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Katana Zero, nuovo titolo di Askiisoft e Devolver Digital

Katana Zero, titolo nato dalla collaborazione tra gli sviluppatori di Askiisoft e Devolver Digital, arriverà su Pc e console questo marzo. Katana Zero è un elegante neo-noir, platform d’azione che vedrà protagonista un samurai, ambientato in un futuro non troppo lontano.

Il titolo sarà giocabile al PAX South questo fine settimana allo stand di Devolver Digital e chi indosserà i panni di un samurai riceverà il gioco in regalo.

Vi lasciamo a trailer ed immagini. Buona visione.















 

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Assassin’s Creed Odyssey, L’Eredità Oscura è disponibile

Ubisoft annuncia il lancio di Eredità Oscura, il secondo episodio del primo arco narrativo post lancio di Assassin’s Creed Odyssey L’Eredità della Prima Lama.

In questo nuovo capitolo, una lettera di Dario porta i giocatori a indagare su un mistero. Questo condurrà l’eroe ad affrontare una nuova minaccia, la Tempesta, una vera stratega delle battaglie navali al comando di una potente flotta. Con le sue tecniche navali superiori e il suo armamento letale, non si fermerà di fronte a nulla pur di annientare l’eroe.

Ogni episodio de L’Eredità della Prima Lama includerà una nuova capacità per ogni sezione dello schema di sviluppo delle abilità: Cacciatore, Guerriero e Assassino. Il primo episodio, Preda, ha introdotto una abilità da Assassino, mentre in Eredità Oscura. Adesso, i giocatori scopriranno una nuova abilità da Cacciatore, Fuoco rapido. Tale abilità consentirà di scagliare rapidamente le frecce senza dover ricaricare, con la velocità di fuoco che aumenterà a ogni livello dell’abilità, diventando così una capacità molto preziosa per ogni giocatore e non solo per i Cacciatori.

Per accedere a Eredità Oscura, i giocatori devono aver completato Preda, il primo episodio dell’Eredità della Prima Lama, e la questline di Naxos nel Capitolo 7 della storia principale del gioco, oltre ad aver raggiunto almeno il livello 28 con il proprio personaggio.

IL SEASON PASS

Il piano di supporto post-lancio di Assassin’s Creed Odyssey è il più grande e ambizioso che la serie abbia mai avuto, e il lancio de L’Eredità della Prima Lama è solo l’inizio per i giocatori che desiderano continuare la propria avventura nell’Antica Grecia. I possessori del season pass avranno accesso a due principali storie a episodi, L’Eredità della Prima Lama e Il Destino di Atlantide. I giocatori potranno immergersi nei nuovi episodi sin dal lancio, oppure vivere le epiche avventure integralmente una volta disponibili tutti gli episodi. Il season oass include anche Assassin’s Creed III Remastered e Assassin’s Creed Liberation Remastered, che saranno disponibili da marzo.

Il season pass di Assassin’s Creed Odyssey, che include i due archi narrativi del gioco L’Eredità della Prima Lama e Il Destino di Atlantide, può essere acquistato per 39,99 euro, mentre L’Eredità della Prima Lama è anche disponibile separatamente per 24,99 euro. Il primo episodio, Preda, e il secondo episodio, Eredità Oscura, sono ora scaricabili dai possessori del Season Pass o della Gold Edition, mentre il terzo episodio de L’Eredità della Prima Lama andrà a completare l’arco narrativo all’inizio di marzo.

IMMAGINI









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Onimusha: Warlords, la classica avventura samurai debutta oggi

La leggendaria avventura samurai di Onimusha: Warlords torna oggi su Pc, PS4, Xbox One e Switch. Lo rende noto Capcom. Ambientato in un mondo feudale pieno di magia, samurai e guerrieri demoniaci, questo classico è da oggi disponibile in formato digitale su tutte le piattaforme moderne, al prezzo di 19,99 euro.

Questa versione di Onimusha: Warlords ripropone l’azione di gioco e la coinvolgente storia che ha caratterizzato l’uscita originale del 2001 – il quale ha venduto oltre 2 milioni di copie globalmente – e include nuove caratteristiche per adattarsi alle necessità delle piattaforme di gioco moderne. Il titolo ora supporta una grafica in alta-definizione, un’opzione video widescreen, il supporto agli stick analogici, una “Modalità Facile” disponibile fin dall’inizio, una nuova colonna sonora e un nuovissimo sistema di achievement in-game (denominati “Onori”).

Per celebrare il rilascio, Capcom ha pubblicato il trailer di lancio che vi proponiamo in questo post in cui potrete osservare gli abili guerrieri Samanosuke e Kaede in azione, mentre si fanno strada verso la vittoria a colpi di lame. Il video mostra anche tutte le moderne implementazioni e le nuove caratteristiche incluse in questa iterazione del titolo.

Onimusha: Warlords segue le pericolose vicende del samurai Samanosuke Akechi e la kunoichi Kaede, in missione per salvare la principessa Yuki da una legione di demoni misteriosi che ha invaso il castello Inabayama. Addentrandosi nel castello però scopriranno i piani malvagi dei servitori di Nobunaga Oda, un terribile Signore feudale resuscitato dai demoni per portare a compimento i loro oscuri desideri. Utilizzando il combattimento all’ arma bianca, il magico Guanto degli Oni e risolvendo puzzle, i giocatori si ritroveranno a sfruttare sia la forza bruta che la creatività per sconfiggere le forze demoniache e salvare la principessa Yuki.

