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Onimusha: Warlords, la classica avventura samurai debutta oggi

La leggendaria avventura samurai di Onimusha: Warlords torna oggi su Pc, PS4, Xbox One e Switch. Lo rende noto Capcom. Ambientato in un mondo feudale pieno di magia, samurai e guerrieri demoniaci, questo classico è da oggi disponibile in formato digitale su tutte le piattaforme moderne, al prezzo di 19,99 euro.

Questa versione di Onimusha: Warlords ripropone l’azione di gioco e la coinvolgente storia che ha caratterizzato l’uscita originale del 2001 – il quale ha venduto oltre 2 milioni di copie globalmente – e include nuove caratteristiche per adattarsi alle necessità delle piattaforme di gioco moderne. Il titolo ora supporta una grafica in alta-definizione, un’opzione video widescreen, il supporto agli stick analogici, una “Modalità Facile” disponibile fin dall’inizio, una nuova colonna sonora e un nuovissimo sistema di achievement in-game (denominati “Onori”).

Per celebrare il rilascio, Capcom ha pubblicato il trailer di lancio che vi proponiamo in questo post in cui potrete osservare gli abili guerrieri Samanosuke e Kaede in azione, mentre si fanno strada verso la vittoria a colpi di lame. Il video mostra anche tutte le moderne implementazioni e le nuove caratteristiche incluse in questa iterazione del titolo.

Onimusha: Warlords segue le pericolose vicende del samurai Samanosuke Akechi e la kunoichi Kaede, in missione per salvare la principessa Yuki da una legione di demoni misteriosi che ha invaso il castello Inabayama. Addentrandosi nel castello però scopriranno i piani malvagi dei servitori di Nobunaga Oda, un terribile Signore feudale resuscitato dai demoni per portare a compimento i loro oscuri desideri. Utilizzando il combattimento all’ arma bianca, il magico Guanto degli Oni e risolvendo puzzle, i giocatori si ritroveranno a sfruttare sia la forza bruta che la creatività per sconfiggere le forze demoniache e salvare la principessa Yuki.

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Resident Evil 2, la 1-Shot Demo disponibile dall’11 al 31 gennaio

I fan del survival horror avranno la possibilità di provare in anteprima l’attesissimo Resident Evil 2 grazie ad uno speciale evento demo che avrà luogo questa settimana su Pc, PS4 ed Xbox One.

La demo sarà disponibile al download solamente tra l’11 e il 31 gennaio, regalando così ai fan la primissima occasione per provare da casa il classico gioco horror in questa veste completamente nuova.

Vediamo un trailer diffuso da Capcom. A seguire i dettagli di questo evento.

La versione di prova, nominata “1-Shot Demo”, metterà alla prova i giocatori chiedendogli di sopravvivere agli orrori di Raccoon City per solamente 30 minuti. Se i giocatori riusciranno a completare l’obiettivo della missione entro i 30 minuti stabiliti, potranno comunque ricominciare la missione e utilizzare il tempo che gli è rimasto per esplorare di nuovo la demo. In caso di morte per mano degli zombie sarà comunque possibile continuare a giocare finché non saranno finiti tutti e 30 i minuti a disposizione.

La fine della sessione di gioco rivelerà un nuovissimo trailer, esclusivo per coloro che giocheranno la demo. Per quanto non sarà possibile rigiocare la demo allo scadere del tempo, la clip sarà comunque visualizzabile quante volte si desidera.

Nella 1-Shot Demo i giocatori vestiranno nei panni del poliziotto novellino Leon S. Kennedy, giunto al Dipartimento di Polizia di Raccoon City, in quel che sembrerebbe essere il peggior “primo giorno di lavoro” della storia. Leon dovrà sopravvivere a feroci zombie e risolvere puzzle per trovare una via di fuga sicura dalla stazione. Con un intero edificio pieno di creature carnivore in agguato e Leon che cerca di fuggire mentre il timer scorre, i giocatori dovranno assicurarsi di ammazzare molto di più che solo il tempo.

Ricordiamo che la versione definitiva del remake di Resident Evil 2 debutterà il 25 gennaio.

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Devil May Cry 5 classificato dall’ESRB

Devil May Cry 5 è uno dei titoli più attesi di questo 2019. Il nuovo action di Capcom debutterà il prossimo 8 marzo su Pc, PS4 ed Xbox One e l’ESRB lo ha classificato. La valutazione dell’ente nordamericano colloca il titolo adatto per il pubblico adulto bollandolo con la “M”.

Il tutto è spiegato nel messaggio contenuto proprio nell’ESRB che descrive Devil May Cry 5. Ci sarebbero dei veri e propri spoiler ma si tratterebbe di cose intuibili quindi nulla di eclatante.

