Archivi categoria: Copertina

Auto Added by WPeMatico

Star Wars: Battlefront II, Recensione Pc

Da quando Star Wars ha ricominciato a fissare appuntamenti annuali nelle sale cinematografiche, il mondo dei videogiochi e del loro sviluppo si è messo a macinare contenuti su licenza per saziare – in parte – la voglia degli appassionati di emulare le gesta dei loro eroi preferiti. Nel 2015, con Il Risveglio della Forza, Electronic Arts e DICE hanno riportato sugli scaffali Battlefront, storico brand di battaglie multigiocatore e due anni dopo, il 17 novembre scorso per l’esattezza, bissano l’offerta delle battaglie a tema con Star Wars: Battlefront II, di cui la nostra recensione arriva quasi in concomitanza con l’uscita del lungometraggio Gli Ultimi Jedi nelle sale cinematografiche.

BATTLEFRONT COME ROGUE ONE

Non ce ne vogliate ma, se aveste visto Rogue One: A Star Wars Story potreste, in parte, comprendere che l’affermazione ardita del titolo di questo paragrafo non è del tutto campata in aria. Nello spin-off cinematografico del 2016 si narra delle gesta dello squadrone che ha il compito di infiltrarsi in una base militare dell’Impero Galattico, per rubare i dati della Morte Nera e dare il “là” a film scritto e diretto da George Lucas nel lontano 1977. Star Wars: Battlefront II offre una campagna per il giocatore singolo che vuole fare da “collante” tra Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza e, secondo il nostro parere, considerando anche il mezzo videoludico e l’esigenza di intrattenimento, ci riesce grandiosamente. Star Wars: Battlefront II, riprende il filo della narrazione dalla Battaglia di Endor e ci catapulta, infine, su Jakku: l’ultima epica battaglia tra l’Impero e i Ribelli (e sui resti del quale, lo spettatore, si ritrova in Episodio VII).

Non vogliamo commentare ulteriormente per timore di ulteriori spoiler, qui ci basta chiudere dicendo che la storia di Star Wars: Battlefront II offre un buon ritmo, velleità stealth per nulla sgradevoli, scenari da lasciare a bocca aperta e una trama (della durata di circa 6 ore) che riesce a tenere incollati per la curiosità di sapere come andrà a finire.

CAMPI DI BATTAGLIA A TERRA E IN CIELO

Star Wars Battlefront II EAPlay_MapVista_ Kamino_WM (9)

Star Wars: Battlefront II, pur offrendo una campagna solitaria piacevole, seppur breve, da il meglio di sé nella modalità multigiocatore, fiore all’occhiello e marchio di fabbrica di ogni Battlefront fino ad oggi pubblicato. Quest’ultima fatica di DICE non fa eccezione e, al fianco di un compagno tecnico che non ha bisogno di ulteriori elogi, si mostra una modalità multiplayer che arriva a coinvolgere fino a quaranta giocatori contemporaneamente.

Sono ben sei, le offerte che troviamo nella sezione multigiocatore: Assalto Galattico riprende il discorso degli scenari di guerra di Battlefield 1, contrappone due squadre da venti elementi ciascuna e le fa scontrare in mappe divise in settori da attaccare e difendere, provenienti da undici ambientazioni, a loro volta ricostruite da luoghi rilevanti delle sette pellicole ufficiali fino ad ora uscite (e campi di battaglia tratti da Gli Ultimi Jedi saranno disponibili mentre il film viene riprodotto nelle sale).

Caccia Stellari all’Assalto è la modalità in cui due squadre di piloti di caccia stellari si danno battaglia sui cieli o nello spazio per supportare la propria fazione di appartenenza. Fra dogfight, navi da abbattere o difendere e stazioni spaziali da prendere di mira, la varietà non manca nemmeno qui. Eroi contro Malvagi è una modalità che contrappone una piccola squadra di personaggi iconici dei Ribelli contro una squadra di personaggi Malvagi: qui incrociano le spade laser Luke, Darth Maul, Yoda, Darth Vader, Rei e Kylo Ren ma scattano e sparano anche Leia, Han Solo, l’Imperatore e tanti altri.

Attacco è il classico Team Deathmatch 8 contro 8 giocatori, Eliminazione non permette a chi dovesse morire prima della fine del round il ritorno in campo e la modalità Arcade (disponibile solo su console) a schermo condiviso è il ritorno della stessa modalità, cooperativa, già vista nel primo Battlefront e che fa affrontare a due giocatori le ondate di nemici sempre più agguerriti.

BELLO DA VEDERE E DA ASCOLTARE

Star Wars Battlefront III
Star Wars Battlefront II EAPlay_MapVista_ Kamino_WM (8)
Star Wars Battlefront II EAPlay_MapVista_ Kamino_WM (6)

Star Wars: Battlefront II, come tutti i videogiochi Electronic Arts degli ultimi anni, è mosso dal motore grafico proprietario Frostbite, concepito per dare il meglio di sé con gli sparatutto. Nulla sembra essere lasciato al caso, graficamente, la veste del gioco è semplicemente sontuosa ma ancor di più apprezziamo il lavoro svolto dagli addetti agli effetti sonori e colonna sonora, che aiutano ancor più della fedeltà visiva a sentirsi parte integrante di una eterna lotta tra bene e male che non si ferma soltanto sul piano visivo.

Se critiche a difetti bisogna muovere a Star Wars: Battlefront II, quelle sono da puntare su una qualità delle animazioni altalenante. Non di meno, tanta magnificenza visiva, pur garantendo una ricostruzione delle ambientazioni molto fedele, non è stata affiancata da un saggio disegnatore di livelli, che incoraggiano i giocatori a sfruttare fogliame, contro-luci e fumo per mimetizzarsi o non farsi notare. Spettacolare a pensarci, un po’ meno per i poveri neofiti che hanno oggettive difficoltà a mettere a fuoco i bersagli, e non per soggettivi problemi all’apparato visivo. La presenza di cecchini e tiratori scelti, poi, è preponderante, in barba ad un bel sistema di personalizzazione di classi (si spazia dall’assaltatore alla fanteria pesante, passando da ricognitori e supporto).

Una chiosa finale vogliamo farla al discusso sistema di microtransazioni: premesso che chi vi scrive le odia fin dal tempo in cui sono state implementate la prima volta, occorre dire che siamo di fronte a richieste assolutamente in linea con quelle della concorrenza: FIFA Ultimate Team, Hearthstone, Overwatch, For Honor, Rainbow Six Siege lo fanno da anni, senza clamori e nella storia più recente sono presenti anche in Destiny 2, Ombra della Guerra e Call of Duty: World War 2. Non è questa la sede per approfondire eventualmente quanti errori di marketing e comunicazione PR siano stati fatti, ma possiamo tranquillamente affermare che si è fatto tanto rumore per nulla di nuovo. Le espansioni di Star Wars: Battlefront II saranno totalmente gratuite, nessun season pass è richiesto e le transazioni non sono certo obbligatorie. Se scomparissero totalmente saremmo più contenti.

COMMENTO FINALE

Star Wars: Battlefront II è uno sparatutto in prima o in terza persona sviluppato da DICE per Electronic Arts. Viene mosso dall’impressionante motore grafico Frostbite di ultima generazione e offre, in sintesi, tre modalità di gioco principali, tre giochi in uno che vanno a formare un’unica, grande, offerta. La prima modalità di gioco è quella pensata per i cuori solitari: narra le gesta della squadra d’assalto imperiale Inferno tra Episodio VI (Il Ritorno dello Jedi) e Episodio VII (Il Risveglio della Forza). La seconda modalità di gioco è quella classica di ogni Battlefront, cioè multigiocatore online fino a quaranta giocatori impegnati sulla stessa mappa: le battaglie possono essere a terra oppure in aria/nello spazio, tra caccia spaziali. L’ultima modalità, che ci permettiamo di citare a parte, è quella che oppone eroi Ribelli a quelli dell’Impero, uno scontro tra “titani” che rende il gioco più un “arena” di piccole squadre o un gioco di combattimento, piuttosto che un canonico sparatutto.

Tecnicamente, Star Wars: Battlefront II, è indiscutibilmente bello a vedersi ma, soprattutto, da ascoltare. Le musiche di John Williams, gli effetti delle esplosioni, dei raggi laser e di tutto il corollario, promettono di mandare in brodo di giuggiole ogni appassionato della saga. Anche le animazioni non sono affatto male sebbene – crediamo – qualcosina in più poteva essere fatta. Bellissime le ambientazioni, che minacciano di distrarci troppo dai colpi nemici.

Parlando strettamente di gameplay, ci troviamo su una base che è quella di un paio di anni fa, con un paio di accorgimenti che avvicinano Star Wars: Battlefront II a Battlefield 1, più che al prequel del 2015. Giocando con mouse e tastiera e affidandosi al sistema di assegnazione tasti predefinito non abbiamo potuto che constatare la difficoltà per raggiungere ogni input che potesse darci un minimo vantaggio in partita. Discorso molto diverso impugnando il joypad, perché abbiamo tutto a portata di polpastrello e non perdiamo attimi preziosi a cercare il tasto giusto (o a premere quello sbagliato).

Star Wars: Battlefront II è lo sparatutto a tema Star Wars più completo, vasto e soddisfacente degli ultimi anni. Peccato per la campagna solitaria “monca” alla fine e per la triste questione delle microtransazioni (faziosa e tendenziosa, secondo chi vi scrive) che ha allontanato da un videogioco ben fatto e divertente. Privo di season pass – lo ricordiamo – tutte le espansioni saranno gratuite, seguendo uno schema stagionale e annuale del tutto simile a quello offerto da For Honor, Rainbow Six Siege e Overwatch (il cui sistema di casse è del tutto simile nel gioco di Ea).

 

Pregi

Tecnicamente indiscutibile. Comparto audio invidiabile. Alla portata di tutti i tipi di giocatori. Le microtransazioni non spostano gli equilibri delle partite. Niente Dlc e season pass a pagamento. La modalità campagna solitaria è bella e intrigante ma…

Difetti

…dura poco. I neofiti potrebbero non godersi molte partite iniziali a causa dell’alto rateo sfavorevole di uccisioni/morti. Alcune mappe non sono propriamente ispirate.

Voto

7,5

Criteri di valutazione

Condividi questo articolo


L’articolo Star Wars: Battlefront II, Recensione Pc sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Star Wars: Battlefront II, Recensione Pc

I premi Drago d’Oro diventano Italian Video Game Awards

Iniziano i preparativi per i premi Drago d’Oro che si terranno a Milano a fine inverno. E con essi alcuni cambiamenti. L’evento che celebra l’eccellenza nel mondo dei videogiochi promosso da AESVI scalda i motori per alcune novità importanti.

Si parte dal cambio del nome: non più Premio Drago D’Oro, ma Italian Video Game Awards. Un nuovo brand in linea con le principali manifestazioni del genere presenti a livello internazionale, che consentirà di posizionare l’evento anche al di fuori dei confini nazionali. L’iconica statuetta del Drago D’Oro, originale e ben riconoscibile, rimarrà invece un simbolo forte dell’evento come elemento di continuità con le passate edizioni del premio.

Altra importante novità la scelta di una nuova sede: la cerimonia di premiazione andrà in scena mercoledì 14 marzo 2018 nell’elegante cornice del Teatro Vetra in pieno centro a Milano. L’evento, esclusivo e formale, porrà l’accento sul valore culturale e artistico del medium videogioco. Come successo nella passata edizione, sul palco degli Italian Video Game Awards 2018 saliranno importanti ospiti nazionali e internazionali del mondo dei videogiochi.