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Cursed Castilla, dal 24 gennaio disponibile su Switch

Cursed Castilla, titolo di Locomalito, dopo essere uscito nel 2016 su PS4, Xbox One, Steam e 3DS, ritornerà su Switch il 24 gennaio a 13,99 euro, Inoltre, sul Nintendo eShop, ci sarà uno sconto del 10% per i pre-ordini a partire dal 17 gennaio.

I giocatori impersoneranno Don Ramiro, convocato dal re di Castiglia, Alphonse VI, per liberare il regno di Tolomera del Rey da una forza oscura e malvagia.

Cursed Castilla è un titolo arcade pieno di azione a 60fps, 4 finali diversi, 4 diverse modalità di visualizzazione. Nello specifico ecco le sue caratteristiche:

  • Possibilità di esplorare Tolomera del Rey in profondità attraverso 8 fasi di gioco.
  • Combattimenti contro più di 48 tipi di nemici e 19 boss finali.
  • Nuove abilità di combattimento da sbloccare.
  • Bestiario illustrato indicanti tutti i nemici.
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I migliori Action/Adventure del 2018

Continuano i nostri speciali sui Goty dell’anno appena trascorso. Questa volta parleremo dei migliori action/adventure del 2018.
La qualità è stata stratosferica con tantissimi giochi meritevoli di entrare in nomination. Molto probabile che diversi titoli ce li ritroveremo anche nella graduatoria finale per il Goty complessivo.

Nel frattempo, godetevi questa splendida cinquina. Prima di dimenticarlo: vi sorprenderà la mancanza di un titolo decisamente importante, ambientato nell’antica Grecia con sfumature gdr e che potenzialmente è entusiasmante. Non lo abbiamo potuto recensire e quindi – pur riconoscendone la bellezza – non ci sentiamo di inserirlo in questa cinquina. Lo troverete nell’editoriale realizzato dal nostro amico Massimo Reina sui suoi migliori 10 giochi del 2018. Basta ed avanza a nostro avviso. Ci spiace per questo “inconveniente” ma il publisher in questione non ha ci ha fatto pervenire la copia e neppure il codice. Ancora aspettiamo in stile Godot.

Vi lasciamo allo speciale. Buona lettura.

5) DETROIT: BECOME HUMAN

Quantic Dream ha sempre realizzato titoli destinati a far discutere. Da Heavy Rain a Beyond: Two Souls che hanno spaccato pubblico e critica. Non ha fatto accezione il più recente Detroit: Become Human. Anche questa esclusiva PS4, infatti, uscita a maggio, ha fatto parlare di sé.

Da un lato si è acclamato il lato tecnico con un aspetto grafico e sonoro a livello altissimo e dai toni cinematografici. Stesso dicasi per la trama in grado di appassionare grazie alla sua profondità ed alle sue innumerevoli sfumature.

Lo si è premiato soprattutto per questo. Massimo Reina ha scritto nella sua recensione per noi:

La difficile convivenza tra macchina e uomo, lo sviluppo di una coscienza artificiale, la “diversità” e le differenze sociali sono i punti cardine della storia raccontata nel nuovo progetto di Quantic Dream in un prodotto che strizza l’occhio a Asimov, Clarke e Dick, ma che al contempo presenta qualche spunto originale tale da non farlo scadere nel “già visto”.

In molti, però, additano il gioco per i troppi QTE (Quick Time Event) che infarciscono il gameplay. Ma è nello stile di Quantic. Prendere o lasciare. E noi abbiamo, comunque, apprezzato.

4) SHADOW OF THE TOMB RAIDER

L’anno passato agli archivi è stato importante anche per il ritorno di una serie storica: Tomb Raider. Il nuovo capitolo della saga, Shadow of the Tomb Raider ha chiuso, infatti, la nuova trilogia di Lara Croft (composta da Tomb Raider,, uscito nel 2013 e da Rise of the Tomb Raider, pubblicato nel 2016) consegnandoci un personaggio – già iconico – ancora più maturo.

Il titolo ha tutto quello che serve per entusiasmare i fan della serie e non solo. Ha un’ottima grafica, una buona giocabilità generale ed un’ambientazione affascinante. L’unica pecca è, probabilmente, la longevità visto che la modalità Storia può essere conclusa anche in meno di quindici ore.

Tuttavia stiamo parlando di un ottimo titolo, molto appetibile sotto tutti i punti di vista e che si sta arricchendo anche con i vari dlc. Ah, inoltre è anche divertente, quindi, fa appieno il suo dovere. Niente male per il gioco di una serie che va per i 22 anni.

3) SPIDER-MAN

Era uno dei giochi più attesi del 2018. E Spider-Man, esclusiva PS4, non ha mancato l’appuntamento. Anzi, ha fatto centro sotto tutti i punti di vista. Anche commerciale viste le numerose prime posizioni anche in Italia.

Il lavoro di Insomniac Games è ammirevole per qualità e quantità. Certo, alla lunga, magari, potrebbe il gameplay essere ripetitivo ma complessivamente, stiamo parlando di un capolavoro che ha mantenuto sostanzialmente le attese.

È un’avventura story-driven ma a mondo apertoche strizza l’occhio a Batman Arkham di Rocksteady Studios.

