Archivi categoria: CD Projekt Red

Auto Added by WPeMatico

Ni “wangid1” Lipao ha vinto il Gwent Open di marzo

Il weekend appena archiviato ha visto Varsavia teatro degli incontrati tra i migliori giocatori professionisti di Gwent che si sono battaglia nell’ultimo torneo Open della serie Masters. Il montepremi includeva 25.000 dollari, Crown Points e posti garantiti nel prossimo Gwent Challenger.

La classifica finale recita quanto segue:

VINCITORE

Ni “wangid1” Lipao (Cina) – 10.500 dollari vinti

FINALISTA

  • Benjamin “kolemoen” Pfannstiel (Germania) — 4.300 dollari

SEMIFINALISTI

  • Damian “TailBot” Kaźmierczak (Polonia) — 2.950 dollari
  • Maciej “Molegion” Kokosza (Polonia) — 2.750 dollari

QUARTI DI FINALE

  • Alessio “alessio1996” Bouko (Belgio) — 1-250 dollari
  • Oleksandr “proNEO3001” Shpak (Ucraina) — 1.250 dollari
  • James “Green-Knight” Docherty (Regno Unito) — 1.000 dollari
  • Paweł “kams134” Skoroda (Polonia) — 1.000 dollari

Gli spettatori hanno anche ricevuto alcune sorprese durante la diretta streaming, tra cui nuove carte rivelate e un nuovo trailer di Crimson Curse — la prima espansione in arrivo su Gwent: The Witcher Card Game.

L’articolo Ni “wangid1” Lipao ha vinto il Gwent Open di marzo proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Ni “wangid1” Lipao ha vinto il Gwent Open di marzo

Nel weekend il Gwent Open di marzo

Un weekend all’insegna dei Gwent Open. CD Projekt RED ha infatti annunciato i dettagli del nuovo torneo di marzo valevole per i Gwent Masters.

Come sempre, i partecipanti competeranno per il montepremi di 25.000 dollari, e i Crown Points, i punti rango della serie esport ufficiale. I finalisti del torneo si qualificheranno per il prossimo GWENT Challenger che precederà il gran finale della serie.

I quarti di finale si terranno il 16 marzo. Le semifinali e la finale seguiranno a ruota il giorno seguente. Entrambi i giorni del torneo saranno trasmessi in diretta streaming a partire dalle 16 sul canale ufficiale Twitch di CD Projekt RED, con la copertura in tempo reale sul profilo Twitter di GWENT Masters.

La competizione sarà accompagnata dagli annunci relativi a Crimson Curse, la prima espansione di GWENT, in arrivo il 28 marzo su Pc, PlayStation 4 ed Xbox One.

Grazie ai Twitch Drops, gli spettatori potranno guadagnare ricompense di gioco tra cui barili di carte. Dettagli sulla funzionalità possono essere trovati su playgwent.com/twitch-drops e sul post dedicato al torneo.

L’articolo Nel weekend il Gwent Open di marzo proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Nel weekend il Gwent Open di marzo

Accordo Blizzard e GOG, arriveranno anche Warcraft: Orcs & Humans e Warcraft II

Come certamente saprete, il primo Diablo è appena approdato su GOG. Questo è però è una parte dell’accordo tra Blizzard e lo store di CD Projekt. Prossimamente, infatti, arriveranno anche Warcraft: Orcs & Humans e Warcraft II.

Ulteriori informazioni sul ritorno su Azeroth saranno rivelate presto. Rob Bridenbecker, vicepresidente e produttore di Blizzard ha detto:

Ci dispiaceva che questi giochi iconici non fossero più disponibili e siamo felici di collaborare con GOG.com per porre rimedio era ora di farlo, e speriamo che i giocatori siano felici di potersi nuovamente tuffare in questi giochi classici.

L’articolo Accordo Blizzard e GOG, arriveranno anche Warcraft: Orcs & Humans e Warcraft II proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Accordo Blizzard e GOG, arriveranno anche Warcraft: Orcs & Humans e Warcraft II

Cyberpunk 2077 sarà doppiato in italiano

Buone notizie per i fan italiani di Cyberpunk 2077. Il nuovo gdr firmato da CD Projekt RED sarà doppiato in italiano. La conferma ufficiale arriva dalla pagina ufficiale del titolo su Facebook nella quale l’account risponde positivamente ad una domanda di un fan.

Un motivo in più per attendere l’arrivo del gioco che è il progetto più ambizioso del team polacco famoso per la realizzazione della amatissima serie The Witcher. Cyberpunk 2077 includerà una storia importante, un’ambientazione di alto livello ed enorme (Night City sarà paragonabile alla grandezza di una città reale), personaggi di impatto ed una narrazione che includerà scelte e reali conseguenze.