IVGA 2018_logo nero

Anche la giuria del premio verrà rinnovata. Dopo il biennio guidato da Luca Tremolada de Il Sole 24Ore, il timone passerà per le edizioni 2018 e 2019 al giornalista del Corriere della Sera Federico Cella. I componenti della Giuria che affiancheranno il nuovo presidente saranno, insieme al presidente uscente, i giornalisti Jaime D’Alessandro – La Repubblica, Dario Marchetti – RaiNews, Pier Paolo Greco – Multiplayer.it, Francesco Fossetti, Everyeye.it, Stefano Silvestri – Eurogamer.it, Mario Petillo – SpazioGames.it, Lorenzo Fantoni – giornalista e giurato tecnico, Emilio Cozzi – giornalista e giurato tecnico. A completare la squadra ci saranno il conduttore televisivo, radiofonico e blogger Matteo Bordone e il Professore dell’Università degli Studi di Milano Dario Maggiorini.

I 12 giurati definiranno le categorie degli Italian Video Game Awards 2018, le nomination e i vincitori nei prossimi mesi in vista della serata finale. Per quanto riguarda le produzioni “made in Italy”, invece, si apre oggi la raccolta delle candidature dei titoli realizzati in Italia e pubblicati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2017.

I videogiochi candidati entro il 31 dicembre 2017 verranno valutati dalla giuria e potranno ricevere una nomination per le categorie di premiazione relative ai giochi italiani: Best Italian Game e Best Italian Debut Game. La giuria potrà anche decidere di assegnare un premio speciale: Special Italian Award. I vincitori di queste categorie e di quelle generali verranno annunciati nel corso della cerimonia di premiazione il 14 marzo 2018.

Condividi questo articolo


L’articolo I premi Drago d’Oro diventano Italian Video Game Awards sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di I premi Drago d’Oro diventano Italian Video Game Awards

Sony annuncia la remaster di MediEvil

Una sorpresa gradita. Shawn Layden, presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment America, ha annunciato dal palco della PlayStation Exeprience la remaster di MediEvil che arriverà su PS4 e supporterà anche i 4K su PS4 Pro.

È stato mostrato anche il primo trailer che vi proponiamo al termine di questa notizia. Sir Daniel Fortesque ritorna, dunque, ma non si sa ancora molto sui dettagli di questa remaster che riprenderà il titolo originale uscito nell’ormai lontano 1998.

Di certo, questo ritorno, farà felici molti. Ecco il trailer che preannuncia l’arrivo di ulteriori dettagli a breve. Buona visione.

Condividi questo articolo


L’articolo Sony annuncia la remaster di MediEvil sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Sony annuncia la remaster di MediEvil

The Game Awards 2017, il premio speciale a Carol Shaw

Un bellissimo momento ai The Game Awards 2017 è stato quando sul palco è stata chiamata Carol Shaw. Quasi certamente la prima donna game designer. Per lei, una standing ovation ed il premio alla carriera “Industry Icon”.

Sul palco ad accoglierla, Felicia Day visibilmente commossa. La Shaw è nata nel 1955 ed è cresciuta a Palo Alto. Ha lavorato in Atari nel 1978 ed ha disegnato l’inedito gioco Polo e 3-D Tic-Tac-Toe, entrambi per l’Atari 2600.

La Shaw è passata successivamente ad Activision dove ha programmato River Raid e con Keith Brewster ha anche lavorato al manuale base Atari.

Shaw ha lasciato Atari nel 1980 per lavorare con Tandem Computers. Dopo 16 mesi fu contattata da un dipendente di Activision (presumibilmente Alan Miller) con una offerta di lavoro interessante. La Shaw ebbe un colloquio di lavoro anche ad Imagic, dove però non le offrirono una posizione, giustificando la mancata assunzione con la mancanza di esperienze nella scrittura di giochi d’azione. La Shaw fu poi assunta da Activision nel 1982.

Felicia Day presents Carol Shaw with the Industry Icon Award at #TheGameAwards 2017. pic.twitter.com/MGN6ufb5TW

— The Game Awards (@thegameawards) December 8, 2017

Condividi questo articolo


L’articolo The Game Awards 2017, il premio speciale a Carol Shaw sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di The Game Awards 2017, il premio speciale a Carol Shaw

Gli annunci ai The Game Awards 2017, Bayonetta 3 ed altri

La nottata dei The Game Awards 2017 è stata prodiga di sorprese. Oltre a designare i vincitori dei premi, tanti, infatti, sono stati gli annunci. Andiamo subito con le bombe, le novità assolute.

Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo America, ha presentato con naturalezza un brevissimo trailer su Bayonetta 3 che è in sviluppo in esclusiva per Nintendo Switch dove arriveranno anche i primi due capitoli della serie che arriveranno ad inizio 2018. Nulla ancora si sa su Bayonetta 3 salvo, appunto, il fatto che sia una esclusiva Switch e che sia in lavorazione presso Platinum Games. Ovviamente.

IL NUOVO PROGETTO DI FROM SOFTWARE

Il progetto di From Software è stato svelato… ma rimane un mistero. Un brevissimo teaser trailer del nuovo progetto con una sola frase “Shadow die twice”… (Le Ombre muoiono due volte). La sensazione è quella che sia un titolo simile a Dark Souls e Bloodborne ma è tutto da vedere. Di sicuro non sarà un titolo goliardico.

SOUL CALIBUR VI

Bandai Namco grazie alla presenza sul palco Katsuhiro Harada (in tipico abito giapponese) e Motohiro Okubo ha annunciato Soul Calibur VI. La notizia era prevista per la PlayStation Experience di questa notte. Ma tant’è. Il nuovo episodio della amatissima saga picchiaduro ad incontri arriverà nel 2018

Ecco il cinguettio con la presentazione e poi il trailer di presentazione.

Watch: Soulcalibur VI World Premiere. #TheGameAwards pic.twitter.com/II4SZpYgfd

— The Game Awards (@thegameawards) December 8, 2017

THQ ANNUNCIA FADE TO SILENCE

THQ Nordic ha pubblicato il primo trailer per Fade to Silence. Vediamolo. Si tratta di un survival ambientato in un mondo post-apocalittico congelato. Il gioco è in sviluppo da Black Forest Games (autori tra l’altro di Giana Sisters Twisted Dreams) ed arriverà su Steam in Early Access la settimana prossima, il 14 dicembre. La versione finale arriverà anche su console PS4 ed Xbox One.

 

DA NINTENDO IL DLC “LA BALLATA DEI CAMPIONI” PER THE LEGEND OF ZELDA BREATH OF THE WILD

I fan di The Legend of Zelda: Breath of the Wild (gioco dell’anno) hanno potuto dare una nuova occhiata al secondo pacchetto di dlc per il gioco, “La ballata dei campioni”, che è diventato disponibile alla fine della diretta dei The Game Awards 2017.

Con questo secondo pacchetto di contenuti aggiuntivi, che fa parte del Pass di espansione del gioco, gli utenti ottengono accesso a una vasta nuova avventura con un dungeon inedito, nuove rivelazioni sulla storia dei quattro campioni del gioco e una motocicletta chiamata Destriero di Hyrule Zero, che permetterà di attraversare Hyrule più rapidamente una volta completata questa nuova avventura. Questo introduce anche nove armature inedite, oltre agli oggetti sella ancestrale e briglie ancestrali. Il nuovo dlc, insieme a “Le prove leggendarie”, il primo pacchetto di contenuti aggiuntivi pubblicato qualche mese fa, è disponibile acquistando il Pass di espansione.

 

Condividi questo articolo


L’articolo Gli annunci ai The Game Awards 2017, Bayonetta 3 ed altri sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Gli annunci ai The Game Awards 2017, Bayonetta 3 ed altri

PlayStation 4, 70,6 milioni di unità vendute nel mondo

Nuovi traguardi per la PlayStation 4. Le vendite della console ammiraglia di Sony hanno infatti toccato quota 70,6 milioni di unità in tutto il mondo. Diffusi anche i dati di vendita sul software e sul sistema di realtà virtuale PS VR aggiornati al 3 dicembre.

  • PS4 ha venduto complessivamente più di 70,6 milioni di unità ai consumatori di tutto il mondo.
  • Più di 617,8 milioni di copie di giochi per PS4 sono stati venduti nei punti vendita di tutto il mondo e attraverso il download digitale da PlayStation Store.
  • Sfruttando l’andamento positivo delle vendite di PS4, PS VR ha venduto complessivamente più di 2 milioni di unità ai consumatori di tutto il mondo.
  • 150 titoli sono stati lanciati per PS VR raggiungendo un totale di oltre 12,2 milioni di copie vendute presso i punti vendita di tutto il mondo e attraverso il download digitale da PlayStation Store.

playstation-4-pro-playstation-4-slim

Andrew House, presidente di Sony Interactive Entertainment ha affermato:

“Siamo entusiasti che così tanti utenti si stiano divertendo con l’offerta di intrattenimento unica di PlayStation 4, e che una tecnologia emergente come PlayStation VR stia continuando a guadagnare popolarità. Non ci sono parole per ringraziare i nostri partner e fan. Il loro supporto, dai tempi del lancio della prima PlayStation nel 1994, ci ha aiutato a fare di PlayStation una delle reti di gaming su console più grande al mondo. Continueremo a impegnarci insieme ai nostri partner per mantenere questo andamento e siamo determinati a fare in modo che PS4 sia il posto migliore dove giocare”.

Per quanto riguarda i software, l’offerta di titoli per PS4 continuerà a espandersi con una vasta selezione di giochi, inclusi God of War, Detroit: Become Human, Spider-Man, Shadow of the Colossus, Days Gone (SIE WWS), Far Cry 5 (Ubisoft) e Monster Hunter: World (Capcom).

Al momento sono disponibili più di 130 tra giochi e contenuti video in fase di sviluppo per PS VR da lanciare entro il 2018, inclusi The Inpatient e Bravo Team (SIE WWS), che utilizzano l’esperienza unica della realtà virtuale.

SIE continuerà ad ampliare ulteriormente i contenuti per PS4 e PS VR per offrire esperienze di intrattenimento possibili solo con PlayStation.

playstation-vr

Condividi questo articolo


L’articolo PlayStation 4, 70,6 milioni di unità vendute nel mondo sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di PlayStation 4, 70,6 milioni di unità vendute nel mondo

The Laboratory porta l’anarchia in Total War: Warhammer II

SEGA Europe ha annunciato oggi una nuova modalità di gioco sperimentale The Laboratory, che verrà lanciata come aggiornamento gratuito per Total War: Warhammer II il prossimo 14 dicembre.

Elaborato in collaborazione con Intel e pensato per quelli che amano i potenti giochi su Pc, The Laboratory è un parco giochi di battaglia personalizzata in tema Skaven.  I numerosi slider di The Laboratory permettono di modificare le variabili di gioco, spingendo le battaglie in direzioni nuove e bizzarre. I giocatori possono aumentare a dismisura le dimensioni delle unità, rimuovere i limiti di gravità e rafforzare la forza d’urto di più di dieci volte per creare scene di puro caos.

