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Xera: Survival entrerà in early access a breve

Spotted Kiwi ha annunciato che Xera: Survival arriverà in early access su Steam il 24 maggio, ossia dopodomani. Il prezzo sarà di 16,79 euro.

Il titolo, dopo il successo dell’open alpha durata circa cinque mesi e che ha raccolto 10.000 partecipanti attivi, propone una modalità PVPVE con 40 giocatori che dovranno contendersi risorse e affrontare pericoli in una mappa piuttosto vasta.












Xera: Survival è uno sparatutto focalizzato sull’azione e l’esplorazione, progettato da zero come multiplayer, che offrirà una piena esperienza open world. Il gioco è ambientato in un 2022 alternativo, con il mondo piombato improvvisamente nel caos dopo che un prototipo di robot da combattimento – bandito dalla legge e in attesa di essere distrutto da parte della XERA Corporation – divenne consapevole di sé, scappato e replicato su scala industriale. I tentativi falliti di spegnere a distanza l’IA hanno semplicemente innescato una guerra che l’umanità non poteva permettersi di perdere.

Donato Marchisiello

Ecco un trailer che presenta il titolo. Buona visione.

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The Last Hex, Anteprima

I giochi di carte, hanno radici profonde e molto variegate, soprattutto per i ragazzi più giovani. Ma anche chi ha superato i famosi “enta” (ah, che brutta bestia, ndr), ricorderà Magic The Gathering. Da questo genere, in campo digitale, negli ultimi anni sono nati ed evoluti i “deck builder”, giochi con meccaniche di vario tipo, ma con un unico comune denominatore, la creazione di un mazzo con cui procedere nell’avventura.
Questo tipo di prodotti è spesso associato ai giochi di ruolo (deckbuilding rpg), e più propriamente ai roguelike. Il titolo che vi presentiamo oggi, The Last Hex, è l’opera prima dello sviluppatore americano That Indie Studio. Il gioco, uscito in accesso anticipato su Steam ieri, 10 maggio, si propone come un deckbuilding rpg profondo e variegato. DannyDSC lo ha provato così da proporci le sue primissime impressioni.

SPACCHETTIAMO?

Quando il sottoscritto era giovine giovine, uno dei ricordi più belli giocando a Magic, era la fase di “spacchettamento”. Andare a comprare nel negozio di fiducia la sudata nuova busta, era un evento settimanale. Purtroppo, chi scrive l’articolo non era in buona compagnia, perché, all’epoca, in pochi giocavano con le carte. Ma a lui non importava, perché oltre ad aver voglia di giocare, adorava leggere i testi delle carte, e godere di quei disegni fatti da veri maestri della grafica. Purtroppo, quel negozio di fiducia, oggi non c’è più. È sparito tanto tempo fa, ed in parte, anche la passione per i giochi di carte, o almeno, era quello che pensavamo.

La possibilità di provare e scrivere un articolo su questo gioco, è stata tanto casuale quanto felice. L’editore di “The Gazette of Independent Gaming”, uno dei nostri compagni di ventura nel mondo indie, ci ha messo in contatto con lo sviluppatore, e voi vi domanderete perché. Rispondiamo velocemente: Ilvideogioco.com è uno dei pochi giornali online del nostro Paese impegnati in prima linea e fattivamente su questo fronte ed, inoltre, lo sviluppatore in questione, Luigi Garnuccio, ha chiarissime origini italiane. Era ovvio che ci saremmo occupati di questa prova. Finita questa fase introduttiva, è ora di parlare del prodotto in questione, The Last Hex.

L’INIZIO DELLA QUEST





The Last Hex, è un gioco che va a miscelare la componente rpg roguelike, con meccaniche da deckbuilding. Detto così sembra impersonale, e anche poco chiaro, quindi proprio per questa preview, andremo a concentrarci su questi aspetti.

Prima però, dobbiamo spigare il perché il nostro eroe, parte all’avventura. Ebbene, un’armata di non morti ha invaso il regno, e vuole conquistare la capitale.

Ad ogni turno, le orde di non morti guadagnano terreno, e si fanno sempre più minacciose. Il nostro compito, sarà quello di partire per la quest della vita, e sconfiggere il re dei non morti, salvando il regno. Cliché abusato, e sicuramente non originale, ma funziona sempre, e mai come in questo caso, si armonizza bene nel contesto di gioco. All’inizio di ogni partita, sceglieremo la classe del nostro eroe senza nome.

Ogni classe ha carte e statistiche di partenza differenti, come anche la quantità d’oro a disposizione. Ad esempio la forza, determinerà il quantitativo di danno massimo di ogni carta, ma avere un’alta arcana, ci permetterà di giocare più carte nello stesso turno. Le classi di partenza sono davvero tante, ognuna con i suoi punti pro e i suoi contro, e un’abilità innata unica.
Ad esempio, il contadino riceverà 25 monete per ogni esagono esplorato. La creazione del proprio personaggio, è al momento limitata al cambio di ritratto, ma ci auguriamo che in futuro venga aggiunta qualche possibilità di personalizzazione.




Durante una chiacchierata con lo sviluppatore, è emerso che uno degli aspetti che verrà implementato nei futuri aggiornamenti, sarà la personalizzazione del mazzo iniziale.
Questa notizia, farà sicuramente felici, tutti quei appassionati che sfruttano parte del tempo nella creazione del mazzo perfetto per il proprio stile di gioco. Il nostro eroe, avrà anche un equipaggiamento, che avrà importanti ripercussioni durante la partita. Elmo, armatura, un’arma principale ed una secondaria, un anello, un ciondolo ed un artefatto. Ogni elemento potrà avere bonus riguardanti il danno, una quantità di vita aggiuntiva, la possibilità di giocare più carte durante il turno, e molto altro.

Durante i nostri gameplay abbiamo fatto diverse prove, e possiamo dire senza ombra di dubbio che la varietà è assicurata.  Queste attrezzature potranno essere acquistate nelle varie città sparse nella mappa, acquisite durante alcuni eventi, o sconfiggendo i boss durante il percorso. Insomma, per una personalizzazione che appare scarna ad una prima occhiata, c’è molto su cui lavorare giocando.

BISACCIA, SPADA E PROVVISTE




Scelto il personaggio, il gioco ci proporrà una veloce carrellata di quella che è la mappa. Il percorso da affrontare, si snoderà su una plancia orizzontale con griglia esagonale, dove ogni casella proporrà un combattimento, un evento o una città.
Ci ha ricordato molto, lo stile dei giochi di ruolo “con carta e penna”, e lo stesso sviluppatore vede The Last Hex, come un Dungeons & Dragons con meccaniche da gioco di carte, piuttosto che il contrario. Inoltre, ogni partita sarà unica perché la mappa è generata proceduralmente e gli esagoni posizionati casualmente. Tale caratteristica, renderà ogni partita unica.

Durante le nostre prove, abbiamo notato che l’algoritmo atto alla generazione delle mappe lavora molto bene, perché ogni avventura è iniziata in modo diverso. Ovviamente prima o poi si noterà una certa ripetitività, ma il risultato è davvero buono. Gli eventi sparsi nella mappa possono portare ad un nuovo oggetto da equipaggiare, punti ferita, combattimenti, oro, e altro. Nelle città invece, potremo riposare per ripristinare la salute, acquistare carte e pozioni, migliorare le proprie caratteristiche, e come detto sopra, acquistare nuovi oggetti per il nostro equipaggiamento.

CORNI DA GUERRA



Il combattimento è a turni. Il nostro eroe (e il nemico), pescherà una serie di carte, che potrà giocare per un numero massimo in base alle proprie caratteristiche. Le carte si dividono in offensive, difensive, e istantanee. Quelle offensive si riferiscono agli attacchi, le difensive saranno “lo scudo” che ci permetterà di non subire danni alla salute in caso di attacco nemico, mentre quelle istantanee potranno eliminare i malus negativi, curare il veleno, curare la salute, o danneggiare l’avversario. Ad ogni turno le carte non utilizzate andranno nel cimitero, e se ne pescheranno di nuove. Questo fattore è molto importante dal punto di vista strategico. Sfruttare un attacco subito o aumentare la propria difesa?

