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Disponibile il nuovo dlc di Apocalipsis: Harry at the End of the World

Klabater ha annunciato oggi il rilascio del suo ultimo contenuto aggiuntivo per Apocalipsis: Harry at the End of the World, intitolato One Night in the Woods e disponibile a partire da oggi. Si tratta di un prequel della storia principale, focalizzato sulla coprotagonista Zula e sul suo background narrativo precedente agli eventi del gioco.

Krzysiek Grudziński, game director del titolo, ha affermato che la decisione di dare un ruolo da protagonista a Zula deriva dal particolare interesse dimostrato dai giocatori nei confronti della sua figura: “Siamo dunque arrivati alla conclusione che lei meritasse una storia tutta sua, meglio se narrata dal principe dell’oscurità Nergal“, ha affermato lo sviluppatore.

One Night in the Woods offrirà così un nuovo punto di vista sulla vicenda, un’ambientazione inedita, ovvero una terrificante foresta, un nuovo artefatto (una lampada magica) e ulteriori achievement di gioco. Se non conoscete il titolo in questione e desiderate approfondire l’argomento, potete trovare qui il link alla nostra recensione, nella quale abbiamo premiato il lavoro di Klabater con un ottimo voto.

Vediamo le prime immagini del dlc.

 



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È disponibile Unavowed, la nuova avventura di Wadjet Eye Games

Wadjet Eye Games, tra i più prolifici e osannati autori di avventure grafiche al giorno d’oggi, ha annunciato la pubblicazione della sua ultima opera: Unavowed è dunque disponibile su Steam e GOG al prezzo di circa 13,50 euro momentaneamente scontato del 10%.





In Unavowed potremo seguire le gesta di un gruppo di investigatori del paranormale mentre cerca di seguire le orme di un grosso e malintenzionato demone. Nei panni di un protagonista misterioso di cui potremo decidere sesso e background, potremo scegliere fra un party di quattro persone (sì, proprio come in un classico gioco di ruolo) per fronteggiare gli enigmi proposti in maniera radicalmente diversa, a seconda dei comprimari prescelti.

Inoltre, il titolo può anche contare su scelte morali difficili, una pixel-art disegnata a mano, una colonna sonora composta da Thomas Regin e sulla ferma mano creativa del guru del genere Dave Gilbert.  Di seguito trovate l’obbligatorio trailer di lancio.

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Tales of the Neon Sea, il kickstarter parte il 31 luglio

Lo studio indipendente Zodiac Interactive annuncia che il 31 luglio aprirà ufficialmente la pagina Kickstarter del proprio progetto, intitolato Tales of the Neon Sea. Si tratta di un’avventura grafica investigativa ambientata in un universo cyberpunk futuristico e rétro al tempo stesso, contraddistinto da atmosfere dark e neon a tutto spiano.


















Potete visionare già in anteprima la pagina Kickstarter (la cui campagna però non è ancora attiva) del titolo – che al momento è previsto solo su Pc e l’obiettivo minimo ammonta a 8.612 euro; di sotto trovate il primo trailer ufficiale, che accompagna a sua volta un’immancabile e corposa gallery di immagini.

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Detroit: Become Human, un filmato sull’arte dietro il gioco

Pochi giorni fa, Sony Interactive Entertainment e Quantic Dream hanno pubblicato un video dietro le quinte dedicato a Detroit: Become Human.

Nel filmato rilasciato sul canale YouTube di PlayStation Italia e visualizzabile in calce alla notizia, potrete ammirare tutto il processo creativo che gli sviluppatori hanno dedicato alla realizzazione grafica del titolo ideato da David Cage, che ricordiamo uscirà il prossimo 25 maggio in esclusiva su PlayStation 4.

Se non l’avete ancora fatto, correte a leggere le nostre prime impressioni sulla demo di Detroit: Become Human, rilasciata lo scorso 24 aprile sul PlayStation Store.

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I pilastri della Terra, serie completa, Recensione Pc

Era la fine di novembre del 2014 quando Daedalic Entertainment annunciò l’accordo con Ken Follett per la realizzazione di un videogioco su The Pillars of the Earth, o se preferite I pilastri della Terra.