Devil May Cry 5

La descrizione, disponibile sul sito dell’ESRB, recita questo:

“This is an action game in which players follow the story of three heroes (Dante, Nero, V) in their quest to save the world from demons. From a third-person perspective, players use swords, guns, and special attacks (e.g., a prosthetic hand with electric bursts) to kill hordes of demons in frenetic combat. Battles are highlighted by gunfire, screams of pain, and slow-motion finishing moves/highlights. One cutscene depicts civilians screaming in pain while being impaled by demon tentacles. Blood appears frequently during combat and stains several environments. Some female characters are depicted partially nude, with their breasts and buttocks minimally covered by blood, light, or clothing. The words “f**k” and “sh*t” appear in the dialogue”.

Ovvero:

Questo è un gioco action che segue la storia di tre eroi (Dante, Nero, V) nella loro missione per salvare il mondo dai demoni. Da una prospettiva in terza persona, i giocatori utilizzano spade, armi da fuoco e attacchi speciali (come braccia artificiali con scariche elettriche) per eliminare orde di demoni in combattimenti frenetici. Le battaglie sono evidenziate da colpi di arma da fuoco, urla di dolore e mosse al rallentatore per i colpi conclusivi o più spettacolari. Una scena d’intermezzo mostra civili che urlano di dolore mentre vengono impalati da tentacoli demoniaci. Il sangue appare di frequente durante il combattimento e macchia diverse ambientazioni. Alcuni personaggi femminili sono mostrati parzialmente nudi, con i seni e le natiche coperti in minima parte da sangue, luce o vestiti. Le parole “f**k” e “sh*t” appaiono nei dialoghi.

Non c’è altro da aggiungere se non che la demo di Devil May Cry 5 in esclusiva su Xbox One sarà disponibile fino a domani, giorno dell’Epifania.

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Devil May Cry 5, nuovo trailer su V

V, il nuovo personaggio che farà parte di Devil May Cry 5, è protagonista di questo nuovo video diffuso da Capcom. Oltre ad alcune fasi di gameplay conosciamo il suo stile di combattimento.

V scende in campo con uno stile di gioco completamente nuovo per la serie utilizzando un’arma davvero insolita: un bastone. A primo impatto si potrebbe pensare che quest’arma non abbia modo di competere con l’arsenale di Dante e Nero, ma è proprio qui che entrano in gioco i suoi tre demoni: l’uccello del tuono Griffon, la rapidissima pantera Shadow e il torreggiante Nightmare.

E la cosa bella è che ognuno dei demoni può essere controllato indipendentemente dagli altri, il che permette di realizzare delle incredibili combo fuori di testa.

Vi lasciamo al video, della durata di quasi due minuti e sottotitolato in italiano e vi ricordiamo che gli utenti Xbox One possono provare una demo esclusiva. La versione finale di Devil May Cry 5 debutterà l’8 marzo anche per Pc e PS4. Buona visione.

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Devil May Cry 5, la demo è disponibile su Xbox One

La notizia era nell’aria e nella nottata dei The Game Awards 2018 è stata confermata. Capcom ha ufficializzato la disponibilità della prima demo di Devil May Cry 5 per Xbox One. Da oggi 7 dicembre, dunque, gli utenti della console Microsoft potrà dare un “assaggio” al nuovo capitolo della serie action adventure. Devil May Cry 5, lo ricordiamo, sarà disponibile in versione definitiva anche su Pc e PS4 dal prossimo 8 marzo.

DETTAGLI

Nella demo gli appassionati potranno vestire i panni del giovane cacciatore di demoni, Nero, nelle strade di Red Grave City mentre combatte con diversi demoni incluso il potente Golia nell’eterna battaglia tra il bene ed il male.

I giocatori possono eseguire attacchi devastanti sui nemici usando le speciali armi Devil Breaker di Nero. Queste armi sono disegnate da Nico, suo partner in questa lotta ed autoproclamatosi “artista”. Combinato con attacchi in mischia usando la sua spada “Red Queen” e la potenza di fuoco a lungo raggio della sua pistola “Blue Rose”, il potere delle braccia di Devil Breaker di Nero rende ancora più elettrizzante l’azione drammatica e adrenalinica.

Questa esclusiva demo di Xbox One offre ai giocatori il loro primo assaggio di cosa aspettarsi quando l’iconica serie d’azione Devil May Cry.





Gli spettatori dei The Game Awards della notte scorsa hanno anche avuto i primi dettagli del misterioso personaggio V. Quest’ultimo potrebbe sembrare debole accanto a Nero e Dante, ma ha la capacità di scatenare uno stile di combattimento unico che lo vede evocare tre diversi demoni per assistere in battaglia.

  • Shadow (Ombra): una creatura a forma di pantera, veloce e quadrupede con agilità selvaggia che lo vede cambiare forma in lame affilate e aghi per attacchi a distanza ravvicinata perfettamente eseguiti.
  • Griffon (Grifone): un demone simile ad un uccello che possiede abilità di combattimento aereo che gli permette di trasportare V attraverso la Città della Tomba Rossa e sparare fulmini ai nemici dall’alto.
  • Nigthmare (Incubo): il più potente dei demoni di V. La dimensione gigantesca dell’Incubo lo vede distruggere i nemici con il suo attacco base, e può anche lanciare fasci di luce per distruggere qualsiasi nemico in avvicinamento.