Inoltre, ogni nemico che affronteremo ha un suo mazzo speciale, che verrà reso visibile solo dopo averlo sconfitto. La fase di combattimento è tanto veloce quanto pragmatica, sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate. Si ha sempre l’impressione di sfidare i propri limiti, e di affrontare nemici sempre più forti. È un gioco punitivo, e anche se di tanto in tanto l’AI evita di darci immediatamente il colpo di grazia, arriva. Inizialmente, eravamo partiti con un approccio tutt’altro che concentrato, pensando di goderci la partita nella fase iniziale, sicuri che il bello sarebbe venuto dopo.

Tutt’altro, il bello è venuto subito e un lupo ci ha portato al game over dopo pochi turni. Il gioco non permette salvataggi manuali, e questo significa che alla morte del personaggio, corrisponderà l’inizio di una nuova partita. Durante il nostro miglior gameplay, siamo arrivati fin quasi al limitare dell’orda di non morti, per poi arrenderci ad un drago, decisamente troppo forte per noi.
Il combattimento poteva volgere a nostro favore, se avessimo tenuto un pugnale che ci garantiva l’uso di una carta aggiuntiva per turno. L’acquisto di una spada che donava ad ogni attacco danni da fuoco ci sembrava strategicamente utile, ma in questo particolare caso ha decretato la nostra disfatta. Il bello è che ad ogni run, si impara sempre qualcosa.

CHE BEL PANORAMA

 

La grafica in cel shading è semplice e leggera, ma funzionale e gradevole. Ogni esagono è ben determinato e riconoscibile, e carte e nemici sono ben differenziati.
Al momento le animazioni sono un po’ sottotono, e quelle degli attacchi e degli incantesimi sono molto simili, a parte qualche eccezione. Ma trattandosi di un early access è più che normale. Piccola menzione per la soundtrack, che anche se non eccelle nel numero di tracce, è davvero orecchiabile e rilassante.

COMMENTO FINALE

The Last Hex è una piccola perla grezza. Sviluppato con passione e con un obbiettivo preciso, ha nella giocabilità e nelle meccaniche il cuore dell’esperienza. È un gioco profondo, con molte variabili e che non va mai preso sottogamba.

Può sembrare punitivo, e a tratti lo è, ma questo è un pregio, non un difetto. Grafica e sonoro sono piacevoli, ma al momento risultano più un contorno. Le mappe procedurali sono sempre diverse, e la grande mole di classi, carte ed equipaggiamenti garantiscono ore di gioco. Per essere un accesso anticipato, questo progetto indie parte proprio con il piede giusto.

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Pax Nova entra oggi in accesso anticipato

Pax Nova sarà disponibile oggi in early access su Steam.  Puntuale come da annuncio. Lo rendono noto Iceberg Interactive e Greywolf Entertainment, publisher e sviluppatore del grand strategy 4X a turni. Il prezzo è di 24,99 euro con un 10 percento di sconto nel periodo di lancio.

Il titolo ha un’ambientazione sci-fi in cui si controlla il destino di una delle diverse fazioni divise in tre razze. Esplorate nuovi mondi e nuovi sistemi stellari pieni di segreti e nuovi pericoli. Costruite nuove città, espandete la vostra influenza e combattete grandi battaglie sulla terra e nello spazio. Per ottenere un vantaggio nel gioco, guardate la guida per principianti nel video a seguire e scoprite alcune informazioni utili.

Ecco la clip di 10 minuti. Buona visione.

Mike Domingues, capo sviluppatore di Greywolf Entertainment in procinto di rilasciare Pax Nova in early access sottolinea:

Avendo sviluppato diversi giochi in passato, ascoltare la community è vitale per aumentare la soddisfazione dei giocatori e il successo del gioco. Dato che Pax Nova è un traguardo ambizioso, vogliamo davvero assicurarci di ottenere il maggior numero di feedback possibile dalla comunità per continuare a sviluppare il gioco fino al suo pieno potenziale prima del lancio completo.

Il CEO di Iceberg Interactive, Erik Schreuder, afferma:

Conoscendo le dimensioni di questo gioco tutto il resto che lo accompagna, credo che Pax Nova sarà un’aggiunta innovativa ed entusiasmante per tutte le collezioni di giochi di giocatori di strategia 4X.

PAX NOVA IN SINTESI

  • Fazioni: scegliete tra una varietà di razze o personalizzate le vostre.
  • Città: costruite la vostra città “pensierosa”. Scegliete diversi terreni che aiuteranno ad espandere i Gestite il tutto.
  • Opzioni di ricerca e diplomazia: pianificate la vostra strategia. Sfruttate più risorse e possibilità.
  • Combattimento: personalizzate le vostre unità per massimizzare lo sterminio.
  • Geografia: esplortea l’enorme universo di Pax Nova e scoprite altri pianeti e colonie.















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Neverinth: The Never Ending Labyrinth, il 30 aprile in early access su Steam

Lo sviluppatore indipendente taiwanese CreAct Games e l’editore Another Indie annunciano che i cancelli di Neverinth: The Never Ending Labyrinth saranno aperti il ​​30 aprile su Steam in early access.

Il titolo è un’esperienza single player ricca di azione, rpg, hack’n slash ed elementi roguelike.

Neverinth: The Never Ending Labyrinth narra la storia storia di cinque Valchirie – due di queste saranno giocabili al lancio di Early Access – che sono state reclutate per ricostruire il Valhalla dopo la devastazione di Ragnarok. In un mondo senza divinità, questo gruppo di eroine è l’ultima speranza dell’Albero della Vita per ripristinare le sale sacre. Scoprite il passato nascosto di ogni eroe e riscrivete le leggende norrene.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Giocate con due diverse valchirie al momento del lancio, ognuna con un insieme unico di abilità e background basato su figure storiche reali.
  • Conquistate il labirinto tridimensionale in continuate l’evoluzione in un combattimento avvincente, frenetico e gratificante.
  • Ottenete il potere degli dei caduti sbloccando le loro mitiche armi e abilità.
  • Usate misteriosi totem per mettere a punto le vostre statistiche e abilità.
  • Sbloccate nuovi contenuti tra cui livelli, nuovi personaggi, mostri e abilità.
  • Personalizzate il look della tua Valkyrie con una vasta gamma di abiti e armi
  • Collezionate e mantenete una vasta gamma di incredibili armi.
  • Immergetevi nella mitologia nordica: affrontate l’orrore e il pericolo delle battaglie con i boss dalle profondità del Vecchio Mondo.

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Gaia Beyond: The Mutato Update, Anteprima

Abbiamo già parlato di Gaia Beyond, il titolo del trio di sviluppatori indie Florian Richter, Tobias Offermanns, Devendra Pohly, a metà gennaio. Il 13 marzo, ha segnato l’arrivo del “Mutato Update”, un aggiornamento maggiore che ha introdotto alcune novità e molti miglioramenti. DannyDSC, che ha già seguito la preview, ci parla di queste novità.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Inutile dirlo, Gaia Beyond è un gioco affascinante. Sarà che la grafica prodotta a mano ha un “profumo” tutto suo, sarà il concept che unisce open world, comandi immediati, personaggi interessanti ad un sistema solare davvero variegato e ben caratterizzato.

Ogni volta che ci addentriamo nelle vastità dello spazio di questo indie rimaniamo a bocca aperta. La prospettiva indie ci permette anche di essere in contatto con gli stessi sviluppatori, e questo sicuramente aiuta non solo a tenersi aggiornati sulle novità che vengono introdotte. Ma, al tempo stesso permette anche discutere su quali siano le ispirazioni, il level design, o quello che si deve fare il giorno dopo. È quindi con una certa trepidazione che volevamo a tutti i costi mettere le mani sul Mutato Update, per tastare con mano tutte le novità che il piccolo team indie non vedeva l’ora di introdurre per il pubblico.

Questo importante aggiornamento, annunciato con un trailer (chi scrive l’articolo ha caldamente consigliato lo sviluppo di un trailer specifico, e il risultato è davvero fantastico) ci permetterà di finire una sidequest che era ferma al primo atto, e ne introdurrà due nascoste.