Il percorso, lo diciamo subito, ha portato la software tedesca a realizzare un’avventura grafica di pregio, suddivisa in tre grandi libri suddivisi a loro volta in 7 capitoli per un totale di 21 segmenti interconnessi che raccontano le vicende dei vari protagonisti.

Il primo “tomo”, intitolato Dalle Ceneri, è stato pubblicato a metà agosto; il secondo,Chi sparge tempesta è arrivato a dicembre; l’ultimo, infine,L’occhio del ciclone a fine marzo.

Noi vi raccontiamo della versione Steam, ovvero quella per Pc, mentre ricordiamo che il titolo è uscito anche per PS4 ed Xbox One.

UN GIOCO DA LEGGERE

I Pilastri della Terra è un’avventura grafica narrativa dove si ripercorrono le vicende dei protagonisti del libro firmato da Ken Follett capace di vendere oltre 26 milioni di copie in tutto il mondo e di avere anche una trasposizione televisiva grazie ad una mini-serie di otto puntate uscita nel 2010.

Nei 21 capitoli faremo la conoscenza di vari personaggi e di tante sfaccettature di una trama profonda. Il gameplay è piuttosto elementare. Oltre ai normali dialoghi dovremo fare delle scelte che peseranno sulla prosecuzione della storia e degli eventi.

È chiaro che, essendo un canovaccio tratto dal libro, la chiave rimanga quella. Non ci sono stravolgimenti tali in quanto il lavoro di Daedalic è stato molto fedele. Ciononostante, il team è riuscito a ritagliarsi un margine creativo per dare al giocatore alcune libertà. Non sono troppe ma neppure trascurabili, anzi. Il tutto ci è sembrato piuttosto soddisfacente. Le scelte possono davvero avere delle conseguenze anche postume e spingono l’appassionato a rigiocare in maniera alternativa l’avventura.

Il gameplay, come detto, si basa essenzialmente sulla lettura e sulle nostre azioni e parole. Il tutto è intervallato da alcuni enigmi piuttosto semplici (o comunque intuibili) e da alcune scene in quick time event nelle quali il tempismo sarà fondamentale per portare a buon fine l’azione. Pena, nel peggiore dei casi, il game over… con l’invito a riprovare la scena. Già, perché il sistema di salvataggi permette di ripetere l’ultimo tratto ed evitare la fine prematura dell’avventura.

Conosceremo così le vicende di Kingsbridge (vero centro del mondo ne I Pilastri della Terra) con Fratello Philip, che ben presto – suo malgrado – diventa priore della comunità, impegnato a far crescere il priorato ma al tempo stesso attento alle vicende dei più deboli nonché poco abituato a parlare con nobili ed alti componenti del clero. Impareremo a conoscere la sua onestà e preparazione, ma anche le sue titubanze.

Nei vari capitoli prenderemo anche il controllo della contessa decaduta Aliena, di suo fratello Richard di Tom il Costruttore, di Jack Jackson e di altri personaggi. Saremo noi a scegliere la linea di condotta in discreta libertà. Al termine di ogni capitolo ci sarà un mini riassunto di quello che è stato fatto nonché di quello che probabilmente si sarebbe potuto fare. Nella nostra partita rimane il rammarico di non aver curato i piedi di un anziano frate. Ma ci possono essere scelte decisamente più determinanti che stimolano, come detto, a rigiocare l’avventura.

I tre libri hanno una durata variabile: noi abbiamo concluso il nostro cammino in circa 16 ore ma abbiamo raggiunto poco più della metà degli Achievement: 23 su 41.

Quello che ci è piaciuto molto è stata la totale immersione nel racconto e nella vita medievale raccontata da i Pilastri della Terra, ambientato come i più sapranno, nel XII secolo, in tempi davvero bui dove bastava un non nulla per cambiare o distruggere la vita altrui. Dove il più forte dettava nettamente legge con la prepotenza (non che oggi non succeda, ma magari ai nostri giorni si usano le carte legali sfruttando vari cavilli, mentre all’epoca, sapere usare una spada era piuttosto utile…).

UN BEL GUAZZABUGLIO MEDIEVALE… MA ATTENZIONE AI RITMI

Ciò che colpisce de I Pilastri della Terra è l’ottima riproposizione del periodo storico. Ne avevamo parlato poco prima. La vita raccolta del priorato, ma anche gli oscuri giochi di potere di nobili e chiesa, la prepotenza di qualcuno che rovina la vita altrui, litigi, riconciliazioni, antefatti e quant’altro.

