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Thea 2: The Shattering arriva in accesso anticipato

Lo studio MuHa Games ha annunciato oggi la data di pubblicazione in accesso anticipato su Steam di Thea 2: The Shattering. Si tratta del sequel di Thea: The Awakening, ad opera sempre degli stessi autori, e manterrà intatta la particolare formula ibrida di gioco, tra 4X, gioco di ruolo, strategia, survival e gioco di carte. Il lancio è previsto, dunque, per il prossimo 30 novembre.

La versione ad accesso anticipato includerà tutte le meccaniche principali di gioco: esplorazione, battaglia, gestione delle risorse, ricerca e crafting. Già al lancio di questo fine mese, tra l’altro, sia la quest principale che un buon numero di quelle secondarie saranno già giocabili completamente. In più, saranno anche disponibili per i giocatori le prime modalità cooperative. Naturalmente, gli sviluppatori promettono di ascoltare ogni feedback, in modo da rifinire ulteriormente il titolo prima del lancio finale.

Thea 2: The Shattering promette una commistione unica di generi, il tutto immerso in un’ambientazione dark fantasy basata sulla mitologia slava. I giocatori assumeranno il ruolo di un dio, incaricato di vegliare sulla propria tribù di seguaci in un ambiente generato proceduralmente. A lui spetterà il compito di gestire la condotta del proprio popolo, se esplorare il mondo come pacifici nomadi o sottometterlo con la forza, costruire alleanze diplomatiche o focalizzarsi sulla ricerca.

Qui di seguito trovate le prime immagini disponibili, condivise dalla software house.







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Disponibile il set Opus VII di Final Fantasy Trading Card Game

Square Enix ha annunciato la pubblicazione del settimo pacchetto di espansione per l’apprezzato Final Fantasy Trading Card Game. Intitolato Opus VII, il set include nuove illustrazioni firmate da Toshitaka MatsudaToshiyuki Itahana, Akira Oguro e Kumiko Koike. Si tratta di celebri designer e illustratori da lungo tempo al servizio della saga, da Final Fantasy V in poi.

Opus VII comprende 138 carte uniche, che introducono personaggi conosciuti e apprezzati, come Noctis (da Final Fantasy XV) e Lasswell (da Final Fantasy Brave Exvius), con la promessa di altri in arrivo nel prossimo futuro. Ogni pacchetto di Opus VII include dodici carte totali di cui una premium foil.

Trovate maggiori informazioni sulla nuova espansione a questo indirizzo.



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Hearthstone, annunciata La sfida di Rastakhan

Alla BlizzCon 2018 non poteva mancare l’annuncio sulla nuova espansione di Hearthstone. Blizzard ha presentato La sfida di Rastakhan. Questa sarà disponibile dal prossimo 4 dicembre Pc e Mac, tablet Windows, iOS e Android. La sdifa di Rastakhan porterà 135 carte inedite e diverse meccaniche innovative alimentate a mojo.

Una volta per generazione, le tribù di Troll di Azeroth si recano in pellegrinaggio su richiesta di Re Rastakhan per partecipare a uno scontro senza quartiere che verrà ricordato nei secoli a venire. Quest’anno, nove squadre si sono radunate attorno ad altrettanti combattenti, i leggendari campioni Troll che rappresentano ognuno una classe di Hearthstone. Le squadre beneficiano della benedizione dei Loa, antichi spiriti adorati dai Troll, che si sono manifestati in forma di potenti servitori Leggendari. I giocatori possono anche approfittare dell’aiuto degli Spiriti, un nuovo tipo di servitori specifici di classe, ognuno dotato di effetti speciali che funzionano in sinergia con i Loa.

Ma i giocatori non dovranno solo combattere per ottenere il favore di Re Rastakhan: bisognerà anche intrattenere la folla urlante. Chi desidera far sfoggio della propria abilità gladiatoria può farlo grazie a mosse finali spettacolari con Annientamento, una nuova meccanica che premia i giocatori quando infliggono danni in eccesso ai servitori nemici.

I giocatori assetati di gloria farebbero meglio ad affilare le asce perché, subito dopo l’uscita de La sfida di Rastakhan, dovranno mettere alla prova le proprie abilità contro i campioni Troll più forti di Azeroth nella Sfida dei Loa, la nuova e frenetica esperienza di Hearthstone per giocatore singolo in arrivo con questa espansione. Gli organizzatori Gurubashi condivideranno presto altri dettagli con tutti i potenziali gladiatori nelle prossime settimane.




Come sempre, le buste di carte de La sfida di Rastakhan si potranno vincere nella modalità Arena di e acquistare con l’oro di gioco o con denaro reale allo stesso prezzo delle altre buste di gioco. Da oggi e fino alla pubblicazione dell’espansione, gli aspiranti combattenti possono preacquistare le buste di carte de La sfida di Rastakhan con due diversi pacchetti: il Pacchetto dello Sfidante da 17 buste, che include il dorso Pronti alla Sfida, e il Pacchetto La sfida di Rastakhan da 50 buste che contiene un nuovo eroe Sciamano giocabile, Re Rastakhan. Questi pacchetti sono disponibili per tutte le piattaforme a 19,99 euro e 49,99 euro, rispettivamente, e possono essere acquistati una sola volta per account.

CARATTERISTICHE









  • I CAMPIONI TROLL FANNO STRADA – I Troll di tutta Azeroth hanno formato delle squadre per sostenere i loro nove gladiatori più forti, campioni Leggendari specializzati ognuno in uno stile diverso.