Utilizzando una combinazione di tutti e tre i poteri dei demoni, i giocatori possono portare i loro nemici fino al limite della morte, permettendo a V di oscillare in battaglia e finirli con un devastante attacco.

RITORNA LA MODALITA’ BLOODY PALACE ED ALTRI DETTAGLI









Capcom è inoltre ha confermato il ritorno della modalità Bloody Palace, la preferita dai fan. Questa arriverà come aggiornamento gratuito subito dopo il lancio del gioco, nell’aprile 2019. Questa modalità extra di eliminazione rapida mette i giocatori contro orde di nemici e boss che si avvicinano rapidamente fino a raggiungere la fine.

Sono stati anche rivelati dettagli sul Cameo System, in cui i mondi dei giocatori si scontrano con altri cacciatori di demoni. Mentre sono online, altri utenti possono essere visti fare delle apparizioni speciali nel gioco mentre combattono contro altri demoni intorno a Red Grave City. I giocatori possono valutare l’un l’altro i cameo in-game valutando il loro gameplay “Elegante!”, se impressionati dalle loro abilità “SSStylish”.

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Mega Man 11, Recensione

Trentuno anni fa, il primo Mega Man approdava su Nintendo NES per la gioia di grandi e piccoli. Era il 1987, quando un androide difeso da un’armatura blu e dotato di un cannone sul braccio, andava ad affrontare pericoli più grandi di lui per il bene e la salvezza di tutta l’umanità. Mega Man 11, pubblicato da Capcom il 2 ottobre scorso per tutte le console di attuale generazione e Pc, torna a svecchiare il brand ad otto anni di distanza dall’ultima, ufficiale, pubblicazione su Wii, PS3 e Xbox 360.

NOSTALGIA CANAGLIA

La trama che ci intrattiene, fin dalle prime battute, è presto spiegata. Un nostalgico Dr. Wily, rievocando i tempi universitari, ripesca dal dimenticatorio un suo vecchio progetto, bocciato dagli accademici e bollato come “pericoloso”. Memore delle potenzialità offerte da quell’acerbo progetto, l’infingardo torna a far danni impiantandone una sua diretta evoluzione tra i circuiti di alcuni dei più potenti robot al mondo.

Mega Man corre a risolvere una situazione disperata ma non avrebbe possibilità di riuscita, se non fosse per un prototipo che copia le stesse potenzialità dell’invenzione del Dr. Wily. Questo upgrade robotico conferisce la possibilità di potenziare gli attacchi in maniera esponenziale, oppure di velocizzare i movimenti del robot che lo usa così tanto da far sembrare che il mondo intorno vada a rallentatore.

La tecnologia è pericolosa ed instabile e si fa presto a scoprirlo. Si può godere di più potenza o più velocità per pochi secondi: quanto basta per rivedere tutte le tattiche di ingaggio e per temere la furia di robot impazziti e fuori controllo.

QUANDO I GIOCHI ERANO DAVVERO DIFFICILI

Mega Man 11 affonda le proprie radici là dove il primo Mega Man ed il secondo hanno imposto standard di qualità difficilmente superabili, in termini di varietà degli ambienti e – soprattutto – difficoltà proposta. In un tempo in cui i videogiochi costavano tanto, pesavano pochi kilobyte e non potevano essere estremamente vasti, la difficoltà tarata a livello “ingiusto” serviva ad intrattenere i giocatori di turno per ore ed ore, ingannando così lo spettatore/attore che, anni più avanti e conoscendo tutto a memoria, porta al termine il gioco in un’ora o due, non di più.

Mega Man 11 rievoca, in tutto e per tutto, Mega Man 2: otto differenti boss fight, corrispondenti ad altrettanti livelli. Disposizione predefinita dei checkpoint che definire “vigliacca” è eufemistico, che costringe a ripetere tutto il livello o buona parte per tornare a fronteggiare il boss. Strada facendo occorre memorizzare pure il pattern di movimento ed attacco dei nemici più deboli, che drenano la preziosa energia vitale con lentezza e certezza matematica. A metà livello troviamo un mini-boss, la cui utilità è quella di dimezzare energia e speranze dei giocatori della domenica: infine si fronteggia il boss, ma non prima di aver superato certi livelli che occorre, semplicemente, conoscere a memoria perché l’improvvisazione, in Mega Man 11 (come in Mega Man 2) non è contemplata.

Fortunatamente, Capcom pensa pure a noi comuni mortali, concedendo livelli di difficoltà più bassi e piazzamenti checkpoint più generosi per scongiurare nuove discipline sportive come il “lancio del joypad”.