Non diciamo molto e ci scusiamo per il nostro essere vaghi ma siamo contrari alle anticipazioni (o spoiler se preferite) per cui salteremo sostanzialmente la descrizione della trama. Chi ha letto il romanzo sicuramente conoscerà a menadito personaggi e situazioni che anche nel gioco hanno mantenuto la loro forte caratterizzazione. Anche gli antagonisti hanno carattere ed in alcuni casi riescono ad offrire delle sorprese positive (c’è del buono in ognuno di noi, giusto?).

C’è, comunque, un problema da non sottovalutare: il ritmo estremamente altalenante. Ci sono alcuni passaggi davvero lenti (quasi noiosi), altri un po’ troppo veloci e magari proprio su quelli avremmo voluto una maggiore attenzione.



I Pilastri della Terra è un gioco essenzialmente da leggere ed in alcuni casi, i dialoghi sono davvero lunghi. Serve, però, tutto, per poter prendere le decisioni. Magari non appropriate ma sicuramente volute. Quindi chi ama l’azione è meglio che passi avanti e scelga altro.

A chi piace il genere, deve farsi piacere anche il ritmo di alcuni dialoghi. Al limite della noia, ma necessari. Altre fasi, invece, sono più concitate ed alcune parti sono davvero interessanti. Nel complesso, i tre libri narrano una storia soddisfacente, interessante benché dai ritmi altalenanti, con enigmi semplici, alcuni quick time event e scelte multiple che possono comunque variare un po’ il corso degli eventi. A noi ha appassionato parecchio e ci ha permesso di assaporare varie sfumature della vita medievale.

Nel gioco è, inoltre, possibile usufruire degli aiuti: premendo sulla rotellina del mouse si attiveranno gli hot-spot dando quindi ai più insicuri dei punti di riferimento lungo la scena con i quali interagire. L’interfaccia, semplice, aiuta ulteriormente al compito. A sinistra c’è l’inventario, a destra alcuni “ricordi” o “frammenti di dialogo” importanti che possono essere utilizzati come degli oggetti per andare dritti al punto o risolvere una questione attivando azioni o linee di dialoghi fondamentali in grado di dare una svolta decisiva verso la risoluzione di quel caso.

Una cosa che si potrebbe contestare, però, potrebbe essere quella probabilmente il grado di sfida non è eccezionale. È più, come detto, un bellissimo gioco da leggere con il quale interagire e risolvere qualche piccolo enigma. Nulla di realmente duro. Contano più le scelte perché la risoluzione dei problemi è davvero elementare in otto casi su dieci.

ARTISTICAMENTE ISPIRATO CON UNA COLONNA SONORA CURATISSIMA

Il lavoro di Daedalic dal punto di vista artistico ci è piaciuto molto. Il fatto che ci fosse la compagine tedesca dietro al gioco era, diciamola tutta, una sicurezza. Il team ha sfornato molte avventure grafiche davvero notevoli nel corso degli anni. E non solo la trilogia Deponia che pur avendo un suo stile è, comunque, completamente diverso da quello de i Pilastri della Terra.
Altre avventure ad ambientazione più vicina a quella medievale hanno avuto ottimi riscontri come The Night of the Rabbit o Memoria.

Ad ogni modo, I Pilastri della Terra si mostra in un tutto il suo splendore grazie ad una grafica ben disegnata, ricca di dettagli ed in grado di trasmettere emozioni. Le oltre 200 schermate di gameplay trasudano Medio Evo da tutti i pori e sono intensa sia dal punto di vista delle prospettive che delle forme.

Tra foreste, cattedrali, castelli, monasteri, villaggi, città, mercati, cantieri, viaggi itineranti, fughe, o palazzi nobiliari o ricche ville e così via, si nota il lavoro certosino del team di artisti. Belle anche le prospettive con linee audaci ed i giochi di luci ed ombre, ma c’è spazio anche per alcuni effetti meteo come neve e pioggia ma troviamo anche le fiamme ed altri effetti particolari.
Uno splendore che abbiamo voluto celebrare inaugurando anche la rubrica “Giochi in 10 scatti”. Almeno a nostro avviso, s’intende. Un po’ meno belle sono le animazioni. Alcune sono altalenanti, altre “troppo fluide” dal risultare del tutto innaturali ma nulla di particolarmente grave.



