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Rising Lords, Anteprima

Il panorama degli indie a sfondo strategico è ricco di diversi titoli interessanti ma l’approccio di Rising Lords, prima fatica dello sviluppatore indipendente Argonwood, merita di essere osservato da vicino. Il motivo è presto detto: nasconde un potenziale davvero superiore alla media.

Abbiamo colto l’opportunità di provare la prima alpha (un ciclo di alpha testing chiuso solo per tester e personale interno) di questo strategico medievale. Gioco, ricordiamo, presente su Steam e dedicato agli utenti Pc. Un titolo dove tattica e pianificazione degli attacchi sono al centro del gameplay. Il gioco è stato provato per noi dal nostro DannyDSC.

ESAGONI E SCACCHI

Al momento, l’alpha concede la possibilità di provare battaglie veloci contro l’intelligenza artificiale (o IA se preferite) di gioco o sfide personalizzate scegliendo tra una delle mappe a disposizione. Avviata la partita ci troveremo di fronte alla mappa di gioco formata da differenti esagoni collegati tra loro.

Ogni esagono, rappresenterà una pianura, una collina, una montagna invalicabile, una palude, una foresta o un paesino, tutte con i bonus e i malus che comportano a seconda dell’unità che vi risiederà.

Come prima scelta, sarà nostra cura piazzare il generale d’armata accorpato ad una delle unità presenti in gioco, quali al momento cavalleria leggera, guerrieri armati di spada, arcieri. Ogni unità ha dei valori che andiamo ad analizzare di seguito: Attacco, Difesa, Morale ed Iniziativa.

Attacco e difesa si spiegano tranquillamente da soli, mentre è utile soffermarci sul morale e l’iniziativa. Il morale è determinato dalla presenza o meno sul campo del generale, e dalla possibilità che il nemico conquisti la nostra città.

Nel caso il nostro generale dovesse per qualche motivo cadere durante una battaglia, il morale delle nostre truppe scenderà, andando a diminuirne il fattore Attacco. Lo stesso accadrà nel caso il nemico vada a conquistare la nostra capitale. Per quel che riguarda l’iniziativa invece, determina quale delle nostre unità muoverà per prima. Più iniziativa quindi, permettere a questa o quell’unità di muoversi ed eventualmente attaccare prima delle altre. Scopo del gioco, sconfiggere l’armata nemica.

L’ARTE DELLA GUERRA

Dopo il breve excursus sulle unità e la mappa di gioco, si passa all’azione. Posizionato il generale la partita inizierà e ad ogni turno a seconda del fattore iniziativa, si andranno a muovere le unità. Posizionare il nostro esercito in caselle che possano fornire bonus (arcieri sulle colline e cavalleria leggera sulle pianure, giusto per fare due esempi) sarà fondamentale per un buon esito dello scontro.

L’AI di gioco è davvero furba e cerca continuamente di attirare le nostre unità in imboscate o nel raggio dei propri arcieri/balestrieri. Insomma, troveremo una CPU molto attenta anche nel posizionamento delle proprie truppe.

Plauso quindi ad Argonwood che già in questa alpha ha portato in gioco un’intelligenza artificiale interessante. e piuttosto raffinata. Infatti, non bara, fornisce un grado di sfida davvero elevato anche a livello medio, e si comporta in modo intelligente.



Ma non finisce qui, perché oltre alle truppe, il gioco prevede un sistema di carte che possono letteralmente cambiare l’esito di uno scontro portandoci ad una insperata vittoria dopo aver perso due unità all’inizio della guerra, o portandoci ad una sconfitta che fino a qualche minuto prima sembrava impossibile. Ad ogni turno, sia il giocatore che l’intelligenza artificiale pescheranno una carta che può rendere un’unità invincibile al prossimo attacco, ignorare i malus di un terreno, aumentare il morale di tutte le unità adiacenti al generale, e così via.

Un uso saggio e ponderato delle carte sarà cruciale per portare a casa la vittoria, tenendo bene a mente che la CPU, potendo fare lo stesso, userà ogni mezzo per intralciare i nostri piani, rendendo ad esempio un’imboscata pianificata con attenzione “nulla”, sfruttando la carta che rende quella determinata unità (di cui volevamo sbarazzarci a tutti i costi) invincibile.

Il ritmo di gioco, nonostante pianificazione e uso delle carte, è davvero veloce ed una partita si completa anche in una decina di minuti, cosa che rende Rising Lords tanto strategico quanto frenetico e veloce nel suo svolgimento, adatto quindi anche per brevi sessioni.

GRAFICA 2D CARTONNESCA E GRADEVOLE





Il gioco tradisce la sua natura indie, quindi scordatevi grafica 3D, foto realismo e panorami mozzafiato. Il piano di gioco come le unità sono in 2d, ma gli sviluppatori hanno puntato ad uno stile cartoonesco molto colorato che rende il tutto davvero gradevole. Le animazioni, seppur poche e limitate, si sposano bene con i movimenti delle truppe. Si plaude a qualche dettaglio che ci fa apprezzare lo stile medievale di Rising Lords.

Plauso alla colonna sonora, che pur in questa alpha presenta pochi brani ma davvero orecchiabili ed incalzanti, mai troppo ripetitivi che si sposano bene con l’atmosfera di gioco.

COMMENTO FINALE

Ci è piaciuta questa prima prova? Assolutamente si! Il gioco è solo un’alpha, quindi tutto può essere migliorato, ampliato, sistemato. Gli sviluppatori hanno più volte dichiarato che Rising Lords sarà orientato alle sfide in multiplayer. Dettaglio, questo, che renderà felici tutti quei utenti che non vedono l’ora di sfidare a singolar tenzone, altri giocatori online.

Inoltre, a grande richiesta della community, verrà implementata anche una campagna in singleplayer, così da accontentare anche chi preferisce godersi il titolo per conto proprio. Cosa che oggettivamente darà valore in più perché nonostante tutto, le campagne in single player sono sempre ben accettate da molti utenti. Complimenti ad Argonwood, nella speranza che il tutto continui così e che si possa espandere in tempi non troppo lunghi. L’appuntamento, quindi, dovremmo riproporlo per la beta con una nuova anteprima ma è chiaro che terremo sempre questo titolo indie sott’occhio.

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Global Game Jam 2019, il 4 gennaio scadono le iscrizioni

Si scaldano i motori per la Global Game Jam 2019. Le iscrizioni all’evento mondiale del gaming, chiudono domani, 4 gennaio. Entro questa data infatti, sarà possibile registrare il proprio sito per poter partecipare all’undicesima edizione di questo evento.

Anche quest’ anno la kermesse si svolgerà in 850 sedi in più di 100 Paesi di tutto il mondo dal 25 al 27 gennaio e vedrà protagonisti, professionisti del settore, studenti, game designer e semplici appassionati. Ad aprire l’evento quest’anno saranno presenti figure chiave dell’industria dei videogiochi come Rami Ismail (Vlambeer), Brie Code (TRU LUV) e Limpho Moeti (Free Lives).

Vediamo il trailer di presentazione. Buona visione.

La Global Game Jam riunisce le menti creative di tutto il mondo per condividere esperienze ed esprimere pensieri, idee e sentimenti attraverso i videogiochi. Al centro quindi, il processo di sviluppo del gioco sotto ogni aspetto, compresa la programmazione, il design, l’esplorazione narrativa e l’espressione artistica. Condensato in 48 ore, il GGJ incoraggia le persone a partecipare e contribuire alla diffusione dello sviluppo del videogioco e della creatività in un’atmosfera non competitiva.

Per maggiori informazioni e per registrare il vostro sito, visitate il sito ufficiale della manifestazione. Da parecchi anni, in Sicilia, c’è l’evento di Catania che anche in questo 2019 si terrà nel capoluogo etneo mentre l’anno scorso c’è stato il debutto a Palermo.

Giuseppe Stecchi

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Buon 2019 da IlVideogioco.com

Cari amici, cari lettori, sono passati altri 365 giorni. Che il tempo voli non è notizia per cui non ci facciamo più caso anche se rimaniamo sempre stupiti.

Come è stato il 2018? Dal nostro punto di vista molto buono. Abbiamo realizzato qualcosa come 155 recensioni. Un numero impensabile e difficilmente eguagliabile per il nostro piccolo team che umanamente ha fatto i miracoli.

Non siamo certo una grossa redazione ma stiamo provando a crescere benché solo chi vi scrive fa questo mestiere a tempo pieno. Ringraziamo sempre gli amici ed i lettori che ci seguono con sempre più costanza ed assiduità.

Il 2019 vogliamo sia ancora più grande. Non sarà facile. Abbiamo sfiorato il mezzo milione di visite quest’anno nonostante le varie vicissitudini (sempre del sottoscritto ma anche degli altri ragazzi, perché ognuno ha una propria vita, è giusto ricordarlo). Vorremo finalmente iniziare con qualche video gameplay anche dal vivo. Si, vogliamo metterci la faccia, forti anche della bella esperienza radiofonica (sembra un paradosso ma non lo è) di inizio dicembre. Dopo le feste senza dubbio ci sarà qualche novità concreta. Fermo restando che sarà lo scritto il nostro punto di forza tentando sempre di migliorare e di tener fede (a volte ce ne siamo dimenticati a dire il vero) al motto de IlVideogioco.com, ossia “Il mondo videoludico in sintesi”.

Vogliamo offrirvi di più ed il meglio. Ovviamente per quanto sia nelle nostre (minuscole) possibilità. Ci fa piacere però che i numeri siano dalla nostra: sempre in crescita costante. E questo grazie al vostro affetto.

Le basi ci sono: siamo anche su Flipboard oltre che, naturalmente su Twitter, Facebook, YouTube. Da pochi giorni abbiamo aperto anche una pagina curatore su Steam.

Detto questo, non ci resta che augurarvi un buon 2019. A proposito, con che cosa giocherete? Noi stiamo preparando qualche anteprima, un paio di recensioni e poi inizieremo si spera poco prima dell’Epifania (salvo cataclismi, ed in questo 2018 ve ne sono stati tanti purtroppo), di iniziare con i nostri speciali dedicati ai migliori giochi dell’anno che ormai (per fortuna?) ci sta salutando.

Avete approfittato degli sconti Steam? C’è spazio fino al 3 gennaio. Anche noi dovremmo far scorta. Detto questo, ancora un forte abbraccio a voi, amici e lettori nonché a noi stessi, al nostro mitico tecnico ed alla nostra redazione.