 

  • LOA LEGGENDARI – Tutti i Troll adorano e riveriscono i Loa, potenti divinità selvagge in forma di spirito animale. Ne La sfida di Rastakhan, questi Loa possono essere evocati nella forma di nove servitori Leggendari.
    • Per esempio, i Paladini sono stati benedetti dal Loa Shirvallah la Tigre, un servitore Leggendario 7/5 da 25 Mana con Scudo Divino, Assalto e Furto Vitale che costa meno per ogni Cristallo di Mana usato per le Magie.

 

  • SINERGIA SPIRITUALE – I Loa hanno infuso in ogni squadra un potere che si manifesta in forma di Spiriti, servitori di classe Rari 0/3 con effetti speciali progettati per funzionare in sinergia con altre carte.
    • Lo Spirito del Ladro, Spirito dello Squalo, attiva due volte i Gridi di Battaglia e le Combo dei servitori del giocatore, scatenando effetti e combinazioni folli.

 

  • NUOVA ABILITÀ: ANNIENTAMENTO – Le carte con Annientamento saziano la sete di spettacolo del pubblico con mosse finali oltre ogni limite, conferendo effetti bonus quando si infliggono danni in eccesso.
    • Un esempio è l’Arma Generica Sul’thraze, una 4/4 da 6 Mana che consente al giocatore di attaccare ancora ogni volta che annienta un bersaglio, fino a esaurimento dell’Integrità dell’Arma.

SCENDETE NELL’ARENA DEI GURUBASHI PER L’ONORE DEL VOSTRO LOA

Nella modalità per giocatore singolo de La sfida di Rastakhan, chiamata Sfida dei Loa, scendete nell’Arena dei Gurubashi per una lotta senza quartiere di fronte a una folla urlante. I giocatori dovranno scegliere un campione dei Troll e raggiungere la vetta di questa competizione gladiatoria, fino a diventare campioni.

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Rising Lords, ecco i piani per la versione alpha

Argonwood Studio ha pubblicato i primi dettagli sullo strategico medievale Rising Lords nella sua versione alpha. Quest’ultima, sappiamo, sarà disponibile in forma giocabile all’inizio dell’anno prossimo per tutti coloro che sono iscritti al programma Insider dello sviluppatore. Il titolo nella sua versione definitiva è altresì previsto per il 2019 su Pc.

In Rising Lords si combineranno strategia a sfondo medievale e un sistema di combattimento basato su carte, che simboleggeranno diverse e potenti abilità da poter utilizzare durante le battaglie. Esse sono legate ad un specifico Lord, e si ottengono proseguendo naturalmente nel corso della campagna. All’inizio di ogni battaglia, si estrarranno alcune carte dal mazzo di quelle già sbloccate per il Lord che staremo giocando in quel momento. Tale mazzo può essere modificato in ogni momento fuori dalle battaglie.

Per quanto riguarda la alpha vera e propria, quando essa diventerà disponibile potremo aspettarci le seguenti caratteristiche:

  • Modalità di battaglia rapida contro l’IA con armate predefinite.
  • Diverse mappe con le 4 differenti stagioni.
  • 7 tipi di unità, ognuno con specifici punti di forza e debolezza.
  • 5 diversi tipi di terreno con vantaggi e svantaggi.
  • Sistema di morale delle truppe.
  • 2 Lord giocabili.
  • Sistema di inziativa.
  • 10 diverse carte da provare.

Alleghiamo il link alla pagina ufficiale Steam del gioco, già aperta. Vi sembra un titolo promettente?

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Thronebreaker: The Witcher Tales, Recensione

Quando CD Projekt Red si imbarca in un nuovo progetto, si può essere quantomeno sicuri del fatto che si tratti di qualcosa che vale assolutamente la pena tenere d’occhio. Perché la casa polacca, partendo da umili origini come software house specializzata nella pubblicazione nell’est Europa di titoli più o meno blasonati, ha saputo ormai ritagliarsi un posto di tutto rispetto all’interno dell’attuale publishing videoludico, con centinaia di dipendenti al proprio soldo e la forza di IP sempre più amate e blasonate.

E così, in attesa di un Cyberpunk 2077 attorno al quale si sta sviluppando un’atmosfera sempre più messianica – soprattutto per gli amanti di William Gibson e soci – quietamente, lo studio fa uscire dal proprio cilindro su Pc un lavoro come Tronebreaker: The Witcher Tales, apparentemente di lega piuttosto bassa, eppure in grado di sottolineare, contro tutti i pronostici, tutte le qualità per cui CD Projekt ha conquistato il cuore dei propri aficionados. Una sorta di “firma” digitale caratteristica, insomma, costruita miscelando sapientemente scelte morali in varie tonalità di grigi, attenzione verso la narrazione e ambizione senza limiti.

UN GIOCO DI TRONI (E CARTE)

L’ambizione scaturisce, in primo luogo, dalla genesi stessa del prodotto: nato come semplice modulo single-player integrativo del gioco di carte da collezione  free-to-play Gwent (a sua volta costruito sulla base del coinvolgente e omonimo mini-gioco del capolavoro The Witcher 3), Thronebreaker è reduce da un ciclo di sviluppo a lungo tortuoso e incerto.

Lungi, però, dall’uscirne ridimensionato, magari rattoppato alla bell’e meglio come il mostro di Frankenstein come succede spesso in questi casi, il progetto si è esteso a dismisura nel corso del tempo, il suo percorso guidato dalla volontà degli sviluppatori di offrire un’esperienza che potesse essere qualcosa di più che un mero tutorial per gli scontri online di Gwent.