Quindi non solo avremo missione principale e sidequest varie ma potremo andare alla ricerca di tutti questi piccoli segreti.

Avremo ora la possibilità di equipaggiare le nostre navi con attrezzature specifiche, ad esempio i motori. Poi, dato che parliamo di un rpg di stampo spaziale, gli autori hanno aggiunto ben sette nuovi navi, di cui una in pieno stile steampunk che da sole valgono il prezzo dell’acquisto del gioco. A questo, aggiungiamo nuove armi, aggiustamenti dell’interfaccia, nuovi trofei, una valanga di miglioramenti grafici, al mondo di gioco, al sonoro, e tanti, immancabili, bugfix.

E oltre a questo, una piccola chicca per chi conosce la serie X di Egosoft, ossia una nave che somiglia molto ad una certa razza di insettoidi che ci davano parecchie noie in X2 (e in X3). Insomma, questo è il momento migliore per prendere in mano Gaia Beyond.













Noi lo abbiamo fatto, e da subito abbiamo notato immediatamente una miglior risposta della nostra nave ai comandi, e movimenti più realistici di tutte le navi gestite dall’intelligenza artificiale. Il gioco era già stabile e molto rifinito giocando alla versione 0.8.14 ma con la 0.9.0 ci sembra ancor più completo. Gestire le attrezzature della nave poi, aggiunge uno strato in più di pianificazione e di strategia nell’acquisto delle varie parti. E  ci spinge ancora di più nell’esplorazione, nel commercio, e nello svolgere le quest che capitano.

I concept che vi mostriamo in questa nuova piccola-anteprima vi danno un’idea del gran lavoro (e della passione) con cui gli sviluppatori stanno portando avanti il progetto. Non si cerca l’aggiornamento corposo a tutti i costi, ma si migliora a piccoli passi, cercando al contempo di ridurre bug e crash al minimo, così da non doverci tornare in seguito, e questa è una scelta che condividiamo in pieno. Dulcis in fundo, l’ottima colonna sonora prodotta da Miguel Johnson è disponibile su iTunes, Amazon, Spotify, Bandcamp e Soundcloud.

LE AGGIUNTE DELLA PATCH 0.9.0

Scheda quasi integrale tratta dalla pagina Steam del gioco. Ecco in sintesi le novità di questo update.

Nuove quest secondarie

  • La mutazione

Cram Bokaj primo arco laterale eliminabile (include 2 nuove sidequest nascoste)

  • “Non possiamo fermarci qui …”

Presentazione della sega secondaria di O-Dog

  • Livello di sussistenza

Una miniquest sui filtri dell’aria rubati in una stazione di ricerca ISA

Dispositivi equipaggiabili

Ecco un nuovo modo per modificare tutte le proprie navi: la funzionalità del dispositivo passivo è fatta. Anche la propulsore è stata equipaggiata con equipaggiamenti, il che consente propulsori di livello più alto, il che significa più spionaggio per la tua imbarcazione.

Nuove navi

  • Pacchetto nave CoC: Strazh, Rabotnik, Potemkin
  • 7 nuove navi possono essere acquistate presso la stazione di Zion
  • Nave misteriosa “Arakni Esphen”
  • Nave Rickstar aggiunta (non acquistabile)

Nuove armi

  • Armi di Sion: Bucky, Matic, Betta Gun
  • Jodorowsky Zapper
  • Strumento per il mining
  • Altri potenziamenti per le armi
  • Nuova torretta di riflettori

UI

  • Icone di armi uniche per la classe della torretta, lo spam e le armi da impatto
  • Nuove icone commerciali
  • Icona della posizione del laboratorio

NOVITA’

Navi

  • Miglioramenti del movimento della nave AI
  • Aspetto delle navi J12 ripulito
  • Ripulita la Waechter
  • Migliorato il comportamento di sbarco della nave
  • Aggiunta un’opzione per passare alla nave dopo averne acquistata una
  • Bilanciamento globale della velocità della nave
  • Migliorare il bersaglio dell’arma è nei controlli di distanza
  • Trasportatori CoC (risoluzione x2, correzione torretta, dettagli minori – panoramica)
  • Piccola ristrutturazione della stazione mineraria di CoC
  • Alcune dimensioni delle stazioni sono aumentate (più a venire)

Mondo di gioco

  • Relitti di fondo e di primo piano: effetti di profondità e miglioramenti del parallasse
  • Altre fattorie di Zion (tra cui più opportunità di vendita di rifiuti)
  • Posiziona in modo casuale le gocce di carico degli asteroidi all’interno della geometria di collisione
  • Miglioramento della stazione di Prometheus
  • Aggiunto il nuovo sito del relitto di nave GAC
  • Generatore di fazioni aggiunto a CoC Stargard
  • Droni leggermente evidenziati
  • Cliff Farm / Zion Farms piccoli cambiamenti

C’è un bug noto che rallenta il movimento di parallasse dei relitti di sfondo quando si rimpicciolisce. Dovrebbe essere risolto in una delle prossime patch

FX

  • Effetto dinamico delle stelle in primo piano (feedback ad alta velocità)
  • Emettitori del propulsore anteriore per tutte le navi
  • Il propulsore regolare FX è migliorato
  • Le luci del segnale della navetta sono migliorate
  • Insegne al neon (dopotutto è un gioco di fantascienza)
  • Migliorata la visibilità e la durata dell’animazione “distanziata” Airlock
  • Effetto “ripetitore” / eco
  • Miglioramenti FX su alcuni proiettili (wip)
  • Sfondo del menu principale e miglioramenti dell’animazione

Generale

  • Aggiornamenti del rendering OpenGL e miglioramenti delle prestazioni
  • Inizializzazione del gioco più sicura
  • Aggiunto un info.json per le informazioni sulla versione di livello (utile anche per il modding)
  • Aggiunto lo stato di “info versione non trovata” del savegame
  • Miglioramenti nella registrazione degli errori

UI

  • Istruzioni di controllo della nave aggiornate in tutorial e suggerimenti HUD
  • Wei Xiu, Akihiko, Chin-Mae, Frakes, Getty, Huang Feihung, Marley e Werner ora usano la nave HUD
  • Migliorato il tooltip di inventario HUD Cargo
  • Pulizia dei dati degli articoli (assegnazioni di icone, descrizioni e altro)
  • Vista panoramica nave espansa
  • Integrata completamente la barra rapida quando il Landable HUD è aperto
  • Aggiornato il renderizzatore GUI
  • Aggiunto un pulsante “Ispeziona” per elementi con testo
  • Le icone di Sidequest sono più piccole
  • Ampliata la casella di testo delle informazioni sulla posizione.

LA PRESENZA SU INDIEWEEK

Gaia Beyond, è anche presente all’evento che oramai va avanti da qualche settimana chiamato indieweekend, ad opera dello streamer Usmcsky e del suo team.
Questi ragazzi, ogni settimana, portano in gioco diversi titoli indie in vari stati di sviluppo offrendo quindi uno spaccato di quello che questa industria parallela ma davvero prolifica ha da offrire a chi ha voglia di guardare oltre i triple A e l’accendi e vai. Evento che chi scrive e ilvideogioco.com sposano appieno. Se volete saperne di più, date un’occhiata qui.

COMMENTO FINALE

La nuova tappa di avvicinamento alla versione finale di Gaya Beyond è interessante. Il gioco si sta muovendo in una direzione interessante che davvero ci fa ben sperare.

Se nella nostra prima anteprima avevamo apprezzato la grafica realizzata a meno ed il suo essere open world ricco di personaggi e luoghi da scoprire, ora apprezziamo la conferma di queste caratteristiche con alcuni contenuti importanti e delle migliorie che aumentano la fruizione di un titolo che ha davvero del potenziale. Il Mutato Update si è dimostrato davvero importante verso il traguardo della versione 1.0 e la conseguente uscita dall’early access.

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Super Crome: Bullet Purgatory disponibile in early-access dal 19 marzo

Super Crome: Bullet Purgatory, di Stumphead Games, arriverà su Steam in early access per Pc e Mac, il 19 marzo.