Il gameplay si sviluppa anche in verticale ed è vincente grazie a tantissime cose da fare. Non ci si annoia (quasi) mai in questa New York riprodotta. Il punto debole è l’intelligenza artificiale di alcuni nemici che non è propriamente il massimo. Ed a questo si aggiunge anche una scarsa originalità. Rimane un titolo ben realizzato e parecchio divertente nonché molto bello da vedere e da interpretare grazie ad una storia raccontata molto bene ed a un personaggio fantastico ed affascinante. Sicuramente uno dei giochi più importanti del 2018.

2) GOD OF WAR

Il ritorno di Kratos era molto atteso e non solo dagli utenti PS4 che in effetti sono stati i soli a poter godere del gioco, esclusiva Sony. Il nuovo God of War è la maturazione, in tutti i sensi, della serie con un nuovo capitolo ricco di novità. In primis l’invecchiamento (o stagionatura) di uno dei personaggi più amati dell’Olimpo videoludico: Kratos, già Dio della Guerra. Bene, il nostro ora è diventato padre e crescere da soli un figlio non è per niente facile.

Oltre a questo, il setting è spostato dall’antica Grecia al freddo del Nord Europa. “Vittime” dell’ira funesta dell’iconico personaggio sono le divinità norrene.

C’è anche qualche sfumatura gdr che esalta non poco e che rende un po’ più profondo il gameplay che, ovviamente, è incentrato sull’azione ma lo è anche una trama di livello superiore.

Le parole in sede di commento del nostro Antonio Patti che ha recensito il titolo chiudono questo nostro intervento sul gioco:

“God of War non inventa o rinnova assolutamente niente sul fronte giocoso: tutto quello che troviamo qui, si giocava già in Darksiders o nei primi Legend of Zelda. Ma quello che offre, lo offre in una maniera più unica che rara. Un bellissimo titolo da giocare tutto d’un fiato cercando di esplorarne ogni contenuto, ma è presto per decretarlo il migliore dell’anno e fazioso etichettarlo come il migliore fino ad oggi: quando c’è un solo candidato c’è una sola scelta e vincere così è fin troppo facile”.

Titolo che è poi migliorato ulteriormente con la Photo Mode ed altre caratteristiche aggiunte con puntuali aggiornamenti.

1) And the winner is… RED DEAD REDEMPTION 2

Il vecchio West è sempre stato foriero di grandi storie. L’ambientazione sconfinata in una natura selvaggia, le avventure in terre contese dove la legge del più forte è ancora lampante in un periodo di grandi innovazioni tecniche e la grande spaccatura tra la voglia di innovazione con il tradizionale hanno creato sempre contrasti molto affascinanti.

Red Dead Redemption 2 incarna i sogni degli amanti delle ambientazioni Western grazie ad un vero e proprio kolossal. Rockstar Games si è fatta aspettare prima di portare Red Dead Redempton 2 in pubblico. Ma al netto di difetti umani come alcuni glitch (anche assurdi), è un gioco che racconta non una grande storia ma tantissime grandi storie. E lo fa con dovizia di particolari, con sfumature narrative davvero interessanti.

Inoltre, al di là dei difetti (anche evidenti), presenta un mondo aperto (o open world se preferite) di eccezionale impatto, in grado di portare il giocatore in un’atmosfera molto bella e profonda. A tratti vivida vista la presenza di tantissimi dettagli (quelli che fanno la differenza tra il normale e l’eccelso). Red Dead Redemption 2 è un affresco di un’era che fu di altissimo livello. Da giocare e rigiocare grazie alle innumerevoli cose da fare, anche secondarie, e perché no, anche ricreative. Una battuta di caccia o una pesca, girovagando per location influenzate dagli effetti del Meteo che non sono meramente visivi ma effettivi.

Ed in più si è pure aggiunta la modalità online che rende il titolo rigiocabile all’infinito viste le sempre diverse attività in rete che affiancano un titolo mastodontico di per se per storia, ambientazione ed “estensione”.

Red Dead Redemption 2 è uno dei titoli più importanti degli ultimi anni, non solo del 2018, degno erede del suo predecessore uscito ormai 9 anni fa.

Menzioni: a confermare la grandissima qualità di action/adventure, non possiamo non ricordare alcuni titoli che per qualche sfumatura non sono entrati in nomination ma che ugualmente – a seconda anche dei gusti personali – possono essere (e lo meritano) ricordati. Il 2018 è stato anche l’anno di State of Decay 2, del contestato Sea of Thieves, di Just Cause 4 e di Darksiders 3. Titoli di un certo peso specifico così come Fist of the North Star: Lost Paradise, il gioco su Ken il Guerriero realizzato dagli autori di Yakuza e che ha anche una inflessione gdr.

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Dragon’s Lair Trilogy arriva su Switch la settimana prossima

Anche gli utenti Switch potranno giocare presto a Dragon’s Lair. Sul canale YouTube di Digital Leisure, infatti, c’è un video che annuncia l’arrivo per la settimana prossima della Dragon’s Lair Trilogy sulla console ibrida di Nintendo. Il debutto è fissato per il 17 gennaio, ossia per giovedì. Lo scrive Destructoid.

La raccolta racchiude i capolavori artistici di Don Bluth, ovvero i due Dragon’s Lair (come è normale che sia visto il nome della compilation), nonché Space Ace.

Gli appassionati di vecchia guardia ed anche le nuove leve, quindi, potranno vestire i panni (scomodi) di Dirk the Daring in missione per salvare la principessa Daphne. In Space Ace, l’eroico Ace dovrà vedersela col malefico comandante Borf.