Che questo 2019 possa essere… diverso… magari migliore. Buon 2019 a tutti.

Gli aggiornamenti (che in questi giorni sono molto limitati) riprenderanno più copiosi nelle prossime ore, più facilmente dal 2 gennaio e comunque non appena ci saranno notizie utili ed interessanti, senza forzare, senza esagerare: la notizia è sacra e non tutto è notizia.

 

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Interstellar Space Genesis, Anteprima

Gli strategici ad ambientazione fantascientifica rappresentano una fetta sempre più ampia di pubblico interessato ad evolvere ed espandere la propria “civilità”.

Il nostro DannyDSC ha scovato Interstellar Space Genesis e lo ha giocato in anteprima per noi. Si tratta dell’opera prima di Praxis Games, software house fondata da Adam Solo. Lui è una figura molto famosa e molto conosciuta tra gli appassionati di 4X e strategici in generale a tema spaziale.

Scopo della software house è quello di proporre un titolo che riporti in auge il genere dei 4X a turni sulla base del mitico Master of Orion 2, evergreen che conta una folta schiera di appassionati ancora oggi a molti anni di distanza dalla release. In questo primo “assaggio”, non andremo ad approfondire la base su cui poggiano i desideri e gli obbiettivi del team di sviluppo (quello ce lo teniamo per la recensione), ma ci soffermeremo sulla alpha che Adam Solo in persona ci ha gentilmente donato. Il titolo, lo ricordiamo, si trova su Steam in accesso anticipato e dovrebbe arrivare in versione “completa” (tra parentesi perché al giorno d’oggi i giochi non sono mai completi all’uscita, ndr), su Pc nel secondo quadrimestre del 2019.

Ecco le nostre prime impressioni. Buona lettura.

SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA





Avviato il gioco e scelto nuova partita, la prima scelta che dovremo compiere sarà quella della razza con cui prenderemo parte alla nostra conquista spaziale. In questa alpha abbiamo 4 razze, ognuna, naturalmente, con le sue peculiarità ed una caratterizzazione ben precisa, utile ad immedesimarci al meglio nel contesto di gioco.

Al momento, oltre alla razza potremo decidere il nome del nostro presidente, quello della nostra fazione, il nome del sistema con il quale partiremo, ed il relativo colore associato. Interessante l’aggiunta di due abilità speciali, che si attiveranno dopo aver raggiunto alcune opportune condizioni.

Decisa fazione, nomi e colore, potremo scegliere la dimensione della galassia che ci ospiterà, il livello di difficoltà, ed il numero di giocatori che si opporranno alla nostra ascesa tra le stelle. Al momento il massimo è quattro, ma confidiamo che tale numero possa aumentere man mano che il gioco verrà ampliato.

SI COMINCIA…




Quando saremo soddisfatti delle scelte fatte, non ci resterà altro che iniziare la partita. L’interfaccia di gioco, cuore pulsante dell’esperienza, è molto chiara, con icone in basso a destra che ci ricorderanno quali passaggi dobbiamo fare prima di poter completare il turno di gioco.

Ad ogni turno, potremo ricercare nuove tecnologie da un albero davvero molto ramificato e completo, esplorare nuove porzioni di spazio attorno a noi al fine di scoprire nuovi pianeti abitabili o utili risorse, costruire strutture e navi spaziali, avamposti su pianeti e su cinture di asteoridi, e altro ancora.

Le cose da fare sono davvero moltissime, ma grazie ad una schermata panoramica posta sulla sinistra dello schermo, avremo un colpo d’occhio sui pianeti da noi colonizzati, i pianeti scoperti, flotte e risorse strategiche. Questa schermata andrà però rivista poiché con l’avanzare dei turni di gioco, la gestione dei pianeti ma soprattutto quella delle flotte risulta al momento un po’ confusionaria, e bisogna prenderci la mano. Ci auguriamo che nelle future versioni venga resa più snella, così da permetterci un pieno controllo del nostro impero senza impazzire per cercare questa o quella nave.

In alto a sinistra, avremo una schermata riepilogativa molto completa dove troveremo l’ammontare della nostra tesoreria, i punti ricerca utili per sviluppare nuove tecnolgie, i punti cultura che ci serviranno per acquisire alcune abilità quali ad esempio quella di permetterci un viaggio più veloce tra le stelle, e poi le risorse: Elio, Antimateria, Neutronio e Materia Oscura.

Queste risorse, strategicamente fondamentali per il nostro impero, potranno essere acquisite per mezzo della colonizzazione. Servono, ovviamente anche la costruzione di avamposti speciali che andranno ad estrarle, o commerciate con le altre razze. Ci vorranno diversi turni e anche qualche partita per prendere la mano con le meccaniche di gioco, ma dedizione e pazienza sono alla base di un po’ tutti i 4X, quindi nulla di insormontabile.

COMBATTIMENTO E DIPLOMAZIA






Quando entreremo in una zona nemica o incontreremo qualche creatura spaziale che non vede l’ora di fare delle nostre navi il suo pranzo, si andrà in battaglia. La visuale cambierà fornendoci una schermata in 2d dove muoveremo le nostre navi e potremo usare le armi a nostra disposizione per colpire il nemico. Anche in questo caso, il tutto sarà scandito da turni.

L’esecuzione è piuttosto semplice ma è fondamentale aver sviluppato nuove tecnologie (sia offensive che difensive) per riuscire a vincere una battaglia, soprattutto contro creature spaziali, che ad oggi sono davvero letali.

Presto o tardi incontreremo una delle altre razze che abitano la nostra galassia di gioco. Come in tanti altri 4X, ci verrà data l’opportunità di proporre trattati commerciali e minerari, collaborazioni sulla ricerca scientifica, e ovviamente trattati di pace nel caso fossimo in guerra con questa o quella fazione. Il dialogo è fondamentale, ma se siamo in condizioni di forza, può non essere un male cercare di acquisire qualche tecnologia o moneta sonante da una delle razze con cui interagiamo.

ASPETTO GRADEVOLE MA LIMITATO






Il team di sviluppo è Indie, ed Interstellar Space Genesis non tradisce la sua origine. La grafica di gioco seppur gradevole si attesta su livelli medi, con poche texture e quasi nessuna animazione. L’intera esperienza si svolge sulla mappa di gioco.

Ed anche se ammettiamo il desiderio di poter dare un’occhiata più a 360° sui pianeti che abbiamo colonizzato nella relativa schermata (e la speranza di vedere una rotazione dei pianeti nella mappa di sistema come in Distant Worlds), il tutto risulta gradevole. A patto, però, di non aspettarsi vette grafiche di titoli da ben altro budget (e obbiettivi) quali Stellaris. Questo gioco non fa della grafica il suo biglietto da visita, ma è il gameplay a farla da padrone.

Come per la grafica, la colonna sonora risulta gradevole e orecchiabile, anche se ci aspettiamo più varietà nella versione finale.

COMMENTO FINALE

Interstellar Space Genesis è ancora in fase Alpha ma appare già molto interessante. Può diventare il classico gioco con il famoso ritornello “ancora un turno e smetto”.

La difficoltà sembra già ben calibrata su livelli alti ma è chiaro che siamo ancora all’inizio. Abbiamo apprezzato un discreto comparto tecnico e delle buone musiche che però tendono a ripetersi dopo qualche turno. È più importante, in questo genere di produzioni, il gameplay e sotto questo aspetto, ripetiamo, il titolo sembra essere sulla buona strada. Siamo curiosi di vedere che strada prenderà lo sviluppo di questo titolo. La mano di Adam Solo sembra già esserci e se tanto ci da tanto potremmo quanto prima cimentarci in un piccolo grande capolavoro.

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Starblo sarebbe stato il Diablo nello spazio

Probabilmente nessuno hai mai sentito parlare di Starblo. Si tratta di un gioco sviluppato da Blizzard mai pubblicato. Nato dalla mente di Erich Schaefer, ex presidente di Double Damage Games ma soprattutto papà di Diablo, questo titolo riprendeva lo stile di Diablo ma a tema fantascientifico. Lo scrive Techraptor.

Lo stesso Schaefer lo ha descritto come metà Starbound, metà Diablo ma “cento per cento spettacolare”.

L’ambientazione era il succo del gioco, un’astronave o meglio una città volante personale con cui si poteva viaggiare dappertutto

Queste le sue parole usate per descrivere sommariamente il gioco. Sebbene i meccanismi della nave di Starblo non fossero totalmente decisi, lo sviluppo era arrivato a buon punto. Continuando nella sua spiegazione, Erich Schaefer ha fatto allusione a una nave spaziale come su XCOM, in grado di spostarsi da un pianeta ad un altro, combattere creature aliene, scoprire artefatti per ricerche o armi, missioni e tanto loot.

Nonostante tutto il lavoro fatto, Starblo non ha visto mai la luce perché, sempre secondo Schaefer, uno sviluppatore di giochi non sarebbe probabilmente disposto a investire milioni di dollari per produrre un titolo di questo stile oggi, sebbene giochi simili abbiano ottenuto e ottengano ancora adesso una rispettabile quantità di successo, vedasi Torchlight II con una media giornaliera di 800-1.000 giocatori su Steam.

Il lavoro sul gioco era già ampliamente iniziato. E poi, cosa è successo? Come mai il lavoro non è continuato?

In quei giorni, avevamo una sorta di backup offline, con altre copie di backup dei nostri dati e altre copie fisiche conservate in una sorta di stabilimento. Sono quasi sicuro che sono scomparsi e probabilmente dopo che abbiamo smesso, a nessuno importava di aggiornarli di nuovo. E a quei tempi, le cose andavano perdute più facilmente. Penso che ci sia quasi il 99% di possibilità che non esistano più.

Erich Schaefer ha aggiunto inoltre, che avrebbero dovuto usare dispositivi come Syquest Drives per mantenere i loro dati al sicuro, un formato antico secondo gli standard moderni.

Sostanzialmente, e con molta probabilità, Blizzard non ha più questi dati. Questo non vuol dire necessariamente che Starblo potrebbe non vedere mai la luce del giorno. Ma è chiaramente problematico.