Crome, miglior pilota della galassia, affronterà le implacabili ondate di nemici alieni e boss minacciosi per ristabilire l’ordine nella galassia e porre fine al Purgatorio e tutti i suoi invasori armati fino ai denti.

Solo perfezionando il movimento preciso della nave e la sua abilità nel cruscotto, Crome avrà una possibilità di superare questo assalto infinito. Sconfiggere queste ondate di nemici gli fornirà nuove abilità di fuoco della nave e un punteggio che può essere utilizzato per primeggiare sugli altri piloti.

Josh Jacobs, fondatore di Stumphead Games, ha cosi affermato:

Sia si sente nostalgia per lo stile retrò o chi è in cerca di uno sparatutto moderno, questà è l’avventura giusta. Super Crome è stato accuratamente realizzato per rendere omaggio ai classici Snes e combinare questo sentimento con le meccaniche moderne.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • scenari di combattimento frenetici contro più di 20 bestie, navi e boss minacciosi.
  • variegato arsenale di armi e abilità.
  • un cosmo colorato e stilizzato.
  • classifiche competitive.




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Beacon disponibile in early access dal 27 febbraio

Beacon, titolo dello sviluppatore Monothetic, sarà disponibile in early access su Steam a partire dal 27 febbraio.

In questo sparatutto rogue-like, i giocatori vestiranno i panni del viaggiatore spaziale Freja Akiyama, alla ricerca del suo faro d’emergenza. Nel suo viaggio troverà armi e oggetti, raccoglierà anche dna dai nemici sconfitti. Dna utile in caso di morte, poichè verrà data l’opportunità di integrarlo nel proprio genoma, permettendo di alterare statistiche e ottenere mutazioni fisiche, modificando totalmente lo stile di gioco. La storia di Freja viene rivelata inoltre, durante il gioco, trovando le note e gli oggetti lasciati dai precedenti cloni.

Il pianeta inospitale Kovus 18 è formato da sei livelli generati proceduralmente che cambiano ogni volta che si viene replicati. Diverse fazioni in guerra popolano il pianeta, ognuna più micidiale dell’altra. Ogni fazione ha il proprio set di dna e mutazioni unici, che permetteranno al giocatore di diventare una massa di metallo indurito o un abominio di carne di insetto o altro essere.

Ecco il trailer del gioco:

Lo sviluppo di Beacon è stato già condiviso con i giocatori su Itch.io nell’aprile 2018, con una prima build. Il passaggio all’early access su Steam, apre il gioco a un pubblico più ampio, in modo tale da testare tutte le modifiche del gameplay, prima del rilascio completo. Beacon avrà un prezzo di 19,99 euro, con uno sconto del 10% sulla settimana di lancio, quando sarà disponibile in early access su Steam.

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MINImax Tinyverse disponibile su Steam in early access

MINImax Tinyverse, il titolo free-to-play sviluppato dallo studio indipendente O’ol Blue, è disponibile da oggi su Steam in early access. Il rilascio del titolo di strategia in tempo reale (Rts) è accompagnato da un pacchetto che include i due reami.
Questo dlc consente di rimuovere tutti i blocchi dei reami e fornisce inoltre, la valuta di gioco necessaria per sbloccare i personaggi bloccati su entrambi i reami.

Kim Nam Seok, CEO e produttore esecutivo di O’ol Blue, ha sottolineato:

Volevamo creare una versione competitiva del gameplay PvP di Lemmings quando abbiamo iniziato a creare MINImax Tinyverse. Anche Warcraft 3 ci ha aiutato a cristallizzare alcune meccaniche di gioco, e siamo stati ispirati dalla semplicità del gameplay come quella di Clash of Clans.

MINImax Tinyverse è un free-to-play in 3d e in tempo reale in cui il giocatore, a capo del proprio regno, deve tentare di conquistare le torri di quello rivale. Bisogna quindi, controllare tutta la mappa, evocare miracoli e condurre la propria squadra alla vittoria. Prima di entrare in battaglia, si può selezionare uno specialista tra un totale di 4 combattenti, riunire truppe con 11 diverse opzioni e scegliere fino a 6 miracoli diversi da un totale di 22.

Ecco il video con il gameplay. Buona visione.

CARATTERISTICHE

  • Battaglie strategiche 1v1 a ritmo frenetico.
  • Personaggi affascinanti, come Ortto, Aidel, Kaya, Nia e tanti altri
  • Abilità dei campioni utili per attaccare i nemici o proteggere gli alleati.
  • Telecamera libera, utile per poter vedere i propri campioni in azione.
  • 11 diversi soldati da selezionare e combinare per creare il miglior esercito.
  • 24 miracoli per garantire la vittoria per il proprio.

Giuseppe Stecchi

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‘90s Football Stars, Anteprima

Da sempre il calcio ha raccontato storie, fatto vivere partite leggendarie e sfornato campioni che sono rimasti nell’immaginario collettivo, idoli delle folle. Non sono rari i dibattiti su quale decennio sia stato il più spettacolare. Ed ognuno di noi, figlio dei propri tempi, ha detto la sua.

Per chi vi scrive, il periodo più interessante è stato senza dubbio tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’90. Ma è chiaro che, come qualsiasi parere – anche se espresso al meglio – questo sia opinabile. Ad ogni modo, un piccolo team indie argentino chiamato Purple Tree, ha realizzato un gioco calcistico che si ispira alle stelle (e non solo) degli anni Novanta. Si chiama ’90s Football Stars ed è distribuito dall’etichetta indipendente polacca Klabater che ha pubblicato pochi giorni fa il titolo su Steam in early access. Il gioco, lo ricordiamo, è stato annunciato ad inizio dello scorso giugno  a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di Russia vinti poi, per la cronaca, dalla Francia.

Noi vi parleremo delle nostre prime impressioni, joypad alla mano (e palla al piede) di questo titolo che omaggia quel periodo ma anche alcuni arcade dell’epoca. Non è un retrogame ma è un prodotto che li osanna. Il primo impatto è divertente ma al tempo stesso abbiamo notato come il prodotto sia ancora grezzo. Ma bando alle ciance ed ecco cosa ne pensiamo.

Buona lettura.

QUELL’ATMOSFERA GIA’ VISTA, QUANDO ERAVAMO ADOLESCENTI

‘90s Football Stars vanta fin da subito un impatto interessante ed in grado di far rievocare i tempi che vuole riportare in auge. Caricato il gioco, si ha la sensazione di tornare indietro ad i primi anni ’90 e quindi prendere la macchina del tempo per piombare nel 1992. Anche quell’anno (come questo 2018 che sta per salutarci) per la nostra Nazionale fu funesto: mancammo la qualificazione agli Europei di quell’anno che a sorpresa vennero vinti dalla Danimarca di Laudrup e soci.

Ma generalmente quel periodo è florido di stelle che ‘90s Football Stars omaggia in ogni modo possibile ed immaginabile. Sono (ancora) gli anni di Gullit, Valderrama, Maradona (ovviamente) e di altre stelle di prima grandezza. Della grande Danimarca, dell’esplosione della Colombia, del ritorno del Brasile e delle alterne vicende di Italia (che però in questi anni ’90 ai mondiali uscì solo ai rigori perdendo un titolo contro il Brasile) e di tante altre nazionali.

La grafica, di cui parleremo a breve, omaggia parecchio quel periodo con una palette di colori accesa e degli effetti distorsione che ricordano le vecchie VHS. Nondimeno troviamo riferimenti ad alcuni titoli del passato, tra questi ci viene in mente Football Champ (soprattutto per il gameplay).

CONTENUTI IN DIVENIRE, ROAD MAP IN OTTO TAPPE

Questa prima versione del gioco in early access ci permette di giocare amichevoli, una coppa internazionale e partite classificate. Si seleziona la modalità desiderata e la nazionale desiderata. Al momento sono 32 le squadre presenti e manca l’Italia ma il gioco avrà anche i nostri Azzurri nonché altre selezioni.