AL PASSO CON I TEMPI















Visivamente parlando, Mega Man 11 si presenta al passo con i tempi, proponendo la classica visuale platform laterale, ma avvalorata da una scelta cromatica aderente ai canoni della serie, con colori vivaci e stile cartoon. I modelli e i paesaggi sono poligonali, in 3d quindi, proponendo al pubblico il cosiddetto “2,5d”, cioè un po’ in due dimensioni (si gioca sempre da sinistra verso destra) ma in grafica poligonale. Un po’ come siamo abituati con la trilogia di Trine, per intenderci.

Il sonoro si affida a musiche che si rifanno, ancora una volta e scusate se risultassimo ripetitivi, a quelle di un tempo ma composte con le moderne tecnologie ed affidate a sonorità rock e pop, molto vivaci e orecchiabili. Nulla da eccepire sul fronte degli effetti sonori e del doppiaggio, sempre sopra i livelli di guardia.

Tirando le somme, Mega Man 11 è un graditissimo ritorno alle origini, lo apprezzeranno moltissimo coloro che trent’anni fa ci giocavano dalla mattina alla sera su NES, ma gli accorgimenti di Capcom per coinvolgere le nuove generazioni sono evidenti e gradite. Resta una difficoltà di fondo (in modalità predefinita) decisamente ostica, a tratti frustrante, che richiede notevoli dosi di pazienza e di memorizzazione attacchi/movimenti nemici. Astenersi giocatori della domenica, insomma, a meno che non vogliate giocarci sempre e solo in modalità facile o ancora più facile.

COMMENTO FINALE

Come prima e più di prima. Mega Man 11 torna alla ribalta, ereditando tutto quello che di buono avevano realizzato i primi due, mitici, episodi. Il lavoro di Capcom per riportare in auge l’eroe dall’armatura blu è semplicemente encomiabile e fa la felicità di tutti coloro che, trentuno anni fa – o qualcosa in meno – hanno scoperto e apprezzato l’ostico platform del produttore nipponico.

E per tutte le nuove generazioni? Capcom ha pensato pure a loro, tarando la difficoltà in maniera magistrale e rendendo Mega Man 11 alla portata, davvero, di ogni tipo di utente. Graficamente parlando ci assestiamo su livelli di assoluta bontà, senza sbavature e ottima fluidità. Il sistema di controllo risulta preciso nella quasi totalità delle volte e sembra premiare quello che più assomiglia al vecchio modo di giocare (affidato a tasti direzionali e non alle levette analogiche). La novità più evidente è il sistema che potenzia gli attacchi o rallenta il tempo, perfettamente integrato nell’economia di gioco e in un design di livelli che risulta insuperabile.

Mega Man 11 è un titolo validissimo sia per la vecchia guardia degli estimatori, sia per le nuove generazioni che possono, così, scoprire in veste al passo con i tempi, a che genere di sfide erano abituati i loro genitori. Se vi piacciono i giochi “vecchio stampo” e sistemi di gameplay aderenti ai canoni di trent’anni fa, trovate qui la vostra isola felice.

 

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Capcom annuncia il Beat ‘Em Up Bundle per settembre

Capcom punta a far rivivere la gloriosa epopea dei beat’em up a scorrimento degli anni ’80 e ’90. La software house giapponese ha annunciato nelle scorse ore il Beat ‘Em Up Bundle che irromperà su Pc, PS4, Xbox One e Switch al prezzo di 19,99 euro il prossimo 18 settembre.
Al suo interno sette classici griffati Capcom. Troviamo Final Fight (1989); The King of Dragons (1991 Captain Commando (1991), Knights of the Round (1991), Warriors of Fate (1992), Armored Warriors (1994) e Battle Circuit (1997).

Ecco il trailer d’annuncio.

Tutti questi giochi hanno avuto grande successo nelle sale ed hanno introdotto iconici personaggi Capcom come Captai Commando, Cody, Guy e Mike Haggar da Final Fight.

Si potrà giocare in cooperativa con amici. Tutti i sette titoli nella raccolta supporteranno il multiplayer locale in cooperativa e diverse opzioni per la personalizzazione delle varie partite come il numero di vite disponibili, i “continua” e la difficoltà.

Nelle battaglie, i giocatori potranno anche “tuffarsi” in un gallerie di immagini storiche ed artwork incluse in ognuno dei titoli. Un viaggio nel tempo che include anche documenti di sviluppo, libretti di istruzione ed altro.

Ci sono anche tante immagini ad accompagnare l’annuncio. Eccole.


















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Mega Man 11, pubblicati i requisiti di sistema

Capcom ha ufficializzato i requisiti di sistema della versione Pc di Mega Man 11. Le specifiche le troverete anche sulla pagina del gioco, ovviamente, che debutterà il prossimo 2 ottobre anche su console.

Vi lasciamo alle richieste hardware piuttosto “popolari”. Buona lettura

MINIMI 

  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
  • Sistema operativo: Windows 7, 8, 8.1, 10 a 64 bit
  • Processore: Intel Core i5-3470 3.20GHz o AMD equivalente o migliore
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 650
  • DirectX: Versione 11
  • Rete: Connessione Internet a banda larga
  • Scheda audio: DirectSound (DirectX 9.0c o superiore).