Per chi non li conoscesse si tratta di titoli storici che hanno fatto la loro comparsa in sala giochi e furono capisaldi dell’era laser disc (durata pochissimo tra l’altro). All’epoca stupirono per la grafica e le animazioni che erano davvero paragonabili a quelle dei cartoni animati Disney. Del resto Don Bluth ha lavorato per anni proprio in Disney. Il gameplay era, invece, elementare e si traduceva in una sorta di colossale Quick Time Event ma senza istruzioni. Si doveva agire nel modo giusto al momento giusto senza indicazioni. Un po’ frustrante a dire il vero ma questi giochi ebbero altri meriti, come abbiamo già accennato.

Vi lasciamo alla clip. Buona visione.

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Hitman 2, disponibile la missione gratuita Holiday Hoarders

Fino all’8 gennaio prossimo, sarà possibile giocare in Hitman 2 la missione gratuite a “tema festivo” Holiday Hoarders e la Suit Santa 47. Lo rendono noto Warner Bros ed IO Interactive.

In Holiday Hoarders l’Agente 47 se la vedrà contro due ladri meschini, Harry “Smoky” Bagnato e Mary “Slick” Gonif, che si sono introdotti furtivamente nel Paris Fashion Show e stanno derubando i presenti. La missione a tempo limitato fa parte del Legacy Pack di Hitman.

Scaricando l’Holiday Hoarders si avrà accesso a nuovi oggetti natalizi e ad un Challenge Pack che permetterà ai giocatori di sbloccare definitivamente la richiestissima Suit ‘Santa 47’ utilizzabile in tutte le location di Hitman 2. Tocca ora all’Agente 47 fermare questa minaccia e salvare le vacanze natalizie prima che sia troppo tardi.

Inoltre, un nuovo aggiornamento è disponibile, e include una serie di nuovi miglioramenti, nuovi contenuti, nuove Sfide e nuovi Contratti.

Ecco il trailer. Buona visione.

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Devil May Cry 5, nuovo trailer su V

V, il nuovo personaggio che farà parte di Devil May Cry 5, è protagonista di questo nuovo video diffuso da Capcom. Oltre ad alcune fasi di gameplay conosciamo il suo stile di combattimento.

V scende in campo con uno stile di gioco completamente nuovo per la serie utilizzando un’arma davvero insolita: un bastone. A primo impatto si potrebbe pensare che quest’arma non abbia modo di competere con l’arsenale di Dante e Nero, ma è proprio qui che entrano in gioco i suoi tre demoni: l’uccello del tuono Griffon, la rapidissima pantera Shadow e il torreggiante Nightmare.

E la cosa bella è che ognuno dei demoni può essere controllato indipendentemente dagli altri, il che permette di realizzare delle incredibili combo fuori di testa.

Vi lasciamo al video, della durata di quasi due minuti e sottotitolato in italiano e vi ricordiamo che gli utenti Xbox One possono provare una demo esclusiva. La versione finale di Devil May Cry 5 debutterà l’8 marzo anche per Pc e PS4. Buona visione.

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Hitman 2, arrivano nuovi contenuti gratuiti

Warner Bros ed IO Interactive hanno appena divulgato alcuni dettagli relativi ai contenuti live gratuiti in arrivo questo mese su Hitman 2. Tra questi sono presenti nuovi contratti, contratti escalation e la prossima missione Bersaglio elusivo.

Qui sotto tutti i dettagli sulle novità in serbo per l’Agente 47 nonché il video della serie “Fai come Hitman” intitolato Nascosto in Bella Vista.

  • Nuovi contratti disponibili: Rischi del mestiere (disponibile ora) – Tutti i contratti disponibili sono creati dai membri della community e vengono poi implementati nel gioco affinché tutti gli appassionati possano goderseli. Per Hitman 2, i contratti disponibili saranno scelti sulla base dei temi, e il primo di essi è “Rischi del mestiere”, in quanto tutti i contratti sono focalizzati su lavori, occupazioni e professioni.
  • Nuovo contratto escalation: L’aumento di Aelwin (13 dicembre) – I contratti escalation spingono i giocatori ad adattare le proprie abilità e il proprio stile di gioco ai vari ostacoli che intralciano il cammino dell’Agente 47. Il nuovo contratto escalation è ambientato sulla misteriosa isola di Sgàil. Sarà una gita indimenticabile.
  • Sorpresa di Natale! (18 dicembre) – Non perderti la sorpresa a tema natalizio in arrivo più avanti nel corso di questo mese, che sarà disponibile per un periodo di tempo limitato.
  • Nuovo Bersaglio elusivo: Il Rivoluzionario (21 dicembre) – A Santa Fortuna, per 10 giorni, sarà presente un nuovo Bersaglio elusivo. Se riuscirai a completare questa missione, potrai sbloccare il costume da Turista della domenica con guanti. Nelle prossime settimane saranno disponibili più dettagli su questo contratto. Nel frattempo, dai un’occhiata al post Ricompense del Bersaglio elusivo sul blog del gioco per visualizzare una panoramica completa delle suddette ricompense.
  • Nuovo contratto escalation: L’infatuazione di Turms (27 dicembre) – Cosa c’è di meglio di un bel contratto escalation ambientato a Santa Fortuna per celebrare le festività?