La coppa internazionale è simile alla Coppa del Mondo: si giocano tre partite del girone ad eliminazione e poi partite ad eliminazione diretta dagli ottavi di finale a seguire.

Gli sviluppatori ed il publisher, però, stanno lavorando sodo sui contenuti e sul gameplay. La settimana prossima uscirà il primo aggiornamento che includerà l’aggiustamento di bug ed a di giocabilità nonché l’arrivo di cinque squadre nuove tra cui l’Italia. Il secondo update includerà altre cinque nazionali nonché i consueti aggiustamenti al gameplay ed il fix dei bug. Poi arriveranno anche ulteriori contenuti come divise speciali, palloni. Verso le ultime tappe dell’early access, sono previste anche l’aggiunta della modalità Capitano (Captain mode) e la beta della modalità Online.

La modalità Capitano permette di selezionare il proprio calciatore preferito e di fargli fare una carriera in tutto e per tutto. Siamo molto curiosi, oggettivamente.

GAMEPLAY MOLTO ARCADE






Il gameplay è senza dubbio uno dei tratti distintivi di ‘90s Football Stars. Gli sviluppatori hanno puntato senza dubbio ad un approccio arcade estremo. In primis si gioca sette contro sette e non in undici contro undici. Questo varia già molto la giocabilità. Inoltre non ci sono falli in mezzo al campo, né fuorigioco. La scivolata scorretta è sanzionata solo in area di rigore. L’arbitro, infatti, fischierà il penalty e si tirerà dagli 11 metri cambiando anche visuale.

I comandi sono intuitivi mentre al tiro, cross ed ai passaggi si aggiunge lo scatto. Quando si è in difesa si possono effettuare scivolate (occhio, però, a non farle nella propria area), ma anche spingere clamorosamente l’avversario. Sembra un po’ – ne avevamo parlato in precedenza – Football Champ anche se li i falli erano più brutali ed erano contemplati anche i calci di punizione.

Ma non finisce qui. L’enfasi arcade è data anche da alcuni bonus che si attivano durante la partita. Parliamo della Super Speed che per qualche secondo concede uno sprint illimitato a tutti i nostri giocatori, del Super Tackle e Power Up. Proprio a tal proposito, se il distacco tra le due squadre è almeno di tre reti, si attiva la “Double Goal Mode”, ovvero la prossima segnatura varrà due reti e quindi è possibile trovarsi – se la squadra in svantaggio riesce a concretizzare – improvvisamente sul 3-2 anziché sul 3-1 o andare addirittura sul 5-0. È probabile che vengano aggiunte altre modifiche al gameplay.





I ritmi sono molto veloci mentre i passaggi non sono molto precisi al momento. Se da un lato può essere un vantaggio, dall’altro diventa complicato fare belle azioni manovrate. Inoltre auspichiamo una maggior precisione nei tiri: troppo sovente non si ha la cognizione di dove si sia indirizzato il pallone. È vero che, però, si tratta di una prima build e che è comunque un gioco arcade. Da aggiustare l’intelligenza artificiale degli avversari e soprattutto dei portieri (anche il nostro) che vengono battuti sovente da colpi di testa da fuori area con palla rimbalzante…

Ad ogni modo il titolo è divertente fin da ora e con le dovute limature sarà in grado di offrire molto di più. A tratti sembra di giocare a Virtua Striker di SEGA dei primi anni 2000. Il motivo è semplice da spiegare: l’impatto col pallone è simile.

VHS, COLORI ACCESI, LOOK RIVEDIBILI… BEN TORNATI NEGLI ANNI ‘90

Dal punto di vista grafico, il lavoro di Purple Tree è già interessante e sicuramente caratteristico. Già dai menu si evince lo stile che ci riporta ai raggianti (e magari ruggenti) anni ’90. Sia lo stile delle linee nonché i colori sgargianti e la possibilità di usufruire di un filtro VHS che sporca ulteriormente l’immagine ad hoc sbavandola come se fosse una registrazione datata, fanno molto anni ’90.

In campo usufruiamo di una visuale da destra verso sinistra a tre quarti simile a quelle degli arcade dell’epoca: Football Champ, Tecmo World Cup 90, e così via. I calciatori sono ben stilizzati con modelli 3d che sembrano utilizzare il cell shading. Troviamo alcuni effetti extra gradevoli come la nuvoletta di polvere quando si effettua lo scatto, pioggia e neve ben implementate anche se non influiscono sul gameplay. Buonissime anche le ombre e le animazioni.




Tante le caricature dei manager e delle stelle di quel tempo. Riconoscibili Diego Armando Maradona e molti suoi colleghi, tutti con i nomi storpiati.

Di impatto e di ottimo livello il sonoro. Gli effetti sonori ambientali sono buoni, ma i brani della colonna sonora sono ottimi ed orecchiabili. Ci sono davvero piaciuti.

COMMENTO FINALE

’90 Football Stars si presenta con una prima versione in accesso anticipato su Steam di discreta fattura. Il gameplay è senza dubbio migliorabile ma pur se grezzo riesce a divertire a sprazzi. Gli sviluppatori, però, dovranno lavorare molto sugli aggiustamenti sull’intelligenza artificiale che deve sicuramente essere potenziata. I portieri sono capaci di miracoli clamorosi ma anche di pericolosissimi cali di zucchero ingiustificato.

Può passare qualche errore di piazzamento (non diciamo di eliminarli del tutto, ma almeno di limarli lievemente) ma subire gol col pallone che rimbalza dopo un colpo di testa da più di 20 metri no. Auspichiamo una miglior precisione nei passaggi ed anche nei tiri: almeno sette volte su dieci si ha la sensazione di tirare a casaccio.

Per il resto siamo curiosi sugli aggiornamenti futuri e nutriamo speranze per un gameplay migliorato e per la modalità Capitano (Captain mode). Sicuramente un gioco da tenere d’occhio se si vuole riassaporare il gusto degli anni ’90. Si tratta, ad ogni modo di un titolo che sicuramente non può essere paragonato né a Fifa, né a PES ma che può far rivivere momenti allegri grazie anche ad un gameplay divertente e – si spera – più maturo.

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2084, da oggi disponibile in early access su Steam

Il mondo oscuro e distopico di 2084 arriva in early access su Steam. Nello sparatutto cyberpunk di Feardemic, i giocatori impersonano Laura Lofi, una giovane ricercatrice presso la Chiron Incorporated, inviata in missione in un orribile labirinto post-apocalittico pieno di nemici mortali.

Per eliminare i suoi avversari e, alla fine, fuggire, Laura deve utilizzare al volo una serie di comandi di hacking al computer mentre ingaggia i vari combattimenti. Colpi di scena saranno quindi all’ordine del giorno.

Vediamo il trailer di lancio della versione early access. Buona visione.

In 2084 la quindicesima Repubblica distopica polacca è in tumulto dopo lo scatenarsi di un’infezione mortale che ha lasciato i cittadini infetti deliranti e aggressivi. Laura deve utilizzare non solo la sua armatura potenziata ciberneticamente. Ed ha anche una pistola che può hackerare dispositivi elettronici, tutto nel tentativo di sopravvivere ai nemici infetti in agguato.

Martin Kawa, CEO di Feardemic, ha sottolineato:

Il 2084 offre una miscela unica di veloci meccanismi sparatutto in prima persona combinati con abilità di hacking del computer per creare un’esperienza di gioco davvero originale. La versione early-access del gioco è pienamente funzionante e abbiamo ricevuto ottimi riscontri dai giocatori sia sulla modalità storia che sulla modalità di allenamento di Chiron. In quest’ultimo, sono presenti numerosi nemici e le munizioni scarseggiano, costringendo i giocatori a perfezionare le loro capacità di tiro e i tempi di reazione per ottenere un vantaggio e scalare la classifica.

La versione Early Access include due modalità di gioco: una modalità storia in cui i giocatori devono uccidere i nemici e i boss di livello prima di affrontare l’avversario finale del gioco e una modalità infinita in cui i giocatori affrontano ondate di nemici, uccidendo tutto ciò che è in vista.

Ricordiamo infine che il lancio di 2084 è previsto per il 2020.