Il titolo non ha ancora una data di lancio: sappiamo che è in sviluppo per Pc, PS4 ed Xbox One e che sarà diffuso in Europa da Bandai Namco.

 

L’articolo Cyberpunk 2077 sarà doppiato in italiano proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Cyberpunk 2077 sarà doppiato in italiano

Monster Hunter: World, arriva Geralt di Rivia

Geralt di Rivia irrompe in Monster Hunter: World. Capcom e CD Projekt RED, infatti, hanno annunciato il crossover tra i due loro giochi ed invitano gli appassionati ad una caccia di dimensioni epiche con missioni a tema The Witcher 3.

La collaborazione tra Monster Hunter: World x The Witcher 3: Wild Hunt consiste in un aggiornamento gratuito su Monster Hunter: World. L’update è attualmente disponibile al download su PlayStation 4 e Xbox One. Il contenuto arriverà prossimamente anche su Pc. Ecco il trailer.

Il contenuto del crossover, infatti, ruota attorno ad una nuova serie di missioni. Questa saranno disponibili per tutti i giocatori di Monster Hunter: World che hanno raggiunto il 16esimo rango cacciatore o superiore. Geralt di Rivia, doppiato da Lorenzo Scattorin nella versione italiana, dovrà portare a termine il Contratto: Guai nella Foresta antica che lo vedrà cacciare e combattere una creatura potentissima nota come il Leshen.

Sconfiggerla richiederà abilità tipica di un cacciatore professionista ed i giocatori avranno a loro disposizione l’arsenale e le abilità del Lupo Bianco, inclusa la sua spada d’argento e le sue magie da combattimento. Come da tradizione della serie di The Witcher, i giocatori potranno influenzare l’andamento della storia attraverso i dialoghi.

A partire dal 15 febbraio (dall’1 del mattino), i migliori cacciatori di mostri (rango 50 o superiore) potranno mettere a dura prova le loro abilità in un evento multigiocatore estremamente difficile, che li vedrà fronteggiare la forma più spaventosa del Leshen. Il Contratto: Spirito della foresta sarà disponibile per un tempo limitato, fino al 1 marzo ore 00,59.

Completare il Contratto: Guai nella Foresta antica garantirà ai giocatori degli oggetti speciali a tema Witcher, risorse per costruire l’armatura e le armi di Geralt, una skin unica e un’arma per il proprio Palico, al pari di nuovi gesti, titoli, pose, e sfondo della carta gilda. Completare il contratto: Spirito della foresta premierà ulteriormente i giocatori. E lo farà con risorse che serviranno per costruire armatura e armi di Ciri, altro personaggio iconico di The Witcher 3: Wild Hunt.

L’articolo Monster Hunter: World, arriva Geralt di Rivia proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Monster Hunter: World, arriva Geralt di Rivia

Cyberpunk 2077 non avrà elementi procedurali

Cyberpunk 2077 presenterà un mondo estremamente ampio e dettagliato e sembra che lo sviluppatore CD Projekt Red sia determinato nel mantenere alta la qualità. Lo si intuisce da una recente dichiarazione fatta da un componente del team.

L’animatore cinematografico principale di Cyberpunk 2077, Maciej Pietras, ha rivelato che tutto l’attesissimo gdr (che ancora non ha una data di lancio, ndr) sarà creato a mano e nessuno dei suoi elementi sarà generato proceduralmente. Lo scrive WCCFTECH.

Misurare il mondo di Cyberpunk 2077 è difficile. Per paragonarlo a The Witcher 3, diciamo che il mondo di quest’ultimo era molto vasto nella sua lunghezza. Era un mondo aperto fatto di grandissimi paesaggi naturali. Passare dal punto A al punto B ha richiesto molto tempo, perché bisognava cavalcare, ma anche perché si trattava di un gioco che si estendeva orizzontalmente. Il mondo di Cyberpunk 2077 è soprattutto un mondo verticale, con edifici ovunque e proprio per questo è difficile fare un confronto metrico. Nella demo, il personaggio principale si svegliava nel suo appartamento, guardava fuori dalla finestra e vedeva un mondo vivente. Per uscire, si prende l’ascensore, si possono vedere che ci sono diversi piani in un edificio. Il gioco permetterà di entrare in molti edifici, sapendo che tutto è stato fatto a mano, perché crediamo che la qualità vera si vede attraverso la creazione manuale, nulla è procedurale nel nostro mondo. Grazie a questa verticalità, la città di Night City sarà vasta.

Parlando delle location del gioco, Maciej Pietras ha anche confermato che l’intero gioco si svolgerà a Night City e la fauna sarà estremamente limitata.