Che si tratti di eludere la sorveglianza di guardie armate oppure di evitare di attirare l’attenzione dei civili sospettosi, è rimanendo in incognito che l’Agente 47 avrà maggiori possibilità di completare le varie missioni. Nel gioco, folle numerose, una fitta vegetazione e un travestimento adeguato si riveleranno fattori chiave per sgominare le minacce più temibili.

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The Videokid sbarca su PS4 la settimana prossima

Mancava all’appello la PS4 e Pixel Trip Studios ha risposto. The Videokid, il divertente titolo ispirato a Paper Boy arriverà sulla console Sony il prossimo 11 dicembre.

Gli appassionati saranno trasportati in un mondo ispirato alla cultura pop degli anni ’80. Tantissimi i riferimenti. I giocatori vestiranno i panni di un ragazzo che distribuisce videocassette utilizzando lo skateboard nel tentativo di evitare tanti ostacoli.

La grafica a cubettoni offre una visuale isometrica che ricorda tanto quella di Paper Boy. Noi abbiamo recensito le versioni Pc e Switch di questo divertente titolo distribuito da Chorus Worldwide.






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Darksiders III, Recensione

Dopo le tante vicissitudini che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, in pochi forse si sarebbero aspettati di vedere Darksiders III nei negozi.

Invece, nonostante la gestazione lunga e travagliata che a volte ha fatto temere il peggio, compresa la cancellazione, il terzo capitolo della serie della ex THQ (oggi THQ Nordic dopo l’acquisizione da parte della compagnia austriaca Nordic Games GmbH) dedicata ai Cavalieri dell’Apocalisse è tra noi.

Pertanto, come i titoli che lo hanno preceduto, questo capitolo disponibile su PlayStation 4, Xbox One e personal computer, riprende storia e meccaniche collaudate, diversificandone però certi schemi con l’introduzione di qualche piccola novità come la telecamera mobile, più libertà di esplorazione e qualche elemento gdr. Il risultato è un gioco non all’altezza dei suoi due illustri predecessori, ma nell’insieme comunque abbastanza piacevole, come vi spiegheremo nel corso della nostra recensione.

FURIA CIECA!

Dopo Guerra e Morte, questa volta è il turno di Furia vestire i panni di protagonista dell’avventura, ambientata subito dopo gli eventi disastrosi che vedono la Terra a un passo dalla distruzione, dilaniata dalla guerra tra angeli e demoni. Il Cavaliere del Destriero Nero e unico membro femminile dei Cavalieri viene incaricata dall’Arso Consiglio di fermare i Sette Peccati Capitali, potenti demoni che hanno a lungo influenzato la razza umana e che un tempo furono sconfitti proprio dai Cavalieri, che sciamano nuovamente sulla Terra dopo essersi liberati dalla loro prigionia. Guerra è infatti stato imprigionato proprio dal Consiglio per aver causato prematuramente l’Apocalisse, mentre Morte e Conflitto risultano rispettivamente irreperibile e in missione.

Da qui si sviluppa poi un’avventura tutta azione, il cui ritmo viene interrotto in particolari momenti dalle scene di intermezzo che servono a collegare i vari punti della storia, o dai momenti in cui si è liberi di esplorare. Ciononostante il canovaccio narrativo rimane estremamente superficiale, a tratti addirittura banale, con dialoghi scontati e approssimativi e improvvisi cambi di scenario che tentano di coprire le scelte di level design. E’ infatti evidente come a volte la narrativa si pieghi all’esigenza di giustificare certi scenari piuttosto che il contrario, fungendo da collante per tenere assieme i vari livelli, peraltro ben disegnati e interconnessi da passaggi e scorciatoie, e questo dispiace visto che traspare lo sforzo di THQ Nordic per dare più sostanza e corpo a un universo, quello che vede i Cavalieri dare battaglia ai demoni che, almeno sulla carta, potrebbe risultare estremamente interessante.



Laddove Darksiders III dà quindi i meglio di sé è il gameplay, dove il fulcro centrale dell’esperienza resta il combattimento. Le battaglie non offrono la varietà vista nei capitoli passati, ma risultano ugualmente interessanti da svolgere, complici la forza dei nemici e la necessità quindi di imparare a conoscere i loro schemi di movimento per schivare i loro attacchi e riempirli di colpi non appena si presenta l’occasione. In tal senso Furia può fare affidamento su una serie di armi potenziabili attraverso appositi oggetti reperibili durante il gioco come fruste, spade, mazze e pugnali, e utilizzare la magia, attraverso la quale può anche assumere diverse forme elementali per migliorare le sue capacità di combattimento e quelle esplorative, visto che con esse può arrivare in aree altrimenti irraggiungibili. Da questo punto di vista diventano importanti le anime dei nemici uccisi, che servono come moneta di scambio e per fare salire di livello Furia.

LIBERI DI AGIRE

È essenziale spendere ancora qualche parola sulla gestione dei livelli e sulla conseguente libertà offerta al giocatore. Il titolo offre una struttura meno lineare di quella dei predecessori, a parte le fasi in cui per esigenze di storia bisogna procedere in un certo modo. Concede pertanto una discreta libertà al giocatore per esplorare le varie aree di gioco: trovare armi, oggetti, materiali rari e formule nascoste per migliorare il proprio equipaggiamento diventa così la molla che spinge il videogiocatore a girovagare per il mondo. Peccato però che in realtà la mappa offra pochi motivi di reale interesse per essere esplorata, a parte qualche elemento utile come scritto prima per migliorare le armi o qualche boss opzionale, e che alla lunga l’attività risulti noiosetta. Mancano infatti gli enigmi dei due precedenti capitoli, i gadget e altro materiale che avrebbe potuto rendere più interessante queste fasi. Inoltre, una volta migliorata un’arma, non si percepisce la necessità di fare altrettanto con le altre, visto che unita ai poteri di Furia, è abbastanza sufficiente per andare avanti.