CONSIGLIATI 

  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
  • Sistema operativo: Windows 7, 8, 8.1, 10 a 64 bit
  • Processore: Intel Core i5-4460 3.20GHz o AMD equivalente o migliore
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 760
  • DirectX: Versione 11
  • Rete: Connessione Internet a banda larga
  • Scheda audio: DirectSound (DirectX 9.0c o superiore).

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Mega Man 11, la demo è disponibile

Chi aspetta l’uscita di Mega Man 11 sarà contento nel sapere che da oggi potrà provare un assaggio del nuovo capitolo della serie che debutterà il 2 ottobre su Pc e console.

Da qualche ora, infatti, è disponibile la demo (ovviamente gratuita) dell’action platform di Capcom. La versione dimostrativa per Switch, PS4 ed Xbox One permette agli appassionati di scegliere tra diverse opzioni di difficoltà prima di vestire i panni di Mega Man, accompagnato e assistito dal cane robotico Rush. I giocatori si ritroveranno in una piramide futuristica disegnata a mano, dove dovranno utilizzare i vari strumenti a loro disposizione, tra cui il nuovo Double Gear system e alcune armi di boss, per sconfiggere Block Man e assorbire i suoi poteri.

I fan che decideranno di affrontare Block Man nella demo contribuiranno alla sfida di community “Sconfiggi Block Man”, che dà una chance di sbloccare un set di oggetti consumabili riscattabili nella versione finale del gioco. Coloro che riusciranno a sconfiggere Block Man potranno mostrare a tutti la loro vittoria con l’hashtag #BustBlockMan sui canali social e inoltre potranno seguire il progresso della sfida tramite i canali ufficiali di Mega Man.

Per celebrare l’annuncio della demo gratuita, Capcom ha rilasciato un nuovo trailer che rivela un nuovo Master Robot, Bounce Man, e il suo livello, il vivace Parco Boing-Boing.

In Mega Man 11 i giocatori devono saltare, scivolare e sparare per superare gli impegnativi livelli di gioco e raggiungere i potenti boss controllati dal Dr. Wily, conosciuti anche come Robot Masters. Il fulcro del gioco consiste nello sconfiggere questi boss e assorbire il loro potere. Il Dr. Light ha installato nell’eroico robottino blu un nuovo prototipo “Double Gear” che dona a Mega Man un nuovo set di abilità, tra cui la possibilità di rallentare il tempo o di potenziare le sue armi. Purtroppo, Mega Man non è l’unico ad avere accesso al nuovo Gear System; Anche il Dr. Wily ha installato il Double Gear System sui suoi potenti Robot Masters! I giocatori dovranno usare tutti gli strumenti a disposizione per sconfiggere una volta per tutte il Dr. Wily e instaurare la pace eterna.

Il titolo, lo ricordiamo, debutterà in Europa uscirà il 2 ottobre, in versione fisica e digitale su PlayStation 4 e Xbox One, mentre su Pc e Nintendo Switch in versione digitale.






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Annunciato il remaster di Onimusha: Warlords per Pc, PS4, One e Switch

Capcom ha annunciato a sorpresa il ritorno di Onimusha: Warlords, classico action game a base di demoni e medioevo giapponese originariamente pubblicato su PlayStation 2 nel 2001. Il titolo sarà dunque ri-pubblicato in digitale nel 2019 su PcPlayStation 4, Xbox OneNintendo Switch al prezzo di circa 20 euro.












Tra le feature di questa nuova edizione, il publisher ha citato una grafica rimasterizzata in alta definizione, opzioni per schermo a 16:9, supporto per moderni sistemi di controllo, una modalità “facile” disponibile fin dall’inizio, e una colonna sonora inedita. Di sotto potete trovare il primo trailer ufficiale.

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Capcom annuncia l’edizione per collezionisti di Resident Evil 2

Capcom ha annunciato che anche noi europei potremo godere di una sontuosa Collector’s Edition in occasione dell’uscita di Resident Evil 2, prevista per il prossimo 25 gennaio su Pc, PlayStation 4Xbox One.

Tale edizione limitata presenta contenuti simili a quella americana già svelata qualche tempo fa, ma con un paio di aggiunte in più. Vediamole qui sotto:

  • Custodia steelbook (include il gioco completo)
  • Statuetta di Leon Kennedy da 12 pollici (circa 30 centimetri)
  • Set di chiavi dell’R.P.D. in edizione limitata
  • Scatola da collezionisti
  • CD della colonna sonora e artbook
  • Spilletta “Made in Heaven”
  • Poster
  • Set di dlc: colonna sonora, due costumi aggiuntivi per Leon (Arklay Sheriff e Noir), tre costumi aggiuntivi per Clair (Military, Noir e Elza Walker) e un’arma deluxe – la Samurai Edge modello “Albert”

Chi deciderà di preordinare il titolo riceverà inoltre due dlc aggiuntivi: si tratta della pistola Samurai Edge in due modelli distinti, denominati “Chris” e “Jill” – ovvero, i due protagonisti del primissimo Resident Evil.