L_DragonsEyeView_1512382416
LabSettings_1512382418
S2_HordeOfRats_1512382419
S-OneBigStegadon_1512382421

Con sedici diverse impostazioni di utilizzo, i giocatori possono persino salvare le loro migliori combinazioni di lotta da utilizzare nuovamente o da condividere con gli amici.  Tutti i dettagli sulla modalità di gioco di The Laboratory  si possono trovare sul blog sempre aggiornato Q&A qui (domande e risposte).

Una selezione delle combinazioni più spettacolari di The Laboratory si possono vedere nel Gameplay trailer, in uscita oggi. Qui, invece, la nostra recensione su Total War: Warhammer II. Buona lettura.

Condividi questo articolo


L’articolo The Laboratory porta l’anarchia in Total War: Warhammer II sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di The Laboratory porta l’anarchia in Total War: Warhammer II

Outcast: Second Contact, Recensione Pc

Terra, 1999, i videogiocatori di tutto il mondo guardano al Millennium Bug intrattenendosi con giochi del calibro di Age of Empires II, Crash Team Racing, GTA 2 e Dino Crisis. Dalla Francia “dominata” dall’etichetta Infogrames (Ubisoft era ancora lontana dal diventare il colosso che è oggi) arriva lo studio Appeal e sforna Outcast: un videogioco d’azione e avventura, in terza persona, open world, con elementi presi in prestito da The Legend of Zelda e Tomb Raider (allora alla sua quarta pubblicazione). Dopo di lui il mondo impazzirà per GTA 3, Morrowind e tutto il resto. Ma prima di lui? Praticamente nulla di simile ed è un vero peccato che Outcast non abbia lasciato il segno, pur essendo il pioniere di un tipo di giochi che – oggi – è semplicemente la normalità. Outcast: Second Contact, sempre di Appeal, è il tentativo degli sviluppatori di riportare alla luce la loro fatica e darle il posto che le spetta tra le pietre miliari del genere.

IL MESSIA DEI DUE MONDI

La trama che ruota intorno al protagonista di Outcast, un soldato americano delle forze speciali che si chiama Cutter Slade, è un omaggio assai intrigante ai classici della Fantascienza quali Stargate e Dune. Inviato, attraverso un portale dimensionale, in un altro universo, considerato alla stregua di un Messia chiamato Ulukai dai Talan, gli autoctoni di Adelpha (questo il nome del pianeta dove atterra Cutter Slade), il “salvatore” suo malgrado viene appesantito della responsabilità di salvare due universi e di ritrovare i suoi compagni di missione, dispersi dopo l’attraversamento del portale.
E’ appena l’inizio di un’avventura che porta Cutter Slade a farsi largo in un ambiente sconosciuto, di cui non conosce assolutamente niente e di cui sa soltanto che – al pari del proprio Universo – ad un certo momento smetterà di esistere.

RITORNO AL FUTURO

Outcast: Second Contact è, né più né meno, un cambio di vestito a quello che fu Outcast del 1999. Tecnicamente, infatti, quello che salta più all’occhio è il passaggio dal Voxel Engine a Unity 5, che mostra muscoli fatti di texture molto accettabili, effetti luce ed ombra buoni ma che non fanno urlare al miracolo, scorci mozzafiato come diciotto anni fa. Il titolo originale si presentava con un motore grafico assolutamente singolare, non spettacolare a vedersi ma decisamente funzionale e indubbiamente gradevole. Il peso degli anni, tuttavia, si fa sentire tutto e il passaggio a più recenti tecnologie non ha fatto male ad Outcast.

Outcast – Second Contact

Quello che è stato fatto male e (pensiamo e temiamo) consapevolmente è l’importante fedelmente e senza praticamente migliorie, il fronte del sistema di controlli, il movimento del personaggio, le animazioni e la loro concatenazione. Diciotto anni fa poteva anche passare per pionieristico, grezzo ma con grandi margini di miglioramento. Oggi, al confronto con produzioni di gran lunga più blasonate e “fluide” da giocare, Outcast mostra il fianco ad un’esperienza farraginosa, dal gusto profondamente retro che può fare sentire a casa (o mandare in sullucchero) la vecchia guardia di appassionati che non chiedevano altro. Ma fallisce nel tentativo di farsi conoscere e – soprattutto – apprezzare alle nuovissime leve, quelle che per primo gioco hanno imbracciato un GTA San Andreas o produzioni più recenti e open world. La divulgazione di un’esperienza profonda e coinvolgente come Outcast passa anche per un gameplay che era doveroso smussare in più di uno spigolo e l’occasione sembra solo sprecata. Outcast: Second Contact sembra pensato più per i pochi che lo conoscessero già, piuttosto che per le nuove generazioni di videogiocatori e questo ci dispiace.

TANTA AVVENTURA POCA AZIONE

Outcast_Shamazaar_Temples

Outcast: Second Contact trasuda anni ‘90 da ogni pixel e lo fa da subito, mettendo il giocatore di fronte alla consapevolezza che non sarà mai preso per mano e guidato nelle basi del sistema di controllo o di combattimento. Se volessimo imparare qualcosa, dovremmo cercare e poi trovare il personaggio giusto, con cui parlare per accedere a spiegazioni verbali o veloci pratiche sul campo. Se non volessimo o non potessimo farlo, il tutorial starebbe lì, in disuso, liberamente accessibile ma liberamente ignorabile. Passano pochi minuti tra l’inizio del gioco e la domanda spontanea “e ora che cosa dovrei fare per andare avanti?”.
La risposta è tanto semplice quanto poco scontata: esplorare ed interagire. Un po’ come accade nella vita vera, dobbiamo essere noi a muoverci, prendere l’iniziativa e ottenere le informazioni o gli oggetti che vogliamo: nessuno verrà a darci “la pappa in bocca” e nessun aiuto audio-visivo ci avvertirà che un personaggio lì nei pressi ha qualcosa di importante da dirci mentre quello che gli sta a fianco non ha nulla da dirci.

Severo eppure giusto, Outcast: Second Contact non fa sconti a nessuno, neppure durante le fasi di esplorazione necessarie a scoprire la conformazione del terreno, costruirci una mappa e prendere punti di riferimento. Presto ci imbattiamo in passaggi difesi strenuamente, difficilmente accessibili oppure – semplicemente – da aggirare e senza le opportune conoscenze o i dovuti oggetti è impossibile procedere a meno di non essere davvero abili con le armi che Cutter Slade porterà con sé. Le fasi di azione mostrano il fianco a più problemi: quelli già citati di animazioni e movimento vengono messi vicino ad una gestione della telecamera non sempre di aiuto al giocatore. Aggiungiamo al tutto una sensazione del tutto insipida mentre diamo fuoco alle polveri, unita al fatto che i colpi inferti e ricevuti non danno sensazioni “fisiche” convincenti. Non pervenuta la modalità Stealth, accennata nel tutorial all’inizio del gioco ma talmente basilare e poco convincente da dimenticarsene in fretta.

OUTCAST_COMPARAISON_TEMPLES

Da un fronte, quindi, troviamo un gioco molto intrigante, tutto da scoprire, da esplorare, da conoscere mediante dialoghi con gli indigeni e indagini da “inventarsi”. D’altro canto, le animazioni troppo retro, la telecamera un po’ ostica e un sistema di sparatutto in terza persona decisamente fuori tempo massimo e invecchiato malissimo fanno traballare l’offerta del suo insieme.

Decisamente perfetta per chi volesse “riabbracciare” Outcast ma in forma visiva più contemporanea, decisamente avida di compromessi per tutti quelli che volessero affacciarsi ad un gioco Fantascientifico di esplorazione, indagine e combattimento che ha gettato i semi per illustri posteri. Ultimo plauso va fatto al lavoro sull’intelligenza artificiale: tra le più convincenti che possiamo trovare in giro ancora oggi. Solo per fare un paio di esempi: se impugniamo un’arma da fuoco, i civili si rannicchieranno, imploreranno pietà o andranno a cercare riparo. Anche i nemici cercheranno riparo dai nostri colpi. Se disarmati, i civili saranno più rilassati, mentre i nemici si sentiranno sicuri di sé e attaccheranno a testa bassa, incuranti delle coperture da ricercare.

COMMENTO FINALE

Outcast: Second Contact è una versione tirata a lucido, con Unity Engine 5, del monumentale progetto dello studio Appeal, pubblicato da Infogrames, diciotto anni or sono. Si tratta di un videogioco d’azione e avventura, in terza persona, con elementi presi in prestito dai videogiochi di ruolo (missioni, dialoghi, incarichi, esplorazione) e dagli sparatutto in terza persona. Essendo, Outcast, di classe 1999 non è sbagliato affermare che molti degli illustri esponenti del free-roaming in terza persona debbano a questo titolo molta della loro fortuna.

Outcast: Second Contact è, né più né meno, lo stesso gioco del 1999 con un adeguata rivisitazione grafica: dal Voxel Engine a Unity Engine 5. Quello che, in buona sostanza, doveva essere il cavallo di battaglia diciotto anni fa, e che ancora oggi fa la sua bella figura, è stato rimpiazzato da un motore grafico più al passo con i tempi e fortunatamente il colpo d’occhio non ne ha risentito, anzi ne ha guadagnato. Quello che è rimasto esposto ai rigori del quasi ventennio passato è il sistema di combattimento, insieme alle movenze non proprio naturalissime e ad una modalità stealth che poteva benissimo essere rimossa perché quasi totalmente inutile.

Per il resto, il lavoro di Appeal si difende piuttosto bene: Adelpha, il mondo di gioco, è sempre vasto, sfaccettato, estremamente curato in ogni aspetto. I suoi abitanti, i Talan, pur essendo brutti alieni a vedersi, hanno personalità e intelligenza, anche più di quanta ne possiamo vedere in certi free-roaming ancora oggi. Outcast: Second Contact riesce, a distanza di quasi quattro lustri, a farci sentire spaesati, alieni e appesantiti da gravi responsabilità. Chi ricorda l’originale con un certo affetto non potrà che apprezzare gli sforzi di Appeal di riportare al futuro la loro opera. Tutti gli altri potrebbero risentire del fatto che poco e nulla è stato fatto per “addolcire” un sistema di movimento e telecamera fermo a diciotto anni fa.

 

Pregi

Storia intrigante. Ambientazione tutta da scoprire e affascinante. Esplorazione, missioni e dialoghi non hanno sentito il peso degli anni. Intelligenza artificiale ancora imbattuta.

Difetti

Le animazioni e la gestione della telecamera, purtroppo, si. Possibilità di affrontare il gioco in modalità “stealth” ma, di fatto, la meno ispirata.

Voto

7

Condividi questo articolo


L’articolo Outcast: Second Contact, Recensione Pc sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Outcast: Second Contact, Recensione Pc

Aperta la lotta alle medaglie con Steep Road to the Olympics

Scatta oggi la caccia alle medaglie olimpiche invernali, sia pure per Pc, PS4 ed Xbox One. Ubisoft ha infatti ufficializzato l’esordio odierno di Steep Road to the Olympics.

Come facile intuire è l’espansione del celebre gioco d’azione sportivo open world Steep, lanciato nel dicembre 2016, è disponibile per Pc Windows, PlayStation 4 (incluso le funzioni migliorate per PlayStation 4 Pro) ed Xbox One (incluse le migliorie per Xbox One X) ed ha le licenze ufficiali dei Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018 che si terranno nella località sudcoreana dal 9 al 25 febbraio prossimi.