Rimanendo sempre in ambito tecnico, Darksiders III non fa gridare al “capolavoro” per la grafica, dove si segnalano texture ed effetti speciali altalenanti in termini di qualità, ma nel complesso si lascia apprezzare, complice uno stile particolare ormai assurto a simbolo della saga e facilmente identificabile con essa.
Di conseguenza piace la figura di Furia, anche se risulta meno affascinante rispetto ai suoi predecessori, così come quella di alcuni nemici, soprattutto certi boss, la cui cura nella loro realizzazione estetica bilancia in parte una caratterizzazione invece approssimativa in termini narrativi. Da rivedere, e pare in tal senso che gli sviluppatori stiano correndo ai ripari con un’apposita patch in arrivo nei prossimi giorni, l’eccessiva mobilità della telecamera, più fissa, che tende talvolta ad andarsene per i fatti suoi non inquadrando sempre a dovere l’azione in corso di svolgimento, e la fluidità generale: nelle fasi più concitate, infatti, abbiamo riscontrato problemi di frame rate con conseguente rallentamento della scena. Solo discreto, invece, il doppiaggio in italiano, e buone le musiche che accompagnano l’azione.

COMMENTO FINALE

Darksiders III è un gioco divertente, incentrato quasi esclusivamente sull’azione pura e senza eccessivi fronzoli, e su una discreta libertà esplorativa. Il titolo non è al livello dei suoi predecessori e non è nemmeno esente da difetti a livello tecnico, di narrazione e di caratterizzazione dei personaggi, quest’ultima appena abbozzata nonostante le indubbie potenzialità della loro natura.

Eppure è lo stesso in grado di soddisfare gli appassionati del genere action-adventure hack and slash, grazie a una buona struttura dei livelli, a un discreto battle-system e a un livello di sfida tarato verso l’alto, capace quindi di tenere incollati al pad per ore anche gli utenti più esperti.

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Just Cause 4 è disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One

Gli amanti dell’azione (a volte no sense) saranno contenti: l’attesa per Just Cause 4 è finita. Il nuovo capitolo della serie di Avalanche Studios è disponibile.

Rico Rodrigruez combatterà la Mano Nera guidata dall’acerrima nemica Gabriela Morales nella fittizia regione di Solis in America Latina. Un ampio “parco giochi” dove Rico potrà sperimentare tanti modi per combattere questa letale organizzazione criminale.

Vi riproponiamo l’esplosivo trailer di lancio del gioco che ha fatto il suo debutto odierno su Pc, PS4 ed Xbox One.

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L’apocalisse di Darksiders III inizia da ora

Scatta la lotta ai sette vizi capitali. L’attesa è finita: Darksiders III è disponibile da ora in tutto il mondo per Pc, PS4 ed Xbox One. Lo confermano THQ Nordic e lo sviluppatore Gunfire Games.

I fan della serie possono immergersi nell’attesissima storia che ha come protagonista il terzo cavaliere dell’apocalisse – Fury, o Furia se preferite. Vediamo il trailer di lancio.

Reinhard Pollice, produttore esecutivo e business and product director di Darksiders III presso THQ Nordic, ha commentato:

Il lancio di Darksiders III segna il ritorno del classico franchise action-adventure – è stato un vero e proprio atto d’amore per i team di THQ Nordic e Gunfire Games. Come gran parte del team, sono divenuto un fan di Darksiders giocando su PlayStation 3 e Xbox 360 quando è stato introdotto per la prima volta nel 2010. Lanciare Darksiders III e i suoi prequel su PlayStation 4 e Xbox One X oggi – nel 2018 – significa che, non solo FINALMENTE soddisfiamo una base di fan estremamente paziente e leale, ma stiamo anche introducendo un’intera nuova generazione di giocatori al fantastico universo di Darksiders!

 

David Adams, co-creator e presidente di Darksiders, Gunfire Games ha sottolineato:

“Il nostro team ha passato più di un decennio a dar vita alla storia dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse e proviamo ancora tutto l’entusiasmo iniziale. Darksiders III è stato molto divertente da realizzare e speriamo sinceramente che i nostri fan lo adorino tanto quanto noi.”

In Darksiders III i giocatori assumono il ruolo di Fury, in un pianeta Terra apocalittico, nella sua ricerca per scovare e sbarazzarsi dei Sette Peccati Capitali. Il Charred Council invita Fury a combattere dal paradiso fino alle profondità dell’inferno per cercare di ristabilire l’equilibrio tra il bene e il male e dimostrare che lei è la più feroce dei Quattro Cavalieri.

Fury è una strega, la sua forma si evolve attraverso il gameplay e con essa, i suoi poteri e le sue armi. L’ampio mondo di gioco di Darksiders III è presentato come un pianeta Terra aperto, vivente, a forma libera, dilapidato dalla guerra e dal degrado e invaso dalla natura. FURY ripercorrerà i vari ambienti, combattendo le creature di altri mondi e sbloccando diversi enigmi mentre avanza nella storia di Darksiders.