Giuseppe Stecchi





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The Ballad Singer, Prime impressioni

I progetti indipendenti hanno sempre una storia interessante da raccontare. Aneddoti più o meno comuni, per carità, che però rendono questo mondo, quello degli sviluppatori di videogiochi, umano ed a portata di tutti offrendo anche spunti di riflessione.

The Ballad Singer è un titolo spiccatamente fantasy firmato da Curtel Games che sta realizzando il gioco grazie ad un’ottima campagna Kickstarter (da record per quanto riguarda i progetti italiani ma probabilmente non assoluto, ndr) culminata con oltre 33.000 euro raccolti nel dicembre dello scorso anno. I quasi 1.200 sostenitori della campagna crowdfunding, e nel frattempo tanti altri appassionati, hanno atteso con molta curiosità la versione early access su Steam che ha fatto il suo esordio ieri sera (27 settembre) su Pc Windows e Mac.

In verità anche noi eravamo curiosi di provare questo titolo che fin dall’inizio si è fatto notare per l’indubbio fascino e per la qualità del poco materiale mostrato.

Per dovere di cronaca ricordiamo anche che la settimana scorsa, il gioco è stato presentato a Bergamo, all’Esport Palace Level One. In quella occasione abbiamo ricevuto una Beta che poi, nelle scorse ore, si è aggiornata alla prima versione dell’eaarly access. Abbiamo giocato alcune ore a The Ballad Singer ed ecco cosa ne pensiamo vista la differenza esigua tra le due edizioni.

UN FANTASY DA LEGGERE ED ASCOLTARE TRA SCELTE E BIVI NARRATIVI

Definire The Ballad Singer è un po’ complicato. Avventura? Si. Gdr? Non proprio anche se… ma è soprattutto un libro game ideato da Riccardo Bandera. Un’evoluzione delle avventure testuali anni ’80.  Anche qui abbiamo un testo da leggere ma, grazie all’evoluzione dei tempi, questo testo è anche ed ascoltare e sullo schermo ci sono disegni di grande pregio. Dobbiamo prendere decisioni perché è questo il fulcro del gameplay.  Queste decisioni possono effettivamente avere conseguenze più o meno gravi nel proseguimento della storia. E fin dalle fasi iniziali del prologo ne avremo la riprova.

L’ambientazione fantasy porta gli appassionati nell’universo di uno dei libri dell’autore Alberto De Stefano  (Saga dei Kalesin) ed editi da A.Car Editore.

Il giocatore ha pieno potere sul suo destino ascoltando il testo e scegliendo cosa fare. Troveremo scelte multiple ma per ogni singola risposta sarà fondamentale leggere e capire bene cosa il testo voglia dire. Sovente ci troveremo di fronte ad enigmi o indovinelli logici. Per fortuna avremo tutto il tempo per riflettere, ma potremo anche riascoltare il tutto nel tentativo di trovare la giusta soluzione e risolvere un combattimento a nostro favore, evitare imboscate o trappole o ancora risolvere interessanti indovinelli.

Manca del tutto l’azione. Ma gli appassionati dei libri fantasy non faranno caso a questo ed anche chi cerca una storia estremamente ramificata che permette oltre 40 finali e di leggere un testo di oltre 400.000 parole con centinaia di snodi narrativi e scelte da compiere troverà sicuramente pane per i propri denti.  I numeri sono alti. Per non parlare delle oltre 400 morti diverse. Si, avete letto bene. Ed il numero così alto suggerisce che la morte del personaggio è dietro l’angolo quasi sempre. In caso di dipartita (e ne esistono anche per errori stupidi, nemmeno fossimo in Game of Thrones) si potrà comunque ripartire. Sarà, infatti, possibile in un numero limitato di volte, “riavvolgere” il nastro e ritentare la decisione. Questo grazie al Sistema Destino.

Questi consente al giocatore di sapere cosa sarebbe successo se fosse morto e nel caso accetti il suo “destino” (quindi la morte in questo caso) di selezionare un secondo personaggio per continuare l’avventura in un mondo influenzato dall’eroe precedente.  In pratica, quando un eroe termina il proprio cammino, in qualsiasi modo, si può passare la “palla” ad un altro ma le azioni precedenti rimangono “attive” nel mondo di gioco così come le conseguenze.





Vagare per Hesperia, il grande continente sul quale ci troveremo catapultati, sarà un piacere ed una sfida intellettiva interessante. Conoscere i quattro personaggi inoltre sarà fondamentale perché si dovrà affrontare la storia a seconda del loro background. Se un personaggio è abile con l’arco è rischioso scegliere di andare allo sbaraglio nel corpo a corpo. E quindi, se vogliamo, troviamo il materializzarsi della spruzzatina ruolistica visto che interpreteremo un personaggio con tutti suoi pregi e difetti.

Conosciamo quindi Leon, un mago temuto, gran maestro di elementi ed arti magiche, Ancoran, una ragazza silfide brava nella caccia e con arco e frecce, Ancalimo, un elfo oscuro assassino, Dagarast il bardo guerriero di mezza età abile con la spada che in passato è stato il mentore di Leon.

DISEGNI DA AMMIRARE PER UN’ATMOSFERA STUPENDA

Il punto forte di The Ballad Singer è senza dubbio il lato artistico. Il gioco si basa su tantissimi artwork animati che fanno da sfondo ed illustrano le diverse situazioni. L’interfaccia è semplice: a sinistra le pagine del libro, sotto i vari pulsanti con i quali potremo velocizzare la lettura del narratore (fino a raddoppiarla) ed ovviamente la possibilità di girare le pagine. A destre le opzioni da scegliere.

In questo frangente, apprezziamo dal punto di vista tecnico le immagini e le animazioni. Dal punto di vista artistico possiamo applaudire Federico Musetti, autore di queste scene che ci immergono letteralmente in un contesto che ricorda quello tolkeniano.



Le varie voci narranti aiutano tantissimo ad immergersi nella storia e le musiche fanno il loro dovere appieno. Insomma, manca soltanto un bel bicchiere di buon vino da sorseggiare, tanta serenità, e tuffarsi in questo mondo fantasy fatto di parole, storie, decisioni ed acume. Chiudere gli occhi per concentrarsi e riaprirli per ammirare ancora una volta il lavoro artistico di Musetti riflettendo sulle nostre scelte e sui nostri passi.

COMMENTO FINALE

L’impatto iniziale con The Ballad Singer è sicuramente positivo. Ci aspettavamo, lo ammettiamo senza vergogna, un titolo con un po’ più d’azione ma siamo stati rapiti dalla storia e dalle sue innumerevoli sfumature.

Giocare a The Ballad Singer è come leggere un libro ma essere i veri protagonisti del proprio destino. Nel bene e nel male. Chi non ama l’azione ma piuttosto predilige i ritmi più pacati sarà felice di provarlo. Inoltre, vista la particolare struttura narrativa, sarà possibile rigiocare più volte il titolo perché ogni partita è diversa. Riflettere logicamente per risolvere i problemi senza problemi di tempo farà certamente piacere a chi ama questo genere. E dà comunque soddisfazione ludica azzeccare un enigma arzigogolato. Un gioco che fa funzionare i neuroni.
Un libro game mastodontico nei contenuti (scritti, doppiati e disegnati) da tenere d’occhio con attenzione e che fin da ora, grazie ad una realizzazione artistica di notevole livello che imprime il marchio fantasy ad un racconto colossale, risulta davvero appetibile ed affascinante.

Chi vuole l’azione pura stia alla larga. Chi preferisce altro come la risoluzione di enigmi e l’avanzare attraverso una storia importante grazie alle proprie decisioni che avranno un peso, allora pensi seriamente a The Ballad Singer. Non vediamo l’ora che arrivino i prossimi aggiornamenti per continuare questo cammino. Ne siamo rimasti incantati.

 

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Assetto Corsa Competizione, Prime Impressioni Early Access

Assetto Corsa stupì tanti appassionati grazie alla sua cura maniacale per i dettagli e la grande fedeltà che propone. Forti di questo successo e di tanta esperienza positiva, Kunos Simulazioni ha quindi iniziato una nuova avventura sempre nell”’universo” Assetto Corsa per continuare un filo conduttore importante.