Detto, fatto: il Thronebreaker che abbiamo davanti agli occhi adesso è un titolo indipendente, slegato dal proprio “genitore” e pronto ad offrire, ancora una volta, la possibilità di immergersi all’interno di quel vasto mondo di witcher, sangue, magia ed intrighi immaginato per la prima volta dallo scrittore Andrzej Sapkowski nel 1990.

A tale, ricca portata (il titolo si snoda lungo 25-30 ore di contenuti), CD Projekt accompagna il corposo aggiornamento Homecoming per Gwent, approfittando di tutti i consigli e gli input ricevuti dai far per portare finalmente a maturazione il gioco, dopo una lunga fase di beta. I due componenti, dunque, sono strettamente correlati, tant’è che in Thronebreaker è possibile sbloccare delle carte che si potranno poi utilizzare nella parte multiplayer.

LA REGINA GUERRIERA

Ma partiamo con ordine. Nel gioco, impersoneremo Meve, regina dei due regni gemelli di Lyria e Rivia. Il periodo temporale di riferimento è quello della seconda guerra settentrionale, che per intenderci è quello esplorato principalmente dal ciclo di romanzi dedicato allo strigo dai capelli bianchi. Nell’ambito degli scritti di Sapkowski, la figura di Meve è sì presente, ma delineata in pochi caratteri essenziali che la rendono piuttosto fumosa: di lei si sa solo che è una degli artefici principali della sconfitta delle forze invasori dell’Impero di Nilfgaard, e che fu proprio lei ad insignire Geralt del cavalierato – da qui l’origine dell’onorifico “Di Rivia”.

Da questo spunto partono gli sceneggiatori, con l’intenzione di offrire un punto di vista ulteriore e specifico su eventi magari poco conosciuti, sui quali poter costruire personaggi inediti e sviluppi appassionanti. Si tratta di un meccanismo narrativo consolidato di lunga tradizione, sul quale CD Projekt ha capitalizzato al massimo: l’intreccio di Thronebreaker si snoda fra combattimenti, scelte morali complesse e mai banali, tradimenti, intrighi, guerre, miserie, personaggi con la propria agenda da seguire. Un mix dal sapore ricercato che già aveva fatto la felicità degli appassionati del franchise.

Fin dall’inizio del gioco, infatti, saremo liberi di scolpire e modellare Meve come più ci aggrada. Come già avviene in The Witcher 3, pur trattandosi di un personaggio già delineato in diverse sfaccettature fisiche, e financo caratteriali, al giocatore spetta il compito di determinare le sfumature di grigio all’interno delle quali la regina dovrà muoversi: nel corso del gioco Meve diventa necessariamente giudice, giuria ed esecutore, misura quantomai fisiologica in tempo di guerra aperta e in una situazione assai confusa come quella in cui versano i Regni del Nord.

Ella si ritroverà quindi a dover radunare un esercito bene armato per contrastare gli invasori, conciliare le divergenti istanze dei propri luogotenenti – ognuno dei quali con filosofie e opinioni ben precise relative alla guerra -, decidere il fato di interi popoli o villaggi e scegliere, in definitiva, quasi sempre tra il minore tra i due mali.

“SE DEVO SCEGLIERE TRA UN MALE E UN ALTRO, PREFERISCO NON SCEGLIERE AFFATTO”





Come in ogni buon gioco di ruolo degno di questo nome, le scelte prese dal giocatore-Meve avranno effetti concreti sul gameplay: decidere, per esempio, di sobbarcarsi la protezione di una massa di rifugiati aedirniani in fuga dalle orde imperiali potrebbe incidere sulle risorse del giocatore, nonché sulle relazioni con un paio di personaggi secondari, ma, al tempo stesso, rimanere fermi sulla propria decisione condurrà, in futuro, a ricevere una particolare (e potente) carta da usare poi nel proprio mazzo.

Thronebreaker è pieno zeppo di queste occasioni, dalle più piccole alle più grandi, coadiuvate da una scrittura che si pone ad un livello decisamente sopra la media. Che si tratti di seppellire un terrorista o lasciarlo ai corvi, assaltare un convoglio in territorio neutrale a discapito delle relazioni con i nani di Mahakam, ascoltare opinioni contrastanti fra loro, per tutto il gioco non mancheranno momenti in cui fermarsi a riflettere, con cognizione di causa, alle conseguenze delle proprie azioni, valutandone ogni aspetto. Come già detto, poi, ogni esito avrà impatti minori o maggiori sulla campagna, che possono andare da un semplice bonus al morale, o magari ad una ricompensa maggiore in denaro, fino all’ottenimento di una nuova carta, magari impossibile da ottenere in altro modo. La ciliegina sulla enorme torta preparata da CD Projekt è poi, addirittura, l’eventualità di perdere o meno l’assistenza di determinati compagni, che potrebbero allontanarsi definitivamente dal gruppo (e insieme a loro ovviamente la propria, magari utilissima, carta) qualora le decisioni di Meve avessero l’effetto di farli particolarmente irritare.

Naturalmente, anche considerata la natura prettamente low budget del gioco, non bisogna comunque aspettarsi un livello di consequenzialità capace di alterare completamente la portata dell’intreccio principale, che al netto delle variazioni continuerà a dipanarsi secondo ben precise direttive. E a ben vedere, bisogna anche segnalare come non tutti i dilemmi morali risultino, poi, in conseguenze davvero tangibili; si potrà stare sempre certi, ad esempio, del fatto che varrà la pena affrontare scontri da cui, a rigor di logica, sarebbe meglio allontanarsi. Ciononostante, la portata delle ramificazioni di Thronebreaker riesce, spesso, a sorprendere e stupire in positivo.