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Rage in Piece, Recensione

La vita è un mistero tutto da vivere. La morte è un mistero in tutto e per tutto. Cosa succede dopo? C’è vita dopo la morte? Ma al di là di queste domande che il genere umano si pone da sempre, cosa succederebbe se conoscessimo la data della nostra dipartita? Non sarebbe una gran cosa ma è quello che succede a Timmy Malinu, il protagonista di Rage in Peace, titolo indie sviluppato da Rolling Glory Jam per l’editore Toge Productions.

Le premesse non sono delle migliori perché il nostro ragazzo è piuttosto giovane, ha 27 anni, ed in un giorno qualunque della sua vita straordinariamente ordinaria, mentre si sta preparando per andare in ufficio a svolgere il suo lavoro da impiegato incontra la Mietitrice. Non è uno degli amori di Bender in Futurama ma la morte in persona che gli preannuncia allegramente che proprio in quella giornata, la sua vita cesserà entro 24 in modo violento con la decapitazione.

Ma il nostro Timmy ha un desiderio: morire placidamente a casa propria ed in pigiama. Possibilmente nel proprio letto. Va detto che anche in sede di presentazione, gli sviluppatori indonesiani hanno parlato apertamente di aver preso spunto per l’incipit del gioco, dalle opere di Paulo Coelho de Souza e sospettiamo fortemente (siamo menti sopraffine a volte, che credete? Ndr) che il libro sia “Come il fiume che scorre” visto che un capitolo intitolato “Il morto in pigiama”.

E dunque, qual è il nostro obiettivo? Si, avete capito bene: far si che Timmy riesca a poter morire serenamente a casa propria in pigiama entro la mezzanotte. Per farlo, però, dovrà evitare… di morire in un ultimo giorno di vita un po’ movimentato.

Ecco la nostra prova relativa alla versione Pc ricordando che il titolo è uscito lo scorso 8 novembre anche su Switch. Buona lettura.

NON VOGLIO PERDERE LA TESTA, VOGLIO MORIRE IN PACE

Rage in Peace parte da una premessa alquanto strana: il premio finale sarà una morte dolce, che poi è l’ultimo desiderio del protagonista, ma per farlo deve evitare morti violente attraverso cinque grandi stage suddivisi in più livelli a loro volta composti da segmenti molto più brevi. Strano e se andrete avanti nel gioco le numerose scene, dialoghi e flashback che vivremo spiegheranno molte cose.

A parte questo, dobbiamo dire che il gioco appartiene a quella categoria di titoli cattivi al punto che ci spingiamo a definirlo bastardo. Avete presente la perfidia che c’è in Syobon o in Andy Contreras trap adventure? Bene, siamo a quei livelli. Forse un po’ più sotto ma il numero di morti che esige il gameplay sarà elevato anche per i giocatori più smaliziati.

Il gameplay si riduce in una corsa ed in salti per evitare ostacoli che appaiono improvvisamente dove la tempistica per effettuare l’azione è fondamentale. Per fortuna gli schemi sono sempre gli stessi (sia dei movimenti dei nemici che della comparsa degli ostacoli che delle sequenze delle piattaforme) per cui bisognerà fare molta attenzione ma il risultato non cambierà molto perché l’ostacolo letale si materializza così velocemente che spesso, anche se si sa cosa bisogna fare, si finisce sempre per morire in modo violentissimo e sempre per decapitazione.

E vi sono molti modi di finire indegnamente: ci possono cadere addosso dei tubi dell’areazione, o possono apparire magicamente degli squali da una pozza d’acqua… in ufficio. O ancora essere trafitti da canne di bambù (zen, giusto sottolinearlo) o da frammenti di vetro e così via. A tratti, vista l’incredibile varietà e stravaganza di ostacoli e nemici, siamo tornati indietro ai tempi degli Happy Tree Friends e pensiamo agli incredibili suonatori di bongo selvaggi.

Un trial ed error che sminuisce un attimino la trama che seppur elementare ci è sembrata tutto sommato carina e sviluppata bene grazie ai numerosi dialoghi di intermezzo che accompagnano il nostro folle viaggio verso la morte tranquilla. L’azione è velocissima e viene intervallata da alcuni dialoghi con zombie, la stessa morte. Ci sono anche alcuni intermezzi in cui dovremo soltanto spostarci anziché saltare o effettuare doppi salti. Ma la cattiveria non è fine a sé stessa: è molto sottile. Correre si ma non sempre ed anche stare fermi aiuta, a volte ad evitare ostacoli. Ma l’insidia è sempre dietro l’angolo perché ci sono anche alcuni nemici da evitare e delle boss fight da vincere per andare avanti.

Per fortuna è possibile ricominciare ogni volta che si vuole e soprattutto riprendere dall’ultimo dei numerosi checkpoint. C’è anche la modalità Goldfish che aggiunge ulteriori punti dai quali ripartire dopo l’ennesima fine ingloriosa. E così all’infinito fino alla conclusione.
Mentre è giusto segnalare la possibilità di raccogliere bonus o oggetti da collezione lungo la nostra run che ci daranno sempre dei piccoli dettagli sul mondo di gioco. Il problema dell’avanzare della frustrazione, però, è dietro l’angolo anche per via delle numerose morti “evitabili” e sicuramente a sorpresa. Come detto, sarà fondamentale imparare a memoria il posizionamento e le tempistiche ma a questa si devono unire i riflessi. Del resto non abbiamo molto da fare se non correre, saltare ed eseguire il doppio salto. Amen.