Giuseppe Stecchi

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I titoli più giocati su Steam nel 2018

È ormai tempo di bilanci. Il 2018 volge al termine e Valve ha pubblicato la lista dei titoli più giocati su Steam. Il calcolo conteggia il numero di utenti in contemporanea suddivisi in fasce da 100.000 giocatori, 50.000, 25.000 e 15.000.

Nella fascia più popolare troviamo, tra gli altri, Rainbow Six: Siege, PUBG, Monster Hunter: World, e  l’eccellente Path of Exile mentre nella seconda fascia ci sono Kingdom Come: Deliverance, Assassin’s Creed Odyssey, Far Cry 5 e Subnautica. Da notare la presenza degli ultimi due capitoli principali della serie Civilization (5 e 6)  che resistono nonché No Man’s Sky.

PIÙ DI 100.000 GIOCATORI SIMULTANEI

  • Counter Strike: GO Danger Zone
  • Rainbow Six: Siege
  • Team Fortress 2
  • Path of Exile
  • Warframe
  • Monster Hunter: World
  • DOTA 2
  • Realm Royale
  • Grand Theft Auto V
  • PUBG

PIÙ DI 50.000 GIOCATORI SIMULTANEI

  • Rust
  • Stellaris
  • Ring of Elysium
  • Football Manager 2019
  • Assassin’s Creed Odyssey
  • Football Manager 2018
  • Atlas
  • Warhammer Vermintide 2
  • Sid Meier’s Civilization V
  • Far Cry 5
  • Stardew Valley
  • SCUM
  • Dead by Daylight
  • The Scroll of Taiwu
  • Artifact
  • Payday 2
  • Sid Meier’s Civilization VI
  • No Man’s Sky
  • Jurassic World Evolution
  • ARK: Survival Evolved
  • Kingdom Come: Deliverance
  • Garry’s Mod
  • Subnautica
  • Rocket League
  • Farming Simulator 19

PIU’ DI 25.000 GIOCATORI SIMULTANEI

  • Conan Exile
  • Left 4 Dead 2
  • The Witcher 3
  • The Forest
  • Terraria
  • Slay the Spire
  • Fallout 4
  • Cities Skylines
  • Europa Universalis 4
  • Final Fantasy XV.

E molti altri.

questo indirizzo la lista completa con tutte le fasce.

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Speciale retro, i giochi di Natale

Il Natale si avvicina. Ormai è dietro l’angolo. È sempre un periodo dell’anno molto atteso. Per molti giunge il momento del meritato riposo. Per chi fa il mio lavoro no. Perché è presto detto, dare notizie o raccontare storie (vere, si intende) è una missione e non lo si fa certo per quei pochi spicci che ci si guadagna (chi li guadagna).

È quindi giunto il momento di uno speciale a tema sui giochi con i quali mi divertivo nel periodo natalizio. Erano quindici giorni di vacanza spensierata e poi si tornava a scuola. Inutile dire che internet non esisteva. O era ancora una cosa pionieristica, da telefilm anni ’80 (vedi i 4 Ragazzi per un Computer).

Uno dei Natali più belli, ricordo, è stato quello del 1990 ma parlerò anche di quelli in altri anni. Ero in terza media ma fui costretto a casa da una bronchite serissima. A metà dicembre, per la prima volta, il mio medico curante (buon’anima) guardò seriamente i miei genitori e gli disse che non c’era nulla da scherzare e che la situazione era seria. Riposo a casa al calduccio assoluto. E fu così che le mie settimane di riposo divennero tre. In quel periodo avevo il Commodore 64 ed ancora l’Olivetti Prodest PC 128 che, dopo l’arrivo del biscottone della grande C, riposi bellamente in uno scaffale a far la muffa. Col senno di poi mi pento un po’ di questa scelta perché è giusto, ad onor del vero, ricordare quanto divertimento mi portò. Non posso dimenticare solo l’anno precedente le partite a La Miniera di Diamanti, ottimo clone di Boulder Dash, o a Blue War II, che era un simulatore di sommergibile paragonabile al famoso Silent Service o ancora ai Giochi Olimpici 1 e 2 ed a quelli Invernali. Per non parlare di un’avventura suddivisa in tre parti che consisteva nell’arrivare a Las Vegas e vincere un milione di dollari entro un determinato orario. Appunto, Las Vegas mi tenne molto e da più grande, quando lo rigiocai, scoprii che bene o male, i risultati, soprattutto nella roulette si ripetevano dopo un certo numero di giocate.

Ma il C64 aveva più varietà, più scelta. E, per chi come me, amante della musica, anche il sonoro che – rispetto a quello del computer della Olivetti (un Thomson MO6 sotto mentite spoglie) – era qualcosa di spettacolare.

Il tutto fu confermato quando conobbi Turbo OutRun che giocai assiduamente in questo periodo. Comprato in estate lo rigiocai in inverno per finirlo durante il periodo natalizio. Non potrò mai scordare la sorpresa della colonna sonora digitalizzata ed originale firmata dai Maniacs of Noise. Anche le musiche in game erano esaltanti. In quei giorni piazzai la partita perfetta e conclusi i sedici stage, e quindi il gioco.

Non sono mai stato un granché e probabilmente la versione C64 era molto più facile rispetto a quella Arcade, non me ne vergogno, ma fu un ricordo molto bello ascoltare quelle canzoni fantastiche.

Ma non mancarono le partite a The Last Ninja 1 e 2. Anche qui molto lunghe e condizionate soprattutto dall’ascolto delle canzoni. Scritte da Anthony Lees e dal compianto Ben Daglish, scomparso lo scorso 1 ottobre, e (The Last Ninja 2) da Matt Gray. Anche qui, una colonna sonora assurda che accompagnava un ottimo gameplay. Soprattutto il secondo capitolo. Erano molto belle le confezioni dei giochi System 3. Solitamente scatoloni profondi che includevano il gioco (dischi o cassette) e dei bellissimi manuali. Se solo avessi avuto più attenzione… ma andiamo avanti.
La serie The Last Ninja era contraddistinta anche da un’ottima grafica isometrica ricca di dettagli. Particolarità: tra ogni location e l’altra, l’ambientazione si caricava molto velocemente ma in quegli attimi si vedeva la “costruzione” della location. Era una sorta di effetto pop up odierno. Spettacolare anche l’interfaccia che offriva tutte le informazioni necessarie. Il gioco era immediato e fluido, dove si alternavano combattimenti, la raccolta di oggetti per superare degli enigmi ambientali o di armi per affrontare al meglio nemici più forti. E chi se le scorda le api di Central Park, primo livello di The Last Ninja 2? Le dovevo evitare mentre le prime volte mi ostinavo a combatterle… fesso io.

In quel Natale non posso dimenticarmi di The Ninja Warriors. Forse era il periodo in cui mi piacevano i Ninja (anche Ninja Turtles di Konami, infatti feci comprare il gioco ai miei). La conversione dell’arcade che vidi l’anno precedenza in sala giochi in uno stranissimo formato (lo schermo era super orizzontale con un rapporto che il 16:9 sembrava sostanzialmente un quadrato) che lo rese anche memorabile. Anche qui probabilmente complice la facilità della versione C64 (quella Amiga era nettamente più complicata, ricordo, soprattutto dal secondo livello quando entravano in gioco i carri armati), riuscì a terminarlo senza grossi sforzi. La musica di Tony Williams riprendeva il tema originale ma a mio avviso rendeva paradossalmente di più sul Sid. Sono proprio innamorato di questo chip.

Atomic Robokid, Rainbow Island, Arkanoid, ma anche X-Out (colonna sonora ed intro da film anche su C64), per non dimenticare il primo Turrican. Tutti ottimi giochi ma Turrican mi sorprese anche per la grafica assurda – per il C64 – di allora. Per alcuni – e probabilmente avranno ragione – questo gioco griffato Rainbow Arts – è stato sopravvalutato ma per me era qualcosa di unico che fu superato l’anno dopo dal sequel. Ah, si, c’era pure Batman The Movie che mi piacque molto. Anche la versione C64 non era male mentre quella Amiga si distaccava per le eccezionali, all’epoca, sessioni di guida sulla batmobile e sul Batwing.

Nel 1991 arrivò l’Amiga. Era settembre. Tuto cambiò ed anche in questo caso, abbandonai – ma meno repentinamente – il C64 che fu protagonista di una delle mie prime “nottate” estive: quell’anno feci gli esami di terza media (se ci penso ora mi viene da ridere, come sicuramente capiterà a molti di voi), i loader di The Last Ninja 1 mi tennero compagnia mentre ripassavo alla meno peggio l’inglese.

Dicevamo del 1991 e con l’Amiga il primo natale me lo passai con The Secret of Monkey Island. Non credo ci sia da aggiungere altro solo il fatto che lo ritengo uno dei migliori giochi di sempre e tra i più adatti al periodo natalizio. Humor, atmosfera, trovate, enigmi e musica sono memorabili e – a mio avviso – si sposano perfettamente con l’atmosfera natalizia. Vagare – mentre li fuori fa freddo e fa buio presto – per le vie di Melee Island fatte di luci e lucette, in una notte infinita, fa senza dubbio la sua figura. Ricordo ancora che quando lo comprai dovevo scegliere tra lui e The Adventures of Robin Hood… non che fosse male Robin Hood, ma The Secret of Monkey Island mi ispirò di più.

Non sottovaluterei neppure un grande classico di Cinemaware, “tale” Defender of The Crown. Uscito nel lontano 1986, fu uno dei primi titoli che acquistai per il nuovo arrivato Amiga. Era da sempre il mio sogno poter giocare a questo titolo che mi fece conoscere l’Amiga e probabilmente ebbe il merito di farlo conoscere a tutto il mondo. Un sogno che si realizzò anni dopo.

Defender of The Crown aveva una grafica paurosa anche nel 1991 e l’atmosfera da film, che tra l’altro è ripresa da uno dei miei film preferiti (Ivanhoe), bastavano a fare esaltare me ed una intera generazione. Indimenticabili anche i pezzi musicali di Jim Cuomo rimangono scritti nella storia benché brevi ma molto di impatto.