Qui di seguito un’immagine che presenta una panoramica dei contenuti di tale edizione, di cui però – sottolineiamo – non si sanno ancora prezzo ufficiale o rivenditori in Italia.

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Inizia oggi la collaborazione fra Final Fantasy XIV Online e Monster Hunter World

Square Enix ci segnala oggi la pubblicazione della patch 4.36 di Final Fantasy XIV Online, che segna l’inizio della collaborazione tra quest’ultimo gioco e Monster Hunter World. Tale aggiornamento porta infatti il potente drago Rathalos, direttamente dal titolo di successo di Capcom, nel mondo di Final Fantasy XIV. I giocatori potranno affrontare questo pericoloso nemico in difficoltà Normale o Extreme per ottenere varie ricompense di gioco. Di seguito i dettagli dell’evento e le ricompense in questione.

I giocatori di di livello 70 che hanno completato la storia principale di Stormblood potranno intraprendere immediatamente la missione “The New King on the Block” per affrontare Rathalos nel Trial “The Great Hunt“, una battaglia a otto giocatori che incorpora delle meccaniche ispirate a Monster Hunter World. Chi cerca una sfida più impegnativa potrà invece provare The Great Hunt (Extreme), una versione a quattro giocatori del Trial con degli ostacoli aggiuntivi da superare.

Chi riuscirà a sconfiggere la bestia potrà ottenere varie ricompense a tema, tra cui:

● Una nuova armatura con il design ispirato a Rathalos;
● Nuovi minion: Poogie e Palico;
● Una nuova cavalcatura, ovvero lo stesso Rathalos;
● Nuovi mobili: BBQ spit.

La Patch 4.36 aggiunge inoltre anche il prossimo capitolo della serie di “The Forbidden Land Eureka”, intitolato “The Pagos Expedition”, grazie al quale i giocatori potranno esplorare una nuova area, continuare a potenziare le loro armi Eureka e ottenere ricompense aggiuntive, tra cui dei minion inediti.

E voi, cosa ne pensate di questa collaborazione di assoluto spessore?

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Resident Evil 2, nuovo video con gameplay

Il remake di Resident Evil 2 torna mostrarsi. Capcom ha pubblicato poco fa un nuovo video con gameplay relativo al titolo annunciato all’E3 2018 ed in arrivo su Pc, PS4 ed Xbox One il 25 gennaio del prossimo anno (2019).

Il gioco è stato ricreato da zero grazie al RE Engine (lo stesso di Devil May Cry 5, ndr) per garantire una narrazione più coinvolgente, il capolavoro survival-horror che ha definito si fa vedere in questo un nuovo video che mostra l’atmosfera ansiogena delle esplorazioni e alcune terrificanti scene di gameplay che vedono protagonista la recluta Leon Kennedy alle prese con il suo primo giorno di lavoro nel Distretto di Polizia di Raccoon City.

Con questo video gli utenti hanno la possibilità di vedere in anteprima solo una piccola parte degli orrori che affronteranno in Resident Evil 2. Gli zombie ricevono nuova vita grazie ad un orripilante e realistico effetto “gore-bagnato”, reagendo in tempo reale alle azioni dei giocatori e ricevendo danno visibile da ogni proiettile o colpo. La combinazione di questi elementi con una visuale in terza persona, che mette i giocatori ancora a più stretto contatto con i loro nemici, vuole rendere il gameplay di Resident Evil il più terrificante che si sia mai visto.

 

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Resident Evil 2 Remake garantirà un’ottima performance su console

Leon di Resident Evil 2 RemakeResident Evil 2 Remake, mostrato a sorpresa in pompa magna durante la conferenza di Sony all’E3 2018, avrà un impianto tecnico notevole su console. In un’intervista con Gamingbolt, il brand manager Mike Lunn ha confermato la risoluzione e la frequenza dei fotogrammi. “Gli utenti potranno giocare su Xbox One X e PlayStation 4 Pro in […]

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Street Fighter 30th Anniversary Collection, Recensione Pc

Bastano due parole per identificare una serie che ha fatto letteralmente la storia dei picchiaduro ad incontri. Street Fighter è una saga che ha appassionato, ed appassiona, ancora oggi, a 31 anni di stanza dal suo esordio nelle sale giochi di tutto il mondo.
Ci vollero, però, quattro anni ed il sequel, Street Fighter II a consacrarne un successo di dimensioni planetarie. Capcom aveva trovato la quadra ed i vari sequel arrivarono solo dopo diversi aggiornamenti del secondo capitolo.

La storia di questo picchiaduro è lunga e la sintetizziamo anche perché i più appassionati e nostalgici possono riviverla e giocarla grazie alla Street Fighter 30th Anniversary Collection che Capcom ha pubblicato recentemente per gli utenti Pc (Steam), PS4, Xbox One e Switch.