Di grande livello, invece, la colonna sonora. Diversi pezzi, alcuni davvero ispiratissimi, altri memorabili, accompagnano l’azione e le varie peripezie dei nostri personaggi. Il lavoro svolto in studio dalla FILMharmonic Orchestra di Praga è davvero notevole. Sicuramente uno dei punti forti del gioco.

Bene anche il doppiaggio in inglese e tedesco (ovviamente il gioco è sottotitolato completamente in un buonissimo italiano), Glen McCready nei panni di Fratello Philip, Naomi Sheldon in quelli di Aliena e la coppia Cody Molko-Alex Jordan ad interpretare il giovane e l’adulto Jack Jackson. Più un “cameo”: la voce di Ken Follett che presta le sue corde vocali al Cantore.

COMMENTO FINALE

I Pilastri della Terra è un gioco da leggere. Un’avventura punta e clicca che ripercorre l’opera letteraria di Ken Follett ma che tuttavia lascia ai giocatori un buon margine di movimento per le scelte. Alcune di esse dovranno anche essere prese in fretta condizionando anche un po’ l’arco narrativo. Questo, assieme ai quick time event, ravviva il gameplay che è fatto, comunque, di ritmi altalenanti. Daedalic è riuscita a ricavare comunque qualche cosa di interessante e non scontato, un’operazione per niente facile visto il peso del romanzo.

Alcuni passaggi sono veramente intensi, altri un po’ più scanzonati, altri ancora drammatici. La trama, comunque, non è lineare ed in tutto questo la longevità è più che discreta ed è avvalorata dal fatto che è possibile rigiocare i Pilastri della Terra più volte. Forse, un difetto è quello che oggettivamente il grado di sfida non sia poi così alto ma evidentemente, i Pilastri della Terra si basa su altro ed è quello che vi abbiamo raccontato.

Più che dal punto di vista tecnico, è il lato artistico che ci è piaciuto parecchio, sia a livello visivo, sia per quanto riguarda il comparto audio sotto tutti i suoi aspetti.

L’impatto grafico in 2d è disegnato a mano con maestria e ricchissimo di particolari nonché di varietà di ambienti ed ambientazioni. Anche la caratterizzazione dei vari personaggi oltre che degli ambienti è allo stato dell’arte. Sia che si tratti di quelli principali che di quelli secondari. Anzi, alcuni di essi, sono veramente ben fatti. Insomma, l’ennesima conferma che con un buon comparto artistico si può sopperire alla mancanza del 3d a livello tecnico. Non per forza il 3d deve essere utilizzato sempre e comunque.

A chi piace l’ambientazione medievale, leggere, ascoltare, e soprattutto prendere decisioni e risolvere qualche enigma, i Pilastri della Terra può sicuramente fare al caso vostro. Chi vuole azione o sfide un po’ più dure, deve necessariamente rivolgere l’attenzione altrove. Ha comunque un grandissimo pregio: ci ha fatto venir voglia di leggere il romanzo.

 

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Il Libro 2 di The Pillars of the Earth è disponibile su console

Daedalic Entertainment ha annunciato che la seconda parte della sua avventura grafica The Pillars of the Earth – dedicata all’omonimo romanzo di Ken Follett – è ora disponibile su PlayStation 4Xbox One. Il Libro 2 del gioco, intitolato Sowing the Wind, è dunque ottenibile se si decide di acquistare il pacchetto completo del gioco, formato tra 3 libri in totale e disponibile al prezzo di 40 euro su console e 30 euro su Steam e GOG.

Daedalic stessa ci fa inoltre sapere che la suddetta terza e ultima parte, Eye of the Storm, sarà disponibile per tutti gli utenti il prossimo maggio. Nel frattempo, non rimane che lasciarvi alla visione del trailer dedicato al Libro 2, proprio qui in basso.

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Titanic: Adventure Out of Time è su GOG.com

GOG annuncia il ritorno di Titanic: Adventure of Time. Si tratta di un’avventura grafica punta e clicca in prima persona uscita su Pc originariamente nel lontano 1996.