L’intero gioco si svolgerà nella città di Night City. È una grande metropoli da esplorare. Per quanto riguarda gli animali, troverai gatti e cani, ma sarà tutto qui.

L’articolo Cyberpunk 2077 non avrà elementi procedurali proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Cyberpunk 2077 non avrà elementi procedurali

Thronebreaker e Gwent sbarcano su console

Cd Projekt Red annunciano il lancio delle versioni Xbox One e PlayStation 4 di Thronebreaker: The Witcher Tales e GWENT: The Witcher Card Game.

Thronebreaker è un gioco di ruolo ambientato nel mondo di The Witcher che combina esplorazione basata sulla narrativa con puzzle unici e battaglie a carte. Il titolo può essere acquistato su Microsoft Store e PlayStation Store, e contiene oggetti di gioco digitali (link qui). Il gioco è anche disponibile su GOG.com e Steam. Qui c’è la nostra recensione della versione Pc.

GWENT è un gioco di carte fatto di scelte e conseguenze, in cui l’abilità, non la fortuna, è la miglior arma del giocatore. Il titolo è disponibile gratuitamente sia su Microsoft Store sia su PlayStation Store. I giocatori che hanno partecipato alla beta pubblica riceveranno uno speciale titolo giocatore all’avvio della versione di lancio. GWENT è anche disponibile su PC tramite GOG.

L’articolo Thronebreaker e Gwent sbarcano su console proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Thronebreaker e Gwent sbarcano su console

Cyberpunk 2077, altri dettagli sulla grandezza della mappa

Arrivano altri dettagli sulla mappa di Cyberpunk 2077. Sappiamo già che l’area esplorabile del nuovo gioco di CD Projekt RED sarà estremamente grande. Dalle dimensioni di una vera città.

Tuttavia, gli sviluppatori, non hanno mai fatto dei confronti diretti tra il mondo di gameplay di Cyberpunk 2077 e di The Witcher 3. Per CD Projekt RED è estremamente  problematico fare un paragone per le nature diverse dei due mondi.

Il team, scrive WCCFTech, ha risposto su Facebook a chi lo aveva chiesto così facendo intendere le effettive difficoltà in termini di paragone tra i due giochi:

Night City ospita sei distretti, ma non possiamo indicarti con precisione i chilometri quadrati, perché nessuno ha ancora effettuato un conteggio. Inoltre si tratta di un metodo ingannevole per un’ambientazione urbana: Night City ha un sacco di palazzi con molti piani. Tecnicamente è possibile avere 120 metri quadrati di spazio occupandone solo 60. Nei palazzi più alti, e ce ne saranno molti esplorabili, ogni piano prevede molte attività. The Witcher 3 in un certo senso era più lineare, le attività erano sparse. In questo caso il mondo può essere imponente, ma lo è sia verso l’alto che verso il basso.

Ovviamente l’attesa per il nuovo gioco di ruolo è dovuta anche ad altri fattori. Ad esempio l‘importanza delle scelte morali che modelleranno le partite.  Il titolo non ha ancora una data di lancio ma uscirà per Pc, PS4 ed Xbox One. Infine ricordiamo che il titolo è stato tra i protagonisti dei recenti Golden Joytick Awards 2018 con il premio per il titolo “Più atteso per il futuro”.

L’articolo Cyberpunk 2077, altri dettagli sulla grandezza della mappa proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Cyberpunk 2077, altri dettagli sulla grandezza della mappa

Thronebreaker: The Witcher Tales è su Steam

L’ottimo Thronebreaker approda su Steam. L’ultima fatica di CD Projekt RED, già uscito qualche giorno fa su GOG, è adesso disponibile sulla piattaforma di Valve.

Tale versione include alcuni contenuti. Eccoli:

  • Colonna sonora ufficiale di Thronebreaker, creata dal trio di compositori di The Witcher 3: Wild Hunt e GWENT: The Witcher Card Game: Marcin Przybyłowicz, Mikolai Stroinski, e Piotr Adamczyk.
  • Edizione digitale del libro GWENT: Art of The Witcher Card Game prodotto da Dark Horse
  • Bozzetti grafici tra cui la mappa di Lyria
  • Fox Children, la graphic novel di The Witcher prodotta da Dark Horse
  • Una copia su Steam di The Witcher: Enhanced Edition Director’s Cut

L’annuncio è accompagnato da un nuovo trailer che mostra alcuni voti e premi ricevuti da Thronebreaker finora.