A METÀ FRA DUE MONDI

Le ispirazioni e i modelli di riferimento sono sufficientemente palesi: il feeling complessivo si pone ad un ideale crocevia tra The Banner Saga e Heroes of Might and Magic.

Le molteplici componenti si avvicendano senza soluzione di continuità: un po’ strategia, un po’ survival, un po’ gioco di ruolo tradizionale, un po’ card game. Thronebreaker si sviluppa lungo più mappe, in visuale isometrica, muovendo il modello 3d di Meve con il solo ausilio del mouse.
Tali mappe, pur se certamente complesse, sono tutto sommato lineari, e contengono invariabilmente variegati punti interesse come png con cui parlare, tesori e risorse da raccogliere e scontri da combattere. I dialoghi si sviluppano tramite delle finestre separate, contornate da illustrazioni dei personaggi o degli eventi in corso, oppure tramite sequenze interamente animate nel caso di avvenimenti particolarmente importanti.

Fondamentale è poi la schermata dell’accampamento, selezionabile con un clic. Qui è possibile svolgere diverse azioni, come dialogare con i propri capitani e vassalli per scoprire le loro storie, leggere resoconti e lettere, edificare nuove strutture utilizzando le risorse raccolte durante il percorso (divise in oro, legname e reclute) e soprattutto gestire il proprio mazzo di carte. Quest’ultimo, come avviene poi anche in Gwent, si costruisce a partire dalle carte ottenute, ognuna delle quali ha un determinato costo che concorre al raggiungimento di un limite massimo di potere, che è tassativo non superare. È possibile anche craftare alcune categorie di carte, previa la presenza della struttura adeguata e, come sempre, la disponibilità delle risorse necessarie.

Gli scontri in sé, ovviamente, sono il piatto principale dell’offerta ludica. E se, tutto sommato, il classico match in due round che contraddistingue la tradizionale partita a Gwent è senza dubbio presente in abbondanza nel prosieguo del gioco, particolarmente nella main quest, il vero cavallo di battaglia della campagna è costituito dagli innumerevoli puzzle, ovvero sfide ad-hoc con modificatori, regole speciali e mazzi pre-costituiti, costruite sulla base di ciò che avviene nella narrazione.





Si tratta di incontri occasionali, quasi sempre secondari, con obiettivi diversi dalla consueta vittoria al meglio delle tre, tarate appositamente per sottolineare i differenti scontri affrontati dall’esercito di Meve: un determinato puzzle, per esempio, potrebbe richiedere il superamento di un ponte di fronte ad un troll inferocito, mentre un altro può chiedere al giocatore di eliminare dal campo di battaglia tutti i cadaveri per scongiurare il rischio di un’epidemia.

L’inventiva dei designer di CD Projekt ha qui la sua massima valvola di sfogo: ci troveremo davanti a situazioni incredibilmente eterogenee e più o meno seriose, dalla sopravvivenza disperata contro un drago inferocito fino all’assalto alle mura di una roccaforte (con una fila di carte intera a rappresentare le fortificazioni, e regole speciali ad accompagnare), passando per innumerevoli sorprese che non osiamo di certo svelarvi in questa sede.

Basti, ad ogni modo, sapere che questi piccoli enigmi, di natura prettamente matematica, costituiscono, in effetti, forse l’unico vero elemento di sfida seria di Thronebreaker, dato che la trama principale si contraddistingue per una difficoltà tarata decisamente verso il basso, quantomeno a livello di normale (il secondo dei tre selezionabili); questo non solo per quanto riguarda i match in sé, ma anche per le risorse davvero facili da accumulare, cosa che svilisce un po’ la componente survival. Gli enigmi, va detto tra l’altro, sono presenti in quantità particolarmente elevata, cosa che ha l’innegabile effetto di spezzettare un po’ il racconto, che ci è parso proprio per questa ragione anche eccessivamente esteso nella sua lunghezza, in particolare nella parte centrale dell’intreccio.

Le regole del Gwent sono sempre quelle, immutate fin dalla loro prima incarnazione in Wild Hunt, al netto di tutte le novità apportate dai successivi aggiornamenti. L’aggiornamento “Homecoming”, già menzionato, si occupa però di dare ulteriore spessore tattico e strategico al gioco, che ora presenta solo due file di un massimo di nove carte ciascuna. Quasi ognuna di queste ha, tra l’altro, una particolare abilità speciale, attivabile allo schieramento oppure a comando in un momento successivo. La maturità del regolamento è perfettamente testimoniata dalla sua complessità e intuitività al tempo stesso, nonché dalle innumerevoli dalle sinergie che è possibile creare con le proprie carte, grazie ad un mazzo che, soprattutto nelle fasi finali della campagna, contempla diverse categorie di strumenti sia offensivi che difensivi, combinabili in modi anche davvero ingegnosi.

IL MONDO IN UNA CARTA

Già con la versione preliminare di Gwent gli artisti polacchi ci avevano stupito in positivo, per la qualità delle illustrazioni e del tratto.
Con Thronebreaker, e la patch “Homecoming”, si è raggiunta a pieno titolo la maturità artistica.  Troviamo campi di battaglia riprodotti con dovizia di particolari, effetti scenici sapientemente ricreati e tantissimi tocchi di classe piccoli e grandi, come le numerose e spettacolari carte animate.

Lo stile non manca mai, né nelle illustrazioni fisse a mo’ di visual novel, né nelle scene d’intermezzo con modelli sufficientemente dettagliati, né nelle mappe vere e proprie, sempre ricchissime di particolari e artisticamente superbe; l’effetto finale è ottenuto tanche grazie ad un cel-shading sapientemente utilizzato e mai eccessivo.