I natali successivi in compagnia di Amiga me li ricordo con altre avventure grafiche come Simon the Sorcerer, davvero molto bella e piuttosto lunghetta, ma anche con l’incredibile conversione di Mortal Kombat II. Già il primo Mortal Kombat era gradevole, ma il secondo capitolo sfruttò l’hardware Amiga a dovere. Non posso dimenticarmi anche di Lotus II e Lotus III.  Quest’ultimo aveva il famigerato RECS. Cosa era il RECS? Acronimo di Racing Environment Construction Set, era un editor che permetteva un numero spropositato di circuiti secondo diversi parametri che includevano la lunghezza, se fosse un circuito chiuso o un tracciato aperto suddiviso da checkpoint, la percentuale di curve, ostacoli e le varie ambientazioni. Questo generava un codice che si doveva scrivere a mano per poter rigiocarlo.

Nel ’94 arrivò un titolo calcistico molto amato: Sensible World of Soccer, un grande capolavoro su due dischetti. Ancora oggi non mi capacito come cotanta bellezza potesse essere contenuta in appena due dischetti da 740kbyte. Misteri. Il fatto che si potesse iniziare un torneo e personalizzarlo come si volesse, era uno stimolo in più nel creare competizioni fantasiose dove non mancavano i tornei di Natale ‘9X. Una bella alternativa alla Carriera che era sicuramente la parte in solitaria più giocata.

Il pezzo Super Stars Hero è rimasto tra gli annali ma in quel periodo Sensible Software, che sviluppò questo ed altri capolavori, era sinonimo di colonne sonore cantate. Cannon Fodder 1 & 2 nonché Sensible Golf ne alimentarono il mito.

E poi? Ah, si, c’era anche Viking, uno strategico semplice ma profondo ambientato nella Gran Bretagna ed in alcune regioni del Nord Europa e, già che ci sono, ricordo che qualche Natale lo passai in compagnia di Castles, capolavoro di Interplay e progenitore di Stronghold. Se non lo è sinceramente non so cosa pensare.

Bellissimo costruire il castello, gestirlo, ricevere gli emissari di questa o quella famiglia o del popolo o ancora del clero o di criminali, scegliere e poi difendersi da attacchi ed assedi. La libertà d’azione era considerevole. Notevole anche il manuale. Qualche ora di Natale la passai anche con Centiurion Defender of Rome, mitico strategico-gestionale. Mi piaceva molto il lato diplomatico. C’era la possibilità, ma lo appresi in là leggendo varie riviste, di fare la propria scalata al mondo evitando di sprecare gocce di sangue e facendo fare tutto alla diplomazia. Ho ancora la confezione originale con gli appunti scritti a mano. Non era facile e comunque c’erano alcune varianti interessanti: le battaglie navali, quelle terrestri, ma anche la costruzione di anfiteatri e l’allestimento di giochi come gli scontri di gladiatori e la corsa delle bighe che potevano aumentare anche i propri guadagni. Capolavoro. Il video si riferisce alla versione Pc.

E sostanzialmente si chiude qui questo speciale fatto di ricordi di pixel, di atmosfere e di canzoni. Ho parlato poco del gameplay e probabilmente avrò anche fatto confusione con alcune date ma il periodo natalizio fino a fine ’99 lo passai sostanzialmente così. Poi arrivò il Pc, schede grafiche, processori, configurazione e così via. Tutto il romanticismo che poteva esserci in un The Monkey Island o in una partita a Sensible World of Soccer, si perse. Arrivarono tempi difficili (non che quelli di ora siano facili, tutt’altro) e tutto si perse.

Ma i ricordi, fatti di pixel, musica in chiptune (rigorosamente), gameplay geniali ma anche scapestrati (non tutte le ciambelle riescono col buco), rimangono. Chiudo con un ricordo più recente: Natale 2009, tutta la famiglia o quasi (escluso mio padre che non c’era più) riuniti da me. Una delle rare volte che giocai con i miei cugini. Giocammo a Fifa 10, poi, quando fui solo, qualche giorno lo spesi su The Elder Scrolls IV: Oblivion. Andare a Bruma, una delle città più a Nord di Cyrodill la, regione centrale del continente di Tamriel, e passeggiare sotto la neve in quell’atmosfera fantasy, aveva ed ha un non so ché di romantico. Emozioni che non ho più riprovato neppure in Skyrim.

Ed ora? Beh, ora ho una vasta scelta tra Pc, PS4 e Switch per non parlare di PS3, PS2, PS1 e prima Xbox. Adesso i tempi sono cambiati ma quando voglio sognare mi rifugio in qualche emulatore o ricordo sognante quando vidi per la prima volta il Nintendo funzionante in una vetrina del centro della mia città dove giravano le demo di alcuni giochi dell’epoca.

Ricordo ancora il jingle promo di questa demo. In pratica era il modello M82 che non era altri che una unità destinata ai negozianti per far provare i giochi ai propri clienti. Chi l’ha avuta se la tiene stretta, chi la vuol comprare deve sborsare cifre alte. Su E Bay siamo sull’ordine dei 5.000 (cinquemila!) euro. Intanto ecco la musica in questo video che ha un titolo sbagliato (viene spiegato nei commenti a seguire).

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Tutte (o quasi) le uscite del 2019

Il 2019 si prospetta ricco di nuovi giochi. Ecco quindi una lista di tutte le uscite confermate e previste. Le date indicate si riferiscono alla pubblicazione in occidente o comunque contemporanee in tutto il mondo.

Ecco il listone pubblicato da VG247. Giusto, ovviamente ricordare che si tratta sempre di dati da prendere con le molle perché soggetti a variazioni improvvise. L’elenco è lunghissimo ed ovviamente possono anche aggiungersi ulteriori giochi che ad oggi, 22 dicembre, non sono stati ancora annunciati (come ad esempio Fifa 20, PES 2020 ed altri sportivi che salvo catastrofi naturali dovrebbero comunque essere ufficializzati nei prossimi mesi, come prassi da anni). Ma eccoci a questo elenco.  Buona lettura.

Giuseppe Stecchi

GENNAIO

L’anno nuovo comincia bene con alcune uscite importanti come Kingdom Hearts 3, Onimusha: Warlords, Resident Evil 2, Ace Combat 7. Ci sarà la possibilità di giocare la demo di Anthem, in uscita a febbraio.

  • Pikuniku (PC, Switch) – 07/01
  • Bury me, my Love (PC, Switch) – 10/01
  • Double Cross (PC, Switch) – 10/01
  • Aftercharge (PC, Xbox One) – 10/01
  • Tales of Vesperia: Definitive Edition (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 11/01
  • Mario & Luigi: Bowser’s Inside Story + Bowser Jr’s Journey (3DS) – 11/01
  • New Super Mario Bros. U Deluxe (Switch) – 11/01
  • Onimusha: Warlords (PC, PS4, Xbox One, Switch) –15/01
  • Smash Hit Plunder (PS VR) – 15/01
  • Vane (PS4) – 15/01
  • Smoke and Sacrifice (PS4, Xbox One) – 15/01
  • Hell Warders (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 17/01
  • Octahedron (Switch) – 17/01
  • YIIK: A Post-Modern RPG (PC, PS4, Switch) – 17/01

  • Ace Combat 7: Skies Unknown (PS4, PSVR, Xbox One) – 18/01
  • Travis Strikes Again: No More Heroes (Switch) – 18/01
  • Senran Kagura Burst Re:Newal (PS4, PC) – 18/01 PC 22/01
  • A Fisherman’s Tale (Rift, Vive, PS VR) – 22/01
  • At the Gates (PC) – 23/01
  • Slay the Spire – full release (PC) – 23/01
  • Battlefleet Gothic: Armada 2 (PC) – 24/01
  • Life is Strange 2 – Episode 2: Rules (PC, PS4, Xbox One) – 24/01

  • Resident Evil 2 Remake (PC, PS4, Xbox One) – 25/01
  • Anthem demo with pre-order (PC, PS4, Xbox One) – 25/01
  • Genesis: Alpha One (PC, PS4, Xbox One) – 29/01
  • Kingdom Hearts 3 (PS4, Xbox One) – 29/01
  • Planetside Arena (PC) – 29/01
  • Fission Superstar X (PC, Xbox One) – 31/01
  • Sunless Skies – Official launch (PC) – 31/01
  • Tropico 6 (PC) – gennaio
  • Lightseekers (PC) – gennaio
  • Breach – Steam Early Access (PC) – gennaio
  • Warhammer Quest 2: The End Times (PC) – gennaio
  • PUBG’s Vikendi map (PS4, Xbox One) – gennaio

FEBBRAIO

Questo mese potremo godere di Anthem, Metro: Exodus, Far Cry New Dawn, Crackdown 3, Dead or Alive 6 e molti altri. Salvo, ovviamente, rinvii dell’ultimo momento.

  • Animal Super Squad (Xbox One) – 1/02
  • 8-Bit Hordes (PS4, Xbox One) – 1/02
  • Anthem free demo (PC, PS4, Xbox One) – 1/02
  • The Occupation (PC, PS4, Xbox One) – 5/02
  • Etrian Odyssey Nexus (3DS) – 5/02
  • Away: Journey to the Unexpected (PS4, Switch, Xbox One, PC) – 5-7-8/02
  • Astroneer official launch (PC, Xbox One) – 6/02
  • Overkill’s The Walking Dead (PS4, Xbox One) – 6-8/02
  • Ape Out (PC, Swtich) – 7/02

  • God Eater 3 (PC, PS4) – 8/02
  • BlazBlue: Central Fiction Special Edition (Switch) – 8/02
  • Arcade Spirits (PC) – 12/02
  • Trials Rising (PC, PS4, Xbox One, Switch) –12/02
  • Degrees of Separation (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 14/02
  • Civilization 6: Gathering Storm (PC) – 14/02
  • Tokyo School Life (Switch) – 14/02
  • Resort Boss: Golf – Steam Early Access (PC) – 14/02

  • Metro: Exodus (PC, PS4, Xbox One) – 15/02
  • Crackdown 3 (PC, Xbox One) – 15/02
  • Far Cry New Dawn (PC, PS4, Xbox One) – 15/02

  • Jump Force (PC, PS4, Xbox One) – 15/02
  • Dead or Alive 6 (PC, PS4, Xbox One) – 15/02
  • Anthem EA/Origin Access trial (PC, Xbox One) – 15/02
  • Anthem (PC, PS4, Xbox One) – 22/02
  • Aragami: Shadow Edition (Switch) – 22/02
  • Anno 1800 (PC) – 26/02
  • Dirt Rally 2.0 (PC, PS4, Xbox One) – 26/02
  • Nier: Automata – Game of the Yorha Edition (PC, PS4) – 26/02
  • PlanTechtor (Rift, Vive) – 27/02
  • DreamWorks Dragons Dawn of New Riders (PC, PS4, Xbox One, Switch) – febrraio
  • Ghost of a Tale (PS4, Xbox One) – febbraio
  • Dangerous Driving (PC, PS4, Xbox One) – febbraio
  • Path of Exile (PS4) – febbraio
  • Sigil (PC) – febbraio

MARZO

Devil May Cry 5

Un altro mese pieno di titoli interessanti tra cui The Division 2, Devil May Cry 5 e Sekiro: Shadows Die Twice. Un inizio anno con il botto quindi… ovviamente se tutto dovesse rimanere così.