Una raccolta che include 12 titoli che hanno regalato tra il 1987, anno di uscita di Street Fighter, al 1999, in cui la software house mise sul mercato Street Fighter III: Third Strike, tanto divertimento. Giusto dire fin da ora che non si tratta di una remastered, quindi niente grafica in 4K o in alta risoluzione ma emulazione molto fedele.

In questa recensione parliamo della versione Pc, uscita, assieme a quelle per le altre console, lo scorso 29 maggio. Buona lettura.

I, II, III, ALFA, TURBO, CHAMPION E TANTE CHICCHE

L’antologia proposta ci permette di mettere le mani su Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter II: Champion Edition, Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II, Super Street Fighter II: Turbo, Street Fighter Alpha, Street Fighter Alpha 2, Street Fighter Alpha 3, Street Fighter III, Street Fighter III: 2nd Impact e Street Fighter III: Third Strike.

Avete letto bene: 12 giochi con tutte le versioni principali del due (tra le quali la Champion Edition e Super Street Fighter II: Turbo), del tre ed i tre Street Fighter Alpha. Se giocati consecutivamente si fa non solo idealmente ma anche praticamente un viaggio che illustra l’evoluzione di una serie nata forse in sordina ma che ha saputo poi conquistare il mondo grazie a continui miglioramenti ed accorgimenti sia dal punto di vista del gameplay che dalle piccole chicche tecniche. Anche da quel punto di vista, assistiamo ad una trasformazione di animazioni e caratterizzazione di personaggi sempre più audace, dettagliata e fluida. Un vero viaggio nel tempo che sicuramente farà piacere a molti.

Ma non finisce qui perché ci sono anche diversi contenuti supplementari ed aggiunte che alzano ulteriormente il valore di questo già pregevole piatto.

Partiamo dalla scelta se giocare Offline e, udite udite, Online. Nella prima opzione saranno disponibili tutti i giochi elencati e scegliere se giocare in modalità Arcade (la classica sfida contro la CPU tipica della sala giochi) o Contro che è in sostanza il multiplayer locale per due giocatori. C’è anche una terza scelta: la modalità Allenamento in quattro dei giochi presenti, ossia in: Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II: Turbo, Street Fighter Alpha 3 e Street Fighter III: 3rd Strike. Questa appendice offre la possibilità di impratichirsi con le varie mosse e combo in modo da migliorare e rendere sempre più efficace il proprio stile di combattimento.

Il comparto Online è fruibile per gli stessi quattro titoli che supportano la modalità Allenamento. Possiamo, quindi, cimentarci nelle classiche partite Classificate o Casuali. L’opzione online permette fino a quattro utenti di entrare in una lobby, dove due di questi, in attesa del loro match, possono assistere all’incontro degli altri due.
Inoltre si può decidere il livello della stanza (principiante, normale, avanzato ed esperto), il tipo di lobby (pubblica o privata) e l’imput lag. L’esperienza è variabile ed oscilla tra il buono in alcune fasi al problematico in altre. Qualche intervento urge.

In tutti i giochi, dal menu di pausa si accede ad una serie di impostazioni. Si può salvare in qualunque momento si desideri per poi riprendere l’azione selezionando il titolo desiderato nel menu iniziale che include la griglia dei 12 giochi presenti.

Il primo Street Fighter, 1987

 

Non mancano le opzioni grafiche (non tantissime) per applicare filtri TV, Arcade (e relative line di scansione dello schermo) o se giocare senza questi filtri al netto dei pixel presenti. È anche possibile scegliere se giocare con le dimensioni dello schermo originale, a schermo intero, o esteso. Nel caso si optasse per la prima opzione è possibile scegliere le bande laterali dell’arcade o i bordi neri. Da questo menu, che si attiva premendo l’apposito tasto del proprio joypad, è possibile anche salvare o caricare la partita ed accedere all’elenco delle mosse standard e degli attacchi speciali.

Non possono mancare, inoltre, gli Achievement di Steam. Ve ne sono 17, pronti ad essere conquistati.

MA IL MUSEO E’ IL VALORE AGGIUNTO

I contenuti non terminano qui. Capcom ha voluto fare un vero e proprio regalo mettendo a disposizione dei giocatori della Street Fighter 30th Anniversary Collection il Museo. Questo permette di ripercorrere la timeline della serie dal 1987 al 2018, scorrendo i vari anni esaminati, saranno evidenziati i momenti importanti per la serie e certe voci sono anche selezionabili. Espandendole si hanno piccoli dettagli sulla produzione di quel determinato gioco o di quella versione del gioco di cui, magari, ne apprendiamo dell’esistenza grazie a questa sorta di enciclopedia di Street Fighter.

Si può accedere alle biografie dei vari personaggi apparsi fino a Street Fighter III: Third Strike mentre scegliendo Musica, possiamo ascoltare tutti i brani dei titoli in questa compilation. Per chi ricorda i motivi quasi ossessionanti è una chicca.