A suggellare il tutto concorrono il doppiaggio integrale, esclusivamente in inglese, che mantiene nei toni, nelle caratterizzazioni e nelle atmosfere la stessa qualità della trilogia di The Witcher, e la splendida colonna sonora, consegnataci da un Marcin Przybyłowicz (stesso compositore di Wild Hunt) in grande stato di forma, come sempre assistito dalla band folk Percival che accompagna sonorità e voci.

COMMENTO FINALE

Diviso fra più tensioni, eppure (quasi) sempre capace di combinarle sincreticamente.

Questo è Thronebreaker: The Witcher Tales, titolo che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta le capacità di una software house ormai sempre più convinta dei propri mezzi. A dispetto dello sviluppo difficoltoso, e di qualche ingenuità evitabile, il titolo si pone come una crasi quasi senza colpo ferire di gioco di ruolo, visual novel, card game e strategico.

Quando questi ingredienti riescono a mescolarsi, Thronebreaker è un’avventura decisamente inusuale ed eccezionale, forte di una narrazione di grande carattere, di un regolamento ormai giunto alla sua piena consacrazione e di un’inventiva apparentemente inesauribile. L’eccessiva frammentazione del racconto, una difficoltà generalmente davvero poco impegnativa e alcune mancanze nel sistema di scelte e conseguenze impediscono, sì, al gioco di raggiungere le vette più elevate; ma quello che rimane è comunque un viaggio sempre interessante, avvincente e mai banale, ancora di più se già si è avuto modo di apprezzare l’eccezionale lavoro svolto da CD Projekt con la serie principale.

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Il Gwent Open di ottobre andrà in scena questo weekend

Cd Projekt Red invita tutti gli amanti degli esport ed i giocatori di tutto il mondo a guardare il settimo torneo della serie Gwent Open.

Questo weekend, 13-14 ottobre, otto tra i migliori giocatori al mondo lotteranno per una parte del montepremi di 25.000 dollari, Crown Points ed un posto garantito nel prossimo Gwent Challenger, l’ultimo torneo prima del gran finale della serie ufficiale esport del gioco.

Il gruppo di partecipanti include alcuni tra i più alti classificati in Pro Ladder ed i vincitori delle qualificazioni online. Inoltre, i commentatori del torneo comprendono le note personalità della scena esport di GWENT.

Ecco i partecipanti in foto.

Il Gwent Open numero 7 inizierà domani (sabato 13 ottobre) alle 16 (CEST), con le semifinali e finale trasmesse domenica, 14 ottobre, in diretta sui canali ufficiali Twitch e YouTube di Cd Projekt Red con il coverage in tempo reale sull’account Twitter di Gwent Masters.

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Sono aperti i preordini di Thronebreaker: The Witcher Tales

Cd Projekt Red ha alfine annunciato il lancio dei preordini per Thronebreaker: The Witcher Tales, una nuova avventura ambientata nell’universo dell’ammazza-mostri Geralt of Rivia. Il titolo, che originariamente era partito come campagna single-player di Gwent, uscirà su Pc tramite GOG.com il 23 ottobre, con l’uscita su Xbox One e PlayStation 4 prevista il 4 dicembre, e si configura come un titolo di tutto rispetto, a dispetto della portata iniziale del progetto.













Marcin Iwiński, cofondatore dello studio, ha intessuto, chiaramente inorgoglito, le lodi del gioco:

Thronebreaker è quasi tra noi e ne siamo davvero felici. Ciò che inizialmente doveva essere l’avventura single-player per un gioco di carte multigiocatore è divenuto un gioco a sè. Thronebreaker è una vera e propria storia di The Witcher, con oltre 30 ore di contenuti, oltre 75 missioni secondarie ed allo stesso tempo è un gioco che permette di guidare un esercito in posti inediti dell’universo di The Witcher. Tutto ciò è sorretto da un sistema di combattimento basato sulle scelte e sulle meccaniche di GWENT.  I preordini aprono oggi e Thronebreaker include degli ottimi oggetti di gioco. Tuttavia, credo sia importante sottolineare che questi oggetti di gioco non saranno esclusivi per chi preordina. Quando si comprano i nostri giochi, tutti ottengono gli stessi contenuti di gioco. Non importa se il gioco viene preordinato o acquistato dopo il lancio. Non vogliamo attirarvi con la stronzata dell’oggetto esclusivo. Per noi, i preordini significano attesa ed entusiasmo e, ancor più importante, supporto per gli studi di sviluppo e i videogiochi che si amano. Quindi, se ciò che leggete nelle anteprime è di vostro gradimento, accogliamo il vostro preordine a braccia aperte. Viceversa, se vi serve più tempo per decidere e preferite aspettare le recensioni, prendetevi il vostro tempo e acquistando dopo il lancio non vi perderete nessun oggetto di gioco.

Thronebreaker viene venduto ad un prezzo suggerito di circa 25 euro ed è disponibile al preordine da ora. Di seguito, presentiamo gli oggetti di gioco inclusi nell’acquisto e un filmato inedito.

  • Colonna sonora ufficiale di Thronebreaker
  • Versione digitale del libro illustrato di GWENT: Art of The Witcher Card Game di Dark Horse.
  • Concept art, inclusa la mappa di Lyria
  • Romanzo a fumetti di The Witcher “Fox Children” di Dark Horse
  • 2 titoli giocatore in GWENT: The Witcher Card Game
  • 2 avatar giocatore in GWENT: The Witcher Card Game
  • 5 barili di carte premium in GWENT: The Witcher Card Game

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Aperta la campagna Kickstarter per Burning Alliance

Un nuovo gioco di carte strategico si vede all’orizzonte. Irealy Games ha annunciato l’avvio della campagna Kickstarter per il suo Burning Alliance. L’obiettivo è quello di raccogliere 15mila euro nel giro di un mese.