A riproporla è Night Dive Studios che la porta sulla piattaforma di CD Projekt un’edizione moderna godibile sui sistemi odierni senza problemi del titolo realizzato da Cyberflix Incorporated.

L’avventura investigativa è diventata famosa per l’accurata ricostruzione del Titanic fatta dal team di sviluppo che, a quanto sembra, si ispirò anche al colossal cinematografico di James Cameron.

Il titolo (libero da DRM come politica di GOG), è in saldo del 10% fino al 4 gennaio. In Titanic: Adventure out of Time, si gioca nei panni di un agente segreto britannico che è impegnato in una missione vitale durante una crociera che diventerà tragicamente storica perché si trasformerà in uno dei naufragi più famosi di sempre.

Titanic Adventure Out of Time

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La stagione uno di Minecraft: Story Mode è disponibile su Switch

Telltale Games ha confermato la disponibilità di Minecraft: Story Mode – The Complete Adventure su piattaforma Nintendo Switch: la prima serie di avventure grafiche dedicata al popolare franchise di Mojang è già acquistabile sulla piattaforma Nintendo, sia in forma di download digitale sia in forma fisica.

Questa edizione include tutti gli otto episodi della prima stagione di Minecraft: Story Mode, quindi i cinque del season pass originale più i tre episodi bonus aggiunti con il cosiddetto “Adventure Pass”. Il titolo (che ha il merito di essere la prima pubblicazione Telltale su Switch) è già disponibile su Pc, PlayStation 4, Xbox One, Wii U, PlayStation 3, Xbox 360, iOS e Android.

Minecraft Story Mode

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Il secondo episodio di Minecraft Story Mode – Season Two il 15 agosto

Telltale Games ha annunciato l’arrivo previsto per il 15 agosto del secondo episodio Minecraft Story Mode – Season Two, intitolato Giant Consequences, che sarà disponibile per il donwload su Xbox OnePlayStation 4PcMaciOSAndroid. Questo secondo capitolo della stagione vedrà il protagonista Jesse imbarcarsi in una nuova avventura insieme ai suoi amici per fermare un potente nemico che ha messo in pericolo Beacontown.

Altro annuncio importante, che sarà apprezzato in particolar modo dai fan di Nintendo, è l’arrivo della prima stagione di Minecraft Story Mode su piattaforma Nintendo Switch, con data di rilascio fissata per il 25 agosto in Europa, sia in edizione digitale che fisica, confermando così delle precedenti voci di corridoio. Tale edizione sulla home console della casa giapponese includerà tutti gli otto episodi della prima stagione, ovvero i cinque del season pass originale più i tre capitoli bonus aggiunti dall’Adventure Pass.

Minecraft Story Mode - Season Two (1)

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Dreamfall Chapters, rilasciato l’aggiornamento Final Cut

Gli sviluppatori di Red Thread Games hanno rilasciato un consistente aggiornamento (di ben 8 GB) per Dreamfall Chapters. Intitolato Final Cut, tale patch è disponibile sia su Steam che su GOG (mentre non si hanno ancora notizie su un’eventuale edizione console della stessa), e per festeggiare il lieto evento il gioco è al momento in sconto del 40% su entrambi i negozi.

Questa patch gratuita risolve tantissimi problemi che avevano afflitto le precedenti versioni del gioco, e grazie ai miglioramenti grafici e concettuali ne offre una vera e propria edizione definitiva: si tratta dunque di un’ottima occasione per recuperare questa interessante avventura grafica. Ma vediamo in dettaglio i contenuti dell’aggiornamento qui in basso:

Dreamfall Chapters

  • Grafica e sonoro migliorati, con modelli dei personaggi rivisti, illuminazione migliorata, colonna sonora espansa, voci rimasterizzate ed effetti sonori rielaborati
  • Performance migliorate
  • Supporto per i controller migliorato
  • Localizzazione in tedesco e francese migliorata
  • Aggiornato il motore di gioco Unity
  • Tantissimi bug risolti

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Annunciata l’avventura horror noir Dollhouse per Pc e PlayStation 4, primi dettagli

Soedesco e Creazn Studio hanno annunciato la loro avventura horror noir. Il gioco dai contorni horror che omaggia i film noir degli anni ‘50 sarà distribuito nel nostro Paese da Bandai Namco Entertainment Italia.