Infine, c’è anche la voce intitolata Nascita di Street Fighter. Quest’ultima include, probabilmente, i materiali più cari a chi ama aneddoti o particolari poco noti ai più sulla produzione di Street Fighter, Street Fighter II, Street Fighter Alpha e Street Fighter III con bozzetti di inestimabile valore, illustrazioni e disegni artistici di arene, personaggi, descrizioni delle scene animate e molto altro.

EMULAZIONE MOLTO BUONA

Street Fighter 2, 1991

 

Lo avevamo accennato qualche riga fa, riproponiamo il concetto: giocare ad ognuno dei 12 titoli di questa Street Fighter 30th Anniversary Collection equivale a fare un vero e proprio viaggio itinerante nella storia. Dal 1987 quando il primo capitolo venne pubblicato, possiamo notare le enormi differenze rispetto allo storico secondo capitolo che venne alla luce quattro anni dopo.

Una evoluzione quasi epocale da capitolo principale a capitolo principale con alcune versioni di aggiornamento che però aggiungevano mosse, personaggi, contenuti ed ulteriore divertimento supplementare.

Ricordiamo il primo Street Fighter perfettamente avendolo giocato in sala. A distanza di 30, e passa, anni ce lo ritroviamo di fronte con tutta la sua legnosità ma anche con tutto il suo fascino. Certo, magari è invecchiato meno bene rispetto a molti altri suoi predecessori ma è pur sempre il capostipite di una serie che ha portato il genere picchiaduro ad incontri a vette sempre più alte.




Dal punto di vista grafico, quindi, tutto molto bello come direbbe Pizzul ma c’è da sottolineare che l’aspetto visivo da il suo meglio in 4:3 e quindi in formato originario a prescindere dall’applicazione dei filtri o meno. In esecuzione a schermo intero o con zoom tende a deformare il quadro. Va da se che oltre alla presenza dei due filtri Arcade e Televisione non ci sono altri orpelli grafici, quindi i pixel sono notevoli. Non ci sono interventi di potenziamento della grafica che non gode del classico 4K né tanto meno della risoluzione a 1080p. Siamo lontani anni luce. Ciò non toglie che lo spettacolo sia gradevole, se non altro dal punto artistico nonostante oggi ci siano altri standard.






Stesso discorso identico nel concetto ma che nella praticità cambia perché ogni gioco per fortuna, è diverso e differenziato, vale per tutti i titoli che sono fedeli repliche degli originali da sala. Parliamo quindi di un gameplay snello ma al tempo stesso profondo che si apprende in modo semplice ma che si padroneggia via via col tempo e con l’esperienza che è maturato notevolmente nel corso degli anni e con vari sistemi sempre più perfezionati ed approfonditi.

Ne deriva anche lo stesso gameplay che permette sfide sempre divertenti. Gli amanti dei picchiaduro ad incontri potranno divertirsi con i titoli che hanno preceduto i più moderni Street Fighter IV e V.

COMMENTO FINALE

Chi ama Street Fighter deve assolutamente avere questa raccolta. I motivi sono principalmente due: la possibilità di tornare a giocare a titoli ormai introvabili tutti in una unica soluzione; e di conoscere le origini di una serie che nonostante 31 anni di storia è ancora ricca di fascino. Alzi la mano chi tra i più grandi non abbia lasciato diversi gettoni in sala davanti al cabinato.

Il merito è anche della cura maniacale per la realizzazione e caratterizzazione di ognuno dei personaggi che non hanno solo uno stile e delle mosse diverse l’uno dall’altro ma hanno anche delle storie uniche che meritano di essere raccontate. Ken, Ryu, Sagat, Cammy, Dalshim, Vega, Rose e così via hanno anche aneddoti curiosi che potranno essere letti nel Museo. Aneddoti che sono venuti fuori man mano che Capcom pubblicasse i vari episodi.

In più l’emulazione offerta è molto buona ed è possibile anche giocare online ed affrontare la modalità allenamento in quattro dei dodici giochi presenti. Il fulcro, ovviamente, è l’offline ma il fatto che in alcuni giochi ci sia l’online è comunque motivo di elogio per Capcom. Uno sforzo per attualizzare giochi che hanno già superato i 20 e passa anni di vita. Peccato che non si sia fatto uno sforzo per offrire un restauro del comparto grafico. Pazienza. E’ più grande la gioia di rivedere questi giochi riuniti che il rammarico per una grafica datata ma pur sempre di grande valore artistico ed affascinante.

Insomma, questa raccolta propone tanta carne al fuoco sia per gli “storici” che per chi non ha avuto la possibilità di giocare a capitoli molto vecchi di questa storica saga che tanto ha dato a livello storico ridefinendo più volte lo standard dei picchiaduro nonostante alcune serie storiche siano comunque blasonate (pensiamo a Mortal Kombat in primis, ndr) e che, sicuramente, tanto avrà ancora da dire.

 

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