Sarà un titolo free-to-play incentrato su carte da collezione in sviluppo per Android ma che uscirà anche su iOS e su Steam per Pc laddove sia raggiunto l’obiettivo secondario posto a quota 18.000 euro, il primo dopo la soglia minima.

A 21.000 ed a 24.000 euro ci sono gli obiettivi per due espansioni (Bright ed Obscure), a quota 30.000 la modalità Clan in multiplayer. La raccolta si chiuderà il 19 luglio prossimo. Qui la pagina del progetto su Kickstarter.

Ecco il primo teaser trailer.

Pietro Ghidini, direttore artistico del gioco, ha così commentato:

“Da appassionato di giochi di carte da collezione, ho sentito la necessità di creare un videogioco molto diverso da quelli attualmente presenti sul mercato. In questo titolo ho messo tutta la mia passione sviluppando un gameplay ispirato alla tradizione ma con l’aggiunta di elementi nuovi quali il livello delle carte, gli equipaggiamenti, la gestione della quintessenza e la meccanica della fusione. Credo moltissimo nel progetto, il cui 70 percento è già stato autofinanziato e abbiamo solo bisogno di un aiuto da parte dei futuri giocatori per completare le ultime features. Puntiamo molto sul coinvolgimento immediato della community in modo da ricevere feedback e consigli durante lo sviluppo”.

Il titolo si basa su un universo incentrato sui quattro elementi naturali e mira a rinnovare il genere tramite numerose innovazioni, a partire dalla meccanica di gioco Burning Alliance che permette la fusione di determinate carte durante la partita per crearne di nuove e più potenti e offrendo in tal modo un ampio ventaglio di possibili scelte strategiche.

A questo si aggiunge un sistema di costruzione del deck che mira a premiare la skill e l’impegno profuso dal giocatore piuttosto che l’investimento economico o il possesso di carte “forti” eliminando alla radice il concetto di “rarità” a vantaggio di un sistema in cui tutte le carte del set possono rivestire un’importanza decisiva a seconda del deck in cui vengono inserite.

La creatività e la visione strategica del giocatore vengono infine incentivate tramite un sistema di crafting variegato e profondo che permette la creazione degli equipaggiamenti indossabili dall’eroe scelto dal giocatore. Qui più informazioni sul sito ufficiale.

CARATTERISTICHE

  • Modalità single-player e multiplayer
  • Sistema di progressione basato sui livelli di esperienza e sull’ottenimento di valuta virtuale sia in single-player che in multi-player. Possibilità di acquistare nuovi pacchetti di carte nello store digitale.
  • Carte differenziate in base al livello di quintessenza necessario per usarle e non in base alla rarità. Tutte le carte del set sono importanti in modo da premiare la abilità e non l’investimento economico da parte del giocatore.
  • Aiutate il vostro eroe con quattro tipi diversi di equipaggiamento scegliendo tra quelli ottenuti vincendo le partite o costruendone nuovi.
  • Partite amichevoli, ladder, sfide e tornei settimanali ti aspettano. Partecipate per vincere nuovi pacchetti di carte ed equipaggiamenti.

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Annunciato Marvel Battle Lines

Nexon ha annunciato in collaborazione con Marvel Entertainment. Si chiama Marvel Battle Lines un nuovo gioco di carte strategico con centinaia di iconici supereroi e super cattivi della Marvel.

In questo titolo, i giocatori creeranno il proprio mazzo definitivo di supereroi e super cattivi per affrontare una lunga campagna single-player con una storia originale scritta dall’autore Marvel, Alex Irvine e in modalità giocatore vs giocatore (PVP) a turni in tempo reale. Il titolo uscirà nel 2018 come gioco scaricabile gratuitamente su App Store per iPhone e iPad e su Google Play per dispositivi Android.

Il gameplay propone di essere intuitivo e consente ai giocatori di intraprendere la campagna single player ed essere competitivi in modalità PvP fin dall’inizio. Collezionando carte da ogni battaglia nella modalità single-player o nelle modalità PvP, i giocatori potranno costruire svariati mazzi di potenti Supereroi e Super Cattivi, padroneggiando strategie per affrontare sfide più grandi e competere con i migliori utenti in PvP. Oltre alla campagna con la storia originale dello scrittore Marvel Alex Irvine, una serie di attività single-player rivisiteranno le amate storie e gli eventi Marvel e continueranno a sfidare e ricompensare i giocatori.



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Hand of Fate 2, introdotta la nuova modalità Endless

Defiant Development ha annunciato oggi il rilascio di un aggiornamento nuovo di zecca per il suo ultimo action-gdr a base di carte Hand of Fate 2. L’update in questione, che ricordiamo essere completamente gratis ed è già disponibile su Pc e a maggio anche per PlayStation 4Xbox One, aggiunge la modalità Endless, che offre ai giocatori più competitivi la possibilità di giocare con quest ripetibili all’infinito, via via sempre più difficili grazie all’aggiunta di particolari modificatori, maledizioni e nemici. Sono state inoltre aggiunte inoltre nuove avventure narrative, nemici e oggetti collezionabili.

Infine, la stessa software house ha anche svelato alcuni dettagli sul prossimo dlc previsto per il titolo, che a quanto pare sarà incentrato principalmente su nuovi compagni e sfide di diverso tipo. Di sotto potete trovare un trailer che mostra in dettaglio la Endless Mode. Basterà quest’aggiunta per farvi tornare a giocare?