L’espansione Steep Road to the Olympics, anticipata da una beta che si è conclusa ieri, include nuovi eventi di sci alpino e Freestyle, tra cui slalom gigante, slalom speciale, supergigante, discesa libera, slalom gigante parallelo, halfpipe, snowboard cross, slopestyle, big air, ski halfpipe, ski cross e ski slopestyle.

Ed include anche la nuova modalità Become a Legend, in cui i giocatori intraprenderanno una sorta di carriera con alcuni atleti professionisti. I nuovi e gli attuali giocatori che vogliono ampliare il proprio numero di trick freestyle e scoprire la nuova disciplina dello slopestyle seguiranno la carriera di un atleta nel suo percorso verso i Giochi olimpici invernali. I giocatori potranno anche esplorare le montagne del Giappone, provando nuove piste in alcuni scenari mozzafiato.

Ecco il trailer di lancio.

Prima di ogni sfida nella modalità Become a Legend, i giocatori riceveranno alcuni suggerimenti e approfondimenti da parte di atleti olimpici sui diversi eventi, le caratteristiche dei tracciati e le competizioni di Steep Road to the Olympics.

Nel gioco, sono state integrate una serie di video interviste con 10 leggende e stelle nascenti delle principali discipline invernali:

  • Lindsey Vonn, campionessa americana di sci alpino che ha vinto numerose competizioni, tra cui una medaglia d’oro in discesa libera ai Giochi olimpici invernali Vancouver 2010.
  • Kevin Rolland, sciatore freestyle francese e amante del rischio, che ha conquistato una medaglia di bronzo nell’halfpipe ai Giochi olimpici invernali Sochi 2014.
  • Sage Kotsenburg, snowboarder americano che ha vinto la prima medaglia d’oro olimpica di snowboard slopestyle ai Giochi olimpici invernali Sochi 2014.
  • Ayumu Hirano, celebre snowboarder giapponese, che ha conquistato una medaglia d’argento nell’halfpipe ai Giochi olimpici invernali Sochi 2014.
  • Alexis Pinturault, sciatore alpino francese e vincitore di una medaglia olimpica in slalom gigante nel 2014.
  • Tessa Worley, atleta francese che gareggia in tutte le discipline di sci alpino e specialista di slalom gigante.
  • Scotty James, snowboarder australiano, due volte campione del mondo di halfpipe e campione di superpipe nel 2017.
  • Gus Kenworthy, sciatore freestyle americano che ha vinto la medaglia d’argento in ski slopestyle ai Giochi olimpici invernali Sochi 2014.
  • Julia Marino, giovane snowboarder americana e campionessa di snowboard slopestyle nel 2017.
  • Bode Miller, vincitore di una medaglia d’oro olimpica e lo sciatore alpino americano più decorato di tutti i tempi.

L’espansione può essere acquistata singolarmente al costo di 30 euro. Steep Winter Games Edition, che include il gioco base e l’espansione Steep Road to the Olympics, è acquistabile al costo di 60 euro. Steep Winter Games Gold Edition, con il gioco base, l’espansione Steep Road to the Olympics e il Season Pass (che dà accesso ai tre pacchetti di contenuti aggiuntivi già disponibili, con nuove discipline sportive, sfide e completi) sarà acquistabile al costo di 80 euro.

Condividi questo articolo


L’articolo Aperta la lotta alle medaglie con Steep Road to the Olympics sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Aperta la lotta alle medaglie con Steep Road to the Olympics

Gran Turismo Sport in testa alle classifiche italiane (Week 47, 2017)

Gran Turismo Sport e Call of Duty: WWII sono i protagonisti delle nuove classifiche italiane diffuse da AESVI.

Su console, quindi, l’ultimo arrivato della serie Gran Turismo sfreccia al comando facendo un gran balzo dall’ottava posizione di sette giorni fa. L’esclusiva PS4 precede nella top ten generale console Call of Duty: WWII e Fifa 18.

Crash Bandicoot N’Sane Trilogy è quarto mentre Uncharted: L’Eredità Perduta è quinto. Tra i primi dieci anche Assassin’s Creed: Origins, Horizon Zero Dawn e l’inossidabile GTA V.

Su Pc, la vetta è per Call of Duty: WWII che precede Destiny 2 ed Overwatch. A seguire The Sims 4 e Football Manager 2018.

Ecco tutte le classifiche di AESVI su dati GfK Italia, piattaforma per piattaforma, di questa settimana, la numero 47, che prende in considerazione i giorni dal 20 al 26 novembre scorsi.

Call of Duty WWII Nazi Zombies

Classifica settimanale dal 20/11/2017 al 26/11/2017
TOP 10 CONSOLE GAMES
Posizione Titolo Piattaforma Publisher
1 GRAN TURISMO SPORT PS4 SONY
2 CALL OF DUTY WW II PS4 ACTIVISION BLIZZARD
3 FIFA 18 PS4 ELECTRONIC ARTS
4 CRASH BANDICOOT N.SANE TRILOGY PS4 ACTIVISION BLIZZARD
5 UNCHARTED L’EREDITÀ PERDUTA PS4 SONY
6 ASSASSIN’S CREED ORIGINS PS4 UBISOFT
7 HORIZON ZERO DAWN PS4 SONY
8 GTA V GRAND THEFT AUTO PS4 ROCKSTAR GAMES
9 POKEMON ULTRASOLE 3DS NINTENDO
10 TOM CLANCY’S RAINBOW SIX SIEGE PS4 UBISOFT
TOP 10 PC GAMES
Posizione Titolo Piattaforma Publisher
1 CALL OF DUTY WW II PC ACTIVISION BLIZZARD
2 DESTINY 2 PC ACTIVISION BLIZZARD
3 OVERWATCH GAME OF THE YEAR PC ACTIVISION BLIZZARD
4 THE SIMS 4 PC ELECTRONIC ARTS
5 FOOTBALL MANAGER 2018 LIMITED EDITION PC SEGA
6 CALL OF DUTY 4 MODERN WARFARE PC ACTIVISION BLIZZARD
7 CALL OF DUTY MODERN WARFARE 2 PC ACTIVISION BLIZZARD
8 CALL OF DUTY BLACK OPS II PC ACTIVISION BLIZZARD
9 CALL OF DUTY MODERN WARFARE 3 PC ACTIVISION BLIZZARD
10 GTA V GRAND THEFT AUTO PC ROCKSTAR GAMES
Classifica per piattaforma
3DS
Posizione Titolo Publisher
1 POKEMON ULTRASOLE NINTENDO
2 POKEMON ULTRALUNA NINTENDO
3 MIITOPIA NINTENDO
4 POKEMON ULTRASOLE LIMITED EDITION NINTENDO
5 YO-KAI WATCH 2 PSICOSPETTRI NINTENDO
6 POKEMON ULTRALUNA LIMITED EDITION NINTENDO
7 SUPER MARIO 3D LAND SELECT NINTENDO
8 MARIO KART 7 NINTENDO
9 KIRBY BATTLE ROYALE NINTENDO
10 LUIGI’S MANSION 2 SELECT NINTENDO
DS
Posizione Titolo Publisher
1 IMPARA CON POKEMON AVVENTURA TRA I TASTI BUNDLE NINTENDO
2 LEGO HARRY POTTER ANNI 5-7 WARNER BROS INTERACTIVE
3 L’APE MAIA PLANET JUNIOR
4 PROFESSOR LAYTON E IL PAESE DEI MISTERI NINTENDO
5 WINX CLUB MISSIONE ALFEA LITTLE ORBITS LLC
6 MINDSTORM 505 GAMES
6 INAZUMA ELEVEN 2 BLIZZARD NINTENDO
8 MYSTERY DETECTIVE 2 505 GAMES
9 PROFESSOR LAYTON E IL RICHIAMO DELLO SPETTRO NINTENDO
10 DRIVING LICENSE TRAINER ITALIA PUB COMPANY
PS2
Posizione Titolo Publisher
1 PRO EVOLUTION SOCCER 2014 KONAMI
2 WWE SMACKDOWN VS RAW 2008 THQ
3 PRO EVOLUTION SOCCER 2011 KONAMI
4 PRO EVOLUTION SOCCER 6 CLASSIC KONAMI
5 WWE SMACKDOWN VS RAW 2 PLATINUM THQ
5 GRIM GRIMOIRE KOEI CORPORATIO
5 DISNEY PENSA IN FRETTA + BUZZER DISNEY INTERACTIVE STUDIOS
8 PARTY CARNIVAL D3
8 HASBRO FAMILY PARTY ELECTRONIC ARTS
8 NBA 2K12 2K GAMES
PS3
Posizione Titolo Publisher
1 FIFA 18 LEGACY EDITION ELECTRONIC ARTS
2 PRO EVOLUTION SOCCER 2018 PREMIUM EDITION KONAMI
3 CALL OF DUTY ADVANCED WARFARE ACTIVISION BLIZZARD
4 MINECRAFT SONY
5 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
6 FIFA 17 ELECTRONIC ARTS
7 NBA 2K18 2K GAMES
8 DRAGON BALL XENOVERSE ESSENTIALS NAMCO
9 CARS 3 IN GARA PER LA VITTORIA AVALANCHE SOFTWARE
10 GRAN TURISMO 6 SONY
PSP
Posizione Titolo Publisher
1 N+ ATARI
1 PRO EVOLUTION SOCCER 2013 KONAMI
3 GRAND THEFT AUTO CHINATOWN WARS ROCKSTAR GAMES
4 GOD OF WARCHAINS OF OLYMPUS SONY
4 LEGO BATMAN PLATINUM WARNER BROS INTERACTIVE
6 INVIZIMALS LE CREATURE OMBRA ESSENTIALS SONY
7 THE CON SONY
7 DRAGON BALL EVOLUTION BANDAI
7 SPLIT SECOND VELOCITY DISNEY INTERACTIVE STUDIOS
7 EYEPET ESSENTIALS SONY
7 ARMY OF TWO THE 40TH DAY ESSENTIALS ELECTRONIC ARTS
PS Vita
Posizione Titolo Publisher
1 LEGO STAR WARS IL RISVEGLIO FORZA WARNER BROS INTERACTIVE
2 MINECRAFT SONY
3 LEGO MARVEL’S AVENGERS WARNER BROS INTERACTIVE
4 LEGO BATMAN 3 WARNER BROS INTERACTIVE
5 LEGO HARRY POTTER ANNI 5-7 WARNER BROS INTERACTIVE
5 WORLD OF FINAL FANTASY SQUARE ENIX
5 FARMING SIMULATOR 2018 FOCUS HOME
8 MORTAL KOMBAT WARNER BROS INTERACTIVE
8 ONE PIECE BURNING BLOOD NAMCO
10 LEGO MARVEL SUPER HEROES WARNER BROS INTERACTIVE
10 LEGO LO HOBBIT WARNER BROS INTERACTIVE
PS4
Posizione Titolo Publisher
1 GRAN TURISMO SPORT SONY
2 CALL OF DUTY WW II ACTIVISION BLIZZARD
3 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
4 CRASH BANDICOOT N.SANE TRILOGY ACTIVISION BLIZZARD
5 UNCHARTED L’EREDITÀ PERDUTA SONY
6 ASSASSIN’S CREED ORIGINS UBISOFT
7 HORIZON ZERO DAWN SONY
8 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
9 TOM CLANCY’S RAINBOW SIX SIEGE UBISOFT
10 NEED FOR SPEED PAYBACK ELECTRONIC ARTS
WII
Posizione Titolo Publisher
1 JUST DANCE 2018 UBISOFT
2 JUST DANCE 2017 UBISOFT
3 NEW SUPER MARIO BROS SELECTS NINTENDO
4 MARIO KART SELECT NINTENDO
5 SUPER MARIO GALAXY 2 SELECTS NINTENDO
6 MARIO PARTY 9 SELECTS NINTENDO
7 WII PARTY SELECTS NINTENDO
8 SUPER MARIO GALAXY SELECTS NINTENDO
9 WII SPORTS RESORT SELECTS NINTENDO
10 FIFA 15 ELECTRONIC ARTS
WII U
Posizione Titolo Publisher
1 JUST DANCE 2018 UBISOFT
2 SUPER MARIO MAKER + ARTBOOK NINTENDO
3 ANIMAL CROSSING AMIIBO FESTIVAL NINTENDO
4 KIRBY E IL PENNELLO ARCOBALENO NINTENDO
5 LEGO DIMENSIONS STARTER PACK WARNER BROS INTERACTIVE
6 LEGEND OF ZELDA BREATH OF THE WILD NINTENDO
7 MARIO & SONIC AI GIOCHI OLIMPICI DI RIO 2016 NINTENDO
8 PAPER MARIO COLOR SPLASH NINTENDO
9 CARS 3 IN GARA PER LA VITTORIA AVALANCHE SOFTWARE
10 LEGEND OF ZELDA TWILIGHT PRINCESS HD LIMITED EDITION NINTENDO
NINTENDO SWITCH
Posizione Titolo Publisher
1 SUPER MARIO ODYSSEY NINTENDO
2 MARIO KART 8 DELUXE NINTENDO
3 LEGEND OF ZELDA BREATH OF THE WILD NINTENDO
4 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
5 LEGO WORLDS WARNER BROS INTERACTIVE
6 POKKEN TOURNAMENT DX NINTENDO
7 MARIO + RABBIDS KINGDOM BATTLE UBISOFT
8 SPLATOON 2 NINTENDO
9 ARMS NINTENDO
10 THE ELDER SCROLLS V SKYRIM BETHESDA SOFT
X-BOX 360
Posizione Titolo Publisher
1 FIFA 18 LEGACY EDITION ELECTRONIC ARTS
2 MINECRAFT MICROSOFT
3 PRO EVOLUTION SOCCER 2018 PREMIUM EDITION KONAMI
4 JUST DANCE 2018 UBISOFT
5 NBA 2K18 2K GAMES
6 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
7 DRAGON BALL XENOVERSE NAMCO
8 DESTINY IL RE DEI CORROTTI EDIZIONE LEGGENDARIA ACTIVISION BLIZZARD
9 CARS 3 IN GARA PER LA VITTORIA AVALANCHE SOFTWARE
10 LEGO DIMENSIONS STARTER PACK WARNER BROS INTERACTIVE
Xbox One
Posizione Titolo Publisher
1 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
2 CALL OF DUTY WW II ACTIVISION BLIZZARD
3 FORZA MOTORSPORT 7 MICROSOFT
4 ASSASSIN’S CREED ORIGINS UBISOFT
5 STAR WARS BATTLEFRONT II ELECTRONIC ARTS
6 TOM CLANCY’S RAINBOW SIX SIEGE UBISOFT
7 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
8 MINECRAFT MICROSOFT
9 NEED FOR SPEED PAYBACK ELECTRONIC ARTS
10 LA TERRA DI MEZZO L’OMBRA DELLA GUERRA WARNER BROS INTERACTIVE