Il gioco per Pc e PlayStation 4, in arrivo nel corso dell’anno, ha una trama intricata in stile Stephen King basata soprattutto sulla suspense, piuttosto che su momenti di pure terrore in grado di spaventare gli utenti. La narrativa si sviluppa nel corso del gioco e immerge il giocatore in un mondo influenzato dalle sue stesse scelte.

CREATE LA VOSTRA STORIA

Dollhouse Screenshot 3

La storia di Dollhouse si basa soprattutto sulla mente di Marie, una detective che sta cercando di far luce sul suo passato. Il giocatore potrà usare un vasto cast di personaggi per progredire gradualmente nella mente di Marie. Scegliendo quale percorso intraprendere, ovviamente potrà creare la propria esperienza di gioco.
Dollhouse ha una modalità campagna per giocatore singolo e un’esperienza competitiva multiplayer online.

Dollhouse Screenshot 2
Dollhouse Screenshot 4
Dollhouse Screenshot 5

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Create la vostra storia: ciò che conta è la vostra realtà
  • Uno stile ispirato ai film noir anni ‘50: immergetevi in un mondo ispirato alle atmosfere “noir”
  • Generatore di mappe: esplorate i contenuti generati casualmente della campagna
  • 14 personaggi giocabili: provateli, sono diversi, tutti con storie e abilità uniche
  • Multiplayer competitivo a 5 giocatori: diventate la persona dominante nella mente attuale.

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PlayStation Experience 2016, un trailer per Full Throttle Remastered

Full Throttle Remastered si mostra in un questo trailer in occasione del PlayStation Experience 2016 che si sta tenendo a Los Angeles.

Lo sviluppatore Double Fine ha pubblicato la prima clip dell’avventura grafica prodotta da Lucas Arts nell’ormai lontano (ahinoi) 1995. Il gioco debutterà l’anno prossimo su PlayStation 4, PS Vita ed anche su Pc.

Tim Schafer, il capo di Double Fine, sarà alla kermesse per mostrare i lavori al pubblico e magari per aggiornarci su altri dettagli. Spazio adesso al video. Buona visione.

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Silence, Recensione Pc

Daedalic Entertainment,  noto sviluppatore  e distributore  tedesco, con Silence ci porta a rivistare i territori e l’atmosfera che aveva offerto con The Whispered World nel 2009. Purtroppo noi non abbiamo giocato a quest’ultimo, ma la differenza sostanziale nella titolazione ci fa presumere che la correlazione tra i due sia piuttosto limitata. In ogni caso, ci auguriamo che questo fattore non possa inficiare le nostre impressioni.

Ma perché siamo così formali? Sarà forse il titolo che ci impone quasi un silenzio da biblioteca? Non sia mai! Silence, infatti, è un’avventura grafica la cui parte più ardua da affrontare per i giocatori sono alcuni temi trattati, mentre a livello di meccaniche il tutto è estremamente semplice, intuitivo, simpatico, scorrevole e, soprattutto, molto bello da vedere. Notate bene: tutti le immagini presenti in questo articolo rappresentano la grafica di gioco.

Silence

A LEZIONE DI DISEGNO

Ciò che balza all’occhio immediatamente è la maniera in cui gli artisti sono riusciti a fondere perfettamente sia il comparto a due dimensioni che quello a tre, che uniti vanno a creare una commistione estetica davvero degna di nota e tutta da ammirare. I bordi dei personaggi stessi sembrano talvolta sfuggire al nostro sguardo, quasi come se volessero fondersi davvero con l’ambiente circostante.

Avete notato come ci siamo subito buttati sul comparto grafico? I motivi sono due, ed entrambi positivi. Il primo è, molto semplicemente, dovuto a quanto questo aspetto sia importante per Silence e contribuisca a renderlo ciò che è. In secondo luogo e come anticipato, il titolo non presenta praticamente alcuno scoglio per quanto riguarda gli enigmi. Gli appassionati delle avventure grafiche vecchia scuola sono quindi avvertiti, in quanto non troveranno nulla che metterà a vera prova il raziocinio. Inoltre, tramite la pressione di un tasto è possibile non solo visualizzare tutti gli oggetti interagibili tramite il mouse, ma anche accedere a un suggerimento più o meno velato riguardo l’azione necessaria per poter proseguire. La totale assenza di un elemento praticamente caratteristico di questo genere quale l’inventario, beh, dovrebbe rendere bene l’idea una volta per tutte.