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The Elder Scrolls: Legends – Casate di Morrowind è disponibile

The Elder Scrolls: Legends si espande. Casate di Morrowind è, infatti, disponibile da oggi su Pc e dispositivi mobili portando con se oltre 140 carte inedite, incluse quelle da tre attributi, nuove abilità, dimensione massima del mazzo aumentata, enigmi, dorsi e tanto altro ancora.

Ecco il trailer di lancio:

 

MAZZI DA TRE ATTRIBUTI E NUOVE ABILITA’

Nuove opportunità strategiche grazie all’introduzione di carte da tre attributi. Aggiungere una carta da tre attributi a un mazzo, lo converte automaticamente in un mazzo da tre attributi e ne aumenta la dimensione minima a 75 carte.

Ogni mazzo da tre attributi rappresenta una delle cinque Grandi Casate di Morrowind, ognuna dotata di nuove e potenti abilità da padroneggiare.

ADUNATA | Casata Redoran [FORZA] [VOLONTÀ] [RESISTENZA]

Quando una creatura con Adunata attacca, fornisce +1/+1 a una creatura casuale nella vostra mano.

TRADIMENTO | Casata Telvanni [INTELLIGENZA] [AGILITÀ] [RESISTENZA]

Potete sacrificare una creatura per giocare nuovamente quest’azione. È possibile usare Tradimento solo una volta per azione.

COMPLOTTO | Casata Hlaalu [FORZA] [VOLONTÀ] [AGILITÀ]

Le abilità Complotto si attivano se avete giocato un’altra carta nello stesso turno. I tre attributi degli Hlaalu (Forza, Volontà e Agilità) dispongono di molte carte poco costose che vi aiuteranno a portare a compimento i vostri complotti.

ESALTAZIONE | Tempio del Tribunale [INTELLIGENZA] [VOLONTÀ] [RESISTENZA]

Esaltazione assegna un bonus a una creatura pagandolo con una maggiore quantità di magicka. Il costo di Esaltazione rende la creatura “Esaltata”, condizione importante quando le divinità compaiono in gioco.

POTERE, POTERE E POTERE! | Casata Dagoth [FORZA] [INTELLIGENZA] [AGILITÀ]

La Casata Dagoth non ha nuove abilità. Ambisce solo a una cosa: il potere. Le carte di Dagoth, che hanno attributi di Forza, Intelligenza e Abilità, vi ricompensano se avete creature con almeno 5 punti di Attacco.

ENIGMI

Casate di Morrowind include contenuti per ogni genere di giocatore, inclusi coloro che amano le sfide solitarie. Gli Enigmi sono scenari prestabiliti in cui il giocatore deve risolvere il rompicapo secondo determinati parametri, come ad esempio vincere la partita in un solo turno.

Ci sono tre set di Enigmi di 10 rompicapi ciascuno: Addestramento di Caius, Sfide di Naryu e Prove di Divayth Fyr. L’Addestramento di Caius è gratuito per tutti i giocatori, mentre le Sfide di Naryu e le Prove di Divayth Fyr sono acquistabili nel negozio al prezzo di 9,99 euro o 1.500 oro ciascuna. Completare i 10 rompicapi di un set vi ricompensa con 5 Buste di Casate di Morrowind, 100 Gemme dell’Anima e un dorso speciale esclusivo per il set completato.

PACCHETTO INTRODUTTIVO DELLE CASATE DI MORROWIND

I giocatori che vogliono iniziare la collezione di Casate di Morrowind, possono acquistare il Pacchetto Introduttivo nel negozio del gioco. Il pacchetto contiene 10 buste, un titolo unico e una carta Leggendaria bonus al prezzo di 4,99 euro.

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Ecco Arena, la nuova modalità di gioco di GWENT

CD Projekt Red ha annunciato il lancio ufficiale di una modalità di gioco nuova di zecca per GWENT, intitolata Arena. In essa, i giocatori dovranno creare il proprio mazzo pescando carte dall’intera collezione del gioco, sfidando per ottenere sostanziose ricompense. In Arena, i mazzi seguiranno regole separate dalle altre modalità di gioco: per esempio, quando si costruiscono le armate, i giocatori possono usare carte di tutte le fazioni. Il gioco termina quando il giocatore vince nove partite o ne perde tre.

La nuova modalità di gioco è inoltre gestita dal temibile Gaunter O’Dimm, personaggio che i fan del franchise hanno già avuto modo di apprezzare in Hearts of Stone. Per partecipare nell’Arena, i giocatori devono entrare nel mondo del Signore degli Specchi usando oggetti di gioco chiamati “frammenti specchio“. I frammenti sono ottenibili utilizzando moneta reale o di gioco.

Di seguito, infine, trovate un breve trailer di lancio per la nuova modalità.

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Fable Fortune è disponibile adesso per Pc ed Xbox One

Flaming Fowl Studios e Mediatonic annunciano la disponibilità di Fable Fortune per Steam, Xbox One e Windows 10.

I giocatori che scaricano subito il titolo potranno avere un pacchetto di carte gratuito ogni giorno per i primi dieci giorni, e guadagnare XP doppi fino al 2 marzo.

Fable Fortune è un gioco di carte da collezione free-to-play che introduce meccaniche originali per il genere e le inserisce nell’universo della celebre saga di Fable riproponendo ambientazioni e personaggi amati dal pubblico, insieme a un carico di pollame di cui non riusciamo proprio a liberarci. Ecco il trailer di lancio.