Condividi questo articolo


L’articolo Gran Turismo Sport in testa alle classifiche italiane (Week 47, 2017) sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Gran Turismo Sport in testa alle classifiche italiane (Week 47, 2017)

Titan Quest: Ragnarok, Recensione Pc

Dall’Olimpo all’Ade. Dall’Ade al Ragnarok. Titan Quest si rinnova e lo fa a sorpresa dopo 10 anni dalla sua ultima espansione, Immortal Throne, e dopo 11 dal suo esordio assoluto, avvenuto a fine giugno dell’ormai lontano 2006 grazie a questa nuova espansione dedicata alla mitologia nordica: Ragnarok.

La storia di Titan Quest è piuttosto anomala e ricca di alti e bassi soprattutto per gli autori. Per chi non lo sapesse si tratta di un action gdr – hack and slash – alla Diablo. Realizzato da Iron Lore, studio che fu costretto a chiudere nel 2008 e dal quale nacque Crate Entertainment in grado di realizzare l’eccellente Grim Dawn che “monta” lo stesso motore (ovviamente più aggiornato), il gioco è stato rivitalizzato da THQ Nordic che nel 2013 acquisì i diritti. Approdato su Steam in diverse versioni (liscia, Gold con l’espansione) è riuscito a vendere milioni di copie.

THQ Nordic (che all’epoca dell’acquisto delle licenze dalla dissolta THQ si chiamava Nordic Games), pubblicò lo scorso anno la Anniversary Edition per celebrare i 10 anni del gioco. Questa include tanti aggiornamenti per “adeguare” il titolo agli standard di oggi anche in funzione del multiplayer su Steam ed altre caratteristiche.

Poi la grande sorpresa: lo scorso 17 novembre l’arrivo su Steam e GOG.com di Ragnarok (senza annunci preventivi) ed è proprio di questa espansione che andremo a parlare. Saprà questa nuova, e lunga, appendice (la seconda, appunto dopo Immortal Throne), dare nuova vita?

DALLA VITTORIA SU ADE ALLA NUOVA AVVENTURA NELLE TERRE DEL NORD

Il nostro eroe è riuscito nell’impresa. Ancora una volta. Dopo aver battuto il titano Tifone, infatti, ha sconfitto anche il Dio della Morte: Ade. Tutta la Grecia è in festa ed a Corinto iniziano le celebrazioni. Sennonché, alcune creature irrompono nella zona portuale. Tra queste alcune mai viste. L’incubo torna e viene dal profondo Nord.

Una principessa, venuta a conoscenza delle nostre gesta ci viene a trovare per chiederci aiuto. Non possiamo che accettare ed avventurarci in terre sconosciute per affrontare nuovi miti e creature mostruose e popoli celti sedotti dal male. Inizia un lungo cammino dove incontreremo anche creature conosciute nei nostri precedenti viaggi.

COSA C’E’ IN RAGNAROK

TQ-R_09
TQ-R_08
TQ-R_07

La nuova espansione porta tanta carne al fuoco. Oltre ad un nuovo intero atto, piuttosto lungo e capace di aggiungere decine di ore all’offerta, porta il Maestro di Rune. Si tratta di una nuova maestria, la decima, che – come certamente saprete – si potrà combinare con una seconda (a partire dall’ottavo livello) per creare tante altre classi diverse.

Tonnellate e tonnelate di oggetti supplementari e, cosa non indifferente, porta il massimale di livello (o level cap se preferite) ad 85 grazie anche alle diverse quest supplementari.

Questo non fa altro che aumentare ulteriormente la longevità, che già prima non era indifferente, ed il grado di sfida oltre che alla varietà con luoghi davvero belli da esplorare. Il tutto ad un ritmo piuttosto lento e compassato con punte di difficoltà alte. Un po’ in contrasto con la frenesia odierna e con il livello di “facilità” media dei titoli. Ma stiamo sempre parlando di un gioco di 11 anni fa.

IL MAESTRO DI RUNE

La nuova maestria è ovviamente a tema con il grande ed innevato Nord Europa. Il Maestro di Rune è una sorta di via di mezzo tra il guerriero ed un mago runico che infligge danni elementari. Abile sia con le armi da taglio che con i bastoni e bravo a far danni a più nemici grazie al potere esplosivo delle rune.

Come di consueto, la maestria si combina alle altre nove per dar luce ad incroci interessanti: al momento stiamo provando il Maestro di Rune combinato a quella del Sogno (ereditata da Immortal Throne), e risultiamo essere abbastanza affidabili con le lance. Mentre per andare avanti nella storia, abbiamo ripreso un nostro personaggio che aveva sconfitto Ade e già iniziato il gioco alla difficoltà epica (la via di mezzo…). Siamo tornati a livello di difficoltà normale ed abbiamo esplorato per ore ed ore la nuova espansione.

Ecco lo schema delle nuove classi:

Maestria 1 Maestria 2 Classe
 Runemaster  Runemaster  Runemaster
 Runemaster  Defense  Runesmith
  Runemaster  Dream  Seidr Worker
 Runemaster  Earth  Stonespeaker
 Runemaster  Hunting  Dragon Hunter
 Runemaster  Nature  Skinchanger
 Runemaster  Rogue  Trickster
 Runemaster  Spirit  Shaman
 Runemaster  Storm  Thunderer
 Runemaster  Warfare  Berserker

LE TERRE DEL NORD, LA LORO MITOLOGIA… E QUEL TOCCO DI FANTASY

TQ-R_04

È indubbio che Titan Quest Ragnarok aggiunga anche un po’ di fantasy oltre alla mitologia nordica. Luoghi freddi e cupi, cime innevate, grotte inospitali, foreste incantate dai vividi colori ma anche luoghi storici come la Foresta di Teutoburgo dove si svolse la storica battaglia tra l’esercito romano e le tribù germaniche vinta pesantemente da quest’ultime guidate da Arminio.

Cenni storici a parte, Ragnarok ci porta in una vastissima regione molto ben caratterizzata dove si alternano radure verdissime, a corsi d’acqua scintillanti a luoghi innevati e freddi nonché da avamposti dove l’architettura scandinava la fa da padrona. Popolata da tritoni, spiritelli, sciamani, tribù nordiche, giganti di legno, ma anche da troll. Ed ecco perché alle note mitologiche che da sempre contraddistinguono Titan Quest ci azzardiamo a scrivere la parola fantasy.

TITAN QUEST E’ SEMPRE TITAN QUEST

TQ-R_01

Dal punto di vista tecnico, Ragnarok non aggiunge tantissimo a quanto già visto in precedenza. Action gdr isometrico con tantissimi livelli di zoom che sfrutta la Anniversary Edition, quella pesantemente aggiornata (anche nell’interfaccia ancora più facile da consultare). L’espansione come più volte accennato porta varietà nelle ambientazioni e nei nemici, aggiungendo tanta altra carne al fuoco.

Si tratta di un arrosto datatissimo ma di sicuro spessore anche se 11 anni si fanno sentire rispetto alle meraviglie odierne (ed al più recente Grim Dawn che è il titolo più simile, anche per le meccaniche a Titan Quest). Riaffiorano i vecchi problemi di sempre: alcuni rallentamenti nelle fasi più concitate ed alcuni problemi di visualizzazione di luci ed ombre che in alcuni casi non vengono visualizzati al meglio. Si ha la sensazione che la coperta sia corta.

Tuttavia, al netto, possiamo parlare di un compito ben svolto da Pieces Interactive che ha sviluppato questa espansione. Ci sono tantissime ambientazioni naturali ben realizzate in grado di rendere perfettamente l’atmosfera “nordica” con alcuni paesaggi da cartolina, di atmosfera e da incorniciare. Bene anche le animazioni e tanti fronzoli che in Titan Quest hanno fatto la differenza.