  • ToeJam & Earl: Back in the Groove (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 1/03
  • Left Alive (PC, PS4) – 5/03
  • Total War: Three Kingdoms (PC) – 7/03
  • Devil May Cry 5 (PC, PS4, Xbox One) – 8/03
  • The Division 2 Phoenix Shield, Dark Zone, Ultimate and Gold Editions (PC, PS4, Xbox One)- 12/03
  • Willowbrooke Post – Steam Early Access (PC) – 14/03

  • The Division 2 (PC, PS4, Xbox One) – 15/03
  • One Piece World Seeker (PC, PS4, Xbox One) – 15/03
  • The Sinking City (PC, PS4, Xbox One) – 21/03
  • The Revolution (PC) – 21/03
  • Sekiro: Shadows Die Twice (PC, PS4, Xbox One) – 22/03
  • Nelke & the Legendary Alchemists: Ateliers of the New World (PC, PS4, Switch) – 26/03
  • Outward (PC, PS4, Xbox One) – 26/03
  • Ancient Enemy (PC) – marzo
  • Assassin’s Creed 3 Remastered (PC, PS4, Xbox One) – marzo
  • Assassin’s Creed Liberation Remastered (PC, PS4, Xbox One) – marzo

PRIMA META’ 2019

  • Mortal Kombat 11 (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 23 aprile
  • Days Gone (PS4) – 26 aprile
  • Dauntless (PS4, Xbox One) – 26 aprile
  • Rage 2 (PC, PS4, Xbox One) – 14 maggio
  • Team Sonic Racing (PC, PS4, Xbox One, Switch) – 21 maggio
  • Crash Team Racing Nitro-Fueled (PS4, Xbox One, Switch) – 21 giugno
  • Above (PC, PS4, Xbox One, Switch) – prima metà 2019

  • The Elder Scrolls: Blades (Android, iOS) – prima metà 2019
  • Carried Away (Switch) – primo 2019
  • This Is Pool (PC, PS4, Xbox One, Switch) – prima metà 2019
  • Children of Morta (Switch) – prima metà 2019
  • Beyond Blue (PC, consoles) – prima metà 2019

  • Assetto Corsa Competizione (PC)
  • Destiny 2: Forsaken – Joker’s Wild DLC (PC, PS4, Xbox One) – primavera
  • Fire Emblem Three Houses (Switch) – primavera
  • Songbird Symphony (PC, PS4, Switch) – primavera
  • Concrete Genie (PS4) – primavera
  • Killer Queen Black (PC, Switch) – Q1
  • Rebel Galaxy Outlaw (PC, PS4, Switch) – Q1
  • Close to the Sun (PC, PS4, Xbox One) – Q1

SECONDA META’ 2019

  • Insurgency: Sandstorm (PS4, Xbox One) – prima metà 2019
  • Destiny 2: Forsaken – Penumbra DLC (PC, PS4, Xbox One) – estate
  • Judgement (Project Judge) (PS4) – estate
  • World of Warcraft: Classic (PC) – estate
  • Untitled Pokemon RPG (Switch) – seconda metà
  • Monster Hunter World: Iceborne expansion (PS4, Xbox One) – autunno
  • Shenmue 3 (PC, PS4) – 27 agosto
  • The Settlers (PC) – autunno
  • Mechwarrior 5: Mercenaries (PC) – 10 settembre
  • Star Wars: Jedi Fallen Order – fine 2019
  • Sable (PC, Xbox One) – fine 2019

ALTRI TITOLI ATTESI PER 2019

  • In the Valley of Gods (PC)
  • Gears 5 (PC, Xbox One)
  • RICO (PC, PS4, Xbox One)
  • Fantasy Strike (PS4, Switch)
  • Bee Simulator (PC)
  • A Fold Apart (PC, Switch)
  • Eternity: The Last Unicorn (PC, PS4, Xbox One)
  • Space Junkies (Rift, Vive)
  • Weedcraft Inc. (PC)
  • The Church in the Darkness (PC, PS4, Xbox One)
  • What the Golf? (PC)
  • Fate/Extella Link (PC, PS4, Vita, Switch)
  • Relicta (PC, Xbox One)
  • Vader Immortal (Rift)
  • Skyworld (PS VR)
  • Rad Rodgers: Radical Edition (Switch)
  • Mini-Mech Mayhem (PS VR)
  • The Last Campfire (PC)
  • The Stanley Parable: Ultra Deluxe (PC, consoles)
  • Ancestors: The Humankind Odyssey (PC, PS4, Xbox One)
  • The Lego Movie 2 Videogame (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Trine 4 (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Slay the Spire (Switch)
  • Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order (Switch)
  • Stranger Things: The Game (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Steel Division 2 (PC)
  • The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel (PS4)
  • The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel 2 (PS4)
  • RAM Pressure – Steam Early Access (PC)
  • Luigi’s Mansion 3 (Switch)
  • Terraria (Switch)
  • Children of Morta (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • 39 Days to Mars (Xbox One, Switch)
  • Infected Shelter (PC)
  • Re-Legion (PC)
  • El Hijo (PC)
  • Batalj (PC)
  • Macrotis: A Mother’s Journey (PC)
  • Unheard (PC)
  • Operencia: The Stolen Sun (PC)
  • Moving Out (PC, console)
  • Record of Agarest War: Marriage (PC)
  • Void Bastards (PC, Xbox One)
  • Hell Let Loose – Steam Early Access (PC)

  • Warcraft 3: Reforged (PC)
  • Alchemic Cutie (PC, Switch)
  • MediEvil remaster (PS4)
  • Sparklite (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Summer in Mara (PC, PS4, Switch)
  • La Mulana 2 (PS4, Xbox One, Switch)
  • Animal Crossing (Switch) – 2019
  • Tick Tock: A Tale for Two (PC, Switch, Mobile)
  • Stormdivers (PC)
  • 4Sight (PC)
  • Vanguard: Fight for Rudiarius (PC, Mobile, VR)
  • Biomutant (PC, PS4, Xbox One)
  • Night Call (PC, Switch)
  • Nioh 2 (PS4)
  • Constructer Plus (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Jenny LeClue (PC, PS4, Switch)
  • Marz Rising – full release (PC)
  • Bear With Me (PS4, Xbox One, Switch)
  • HyperBrawl Tournament – Steam Early Access (PC)
  • Mythgard (PC, Android, iOS)
  • Body of Evidence (PC, Xbox One, Switch)
  • Warlocks 2: God Slayers (PC, Switch)
  • Dark Devotion (PC)
  • Cloudpunk (PC)
  • Forager (PC, PS4, Switch)
  • Gears Pop (Android, iOS)
  • Super Crome: Bullet Purgatory – Steam Early Access (PC)
  • Prodeus (PC)
  • Grid Autosport the (Switch)
  • The Textorcist (PC)
  • Railroad Corporation (PC)
  • Observation (PC, PS4)
  • Narcos: Rise of the Cartels (PC)
  • Blazing Chrome (PC, PS4, Switch)
  • The Book of Unwritten Tales 2 (Switch)
  • The Raven Remastered (Switch)
  • Sphinx and the Cursed Mummy (Switch)

  • Diablo Immortal (Android, iOS)
  • Wreckfest (PS4, Xbox One)
  • Brief Battles (PC, PS4, Xbox One)
  • Minecraft: Dungeons (PC)
  • Little Misfortune (PC)
  • Jupiter & Mars (PS4, PS VR)
  • Espire 1: VR Operative (VR)
  • Kirby’s Extra Epic Yarn (3DS)
  • Those Who Remain (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • The End of the Sun (PC)
  • Atlas – Xbox Game Preview (Xbox One)
  • Metal Wolf Chaos XD (PC, PS4, Xbox One)
  • Windjammers 2 (PC, Switch)
  • The Bluecoats: North vs South (Switch)
  • 9 Monkeys of Shaolin (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Sniper Ghost Warrior Contracts (PC, PS4, Xbox One)
  • Warhammer: Chaosbane (PC, consoles)
  • Tunche (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • The Liar Princess and the Blind Prince (PS4, Switch)
  • Bloodroots (PC)
  • Fae Tactics (PC)
  • Riverbond (PC, PS4, Xbox One)
  • Subdivision Infinity (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Samurai Shodown (PS4)
  • Soundfall (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Code Vein (PC, PS4, Xbox One)
  • Blacksad: Under the Skin (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Afterparty (PC, Xbox One)
  • The Forgotten City (PC)
  • Ary and the Secret of Seasons (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Daemon X Machina (Switch)
  • Cat Quest 2: The Lupus Empire (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Wolfenstein: Youngblood (PC, PS4, Xbox One)
  • Raji: An Ancient Epic (PC, Xbox One)
  • A Plague Tale: Innocence (PC, PS4, Xbox One)
  • Psychonauts 2 (PC, PS4, Xbox One)
  • Skull and Bones (PC, PS4, Xbox One)
  • The Dark Pictures – Man Of Medan (PC, PS4, Xbox One)
  • Felix The Reaper (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Lunacy: Saint Rhodes (PC)
  • Remnant: From the Ashes (PC, PS4, Xbox One)
  • Hellbound (PC)
  • Creaks (PC)
  • Unruly Heroes (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Journey to the Savage Planet (PC, PS4, Xbox One)
  • Later Alligator (PC)
  • Session – Steam Early Access/Xbox Game Preview (PC, Xbox One)
  • Through the Darkest of Times (PC)
  • Maid of Sker (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Ion Maiden (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Valfaris (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Inmost (PC)
  • Draugen (PC, PS4, Xbox One)
  • Our World is Ended (PC, PS4, Switch)
  • Lost Words: Beyond the Page (PC, PS4, Xbox One)
  • One Finger Death Punch 2 (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Gato Roboto (PC, Switch)
  • Saints Row: The Third (Switch)
  • Lost Ember (PC, PS4, Xbox One)
  • The Sojourn (PC, PS4, Xbox One)
  • Yoshi’s Crafted World (Switch)
  • Bloodstained: Ritual of the Night (PC, PS4, Switch, Xbox One)
  • GreedFall (PC, PS4, Xbox One)
  • Harold Halibut – (PC, PS4, Xbox One)
  • Trover Saves the Universe (PS4, PSVR)
  • My Friend Pedro (PC, Switch)
  • Tunic (PC, Xbox One)
  • Desperados 3 (PC, PS4, Xbox One)
  • Flotsam (PC)
  • Atelier Lulua: The Scion of Arland (PC, PS4, Switch)
  • Mount and Blade 2: Bannerlord (PC)
  • World War Z (PC, PS4, Xbox One)
  • Cuphead: The Delicious Last Course (PC, Xbox One)
  • Battletoads (PC, Xbox One)
  • Necrobarista (PC, PS4, Switch)
  • Wolfenstein: Cyberpilot (VR)
  • Ori and the Will of the Wisps (PC, Xbox One)
  • Sea of Solitude (PC, PS4, Xbox One)
  • Twin Mirror (PC, PS4, Xbox One)
  • Stormland (Rift)
  • Mayonez (PC)
  • Pilot Sports (PC)
  • Among Trees – Steam Early Access(PC)
  • The Pathless (PC, PS4, Xbox One)
  • Town (Switch)
  • Final Fantasy Crystal Chronicles: Remastered Edition (PS4, Switch)
  • Backworlds (PC)
  • Godhood (PC)
  • Mineko’s Night Market (PC, Switch)
  • Conan Unconquered (PC)
  • Pagan Online (PC)
  • Bubsy: Paws on Fire (PC, PS4, Switch)
  • Project Hardcore (PS4, Vita)
  • Decay of Logos (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Fury Unleashed (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Digimon Survive (PC, PS4, Xbox One, Switch)