L’articolo Thronebreaker: The Witcher Tales è su Steam proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Thronebreaker: The Witcher Tales è su Steam

Thronebreaker: The Witcher Tales, Recensione

Quando CD Projekt Red si imbarca in un nuovo progetto, si può essere quantomeno sicuri del fatto che si tratti di qualcosa che vale assolutamente la pena tenere d’occhio. Perché la casa polacca, partendo da umili origini come software house specializzata nella pubblicazione nell’est Europa di titoli più o meno blasonati, ha saputo ormai ritagliarsi un posto di tutto rispetto all’interno dell’attuale publishing videoludico, con centinaia di dipendenti al proprio soldo e la forza di IP sempre più amate e blasonate.

E così, in attesa di un Cyberpunk 2077 attorno al quale si sta sviluppando un’atmosfera sempre più messianica – soprattutto per gli amanti di William Gibson e soci – quietamente, lo studio fa uscire dal proprio cilindro su Pc un lavoro come Tronebreaker: The Witcher Tales, apparentemente di lega piuttosto bassa, eppure in grado di sottolineare, contro tutti i pronostici, tutte le qualità per cui CD Projekt ha conquistato il cuore dei propri aficionados. Una sorta di “firma” digitale caratteristica, insomma, costruita miscelando sapientemente scelte morali in varie tonalità di grigi, attenzione verso la narrazione e ambizione senza limiti.

UN GIOCO DI TRONI (E CARTE)

L’ambizione scaturisce, in primo luogo, dalla genesi stessa del prodotto: nato come semplice modulo single-player integrativo del gioco di carte da collezione  free-to-play Gwent (a sua volta costruito sulla base del coinvolgente e omonimo mini-gioco del capolavoro The Witcher 3), Thronebreaker è reduce da un ciclo di sviluppo a lungo tortuoso e incerto.

Lungi, però, dall’uscirne ridimensionato, magari rattoppato alla bell’e meglio come il mostro di Frankenstein come succede spesso in questi casi, il progetto si è esteso a dismisura nel corso del tempo, il suo percorso guidato dalla volontà degli sviluppatori di offrire un’esperienza che potesse essere qualcosa di più che un mero tutorial per gli scontri online di Gwent.





Detto, fatto: il Thronebreaker che abbiamo davanti agli occhi adesso è un titolo indipendente, slegato dal proprio “genitore” e pronto ad offrire, ancora una volta, la possibilità di immergersi all’interno di quel vasto mondo di witcher, sangue, magia ed intrighi immaginato per la prima volta dallo scrittore Andrzej Sapkowski nel 1990.

A tale, ricca portata (il titolo si snoda lungo 25-30 ore di contenuti), CD Projekt accompagna il corposo aggiornamento Homecoming per Gwent, approfittando di tutti i consigli e gli input ricevuti dai far per portare finalmente a maturazione il gioco, dopo una lunga fase di beta. I due componenti, dunque, sono strettamente correlati, tant’è che in Thronebreaker è possibile sbloccare delle carte che si potranno poi utilizzare nella parte multiplayer.

LA REGINA GUERRIERA

Ma partiamo con ordine. Nel gioco, impersoneremo Meve, regina dei due regni gemelli di Lyria e Rivia. Il periodo temporale di riferimento è quello della seconda guerra settentrionale, che per intenderci è quello esplorato principalmente dal ciclo di romanzi dedicato allo strigo dai capelli bianchi. Nell’ambito degli scritti di Sapkowski, la figura di Meve è sì presente, ma delineata in pochi caratteri essenziali che la rendono piuttosto fumosa: di lei si sa solo che è una degli artefici principali della sconfitta delle forze invasori dell’Impero di Nilfgaard, e che fu proprio lei ad insignire Geralt del cavalierato – da qui l’origine dell’onorifico “Di Rivia”.

Da questo spunto partono gli sceneggiatori, con l’intenzione di offrire un punto di vista ulteriore e specifico su eventi magari poco conosciuti, sui quali poter costruire personaggi inediti e sviluppi appassionanti. Si tratta di un meccanismo narrativo consolidato di lunga tradizione, sul quale CD Projekt ha capitalizzato al massimo: l’intreccio di Thronebreaker si snoda fra combattimenti, scelte morali complesse e mai banali, tradimenti, intrighi, guerre, miserie, personaggi con la propria agenda da seguire. Un mix dal sapore ricercato che già aveva fatto la felicità degli appassionati del franchise.

Fin dall’inizio del gioco, infatti, saremo liberi di scolpire e modellare Meve come più ci aggrada. Come già avviene in The Witcher 3, pur trattandosi di un personaggio già delineato in diverse sfaccettature fisiche, e financo caratteriali, al giocatore spetta il compito di determinare le sfumature di grigio all’interno delle quali la regina dovrà muoversi: nel corso del gioco Meve diventa necessariamente giudice, giuria ed esecutore, misura quantomai fisiologica in tempo di guerra aperta e in una situazione assai confusa come quella in cui versano i Regni del Nord.