Silence
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Silence

È evidente come quest’ultimo aspetto potrebbe far storcere il naso ad alcuni, ma la Daedalic Entertainment non ha provato a nascondere neanche per mezzo secondo la sua volontà di creare un titolo con la dose giusta di ingenuità e, anche, genuinità. I personaggi appariranno innanzi a noi in maniera del tutto naturale, manifestandosi con pochi gesti e parole per quello che sono e senza particolari sotterfugi. La meccanica più complessa, di fatto e se vogliamo, è la possibilità di poter passare da un personaggio all’altro allorquando essi si troveranno in luoghi prossimi ma differenti, talvolta in maniera complementare per risolvere enigmi incrociati.

ESSERE SORPRESI È MEGLIO

È abbastanza di norma introdurre il contesto narrativo di un dato gioco, anche un po’ per convenzione e per rompere il ghiaccio. Quando noi abbiamo avviato Silence, però, non avevamo idea di che cosa ci aspettasse, e la cosa ha senz’altro giovato alla nostra esperienza provocando stupore e sorpresa al tempo stesso. Potremmo dirvi che cos’è il mondo di Silence senza dirvi di più di quanto è possibile leggere nella descrizione del gioco ufficiale in rete (cioè molto più del necessario a nostro avviso), eppure preferiamo non farlo.

Silence

Preferiamo invece concentrarci su Spot (o “Spotty”), personaggio che accompagnerà Noah e sua sorella minore Reine in questa avventura breve (circa 5 ore). Si tratta di una creatura minuta simile a un lombrico in grado di appiattirsi a dismisura o gonfiarsi fino a diventare un pallone. È inoltre in grado di ingerire anche elementi letali o meno come la lava, e queste sue capacità saranno naturalmente la chiave di risoluzione di alcuni rompicapi. Durante il gioco talvolta dovremo scegliere tra due opzioni di dialogo, nonché risolvere alcuni brevi mini-giochi puntualmente basati sull’utilizzo del mouse.

Non c’è molto altro da aggiungere, se non che gli ambienti presentati si sono puntualmente rivelati non solo ben realizzati, ma anche vari. Possiamo quindi avviarci alla conclusione.

COMMENTO FINALE:

Silence è un’avventura che ci ha catturato, che ci ha fatto ridere e anche un poco commuovere. L’ingenuità e la genuinità (lo abbiamo già detto prima, ma ci piace il gioco di parole) vanno di pari passo con la scorrevolezza del tutto, resa possibile da rompicapi tutt’altro che impegnativi ma, tuttavia, con alcune sorprese in serbo.

Non possiamo evitare di elogiare nuovamente non solo il comparto grafico, ma anche quello musicale. Quest’ultimo infatti salterà all’orecchio sin dal menu principale, e non ci lascerà fino alla fine. La spontaneità dei personaggi (soprattutto di Spot o della piccola Reine) sarà sempre fonte di ilarità.

Uniche note leggermente amare? Verso la fine abbiamo avuto l’impressione che la vicenda premesse sull’acceleratore, non portando avanti o approfondendo personaggi appena incontrati o con cui ci eravamo da poco riuniti. Inoltre, il ritmo dei dialoghi talvolta ci è parso troppo sostenuto e innaturale, ma nulla che abbia compromesso la comprensione in generale.

Pregi

Graficamente ottimo e musicalmente stimolante. Scorrevole sia nei rompicapo che nelle situazioni senza intoppi. Ingenuo al punto giusto.

Difetti

Gli appassionati delle avventure grafiche vecchia scuola potrebbero non gradire la semplicità di Silence. Verso la fine accelera un po’ troppo il ritmo.

Voto

8

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The Walking Dead: The Telltale Series – A New Frontier, debutta il mese prossimo

La terza stagione videoludica di The Walking Dead: The Telltale Series ha una data di inizio. L’episodio che funge da anteprima, intitolato – A New Frontier, sarà disponibile a partire dal 20 dicembre attraverso lo store online di Telltale, Steam ed altri servizi di distribuzione oltre che su Xbox One, Xbox 360, PlayStation 4 e PlayStation 3.