  • Redout: Space Assault (PC)
  • Final Fantasy 7 (Xbox One, Switch)
  • Final Fantasy 9 (Xbox One, Switch)
  • Final Fantasy 12: The Zodiac Age (Xbox One, Switch)
  • Final Fantasy 10 & 10-2 HD Remaster (Xbox One, Switch)
  • Devil’s Hunt (PC, PS4, Xbox One)
  • Stygian: Reign of the Old Ones (PC)
  • Necromunda: Underhive Wars (PC, PS4, Xbox One)
  • World of Warships: Legends (PS4, Xbox One)
  • Babylon’s Fall (PC, PS4)
  • Unto the End (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Control (PC, PS4, Xbox One)
  • Generation Zero (PC, PS4, Xbox One)
  • Age of Wonders: Planetfall (PC, PS4, Xbox One)
  • Phoenix Point (PC)
  • Speaking Simulator (PC)
  • Stellaris: Console Edition (PS4, Xbox One)
  • Irony Curtain (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Atone (PC, PS4, Xbox One) – 2019
  • Xenon Racer (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • The Surge 2 (PC, PS4, Xbox One)
  • Layers of Fear 2
  • Notmycar (PC)
  • The Outer Worlds (PC, PS4, Xbox One).

Titoli attesi per il 2020 e oltre

Per quanto ci piacerebbe giocare a molti di questi giochi, lo sviluppo del gioco richiede tempo. Alcuni hanno già deciso di saltare del tutto il 2019.

  • The Waylanders (PC) – 2020
  • N1RV ANN-A (PC, PS4, Switch) – 2020
  • Halo Infinite (PC, Xbox One)
  • The Wind Road (PC, Xbox One)
  • Redeemer: Enhanced Edition (PS4, Xbox One, Switch)
  • Cyberpunk 2077 (PC, Xbox One, PS4)
  • Ghost of Tsushima (PS4)
  • Under a Porcelain Sun (PC)
  • Doom Eternal (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • The Last of Us Part 2 (PS4)
  • Star Child (PS VR)
  • Deadstick (PC)
  • The Endless Mission – Steam Early Access (PC)
  • Scarf (PC)
  • Triwave – Steam Early Access (PC)
  • Outer Wilds (PC, Xbox One)
  • Ghost Giant (PSVR)
  • Due Process (PC)
  • Super Meat Boy Forever (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • Spelunky 2 (PC, PS4)
  • Dreams (PS4)
  • The Elder Scrolls: Legends (PS4, Xbox One, Switch)
  • Blood (PC)
  • Streets of Rogue (Switch)
  • The Hong Kong Massacre (PC, PS4)
  • Sayonara Wild Hearts (Switch)
  • Death Stranding (PS4)
  • Racing Apex (PC, PS4, Xbox One)
  • The Stillness of the Wind (PC)
  • Blood and Truth (PSVR)
  • Disco Elysium (PC)
  • Shin Megami Tensei 5 (Switch)
  • Witchfire (PC)
  • Catherine: Full Body (PS4)
  • Patapon 2 Remastered (PS4)
  • Maneater (PC)
  • Journey (PC)
  • Silent Night (PC)
  • Baba Is You (PC, Switch)
  • GUTS (PS4, Xbox One)
  • Hunt: Showdown – Xbox Game Preview (Xbox One)
  • Katana Zero (PC)
  • Beat Cop (Switch)
  • Routine (PC)
  • Gears Tactics (PC)
  • God’s Trigger (PC, PS4, Xbox One)
  • Tales of the Neon Sea (PC)
  • Neopolis (PC, PS4)
  • Pixel Noir (PC, PS4, Xbox One, Switch)
  • A Long Way Down (PC, Switch)
  • Sea of Solitude (PC, PS4, Xbox One)
  • Black Future ‘88 (PC)
  • GTFO (PC)
  • Polybius (PC)
  • Yakuza Kiwami (PC)
  • Fringe Wars (PC, Xbox One)
  • Scavengers (PC)
  • Hyper Sports R (Switch)
  • Chocobo’s Mystery Dungeon: Every Buddy (PS4, Switch)
  • Bayonetta 3 (Switch)
  • Lost Soul Aside (PC, PS4)
  • MudRunner 2 (PC)
  • Skin Deep (PC)
  • Metroid Prime 4 (Switch)
  • Age of Empires 4 (PC)

  • Torchlight Frontiers (PC, PS4, Xbox One)
  • Dying Light 2 (PC, PS4, Xbox One)
  • The Last Night (PC, Xbox One)
  • Phantom Brigade (PC)
  • Project Awakening (PS4)
  • Young Souls
  • How Do You Know Mr. Blue?
  • Streets of Rage 4
  • Beyond Good and Evil 2
  • The Avengers Project
  • Untitled Avatar game
  • Starfield
  • The Elder Scrolls 6.

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‘90s Football Stars, Anteprima

Da sempre il calcio ha raccontato storie, fatto vivere partite leggendarie e sfornato campioni che sono rimasti nell’immaginario collettivo, idoli delle folle. Non sono rari i dibattiti su quale decennio sia stato il più spettacolare. Ed ognuno di noi, figlio dei propri tempi, ha detto la sua.

Per chi vi scrive, il periodo più interessante è stato senza dubbio tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’90. Ma è chiaro che, come qualsiasi parere – anche se espresso al meglio – questo sia opinabile. Ad ogni modo, un piccolo team indie argentino chiamato Purple Tree, ha realizzato un gioco calcistico che si ispira alle stelle (e non solo) degli anni Novanta. Si chiama ’90s Football Stars ed è distribuito dall’etichetta indipendente polacca Klabater che ha pubblicato pochi giorni fa il titolo su Steam in early access. Il gioco, lo ricordiamo, è stato annunciato ad inizio dello scorso giugno  a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di Russia vinti poi, per la cronaca, dalla Francia.

Noi vi parleremo delle nostre prime impressioni, joypad alla mano (e palla al piede) di questo titolo che omaggia quel periodo ma anche alcuni arcade dell’epoca. Non è un retrogame ma è un prodotto che li osanna. Il primo impatto è divertente ma al tempo stesso abbiamo notato come il prodotto sia ancora grezzo. Ma bando alle ciance ed ecco cosa ne pensiamo.

Buona lettura.

QUELL’ATMOSFERA GIA’ VISTA, QUANDO ERAVAMO ADOLESCENTI

‘90s Football Stars vanta fin da subito un impatto interessante ed in grado di far rievocare i tempi che vuole riportare in auge. Caricato il gioco, si ha la sensazione di tornare indietro ad i primi anni ’90 e quindi prendere la macchina del tempo per piombare nel 1992. Anche quell’anno (come questo 2018 che sta per salutarci) per la nostra Nazionale fu funesto: mancammo la qualificazione agli Europei di quell’anno che a sorpresa vennero vinti dalla Danimarca di Laudrup e soci.

Ma generalmente quel periodo è florido di stelle che ‘90s Football Stars omaggia in ogni modo possibile ed immaginabile. Sono (ancora) gli anni di Gullit, Valderrama, Maradona (ovviamente) e di altre stelle di prima grandezza. Della grande Danimarca, dell’esplosione della Colombia, del ritorno del Brasile e delle alterne vicende di Italia (che però in questi anni ’90 ai mondiali uscì solo ai rigori perdendo un titolo contro il Brasile) e di tante altre nazionali.

La grafica, di cui parleremo a breve, omaggia parecchio quel periodo con una palette di colori accesa e degli effetti distorsione che ricordano le vecchie VHS. Nondimeno troviamo riferimenti ad alcuni titoli del passato, tra questi ci viene in mente Football Champ (soprattutto per il gameplay).

CONTENUTI IN DIVENIRE, ROAD MAP IN OTTO TAPPE

Questa prima versione del gioco in early access ci permette di giocare amichevoli, una coppa internazionale e partite classificate. Si seleziona la modalità desiderata e la nazionale desiderata. Al momento sono 32 le squadre presenti e manca l’Italia ma il gioco avrà anche i nostri Azzurri nonché altre selezioni.

La coppa internazionale è simile alla Coppa del Mondo: si giocano tre partite del girone ad eliminazione e poi partite ad eliminazione diretta dagli ottavi di finale a seguire.