Ella si ritroverà quindi a dover radunare un esercito bene armato per contrastare gli invasori, conciliare le divergenti istanze dei propri luogotenenti – ognuno dei quali con filosofie e opinioni ben precise relative alla guerra -, decidere il fato di interi popoli o villaggi e scegliere, in definitiva, quasi sempre tra il minore tra i due mali.

“SE DEVO SCEGLIERE TRA UN MALE E UN ALTRO, PREFERISCO NON SCEGLIERE AFFATTO”





Come in ogni buon gioco di ruolo degno di questo nome, le scelte prese dal giocatore-Meve avranno effetti concreti sul gameplay: decidere, per esempio, di sobbarcarsi la protezione di una massa di rifugiati aedirniani in fuga dalle orde imperiali potrebbe incidere sulle risorse del giocatore, nonché sulle relazioni con un paio di personaggi secondari, ma, al tempo stesso, rimanere fermi sulla propria decisione condurrà, in futuro, a ricevere una particolare (e potente) carta da usare poi nel proprio mazzo.

Thronebreaker è pieno zeppo di queste occasioni, dalle più piccole alle più grandi, coadiuvate da una scrittura che si pone ad un livello decisamente sopra la media. Che si tratti di seppellire un terrorista o lasciarlo ai corvi, assaltare un convoglio in territorio neutrale a discapito delle relazioni con i nani di Mahakam, ascoltare opinioni contrastanti fra loro, per tutto il gioco non mancheranno momenti in cui fermarsi a riflettere, con cognizione di causa, alle conseguenze delle proprie azioni, valutandone ogni aspetto. Come già detto, poi, ogni esito avrà impatti minori o maggiori sulla campagna, che possono andare da un semplice bonus al morale, o magari ad una ricompensa maggiore in denaro, fino all’ottenimento di una nuova carta, magari impossibile da ottenere in altro modo. La ciliegina sulla enorme torta preparata da CD Projekt è poi, addirittura, l’eventualità di perdere o meno l’assistenza di determinati compagni, che potrebbero allontanarsi definitivamente dal gruppo (e insieme a loro ovviamente la propria, magari utilissima, carta) qualora le decisioni di Meve avessero l’effetto di farli particolarmente irritare.

Naturalmente, anche considerata la natura prettamente low budget del gioco, non bisogna comunque aspettarsi un livello di consequenzialità capace di alterare completamente la portata dell’intreccio principale, che al netto delle variazioni continuerà a dipanarsi secondo ben precise direttive. E a ben vedere, bisogna anche segnalare come non tutti i dilemmi morali risultino, poi, in conseguenze davvero tangibili; si potrà stare sempre certi, ad esempio, del fatto che varrà la pena affrontare scontri da cui, a rigor di logica, sarebbe meglio allontanarsi. Ciononostante, la portata delle ramificazioni di Thronebreaker riesce, spesso, a sorprendere e stupire in positivo.

A METÀ FRA DUE MONDI

Le ispirazioni e i modelli di riferimento sono sufficientemente palesi: il feeling complessivo si pone ad un ideale crocevia tra The Banner Saga e Heroes of Might and Magic.

Le molteplici componenti si avvicendano senza soluzione di continuità: un po’ strategia, un po’ survival, un po’ gioco di ruolo tradizionale, un po’ card game. Thronebreaker si sviluppa lungo più mappe, in visuale isometrica, muovendo il modello 3d di Meve con il solo ausilio del mouse.
Tali mappe, pur se certamente complesse, sono tutto sommato lineari, e contengono invariabilmente variegati punti interesse come png con cui parlare, tesori e risorse da raccogliere e scontri da combattere. I dialoghi si sviluppano tramite delle finestre separate, contornate da illustrazioni dei personaggi o degli eventi in corso, oppure tramite sequenze interamente animate nel caso di avvenimenti particolarmente importanti.

Fondamentale è poi la schermata dell’accampamento, selezionabile con un clic. Qui è possibile svolgere diverse azioni, come dialogare con i propri capitani e vassalli per scoprire le loro storie, leggere resoconti e lettere, edificare nuove strutture utilizzando le risorse raccolte durante il percorso (divise in oro, legname e reclute) e soprattutto gestire il proprio mazzo di carte. Quest’ultimo, come avviene poi anche in Gwent, si costruisce a partire dalle carte ottenute, ognuna delle quali ha un determinato costo che concorre al raggiungimento di un limite massimo di potere, che è tassativo non superare. È possibile anche craftare alcune categorie di carte, previa la presenza della struttura adeguata e, come sempre, la disponibilità delle risorse necessarie.