Ottime, anche le musiche. Anzi, il comparto sonoro ci è sembrato rivitalizzato nel migliore dei modi con un buon doppiaggio, buonissimi effetti ambientali ed ottime musiche che mantengono il sound “mediterraneo”.

Titan Quest Ragnarok A

COMMENTO FINALE

Titan Quest Ragnarok è stata una vera sorpresa. Siamo certi che i tantissimi appassionati di quello che riteniamo un capolavoro (benché di vecchia data), sono stati felici di questa ulteriore novità che rinvigorisce il gioco e che comunque apre a nuovi scenari.

Anni addietro Nordic Games, adesso THQ Nordic, parlava di un sequel per Titan Quest. Resta da capire se Ragnarok sarà il punto sulla serie o se darà il via a quel Titan Quest 2, magari con tecnologia rinnovata, che tanti aspettano.

Nell’attesa di una possibile risposta, ci godiamo queste ultime novità offerte dall’espansione che aggiunge una nuova maestria (e quindi altri 9 incroci possibili), un nuovo atto, tante quest (anche secondarie) tanti nemici supplementari da combattere, oggetti da raccogliere, terre da esplorare ed un nuovo atto da portare a termine sconfiggendo l’ultima minaccia proveniente dal Nord.

Tecnicamente aggiunge poco o nulla a quanto conosciuto di Titan Quest ma si apprezzano le novità anche “musicali” di questo atto che arriva con grandissima sorpresa. Ragnarok ci è piaciuto molto nonostante siano riproposte anche alcune “magagne” visto che si è comunque lavorato col vecchio engine. Ad ogni modo ci sentiamo di consigliare il titolo ad occhi chiusi, una vera e propria pietra miliare del genere action gdr. La singola espansione merita un 8,5 ma se dovessimo parlare dell’intera opera, il voto sarebbe sul 9 andante visto anche la possibilità di realizzare e condividere le proprie mod e tutto il resto. Senza se, senza ma, nonostante gli anni ed i ritmi oggettivamente lentissimi rispetto agli standard attuali.

 

Pregi

Aggiunge un nuovo atto. La mitologia nordica è interessante. Tante missioni e longevità aumentata. La nuova maestria è carina e si unisce alle altre nove per nuovi incroci. Più varietà. Tecnicamente rimane gradevole. Comparto sonoro di rilievo.

Difetti

Tecnicamente lascia intravedere le vecchie magagne di sempre.

Voto

8,5

Condividi questo articolo


L’articolo Titan Quest: Ragnarok, Recensione Pc sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Titan Quest: Ragnarok, Recensione Pc

L.A. Noire, Recensione Switch

L.A. Noire di Team Bondi e Rockstar Games, è stato, nel 2011 un fenomeno che ha messo in discussione le capacità tecniche di tutti gli studi di sviluppo fino a quel momento operativi e ha gettato un velo di mediocrità su tutte le produzioni a lui vicine, in termini di data di pubblicazione, a causa di uno standard delle animazioni talmente elevato, da fare impallidire ogni concorrente.

Avventura con poca azione, tante indagini ed interrogatori, in terza persona e ambientato in una Los Angeles degli anni ‘40 riprodotta in maniera certosina, la prima ed ultima fatica di Team Bondi innesta un aspetto tecnico (animazioni facciali) nell’impalcatura del gameplay (interrogatori) con una maestria tutta pionieristica, apprezzata da tanti ma non da tutti.

A distanza di 6 anni, torniamo a parlare di L. A. Noire scrivendo della versione Nintendo Switch che è affiancata da quelle PS4 ed Xbox One. Buona lettura.

TELEFILM FATTO VIDEOGIOCO

Scomodando attori come Aaron Staton (a quei tempi in voga grazie al serial Mad Men), Michael McGrady (Beyond, American Crime Story) e tanti altri professionisti della recitazione, Team Bondi li ha messi in scena grazie ad un’avveniristica tecnologia di animazioni facciali che li rendono quasi umani durante ogni fase di gioco.

L.A. Noire viene mosso, nella sua storia, da episodi misti a flashback, che narrano di un ragazzo tutto d’un pezzo, Cole Phelps, reduce della seconda Guerra Mondiale, che vuole rendere la sua città un posto migliore e lo fa indossando la divisa da poliziotto. Basta poco, però, per farsi notare ai piani alti, perché Phelps ha l’innato talento di gettare luce dove gli altri vedono solo ombra: è bravo, in parole povere, a risolvere casi apparentemente già risolti oppure irrisolvibili. Al giocatore è affidato il compito di condurre il protagonista verso la fine di ciascun episodio, ciascuna indagine e, a lungo termine, alla fine del gioco.

PRIMA IL DOVERE E POI IL PIACERE

LA Noire Switch

Come se il videogioco fosse cucino addosso al personaggio di Cole Phelps, L.A. Noire mette da subito, il giocatore, di fronte ad una realtà agrodolce. Da un lato abbiamo a disposizione una gigantesca città tutta da conoscere e da esplorare. Dall’altro abbiamo del lavoro da fare che, in teoria, ci fa desistere dallo scorrazzare in lungo e in largo. E’ un po’ quello che capitava nel primo Mafia e di rado nel secondo: troppo occupati a seguire la trama, veniva davvero arduo godersi l’attore non protagonista di certi giochi: la città. La differenza è che su Mafia potevamo attivare la modalità “fatti un giro”, qui invece si va subito al sodo e l’unica forzatura che possiamo fare è ignorare le richieste di intervento e fare un largo giro per arrivare a destinazione.

Giunti sul luogo del misfatto, le indagini seguono quasi sempre lo stesso iter: esame della scena del crimine, interrogatorio testimoni e sospettati, verdetto finale. Il gioco ci chiede di fare questo dall’inizio alla fine, senza troppe divagazioni o variazioni. Di tanto in tanto, se siamo noi al volante, arriva una chiamata dalla centrale e dobbiamo correre per intercettare un rapinatore o un omicida in fuga e poco altro.

Gli interrogatori, di L.A. Noire, sono la parte più bella del gioco. Certo: noi italiani che non sappiamo cogliere l’inglese o l’americano senza sottotitoli perdiamo parecchio della bellezza delle animazioni facciali, ma resta il fatto che unire tutte le tessere del puzzle, guardare in faccia il sospettato e pressarlo, oppure accusarlo, per fare emergere la verità, ripaga quasi interamente il prezzo del biglietto. La casistica ordita per noi dagli scrittori di Team Bondi è ben assortita, ben scritta e mai banale e questo – in un gioco concentrato sulle indagini – non è affatto poco.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

LA-Noire_screenshot

L.A. Noire gode delle tecnologie di Rockstar, per quello che riguarda l’aspetto tecnico. Aspettiamoci, dunque, una sorta di fratellastro di GTA 5, ben dettagliato e animato in ogni sua parte, ancor più ripulito e avvalorato da migliori effetti grafici per merito della ripubblicazione su hardware migliore di PS3 e Xbox 360.

Il sistema di controllo su Nintendo Switch è del tutto in linea con quello delle sorelle maggiori, con il valore aggiunto di poter sfruttare il sensore di movimento del joy con tutte quelle volte che possiamo: quando si prende in mano un oggetto utile all’indagine lo si esamina in ogni sua parte.

E’ vero: la città è grande e si espone ad un effetto pop-up degli oggetti in lontananza che ci ricorda da quale generazione arriva L.A. Noire; essendo un videogioco di indagini e non uno sulla malavita organizzata non si espone a ritmi frenetici, sparatorie a tutto spiano e inseguimenti motorizzati al cardiopalma. Sicuramente, in modalità portatile, qualcuno con ridotte capacità di vista potrebbe non cogliere un indizio (ma per fortuna c’è un suono che ci avverte che qualcosa degno di attenzione è nei pressi) ma in definitiva, è L.A. Noire: un thriller che spolvera l’epoca degli anni ‘40 e – come dice lo stesso titolo – porta il genere letterario (e cinematografico) “noir” sui nostri schermi con uno stile che non passa inosservato.

COMMENTO FINALE

L.A. Noire è un gioco di avventura, indagini e interrogatori, in terza persona e ambientato negli anni ‘40 a Los Angeles. E’ lo stesso gioco pubblicato da RockStar Games e sviluppato da Team Bondi nel 2011, per PlayStation 3, Xbox 360 e Pc Windows. Dal 14 novembre scorso si può giocare anche in versione Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One.

Il gioco consiste nel mettere in serie, come se fossero episodi di un telefilm, tante indagini che, come pezzi di un intricato puzzle, andranno poi messi insieme a formare il quadro completo. Ogni indagine procede dall’esame della scena del crimine, passa all’interrogatorio dei testimoni e degli accusati, finisce con il verdetto finale.

Graficamente parlando assistiamo ad un precursore di quello che sarebbe stato GTA 5 tre anni più tardi: un’enorme metropoli degli anni ‘40, con traffico, pedoni, macchine e abiti d’epoca. Nulla viene lasciato al caso e anche le animazioni fanno il loro dovere. Anche la fisica applicata alle automobili è convincente, così come lo sono gli effetti sonori e la colonna sonora originale. La marcia in più di L.A. Noire, però, arriva dalle animazioni facciali: uno sforzo tecnico attuato da Team Bondi, che ha del prodigioso ancora oggi, seppure le odierne tecnologie siano più convincenti e restituiscano, ormai, gli stessi risultati senza dare l’impressione (occasionale) di essere posticce. E’ il primo, forse ultimo, caso in cui un aspetto grafico viene fuso ad un aspetto di vitale importanza del gameplay. Infatti è dalla nostra capacità di deduzione dell’espressione facciale, che dobbiamo intuire se un interrogato stia mentendo o sia troppo vago e su questa base dobbiamo accusarlo oppure pressarlo a parlare di più.

La versione Nintendo Switch ha, dal canto suo, l’ulteriore vantaggio di portare con sé le indagini di Cole Phelps, senza che queste ne risentano eccessivamente. La grafica scorre senza indugi, è molto pulita e – come tanti prima di lui – l’unico piccolo neo del giocare su schermo piccolo è la difficoltà (per i più attempati o miopi) di mettere a fuoco i dettagli più piccoli. Fortunatamente, tra indicatori visivi più grandi e – soprattutto – sonori si ha vita facile.

Pregi

Animazioni facciali impressionanti a distanza di anni. Non perde un solo pixel di fascino in modalità portatile. Chi non l’ha giocato prima, non dovrebbe lasciarsi scappare uno dei più bei thriller noir anni ‘40.

Difetti

Effetti pop-up evidenti. Ritmi lenti e compassati, uniti a lunghi dialoghi. Non proprio un gioco free-roaming o di azione. In modalità portatile difficile scovare a vista gli indizi.

Voto

8

Condividi questo articolo


L’articolo L.A. Noire, Recensione Switch sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di L.A. Noire, Recensione Switch

Civilization VI, l’espansione Rise and Fall debutta a febbraio 2018

Rise and Fall, è la nuova espansione di Civilization VI. Sarà disponibile su Pc dal prossimo 8 febbraio. Lo rendono noto Firaxis Games ed il publisher 2K.

Civilization VI: Rise and Fall porterà ulteriori scelte, strategie e sfide a tutti i fan della serie. La nuova espansione introduce nuove epoche, nuove modalità di espandere e governare, nove nuovi leader, otto nuove civiltà e molto altro ancora. Vediamo il trailer d’annuncio.