Gli sviluppatori ed il publisher, però, stanno lavorando sodo sui contenuti e sul gameplay. La settimana prossima uscirà il primo aggiornamento che includerà l’aggiustamento di bug ed a di giocabilità nonché l’arrivo di cinque squadre nuove tra cui l’Italia. Il secondo update includerà altre cinque nazionali nonché i consueti aggiustamenti al gameplay ed il fix dei bug. Poi arriveranno anche ulteriori contenuti come divise speciali, palloni. Verso le ultime tappe dell’early access, sono previste anche l’aggiunta della modalità Capitano (Captain mode) e la beta della modalità Online.

La modalità Capitano permette di selezionare il proprio calciatore preferito e di fargli fare una carriera in tutto e per tutto. Siamo molto curiosi, oggettivamente.

GAMEPLAY MOLTO ARCADE






Il gameplay è senza dubbio uno dei tratti distintivi di ‘90s Football Stars. Gli sviluppatori hanno puntato senza dubbio ad un approccio arcade estremo. In primis si gioca sette contro sette e non in undici contro undici. Questo varia già molto la giocabilità. Inoltre non ci sono falli in mezzo al campo, né fuorigioco. La scivolata scorretta è sanzionata solo in area di rigore. L’arbitro, infatti, fischierà il penalty e si tirerà dagli 11 metri cambiando anche visuale.

I comandi sono intuitivi mentre al tiro, cross ed ai passaggi si aggiunge lo scatto. Quando si è in difesa si possono effettuare scivolate (occhio, però, a non farle nella propria area), ma anche spingere clamorosamente l’avversario. Sembra un po’ – ne avevamo parlato in precedenza – Football Champ anche se li i falli erano più brutali ed erano contemplati anche i calci di punizione.

Ma non finisce qui. L’enfasi arcade è data anche da alcuni bonus che si attivano durante la partita. Parliamo della Super Speed che per qualche secondo concede uno sprint illimitato a tutti i nostri giocatori, del Super Tackle e Power Up. Proprio a tal proposito, se il distacco tra le due squadre è almeno di tre reti, si attiva la “Double Goal Mode”, ovvero la prossima segnatura varrà due reti e quindi è possibile trovarsi – se la squadra in svantaggio riesce a concretizzare – improvvisamente sul 3-2 anziché sul 3-1 o andare addirittura sul 5-0. È probabile che vengano aggiunte altre modifiche al gameplay.





I ritmi sono molto veloci mentre i passaggi non sono molto precisi al momento. Se da un lato può essere un vantaggio, dall’altro diventa complicato fare belle azioni manovrate. Inoltre auspichiamo una maggior precisione nei tiri: troppo sovente non si ha la cognizione di dove si sia indirizzato il pallone. È vero che, però, si tratta di una prima build e che è comunque un gioco arcade. Da aggiustare l’intelligenza artificiale degli avversari e soprattutto dei portieri (anche il nostro) che vengono battuti sovente da colpi di testa da fuori area con palla rimbalzante…

Ad ogni modo il titolo è divertente fin da ora e con le dovute limature sarà in grado di offrire molto di più. A tratti sembra di giocare a Virtua Striker di SEGA dei primi anni 2000. Il motivo è semplice da spiegare: l’impatto col pallone è simile.

VHS, COLORI ACCESI, LOOK RIVEDIBILI… BEN TORNATI NEGLI ANNI ‘90

Dal punto di vista grafico, il lavoro di Purple Tree è già interessante e sicuramente caratteristico. Già dai menu si evince lo stile che ci riporta ai raggianti (e magari ruggenti) anni ’90. Sia lo stile delle linee nonché i colori sgargianti e la possibilità di usufruire di un filtro VHS che sporca ulteriormente l’immagine ad hoc sbavandola come se fosse una registrazione datata, fanno molto anni ’90.

In campo usufruiamo di una visuale da destra verso sinistra a tre quarti simile a quelle degli arcade dell’epoca: Football Champ, Tecmo World Cup 90, e così via. I calciatori sono ben stilizzati con modelli 3d che sembrano utilizzare il cell shading. Troviamo alcuni effetti extra gradevoli come la nuvoletta di polvere quando si effettua lo scatto, pioggia e neve ben implementate anche se non influiscono sul gameplay. Buonissime anche le ombre e le animazioni.




Tante le caricature dei manager e delle stelle di quel tempo. Riconoscibili Diego Armando Maradona e molti suoi colleghi, tutti con i nomi storpiati.

Di impatto e di ottimo livello il sonoro. Gli effetti sonori ambientali sono buoni, ma i brani della colonna sonora sono ottimi ed orecchiabili. Ci sono davvero piaciuti.

COMMENTO FINALE

’90 Football Stars si presenta con una prima versione in accesso anticipato su Steam di discreta fattura. Il gameplay è senza dubbio migliorabile ma pur se grezzo riesce a divertire a sprazzi. Gli sviluppatori, però, dovranno lavorare molto sugli aggiustamenti sull’intelligenza artificiale che deve sicuramente essere potenziata. I portieri sono capaci di miracoli clamorosi ma anche di pericolosissimi cali di zucchero ingiustificato.

Può passare qualche errore di piazzamento (non diciamo di eliminarli del tutto, ma almeno di limarli lievemente) ma subire gol col pallone che rimbalza dopo un colpo di testa da più di 20 metri no. Auspichiamo una miglior precisione nei passaggi ed anche nei tiri: almeno sette volte su dieci si ha la sensazione di tirare a casaccio.

Per il resto siamo curiosi sugli aggiornamenti futuri e nutriamo speranze per un gameplay migliorato e per la modalità Capitano (Captain mode). Sicuramente un gioco da tenere d’occhio se si vuole riassaporare il gusto degli anni ’90. Si tratta, ad ogni modo di un titolo che sicuramente non può essere paragonato né a Fifa, né a PES ma che può far rivivere momenti allegri grazie anche ad un gameplay divertente e – si spera – più maturo.

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Control, nuovo video ci dà il benvenuto nella Oldest House

Il publisher indie 505 Games e lo studio di sviluppo Remedy hanno pubblicato un nuovo trailer su Control intitolato World. Si tratta di un primo assaggio delle misteriose ambientazioni che caratterizzeranno l’atteso videogioco in stile action-adventure soprannaturale. Questo nuovo filmato è impreziosito dalla voce narrante di James McCaffrey (Max Payne, Alan Wake, Rescue Me”) che interpreta Trench, l’ex direttore del Federal Bureau of Control:

Control è ambientato in una realtà parallela, inspiegabile e mutevole. Un’agenzia segreta newyorkese è stata infiltrata da una terribile minaccia ultraterrena, i giocatori interpreteranno il ruolo di Jesse Faden (Courtney Hope), la nuova direttrice dell’agenzia, che dovrà cercare di riprenderne il controllo. Questa esperienza di gioco in stile sandbox, in cui il gameplay – esaltato dal motore grafico proprietario Northlight – assume un ruolo fondamentale, richiederà al giocatore l’abilità di essere in grado di padroneggiare poteri soprannaturali, equipaggiamenti modificabili e ambienti di gioco reattivi.

DIRETTA TWITCH NEL POMERIGGIO

Remedy Entertainment si appresta a ospitare un evento in diretta mondiale dal suo studio a partire dalle 17 (orario italiano) di oggi 20 dicembre che vedrà la partecipazione del game director Mikael “Mixu” Kasurinen, dell’attrice protagonista Courtney Hope (Quantum Break, “Beautiful”), del direttore della comunicazione Thomas Puha e che verrà condotto dal community manager di Control Vida Starcevic. La diretta approfondirà le tematiche legate ai contenuti di questo nuovo trailer, aggiornerà la community sullo stato dello sviluppo di Control e darà la possibilità di fare delle domande via chat: https://www.twitch.tv/remedygames.

Control , lo ricordiamo, sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One, e PC (via Steam) nel 2019, pubblicato da 505 Games.





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DiRT Rally 2.0, il nuovo trailer ci mostra le auto classiche

DiRT Rally 2.0 torna a mostrarsi in video. Il nuovo capitolo della serie racing griffata Codemasters è protagonista di una clip inedita intitolata Rally Through the Ages. Questa mostra alcune delle vetture che hanno fatto la storia di questo sport.

L’Alpine Renault A110 1600 S che gareggia in Nuova Zelanda rappresenta il meglio del 1960, mentre la Ford Escort Mk II è al centro dell’attenzione in Australia per mostrare tutto ciò che il 1970 ha da offrire. La Audi Sport quattro S1 E2 che gareggia attraverso le strade asfaltate della Spagna incarna la potenza del Gruppo B degli anni ’80 e il New England è il perfetto sfondo autunnale per la Subaru Impreza del 1995 di Colin McRae, indimenticato e compianto campione britannico che, tra l’altro, ispirò gli sviluppatori a realizzare i primi capitoli della saga. Proprio in quell’anno, McRae si laureò campione del Mondo. Ecco il video della durata di un minuto abbondante. Buona visione.

Il trailer mostra anche la funzione di degradation del tracciato di DiRT Rally 2.0. Il degrado della pista riproduce il modo in cui le superfici si evolvono nel corso di un evento di rally.

Jon Armstrong, consulente rally a Codemasters, ha spiegato:

Se parti per primo sul tracciato, troverai un mucchio di ghiaia , il che significa che dovrai lottare per la trazione, questo rende il tutto più difficile. Il tempo di esecuzione ottimale è probabilmente intorno al 5°-10° posto dove trovi la superficie libera, ma non troppo ruvida per rovinare la macchina o il tuo ritmo.  Più in basso sei in ordine di marcia, più la superficie sta per solcare, quindi devi adeguare il tuo stile di guida e persino la configurazione del tuo veicolo per affrontare la pista che è in continua evoluzione. Anche se puoi percorrere lo stesso tracciato migliaia di volte, queste fasi presenteranno una sfida diversa ogni volta.

DiRT Rally 2.0, lo ricordiamo, è il gioco ufficiale della FIA World Rallycross Championship presentato da Monster Energy. Il titolo sarà disponibile dal prossimo 26 febbraio su Pc, PS4 ed Xbox One. I giocatori che effettuano il pre-order dell’edizione Deluxe riceveranno l’early access al gioco il 22 febbraio insieme ai primi due season pass, post uscita, quando saranno disponibili.