Scegliete uno tra sei eroi, ognuno dei quali con poteri e carte a propria disposizione, e andate all’avventura per combattere la battaglia decisiva per Albion. Vi schiererete dalla parte del bene o del male? Il classico sistema di allineamento di Fable fa il suo ritorno, permettendovi di completare quest e scegliere il vostro destino, trasformando il vostro aspetto, le vostre abilità e anche le carte a vostra disposizione nel vostro mazzo.

Partecipate a tornei ed eventi, oppure fate coppia con un amico e sconfiggete i boss nella modalità cooperativa. Fable Fortune offre anche una modalità a giocatore singolo, che permette di scoprire le intense storie degli eroi.

“Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto su Fable Fortune – ha dichiarato Paul Croft, cofondatore di Mediatonic – il periodo in Accesso Anticipato/Game Preview ci ha permesso di crescere e trasformare il gioco in un’esperienza molto più rifinita e appagante. Crediamo che Fortune offra un mix interessante di gameplay strategico e un sistema di scelte e conseguenze che rappresenta una novità interessante per il genere, e i fan della serie adoreranno la possibilità di ritornare nell’universo di Fable”.

La pubblicazione di Fable Fortune come free-to-play arriva dopo sette mesi di accesso anticipato, durante i quali gli appassionati hanno avuto la possibilità di provare il gioco durante la fase di sviluppo.

Tra le funzioni introdotte grazie all’aiuto della community ci sono il Deck Helper, per la costruzione dei mazzi, i tutorial del Guildmaster per aiutare i nuovi giocatori a comprendere le meccaniche di gioco, e un sistema di quest giornaliere e un nuovo sistema di emote permette ai giocatori di comunicare con il loro avversari in maniera efficace per congratularsi, prendersi in giro, o magari lasciarsi andare a flatulenze assassine non richieste. In nome della tattica, si intende.

Fra eroi senza macchia e senza paura, malvagi e subdoli nemici, eserciti di contadini sempliciotti (e dunque utilizzabili senza scrupolo alcuno per i propri scopi) e quel tocco di confortante e familiare necromanzia che non guasta mai, i fan di Fable non saranno delusi. Non c’è mai stato un momento migliore per tornare ad Albion.



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Fable Fortune lascia l’accesso anticipato il 22 febbraio

Fable Fortune uscirà a brevissimo dall’early access. Flaming Fowl Studios e Mediatonic hanno annunciato, infatti, che il gioco di carte da collezione ambientato nell’iconico universo di Fable, lascerà la fase di accesso anticipato il 22 febbraio (giovedì), per diventare free-to-play su Xbox One, Steam e Windows 10.

Durante gli ultimi mesi passati in fase di accesso anticipato, Fable Fortune è stato migliorato grazie al duro lavoro dei team di sviluppo ed ai suggerimenti della community. Tra le nuove caratteristiche principali c’è sicuramente la modalità Heroic Tales, una modalità storia per giocatore singolo che permette di scoprire le storie dei valorosi eroi presenti nel gioco.
Inoltre, un nuovo sistema di emote permette ai giocatori di comunicare con il loro avversari in maniera efficace per congratularsi, prendersi in giro, o magari lasciarsi andare a flatulenze assassine non richieste. Tutto in nome della tattica, si intende.





Tra le nuove caratteristiche spiccano sicuramente anche il Deck Helper per la costruzione dei mazzi, i tutorial del Guildmaster per prendere confidenza con il gioco, un sistema di missioni giornaliere chiamate “Daily Bounties” e nuove carte rare da mostrare a tutti con vanto. Senza parlare, ovviamente, della miriade di piccoli miglioramenti e nuove carte tutti da scoprire. Non c’è mai stato un momento migliore per tornare ad Albion.

Fable Fortune resta però un gioco di scelte e conseguenze. Vestirete i panni di uno dei sei eroi e combatterete per Albion la battaglia definitiva. Ma sarete un eroe buono o cattivo? Completate quest e scegliete il vostro destino per cambiare le vostre abilità e le carte nel vostro mazzo. Partecipate a tornei ed eventi, oppure fate coppia con un amico e sconfiggete i boss nella modalità cooperativa.

È ancora possibile acquistare il Founder Pack a 12,99 euro (equivalente ad oltre 40 euro di oggeti di gioco che includono 20 bustine di carte, l’esclusiva Trophy Card Flaming Fowl, e la rarissima carta Giant Egg).

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Il primo vincitore dei GWENT Open è Jan “Superjj102” Janssen

Il torneo GWENT Open, che ha avuto inizio proprio qualche giorno fa, vede oggi il suo primo vincitore all’interno della ladder di 8 giocatori con un montepremi di ben 25.000 dollari. Si tratta del tedesco Jan “Superjj102” Janssen, che ha superato in scioltezza tutti gli avversari vincendo 10.100 dollari. Di sotto riportiamo l’elenco completo dei partecipanti con le rispettive posizioni finali e i relativi premi.

Gwent Open 2

VINCITORE
Jan “Superjj102” Janssen (Germania)
FINALISTI
Jan “Superjj102” Janssen (Germania) — $10.100
Andrzej “Adzikov” Bal (Polonia) — $4.300
SEMIFINALISTI
Elias “Shaggy” Sagmeister (Austria) — $3.200
Raffael “GameKingAT” Iciren (Austria) — $2.350
QUARTIFINALISTI
Benjamin “Kolemoen” Pfannstiel (Germania) — $1.400
Evgeny “eiSloth” Androsik (Bielorussia) — $1.400
Zehua “Huyahanachann” Zhao (Cina) — $1.250
Nikolay “Cmel” Sakharov (Russia) — $1.000

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