“Sid Meier’s Civilization è il più longevo franchise di 2K e siamo emozionati nell’annunciare questa nuova dinamica espansione – dice Matt Gorman, vice presidente marketing 2K – l’espansione Civilization VI: Rise and Fall arriva alla fine di un anno di contenuti aggiuntivi per Civilization VI, giusto in tempo per permettere ai veterani e ai neofiti del titolo di fare ancora un altro turno verso la costruzione del loro impero”.

L’ESPANSIONE INCLUDE:

  • GREAT AGES: la vostra civiltà attraverserà momenti storici importanti, alcuni positivi (Golden Ages) ed altri decisamente negativi (Dark Ages), ognuno dei quali però permetterà di affrontare sfide che, qualora superate, riserveranno importanti bonus.
  • LOYALTY: Le città manifestano differenti livelli di fedeltà alla vostra leadership. Se risulta troppo bassa vi saranno delle rivolte, col rischio di perdere la città a discapito di altre civiltà. Se la fedeltà rimarrà alta, questo potrebbe influenzare positivamente anche le città limitrofe, permettendo di espandere i tuoi territori.
  • GOVERNORS: Reclutate, nominate e fate crescere personaggi con bonus di personalizzazione unici.
  • ENHANCED ALLIANCES: Un sistema di ottimizzazione permetterà ai giocatori di formarne nuovi e migliori alleanze.
  • EMERGENCIES: Quando una civiltà diventa troppo potente, le altre possono unirsi per fronteggiarla, guadagnando ricompensi o ottenendo penalizzazioni.
  • TIMELINE: Riguardate i momenti salienti della vostra civiltà grazie alla nuova Timeline.
  • NEW LEADERS AND CIVS: Nove nuovi leader e otto nuove civiltà.
  • IMPROVED GAMEPLAY SYSTEMS: Il sistema governativo è stato migliorato aggiungendo nuove politiche.

Condividi questo articolo


L’articolo Civilization VI, l’espansione Rise and Fall debutta a febbraio 2018 sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Civilization VI, l’espansione Rise and Fall debutta a febbraio 2018

Classifiche italiane nel segno di Pokémon Ultrasole (week 46, 2017)

Pokémon Ultrasole irrompe in testa alle classifiche italiane console della settimana numero 46 del 2017. AESVI, su fonte Gfk Italia, ha pubblicato le graduatorie che riguardano il periodo dal 13 al 19 novembre scorsi.

Su console, quindi, Pokémon Ultrasole guadagna la vetta della graduatoria scalzando nientepopodimeno che Call of Duty WWII. Sul gradino più basso del podio il fratello gemello di Ultrasole, ovvero Pokémon Ultraluna. A seguire Star Wars Battlefront II, Fifa 18, le Limited Edition di Ultrasole ed Ultraluna, Gran Turismo Sport, Need for Speed Payback ed Assassin’s Creed Origins.

Su Pc comanda Football Manager 2018 che continua la sua leadership su The Sims 4, terzo Call of Duty WWII. Farming Simulator 17 Platinum è quarto. In top ten anche la GOTY di Overwatch e GTA V.

Ecco tutte le classifiche, piattaforma per piattaforma. Buona lettura.

Football Manager 2018

Classifica settimanale dal 13/11/2017 al 19/11/2017
TOP 10 CONSOLE GAMES
Posizione Titolo Piattaforma Publisher
1 POKEMON ULTRASOLE 3DS NINTENDO
2 CALL OF DUTY WW II PS4 ACTIVISION BLIZZARD
3 POKEMON ULTRALUNA 3DS NINTENDO
4 STAR WARS BATTLEFRONT II PS4 ELECTRONIC ARTS
5 FIFA 18 PS4 ELECTRONIC ARTS
6 POKEMON ULTRASOLE LIMITED EDITION 3DS NINTENDO
7 POKEMON ULTRALUNA LIMITED EDITION 3DS NINTENDO
8 GRAN TURISMO SPORT PS4 SONY
9 NEED FOR SPEED PAYBACK PS4 ELECTRONIC ARTS
10 ASSASSIN’S CREED ORIGINS PS4 UBISOFT
TOP 10 PC GAMES
Posizione Titolo Piattaforma Publisher
1 FOOTBALL MANAGER 2018 LIMITED EDITION PC SEGA
2 THE SIMS 4 PC ELECTRONIC ARTS
3 CALL OF DUTY WW II PC ACTIVISION BLIZZARD
4 FARMING SIMULATOR 17 PLATINUM PC FOCUS HOME
5 CALL OF DUTY MODERN WARFARE 2 PC ACTIVISION BLIZZARD
6 CALL OF DUTY 4 MODERN WARFARE PC ACTIVISION BLIZZARD
7 CALL OF DUTY MODERN WARFARE 3 PC ACTIVISION BLIZZARD
8 CALL OF DUTY BLACK OPS II PC ACTIVISION BLIZZARD
9 OVERWATCH GAME OF THE YEAR PC ACTIVISION BLIZZARD
10 GTA V GRAND THEFT AUTO PC ROCKSTAR GAMES
Classifica per piattaforma
3DS
Posizione Titolo Publisher
1 POKEMON ULTRASOLE NINTENDO
2 POKEMON ULTRALUNA NINTENDO
3 POKEMON ULTRASOLE LIMITED EDITION NINTENDO
4 POKEMON ULTRALUNA LIMITED EDITION NINTENDO
5 POKEMON ULTRA DUAL EDITION NINTENDO
6 MIITOPIA NINTENDO
7 YO-KAI WATCH 2 PSICOSPETTRI NINTENDO
8 SUPER MARIO 3D LAND SELECT NINTENDO
9 MARIO PARTY ISLAND TOUR SELECTS NINTENDO
10 KIRBY BATTLE ROYALE NINTENDO
DS
Posizione Titolo Publisher
1 IMPARA CON POKEMON AVVENTURA TRA I TASTI BUNDLE NINTENDO
2 SCOTLAND YARD DTP
2 LEGO HARRY POTTER ANNI 5-7 WARNER BROS INTERACTIVE
2 VIOLETTA MUSICA E RITMO LITTLE ORBITS LLC
5 MARIO KART NINTENDO
6 PROFESSOR LAYTON E IL RICHIAMO DELLO SPETTRO NINTENDO
7 STARZ 505 GAMES
7 BEAT CITY THQ
9 SHIN CHAN E I COLORI MAGICI 505 GAMES
10 EXIT SQUARE ENIX
PS2
Posizione Titolo Publisher
1 PRO EVOLUTION SOCCER 2014 KONAMI
2 DISNEY PENSA IN FRETTA + BUZZER DISNEY INTERACTIVE STUDIOS
3 THE BIBLE GAME 505 GAMES
3 WWE SMACKDOWN VS RAW 2008 THQ
5 PRO EVOLUTION SOCCER 2011 KONAMI
6 IL PADRINO ELECTRONIC ARTS
7 TRIVIAL PURSUIT ELECTRONIC ARTS
8 BLACK & BRUISED MAJESCO
8 PRO EVOLUTION SOCCER 6 CLASSIC KONAMI
8 FIFA 09 ELECTRONIC ARTS
8 HASBRO FAMILY PARTY ELECTRONIC ARTS
PS3
Posizione Titolo Publisher
1 FIFA 18 LEGACY EDITION ELECTRONIC ARTS
2 CALL OF DUTY ADVANCED WARFARE ACTIVISION BLIZZARD
3 PRO EVOLUTION SOCCER 2018 PREMIUM EDITION KONAMI
4 MINECRAFT SONY
5 FIFA 17 ELECTRONIC ARTS
6 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
7 DRAGON BALL XENOVERSE ESSENTIALS NAMCO
8 WWE 2K17 2K GAMES
9 GRAN TURISMO 6 SONY
10 TOMB RAIDER SQUARE ENIX
PSP
Posizione Titolo Publisher
1 SPLIT SECOND VELOCITY DISNEY INTERACTIVE STUDIOS
2 GRAND THEFT AUTO LIBERTY CITY STORIES ROCKSTAR GAMES
2 DRAGON BALL EVOLUTION BANDAI
2 N+ ATARI
2 GRAND THEFT AUTO CHINATOWN WARS ROCKSTAR GAMES
2 ARMY OF TWO THE 40TH DAY ELECTRONIC ARTS
7 BETA BLOC D3
8 THE CON SONY
8 SOULCALIBUR BROKEN DESTINY ESSENTIALS NAMCO
10 ARMY OF TWO THE 40TH DAY ESSENTIALS ELECTRONIC ARTS
10 FIFA 14 ELECTRONIC ARTS
PS Vita
Posizione Titolo Publisher
1 MINECRAFT SONY
2 LEGO BATMAN 3 WARNER BROS INTERACTIVE
3 LEGO STAR WARS IL RISVEGLIO FORZA WARNER BROS INTERACTIVE
4 FARMING SIMULATOR 2018 FOCUS HOME
5 MORTAL KOMBAT WARNER BROS INTERACTIVE
5 DEAD OR ALIVE 5 TECMO
5 ASSASSIN’S CREED CHRONICLES UBISOFT
8 THE LEGO MOVIE VIDEOGAME WARNER BROS INTERACTIVE
8 LEGO LO HOBBIT WARNER BROS INTERACTIVE
10 LEGO MARVEL’S AVENGERS WARNER BROS INTERACTIVE
10 SWORD ART ONLINE HOLLOW REALIZATION NAMCO
PS4
Posizione Titolo Publisher
1 CALL OF DUTY WW II ACTIVISION BLIZZARD
2 STAR WARS BATTLEFRONT II ELECTRONIC ARTS
3 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
4 GRAN TURISMO SPORT SONY
5 NEED FOR SPEED PAYBACK ELECTRONIC ARTS
6 ASSASSIN’S CREED ORIGINS UBISOFT
7 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
8 CRASH BANDICOOT N.SANE TRILOGY ACTIVISION BLIZZARD
9 THE SIMS 4 ELECTRONIC ARTS
10 TOM CLANCY’S RAINBOW SIX SIEGE UBISOFT
WII
Posizione Titolo Publisher
1 JUST DANCE 2018 UBISOFT
2 MARIO KART SELECT NINTENDO
3 NEW SUPER MARIO BROS SELECTS NINTENDO
4 FIFA 15 ELECTRONIC ARTS
5 WII PARTY SELECTS NINTENDO
6 MARIO PARTY 9 SELECTS NINTENDO
7 WII SPORTS RESORT SELECTS NINTENDO
8 SUPER MARIO GALAXY 2 SELECTS NINTENDO
9 JUST DANCE 2017 UBISOFT
10 SUPER MARIO GALAXY SELECTS NINTENDO
WII U
Posizione Titolo Publisher
1 PAPER MARIO COLOR SPLASH NINTENDO
2 JUST DANCE 2018 UBISOFT
3 MINECRAFT WII U EDITION NINTENDO
4 LEGO DIMENSIONS STARTER PACK WARNER BROS INTERACTIVE
5 KIRBY E IL PENNELLO ARCOBALENO NINTENDO
6 LEGEND OF ZELDA BREATH OF THE WILD NINTENDO
7 DONKEY KONG COUNTRY TROPICAL FREEZE SELECTS NINTENDO
8 CARS 3 IN GARA PER LA VITTORIA AVALANCHE SOFTWARE
9 NEW SUPER MARIO BROS + NEW SUPER LUIGI SELECTS NINTENDO
10 SKYLANDERS IMAGINATORS STARTER PACK ACTIVISION BLIZZARD
NINTENDO SWITCH
Posizione Titolo Publisher
1 SUPER MARIO ODYSSEY NINTENDO
2 THE ELDER SCROLLS V SKYRIM BETHESDA SOFT
3 MARIO KART 8 DELUXE NINTENDO
4 LEGO WORLDS WARNER BROS INTERACTIVE
5 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
6 LEGEND OF ZELDA BREATH OF THE WILD NINTENDO
7 L.A. NOIRE ROCKSTAR GAMES
8 MARIO + RABBIDS KINGDOM BATTLE UBISOFT
9 SPLATOON 2 NINTENDO
10 POKKEN TOURNAMENT DX NINTENDO
X-BOX 360
Posizione Titolo Publisher
1 FIFA 18 LEGACY EDITION ELECTRONIC ARTS
2 MINECRAFT MICROSOFT
3 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
4 PRO EVOLUTION SOCCER 2018 PREMIUM EDITION KONAMI
5 DRAGON BALL XENOVERSE NAMCO
6 FIFA 17 ELECTRONIC ARTS
7 DESTINY IL RE DEI CORROTTI EDIZIONE LEGGENDARIA ACTIVISION BLIZZARD
8 JUST DANCE 2018 UBISOFT
9 FINAL FANTASY XIII 2 SQUARE ENIX
10 WWE 2K17 2K GAMES
Xbox One
Posizione Titolo Publisher
1 CALL OF DUTY WW II ACTIVISION BLIZZARD
2 FIFA 18 ELECTRONIC ARTS
3 STAR WARS BATTLEFRONT II ELECTRONIC ARTS
4 NEED FOR SPEED PAYBACK ELECTRONIC ARTS
5 ASSASSIN’S CREED ORIGINS UBISOFT
6 FORZA MOTORSPORT 7 MICROSOFT
7 STAR WARS BATTLEFRONT II ELITE TROOPER ELECTRONIC ARTS
8 MINECRAFT MICROSOFT
9 GTA V GRAND THEFT AUTO ROCKSTAR GAMES
10 L.A. NOIRE ROCKSTAR GAMES

