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I migliori strategici/gestionali del 2018

Continuano i nostri speciali sui Goty dello scorso anno. Questa volta ci occupiamo dei migliori strategici/gestionali del 2018. Due generi  che hanno da sempre appassionato schiere di fan e che nel 2018 hanno avuto una buona rappresentanza.

Non possiamo non citare The Banner Saga 3 (presente peraltro in questa nostra cinquina) che ha chiuso l’arco narrativo di una trilogia in grado di scaldare i cuori di moltissimi giocatori in tutto il mondo. Alcuni titoli sono stati ulteriormente aggiornati con dlc ed espansioni, ma anche grossi aggiornamenti (vedi Total War: Warhammer 2, Civlization VI: Rise and Fall, Stellaris, Europa Universalis IV e Cities Kylines solo per fare qualche esempio) ma non mancano le sorprese. In tutti i sensi. Ed a noi piacciono le sorprese.

Ecco la nostra top five. Buona lettura

5) A TOTAL WAR SAGA: THRONES OF BRITANNIA

Forse un po’ a sorpresa ma A Total War Saga: Thrones of Britannia fa parte della top five. I motivi sono spiegati nel commento finale della recensione scritta dal nostro buon Antonio Patti.

Thrones of Britannia è un graditissimo ritorno alle battaglie storiche, alla scoperta delle civiltà realmente esistite, allo stuzzicare la ricerca storica per saperne di più su un periodo, quello tra Roma e i Normanni, che non ci è mai stato del tutto chiaro a causa delle scarse testimonianze storiche.

Il tutto condito da un buon gameplay ed un comparto tecnico che, pur non facendo gridare al miracolo, fa la sua parte. Gli appassionati di storia apprezzeranno sicuramente. E poi il binomio Creative Assembly-SEGA è sinonimo di garanzia. Forse non il top ma sufficiente a farlo apparire nella nostra lista dedicata agli strategici/gestionali usciti nel 2018.

4) ASH OF GODS

Una delle sorprese più interessanti del 2018 per questo genere è senza dubbio Ash of Gods. A primo acchito, e lo abbiamo riportato ampiamente in sede di recensione, sembra un vero e proprio clone di The Banner Saga. Le dinamiche sono molto simili in effetti ma lo sviluppo iniziò, almeno a livello embrionale, 12 anni fa.

La sfumatura gdr (o rpg se vi piace la dizione inglese), si concretizza nel gameplay e dopo le battaglie a turni. La storia ci porta in un mondo vasto, flagellato da un male oscuro che si va facendo sempre più strada e prende le varie sfumature di decine di personaggi molto interessanti.
Una narrativa molto interessante e dettagliata con “tonnellate di testi” discretamente tradotti in italiano. Anzi, più che discretamente. Un lato artistico sublime sia a livello visivo che per quanto riguarda il commento sonoro. Tutto molto bello, anche il gameplay in grado di diversificarsi in diversi segmenti: dal gestionale a quello narrativo o anche le semplici scelte che possono portare alla morte personaggi importanti. Si può arrivare alla fine del gioco ma bisogna vedere come si ci arriva. Da eroi vittoriosi o da sopravvissuti. Ash of Gods ha molto da dire, “peccato” che davvero per lunghi tratti e, ad uno sguardo non molto attento, possa sembrare troppo (e per molti versi lo è) simile a Banner Saga.

3) WARTILE

La genesi di Wartile è stata molto travagliata. Nel 2016 Playwood Project, sviluppatore indie danese, iniziò una campagna Kickstarter che però non ebbe successo. Il progetto, però, continuò ugualmente. Il titolo arrivò nel 2017 su Steam in early access per poi uscire dalla fase di accesso anticipato lo scorso anno.

A sviluppo concluso, tutto il potenziale del progetto Wartile emerse assieme ad alcune caratteristiche che sarebbero potute emergere ulteriormente. Il gioco ci porta in un mondo fatto da diorami ambientato nella mitologia norrena al tempo dei vichinghi. Mitologia Norrena protagonista, dunque.