Gli scontri in sé, ovviamente, sono il piatto principale dell’offerta ludica. E se, tutto sommato, il classico match in due round che contraddistingue la tradizionale partita a Gwent è senza dubbio presente in abbondanza nel prosieguo del gioco, particolarmente nella main quest, il vero cavallo di battaglia della campagna è costituito dagli innumerevoli puzzle, ovvero sfide ad-hoc con modificatori, regole speciali e mazzi pre-costituiti, costruite sulla base di ciò che avviene nella narrazione.





Si tratta di incontri occasionali, quasi sempre secondari, con obiettivi diversi dalla consueta vittoria al meglio delle tre, tarate appositamente per sottolineare i differenti scontri affrontati dall’esercito di Meve: un determinato puzzle, per esempio, potrebbe richiedere il superamento di un ponte di fronte ad un troll inferocito, mentre un altro può chiedere al giocatore di eliminare dal campo di battaglia tutti i cadaveri per scongiurare il rischio di un’epidemia.

L’inventiva dei designer di CD Projekt ha qui la sua massima valvola di sfogo: ci troveremo davanti a situazioni incredibilmente eterogenee e più o meno seriose, dalla sopravvivenza disperata contro un drago inferocito fino all’assalto alle mura di una roccaforte (con una fila di carte intera a rappresentare le fortificazioni, e regole speciali ad accompagnare), passando per innumerevoli sorprese che non osiamo di certo svelarvi in questa sede.

Basti, ad ogni modo, sapere che questi piccoli enigmi, di natura prettamente matematica, costituiscono, in effetti, forse l’unico vero elemento di sfida seria di Thronebreaker, dato che la trama principale si contraddistingue per una difficoltà tarata decisamente verso il basso, quantomeno a livello di normale (il secondo dei tre selezionabili); questo non solo per quanto riguarda i match in sé, ma anche per le risorse davvero facili da accumulare, cosa che svilisce un po’ la componente survival. Gli enigmi, va detto tra l’altro, sono presenti in quantità particolarmente elevata, cosa che ha l’innegabile effetto di spezzettare un po’ il racconto, che ci è parso proprio per questa ragione anche eccessivamente esteso nella sua lunghezza, in particolare nella parte centrale dell’intreccio.

Le regole del Gwent sono sempre quelle, immutate fin dalla loro prima incarnazione in Wild Hunt, al netto di tutte le novità apportate dai successivi aggiornamenti. L’aggiornamento “Homecoming”, già menzionato, si occupa però di dare ulteriore spessore tattico e strategico al gioco, che ora presenta solo due file di un massimo di nove carte ciascuna. Quasi ognuna di queste ha, tra l’altro, una particolare abilità speciale, attivabile allo schieramento oppure a comando in un momento successivo. La maturità del regolamento è perfettamente testimoniata dalla sua complessità e intuitività al tempo stesso, nonché dalle innumerevoli dalle sinergie che è possibile creare con le proprie carte, grazie ad un mazzo che, soprattutto nelle fasi finali della campagna, contempla diverse categorie di strumenti sia offensivi che difensivi, combinabili in modi anche davvero ingegnosi.

IL MONDO IN UNA CARTA

Già con la versione preliminare di Gwent gli artisti polacchi ci avevano stupito in positivo, per la qualità delle illustrazioni e del tratto.
Con Thronebreaker, e la patch “Homecoming”, si è raggiunta a pieno titolo la maturità artistica.  Troviamo campi di battaglia riprodotti con dovizia di particolari, effetti scenici sapientemente ricreati e tantissimi tocchi di classe piccoli e grandi, come le numerose e spettacolari carte animate.

Lo stile non manca mai, né nelle illustrazioni fisse a mo’ di visual novel, né nelle scene d’intermezzo con modelli sufficientemente dettagliati, né nelle mappe vere e proprie, sempre ricchissime di particolari e artisticamente superbe; l’effetto finale è ottenuto tanche grazie ad un cel-shading sapientemente utilizzato e mai eccessivo.

A suggellare il tutto concorrono il doppiaggio integrale, esclusivamente in inglese, che mantiene nei toni, nelle caratterizzazioni e nelle atmosfere la stessa qualità della trilogia di The Witcher, e la splendida colonna sonora, consegnataci da un Marcin Przybyłowicz (stesso compositore di Wild Hunt) in grande stato di forma, come sempre assistito dalla band folk Percival che accompagna sonorità e voci.

COMMENTO FINALE

Diviso fra più tensioni, eppure (quasi) sempre capace di combinarle sincreticamente.