Il 21 febbraio scorso, il team italiano ed il publisher 505 Games hanno annunciato Assetto Corsa Competizione e da allora ogni notizia, ogni aggiornamento sul progetto è sempre stata fonte di tanta curiosità da parte nostra e soprattutto di un pubblico sempre più competente e, al tempo stesso, più folto memore di quanto ben fatto dal team con il gioco precedente.

Giusto ricordare un dettaglio: il nuovo titolo sarà il videogioco ufficiale del prestigioso campionato Blancpain GT Series mentre dal punto di vista tecnico c’è da segnalare la presenza dell’Unreal Engine 4 per sfruttare all’ennesima potenza la tecnologia Laserscan che riproduce al millimetro vetture e piste.

Già questo dà spessore ad Assetto Corsa Competizione che giovedì scorso, 13 settembre 2018, ha iniziato il suo lungo cammino in early access su Steam. Questa prima build, alla quale ne seguiranno tante altre che aggiungeranno i contenuti e livelleranno il gameplay, costa 24,99 euro ma c’è un piano di aggiornamenti maggiori che prevede sei tappe principali nelle quali verranno aggiunti contenuti, caratteristiche, opzioni ed altro. E nel frattempo, il prezzo arriverà a 49,99 euro in prossimità della versione “finale” del gioco.

Di contenuti, al momento, non ce ne sono tantissimi: si può provare la Huracan GT3 su un solo tracciato, il Nurburgring in diverse condizioni climatiche. Possiamo effettuare giri veloci, una gara di prova e poco altro.

Si punta quindi più sul gameplay come perno della produzione mentre per i contenuti ne parleremo più avanti.

Ecco, dunque, le nostre prime impressioni su Assetto Corsa Competizione. Buona lettura.

GAMEPLAY SCALABILE CHE PREMIA LA GUIDA PULITA

La licenza Blancpain GT impone diversi standard normativi ufficiali della GT3 FIA. Questo comporta diversi accorgimenti per migliorare la fisica e renderla quanto più verosimile alla controparte reale.

Sono già presenti una miriade di opzioni sulla guida per quanto riguarda l’assetto aerodinamico del nostro bolide, nonché la presenza degli aiuti. Quest’ultimi sono fondamentali per i neofiti e rendono l’impatto non traumatico. Già perché il gameplay è decisamente votato all’ultra realismo.
Senza se e senza ma. E lo si nota anche guidando in diverse situazioni ambientali. Di giorno, di notte ma soprattutto sull’asciutto e nelle diverse condizioni di pioggia, il titolo ci impone di essere sempre attenti alla guida. Sul bagnato le insidie si moltiplicano e la nostra condotta in pista deve essere sempre la più pulita possibile: del resto siamo chiamati a vestire casco e tuta da pilota Blancpain, non è mica OutRun.







Il primo impatto col gameplay è senza dubbio positivo ma al tempo stesso impegnativo. Guidare con tutti gli aiuti (controllo di stabilità, visualizzazione della traiettoria ideale e così via) non garantisce il risultato e comunque ci sarà bisogno di qualche giro per prendere confidenza con il nostro bolide e conoscere il celebre Nurburgring.

Ma se in condizioni di asciutto la situazione si può gestire senza grossi grattacapi, la vera e propria sfida sta nel mantenersi in pista sotto l’acqua. I vari gradi presenti (pioggia leggera, media, battente e monsone) influiscono non poco nella fisica. Anzi, la stravolgono come è normale che sia. Subentra l’acqua e le sue varianti fisiche. I tempi sul giro si alzano inevitabilmente ed è difficile evitare i fuoripista che non solo fanno perdere tempo ma potrebbero anche essere puniti. I regolamenti ufficiali sono rigidi e non permettono furberie o escamotage per tagliare la pista, né tanto meno le uscite che in prova ufficiale comportano l’annullamento del tempo sul giro veloce costringendoci a riprovare successivamente.

Di contro, disabilitando i vari aiuti, e smanettando sui vari settaggi potremo sperimentare diverse soluzioni per trovare la configurazione che più ci aggrada. Troviamo tre tipi di assetti base: Aggressivo, Sicuro, Bagnato, più quello corrente. Si può agire su diversi aspetti: Penumatici, Elettronica, Strategia, Grip Meccanico, Ammortizzatori ed Aero. Al loro interno le varie componenti da modificare per trovare la giusta alchimia tra il proprio stile, la vettura ed il tracciato.

Si può personalizzare tutto ciò che serve e questo va naturalmente ad incidere sulle prestazioni e sulla risposta del nostro bolide.

In corsa, c’è il vero divertimento con gli avversari che al momento sono piuttosto aggressivi ma pensiamo che a tal proposito gli sviluppatori possano sempre limare questo comportamento anche in virtù delle novità che saranno approntate.

È chiaro che per godersi al meglio questo primo scorcio di gameplay sia utile un buon volante con pedaliera. Fa il suo dovere in pieno il joypad ma la reattività migliore è senza dubbio con la prima opzione. E per aiutarci ulteriormente, le diverse visuali hanno delle opzioni personalizzabili per modellare il campo visivo e delle informazioni che vengono illustrate sull’interfaccia che se attivate offrono preziosi dettagli come ad esempio la pressione fatta sui freni.

Dicevamo che Assetto Corsa Competizione punta a far di noi dei piloti… e bisogna quindi tenere conto di tutti i particolari. Dicevamo della guida pulita, niente contatti in pista, sorpassi puliti, linee fluide, niente tagli o uscite di pista. Tutto questo si ottiene con concentrazione e perizia… nonché con olio di gomito ma i risultati poi sono soddisfacenti.
A quel punto si potrà anche disattivare buona parte degli aiuti. Un pilota deve effettivamente controllare tutto anche il consumo degli pneumatici, tenere conto delle convergenze, delle temperature ambientali e dell’asfalto e così via. Se si vorrà far bene nella Blancpain GT bisognerà imparare a familiarizzare con tutto questo ed a padroneggiarlo.
E bisognerà avere resistenza: i tempi delle gare variano da un’ora di quelle della Sprint Cup fino alla giornata intera di una delle competizioni endurance per eccellenza: la 24 Ore di Spa, evento, peraltro, che ha fatto da sfondo alla presentazione della build del gioco a fine luglio.

CICLO GIORNO/NOTTE, PIOGGIA, SCINTILLE ED E’ GIA’ SPETTACOLO

Parliamo velocemente dell’aspetto tecnico del gioco. Per ora, come ormai arcinoto, Assetto Corsa Competizione non offre tantissimi contenuti. In questa primissima fase è possibile provare un giro veloce, una gara con un massimo di 20 vetture in pista, alcune sessioni di prova.

Tuttavia, il risultato visivo è molto promettente. Possiamo correre in tutte le ore del giorno (ed anche accelerare il tempo durante le nostre performance in pista e vedere il passaggio dal buio alla luce natruale e viceversa). È già presente il ciclo giorno/notte mentre il clima dinamico deve essere ancora implementato. Poco male: si può scegliere se scendere in pista in condizioni di asciutto o vari gradi di pioggia.



Il Nurburgring è spettacolare così come sostanzialmente tutto il comparto visivo. Gli interni della nostra Huracan, gli effetti luce ed ombra nonché la pioggia e tutto il resto ci sembra già a buon punto. È uno spettacolo per gli occhi. Correre col buio della notte e con i fari del nostro bolide e vedere man mano il cielo schiarire per al nascere del sole è quasi commovente. Sicuramente romantico e con una resa stupenda. Sul bagnato il tutto si complica ma è dannatamente affascinante da vedere. Sicuramente l’Unreal Engine 4 ha fatto la sua parte nei giochi di luce, negli effetti particellari come le scintille e nella fluidità. Pochissime le indecisioni anche quando vediamo il sole filtrare dalle fronde degli alberi che accerchiano il famoso circuito tedesco.