I giocatori guidano delle miniature che possono essere usate per esplorare e combattere secondo i propri parametri prestabiliti ma che possono anche essere migliorate con equipaggiamento adeguato (e punti esperienza). Al termine delle varie missioni si possono acquisire oro e punti esperienza da utilizzare per migliorare o comprare equipaggiamento ed ulteriori classi di miniature da schierare nella quest successiva. Inoltre le carte da raccogliere possono dare dei bonus/malus che possono variare le sorti in battaglia.

Tecnicamente Wartile è molto ben fatto sotto tutti i punti di vista ma anche artisticamente si difende. Le mappe compongono un mondo di diorami che sono capolavori. Alcuni dettagli sono impressionanti. Peccato per i contenuti: la campagna non dura troppo e non è troppo rigiocabile. Ma per gli amanti delle miniature, il titolo firmato da Playwood Project, è un toccasana. Con qualche espansione potrebbe avere ulteriore seguito.

And the winners are…:

Si, avete letto bene: abbiamo un ex aequo nonostante i voti diversi. Il motivo è anche il peso storico. The Banner Saga merita questo riconoscimento per la summa di tanti motivi. Railway Empire perché è stata la vera sorpresa. Una volta tanto, concedeteci il piacere di nominare due vincitori.

1) THE BANNER SAGA 3

Il 2018 è andato agli archivi registrando il gran finale di The Banner Saga. La trilogia di Stoic ha sicuramente fatto storia. Dalla raccolta Kickstarter di 7 anni fa archiviata con quasi 725.000 dollari a quella di due anni fa che si rese necessaria per la realizzazione del terzo episodio in grado di totalizzare quasi mezzo milione di dollari. Dalla pubblicazione del primo episodio, uscito 5 anni fa, agli ultimi mesi e con un terzo capitolo supportato con nuovi aggiornamenti che hanno aggiunto ulteriori funzionalità.

In mezzo un secondo capitolo minacciato dalle assurde richieste, poi ritirate per fortuna, degli sviluppatori di Candy Crush Saga che intimarono azione legale per far cambiare nome alla serie. Colpa della parola “Saga” dicevano…

Il gran finale di The Banner Saga, quindi, era molto atteso per tanti motivi. E come sempre a trionfare è stato il lato artistico. Quello con la A maiuscola. Dall’aspetto grafico, sempre delizioso ed in grado di incarnare le aspettative di chi ama questo genere di ambientazioni dove l’ambientazione vichinga appare pittoresca ma al tempo stesso elegante come un’opera d’arte in movimento, a quello sonoro.  Comparto audio guidato da Austin Wintory.  The Banner Saga 3 ne è la summa. E nobilita la trilogia intera con gli altri due capitoli che si congiungono al terzo episodio.

Il nostro Antonio Patti ha descritto così il gioco:

Al giocatore è lasciato l’epilogo di una delle più belle storie di fantasy vichingo mai concepite, dense di temi importanti quali la fiducia, la giustizia, il viaggio, l’accoglienza, il bene e il male in forme confuse e sfaccettate. Graficamente parlando si allinea con i precedenti due ma offre, ovviamente, scorci visivi inediti e una presentazione generalmente ottima, disegnata a mano e animata benissimo. Le musiche che accompagnano gli eventi sono semplicemente indimenticabili, ben orchestrate, coinvolgenti.

Per continuare così:

Graficamente parlando si allinea con i precedenti due ma offre, ovviamente, scorci visivi inediti e una presentazione generalmente ottima, disegnata a mano e animata benissimo. Le musiche che accompagnano gli eventi sono semplicemente indimenticabili, ben orchestrate, coinvolgenti.

Crediamo sia più che sufficiente per dare al titolo di Stoic questo premio.

