’Hands On World Tour dalla Gamescom 2018

Deep Silver e 4A Games hanno annunciato oggi che Metro Exodus, sarà presente ad eventi in tutto il mondo con una demo.

I visitatori potranno provare una nuova stagione del gioco mentre il viaggio di Artyom a bordo dell’Aurora continua, lui e la sua banda di Spartan hanno raggiunto una regione forestale autunnale dove non c’è neve in vista, ma i pericoli rimangono reali e vicini.

La prima destinazione del Metro Exodus Hands On Tour sarà la GamesCom di Colonia, in Germania, nell’agosto 2018. Come evento di gioco per i visitatori in Europa, Metro Exodus sarà disponibile non solo presso lo stand di Deep Silver alla Hall 9, ma anche allo stand Xbox di Microsoft nella Hall 8.

“Fino ad ora, i fan hanno visto Metro Exodus solo attraverso i nostri trailer ed i video di gameplay – ha dichiarato Huw Beynon di Deep Silver – vogliamo dare ai giocatori l’opportunità di mettere le mani su Metro Exodus prima del 22 febbraio 2019”.

Dopo la GamesCom, i giocatori nordamericani che visiteranno il PAX West a Seattle il 31 agosto troveranno Metro Exodus disponibile nello stand Corsair mentre i giocatori britannici potranno giocare all’EGX a Birmingham dal 20 Settembre. Gli hands on all’Igromir, alla Paris Games Week e a molti altri eventi saranno disponibili a breve. Un elenco completo degli eventi può essere trovato sul sito ufficiale di Metro Exodus: http://www.metrothegame.com/it/

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Battlefield V, un video riassume i migliori momenti della closed alpha

Battlefield V ha vissuto alcuni giorni di una closed alpha che ha visto alcuni invitati d’eccezione della community del gioco provare in anteprima l’fps.

DICE ed Electronic Arts hanno pubblicato così un video sui migliori momenti della closed alpha nel quale sono stati protagonisti alcuni degli streamer più celebri del panorama digitale. Dalle uccisioni multiple effettuate per caso all’abbattimento inconsapevole di aerei ed altri veicoli, ci sono sequenze effettivamente memorabili nel filmato confezionato per omaggiare i fan che hanno avuto il privilegio di provare Battlefield V. Ricordiamo sarà possibile provare il titolo ad inizio settembre grazie ad una open beta.

Ecco il video. Buona visione.

 

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Ion Maiden introduce il multiplayer, uscirà ad inizio 2019

3D RealmsVoidpoint hanno annunciato la data di lancio ed alcune, interessanti novità per il loro ultimo titolo, lo shooter vecchia scuola in prima persona Ion Maiden. Come prima cosa, il gioco verrà rilasciato ad inizio 2019 su PcMacLinux, e il lancio sarà accompagnato da una sontuosa edizione fisica limitata “big box”, ovvero sullo stile delle scatole dei videogiochi Pc degli anni ’90.

Tale scatolone, denominato appositamente Founder’s Edition, costerà all’incirca 100 dollari, sarà disponibile in sole 500 copie, ed includerà: una figurina da 6 pollici della protagonista Bombshell, la colonna sonora, il tappetino per mouse, un poster illustrativo, degli adesivi, un cordoncino dedicato, delle tessere magnetiche e un catalogo dei prossimi progetti di 3D Realms. Il video in basso sottolinea in dettaglio le fattezze di questa enorme e nostalgica scatola.

Ad accompagnare l’annuncio emergono anche ulteriori novità sulla componente multiplayer del titolo, che a quanto pare sarà completamente inclusa all’uscita (ricordiamo che il titolo è disponibile al momento solo in Accesso Anticipato su Steam), rispetterà la natura old-school del gioco e vanterà un rigoroso controllo qualità.

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Ecco le date della beta di Call of Duty Black Ops 4

Activision e Treyarch hanno annunciato le date in cui verrà resa disponibile la beta del nuovo Call of Duty Black Ops 4.

Dal 3 al 6 agosto, tutti i giocatori che hanno prenotato il titolo su PS4 potranno scaricare e partecipare, prima di tutti gli altri, a una sessione esclusiva della beta privata.

Il weekend successivo, dal 10 al 13 agosto, partirà la beta vera e propria per PlayStation 4 e Xbox One, aperta esclusivamente a coloro che hanno preordinato il gioco.

Su Pc, i giocatori avranno l’opportunità di tuffarsi nella prova aperta a tutti da sabato 11 agosto a lunedì 13 agosto, accedendo a Battle.net. Chi ha prenotato il titolo avrà invece l’accesso anticipato di un giorno.

Sessione esclusiva su PS4 (solo pre-order)

  • 03 agosto (ore 19:00) – 06 agosto (ore 19:00)

Playstation 4 e Xbox One (solo pre-order)

  • 10 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

PC (solo pre-order)

  • 10 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

PC (open beta)

  • 11 agosto (ore 19:00) – 13 agosto (ore 19:00)

Treyarch ha inoltre rivelato che rilascerà nel mese di settembre una seconda beta privata incentrata sulla nuova modalità Battle Royale di Call of Duty Black Ops 4 chiamata Blackout, i cui dettagli verranno rivelati nel corso dell’estate.

Call of Duty Black Ops 4 uscirà il 12 ottobre su Pc, PlayStation 4 e Xbox One.

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Quake Champions, nuova arena The Molten Falls disponibile

Quake Champions continua ad aggiornarsi. Dopo l’annuncio della prova gratuita durante l’E3, ecco che Bethesda ed id Software fanno una panoramica su The Molten Falls e sulle funzionalità che l’accompagneranno al lancio.


AGGIORNAMENTI

  • THE MOLTEN FALLS – Un’altra zona della Terra del Sogno si manifesta grazie a The Molten Falls. Nuova mappa di Goroth dalla Dimensione dei Condannati, questa arena infernale ha un’ambientazione che si sviluppa in verticale. Vie molto ampie attendono di essere battute dagli intrepidi cacciatori, fornendo ottime linee di tiro per colpire e scappare. L’arena è attualmente disponibile in modalità classificata e non classificata, a eccezione della modalità Sacrificio.
  • TOKEN DI CAMBIO DEL NOME – Per chi vuole lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare con una nuova identità. Acquistabile nel negozio di Quake, un token è valido per un singolo cambio di nome.
  • MIGLIORAMENTI CONTINUI – Come sempre, il team di sviluppo è sempre sul pezzo con una serie di miglioramenti generali. Tra gli altri, bilanciamento dei campioni, interfaccia utente rifinita, problemi risolti e modifiche all’uso delle armi.

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