Questo è Thronebreaker: The Witcher Tales, titolo che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta le capacità di una software house ormai sempre più convinta dei propri mezzi. A dispetto dello sviluppo difficoltoso, e di qualche ingenuità evitabile, il titolo si pone come una crasi quasi senza colpo ferire di gioco di ruolo, visual novel, card game e strategico.

Quando questi ingredienti riescono a mescolarsi, Thronebreaker è un’avventura decisamente inusuale ed eccezionale, forte di una narrazione di grande carattere, di un regolamento ormai giunto alla sua piena consacrazione e di un’inventiva apparentemente inesauribile. L’eccessiva frammentazione del racconto, una difficoltà generalmente davvero poco impegnativa e alcune mancanze nel sistema di scelte e conseguenze impediscono, sì, al gioco di raggiungere le vette più elevate; ma quello che rimane è comunque un viaggio sempre interessante, avvincente e mai banale, ancora di più se già si è avuto modo di apprezzare l’eccezionale lavoro svolto da CD Projekt con la serie principale.

L’articolo Thronebreaker: The Witcher Tales, Recensione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Thronebreaker: The Witcher Tales, Recensione

Gwent esce dalla beta; la nuova versione è disponibile su Pc

Giornata importante per CD Projekt Red. Dopo l’esordio odierno di Thronebreaker, infatti, c’è l’annuncio del lancio della versione Pc di Gwent: The Witcher Card Game.

Questo viene, naturalmente, accompagnato da un nuovo trailer cinematografico del gioco, un’offerta speciale in gioco ed una nuova stagione competitiva.

Ricordiamo che le versioni PlayStation 4 e Xbox One usciranno dalla beta il 4 dicembre.

Mateusz Tomaszkiewicz, game director di Gwent: The Witcher Card Game di CD Projekt Red, ha commentato l’uscita del gioco.

Gwent ne ha fatta di strada se ripensiamo ai giorni di Witcher 3: Wild Hunt. Da un mini gioco fino ad un gioco di carte standalone, il titolo è cresciuto esponenzialmente durante lo sviluppo. L’aggiornamento Homecoming mette al centro l’abilità e la profondità tattica, e introduce molti contenuti nuovi. Ecco perché  abbiamo preparato un sito speciale che descrive tutti i cambiamenti e vi suggerisco davvero di visitarlo – aggiunge Tomaszkiewicz – negli ultimi mesi, il team ha fatto l’impossibile per dare vita ad un gioco con cui i giocatori potessero innamorarsi, alcuni per la prima volta, e altri nuovamente. Tuttavia, questo non è un traguardo per noi. Homecoming è stato possibile grazie ai vostri feedback e stiamo facendo Gwent per voi, dunque non dimenticatevi di farci sapere cosa ne pensate.

Il lancio ufficiale segue il rilascio di Homecoming, un aggiornamento enorme che riporta Gwent alle sue origini, di pari passo con l’implementazione dei feedback ricevuti dai giocatori durante la beta pubblica. L’aggiornamento introduce una rivisitazione completa delle grafiche di gioco, un nuovo aspetto per il campo da gioco e i leader di fazione, nuove meccaniche di gameplay e una nuova tipologia di carte, oltre a 30 carte nuove ed un sistema di costruzione di mazzo affinato.

Per celebrare il lancio di Gwent su Pc, chiunque abbia partecipato alla beta riceverà un titolo giocatore. Inoltre, un “Pacchetto Festa di Lancio” è ora disponibile per tutti i giocatori per un periodo di tempo limitato. Maggiori informazioni riguardanti il contenuto del pacchetto sono disponibili sia in gioco, sia su playgwent.com. Il lancio di Gwent significa anche l’inizio di una nuova stagione competitiva, che includerà premi a tema Mahakam.

L’articolo Gwent esce dalla beta; la nuova versione è disponibile su Pc proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Gwent esce dalla beta; la nuova versione è disponibile su Pc

Thronebreaker: The Witcher Tales, trailer con gameplay

Thronebreaker: The Witcher Tales si mostra in un nuovo trailer che ci offre un po’ di gameplay. Tre minuti per l’esattezza. CD Projekt presenta la sua nuova avventura gdr ambientata nello stesso universo di Geralt di Rivia.

Il clip mette in mostra l’esplorazione nel mondo di The Witcher, la narrativa basata sulle scelte del giocatore e stuzzica la fantasia con nuovi personaggi e location. Il video permette di dare un’occhiata alle meccaniche che permettono di gestire il proprio esercito e migliorare il campo di battaglia, assieme alle battaglie a cui prenderete parte.

Ecco il video.

Il titolo verrà pubblicato il 23 ottobre su Pc tramite GOG.COM. Le versioni PlayStation 4 e Xbox One verranno pubblicate il prossimo 4 dicembre. I preordini del gioco sono disponibili sul sito ufficiale.