1) RAILWAY EMPIRE

Il 2018 è stato ricco di sorprese e Railway Empire è stata una delle più grandi e gradite. Un gestionale (più che strategico) che come è facile intuire, si incentra sulla costruzione di imperi ferroviari. Il gameplay è immediato ma al tempo stesso in grado di dare soddisfazioni perché l’ottimo livello di sfida permette sessioni non impossibili. Complicate al limite, ma nulla di irrisolvibile. E laddove si scelgono gli aiuti, gli stimoli a far sempre bene non mancano.

Il tutto è accompagnato da un buon comparto grafico con un 3d interessante ed un buon sonoro. Ma il punto di forza è senza dubbio il gameplay che permette di realizzare in pochi click ferrovie, stazioni e di creare una linea ferrata dei sogni.

Le diverse modalità offrono ulteriori stimoli. E ci sono anche i dlc che hanno ulteriormente arricchito i contenuti. Per non dimenticare anche i contenuti della community. Gaming Minds Studios ha fatto sicuramente centro.

È sempre esaltante partire da locomotive piccole e poco potenti e migliorare sempre più con treni superveloci e sempre migliorabili dal punto di vista tecnologico. È uno dei nuovi eredi di Railroad Tycoon. Basterebbe questo a farlo già amare dagli appassionati del genere. Forse meno cattivo dell’illustre “capostipite” ma con tutte le caratteristiche di un gioco moderno con caratteristiche interessanti come la possibilità di assumere spie per lo spionaggio industriale… e molto altro. Ah, è parecchio divertente e nel corso dei mesi sono arrivati anche alcune espansioni. Proprio quelle che chiedevamo. Meglio di così…

Menzioni:  Achtung! Cthulhu Tactics in grado comunque di offrire un’ottima atmosfera che immerge i giocatori nella Seconda Guerra Mondiale dai toni esoterici, l’italiano Mars or Die, anche qui ricordato; il futuristico Battletech per gli amanti dei Mech.

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A Total War Saga: Thrones of Britannia, disponibile Sweat and Spears

Il dlc Sweat and Spears è disponibile per arricchire i contenuti di A Total War Saga: Thrones of Britannia. Gli sviluppatori definiscono la nuova espansione come un festival grandguignolesco di decapitazioni, artigianalissime recisioni arteriose ed altro. Insomma, un’espansione dedicata agli stomaci forti.

È disponibile per il download su Steam, ed è totalmente gratuito per coloro che già possiedono il dlc Blood & Burning per Total War: Attila.

ECCO IL TRAILER DI LANCIO (CHE INCLUDE SCENE VIOLENTE)

IL DLC INCLUDE

  • Colpi di grazia ultra-violenti in battaglia.
  • Cruente animazioni di combattimento sulla mappa della campagna.
  • Spruzzi e pozze di sangue per tutto il campo di battaglia.
  • Fuoriuscita di budella da ferite allo stomaco.
  • Icone unità imbrattate di sangue man mano che subiscono danni in battaglia.
  • Filmati degli eventi imbrattati di sangue.



AGGIORNAMENTO

Contemporaneamente, è disponibile attraverso l’aggiornamento automatico l’Allegiance Update per Thrones of Britannia. Si tratta di un’importante revisione che aggiorna e riequilibra diversi aspetti del gioco sulla base del feedback dei giocatori. Oltre a rendere più profonde e complesse le dinamiche politiche, migliorare l’IA durante le battaglie e a prevedere un nuovo sistema per emettere decreti, l’aggiornamento introduce anche la nuova meccanica della fedeltà, ovvero un sistema che simula le difficoltà e le dure prove che una fazione si trova ad affrontare quando si espande conquistando nuovi territori.

L’era anglosassone era davvero crudele, e non solo sul campo di battaglia. Basti pensare al povero Edmund Ironside, il cui breve mandato di sette mesi come Re di Inghilterra fu brutalmente interrotto il 30 novembre del 1016. Nessuna gloriosa fine in combattimento per il nostro Edmund, ma una terribile morte nel momento del bisogno. Il re, infatti, fu accoltellato proprio quando sedeva sul gabinetto. Una vera e propria detronizzazione…

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A Total War Saga: Thrones of Britannia in nostre immagini di gameplay

Stiamo lavorando alla recensione di A Total War Saga: Thrones of Britannia, di tanto in tanto ci fermiamo ad immortalare qualche immagine che ricordi i fasti e i nefasti della nostra campagna di conquista. Ovviamente nell’ambito della nostra nuova rubrica: giochi in 10 scatti.