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Assetto Corsa Competizione, i consigli di Romain Monti

Romain Monti, pilota francese del team Ombra Racing, è protagonista di questo nuovo video su Assetto Corsa Competizione.

Kunos, sviluppatore del racing in sviluppo per Pc ed in early access su Steam, ha pubblicato una clip di quattro minuti nel quale il driver transalpino, al volante della Lamborghini Huracàn GT3, ci mostra i segreti del Paul Ricard. Sulla sua pista “di casa”, il pilota francese che nell’ultima stagione ha corso nella Silver Cup della Blancpain GT Series, ci fa vedere alcuni particolari

Da sempre il giovane e velocissimo Monti si allena con i simulatori di guida per migliorare le sue prestazioni e per riprodurre lo stesso stress psicofisico di un vero evento di gara, che nel caso di una competizione Endurance può durare anche 24 ore.

Anche Romain Monti ha scelto Assetto Corsa Competizione per l’accuratezza dei suoi modelli fisici e per la fedeltà dei circuiti riprodotti in Laserscan, grazie alla cui precisione il pilota francese è in grado di replicare gli stessi tempi sul giro ottenuti con l’auto reale.

Monti, classe 1990, fa un giro virtuale al volante della sua Lamborghini Huracàn GT3 spiegando nel dettaglio come affrontare al meglio ogni curva del celebre autodromo transalpino che si trova a Le Castellet. Circuito, peraltro, che la scorsa estate è tornata ad ospitare il GP di Francia di Formula 1.

La cooperazione tra Kunos Simulazioni e i team e i piloti ufficiali della Blancpain GT Series è stata, ed è tuttora cruciale, per rendere Assetto Corsa Competizione la simulazione di vetture GT più accurata e avanzata disponibile.

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Devil May Cry 5, nuovo trailer su V

V, il nuovo personaggio che farà parte di Devil May Cry 5, è protagonista di questo nuovo video diffuso da Capcom. Oltre ad alcune fasi di gameplay conosciamo il suo stile di combattimento.

V scende in campo con uno stile di gioco completamente nuovo per la serie utilizzando un’arma davvero insolita: un bastone. A primo impatto si potrebbe pensare che quest’arma non abbia modo di competere con l’arsenale di Dante e Nero, ma è proprio qui che entrano in gioco i suoi tre demoni: l’uccello del tuono Griffon, la rapidissima pantera Shadow e il torreggiante Nightmare.

E la cosa bella è che ognuno dei demoni può essere controllato indipendentemente dagli altri, il che permette di realizzare delle incredibili combo fuori di testa.

Vi lasciamo al video, della durata di quasi due minuti e sottotitolato in italiano e vi ricordiamo che gli utenti Xbox One possono provare una demo esclusiva. La versione finale di Devil May Cry 5 debutterà l’8 marzo anche per Pc e PS4. Buona visione.

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Kingdom Hearts 3, Sora ed i suoi amici pronti per la battaglia

Sora e i suoi amici oggi si riuniscono per la battaglia finale tra la luce e l’oscurità con la pubblicazione dell’ultimo trailer di Kingdom Hearts 3.
Nei mondi Disney stanno accadendo cose molto strane per colpa delle malvage ambizioni dei nemici. Il trio eroico composto da Sora, Paperino e Pippo si prepara a nuove avventure, da battaglie acquatiche nel mondo di Pirati dei Caraibi fino a danze gioiose con i cittadini del Regno di Corona di Rapunzel. Tra le nuove immagini vediamo anche Stitch di Lilo & Stitch sotto forma di “link” (summon) e anche degli attacchi con il Keyblade a tema culinario ispirati a Ratatouille.

Inoltre è possibile vedere nuovi pezzi che compongono la storia di questo titolo come Kairi con un Keyblade, serie conversazioni tra i vari membri dell’Organizzazione 13 e il Nobody di Sora.

La musica del trailer include degli estratti del nuovo brano d’apertura originale di Kingdom Hearts 3 intitolato “Face My Fears”, frutto di una collaborazione tra la cantautrice di fama mondiale Hikaru Utada, Skrillex, l’artista vincitore di otto Grammy Award, e il celebre produttore musicale Poo Bear. Il brano sarà disponibile dal 18 gennaio 2019.

Ecco il trailer “La battaglia finale”, lungo quasi 4 minuti. buona visione.

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Eons of War, Prime Impressioni sulla Beta

Il genere degli strategici ha radici profonde nell’ambito del gaming. Partendo da giochi come Civilization, Command & Conquer, Age of Empire, Stacraft, Master of Orion 2 e molti altri, si arriva ai giorni nostri dove il genere continua a produrre buoni titoli con diversi spunti interessanti.

Per chi non è avvezzo al genere, i giochi strategici possono essere a turni ed in tempo reale. Questi due sono i due sottoinsiemi principali, dai quali partono poi ramificazioni di vario tipo che andranno ad identificare questo o quel titolo.

Eons of War, fa parte della famiglia dei videogiochi strategici a turni. Lo sviluppatore indie Vasinov Games, ci ha concesso la prova sulla versione preliminare (attualmente in beta chiusa). Ed ecco che il nostro Danny DSC ha giocato il titolo e ci racconta le sue sensazioni. Ricordiamo che il gioco è uscito lo scorso maggio su Steam in early access per Pc Windows, Mac e Linux.

UN PO’ DI GAMEPLAY



Lo sviluppatore americano è partito subito con un’idea molto chiara su quello che vuole proporre al pubblico. Uno strategico a sfondo spaziale veloce ed immediato che fa del pragmatismo e dell’arguzia nel dispiegamento delle proprie forze, il cardine del gameplay.

Superato il menu iniziale (al momento è disponibile solo la modalità skirmish, ma in seguito verrà implementata una campagna ed il multiplayer) avvieremo la nostra mappa libera dove potremo decidere diversi parametri. Si va dall’estensione della galassia, alla quantità di pianeti disponibile per ogni giocatore, al numero di avversari, alla quantità di risorse ed eventuali punti d’interesse e altri piccoli bilanciamenti. Avviata la mappa ci troveremo nella schermata principale che sarà anche la plancia dalla quale sferreremo gli attacchi e partiremo per la conquista dello spazio.

Quale che sia la quantità di pianeti di partenza, il numero di avversari, e l’estensione della galassia, i valori che dovremo tenere a mente sono: Energia, Popolazione, Minerale.

Questi tre parametri determineranno la possibilità di aprire tunnel spaziali verso altri mondi o punti d’interesse, la “forza” dei nostri attacchi e la possibilità di accedere a potenziamenti per le strutture che andremo a costruire. Già all’inizio della partita sarà fondamentale scegliere oculatamente cosa costruire e potenziare prima. Soprattutto nelle mappe di media e piccola dimensione. Il perché è presto detto: gli avversari si dimostreranno subito decisamente aggressivi. Scegliere di potenziare la nostra produzione di energia senza provvedere ad una giusta acquisizione di minerali ci impedirà di aggiornare le nostre strutture, che a loro volta, producendo meno risorse ci impediranno di progredire, facendoci trovare scoperti ad eventuali attacchi.

Il gameplay è piuttosto veloce, soprattutto perché in questa build preliminare il numero di costruzioni è limitato, l’unico attacco disponibile è quello deciso dalla “forza bruta” della popolazione a disposizione in un sistema, e anche il comparto ricerche si completa dopo una ventina di minuti. Però l’idea di base è di avere uno strategico con un buon grado di sfida (soprattutto nel multiplayer) senza rinunciare all’imediatezza di un gioco come Risiko (titolo dal quale Eons of War prende spunto in larga parte).

Gli spunti che rendono Eons of War davvero interessante, partono dalla possibilità di costruire dei tunnel spaziali tra sistemi distanti, dandoci quindi la possibilità di pianificare strategie e attacchi anche a sorpresa che possono risultare micidiali. Ovviamente anche i nemici possono fare la stessa cosa. Bisognerà, quindi, stare attenti e valutare i pro ed i contro. I tunnel ci permetteranno anche di spostare la popolazione (le truppe) tra pianeti vicini già collegati, e qui la pianificazione sarà davvero importante.

Altra peculiarità di Eons of War è la quantità di turni che portano un sistema a diventare una supernova o un buco nero. In pratica, andando a guardare la schermata delle informazioni di uno dei nostri sistemi, troveremo una voce che ci indicherà entro quanti turni il sistema si trasformerà in una nova o in un buco nero. Questo avrà effetti molto importanti sia nel sistema stesso che in quelli adiacenti. Il motivo è semplice: nel momento in cui la stella collasserà, il sistema rimarrà sempre di nostra proprietà ma potrà risultare vuoto, o con solo uno o due potenziamenti rimasti. I sistemi adiacenti invece, perderanno popolazione, e quindi forza (sia in attacco che in difesa, questo valore vale per entrambi).

La caratteristica sopracitata è davvero una bella trovata (e sempre veloce) perché nel momento in cui mancherà un turno alla trasformazione di una delle vostre stelle, farete di tutto per spostare la popolazione altrove, e se uno dei sistemi adiacenti è in mano nemica, potreste usare la cosa a vostro vantaggio attendendo che l’esplosione danneggi quel sistema così da poterlo attaccare senza sforzi. Per la serie, non tutti i mali vengono per nuocere. Oltre a questo, la trasformazione garantirà un nuovo afflusso di minerali che ci permetteranno di ricostruire le difese. E così si potranno anche seguire i miglioramenti necessari alla sopravvivenza della nostra gente.

TECNICAMENTE PARLANDO

Il comparto tecnico ci sembra adeguato al contesto. La grafica non fa gridare al miracolo ma è efficace e fa il suo dovere senza troppe complicazioni. Il sonoro che accompagna le nostre azioni ci pare abbastanza buono. C’è davvero poco da aggiungere sotto questo aspetto. Il titolo si basa sostanzialmente sul gameplay e non punta a stupire per la sua beltà. In sostanza Eons of War punta molto al sodo ed al gameply.




COMMENTO FINALE

Ovviamente stiamo parlando di una beta, quindi molto verrà migliorato, implementato e modificato. Ma già da queste battute iniziali si capisce come il titolo abbia una sua identità molto marcata. Caratteristica che affiora grazie anche al gran lavoro di Vasily Vasinov, lo sviluppatore del titolo. Eons of War ha davvero buone potenzialità.

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