Condividi questo articolo


L’articolo Classifiche italiane nel segno di Pokémon Ultrasole (week 46, 2017) sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Classifiche italiane nel segno di Pokémon Ultrasole (week 46, 2017)

Lettera aperta a Fabio Fazio e Giovanni Malagò

Ne hanno parlato tutti, ma è giusto che ne parli anch’io. E lo faccio in prima persona rivolgendomi direttamente a voi con questa lettera aperta dalle pagine del mio piccolo giornale online perché ci sono alcune cose che tengo a precisare.

Videogioco da oltre 30 anni, ne scrivo da 7 in modo professionale  mi ritengo utile alla discussione anche perché da 17 anni scrivo anche di sport come lavoro. Come avete affermato nel corso della trasmissione “Che Tempo che fa” di domenica scorsa (19 novembre 2017), il CIO ha recentemente aperto agli esport come sport vero e proprio mentre ha rimandato un eventuale inserimento alle discipline olimpiche a quando tutto sarà regolamentato perché come ogni cosa nuova è giusto vederla e rivederla per evitare di fare meno errori possibile.

È vero che i videogiochi fanno parte degli esport ma non tutti i videogiochi sono esport. Ed è un peccato che abbiate liquidato la questione in un minuto tra facile ironia, supponenza ed arroganza. In ogni caso con scarsissimo equilibrio perché è evidente che purtroppo non conosciate l’argomento. Qui il video tratto dal canale Rai di YouTube con la relativa intervista. Se ne comincia a parlare al minuto 21:13 circa.

Dottor Fabio Fazio, mi rendo conto che il suo compito sia quello di fare informazione di un certo tipo e magari di non infastidire il suo (illustre) interlocutore di turno (nella fattispecie il presidente del Coni nazionale, Giovanni Malagò), ma non le sembra riduttivo aprire una parentesi di un minuto (possibilmente concordata prima) per liquidare il tutto e prenderla come barzelletta?

È vero, questa parola non l’ha detta lei, l’ha detta Malagò ma lei ha soltanto annuito anche perché ha risposto in modo ironico per tanti (stucchevole per noi che bene o male di videogiochi ne capiamo), “Lei come se la cava con gli Space Invaders?”.

Mi rendo conto che lei debba sintetizzare e far capire a tutti di cosa si stia parlando, ma citare quasi sarcasticamente Space Invaders o Super Mario è davvero fuori luogo. Ha sottovalutato, mi permetta, l’argomento. I due titoli citati, sono dei capisaldi del nostro mondo ma non c’entrano nulla con i videogiochi che farebbero parte degli esport indicati come possibile new entry al palinsesto Olimpico.

Parliamo di altri giochi, decisamente più complessi. Di giochi competitivi. E se anche alcuni di loro non li ritengo adatti ad una competizione olimpica (che ha tanti altri valori), fanno comunque parte di un vasto ventaglio di competizioni internazionali dove girano milioni di dollari (o di euro).

Da anni le risorse e gli incassi dell’industria dei videogiochi sono paragonabili a quelle del cinema ma non se ne parla.

Forse sarebbe stato più utile chiedere se effettivamente i famosi Super Mario e Space Invaders sarebbero stati idonei come esport. Avremmo apprezzato la domanda perché avrebbe fatto capire la volontà di apertura e la volontà di capire.

Sarebbe stata più utile una domanda su quali giochi sarebbero validi per diventare gli esport e magari poi dibattere sul punto di vista (magari diverso, non c’è nulla di male, per carità), e valutare l’effettiva efficacia degli esport come sport. 

Ridicolizzare un mondo sempre in evoluzione senza conoscerlo effettivamente mi dà tristezza. Dottor Fazio, si stupirebbe nel vedere di come è cambiato il mondo dei videogiochi da Space Invaders e da Super Mario. Meno poetico, meno casereccio forse (colpa anche di un’età che avanza per tutti e merito di tecnologie sempre più incredibili) ma che lascia a bocca aperta per le tematiche trattate e per la qualità. Queste vanno a prescindere dagli esport perché si è parlato di Super Mario e Space Invaders.

Si stupirà nell’apprendere che ci siano videogiochi in grado di raccontare storie eccelse anche strappalacrime (The Last day of June, ad esempio) o viaggi iconici (The Journey, Abzu ed altri) o andando al discorso esport davvero di alto livello come Project Cars 2, Forza Motorsport 7 o Gran Turismo Sport o l’emozione del basket di NBA 2K18, o Fifa 18 o altre validissime simulazioni sportive che però personalmente non porterei perché già c’è la controparte reale anche se per iniziare potrebbe andare bene.

E forse potrebbe fare le domande giuste anche perché con questo atteggiamento si è demonizzato e si demonizza il mondo dei videogiochi che ha pari dignità rispetto a tutto il resto ed è con questo atteggiamento che si scrive (disinformando) che molti videogiochi siano causa di comportamenti malsani. Lo fa molto la stampa generalista anche se un po’ il vento sta cambiando. E mi spiace davvero perché il suo stipendio (che non è certamente il mio) glielo offre – di fatto – chi paga il canone Rai. E cosa si paga? Disinformazione? Ed è su quest’ultimo punto, da giornalista, che mi batto perché mi piange il cuore.

Dottor Malagò, lo stesso discorso vale per lei. Mi spiace ancora di più che il presidente del CONI, e quindi il massimo organo sportivo in Italia, non voglia aprirsi o non si sia informato e che anzi veda sotto una cattiva luce il fatto che ci siano milioni di ragazzi che videogiochino.

Ha, invece, detto benissimo, anche perché il CIO lo ha comunicato, che ci vorrebbe una commissione antidoping per i normali controlli. Bisogna si far questo ed anche controllare il giro di scommesse che potrebbe esserci. Ma bisognerebbe recepire le direttive internazionali, studiando il tutto con serietà e se dovessero esserci critiche, si dovrebbero argomentare.

Se non ricordo male, lei è stato un ottimo giocatore di calcio a 5. È una disciplina che amo alla follia alla quale ho dedicato diversi anni (probabilmente i più spensierati), un menisco ed il quasi distacco di una retina (parando capita anche questo, incidenti di gioco, come lei può confermarmi). E tutto questo per il mero piacere di giocare: non sono stato dotato di un gran talento, forse al massimo avrei potuto fare la C2. Posso anche comprendere il suo stupore sulla presa di posizione del CIO e su questa apertura (mentre il calcio a 5, ironia della sorte, ancora non fa parte del palinsesto olimpico, anche se ci sta arrivando… finalmente). Ma non liquidi i videogiochi e gli esport come una cosa negativa o una barzelletta. Le barzellette sono altre e più amare benché debbano fare ridere: veda l’Italia dei giganti del calcio (strapagatissimi) eliminata dalla Svezia… e li si che avete beghe sulla Federcalcio. Si è capito se dovete commissariarla o se questa federazione – stranamente per cavilli legali – si debba autodeterminare?

Vuole sapere un’altra barzelletta? Le medaglie ai mondiali di atletica, o che negli sport di squadra (salvo la pallanuoto o la pallavolo, comunque in difficoltà) non troviamo il podio da anni ed anni. Altra barzelletta? Lo stato dell’impiantisca sportiva che fa acqua da tutti i lati o ancora vedere incitare i padri frustrati nelle partite delle giovanili aizzando i propri figli a staccare le gambe agli avversari…

Sono queste le barzellette, che non fanno ridere e che si affiancano alla superficialità su alcuni argomenti e soprattutto su quelli trattati in un minuto da lei nella trasmissione. Attenzione: non sono un paladino nerd che lotta per l’impossibile e che deve per forza far entrare gli esport alle Olimpiadi. Mi sono stupito anche io e per certi versi posso comprendere il vostro “sgomento”. Ma anziché chiudervi a riccio ed attaccare denigrando senza argomentare (manca proprio l’argomentazione), informatevi meglio e non dedicate un minuto ad una materia importante. Se lei non conosce (come ha ammesso), perché sentenzia e chiude a priori garantendo a Fazio, quasi consolandolo, sul fatto che (per lei) non se ne farà nulla?

Gli esport sono prima di tutto videogiochi, ok… ma anche gli sport sono dei giochi. E nelle sigle delle vostre federazioni la parola “gioco”, anzi “giuoco” appare eccome: FIGC (Federazione Italiana Giuoco calcio); FIGH (Federazione Italiana Giuoco Handball). E’ sempre un gioco.

A Catania lo scorso weekend ho parlato proprio di questo in un talk sulla disinformazione sui videogiochi e di come la stampa generalista li tratti. Ad ogni modo parliamo di giochi e non di barzellette. Concordo con lei assolutissimamente sul fatto che si debba regolamentare questo mondo (e farlo crescere anche a livello agonistico aggiungo io), ma si apra e veda effettivamente di cosa si sta parlando: non parliamo di Space Invaders o di Super Mario… che non sono una barzelletta ma sono poesia se si parla di videogiochi. Ma giocando ad un videogioco competitivo vedrà che lo sforzo e l’organizzazione non sarà tanto diversa da chi pratica sport come il tiro a volo. Sarà forse meno poetico del tiro con l’arco… ma i tempi si evolvono.

Condividi questo articolo


L’articolo Lettera aperta a Fabio Fazio e Giovanni Malagò sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Lettera aperta a Fabio Fazio e Giovanni Malagò