Nello specifico, invece di dirigere qualche armata di invasione vichinga o difendere la sovranità dei conti del Wessex e di Northumbria, ci siamo impegnati a difendere le antiche tradizioni gallesi, con il regno del Gwynedd. Per unire il Galles e nella speranza di rendere il sud della Gran Bretagna forte abbastanza da respingere gli invasori vichinghi.

Ma bando alle spiegazioni, facciamo “parlare” le immagini di A Total War Saga: Thrones of Britannia. Buona visione e buona lettura.

Dalle coste dell’isola dell’odierna Anglesey, dalle sicura mura del castello di Aberffro (Aberffraw), si sollevano i vessilli del drago rosso di Gwynedd. Il re, alla testa del suo esercito, volge un’ultima volta lo sguardo verso la sua terra d’origine: la Scozia. Ha appena sedato una rivolta e tra poco volgerà le sue attenzioni al sud e al centro della Gran Bretagna. L’obbiettivo è di riunire il Galles sotto una sola bandiera e dare delle severe lezioni agli invasori vichinghi

Eventi e narrazioni sono affidati ad elegantissimi arazzi che richiamano le arti medievali prima dell’anno mille

I drakkar vichinghi sono l’incubo di molti popoli autoctoni della Gran Bretagna. Il loro profilo è sempre portatore di sventura, razzie e massacri

La storia del regno di Gwynedd parte da qui, dall’isola di Anglesey e da un piccolo esercito di ribelli da disperdere

Gli arcieri gallesi sono gli antenati di quei cacciatori che semineranno panico e ammirazione mezzo secolo dopo, durante la guerra dei cent’anni. Il pesante Longbow non era ancora diffuso

La fanteria gallese dei primordi: una falange di coscritti pronti ad immolarsi per la patria. Se gli arcieri fossero la spina dorsale dell’esercito gallese, i lancieri ne sono sicuramente i muscoli che tengono in piedi il corpo d’armata

La cavalleria gallese non si distingueva per chissà quali meriti, ma faceva il suo lavoro di copertura delle ali dell’esercito senza infamia né lode

Un arazzo celebra la vittoria del nostro esercito su quello dei ribelli

La campagna di conquista del Galles è appena iniziata. Molti insediamenti preferiscono la guerra alla resa, pertanto non resta che cingere d’assedio le roccaforti

I grandi reami della Gran Bretagna centrale, come il Regno di Mercia, non tollerano l’ascesa di potere e influenza del piccolo regno di Gwynedd. Una grande battaglia campale in A Total War Saga: Thrones of Britannia, promette di mietere centinaia di vittime da entrambe le parti. Si dice che in Inghilterra piova sempre perché il suo suolo è fin troppo denso di sangue di guerrieri. Sarà vero?

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A Total War Saga: Thrones of Britannia è disponibile

Oggi è il gran giorno di A Total War Saga: Thrones of Britannia. Lo strategico a tema storico di SEGA e Creative Assembly è disponibile, infatti, su Pc.

Thrones of Britannia fa vivere agli appassionati l’intenso periodo storico successivo alla battaglia di Edington dell’878 d.C. che ha sancito la vittoria di Alfredo il Grande sugli invasori vichinghi. Nei panni dei Vichinghi, dei clan gaelici, delle tribù gallesi o degli Anglosassoni, i giocatori saranno impegnati in campagne di conquista e di costruzione di un impero nella mappa più dettagliata della storia di Total War.