Thronebreaker: The Witcher Tales è un gioco di ruolo ambientato nel mondo di The Witcher. Combina esplorazione basata sulla narrativa con puzzle unici e battaglie a carte. Realizzato dagli sviluppatori che hanno lavorato sui momenti più iconici di The Witcher 3: Wild Hunt, il gioco ruota attorno alla storia regale di Meve. Lei è veterana di guerra e regina di due Regni Settentrionali: Lyria e Rivia. Dovendo affrontare l’imminente invasione nilfgaardiana, Meve è costretta ad imbracciare nuovamente le armi ed incamminarsi in un percorso oscuro dominato da distruzione e vendetta.

L’articolo Thronebreaker: The Witcher Tales, trailer con gameplay proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Thronebreaker: The Witcher Tales, trailer con gameplay

Annunciato il vincitore del GWENT Open di ottobre

CD Projekt Red ha annunciato il nome del vincitore dell’ultimo torneo di GWENT Open, tenutosi nel corso dello scorso fine settimana. Il vincitore ufficiale è dunque il britannico Frederick “Freddybabes” Bird.

Il torneo ha visto otto tra i migliori giocatori di GWENT competere per il montepremi di 25.000 dollari. A ciò si aggiungono una robusta quantità di Crown Points ed un posto nel prossimo GWENT Challenger — l’ultimo evento prima del gran finale della serie GWENT Masters.

Di seguito la classifica finale del torneo:

VINCITORE

  • Frederick “Freddybabes” Bird (Regno Unito)

FINALISTI

  • Frederick “Freddybabes” Bird (Regno Unito) — 9.650 dollari
  • Andrzej “Adzikov” Bal (Polonia) — 4.600 dollari

SEMIFINALISTI

  • Andrada “radu.andrada” Radu (Romania) — 2.800 dollari
  • Raffael “GameKingAT” Iciren (Austria) — 2.350 dollari

QUARTI DI FINALE

  • Damian “TailBot” Kaźmierczak (Polonia) — 1.400 dollari
  • Mikel “Nujwk” Besga Aristizabal (Spagna) — 1.400 dollari
  • Kacper “kacper322” Sobkowicz (Polonia) — 1.400 dollari
  • Paweł “kams134” Skoroda (Polonia) — 1.400 dollari

L’articolo Annunciato il vincitore del GWENT Open di ottobre proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Annunciato il vincitore del GWENT Open di ottobre

Nuovo gameplay di Thronebreaker: The Witcher Tales

Cd Projekt Red presenta un nuovo video gameplay di Thronebreaker: The Witcher Tales, la nuova avventura gdr ambientata nel mondo di The Witcher.

Il walkthrough della durata di 37 minuti si concentra sul primo atto del gioco e mette in risalto sia la narrazione sia l’esplorazione, cosi come i combattimenti basati sui match a carte. Inoltre, il video è commentato da Paweł Burza (community manager), per fornire ai giocatori più dettagli sul mondo di Thronebreaker.

Il gioco verrà pubblicato il 23 ottobre su Pc tramite GOG.COM. L’uscita su PlayStation 4 e Xbox One è prevista il 4 dicembre.

Spazio ora ai 37 minuti di gameplay. Buona visione.

L’articolo Nuovo gameplay di Thronebreaker: The Witcher Tales proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Nuovo gameplay di Thronebreaker: The Witcher Tales

Il Gwent Open di ottobre andrà in scena questo weekend

Cd Projekt Red invita tutti gli amanti degli esport ed i giocatori di tutto il mondo a guardare il settimo torneo della serie Gwent Open.

Questo weekend, 13-14 ottobre, otto tra i migliori giocatori al mondo lotteranno per una parte del montepremi di 25.000 dollari, Crown Points ed un posto garantito nel prossimo Gwent Challenger, l’ultimo torneo prima del gran finale della serie ufficiale esport del gioco.

Il gruppo di partecipanti include alcuni tra i più alti classificati in Pro Ladder ed i vincitori delle qualificazioni online. Inoltre, i commentatori del torneo comprendono le note personalità della scena esport di GWENT.

Ecco i partecipanti in foto.

Il Gwent Open numero 7 inizierà domani (sabato 13 ottobre) alle 16 (CEST), con le semifinali e finale trasmesse domenica, 14 ottobre, in diretta sui canali ufficiali Twitch e YouTube di Cd Projekt Red con il coverage in tempo reale sull’account Twitter di Gwent Masters.

L’articolo Il Gwent Open di ottobre andrà in scena questo weekend proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Il Gwent Open di ottobre andrà in scena questo weekend