Non mancano anche alcune sequenze introduttive e di intermezzo. Queste sono molto buone ma manca qua e la qualche piccolo ritocco. Cose di poco conto, di facile miglioramento in futuro e con calma.

Al momento, ma questa è un’incognita, i danni visibili alle vetture non sono implementati. Resta da capire se in futuro li vedremo ma è un fattore che potrebbe dipendere dagli accordi con i vari costruttori, restii a mostrare le loro creature incidentate.

Per quanto riguarda il comparto sonoro è ancora presto per un commento ampio. Troviamo un solo brano ma la vera colonna sonora, al momento, è il rombo del motore al momento. Il cambio di marcia, le frenate, le uscite di pista con la ghiaia sotto il telaio. Tutto questo è reso molto bene. Aspettiamo di mettere le mani su altri modelli.

COMMENTO FINALE

La prima versione dell’early access di Assetto Corsa Competizione ci offre un assaggio piccolo ma molto gustoso. Succulento. Pochissimi contenuti ma già ben realizzati. Il modello di guida punta a far di noi dei piloti e quindi è piuttosto restrittivo. Bisogna fare attenzione a tutto ma è possibile utilizzare gli aiuti per iniziare a prendere confidenza.

Il modello di guida è molto realistico con le diverse differenze di stili di guida su asciutto e bagnato e con modifiche che alterano le prestazioni in positivo o negativo.

Sull’asciutto tutto i santi aiutano, maggiore attenzione per la guida sul bagnato che richiede più studio, prudenza e concentrazione come è normale che sia. Solo il tempo ci dirà se Assetto Corsa Competizione sarà effettivamente adatto a tutti. Sicuramente agli appassionati che potranno sbizzarrirsi nelle tante opzioni per modificare i setup. I neofiti possono aiutarsi con i suggerimenti e con una gestione più leggera delle componenti.

Tecnicamente, il lavoro di Kunos Simulazioni, offre già un quadro confortante. Se lo standard di Assetto Corsa Competizione è questo e siamo sicuri che lo sarà ed anzi sarà migliorato, il futuro non può che essere roseo.

Resta da capire quali altri contenuti saranno implementati nell’opzione Carriera che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della produzione oltre, ovviamente, alla licenza Blancpain GT Series che sarà rappresentata con la riproduzione del campionato. Proprio sui contenuti, dando un’occhiata al programma degli aggiornamenti, una tappa importante sarà il 10 ottobre: saranno aggiunte una  vettura nuova (la Bentley Continental GT3), il circuito di Misano, il supporto alla Realtà Virtuale ed altre caratteristiche. Ma in sostanza se siete fan di Assetto Corsa, conviene fin da ora investire la somma richiesta.

PREGI: Qualitativamente offre standard molto alti fin da ora. Tecnicamente ha spunti impressionanti. Modello di guida adattabile a molte esigenze. Realismo molto accentuato. Correre sul bagnato è molto realistico.

 

DIFETTI: Ancora pochissimi contenuti. Alcuni contorni grafici migliorabili.

 

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Scatta l’early access per Assetto Corsa Competizione

Giro di prova per Assetto Corsa Competizione. Come da annuncio, il gioco ufficiale della prestigiosa Blancpain GT Series debutta oggi in accesso anticipato su Steam al prezzo di 24,99 euro.

Il titolo firmato da Kunos Simulazioni e 505 Games si mostra in questo nuovo video he celebra l’early access sulla nota piattaforma digitale di Valve appannaggio degli utenti Pc.

Kunos ci riprova dopo lo straordinario successo ottenuto con Assetto Corsa, videogioco che ha ridefinito gli standard del genere delle simulazioni automobilistiche e che è stato protagonista della Carrera Cup Italia eSport organizzata da Porsche Italia ed AK Informatica.

Assetto Corsa Competizione nasce dall’esperienza maturata da Kunos Simulazioni e punta a sfruttare al meglio le caratteristiche dell’Unreal Engine 4 garantendo grafica e condizioni atmosferiche fotorealistiche, gare in notturna e animazioni in motion capture. La simulazione fedele del comportamento degli pneumatici e i nuovi modelli aerodinamici, ancora più evoluti rispetto al passato, consentono il raggiungimento di nuovi livelli di riferimento in termini di realismo di guida.

Il titolo offre la possibilità di vivere in prima persona l’atmosfera del Campionato omologato FIA GT3, gareggiando con i piloti, i team, le vetture ufficiali e i circuiti riprodotti con estrema accuratezza. I giocatori potranno correre, con il massimo livello di realismo, tutte le gare Sprint, Endurance e 24 Ore del Campionato, disponibili sia in modalità singola che multigiocatore.










Inoltre, a partire da oggi, a cadenza mensile, verranno pubblicati aggiornamenti sempre più completi del gioco, introducendo nuove auto e circuiti, fino a coprire il 60% circa dei contenuti della versione finale (1.0), la cui pubblicazione è prevista entro il primo trimestre 2019. Quest’ultima, oltre a includere i rimanenti circuiti e vetture della stagione attualmente in corso. introdurrà le modalità carriera e campionato.

Nel corso dell’Estate 2019, sarà rilasciato un aggiornamento gratuito per tutti gli utenti, contenente l’aggiornamento alla stagione ventura del campionato Blancpain GT Series.

IL PREZZO

Acquistare il gioco entro i primi due aggiornamenti permetterà ai più fedeli appassionati di accedere progressivamente a tutti i contenuti di Assetto Corsa Competizione a un prezzo (24,99 euro). In seguito all’uscita di ulteriori update, come da calendario prestabilito consultabile anche sul sito ufficiale, il prezzo sarà portato a 34,99 euro con il terzo aggiornamento (previsto per il 14 novembre) e raggiungerà infine il valore di 44,99 euro il 16 gennaio, prezzo valido anche per la versione finale.
Tutti coloro che amano la licenza Assetto Corsa hanno quindi la possibilità, sostenendo sin dalle fasi iniziali il programma di accesso anticipato, di collaborare all’affinamento del gioco e di pagarlo quasi la metà, ottenendo i medesimi contenuti di chi deciderà di acquistarlo più avanti.

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Assetto Corsa Competizione, l’early access su Steam scatta il 12 settembre, video

Assetto Corsa Competizione ha una data di lancio per l’accesso anticipato su Steam. Kunos ha pubblicato questo video di poco più di un minuto sul gioco ufficiale della Blancpain GT Series. L’early access inizierà il 12 settembre sulla piattaforma digitale di Valve.

Ricordiamo che il gioco è in fase di presentazione a Spa-Francorchamps, in Belgio, in occasione della classica 24 Ore che proprio quest’anno festeggia la 70a edizione.

Ecco la clip. Buona visione.

Siamo sempre in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle novità di Assetto Corsa Competizione.

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The Ballad Singer arriverà in autunno

The Ballad Singer ha una data di lancio. Il titolo firmato da Curtel Games sarà disponibile a partire dal 27 settembre in early access su Steam.

Ricordiamo che il gioco ha fatto il record italiano su Kickstarter raccogliendo 33.347 euro grazie a 1.186 sostenitori in una campagna che si chiuse bene a dicembre dello scorso anno. The Ballad Singer sarà incentrato totalmente sulle decisioni del giocatore e consentirà di vivere centinaia di storie differenti in un mondo totalmente illustrato e narrato in italiano.

Riccardo Bandera, project manager del titolo, sottolinea:

“La scelta dell’Early Access è prettamente strategica. A novembre il titolo sarà completo a livello di contenuti (musica, immagini, animazioni e narrazione). Sfrutteremo l’Early Access per elaborare i feedback dei giocatori e anticipare l’uscita del gioco in modo da scontrarci in misura minore con tutti gli altri titoli in uscita per natale”.

Per l’occasione Curtel Games ha annunciato una nuova modalità pensata per gli streamer e i gruppi di gioco online.

The Ballad Singer consentirà di giocare quattro diversi personaggi attraverso decine di percorsi decisionali asimmetrici che si influenzano vicendevolmente. Alla morte di un personaggio o al raggiungimento di un finale, sarà possibile utilizzare uno degli eroi rimanenti in un mondo condizionato dalle scelte di quelli precedenti.





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