Ecco il nuovo trailer del gioco. Buona visione:

“La nostra filosofia di design per questo primo episodio di Total War Saga si è concentrata soprattutto sul reinventare e mettere a fuoco le meccaniche di gioco, partendo da quelle classiche di Total War, consolidandole per dare più offrire più scelte significative ai giocatori –  ha dichiarato il direttore dei lavori Jack Lusted – abbiamo voluto che tutte le componenti fossero legate tra loro in modo naturale e coinvolgente, in grado di rappresentare e raccontare fedelmente un particolare momento storico”.

A Total War Saga: Thrones of Britannia è disponibile su Pc da oggi e può essere comprato su Steam, oppure presso i rivenditori digitali autorizzati. L’Edizione Limitata è disponibile presso i rivenditori locali autorizzati.

Per celebrare il lancio, Creative Assembly ha collaborato con Osprey Publishing per fare un regalo a tutti gli utenti, vecchi e nuovi, di Total War Access. Effettuando l’accesso o creando un nuovo account, infatti, gli appassionati di storia potranno ottenere l’ebook gratuito Viking Warrior Versus Anglo-Saxon Warrior (England 865 – 1066) di Gareth Williams, un confronto accurato, e illustrato, tra le armi, le strategie, le tattiche e l’organizzazione militare di Anglosassoni e Vichinghi.



 

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A Total War Saga: Thrones of Britannia posticipato al 3 maggio

SEGA e Creative Assembly hanno appena annunciato che la data di pubblicazione di A Total War Saga: Thrones of Britannia è stata rinviata di due settimane, ovvero dal 19 aprile al 3 maggio prossimi.

Gli sviluppatori dello strategico storico hanno bisogno di un po’ di tempo supplementare per gli ultimi ritocchi ed effettuare alcune modifiche che altrimenti non avrebbero potuto effettuare.

Gli autori spiegano:

“Non è mai semplice rimandare il lancio di un gioco, soprattutto perché significa prolungare l’attesa dei nostri fan. Siamo però convinti fermamente che in questo modo il gioco sarà migliore, per cui vi chiediamo il massimo supporto in questa fase conclusiva di sviluppo!”.

Ecco alcuni dei cambiamenti in programma da qui al lancio:

  • Miglioramento generale dell’interfaccia utente
  • Bilanciamento dell’intelligenza artificiale durante la campagna e le battaglie
  • Miglioramenti generali durante le battaglie, come i danni da collisione, l’ampiezza massima delle formazioni, il raggio di collisione e tanti altri
  • Rifinitura di diversi aspetti del gioco.

Qui, infine, il resto dei dettagli (in lingua inglese) inclusi nel messaggio degli sviluppatori.

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A Total War Saga: Thrones of Britannia e Alfredo il Grande

Ci sono novità interessanti per A Total War Saga: Thrones of Britannia. SEGA ha, infatti, svelato nuovi dettagli e le condizioni di vittoria, mentre il nuovo trailer mostra il leader della prima fazione giocabile: Alfredo il Grande.

UN PO’ DI STORIA

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La storica vittoria di Alfredo il Grande nella battaglia di Edington nel 878 d.C., quando il re del Wessex respinse gli invasori vichinghi cambiando il destino delle isole britanniche, segna il punto di inizio dell’avventura dei giocatori in A Total War Saga: Thrones of Britannia.

TRAILER

Come Alfredo, tutti i leader delle fazioni giocabili dovranno affrontare una serie di eventi unici e scelte che condurranno a bivi narrativi basati su avvenimenti storici. Ogni scelta avrà le sue conseguenze sulla lunga distanza i giocatori avranno la possibilità di riscrivere la storia con le proprie gesta.

I giocatori possono provare a raggiungere la vittoria in diversi modi: attraverso un’espansione territoriale aggressiva condotta militarmente, oppure aumentando la fama della propria fazione attraverso la costruzione, l’avanzamento tecnologico e l’influenza politica, oppure ancora completando una serie di obiettivi unici basati sulla storia della singola fazione.

Si può puntare anche a un’ulteriore, conclusiva, condizione di vittoria, che presenta al giocatore una sfida ancora più significativa in una fase avanzata di gioco.

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