Questa parte sarà disponibile lo stesso giorno per dispositivi compatibili con iOS tramite App Store e su dispositivi compatibili con Android tramite Google Play.

La serie sarà disponibile per acquisto dal 7 febbraio con uno speciale “Season Pass Disc” per console PlayStation 4 e Xbox One, e includerà l’episodio di anteprima della terza stagione, oltre all’accesso a tutti i successivi cinque capitoli della stagione tramite download non appena saranno disponibili.

PRIMO SGUARDO AI THE GAME AWARDS DELL’1 DICEMBRE

Un primo sguardo del primo episodio sarà rivelato dal vivo in occasione dei The Game Awards 2016, della notte tra giovedì 1 e venerdì 2 dicembre prossimi, ossia tra poco più di una settimana.

PREORDINI

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Gli utenti PlayStation 4 possono effettuare i pre-ordini visitando la pagina di prodotto sullo store digitale. Come speciale bonus, i pre-ordini digitali PS4 riceveranno anche una copia complementare di The Walking Dead: Season Two e The Walking Dead: Michonne.

Gli utenti Steam potranno effettuare i pre-ordini della nuova stagione visitando la pagina prodotto su Steam, e risparmiare fino al 10%.

AMBIENTAZIONE

“Quando la famiglia è tutto ciò che ti è rimasto… fin dove saresti pronto a spingerti per proteggerla?”

Quattro anni dopo che l’intera società è stata devastata dalle mani dei non-morti, brandelli di civiltà emergono dal caos. Ma a quale costo? Ci si può fidare dei vivi in questa nuova era? Nei panni di Javier, un giovane uomo determinato a ritrovare la propria famiglia, incontrerete una ragazzina che ha subito una perdita inimmaginabile, il suo nome è Clementine e i vostri destini si incroceranno in un percorso in cui ogni scelta che fate potrebbe essere l’ultima.

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Beholder debutta la settimana prossima su Steam su Windows, Mac e Linux

Every Choice has Consequences”, ovvero “Ogni scelta ha una conseguenza”. E’ questo il motto di Beholder, avventura grafica firmata da Alawar Entertaintment e Warm Lamp Games.

Il gioco, di cui abbiamo parlato in questo articolo, ha una data di lancio: 9 novembre, ossia mercoledì prossimo, su Steam per Pc Windows, Mac e Linux.

In Beholder si controllerà Carl, un proprietario di case che vive in uno stato totalitario, che dovrà spiare gli inquilini di nascosto con intercettazioni ambientali e telecamere per avere profili da consegnare allo Stato che userà queste informazioni per prevenire atti sovversivi. Insomma, vestiremo gli scomodi panni di una spia governativa. Ma si potrà decidere cosa fare.

Evgeny Sister, produttore ad Alaware, ha spiegato:

“Ogni scelta in Beholder ha una conseguenza diretta. Come abitante di un futuro distopico dove lo stato totalitario ha in pugno le vite dei suoi abitanti con leggi oppressive, sorveglianza totale e la morte della privacy. Le azioni in gioco sono decisioni morali come uomo di famiglia si dovrà denunciare un dottore che potrebbe essere un rivoluzionario. Ma cosa succederebbe se lui sia l’unico capace di curare vostro figlio?”.

 

Riportiamo di seguito alcune delle caratteristiche salienti portate da Beholder:

  • Pensateci due volte: ogni azione ha una conseguenza, anche se l’azione fosse apparentemente innocua potrebbe avere ripercussioni gravi
  • Non solo pezzi di un puzzle: troveremo decine di personaggi, tutti attentamente caratterizzati e sfaccettati, con passato e presente a definirne le personalità, non sono soltanto pedine o pezzi di un puzzle da risolvere
  • Le scelte si fanno ardue: il giocatore ha il potere di infrangere la privacy dei personaggi di Beholder e arriva a poter decidere se essi meritano di vivere o di morire. Una grandissima responsabilità
  • Finali multipli: un gioco così pieno di variabili e scelte facoltative non poteva avere un solo epilogo. I finali sono molteplici e dipendono strettamente dalla condotta del giocatore.

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