STILE GRAFICO CARINO, MUSICA ECCELLENTE

















La parte tecnica di Rage in Peace fa segnare un punto in favore della produzione indonesiana. Lo stile grafico ci ricorda un po’ quello di Super Meat Boy ma è molto più colorato e meno tetro. A volte stride la rotondità ed i colori vivacissimi della grafica con l’estrema difficoltà del gameplay.

Anche gli ostacoli o i nemici non sembrano mai avere l’aria cattiva. Stesso dicasi per la Morte e per gli Zombie o anche dei boss che si affronteranno.

Abbiamo apprezzato moltissimo la varietà di quanto visto nelle varie ambientazioni surreali, a volte tenue, a volte tetre, altre più allegre (si, proprio così) ed a tratti quasi psichedeliche. Si varia dagli ambienti chiusi degli uffici a foreste o a deserti o agli interni di una piramide e così via.

Ottime anche le animazioni: sempre fluide e mai incerte. Certo, stiamo parlando sempre di ambientazioni ed animazioni in 2d. Roba ormai alla portata di tutti gli sviluppatori che vogliono cimentarsi in videogiochi. Il compito però è fatto bene da parte di Rolling Glory Jam ed è supportato da una valida impostazione artistica che si esalta in alcune scene di intermezzo da applausi (soprattutto verso la fine). Il tutto viene accompagnato ed arricchito da un’ottima colonna sonora che propone diversi brani orecchiabili e di vario stile. Dal metal rude a temi più delicati. A tratti sembra di essere ad un concerto rock, ad altri di musica new age.

COMMENTO FINALE

Rage in Peace è sorprendentemente. Dolce e cattivissimo allo stesso tempo, possiamo definirlo un action platform davvero spietato. Livello di difficoltà elevatissimo, attorno all’ottavo grado della scala dei “vaffa” (non quanto Syobon, Andy Contreras Trap Adventures e Impossible Game) e quindi anche in grado di generare frustrazione.

Questo è un difetto ma anche un pregio per quei giocatori che amano le sfide impossibile. Memoria, riflessi e tempistiche sono le nostre armi in un titolo che racconta una storia carina grazie anche a dei dialoghi divertenti.

Dal punto di vista tecnico, inoltre, il gioco si difende davvero bene con una coloratissima e ben dettagliata grafica in 2d dallo stile peculiare e molto interessante nonché ricco di animazioni e finezze. Ve ne accorgerete con il passare dei livelli. Le animazioni sono molto buone. Eccellenti le musiche che includono diversi virtuosismi d’autore unendo ed alternandosi a più stili come scritto nella recensione.

È un gioco molto carino ma che va preso con le pinze. L’aspetto “carino e coccoloso” è ingannevole perché nasconde tanta fine cattiveria ed è comunque, al di là dei dialoghi comici, un titolo che va oltre offrendo momenti più profondi. Peccato per la sua enorme difficoltà che controbilancia un titolo piuttosto breve in termini di durata.

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Trailblazers è disponibile su Switch e PS4

Rising Star Games, in collaborazione con lo sviluppatore indipendente britannico Supergonk, ha oggi annunciato che Trailblazers, è ora disponibile per Switch e PlayStation 4.  Si tratta del primo vero gioco di corse arcade cooperativo.

Trailblazers è un racing con un’innovativa meccanica: si colora la pista, si potenziano le proprie scorte e si gioca in squadra per vincere. Attraverso una competizione 3v3, i giocatori colorano la pista mentre gareggiano, possono inoltre catturare le aree chiave per cambiare dinamicamente le sorti del team e aumentare il colore della propria squadra.
I corridori che guidano con stile accumuleranno anche punti abilità per aprirsi la strada verso la vittoria! I giocatori possono immergersi nell’azione ad alta velocità con un massimo di sei giocatori online, o in locale tramite slip-screen per un massimo di quattro giocatori locali, con sfidanti online o controllati dalla CPU.

CARATTERISTICHE

  • Un esclusivo personaggio per Switch: un nuovo personaggio è stato introdotto alla line-up, la prepotente rana spaziale – il padre di Boo!
  • Accedete a tutti i contenuti: i giocatori Switch potranno accedere a tutti i contenuti del gioco, sin dal principio.
  • Campaign Mode: competete in tutta la galassia su diversi circuiti.
  • Una festa musicale: godetevi la colonna sonora retro-futuristica che si adatta perfettamente all’estetica visiva del gioco, con licenza ufficiale di artisti come Skope, Derevolutions, A.Skillz e altri ancora.
  • Artisti Pluripremiati: bellissimi artwork creati dall’artista vincitore di un BAFTA, Will Milton.
  • Piste panoramiche: nella corsa verso la gloria, i giocatori si sfideranno attraverso catene montuose, foreste lussureggianti e aride valli desertiche.
  • Diversi personaggi: ogni pilota ha un ruolo vitale nella community e tutti i personaggi spiegano la storia del mondo dei Trailblazers. Ognuno con un ruolo e uno stile di guida specifico.
  • Flotta futuristica: i giocatori possono scegliere da uno showroom le auto da corsa più veloci della galassia, ciascuna con statistiche personalizzate per adattarsi a ogni stile di gioco e tipo di pista.
  • CrossPlatform: fate squadra con altri giocatori o affrontateli sfruttando il cross-platform.

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